Catalogo corsi sul tema Sviluppo dell innovazione

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1 PROGETTO i-forum Catalogo corsi sul tema Sviluppo dell innovazione Il Programma I-FORUM: Innovazione e Formazione Risorse Umane del settore Metalmeccanico e impiantistico, promosso da Federmeccanica, Assistal, FIM, FIOM, UILM e finanziato da Fondimpresa, è caratterizzato da una serie di corsi di formazione sviluppati da MIP Politecnico di Milano, Fondazione Politecnico di Milano, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Napoli, Politecnico di Bari. Il Progetto prevede un ampio catalogo di corsi circa la gestione dell Innovazione. 1

2 Indice pag. Premessa 3 Corso La gestione dei progetti (G1) 4 Corso Dalla logistica alla gestione integrata della catena di forniture (Pr2) 7 Corso Innovare i processi: dal miglioramento continuo alla trasformazione radicale (Pr1+Pr3) 10 Corso La cultura del servizio al cliente (CRM) (M1) 12 Corso La gestione integrata del ciclo di vita del prodotto (Pd1+Pd2) 15 Corso Metodi di innovazione sistematica (Pr4) 17 Corso La gestione della conoscenza e delle informazioni tecniche (Pd5) 19 Corso La prototipazione virtuale (Pd6) 21 2

3 Premessa I processi di globalizzazione in atto, che determinano per le imprese un crescente livello di competitività ed aprono nuovi scenari internazionali di mercato, impongono lo sviluppo, la gestione e la diffusione tra le aziende di logiche di innovazione, sia di prodotto che di processo, gestionale e organizzativa. In siffatto contesto, l obiettivo del Progetto i-forum è fornire alle aziende una gamma di percorsi formativi finalizzati alla diffusione di competenze e conoscenze organizzative e gestionali coerenti con i cambiamenti e le trasformazioni in atto e indispensabili per trasformare le imprese ed i lavoratori da soggetti che subiscono passivamente le sfide competitive dei nostri tempi, a soggetti strategici che partecipano attivamente a tali cambiamenti. Di seguito il catalogo dei corsi che verranno erogati nel periodo aprile luglio 2005, nel quale, per ciascun intervento formativo, vengono evidenziati gli obiettivi, il target, i contenuti, le metodologie, il calendario e le sedi. 3

4 LA GESTIONE DEI PROGETTI Corso G1 1. Premessa e/o inquadramento del contesto L attuale contesto economico espone le imprese a livelli di competizione esasperati: in particolare, il cliente diviene sempre più sofisticato e innalza il livello delle proprie attese, sia rispetto al prodotto in senso stretto, sia rispetto al livello di servizio (si pensi ad es. alla necessità di customizzazione a fronte di richieste specifiche). A tale situazione di stress dal lato della domanda si affianca analoga tensione sul fronte dell offerta, a causa di elevati tassi di innovazione delle tecnologie abilitanti (in primo luogo l ICT), che richiede alle imprese di adeguare continuamente i propri processi. A causa delle precedenti considerazioni, assume notevole rilievo la gestione dei progetti. Infatti, le attività volte all innovazione (riferita sia ai prodotti, sia ai processi produttivi, sia alle forme organizzative, sia alle modalità di gestione) sono iniziative, cosiddette a impulso, caratterizzate da output unici e da sforzi concentrati nel tempo. Tuttavia non necessariamente le attività a impulso rompono il flusso delle attività correnti ma possono essere elementi complementari (si pensi ad esempio all innovazione della gamma prodotto o a iniziative di innovazione organizzativa), o coincidere con tutta la produzione aziendale (si pensi alla cantieristica o al settore delle costruzioni). 2. Obiettivi/Finalità del corso Il modulo intende fornire agli allievi gli elementi di base relativi ai principali processi di gestione dei progetti. Alla conoscenza degli elementi teorici inerenti tali processi, è affiancata quella su tecniche e strumenti operativi per la loro gestione. Più specificamente, sono presi in considerazione i processi di: Valutazione e selezione dei progetti, con enfasi sulla valutazione in base a criteri di natura economico-finanziaria. Organizzazione del progetto, sia con riferimento alla progettazione della struttura organizzativa (struttura di progetto e sua relazione con la struttura aziendale in cui essa di inserisce), che ai comportamenti organizzativi interni al team di progetto e alle collegate competenze richieste al project manager. Pianificazione e budgeting del progetto. Con riferimento al processo di pianificazione si forniscono gli elementi essenziali sui principali documenti di pianificazione e sugli strumenti a supporto (work breakdown stucture e matrice attività-responsabilità), mentre per ciò che concerne il budgeting, si esaminano anche gli aspetti connessi all analisi dei rischi. Programmazione (temporale) dei progetti. In particolare, si esaminano le tecniche di programmazione reticolari CPM e PERT, con cenni ai problemi di ottimizzazione costi-tempi e alla gestione dell incertezza nella stima delle durate delle attività. 4

5 Monitoraggio e controllo dei progetti, inquadrato nel ciclo di pianificazione, monitoraggio e controllo. Specifica enfasi è posta sulla tecnica Earned Value Analysis ai fini del monitoraggio e alle conseguenti azioni di controllo. 3. Destinatari Ai destinatari del corso non sono in generale richieste conoscenze specifiche. Tuttavia il livello di profondità con cui potranno essere trattati i contenuti previsti dal programma sarà funzione delle seguenti conoscenze non necessarie, ma eventualmente già possedute dai destinatari: nozioni di matematica finanziaria, nozioni di controllo di gestione, conoscenza dei fogli elettronici. 4. Principali contenuti Il corso verte su modelli, tecniche e strumenti della gestione aziendale riferita allo specifico ambito della tipologia produttiva per progetto. L articolazione dei contenuti prevede i capitoli elencati nella seguente tabella insieme con una breve descrizione: Introduzione tipologie per le quali risultae definizioni Tassonomia delle tipologie produttive e caratterizzazione delle appropriata la gestione per progetto. Definizione di progetto e degli obiettivi tipici dei progetti. Piano aggregato dei progetti. Metodi di selezione Cenni ai metodi di selezione qualitativi. Metodi di selezione quantitativi a punteggio (di tipo multicriterio). Metodi a punteggio non pesato e metodi a punteggio pesato. Cenni alla metodologia Analytic Hierarchy Process. Metodi di selezione quantitativi basati sul criterio economico: l analisi di convenienza economica degli investimenti a supporto della selezione dei progetti. Strutture organizzative e gestione del team Dall orientamento al prodotto all orientamento al cliente: impatti sui comportamenti organizzativi. Gestione per obiettivi: le dinamiche organizzative del team e il ruolo del project manager. Dinamiche di gruppo e gestione dei conflitti. La progettazione della struttura organizzativa: strutture organizzative tradizionali e strutture orientate alla produzione per progetto (task force, strutture a matrice, strutture per progetto). La progettazione della struttura organizzativa. Pianificazione e budgeting Gli strumenti per la pianificazione. Project master plan. Project action plan. Work breakdown structure (criteri di disaggregazione). Matrice attività-responsabilità. Budgeting. Identificazione delle categorie di risorse e stima dei costi (la stima della risorsa personale ). Metodi top-down e bottom-up. Gestione del rischio (scenari, analisi, piani di azione). 5

6 Programmazione Tecniche di programmazione reticolari. Grafi e reticoli (attività, eventi, milestones, cammini, cammini critici). Modalità di rappresentazione AON e AOA. Tipologie di vincoli fra attività. Tecniche Critical Path Method (CPM) e Program Evaluation and Review Technique (PERT). Funzioni di durata (funzioni di costo e funzioni di probabilità). L algoritmo di calcolo delle date della programmazione al più presto e al più tardi. La visualizzazione della programmazione col diagramma di Gantt. Cenni alla ottimizzazione della programmazione (CPM costi) e alla stima della distribuzione di durata del progetto. La programmazione mediante la simulazione alla Monte Carlo. Monitoraggio e controllo Il ciclo di pianificazione, monitoraggio e controllo. Criticità del monitoraggio. Rilevazione dei dati per il monitoraggio. Reporting (diversificazione selettiva delle informazioni). La funzione dei meeting. Earned Value Analysis per il monitoraggio dell avanzamento del progetto (stima degli scostamenti e previsioni a finire ). La fase di controllo. Finalità. Azioni correttive. 5. Durata La durata del corso è di 40 ore articolate in 5 giornate di 8 ore ciascuna. Poiché 2 delle 5 giornate prevedono l utilizzo di formazione a distanza, 16 delle 40 ore complessive saranno erogate a distanza. 6. Metodologia didattica Il corso prevede l utilizzo delle seguenti modalità didattiche: lezione teorica per circa 2/5 della durata, esercitazione assistita in aula per circa 1/5 della durata, formazione a distanza per i restanti 2/5 della durata. La formazione a distanza sarà utilizzata esclusivamente per lo svolgimento di analisi critica di letture di approfondimento, o svolgimento di esercitazioni o studi di caso. 7. Calendario e sedi Sono di seguito indicate le sedi dei corsi e le date in cui si svolgeranno le giornate di aula. Regione Sede Date Lombardia Milano novembre Lazio Roma ottobre Campania Napoli ottobre Veneto Vicenza ottobre L indirizzo esatto della sede in cui si terranno i corsi è in fase di definizione e sarà comunicato al più presto. 6

7 DALLA LOGISTICA ALLA GESTIONE INTEGRATA DELLA CATENA DI FORNITURE Corso Pr2 1. Premessa e/o inquadramento del contesto La competizione nel mercato globale, l introduzione di prodotti con ciclo di vita sempre più breve e le pressanti ed aumentate aspettative dei clienti hanno forzato le imprese ad investire e gestire in modo efficace ed efficiente la propria catena di forniture (supply chain). Un approccio tradizionale di gestione della SC, in cui ciascuna impresa opera in modo indipendente dalle altre, perseguendo obiettivi individuali e disinteressandosi delle implicazioni che le proprie scelte hanno sugli altri membri della SC, è altamente inefficiente; occorre, quindi, un approccio integrato alla gestione della SC per incrementare le prestazioni del sistema (coordinamento del canale), attraverso la pianificazione e il controllo del flusso di materiali ed informazioni lungo l intera SC, con l obiettivo di assicurare che il prodotto finito sia consegnato nelle esatte quantità e nei giusti tempi al cliente finale. Il SCM è una fonte di vantaggio competitivo, poiché consente di aumentare il livello di servizio e simultaneamente di ridurre i costi. Inoltre è opportuno capire come cambiare i rapporti di filiera, ovvero considerando le imprese come partner strategici, che condividono rischi e benefici, si scambiano informazioni finanziarie ed operative, realizzano investimenti congiunti in sistemi informativi e impianti, si impegnano congiuntamente in programmi di miglioramento continuo e di sviluppo di nuovi prodotti e, soprattutto, rendono interdipendente il loro successo. 2. Obiettivi/Finalità del corso Obiettivo del corso è fornire le nozioni fondamentali inerenti la gestione delle catene di forniture in ottica integrata, in accordo con le teorie più recenti sviluppate in letteratura che vanno sotto il nome di Supply Chain Management (SCM). Attraverso l illustrazione dei principi di un approccio integrato alla gestione delle catene di forniture e degli strumenti informatici di supporto alla gestione attualmente a disposizione, la finalità del corso è offrire le basi per implementare con successo nella pratica manageriale il SCM. 3. Destinatari I destinatari principali del corso sono le figure aziendali coinvolte nella gestione della catena di fornitura. In particolare, le figure più interessate sono attinenti alle funzioni approvvigionamenti, produzione e distribuzione. Non si richiedono particolari conoscenze e prerequisiti iniziali per il corso, poiché è sufficiente una conoscenza pratica dei problemi manageriali relativi alle aree suddette. 7

8 4. Principali contenuti Inizialmente, si chiarirà il significato di Supply Chain (SC) e di Supply Chain Management (SCM) come approccio integrato alla gestione dell intera SC, dai fornitori di materie prime ai clienti finali. Si illustreranno le principali caratteristiche delle SC e si descriverà l evoluzione del significato di SCM da gestione integrata della logistica interna all impresa a gestione integrata dei processi aziendali (non esclusivamente di tipo logistico). Questa rassegna includerà la descrizione delle principali prestazione aziendali che un approccio SCM ottimizza (costi e livello di servizio al cliente). Si illustreranno inoltre i benefici derivanti dalla gestione integrata delle catene di forniture attraverso un gioco di ruolo (noto con il termine di Beergame), che simula il comportamento di una SC costituita da quattro imprese impegnate nella fasi di produzione e distribuzione di birra al consumatore. Successivamente nel corso sarà approfondito il tema delle strategie di gestione delle relazioni clienti-fornitori. Si presenteranno le strategie più recenti sviluppate in letteratura per la gestione delle relazioni cliente-fornitore con particolare attenzione per la strategia di partnership. Secondo tale strategia, fornitori e clienti diventano partner strategici di lungo termine, che condividono informazioni operative e si impegnano in progetti congiunti di innovazione. Sarà inoltre discusso un modello di supporto per la scelta delle strategie di fornitura, che si basa su diversi criteri di classificazione/valutazione dei fornitori. Infine, saranno descritti i principali strumenti informatici di gestione della SC: gli Enterprise Resource Planning (ERP). Si offrirà una definizione di ERP in cui si includerà la descrizione delle principali funzionalità offerte. Tra gli strumenti informatici sarà trattato il caso SAP, attuale leader di mercato. 5. Durata La durata del corso è di 40 ore di cui 24 ore di lezione frontale in aula e 16 ore di formazione a distanza. Le 24 ore di lezione frontale sono suddivise in 3 giornate di 8 ore ciascuna. Le 16 ore di formazione a distanza sono suddivise in 2 giornate di 8 ore ciascuna. 6. Metodologia didattica Per la formazione d aula il corso prevede sia lezioni frontali sia esercitazioni di gruppo e giochi di ruolo, questi ultimi serviranno da esempio per l implementazione nella pratica dei concetti teorici impartiti durante le lezione frontali. La formazione a distanza consiste nello studio di casi e nello sviluppo di esercitazione guidate. Il lavoro svolto a distanza sarà successivamente commentato in aula. 8

9 7. Calendario e sedi Sono di seguito indicate le sedi dei corsi e le date in cui si svolgeranno le giornate di aula. Regione Sede Date Lombardia Milano 30 settembre; 3-11 ottobre Veneto Vicenza settembre; 7 ottobre Friuli Udine 27 ottobre; novembre Lazio Roma novembre Campania Napoli 20 ottobre; 3-14 novembre Emilia Bologna novembre L indirizzo esatto della sede in cui si terranno i corsi è in fase di definizione e sarà comunicato al più presto. 9

10 INNOVARE I PROCESSI: DAL MIGLIORAMENTO CONTINUO ALLA TRASFORMAZIONE RADICALE Corso Pr Premessa e/o inquadramento del contesto A partire dagli anni 90, a fronte dell aumento della competizione sui mercati e della globalizzazione, è emersa in modo sempre più evidente la centralità del cliente. Un organizzazione centrata sul cliente richiede il superamento delle logiche di azione e di coordinamento puramente funzionali. Alla logica funzionale è stata infatti rimproverata un eccessiva focalizzazione sull efficienza interna e quindi sull ottimizzazione delle prestazioni dell unità organizzativa a scapito dell obiettivo generale di soddisfazione dei clienti. La soddisfazione del cliente, interno o esterno, può essere invece perseguita solo coordinando le attività che generano realmente valore per il cliente; tali insiemi di attività debbono essere gestiti in ottica di processo. Oggi l approccio per processi è stato incorporato nelle norme ISO 9000: 2000, oltre a costituire il fondamento concettuale di alcuni metodi di intervento quali il Business Process Reengineering. 2. Obiettivi/Finalità del corso Fare chiarezza su una tematica che si presta a molte interpretazioni è la finalità generale e primaria del corso; in secondo luogo l intervento formativo si propone di adattare concetti e logiche nati in altri contesti alle esigenze delle imprese italiane. Gli obiettivi del corso sono: a) affrontare anche sulla base dell esperienza delle imprese partecipanti il tema della gestione per processi come indiscutibile priorità competitiva per le imprese manifatturiere; b) inquadrare i concetti basilari di questo approccio organizzativo e anche grazie all utilizzo di un serie di strumenti per l autodiagnosi delle prestazioni e dei processi aziendali descrivere l utilizzo di alcune tecniche per la mappatura dei processi e per la progettazione e gestione degli interventi di miglioramento. 3. Destinatari Le persone che possono ricavare elementi utili nella propria attività lavorativa dalla partecipazione al corso e ai lavori di progetto sono: a) quadri e addetti per i quali l attività lavorativa richiede una forte interazione interfunzionale e lavoro di gruppo; b) lavoratori in genere coinvolti in progetti di miglioramento della gestione dei processi aziendali nell ottica della soddisfazione dei clienti. 4. Principali contenuti Concetti introduttivi sui processi aziendali: gli input, gli output e le attività di trasformazione 10

11 Caratteristiche dei processi: le dimensioni chiave (volume, varietà, variabilità, e visibilità) Classificazione dei processi (progetti, processi artigianali, processi a lotti o intermittenti, processi per la realizzazione di grandi volumi o a flusso, processi continui) Processi e prestazioni: misurare e monitorare la qualità, velocità, puntualità, flessibilità e costo Le prestazioni critiche nel determinare la soddisfazione del cliente: order winning e order qualyfing criteria. Che cosa fa veramente portare a casa gli ordini nella nostra azienda? Esercitazione: utilizzo di uno strumento per l autodiagnosi delle prestazioni e dei processi aziendali e individuazione dei processi critici su cui concentrare gli interventi di miglioramento Miglioramento dei processi secondo gli standard Vision 2000 Mappatura dei processi: il primo passo dell intervento di miglioramento dei processi Tecniche per la mappatura dei processi (diagrammi di flusso, matrice attività-responsabilità, procedure della qualità Vison 2000) Esercitazione: mappare un processo critico Approcci per attuare il miglioramento dei processi: miglioramento incrementale, miglioramento breakthrough, miglioramento continuo, cicli di miglioramento (PDCA), trade-off 5. Durata La durata del corso è di 24 ore, così suddivise: 16 ore d aula (organizzate in 2 giornate) e 8 ore di formazione a distanza da svolgersi fra la prima e la seconda giornata d aula. 6. Metodologia didattica L organizzazione del corso fra giornate d aula e formazione a distanza prevede l alternarsi di lezioni frontali, analisi e discussione di casi aziendali, esecuzione di lavori di progetto nelle singole aziende, presentazione e discussione dei lavori di progetto in aula. In particolare, il lavoro richiesto nella parte di formazione a distanza prevede l applicazione da parte di ciascun partecipante - o gruppi di partecipanti se appartenenti alla stessa impresa dello strumento per il check-up delle prestazioni aziendali e l individuazione dei processi critici su cui concentrare l azione di miglioramento. 7. Calendario e sedi Sono di seguito indicate le sedi dei corsi e le date in cui si svolgeranno le giornate di aula. Regione Sede Date Friuli Udine novembre L indirizzo esatto della sede in cui si terranno i corsi è in fase di definizione e sarà comunicato al più presto. 11

12 LA CULTURA DEL SERVIZIO AL CLIENTE CRM Corso M 1 1. Premessa e/o inquadramento del contesto Nell attuale contesto di mercato la competitività delle imprese anche di quelle manifatturiere è sempre più determinata dalla loro capacità di soddisfare pienamente i clienti. Offrire un prodotto tecnologicamente all avanguardia e realizzato con processi innovativi è oggi sicuramente condizione necessaria, ma non sufficiente: a tutte le imprese è richiesto di dare maggiore ascolto alla voce del cliente, per capirne le aspettative e le richieste. E necessario quindi far crescere nell impresa la cultura del servizio al cliente, quale fondamento per relazioni fra produttori e clienti durature nel tempo. Nel quadro della globalizzazione dei mercati di fornitura, con le conseguenti le tensioni sui costi e le ripercussioni sul piano logistico, il rafforzamento del servizio all interno del marketing mix può concorrere a rendere meno problematico e pericoloso il riposizionamento strategico di molte piccole e medie imprese italiane. 2. Obiettivi/Finalità del corso La finalità generale del corso è affrontare anche sulla base dell esperienza delle imprese partecipanti il tema del servizio al cliente come nuova priorità competitiva per le imprese manifatturiere. Gli obiettivi che il corso si prefigge sono: a. presentare gli approcci manageriali e le soluzioni organizzative più attuali incluso il CRM Customer Relationship Management per impostare, gestire e monitorare in modo innovativo le relazioni con il cliente; b. fornire approcci metodologici e strumenti di autodiagnosi per confrontare continuamente le prestazioni aziendali offerte con le aspettative della clientela; c. promuovere fra i partecipanti la formazione di competenze di soglia per affrontare progetti di miglioramento della cultura del servizio. 3. Destinatari Le persone che possono ricavare elementi utili nella propria attività lavorativa dalla partecipazione al corso e ai lavori di progetto sono: a. quadri e professionals per i quali le modifiche in corso al ruolo lavorativo prevedano l avvio di contatti con il cliente o più intense relazioni con enti e funzioni a contatto con il cliente b. lavoratori in genere coinvolti in progetti di miglioramento della gestione della relazione con il cliente. 12

13 4. Principali contenuti I processi di gestione delle relazioni con i clienti: dall approccio tradizionale alla crescita delle relazioni con il cliente Le diverse tipologie di clienti: finali, intermediari, di valore e non: l importanza della customer retention La creazione di una relazione a diamante nel contesto B2B: molte funzioni e molti livelli coinvolti per un rapporto cliente fornitore più solido Le prestazioni critiche nel determinare la relazione con il cliente: order winner e order qualyfing criteria. Che cosa fa veramente portare a casa gli ordini nella nostra azienda? Esercitazione: Importanza delle prestazioni versus Posizionamento dell Impresa La Service Factory: l impresa manifatturiera di fronte alla sfida del servizio al cliente I ruoli della Service Factory: l impresa come laboratorio, consulente, showroom dei propri processi, e garante di tutti i servizi post-vendita Le dimensioni della qualità nel servizio al cliente Un modello per la progettazione e la realizzazione della Customer Satisfaction: coerenze ed asimmetrie nella definizione delle priorità aziendali ed aspettative del cliente. Analisi delle cause dei possibili gap. Esercitazione: definizione di driver ed indicatori per misurare la Customer Satisfaction Il Customer Relation Management CRM nascita ed affermazione del CRM in settori B2C Perché il CRM può essere importante anche in contesto B2B La selezione e l implementazione di un sistema CRM. 5. Durata La durata del corso è di 40 ore, così suddivise: 24 ore d aula (organizzate in 3 giornate) e 16 ore di formazione a distanza, 8 ore da svolgersi fra la prima e la seconda giornata d aula, e 8 fra la seconda e la terza giornata d aula. 6. Metodologia didattica L organizzazione del corso è imperniata su un mix bilanciato di formazione d aula e a distanza. L aula prevede l alternarsi di lezioni frontali, analisi e discussione di casi aziendali e, presentazione e discussione dei lavori di progetto in sessione plenaria. La formazione a distanza, elemento essenziale e non accessorio per la riuscita dell intervento, prevede un ruolo attivo da parte di ciascun partecipante o gruppi di partecipanti se appartenenti alla stessa impresa con lo svolgimento di due lavori di progetto. I lavori di progetto, basati sui contenuti svolti in aula richiedono ai partecipanti l applicazione delle metodologie fornite facendo riferimento specificatamente alle proprie realtà aziendali. 13

14 7. Calendario e sedi Sono di seguito indicate le sedi dei corsi e le date in cui si svolgeranno le giornate di aula. Regione Sede Date Lombardia Milano novembre Veneto Vicenza 29 settembre; 3-21 ottobre Lazio Roma ottobre Friuli Udine novembre Campania Napoli novembre Emilia Bologna novembre L indirizzo esatto della sede in cui si terranno i corsi è in fase di definizione e sarà comunicato al più presto. 14

15 LA GESTIONE INTEGRATA DEL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO Corso Pd Premessa e/o inquadramento del contesto Nell attuale contesto competitivo è fondamentale la capacità di sviluppare nuovi prodotti, di migliorarli continuamente lungo il loro ciclo di vita, di offrire una gamma di prodotti con possibilità di personalizzazione e customizzazione. Le leve commerciali e produttive devono essere modificate man mano che il prodotto attraversa le varie fasi della sua vita, dall introduzione alla maturità. Anche il controllo dei costi e dei margini dei vari prodotti devono essere tenuti sotto controllo nelle varie fasi del ciclo di vita. 2. Obiettivi/Finalità del corso Obiettivo del corso è di sviluppare capacità di analizzare le diverse problematiche presenti nella vita dei prodotti e capacità di gestire, nelle varie aree funzionali dell impresa, le leve per rendere più competitiva l offerta dei prodotti. 3. Destinatari I destinatari del corso sono quadri intermedi che possono appartenere a differenti funzioni aziendali: commerciale e vendite, produzione, logistica, progettazione, ufficio tecnico, assistenza/manutenzione, controllo di gestione, ecc. Il corso sarà utile a coloro che pur appartenendo a differenti funzioni partecipano alle decisioni relative all offerta dei prodotti dell azienda e alla gestione dei prodotti lungo il loro ciclo di vita. 4. Principali contenuti Che cosa è il prodotto: le dimensioni tangibili e intangibili. Le varie tipologie di prodotto nel B2C e nel B2B Le motivazioni per innovare l offerta dei prodotti I prodotti e l aderenza ai bisogni dei clienti Il processo di sviluppo di un nuovo prodotto e le sue fasi: concept, progettazione di sistema, progettazione di dettaglio, prototipazione, ecc. I prodotti e l analisi della concorrenza: posizionamento dei prodotti Il ciclo di vita del prodotto: modello, tipo di prodotto, famiglia di prodotti, ecc. Le fasi del ciclo di vita: introduzione, sviluppo, maturità e declino Gestire le leve commerciali, produttive e logistiche nelle diverse fasi del ciclo di vita L architettura del prodotto: standardizzazione, modularità e piattaforma La gestione e il controllo dei costi nel ciclo di vita di un prodotto Il product life cycle management L utilità del prodotto percepita dal cliente La gestione integrata del ciclo di vita del prodotto PLM e progettazione dei prodotti e dei servizi. 15

16 5. Durata La durata del corso è di 32 ore, così suddivise: 24 ore d aula (organizzate in 3 giornate) e 8 ore di formazione a distanza, in cui i partecipanti realizzano in azienda un progetto o un esercitazione applicativa. 6. Metodologia didattica Il corso, nelle tre giornate d aula, prevede l alternarsi di lezioni frontali, analisi e discussione di casi aziendali. Nella giornata a distanza, è prevista l esecuzione di un progetto nelle singole aziende. La presentazione e discussione dei lavori di progetto in sessione plenaria avverrà nel corso dell ultima giornata di corso. Il lavoro richiesto nella parte di formazione a distanza prevede lo svolgimento da parte di ciascun partecipante o gruppi di partecipanti se appartenenti alla stessa impresa di un lavoro di progetto basato sui contenuti svolti in aula e con applicazione alla realtà aziendale. 7. Calendario e sedi Sono di seguito indicate le sedi dei corsi e le date in cui si svolgeranno le giornate di aula. Regione Sede Date Lombardia Milano novembre Veneto Vicenza ottobre Lazio Roma 28 ottobre; novembre Campania Napoli 26 ottobre; 2-16 novembre Emilia Bologna novembre L indirizzo esatto della sede in cui si terranno i corsi è in fase di definizione e sarà comunicato al più presto. 16

17 METODI DI INNOVAZIONE SISTEMATICA Corso Pr4 1. Premessa e/o inquadramento del contesto L attuale contesto a livello globale enfatizza l importanza e la valenza strategica della innovazione di prodotto affrontata non in modo casuale ed episodico. Il panorama dell industria nazionale risulta particolarmente debole al riguardo ed evidenzia una carenza strutturale di impostazione a livello strategico ed una vasta preparazione a livello operativo. Il corso proposto è orientato al settore della progettazione tecnica con particolare riferimento alle metodologie e tecnologie di innovazione sistematica, ed è indirizzato a tutte quelle aziende che percepiscono la necessità di formare personale tecnico in grado di risolvere con metodi e strumenti sistematici problemi di innovazione tecnologica. 2. Obiettivi/finalità del corso L obiettivo del corso è fornire le basi di un metodo sistematico per la soluzione di problemi concettuali di innovazione di prodotto: la metodologia TRIZ anche attraverso una esemplificazione basata su tools informatici di supporto. 3. Destinatari Il corso si intende orientato al personale tecnico dell azienda, con particolare riferimento a figure senior che operano nel campo della progettazione, responsabili dell innovazione di prodotto o che hanno a che fare con la risoluzione di problematiche tecniche. Prerequisito al corso è l esperienza di progettazione nel settore tecnico. 4. Principali contenuti Dopo un introduzione di carattere teorico sulla metodologia TRIZ e i principali strumenti per la definizione e risoluzione dei problemi di innovazione tecnica, verranno presentati casi di studio ed esempi svolti nel settore industriale meccanico. Verranno affrontati business case proposti dai partecipanti. Il corso tratterà nello specifico i seguenti argomenti: Definizione del Problema Trend Evolutivi Ridefinizione Modello del Sistema Principio d idealità Spazio Tempo Interfaccia Soluzione del Problema Matrice delle Contraddizioni, Principi Effetti Standard Trend Evolutivi Ricerca brevettuale 17

18 5. Durata La durata del corso è di 24 ore, così suddivise: 16 ore d aula (organizzate in due giornate da 8 ore l una) e 8 ore di formazione a distanza da svolgersi fra la prima e la seconda giornata d aula. I Giorno Aula (8h) II Giorno Azienda (8h) III Giorno Aula (8h) Introduzione teorica Definizione caso di studio Impostazione ed analisi metodologia TRIZ (problema d innovazione) di 1 o 2 casi di studio + e definizione tra quelli proposti Casi d esempio del modello funzionale dai partecipanti al corso. + Esempi guidati 6. Metodologia didattica L organizzazione del corso fra giornate d aula e formazione a distanza prevede l alternarsi di lezioni teoriche atte a fornire gli strumenti per l utilizzo della metodologia TRIZ, analisi e discussione di casi aziendali, definizione di lavori di progetto nelle singole aziende e successiva impostazione in aula. 7. Calendario e sedi Sono di seguito indicate le sedi dei corsi e le date in cui si svolgeranno le giornate di aula. Regione Sede Date Lombardia Milano ottobre L indirizzo esatto della sede in cui si terranno i corsi è in fase di definizione e sarà comunicato al più presto. 18

19 LA GESTIONE DELLA CONOSCENZA E DELLE INFORMAZIONI TECNICHE Corso Pd5 1. Premessa e/o inquadramento del contesto L attuale contesto caratterizzato da una dislocazione delle attività produttive ed una sempre più necessaria focalizzazione sugli assets di tipo intangibile come il know how dell Azienda rendono sempre più impellente la necessità di trasformare il know how aziendale, tradizionalmente intrinsecamente identificato con le persone fisiche, in un know how oggettivo, su un supporto informatico, trasferibile e trasformabile in prodotto vendibile. Il corso si colloca nel panorama della progettazione tecnica con particolare riferimento all automazione di progetto e alla formalizzazione e gestione della conoscenza e delle informazione tecniche di prodotto e del processo di progettazione. Il corso è indirizzato a tutte quelle aziende che percepiscono la necessità di approfondire la conoscenza sulla formalizzazione, gestione e l utilizzo efficace del know how tecnico relativo allo sviluppo prodotto. 2. Obiettivi/finalità del corso L obiettivo del corso è fornire le basi tecniche sui metodi e gli strumenti di formalizzazione e gestione dei dati relativi al processo di progettazione tecnica: Electronic Data Management, Product Data Management, Product Lifecycle Management e Knowledge Based Engineering. 3. Destinatari Il corso si intende orientato al personale tecnico dell azienda, con particolare riferimento a coloro che operano nel campo dello sviluppo prodotto o che hanno a che fare con la gestione di dati tecnici. Prerequisito al corso è la conoscenza di sistemi CAD 3D meccanici di progettazione nel settore tecnico. 4. Principali contenuti Dopo un introduzione di carattere teorico sulle tecnologie di progettazione e sulla gestione dei dati tecnici (Design Automation, Product Data Management, Product Lifecycle Management e Knowledge Based Engineering), unitamente a casi di studio ed esempi svolti nel settore industriale meccanico, verrà introdotta una metodologia di modellazione di processo (linguaggio IDEF0) per la formalizzazione dei flussi di processo aziendale. Saranno inoltre affrontati business case proposti dai partecipanti. 19

20 5. Durata La durata del corso è di 40 ore, così suddivise: 24 ore d aula (organizzate in tre giornate da 8 ore l una) e 16 ore di formazione a distanza da svolgersi alternate alle giornate d aule (8+8). I Giorno Aula II Giorno Azienda III Giorno Aula IV Giorno Azienda V Giorno Aula (8h) (8h) (8h) (8h) (8h) Introduzione teorica Modellazione di un Lezione teorico/pratica Modellazione CAD Modellazione KBE EDM, PDM, PLM, EKM processo aziendale sui sistemi KBE e formalizzazione di casi di studio + per la progettazione delle informazioni proposti dai partecipanti Casi d esempio di un prodotto e delle regole + a scelta del partecipante per la modellazione KBE Introduzione teorica e pratica di IDEF0 6. Metodologia didattica L organizzazione del corso fra giornate d aula e formazione a distanza prevede l alternarsi di: 1) lezioni teoriche atte a fornire gli strumenti per la formalizzazione dei processi aziendali, la gestione delle informazioni tecniche e l automazione di progettazione; 2) lezioni pratiche sull utilizzo di strumenti per il Knowledge Based Engineering (KBE) e Design Automation; 3) analisi e discussione di casi aziendali, definizione di lavori di progetto nelle singole aziende e successiva impostazione in aula. 7. Calendario e sedi Sono di seguito indicate le sedi dei corsi e le date in cui si svolgeranno le giornate di aula. Regione Sede Date Lombardia Milano settembre; 6 ottobre (edizione 1) L indirizzo esatto della sede in cui si terranno i corsi è in fase di definizione e sarà comunicato al più presto. 20

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