Settimanale della Diocesi di Senigallia - Giovedì 6 giugno

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1 Vitavissuta a cura di Giancarlo Giuliani Hanno chiuso le fabbriche ed al loro posto sono nate prima le sale Bingo, poi le sale Giochi per slot-machines, quelle che ci butti dentro speranze e sogni in forma di monete e ti ridanno illusioni, angoscia e miseria. Prima lo Stato si era illuso di far soldi anche lui e si prendeva il 40 per cento delle giocate. Ora si prende solo il 10 o 15 per cento, ma si ritrova a dover far fronte a malati di ludopatia da curare e da famiglie da soccorrere. Perché si comincia per gioco e si finisce per malattia. E in gioco la vita. Settimanale della Diocesi di Senigallia - Giovedì N. 21 Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 1, CN / AN - EDITORE: "Fondazione Gabbiano" Senigallia Editoriale Codice umane Sabato scorso, nella mia parrocchia, c'è stato un piccolo evento, ma molto significativo. Grazie all'interessamento di un sodalizio cittadino, anche di fronte alla chiesa di cui sono parroco c'è un 'codice Qr', ovvero una targhetta con dei quadratini neri di varia grandezza, segni indecifrabili all'occhio umano. Basta però avvicinare uno smartphone (si chiama così il cellulare più intelligente!) e sei hai il programmino giusto (in questo caso dovremmo dire l'app... tutti 'sti termini strani), ti si apre un mondo. Come per magia, nel tuo piccolo schermo appaiono notizie, curiosità, nozioni storiche in questo caso della chiesa parrocchiale del Porto, come delle altre chiese cittadine. Meravigliato da questo miracolo tecnologico, tornato in casa ho pensato che le relazioni tra le persone potrebbero essere più facili se usassimo una sorta di Qrcode umano. Ci capita spesso di non comprendere chi abbiamo di fronte, proprio come quei quadratini neri di cui parlavo, di non decifrare i tanti codici di comunicazione che fanno l'intreccio delle relazioni umane. Ognuno con un suo pensiero in testa, un suo linguaggio, esperienze di vita e sensibilità che creano alfabeti incomprensibili, semplicemente perché noi abbiamo altre esperienze, altre parole, altri percorsi. Basterebbe, si fa per dire, non dimenticarsi di questo per avere dialoghi più sereni e costruttivi: ogni persona racchiude in se stessa un mondo intero e ciò che possiamo fare, per entrare davvero in relazione, è provare a metterci un po' nei panni dei nostri interlocutori. Forse ci verrà meno spontaneo sentenziare, dire sempre e comunque la nostra opinione - che di solito consideriamo più intelligente ed utile. Il bello della vita, invece, sta proprio in questa diversità che è sì la fonte di tanti nervosismi e imcomprensioni, ma se ci pensiamo bene, è l'origine di tutto quanto sa ancora sorprenderci degli esseri umani. Gesualdo Purziani Il buono Stato Poche e buone leggi da far rispettare. Poi tanta impresa. Sarebbe da parafrasare il John F. Kennedy che si insediava alla presidenza degli Stati Uniti: non dobbiamo chiederci cosa lo Stato può fare per noi, ma cosa noi possiamo fare per raddrizzare la barra di un Italia in grande difficoltà. Perché da troppo tempo e da più parti è tutta una geremiade: lo Stato deve intervenire, deve spendere, deve fare, deve risolvere. Sottinteso: i governanti, che si trovano strozzati tra vincoli di (buon) bilancio e le finanze vuote. Epperò si sprecano appelli, ultimatum, grida di dolore, richieste di aiuto, lanci di Sos. Anche da quelle tribune imprenditoriali che sembrano attendere il Messia statale, l asso nella manica finalmente estratto che cambi il gioco in tavola. Ci si trincera dietro il mantra delle riforme, cioè quel cambiamento di regole che finalmente renderanno azzurri i cieli da troppo tempo cupi. Riforme a volte veramente necessarie, salvo il fatto che le regole in Italia non si seguono: si interpretano. E molte buone intenzioni iniziali finiscono poi per lastricare l inferno delle nostre malefatte. Insomma: assumiamoci le nostre responsabilità di popolo e di individui, senza delegarle di volta in volta agli americani, all Europa, allo Stato, comunque a qualcun altro che veda e provveda in vece nostra. Questo non esime lo Stato, l ente pubblico - cioè la struttura che ci governa - dallo smettere di mettere i bastoni tra le ruote. Facesse bene il poco che gli viene richiesto, sarebbe già una fortuna per tutti. Invece vuol fare molto, troppo, e troppo spesso male. E noi ad invocarlo di fare di più, di intervenire di più, magari pure di nazionalizzare, comunque di spendere e, come al solito, spandere. Fino ad arrivare all assurdo ideologico di invocare la spesa statale al posto di quella privata nell istruzione infantile, anche se la prima costa dieci volte di più della seconda. Ebbene: rimbocchiamoci le maniche. Tutti. Spingiamo i nostri figli a fare, ad intraprendere, a muoversi, a sfidare un presente immobile. Cerchiamo di imitare i nostri padri, che dopo la guerra ricostruirono un Paese da Terzo mondo e lo portarono tra i primi del pianeta. Cominciamo ad invocare meno regole, ma a rispettarle: l Italia non ha bisogno di leggi, anzi!, ma di averne poche, efficaci e rispettate. A riempire di parole tanti codici e pandette sono capaci tutte le società in decadenza; a pagare semplicemente le tasse, invece, ci si riesce solo da Lugano in su. I nostri imprenditori, quelli più queruli, seguano l esempio di quei loro colleghi che stanno sfidando globalizzazione e recessione inventandosi nuovi prodotti e servizi, cercando clienti in ogni angolo del mondo, creando ricchezza ed occupazione. A certa imprenditoria andrebbe chiesto come mai, da diversi anni ormai, sia passata dall innovazione alla rendita di posizione. In realtà abbiamo fatto crescere i nostri settori classici - moda, alimentari, arredo - ma tutto in dimensioni tali da faticare assai a trovare vero spazio nel mondo. Mentre i colossi finanziari, manifatturieri, informatici sono lievitati ovunque, noi abbiamo quasi perso l automobile e l aviazione, la chimica, la farmaceutica, l informatica, l elettronica, molti pezzi di agroalimentare e bancario. Di multinazionale è rimasta solo l Eni, creatura di Enrico Mattei in tempi ormai lontani. È qui che deve intervenire lo Stato: creando infrastrutture all avanguardia, accompagnando le imprese nei mercati esteri, accogliendo con le braccia aperte quelle che vengono qui ad investire, sburocratizzando un sistema autoreferenziale che non porta vantaggio a nessuno se non al tirare a campare dello Stato stesso.acquistate o vendete uno scooterino, e vi renderete conto che governi tecnici e liberalizzazioni e lenzuolate e tante riforme sono veramente passati invano. E la smetta, lo Stato, di impedire che la società civile faccia meglio quel che lui non sa, non vuole, non ha la possibilità di fare. Ci guadagneremo tutti, lui in primis. Nicola Salvagnin in questo numero 5 Più della timidezza Incontro sul 'mutismo selettivo' 10 Cristiani in Terra Santa Sempre di meno, tra tante prove 11 Appuntamenti di giugno Mondolfo con tante iniziative

2 2 attualità I rischi del cibo a basso costo Allarme di Coldiretti Campania: con la crisi economica 6 famiglie su 10 acquistano cibi low cost e, secondo gli esperti, le conseguenze per la salute possono essere anche gravi: dalle più banali intossicazioni ai più seri problemi ai reni e di epatite. È tutto contenuto nel primo dossier sui Rischi dei cibi low cost presentato ieri a Bruxelles da Coldiretti. Nel carrello della spesa finiscono cibi di dubbia provenienza, molti dei quali richiamano prodotti della tradizione campana: una mozzarella su 4 fatta con cagliate dell Est Europa, limoni e pomodori con residui chimici, il kit di vino in polvere. È assurdo - dicono il presidente e il direttore di Coldiretti Campania, Gennarino Masiello e Prisco Lucio Sorbo - che proprio alcuni prodotti vanto dell agroalimentare campano arrivino nella nostra regione da Paesi stranieri dove i controlli e gli standard qualitativi sono meno rigidi. Scegliendo un prodotto garantito sappiamo che, oltre ad aiutare le imprese della nostra filiera agroalimentare, acquistiamo un alimento sano, coltivato in un certo modo e che risponde a degli standard qualitativi molto rigidi. L 80% degli allarmi alimentari è provocato da prodotti a basso costo provenienti da paesi extraeuropei: nel 2013 gli scandali sono aumentati del 26% e la Campania è tra le regioni maggiormente colpite. La tv dei romeni Circa 700 mila spettatori al giorno guardano, da un anno, Romit. tv, la televisione per i romeni in Italia, oltre un milione e mezzo di presenze, la più grande comunità straniera nel nostro Paese. Per festeggiare il primo anno di trasmissione sul canale 246 del digitale terrestre, quindici associazioni romene e moldave hanno organizzato una kermesse musicale con artisti, cibo tipico e uno spazio dedicato ai bambini. Vogliamo presentare la vera comunità romena in Italia - spiega Emanuele Latagliata, ideatore di Romit.tv - che non è certo rappresentata, come nei peggiori stereotipi, da individui che rubano o da giovani prostitute. C è una realtà ben diversa e positiva. Il 70% degli spettatori sono badanti, che vivono in un ambiente chiuso. Tutti i programmi in diretta danno la possibilità di chiamare, fare domande e esprimere un opinione. Vi lavorano una decina di persone tra giornalisti, collaboratori e volontari. Info: Il bioeticista Spagnolo: "Buona la legge sulle cure palliative" Il diritto di non soffrire La legge n. 38 del 15 marzo 2010 tutela il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore. Diritto tutelato e garantito, secondo l art.1, al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell'autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l'equità nell'accesso all'assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza. A tre anni dalla legge abbiamo parlato con Antonio G. Spagnolo, direttore dell Istituto di bioetica dell Università cattolica. Che cosa ha rappresentato la legge 38/2010 nell orizzonte sanitario del nostro Paese? Una novità e un valore. Anzitutto il riconoscimento che la medicina palliativa non è un alternativa alla terapia finalizzata a guarire o a limitare il danno legato alla patologia, ma deve procedere in modo parallelo agli altri trattamenti. Negli ospedali è diventata obbligatoria la cosiddetta scheda del dolore per la rilevazione/valutazione del dolore e dei conseguenti interventi antalgici. In secondo luogo una valenza etica: introduce l idea che, prima che sui criteri generali di ordine statistico legati all evidenza e ai risultati dei grandi trial clinici in materia di farmaci e trattamenti, una buona medicina deve essere centrata sulla persona, sui suoi bisogni, sulla sua dignità. Che cosa si intende per cure palliative? L insieme degli interventi finalizzati ad alleviare la sofferenza del paziente e migliorarne la qualità di vita. La prospettiva non è guarire o ridurre il danno, bensì offrire risposta ai sintomi di una patologia caratterizzata da un inarrestabile evoluzione e da una prognosi infausta, e che non risponde più a trattamenti specifici. Qui si apre il dibattito sulla liceità della cosiddetta sedazione terminale e sui suoi possibili effetti di accelerazione della morte Tema oggetto di discussione ma anche equivoco da chiarire, anzitutto impiegando una terminologia appropriata. Per essere applicata, proprio perché comporta la riduzione e/o soppressione della coscienza, la sedazione palliativa/profonda - preferisco definirla così - viene somministrata solo in presenza di criteri ben precisi, i cosiddetti sintomi refrattari ai consueti trattamenti. Si tratta di un intervento legittimo sul piano terapeutico, etico-deontologico e legale. Di fronte all obiezione che possa anticipare la morte del paziente, studi pubblicati su autorevoli riviste internazionali dimostrano come, al contrario, essa non riduca la sopravvivenza dei malati ma in molti casi la prolunghi. Oltre alla presenza di sintomi refrattari, questa procedura richiede anche la piena consapevolezza del paziente che la sua applicazione provocherà riduzione/soppressione della vigilanza e della coscienza. Un bilancio sulla sua applicazione? In base alle dichiarazioni del ministro della Salute Beatrice Lorenzin in occasione della Giornata del sollievo (26 maggio), sono ancora pochissimi gli ospedali a muoversi. Manca a mio avviso un adeguata preparazione degli operatori sanitari. Più che gli infermieri, sono i medici ad oppore resistenze considerando le cure palliative altro rispetto alla visione di medicina finalizzata soltanto a guarire e pertanto delegabili ad altri. Collegati con la legge vi sono però due elementi importanti: la recente istituzione del ruolo professionale del medico palliativista (D.m. 7/02/2013) e l istituzione di master di primo e secondo livello per tutte le figure che si occuperanno di cure palliative, secondo precise indicazioni del ministero. Strumenti per migliorare l applicazione della normativa e diffondere una nuova cultura secondo la quale compito del medico non è solo la guarigione del paziente, ma anche il suo accompagnamento migliorandone la qualità di vita. Giovanna Pasqualin Traversa L'Italia ha firmato la convenzione di Istanbul: la sfida è culturale Giù le mani dalle donne Lo sgomento e l orrore che coglie ad ogni notizia di violenza su di una femmina, sia essa donna, ragazza o, ancor peggio, bimba, lascia un ombra di tristezza che con difficoltà si incanala nel quotidiano vivere. Nascere e crescere femmina comporta questo rischio che può assumere forme così truci come quella efferata che ha colpito Fabiana oppure forme più silenti come quelle di una madre alle prese con un marito e padre picchiatore. Eppure, nascere femmina è un dono pari a quello di nascere maschio, perché entrambi nati da un amore custodito da padre e madre, entrambi inseriti in una società il cui spazio vitale diventa armonico solo nell interagire costante di una femmina che diventa donna e di un maschio che diventa uomo. È la violenza il grande dramma e il suo scatenarsi un autentica catastrofe che mina dal di dentro ogni possibilità di crescita personale, familiare e sociale. Ben venga la Convenzione di Istanbul che, finalmente, ha trovato la risposta unanime dei rappresentanti politici italiani, rimane però l interrogativo di fondo: come contrastare, come prevenire la violenza? Il rimando corre alla mentalità creatasi nei secoli e da cui non si esce se non con proposte chiare e nitide che creino una mentalità altra. Il primo passo non è l omologazione della femmina con il maschio, in parità di forza, perché altrimenti dovremmo ricorrere al body building e rispondere a muscolo maschile con muscolo femminile. In realtà esemplari femmine capaci di atterrare un esemplare maschio esistono. È questa però la strada di una convivenza? Di un armonia fra i sessi? Il rispetto per la persona passa per altri parametri che dovrebbero rispondere prima ad una concezione puramente laica, dove per laico si intenda chi si consideri svincolato da una religione, per poi riscoprirsi pienamente inseriti in un ambito in cui l Altissimo, il Creatore, li crea entrambi uomo e donna, dona loro la creazione e li guida in un cammino nella storia dove vuole che regni lo Shalom, la pace, non la violenza. La Convenzione di Istanbul da segnale di ricezione di uno stato di violenza che si perpetra continuamente, deve diventare strumento attivo di mutamento di mentalità. Individuare le radici della violenza nella persona, il loro scatenarsi, le dinamiche e le strutture sociali che la permettono, è un compito immane. Non potrà trovare ed inventare soluzioni o rimedi, almeno parziali, se mancherà la collaborazione di ciascuno e di ciascuna. Da dove partire? Dalla famiglia, dove uomo e donna consapevolmente e per amore si amano e si rispettano, creando, se si vuole un microcosmo circoscritto, in realtà una cellula viva, capace di contagiarne altre. I figli se educati in un clima di pace che sappia contenere e dare nome alle tensioni risolvendole, saranno capaci di inserirsi nella scuola, nel lavoro, nelle loro posizioni sociali, diventando portatori di novità. I costumi, finalmente, potranno mutare e non saranno tacciati di vetustà e miopia cristiana ma presa diretta sulla realtà comune a tutti, a chiunque si sappia persona umana e non essere umano in una preda a furie bestiali. I comitati statali, le équipes di lavoro, i team di esperti, indubbiamente sono chiamati a confrontarsi, a capire e a comprendere. Chi però dovrà poi, concretamente, tradurli sul piano del rapporto comune, quotidiano? Il lavoro è capillare, si attua non con denunce ma con operosità minuta, perché riferita ad ogni singola persona. Il lessico può mutare ed è importante il linguaggio nuovo, c è da chiedersi se è portatore, davvero, di segnali o spie di novità: genitori cancellando padre e madre? quale il contenuto? Se non ci si sa amati e non ci si riconosce amati, mai si saprà amare, tutto sarà letto da un ottica che, al primo rifiuto, si ritrova in preda a forze incontrollate e distruttive. Ogni cambiamento, ogni conversione, richiede la cessione del proprio egoismo, il riconoscimento di saperci creati e non gettati nel tempo ma seguiti ed amati perché ciascuno e ciascuna raggiunga la Bellezza del Figlio. Cristiana Dobner

3 enti locali 3 Due nuovi comuni delle Marche Bandiere arancio Acli Marche ed il laboratorio Lapis Lavoro giovane Tutela dell ambiente, accoglienza di qualità, valorizzazione del patrimonio culturale, ospitalità: ben 19 piccole località marchigiane dell entroterra sono al top. Lo certifica il marchio Bandiere arancioni che quest anno assegna alle Marche due riconoscimenti in più rispetto allo scorso anno. Sono solo tre le nuove assegnazioni a livello nazionale e due di queste vanno alla nostra regione. Un eccezionale traguardo per un territorio come il nostro che ha fatto della qualità dell ambiente, della valorizzazione del paesaggio, della cultura dell accoglienza la propria bandiera. Così il presidente della Regione Marche e assessore al Turismo, Gian Mario Spacca, commenta l assegnazione di 19 Bandiere arancioni ad altrettanti Comuni dell entroterra marchigiano. Due vessilli in più rispetto all anno scorso. Conferme per Acquaviva Picena, Camerino, Corinaldo, Genga, Gradara, Mercatello sul Metauro, Mondavio, Montecassiano, Montelupone, Monterubbiano, Ostra, Pievebovigliana, Ripatransone, San Ginesio, Sarnano, Staffolo, Urbisaglia, cui si aggiungono le new entry Offagna e Visso. E di pochi giorni fa l assegnazione delle Bandiere blu alle località della costa: anche in quel caso, due nuovi vessilli sono stati assegnati alle Marche. Il rispetto delle tradizioni e del valore ambientale che caratterizzano i piccolo Comuni marchigiani sono un valore aggiunto per l intera comunità regionale. E i severi parametri che guidano la selezione da parte del Touring Club certificano il rigore con cui le Marche tutelano queste preziose realtà. Spacca rivolge le proprie congratulazioni ai sindaci, agli operatori turistici, commerciali ed economici dei 19 Comuni Bandiere arancioni. Con tutti loro, con la comunità marchigiana e con i turisti, la Regione darà vita il 29 giugno prossimo all evento Marche arancioni in piazza che si svolgerà in contemporanea nelle 19 località premiate. Si è concluso con l incontro che si è tenuto il 28 maggio 2013 presso il Centro Giovanile L Impronta di Ascoli Piceno il Lapis, il Laboratorio per l'impegno sociale e politico, organizzato dalle Acli delle Marche, che quest'anno si posto l'obiettivo di promuovere una cultura dell'autoimprenditorialità e di offrire ai giovani strumenti concreti per avviare un'attività nel campo dell'impresa e della cooperazione sociale nei principali settori produttivi del nostro territorio. Il tema affrontato in questo ultimo incontro è stato Creare lavoro nella sanità e nei servizi sociali con l intervento di Maurizio Tomassini, presidente provinciale delle Acli di Pesaro Urbino e portavoce regionale del Forum del Terzo settore. Tomassini ha ribadito uno dei fattori essenziali per creare e trovare lavoro nella sanità e nei servizi sociali che è quello di possedere le adeguate competenze che possono essere acquisite o potenziate attraverso corsi specifici organizzati dalle università o istituzioni private accreditate. In un contesto di difficoltà economiche, in cui le istituzioni non riescono più a rispondere adeguatamente alle esigenze sociosanitarie manifestate dal territorio, assume sempre più importanza la collaborazione dei privati che mettono insieme le proprie competenze, meglio se su settori diversi, e organizzano nuovi servizi a disposizione delle famiglie, in particolare di quelle che devono farsi carico di persone non autosufficienti, minori e anziani. La forma della cooperativa sociale potrebbe rispondere pertanto all esigenza di un nuovo welfare anche nelle Marche. In varie aziende si stanno diffondendo accordi che prevedono oltre ad aumenti salariali, anche la stipulazione di prestazioni mutualistiche. L intervento introduttivo di Tomassini è stato seguito da alcune testimonianze sul tema Giovani e cooperazione sociale in cui sono intervenuti: Ettore Palestini, medico legale per il Patronato Acli di Ascoli Piceno che ha raccontato la sua esperienza di animatore del Tribunale del diritto del malato nell ambito del sistema sanitario; le ragazze della Cooperativa Il Melograno nata dalle Acli di Ascoli Piceno che si occupa di vari progetti a favore dell infanzia e degli anziani; Margherita Anselmi, referente regionale per la Pastorale giovanile, che ha raccontato l esperienza dell animatore di comunità nell ambito del Progetto Policoro, il progetto a favore dell impreditorialità giovanile voluto dalla Cei e partito nell ultimo periodo anche in varie diocesi della nostra Regione. Un ruolo importante quello dell animatore di comunità perché può essere la figura di riferimento capace di guidare i giovani che vogliono intraprendere un idea imprenditoriale a compiere i passi fondamentali per l avvio dell attività.un altra importante esperienza presentata durante la serata è stata quella di una neonata cooperativa di giovani Infermieri H24 che opera da poco sul territorio di Ascoli Piceno e che si occupa di prestare assistenza infermieristica a domicilio 24 ore su 24, 365 giorni all anno. I cinque incontri previsti dal Laboratorio LAPIS di quest anno, svoltisi a Castelferretti, Fano, Montecosaro, Villa Musone e Ascoli Piceno, sono stati valutati molto positivamente dalla presidenza regionale delle Acli, perché hanno permesso a oltre 150 giovani di incontrarsi con vari esperti che hanno offerto loro gli strumenti concreti per creare impresa (da soli o associati in cooperative) nei principali settori produttivi del nostro territorio. Acli Marche La nuova Giunta regionale Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ha firmato venerdì mattina il decreto di nomina che ridefinisce la Giunta regionale, dopo il passaggio formale della verifica di metà mandato, che ha visto la settimana scorsa le comunicazioni del Presidente nell Assemblea legislativa, cui è seguito un approfondito dibattito. E stata così definita l annunciata riprofilatura del Governo regionale, che dovrà dare risposte alle priorità di fine legislatura elaborate in Consiglio regionale: lavoro e piccole imprese; riforma sanitaria; ambiente; semplificazione e organizzazione dell amministrazione regionale. Competenza, rappresentanza di genere, equilibrio territoriale, numero degli assessori, che passano da 10 a 8, sono stati alcuni dei criteri che hanno guidato le scelte. L esecutivo, ora, è dunque così composto: Antonio Canzian (Pd), Sara Giannini (Pd), Paola Giorgi (Cd), Marco Luchetti (Pd), Maura Malaspina (Udc), Pietro Marcolini (tecnico), Almerino Mezzolani (Pd) e Luigi Viventi (Udc). Officine della creatività Intercettare, convogliare e valorizzare le energie creative e i talenti degli under 35 marchigiani. É l obiettivo del Bando Officine della creatività, emanato dalla Regione, con una dotazione finanziaria 400 mila euro tra fondi regionali e statali. Il bando è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale (Bur Marche) n. 40 del 30 maggio L intervento è previsto nell Accordo I Giovani c entrano, siglato con il dipartimento della Gioventù della presidenza del Consiglio dei ministri nel settembre Sostiene i progetti di rete presentati da soggetti pubblici e privati del territorio marchigiano. Dovranno essere almeno in numero di tre, guidati da un capofila, e presentare iniziative al cui interno siano previste una o più azioni di valorizzazione delle professioni legate alle arti visive, alla musica e alla multimedialità, di promozione e di sviluppo delle professionalità in campo artistico e di sostegno e valorizzazione delle varie eccellenze creative presenti sul territorio regionale. Tra le azioni ammissibili si segnalano: progetti di talent scouting e accompagnamento di giovani artisti/creativi alla produzione, progetti di cantieri creativi, realizzazione di filiere e network creativi. Le Marche e l'eroina Roma Caput Coca, capitale della coca. A suggerircelo sono alcuni dati del Dipartimento Politiche Antidroga, inclusi nella relazione al Parlamento che sarà presentata nelle prossime settimane. A sostenerlo è Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento: «I dati dell'analisi delle acque reflue dimostrano che il maggiore consumo di cocaina si ha a Roma - ha spiegato - seguita da Napoli. Poi viene Milano». L'analisi è stata quindi condotta sulle "acque reflue", ovvero le acque di reflusso provenienti da scarichi domestici. Al nord e al centro i consumi maggiori - Dal rapporto emerge come il consumo di droghe sia un fenomeno concentrato principalmente al nord e nel centro Italia. "Il fenomeno della cannabis - spiega Serpelloni commentando i dati italiani - riguarda specialmente il nordest, la cocaina il nordovest, l'eroina il nordest, l'ecstasy il centro, gli allucinogeni il centro-nordest". Il Lazio, tra le regioni italiane, è quella che registra il numero più alto di decessi legati all'abuso di stupefacenti. In Marche e Umbria il maggior consumo di eroina. Dai dati si evidenzia inoltre un'associazione tra stupefacenti e gioco d'azzardo patologico: solo il 3,3% dei giocatori non ne fa uso. "La spiegazione - illustra Serpelloni - sta nella aratneuropsicobiologia, grazie alla quale possiamo dedurre che i meccanismi alla base della dipendenza, di tutte le dipendenze, siano gli stessi". In Europa - Nel resto del continente i consumi di droghe, con dati tra il 2011 e il 2012, hanno subito un generale calo, specie per l'eroina.restano tuttavia alti i consumi di cannabis, che può "contare su un mercato ampio e relativamente solido". Si è infatti registrato un + 2,29% nei consumi tra i giovani di età dai 15 ai 19 anni, tra il 2012 e il Rimangono elevati anche quelli di cocaina che risulta la droga più utilizzata dai giovani in Europa, dopo quelle leggere: circa due milioni e mezzo di persone tra i 15 e i 34 anni ne hanno consumato almeno una dose nell'ultimo anno. L assunzione endovenosa non è più la via più praticata dai tossicodipendenti: la più utilizzata in Italia al momento sarebbe il cobret. Si tratta di un eroina grezza derivante dagli scarti del processo di produzione dell eroina. Proprio per questa caratteristica si presta maggiormente ad essere assunta tramite inalazione. Bruciando il cobret si ottiene il classico fumo che sale a volte come fosse un serpente. Utilizzando una cannuccia, il consumatore, cattura ed inala il fumi aspirandoli. Da questo gesto deriva il nome Cobret - seguire il Cobra. Oltre cha il facile utilizzo, ad incentivarne l uso, sarebbero i bassi costi (una dose costerebbe circa euro). Il ritorno dell eroina è un fenomeno estremamente percettibile anche a Senigallia e nei paesi limitrofi. Diversi i casi negli ultimi mesi di overdose, alcuni finiti anche tragicamente. Tante le segnalazioni di siringhe usate rinvenute nelle aree più periferiche.

4 4 dill' al monc' in piazza a cura di G. Nicoli In tutte le parrocchie, durante il mese di maggio, in chiesa o nelle famiglie si è recitato il Santo Rosario. E una bellissima iniziativa in onore della Madonna nel mese a lei dedicato. Una nostra abbonata ci vuole far conoscere una curiosità. In una piccola mensola di circa cinque centimetri, vicino all ingresso della sua abitazione, ha posizionato una statuetta della Madonna di Lourdes, alta circa sette centimetri. Non è attaccata a niente eppure anche il vento più forte non la sposta. All ingresso nord del centro urbano di Senigallia, lungo la Statale 16, è urgente regolare l attraversamento pedonale presso la rotatoria detta del centro commerciale Il Maestrale. Attualmente non esistono attraversamenti pedonali o sentieri dedicati ai tanti che, anche a piedi dalla spiaggia o dalla vicina Cesano raggiungono il frequentatissimo Ipermercato. Il rischio per i pedoni ma anche per gli automobilisti che sopraggiungono è particolarmente evidente. Magari con parapedonali e segnaletica si potrebbe migliorare la situazione. Sono in arrivo sulla nostra spiaggia i bus navetta, con oltre carte azzure, per far viaggiare gratis i turisti. Dal primo giugno, poi, sono partiti anche i nuovi tour, organizzati verso le più suggestive mete dell entroterra marchigiano. I turisti che alloggiano a Senigallia, in appartamenti in affitto o di proprietà, possono usufruire delle bus card gratuite che dovranno essere ritirate presso lo sportello dell Ufficio relazioni con il pubblico nell Infocittà di piazza Manni. Per quanto invece soggiornano nelle strutture ricettive la distribuzione delle tessere avverrà direttamente negli alberghi senigallia e nei campeggi. Ci saranno poi anche i bus navetta per collegare il lungomare al centro storico in modo da far fronte anche alla scarsità dei parcheggi sulla riviera, dove i turisti - specialmente pendolari - potranno arrivare lasciando le auto nei parcheggi scambiatori senza il problema di cercare dove parcheggiare sul lungomare. Servizio molto utile anche per i turisti. I lavori nell area cantierata dell ex Italcementi, dove dovrebbe sorgere il nuovo Borgo Le Torri, per il momento sono fermi. Il blocco dei lavori alla costruzione del nuovo quartiere, per le difficoltà economiche in cui versa la proprietà dell area, ha provocato anche il fermo delle opere pubbliche. La Tares, nuovo tributo L art. 14 del Decreto Legge n. 201/2011 ha istituito dal 1 gennaio 2013 il nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares). Per il solo anno 2013 l importo delle prime due rate di acconto è calcolato nella misura del 66% delle tariffe TARSU applicate nel 2012 compreso il tributo provinciale ambientale pari al 5%,come stabilito dal Consiglio Comunale con delibera n. 38 del 22/05/2013. Le scadenze per i versamenti di ciascun acconto, pari al 33%, sono il 1 luglio 2013 ed il 2 settembre La scadenza della rata unica è il 1 luglio Sono in corso di spedizione gli avvisi di pagamento che saranno recapitati entro la metà di giugno. Gli importi pagati saranno detratti da quanto complessivamente dovuto a titolo di Tares per l anno 2013 per calcolare l ultima rata a saldo, per la quale verrà inviato un apposito avviso di pagamento entro fine anno. I nuovi migranti adentistretti Sui canoni commerciali Incontro pubblico giovedì 13 giugno 2013 alla Biblioteca Comunale di via Manni 1 a Senigallia con inizio alle ore dal tema "Più vicini all'australia". Considerata la sempre più crescente richiesta di lavoro all estero, soprattutto destinazione Australia, l Informagiovani ha deciso di organizzare un incontro per far conoscere meglio il Paese e, nello specifico, tutto ciò che occorre per ottenere il visto.la relatrice Sonia Rossetti, iscritta all albo degli agenti di immigrazione australiana lavora per una società di consulenza a Brisbane ed introdurrà i seguenti temi: Esame generale delle varie categorie di visti: Turismo e Working Holiday visa Studio e lavoro Employer Sponsored & Skilled Migration Family Migration Returning Residents Migration Letture storiografiche È arrivato nelle librerie cittadine il nuovo libro dell Associazione di Storia Contemporanea Letture storiografiche. I libri di storia che hanno fatto storia (a cura di M. Severini, CF edizioni, 2013, pp. 228) che è stato di recente presentato al XXVI Salone Internazionale del Libro di Torino. La presenza dell Associazione, per il terzo anno consecutivo, è stata resa possibile grazie al contributo di numerosi enti. Questa nuova opera tratta di quelle grandi, insostituibili ricerche che hanno mutato, in questi ultimi anni, il gusto e la sensibilità verso la storia contemporanea di lettori, cultori, studiosi e appassionati, divenendo in breve degli autentici classici della storiografia. La rivisitazione di questi classici è stata effettuata nei contenuti delle opere, nel metodo e nel loro valore storiografico, senza dimenticare la dimensione biografica e intellettuale degli storici. Registi di casa Dopo l apertura, domenica scorsa, con una testimonianza didattica del regista Lorenzo Cicconi Massi, è entrato in azione il volontariato per la programmazione di apertura, anche la domenica mattina, per il Museo civico d arte moderna ai fini dello svolgimento del nuovo corso di cultura e tecnica cinematografica, intitolato "Io Videomaker". I registi Giulia Casagrande e Antonio D Agostino hanno raccotanto ai corsisti le loro esperienze cinematografiche. Il consigliere comunale Alessandro Cicconi Massi scrive alla redazione: "Non posso che esprimere profonda tristezza e rammarico per come si sia svolto il dibattito relativo alla mozione presentata dal sottoscritto e dai colleghi del gruppo consiliare PPE PDL durante l ultimo consiglio comunale. Una mozione finalizzata ad introdurre nella nostra città un abbattimento dell aliquota dell IMU in favore di tutti quei proprietari di immobili a destinazione commerciale o artigianale dati in locazione nel caso in cui venisse adottata una sensibile riduzione del canone di locazione degli stessi. Una proposta di buon senso, tecnicamente regolare dal punto di vista formale e finalizzata a ridurre da una parte la pressione fiscale per i proprietari di immobili dati in locazione, ma sopratutto con l ambizioso obiettivo di ridare un po di ossigeno agli esercenti di piccole attività commerciali ed artigianali della nostra città, che molto spesso sono tenuti a pagare affitti molto elevati (...). Ebbene, innanzi a ciò, i gruppi politici della maggioranza, PD, SEL e Vivi Senigallia, hanno espresso il loro favore nel merito della proposta, valutandola come una idea positiva per lo sviluppo e la ripartenza dell economia della città. Fino a qui tutto bene, ma dopo questa dichiarazione di principio, arrampicandosi sugli specchi, con una enorme dose di politichese, assolutamente inaccettabile, hanno deciso impunemente di bocciare la nostra proposta. Una bocciatura che ha il sapore della mera discriminazione politica. (...) Il nostro gruppo innanzi a tale e tanta ottusità politica ha comunque deciso di continuare in questa battaglia. Abbiamo infatti deciso di ripresentare la proposta in sede di commissione bilancio". I dati sul gioco d'azzardo a Senigallia Giochi pericolosi Martedì 28 maggio scorso si è riunita la IV Commissione Consiliare sul tema del fenomeno del gioco d azzardo. Sono stati forniti andamenti importanti seppure non preoccupanti dalla dott.ssa Tarini, del Sert di Senigallia: su 700 persone di Senigallia affetti da patologia di dipendenza nel 2012 quelle per solo il gioco d'azzardo sono state 9 di cui 7 uomini e 2 donne e nel 2013 fino a maggio sono già 13. E queste sono solo quelle persone che hanno deciso di chiedere aiuto. Non si può parlare di emergenza ma è evidente che il fenomeno è in continuo aumento ed espansione. I Sindaci In festa per la Bandiera blu Un evento da festeggiare: quest anno 18 centri balneari della costa marchigiana si possono fregiare della Bandiera Blu. Sabato 15 giugno sarà una giornata interamente dedicata alle nostre spiagge, al nostro mare, alla nostra calda ospitalità, ai nostri gentili ospiti. Diciotto città in festa per una vacanza sempre più blu. Il mattino sarà interamente dedicato ai nostri piccoli ospiti: giochi in spiaggia, attività sportive legate al mare e alla pesca, letture in spiaggia, buone azioni ambientali. Da Gabicce Mare a San Benedetto del Tronto decine e decine di spazi ed aree gioco e di intrattenimento in spiaggia riservate a bambini e ragazzi e ai loro genitori. Il pomeriggio aperitivo Blu in spiaggia lungo tutta la costa marchigiana. Ai nostri ospiti faremo conoscere i gioielli delle nostre colline e le prelibatezze del nostro mare. Verdicchio, Lacrima, Bianchello, Passerina e Pecorino, Rosso Conero e Piceno, Falerio e Sangiovese si incontreranno con i nostri fritti e grigliate di mare. Aperitivo Blu in spiaggia: quando le buone azioni non possono agire sulle cosiddette Vlt ossia le videolottery che devono ottenere l'autorizzazione dalla questura ma si è formulata l ipotesi di produrre un ordine del giorno, da presentare al prossimo Consiglio, per l adesione di Senigallia al Manifesto dei Sindaci per la legalità e contro il gioco d' azzardo. Già sono 160 le adesioni registrate. Interessante la possibilità di adottare una serie di premialità per gli esercenti che opteranno di non installare queste macchinette mangia soldi e per quanti già le possiedono e decideranno di toglierle dai loro bar. M.B. La 'Consulta dei giovani' al via Aperte le iscrizione alla Consulta dei Giovani del Comune di Senigallia, uno strumento che favorisce la partecipazione, la creatività, le proposte, i progetti dei giovani e delle loro associazioni e che consente ai ragazzi dai 16 ai 29 anni di esercitare il proprio diritto di cittadinanza. La Consulta Giovanile è infatti un organo rappresentativo della comunità giovanile che può esprime pareri, formulare proposte ed elaborare progetti allo scopo di migliorare i servizi erogati dall'amministrazione Comunale e rivolti ai giovani. E' possibile iscriversi in ogni momento a titolo personale o in rappresentanza di gruppi, organismi o associazioni, purchè si sia residenti a Senigallia. Per poter partecipare con diritto di voto alla prima seduta, occorre far prevenire l'iscrizione entro il giorno precedente alla convocazione, prevista per il alle ore presso il centro di aggregazione "Bubamara" in via Abbagnano. ambientali si abbinano ai buoni prodotti del nostro territorio. La sera, poi, tutti in piazza nelle 18 città Bandiera blu per festeggiare insieme, residenti e ospiti, questo prestigioso traguardo che colora di blu l intera costa marchigiana. Sabato 15 giugno si può seguire Marche in blu anche sulle onde di Radio2 RAI: Tiffany, Radio2 Social Club, Pop Corner, Radio2 Supermax racconteranno la giornata blu della costa marchigiana. MAarche in blu, un appuntamento da non mancare per conoscere ed apprezzare la nostra ospitalità, il nostro mare, le nostre spiagge.

5 senigallia 5 succede a senigallia * Incendio ad un furgone lungo via Portici Ercolani a Senigallia nel pomeriggio di mercoledì 29 maggio L incendio è divampato da un furgone di proprietà di un azienda, in quel momento in sosta ed in procinto di scaricare della merce. Nessun danno per le persone. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e e la polizia municipale. * Il Comitato Genitori delle Scuole dell infanzia di Senigallia, l associazione La Fonte dell Abbondanza Senigallia e il tavolo Des Misa e Nevola hanno organizzato un iniziativa un incontro pubblico di confronto ed approfondimento sui temi legati alle mense scolastiche ed al valore sociale, economico e culturale dell alimentazione sostenibile. * Momenti di apprensione giovedì mattina nel cuore del centro storico, in via Gherardi, e in particolari per la sicurezza della chiesa della Croce. In mattinata infatti si sono staccati pezzi di calcinacci che sono caduti a terra, all'altezza dell'ingresso della Chiesa. Immediatamente sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno effettuato attente verifiche sulla sicurezza e agibilità della chiesa. Nessun passante è rimasto ferito dal crollo dei pezzi di cemento. * In questi giorni sono stati segnalati alcuni casi di persone che, spacciandosi per dipendenti comunali, chiedono di entrare nelle case con la scusa di poter spiegare come ottenere degli sconti alle bollette per la fornitura di energia elettrica relativamente al presunto pagamento di tributi comunali all interno delle stesse. Il Comune di Senigallia non ha incaricato nessun dipendente per questo tipo di servizio, che non è tra l altro di competenza dell Ente, e che tutte le informazioni si possono avere al numero * Un importante operazione di polizia giudiziaria è stata condotta dai poliziotti in servizio presso il Commissariato di Senigallia, nell ambito di un attività volta al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, anche in vista della stagione estiva. Nella fattispecie, non si è trattato di una di quelle attività di sequestro di piccole quantità di stupefacenti, proprie del piccolo spaccio, ma un vero e proprio carico di marjiuana, del peso di 1,2 kg., destinato ad alimentare il mercato del consumo anconetano e della costa senigalliese, del valore di svariate migliaia di euro. I due soggetti residenti ad Ancona sono stati condotti in Commissariato, arrestati e tradotti nel carcere di Montacuto a disposizione dell autorità giudiziaria. A Senigallia l'incontro regionale sul tema del 'Mutismo selettivo' Più di una timidezza Quanto è difficile e rischioso il mestiere dell insegnate! Quanta superficialità e scarsa attenzione in noi insegnanti, a volte. Quanti errori possiamo fare e quanti ragazzi penalizzare. Per non parlare poi dei genitori Quanti figli abbandonati a loro stessi, quanti segnali in famiglia non percepiti. Quanti possibili interventi non attuati. Potrei continuare all infinito in questa lista di motivi per denigrare chi insegna, chi è genitore, chi ha tra le mani i più piccoli e ne è responsabile, ma, al contrario, vorrei suggerire a me stessa, insegnante e genitore, e a tutti coloro che hanno a che fare con i giovani, quanto sia avvincente il nostro mestiere. Quante possibilità abbiamo di aiutare un bambino, un ragazzo, a crescere nel migliore dei modi, ascoltando i segnali che ci giungono. E sufficiente un atteggiamento di attenzione e di umiltà: ogni segnale che un bambino ci invia, di qualunque tipo esso sia, ha un significato. E quando non siamo in grado di comprenderlo è necessario rivolgerci ad un esperto e farci aiutare. Il nostro titolo di studio per insegnare, il nostro buon senso di padre e di madre, non sono assolutamente sufficienti a comprendere tutti i segnali, soprattutto se questi sono insoliti e alquanto criptati. Questi sentimenti e queste riflessioni si sono in me sviluppati appena uscita dalla nostra biblioteca Antonelliana il 24 maggio scorso, dove si è svolto un interessantissimo incontro sul Mutismo selettivo, organizzato dall Associazione italiana Aimus.. Si tratta di un disturbo che colpisce i bambini, anche in età prescolare, in seguito ad un trauma subito; il livello di ansia raggiunge vette altissime a tal punto da bloccare la parola in un determinato contesto, principalmente quello scolastico. Il bambino vorrebbe parlare, avrebbe tanto da comunicare, ma la paura blocca la sua capacità di esprimersi verbalmente. Lo stesso bambino che in classe non parla e sembra nascondersi sempre più, in famiglia è un chiacchierone e assolutamente capace di relazionarsi. Se da alunno non viene trattato con cure adeguate o se nessun insegnante coglie il suo disagio, il perdurare del mutismo lo potrebbe rendere un ragazzo inibito nel comportamento sino a trasformarsi in fobia sociale, quindi incapace di relazionarsi con i suoi coetanei e di avere una normale vita sociale. La numerosa partecipazione di insegnanti, genitori, educatori, tanto da rendere troppo piccolo lo spazio della biblioteca, ha dimostrato quanto sia sentito e diffuso il problema e quanta necessità ci sia di informazione. Di Mutismo selettivo si parla dal 1877 in campo medico, ma poco o nulla si sa in ambiti scolastici nonostante sia in forte aumento. L interessantissimo intervento della dr.ssa Trivelli, esperta nel settore, ha messo in evidenza i segnali del Mutismo selettivo e ha indicato alcune piste di intervento semplici e concrete da attuare nel contesto familiare e scolastico. Purtroppo la scuola italiana è assai fragile da questo punto di vista: le intelligenze multiple e quindi lo sviluppo dei linguaggi non verbali, della manualità, sono rarissime e affidate esclusivamente al singolo docente. Ascoltare i suggerimenti per ridurre l ansia e il senso di inadeguatezza di questi alunni e riflettere sul nostro modo di fare scuola, ha suscitato in me una vera indignazione: è inutile negarlo, la nostra scuola è costruita solo per valorizzare certe intelligenze e ha come premessa indispensabile determinate competenze che non tutti i ragazzi possiedono o possono sviluppare. E naturalmente gli alunni affetti da mutismo selettivo, quelli con un disagio specifico di varia natura sono i primi a rimetterci e sono costantemente gli ultimi della classe, i primi ad abbandonare il percorso scolastico. Se tali situazioni sono in aumento forse è ora che la scuola si rinnovi e si adegui a chi la frequenta, non solo considerando i normali e i bravi. Forse è ora di aprire una riflessione sullo stato di salute della scuola italiana e che si proceda ad investimenti seri ed oculati nella formazione degli insegnanti, nella dotazione di strumenti moderni, nella stesura di nuovi ed efficaci programmi didattici. Federica Spinozzi Il Qr code in tanti monumenti cittadini Codice cultura Alcuni monumenti di Senigallia si arricchiscono da sabato 1 giugno di nuovi strumenti per la comunicazione digitale del bene culturale. Sono stati infatti presentati nel cortile della Rocca Roveresca, le nuove audioguide realizzate dal Lions Club di Senigallia in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio delle Marche. Uno strumento indispensabile alla visita individuale che permette agli utenti di avere informazioni dettagliate rispetto alle caratteristiche architettoniche e storico artistiche del Monumento. In occasione della presentazione c'è stato l ingresso gratuito al Monumento e la visita guidata della Mostra delle acquisizioni recenti dell Archivio della Fotografia Stenopeica del Museo Comunale d Arte Moderna e della Fotografia di Senigallia, allestita negli spazi del piano nobile della Rocca in occasione della Notte dei Musei Poi, sempre sabato scorso, presso la Chiesa di Santa Maria del Ponte al Porto, sono state presentate le cinque nuove tabelle QRcode dedicate ad altrettante chiese cittadine. I nuovi codici realizzati dal Comune di Senigallia in collaborazione con la Diocesi incrementano e completano la possibilità di accedere attraverso uno smartphone a numerose informazioni rispetto ai monumenti, un progetto promosso dall Amministrazione Comunale, in via sperimentale, già a partire dal 2010 e poi ampliato negli anni successivi. G.T. I piccoli e il risparmio L arte di mettere da parte è il risparmio raccontato dalla creatività dei circa 5 mila bambini di oltre 100 scuole eprimarie di tutte le regioni d Italia, fra le quali la scuola Puccini di Senigallia, che hanno aderito al progetto ludico-formativo Una storia fatta ap- Posta, realizzato da Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti in occasione dell 88ª Giornata Mondiale del Risparmio. Il Direttore Commerciale della Filiale di Ancona, Giuseppe Sasso, ha consegnato in regalo ai 40 alunni della classe IV sezioni B e C della scuola, che avevano partecipato con entusiasmo alla giornata di laboratorio sul risparmio, il libro che testimonia il grande successo dell iniziativa, contenente fra gli altri anche loro elaborato. Con disegni, temi, interviste, vignette, filastrocche e poesie, ma soprattutto emozioni, i bambini hanno spiegato ai coetanei e agli adulti che cosa significa dal loro punto di vista risparmiare e perché scegliere di farlo. Il valore del risparmio raccontato dai bambini delle scuole elementari diventa così un occasione per riscoprire l arte di mettere da parte, per lasciarci stupire dalla dimensione immaginativa dei più piccoli, per ritrovare nel sorriso la semplicità dei valori educativi che ispirano il nostro vivere comune. Flora e fauna da spiaggia Venerdì 7 giugno, alle ore 21, i locali dell'associazione civica Montimar a Marzocca (via Dè Liguori 23) ospiteranno il quinto appuntamento nell'ambito delle attività promosse dallo Studio Naturalistico Diatomea dedicate alla flora ed alla fauna della spiaggia senigalliese. Attraverso la proiezione di immagini verranno illustrate le peculiarità naturalistiche del litorale e descritte le azioni inserite nel progetto di ripristino dell'ambiente dunale patrocinato dal Comune di Senigallia, che, giunto al suo quarto anno, si pone l'obiettivo di effettuare interventi mirati alla tutela, valorizzazione e fruizione sostenibile della spiaggia. La flora del litorale senigalliese è caratterizzata da diverse specie psammofile, ovvero tipiche della spiaggia, come la Calcatreppola, l'erba medica marina, la Ruchetta di mare e la Soldanella. Riguardo alla fauna, l'ambiente dunale ospita due specie di interesse naturalistico: il Fratino ed il Rospo smeraldino. Senigallia ospita la popolazione di Fratino più consistente della regione Marche e diverse coppie di questo piccolo uccello limicolo nidificano proprio lungo la spiaggia ghiaiosa di Marzocca. Con lo scopo di tutelare i nidi vengono messe in atto alcune misure, ovvero gabbiette per la protezione delle uova dai predatori, recinzioni e tabelle che indicano la presenza dei nidi lungo i tratti di spiaggia più frequentati dai bagnanti. L'evento, gratuito, è aperto a tutti.

6 6 chiesa chiesa La 'San Vincenzo de' Paoli' L impegno dei soci volontari, della conferenza S. Vincenzo de Paoli Beato Pio IX a Senigallia, continua ininterrottamente ed ha avuto un impegno speciale, a favore dei più disagiati e bisognosi, con intensità e dedizione e spirito di solidarietà soprattutto in questo periodo di profonda crisi, anche nell anno L attività d assistenza è rivolta alle famiglie e agli individui singoli più bisognosi e nello stato di grave indigenza; non conosce soste e cercando possibilmente nell aiuto punta anche al raggiungimento della maggior autonomia possibile del soggetto o del nucleo familiare per sottrarre l indigente dallo stato di bisogno, soprattutto alla presenza di minori, di anziani e di persone diversamen- te abili. I soci volontari della conferenza stessa, si accerttano dello stato d indigenza degli assistiti con visite domiciliari e possono soddisfare le varie esigenze riscontrate, impegno che riesce a raggiungere il suo scopo benefico grazie sostegno economico di benefattori e in modo particolare della Fondazione "Cassa Risparmio di Jesi, che anche per il 2012 ha confermato il generoso contributo finanziario, elargito ai sensi delle disposizioni statuarie della benemerita istituzione. Luigi Mencucci Parla il vescovo ausiliare di Gerusalemme, mons. Shomali Cristiani in Terra Santa La comunità cristiana di Terra Santa è arrivata al 2%, il suo minimo storico come percentuale : snocciola numeri, uno dietro l altro, monsignor William Shomali, vescovo ausiliare di Gerusalemme e vicario per la Palestina del Patriarcato latino di Gerusalemme, per illustrare la situazione dei cristiani in Terra Santa, o per meglio dire della diocesi del Patriarcato. In Israele siamo il 2%, l 1,25% in Palestina, il 3% in Giordania, lascerei Cipro, che pur facendo parte della nostra diocesi, è in Europa. In totale, in questi tre Paesi, arriviamo a 400mila cristiani. Ma non sono solo i numeri a sfidare l esistenza dei cristiani mediorientali, i più antichi abitanti della Regione, ma anche le persistenti condizioni di conflitto in cui si trovano a vivere. Pressati anche dalla primavera araba che non poche preoccupazioni fa nascere nei cristiani, visto anche ciò che sta accadendo in Egitto, Siria, Tunisia, tanto per citare qualche esempio, dove l islamismo sta prendendo sempre più piede, i cristiani di Terra Santa, spiega il vescovo Shomali, sono attesi da cinque grandi sfide. In gioco la loro stessa esistenza. Mons. Shomali, quali sono queste sfide? La prima è quella di superare la dimensione sociale della fede, tipica nel Medio Oriente. La fede qui è percepita come un segno di appartenenza ad un gruppo sociale ma occorre approfondirla. Senza di questo è inutile parlare di Chiesa e di comunità. La seconda è cercare di guarire dal complesso di inferiorità che ci deriva dall essere minoranza e che spinge i nostri fedeli a vivere chiusi nei loro quartieri. Dobbiamo reagire aprendoci quanto più possibile. Cosa comporta tutto questo? Un impegno nel campo dell ecumenismo e del dialogo interreligioso, che sono altre due sfide importanti. Siamo pochi e pure divisi in tredici chiese diverse che appartengono a tre famiglie, la cattolica, l ortodossa e la protestante. Sul piano dei rapporti con le altre denominazioni cristiane sono stati fatti sforzi notevoli come la decisione della Chiesa cattolica locale di adottare il calendario giuliano per celebrare la Pasqua, già da questo anno, insieme agli Ortodossi. La sfida del dialogo con ebrei e musulmani, invece, su che piano si gioca? Il dialogo con ebrei e musulmani è irrinunciabile. Ma non dobbiamo dialogare perché minoranza ma perché ce lo ha insegnato Cristo. In questo dobbiamo seguire le orme di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI che tanto hanno insistito nel ricercare la via del dialogo anche attraverso l incontro. Nella sua disamina sui cristiani di Terra Santa sembra mancare la sfida della pace. O forse è una sfida già persa? Casomai è la sfida più grande. La pace non arriva anche se la speranza resta. La situazione sul terreno si complica sempre di più e rischia di far diventare la pace un utopia. Questo perché il carattere del conflitto è ideologico, e non solo politico, ed investe questioni nodali come i confini dei due Stati, le indennità da corrispondere agli ebrei che hanno lasciato il mondo arabo, il ritorno dei profughi, gli insediamenti israeliani edificati sui Territori palestinesi, la proprietà delle sorgenti di acqua, dello spazio aereo. Poi il nodo più grande: lo status di Gerusalemme. A chi appartiene? Gerusalemme è lasciata in fondo al negoziato, perché è un caso difficile da affrontare, il compromesso non sarà possibile. Quanti Segretari di Stato Usa sono venuti qui per risolvere il conflitto? Tanti, purtroppo nessuno è riuscito a farlo. Credo che tutto sia nelle mani del Signore. Se è caduto il muro di Berlino allora anche la pace qui sarà possibile, ma solo grazie a Dio. In migliaia sono emigrati all estero. Come è possibile convincere i cristiani a restare? L emigrazione cristiana è dovuta alla grave situazione sociale, politica, religiosa ed economica di questa terra. È paradossale che ci siano più cristiani originari della Terra Santa in Cile che nella stessa Terra Santa. Come convincere i nostri fedeli a restare? Non bastano case e lavoro: serve la pace. E poi devono capire che essere cristiani qui è un privilegio, una vocazione. Vale anche per i cristiani di Gaza, forse quelli che stanno peggio di tutti? A Gaza ci sono 1500 cristiani di cui solo 200 cattolici. Sono obbligati a restare lì dove hanno casa, lavoro un pezzo di terra, e non possono uscire dalla Striscia. All interno la situazione è grave e stiamo assistendo ad una svolta islamista da parte di Hamas che la governa. Tre giorni fa abbiamo avuto una riunione con il governo che ha chiesto alle scuole private di tenere separati ragazze e ragazzi. Non possono più frequentare la stessa scuola. Hamas crede così di allontanare le tentazioni. A Gaza abbiamo tre scuole, non possiamo certo costruirne altre tre. Lo scorso anno avevano fatto la stessa richiesta ma eravamo riusciti ad evitarla questa volta non sappiamo cosa fare. L islamizzazione è evidente: hanno impedito l apertura di negozi di alcoolici, i ristoranti devono essere chiusi durante il Ramadan, non si può fumare in strada, e potrebbero anche chiedere di indossare il velo. a cura di Daniele Rocchi Da Bologna in poi Un referendum che non ha scaldato gli animi dei bolognesi, a dispetto delle dispute ideologiche e delle spaccature partitiche. Così si presenta, all indomani del voto, la consultazione sul finanziamento concesso dal Comune di Bologna alle scuole dell infanzia a gestione privata, inserite nel sistema pubblico integrato. La posta in gioco era, circa, di un milione di euro che il Comune spende ogni anno per le paritarie in convenzione, a fronte dei 127 milioni investiti nelle materne comunali e statali. Ma nel frattempo oltre 400mila euro sono andati in fumo per la consultazione, che ha toccato un record negativo nei votanti: solo , pari al 28,71% dei 299mila aventi diritto, con una percentuale d astensionismo mai raggiunta in precedenza nella storia della città, neppure nei referendum consultivi. Dalle urne è emersa una prevalenza di A (ovvero per togliere il finanziamento alle paritarie in convenzione) con 15mila voti di scarto: cittadini hanno scelto A, B. Il fatto che circa 210mila bolognesi non abbiano votato ci consegna un risultato che non può essere considerato pesante, commenta Rossano Rossi, presidente provinciale della Fism, la federazione che riunisce la gran parte delle scuole d'infanzia paritarie. Il referendum - osserva - ha radicalizzato certe posizioni che alla gente non interessano e quindi, alla fine, solo il 16% della popolazione adulta ha scelto per la A, ovvero per togliere il finanziamento alle paritarie in convenzione. C è semmai un altra battaglia per la libertà da combattere, rimarca l economista Stefano Zamagni, ed è quella per la libertà di scelta. Francesco Rossi Il pellegrinaggio a Lourdes in treno è tra le esperienze di fede più significative dell'unitalsi Centodieci anni di treni bianchi Centodieci anni di treni bianchi e pellegrinaggi per portare ammalati e disabili a Lourdes e in altri luoghi della fede come la Terra Santa, Fatima, Loreto. Una esperienza che vuole mantenere il passo lento del treno mentre tutto, intorno, viaggia sempre più veloce. Un settore che, nonostante la crisi economica e un calo del 10% dal 2008 ad oggi, continua a tenere, accompagnando ogni anno a Lourdes 60-70mila pellegrini, di cui 12mila disabili, per un giro di affari annuo intorno ai milioni di euro, e 200 carrozze attrezzate. Da 110 anni prendiamo per mano chi ha bisogno, recita la spot televisivo che verrà trasmesso in questi giorni sulle principali reti. Così l Unitalsi, Unione italiana per il trasporto degli ammalati a Lourdes e nei santuari internazionali, sta celebrando l anniversario della sua fondazione, nel 1903, grazie all intuizione di un giovane disabile, Giovanni Battista Tomassi, che rinunciò a suicidarsi dopo essere stato a Lourdes. Il fondatore, Tomassi, era infuriato con la società e con Dio perché non lo guariva - ha raccontato Salvatore Pagliuca, presidente nazionale Unitalsi -. Ebbe una vera conversione. Consegnò la pistola e tornò in Italia per fondare l associazione, che nasce da un miracolo del cuore, non da un miracolo del fisico. L elemento imprescindibile del pellegrinaggio a Lourdes con l Unitalsi sono i treni bianchi. Il nostro pellegrinaggio non può avere altro mezzo di trasporto che il treno - ha ribadito -. Non vogliamo diventare come tante altre organizzazioni che organizzano viaggi a Lourdes in aereo o pullman. Per noi il pellegrinaggio è un cammino di conoscenza, un momento di vita al santuario e un ritorno a casa con il cuore convertito. Da più di cento anni questo viaggio lungo chilometri (di cui 650 km in Italia e 858 in Francia, con una notte in treno) è stato fatto insieme a Trenitalia, che mise a disposizione per la prima volta, nel 1903, un treno a vapore, con poche carrozze e una locomotiva. Durante la guerra alcuni treni diventarono carrozze barellate, poi si trasformarono i veri e propri ospedali viaggianti, capaci di ospitare 30 barelle. Negli anni 30 furono costruiti i vagoni CZ , chiamati Centoporte, perché facilitavano l ingresso degli ammalati. Durante il periodo del colonialismo italiano in Etiopia, con le sanzioni della comunità internazionale imposte all Italia, l Unitalsi fu costretta a sospendere i viaggi a Lourdes. In alternativa, si andava a Loreto. A lla fine degli anni 70 le carrozze a 30 barelle furono sostituite con altre più moderne (a 36 posti), con maggiori spazi, cuccette per gli accompagnatori, possibilità di cucinare pasti caldi. Il culmine è stato nel 2000: con il Grande Giubileo furono realizzati ben viaggi. Treni completamente ristrutturati, con climatizzazione ( anche se a volte non funziona e abbiamo perfino imparato a ripararla, ha ironizzato Pagliuca), montacarichi elettrico, impianti di diffusione sonora, forni a microonde e wc per disabili. Trenitalia è l unica realtà in Europa ad avere 200 carrozze dedicate al traffico religioso - ha affermato Gianfranco Battisti, direttore di Trenitalia -. Ogni anno trasportiamo 180mila pellegrini verso le destinazioni della fede, di cui 9mila ammalati gravi. Da qualche mese però, Trenitalia ha dismesso il cosiddetto asset religioso. C è stata una gara d appalto per le 200 carrozze, che è stata aggiudicata da Sarp (Società associazioni religiose pellegrinaggi). È in trattative un accordo con Trenitalia per il trasporto in proprio per i prossimi cinque anni. È un passaggio complicato ma necessario - ha spiegato Dante D Elpidio, presidente di Sarp e vicepresidente dell Unitalsi -. Perché senza i treni non avremmo più ragione di esistere. I treni bianchi sono luoghi di preghiera, ma anche luoghi di assistenza e di socialità. Famosa è la tradizionale spaghettata di mezzanotte a Ventimiglia. Nonostante un calo del 10% a causa della crisi - ha precisato D Elpidio -, il nostro settore tiene. Molti preferiscono rinunciare ad un viaggio piuttosto che al pellegrinaggio. a cura di Patrizia Caiffa

7 chiesa 7 la settimana del vescovo in agenda Da lunedì 3 a venerdì 7 giugno Pellegrinaggio diocesano in Polonia Sabato 8 giugno Ore 20.30: S.Messa e processione a San Medardo di Arcevia Domenica 9 giugno Ore 9.30: S.Cresima a Colle Aprico Ore 11.00: S.Cresima a San Medardo Lunedì 10 giugno Ore 10.30: Commissione per il Diaconato Martedì 11 giugno Ore 9.45: Commissione Migrantes a Loreto Mercoledì 12 giugno Ore 9.30: Conferenza episcopale marchigiana ad Ancona Ore 16.00: Riunione al Seminario Regionale di Ancona Giovedì 13 giugno Ore 9.30: Aggiornamento del Clero in Seminario Venerdì 14 giugno Ore 13.00: Incontro con i cresimandi a Monte San Vito Sabato 15 giugno Ore 18.00: S.Cresima a Monte San Vito Ore 21.00: Incontro a Marzocca Padre Matteo Ricci, esuberante missionario Il gesuita 'cinese' Si è chiusa nel mese di maggio, a Macerata, la fase diocesana del processo di beatificazione di padre Matteo Ricci, il gesuita marchigiano che in Cina, nel secolo XVII, ha aperto la strada ad una nuova forma di evangelizzazione, rispettosa dei popoli e delle culture. Noi abbiamo un debito, la Chiesa ha un debito, tutta l umanità ha un debito con padre Matteo Ricci. Così monsignor Claudio Giuliodori, amministratore apostolico della diocesi di Macerata a proposito del gesuita di origine maceratese, morto a Pechino l 11 maggio 1610 e di cui si è celebrata, nella cattedrale di Macerata, la cerimonia di chiusura della fase diocesana del processo di beatificazione. La cosa più sorprendente - ha sottolineato il vescovo - è che tutti gli amici non cristiani, tutti i letterati, tutti coloro che lo ammiravano e che andavano a visitarlo dicevano veramente è un santo e facevano a gara a ricordarne le virtù eroiche. Monsignor Giuliodori ha ricordato che in tutte le sue lettere e in tutti i suoi scritti padre Ricci non perdeva occasione per dire, soprattutto rendendo conto ai superiori dei gesuiti, che tutto quello che faceva, l astronomia, la matematica, i mappamondi, la traduzione di testi e tutte le attività che svolgeva e che gli portavano grande stima e collaborazione, nulla era per se stesso, nulla per affermare una qualche superiorità della civiltà europea, lo faceva solamente spinto dalla fede. Il vescovo ha anche raccontato che Papa Francesco, anch egli gesuita, parlando di padre Ricci nel contesto della visita ad limina dei vescovi delle Marche, ha sottolineato come padre Matteo è fondamentale perché ha aperto la strada a nuova forma di evangelizzazione, è colui che nella storia della Chiesa e dell umanità ha elaborato un nuovo modo di trasmettere il Vangelo e lo ha fatto andando fuori dagli schemi. Alla cerimonia era presente anche mons. Savio Hon Tai Fai, segretario della Congregazione per l evangelizzazione dei popoli, che da cinese - ha affermato - posso venire in mezzo a voi per dirvi grazie di tutto cuore per averci dato un pioniere eccezionale per lo scambio interculturale, un missionario esemplare dell evangelizzazione, un santo esuberante per l edificazione della Chiesa in Cina. Padre Giuseppe Bellucci, portavoce della Compagnia di Gesù nella provincia d Italia, ha ricordato come fosse infondata l accusa mossa a padre Ricci di aver dato la precedenza alla scienza rispetto all evangelizzazione. Dalla Vita di Matteo Ricci scritta da Giulio Aleni sappiamo che ogni giorno pregava diligentemente e con lacrime e silenziosamente il Signore del cielo affinché aprisse il cuore degli uomini e li avviasse verso il cammino della fede, senza sosta, mattina e sera. Padre Bellucci ha sottolineato che una delle prime cose che Matteo Ricci fece in Cina fu scrivere un catechismo in cinese, in cui certo non si nascondeva la verità. Dai suoi scritti appare poi chiaramente che il suo desiderio era di arrivare alla corte del re a Pechino per avere la libera licenza di predicare. Una relazione preparata in due anni di 50mila parole e 50 allegati: sono questi i numeri dati da padre Gianni Criveller, presidente della Commissione storica della causa di beatificazione. Il religioso ha sottolineato come Ricci è figura attuale : la bibliografia è sterminata e in Cina moltissimi studenti si laureano su di lui, nel mondo ci sono almeno una dozzina di centri studi dedicati a padre Ricci e sei lungometraggi sulla sua persona. Il compito della Commissione storica è stato quello di verificare l esistenza della fama di santità come emerge dai suoi scritti e di risolvere storicamente i dubbi e i giudizi negativi che sono stati talvolta pronunciati nei suoi confronti. Padre Criveller ha sottolineato come Ricci vive tutta la sua esperienza missionaria sotto il segno della Provvidenza, che si rivolge a lui attraverso la categoria del sogno, che indica Pechino come la città che deve essere raggiunta dall attività missionaria, come ad almeno altri tre tra i santi più significativi della Chiesa: san Paolo, sant Ignazio di Loyola, san Giovanni Bosco. Padre Ricci fu anche uomo che credeva nel potere della grazia, della provvidenza, della parola, dei segni e delle immagini sacre ; era anche persona di grande umanità e rifuggiva dalla retorica religiosa. Tra le sue virtù anche quella della speranza circa il destino degli uomini virtuosi che aveva incontrato, pur morti senza il battesimo, contro il pessimismo che stava per prendere il sopravvento nella teologia europea. a cura di Simona Mengascini Vita di chiesa Il Pellegrinaggio della fede Siamo ormai a pochissimi giorni dall'appuntamento di sabato 8 giugno 2013, data in cui si svolgerà la XXXV edizione del Pellegrinaggio a piedi Macerata- Loreto, e presso la sede centrale di Piazza Strambi si incrementa quel movimento di adesione e di partecipazione di popolo all'opera del Pellegrinaggio. Le iscrizioni giungono con sempre maggiore intensità: i pullman accreditati sono già 120; la Lombardia è arrivata a quota 50, ma sono altrettanto numerosi i trasporti che partiranno dall'emilia Romagna, dalla Toscana e dall'abruzzo. Alcune adesioni anche dall estero, con due pullman provenienti dalla Svizzera. Il titolo di quest'anno «Che cosa può davvero saziare il desiderio dell uomo?» (Benedetto XVI) muove ciascun pellegrino a domandare concretamente sin da ora e sono pertanto tantissime le intenzioni di preghiera pervenute tramite ogni mezzo. Sorprendono in particolare le umili richieste di guarigione, di conversione, ma soprattutto la richiesta rivolta alla Vergine Maria di custodire nella quotidianità la propria vita e quella dei propri cari, specie nell'ambito familiare. La domanda più ricorrente resta comunque semplice ed personale: "Accresci in me la fede". Stato e Chiesa riconciliati Presso il Salone degli Stemmi di Castelfidardo si è tenuto il primo dei convegni internazionali previsti dal progetto Castelfidardo, città della riconciliazione tra Stato e Chiesa. Progetto nato dalla collaborazione tra il Comune di Castelfidardo, l Arcidiocesi di Ancona, l Arcidiocesi di Loreto, la Regione Marche e l Associazione Identità Europea. Ha aperto i lavori il vescovo Edoardo Menichelli e continueranno con il Sindaco Mirco Soprani, il consigliere regionale Giovanni Zinni, il prof. Adolfo Morganti, presidente dell Associazione Identità Europea, Eugenio Paoloni presidente della Fondazione Ferretti, Gilberto Piccinini, esperto della Battaglia di Castelfidardo e il dott. Lucio Martino, giornalista e autore di diversi libri dedicati al risorgimento marchigiano. Il convegno è il primo momento di approfondimento dedicato all analisi dello scontro tra Regno Pontificio e Piemontesi da un punto di vista storico, militare e politico. Sempre attuali sono le dispute sulla conciliazione tra Stato e Chiesa rinverdite spesso da intellettuali che da più parti rilanciano la polemica come ballon d essai. Il progetto prevede un altro momento di approfondimento ad ottobre a Loreto, con altri illustri ospiti docenti, in cui sarà sviluppato l aspetto politico e storico dei rapporti tra Stato e Chiesa. Lo sforzo degli organizzatori è di far divenire questi appuntamenti annuali divulgando gli atti dei singoli convegni in modo che possano contribuire autorevolmente alla ricerca storica. Per parlare di matrimonio La Conferenza episcopale marchigiana sezione Famiglia e l Istituto Superiore di Scienze religiose Lumen Gentium di Ancona propongono da quest anno accademico un percorso di formazione con le famiglie aperto a tutti. Con questo itinerario i Vescovi marchigiani confermano il proprio sostegno a favore delle famiglie e cercano di aiutarle a crescere cristianamente e a operare consapevolmente in ambito pastorale. Si potrà partecipare alle giornate in presenza ed arricchirle con i materiali e gli spunti forniti on-line. Questa modalità innovativa permetterà di scegliere come partecipare a seconda dei ritmi e delle esigenze personali. In particolare: l incontro in presenza si svolgerà durante l intera giornata della domenica. A momenti di approfondimento condotti dai relatori seguiranno la testimonianza-riflessione di una famiglia e interventi laboratoriali promossi dal Consultorio familiare diocesano di Ancona. La metodologia sarà attiva: ci sarà tempo per la rielaborazione personale, in coppia e per il confronto in assemblea. Gli incontri si terranno presso il Centro Pastorale Colle Ameno di Ancona. I bambini, guidati da animatori, seguiranno un percorso parallelo, pensato per la fascia di età di appartenenza. L attività on line attraverso una specifica tecnologia (piattaforma di e- learning) stimolerà il confronto e guiderà gli approfondimenti sulle tematiche affrontate. Inoltre i corsisti potranno sostenere un esame e ottenere crediti formativi riconosciuti dalle facoltà teologiche. La piattaforma on-line (www. famiglieincammino.it/elearning ) permette anche di rivedere e recuperare i precendenti incontri. Nell'incontro di domenica 2 giugno si è parlato di "Bellezza del sacramento del matrimonio" con il prof.gaetano Tortorella.

8 8 il paginone il mondo visto dalle periferie L'arcivescovo Nikolaos Foskolos: "Abbiamo una mensa che fornisce 500 pasti al giorno". Ma il problema più grande non è il sostentamento, è l'impossibilità di pagare le varie utenze. "È in questo ambito che abbiamo le difficoltà maggiori anche perché la Chiesa cattolica non riceve sovvenzioni dallo Stato come la Chiesa Ortodossa. Dobbiamo affidarci alla generosità di fedeli e benefattori". Lo slogan della Caritas: "Tutti insieme possiamo". La Chiesa di Atene: sono le bollette il dramma delle famiglie Non esistono solo le periferie delle metropoli ma anche metropoli alle periferie del mondo, intere città - non quartieri - preda del loro stesso destino segnato, in questo tempo di crisi, da problemi di sopravvivenza economica e di convivenza sociale e civile. Perché guardare un padre di famiglia che si sporge su un cassonetto della spazzatura per cercare qualcosa di commestibile da riportare a casa, o una madre disperata costretta a chiedere aiuto per pagare bollette della luce o del gas, per non parlare delle rate di mutui e di affitti, non è solo uno scatto che fissa un istante drammatico di vita ma uno dei tanti fotogrammi che raccontano una storia lunga ormai almeno quattro anni. Padre Andreas Voutsinos descrive così la sua città, Atene, capitale di una Grecia che vede oltre il 62% dei suoi giovani tra i 15 e 24 anni senza lavoro, con un tasso di disoccupazione nazionale al 27%. E poco importa se il 14 maggio l agenzia di rating Fitch ha alzato il rating sul debito ellenico da tripla C a B-, segno che lo spread tra i titoli greci e quelli degli Stati più parsimoniosi dell Eurozona, come la Germania, si è ridotto in misura significativa. Riduzione peraltro resa possibile solo con drastiche misure di austerity e di tagli del Governo e non per la ripresa economica, sempre più lontana. Per il 2013 i greci si aspettano una contrazione del Pil del 5%, dopo il 15% degli ultimi tre anni. Oggi chi ha mantenuto il proprio posto di lavoro ha perso almeno il 25% dello stipendio. Lo stesso è avvenuto per i titolari di pensione. Si calcola che 3,5 milioni di greci, su 11 milioni, vivano ora sotto la soglia di povertà. Non smettere di sperare. Padre Voutsinos, che è direttore di Caritas Atene e vice presidente di Caritas Grecia, testimonia la sofferenza della popolazione e l allarme sociale che ne deriva. Tra la gente - ammette - serpeggia la paura di non farcela, di non poter dare il sostentamento alla propria famiglia. Non sanno come pagare le bollette, soldi ne circolano sempre di meno e per contro aumentano le tasse. A tutti quelli che vengono a chiedere aiuto dico di non mollare, di non smettere di sperare. Siamo una piccola Caritas e i nostri mezzi sono limitati, tuttavia, cerchiamo di aiutare come possiamo. Sono 230 le famiglie che come Caritas assistiamo in tutto il territorio nazionale ma sono molte di più quelle che le parrocchie aiutano localmente, nelle città. Ad Atene, conferma il suo arcivescovo, monsignor Nikolaos Foskolos, abbiamo una mensa che fornisce 500 pasti al giorno. Il problema più grande non è il sostentamento ma l impossibilità di pagare le varie utenze, luce, gas, affitti e mutui che gravano sui bilanci familiari ridotti all osso. È in questo ambito che abbiamo le difficoltà maggiori anche perché la Chiesa cattolica non riceve sovvenzioni dallo Stato come la Chiesa Ortodossa. Dobbiamo affidarci alla generosità di fedeli e benefattori. Tutti insieme possiamo. Lo slogan del vicepresidente della Caritas Grecia è tutti insieme possiamo. Nonostante i cattolici siano circa il 2% della popolazione, compreso il dato degli stranieri presenti nel Paese, cerchiamo di essere presenti anche come un presidio di speranza e fiducia nel futuro. Compito non facile visto che sono previsti altri tagli nell impiego pubblico, nei settori vitali della società come la sanità. Sono tanti quelli che, malati, non possono pagarsi le medicine e le visite mediche. Cerchiamo di fare il possibile ma anche qui pesa la diminuzione delle offerte. Ai tagli del Governo subentrano anche quelli nelle famiglie: molti riconsegnano le targhe delle proprie autovetture poiché non sono in grado di mantenerle o, peggio, rinunciano all organizzazione della festa della Prima Comunione dei figli. Paradossalmente è la solidarietà e la generosità a tenere insieme le fila della società, con il poco fatto da tanti riusciamo a fronteggiare le emergenze e a aiutare le persone a credere in un futuro migliore. Rinfrancati dall aiuto tante persone si rimettono in cammino e cercano lavoretti stagionali in campagna e adesso, con l estate, nel settore del turismo. Certo - afferma il sacerdote - il bisogno resta immenso, ma aiutare le persone a sperare in questa periferia del mondo che è Atene è di grande importanza. Un grande aiuto. In Grecia, ad Atene, tanti sono rinfrancati dalle parole di Papa Francesco che si è messo subito dalla parte dei poveri e di chi soffre. Le sue parole toccano il cuore di tutti e ci invitano a restare in piedi a non perdere la speranza. Il suo richiamo alla sobrietà, all essenzialità è anche un richiamo a riscoprire il tanto nel poco. Un messaggio attuale, in questo tempo, che aiuta vivere con dignità. La speranza e la fiducia che oggi i nostri politici cercano di infondere - interviene l arcivescovo Foskolos - non sono quelle di cui parla il Santo Padre. I politici fanno promesse che difficilmente potranno mantenere. La promessa di salvezza che ci viene da Papa Francesco affonda invece nel Vangelo. Come Chiesa vogliamo stare vicino al popolo e dire che un futuro migliore è possibile. Nessuno è destinato a restare nella periferia del mondo. Daniele Rocchi

9 il paginone 9 Don Gjergj Meta, parroco di san Giovanni Maria Vianney a Kamëz (100mila abitanti, di cui solo il 20 per cento cattolici), scrive ogni giorno il suo "Diario di periferia". "Non siamo più negli anni Novanta, ma i problemi sono ancora tutti lì: disoccupazione giovanile, violenza sulle donne, mancanza totale di operatori sociali in casi di disagio, delinquenza minorile". Albania, dove si prega nel vecchio cinema del regime comunista Diario di periferia. Non è il titolo di un film, anche se la storia raccontata si presterebbe molto bene a un soggetto cinematografico. Diario di periferia è la realtà viva di una città, è il vissuto di tante persone che cercano di ritornare a sperare dopo decenni di difficoltà. Siamo in Albania, a Kamëz precisamente, 7 km a nord della capitale Tirana. Ripercorrerne la storia degli ultimi anni è come rivivere le vicende del Paese. Ma, d altronde, in Albania, ogni città è il paradigma, nel bene e nel male, della faticosa rinascita seguita al crollo del comunismo agli inizi degli anni Novanta. In quel periodo Kamëz contava grosso modo 5mila abitanti, oggi sono circa 100mila, frutto di una migrazione interna post-comunista. Negli ultimi tempi questa zona ha conosciuto una crescita economica, non tale però da risolvere tutti i problemi sociali. Permane, infatti, un alto tasso di criminalità, anche minorile. La popolazione ancora non è molto integrata nella realtà urbana. La disoccupazione e la povertà restano i problemi principali per i giovani e per le famiglie. E sono proprio loro i principali protagonisti del diario di periferia che ogni giorno, da tre anni, scrive don Gjergj Meta, parroco di san Giovanni Maria Vianney, la chiesa parrocchiale della città (nella foto). Ho intitolato io la parrocchia a Vianney, confida aggiungendo: L arrivo a Kamëz ha rappresentato, per me, un momento di rinascita nel ministero. Un ex-cinema come parrocchia. La chiesa parrocchiale - racconta don Meta - è un ex-cinema del regime comunista. Annessi ci sono i locali della parrocchia e la casa canonica, che al tempo del regime erano il palazzo della cultura. La vita parrocchiale è concentrata, in modo particolare, nel fine settimana, dal venerdì alla domenica. Negli altri giorni, oltre alla Messa quotidiana, ci sono le classi del catechismo e l incontro con le persone che hanno bisogno del parroco. I locali della parrocchia, puntualizza il sacerdote, sono a disposizione di giovani e bambini, per i quali sono pensate diverse attività di animazione, tenute ogni settimana da un gruppo di circa 40 animatori. È un gran bel servizio per la comunità, anche dal punto di vista sociale. Comunque sia, la domenica rimane il cuore della nostra vita parrocchiale con la liturgia e l incontro con le persone all uscita dalla chiesa. È un momento di grazia e testimonianza per una zona in cui circa l 80% della popolazione non è cattolica. Le povertà della città. Essere parroco in una città di periferia - confida don Gjergj - è per me una rinascita quotidiana nel ministero sacerdotale. La vita delle persone e delle famiglie sono un interrogativo costante e un invito a pronunciare, ogni giorno, quell eccomi detto durante l ordinazione presbiterale. A Kamëz ho trovato tanta fede e buona volontà nelle persone. In questi tre anni, insieme, abbiamo vissuto momenti belli e difficili. Per me, ribadisce don Meta, essere parroco in periferia vuol dire, prima di tutto, stare tra la gente, condividerne la vita, ascoltarne i vissuti, imparare da loro, dalle loro storie e mettersi a loro servizio, nel nome di Gesù. Per questo, ora posso dire che i poveri mi hanno evangelizzato. E qui, spiega, di povertà ce ne sono tante. Su tutte, quella materiale: Non siamo più negli anni Novanta, appena usciti dal comunismo, con situazioni estreme, ma i problemi sono ancora tutti lì: disoccupazione giovanile, violenza sulle donne, mancanza totale di operatori sociali in casi di disagio, delinquenza minorile. Molte di queste povertà appesantiscono la vita della periferia, con contraccolpi sulla famiglia che attualmente è in grave difficoltà per la qualità di vita. Ciò si ripercuote, poi, sull educazione e sulla formazione dei giovani, in modo particolare gli adolescenti. L invito del Papa. Anche a Kamëz è giunta l eco delle parole di Papa Francesco che invita la Chiesa a uscire da se stessa e dirigersi verso le periferie, non solo quelle geografiche ma anche quelle esistenziali. Il Papa - dice il parroco - richiama l attenzione delle comunità ecclesiali, presenti sul territorio, a rispondere alle situazioni di povertà, materiali e spirituali. Dobbiamo fare di più, essere maggiormente presenti nella vita e nel vissuto delle persone. Nelle periferie siamo chiamati a essere sale e luce, cioè a dare sapore e ad aiutare le persone a orientarsi mediante la luce che viene dalla nostra fede. Ed è proprio quello che si cerca di fare nella parrocchia albanese di san Giovanni Maria Vianney. Come insegna il Papa - afferma don Meta -, vogliamo essere una voce profetica in difesa dei poveri, ma soprattutto nel servizio verso di loro, con una duplice attenzione: constatare la realtà, a volte, nella sua crudeltà e miseria, ma poi trovare note e motivi di speranza, soprattutto per le nuove generazioni. Per il resto, conclude, il futuro è nelle mani di Dio e delle persone che amano la loro vita e quella degli altri, impegnandosi per una società più umana. Noi, qui, a Kamëz, viviamo in una realtà multiculturale e multireligiosa. Nell incontro con le persone, quotidianamente, cerchiamo di dialogare, senza pregiudizi o assolutismi, desiderosi di vivere insieme per il bene delle generazioni future. In questa direzione va anche l evangelizzazione, con una presenza che testimonia il Vangelo con la vita e non solo con le parole. Ed è questa la testimonianza viva di un diario di periferia. Vincenzo Corrado

10 10 speciale festa di S. Rita Risonanze dalla festa di Santa Rita nella parrocchia della Pace di Senigallia Lo spettacolo di 'Itineraria' alla parrocchia della Pace Finanza killer Finanza Killer : già il titolo dello spettacolo teatrale proposto da Itineraria, venerdì 24 maggio alla parrocchia della Pace, era alquanto preoccupante! Non sei certo uscito di casa allegro e gioioso nell attesa di assistere ad uno spettacolo del genere. Se quella sera eri rattristato e ti sentivi un po giù beh, sarebbe stato meglio per te andare da un altra parte, girare alla larga dalla Pace. Ma visto che non hai seguito questo consiglio, ora stai tornando a casa e ti ritrovi molto preoccupato, non riesci a prendere sonno hai paura di ritrovarti, come la signora Marisa, spogliato di quel poco di denaro che negli anni sei riuscito a mettere da parte. Hai capito bene! Il debito pubblico, ben euro per ogni italiano, neonati compresi, non è frutto dei tuoi sperperi, di spese pazze fatte oltre le tue possibilità; sono la conseguenza di una sporca finanza speculativa, killer appunto, che sta ricadendo su ciascuno di noi. Ecco perché le tasse aumentano sempre più! Ecco perché siamo tra i paesi più tassati del mondo! E inutile che ti lamenti, che ti strappi i capelli perché non sai più cosa fare! Ma, a pensarci bene, hai fatto proprio bene ad assistere allo spettacolo; se inizierai ad informarti bene, da fonti sicure, allora sei sulla buona strada e puoi incominciare a compiere scelte oculate, intelligenti e soprattutto giuste. E i tuoi risparmi saranno più sicuri. Proprio così ci siamo sentiti appena concluso lo spettacolo, inermi, incapaci di comprendere tutto quello che ci è stato detto: il burattino che ad un certo punto è comparso in scena, è stato l emblema della nostra condizione di manipolati, con il rischio di essere incapaci di intendere e di volere. L obiettivo dello spettacolo è di informare il pubblico, fargli comprendere l origine e l evoluzione della condizione in cui ci troviamo, con il tentativo di logorare quei fili che sorreggono noi, burattini, e provare a farci muovere da soli. L evoluzione dal pubblico al privato del sistema bancario italiano, avvenuta nel 1993, ha consentito libero accesso alla speculazione bancaria rendendo sempre più grande il debito pubblico. Il denaro non manca, la finanza è ben salda, ma purtroppo il denaro è concentrato nelle mani di pochi spregiudicati e disonesti, mentre la maggior parte dei cittadini è costretta a stringere sempre di più la cinghia, a convivere con la disoccupazione e una crisi sempre più profonda. Oppure, quando siamo stati fortunati e i nostri risparmi restano intatti, allora dobbiamo chiederci se la nostra banca non sia armata, cioè non investa nell industria bellica, nel commercio delle armi oppure abbia depositi nei paradisi fiscali. E proprio di questi giorni la decisione europea di sospendere l embargo di armi verso la Siria. Chi sta dietro tali decisioni? Chi preme al Parlamento europeo affinché certi mercati siano legalizzati? Le notizie di finanza e di politica economica non possono restare terreno di pochi esperti! Non possono non interessare tutti noi, dal momento che il denaro che teniamo in tasca, che portiamo in banca, indissolubilmente ci lega alla finanza, volenti o nolenti, e con essa abbiamo a che fare tutti i giorni. L unica possibilità che abbiamo è l informazione alla quale dedicare del tempo; ricercare notizie, conoscere la destinazione dei nostri risparmi, diffondere ciò che scopriamo, partecipare a spettacoli del genere e divulgarne notizia. Può sembrare poca cosa, ma il potere del nostro denaro, è molto più forte di quanto possiamo immaginarci. P.G Fabrizio De Giovanni, interprete e autore dello spettacolo 'Finanza killer' Don Marcello Cozzi, vicepresidente di 'Libera' e l'impegno per un mondo più giusto Se non facciamo nulla... Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla. Questa citazione di Martin Luter King riassume perfettamente la riflessione proposta da don Marcello Cozzi, vicepresidente di Libera, giovedì 23 maggio, alla parrocchia della Pace. Non siamo certo noi i responsabili della complessa situazione in cui ci troviamo, la crisi che ci attanaglia ha origini assai lontane ed è impossibile e superfluo oggi individuare i colpevoli, ma possiamo senza dubbio diventarne complici se resteremo inermi ad osservare quanto accade introno a noi. Cozzi non ha esitato nel descriverci una situazione italiana immersa nelle mafie portando storie ed esempi: non c è angolo della penisola che possa considerarsi puro e incontaminato, perché i tentacoli della criminalità organizzata hanno dimensioni incredibili e sono in continua metamorfosi. La crisi economica che stiamo attraversando è senza dubbio un terreno assai fertile per le mafie: individuano chi si è indebitato con le banche, chi non riesce a rialzare la testa, bussano alla sua porta e il tentacolo dell usura agisce indisturbato! Lo stesso discorso vale per la disoccupazione: le mafie sguazzano tra i giovani disoccupati offrendo loro guadagni illeciti ma sicuri; la criminalità organizzata oggi è l unica ad offrire un futuro ai nostri giovani! Le mafie hanno una capacità di rinnovarsi rapidissima ed efficace nonostante la loro arcaicità; la burocrazia è snella e minima, la scaltrezza mafiosa arriva molto prima della finanza internazionale e conquista in un baleno le più importanti piazze italiane e mondiali, tanto da essere oggi l unica economia nazionale in attivo. Ma se qualcuno pensa che le mafie siano creature del sud d Italia e che abbiano un volto e un nome ben precisi, si sbaglia, è un illuso le mafie tradizionali sono circondate da una bolla grigia dove nuotano insospettabili e omertosi potenti che operano nel silenzio dei palazzi del potere. E se noi continueremo a far finta di nulla e a fidarci delle vie ufficiali di comunicazione, senza prestar attenzione a chi ha il coraggio di denunciare la terribile realtà, diventeremmo responsabili di quanto sta accadendo oggi. Un altra importante riflessione che don Marcello Cozzi ha proposto con estrema chiarezza riguarda la nostra capacità di riappropriarci del significato delle parole. Pace, giustizia, legalità, educazione, felicità, bene comune: sono parole abusate, stravolte nel loro autentico significato tanto che ognuno le usa in modo diverso. Cozzi ha letto alcune testimonianze di pentiti di mafia dal contenuto assai emblematico da questo punto di vista: i mafiosi hanno un vocabolario morfologicamente ineccepibile ma semanticamente stravolto a tal punto da dare alle parole un significato totalmente opposto. Anche rispetto a ciò la nostra responsabilità è altissima: usare la parola con precisione e contestare quanti ne fanno un uso improprio è dare giustizia alla nostra lingua. Ridare sovranità alle parole, parafrasando una citazione di don Lorenzo Milani, secondi Cozzi è compito ineluttabile di ogni persona che voglia percorrere la via della legalità. L educazione dei più piccoli assume in quest ottica un valore assoluto; rinunciare ad educare all onestà, alla giustizia, alla legalità, è perpetuare la nostra responsabilità anche alle generazioni future. Anche le famiglie mafiose educano i propri figli e ricorrono ad agenzie esterne per renderli migliori; anche i mafiosi insegnano la parola ai più piccoli, sempre parola italiana, dandogli un significato totalmente opposto rispetto a quello reale. Ecco perché non ci accorgiamo di loro, ecco perché sono invisibili ai nostri occhi, perché la nebulosa che li circonda non è fatta solo di volti e di nomi, ma anche di un atmosfera di normalità che difficilmente riusciamo a percepire. Informazione ed educazione: ecco le strade che portano alla legalità, che possono farci intravedere un futuro in cui il bene comune sia lo stesso per tutti, in cui la giustizia è una ed indivisibile. F.S.

11 territorio 11 Voler bene alla piccola - grande Italia Meno reati Domenica 2 giugno è tornata Voler Bene all Italia Piccola Grande Italia, la festa nazionale dedicata alla valorizzazione dei piccoli comuni, con l'adesione del Presidente della Repubblica. Sono 20 le amministrazioni della Provincia che si sono riconosciute nell importanza dei valori promossi dalla giornata nazionale che chiede maggiore attenzione per i piccoli comuni. Da festeggiare anche il decimo anniversario della manifestazione che nelle Marche assume un ruolo ancora più importante. In questi dieci anni, i comuni marchigiani si sono dimostrati attenti, sensibili e reattivi, collezionando un gran numero di adesioni, eventi e manifestazioni che hanno valorizzato perfettamente il senso della Piccola Grande Italia tra bellezza, tradizioni, enogastronomia, storia e architettura. Nelle Marche sono 172 i piccoli comuni, su 239, che gestiscono circa il 54% del territorio regionale dove risiede oltre il 20% della popolazione; nella sola provincia di Ancona questi sono 31 sul totale di 49 amministrazioni. Custodi di un immenso patrimonio storico, artistico, culturale ed enogastronomico, ma anche pionieri nell'innovazione e sperimentatori delle buone pratiche nella gestione dei rifiuti e nelle buone rinnovabili, sono straordinari presidi territoriali e luoghi di comunità vera. La criminalità nella provincia di Ancona è in calo. Il trend del primo quadrimestre del 2013 ha registrato una diminuzione dei furti del 5,9%, rispetto allo stesso periodo del In calo, anche le rapine (- 10,2%) e lo spaccio di stupefacenti (- 15,9%). E quanto emerso nel corso della conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza, riunitesi giovedì mattina nella Prefettura di Ancona, per valutare le strategie di contrasto ai fenomeni criminosi e per individuare le priorità da affrontare. I reati informatici sono in aumento. Mondolfo ha in cantiere tante iniziative per tutti Un giugno vivace Settimana densa di appuntamenti quella che apre il mese di giugno a Mondolfo dove, la speranza è corale, finalmente si possa assaporare il clima della bella stagione estiva ormai imminente. Già ieri sera l orchestra dell Istituto Comprensivo Statale Enrico Fermi di Mondolfo ha tenuto il tradizionale Concerto di fine anno. Un appuntamento ormai particolarmente atteso così l Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune Corrado Paolinelli che premia l attività di una scuola dove la sezione ad indirizzo musicale è vivace quanto partecipata. Ben quattro gli strumenti curricolari insegnati gratuitamente all Enrico Fermi (pianoforte, chitarra, violino e clarino) che integrano il normale percorso scolastico, con studenti che giungono ormai dall intera bassa valle del Cesano, con l ICS di Mondolfo unico ad indirizzo musicale del comprensorio. Sabato 8 e domenica 9, invece, pioggia permettendo, Mondolfo DiVino dovrebbe animare il fine settimana della cittàina. Abbiamo preferito rinviare di due settimane questa kermesse del gusto e dell enogastronomia così il presidente Foster Barbarini rispetto la data originariamente fissata visto il clima più invernale che primaverile. Immutata però la formula, per le cantine disseminate nel castello, racchiuso dalla duplice cortina muraria martiniana, con gusto a non finire e musica dei generi più diversi. Internet il modo più efficace per ogni notizia: Per essere Sembra la classica favola uscita dalla fantasia di Dickens. Una di quelle storie di cronaca bianca nascosta dalle tante, troppe tragedie che affollano i nostri giornali oggigiorno. Tutto inizia qualche mese fa quando Raffaele, ospite di Casa Speranza di Pesaro, prende carta e penna e scrive al presidente della Repubblica. Gli vuole far sapere che, nonostante l indigenza in cui versa ormai da tempo, ha trovato la solidarietà della gente che concretamente lo ha aiutato. Raffaele è uno dei cosiddetti barboni della città ma in realtà è un uomo che ha studiato e che un tempo aveva raggiunto anche una certa posizione sociale. Qui, nella struttura di accoglienza, lo chiamano il giornalista. Nella missiva indirizzata al Palazzo del Quirinale, Raffeele cita i nomi di tre persone alle quali deve molto della sua ritrovata dignità di uomo. Si tratta di don Marco Di Giorgio, direttore della Caritas diocesana di Pesaro, Matteo Donati, responsabile del Centro d ascolto e Paola Ricciotti, originaria di Ostra Vetere e presidente dell associazione I bambini Simone di Fano. Scattano i controlli del caso per verificare la bontà delle affermazioni. Poco dopo è il segretario generale della Presidenza della Repubblica a scrivere agli interessati aggiornati, vi invitiamo così il vice Luca Ricci a seguirci sul sito con tutti gli orari, anche dei bus gratuiti per Mondolfo. Domenica 9 giugno, poi, la cerimonia di intitolazione della sede della sezione di Mondolfo- Monteporzio-Marotta dell Associazione Nazionale Carabinieri al Capitano Francesco Gentile, medaglia d oro al valore militare. Già operativa da qualche mese nel Complesso Monumentale di S.Agostino, grazie all instancabile attività del presidente Alfio Sereni unitamente all intero staff organizzativo, l associazione vedrà il concentramento dei carabinieri in congedo delle Marche a Mondolfo sin dalle prime ore del mattino, per poi alle ore 10 vivere il momento della solenne inaugurazione. Alle ore 11,15 nella Insigne Collegiata di S.Giustina l Arciprete di Mondolfo officerà la S.Messa, animata dal Coro dell Arma di Senigallia. allievo della Scuola militare Nunziatella di Napoli, comandante del Reparto speciale di rinforzo per l Alto Adige intervenuto al passo di Cima Vallona dopo un ennesimo attentato dinamitardo di separatisti altoatesini, il Capitano Francesco Gentile (i cui famigliari abitano a Fano) rimase vittima insieme al tenente Mario Di Lecce ed il sergente Olivio Dordi, Sabotatori Paracadutisti, di una trappola esplosiva nella cosiddetta strage di Cima Vallon. Alessandro Berluti L'originale vicenda nata a 'Casa speranza' di Pesaro Cavalieri, per carità! per comunicare loro che Il presidente della Repubblica, avvalendosi della facoltà concessagli dall art. 2 dello statuto dell Ordine al merito della Repubblica Italiana, ha conferito l onorificenza di Cavaliere. "Fa piacere commenta a caldo don Marco Di Giorgio soprattutto perché è un riconoscimento alla Caritas di Pesaro e al mondo del volontariato locale che, nonostante le enormi difficoltà attuali, riesce ancora a indirizzare al meglio la solidarietà del nostro territorio". Sulla stessa lunghezza d onda Matteo Donati che aggiunge: "siamo caduti dalla nuvole perchè proprio non ci aspettavamo questo riconoscimento. È davvero particolare poi che a fare i nostri nomi sia stato uno degli ospiti". L Ordine al merito della Repubblica italiana (spesso abbreviato Omri) è il più alto degli ordini. Quest anno, proprio il 2 giugno, ricorrenza della fondazione della Repubblica Italiana, si è tenuta la cerimonia di consegna delle onorificenze presso il palazzo della Prefettura di Pesaro. Ma ai tre angeli segnalati da Raffaele il riconoscimento giungerà direttamente da Roma poiché, l iter seguito in questo caso, è stato decisamente poco formale. Roberto Mazzoli Claudio Schiavoni, presidente Fare impresa L Assemblea dei Soci di Confindustria Ancona, venerdì scorso, ha eletto come nuovo Presidente per il quadriennio Claudio Schiavoni, Ad di Imesa. Durante l Assemblea di questo pomeriggio Giuseppe Casali ha ripercorso i suoi 4 anni di mandato, quattro anni difficili, in cui molte cose sono cambiate a causa della crescente complessità dell economia e della finanza e in cui anche l associazione ha dovuto adattarsi ai cambiamenti. Dobbiamo far sentore la nostra voce: non solo perché oltre 800 imprenditori iscritti a Confindustria Ancona, ma per quello che tutti noi insieme generiamo sul territorio, per il Pil che muoviamo, per il lavoro che diamo, per l indotto che creiamo, per l economia che sosteniamo. Il neo presidente ha ufficializzato la squadra che lo affiancherà nei prossimi due anni e per la quale sono già state definite le deleghe. Andrea Merloni, Vice Presidente con delega alla Riorganizzazione del sistema associativo a livello regionale Marco Gialletti, Vice Presidente con delega all Innovazione Giancarlo Cogliati, con delega ai Rapporti con la grande impresa Fabio Dellantonio, con delega all Alta formazione imprenditoriale e osservatorio permanente di evoluzione di impresa Valerio Fedeli, con delega all Organizzazione di Confindustria Ancona Giovanni Fiorini, con delega all Internazionalizzazione Sandro Paradisi, con delega ai Rapporti e coordinamento Comitati Territoriali Marco Zannini, con delega alle Nuove linee di sviluppo Maria Cristina Loccioni, con delega all Education. Le attività dell associazione non saranno unicamente incentrate sui temi individuati nelle deleghe per il Consiglio Direttivo, ma affronteranno tematiche e problematiche che ogni giorno pervadono la vita delle nostre aziende: ambiente ed energia, credito e finanza, infrastrutture e logistica, relazioni industriali. Grazie a tutti i colleghi imprenditori che con il loro voto hanno voluto accordare a me e alla mia squadra la loro fiducia. E per me un forte stimolo a fare del mio meglio anche per riportare in associazione quelli che se ne erano allontanati ha commentato a caldo il Presidente eletto. Confindustria Ancona Scoprite CORINALDO Città Natale di S.M.Goretti Destinazione d Eccellenza Europea Pellegrinaggio con guida ogni giovedì Dal 13 Giugno al 12 Settembre 2013 Partenza pullman: ore 14:45 ore ore ore ore 15:15 ore ore Marotta - Chiesa San Giuseppe, Eurospin Chiesa Cesano Cesanella - P.le Michelangelo Senigallia - Chiesa Pace Stazione Ferroviaria (lato Rocca Roveresca) Chiesa Portone Hotel Cristallo Istituto Palazzolo Chiesa Santa Maria Goretti (Hotel Continental) Hotel Perla (fermata valida anche per Chiesa Ciarnin), Hotel Diana, Hotel Ambasciatori, Hotel Atlantic, Hote Rex, Sottopasso Marzocchetta Ex Pesa Pubblica (Viale Leopardi) PROGRAMMA: ORE Arrivo a Corinaldo - visita guidata alla casa natale di Santa Maria Goretti ORE 17:00 Visita guidata del centro storico medioevale di Corinaldo e al Santuario di S. M. Goretti ORE 18:30 Santa Messa ORE 19:00 Partenza per il rientro, previsto per le ore 19:30/20:00 QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: 10,00 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA PRESSO: SOCRATE VIAGGI Via Carducci, 7 SENIGALLIA Tel

12 12 La fantasia di Andrea Valente Summer Jamboree 2013 Premio 'Parola mia' cultura cultura E' tornato a Senigallia l'istrionico e poliedrico scrittore e illustratore Andrea Valente. Si è parlato di sport, basket, calcio e olimpiadi per un incontro molto vivace. Andrea Valente vive tra i colli dell Oltrepò Pavese, dove disegna pecore per lo più nere e scrive storie strampalate. Andrea Valente è nato e cresciuto a Merano, vive e lavora a Stradella. Ha pubblicato la prima vignetta nel 1990, sulle pagine del New York Times. Seguono apparizioni su Linus, Comix, la rivista Pimpa e l edizione spagnola dell Agenda del Lector. Nel 1995 nasce la Pecora Nera (www.lapecoranera. it), il suo personaggio più noto, che da allora trova spazio su diari scolastici, magliette, biglietti e altri oggetti di merchandising. Nel 2011 gli è stato assegnato il Premio Andersen. Al Summer Jamboree XIV (Senigallia 3/11 agosto 2013) in esclusiva e per la prima volta in Italia arriva il grande Duane Eddy (USA), Re della twang guitar, considerato uno dei migliori chitarristi di rock and roll di sempre, sul cui riverbero corrono anche i fotogrammi del film Forrest Gump. Tra gli altri big che prenderanno parte alla XIV edizione del Festival Internazionale di musica e cultura dell America degli anni 40 e 50, Ray Gelato (Eng), Junior Watson (Usa), Dave Gonzales dei formidabili Paladins (Usa), Deke Dickerson (Usa), i Big Six (Eng), per una full immersion di rock and roll, rockabilly, hillbilly, swing, Rhythm 'n' blues, western swing, ma anche jive, lindy, boogie. Sarà un'edizione dedicata in particolare ai grandi chitarristi e alle voci femminili. Il Borgo di Scapezzano propone anche quest anno il Premio letterario Parola mia in occasione della XVII edizione della Festa Castellana del agosto Il premio si articola in quattro sezioni A) Poesia Junior; B) Narrativa Junior; C) Poesia Senior; D) Narrativa Senior. Le sezioni Senior sono riservate a chiunque sia nato prima del Il tema potrà essere libero (per tutte le sezioni), oppure per le sezioni Poesia potrà ispirarsi a Il cielo è, al di sopra del tetto,/ così azzurro, così calmo! (Paul Verlaine); per le sezioni narrativa potrà ispirarsi a: Le veglie erano il centro della sua vita, e niente gli piaceva più che sedere in mezzo a una cerchia di ascoltatori, tenendone viva l attenzione coi suoi racconti (Carlo Cassola Il taglio del bosco). Informazioni al Una celebrazione a 10 anni dalla scomparsa Per Carlo Urbani La Pinacoteca ed il Pio IX cambiano orario di visita Musei in estate Una celebrazione ufficiale a 10 anni dalla scomparsa di Carlo Urbani, il medico marchigiano morto a Bangkok nel 2003 dopo essere stato uno dei primi al mondo ad individuare il virus della Sars. L incontro è in programma il 7 giugno, alle ore 19, nella cornice delle Grotte di Frasassi ad Ancona. Interverranno la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, la cantante Antonella Ruggiero, l attore Beniamino Marcone, e le testimonianze inedite di colleghi di Carlo Urbani, pazienti, amici, giornalisti, familiari. La serata sarà condotta dai giornalisti Lucia Bellaspiga di Avvenire, ideatrice dell iniziativa, e Vincenzo Varagona di Rai3. A dieci anni dalla terribile pandemia che sconvolse I bambini leggono il pianeta e in pochi giorni infettò 10mila persone, molti Paesi del mondo occidentale e orientale ricordano l infettivologo marchigiano e gli dedicano ospedali, scuole, associazioni. In Italia, spiegano gli organizzatori, non sarò una celebrazione triste, ma una festa. Come avrebbe voluto lui e come desiderano la famiglia e l Aicu - Associazione italiana Carlo urbani Onlus, che ne continua nel mondo le opere di solidarietà. L entrata alle Grotte di Frasassi per assistere allo spettacolo sarà ad offerta libera. Il contributo verrà destinato dall Aicu al progetto Riseal in Madagascar per la cura di malattie parassitarie nella popolazione infantile del terzo mondo. Simona Mengascini Mille lire al mese Irrompe l estate nei musei della Diocesi di Senigallia e, con il primo giugno, scattano i nuovi orari particolarmente calibrati per una utenza turistica quale quella di Senigallia. Rifacendoci ad una esperienza ormai consolidata sia la Pinacoteca Diocesana che il Museo Pio IX, due fiori all occhiello nel patrimonio storico-artistico di interesse religioso cittadino, cambiano gli orari dall invernale all estivo. Se il Museo Pio IX vede la sua apertura tutti i giorni feriali, al mattino con orario 9-12 ed al pomeriggio 17-19, più articolato l orario della Pinacoteca. Qui - dice il delegato don Pasquini - abbiamo anche due aperture Lions Club Senigallia, scuole cittadine e amministrazione comunale insieme per prevenire l abuso di alcool e droga connesso alla guida. Si è tenuta infatti al Campus scolastico di Senigallia una rappresentazione teatrale denominata TG Crash, cui hanno partecipato delegazioni di tutti gli istituti superiori della città. Lo spettacolo, destinato agli studenti, aveva come obiettivo la sensibilizzazione sull abuso di alcool e di droghe connesso all uso delle auto: un problema reale ed urgente, dal momento che da una recente ricerca è emerso che ogni anno ben giovani tra i 15 ed i 24 anni muoiono o restano gravemente feriti in incidenti stradali. serali in notturna, particolarmente pensate per coloro che, dopo la giornata al mare, desiderano conoscere il ricco deposito di storia ed arte conservato nella Pinacoteca, allestita nell appartamento del cardinale all interno dell Episcopio accanto alla Cattedrale. La Pinacoteca apre così il mercoledì e la domenica dalle ore 21 alle ore 24 mentre, il sabato, svolge orario 9-12 e 16,30 19,30. Per agevolare l ingresso riprende il delegato abbiamo confermato l ingresso gratuito in entrambe i musei diocesani: riveste un fondamenta-le ruolo la trasmissione della fede anche attraverso l arte sacra. Tg crash, contro l'abuso dell'alcol tra i giovani L iniziativa, voluta dal Lions Club di Senigallia, ha trovato la collaborazione fattiva delle scuole superiori ed è stata pensata proprio per contrastare l aumento di questo fenomeno, che sta assumendo dimensioni considerevoli e che troppo spesso viene sottovalutato. L attenzione mostrata dai numerosi studenti senigalliesi, cui ha portato il proprio saluto l assessore alla pubblica istruzione Stefano Schiavoni, ha confermato la bontà del progetto, che ha fatto parlare i giovani tra loro, rendendo protagonisti sul palco gli stessi attori - studenti, per facilitare il canale di comunicazione verso i veri destinatari, i giovani, fuori da false ipocrisie ed evitando discorsi retorici. Si è svolto mercoledì 29 maggio scorso l evento conclusivo del laboratorio di letture animate realizzato grazie alla collaborazione tra Associazione Il Valigiante, Centro Giovanile e Biblioteca Comunale, con il sostegno dell amministrazione comunale di Ripe. Il filo conduttore del laboratorio, che ha avuto inizio a ottobre, è il viaggio, inteso come viaggio dentro se stessi e verso l altro. Leggere non è una attività puramente intellettuale, la lettura mette in gioco la totalità del proprio essere, le proprie emozioni, il proprio corpo; leggere, in fondo, è viaggiare con le mente. Ecco il significato del titolo del laboratorio: In vaggio verso ; i bambini che hanno condiviso questa esperienza hanno toccato con mano le alchimie dei rapporti tra mente e corpo, tra emozione e ragione, tra se stessi e gli altri. Raccogliendo e mettendo insieme tasselli, ogni partecipante ha iniziato a scrivere la favola che è dentro di sé, la storia che è in ognuno di noi. C è soddisfazione nel veder progredire un percorso e nel constatare che la passione per la lettura ne esce rafforzata. E stato veramente un piacere ritrovarsi al Panzini, che si è aperto al territorio; tutti insieme alunni, docenti, genitori, nonni, amici e associazioni che insieme hanno partecipato al concerto Mille lire al mese". Un incontro particolare che aggiunge un importante tassello al progetto Non ti scordar di me che si è sviluppato durante tutto l anno scolastico e che ha avuto l obiettivo di costruire un ponte tra generazioni, per fare in modo che non ci si dimentichi di persone, di storie, di tradizioni, di vite, che devono entrare e rimanere nel cuore e nella mente dei giovani. Un appuntamento insolito al Panzini, un occasione di incontro tra giovani e adulti, per ritrovarsi insieme e condividere un momento di festa con la musica. Un pomeriggio con tanta buona musica, quella che piace ai nonni, canzoni che ascoltavano tanti anni fa, quando erano ragazzi, ma anche musica dei genitori. Un viaggio con le canzoni dei giovani di ieri cantate dai giovani di oggi. Sono partiti dagli anni 30 fino ad arrivare agli anni 70, per rivivere gli anni passati con le note rimaste nel cuore di tante persone.

13 spettacolo 13 il taccuino Senigallia - Vita da spiaggia Prossimo appuntamento alla scoperta di piante e animali che popolano la spiaggia di Senigallia venerdì 7 giugno 2013 alle ore all'associazione Montimar di Marzocca. Proseguono gli incontri ed eventi alla scoperta di piante e animali che popolano la spiaggia di Senigallia a cura dello Studio Naturalistico Diatomea con il patrocinio del Comune di Senigallia. Ricco il calendario di "Quanta vita in spiaggia!", iniziato domenica 7 aprile, che comprende un'escursione in spiaggia, proiezioni ed una mostra. Senigallia - Incontri con la Giunta La Giunta Municipale torna ad incontrare i cittadini con un'altra serie di appuntamenti promossi dall Amministrazione Comunale su tutto il territorio comunale. Si tratta di una prassi ormai consolidata ed un'occasione di confronto e partecipazione, un canale sempre aperto tra le esigenze dei cittadini e la pubblica amministrazione. Lunedì 10 giugno ore Cesanella, Cesano Polisportiva. Giovedì 13 giugno ore Vallone, Centro Sociale - Lunedì 17 giugno ore Pace Molinello 2 Centro Sociale. Vaccarile - Sagra del coniglio Ostra: al Vaccarile la 13ª Sagra del Coniglio in Porchetta dal 7 al 9 giugno. Buona cucina, tanta musica, spettacoli avvincenti, rispetto della tradizione. Sono questi i capisaldi della Sagra del coniglio a Vaccarile, la nota kermesse di inizio giugno che negli anni ha saputo catturare e soddisfare migliaia e migliaia di visitatori. E poi: folclore, storia, natura, intrattenimento. E ancora: amore per il proprio borgo, autentica passione per il volontariato, spirito di accoglienza di una comunità fiera ed orgogliosa. 20 appuntamento di musica a Corinaldo Notte di note 20 anni, tanti così ne sono passati da quando, per festeggiare il termine dell anno scolastico, gli alunni della Scuola secondaria G. degli Sforza dell Istituto Comprensivo di Corinaldo si sono esibiti in concerto nel lontano 1993 all interno dei locali scolastici. E sembrato a tutti un grande trionfo, il massimo delle esperienze laboratoriali che solo pochi anni più avanti diventeranno un prestigioso laboratorio all interno del tempo prolungato. Il tempo-scuola così strutturato aveva permesso per molti anni lo svolgimento dei laboratori musicali che il Prof. Daniele Gemignani ha continuato a condurre nelle classi, facendo sperimentare agli alunni l utilizzo di vari strumenti: dal flauto alla chitarra, dal basso alla batteria, alle tastiere. Le successive edizioni del concerto si sono succedute in vari luoghi del paese: il giardino della stessa scuola, il piazzale della Liberazione e piazza il Terreno, dagli alunni la più gradita perché li fa sentire veramente accolti dal pubblico, sempre molto numeroso. Nel tempo non sono mancati miglioramenti e nuove performance sia nelle scelte musicali che nell organizzazione, passando anche attraverso periodi di difficoltà a causa della mancata assegnazione del tempo prolungato. Ma, quando si crede nella qualità della scuola, nel valore educativo della didattica musicale, nel sano protagonismo di certe esperienze, non ci si può arrestare e così, anno dopo anno, siamo arrivati alla 20 edizione del concerto Notte di note che ha mantenuto inalterato il nome ma ha visto accresciuta la qualità delle esibizioni, soprattutto grazie alla tenace convinzione del prof. Gemignani che ha perseverato nel trasmettere la passione ai suoi alunni. Non ce l avremmo mai fatta senza la collaborazione anche dei sostenitori come la Box Marche e le Amministrazioni comunali che si sono succedute, che con finanziamenti e disponibilità di risorse umane non solo hanno creduto nella Scuola ma hanno fattivamente cooperato in tutte le fasi di preparazione e svolgimento. La vera Scuola è fatta anche di queste cose e laddove si uniscono le forze di coloro che credono nell educazione si costruiscono dei validi e significativi valori. E quello che è accaduto a noi che ora siamo arrivati al 20 concerto di Notte di note, da svolgersi quest anno nella stupenda cornice di piazza Il Terreno, sabato 8 Giugno (in caso di cattivo tempo 9 Giugno), alle ore 21, grazie al finanziamento del Comune di Corinaldo. Che dire?! Aspettiamo di stupire il pubblico ancora una volta con l esecuzione di 22 brani di musica leggera, interpretati e suonati dal vivo dagli alunni delle 6 classi. L emozione è sempre tanta come infinita è la concentrazione degli alunni che si impegnano per tutto l anno con convinzione ed entusiasmo.sarà così anche quest anno anzi di più, perché 20 anni sono proprio tanti! Ilario Taus Nesli, il rapper in tour E terminata l attesa dei fan di Nesli: è partita sabato scorso da San Benedetto 'Voglio il tour', la nuova tournée estiva del rapper senigalliese che toccherà tutta Italia. Dopo l uscita di 'Voglio di + Nesliving Vol.3', il re-packaging di uno degli album di maggior successo del 2012 (esordio al 1 posto nella classifica di vendita) e il successo sul web (Il video del suo ultimo singolo 'Un bacio a te' è stato il clip più popolare su YouTube), Nesli è pronto a tornare sul palco per portare dal vivo le canzoni che lo hanno reso uno degli artisti più amati dal pubblico. Per 'Voglio il tour', una produzione Massimo Levantini per Live Nation, Nesli sarà accompagnato da una particolare formazione composta da un poli strumentista (chitarre, basso, campionamenti) e un tastierista pianista & programmatore. In questa nuova tourneè, che andrà avanti per tutta l estate, Nesli proporrà i suoi più grandi successi, da 'La Fine' ai brani dell album 'Nesliving Vol. 3 Voglio'. Ma anche i nuovi singoli come 'Un bacio a te' e 'E' una vita' (prodotti da Brando) che hanno segnato un nuovo percorso nello stile musicale dell artista marchigiano e che evidenziano una maturazione nei suoni e nelle melodie. Cinema multisala GABBIANO Tel da giovedì 6 giugno La grande bellezza Un film di Paolo Sorrentino. Con Toni Servillo, Carlo Verdone, Carlo Buccirosso, Sabrina Ferilli, Pamela Villoresi, Iaia Forte, Galatea Ranzi, Roberto Herlitzka, Giorgio Pasotti, Massimo De Francovich, Massimo Popolizio, Anna Della Rosa. 150' - Italia, Francia Nel 1960 uscì un film che vinse la Palma d'oro al Festival di Cannes, che raccontava Roma e la sua vita mondana e che non aveva convinto tutti i critici italiani, anzi aveva creato non poche polemiche per il ritratto impietoso di un'umanità meschina, gretta e senza più una morale. Stiamo, naturalmente, parlando de "La Dolce vita" di Federico Fellini, oggi considerato un capolavoro, un'"opera mondo" capace di incarnare tutta l'atmosfera della propria epoca. La deriva del protagonista, un Marcello Mastroianni "alter-ego" del regista, rappresentava la deriva di tutto un mondo, che sulle spinte della modernità si stava secolarizzando e stava perciò perdendo di vista ogni valore religioso ed anche umano. Oggi un altro regista italiano torna a Cannes con una pellicola che, attraverso lo sguardo del suo protagonista, racconta la Roma contemporanea e i suoi vari abitanti, per farne una nuova metafora dei nostri tempi. "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino è l'unico film italiano in concorso al Festival di Cannes e, come per "La Dolce vita", ha spaccato il giudizio di pubblico e critica. E anche se il giovane regista napoletano, già consacrato a Cannes per "Il Divo", rifiuta ogni confronto con la pellicola di Fellini, l'oggetto della storia e la sua struttura non possono non far pensare a quell'opera. Un papa... televisivo L arrivo sulla cattedra di Pietro di un Papa sudamericano, di un gesuita sorprendentemente radicato nell austera visione ignaziana dell esistenza, di un pastore esperto, tempratosi in una metropoli di dodici milioni di abitanti originari dalle zone più diverse del pianeta, dove la ricchezza convive con le povertà più inesorabili e il secolarismo ha gli svariati volti della mondanità individualistica e prevaricatrice concorre a formare un kairòs o momento magico per la Chiesa d oggi. Di questo non ha alcun dubbio Dino Boffo, direttore di rete di Tv2000, come spiega nell ultima newsletter. Trascorse tuttavia le prime settimane di stupore e supposizioni, quanto è difficile fare concretamente i conti con questo inatteso piolo che la Provvidenza di Dio ha conficcato sul cammino della Chiesa, ammette Boffo. Così la normalizzazione è presto diventata la tendenza più insistita. Al punto che ci sono ambienti per i quali tutto tende a procedere come se niente fosse. E le novità al più siano circoscrivibili al folclore o al gossip. Al contrario, per il direttore di Tv2000 la domanda è: Ma Dio cosa vuole spigolature da noi - da me - oggi?. Per il direttore di Tv2000, bisogna lasciarsi sconvolgere dalla novità, è necessario che essa possa dispiegarsi anche attraverso il nostro farle spazio, occorre che accettiamo di essere davanti ad una sfida nuova: intellettuale, spirituale, pastorale. Di fronte alla sfida, prima invocata, ora che si sta materializzando con modalità talora spiazzanti possiamo tirarci indietro?, si chiede Boffo. In realtà, il popolo di Dio, col suo intuito, come sempre ci precede. Non avendo nulla di proprio da salvaguardare o per cui temere, si è come abbandonato al gusto della sorpresa ed è incantato dall opera sconvolgente della Provvidenza di Dio. Per questo, ricorda il direttore, nel suo piccolo, Tv2000 si impegna tanto - rispetto alle proprie possibilità - al fine di esplorare quest uomo arrivato con le reti del pescatore dal posto geograficamente più lontano. Da un mese ormai, ogni giorno, per un ora (dalle alle 13.30), stiamo parlando del Papa, di come lo raccontano quelli che l hanno conosciuto, e mettendo queste testimonianze a raffronto con quanto egli fa e dice ora, giorno dopo giorno. Iniziativa. Il Signore disse ad Abramo: Lascia il tuo paese e va nella terra che io ti mostrerò (Genesi, 12). E Dio che ha preso l iniziativa. La stessa cosa succede a sant Agostino, come lui stesso ci racconta. Nella prima pagine delle Confessioni egli rivolgendosi a Dio afferma che l uomo vuole celebrare le lodi del Signore perché è lo stesso Signore che suscita in lui questo desiderio. (Ed è naturale perché noi uomini siamo stati fatti per Lui. Il Creatore si fa conoscere dalle creature). Questa iniziativa di Dio non mi dispiace; anzi mi consola. Credo sia successo anche a me. Per inciso e per concludere voglio dire che in filosofia questo orientamento è chiamato ontologico : in parole povere con questa espressione greca si entra nel campo dell essere e per i cristiani l essere supremo è Dio, che dà l avvio, la spinta alla conoscenza. Elvio Grossi

14 14 Senigallia roller day, un appuntamento che ha illuminato la città... a rotelle sport sport Sabato primo giugno scorso il Pattinodromo Internazionale cittadino località Saline, ha ospitato l'11 Senigallia Roller Day, l evento spettacolo organizzato dal Team Roller con il patrocinio del Comune di Senigallia per gli appassionati delle rotelle che la faranno da protagonisti. Invitati tutti gli appassionati di pattinaggio a rotelle, bambini, adulti, atleti, per trascorrere insieme una serata all insegna del divertimento, nel favoloso impianto azzurro illuminato. Oltre trecento gli appassionati pattinatori che sono giunti a Senigallia dalle diverse località italiane. Durante la serata, esibizioni spettacolo di pattinaggio artistico - Free style - Street Hockey, double dutch. La campionessa Annalisa Graziosi ha emozionato come sempre tutti. Presenti logicamente i giovani campioni mondiali, europei ed italiani del Team Roller Senigallia, capitanati dal campione mondiale recordman Mauro Guenci. In pista gli istruttori professionali, a disposizione per prove guidate delle diverse specialità rotellistiche, seguiranno e daranno indicazioni a chi lo desidera per il miglioramento della tecnica rotellistica. Una serata insomma, aperta a tutti con buffet finale allestito dal Team Roller Senigallia. M.G. Niente di nuovo in casa Vigor, per ora, ma qualcosa si muove in città Una settimana decisiva Clementi: "Per me la Vigor è stata speciale" Dalla sede vigorina di via Perilli, anche per questa settimana, nulla è dato sapere circa i contatti che il presidente Valentino Mandolini e il braccio destro Memmo Carboni stanno portando avanti con diversi esponenti senigalliesi e non. A sentire Carboni sembra che questa sia la settimana decisiva, ma a tutt oggi nulla è trapelato se non un buon pour parler col patron del Marzocca calcio, Cerioni, ma sono solo voci, tanto che il sopra nominato ha decisamente smentito eventuali approcci, così pure il ritorno in campo del presidente della Miciulli,Franco Federiconi. A sentire Carboni sono tutte voci sparse a titolo di cronaca. Infatti, se contatti ci sono, non lo diremo fino a quando non avremo la certezza di ottenerne un risultato positivo. Mandolini e Carboni, su cui pesa tutto ciò che riguarda la Vigor, non si scoraggiano. Anzi, continuano nella loro strada, che è quella dell interesse della società. Non negano trattative, ma se non andassero in porto loro continueranno nella strada intrapresa già anni fa: si va avanti con quello che la città offre. In settimana è stato interpellato mister Clementi, attualmente libero (si era formulato un interessamento della Jesina: nulla di vero) e tale è stata la risposta: Questi tre anni alla Vigor sono stati importanti per me, sia per la grande esperienza acquisita sia per i risultati ottenuti. Devo ringraziare chi mi ha dato la possibilità e l opportunità di conseguire risultati insperati; la vittoria del campionato di Promozione e il passaggio in quello d Eccellenza. Alla domanda se resterà a Senigallia risponde: Per me Senigallia è una sede molto importante, non direi di no, ma un eventuale sì è condizionato da una seria programmazioni da parte della Vigor. Prima di pronunciarmi aspetto anche che da parte della Senigallia sportiva arrivi una risposta affermativa circa le necessità di cui la società Vigor ha bisogno. I prestigio e la storia di Senigallia ritengo che lo meritino. Per quanto riguarda il reparto giocatori, tanti restano in attesa delle trattative in corso, pronti a rientrare nei ranghi qualora la società rinforzi la rosa dei dirigenti, pertanto anche la possibilità di attrezzare una squadra degna di partecipare con dignità al campionato marchigiano d Eccellenza. Il tempo stringe, le voci sono tante, ma di concreto non c è nulla. Alla prossima puntata. Giancarlo Mazzotti Basket Senigallia Un pomeriggio di festa e di sport è stato vissuto intensamente il 29 maggio al Palapanzini insieme alla grande famiglia Maior. I piccoli atleti del mini basket e i freschi campioni d Italia Under 19 élite hanno avuto la possibilità di sfilare davanti al numeroso pubblico per chiudere al meglio una stagione ricca di successi. Anche la sfida amichevole tra pallacanestro Goldengas Senigallia e la selezione cestistica Aist non ha deluso le aspettative richiamando famiglie, tifosi e appassionati di basket di ogni età. La Società intende quindi ringraziare gli organizzatori, il pubblico, le famiglie dei ragazzi del minibasket Maior e le squadre per il calore e la partecipazione dimostrati in occasione di questa importante gara di solidarietà. A fine partita appassionati, giocatori e addetti ai lavori hanno partecipato al rinfresco, il cui ricavato di mille Euro è già stato devoluto per le cure della piccola Chanel Bocconi. Ping - pong 'utile' Proprio il ping pong è stato scelto per potenziare le capacità di controllo neuro-muscolare. Martedì 28 maggio si è svolto il saggio finale di tennis tavolo da parte dei ragazzi della Casa di Omero, che hanno scelto il ping pong per potenziare le proprie capacità di controllo neuro-muscolare con la prof.ssa Paola Crivellini, un passato di prestigio come campionessa di tennis tavolo, con alle spalle un campionato femminile di serie A ed ora docente dell Istituto Ipsia di Senigallia, che sta portando avanti da alcuni anni questa meritevole iniziativa che coinvolge una quindicina di ragazzi di età diversa. Sotto gli occhi premurosi dei genitori, i ragazzi si sono cimentati in alcuni esercizi che richiedono capacità di coordinamento e di controllo, dimostrando in modo inequivocabile i progressi raggiunti e superando egregiamente l emozione. Più che comprensibile la soddisfazione della prof.ssa che ha creduto in questo progetto di alto valore sociale, superando difficoltà oggettive che si possono facilmente intuire. Al saggio era presente l assessore Gennaro Campanile, il dirigente scolastico Elena Giommetti, un dirigente dell Asur ed il tennis tavolo al completo con Enzo Pettinelli, Sabrina Moretti, Nicola Falappa e Domenico Ubaldi. Tra la Casa di Omero e il Centro Olimpico c è un accordo di collaborazione suggellato da una apposita convenzione valida anche per i prossimi anni. La Società storica del Tennis tavolo cittadino è sempre disponibile ad iniziative con valenza sociale e legate al volontariato perché crede che l agonismo sia soltanto una parte del mondo sportivo che può e deve coesistere anche con altri valori. Sportivo dell'anno Più che una tradizione, un appuntamento. Domenica 2 giugno si è disputato il torneo gioielleria Marco Pettinari edizione numero XIX, con tanto di partita inaugurale tra sindaco Mangialardi e naturalmente l organizzatore: Marco Pettinari. Non c è dubbio che il Torneo di inizio estate ha raggiunto un traguardo importante.nato quasi per scherzo, per volontà dell orafo di Corso, iniziato il 2 giugno, terminerà quattro domeniche dopo, il 30 dello stesso mese. "Il torneo spiega l organizzatore Marco Pettinari- dal 1994 ha registrato varie evoluzioni ma non si è mai discostato dal suo animo. Insomma nuove vesti ma stesse modalità. Tante le persone che sono passate dal nostro torneo in questi anni e tanti i colori che sono rimasti fedeli a questo appuntamento". G.M. CICLISMO Anastasia e le altre La promettente esordiente vince e fa festa con le compagne del G.C. Osimo Stazione-Emmeplast, pool presieduto da Severino Antonella e tecnicamente gestito da Erico Ciavattini.Affondo e fuga per Anastasia Carbonari, che frantuma il bersaglio, tagliando in solitaria il traguardo del Gran Premio Città di Tarquinia, sull importane asfalto viterbese. Alle spalle della quattordicenne rossoblù chiudono le più belle espressioni delle blasonate scuderie del Centro-Nord. Sul podio salgono Alessia Picariello (Tonino Lamborghini Biking) e Leonora Geppi (Polisportiva Marina di Cecina). Seguono Martina Fidanza (Eurotarget Still Bike), Alessia Pilani (Lamborghini), Gemma Sernissi (Seano One). Quindi Vezzosi, Gangan, Iaccheri (Baby Team Iaccobike Sassuolo), Dolciamore. Per la campionessa marchigiana è il secondo oro stagionale (dopo quello in formula open acquisito a Chiaravalle), pienamente meritato e puntualmente maturato all indomani dei due argenti infilati in Toscana ed in Emilia. Ora, l obiettivo da centrare è quello del Trofeo Anspi-Giornata della Bici Rosa, il classico appuntamento nazionale di Osimo Stazione, che si rinnoverà domenica 9 giugno. L anno scorso, Anastasia (espressione di un clan interamente a pedali) ha ampiamente onorato la competizione, conquistando il titolo regionale delle esordienti primo anno, cedendo in assoluto solo a Laura Tomasi (Sprint Vidor Edisoligo). La 22 a edizione si disputerà sulla distanza di 34 fluidi chilometri, con l ostico e spettacolare arrivo in salita. Direzione di corsa affidata ad Albino Stortoni (papà del professionista chiaravallese Simone Stortoni), affiancato da Silvano Eugeni. Collegio di giuria: Nicolino Ciabattoni, Alessandro Seghetti, Massimo Spinozzi. Umberto Mattioli Foto: Anastasia Carbonari (prima a sinistra) festeggia con le compagne del pool Osimo Stazione-Emmeplast. "Insieme in meta", il rugby per lo sport bello L anno scolastico sta per concludersi anche il rugby nelle scuole sta per andare in vacanza. Si sono giocate due partite: una di Rugby a 7 fra due squadre miste composte da maschi e femmine, e una partita di rugby a 15 fra maschi di seconda e terza media. E stata una festa, un occasione di salutarsi, anche se l attività prosegue con allenamenti fino a metà giugno e con tornei per tutta l estate. E stata anche una declinazione della formula dei concentramenti con cui si svolgono le attività fino alla under 14: due o più squadre si danno appuntamento nell impianto di uno dei partecipanti e si gioca una serie di partite, normalmente un triangolare. Quest'anno i risultati per il Rugby giovanile sono stati veramente eccezionali. Grazie al progetto Insieme in Meta, che è' un percorso formativo promosso dalla Federazione Italiana Rugby - Comitato Marche e sostenuto dall' Ufficio scolastico Regionale rivolto ai giovani di tutte le scuole di ogni ordine e grado della Regione Marche, che ci aiuta a dimostrare come il Rugby sia un gioco per tutti, i tesserati nelle scuole sono stati incrementati del 250%.

15 penultima asteriski *** 15 * Papa Francesco: 2 giugno 2013 In collegamento mondiale, domenica 2 giugno, dalle ore 17 alle ore 18, Papa Francesco è in adorazione eucaristica con i cattolici del mondo. A chiusura del mese di maggio, il Papa ricorda che la Madonna è attenta a Dio, ma anche alla realtà concreta ; quando è necessario va in fretta ; e ci insegna il coraggio della decisione per portare Gesù agli altri. * Pierpaolo Pierpaoli Il poeta senigalliese Pier Paolo Pierpaoli, nell ultima raccolta di poesie, parla di genitori e figli. Il titolo del volume Cercare di educare, senza presunzione offre pillole di buon senso e amore a chi fa il mestiere di genitore. La raccolta si può trovare nelle librerie del centro * Governo: stop E stato varato il disegno di legge che riduce in 3 anni i soldi ai partiti. Dal 2015 si può sottoscrivere il 2 per mille per il partito di preferenza. * Casta: una spintarella Se l edilizia si blocca tanti settori vanno in crisi. Arriva la spintarella : salgono dal 55% al 65% le detrazioni per l efficienza energetica e sono rinnovate le detrazioni al 50% per le ristrutturazioni. * Visco: siamo indietro Scelte rinviate per 25 anni, le riforme non possono aspettare ancora. Visco Bankitalia si rivolge a politica e imprese: Priorità il taglio delle tasse sul lavoro. * Finalmente libero Si confessa su Facebook, il bagnino S.A. che racconta: Ecco come sono uscito dal gioco, dopo aver perso 300 mila Euro alle slot-machine. a cura di G. Cionchi 9 giugno X domenica del tempo ordinario Ragazzo, alzati! Parola di Dio 1Re 17,17-24 Salmo 29 Gal 1,11-19 Lc 7,11-17 Persone che hanno incontrato Gesù Cristo e che sperimentano cos'è la vita vera San Paolo con grande confidenza ci confida il passaggio più importante della sua vita. Egli era un gran peccatore, ma non perché avesse disobbedito a qualcuno dei dieci comandamenti, bensì perché aveva perseguitato la Chiesa di Dio con grande accanimento. Le sue intenzioni allora gli parevano 'buone', volendo 'sostenere le tradizioni dei padri', ma quanto aveva fatto era contro la volontà del Dio vero. La conoscenza di Gesù ha cambiato la sua vita. È stata una grazia grande, un dono inatteso del Signore. Ora si impegna con tutte le forze per accrescere ed edificare quella Chiesa che prima avrebbe voluto distruggere. Con gioia annuncia il vangelo, la bella notizia che non è frutto di ragionamenti umani, ma rivelazione di quel Dio che ama tutti gli uomini e che per loro amore ha inviato Gesù. L amore di Dio, quell amore che Gesù ha fatto vedere, è fonte di vita, è la vera vita per gli uomini. Ogni vero amore agli uomini cerca di donare loro la vita, quindi la conoscenza del Signore. Sia nell esperienza del popolo ebraico che nel percorso di Gesù di Nazaret sulla terra ci sono stati dati dei segni e gesti profetici perché potessimo comprendere che la vita è nelle mani di Dio e che da lui la riceviamo sempre come dono. Elia nella città di Sarepta, in territorio pagano, restituisce vivo, alla vedova che lo ospitava in casa, il figlio unico che le è morto. Disperata, quella madre si lamenta col profeta. Ella non ha nessuna speranza di riavere quel figlio, che sarebbe diventato il sostegno della sua esistenza. Ma Elia prega, invoca con forza il Signore, chiede che la vita rientri nel bambino. E così avvenne: Dio lo ha ascoltato. Simile l episodio a Nain, mentre Gesù camminava per raggiungere i villaggi della Galilea. Veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova. E Gesù le disse: Non piangere. Come si può dire ad una madre, cui è morto l unico figlio, di non piangere? La vita, la nostra vita, è nelle mani di Dio. Egli ce l ha data ed egli può ridarcela. Gesù rivolge la parola al ragazzo, ed egli non solo ode la voce di Gesù, ma gli ubbidisce: si alza e risponde. La parola di Gesù dona vita, apre gli orecchi, dona capacità di comunicare con gli altri, risveglia energie nuove: la Parola di Gesù! L unica vita, unica fonte di vita vera, è Gesù! Quando una persona ode la Parola di Gesù comincia a rinascere. Per questo la Chiesa si impegna ad evangelizzare il mondo. Per questo ciascuno di noi credenti siamo attenti a tenere in noi la Parola del Signore, sicuri che essa ci mantiene in vita e ci rende diffusori di vita vera, di serenità, di pace, di capacità di attenzione a chi ci sta vicino. La Parola di Gesù nel nostro cuore è un dono grande, non solo per noi, ma per tutti quelli che ci circondano. Se poi questa stessa Parola la pronunciamo con amore, facendola udire, diventa novità, sorgente di comunione e speranza per quanti sono come morti e soffrono, e fanno soffrire i loro cari. Quando vediamo qualcuno che soffre, qualcuno che vive relazioni malate sia con i propri familiari che con chiunque altro, ricordiamo che unica medicina per donare sollievo fino a guarire è la Parola di Gesù. La sua Parola ci mette in comunione con lui, apre la porta al suo santo Spirito, avvia la guarigione di tutti i nostri rapporti. L episodio di Nain e quello simile di Sarepta alimentano la nostra speranza in un futuro sereno e nuovo. La preghiera di Elia e l ascolto della Parola di Gesù ci pongono sulla via sicura. Quando incontri una persona interiormente morta, donale la Parola di Gesù, non farle discorsi, ragionamenti, esortazioni: questi sono spesso inutili, a volte persino controproducenti. La Parola di Gesù dona vita, è salvezza, spinge alla speranza, fa risorgere. Guardiamo a San Paolo, imparando anche dal suo impegno generoso per portare ovunque la Parola di Gesù. la parola a... arrivati in redazione inbreve 60enni a Corinaldo Quarantacinque corinaldesi hanno festeggiato i loro primi 60 anni con una Santa messa celebrata dal Missionario Eugenio Montesi, presso la Chiesa Parrocchiale di San Francesco. Prima della celebrazione Eucaristica, il parroco mons. Giuseppe Bartera ha rivolto loro gli auguri più belli da parte di tutta la comunità corinaldese, i suoi personali e quelli degli altri sacerdoti della parrocchia. Al termine della messa, tutti al ristorante Langelina di Corinaldo per la tradizionale conviviale. Durante il pranzo i bei ricordi sono venuti alla mente, molti hanno rammentato con piacere gli anni della loro fanciullezza, specialmente del periodo della scuola elementare ed hanno con gratitudine ricordato i loro maestri. Alla rimpatriata tanti hanno risposto all appello per questa piacevolissima giornata che si è svolta con tanta allegria. A conclusione della festa la promessa di tutti di ritrovarsi per festeggiare insieme altri traguardi. Questi i partecipanti: Mariella Andreoli, Domenico Antonietti, Rosella Antonietti, Giancarlo Balducci, Giordano Balducci, Francesco Barazzoni, Marco Bellagamba, Nando Bracci, Danilo Bruschi, Carlo Campolucci, Mauro Cervasi, Luisa Coccioni, Quinta Cuccarini, Silvana Fiscaletti, Mariangela Fratini, A. Teresa Lagrotteria, Franco Lenci, Alba Luzietti, Anna Mancini, Luciana Mancini, Giuseppe Manoni, Luisa Manoni, Miriam Manoni, Paolo Mantini, Luisa Marconi, Alessandra Memè, Marella Mencaroni, Albertini Montesi, Elio Morbidelli, Graziella Orlietti, Clara Pandolfi, Amedeo Paolini, Mariella Perugini, Elia Petrolati, Luisa Pierantognetti, Marisa Romagnoli, Graziella Rossetti, Silvana Rossetti, Tonino Rotatori, Mario Santini, Elpidio Seri, Graziella Spadoni, Riccardo Spadoni, Pierino Torreggiani e Tarcisio Turchi. I.T Bioetica ed arte I giovani artisti dai 13 ai 17 anni hanno tempo fino al 1 luglio per inviare le proprie opere e partecipare alla seconda edizione del Concorso di bioetica e arte promosso dalla cattedra Unesco in Bioetica e diritti umani, istituita al Pontificio ateneo Regina apostolorum e all Università europea di Roma. Maggiori informazioni e dettagli sul bando di concorso e sui membri della commissione giudicante sono reperibili sul sito web Monterado In sintonia con una precedente e bella tradizione, è stata ripresa la recita del Rosario nelle famiglie, con l immagine della Madonna che si trova in chiesa, sulla balaustra, a sinistra di chi entra. Ecco le famiglie ospitanti: Bigelli Maurizio, Morganti, Carmela Allegrezza, Fucili, Allegrezza Donnino, Patrizio Bedini, Natale Schiaroli, Lamberto Muscellini, Luca Casagrande, Gianni Corinaldesi, Gianluca Materazzo, Latini Domenica. Il Rosario è stato frequentato in media da persone che -moltiplicate per le famiglie di cui sopra porta a un bel numero di partecipanti, sempre seguito dal ministro dell Eucaristia Patrizio Bedini e dal nostro Diacono don Lamberto Muscellini. E quasi certa la ripresa anche per il mese di ottobre. Pellegrinaggi a Loreto Pellegrinaggi a Loreto, ogni mercoledì, dal 12 giugno al 18 settembre. Partenze: pullman: ORE 7,45 Marotta (chiesa san Giuseppe), Eurospin, chiesa Cesano, Cesanella (P.le Michelangelo), Senigallia (chiesa Pace), Stazione ferroviaria (lato Rocca Roveresca), ex pesa pubblica (viale Leopardi); Settimanale della Diocesi di Senigallia ORE 8,00 chiesa Portone, Hotel Cristallo, Istituto Palazzolo; ORE 8,15 chiesa Santa Maria Goretti (Hotel Continental); ORE 8,20 Hotel Perla (fermata valida anche per chiesa Ciarnin), Hotel Diana, Hotel Ambasciatori, Hotel Atlantic, Hotel Rex, Sottopasso Marzocchetta; ore 8,30 Marina di Montemarciano (farmacia). Ritorno previsto ore 13,00. Quota di partecipazione: euro 13,00. Per informazioni telefonare a Socrate Viaggi: Dialoghi con Aligi Sassu Evento di richiamo per gli appassionati di poesia ed arte quello di lunedì 3 giugno a nella sala conferenze della Biblioteca Comunale Antonelliana di Senigallia. Alla presenza dell autrice, prof.ssa Teresa Ferri, proveniente da Atessa (Ch), è stata presentata la raccolta poetica Precipizi di luce - Dialoghi con Aligi Sassu. Donato Mori, storico dell arte, ha introdotto l ospite con un omaggio ad Aligi Sassu, mentre il prof. Vincenzo Prediletto, critico letterario, ha presentato il volume. E' seguita la lettura di una selezione di testi, ciascuno accompagnato dalla proiezione delle immagini dei quadri di Aligi Sassu che li hanno ispirati. misena.it P.zza Garibaldi, Senigallia Tel Fax: Proprietà: Fondazione Gabbiano, Piazza Garibaldi 3 - Senigallia. Direttore editoriale: Gesualdo Purziani Direttore responsabile: Giuseppe Cionchi. Hanno scritto questo numero: Laura Mandolini, Giancarlo Mazzotti, Alessandro Berluti, Umberto Martinelli, Leonardo Pasqualini, Ilario Taus, Giulia Torbidoni. Stampa: Galeati Industrie Grafiche S.p.A. Imola - Tiratura: copie Abbonamento annuo ordinario: 35,00 da versare sul conto corrente n intestato a: Fondazione Gabbiano Piazza Garibaldi, 3 - Senigallia - Associato FISC Federazione Italiana Settimanali Cattolici e USPI Unione stampa periodica italiana. Autorizzazione n. 137/1952 Registro Periodici del Tribunale di Ancona del 12-18/11/1952La testata La Voce Misena fruisce dei contributi statali diretti di cui alla Legge 7 agosto 1990, n 250.

16 PELLEGRINAGGIO IN Giordania - Terra Santa 27 dicembre 2013 / 3 gennaio 2014 PROGRAMMA PROVVISORIO - PARTENZA DA FALCONARA Venerdì 27 dicembre 2013 FALCONARA - TEL AVIV AMMAN ore 9.00 partenza da Falconara per Tel Aviv. ore arrivo a Tel Aviv. Ingresso in Giordania. Cena e pernottamento ad Amman Sabato 28 dicembre 2013 MONTE NEBO MADABA - WADI RUM Visita al Monte Nebo, il memoriale di Mosè e al mosaico di Madaba. Proseguimento per il deserto di Wadi Rum. Pranzo in una tenda beduina. Escursione in fuoristrada nel deserto. Cena e pernottamento a Petra. Domenica 29 dicembre 2013 PETRA MAR MORTO Mattinata dedicata alla visita di Petra. Pranzo in hotel. Partenza per il Mar Morto. Cena e pernottamento al Mar Morto. Lunedì 30 dicembre 2013 GERASA MAR MORTO Gerasa: visita della città romana. Amman: visita cittadella, teatro romano, moschea di Abdulla. Bagno al Mar Morto. Cena e pernottamento al Mar Morto. Martedì 31 dicembre 2013 GERUSALEMME - BETLEMME Betania: sito del Battesimo di Gesù. Ingresso in ISRAELE. Gerusalemme: visita alla Basilica del Santo Sepolcro. Pomeriggio a Betlemme: Basilica della Natività, visita al Caritas Baby Hospital. Cenone in ristorante. Pernottamento a Gerusalemme. Mercoledì 1 gennaio 2014 GALILEA o DESERTO (due itinerari a scelta) 1. Visita in Galilea: Cafarnao, Tabga, Monte Beatitudini. Nazareth. 2. Monastero San Giorgio in Koziba, proseguimento a piedi per Gerico. Monastero della Tentazione. Qumran. Cena e pernottamento a Gerusalemme. Giovedì 2 gennaio 2014 GERUSALEMME Visita alla spianata del Tempio. Cenacolo e chiesa della Dormizione. Monte degli Ulivi: grotta del Padre nostro, Dominus Flevit, Getzemani. Cena e pernottamento a Gerusalemme. Venerdì 3 gennaio 2014 TEL AVIV - FALCONARA Trasferimento all aeroporto. ore partenza da Tel Aviv. ore rientro all'aereoporto di Falconara. QUOTA 1450 (viaggio, pensione completa, comprese mance). Singola 300. Organizzazione: AGENZIA BAGUS VIAGGI - Senigallia ISCRIZIONI entro il 15 giugno 2013 (e comunque fino ad esaurimento dei 120 posti) iscrivendosi con 200 di caparra alla BAGUS Viaggi - tel. 071/65484, nuova sede dietro il Comune in Via Gherardi 34 (angolo via Mastai) a Senigallia IBAN IT 05 Y CARIFANO Filiale di Senigallia Il PASSAPORTO non deve scadere prima del 3/7/2014. Informazioni: don Gesualdo

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