NULLITA CARTELLA ESATTORIALE PRIVA DELL INDICAZIONE DELLE GENERALITA DEL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO PREORDINATO ALL EMISSIONE

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1 La cartella esattoriale priva dell indicazione delle generalità del responsabile del procedimento preordinato all emissione è nulla in quanto violativa dei disposti dell articolo 7 della legge 27 luglio 2000 numero 212 ( Statuto del Contribuente ) e dell articolo 5 della legge 07 agosto 1990 numero 241. Lo hanno stabilito, con le sentenze in commento, il Giudice di Pace del Mandamento di Cosenza (nella persona della dottoressa Lucia Panzera) e il Giudice di Pace del Mandamento di Cetraro (nella persona della dottoressa Elisabetta Pelaia). Il ritiene in difformità dalla giurisprudenza ormai consolidata che tra ente riscossore ed ente impositore non sussista litisconsorzio passivo e dunque il secondo vada estromesso dal giudizio in cui sia stato convenuto.

2 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI PACE DEL MANDAMENTO DI COSENZA nella persona della dottoressa Lucia Panzera, assistita dal sottoscritto Cancelliere, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al numero 3830 del R.G.A.C. dell anno 2004, avente ad oggetto opposizione a cartella esattoriale e promossa DA M. L., rappresentato e difeso dall avv. p. Mario Tocci del Foro di Cosenza Attore E E. TR. S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore Convenuta contumace NONCHE Amministrazione Comunale di Messina, in persona del legale rappresentante pro tempore Convenuta contumace Come da rispettivi atti CONCLUSIONI DELLE PARTI

3 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto di citazione ritualmente notificato, M. L. proponeva opposizione avverso la cartella esattoriale numero XXXXX, relativa alla sanzione amministrativa comminata ad opera del Corpo della Polizia Municipale di Messina (ente impositore) per presunte infrazioni al Codice della Strada per un importo pari ad Euro 97,40 (novantasette/40). L attore, in particolare, assumeva l illegittimità della cartella impugnata in quanto emessa in dispregio: o all articolo 7 della legge 27 luglio 2000 numero 212 (meglio nota come Statuto del Contribuente ); o all articolo 5, comma terzo, della legge 07 agosto 1990 numero 241; o al Decreto del Ministro delle Finanze (ora Ministro dell Economia) 28 giugno 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana numero 173 del 26 luglio Concludeva nel chiedere all adito Giudicante di declarare l illegittimità della cartella impugnata con vittoria di spese in favore del procuratore dichiaratosi antistatario. Sebbene regolarmente citate, parti convenute non si costituivano così l adito Giudicante ne dichiarava la contumacia. Ritenuta la causa matura per la decisione, all udienza del 03 ottobre 2005 il Giudicante tratteneva la causa medesima a sentenza. MOTIVI DELLA DECISIONE La domanda è fondata e deve trovare accoglimento.

4 Dalla documentazione in atti, risulta che nell opposta cartella esattoriale, E. TR. S.p.A. ha omesso di indicare il responsabile del procedimento di riscossione per cui è causa, così violando l articolo 7 della legge 27 luglio 2000 numero 212 (meglio nota come Statuto del Contribuente ) e l articolo 5, comma terzo, della legge 07 agosto 1990 numero 241. Già nel 1996, con la sentenza numero 64 emessa in data 03 febbraio, il Tribunale Amministrativo Regionale del Friuli Venezia Giulia aveva acclarato il senso della disposizione di cui all articolo 5, comma terzo, della legge 07 agosto 1990 numero 241, da interpretarsi come esprimente il principio secondo cui l identificazione del responsabile di qualsivoglia procedimento amministrativo deve essere agevole. Orbene, si osserva che tanto l articolo 7 della legge 27 luglio 2000 numero 212 (meglio nota come Statuto del Contribuente ) quanto l articolo 5, comma terzo, della legge 07 agosto 1990 numero 241 impongono ad ogni organo della Pubblica Amministrazione (e quindi anche ad ogni soggetto privato che agisca in sua vece) di indicare in tutti gli atti formati sia l ufficio competente per le istanze di riesame proposte dai destinatari degli atti medesimi sia il nominativo del responsabile del procedimento all esito del quale tale atto sia stato emanato. Il mancato rispetto dei precetti sopra indicati importa nullità degli atti amministrativi formati (a riguardo: Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa per la provincia autonoma di Bolzano, 28 maggio 1998, numero 146; Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, sede di Catanzaro, 08 giugno 2001, numero 1273; Commissione Tributaria Provinciale di Milano, 10 giugno 2002, numero 178). La cartella esattoriale opposta si limita ad indicare in modo generico l ufficio competente per eventuali istanze di riesame senza però fare riferimento alcuno al funzionario responsabile del procedimento preordinato. Conclusivamente, allora, il Giudicante adito accoglie la domanda attorea e annulla l opposta cartella esattoriale.

5 Spese secondo il principio della soccombenza. P.Q.M. Il, definitivamente decidendo, così dispone: o annulla la cartella esattoriale numero XXXXX emessa dall E. TR. S.p.A.; o condanna l E. TR. S.p.A. e l Amministrazione Comunale di Messina, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, in solido tra loro al pagamento pro actore delle spese processuali, liquidate in Euro (omissis) in favore del procuratore antistatario. Cosenza, 05 ottobre 2005 Il Giudice di Pace (dottoressa Lucia Panzera) Depositata in Cancelleria addì 05 ottobre 2005

6 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DEL MANDAMENTO DI CETRARO Il, nella persona della dottoressa Elisabetta Pelaia, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al numero 330 del Ruolo Generale per l anno 2005 e vertente TRA XXXX, con l avvocato YYYY ricorrente E E. TR. S.p.A., concessionaria della riscossione patrimoniale e tributaria nella provincia di Cosenza, in persona del legale rappresentante pro tempore, con l avvocato ZZZZ resistente Ufficio Territoriale del Governo della provincia di Reggio Calabria Resistente AVENTE AD OGGETTO: Opposizione a cartella esattoriale

7 CONCLUSIONI PER L OPPONENTE: Previa sospensione, declarare nullo l atto opposto con vittoria di spese e competenze CONCLUSIONI PER L OPPOSTA E. TR. S.P.A.: Ritenere la carenza di legittimazione passiva di E. TR. S.p.A. e ordinare l integrazione del contraddittorio nei confronti dell Ufficio Territoriale del Governo della provincia di Reggio Calabria; declarare l azione inammissibile, improcedibile ed infondata in fatto e in diritto. CONCLUSIONI PER L OPPOSTO UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA: Ritenere la carenza di legittimazione passiva dell Ufficio Territoriale del Governo della provincia di Reggio Calabria; declarare l azione inammissibile, improcedibile ed infondata in fatto e in diritto. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto di opposizione, ritualmente depositato in Cancelleria addì 19 aprile 2005, XXXX si opponeva alla cartella esattoriale n emessa per mancato pagamento di una sanzione amministrativa destinata all Ufficio Territoriale del Governo della Provincia di Reggio Calabria e pari ad Euro 374,16 (trecentosettantaquattro/16). L opponente assumeva violato il proprio diritto di difesa in quanto dall atto impugnato era impossibile ricavare le modalità e i termini di impugnativa e sosteneva dunque la violazione dell art. 7 della l. 212/2000. Veniva fissata l udienza di comparizione delle parti per il giorno 26 luglio L opponente si presentava ed insisteva nelle richieste formulate in atto introduttivo. E. TR. S.p.A. e Ufficio Territoriale del Governo della provincia di Reggio Calabria si costituivano e concludevano come sopra menzionato.

8 Dopo alcuni rinvii, la causa veniva introitata a sentenza addì 27 ottobre MOTIVI DELLA DECISIONE La pretesa dell opponente è fondata e merita accoglimento. Nell opposta cartella esattoriale non sono indicati i termini e le modalità di impugnativa; anzi è affermato che le informazioni relative agli stessi potranno essere richieste direttamente agli enti impositori del carico portato. L opponente, quindi, non ha avuto possibilità di individuare da sé i termini e le modalità di impugnativa dell opposta cartella esattoriale. Pertanto il diritto di difesa del contribuente è stato violato e la cartella esattoriale opposta va annullata. Attenendo la presente opposizione a vizi formali della cartella impugnata, va declarata la carenza di legittimazione passiva dell ente impositore Ufficio Territoriale del Governo della provincia di Reggio Calabria. P.Q.M. Il, definitivamente decidendo, così provvede: o accoglie l opposizione proposta e per l effetto dichiara nulla l opposta cartella esattoriale; o condanna E. TR. S.p.A. al pagamento delle spese di giudizio, da distrarsi in favore del procuratore antistatario, nella misura di Euro (omissis) Così deciso in Cetraro, addì 27 settembre Deposito in Cancelleria addì 30 settembre Il Giudice di Pace (Dott.ssa Elisabetta Pelaia)