PROGETTARE LE RETI DI IMPRESE: SIGNIFICATIVE NOVITÀ INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO

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1 ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI PADOVA Introduzione e saluti Tiziana Pradolini Presidente ODCEC PD Moderatore Fabio Incastrini Consigliere Segretario e referente Area Materie Giuridiche ODCEC PD PROGRAMMA Linee guida per i contratti di rete: aspetti civilistici Lorenza Bullo - Professore Associato di Diritto Privato, Università di Padova Notaio in Mira (VE) Il progetto e la governance della rete Giovanni Seno Ingegnere Presidente AVM S.p.A. - Venezia Le banche e il finanziamento dei programmi di rete Paolino Donnarumma Banco Popolare La fiscalità delle reti Lucio Antonello Dottore Commercialista in Padova e coordinatore Commissione Diritto Societario ODCEC PD I contributi locali quale stimolo all aggregazione tra PMI Marco Zanetti Commissario Regionale allo Sviluppo Economico della Regione Veneto PROGETTARE LE RETI DI IMPRESE: SIGNIFICATIVE NOVITÀ INTRODOTTE DAL DECRETO SVILUPPO 5 novembre 2012 ore Centro Conferenze Alla Stanga Piazza Zanellato n. 21 Padova Il contratto di rete tra imprese quale nuovo modello per lo sviluppo economico: in tale prospettiva, il convegno presenta questo istituto alla luce delle ultime novità. Il convegno è incentrato sulle recenti modifiche alla normativa sul contratto di rete (con particolare riferimento all attribuzione di soggettività giuridica) ed ha l obiettivo di esporre le opportunità offerte dallo stesso. Verranno proposti spunti di riflessione sui profili giuridici e fiscali, senza trascurare le agevolazioni previste e le problematiche più strettamente operative. Il programma dei lavori prevede anche l esposizione di alcune best practice in tema di progetti di internazionalizzazione di PMI realizzati con reti di imprese. PMI e reti di imprese: alcune best practice per realizzare progetti di internazionalizzazione efficaci Enrico Sestini Dottore Commercialista in Padova L iscrizione delle reti al Registro Imprese Roberta Tonellato - Conservatore Registro imprese, Camera di Commercio di Padova Il convegno è gratuito ed è valido ai fini della FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili MODALITÀ DI ISCRIZIONE L iscrizione è da effettuarsi esclusivamente tramite il sito link diretto cliccare su prenota ora relativo all evento

2 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova Commissione di lavoro Società di Capitali Dott. Lucio Antonello coordinatore Dott. Michele Ferraro Dott. Guglielmo Martinelli Dott. Leopoldo Mason segretario Dott.ssa Francesca Muraro Dott.ssa Roberta Ranalli Dott. Enrico Sestini Dott. Diego Toson Dott. Ugo Zanetti INDICE DEL MATERIALE DEL CONVEGNO: 1. Alcuni dati sulle reti di imprese Banco Popolare 2. Il progetto e la governance della rete - Ing. Giovanni Seno 3. Le Banche e il finanziamento dei programmi di rete Paolino Donnarumma 4. La fiscalità delle reti - Dott. Lucio Antonello 5. I contributi locali quale stimolo all aggregazione tra PMI Marco Zanetti 6. Best Practice per realizzare progetti di internazionalizzazione efficaci - Dott. Enrico Sestini 7. L iscrizione delle reti al Registro Imprese - Dott.ssa Roberta Tonellato

3 0 Reti d Impresa novembre 2012 Servizio Sviluppo Corporate

4 Contratti di Rete in Italia al 15 settembre 2012 NUMERO DI CONTRATTI STIPULATI PROVINCE COINVOLTE 99 REGIONI COINVOLTE IMPRESE COINVOLTE di cui Società di capitali: Società di persone: 336 Imprese individuali: 272 Altre forme di società: 45 Società cooperative: 159 inoltre Fondazioni (enti morali): Fonte dati Confindustria, Retimpresa - settembre 2012 IMPRESE COINVOLTE Nord 51% Centro 33% Sud 16% 26 Servizio Sviluppo Corporate

5 2 l evoluzione dei Contratti di Rete anno n. contratti di cui STIMA DI CONFINDUSTRIA Contratti entro il 2016 pari a circa Imprese aderenti marzo-luglio 7 settembre-dicembre (al 5 dicembre) di cui gennaio-aprile 29 maggio-agosto 71 settembre-dicembre (al 15 settembre) di cui gennaio-17 marzo marzo-6 luglio luglio 15 settembre 46 totale al 15 settembre Complessivamente q 458 Contratti di Rete q Imprese coinvolte q 20 Regioni q 99 Province Servizio Sviluppo Corporate

6 Contratti di Rete alcuni dati 3 Ubicazione Settori Finalita Le imprese in Rete interessano tutto il territorio nazionale, con una prevalenza in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Veneto (1.410 aziende su complessive) I Contratti sono prevalentemente a dimensione regionale Sono coinvolte aziende di quasi tutte le aree della manifattura, agricoltura, turismo, servizi, mentre il Contratto di Rete è impegnato spesso in settori emergenti (es. biotecnologie, ambiente, riciclo, biomedicale) Oltre il 20% dei Contratti di Rete e focalizzato sullo sviluppo all internazionalizzazione Durata Dimensione Fondo Patrimoniale Organo Comune Rating Il 52,7% delle Reti ha durata contrattuale inferiore a 5 anni, il 16,1% tra 5 e 10 anni, l 11,5% tra 10 e 20 anni, il 19,7% superiore a 20 anni In prevalenza il Contratto di Rete è sottoscritto da un numero di imprese compreso tra 3 e 10 (59%), il 34% coinvolge un numero di aziende superiore a 10, il 7% vede la presenza di sole 2 imprese L 89% delle Reti e dotato di Fondo Patrimoniale (il 30% circa ha importo compreso tra 10 mila e 30 mila euro; in poco piu del 10% dei casi e superiore ai 200 mila euro) L Organo Comune, incaricato di gestire l esecuzione del contratto o singole parti dello stesso, e presente nell 84% dei Contratti. Coincide di regola con la presenza del Fondo Patrimoniale Da un analisi interna risulta che oltre il 60% delle aziende aderenti a una Rete ha l ultimo Rating Ce.bi compreso tra 1 e 5 Servizio Sviluppo Corporate

7 la dimensione dei Contratti di Rete 4 oltre 20 imprese 14% 2 imprese 7% da 3 a 5 imprese 37% da 11 a 20 imprese 20% da 6 a 10 imprese 22% Servizio Sviluppo Corporate

8 le forme societarie coinvolte 5 imprese individuali 11% società cooperative 6% altro 4% s.p.a 13% s.r.l 53% società di persone 13% Servizio Sviluppo Corporate

9 i principali settori coinvolti nelle aggregazioni 6 tessile e abbigliamento 8% legno e carta 2% medicale 6% software e informatica 4% alimentari 9% manifatturiere altre 2% altro 10% chimica e metallurgia 5% commercio 5% edilizia 8% servizi 21% meccanica e elettronica 17% logistica e trasporti 2% editoria 1% Servizio Sviluppo Corporate

10 i principali motivi dell aggregazione 7 ottimizzazione processi e know how 16% sinergie organizzative e di marketing 31% innovazione tecnologica 10% ricerca e sviluppo 21% crescita mercati esteri 22% Servizio Sviluppo Corporate

11 Il progetto e la governance delle Nuove Reti d Impresa Ing. Giovanni Seno Managing Partner D&F Consulting Fondatore FastNet Presidente AVM Spa 1

12 Fate le cose nel modo più semplice possibile, ma senza semplificarle (Albert Einstein) 2

13 Considerazione generale Anche se il concetto di Rete esiste da lunga data, il meccanismo perverso per cui l Azienda a rete in Italia non decolla è arcaico. Ogni impresa in Rete infatti, per il fatto che gli impegni nei confronti delle altre imprese sono (volutamente) più informali che formalmente vincolanti, pensa di poter trarre qualche vantaggio diretto, indipendentemente dai vantaggi degli altri. Il suo obiettivo di fondo non è l aumento di sinergia tra imprese in rete ma il proprio tornaconto. Questo atteggiamento prima o poi emerge evidentemente ed alimenta la diffidenza reciproca delle aziende in rete tra loro. 3

14 Le domande inibitrici 1) Chi ci guadagna di più/cosa ci guadagno io? 2) Chi comanda? 3) Perché devo rischiare il mio patrimonio? 4) Perché devo rinunciare alla mia indipendenza? 4

15 Fattori di criticità delle PMI Limitata capacità di finanziamento - Sottocapitalizzazione - Qualità della Governance Bassa capacità competitiva - Limitata cultura dell innovazione - Scarse risorse dedicate a R&D Scarsa propensione alla circolarità delle conoscenze - Costo del know how tecnico/manageriale Legame con il territorio e scarsa propensione all internazionalizzazione 5

16 Le principali finalità di una Rete di Impresa. Integrazione Verticale di Processo Integrazione Orizzontale di Processo Affrontare mercati esteri Affrontare Nuovi Mercati (Diversificazione) 6

17 e le sue principali motivazioni - Serie e ragionate logiche di business finalizzate all incremento di competitività e innovazione, utilizzando: Sinergia di costi Sinergia di canale (anche estero) Sinergia/ampliamento di offerta Sinergia di investimenti - La ricerca un approccio strutturato, organizzato, efficiente che consenta di uscire dal nanismo strutturale prima che da quello dimensionale 7

18 La nuova legge 122/10 sulle Reti d impresa pone, tra le altre, la questione sulla necessità o meno di porre in atto un meccanismo di agevolazione della nascita delle Reti supportando gli imprenditori in termini di competenze e dedication atte a favorire soprattutto la fase iniziale del percorso 8

19 Gli incubatori sin qui noti sono quelli per singole aziende che, proponendo idee di business ritenute interessanti, entrano nel percorso di incubazione godendo di spazi, servizi e competenze atte a supportare lo sviluppo e la trasformazione in business model delle loro idee 9

20 Il concetto di incubatore di rete di impresa non esisteva ancora anche se si comincia a parlarne in qualche convegno L incubatore di rete dove fornire servizi ex ante e ex post ma non spazi in quanto le aziende che formano una rete hanno già le loro sedi. Inoltre anche in questo caso il programma deve essere a tempo determinato lasciando eventualmente all Organo Comune il follow up dell iniziativa per un periodo successivo e da stabilire 10

21 Le tre fasi della vita di un progetto di collaborazione tra aziende (Rete) Fase 1 : incubazione Fase 2 : nascita della rete Fase 3 : gestione della rete 11

22 Fase 1 : Incubazione Analisi della competitività aziendale e dei fattori che la possono migliorare Supporto all individuazione del Fit con altre imprese che potenzialmente posseggono fattori di competitività complementari Analisi dei vantaggi dei singoli partecipanti Supporto alla presentazione dell IDEA al network da parte degli originatori e descrizione di massima delle attività della Rete Assessment ecofin e Culturale dei partecipanti Stesura del Programma di Rete (bozza di business plan) e identificazione delle Offering Rules/Cooperative Rules Quantificazione dei finanziamenti necessari e identificazione delle fonti dei medesimi Progettazione del Modello Organizzativo/Governance Sottoscrizione di M.O.U. tra le parti 12

23 Fase 2 : Nascita della rete Assistenza legale e fiscale Stesura contratto di rete Definizione del Programma Perizie conferimenti Istituzione Fondo Patrimoniale (se previsto) Definizione della Governance (incluse tutele varie (p.es. know how, riservatezza etc.)) Assistenza economico finanziaria per fund raising Assistenza certificativa (registrazione Rete, asseverazione programma per benefici fiscali etc) Assistenza per definizione processi di rete (Admin, HR, S.I. etc.) 13

24 Fase 3 : Gestione della rete Gestione del Programma e Governance Servizi accessori Amministrazione e controllo Partita IVA Sistema Informatico Immagine e comunicazione Risorse umane Certificazioni processi di Rete 14

25 Principali caratteristiche dell Organo Comune - Facoltativo - Persona fisica o società - Interno o esterno - Organo collegiale o monocratico - Poteri gestori e di rappresentanza 15

26 Alcune considerazioni (1) - L Organo Comune è il fulcro della Governance - Esso è soprattutto l esecutore del Programma di Rete, cioè l organo esecutivo della rete stessa - E consigliabile sia lo stesso advisor che inizialmente accompagna la nascita della Rete - E consigliabile sia terzo a garanzia di imparzialità - La flessibilità normativa impone grande attenzione nella definizione ex ante degli ambiti decisionali nell ambito della gestione e della rappresentanza che a tale organo vengono affidati 16

27 Alcune considerazioni (2) Assimilare l Organo Comune alla Governance è una semplificazione Assimilare l Organo Comune al manager di Rete è una semplificazione Sottovalutare che l Organo Comune ha compiti intangibili (gestione della gelosia del bastone del comando, gestione di un team allargato di prime donne ) quanto tangibili è una semplificazione Sottovalutare che l Organo Comune deve essere di fiducia incondizionata per tutti in pari misura è una semplificazione Sottovalutare l importanza del trasferimento di competenze tecnico/professionali, del ruolo di coacher, del ruolo di mediazione continua dell Organo Comune è una semplificazione 17

28 Alcuni suggerimenti Anche se facoltativo, prevedere comunque un organo esecutivo del programma di rete Anche se possibile fare altrimenti, prevedere un unico organo esecutivo Delimitare con precisione gli ambiti decisionali Indicare con precisione le eventuali deroghe alla disciplina del mandato che altrimenti costituisce la disciplina di riferimento Riflettere attentamente sulla scelta tra soggetto interno ed esterno L organo esecutivo deve essere in grado di offrire un set integrato di competenze e servizi la vera Governance 18

29 Trade offs tipici di una buona Governance Elevate competenze esterne vs bassi costi Alta qualità vs bassa finanziabilità Terzietà vs prevaricazioni Strutturare realtà coordinate vs coordinare realtà destrutturate 19

30 Due esempi del perchè una buona governance Tra le principali criticità di fare sistema ci sono: Gestione del conflitto di interessi Interdipendenza 20

31 Gestione del conflitto di interessi Pre-contrattuale (Selezione avversa) - Differenza di rischiosità : Alta PRO, bassa CONTRO Post- contrattuale (moral hazard) - Un azienda entra in Rete, beneficia degli investimenti in R&D degli altri, si appropria di una tecnologia nuova e poi esce 21

32 Gestione dell interdipendenza (1) Se i processi comuni si basano su risorse separate ma complementari c e una alta Dipendenza ma una bassa Interdipendenza Se i processi comuni si basano su risorse condivise (know how) c e una bassa Dipendenza ma una alta Interdipendenza 22

33 Gestione dell interdipendenza (2) Interdipendenza simmetrica vs asimmetrica Simmetrica: i comportamenti del singolo nodo si ripercuotono in modo uguale su ciascuno degli altri nodi Asimmetrica: i comportamenti del singolo nodo si ripercuotono in modo differente su ciascuno degli altri nodi 23

34 Una provocazione conclusiva La pratica dell Outsoursing se fosse stata in Italia (come all estero) utilizzata più correttamente forse avrebbe educato tutti e meglio alla gestione delle problematiche di Rete. Oggi, complice anche la crisi economica, forse l outsourcing appartiene al passato e il nostro futuro è rappresentato dal Netsourcing 24

35 Grazie per l attenzione Ing. Giovanni Seno Managing Partner D&F Consulting Fondatore FastNet Presidente AVM Spa 25

36 Reti d Impresa Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Padova - 5 novembre 2012 Il presente documento è destinato esclusivamente al Personale di Rete e tutte le informazioni in esso contenute sono riservate. E vietata la diffusione totale o parziale, in qualsiasi modo effettuata, del documento o delle informazioni in esso contenute presso soggetti diversi dai destinatari. Pag. 1

37 i principali motivi dell aggregazione ottimizzazione processi e know how 15% sinergie organizzative e di marketing 32% innovazione tecnologica 10% ricerca e sviluppo 22% crescita mercati esteri 21% Pag. 7

38 q Five Four Foundry: 16 aziende lombarde e 3 straniere attive nella realizzazione di macchine per la fonderia si alleano per penetrare nei mercati dell est europeo e tedesco (prevalentemente Imprese Corporate) q Filiera Gucci: Rete Almax, P.re.Gi e F.a.i.r., circa 30 aziende principalmente della Toscana si sono messe in rete per coordinare le attività produttive, attivare investimenti comuni nell innovazione tecnologica e organizzativa, garantire migliori standard di qualità e sicurezza (prevalentemente Piccole Imprese) q Rete Green:18 aziende ubicate tra il Triveneto e la Lombardia, che importano, lavorano e commercializzano funghi spontanei di bosco. L obiettivo è condividere costi di ricerca e sviluppo, consulenza legale, promozione e comunicazione mirata (Piccole imprese e Imprese Corporate) q Rete tra gli editori del Corriere di Novara e l Eco di Biella: avviare una sinergia industriale e di marketing territoriale per la distribuzione di quotidiani e riviste q Rete Imprese Balneari Viareggio: gli 85 stabilimenti balneari della Versilia si alleano per offrire servizi di marketing e creare un sistema integrato tra commercio, turismo e produzione per lo sviluppo del territorio locale (Piccole Imprese) q Rete Valtellina Vaol.it: 7 imprese lombarde del settore alimentare avviano un percorso comune per l esportazione dei prodotti locali (Piccole Imprese) Pag. 8 case - histories l esempio di alcune Reti gia avviate

39 l accordo di Basilea il Comitato di Basilea ha un ruolo propositivo e di indirizzo sulla regolamentazione per l adeguatezza patrimoniale delle Banche gli obiettivi principali del Comitato sono: estendere e omogeneizzare la regolamentazione di vigilanza assicurare stabilità al sistema internazionale le prime regole sull adeguatezza patrimoniale, accordo di Basilea 1 (1988), rappresentano il riferimento per il sistema bancario Pag. 9 la revisione (1999) ha dato avvio al percorso verso il nuovo accordo di Basilea 2 (luglio 2004) settembre 2010: accordo di Basilea 3 misure per l ulteriore rafforzamento patrimoniale delle banche, con entrata in vigore graduale (a regime gennaio 2019)

40 i limiti di Basilea 1 i fattori di ponderazione sono pochi, fissi, e poco differenziati non comprende nel calcolo alcun correttivo che premi la diversificazione del rischio differenziazione solo per tipologia prenditore, B. Centrali, Enti Pubblici, Settore Privato, (Imprese)... tutte le imprese hanno la stessa ponderazione: 100% non sono valutate le scadenze dei fidi erogati affidare a 1 e a 5 anni ha lo stesso rischio non sono considerate altre categorie di rischio dell attività bancaria sono misurati solo il rischio di credito e il rischio di mercato; non vengono considerati invece i rischi operativi Pag. 10

41 Pag. 11 i pilastri di Basilea 2

42 le fasi di applicazione di Basilea 3 q e essenziale che le banche si dotino di una base patrimoniale adeguata e di elevata qualità a fronte delle proprie esposizioni di rischio I nuovi requisiti patrimoniali e le fasi di applicazione Fonte: adattamento da BCBS, Legenda: area di transizione; tutte le date decorrono dal 1 gennaio. Pag. 12

43 il rischio di credito: metodologie di calcolo le diverse metodologie utilizzabili per il calcolo dei requisiti garantiscono una maggior sensibilità ai rischi Base Standard Intermedio IRB Foundation Avanzato IRB Advanced Sistema di pesi basati su rating esterni o, in assenza, su un sistema di pesi standard Utilizzo di rating interni con riferimento alla componente PD (probabilità di default) Le altre componenti di rischio di credito sono standard, definite a priori dalla normativa Utilizzo di rating interni per tutti gli elementi costituenti il rischio di credito: PD LGD EAD - M Standard basso impatto dal punto di vista procedurale e organizzativo risparmio atteso di capitale limitato rispetto all attuale normativa Rating Interni complessità metodologica rilevante sforzo in termini applicativi e organizzativi maggiore risparmio di capitale assorbito rispetto al metodo standard obbligo di utilizzo del rating nell ambito dell attività creditizia (ad es. sistemi prescrittivi per l erogazione, gestione andamentale) Pag. 13

44 il rating il RATING non e un indicatore teorico avulso dal processo, ma e la sintesi di un insieme coerente di valutazione di tutti gli elementi di giudizio utilizzati Tradizionalmente per determinare il merito creditizio il RATING e uno strumento a supporto della decisione creditizia, sempre e comunque presa da un professionista responsabile il RATING rappresenta la valutazione del merito creditizio del soggetto richiedente i finanziamenti, ottenuta stimando la sua probabilità di inadempienza Pag. 14

45 il rating - le componenti Rating di bilancio Fattori di rischiosità Geo-Settoriale score di Bilancio score dati interni score centrale rischi Score Integrato Statistico e Classi di Rating Scheda Informativa Cliente score qualitativo Classe di Rating Finale 9 CLASSI DI RATING da 1 (migliore) a 9 (peggiore) + Rating 10 ( specifica per gli incagli) Pag. 15

46 il rating il peso delle componenti BILANCIO CORPORATE PMI 30% 20% SCORE QUALITATIVO 1/2 CLASSI RATING CENTRALE RISCHI CORPORATE 30% PMI 10% ANDAMENTALE INTERNO CORPORATE 40% PMI 70% Pag. 16

47 reti d impresa rating e tecniche di redazione contrattuale L Indagine qualitativa sui Contratti di Rete: primi risultati, a cura del MISE (23 luglio 2012), rileva come la partecipazione alla Rete non sia adeguatamente valorizzata, anche se si puo riscontrare da parte delle banche un certo favor nel rilascio di garanzie, nella riduzione dei tassi di interesse, nell'aumento dell importo di credito concesso; alla luce dell importanza del rating nella concessione del credito e nella determinazione delle garanzie, si pone come prioritario individuare meccanismi atti a pesare e a valorizzare l appartenenza alla Rete nei riflessi del rating delle aziende aderenti individuare meccanismi tali che consentano di assegnare alla Rete un rating qualitativo (oltre che quantitativo) Pag. 17

48 prodotti e servizi bancari dedicati ai Contratti di Rete q apertura di conti correnti ad hoc q finanziamenti di medio-lungo termine per le imprese aderenti (in funzione degli investimenti attuativi del Programma di Rete e di importo commisurato alla natura ed entità del progetto q coinvolgimento di soggetti o istituzioni 'garanti' (Iniziative BEI, Fondo di Garanzia, Confidi) in aggiunta alle tradizionali garanzie reali o personali - a riduzione dello spread applicato alle imprese aderenti tuttavia: ad eccezione del conto corrente (su basi attive), i prodotti finora sono stati pensati per le sole imprese partecipanti, individualmente considerate, e non per la Rete, in conseguenza dell assenza di personalità giuridica con l entrata in vigore della Legge 134/2012 (conversione c.d. Decreto Sviluppo ) e del D.L. 18/10/2012 n. 179 (c.d. Decreto Sviluppo Bis ) si aprono nuovo scenari derivanti dalla possibilità per la Rete di acquistare personalità giuridica mediante l iscrizione alla sezione ordinaria del Registro delle Imprese Pag. 18

49 il nostro Gruppo a supporto delle Reti caratterizzate da q una stretta coesione patrimoniale e giuridica q un valido progetto coerente con gli obiettivi q un business plan adeguato e sostenibile q vantaggi certi per i partecipanti il Gruppo Banco Popolare intende mettere a disposizione delle Reti un pacchetto di servizi a partire dall apertura del conto corrente sul quale viene canalizzato il Fondo Patrimoniale della Rete Pag

50 assistenza specialistica alle Reti d Impresa rivolta a: q aziende interessate alla creazione di Reti d Impresa q Reti già in essere e loro aziende aderenti per: supporto alla PROGETTAZIONE dei Contratti di Rete e dei loro requisiti essenziali con specifico team di esperti, interpretazione ed aggiornamento normativo, adempimenti legali e fiscali supporto ai progetti di INTERNAZIONALIZZAZIONE delle Reti supporto all INNOVAZIONE Credito AGEVOLATO individuazione ed orientamento alle principali misure agevolative specifiche per le Reti Pag. 20

51 l offerta di prodotto per le Reti d Impresa - Target - Offerta dedicata alla Rete d Impresa Rete Rete d Imprese d Imprese Conto Corrente dedicato e collegamento gratuito Remote Banking da parte di tutte le aziende aderenti autorizzate Servizi e consulenza all internazionalizzazione Brokeraggio assicurativo Offerta dedicata per le imprese della Rete Imprese Imprese della della Rete Rete Conto Corrente dedicato Remote banking gratuito Factoring Leasing Finanziamenti MLT con spread agevolati Finanziamenti Pagamenti Italia Brokeraggio assicurativo Servizi e consulenza all internazionalizzazione Pag. 21

52 caratteristiche dell offerta conto conto corrente corrente dedicato e dedicato e remote banking remote banking conto corrente al quale sono collegabili i consueti strumenti di incasso e pagamento elettronici con funzionalità Italia ed Estero finanziamenti finanziamenti mutuo ipotecario e/o chirografario con spread agevolato, anche in funzione del numero di aziende aderenti alla Rete Finanziamenti Pagamenti Italia agevola la canalizzazione dei flussi passivi delle Aziende che, con questo strumento, possono di fatto dilazionare di 90 gg la scadenza originaria del pagamento. Pag. 22

53 caratteristiche dell offerta factoring factoring accesso ai servizi Factoring per lo smobilizzo dei crediti, in particolare tra le aziende appartenenti alla Rete di Impresa nella formula di Factoring Indiretto leasing e leasing e brokeraggio brokeraggio assicurativo assicurativo servizi servizi e e consulenza consulenza all all internazionalizz internazionalizz azione azione Pag. 23 ampia gamma di prodotti di Leasing offerti tramite Albaleasing, in ambito immobiliare, mobiliare, e finanziamento costruzione impianti per la produzione di energia rinnovabile servizi di borkeraggio assicurativo offerti tramite Arena Broker: analisi della realtà aziendale e dei rischi caratteristici del settore; verifica del programma assicurativo aziendale; proposta di implementazione del programma assicurativo in base agli esiti dell analisi; negoziazione e collocamento delle polizze sul mercato assicurativo; gestione di tutti i rapporti connessi ai contratti assicurativi; gestione strutturata dei sinistri; consulenza nella gestione dei rischi emergenti disponibilità servizi offerti (in lingua Italiana) da Uffici di Rappresentanza Banco Popolare (Mumbai, Hong Kong, Shangai, Pechino, Mosca). In particolare assistenza e Riferimenti per accensione Conto corrente in paesi Esteri dove il Banco è presente o dove gode di un servizio concesso da Banche corrispondenti locali: assistenza per organizzazione di Missioni Internazionali e partecipazione a Fiere Internazionali organizzazione di Workshop tematici specialistici su temi di interesse della Rete legati ai processi di internazionalizzazione. servizi di Consulenza Commerciale alle aziende associati alla rete (erogati dalla rete domestica di Specialisti Estero del Banco Popolare.) informazioni sulla solvibilità commerciale di controparti estere a condizioni agevolate servizi con accesso Internet erogati da società partner del Banco Popolare Produzione di rapporti informativi su potenziali controparti estere accesso con canale facilitato a servizi di certificazione pre-shipment e certificazioni a sostegno Export, in particolare sul Mercato Russo. assistenza legale attraverso il ricorso facilitato a Studi Legali convenzionati nei paesi Bric, in Vietnam e in Medio Oriente.

54 PROGETTARE LE RETI DI IMPRESE: SIGNIFICATIVE NOVITA INTRODOTTE DA DECRETO SVILUPPO LA FISCALITÀ DELLE RETI Lucio Antonello Dottore Commercialista in Padova Coordinatore Commissione Diritto Societario ODCEC Padova Padova, 5 novembre 2012

55 2 LA SOSPENSIONE D IMPOSTA EX-D.L. n. 78/2010 Il D.L. 31 maggio 2010, n. 78 (conv. con L. 30 luglio 2010 n. 122) ha introdotto una sospensione di imposta per gli utili accantonati a riserva e destinati ad investimenti per la realizzazione del «programma comune di rete». Ratio dell agevolazione fiscale: incentivare l aggregazione delle imprese attraverso lo strumento del contratto di rete. Norme di riferimento: articolo 42, co. 4-quater e4-quinquies,d.l. n. 78/2012 (conv. con L. n. 122/2010).

56 3 LA SOSPENSIONE D IMPOSTA EX-D.L. n. 78/2010 «2-quater. Fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2012, una quota degli utili dell'esercizio destinati dalle imprese che sottoscrivono o aderiscono a un contratto di rete ai sensi dell'articolo 3, commi 4-ter e seguenti, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modificazioni, al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all'affare per realizzare entro l'esercizio successivo gli investimenti previsti dal programma comune di rete, preventivamente asseverato da organismi espressione dell'associazionismo imprenditoriale muniti dei requisiti previsti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, ovvero, in via sussidiaria, da organismi pubblici individuati con il medesimo decreto, se accantonati ad apposita riserva, concorrono alla formazione del reddito nell'esercizio in cui la riserva è utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite di esercizio ovvero in cui viene meno l'adesione al contratto di rete. L'asseverazione è rilasciata previo riscontro della sussistenza nel caso specifico degli elementi propri del contratto di rete e dei relativi requisiti di partecipazione in capo alle imprese che lo hanno sottoscritto. L'Agenzia delle entrate, avvalendosi dei poteri di cui al titolo IV del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, vigila sui contratti di rete e sulla realizzazione degli investimenti che hanno dato accesso all'agevolazione, revocando i benefici indebitamente fruiti. L'importo che non concorre alla formazione del reddito d'impresa non può, comunque, superare il limite di euro Gli utili destinati al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all'affare trovano espressione in bilancio in una corrispondente riserva, di cui viene data informazione in nota integrativa, e sono vincolati alla realizzazione degli investimenti previsti dal programma comune di rete.

57 4 LA SOSPENSIONE D IMPOSTA EX-D.L. n. 78/ quinquies. L'agevolazione di cui al comma 2-quater può essere fruita, nel limite complessivo di 20 milioni di euro per l'anno 2011 e di 14 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012 e 2013, esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta relativo all'esercizio cui si riferiscono gli utili destinati al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all'affare; per il periodo di imposta successivo l'acconto delle imposte dirette è calcolato assumendo come imposta del periodo precedente quella che si sarebbe applicata in assenza delle disposizioni di cui al comma 2-quater. [ ]»

58 5 LA SOSPENSIONE D IMPOSTA EX-D.L. n. 78/2010 Condizioni per godere dell agevolazione: a) adesione (iniziale o successiva) dell impresa ad un contratto di rete con fondo patrimoniale comune; b) accantonamento a riserva di una quota di utili: destinata al fondo patrimoniale comune; vincolata alla realizzazione degli investimenti previsti dal «programma comune di rete»; la riserva è oggetto di informativa in nota integrativa; c) gli investimenti devono essere realizzati entro un anno; d) il «programma comune di rete» deve essere preventivamente asseverato dagli organismi privati e pubblici di cui al decreto M.E.F. 25 febbraio 2011.

59 6 LA SOSPENSIONE D IMPOSTA EX-D.L. n. 78/2010 Investimenti ammissibili: costi sostenuti per l acquisto o l utilizzo di beni (strumentali e non) e servizi; costi per l utilizzo di personale; costi relativi a beni, servizi e personale messi a disposizione dalle imprese aderenti al contratto di rete (valutati al costo figurativo). «Realizzazione» degli investimenti entro l esercizio successivo: Realizzazione: d investimenti; non necessario il completamento del piano Obiettivo: assicurare che gli utili agevolati siano effettivamente reinvestiti nel programma comune di rete; Scadenza: termine dell esercizio successivo a quello in cui si delibera l accantonamento a riserva; Esempio: utili maturati nel periodo d imposta (solare) 2012: - approvazione bilancio e accantonamento a riserva: nel 2013; - scadenza: 31 dicembre 2014.

60 7 LA SOSPENSIONE D IMPOSTA EX-D.L. n. 78/2010 Attestazione del «programma comune di rete»: attestatori: organismi di diritto privato dotati dei requisiti identificati con decreto ministeriale; oggetto: verifica degli elementi propri del contratto di rete e dei requisiti di partecipazione in capo alle imprese aderenti. Oggetto dell «attività di vigilanza» dell Agenzia delle Entrate: realizzazione degli investimenti: corrispondenza tra accantonamento e spesa, effettività e stato di avanzamento del programma di rete; altre ed ulteriori implicazioni tributarie dei contratti di rete (elusività del contratto, ipotesi di abuso del diritto, indeducibilità dei costi sostenuti per l attuazione del programma in quanto non inerenti, etc.).

61 8 LA SOSPENSIONE D IMPOSTA EX-D.L. n. 78/2010 Interruzione della sospensione (= tassazione degli utili accantonati) nell esercizio in cui: la riserva è utilizzata per scopi diversi dalla copertura delle perdite; viene meno l'adesione al contratto di rete. Limiti dell agevolazione: fino al periodo d'imposta in corso al 31/12/2012; stanziati: 20 milioni di euro per l'anno 2011, 14 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012 e 2013; ripartizione proporzionale tra tutte le imprese che ne hanno fatto richiesta (86,5011% per il 2012, 75,3733% per il 2011); un milione di euro per impresa (indipendentemente dall importo effettivamente accantonato e dal numero di reti partecipate); la sospensione riguarda solo le imposte sui redditi; la sospensione può essere fatta valere solo in sede di saldo.

62 9 COMPATIBILITÀ CON IL DIVIETO DI AIUTI DI STATO La Commissione Europea ha giudicato la sospensione d imposta compatibile con il divieto di aiuti di Stato di cui all art. 107, par. 1, TFUE (decisione del 26 gennaio 2011, C(2010)8939), in quanto: possono accedervi tutte le imprese senza limiti settoriali, territoriali, dimensionali, di forme giuridiche e di durata del contratto; gli stanziamenti sono attribuiti proporzionalmente sulla base delle richieste; comporta un onere amministrativo (relativo alla stipulazione del contratto e alla registrazione nel R.I.) minimo per le imprese;

63 10 COMPATIBILITÀ CON IL DIVIETO DI AIUTI DI STATO la stipulazione di un contratto di rete non da vita a una «impresa distinta» ex-art. 107, par. 1, TFUE: la rete di imprese non ha personalità giuridica autonoma; l istituzione di una fondo patrimoniale ha mere ragioni pratiche; per le attività comuni indicate nel contratto ciascuna impresa partecipante mantiene la piena responsabilità. Dopo le modifiche di cui ai D.L. n. 83/2012 (conv. con L. n. 134/2012) e D.L. 179/2012 (in conversione) in merito alla facoltà di acquisto della soggettività giuridica, la sospensione d imposta è ancora compatibile con il divieto di aiuti di Stato? NOTA BENE: Rete-contratto Rete-soggetto

64 11 SOGGETTIVITA TRIBUTARIA Le RETI-CONTRATTO: sono prive di soggettività giuridica; l adesione al contratto di rete non comporta (C.M. n.4/e/2011): l estinzione, né la modificazione della soggettività tributaria delle imprese partecipanti; l attribuzione di soggettività tributaria alla RETE. Rappresentano, da un punto di vista economico, una libera aggregazione tra imprenditori e pertanto rientrano tra le «organizzazioni di persone e di beni prive di personalità giuridica» a cui può essere attribuito, su richiesta, il C.F. a sensi dell art.2 DPR , n. 605, ferma restando l esclusione della soggettività tributaria (R.M. n. 70/E del ). La posizione dell Agenzia delle Entrate non cambia nell ipotesi in cui sia prevista la nomina di un organo comune

65 12 SOGGETTIVITA TRIBUTARIA Rapporto tra imprese partecipanti e organo comune rientra nello schema del mandato ed è definito nel contratto di rete: organo comune mandatario con rappresentanza dei «retisti» : gli effetti civilistici (art c.c.) e quindi anche fiscali delle operazioni poste in essere sono imputati direttamente alle singole imprese partecipanti/mandanti. La rete risulta quindi trasparente; ai fini IVA devono essere emesse tante fatture (attive o passive) quante sono le imprese partecipanti/mandanti; organo comune mandatario senza rappresentanza: centro di imputazione dei diritti e obblighi derivanti dagli atti compiuti con terzi, con diritto di riversarne gli effetti in capo alle imprese partecipanti/mandanti; riceve/emette le fatture con riemissione alle/dalle imprese partecipanti/mandanti (se soggetto IVA); rileva nelle proprie scritture contabili le operazioni effettuate per conto dei «retisti».

66 13 SOGGETTIVITÀ TRIBUTARIA RETI SOGGETTO Rapporto tra soggettività giuridica e soggettività tributaria Teoria monistica: può esserci un soggetto passivo d imposta solo in presenza di P.F. o Ente dotato di soggettività giuridica; Teoria dualistica: la soggettività tributaria è definita dal legislatore secondo esigenze proprie, indipendentemente dalla personalità o soggettività giuridica. Soggettività passiva IRES: art. 73 TUIR Tra gli enti commerciali e non commerciali, pubblici e privati, si comprendono: Associazioni non riconosciute; Consorzi; Altre organizzazioni, non appartenenti ad altri soggetti passivi, nei confronti dei quali il presupposto d imposta si verifichi in modo unitario ed autonomo.

67 14 SOGGETTIVITÀ TRIBUTARIA RETI SOGGETTO Soggettività passiva IVA Profilo oggettivo (operazioni rilevanti ai fini IVA): artt. 2, 3, D.P.R. n. 633/1972 Profilo soggettivo (soggetti passivi d imposta): art. 9 direttiva n.112/ce/2006 : «1. Si considera «soggetto passivo» chiunque esercita, in modo indipendente e in qualsiasi luogo, un'attività economica, indipendentemente dallo scopo o dai risultati di detta attività. [ ]»; art. 4, co. 1, D.P.R. n. 633/1972; art. 4, co. 2, D.P.R. n. 633/1972: «le cessioni di beni e le prestazioni di servizi fatte da altri enti pubblici e privati, compresi i consorzi, le associazioni o altre organizzazioni senza personalità giuridica e le società semplici, che abbiano per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali o agricole».

68 15 SOGGETTIVITÀ TRIBUTARIA RETI SOGGETTO L art. 4, co. 2, D.P.R. n. 633/1972 pone una presunzione legale assoluta di esercizio di impresa Una «rete-soggetto»: in qualità di autonoma organizzazione con soggettività giuridica (benché priva di personalità giuridica); qualora eserciti un attività commerciale o agricola; realizzerebbe le condizioni poste integrando il presupposto dell IVA diventando così autonomo soggetto passivo d imposta. Questa conclusione: è coerente con le finalità delle ultime modifiche normative; determina il superamento della risoluzione n. 70/E del 2011.

69 16 SOGGETTIVITÀ GIURIDICA Il D.L. n. 179/2012 (in conversione) è intervenuto sull attribuzione di soggettività giuridica alle reti d impresa, specificando che: «Il contratto di rete che prevede l'organo comune e il fondo patrimoniale non è dotato di soggettività giuridica, salva la facoltà di acquisto della stessa ai sensi del comma 4-quater ultima parte». L attribuzione di soggettività giuridica è: FACOLTATIVA; CONDIZIONATA all iscrizione della rete nella sezione ordinaria del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sua sede.

70 17 IL BILANCIO DELLE «RETI A REGIME SPECIALE» L art. 3, co. 4-ter, D.L. n. 5/2009 (conv. con L. n. 33/2009) oggi vigente prevede, indipendentemente dall ottenimento di soggettività giuridica, un regime speciale per le reti d impresa che: siano dotate di fondo patrimoniale comune; siano dotate di organo comune; svolgano un attività, anche commerciale, con i terzi. Per queste reti sono previsti: una semplificazione degli adempimenti pubblicitari (oggi soppressa dal D.L. n. 179/2012, in conversione); un regime di responsabilità limitata al fondo patrimoniale comune per le obbligazioni contratte dall'organo comune in relazione al programma di rete; la redazione e il deposito, a cura dell organo comune, di una situazione patrimoniale.

71 18 IL BILANCIO DELLE «RETI A REGIME SPECIALE» Articolo 3, co. 4-ter, quarto periodo, num. 3, D.L. n. 5/2009 (conv. con L. n. 33/2009) e successive modificazioni: «3) entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale l'organo comune redige una situazione patrimoniale, osservando, in quanto compatibili, le disposizioni relative al bilancio di esercizio della società per azioni, e la deposita presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo ove ha sede.». La situazione patrimoniale della «rete a regime speciale»: è un vero e proprio bilancio di esercizio; è redatto e depositato dall organo comune; non è esplicitamente previsto un regime di approvazione; i termini di redazione e deposito richiamano quelli disposti per la situazione patrimoniale dei consorzi; trovano applicazione «in quanto compatibili» le disposizioni relative al bilancio di S.p.A..

72 19 IL BILANCIO DELLE «RETI A REGIME SPECIALE» SOGGETTIVITA GIURIDICA E TRIBUTARIA DELLE RETI DI IMPRESE Qualifica o adempimento DISCIPLINA ANTE D.L. 83/102 RETE-CONTRATTO DISCIPLINA POST D.L. 83/102 RETE-CONTRATTO RETE-SOGGETTO BASE SPECIALE PERSONALITÀ GIURIDICA NO NO NO SOGGETTIVITÀ GIURIDICA NO NO SI SOGGETTIVITÀ IVA NO NO SI SOGGETTIVITÀ IRES NO NO SI OBBLIGHI CONTABILI NO NO SI SI BILANCIO NO NO SI SI

73 GRAZIE PER L ATTENZIONE

74 ASSESSORATO ALL ECONOMIA E SVILUPPO, RICERCA E INNOVAZIONE Disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale DISCIPLINA DEI DISTRETTI INDUSTRIALI, DELLE RETI INNOVATIVE REGIONALI E DELLE AGGREGAZIONI DI IMPRESE QUADRO DI SINTESI

75 ASSESSORATO ALL ECONOMIA E SVILUPPO, RICERCA E INNOVAZIONE Il Disegno di Legge si articola su 3 differenti tipologie di sistema produttivo: Distretto Industriale Rete Innovativa Regionale Aggregazione di imprese

76 ASSESSORATO ALL ECONOMIA E SVILUPPO, RICERCA E INNOVAZIONE Distretto Industriale Elementi caratterizzanti: concentrazione di imprese manifatturiere territorialità storicità competitività del sistema in termini di innovazione e internazionalizzazione individuato dalla Giunta Regionale a seguito di rilevazioni condotte dalla stessa

77 ASSESSORATO ALL ECONOMIA E SVILUPPO, RICERCA E INNOVAZIONE Rete Innovativa Regionale Elementi caratterizzanti: rete estesa sul territorio regionale imprenditorialità nuova o innovativa settori nuovi o innovativi riconosciuta dalla Giunta Regionale a seguito di candidatura della stessa Rete Innovativa Regionale

78 ASSESSORATO ALL ECONOMIA E SVILUPPO, RICERCA E INNOVAZIONE Aggregazione d imprese Elementi caratterizzanti: almeno 3 imprese che ai aggregano per realizzare assieme un progetto nessun vincolo settoriale forme di aggregazione idonee: contratto di rete consorzio, soc. consortile, soc. cooperativa associazioni temporanee di imprese

79 ASSESSORATO ALL ECONOMIA E SVILUPPO, RICERCA E INNOVAZIONE Rappresentanza nei rapporti con la Regione Ciascun Distretto Industriale e Rete Innovativa Regionale dialoga con la Regione attraverso un soggetto giuridico rappresentante. RUOLO DEL SOGGETTO GIURIDICO: raccolta delle istanze delle imprese per tradurle in progetti d intervento sottoscrive gli accordi di programma con la Regione è l unico interlocutore con la Regione

80 ASSESSORATO ALL ECONOMIA E SVILUPPO, RICERCA E INNOVAZIONE Modalità di finanziamento dei progetti BANDI DI FINANZIAMENTO: per tutte e 3 le tipologie di sistema produttivo (distretto industriale, rete innovativa regionale, aggregazione d imprese) ACCORDI DI PROGRAMMA: solo per i distretti industriali e le reti innovative regionali (da sottoscrivere con il soggetto giuridico che li rappresenta)

81 ASSESSORATO ALL ECONOMIA E SVILUPPO, RICERCA E INNOVAZIONE Interventi finanziabili FLESSIBILITA DEL DDL CHE IDENTIFICA LE MACRO- CATEGORIE ALL INTERNO DELLE QUALI LA GIUNTA REGIONALE PUO SELEZIONARE LE SPECIFICHE LINEE D INTERVENTO: Ricerca e Innovazione Internazionalizzazione Infrastrutture Sviluppo Sostenibile e Salvaguardia Ambientale Difesa dell Occupazione Sviluppo Imprenditoria Innovativa e di Nuova Imprenditoralità Partecipazione a progetti promossi dalla UE in materia di Cluster Ulteriori iniziative finalizzate al rafforzamento competitivo

82 ASSESSORATO ALL ECONOMIA E SVILUPPO, RICERCA E INNOVAZIONE ASSESSORATO ALL ECONOMIA E SVILUPPO, RICERCA E INNOVAZIONE

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