Castions di Strada, 10 gennaio Presentazione

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1 Il progetto Asili nidi familiari di Confartigianato presentazione di Michela Sclausero Castions di Strada, 10 gennaio 2011 Presentazione Questo progetto ha il fine di promuovere la creazione di servizi i integrati ti per l infanzia i - nella forma di nidi familiari i - presso le abitazioni private della provincia. Si ispira all esperienza delle tagesmutter, termine tedesco che significa mamme di giorno. Servizio già molto diffuso nei paesi del nord Europa. In Italia il nido familiare è stato istituito con la legge 285/97. 1

2 A chi si rivolge In particolare alle donne, ma a tutte le persone alla ricerca di lavoro: disoccupate, che desiderano cambiare occupazione o rientrare nel mondo del lavoro dopo la maternità Alle persone interessate viene data la possibilità di avviare un impresa a limitato rischio. Attraverso un adeguata formazione, o le collaboratrici a c educative e di nido familiare a (Tagesmutter) offrono educazione e cura a bambini di altri presso il proprio domicilio In Italia... come è cominciato La provincia di BOLZANO ha regolamentato per prima questo servizio i sostanzialmente t con 2 obiettivi: i - creare nuovi posti di lavoro per le donne - integrare i servizi per la prima infanzia Questo tipo di esperienza si è poi sviluppata con caratteristiche specifiche, nella Provincia Autonoma di TRENTO (legge 12/3/2002) In seguito sono nate altre realtà in VAL D AOSTA, VENETO, PIEMONTE, LAZIO, EMILIA ROMAGNA ecc. 2

3 La realtà di Trento La Provincia di Trento ha istituito un apposito corso di formazione che permette alle persone tra i 35 ed i 65 anni sia uomini che donne di svolgere questa professione, anche se privi di titolo di studio congruo. La legge riconosce la qualifica professionale della Tagesmutter dopo un percorso di qualificazione. Ciò significa che la persona che oggi fa questo lavoro, non lo fa per caso, ma per scelta, perché pensa di avere qualcosa da dare. Per questo al corso possono partecipare persone SENZA ALCUNA FORMAZIONE di base, partendo dalla licenza media o con lauree in altre specializzazioni e in Friuli Venezia Giulia? Nella nostra Regione esiste la L.R. n. 20/2005 Sistema educativo integrato dei servizi per la prima infanzia modificata il 24/5/2010 (L.R. n. 7/2010). Il servizio educativo domiciliare è disciplinato nell'art.4 comma 2, lettera c Al momento non esiste il regolamento attuativo. Gli asili nido familiari esistenti sul nostro territorio svolgono l'attività seguendo un regolamento e le esperienze della Provincia di Trento. 3

4 Da dove siamo partiti... prime considerazioni Il problema della conciliazione i dei tempi Oggi le famiglie sono diverse dal passato Ruolo attivo dei nonni, più consapevoli Molti Comuni non hanno asili nido e le famiglie hanno poca scelta Il territorio deve rispondere ed adeguarsi a nuove necessità prime considerazioni L'asilo nido familiare risponde ad alcune di queste necessità perchè incrementa i servizi per la prima infanzia Alla luce di queste considerazioni il Movimento Donne Impresa ha pensato a settembre del 2009 di sviluppare un progetto, iniziando prima di tutto a raccogliere informazioni i i e in seguito, a organizzare incontri i sul territorio 4

5 Cos è un asilo nido familiare? E un servizio socio-educativo che rientra nei servizi integrativi per l'infanzia - rivolto a bambini da zero a tre anni E' fornito da una persona, adeguatamente formata, che si prende cura NELLA PROPRIA ABITAZIONE - di un massimo di 5 bambini contemporaneamente (compresi i propri) Si basa sul principio della SUSSIDIARIETA' e sulla FIDUCIA che si instaura tra la collaboratrice familiare e la famiglia 5

6 Il servizio offre alle famiglie la possibilità di affidare il proprio figlio ad un ambiente familiare trasparente, sano e sicuro, scegliendo un orario e una modalità più consona alle proprie esigenze. L età va da 3 mesi a 3 anni. Inoltre, durante le vacanze estive o natalizie/pasquali, il servizio può estendersi ai bambini fino a 10 anni. L orario viene concordato con la famiglia Viene stipulato un contratto privato tra la collaboratrice educativa e la famiglia. I costi variano in base al tipo di abbonamento sottoscritto. Attualmente i costi sono completamente a carico della famiglia. Sono previsti contributi per le famiglie nell'anno la collaboratrice educativa tagesmutter attualmente non è richiesto un titolo di studio specifico ma deve essere formata per acquisire tutte le competenze necessarie deve essere una persona disponibile, che ama i bambini sicura delle sue competenze e degli obiettivi da raggiungere elastica nel proporre le attività Instaurare un rapporto costante e continuativo con il coordinatore educativo e l'associazione Attenersi al regolamento dell'associazione Possedere i requisiti previsti dalla normativa regionale che verranno stabiliti nel regolamento attuativo 6

7 Cosa si offre nel nido familiare CURE: il corpo del bambino come primo protagonista AFFETTIVITA : inizia col contatto corporeo e si esprime via via in altri articolati linguaggi SICUREZZA: leggibilità e prevedibilità dei luoghi, dei ritmi delle risposte, degli affetti AUTONOMIA: come segnale di benessere emotivo ed intellettuale e base dell apprendimento SOCIALITA : come ricchezza e complessità di esperienze, attraverso il confronto con gli altri Vantaggi per i genitori Orari flessibili Possibilità di affidare eventuali figli maggiori durante le vacanze scolastiche Eventuale coinvolgimento dei nonni Rapporto personale con la collaboratrice educativa tagesmutter Possibilità di scelta Sostegno non solamente alle donne ma anche ai papà separati quando hanno il proprio figlio da accudire. La collaboratrice educativa tagesmutter diventa per loro un punto di riferimento importante. 7

8 Vantaggi per i bambini Rapporti familiari con la collaboratrice educativa tagesmutter, la sua famiglia, altri genitori, altri bambini Percorso individuale Vivere in un clima naturale e sano che lo rafforza fisicamente e psicologicamente Sviluppo naturale della propria autonomia Rispetto dei ritmi individuali inoltre... attraverso l esperienza quotidiana della vita familiare il bambino ha la possibilità di: Condividere id la giornata e le esperienze accanto a bambinibi i di età diverse. Vivere momenti di gioia e serenità nelle azioni quotidiane: pasto, sonno, gioco. Vivere esperienze significative: es. fare il pane, lavorare la terra sperimentare... Vivere gli spazi della casa come luogo di gioco e di crescita. Cogliere le relazioni attraverso le attività domestiche. Esprimersi nella sua individualità/unicità in un ambiente rispettoso dei suoi tempi. Vivere all aria aperta a contatto con madre natura nel ritmo delle stagioni e a contatto con gli animali domestici 8

9 Vantaggi per le Istituzioni Costi minori rispetto ad un nido istituzionalizzato Creazione di nuovi posti di lavoro Garanzia del servizio, coordinato e gestito dall'associazione Possibilità di creare una rete di soccorso sociale per famiglie La casa Nella casa esistono delle regole che vengono imparate subito. Sono ovviamente regole semplici a misura delle loro capacità. 9

10 Si gioca, si mangia, si dorme, si socializza, si impara. Attraverso il gioco il bimbo scopre il mondo, impara a pensare, decidere, confrontarsi, relazionarsi ed emozionarsi. Inoltre, i bambini più grandicelli imparano ad usare le mani in varie attività creative sviluppando in tal modo la manualità. Cosa serve? È auspicabile che abitazione soddisfi alcuni requisiti minimi (oltre naturalmente ai requisiti di abitabilità e agibilità): una cucina abitabile 2 camere (1 per il riposo dei bambini) servizi una sala In totale si può stimare una superficie utile netta è pari a 6-8 mq per bambino In questi ambienti si possono ospitare fino a 5 bambini N.B. tali requisiti al momento non sono richiesti dalla normativa regionale e il rapporto spazio/bambino è quello previsto per i nidi comunali 10

11 I locali adibiti all attività di nido familiare devono essere adeguati dal punto di vista qualitativo e dimensionale e attrezzati di ogni strumento per l educazione e la cura dei bambini, sia per i giochi che per il soddisfacimento dei loro bisogni primari. La camera dove dormono può avere 2 o 3 lettini dove il bambino ritrova una parte del suo spazio individuale: sempre lo stesso lettino, lo stesso cuscino e il suo oggetto preferito, se ne ha uno. 11

12 In cucina si preparano cibi sani e naturali preparati in casa dalle collaboratrici educative tagesmutter, in accordo con i genitori e i bambini possono sperimentare. Se la casa è provvista di giardino, questo potrà essere curato con piante profumate, alberi da frutto ecc. per stimolare i 5 sensi del bambino. Ci possono essere animali da cortile che stimolano e aiutano il bambino a crescere. 12

13 Il progetto di Confartigianato Crea occupazione in particolare quella femminile dando quindi un contributo diretto e indiretto allo sviluppo di imprenditoria femminile il e fa emergere il lavoro nero nel settore dell assistenza all infanzia. Amplia l offerta e la vicinanza alle famiglie, dei servizi per l infanzia presenti sul territorio, per avvicinarsi alla quota-obiettivo del 33% di posti disponibili per 100 bambini in età 0-3 anni prevista dalla Strategia di Lisbona dell Unione Europea. La percentuale di copertura del servizio in provincia di Udine è del 13% (dati 2008) contro il 33% da raggiungere g entro il Migliora la qualità di vita familiare in quanto la presenza dei nidi familiari può contribuire a risolvere le problematiche della conciliazione dei tempi. Le famiglie hanno la possibilità di scegliere e decidere tra una più ampia gamma di servizi sul territorio, in modo tale da poter fare dei progetti di vita. E uno stimolo all aggregazione (lavorare in rete) Non è in conflitto con altri servizi esistenti di nido aziendale, privato, comunale ecc. in quanto trattasi di soluzione completamente diversa che amplia e integra i servizi alla prima infanzia Amplia la possibilità di scelta delle famiglie. Consente una migliore e più rapida integrazione di bambini extracomunitari che hanno la possibilità di apprendere la lingua nonché la tradizione e cultura italiana/friulana dalla primissima infanzia. E l incontro tra la collaboratrice educativa tagesmutter e la sua famiglia con i bambini e le loro famiglie e si basa su un rapporto di fiducia reciproca. Prevale la componente educativa-formativa su quella assistenziale. 13

14 Azioni già intraprese Incontri sul territorio, 2 alla presenza dell'assessore Molinaro 4 corsi di formazione di 52 ore cad. Uno di questi assieme al Comune di Lestizza. Al termine del 4 corso (dic. 2010) sono state coinvolte nel progetto 150 donne. Altre 47 si sono già iscritte al corso di gennaio. Alcuni dati indicativi relativi alle partecipanti: - 50% hanno bisogno di formazione - 50% avrebbero già i titoli - 37% hanno esperienza e con bambinib - 63% non hanno esperienza specifica - Il 72% ha figli - Il 31% è disoccupata - Il 22% è inattiva (disoccupata + inattiva = 53%) - Il 47% è occupata Attività previste dell'associazione creare la rete Creazione di una rete integrata di nidi: andrà mantenuto uno stabile collegamento con le collaboratrici educative tagesmutter che, pur lavorando in casa propria, verranno sostenute e supportate nel lavoro attraverso dei coordinatori appositamente formati e l'attività dell'associazione Supervisione e controllo per garantire, nei confronti delle famiglie utenti e dell ente pubblico, il mantenimento di elevati standard qualitativi, dal punto di vista ambientale,educativo, familiare ecc. Questo servizio potrebbe essere svolto anche in collaborazione con i Comuni. Promozione sul territorio provinciale con incontri presso i 30 uffici di Confartigianato presenti sul territorio e in collaborazione con i Comuni interessati Corsi di formazione continua e aggiornamenti per le collaboratrici educative in accordo a quanto sarà previsto dal regolamento regionale sulla materia. 14

15 Vantaggi con Confartigianato Coordinamento di tutto il progetto dalla formazione allo start up e follow up del nido familiare attraverso il feedback dei coordinatori in relazione alla professionalità del collaboratore educativo e alla qualità del servizio. Validazione della qualità del progetto Nidi Familiari garanzia alle famiglie Supporto alle nuove imprese che avviano l'attività (in forma associata). Prima, all'avvio, durante l'attività Supervisione, coordinamento e supporto dell attività dei coordinatori. Entrare in una rete allargata (presenza sul territorio provinciale con 30 uffici) - + di 8000 associati - sviluppo di azioni promozionali/marketing - ottime relazioni con le istituzioni Rete nazionale attraverso il Movimento Donne Impresa in sviluppo Grazie per l'attenzione! Per informazioni e chiarimenti tel Indrid Avanzolini 15

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