RAPPORTO ANNUALE DI BILANCIO 2010

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1 RAPPORTO ANNUALE DI BILANCIO 2010

2 RAPPORTO ANNUALE DI BILANCIO 2010

3 Un modello d impresa premiato dai risultati I risultati positivi ottenuti per il terzo anno consecutivo confermano la validità delle scelte industriali e strategiche Lamberto Cardia Presidente Il Bilancio Consolidato di Ferrovie dello Stato Italiane per l esercizio 2010 evidenzia risultati economici positivi che confermano il trend favorevole iniziato fin dal I ricavi operativi hanno superato per la prima volta nella storia la soglia degli 8 miliardi di euro ed il risultato netto del Gruppo è andato oltre i 100 milioni; positivi sono anche gli incrementi registrati nei risultati intermedi: EBITDA più 210 milioni ed EBIT più 73 milioni, rispetto al A partire dal bilancio 2010, con First Time Adoption (FTA) dal 1 gennaio 2009, il Gruppo ha effettuato la transizione volontaria ai Principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS). La ratio di questa importante decisione si è fondata sulla volontà di presentarsi alla competizione nei diversi mercati in cui il Gruppo opera con le carte in regola, anche sotto il profilo del modello amministrativocontabile, avendo posto così le premesse per poter assumere, ove si ritenesse opportuno, la decisione di accedere al mercato dei capitali sotto forma sia di emissione di obbligazioni o altri titoli di debito collocati in misura diffusa presso il pubblico, sia di avvio di potenziali processi di quotazione in borsa di società già esistenti o future. Le positive performance economiche, conseguite in un contesto di perdurante crisi industriale sia mondiale che domestica, confermano la validità delle scelte strategicoindustriali operate da Ferrovie dello Stato Italiane e ci incoraggiano a proseguire nel cammino della razionalizzazione di alcuni settori ancora in difficoltà e dello sviluppo delle aree ad elevato margine di contribuzione. I servizi a mercato hanno registrato un aumento dell offerta complessiva, pari al 12%, avendo potuto usufruire dell intera nuova rete Alta Velocità. Nel corso dell anno l offerta dei treni Frecciarossa è stata rimodulata con interventi mirati per bacini di traffico e fasce di orario a maggiore produttività. Gli interventi tecnologici adottati su questa tipologia di treni (come internet/wi-fi) hanno elevato il livello di comfort, permettendo di sfruttare al meglio il tempo di viaggio. Per le tratte servite dai treni Frecciargento, il maggior livello di comfort è stato assicurato con il rinnovamento della flotta e con l incrementato della velocità commerciale. Per quanto riguarda invece il servizio universale, dove è vigente il contratto di servizio con lo Stato, sono state operate variazioni di perimetro al fine di ottimizzare le limitate risorse finanziarie a disposizione del Cliente Pubblico. Anche il segmento residuale non contribuito, che presenta margini negativi, ha subìto un ulteriore forte decremento dei volumi (-12,5% dei treni/km offerti). Il trasporto regionale ha visto proseguire la formalizzazione della maggior parte dei contratti di servizio con le Regioni sulla base di una piattaforma di offerta secondo catalogo. Ciascuna Regione quindi, ha potuto, in ragione delle risorse disponibili, scegliere la modalità dei servizi da ac- Mauro Moretti Amministratore Delegato 2- Rapporto Annuale di Bilancio 2010

4 quistare, impegnandosi con contratti di durata di sei anni più sei. Ciò ha permesso all impresa ferroviaria di pianificare i servizi da rendere mediante il miglior mix di fattori della produzione impiegati e, grazie alla certezza dei ricavi nel medio periodo, poter avviare l acquisto di nuovi treni. Il tema della pulizia dei treni è stato affrontato, specie a partire dall anno 2009, con particolare determinazione. Sono stati rinnovati nel corso del 2010 i contratti di pulizia dei treni e degli impianti industriali. Ad oggi, sono risolti quasi tutti i rapporti con i precedenti appaltatori e si è proceduto a nuove assegnazioni. I livelli di qualità percepita dalla clientela stanno progressivamente e complessivamente migliorando; è peraltro costante l attività di controllo e vigilanza. Dal lato dei costi operativi, merita particolare attenzione l ulteriore riduzione del costo del lavoro che, pur registrando un incremento unitario per rinnovo contrattuale allineato al tasso inflattivo, ha beneficiato della riduzione della consistenza media complessiva (passata da a unità) derivante essenzialmente dall introduzione di strumenti più avanzati, ad alta tecnologia, di gestione di taluni processi industriali. Per quanto riguarda gli investimenti, la flessione registrata nel 2010 (da milioni a milioni, pari al 21% circa), risultata allineata alle previsioni, è derivata essenzialmente da minori interventi sulla rete ad Alta Velocità, sostanzialmente completata, e dal rinvio di interventi sulla rete Convenzionale conseguente alla diminuzione dei trasferimenti pubblici. I ridotti trasferimenti di risorse finanziarie hanno accresciuto la necessità di selezionare con grande attenzione gli interventi di investimento su aree e settori a maggior ritorno economico. Per gli investimenti autofinanziati merita attenzione il forte impegno della società Trenitalia che ha destinato circa 483 milioni di euro al miglioramento della qualità dei servizi ed agli interventi in tecnologie. Particolare evidenza merita inoltre la massiccia operazione di innovazione tecnologica e riqualificazione degli asset effettuata sulle stazioni ferroviarie, sia sul fronte delle aree industriali che di quelle commerciali, da parte dei rispettivi gestori: RFI, Grandi Stazioni e Centostazioni. Gli investimenti dell ultimo anno, pur rispettando come già detto una selezione mirata degli interventi a più alto ritorno economico, hanno inevitabilmente limitato i risultati dello sforzo di riduzione dell indebitamento, sforzo che il Gruppo sta attuando con fermezza per eliminare la generale fragilità finanziaria derivante da un esposizione debitoria pregressa. Infatti permane il rischio che consistenti oneri finanziari, provocati da alto indebitamento, possano condizionare negativamente i futuri risultati economici. Per fare fronte a questa situazione il Gruppo applicherà un rigoroso e crescente livello di monitoraggio della gestione finanziaria complessiva. Guardando al 2011, il Gruppo continuerà a dedicare il massimo impegno al percorso di razionalizzazione di quei segmenti di attività che ancora presentano aree di sostanziale improduttività. In particolare proseguirà l attuazione del piano di ristrutturazione del settore cargo e della logistica nel suo complesso. Il Gruppo, sulla base della acquisita stabilità economica, potrà orientare sempre di più i propri sforzi verso quelle iniziative, già avviate nel corso del 2010, mirate a conquistare quote di mercato anche all estero mediante lo sviluppo diretto dei propri business o attraverso l acquisizione di realtà già presenti oltre confine. Su questo fronte i messaggi dati di recente con l acquisizione del gruppo Arriva Deutschland (oggi Netinera) e l alleanza con il Gruppo Veolia, nonché i numerosi progetti di ingegneria ferroviaria in campo internazionale, sono sicuramente segnali importanti e di assoluto valore strategico destinati a rilevanti sviluppi. 4- Rapporto Annuale di Bilancio 2010 Introduzione - 5

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6 Indice PARTE I - FERROVIE DELLO STATO ITALIANE Consolidamento e sviluppo internazionale Migliori in Italia, più forti in Europa 12 Verso un mercato ferroviario unico Regole nuove per il trasporto europeo 14 Governance e responsabilità etica La giusta organizzazione per uno sviluppo sostenibile 16 Un Piano d Impresa orientato allo sviluppo Crescere da protagonisti 18 PARTE II - ECONOMICS E INVESTIMENTI La forza economica del Gruppo Meno costi, migliori performance 24 PARTE III - CRESCE L IMPEGNO DEL GRUPPO Le strategie internazionali del Gruppo Una maggiore presenza in Europa 40 Un primato riconosciuto nel mondo Leader internazionali nella tecnologia ferroviaria 42 Servizi migliori per il cliente Sicurezza e ambiente, valori chiave 46 Protagonisti nell innovazione Progettare oggi le tecnologie di domani 48 Responsabilità ambientale e sociale Il lavoro del Gruppo per un futuro sostenibile 50 Il patrimonio umano Una ricchezza fatta di persone 54 Sostenere lo sviluppo Gli investimenti nel settore ferroviario una risorsa strategica per il Paese 34 PARTE IV - ALTRE ATTIVITÀ DEL GRUPPO Grandi Stazioni SpA 58 Centostazioni SpA 60 FS Sistemi Urbani 62 Italferr SpA 64 Fercredit SpA 66 Le attività trasversali Rapporto Annuale di Bilancio 2010 Indice - 9

7 PARTE I - FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

8 Consolidamento e sviluppo internazionale Migliori in Italia, più forti in Europa Importanti investimenti e attività mirate portano a livelli più alti di servizio e sviluppano il ruolo internazionale del Gruppo Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, forte del consolidamento dei risultati di bilancio e di una riconosciuta eccellenza tecnologica, si propone sempre di più come protagonista nel mercato internazionale. L anno 2010 ha rappresentato un importante momento di passaggio da un percorso di risanamento, avviato dalla fine del 2006, a una fase di consolidamento economico. Oggi possiamo, e dobbiamo, porci l obiettivo di una sana crescita e di una progressiva espansione. Il Gruppo ha conquistato un ruolo di player importante nel mercato europeo dei servizi ferroviari, attività culminata con l acquisizione strategica (in partnership con il fondo Cube Infrastructure) delle attività del Gruppo Netinera (ex-arriva Deutschland) in Germania. Più ampiamente, il Gruppo sta rivolgendo il proprio interesse nell ulteriore sviluppo verso i Paesi dell Europa centrale e verso i mercati dell Est Europa. Il Gruppo è riuscito nel difficile compito di garantire seppure in presenza di una minore disponibilità di risorse pubbliche e in un difficile contesto macroeconomico internazionale importanti investimenti destinati principalmente allo sviluppo e al potenziamento dell infrastruttura ferroviaria, all acquisto e al revamping dei treni, a una forte riqualificazione delle stazioni ferroviarie. La stabilizzazione del progetto dell Alta Velocità, totalmente italiano nell infrastruttura, nei treni e nel know-how, ha portato ad una profonda rivoluzione che ha modificato e migliorato, con collegamenti più frequenti ad orari cadenzati e un sistema integrato nei nodi urbani a beneficio anche del traffico regionale e metropolitano e del trasporto merci, la mobilità tra e nei maggiori centri metropolitani. L utile di bilancio si conferma per il terzo anno consecutivo e con valori in progressiva crescita: 129 milioni di euro contro i 54 milioni del Il risultato è stato ottenuto senza alcun aumento di capitale dell'azionista, operando sulla leva dei costi e con ricavi in crescita, nonostante il permanere della difficile situazione economica dei mercati. Il primato del Gruppo nel settore dell innovazione è ormai riconosciuto in Europa e nel mondo, grazie all adozione sulle nostre linee e sui treni dei più elevati standard tecnologici, di matrice italiana, che sono stati scelti dall UE come riferimento per le reti transnazionali. Grande successo hanno ottenuto anche le iniziative commerciali dell Alta Velocità, premiate lo scorso anno dal World Travel Market con il Global Award per la tecnologia innovativa impiegata nella gestione dei processi industriali, nella comunicazione con gli stakeholder e nel fornire servizi alla clientela. Nel corso del 2010 Trenitalia ha conseguito il Premio Innovazione ICT, riconoscimento istituito dall Osservatorio Smau-Politecnico e consegnato ad aziende ed enti pubblici italiani che hanno innovato con successo il proprio business attraverso le tecnologie digitali. Nel corso del 2010 sono proseguite le attività del Gruppo volte a migliorare la qualità del servizio offerto, innalzando i livelli di comfort, qualità, informazione e pulizia a bordo dei treni. Sono circa il 90% gli utilizzatori dei servizi di media e lunga percorrenza che si dichiarano soddisfatti del viaggio nel suo complesso. Anche per la puntualità vengono più che confermate le buone performance raggiunte negli anni precedenti, con indici di oltre il 91% per i treni della lunga e media percorrenza e di quasi il 90% per i treni del trasporto regionale. Nel 2010 è aumentato ancora il numero di viaggiatori/km trasportati con i servizi a mercato (circa l 1,3% in più dell anno precedente) e con i servizi di trasporto regionale (in aumento di circa il 2,5%), mentre è stata contenuta entro il 3,5% la contrazione dei volumi merci, i quali ancora risentono della difficile situazione economica nazionale ed internazionale. Di grande importanza è la diminuzione del numero di incidenti considerati tipici dalla normativa internazionale, dai 13 del 2009 ai 10 del 2010 (nel 2000 erano stati 96) Rapporto Annuale di Bilancio 2010 Parte I - Ferrovie dello Stato Italiane - 13

9 Verso un mercato ferroviario unico Regole nuove per il trasporto europeo Applicare il principio di reciprocità per una vera liberalizzazione: la concorrenza per migliorare il servizio nanziamento dei servizi universali oggetto di contratti di servizio pubblico. Peraltro, tale misura, ove fermamente applicata, comporterebbe anche minori oneri a carico della finanza pubblica. In Italia, a differenza di altri paesi tra i quali la Francia, non è stata ancora prevista alcuna norma di questo tipo. Con l apertura alla concorrenza, dal 1 gennaio 2010, del trasporto ferroviario internazionale passeggeri, è stato posto un ulteriore tassello verso la liberalizzazione del settore. Tuttavia, si è ancora lontani da un effettivo mercato ferroviario europeo unico. Continuano a coesistere, infatti, tra i principali Paesi, regole disomogenee in materia di accesso al mercato. Alcuni Stati hanno seguito una politica conservativa, tesa a recepire solo formalmente la legislazione comunitaria, piuttosto che a introdurre una effettiva liberalizzazione e una reale concorrenza nel mercato. Altri Paesi, tra cui l Italia, hanno già da tempo liberalizzato completamente il proprio mercato domestico. È quindi necessario che venga definito, a livello europeo, un quadro omogeneo in termini di condizioni, criteri e regole di accesso da tutti ugualmente rispettate, come avvenuto nel settore aereo. La recente proposta di modifica della legislazione comunitaria relativa al trasporto ferroviario (recast), presentata dalla Commissione Europea, è ancora lontana dal raggiungere questi obiettivi. Non è prevista, infatti, la costituzione di un Authority europea di settore, in grado di imporre regole uniformi per tutta l UE, e neppure è prevista la liberalizzazione del trasporto passeggeri nazionale, già attuata in Italia. In presenza di tali asimmetrie tra mercati nazionali, assume oggi particolare rilevanza l applicazione attenta e rigorosa da parte delle autorità competenti quantomeno del principio di reciprocità. Un applicazione solo formale di tale principio falserebbe le dinamiche competitive, impedendo una sana ed equilibrata concorrenza. Lo sviluppo di un mercato ferroviario libero e competitivo richiede, inoltre, l introduzione nel nostro ordinamento di specifici strumenti a garanzia dell equilibrio tra promozione della concorrenza e tutela del servizio universale. A seguito delle pratiche di cherry picking, ossia della scelta accurata di segmenti di mercato maggiormente redditizi, attuate dai nuovi competitor, l incumbent nazionale per tutelare il proprio equilibrio economico non potrebbe più assicurare servizi strutturalmente in perdita. A tale riguardo, la normativa comunitaria (direttiva 2007/58/CE del terzo pacchetto ferroviario) prevede la possibilità per gli Stati membri di imporre alle imprese che effettuano servizi di trasporto ferroviario passeggeri a mercato di contribuire al fi Rapporto Annuale di Bilancio 2010 Parte I - Ferrovie dello Stato Italiane - 15

10 Governance e responsabilità etica La giusta organizzazione per uno sviluppo sostenibile DIREZIONE CENTRALE RELAZIONI CON I MEDIA E REDAZIONE DI GRUPPO DIREZIONE CENTRALE AMMINISTRAZIONE, BILANCIO E FISCALE DIREZIONE CENTRALE AFFARI SOCIETARI PRESIDENTE AMMINISTRATORE DELEGATO DIREZIONE CENTRALE AUDIT DIREZIONE CENTRALE COMUNICAZIONE ESTERNA DI GRUPPO DIREZIONE CENTRALE PROTEZIONE AZIENDALE DIREZIONE CENTRALE STRATEGIE E PIANIFICAZIONE DIREZIONE CENTRALE SISTEMI INFORMATIVI Anche attraverso il suo sistema di Governance, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane opera per coniugare esigenze economiche, ambientali e sociali DIREZIONE CENTRALE LEGALE DIREZIONE CENTRALE RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE DIREZIONE CENTRALE AFFARI ISTITUZIONALI E DELLA CONCORRENZA DIREZIONE CENTRALE FINANZA, CONTROLLO E PATRIMONIO 16 - Rapporto Annuale di Bilancio 2010 Ferrovie dello Stato Italiane si ispira, sin dal Codice Etico la Carta Costituzionale dell impresa che definisce la responsabilità etico-sociale di ogni dipendente a quei principi di trasparenza e correttezza che rappresentano i requisiti indispensabili del percorso verso la Sostenibilità. La Capogruppo indirizza e coordina le politiche e le strategie industriali delle Società Operative sulla base di considerazioni economiche, ambientali e sociali. L attenzione del Gruppo è rivolta, in particolare, alla triplice interazione fra il trasporto ferroviario, l ambiente naturale e la comunità, elementi cardine su cui fondare una mobilità più sostenibile. L organizzazione del Gruppo rispecchia la netta separazione societaria tra rete e servizi di trasporto, attuata a partire dal 2000 nel rispetto delle direttive europee sulla liberalizzazione del mercato. Il controllo contabile previsto dal Codice Civile è curato da PricewaterhouseCoopers SpA, cui è affidata anche la revisione del bilancio consolidato, del rapporto di sostenibilità e dei bilanci di esercizio delle Società del Gruppo. Ferrovie dello Stato Italiane, grazie anche alle recenti evoluzioni del sistema di governance, con dipendenti, più di 620 milioni di clienti all anno e oltre 8 mila treni che ogni giorno circolano sulla rete ferroviaria, sostiene il Paese verso un modello di sviluppo sostenibile. ORGANI SOCIALI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SpA CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE LAMBERTO CARDIA** INNOCENZO CIPOLLETTA* AMMINISTRATORE DELEGATO CONSIGLIERI ALBERTO BRANDANI** ANTIMO PROSPERI PRESIDENTE SINDACI EFFETTIVI SINDACI SUPPLENTI MAURO MORETTI PAOLO BARATTA* CLEMENTE CARTA* COLLEGIO SINDACALE ALESSANDRA DAL VERME** GIUSEPPE DI GIOVANNI* VITTORIO NOLA* SOCIETÀ DI REVISIONE LEGALE PRICEWATERHOUSECOOPERS SpA STEFANO ZANINELLI** POMPEO COSIMO PEPE* GIANCARLO FILOCAMO** ALESSANDRO ZAVAGLIA* CINZIA SIMEONE PAOLO CASTALDI** GIOVANNI RAPISARDA* MAGISTRATO DELLA CORTE DEI CONTI DELEGATO AL CONTROLLO SU FERROVIE DELLO STATO ITALIANE SpA * In carica fino al 24 giugno 2010 ** Nominato dall Assemblea dei Soci in data 24 giugno 2010 VITTORIO ZAMBRANO Parte I - Ferrovie dello Stato Italiane - 17

11 Un Piano d Impresa orientato allo sviluppo Crescere da protagonisti Inizia una stagione di crescita e di espansione per rendere il Gruppo sempre più protagonista nel sistema di trasporto nazionale e internazionale I risultati operativi ed economici maturati nel periodo hanno evidenziato il raggiungimento ed il successivo consolidamento degli obiettivi di razionalizzazione e riposizionamento industriale assunti nel precedente Piano d Impresa L imponente risanamento industriale realizzato recupero di un disavanzo di oltre 2 miliardi di euro è stato conseguito, tra l altro, con la separazione tra servizi a mercato e servizi universali ; la ridefinizione del portafoglio di business; la chiusura di servizi e relazioni non profittevoli; la modifica nei rapporti contrattuali con tutti gli stakeholders; ed infine, il ridisegno dei processi produttivi, con l obiettivo di accorciare fortemente la catena di comando, decentrando responsabilità e competenze per semplificare il sistema delle decisioni. Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha completato il suo percorso di ristrutturazione, condizione necessaria per poter avviare una fase di sviluppo e di creazione di valore. Su questa base sono stati identificati i presupposti per una nuova politica di crescita e di espansione, sia a livello nazionale che internazionale, da realizzarsi anche attraverso acquisizioni e/o partnership con importanti istituzioni e soggetti privati, finanziari o industriali. Il nuovo Piano d Impresa , in continuità con il precedente, individua nei temi relativi all internazionalizzazione, alla definizione di un nuovo modello operativo per il trasporto passeggeri regionale e locale e alla riorganizzazione del trasporto merci, gli elementi di maggiore sfida per il prossimo quinquennio. Internazionalizzazione Il Gruppo è attualmente il terzo operatore ferroviario europeo pur avendo, rispetto ai primi due grandi operatori DB (incumbent tedesco) e SNCF (incumbent francese), dimensioni relativamente più contentute. La crescita internazionale rappresenta dunque una condizione essenziale per poter continuare ad essere protagonisti di rilievo nel panorama europeo. A tal fine, nel corso del 2010 e nei primi mesi del 2011, il Gruppo si è dotato di strumenti idonei ad intraprendere un percorso di espansione. L operazione di acquisizione del Gruppo Netinera (ex-arriva Deutschland), uno dei maggiori operatori privati nel trasporto pubblico regionale di passeggeri su ferro e su gomma in Germania (con una quota di mercato pari al 5%), ha rappresentato un importante successo del Gruppo nel rafforzamento del proprio posizionamento internazionale. Netinera ha un fatturato 2010 di oltre 470 milioni di euro; offre più di 30 milioni di treni-km e circa 31 milioni di bus-km e si avvale di oltre addetti distribuiti in tutta la Germania. Il Gruppo acquisito opera in un contesto molto dinamico ed ha l obiettivo di raddoppiare, nei prossimi anni, l attuale quota di mercato (target 12%). Ancora, con la partnership fra Trenitalia e Veolia Transport, operatore di trasporto ferroviario del gruppo francese Veolia Environment, attivo nel trasporto passeggeri ferroviario, su gomma e navale, il Gruppo intende, nell immediato futuro, perseguire lo sviluppo sui mercati esteri di trasporto passeggeri ad alta velocità e regionale (extra - Germania). Il conseguimento della partecipazione totalitaria nella società TX Logistik, presente nel trasporto merci in Germania ed in altri Paesi del Nord Europa, attesta il medesimo impegno del Gruppo anche nel business dei servizi alle merci (trazione e logistica). TX Logistik rappresenta un caso di successo: infatti il modello di business adottato di operatore integrato, ispirato alla competitività e all efficienza, ha garantito il conseguimento di risultati economici positivi anche in un periodo di congiuntura economica negativa quale quello recente Rapporto Annuale di Bilancio 2010 Parte I - Ferrovie dello Stato Italiane - 19

12 Trasporto passeggeri regionale e locale Grandi Aree Urbane In uno scenario di risorse sempre più limitate per i contratti di servizio universale, la strategia del Gruppo persegue l obiettivo di rafforzare l offerta di trasporto nelle aree a più alta domanda di mobilità adottando soluzioni di integrazione ferro-ferro e di integrazione ferrogomma con i diversi player del trasporto regionale e locale coinvolti. La sfida del Piano d Impresa , con riferimento al trasporto locale, è quella di modificare e ampliare i servizi sui nodi metropolitani oggi caratterizzati da un alta frequenza di esercizio, numerose fermate e una forte discontinuità della domanda concentrata soprattutto nelle ore di punta. La distinzione, nell ambito dello stesso bacino territoriale, tra treni metropolitani (con fermate più frequenti) e treni di media distanza (servizi più veloci con minori fermate all interno del nodo) consente di fornire una risposta più efficace alla crescente domanda di mobilità e di adottare un modello operativo più efficiente. Tale modello implica l adeguamento e la progressiva specializzazione della flotta alle diverse tipologie di servizio sopra menzionate. Ad esempio, il nuovo servizio regiofast, che permette di spostarsi in appena 49 minuti tra Pisa e Firenze e in 48 minuti tra Firenze e Arezzo, ha già incontrato il favore dei clienti perché collega le città toscane in maniera veloce, senza tappe intermedie e senza costi aggiuntivi. Il Gruppo ha già individuato alcuni grandi nodi metropolitani (Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli e Palermo) sui quali adottare questa strategia di rafforzamento, da negoziare con le Regioni nell ambito dei contratti di servizio in vigore. Servizi alle Merci Il raggiungimento di una sostenibilità economica e finanziaria nei business dei servizi alle merci (trazione e logistica) è una sfida che può essere vinta. Le azioni intraprese nel biennio avevano già espresso un trend di risultati economici ed operativi in deciso miglioramento rispetto al dato di partenza (circa -900 milioni di euro di perdita). Tali esiti, seppur ancora in fase embrionale, hanno tuttavia subìto una grave battuta d arresto ne l 2009 in ragione della crisi internazionale. Il crollo della produzione industriale e del commercio internazionale ha determinato uno scenario generale di contrazione della mobilità merci. In Italia la modalità rail ha, inoltre, sofferto particolarmente in quanto risente di un quadro regolatorio che vede maggiormente assistito il trasporto su gomma. Nel Piano d Impresa sono state individuate nuove linee di azione in grado di consentire ai Business dei Servizi alle Merci di raggiungere una condizione di risanamento economico ed industriale. In particolare si intende procedere a: concentrare l attività di trazione ferroviaria sugli assi forti (corridoi e valichi europei) maggiormente remunerativi; selezionare, valorizzare e presidiare i punti chiave dell infrastruttura di trasporto (es. i porti) per attivare sinergie e partnership nel traffico combinato; riqualificare selezionate piattaforme logistiche per offrire e rendere maggiormente rispondenti alle esigenze dei clienti i servizi a monte e a valle della mera attività di trazione; razionalizzare la catena distributiva per garantire una risposta commerciale più veloce; sviluppare l information technology a supporto dei processi operativi del business al fine di rendere più efficaci tutte le fasi del trasporto, incluse quelle commerciali di vendita e post-vendita; espandere il business all estero con particolare attenzione all Est Europa, in coerenza con le strategie di internazionalizzazione; implementare un nuovo modello organizzativo e di governance che, riducendo le attuali sovrapposizioni di portafoglio, renda più efficiente l offerta complessiva. Il Gruppo si pone l obiettivo di rilanciare il potenziale del trasporto ferroviario delle merci riconfigurandolo, a livello nazionale, quale valida alternativa alle altre modalità di trasporto e proiettandolo verso una dimensione europea, con una maggiore gamma di collegamenti internazionali al servizio del sistema industriale italiano Rapporto Annuale di Bilancio 2010 Parte I - Ferrovie dello Stato Italiane - 21

13 PARTE II - ECONOMICS E INVESTIMENTI

14 La forza economica del Gruppo Meno costi, migliori performance Diminuzione dei costi operativi e creazione di nuovo valore. Forte crescita dei ricavi da traffico passeggeri Lo sviluppo nel panorama del trasporto ferroviario nazionale e internazionale Ferrovie dello Stato Italiane, come già anticipato nelle pagine precedenti, chiude anche l esercizio 2010 con un risultato netto positivo di 129 milioni di euro (di cui 118 milioni di euro realizzati dal Gruppo e 11 milioni di euro dai terzi), con un considerevole incremento, pari a 73 milioni di euro, rispetto all utile dell esercizio precedente. Nel corso del 2010, il Gruppo ha proseguito a rafforzare il proprio equilibrio economico, facendo registrare un ottima performance a livello di EBITDA, superiore, per la prima volta, agli 1,6 miliardi di euro, grazie alla forte crescita complessiva dei ricavi da traffico passeggeri, dovuta in parte anche agli incrementi tariffari e alle maggiori risorse rese disponibili per i servizi di infrastruttura (+139 milioni di euro di cui 126 milioni di euro per contributi in conto esercizio). L EBITDA si attesta a milioni di euro, anche per la significativa flessione dei costi operativi, a conferma del trend positivo del recupero di efficienza nell utilizzo dei fattori produttivi e della conseguente riduzione dei costi stessi. All interno dei ricavi operativi, che per la prima volta nella storia del Gruppo superano la soglia degli 8 miliardi di euro, i ricavi da servizi di trasporto registrano un incremento di 152 milioni di euro (+2,5%), legato sia alla crescita dei ricavi da mercato (+76 milioni di euro), che dei ricavi da contratto di servizio pubblico con le Regioni e con lo Stato. In particolare, i ricavi da contratto di servizio pubblico si incrementano di 76 milioni di euro per effetto di maggiori ricavi con le Regioni, per 63,5 milioni di euro e maggiori ricavi da contratto di servizio pubblico con lo Stato, per 12,1 milioni di euro. I ricavi da servizi di infrastruttura aumentano di 139 milioni di euro, grazie ai maggiori corrispettivi erogati secondo quanto stabilito dalla Legge Finanziaria 2010 n. 191 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato e dalla Legge di Bilancio n.192 ad essa collegata (emanate il 23 dicembre 2009). Emerge, infine, la forte diminuzione degli altri proventi (-213 milioni di euro), legata in maggior parte a minori corrispettivi relativi ad anni precedenti e connessi alla Legge Finanziaria 2007, a minori proventi rispetto a quelli registrati nel 2009 a seguito del rilascio di alcuni fondi per rischi ed oneri e alla plusvalenza da alienazione derivante dalla cessione di un immobile a Venezia registrata nel 2009, evento non ripetuto nel I costi operativi, al netto della rettifica dovuta alle capitalizzazioni, evidenziano la significativa diminuzione di 128 milioni di euro, risultato del proseguimento della razionalizzazione degli stessi e derivante dai seguenti fattori: riduzione del costo del lavoro per 235 milioni di euro, effetto di una contrazione di organico di unità derivante dal continuo e graduale processo di miglioramento dell efficienza di tutti i vari processi di business, pur in presenza di un incremento delle retribuzioni unitarie legato alla dinamica dei rinnovi contrattuali ed agli incrementi automatici previsti dai contratti stessi; incremento degli altri costi netti per 107 milioni di euro dovuti, per la gran parte, a minori capitalizzazioni (-111 milioni di euro). Il risultato operativo conferma il trend positivo registrato già dall esercizio 2008, attestandosi a 508 milioni di euro (con un miglioramento di 73 milioni di euro rispetto al 2009) pur in presenza di maggiori ammortamenti netti (+127 milioni di euro), cui si aggiungono maggiori svalutazioni, perdite di valore e accantonamenti per rischi ed oneri (+10 milioni di euro). I maggiori ammortamenti sono relativi, in particolare, all entrata in esercizio di nuovi beni previsti dal piano degli investimenti, alla capitalizzazione delle manutenzioni di secondo livello effettuate nel corso del 2010 sul materiale rotabile e, infine, al pieno carico sul 2010 degli oneri riferiti alle tratte ferroviarie Alta Velocità/Alta Capacità Bologna-Firenze, Torino-Milano e Roma-Napoli, completate nel corso dell esercizio Il risultato netto, in forte crescita anche quest anno, sconta il saldo della gestione finanziaria, negativo per 263 milioni di euro e in leggero incremento rispetto all esercizio precedente per 12 milioni di euro dovuti, essenzialmente, a dinamiche dei tassi medi d interesse Rapporto Annuale di Bilancio 2010 Parte II - Economics e Investimenti - 25

15 LA RIPARTIZIONE DEI RICAVI OPERATIVI DEL 2010 Principali dati economici, patrimoniali, finanziari Ricavi operativi Costi operativi Margine operativo lordo (EBITDA) Risultato operativo (EBIT) Risultato netto Il Gruppo adotta i principi contabili internazionali Nel percorso sempre più deciso verso il mercato, Ferrovie dello Stato Italiane ha rivisto profondamente il proprio modello amministrativo-contabile adottando i Principi Contabili Internazionali (IAS-IFRS) a partire dalla chiusura del bilancio consolidato al 31 dicembre In conformità a quanto disciplinato dall IFRS 1 ( Prima Adozione degli International Financial Reporting Standards ), è stato necessario attuare un complesso processo durato oltre due anni di conversione dai Principi Contabili Italiani, utilizzati per la redazione del bilancio consolidato fino all esercizio chiuso al 31 dicembre 2009, agli IAS-IFRS, processo che ha visto coinvolte tutte le società controllate del Gruppo e la gran parte delle famiglie professionali Amministrazione, Finanza e Controllo in primis che operano nel settore. Volendo rappresentare un quadro coerente con le logiche previste dall IFRS 8 ( Settori Operativi ), il Gruppo articola la propria attività nei seguenti 5 settori operativi, riepilogati nella tabella di seguito, le cui sintesi in termini di performance e risultati sono riportate nell ultima sezione del presente documento. Anno 2010 = milioni di euro Anno 2009 = milioni di euro SETTORI OPERATIVI RIFERITI AI SERVIZI DI TRASPORTO 13% 11% 11% 14% SETTORE PASSEGGERI MEDIA/LUNGA PERCORRENZA SETTORE PASSEGGERI REGIONALI SETTORE MERCI 76% 75% SETTORE SERVIZI ALL INFRASTRUTTURA SETTORE SERVIZI IMMOBILIARI - ALTRI Ricavi da servizi di trasporto Ricavi da servizi di infrastrutture Altri ricavi Ricavi da servizi di trasporto Ricavi da servizi di infrastrutture Altri ricavi Trenitalia, la conferma delle performance Dopo i timidi segnali positivi registrati nella seconda metà del 2009, la ripresa economica mondiale è stata caratterizzata da una crescita lenta, con prospettive incerte nel medio lungo termine. In Italia nel 2010 il settore dei trasporti ha espresso segnali di assestamento e recupero sia nei segmenti passeggeri che merci. In questo contesto macroeconomico Trenitalia ha confermato il miglioramento delle perfor Rapporto Annuale di Bilancio 2010 Parte II - Economics e Investimenti - 27

16 mance, proseguendo nel consolidamento strutturale dei propri fondamentali economici avviato negli esercizi precedenti. I dati economico patrimoniali di seguito commentati presentano delle variazioni rispetto alla GLI INDICATORI DI TRENITALIA (1) Principali indicatori economico-patrimoniali Relazione Annuale di Bilancio 2009, derivanti dall applicazione dei Principi Contabili Internazionali (IAS) a partire dall esercizio I valori relativi all esercizio 2009 sono stati pro-formati per permetterne la comparazione Ricavi operativi 5.874, ,1 Costi operativi al netto di capitalizzazioni/variazioni di rimanenze 4.588, ,2 Margine operativo lordo 1.285, ,0 Risultato operativo 355,1 316,6 Risultato netto di esercizio 74,8 16,6 Flusso di cassa da attività di esercizio 929,3 424,8 Investimenti Capitale investito netto ,838 Posizione finanziaria netta Consistenza di personale finale valori in milioni di euro (1) I dati 2009 e 2010 pro-formati includono - al fine di permetterne una comparazione omogenea - i valori della performance intero anno del ramo d azienda Trasporto Regionale Lombardia che, a partire dal 15 novembre 2009, sono stati trasferiti alla nuova società TLN-Trenitalia Le Nord (oggi Trenord) a seguito di operazione di affitto del ramo stesso. Trenitalia presenta un margine operativo lordo positivo, nel 2010, per milioni di euro, in crescita del 13% circa sul Dello stesso segno il risultato operativo, 355 milioni di euro contro i 317 milioni del 2009 con un incremento del 12,2%. L esercizio si chiude con un risultato netto positivo pari a circa 75 milioni di euro (17 milioni nel 2009), che consolida il positivo andamento degli ultimi esercizi. I ricavi operativi presentano un incremento dell 1,6% rispetto all esercizio precedente, principalmente in seguito ad un incremento dei ricavi da traffico del 4,5% parzialmente compensati da una diminuzione negli altri ricavi caratterizzati da alcune partite di natura non ricorrente registrate nell esercizio Nei ricavi da traffico la positiva performance nel settore viaggiatori (+8,4% nel settore Media Lunga Percorrenza e +5% nel Trasporto Regionale) è mitigata dalla riduzione registrata nel settore merci, pari a -8,7%. Sul risultato positivo incidono anche i costi operativi che, in coerenza con il percorso di forte recupero di efficienza negli ultimi esercizi, registrano una ulteriore riduzione rispetto al 2009 per 54 milioni di euro. La posizione finanziaria netta (6.337 milioni di euro) presenta un lieve incremento, pari a 39 milioni di euro, rispetto all esercizio precedente. Traffico: in aumento i servizi a mercato I viaggiatori km trasportati, in valore assoluto, hanno raggiunto i 43,3 miliardi (-2,1% rispetto ai 44,3 del 2009), di cui circa 22,7 miliardi relativi al trasporto regionale e locale, in lieve aumento rispetto ai risultati del 2009 (+2,5%), e 20,6 miliardi relativi al complesso dei servizi di media e lunga percorrenza, che registrano una riduzione del 6,7% rispetto all anno precedente. Nel 2010 lo spostamento di viaggiatori a favore dei nuovi servizi a mercato ha confermato il trend registrato nell esercizio precedente (+2,9%), grazie al riscontro positivo della clientela rispetto all aumento dell offerta accompagnata da una più accurata modulazione della politica dei prezzi. Le minori risorse dedicate dal committente pubblico al comparto dei servizi a carattere universale hanno fatto registrare una riduzione dell offerta del 18,2%, particolarmente concentrata sui servizi notte. In linea con gli obiettivi di razionalizzazione dell offerta commerciale è proseguita la contrazione dei servizi non contribuiti per i quali non esistono presupposti di economicità (-10,3%). La produzione, espressa in treni km, mostra nel complesso un lieve aumento dello 0,4%, sintesi tra una riduzione per i servizi a media e lunga percorrenza (-1,4%) e un aumento per il trasporto regionale (1,1%). Sul fronte dell offerta passeggeri, i treni km sono stati pari a 267,4 milioni, di cui 78,1 milioni relativi al settore della media e lunga percorrenza: +7,5% nel segmento mercato profittevole, -8,1% e -15,1%, rispettivamente nei segmenti universale contribuito e mercato a margini negativi. Nel trasporto regionale e locale il volume di treni km prodotti è passato dai 187,1 milioni nel 2009 ai 189,3 milioni registrati nel 2010 (+1,1%). Il load factor del trasporto di media e lunga percorrenza è aumentato passando al 51% rispetto al 49%, registrato nell anno precedente, mentre quello del trasporto regionale è del 31%. Quest ultimo, sostanzialmente invariato rispetto all esercizio precedente, risente tuttavia di forti variazioni tra le fasce orarie di punta e quelle di morbida. Il traffico ferroviario merci ha realizzato un vo Rapporto Annuale di Bilancio 2010 Parte II - Economics e Investimenti - 29

17 lume complessivo pari a 20,5 miliardi di tonnellate km, con uno scostamento negativo del 3,8% circa rispetto al In generale è stata registrata una lieve ripresa nel secondo semestre del 2010, all indice della produzione industriale, ripresa che non si è però tradotta in un aumento degli ordinativi nel settore ferroviario. A livello nazionale tutte le tipologie di servizi ferroviari merci mostrano ancora trend negativi, seppur ridotti, rispetto a quelli registrati nell anno precedente: il trasporto a treno completo, ad esempio, ha avuto un calo dei volumi del 5% mentre quello a carro singolo del 55%. Di conseguenza, anche i volumi di treni km si sono ridotti di circa il 9%, attestandosi ad un livello pari a 43,2 milioni. Al contrario, le attività in ambito internazionale, con particolare riferimento alla società controllata TX Logistik AG, hanno avuto un incremento dei volumi trasportati di circa il 25%. I DATI DI TRAFFICO PASSEGGERI Delta % Dati traffico media e lunga percorrenza (1) Viaggiatori km - mercato profittevole milioni ,9 Viaggiatori km - universale contribuito milioni ,2 Viaggiatori km - mercato a margini negativi milioni ,3 Totale milioni ,7 Treni km - mercato profittevole migliaia ,5 Treni km - universale contribuito migliaia ,1 Treni km - mercato a margini negativi migliaia ,1 Totale migliaia ,4 Dati traffico trasporto regionale Viaggiatori - km milioni ,5 Treni - km migliaia ,1 Totale traffico passeggeri Totale viaggiatori - km milioni (2,1) Totale treni - km migliaia ,4 (1) Incluso il traffico di Cisalpino AG, per le sole tratte in territorio italiano I dati di traffico merci del Gruppo Cargo Delta % Dati traffico merci - solo Trazione Tonnellate - km milioni (3,8) Treni - km migliaia (9,1) 30 - Rapporto Annuale di Bilancio 2010 Parte II - Economics e Investimenti - 31

18 La performance di RFI RFI - Rete Ferroviaria Italiana, è la società che cura le attività di progettazione, costruzione, messa in esercizio, gestione e manutenzione dell infrastruttura ferroviaria. I suoi ricavi sono costituiti dai pedaggi corrisposti dalle società di trasporto che utilizzano l infrastruttura e dai corrispettivi dello Stato destinati prevalentemente alla messa in disponibilità della rete stessa. La società, anche nell esercizio 2010, conferma il suo trend positivo chiudendo con un incremento significativo del risultato operativo, più che doppio rispetto al 2009, ed un risultato d esercizio di 91 milioni di euro. Il risultato positivo, ottenuto grazie alla crescita dei ricavi operativi, è dovuto principalmente: ai maggiori proventi percepiti dallo Stato per i servizi all infrastruttura in esecuzione del Contratto di Programma (in parte compensati dalla riduzione di altri ricavi); alla riduzione dei costi operativi (al netto delle capitalizzazioni); al decremento del costo del lavoro; alla riduzione dei costi per servizi e, ancora, dall incremento delle capitalizzazioni. Tali effetti sono stati in parte compensati dall aumento dei prezzi delle materie prime sussidiarie, oltreché dall aumento degli altri costi operativi. Di seguito, in sintesi, i principali indicatori ed indici economici 2010 della società. Principali indicatori Delta % Ricavi operativi 2.612, ,2 57,5 2,3 Margine operativo lordo (EBITDA) 267,9 158,7 109,2 68,8 Risultato operativo (EBIT) 135,1 64,6 70,5 109,1 Risultato d esercizio 91,6 9 82,6 >200 Investimenti 3.078, ,7 (629,8) (17,0) Posizione finanziaria netta 3.199,2 923, ,5 >200 Mezzi propri , ,1 367,6 1,1 Consistenza finale di personale (1.386) (4,4) La variazione in aumento della posizione finanziaria netta del 2010 è dovuta all aumento dei debiti verso la Capogruppo e verso le banche ed al decremento dei crediti verso il valori in milioni di euro Principali indici ROE 0,28% 0,02% ROI 0,38% 0,19% ROS (EBIT MARGIN) 5,17% 2,53% MOL/Ricavi operativi (EBITDA MARGIN) 10,25% 6,21% Debt/Equity 0,10 0,03 Ministero dell Economia e delle Finanze e verso TAV, la controllata di RFI per la progettazione e costruzione delle linee veloci Rapporto Annuale di Bilancio 2010 Parte II - Economics e Investimenti - 33

19 Sostenere lo sviluppo Considerare gli investimenti nel settore ferroviario una risorsa strategica per il Paese Maggiore efficienza, miglioramento del servizio, nuove tecnologie di trasporto e di sicurezza e rinnovamento della flotta: queste le aree strategiche del piano di investimenti del Gruppo GLI INVESTIMENTI DEL GRUPPO Totale RFI rete convenzionale Sviluppo infrastrutturale Tecnologie per la sicurezza e la circolazione Mantenimento in efficienza AV TO-MI-NA Prosegue il piano degli investimenti finalizzato a sostenere la crescita dei volumi di traffico sulle linee ad Alta Velocità e nei nodi metropolitani, ma anche a rinnovare la flotta con l obiettivo di rendere il parco mezzi adatto alle specifiche esigenze in particolare del trasporto di media e breve distanza migliorando il comfort, incrementando l efficienza operativa e innalzando l affidabilità tecnica. In corso d anno è stata aggiudicata la gara per la fornitura di 50 nuovi elettrotreni AV serie 1000 di ultima generazione. Sono proseguiti anche gli investimenti per il Trasporto Regionale sulla base del programma di sviluppo imperniato sul rinnovo della flotta. Il programma è finanziato attraverso la sottoscrizione con le Regioni di contratti di servizio di durata certa e sulla base di corrispettivi adeguati alle reali necessità del servizio richiesto. Gli investimenti tecnici realizzati dal Gruppo nel corso del 2010 ammontano a milioni di euro, di cui circa milioni di euro per interventi legati all infrastruttura; in particolare: milioni di euro per la rete convenzionale e 520 per la rete AV/AC Torino-Milano-Napoli, ulteriori 483 milioni di euro (quasi interamente coperti con risorse proprie) per interventi connessi al trasporto e, infine, 102 milioni di euro per il patrimonio immobiliare, i servizi informativi e il trasporto su gomma. TRENITALIA Passeggeri M/L Percorrenza Trasporto Regionale Cargo Altri Altri investimenti Staz., trasp., gomma, servizi RFI - Rete Ferroviaria Italiana Il 2009 è stato l anno del completamento del collegamento delle linee ad Alta Velocità dell intero asse Torino-Salerno. Nel 2010 sono invece proseguite sullo stesso asse AV le attività per la realizzazione dei passanti di Bologna e Firenze e delle stazioni AV (Bologna Centrale, Firenze Belfiore, Napoli Afragola, Reggio Emilia e Roma Tiburtina). valori in milioni di euro Proseguono, inoltre, gli interventi per il mantenimento in efficienza dell infrastruttura ferroviaria convenzionale e per le tecnologie dedicate alla sicurezza e all automazione ed al controllo della circolazione. Ulteriori interventi sono stati dedicati ai progetti di sviluppo infrastrutturale per il potenziamento e l ammodernamento dei corridoi ferroviari, delle aree metropolitane e dei bacini regionali Rapporto Annuale di Bilancio 2010 Parte II - Economics e Investimenti - 35

20 PRINCIPALI OPERE ATTIVATE NELL ESERCIZIO 2010 Trenitalia Trenitalia ha investito nel 2010 circa 483 milioni di euro per il miglioramento della qualità dei servizi offerti, l adeguamento tecnologico dei mezzi per la sicurezza della circolazione, l attrezzaggio degli impianti ed i sistemi informativi. Gli investimenti hanno riguardato: nel segmento Alta Velocità, per il prodotto Frecciarossa, il miglioramento del servizio commerciale e dei servizi di informazione a bordo per la clientela su tutti i convogli ETR 500 (13% del totale); per il Frecciargento, il completamento dell acquisto di treni ETR 600 e gli interventi di politensionamento e restyling della flotta ETR 480 per consentirne la circolazione sulle nuove linee AV; per il trasporto di media e lunga percorrenza su rete convenzionale (per i Frecciabianca, Eurostar e Base ), si è investito sulla riqualificazione delle carrozze e delle locomotive Nuove infrastrutture (Nuove linee, raddoppi, varianti) km rete AV km rete Convenzionale km Ammodernamento linee km Tecnologie di sicurezza (SCMT, SSC, SSCC/STS, GSM-R) km Apparati di stazione (ACEI, ACS, ACC) n Soppressione passaggi a livello n Automazione passaggi a livello n per i collegamenti tra centri di medie e grandi dimensioni; nel settore del trasporto metropolitano si è rinnovato il parco con l acquisto di nuove locomotive E464, nuove carrozze Vivalto, la ristrutturazione e l ampliamento dei treni TAF (Treno Alta Frequentazione) e, nei segmenti regionale e interregionale, la ristrutturazione di carrozze a piano ribassato e quelle a media distanza (37% del totale); per il trasporto merci è stato completato il piano delle consegne di nuovi carri S11 e continuano gli interventi di adeguamento del parco carri alle richieste del mercato (1% del totale); per la sicurezza è stato installato sulle locomotive il Sistema Tecnologico di Bordo che integra tutte le tecnologie in dotazione al treno (SCMT, SSC, GSM-R); nel campo dell informatica si è investito nei programmi di gestione dei processi di ade- guamento tecnologico degli impianti di manutenzione dei treni e nella ricerca sulle tecnologie dedicate alla sicurezza ferroviaria (20% del totale). per i rotabili, nel corso del 2010 sono entrati INTERVENTI SUL PARCO ROTABILI TRENITALIA in esercizio 60 locomotive, 17 tra carrozze e carri e 1 nuovo treno. Sono stati riconsegnati all esercizio, dopo interventi di ristrutturazione, 4 locomotive, 94 fra carrozze e carri e 17 treni, come riportato nella tabella seguente: Nuovo materiale rotabile Materiale rotabile ristrutturato Locomotive n Carrozze/Carri n Treni a composizione bloccata n Le altre società Nel complesso le altre società del Gruppo hanno realizzato investimenti per circa oltre 100 milioni di euro, prevalentemente destinati alla valorizzazione e alla riqualificazione delle stazioni e del patrimonio immobiliare; allo sviluppo del parco per il trasporto su gomma e all incremento e manutenzione della dotazione informatica a supporto dei processi aziendali. Continua nel 2010 l opera delle società Grandi Stazioni e Centostazioni per il rilancio e la valorizzazione delle principali stazioni, ripensate per dare vita non solo a spazi per servizi di trasporto ferroviario più funzionali e sicuri, ma anche a grandi poli di servizio e spazi pubblici sempre più integrati con il tessuto della città. Prosegue e si sviluppa l attività di Italferr sui mercati esteri, grazie all eccellente know-how riconosciuto a livello internazionale. FS Logistica presidia il settore dei servizi logistici, mentre Ferservizi garantisce per il Gruppo le attività di acquisti, servizi amministrativi, facility e building management. Il settore del credito e delle attività finanziarie è affidato alla società Fercredit; mentre FS Trasporto su Gomma (ex Sita) e Sogin, operano nel settore del trasporto su gomma locale e media-lunga percorrenza, garantendo anche servizi sostitutivi del servizio ferroviario; infine, ad FS Sistemi Urbani è affidato il compito di valorizzare il patrimonio immobiliare e le strutture non più funzionali all esercizio ferroviario Rapporto Annuale di Bilancio 2010 Parte II - Economics e Investimenti - 37

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