RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA 11 dicembre 2014

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1 RASSEGNASTAMPA 11 dicembre 2014

2 ANNO 14 - N e 1,20 Direzione: Edizioni Proposta sud s.r.l. Via Annarumma, 39/A Avellino Redazione di POTENZA,: via Nazario Sauro 102, Potenza (PZ) - tel fax Redazione di MATERA: Piazza Mulino 15, Matera (MT) - tel fax La folla ai funerali di Mango, a destra l esequie del fratello Giovanni (Mattiacci) Tanti amici ai funerali di Mango, solitarie le esequie del fratello Giovanni Se la morte fa differenza Baglioni a Potenza omaggia l artista lucano: avevano cantato insieme FALABELLA alle pagine 6 e 7 e in cronaca di Potenza REGIONE: COSÌ CAMBIANO LE REGOLE DEL GIOCO Niente più listino e possibilità di sfiducia al presidente Passa in prima Commissione la bozza del nuovo Statuto. Indicazioni sulla legge elettorale e sull incompatibilità tra assessori e consiglieri Ora il confronto con parti sociali e partiti Entro l estate le norme attese da 43 anni NOMINE Il primo giorno di Chiurazzi all Asi di Matera SANTORO alle pagine 8 e 9 SULLA QUESTIONE DI GENERE «Serve un reciproco riconoscimento che comincia dal partecipare» QUARTO alle pagine 12 e 13 VI SEGNALIAMO: Villa d Agri Per la morte del giovane in ospedale Sequestrate le cartelle cliniche PEPE a pagina 27 Policor o Tradeco insolvente verso l Inail e i lavoratori Il Pd che chiede di rescindere il contratto a pagina 35 Vi e t r i Al Comprensivo l iniziativa per Natale L arte si crea dal materiale di scarto BUONO a pagina 25 ELISA LARAIA a pagina 9 MATERA 2019 Luciano Violante con Adduce «Al centro del turismo al Sud» POTENZA PalaBasento in estasi per Baglioni che canta Amore bello ricordando l amico Mango ALTAVISTA a pagina 19 TRASPORTI A DUE FACCE In treno è un odissea Si ferma di nuovo l Intercity tra Bella e Picerno A Rocchetta i lavori avanzano LABANCA alle pagine 10 e 11 M A R S I C OV E T E R E Concussione Il sindaco Cantiani si difende dal gup «Accuse false» S P O RT a pagina 14 Sergio Cantiani COPPA ITALIA REGIONALE La finale sarà Rioner o-pomarico MATERA Buono come il pane, raccolta in 19 panifici per i poveri della città CIERVO a pagina 29 ROTONDA Sì alla decadenza del sindaco: un mese per presentare ricorso in appello PANETTIERI a pagina 26 NOVA SIRI Rubato il pc dell ufficio Ragioneria: furto di informazioni riservate? CORRADO a pagina

3 TESTATA INDIPENDENTE CHE NON PERCEPISCE I CONTRIBUTI PUBBLICI PREVISTI DALLA LEGGE N 250/90 La Gazzetta del Mezzogiorno A 1,30 Con libro «Festeggiamo il Natale» A 8,00 Con Cd «Gran Concerto di Natale» A 6,00 Edisud S.p.A. - Redazione, Amministrazione, Tipografia e Stampa: Viale Scipione l Africano Bari. Sede centrale di Bari (prefisso 080): Informazioni Direzione Generale Direzione Politica (direzione - Segreteria di Redazione Cronaca di Bari Cronache italiane Economia LA GAZZETTA DI PUGLIA - CORRIERE DELLE PUGLIE Quotidiano fondato nel 1887 B A S I L I C ATA ' %%#'"! - Esteri Interni Regioni Spettacoli Speciali Sport Vita Culturale w w w. l a g a z z e t t a d e l m e z z o g i o r n o. i t " Abb. Post. - 45% - Art. 2 C 20/B L. 662/96 - Filiale Bari - tassa pagata - *promozioni valide solo in Puglia e Basilicata - Anno 127 Numero 340 IL CASO APPRODA AL GUP. IMPRENDITORE VUOLE COSTITUIRSI PARTE CIVILE Marsicovetere, sindaco accusato di concussione per un assunzione SERVIZIO IN GAZZETTA DI BASILICATA A PAGINA V >> GUP Udienza preliminare in tribunale a Potenza REGIONALI EMILIANO ALLA MINORANZA DEM: MA ORA COLLABORATE «Mafia capitale» risveglia i dubbi nel Pd pugliese Blasi: niente liste sporche, c è già la mia legge Minervini: Azzollini libero di rifinanziare il porto MARTELLOTTA A PAGINA 25 >> MAFIA CAPITALE IL SINDACO DI ROMA PORTA LE CARTE IN PROCURA, IL GOVERNO STRINGE I TEMPI PER PENE PIÙ SEVERE CONTRO I CORROTTI La strigliata di Napolitano «Colpire i clan, ma antipolitica eversiva». Grillo: potrei denunciarlo Riforme, lo sgambetto a Renzi: battuto due volte in commissione ENERGIA LA CRISI INTERNAZIONALE RILANCIA L UTILITÀ DELL OPERA La Snam preme: serve subito il gasdotto Tap E a San Foca si spacca il fronte del no «Ci finanzino un progetto per il turismo» LA SOLIDARIETÀ DI STATO NUTRE LA RAZZA PREDONA NON I POVERI di GIUSEPPE DE TOMASO S osteneva l economista ungherese Peter Thomas Bauer ( ) che i poveri dei Paesi ricchi finanziano i ricchi dei Paesi poveri. Lo studioso magiaro, un agnostico poi apprezzato anche dalla Chiesa Cattolica, fu il primo a denunciare l insuf ficienza dell assistenzialismo internazionale verso il Terzo Mondo e i traffici opachi che si nascondono dietro lo scudo concettuale della solidarietà. È la cultura dello scambio, non la cultura della sussistenza, la via da seguire - ripeteva Bauer - per risolvere il problema del s o t t o s v i l u p p o. Chissà cosa direbbe oggi Bauer di fronte alle «imprese» della Cupola del malaffare capitolino, che ha trasformato la «solidarietà» in un business più redditizio del commercio di droga. SEGUE A PAGINA 33 >> ORRORE A RAPALLO Uccide la moglie e si getta dal balcone con il figlio A PAGINA 29 >> UNA FIDUCIA A TERMINE Ue, aut aut all Italia 3 mesi per cambiare «Riforme o sarà peggio per voi» l Il presidente della Commissione Ue, Juncker, criticato dai «falchi» per aver concesso credito a Italia e Francia, prova a rassicurarli «minacciando» Roma e Parigi di «spiacevoli conseguenze» se le riforme resteranno solo promesse. Ma il Governo non si spaventa, e rilancia la palla a Bruxelles: Renzi spiega che anche il Fmi chiede crescita all Europa, quindi «qualche domanda i partner Ue dovranno pure cominciare a farsela». LECCE Una protesta anti-tap SERVIZI ALLE PAGINE 4, 5, 6 E 7 >> SERVIZI ALLE PAGINE 2 E 3 >> E. ARMENISE A PAGINA 11 >> ROMA LUNGO VERTICE CON GNUDI E LA MINISTRA GUIDI, POI DAL PREMIER Ilva verso privati e Stato Arcelor-Marcegaglia col Fondo strategico del Tesoro lsi profila una soluzione mista per il futuro dell Ilva. Ieri dalla ministra Guidi incontro con Gnudi e i gruppi Arcelor-Mittal e Marcegaglia. Al termine vertice con Renzi e responsabili del Fondo strategico del Tesoro. PALMIOTTI A PAGINA 10 >> IL TEATRO CHIUSO DA NOVE ANNI Muti riapre il Giordano l abbraccio di Foggia NON PUÒ DURARE A L L I N F I N I TO IL NO ALL ENERGIA ARRIVATA DA EST di TONIO TONDO «N essuna apertura di dialogo, confidiamo solo nella magistratura», dice il sindaco di Melendugno, Marco Potì, giovane esponente politico che rappresenta l ultima generazione dell influente famiglia Potì. Marco è figlio di Damiano, ex parlamentare del partito socialista ed è nipote di Vittorio, molto popolare, morto tre anni fa. L aper - tura a Tap (Trans adriatic pipeline) della Pro Loco di San Foca? «Una carnevalata. Da noi ci sono tre associazioni. Quella di Leonardo Fuso (il presidente, ndr) non è affidabile». Ma può un istituzione locale mettersi di traverso contro il governo e contro l Unione europea che invece considerano il progetto di portare il gas dal Mar Caspio nel Salento senza passare dalla Russia di Putin e dall Ucrai - na una «priorità assoluta»? SEGUE A PAGINA 33 >> OGNI FAMIGLIA INFELICE INFELICE A MODO SUO U di ENRICA SIMONETTI n bambino orrendamente giustiziato. Una donna minuta che grida al marito «Non mi abbandonare». Un padre smarrito, che non sa più quale dolore sia più forte. C è qualcosa di atroce nei delitti di famiglia che va oltre il sangue versato: è quella crudeltà che viene allo scoperto, tritata dai media, inquadrata dalle telecamere e non per questo meno intensa, meno indigesta. È qualcosa che ci scava dentro, al di là delle notizie e delle telecamere, perché mina il territorio familiare e lo sventra, come in un e s p l o s i o n e. SEGUE A PAGINA 32. LE NOTIZIE IN 29 >> FOGGIA Il maestro Muti all inaugurazione del Giordano l Dopo 9 anni, riapertura in grande stile del «Teatro Giordano» di Foggia con il maestro Riccardo Muti e l Orchestra giovanile «Cherubini». Muti sarà stasera ad Altamura e sabato a Bari. BRUNO E SANTIGLIANO NEGLI SPETTACOLI >> L I N I Z I AT I VA OGNI VENERDÌ «Ceri una volta» la satira di Mingo sul web Gazzetta MINGO Posa scaramantica SELVAGGI A PAGINA 27 >>

4 . [foto. Tony Vece] RASSEGNASTAMPA LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - Quotidiano fondato nel 1887 w w w. l a g a z z e t t a d e l m e z z o g i o r n o. i t Siamo presenti a: Anzi, Brienza, Calvello, Corleto Perticara, Francavilla in Sinni LA GA Z Z E T TA DI POT E N Z A - LA GA Z Z E T TA DI MAT E R A Redazione Potenza: piazza Mario Pagano, 18 - Tel. 0971/ Fax: 080/ Redazione Matera: via Cappelluti, 4/b - Tel. 0835/ Fax: 080/ Pubblicità-Mediterranea S.p.a. Potenza e Matera: piazza Mario Pagano, 18 - Tel. 080/ Fax: 0971/ Necrologie: - Gazzetta Affari: LE ALTRE REDAZIONI Bari: 080/ Foggia: 0881/ Lecce: 0832/ Barletta: 0883/ Brindisi: 0831/ Taranto: 099/ ABBONAMENTI: tutti i giorni esclusi i festivi: ann. Euro 260,00; sem. Euro 140,00; trim. Euro 80,00. Compresi i festivi: ann. Euro 290,00; sem. Euro 160,00; trim. Euro 90,00. Sola edizione del lunedì: ann. Euro 55,00; sem Euro 30,00. Estero: stesse tariffe più spese postali, secondo destinazione. Per info: tel. 080/ , dal lunedì al venerdì, 09,30-13,30, fax 080/ , Copia arretrata: Euro 2,40. Tel 080/ L AGONEGRO L APPELLO IN CHIESA DI FILIPPO E ANGELICA. LA MOGLIE LAURA: «UOMO DAI BEI PENSIERI» Mango, papà e artista I figli: ora dateci la forza di continuare Mogol: «È stato grande e generoso» Sull altare il tastierista Rocco Petruzzi lo ha presentato come se fosse ad un concerto: tutto il pubblico ha risposto con un altro caloroso applauso l «Dateci la forza di proseguire i progetti che stavamo costruendo con papà». Sono le parole pronunciate dai figli di Mango, Filippo e Angela, 19 e 13 anni, durante il rito funebre che si è tenuto ieri a Lagonegro in una Concattedrale gremita. Tanta gente anche fuori. Lunghi applausi hanno accompagnato il feretro sia all arrivo in chiesa che all uscita. Durante la celebrazione Mango è stato ricordato anche da Mogol. PERCIANTE A PAGINA II >> S A LU TO La moglie Laura Valente e i figli Filippo e Angelica [foto T. Vece] DEDICHIAMO UNA PIAZZA AL CANTANTE MA SUBITO I di DINO QUARATINO CONSORZIO TEATRI UNITI l mondo dello spettacolo che rappresentiamo prende atto con dolore e costernazione che la perdita di Mango, ci ha fatto perdere un gioiello del nostro forziere artistico regionale dal valore immenso ed irripetibile. La retorica in questa vicenda, perde gli aspetti negativi e conquista invece una luminosità cui per forza dobbiamo affidarci per testimoniare, in maniera adeguata, il nostro sgomento ed i sentimenti dei grandi protagonisti della musica, dei milioni di ammiratori e lo smarrimento della comunità lucana. CONTINUA A PAGINA II >> CONTRAPPORRE L AVO RO E AMBIENTE GIOCO PERVERSO di MASSIMO BRANCATI N on sappiamo - e non ci interessa più di tanto - se «i padroni» abbiano organizzato la protesta dei lavoratori di Tecnoparco per spostare il tiro mediatico sulla questione dei reflui del petrolio. Sospetto su una stessa matrice anche per la marcia degli operai dell Ilva di Taranto e per la levata di scudi dei dipendenti dell ex Siderpotenza di fronte alla rivolta popolare sui fumi espulsi dalle ciminiere. È ora di finirla con lo scontro tra diritto al lavoro e diritto alla salute. Un governo «pro bono publico», nell interesse della comunità, deve assicurare il lavoro nella produzione di beni e merci e servizi utili, garantendo nello stesso tempo salari equi e condizioni di salute e ambiente decenti per i lavoratori e le loro famiglie. Servono coraggio e maturità di affermare quello che è essenziale per vivere: lavoro, salute, aria pulita, mare e terreni non inquinati, educazione e rispetto della dignità di tutti. La contrapposizione di questi valori, l obbligo a scegliere l uno anziché l altro, sono frutto di una dinamica perversa incapace di cogliere la sfida di mettere in dialogo aspetti di u n unica realtà: la piena realizzazione dell u o m o. Vogliamo guardare al futuro in cui nessuno debba pensare che la vita di un collega di lavoro che si ammala sia servita a pagare il mutuo della casa. SERVIZIO A PAGINA IV >> FERROVIE L ENNESIMO RITARDO PER IL TRENO CHE SLITTA. LA CLASSIFICA DI LEGAMBIENTE NEL RAPPORTO «PENDOLARIA» Potenza-Foggia e Potenza-Salerno tra le dieci peggiori tratte d Italia BINARI Il sopralluogo ieri mattina nell area dei lavori per l ammodernamento della tratta ferroviaria Po t e n z a Foggia [foto Luciano Massari] SCANZANO CAMPER DELLA CGIL NEI COMUNI «SENSIBILI» Criminalità organizzata «Mai abbassare la guardia» CAMPER Cgil in piazza l «Siamo nel Metapontino per la nostra campagna nazionale Legalità: una svolta per tutte perché da qui vogliamo lanciare un messaggio forte e chiaro contro la mafia e la criminalità organizzata». Lo ha detto Marcella Conese, della Flai Cgil, in apertura dell in - contro con la stampa e con i sindaci dell area per la tappa del Materano del Viaggio della le galità. MELE A PAGINA XI >> Lavori in corso sulla Potenza-Foggia per il rinnovo di binari, rampe e sottopassi l Le linee ferroviarie Salerno-Potenza e Potenza-Foggia sono nella top ten delle peggiori linee ferroviarie d Italia. La percezione dei pendolari lucani è ora avvalorata dalla campagna nazionale «Pendolaria» di Legambiente che ha collocato in fondo alla classifica le due tratte. Intanto sulla Potenza-Foggia ci sono lavori in corso per ammodernarla: sono dieci i chilometri della tratta ferroviaria che risultano già rinnovati. LAGUARDIA, GUGLIELMI E RUSSO A PAGINA III >> MUSICA RICORDO DELL AMICO MANGO, POI UN CONCERTO EVERGREEN Baglioni al PalaBasento emozioni e storia in musica C O N C E R TO L esibizione di Claudio Baglioni a contrada Lavangone di Po t e n z a SERVIZIO A PAGINA XIX >> R OTO N DA «Incompatibilità» Sindaco decaduto ma pronto al ricorso SERVIZIO A PAGINA VIII >> TALENTI LUCANI Si beve all americana nel nuovo locale che fa già tendenza PINTO A PAGINA VII >> SPORT Calcio giovanile la panoramica su squadre e volti SERVIZI NELLE PAGINE XII E XIII >>

5 GIOVEDÌ 11 DICEMBRE Anno IX - N ,20 A Potenza e provincia in tandem con Il Mattino BASILICATA Redazione: Via della Chimica, 61 - Potenza - Tel Fax Direttore: Mimmo Parrella. Pubblicità e amministrazione: Agebas Srl - Via della Chimica, 61 - Potenza - Tel Fax > Pino era un dono di Dio L uscita del feretro tra gli applausi, il pianto di Mogol e la Concattedrale di Lagonegro strapiena. DA PAG. 2 A PAG. 5 Ieri a Lagonegro il commosso addio a Mango, il più grande cantante lucano di tutti i tempi. L amico di sempre Mogol: Non è stato considerato per quanto valeva E tra le 10 peggiori d Italia. Mentre sulla Potenza-Foggia lavori in corso Tratta Salerno-Potenza, un incubo Ieri mattina sopralluogo di Regione e Rfi. Berlinguer: più infrastrutture e più lavoro per i lucani. Ma la Cisl lo attacca Calcio a 5, A2. L Avis esonera coach Suriano Suriano NELLO SPORT Serie D Bomber Picci si confessa: Voglio portare il Francavilla per la prima volta nei play off e tornare a giocare di nuovo in B Il sopralluogo di ieri sulla tratta Potenza- Foggia ALLE PAGINE 6 E 7 Tribunali Nuove speranze per Melfi e la sezione distaccata di Pisticci, dalla Cassazione sì al referendum: ultima parola alla Consulta A PAGINA 9 De Luca.A PAGINA 14 Una finale a sorpresa Coppa Basilicata. Il trofeo conteso da Vultur e Pomarico La gioia dei giocatori della Vultur negli spogliatoi. NELLO SPORT Potenza, giunta azzerata e poi solo tecnici Il Pd si presenta alle consultazioni del sindaco De Luca e prepara il trappolone politico Concussione Pressioni ad un imprenditore per far assumere il fratello della sua segretaria : il sindaco di Marsicovetere davanti al gup A PAGINA 8 Sblocca Italia, meglio essere populisti che servi di DONATO RAMUNNO* E così scopriamo che il consiglio regionale di Basilicata si è arricchito di nuovo consigliere in pectore. Si tratta di Nino Grasso, il Portavoce del presidente Pittella. Si proprio lui. L ex editorialista, il moralizzatore a tempo dei politici lucani e della politica in generale (...) CONTINUA A PAG. 11

6 2 PRIMO PIANO LA CRISI ECONOMICA SCONTRO BRUXELLES-ROMA Il monito europeo vale: concessi tre mesi di tempo. E Draghi chiama Schaeuble per il via all acquisto dei titoli di Stato Juncker all Italia: «Riforme o spiacevoli conseguenze» Ma Renzi contrattacca: «Anche il Fmi chiede all Ue investimenti e crescita» Dove va la spesa pubblica Ammontare medio annuo di uscite statali tra il 2008 e il La fetta più rilevante va al rimborso dei debiti (pari al 19% del Pil) Debito (rimborso titoli in scadenza e interessi) % Energia, mercati e turismo 76 10% 775 miliardi di euro Fonte: Servizio Bilancio Senato su dati Ragioneria generale dello Stato Regioni, Province, Comuni e altri enti locali (trasferimenti) 112 ANSA 14% Istruzione, lavoro, sviluppo e territorio % l B R U X E L L E S. Lo scontro tra falchi e colombe in Europa è più vivo che mai, con la Germania custode irremovibile delle regole e della disciplina di bilancio tanto che il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, criticato dai «falchi» per aver concesso credito a Italia e Francia, prova a rassicurarli «minacciando» Roma e Parigi di «spiacevoli conseguenze» se le riforme resteranno solo promesse. Ma il Governo non si spaventa, e rilancia la palla a Bruxelles: il premier Matteo Renzi spiega che anche il Fondo monetario internazionale chiede crescita all Eu - ropa, quindi "qualche domanda i partner Ue dovranno pure cominciare a farsela", e il ministro Pier Carlo Padoan ricorda che "le riforme le facciamo perchè servono a noi e non perchè ce lo dicono gli altri". L'avvertimento di Juncker ai due Paesi arriva, non a caso, in u n intervista al quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung in cui il presidente sembra spostare l accento sul punto di vista caro ai tedeschi, cioè il rispetto delle regole pena sanzioni. Se l Italia e la Francia non procederanno con le riforme annunciate si arriverà "a un inasprimento della procedura sul deficit", e "se alle parole non seguiranno i fatti, per questi Paesi non sarà piacevole", ha detto Juncker. Il presidente, però, difende anche la posizione espressa finora, cioè "dare fiducia agli italiani e ai francesi" perchè "i governi ci hanno garantito che faranno quanto annunciato". Ma l uscita del lussemburghese, a pochi giorni da un attacco simile della Merkel sempre contro Francia e Italia, e in vista del vertice europeo della prossima settimana, fa temere un «riposizionamento» della Commissione su un fronte più rigido. Per l Italia, sarebbe inaccettabile: "Se perfino il Fmi, che non è una sezione del Partito Comunista a Washington, chiede all E u ro p a LA F R E C C I ATA Anche il ministro Padoan ha replicato a J u n c ke r chiedendo tempi certi per il piano di investimenti annunciato dal presidente della Commissione europea di investire sulla crescita, qualche domanda i partner Ue dovranno pure cominciare a farsela", ha detto il premier Matteo Renzi ai suoi collaboratori dopo l incontro con il direttore del Fmi Christine Lagarde. E il ministro Padoan, secondo cui Juncker "dice cose che già sappiamo e su cui ci siamo impegnati", lancia una frecciata in direzione Bruxelles seminando dubbi sul piano di investimenti lanciato proprio dal presidente della Commissione: "Deve essere chiarito in molte aree, ad esempio sul calendario", perchè "serve qualcosa prima". Inoltre, "bisogna chiarire principi e criteri in base ai quali le risorse del piano, com- Salvini: «Ue da abbattere come il muro di Berlino» La Lega «sorpassa» Forza Italia e strizza l occhio al Sud l ROMA. Rinfrancato dagli ultimi sondaggi che vedono la Lega sorpassare i consensi di Forza Italia, Matteo Salvini batte il tasto dell euroscetticismo e della battaglia per la sicurezza, tornando anche sul tema della castrazione chimica per gli autori di violenze sessuali. Chiamando a raccolta il centrodestra, "che in Italia non esiste", e Silvio Berlusconi per una battaglia "seria e non alla Renzi" per una flat tax al 15%, il leader del Carroccio boccia il referendum anti euro di Beppe Grillo. E attacca una Ue che "non è riformabile e va abbattuta come il muro di Berlino". Davanti ai corrispondenti della stampa estera, Salvini boccia senza appello l U e, anche se non scommette nell uscita della Grecia dall Euro. "L'Unione europea non è riformabile: va abbattuta e riformata da capo. Prima abbattiamo il muro di Berlino a Bruxelles e prima ripartiamo". Anche per questo, spiega, è andato a far visita a Vladimir Putin. Non certo per batter cassa, "ma perchè apprezziamo una visione diversa dell Europa che passa da Mosca e che non ha paura di Bruxelles". Il leader della Lega prende le parti del presidente russo nella partita dell Ucraina: "Chi gioca contro Putin è un deficiente. Chi vuole i carri armati della Nato davanti alla Russia vuole portarci ad una guerra fredda che nessuno vuole", sbotta, ritenendo che "alle violazioni dei diritti umani in Ucraina non crede nessuno, semmai a subire è la minoranza russa". Ma il leader della Lega, che non fa mancare critiche a Ignazio Marino (dovrebbe dimettersi dal Campidoglio perchè "nun l è bun", non è buono) e a Gianni Alemanno, prese quelle dagli Stati, saranno riallocate ai progetti". Chiarimenti che la Commissione si impegna a dare, assicura il vicepresidente Jyrki Katainen dopo la sollecitazione di Padoan. Intanto la Francia risponde alle accuse con un pacchetto di riforme molto ampio, che sotto il nome di «liberare, investire, lavorare», lancia una serie di misure che vanno dalla soppressione dei monopoli alla liberalizzazione delle professioni giuridiche, dall estensione a più settori del lavoro domenicale all apertura del mercato nei traspor ti. Sul fronte Bce invece Mario Draghi sembrerebbe deciso ad avviare il programma di acquisto dei titoli di Stato tanto che, si legge in un anticipazione del settimanale tedesco 'die Zeit', avrebbe telefonato al ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, per infor marlo. Chiara De Felice Il pacchetto del ministro Macron «Liberare, investire, lavorare» la legge della Francia per il rilancio. Pungolata da Bruxelles per i ritardi sul deficit e gli interventi strutturali, la Francia risponde con un ampio pacchetto di riforme "per la crescita e l'attività" economica, progettata dal ministro dell Econo - mia Emmanuel Macron. «Liberare, investire, lavorare» le parole d ordine. A ciascun imperativo corrisponde una lista di mosse concrete, dalla "soppressione dei monopoli" e delle posizioni dominanti con la liberalizzazione delle professioni giuridiche e l'apertura a una maggiore concorrenza sulla gestione degli spazi commerciali, agli interventi a favore S A LV I N I Ieri dinanzi alla stampa estera di "attrattività e innovazione", che semplificano le procedure per gli investimenti, soprattutto nel settore edilizio, e incentivano la partecipazione dei dipendenti alla vita e alle sorti delle aziende, per esempio attraverso l azio - nariato diffuso. l ex sindaco della Capitale coinvolto nella maxi inchiesta di Roma, torna anche sui temi classici del Carroccio. Dal contrasto all immigrazione clandestina ("i morti nel Mediterraneo stanno sulla coscienza di chi ha voluto l operazione Mare Nostrum") alla necessità di rivedere il Trattato di Schengen per contrastare la minaccia terroristica; fino alla battaglia per la sicurezza. Temi su cui, riflette, Renzi e Alfano determinano in Italia "una situazione di anarchia e caos, il che non aiuta nessuno". E allora la Lega si propone come forza di governo. Picchia su Grillo e sul suo referendum anti-euro di Grillo, che bolla come "una presa in giro". E promettendo che "la Lega non farà la fine di Grillo", assicura che il Carroccio intende investire politicamente sul Sud; anche se, ammonisce, "non vogliamo essere un ufficio raccolta di riciclati umani". Francesco Bongarrà Professionisti in aumento, ma più poveri Per oltre un milione e 400mila iscritti alle casse Adepp erogati nel 2013 quasi 530 milioni in welfare ADEPP Il presidente Camporese l Aumenta l esercito dei professionisti in Italia: il numero degli iscritti alle 19 Casse di previdenza delle categorie è pari a un milione e , con una crescita del 15,67% rispetto al 2005, mentre i pensionati attivi sono Dal quarto Report sulla previdenza privata elaborato dal Centro studi dell Adepp, (Associazione che riunisce le 19 casse previdenziali dei professionisti), emerge anche una mole di spesa pari 529,21 milioni di euro nel 2013 per erogare l ampio ventaglio di coperture che compone il welfare integrato delle Casse previdenziali costituitisi con i decreti legislativi 509/1994 e 103/1996. Una spesa tuttavia in calo (-3,1% in termini reali, -2,3% nominali), non per la gamma di assistenza sempre più integrata erogata direttamente dalle Casse, bensì riflesso di una forte stretta del credito. Tra il 2012 e 2013 evidenzia il rapporto, che verrà presentato oggi l'erogazione per le prestazioni al sostegno professionale (voce comprensiva dei mutui immobiliari e prestiti per l avvio di attività) è crollata del 21,15%, passando dai 164,30 milioni di euro del 2012 ai 129,5 dell anno scorso. Un calo «ascrivibile principalmente spiega il Report - al crollo della componente prestiti e mutui a tassi agevolati» erogati in convenzione con gli istituti di credito, trainando al ribasso il conto complessivo della spesa assistenziale. Di contro, è boom per gli ammortizzatori sociali, registrando importi per 75,5 milioni di euro nel 2013 dai 36,4 milioni di spesa prima della crisi, con un incremento del 108% in termini nominali. Un trend «ben lontano dal fermarsi» che preoccupa soprattutto l Inpgi, l istituto di previdenza dei giornalisti (unico a erogare tale prestazione), a cui va ricondotta l'esplosionè dell in - dennità Cig che nel 2013 ha raggiunto un valore 63 volte superiore a quello del In termini di iscrizioni, la fetta più consistente dei contribuenti arriva dall area sanitaria, tra medici e odontoiatri, infermieri, veterinari, psicologi. Con un distacco di oltre unità, seguono i tecnici (ingegneri, architetti, geologi, periti industriali, geometri, periti agrari, chimici, tecnologi alimentari, dottori agronomi e forestali). Sempre più numerosa e agguerrita la pattuglia delle professioniste: nell ultimo anno (2013 sul 2012), la componente femminile è crescita del 3,68% contro un avan - zata dei maschi ferma allo 0,38%. Nonostante sia in crescita continua, la quota «rosa» continua però a scontare un gap sfavorevole in termini di reddito: la donna professionista ha uno stipendio medio pari al 59% di quello medio del collega maschio, emerge dal Report Ade pp. In aumento poi la quota dei pensionati attivi, +2,38% nell ultimo anno. «Le recenti riforme che stanno gradualmente, ma costantemente incrementando l impor - tanza della componente contributiva personale nel computo della misura dei trattamenti pensionistici rileva il Report hanno incentivato la prosecuzione del versamento dei contributi anche dopo la pensione". Si assiste quindi a una escalation dal 2005 al 2013 del 39,66% con delle percentuali annue in salita che vanno da un minimo dell 1,65% nel ad un massimo del 7,24% nel

7 PRIMO PIANO 3 C O N F R O N TO Renzi con Juncker: la settimana prossima vertice Ue ad alta tensione La liquidità a tasso quasi zero viene impiegata in debito pubblico che garantisce il 2% LA DIRETTA Segui aggiornamenti e notizie sul tuo telefonino. Istruzioni a pagina 33 Con i soldi della Bce le banche comprano Btp A ottobre i titoli pubblici salgono da 395 a 414 miliardi Sul web stipendi e sovvenzioni Spagna, spesa pubblica nel mirino c è il «portale della trasparenza». Con l apertura del "portale della trasparenza del governo", gli spagnoli hanno accesso ai dati della pubblica amministrazione attraverso oltre siti on line, dei quali mezzo milione diretti e circa di collegamenti a pagine web di altri enti ed organismi. Il portale transparencia.gob.es, previsto da una legge per la trasparenza e il buon governo e costato 300 mila euro, raccoglie informazioni relative all am - ministrazione generale dello Stato e agli enti pubblici inclusi appalti, sovvenzioni, curricula e stipendi di funzionari e alti dirigenti: fra questi, anche i responsabili di partiti politici, sindacati, organizzazioni imprenditoriali, Casa reale, aziende che ricevono una certa quota di sovvenzioni pubbliche, Chiese, i due rami del parlamento, Banca di Spagna, Corte dei Conti. Regioni e Comuni hanno un anno di tempo per adeguarsi. E U R O PA Il presidente della Bce, Draghi, si appresta a lanciare un acquisto massiccio di titoli di Stato per rilanciare l economia. Ma proprio quel debito hanno comprato le banche italiane con i soldi Bce l La lieve ripresa dei prestiti bancari continua a ottobre seppure il saldo, rispetto allo scorso anno, rimane in territorio negativo. Secondo i dati della Banca d Italia gli istituti di credito nazionali stanno peraltro ancora facendo il pieno di titoli di stato il cui valore nei portafogli è salito a 414 miliardi di euro contro i 395 di settembre di cui la gran parte (286 miliardi) Btp. Nonostante le regole internazionali e la vigilanza Bce penalizzino di fatto il possesso del debito sovrano infatti per molti osservatori "il cavallo non beve" e le richieste di credito «sano» scarseggiano in un paese ancora segnato dalla crisi economica. Peraltro sebbene con rendimenti a livelli minimi (il tasso sul decennale è oramai al 2%) i titoli di Stato continuano a essere più sicuri rispetto agli impieghi che sono anch essi molto deleteri per il patrimonio in caso di loro deterioramento come ha dimostrato l Aqr della Bce. Insomma il legame fra debito sovrano e banche è ancora lì. Va ricordato comunque come sempre la Banca d Italia nel rapporto sulla stabilità finanziaria a novembre segnalasse che a fine giugno la quota del debito detenuta dalle banche era scesa dal 21,7 al 20,1% con un aumento di quella degli esteri, poi rientrato dopo l'estate. Certo il Tltro condiziona i fondi di Francoforte alla concessione di prestiti alle pmi ma si tratta pur sempre di soli 26 miliardi a fronte degli oltre 1800 di prestiti totali. A ottobre quindi il ribasso dei prestiti al settore privato si è ridotto a -2,1% contro il -2,3% del mese di settembre mentre i prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,6 contro lo 0,7% del mese precedente. Sui grafici quindi la curva faticosamente continua a puntare verso lo 0 dopo aver toccato il fondo a fine Qualche giorno fa l Abi aveva rilevato come nei primi 10 mesi dell anno i nuovi finanziamenti fino a 1 milione sono tornati positivi, seppure con una percentuale minima (+0,2%) rispetto allo stesso periodo Continuano poi ad andare bene i mutui (l'aumento qui è a doppia cifra) spinti anche dal calo dei tassi che la Banca d Italia segnala in riduzione al 3,18%. L INCERTEZZA SUL FUTURO POLITICO DI ATENE FA PAURA, ELEZIONI SEMPRE PIÙ VICINE Grecia a rapporto a Berlino Il vicepremier Venizelos vola in Germania per incontrare Schaeuble l Torna la paura per l incertezza del futuro in Grecia e le sue conseguenze su Euro ed Ue, ed il vicepremier responsabile per l economia Evangelos Venizelos è volato a Berlino per incontrare il suo collega tedesco Wolfgang Schaeuble. Intanto, tutti gli occhi rimangono puntati su piazza Syntagma ad Atene, quella del Parlamento greco, dove il 17 dicembre alle 19 è in calendario il primo voto parlamentare per eleggere il nuovo presidente della Repubblica, che svolge un ruolo soprattutto di rappresentanza. Ma questa volta è diverso: la decisione del premier conservatore Antonis Samaras di candidare l ex ministro degli Esteri e commissario europeo Stavros Dimas, 73 anni, viene interpretato come un voto di fiducia all attuale governo in un momento molto critico per l economia di Atene e per il futuro dell eurozona. Dimas non ce la farà senz'altro al primo turno, visto che occorre una maggioranza dei due terzi, ma secondo molti osservatori è difficile che ce la faccia anche al secondo e al terzo turno, in calendario il 23 e il 29 dicembre. Un no del Parlamento porterà verosimilmente ad elezioni politiche anticipate, con lo scrutinio che potrebbe già svolgersi il 25 gennaio, aprendo un nuovo e difficile periodo di incertezza. Syriza, il partito di sinistra radicale, la maggiore forza di opposizione al governo di coalizione composto da Nea Dimokratia (centro-destra) e dal socialista Pasok, ha subito interpretato l'accelerazione della procedura per l elezione del capo dello Stato come un preludio alle tanto richieste elezioni anticipate. L'ottimismo del suo leader Alexis Tsipras, pronto a guidare il paese contro le politiche europee di austerità, è offuscato dalla profonda preoccupazione soprattutto dei creditori internazionali del Paese del "con chi" intenda governare, e di cosa voglia rinegoziare, visto il memorandum con i creditori scadrà a febbraio. Preoccupati anche i mercati, come si è visto martedì dal crollo del quasi 13% della borsa di Atene. Ma, almeno per il momento, i numeri non tornano. Negli ultimi sondaggi, Syriza raggiunge a malapena la quota di preferenze ottenuta nelle europee dello scorso maggio (il 26,5% dei voti contro il 22,7% di Nea Dimokratia) inferiore a quella delle politiche del giugno 2012 (26,9% contro il 29,7% di Nea Dimokratia). Un monocolore appare quindi piuttosto impossibile. Visto che non intende collaborare con nè Nea Dimokratia nè con il Pasok, dovrà trovare alleati tra i partiti minori dell opposizione. Tra questi, il Partito Comunista di Grecia (Kke, che in base agli ultimi sondaggi otterrebbe circa il 6% dei voti) ha più volte dichiarato che non andrà mai al governo con Syriza. Restano il partito dei Greci Indipendenti (destra) e quello di AT E N E Il vicepremier Ve n i z e l o s tessitore delle alleanze di governo Sinistra Democratica, entrambi i quali s e m p re secondo i sondaggi rischiano di non superare la soglia del 3% e di restare fuori dal Parlamento. Syriza potrebbe trovare un alleato nel partito To Potami (Il Fiume), la nuova formazione di centro-sinistra che i sondaggi danno intorno al 6%, ma sinora il suo leader Stavros Theodorakis non ha dato segnali in questa direzione.

8 4 PRIMO PIANO LA MANOVRA SI LAVORA AGLI EMENDAMENTI Tramonta definitivamente la possibilità di inserire la «local tax» e salta l aumento del prelievo su slot e videolotterie Fondi pensione, verso una riduzione della tassa Oggi è all 11%. Nella legge di stabilità passerebbe dal 20 al 17% l ROMA. Cominciano a delinearsi le nuove modifiche che avranno il timbro di Palazzo Madama alla legge di Stabilità. Diversi ritocchi saranno «pescati» tra i 3800 emendamenti presentati dai senatori ma altrettanto nutrito sarà il pacchetto che sta mettendo a punto il governo. Una lunga riunione con Matteo Renzi è servita a fare un punto con gli staff di Palazzo Chigi e Tesoro almeno sulle grandi questioni. E sembrerebbe tramontare definitivamente l idea, caldeggiata in un primo momento dallo stesso premier, di usare il veicolo della manovra per la riforma delle tasse locali sulla casa. Niente local tax insomma nonostante la discussione nel governo sia stata aperta fino all ultimo. Ma dopo il lungo confronto del pomeriggio, il cui argomento principale sarebbe stata proprio la revisione di Imu-Tasi, anche lo staff di Palazzo Chigi si sarebbe convinto dell oppor tunità di rinviare la riforma ad un provvedimento ad hoc. All interno del governo sa- l ROMA. La stretta sui costi della politica non è ancora arrivata nonostante gli annunci, a volte «roboanti»: lo sostiene la Uil che nel suo rapporto sulle spese per il funzionamento della macchina politica a livello nazionale calcola che i costi siano aumentati nel 2014 del 2% sul 2013 superando quota tre miliardi. Gli aumenti sono consistenti per la presidenza del Consiglio (+5,6% superando quota 484 milioni) mentre per il funzionamento degli organi costituzionali (Presidenza della Repubblica, Camera, Senato e Consulta), per il 2014, sono previste spese per 1,8 miliardi (+0,3%). Sono sostanzialmente stabili quindi le spese per la Presidenza della Repubblica (228 milioni), per la Camera (943 milioni) e per il Senato (505 milioni), così come quelle per la Corte Costituzionale che ammontano a 52,7 milioni. Diminuiscono invece, ma lentamente (meno 0,4%), le spese per i PALAZZO CHIGI Sede della Presidenza del Consiglio rebbe invece maturata, ma una decisione definitiva sarà presa oggi, la convinzione dell opportunità di abbassare la tassazione sui fondi pensione che al momento la manovra prevede passare dall 11 al 20%. L asticella si dovrebbe fermare al 17% (poco più di un centinaio di milioni di copertura), nonostante il pressing del Pd per cercare di scendere anche al di sotto di questa so glia. Dall esecutivo arriverà, come assicura il viceministro dell Economia Enrico Morando, un ritocco alle norme sui giochi «anche in risposta ai rilievi della Ue». Sul tavolo ci sarebbero alcune modifiche «tecniche» alle norme per la regolarizzazione della «zona grigia», per rendere più solide agli occhi di Bruxelles le entrate previste. Mentre potrebbe saltare l aumento del Preu (il prelievo su slot e videolotterie), tema rimandato al decreto giochi della delega fiscale, sostituito da una riduzione dell aggio per il com- parto. Un risparmio certo, quest ultimo, che dovrebbe attestarsi attorno a 300 milioni. Sempre in emendamenti del governo si dovrebbero tradurre gli accordi con Regioni (per rimodulare i tagli) e Province (per risolvere il problema della mobilità del personale), così come sarà l esecutivo a modificare il «pacchetto fiscale» su minimi, macchinari «imbullonati» e Irap. Ritocchi, su quest ultima voce, per venire incontro alle piccolissime aziende, mentre il ministro IL RAPPORTO SECONDO LO STUDIO DEL SINDACATO, AVREBBERO SUPERATO LA SOGLIA DEI TRE MILIARDI DI EURO La Uil: intanto i costi della politica continuano ad aumentare (+2%) rimborsi elettorali ai partiti, assestandosi nel 2014 a 91 milioni. Per il funzionamento degli organi a rilevanza costituzionale (Corte dei Conti, Consiglio di Stato, Cnel, Csm, Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia) sottolinea la Uil sono previste spese per 527 milioni, in aumento del 5,2% rispetto al In particolare aumenta la spesa per il funzionamento della dell Economia Pier Carlo Padoan rivendica la bontà dell intervento che «consentirà un alleggerimento complessivo dell Irap di ben il 30%». Altri nodi su cui preme il parlamento sono le Fondazioni, il rifinanziamento per il collocamento dei disabili, il taglio ai patronati, il credito d imposta per la ricerca anche per le reti di imprese e l al - largamento della platea che potrà beneficiare degli sgravi Irap che arriverebbe anche a stagionali e lavoratori agricoli. Silvia Gasparetto Corte di Conti (281 milioni con un +4,5%), per il Consiglio di Stato (a 189 milioni con un +7,1%) e per il Csm (a 36 milioni, +3,8%). Per il Cnel le spese scendono dello 0,5% ma superano comunque i 19 milioni. Per il solo funzionamento della Presidenza del Consiglio, per il 2014, sono previste spese per 484,3 milioni, in aumento del 5,6% sul Bilancio preventivo SI PARLERÀ ANCHE DEL GASDOTTO TAP E Renzi vola in Turchia per rilanciare investimenti Oggi il premier incontra il presidente Erdogan La Uil segnala che l assestamento di Bilancio fatto a ottobre ha previsto un ulteriore aumento di 6 milioni rispetto alle previsioni iniziali 2014 (Governo Letta). I costi previsti per l indirizzo politico dei ministeri (che comprendono esclusivamente i costi di funzionamento dei Centri di responsabilità amministrativa quali il Gabinetto e gli uffici di diretta l ROMA. In un momento di stagnazione europea, con venti di crisi sull euro, minacciato anche dalla «polveriera» Grecia, Matteo Renzi vola in Turchia per rinsaldare i rapporti politici, da sempre forti, e rafforzare quelli economici con un partner di primo piano col quale l Italia ha un interscambio commerciale da 20 miliardi di dollari all a n n o. Oggi ad Ankara il premier italiano, ancora per poco anche presidente di turno della Ue, incontrerà il premier Ahmet Davutoglu e, nella nuova residenza, il presidente Tayyep Erdogan. Più di una visita di Stato per Renzi che, preceduto proprio in questi giorni da Lady Pesc Federica Mogherini, vuole, al di là del semestre di presidenza italiana, giocare un ruolo a favore dell ingresso della Turchia in Europa. L Italia punta a rafforzare il suo ruolo nel Mediterraneo come dimostrano le visite del presidente del consiglio in Tunisia, Egitto e Algeria: a questo scopo, dunque, non può mancare un rapporto forte con l ex impero o t t o m a n o. Ma al di là dell importanza politica e geopolitica, la visita di Renzi punta a dare nuova linfa ai rapporti economici sia collaborazione del ministro) ammontano a 204,4 milioni (+1,3% sul 2013). In particolare, la spesa diminuisce in otto Dicasteri (Lavoro, Giustizia, Esteri, Istruzione, Ambiente, Agricoltura, Beni Culturali e Infrastrutture e Trasporti); mentre aumenta in cinque Dicasteri (Economia, Sviluppo Economico, Interno, Ambiente, Salute). Per i ministeri della Salute e dell Ambiente si registra un aumento dei costi di funzionamento nel 2014 di oltre il 20% sul 2013 mentre per lo Sviluppo economico si registra un +19,2%. «Siamo assolutamente consapevoli conclude Loy che la democrazia ha i suoi costi ma anche che è assolutamente necessario accelerare quel processo di dimagrimento della azienda politica che molti cittadini auspicano con il fine di riavvicinare la stessa politica alle persone».

9 . RASSEGNASTAMPA PRIMO PIANO 5 IL PREMIER Matteo Renzi sul fronte energetico che commerciale. Dopo lo stop di Vladimir Putin a South Stream, il gasdotto Tap diventa ancora più cruciale nella strategia energetica italiana insieme al canale nord-sud che punta sui paesi africani. Ma la presenza di ben 1200 imprese italiane operanti in Turchia testimonia il peso del paese per il governo italiano impegnato a rilanciare la crescita e far ripartire il Pil. Per questo domani Renzi parteciperà, insieme al viceministro Carlo Calenda, al Business Forum a Istanbul dove incontrerà le più grandi imprese turche e gli investitori. Un segnale per il premier di impegno concreto contro la crisi economica in plastica contrapposizione con Cgil e Uil, che proprio domani scenderanno in piazza per lo sciopero g enerale. Cristina Ferrulli Chiamparino: «Ho sottolineato in grassetto quali sono per noi, negli emendamenti, le parti fondamentali» Ma slitta ancora l intesa tra il governo e le Regioni Restano i nodi su fondo sanità, trasporto pubblico locale e patto di stabilità LA RELAZIONE AL PARLAMENTO «RISULTATI INADEGUATI» ANCHE NEL CAMPO DELL ISTRUZIONE Il Cnel: su fisco e giustizia l Italia resta maglia nera l ROMA. Costi alti e servizi a cittadini e imprese spesso inefficienti: la Relazione del Cnel al Parlamento e al Governo boccia la pubblica amministrazione sui livelli e la qualità dei servizi erogati salvando solo il servizio sanitario che ha costi medi pro capite inferiori alla media Ocse pur assicurando una speranza media di vita ai livelli più alti tra le economie sviluppate. Ma se sulla sanità il Cnel vede rosa (pur sottolineando le grandi differenze di servizio tra Nord e Sud) sugli altri servizi dell ammi - nistrazione non può che registrare un flop generale a partire dalla situazione della giustizia. L Italia, spiega la Relazione, è in fondo alla graduatoria dei Paesi Ocse per la capacità del sistema di far rispettare le regole con equità, davanti solo a Grecia, Turchia e Messico. Per la conclusione di un processo civile ci vogliono in media giorni in lievissimo miglioramento sui giorni necessari in media nel «Emerge in tutta evidenza - scrive il Cnel - l enorme ritardo del sistema giudiziario italiano, le cui caratteristiche di onerosità e soprattutto di inefficienza contribuiscono sicuramente alla scarsa fiducia nello stesso». Un piccolo segnale positivo arriva dai costi del processo scesi in media dal 29% al 23% del valore della causa. Ma la possibilità del nostro Paese di attrarre investimenti è scarsa non solo per l incertezza sulle regole ma anche per il sistema fiscale che è oneroso per cittadini IL MINISTRO Pier Carlo Pa d o a n e imprese e impegnativo sul fronte dei tempi per gli adempimenti. Secondo la graduatoria Doing business 2014 riportata nella Relazione l Italia si colloca al 138esimo posto per prelievo fiscale e tempi necessari a pagare le imposte. Il nostro Paese è l unico nell Ue al di sopra sia della pressione tributaria media, sia del numero medio di ore richieste per gli adempimenti fiscali. Infine la performance della nostra amministrazione è insufficiente anche nel campo dell istruzione con «risultati inadeguati» in termini di apprendimento e formazione delle professionalità necessarie alla società della conoscenza. Anche qui l Italia spende per alunno più della media Ocse ma forma studenti con risultati in lettura e matematica inferiori alla media (anche qui con differenze significative a livello territoria- CNEL Il presidente Antonio Marzano le). Nel complesso rispetto al Pil il valore della spesa pubblica italiana in Istruzione, che rappresentava nel 2001 una quota pari al 4,1%, è scesa al 3,7% nel 2012 a fronte di una popolazione scolastica totale in lieve aumento. Nonostante gli sforzi resta una grande distanza tra il livello medio di istruzione della popolazione adulta italiana (15-64 anni) e quello medio Ue: nel 2013 la quota di popolazione con un titolo di scuola secondaria superiore era pari a 56,5% in Italia rispetto al 71,8% nell Eu - ropa a 27 e 69,5% nell Europa a 15 Paesi (81,9% in Ger mania). l ROMA. Nessuna svolta tra governo e regioni sui tagli imposti dalla legge di stabilità, colpa anche del nodo ancora non sciolto degli addetti «sovrannumerari» delle Province, i cui numeri e costi spaventano oltremodo i governatori. Quindi la Conferenza Unificata in versione straordinaria, indetta ieri al Ministero per gli Affari Regionali, non ha portato a nessuna soluzione, facendo slittare i tempi per l accordo ai primi giorni della prossima settimana. Ma intanto, come ha paventato in serata più di un governatore, si rischia che l intesa con il governo venga sancita a legge di stabilità già approvata. «Il Governo ci ha chiesto di rinviare il parere - ha rivelato il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino - per conoscere l esito di una riunione in corso a Palazzo Chigi, dove si stanno valutando i nostri emendamenti». E con chiarezza sabauda ha fatto sapere anche di aver «sottolineato in grassetto quali sono per noi, negli emendamenti, le parti fondamentali senza le quali non è possibile sottoscrivere un accordo con il Governo». Che sono poi i tagli sul fondo sanità, lo spostamento delle risorse al trasporto pubblico locale, il patto incentivato e il patto di stabilità. «Se questi punti dovessero essere respinti dal Governo - ha sottolineato Chiamparino - il nostro parere sarebbe evidentemente negativo». C H I A M PA R I N O Presidente Conferenza delle Regioni Tranquilla invece la ministra per i Rapporti con le Regioni Maria Carmela Lanzetta, che a fine riunione ha ricordato che «la trattativa con le Regioni è ancora in corso»; «oggi (ieri per chi legge, ndr) ci hanno presentato i loro emendamenti, che saranno valu- «Alla luce dei tagli imposti dal governo alcune potrebbero essere costrette ad aumentare Irap e Irpef» tati, e un parere verrà dato di comune accordo». Ma, ha inteso precisare, «la legge Delrio verrà attuata in modo completo». È stato poi il presidente della Campania e vicepresidente della Conferenza delle regioni, Stefano Caldoro, a svelare un retroscena significativo dell Uni - ficata straordinaria di ieri. «Il presidente Chiamparino si detto disponibile, in maniera piuttosto generosa, a far assumere alle Regioni il costo dell attribuzio - ne delle loro funzioni, che per questo capitolo particolare per noi riveste il 100% del problema. In più poi - ha precisato - si sarebbe potuto parlare anche del possibile assorbimento degli addetti, che riguarda il 15% del costo complessivo. Ma mi è sembrata, ripeto, un offerta generosa sui cui ancora si sta parlando». Arguta come spesso accade l analisi di Massimo Garavaglia, assessore leghista della Lombardia e coordinatore per la Conferenza delle Regioni degli assessori al bilancio, che con molta naturalezza ha paventato la possibilità che «l ok da parte del governo agli emendamenti presentati dalle regioni sulla legge di stabilità possa arrivare a legge già approvata». Poi due stoccate al governo: «mi dispiace dirlo - ha spiegato ai giornalisti - ma sull applicazione della legge Delrio siamo tutti ancora in alto mare». Ma il problema vero, ha avvertito, «è che alla luce dei tagli imposti dal governo alcune regioni potrebbero essere costrette ad aumentare Irap e Irpef». Chiamato indirettamente in causa, fa sentire la sua voce anche il presidente dell Unione delle Province d Italia, Alessandro Pastacci: «il Governo non ha ancora definito l emendamento che consegnerà domani (oggi, ndr) alla Commissione Bilancio del Senato e che dovrebbe intervenire a modificare l impatto della Legge di stabilità sulle Province. E senza questo intervento - ha avvertito - il processo di attuazione della Legge Delrio è di fatto bloccato».

10 33 DE TOMASO La solidarietà di Stato nutre... D >> CONTINUA DALLA PRIMA irebbe - probabilmente - che la realtà ha superato la fiction e che di questo passo la «solidarietà» rischia di trasformarsi in autentica «anti-solidarietà», in un caso perverso, anche se non del tutto inatteso, di eterogenesi dei fini. Ogni governo, quando s insedia, fa professione di «solidarietà». Qualunque decisione viene presa nel segno della «solidarietà», qualunque salasso fiscale viene giustificato in nome della «solidarietà». Certo, desta qualche perplessità l o bbl i go di fare «solidarietà», attività che, lo lascia intendere la parola stessa, dovrebbe dipendere dalla volontà del singolo, non dall imposizione di chi comanda. Ma, tant è. Anche le incredibili patrimoniali sugli immobili che i contribuenti pagheranno entro il 16 dicembre sono state precedute da articolesse sul dovere morale della «solidarietà», salvo poi prendere atto - accade da sempre - che, nonostante il boom continuo dei prelievi «solidali», la povertà aumenta, il debito pubblico vola e l oc - cupazione diminuisce. Se i soldi sottratti alle imprese e ai cittadini fossero serviti davvero a combattere l indigenza, probabilmente il sottosviluppo non sarebbe più un incubo e la stessa questione meridionale sarebbe materia esclusiva per storici e romanzieri. Invece, non solo i poveri crescono di numero, ma anche il cosiddetto ceto medio entra nell ascensore sociale soltanto per scendere. Bisogna avere il coraggio di dire che la «solidarietà» non può giustificare qualunque scelta apparentemente «benefica», perché spesso dietro interventi assistenziali si mimetizzano marpioni alla Carminati, Buzzi e compagnia bella, ossia la Razza Predona della spesa pubblica. Bisogna anche avere il coraggio di manifestare dubbi sul concetto astratto di «solidarietà», visto che sovente sfocia in operazioni concrete costose e malandrine. Cosa è, nelle intenzioni dei «generosi», la «solidarietà»? È un aiuto che lo Stato destina ai più deboli grazie alle tasse pagate dai contribuenti. Ragionando ragionando, di crisi in crisi, il massimo della «solidarietà» sarebbe una società in cui tutti gli individui fossero a carico dello Stato. Ma potrebbe mai resistere, nella competizione planetaria, una nazione così strutturata? Pochi riflettono sul fatto che il massimo della solidarietà (senza le virgolette) potrebbe essere, al contrario, quella felice condizione in cui tutti i cittadini siano in grado di trovare un lavoro e farsi strada, autonomamente, senza l aiutino da parte dello Stato, cioè del ceto politico-burocratico. Quella sì che sarebbe autentica solidarietà, con nessuno che dipenda da elargizioni pubbliche. Ma, anziché, favorire l approdo verso questi lidi davvero solidali, l Italia, ma non solo lei, sembra orientata a premiare i finti produttori di «solidarietà» (apparati burocratici bravi a intercettare incentivi pubblici) e a punire i veri creatori di solidarietà (imprese in grado di auto finanziarsi). Che cos è l Irap se non una megamulta ai danni di chi assume, cioè fa vera solidarietà? Che cos è lo stillicidio tassaiòlo sugli immobili e sui risparmi se non un piccolo o grande esproprio di quanto ciascuno è riuscito a mettere da parte per assicurarsi un futuro meno incerto? Logico che, tassando tassando, i risparmi e gli investimenti (la solidarietà vera) si riducano e la disoccupazione aumenti. Occupazione significa produrre un reddito, non percepire un reddito. Ma se lo Stato si diletta indirizzando i risparmi di imprese e famiglie verso finalità improduttive, cioè verso la falsa solidarietà, anche lo spirito più anti-liberista sarà indotto a pensare che, così facendo, si distrugge ricchezza e si pregiudica il domani dei figli. Diceva il grande Enzo Ferrari ( ) che gli italiani perdonano tutto tranne il successo. Eppure solo il successo può creare vera solidarietà. Come dimostrano le storie dei colleghi dell Inge gnere che negli anni Cinquanta e Sessanta hanno fatto dell Italia la Ferrari delle economie occidentali. Macché. Sul successo si picchia duro, manco fosse la reincarnazione del demonio. Vivecersa, si esaltano i fallimenti, spesso neutralizzati e finanziati a spese dell in - colpevole contribuente. Del lusso meglio non parlare. Viene contrastato più del virus Ebola. Si dimentica che chi, potendolo fare, vive nel lusso, sta facendo «oggettivamente» solidarietà: si libera di quattrini per distribuirli, di fatto, a tutti coloro, dipendenti diretti e indiretti, che vivono grazie alla sua munificenza, ai suoi regali, al suo tenore di vita. Prevale, invece, nel senso comune, il principio di solidarietà pubblica imposta dal Principe. Con gli esiti che conosciamo. Nessuno controlla sulla destinazione del denaro (anche perché non sarebbe facile). Nessuno dice no ai programmi assistenziali per paura di passare per anti-solidale. Nel frattempo, il partito trasversale dei Carminati e dei Buzzi ingrassa come un maiale, e si fa bello sotto l ombrello della solidarietà, mentre i poveri restano sempre più poveri, e la nuova classe dei predatori di Stato scala le vette della ricche zza. La solidarietà di Stato fa bene solo a quest ultimi. Giuseppe De Tomaso TO N D O Non può durare all infinito L >> CONTINUA DALLA PRIMA interrogativo se lo pongono in tanti a Melendugno e nei centri vicini. «No - dice un autorevole personaggio, molto vicino all amministrazione -, Marco sta sbagliando a seguire una linea dura senza sbocco: non può essere la magistratura a decidere su una grande infrastruttura. La politica deve assumersi responsabilità: ci deve essere una linea diversa dalla contrapposizione sterile». Dopo la chiusura favorevole, con 58 prescrizioni, del procedimento di valutazione di impatto ambientale (Via), il dossier del gasdotto che partirà dall Azerbaijan per approdare a San Foca, sotto la spiaggia di San Basilio, si è spostato al ministero dello sviluppo economico. In questa sede dal tre dicembre è insediata la conferenza di servizi per l autorizzazione unica, tra i ministeri interessati, le società delle reti, regione, provincia e comune. I lavori sono contingentati, tutto dovrà finire entro marzo. Questo S A L E N TO Corteo no Tap l impegno del presidente del consiglio Renzi a livello europeo e con il presidente dell Azerbaijan. Il no della regione, unico parere vincolante, potrà solo spostare la decisione finale a livello di consiglio dei ministri. «Ma noi ci appelliamo alla direttiva Seveso, porremo il problema ai magistrati», sottolinea il sindaco di Melendugno. «La sicurezza è più importante dello stesso paesaggio». E la conferma della via giudiziaria che sta sollevando molte perplessità perché il confronto tra istituzioni può essere anche duro, ma poi ci deve essere pur qualcuno che decida in nome dello stato. Un potere democratico che faccia sintesi e che esprima la volontà di una comunità. La Pro Loco di San Foca ha presentato un lungo documento alla società Tap. Insieme a una richiesta di contributo finanziario. ROMA Protesta antimafia Turismo e gas possono coesistere, questo il senso. Nei social network l iniziativa sta provocando reazioni anche rabbiose. Con minacce di querele tra esponenti delle diverse associazioni che in passato si sono incontrate con i rappresentanti della società nell ambito di un programma di consultazioni. Dice Giampaolo Russo, amministratore delegato di Tap Italia: «La nostra condotta è chiara: confronto con tutte le espressioni delle comunità, ma soprattutto con le istituzioni». E una fase delicata e il consolidamento di un confronto con le istituzioni locali favorirebbe u n evoluzione corretta della vicenda. Si eviterebbe il rischio di cadere nella trappola delle beghe locali che rappresentano l infer no del Mezzogiorno. Allontanando anche i rischi di iniziative isolate da parte di soggetti controversi. «Forse - aggiungono a Melendugno -, se si potesse spostare il terminale di ricezione più lontano dal centro abitato la tensione si allenterebbe». Il Prt (Pipeline receiving terminal) è il centro di supervisione e controllo dell intero gasdotto lungo 800 chilometri che arriverà nel Salento con un tubo sottomarino e interrato. «Non ci saranno emissioni - assicura la società -, le uniche emissioni avverranno solo quando sarà necessario scaldare il gas per allineare la pressione dello stesso ai valori di immissione nella rete Snam». «Ma le gente vuole anche sentirsi sicura, non vuole solo garanzie», è la replica. La fase dell incomunicabilità dovrà pur chiudersi. E quanto prima si aprirà il dialogo meglio sarà. Le elezioni regionali prossime non aiutano. Né si profila a breve un leader capace di caricarsi il fardello della trattativa istituzionale. Forse bisognerà attendere l apertura delle urne. Vendola e l assessore Lorenzo Nicastro hanno scelto il no all approdo di San Foca. Ma con i no non si fa molta strada. La comunità di Melendugno non vuole restare relegata all angolo. Molti sperano ancora che sia l attuale sindaco a gestire il dialogo. Finora nessuno da Roma si è fatto avanti, senza far pesare il suo ruolo sovraordinato e di comando burocratico. Tonio Tondo AFFARI E FINANZA DAL KAZAKHSTAN O P P O RT U N I T À PER IL SISTEMA ITALIA di MARIO LETTIERI E PAOLO RAIMONDI Italia dopo l Expo 2015 di Milano passerà il testi- mone al Kazakhstan che nel 2017 ad Astana organizzerà l Expo internazionale specializzato dedicato all Energia del futuro. Questo fatto potrebbe L diventare un occasione privilegiata di dialogo con il governo kazako. Occorre che l Italia, in quanto sistema Paese, coinvolga attivamente, secondo noi già da ora, le autorità di Astana con cui preparare insieme i progetti per il futuro. Potrebbe essere per il nostro Paese l occasione per allargare gli sbocchi e l export, in particolare nei settori delle tecnologie, dell agro-industriale e del nostro più qualificato made in Italy. Del resto, come è noto, il Kazakhstan è già un partner amico. Ora può diventare un alleato strategico. Il Kazakhstan con una popolazione di 17 milioni di abitanti e un territorio vastissimo di circa 2 milioni e 700 mila kilometri quadrati è il cuore dell Eurasia, ricco di materie prime, a cominciare dal petrolio e dal gas. All inizio del 2015 l Unione Euroasiatica, di cui il Kazakhstan fa parte insieme alla Russia, alla Bielorussia e all Armenia, abbatterà le barriere doganali tra gli Stati membri. Ciò induce a pensare ad un significativo incremento delle attività produttive dei Paesi interessati e del Kazakhstan, che già nel 2013 ha fatto registrare 225 miliardi di dollari di Pil. Si ricordi che la sua situazione economica e finanziaria è abbastanza positiva se si considera che ha un debito estero irrisorio (2,6% del Pil) e riserve monetarie per oltre 95 miliardi di dollari. Dopo Russia e Cina l Italia è il suo terzo partner commerciale. Nel 2013 l interscambio è stato di circa 4,6 miliardi di euro, dei quali soltanto 730 milioni di euro sono esportazioni italiane. Le potenzialità per l Italia sono quindi enormi. Recentemente il presidente kazako Nursultan Nazarbayev ha illustrato l impor - tante programma quinquennale Nurly Zhol Via verso il fut u ro nella consapevolezza che anche l economia kazaka rischia di entrare in difficoltà a causa delle tensioni geopolitiche, del rallentamento complessivo dell economia mondiale, della politica delle sanzioni, della caduta dei prezzi del petrolio e delle materie prime. Perciò il presidente ha annunciato con tale programma l av - vio di una Nuova Politica Economica che, utilizzando i 10 miliardi di dollari a suo tempo accantonati nel Fondo Nazionale, dovrebbe promuovere investimenti in particolare nei settori delle reti dei trasporti e dell energia, nonché nel sostegno alle attività industriali, alle Pmi e al welfare. Si intende evidentemente puntare molto sullo sviluppo economico e sociale interno rispetto alla tradizionale politica di esportazione di materie prime. In questo modo il Kazakhstan diventerebbe di fatto il ponte strategico tra la Cina, la Russia e l Europa. Nel 2015 infatti sarà completato il cosiddetto porto secco di Khorgos, snodo ferroviario e porta orientale aperta verso la Cina. La rete ferroviaria in costruzione diventerà parte della nuova grande Via della Seta "Europa Occidentale - Cina Occidentale". Dalla Cina, passando per Mosca, essa raggiungerà l Europa attraversando il Kazakhstan per km. Con la realizzazione della nuova ferrovia ci vorranno giorni mentre dalla Cina oggi i trasporti via mare richiedono giorni per raggiungere l Europa. L al - tro grande progetto è il Parco Tecnologico Petrolchimico Industriale già in fase di realizzazione nelle città di Atyrau e di Ta r a z. In questo grande piano di sviluppo soprattutto delle infrastrutture e della logistica parteciperanno 100 grandi imprese internazionali. Si rammenti inoltre che già dal 2005 le 10 zone economiche libere kazakhe godono di importanti agevolazioni fiscali e hanno raccolto investimenti stranieri diretti per 184 miliardi di dollari. E u n occasione per l Italia di mettere in campo tutto il meglio del suo sistema Paese Le uniche aziende italiane presenti con continuità sul territorio kazako sono l Eni e Finmeccanica. Purtroppo invece marginali sono le nostre Pmi, anche quelle di alta capacità tecnologica. Forse in merito bisognerebbe muoversi come fa la Germania. L impegno italiano verso il Kazakhstan ovviamente non può che essere guidato dal governo con il coinvolgimento non solo dei privati ma anche soprattutto degli organismi statali e parastatali ad esso facenti capo, la Cassa Depositi e Prestiti, l ITA-ICE, l agenzia per la promozione all estero e l inter nazionalizzazione delle imprese italiane, la Simest per i crediti all esportazione. Noi riteniamo che se davvero si intende partecipare alla realizzazione di tali progetti di cui ha parlato il presidente Nazarbayev non vi sia altra strategia. Del resto i Paesi del Brics e gli stessi Stati Uniti, Germania e Giappone, che sono i grandi pilastri del mondo capitalistico occidentale, si muovono in quest ottica per conquistare grandi fette di mercato e accaparrarsi grandi appalti dei vari progetti. Molti degli obiettivi di sviluppo dell economia kazaka offrono una concreta possibilità per il nostro Paese di concorrere da protagonista con le proprie capacità imprenditoriali alla realizzazione di importanti reti infrastrutturali ed anche di svolgere un significativo ruolo stabilizzante in questa delicata fase di tensione geopolitica.

11 8 Primo piano POLITICA Licenziata dalla Prima Commissione la bozza del nuovo Statuto con importanti novità Incompatibilità e addio al listino Non si potrà essere sia assessore che consigliere Il Consiglio potrà anche sfiduciare il governatore di SALVATORE SANTORO POTENZA - Nuove regole della Regione. Dopo 43 anni e numerosi tentativi andati a vuoto sembra essere la volta buona. Ieri la prima Commissione consiliare della Regione ha licenziato la bozza definitiva del nuovo Statuto. Non è stata una partita semplice. Lunghissime le discussione avvenute in questi mesi nella Commissione presieduta dal consigliere regionale Vito Santarsiero. Ma non è ancora finita. Sia chiaro. Dovesse andare tutto in maniera spedita, la Regione si doterebbe delle nuove regole solo entro l estate prossima. Incompatibilità di ruolo tra assessore e consigliere Detto questo nella bozza ci sono novità importanti. La prima è quella della incompatibilità tra il ruolo di consigliere regionale e quello di assessore. Ora per i dettagli c è ancora da attendere. Non è ancora chiaro se sarà prevista la possibilità di una sospensione temporanea dalla carica di consigliere una volta nominati in giunta o se l incompatibilità è totale. In quest ultimo caso nell eventualità che un consigliere dovesse essere nominato assessore dovrebbe dimettersi definitivamente dal Consiglio: come accadeva alle Province. Sarebbe un caso limite: se uno degli eletti dovesse essere nominato assessore e poi sostituito in giunta non rientrerebbe più in Consiglio. La materia comunque non è neutra. Il principio ormai passato di incompatibilità tra carica di assessore e quella di consigliere regionale dovrebbe indirizzare anche le prossime scelte del governatore Marcello Pittella. Difficilmente infatti il presidente affronterà il rimpasto di giunta (a gennaio) con la nomina di consiglieri in carica. La nuova squadra di assesori quindi dovrebbe rimanere esterna anche se con almeno un paio di nomi nuovi. Ad ogni modo la questione del nuovo Statuto verrà affrontata ora prima nelle audizioni e nei confronti che saranno organizzati tra Regione e parti sociali. Tra Regione e partiti. E tra Regione e società civile. Al termine di questa fase che dovrebbe durare un paio di mesi la bozza tornerà di nuovo in Prima Commissione per le eventuali modifiche da apportare rispetto ai suggerimenti acquisiti. Compiuto questo ulteriore passaggio (a marzo probabilmente) poi il testo del nuovo Statuto sarà trasferito in Consiglio regionale dove dovrà essere discusso ed eventualmente approvato entro 60 giorni. Insomma il testo definitivo dovrebbe entrare nell aula della massima assise legislativa regionale non prima di giugno - luglio. Legge elettorale ed eliminazione del listino Un altra importante novità riguarda la nuova legge elettorale. In questo ambito la bozza licenziata ieri dalla Commissione prevede l abolizione del Listino e cioè del meccanismo elettorale misto proporzionale - maggioritario che di fatto consente ai partiti di eleggere un numero variabile di consiglieri di fatto nominati e non eletto con i voti dei cittadini. La nuova regola dovrebbe essere quindi proporzionale con premio di maggioranza. Possibile voto di sfiducia del governatore Altra novità è quella che riguarda direttamente il presidente della regione. Nella bozza del nuovo Statuto infatti viene previsto che il voto contrario ad una proposta del presidente non comporta l'obbligo delle sue dimissioni, ma il presidente può comunque chiedere la verifica della fiducia. Il Consiglio regionale, con una mozione motivata, proposta da un terzo dei consiglieri e approvata per appello nominale e a maggioranza assoluta può esprimere la sfiducia nei confronti del presidente, che comporta la decadenza della Giunta e lo scioglimento dello stesso Consiglio. A margine del risultato conseguito ieri ci sono le dichiarazioni del presidente della Commissione, Vito Santarsiero: «Un risultato significativo, abbiamo concluso con un ampio confronto in Commissione, l esame della proposta di Statuto elaborata dai tecnici dell Issirfa - Cnr. Dopo le necessarie verifiche tecniche da parte degli Uffici, il testo da martedì 16 dicembre sarà disponibile. La bozza di Statuto rappresenta il frutto dell'ampio e positivo dibattito che vi è stato in Commissione, per il quale occorre ringraziare tutti i Gruppi politici per l'alto senso di responsabilità e i contributi offerti. E prevalso in tutti i partecipanti un vero e proprio spirito costituente. I contenuti presenti nella bozza di Statuto, unitamente agli indirizzi dati per la legge elettorale, consentono alla nostra Regione di aprirsi a nuove ed innovative norme, sia sotto il profilo dell organizza - zione amministrativa che sotto il profilo della trasparenza, della comunicazione, della rappresentanza, della concertazione e del protagonismo di tutti i settori della società civile». RIPRODUZIONE RISERVATA RAMUNNO RISPONDE A GRASSO «Abbiamo scoperto un consigliere in pectore che mistifica e mente in malafede» POTENZA - E così scopriamo che il consiglio regionale di Basilicata si è arricchito di nuovo consigliere in pectore. Si tratta di Nino Grasso, il Portavoce del presidente Pittella. Si proprio lui. L'ex editorialista della nuova del sud, il moralizzatore a tempo dei politici lucani e della politica in generale; giusto di quel tempo necessario per arrivare a libro paga della regione. E come parecchi dei consiglieri regionali di maggioranza, anch'egli racconta fesserie sui giornali e forse in giro; mistifica, prende in giro i lucani, mente, in un misto di cattiva interpretazione delle norme e malafede. Ovviamente parliamo di petrolio e sblocca Italia. Andiamo per punti. 1) Nel suo articolo scrive che ai lucani sarà il riconosciuto il 30 per cento di Ires sugli incrementi di produzione rispetto al Niente di più falso. L ar - ticolo 36 bis dice che verrà riconosciuto il 30 per cento dell'ires rispetto a maggiori entrate con riferimento a progetti di sviluppo la cui autorizzazione (non produzione) all'esercizio sia stata rilasciata dopo il 12 settembre Inoltre c è scritto nell'articolo 36 bis, che il 30 per cento verrà calcolato per i dieci anni successivi all'entrata in esercizio dei relativi impianti, non dal Quindi il buon Grasso o non ha letto l'articolo 36 bis o lo ha letto e non l'ha capito. 2) Grasso in modo pappagallesco ricorda le dichiarazioni di Rosa in favore Sopra Vito S a n t a r s i e ro, presidente della Prima commissione della Regione che si occupa della riforma dello Statuto. A destra la sala del consiglio regionale Donato Ramunno (FdI) delle estrazioni petrolifere in Basilicata. Ma il signor Grasso dovrebbe sapere che il nocciolo della questione non è petrolio si o petrolio no. Qui è in discussione il decreto legge sblocca Italia tramutato in legge. Secondo il quale, il dove, il come, il quanto e il quando estrarre petrolio e gas, non sono più prerogative della regione e quindi delle politiche regionali che disciplinano le nostre dinamiche economiche, sociali ed ambientali, bensì dello stato e quindi del governo nazionale, il quale delle dinamiche di cui sopra, relative ad una regione povera e scarsamente popolata, si interessa assai poco. 3) Continua scrivendo che Rosa fosse alla testa di un fantasioso fronte No oil. Innanzitutto, ricordo al portavoce consigliere in pectore, che non esiste nessun fronte No oil, ma Rosa, il sottoscritto e tutto il partito Fratelli d Italia (non Fli, come erroneamente scritto da Grasso) hanno partecipato alla manifestazione organizzata dal comitato Mo basta. E lo hanno fatto, per evitare accuse di strumentalizzazione, senza bandiere o simboli di partito, ma da cittadini e da lucani. Credo che manifestare pubblicamente e pacificamente un dissenso sia ancora un diritto, anche in questa regione. 4) Voglio ricordare a Grasso che né Rosa, né il partito Fratelli d'italia, che mi onoro di rappresentare, agisce con pregiudizio o cattiveria. Noi non abbiamo pregiudizi, ma solo giudizi, espressi valutando gli atti e di un azio - ne politica regionale e nazionale, che noi riteniamo delirante, sempre nel massimo rispetto della persona e del ruolo istituzionale che Marcello Pittella ricopre. Si chiama normale dialettica politica tra maggioranza e opposizione. Se poi si vuol intendere la contrapposizione politica come personalismo, il problema non è nostro, ma di chi la intende tale. 5) In ultimo, per quanto riguarda le accuse di populismo, vorrei ricordare che se da questo termine si elide la componente demagogica, beh allora noi siamo orgogliosamente tali. Meglio populisti che servi!

12 9 CENTRO DEMOCRATICO Incontro dedicato al welfare femminile SI è svolto a Potenza un incontro promosso dalla Commissione delle Pari opportunità del Centro democratico. «Si è trattato - si legge in un comunicato ufficiale - di una riunione operativa, presieduta da Luisa Rubino con la presenza del segretari cittadino Emilio Candia, volta ad evidenziare le linee guida della Consulta, nell'ottica di apertura di uno spazio democratico in grado di valorizzare le differenze e attivare principi di parità». «Noi crediamo ha sottolineato Luisa Rubino - che l Italia abbia quanto mai bisogno di un nuovo Welfare, familiare e generazionale, che sappia realmente promuovere la dignità della persona e le sue potenzialità nel corso delle diverse fasi della vita. Un welfare che non si esaurisca nell assistenzialismo di vecchio stampo, ma che sappia davvero rassicurare i cittadini, dare certezza all avvenire dei giovani, maggiori opportunità alle donne, più tutele agli anziani, per ripristinare quella coesione sociale e territoriale indispensabile a rimettere in moto le energie dormienti del paese. In sintesi, le priorità, con una serie di proposte legate ad iniziative nella città di Potenza, per costruire un osservatorio delle politiche al femminile». Consorzi industriali: si insediano i nuovi amministratori Primo giorno per Chiurazzi Bochicchio: orgoglio aviglianese POTENZA - Consorzi industriali dopo le nomine dei due nuovi amministratori unici e cioè Antonio Bochicchio (Psi) per Potenza e Carlo Chiurazzi (Pd) a Matera ieri c è stato l in - sediamento e finalmente è calato la coltre di silenzio dai canali ufficiali. I due sono stati designati dalla giunta il 3 dicembre scorso. Solo ieri la comunicazione ufficiale in riferimento al passaggio di consegne all Asi di Matera tra l ex parlamentare Carlo Chiurazzi e il suo predecessore Gaetano Santarsia. Nella nota della Regione si Carlo Chiurazzi legge che «in un clima di cordialità e di piena collaborazione Santarsìa e Chiurazzi si sono intrattenuti a lungo a discutere del lavoro svolto nei quattro anni di commissariamento del Consorzio e delle prospettive future dell ente». Al termine della giornata l ormai ex commisario dell Asi di Matera ha comunicato: «Sono stati quattro anni di intenso e di duro lavoro. Lascio il Consorzio in buone mani, certo di aver compiuto fino in fondo il compito che mi era stato affidato. Durante il mio mandato è stata completata l infrastruttu - Antonio Bochicchio razione delle aree industriali emergenza provvedendo alla gestite dall ente, con la realizzazione e l entrata in funzione delle vasche di depurazione dei copertura della maggior parte della rete del gas metano nelle reflui di Tecnoparco e ammodernando la tratta ferroviaria zone di Jesce, La Martella e Ferrandina. Abbiamo attivato la Ferrosud-Casal Sabini. Possiamo inoltre essere pienamente banda larga e l impianto di videosorveglianza a Jesce e La soddisfatti per l affidamento in Martella. Siamo intervenuti gestione dell aviosuperficie prontamente in situazioni di Mattei di Pisticci scalo che dopo LARAIA (PD) SULLE QUESTIONI DI GENERE Gaetano Santarsia molti anni è finalmente diventata un infrastruttura fruibile e al servizio del territorio». Nessuna staffetta invece al Consorzio industriale di Potenza dove è stato nominato commissario unico il socialista Antonio Bochicchio. Il suo predecessore, Donato Salvatore, infatti, ha lasciato l Asi già circa da un mese. Ma sulla nomina di Bochiccio che il commento del consigliere comunale di Avigliano, Angelo Summa: «Rivolgo i migliori auguri al vice sindaco di Avigliano Antonio Bochicchio per la nomina di amministratore unico del consorzio dell Asi di Potenza. Le difficoltà del momento che viviamo nella nostra società richiedono uno sforzo maggiore che di sicuro Bochicchio metterà in campo non solo per la risoluzione dei problemi ma anche per la programmazione delle politiche industriali della provincia di Potenza». «Serve un reciproco riconoscimento che comincia dal partecipare» di ELISA LARAIA POTENZA - Abbiamo bisogno di un reciproco riconoscimento, che comincia dal partecipare. Il Comitato Cittadinanza di Genere, con lo scopo di eliminare il Gender Gap in Basilicata, ormai da un anno ha coinvolto nel progetto Generando verso la scrittura condivisa della Legge Quadro Cittadinanza di Genere più di 500 persone tra donne e uomini. La legge quadro Cittadinanza di Genere, ormai pronta per essere affidata alla regione Basilicata, tratta in primis il tema della violenza di genere, rendendo obsoleti quegli strumenti legislativi vigenti che, pur occupandosi di genere, non hanno ad oggi mai trovato una reale applicazione. Il Comitato "Cittadinanza di Genere", attento a tutti i provvedimenti legislativi che normano le questioni di genere, in vista della discussione oggi in IV commissione della Proposta di legge numero 33 del 2014 Modifiche alla Legge regionale del 29 marzo 1999; Istituzione di un fondo di solidarietà a favore di donne e minori di reati di violenza sessuale e alla Legge regionale del 18 dicembre 2007, Istituzione Osservatorio regionale sulla violenza di genere e sui minori, ha presentato alla Commissione emendamenti al progetto di legge numero 33 del 2014 e richiesta di ulteriori modifiche ai testi legislativi originari. Il Comitato ha individuato due fattori della mancata applicazione delle leggi in vigore, che il progetto di legge numero 33 del Elisa Laraia 2014 neppure eliminerebbe: 1) la mancanza di un progetto anti violenza condiviso con la comunità lucana; 2) la mancanza di fondi adeguati a rispondere alla questione della violenza di genere. I temi di genere vengono ancora trattati con molta approssimazione. Ne è conferma la lunga attesa del nuovo Statuto regionale, che dovrebbe portare a superare il gender gap nella rappresentanza istituzionale di genere. Solo una società riequilibrata nella rappresentanza in tutti gli ambiti può eliminare ogni violenza, ogni disparità, tra il potente e il suddito, il povero e il ricco, il giovane e l anziano, l uomo e la donna. Sveglia Basilicata, abbiamo bisogno di un reciproco riconoscimento, che comincia dal partecipare. Non si può sempre ricominciare da zero. Primo piano BREVI Potenza (Dc): «Il dovere dei cattolici è immischiarsi» «IL gran dovere politico dei cattolici: immischiarsi e ricostruire. Non da soli. E la missione che scaturisce dall ulti - mo editoriale della Civiltà cattolica di Padre Occhetta impegnato a misurare il grado di cattolicesimo presente nell azione politica di Matteo Renzi, in quanto, lungi dal formulare un giudizio definitivo, conclude in termini dubitativi così espressi: Il baricentro a cui punta Renzi è strettamente intrecciato con la radice cattolica; è dunque una radice che nutre e non una presenza organizzata che ispira un azione del mondo cattolico, nonostante permanga un legame profondo della società con la cultura e la tradizione cattolica. Può bastare?. Per noi la risposta secca, decisa e convinta è negativa». E quanto afferma Giuseppe Potenza, presidente del Comitato nazionale degli iscritti alla Dc Cgil e Uil hanno presentato lo sciopero del 12 contro il Jobs act COSI non va! è lo slogan dello sciopero generale del 12 dicembre indetto da Cgil e Uil e presentato questa mattina presso la sala conferenze dell Asi di Potenza. Uno sciopero e decine di manifestazioni in tutta Italia contro Jobs Act e Legge di Stabilità, per rivendicare una diversa politica economica, investimenti pubblici e politiche industriali all'avanguardia, una vera riforma della Pubblica Amministrazione, il rinnovo dei contratti pubblici e privati. Anche in Basilicata, quindi, come nel resto del Paese, venerdì prossimo si svolgerà una manifestazione regionale per chiamare a raccolta lavoratori, giovani, disoccupati, pensionati e quanti chiedono al Governo Renzi di cambiare marcia. A livello organizzativo il concentramento del corteo è previsto per le ore 9 presso il rione San Rocco da dove ci si sposterà verso piazza Matteotti, luogo in cui si chiuderà la manifestazione con il comizio di Alessandro Genovesi, Segretario Generale Cgil Basilicata e Guglielmo Loy, Segretario Confederale Uil. Tonino Innocenti, sindacalista dell Usb contro Sel «SEL peggio dei fascisti». Lo dichiara il sindacalista Tonino Innocenti che aggiunge: «Il giorno 4 dicembre 10 mila persone hanno manifestato davanti al Palazzo della regione Basilicata durante il Consiglio per decidere la proposta di impugnazione dell'articolo 38 per bloccare le perforazioni petrolifere proposte dal governo Renzi. Il Consiglio regionale e' stato seguito dai manifestanti fuori dal palazzo con uno schermo gigante. La difficoltà dei politici filo - petrolieri era enorme. Pittella in Consiglio regionale cita una frase pronunciata da Gianni Rosa (Fratelli d Italia) a favore del petrolio, frase pronunciata in passato. (Pittella voleva sostenere che se io sono un servo dei petrolieri lo sei anche tu). Rosa, perlomeno, ha votato contro la maggioranza. Queste dimostra come la piazza condiziona i nostri politici e li fa ravvedere. Contro ha votato anche il Movimento 5 Stelle. Ma la delusione la continua a dare Sel che cavalcano le piazza e poi nelle istituzioni continuano a servire il Pd e la sua politica a favore dei petrolieri».

13 10 Primo piano T R A S P O RT I Continui disagi sui treni lucani Passeggeri sconvolti: «Mai più da queste parti» di MARIATERESA LABANCA POTENZA - Chiamarla odissea ormai è diventato persino riduttivo. Viaggiare da e verso Potenza è un vero e proprio incubo. Chi sale a bordo dei vagoni Trenitalia, direzione Basilicata, sa quando parte, ma mai quando arriva. Fiumi di parole sono stati già scritti sui continui disagi a cui sono costretti i pendolari che si spostano con i treni lucani. Ma, nei fatti, i problemi rimangono e, per di più, sono sempre gli stessi. Martedì sera sarebbe stato addirittura colpa delle foglie cadute sui binari se l interci - ty 707 è rimasto fermo nel solito tratto compreso tra Bella Muro e Picerno. A bordo avevano pensato a una fermata temporanea. E invece la sosta obbligata è durata più di tre ore. Dovevano arrivare alle 20 a Potenza, ma il gruppo di viaggiatori che Sar ebbero state le foglie sui binari a fermare la corsa faceva tappa nel capoluogo, ha potuto mettere piede nella stazione centrale solo alle 23 e 35. La locomotiva è rimasta ferma per ore nell impossibilità di riuscire ad avanzare nel tratto in salita. A causa della foglie appunto - avrebbe detto il capotreno - e, pare, anche per colpa dell umidità. Spiegazioni che sono sembrate surreali a chi non conosce i problemi dei trasporti regionali. Quella dei continui disagi a bordo dei treni Trenitalia resta una vergogna a cui non ci si può rassegnare. I volti ripresi dalle telecamere del tg Basilicata che martedì sera li attendeva all arrivo erano palesemente sconvolti. Alcuni di loro si trovavano per la prima volta nel capoluogo lucano. «Non penso che ci farò più ritorno», ammette uno degli intervistati. «Appena arrivata e già non vedo l ora di andarmene», commenta una donna. E chiaro che il grosso problema dei trasporti regionali è un pò come un cane che si morde la coda: Trenitalia abbassa la qualità dei servizi in virtù del basso numero degli utenti; ma, a causa dei disservizi, sono sempre meno coloro che scelgono di spostarsi con il treno. Anche perché, martedì sera, lo stop dell intercity ha provocato a catena anche il ritardo del convoglio Se basta una foglia a far scivolare Trenitalia L intercity 707 si ferma per più di tre ore tra Bella Muro e Picerno L arrivo del regionale delle 22 e 15 slitta all una di notte successivo. Il treno regionale che sarebbe dovuto arrivare alle 22 e 15 a Potenza, dopo essere partito con 40 minuti di ritardo da Salerno, è rimasto fermo a Battipaglia perchè l unico binario era occupato dall in - tercity fermo a Bella. Arrivo, quindi, all 1 di notte. Con la disperazione di chi non aveva nessuno che andasse a prenderlo, in una stazione dove peraltro il servizio taxi Legambiente: «La Potenza - Salerno tra le peggiori 10 linee ferroviarie» L 11% dei servizi tagliati in 4 anni «SULLA tratta Salerno-Potenza anche quando i treni non subiscono soppressioni improvvise i ritardi sono all ordine del giorno, con convogli che non raggiungono i 50 chilometri orari di velocità di media e impiegano 2 ore e mezza perarrivare a destinazione. E con l'orario entrato in vigore un anno fa la situazione sulla linea è peggiorata dato che sono stati soppressi alcuni treni. Non va meglio per i pendolari della Foggia-Potenza, dove le carrozze sono vecchie, senza aria condizionata e spesso con i finestrini rotti». Nel giorno in cui la cronaca racconta dell ennesimo incubo a bordo dei mezzi Trenitalia, il rapporto Pendolaria di Legambiente incornicia il disastro a cui sono condannati i passeggeri che si spostano da e verso la Basilicata e colloca la Salerno Potenza tra le peggiori dieci linee ferroviarie d Italia. «Treni affollati, lenti, spesso in non è sempre assicurato 24 ore su 24. La città non si poteva mostrare più inospitale di così. Ma Trenitalia, da quest orecchio, proprio non vuole sentirci. Nemmeno la diffida di qualche mese fa a Trenitalia da parte dell assessore Berlinguer pare sia bastata a risolvere il problema. La tratta lucana è servita da mezzi nella maggior parte dei casi vecchi e poco potenti che alla prima difficoltà si fermano. Se martedì sera sono bastate le foglie, figurarsi cosa accadrà con il peggioramento delle condizioni climatiche della stagione invernale. Con la Basentana che ormai sembra la strada di un paese in guerra, con cantieri e restrizioni che si moltiplicano chilometro per chilometro, Potenza resta sempre più lontana dal resto del mondo. Basilicata al secondo posto per tagli ai servizi nel rapporto di Legambiente ritardo. Ed ancora treni soppressi, guasti improvvisi, carrozze sovraffollate - si legge nel rapporto di Legambiente - senza contare i problemi di circolazione legati spesso al binario unico che causano ulteriori ritardi. Una situazione, quella del trasporto ferroviario regionale - affonda l associazione - che rispecchia quanto poco hanno fatto in questi anni Regioni e Governi e quanto le situazioni già critiche dei pendolari siano diventate insopportabili». Secondo quanto fa emergere il rapporto Pendolaria, dal 2010 a oggi complessivamente, si possono stimare in Italia tagli pari al 6,5 per cento nel servizio ferroviario regionale, con differenze tra le diverse Regioni ma dentro un quadro in cui diventa ogni giorno più difficile salire su un treno. A rendere evidente la situazione sempre più complicata che vivono i pendolari sono i tagli realizzati nelle diverse parti del Paese, con la riduzione del numero di treni lungo le linee, a cui si è accompagnato in quasi tutte le Regioni italiane un aumento delle tariffe. In Basilicata, in questo quattro anni (come si evince dalla tabella al lato) sono stati pari all 11 per cento i tagli ai servizi, che fortunatamente, non sono stati accompagnati da aumenti tariffari. «Altro che Sblocca Italia - dichiara il vice presidente di Legambiente, Edoardo Zanchini Per i pendolari il servizio in larga parte delle Regioni è andato peggiorando e continuerà a vedere tagli per la riduzione e l'incertezza delle risorse. Per quei tre milioni di cittadini che ogni giorno prendono il treno per andare a lavorare o gli studenti per raggiungere scuole e università, la situazione diventa sempre più difficile a causa di treni troppo spesso vecchi, lenti e in ritardo». La Basilicata non è sola. «Autenticidrammi giornalieri - spiega il vice presidente - si vivono sulle linee della Campania, del Veneto, del Piemonte o del Lazio». Ma quello che peggiora la situazione lucana è che il capoluogo di regione non è collegato all alta velocità. Il regionale, più che una scelta, è quasi (a eccezione dell intercity) l unica possibilità di spostamento su rotaie. «Occorre un cambio di rotta della politica. È vergognoso - aggiunge il vicepresidente Zanchini - che il Governo non intervenga e che gli stanziamenti erogati dalle Regioni per questo servizio siano talmente risibili da non arrivare in media nemmeno allo 0,35% dei bilanci». Legambiente annuncia una mobilitazione affinché «Governo e Regioni s impegni - no concretamente a migliorare il trasposto pubblico su ferro». Infatti, come evidenzierà in dettaglio il Rapporto Pendolaria che Legambiente presenterà il 18 dicembre, rispetto al 2009 le risorse da parte dello Stato per il trasporto pubblico su ferro e su gomma sono diminuite del 25%».

14 11 In alto l orraio di arrivo del regionale (immagine tgr). In basso e al lato il sopralluogo di Berlinguer CON il sociologo Jessop, pensiamo che stiamo vivendo in pieno l applicazione dei modelli di tipo aziendale al welfare state, con un assottigliamento della sua struttura burocratica, con una riduzione dei vari strati intermedi, un contenimento delle funzioni sociali. Ma tutto ciò deve avere un senso, una direzione: perché assot- tigliare le fila dei medici, degli operatori sociali, degli insegnanti non significa ridurre il numero dei malati, dei poveri e degli studenti. Insomma un conto è aspettarsi prestazioni più brevi e meno rigide nel contenuto, altro è che esse siano ancora più efficaci, più adeguate nel territorio, più affinate rispetto ai nuovi bisogni delle persone. E ciò vale perchè vi è una nuova domanda di welfare che non dipende e che non può essere soffocata semplicemente dal tema della riduzione dei costi, dei denari. Siamo partiti con queste cose in testa: una visita survey per capire altrove come funzionano i servizi per l impiego. Questo altrove non è un Paese scandinavo e non è nemmeno la Germania, è l Italia: è il Piemonte, è Torino. A Torino non c è quasi più la Grande Industria, la città negli ultimi 7 anni è stata travolta da una grave crisi, che ha coinvolto la Fiat con i suoi quasi 6 mila lavoratori e con tutto l indotto, Sopralluogo di Berlinguer nell ambito del press tour organizzato da Rfi Ammodernamento Potenza-Foggia «I lavori procedono bene» NEL frattempo, dopo la partecipazione al press tour organizzato ieri da Rete ferroviaria italiana, l assessore regionale, Aldo Berlinguer, rassicura sugli interventi di rinnovo della linea ferroviaria Potenza-Foggia. «I lavori procedono, come ho potuto constatare personalmente», ha dichiarato a margine del sopralluogo effettuato insieme al direttore produzione territoriale di Bari e Ancona di Rfi, Stefano Morellina. Nei pressi della stazione di Rocchetta Sant Antonio, con giornalisti e operatori sulla massicciata dei binari - rende noto un comunicato della Regione - è stato possibile vedere all opera l impo - nente macchina denominata treno di posa che solleva i binari, elimina le vecchie traverse, inserisce quelle nuove e le serra fra binari anch essi nuovi. «Il cantiere va avanti ha ribadito l assessore secondo il programma. Sono già dieci i chilometri di tratta rinnovati. Rfi ha messo in campo uomini e mezzi per ammoder - nare un infrastruttura che risale al XIX secolo. Prosegue quindi la Rivoluzione Infrastrutture che abbiamo congegnato». Il progetto prevede, dopo il rinnovo di binari e traverse, quattro sottopassi nelle stazioni di Castel Lagopesole, Melfi, Rionero e Ascoli Satriano con rampe di accesso, percorsi per non vedenti e marciapiedi a raso con i vagoni per agevolare l accesso. Sessanta scambi saranno sostituiti e la linea velocizzata. Sarà introdotto un sistema di informazione al pubblico nelle stazioni con tecnologie di ultima generazione. In un secondo momento, l elettri - ficazione della linea per 118 km, alcune rettifiche del tracciato, l eliminazio - ne di passaggi a livello e l introduzio - ne del sistema di controllo della marcia del treno (Scmt). La mattinata del press tour è proseguita nella sede della Traversud Srl di Melfi, lì dove gli operai realizzano le traverse che vengono posate sulla linea. Una commessa che dà garanzie per il futuro dell azienda. «E importante aggiun - ge Berlinguer che questi lavori abbiano anche una ricaduta positiva sul versante economico, produttivo e occupazionale della Basilicata. La Rivoluzione Infrastrutture deve rappresentare anche un occasione per coinvolgere, formare e far lavorare i lucani». L innovazione contro la crisi Perché Torino è così lontana? che oggi con grande sforzo sta riconvertendosi a nuove produzioni e verso nuovi mercati. Una crisi economica che diventa crisi sociale: i quartieri abitati un tempo dai meridionali, oggi sono abitati dai tanti extracomunitari che rappresentano una buona quota della popolazione della regione. In uno scenario che non è troppo lontano da quello lucano, hai la fortuna di incontrare un gruppo di persone che hanno fatto del loro lavoro non solo una ragione di vita, ma un modo per innovare sistemi e procedure, con la motivazione del lavoratore che è divenuta una parola d ordine. Tutto questo lavorando nel classico ufficio pubblico. Incontrare i responsabili del Centro per l impiego di Torino, centro che coordina anche quelli dell intera provincia torinese, provincia con 2 milioni di abitanti (4 volte la Basilicata) e scoprire un sistema che appare tutt altro dalle nostre consuetudini. Un sistema fatto di specializzazione delle funzioni (il piano marketing, il matching e la consulenza riservata alle aziende), di un innovazione delle politiche attive e passive, e di veri e non formali rapporti tra attori istituzionali (Regione- Province- Comuni) ed il partenariato sociale. Il mercato del Lavoro in Piemonte prevede la concorrenza tra pubblico e privato. In una situazione di mercato regolata in questo modo, il ruolo dei Cpi è predominante: il collocamento pubblico offre una possibilità programmata, una consulenza mirata alla persona, con un piano individuale frutto di un orientamento funzionale alle esigenze di ogni singolo utente. In uno scenario come questo la parola magica è solo una : programmazione. La Regione Piemonte programma gli interventi di politica attiva e passiva, e lo fa studiando il mercato, conoscendo la situazione socio economica del territorio, il tessuto industriale e le problematiche che giorno per giorno si possono manifestare. Nello specifico, la Provincia di Torino si caratterizza come punto di raccordo ed integrazione strategico per l attuazione di politiche per l impiego nel tessuto connettivo territoriale. Le misure specifiche sono L AT TA C C O DELLA CISL «Aziende lucane non coinvolte L assessore faccia di più per i lavoratori» MA, in occasione della visita del dirigente di Rfi, Stefano Morellina, al cantiere della linea Potenza-Foggia, il segretario regionale della Cisl, Primo piano Nino Falotico, denuncia «il mancato coinvolgimento delle imprese e degli addetti lucani dei servizi di trasporto sostitutivo a seguito della chiusura del tratto ferroviario per i lavori di ammodernamento tecnologico e infrastrutturale». «Come abbiamo già avuto modo di comunicare alla presidenza della giunta regionale - spiega Falotico - tali lavori, finanziati con fondi che il Cipe ha assegnato alla Basilicata, non porteranno nessun beneficio ai lavoratori lucani, tanto meno alle aziende di trasporto della regione che continuano ad essere clamorosamente escluse dalle reti di assegnazione che il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane mantiene su altri territori con evidente disinteresse per la Basilicata». La Cisl - ha spiegato il segretario - ha chiesto più volte al governo regionale di intervenire sui vertici di Fsi al fine di programmare sia le progettazioni che le spese su questo territorio. «A noi sembra che l'assessore Berlinguer debba governare di più le dinamiche di un settore prioritario per la nostra già flebile economia e strappare impegni concreti a Rfi sulle questioni poste, evitando che l'incontro di ieri si traduca nella solita visita di cortesia istituzionale. Se si pensa poi al fatto che oggi, attraverso le aziende del trasporto pubblico locale, si garantisce il 95 per cento della mobilità regionale, ci si rende conto che non si ha la necessità di ulteriori vettori da fuori regione». «È arrivato il momento continua il segretario della Cisl - di mettere in pratica tutti i buoni propositi per canalizzare opportunamente gli interessi di questo territorio al fine di non continuare a garantire, invece, interessi che ora si scoprono derivare addirittura dalla Toscana o da altre regioni limitrofe, con trasferimenti, come nel caso dei servizi sostitutivi occasionali di Trenitalia, di personale e mezzi; situazioni che non possiamo continuare a sottacere, come se il fatto fosse assolutamente normalmente casuale». «Il sistema che assicura la mobilità regionale non può continuare ad essere abbandonato a se stesso, tra le indicazioni di posizioni che non hanno nulla di politicamente sostenibile, se non la subalternità decennale alle decisioni che organismi da fuori regione continuano ad adottare senza alcuna programmazione che rilanci opportunamente il settore lucano. Serve un cambio di passo reale per l'intero settore, che non può oltremodo attendere un disegno politico regionale privo di un idoneo indirizzo programmatico che guardi con interesse prospettico e organico alle imprese e ai lavoratori». frutto di una vera e propria concertazione con il tavolo del partenariato (Commissione tripartita perfettamente e correttamente regolata). Ti stupisce vedere il tavolo del partenariato animato da soggetti portatori di diverse visioni di reale distinzione della politica datoriale e di quella sindacale, ma con un obiettivo comune: la centralità del lavoratore e della sua comunità. Si lavora in commissione con la provincia e con i Cpi per trovare soluzioni su misura per i lavoratori in particolare difficoltà (cassa integrazione e/ o in mobilità). L intervento da attuare, un piano formativo, per esempio, nasce sempre da uno studio e da un analisi di dati prodotti dall Osservatorio provinciale, organo integrato nelle funzioni proprio del Cpi di Torino. Le cose così funzionano. Un follow-up dell Osservato - rio provinciale di Torino, realizzato utilizzando le comunicazioni obbligatorie di assunzione, evidenzia che il 53% degli utenti dei Cpi ha trovato una nuova collocazione nei 12 mesi successivi al licenziamento, mentre solo il 40% delle persone che hanno utilizzato gli altri canali è riuscito a fare la stessa cosa. Non vi è poi un catalogo formativo precostituito, ma un intervento di formazione mirato e costruito per superare un particolare disagio del lavoratore. Il viaggio continua e si continua a scoprire un modus operandi che segue delle regole. C è creatività degli operatori ma le cose non si inventano. A mo di manuale sono già disegnate le politiche provinciali di orientamento e collocazione mirati ai più giovani. Non si aspetta e insegue Garanzia Giovani come i Re Magi inseguono la stella cometa! Perché una Provincia che sa già di cosa i giovani del proprio territorio hanno bisogno, non aspetta una misura europea in merito; al massimo utilizza quei fondi per raggiungere obiettivi già fissati nel momento della programmazione. Insomma come si dice in gergo programmatorio essere proattivi, anticipare i processi non inseguirli. Il viaggio termina, Torino è già lontana, ma la domanda sorge, prorompe: perchè da noi fare queste cose è così difficile? Che cosa rende vischioso ciò che può invece scorrere con un cor - so diverso delle cose? Chi, che cosa si oppone al cambiamento? Giancarlo Vainieri e Michelina Zampino Centro studi Uil Basilicata

15 12 Primo Piano Matera Capitale Europea della Cultura L ex presidente della Camera celebra la città dei Sassi ma non si sottrae a discorsi sui temi dell attualità Matera è al centro del turismo al Sud Luciano Violante : «La logica è quella di passare a un percorso che comprenda un territorio vasto, utile la sinergia con la Puglia» di PIERO QUARTO Vetrina nazionale per il Presepe Vivente oggi alla Vita in diretta DALLE ORE alle ore 18, il Presepe Vivente Matera V edizione sarà protagonista nella trasmissione televisiva di RAI1 La Vita in diretta che racconta gli eventi più importanti e l Italia che cambia. I collegamenti in diretta avverranno da Piazza San Pietro Caveoso e dopo la nomina dimatera Capitaledella Cultura per il2019, il primo evento importante è proprio quello delpresepe Vivente, ormai diventato unatradizionenella Città dei Sassi riconosciuti patrimonio dell umanità dall Unesco. Presentato nei giorni scorsi anche a Roma dopo la prima vetrina a Matera il Presepe Vivente costituisce un appuntamen - to classico che si sta perfezionando nel corso del tempo anche se quest anno non mancano alcune novità che ne aumentano la curiosità e l attenzione. In primo luogo ci sarà la questione temporale con l avvio della manifestazione spostato di qualche giorno subito dopo l apertura dell anno Di sicuro l appuntamneto contribuirà non poco ad attirare l attenzione dei turisti che sono attesi in città nel corso delle prossime settimane. La diretta televisiva sarà l occasione per ricordare che dal 2 al 5 gennaio 2015 oltre 400 persone, tra figuranti e rievocatori storici ricreeranno magicamente la Galilea di due millenni fa riprendendo la vita nelle strade, nelle piazze e nei vicoli dei Sassi. Numeri che ancora di più mostrano l importanza e l at - tenzione dell evento che cerca comunque di coinvolgere gran parte del centro della città e soprattutto i rioni Sassi e che negli anni passati aveva comunque attirato non poche persone all interno del percorso che veniva perfezionato. Siamo fieri quest anno di presentarlo come primo grande evento culturale di livello internazionale che apre la strada verso il Il percorso che abbiamo organizzato evidenzia le bellezze storiche e naturalistiche della nostra città che è la terza più antica del mondo. Non a caso è stata protagonista in passato di film come The Passion di Mel Gibson e de Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini, di cui ricorrono i 50 anni,e continua a essere location di grandi produzioni, come quella del remake di Ben Hur con Morgan Freeman che sta prendendo il via in questi giorni. «La logica del futuro è quella che porta ad un percorso turistico che possa riguardare non solo Matera ma anche altre tappe e che permetta ai turisti di poter rimanere per più giorni sui territori lucani e pugliesi». Luciano Violante ex presidente della Camera dei deputati, pugliese di origine è stato ieri mattina a Matera in Municipio per un confronto e un saluto con il sindaco di Matera Salvatore Adduce. «Ho inviato un messaggio al sindaco per complimentarmi subito dopo la scelta di Matera a capitale europea della cultura, serve una gestione complessiva del territorio che possa partire anche dal turismo. La Basilicata e Matera in particolare» spiega Violante, «hanno sempre rappresentato e per molto tempo il Sud che lavora e che produce e di questo sono un punto di riferimento europeo». In quest ottica di sviluppo del territorio guardando all Europa e alla cultura è stata anche pensata la presenza ed il legame con la città di Martina della quale era presente ieri mattina il sindaco Franco Ancona: «con Martina ci accomuna la battaglia del 21 settembre per la quale Matera anche recentemente ha chiesto la medaglia d oro al valore civile, tra i morti in quella data vi erano anche tre cittadini di Martina e dopo 60 anni questo ricordo doloroso è anche il sintomo di un legame tra le due città che in quest occasione e con il riconoscimento di capitale europea della cultura vogliamo rafforzare» ha spiegato il sindaco di Matera, Salvatore Adduce. «La nostra idea di turismo è quella che pensa ad un bene come i Sassi da far apprezzare ma al tempo stesso da tutelare. Un bene vulnerabile che dobbiamo difendere al meglio ed è per questo che la nostra proposta di cultura non può far diventare i Sassi un luna park ma deve pensare ad una sinergia soprattutto con i paesi della vicina Puglia». Dal canto suo Luciano Violante non ha mancato di affrontare i principali temi di carattere nazionale a cominciare dagli episodi di corruzione che sono emersi «La Basilicata è il Sud che lavora e rappresenta punto di riferimento eur opeo» Il sindaco Adduce con Luciano Violante e il sindaco di Martina, Franco Ancona, in alto la gioia del 17 ottobre e a lato i turisti nei Sassi a Roma per continuare con un movimentismo sociale che si sta producendo su questioni importanti dal lavoro all ambiente e che sta attirando l atten - zione di numerose regioni tra cui anche la Basilicata. «In casi come questo la cosa più sbagliata è di affidarsi solo alla magistratura. La reazione deve arrivare dalla politica, dalla società che devono fare la propria parte. Già il fatto che questi episodi di corruzione siano frutto di due anni di lavoro e siano stati scoperti significa che esiste anche un Italia che lavora, che va avanti, che produce e da lì che bisogna ripartire». «Guai a mettere tutto insieme. Spetta a politica e società risanare»: è il senso del commento sulla vicenda «Mafia capitale» dell ex Presidente della Camera, Luciano Violante. «A Roma - ha detto Violante - c erano politici e burocrati a libro paga, dipendenti dell orga - nizzazione criminale. Questo non è mai accaduto, nemmeno in altre ipotesi molto gravi. Nè nella vicenda Expo, nè nella vicenda Mose, nè all Aquila nè in altri casi di corruzione grave che fossero professionalmente pagati dall organizzazione criminale, indipendentemente dal favore reso. Questa è la cosa più grave. La seconda è che c è uno spaccato che riguarda pezzi della politica, pezzi della burocrazia, pezzi della società. Stiamo attenti, però, a non confondere tutto perchè accanto a politici, burocrati e pezzi di società corrotti ci sono politici, burocrati e pezzi di «Sulla corruzione a Roma? Guai ad affidarsi solo a magistratura. Politica e società agiscano» società perbene. Guai, quindi, a mettere tutto insieme». Alla domanda su come uscire dalla corruzione, Violante ha risposto: «Innanzitutto la cosa peggiore è affidarsi solo alla Magistratura che può punire e non risanare. A risanare ci devono pensare la politica e la società, mettendo in campo i meccanismi per prevenire la corruzione».

16 Primo Piano 13 P R O TA G O N I S T I DI M AT E R A 2019 Piersoft Paolicelli «Spazio alle energie che sono emerse in questi mesi» Piero Piersoft Paolicelli di ANTONELLA CIERVO Sgarbi con Adduce parlano di Matera capitale della cultura PROSEGUONO gli appuntamenti regista Francis Ford Coppola omaggia della manifestazione organizzata da Marta Bifano La Bellezza nell Arte e la sua terra d origine descriven- dola anche con nel Cinema nella prestigiosa cornice le sue suggele, del Teatro dei Dioscuri al Quirinastioni. con una giornata ricca di approfondimenti Alle ore 20 dove sarà ospite il critico proseguono le d arte Vittorio Sgarbi per discutere, proiezioni con insieme ai rappresentanti delle istituzioni alcuni brani lucane, di Matera Capitale Culturale Europea A partire dalle ore 16 si terrà il dibattito: Matera Capitale Europea tratti dal film Il fischio di famiglia, suggestive clip dall ope - della Cultura 2019, ritorno alle origini, ra di Michele quale cultura?, un incontro a cu- ra di Vittorio Sgarbi in cui parteciperanno il Sindaco di Matera Salvatore Adduce, il Direttore A.P.T. Basilicata Giampiero Perri, l imprenditore Daniel Kihlgren proprietario alberghi Salfi Russo che racconta in questo film documentario le origini della famiglia Coppola. diffusi Sextantio Grote Civita Mate - A fine serata ra, Fabio Severino CEO del gruppo poi è prevista Il critico Vittorio Sgarbi a Matera prosegue alle ore 19 con la proiezione di Basilicata Autentica di Michele Salfi Russo: il grande Sextantio. La serata in bocca che sarà tra l altro a cura di Orsatti Group Ferrara. l imperdibile degustazione Italia LO sguardo verso il futuro è un passaggio semplice solo in via teorica. In realtà vuol dire trasformare meccanismi già consolidati, scuole di pensiero inserite nella tradizione delle comunità. Insomma un bel percorso in salita. Lo sa Pier Francesco Piersoft Paolicelli che nel Comitato di Matera 2019 ha curato (e cura progetti come Coderdojo e Open data) e che il domani lo vede come se fosse già oggi. In attesa della nascita ufficiale della Fondazione che sostituirà giuridicamente il Comitato, Paolicelli non sta certo con le mani in mano. Spiega il suo lavoro come un fiume in piena. «Facevo già parte di Wikitalia e ora mi sto occupando di Open Data e Coderdojo (progetto che promuove l utilizzo del software open source e gratuito rivolto prevalentemente a giovani e bambini, ndr.) in Basilicata. Il nostro compito è portare per mano, nel tempo, tutto ciò che succede nella nostra regione, un aspetto legato proprio alla candidatura. Coloro che hanno contribuito a questi processi, in fondo, sono gli stessi che si sono distinti nel webteam. Il vantaggio di questa esperienza racconta ancora Piersoft è che sono emerse tante energie che si trovano sul territorio che fino a qualche tempo erano scollegate: da Latronico a Potenza, a Policoro e Pisticci». Un fil rouge che passa attraverso la regione e che ha portato vantaggi positivi. «Stiamo aspettando il prosieguo di questa sfida - precisa - Continuiamo a dare enfasi a ciò che abbiamo fatto e aspettiamo che la Fondazione entri a regime e ci si dica come possiamo essere utili. Matera 2019 è il sottofondo del nostro lavoro che va avanti». L effetto -domino si sta già concretizzando: «Molti comuni vogliono dotarsi del meccanismo degli Open data, un vero e proprio metodo di comunicazione con i cittadini. Il progetto consente di contaminare positivamente le strutture pubbliche dotando i dipendenti di un particolare know how. Matera 2019 ha dimostrato gli aspetti positivi della cultura secondo la quale, insieme, si possono realizzare molte cose». Il segreto è muoversi velocemente, adeguarsi al pensiero digitale che richiede una trasformazione della forma mentis finora utilizzata. «Importanti diventano i processi che hanno sviluppato la community, il rapporto con le scuole come ha dimostrato il Coderdojo che abbiamo fatto all istituto Pascoli con 1000 bambini. Anche le altre scuole vogliono svolgere la stessa iniziativa, insegnando la programmazione, il pensiero computazionale ai loro ragazzi, per questo nell ambito di un tavolo permanente con l assessore alla Pubblica istruzione Flores Montemurro, stiamo pianificando la programmazione dei prossimi sette mesi con eventi periodici. Si tratta di un processo che abbiamo trasformato in sistema con i dirigenti scolastici. Quello che stiamo facendo a Matera - annuncia Paolicelli - lo faremo anche a Melfi». Il passo in avanti è già stato avviato come confermano le richieste giunte da altre città, capitali europee della Cultura per i prossimi anni che vorrebbero la presenza dei facilitatori di Matera Nel frattempo prende sempre più corpo una concezione differente del confronto diretto, del rapporto che la Rete consente con le istituzioni e che però deve passare attraverso meccanismi più adatti ad un forum permanente. RIPRODUZIONE RISERVATA

17 14 Primo piano RIFIUTI Concussione, omissioni e interruzione di pubblico servizio Il sindaco di Marsicovetere si difende, ieri l udienza dal gup «False le accuse contro di me» Cantiani: «Ho cacciato una ditta inadempiente. Assunzioni? Ho chiesto solo che fossero del posto» POTENZA - «Ho tutelato la mia comunità prendendomi la responsabilità di rescindere un contratto con una ditta inadempiente. Come segnalato dai vigili allertati dai cittadini per alcuni disservizi». Si difende così il sindaco di Marsicovetere Sergio Claudio Cantiani, a processo per concussione davanti al gup di Potenza. Ieri mattina, per lui, il capo dei vigili Giovanni Vita, e 7 lavoratori dell ap - palto per la raccolta differenziata, è iniziata l udienza preliminare sulle accuse raccolte dal pm Gerardo Salvia, che ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti e 9. Cantiani è imputato perché «dapprima nella qualità di assessore del Comune di Marsicovetere e candidato sindaco del medesimo Comune», avrebbe costretto Roberto Spina, legale rappresentante della ditta aggiudicataria dell appalto «ad assumere indebitamente Donato Curcio, fratello della sua segretaria mediante espressioni del tipo: Io sarò futuro sindaco di questo comune e se vuoi svolgere la tua attività con tranquillità, mi devi assumere il signor Donato Curcio di Barricelle che è fratello della mia segretaria a cui devo fare un favore». Quindi, una volta eletto primo cittadino, avrebbe costretto lo stesso Spina «a non licenziare il predetto Donato Curcio malgrado le reiterate inadempienze in cui lo stesso incorreva, e dunque indebitamente, se voleva continuare a gestire il servizio di raccolta». I fatti risalirebbero al periodo tra dicembre del 2008 e luglio del «Accuse false». Replica Cantiani al Quotidiano. «Le carte dicono qualcosa di diverso. Comunque non mi sono mai occupato di rifiuti, e Spina l avrò incontrato al massimo un paio di volte. A quei tempi erano altri gli assessori che avevano la delega in materia». Quanto all assunzione di Curcio il sindaco ammette che all epoca avvenne il passaggio alla raccolta differenziata porta a porta, che prevedeva l impiego di un numero maggiore di lavoratori rispetto a quelli già assunti. Ma spiega che «fu fatto un bando che venne pubblicizzato anche nei bar. Poi è stato l imprenditore a scegliere chi prendere e chi no. Gli fu detto soltanto di avere dipendenti del posto». Cantiani si dice «sereno» e confida che le sue ragioni troveranno spazio di fronte a un giudice. «Fino ad ora nessuno mi ha sentito su questa vicenda». E non rinuncia a una stoccata nei confronti del A processo anche il capo dei vigili e 7 lavoratori suo grande accusatore: «Chiedetevi perché non fa più la raccolta differenziata in tutta la Val d Agri. Mi risulta che la sua ditta non compaia più tra quelle autorizzate per questo tipo di lavori». Assieme al sindaco di Marsicovetere, tra gli imputati figura anche il capo dei vigili urbani Giovanni Vita, che è accusato di omissione di atti d ufficio. Due omissioni, per la precisione. La prima perché avrebbe disubbidito una richiesta del segretario comunale che «chiedeva di riscontrare una nota della General service». La seconda perché «ometteva di denunciare il reato di interruzione di pubblico servizio di cui i dipendenti della General Service si erano resi responsabili auto-licenziandosi in blocco o comunque non presentandosi al lavoro». Per quello stesso fatto, avvenuto tra il 27 e il 29 settembre del 2010, devono rispondere di interruzione di pubblico servizio 7 dipendenti dell appalto per la raccolta differenziata: Carmine Lacorcia, Carmine Marinelli, Rocco Padula, Giancarlo Giordano, Mario Falabella, Donato Curcio e Raffaele Savino. Ieri mattina in aula la difesa di Roberto Spina si è costituita come parte civile anticipando la richiesta di un risarcimento di 180mila euro. Dopo le questioni preliminari l udienza è stata rinviata per le discussioni delle parti. LA CHIUSURA DEI TRIBUNALI MINORI La Cassazione dice sì ai referendum «Ora Governo e Parlamento riflettano» Il comitato pro: «Attendiamo la decisione della Corte costituzionale» L UFFICIO centrale per il referendum della Corte di Cassazione ha dichiarato ammissibili i tre referendum abrogativi delle disposizioni contenute nel decreto legislativo del 2012 sulla riorganizzazione degli Uffici giudiziari, depositati lo scorso 11 settembre dalle Regioni Basilicata, Puglia, Sicilia, Campania e Abruzzo. Lo ha reso noto, in un comunicato, l ufficio stampa del Consiglio regionale. Un iniziativa analoga, presentata dalle stesse cinque regioni nel 2013, era stata dichiarata non ammissibile dalla Corte di Cassazione «in quanto l unico quesito presentato in quella occasione non avrebbe consentito al cittadino di esprimere, con il voto, un giudizio diversificato circa le sedi giudiziarie da sopprimere». «Ma questa volta la presentazione di tre quesiti precisi e circostanziati - hanno detto il presidente e il vicepresidente del Consiglio regionale, Piero Lacorazza (Pd) e Francesco Mollica (Udc), delegati dell Assemblea per seguire la procedura referendaria - ha permesso di evitare i rilievi della Cassazione. Ci auguriamo che l ammissibilità dei referendum spinga il governo e il Parlamento a un ulteriore riflessione sulla questione, per rivedere le norme oggetto di impugnativa e affrontare con le Regioni e i territori, a partire dalla Conferenza Stato-Regioni, la questione della geografia dei presidi giudiziari, evitando così anche l ulteriore danno che sarebbe determinato dalla ipotizzata soppressione della Corte d Appello». «Il via libera della Cassazione riaccende la speranza di cancellare una legge a dir poco discutibile e di non vedere deluse le Sopra il Tribunale di Melfi, sotto la sezione distaccata di Pisticci aspettative dei territori privati dei loro presidi di legalità. Ora guardiamo con fiducia alla Corte Costituzionale chiamata a dire l ultima parola sulla nostra sacrosanta richiesta di far pronunciare, come prevede la Costituzione Italiana, il popolo sovrano». Ha affermato Fabiana Contestabile, presidente del comitato pro-referendum sulla geografia Il sindaco di M a r s i c o v e t e re Sergio Claudio Cantiani. A destra il Palazzo di giustizia di Potenza giudiziaria. Superato il primo scoglio, quindi, «i cinque consigli regionali e i comitati - si legge in una nota - guardano con fiducia all esame bis della Corte Costituzionale. Ora si attende l ordi - nanza di fissazione dell udienza di discussione dei quesiti davanti ai 'giudici delle leggì che potrebbero portare al pronunciamento popolare».

18 15 MALA LUCANA Annullati gli arresti per l ex pugile indicato tra i mandanti del duplice omicidio Santarsiero-Gianfr edi Primo piano POTENZA - Resterà in carcere lo stesso con l accusa di mafia, droga e armi, Saverio Riviezzi, l ex pugile pignolese considerato il capo della ndrina più potente di Potenza e dintorni. Ma per l omicidio dei coniugi Gianfredi mancano i riscontri necessari per mantenere una misura cautelare. Lo ha deciso martedì sera il Tribunale del riesame di Salerno accogliendo il ricorso dei legali di Riviezzi, Rocco Mauro e Antonino Pitasi, dopo che la Corte di cassazione aveva annullato con rinvio l ordi - nanza eseguita a febbraio nei confronti dei vertici del vecchio clan basilischi. Ieri mattina la sentenza è entrata nel processo che è in corso davanti al gup a carico di Riviezzi, e altre cinque persone, inclusi i due pentiti che hanno confessato il delitto agli investigatori dell Antima - fia: Alessandro D Amato e Antonio Cossidente. Riviezzi, di recente condannato in primo grado a 15 anni di reclusione nel processo sullo scontro col clan Cossidente, e a dieci anni e dieci mesi nell Appello basi - lischi, è accusato di aver preso parte all organizzazione dell agguato di Parco Aurora. Per questo era stato raggiunto da un ordinanza di custodia cautelareassieme al fondatore della quinta mafia Gino Cosentino e a Carmine Campanella, indicato come un fedelissimo del boss pentito Antonio Cossidente. Il primo a svelare come si sarebbero svolti i fatti il 27 aprile del 1997, a Potenza, era stato Alessandro D Amato, collaboratore di giustizia e killer reo confesso di 6 omicidi inclusi Pinuccio e Patrizia Gianfredi. D Amato aveva indicato come mandanti i vertici della famiglia tutta lucana, quindi anche Riviezzi e Cossidente. Ma a distanza di qualche mese anche Cossidente avrebbe cominciato a parlare con gli investigatori ammettendo di aver organizzato l agguato di Parco Aurora senza Riviezzi, salvo precisare in seguito che avrebbe avuto comunque un ruolo nella pianificazione. Per la Cassazione non sarebbe stato dato il giusto peso al contrasto nelle dichiarazioni di Cossidente sul ruolo di Riviezzi, giustificato dagli inquirenti con una forma di iniziale reticenza del boss pentito a causa del profondo legame tra i due. Sebbene gli stessi investigatori facciano risalire i loro dissapori a molto prima dell inizio della collaborazione di Cossidente. E proprio questo contrasto è stato evidenziato dal collegio del Riesame di Salerno chiamato ad esprimersi in seconda battuta sulla questione, che ha giudicato inattendibili le dichiarazioni di Cossidente, e ha stigmatizzato l assenza di riscontri sufficienti a quelle di D Amato per tenere in carcere Riviezzi. In precedenza gli ermellini di via Arenula avevano già cassato i gravi indizi di colpevolezza a carico di Angelo Raffaele Nolè, 63enne di Filiano accusato di aver compiuto i sopralluoghi nel posto prescelto per l agguato assieme a Campanella, per cui la procura di Salerno aveva chiesto l arresto Ma è probabile che a breve verranno chiamati ad esprimersi anche dalle difese di Campanella, indicato come chi avrebbe compiuto i sopralluoghi assieme a Nolè, e Gino Cosentino, un tempo collaboratore di giustizia a sua volta, che si era sempre I giudici: «Mancano i riscontri alle accuse di D Amato» detto estraneo all agguato compiuto mentre si trovava in carcere. Secondo Cossidente l omicidio doveva servire per «dare un segnale» all altro clan operante nel capoluogo, di cui Gianfredi sarebbe stato l insospettabile «emi- Riviezzi I rilievi sulla scena dell agguato ai coniugi Gianfredi ( a sinistra). scagionato In alto a destra Saverio Riviezzi dal Riesame-bis Accolto il ricorso dei legali dopo le censure della Cassazione sul contrasto nelle dichiarazioni del boss pentito Cossidente nenza grigia». Ma D Amato ha riferito anche di «mazzette» che Riviezzi gli avrebbe preannunciato, non appena si fossero imposti con la forza delle armi sulle attività criminali del capoluogo. Il fascicolo sul duplice omicidio di Parco Aurora con le confessioni del melfitano Alessandro D Amato e del potentino Antonio Cossidente era tornato a Salerno agli inizi del A disporre la sua partenza era stato il gip di Potenza Gerardina Romaniello, dato che negli anni le indagini sul duplice omicidio di Parco Aurora avevano coinvolto anche il marito di un ex pm potentino. Ma lo stesso magistrato aveva anche respinto la richiesta di arresti nei confronti di Riviezzi, Campanella e Claudio Lisanti, che oggi non può difendersi perché è morto a gennaio dell anno scorso, ma è tuttora indicato come il secondo sicario del gruppo di fuoco entrato in azione dopo D Amato. Alla base della sua decisione proprio le contraddizioni tra le dichiarazioni di D Amato e Cossidente. La prossima udienza è stata fissata per il 29 gennaio quando gli imputati dovranno scegliere se optare per il rito ordinario o l abbreviato. LIBERA Iniziativa dell associazione per una nuova politica di welfare «Una via fittizia per la residenza ai senza tetto» La proposta per i sindaci dei due capoluoghi «Serve per l accesso ai servizi del territorio» NELL ambito della campagna nazionale Miseria Ladra, Libera Basilicata celebra la giornata mondiale dei diritti umani. «Di fronte a una crisi galoppante, che marginalizza i più deboli ed esclude gli ultimi privandoli di diritti e tutele», spiega l associazione in una nota diffusa ieri in serata, «sentiamo il dovere di celebrare la giornata mondiale dei diritti umani. Da tempo, attraverso la promozione della campagna nazionale Miseria Ladra sul territorio lucano, ci siamo impegnati a ribadire che la povertà va combattuta con politiche di welfare inclusivo e redistribuzione della ricchezza, perché riteniamo che i contesti di deprivazione culturale e sociale siano terreni fertili per la corruzione, il malaffare, le mafie. Per tali ragioni, unitamente a tutti i coordinamenti territoriali di Libera in Italia, abbiamo inviato ai sindaci delle due città capoluogo di Basilicata una lettera che chiede l istitu - zione della via fittizia in cui dare la residenza alle persone senza fissa dimora». «Il diritto alla residenza - prosegue il comunicato dell associazione Libera - è stato riconosciuto da numerose sentenze della Suprema Corte di Cassazione e dai tribunali di merito. Se il cittadino senza dimora risiede presso un luogo fisico (come ad esempio un dormitorio pubblico) la residenza dovrà essere riconosciuta presso quel luogo, in maniera tale da consentirgli l ac - cesso ai servizi del territorio che altrimenti gli sarebbero negati. Un atto di questo tipo, da parte delle amministrazioni comunali interpellate, sarebbe un primo passo verso la lunga via dell affermazio - ne dei diritti anche per i più deboli». Una manifestazione di Libera

19 16 Economia Italia / Mondo BRUXELLES Palazzo Chigi rilancia: «Chiarisci il tuo piano degli investimenti» «Rispettate le regole o saranno guai» Dopo la Merkel anche il presidente Ue Juncker attacca Italia e Francia di CHIARA DE FELICE BRUXELLES - Lo scontro tra falchi e colombe in Europa è più vivo che mai, con la Germania custode irremovibile delle regole e della disciplina di bilancio tanto che il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, criticato dai fal- chi per aver concesso credito a Italia e Francia, ieri ha provato a rassicurarli minacciando Roma e Parigi di «spiacevoli conseguenze» se le riforme resteranno solo promesse. Ma il Governo non si spaventa, e rilancia la palla a Bruxelles: il premier Matteo Renzi spiega che anche il Fondo monetario internazionale chiede crescita all Eu - ropa, quindi «qualche domanda i partner Ue dovranno pure cominciare a farsela», e il ministro Pier Carlo Padoan ricorda che «le riforme le facciamo perché servono a noi e non perché ce lo dicono gli altri». L avvertimento di Juncker ai due Paesi arriva, non a caso, in un intervista al quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung in cui il presidente sembra spostare l accento sul punto di vista caro ai tedeschi, cioè il rispetto delle regole pena sanzioni. Se l Italia e la Francia non procederanno con le riforme annunciate si arriverà «a un inasprimento della procedura sul deficit», e «se alle parole non seguiranno i fatti, per questi Paesi non sarà piacevole», ha detto Juncker. Il presidente, però, difende anche la posizione espressa finora, cioè «dare fiducia agli italiani e ai francesi» perché «i governi ci hanno garantito che faranno quanto annunciato». Ma l uscita del lussemburghese, a pochi giorni da un attacco simile della Merkel sempre contro Francia e Italia, e in vista del vertice europeo della prossima settimana, fa temere un ripo- sizionamento della Commissione su un fronte più rigido. Per l Italia, sarebbe inaccettabile: «Se perfino il Fmi, che non è una sezione del Partito Comunista a Washington, chiede all Eu - ropa di investire sulla crescita, qualche domanda i partner Ue dovranno pure I falchi forzano la mano cominciare a farsela», ha detto il premier Matteo Renzi ai suoi collaboratori dopo l in - contro con il direttore del Fmi Christine Lagarde. E il ministro Padoan, secondo cui Juncker «dice cose che già sappiamo e su cui ci siamo impegnati», lancia una frecciata in direzione Bruxelles seminando dubbi sul piano di investimenti lanciato proprio dal presidente della Commissione: «Deve essere chiarito in molte aree, ad esempio sul calendario», perché «serve qualcosa prima». Inoltre, «bisogna chiarire principi e criteri in base ai quali le risorse del piano, comprese quelle dagli Stati, saranno riallocate ai progetti». Chiarimenti che la Commissione si impegna a dare, assicura il vicepresidente Jyrki Katainen dopo la sollecitazione di Padoan. LEGGE DI STABILITÀ Anche il Governo prepara un pacchetto Al Senato molti i ritocchi previsti pescati fra i emendamenti Niente local tax. Fondi pensione tartassati un po di meno (17% anziché 20%). Nel mirino le norme sui giochi di SILVIA GASPARETTO FRANCIA Macron risponde a Bruxelles «Liberare, investire, lavorare» i tre imperativi per crescere di CHIARA RANCATI ROMA - Cominciano a delinearsi le nuove modifiche che avranno il timbro di Palazzo Madama alla legge di Stabilità. Diversi ritocchi saranno pescati tra i 3800 emendamenti presentati dai senatori ma altrettanto nutrito sarà il pacchetto che sta mettendo a punto il governo. Una lunga riunione con Matteo Renzi è servita a fare un punto con gli staff di Palazzo Chigi e Tesoro almeno sulle grandi questioni. E sembrerebbe tramontare definitivamente l idea, caldeggiata in un primo momento dallo stesso premier, di usare il veicolo della manovra per la riforma delle tasse locali sulla casa. Niente local tax insomma nonostante la discussione nel governo sia stata aperta fino all ultimo. Ma dopo il lungo confronto del pomeriggio di ieri, il cui argomento principale sarebbe stata proprio la revisione di Imu-Tasi, anche lo staff di Palazzo Chigi si sarebbe convinto dell oppor - tunità di rinviare la riforma ad un provvedimento ad hoc. All interno del governo sarebbe invece maturata, ma una decisione definitiva sarà presa oggi, la convinzione dell op - portunità di abbassare la tassazione sui fondi pensione che al momento la manovra prevede passare dall 11 al 20%. L asti - cella si dovrebbe fermare al 17% (poco più di un centinaio di milioni di copertura), nonostante il pressing del Pd per cercare di scendere anche al di sotto di questa soglia. Enrico Morando in una foto d a rc h i v i o Dall esecutivo arriverà, come assicura il viceministro dell Econo - mia Enrico Morando, un ritocco alle norme sui giochi «anche in risposta ai rilievi della Ue». Sul tavolo ci sarebbero alcune modifiche tecni- che alle norme per la regolarizzazione della zona grigia, per rendere più solide agli occhi di Bruxelles le entrate previste. Mentre potrebbe saltare l aumento del Preu (il prelievo su slot e videolotteries), tema rimandato al decreto giochi della delega fiscale, sostituito da una riduzione dell aggio per il comparto (un risparmio certo, quest ulti - mo, che dovrebbe attestarsi attorno a 300 milioni). Sempre in emendamenti del governo si dovrebbero tradurre gli accordi con Regioni (per rimodulare i tagli) e Province (per risolvere il problema della mobilità del personale), così come sarà l esecutivo a modificare il pacchetto fiscalè su minimi, macchinari imbullonatì e Irap. Ritocchi, su quest ultima voce, per venire incontro alle piccolissime aziende, mentre il ministro dell Economia Pier Carlo Padoan rivendica la bontà dell intervento che «consentirà un alleggerimento complessivo dell Irap di ben il 30%». Altri nodi su cui preme il parlamento sono le Fondazioni, il rifinanziamento per il collocamento dei disabili, il taglio ai patronati, il credito d imposta per la ricerca anche per le reti di imprese e l allar - gamento della platea che potrà beneficiare degli sgravi Irap che arriverebbe anche a stagionali e lavoratori agricoli. PARIGI - Pungolata da Bruxelles per i ritardi sul deficit e gli interventi strutturali, la Francia risponde con un ampio pacchetto di riforme «per la crescita e l atti - vità» economica. Una legge dal chiaro stampo liberal, che porta il nome dell uo - mo simbolo della svolta socialdemocratica del governo di Parigi, il ministro dell Economia Emmanuel Macron. «Lo spirito di questa legge è di essere pragmatica, giusta ed efficace», ha spiegato al termine del consiglio dei ministri che ha approvato il progetto, lo stesso Macron, fissando le tre parole d ordine del provvedimento: «liberare, investire, lavorare». A ciascun imperativo corrisponde una lista di mosse concrete, dalla «soppressione dei monopoli» e delle posizioni dominanti con la liberalizzazione delle professioni giuridiche e l apertura a una maggiore concorrenza sulla gestione degli spazi commerciali, agli interventi a favore di «attrattività e innovazione», che semplificano le procedure per gli investimenti, soprattutto nel settore edilizio, e incentivano la partecipazione dei dipendenti alla vita e alle sorti delle aziende, per esempio attraverso l azionariato diffuso. Un ampio capitolo riguarda poi il settore dei trasporti. Il mercato dei collegamenti interurbani nazionali, oggi riservato ai treni, sarà aperto a servizi di autobus, sul modello di quelli già esistenti per tratte internazionali. Inoltre, sarà rivisto il sistema delle concessioni autostradali, per limitare gli aumenti dei costi di pedaggio, con l in - troduzione di un Autorità dedicata che gestisca i rapporti con le società di gestione. Infine, saranno semplificati i criteri per superare l esame di guida, per ridurne il costo, oggi molto elevato in Francia rispetto ai Paesi confinanti. Nel capitolo lavorare, infine, spiccano le nuove norme in materia di lavoro domenicale per il settore dei servizi, che lo rendono possibile più spesso e in zone più ampie. Un provvedimento che ha già suscitato ampie critiche da parte delle organizzazioni sindacali e di categoria, ma anche da alcuni esponenti di spicco della gauche, in testa l ex ministro del Lavoro Martine Aubry, madre delle 35 ore lavorative settimanali, che la definisce «una regressione» supportata da argomenti che «non reggono all analisi».

20 17 REDAZIONE: via Annarumma, 39/A Avellino (AV) Tel Fax Europa Mezzogiorno La condizione di vita dei bambini nel rapporto Save the children Sud tra minori e povertà In Calabria punte del 29%, in Basilicata pochi giochi, dati negativi in Campania ROMA- Decisamente difficile la vita dei bambini in Italia, dove la gelata economica costringe 1,4 milioni di loro a vivere in condizioni di povertà assoluta. Per non parlare della qualità della vita nelle nostre città - dove vive il 37% dei più piccoli - prive di spazi per giocare e invase da macchine parcheggiate o pericolosamente sfreccianti. Ma il contesto purtroppo è dettato dai numeri della crisi, con ben 65mila nuclei familiari che nel 2013 hanno ricevuto un'ingiunzione di sfratto per morosità incolpevole, o costretti a tagliare sugli alimenti. Di tutto questo, e in maniera esaustiva, parla il '5/o Atlante dell'infanzia (a rischio) in Italia' di Save the Children. POVERTA' CRESCEN- TE - La frenata culturale, informa lo studio, va di pari passo con quella economica: 1 milione (il 3,8% del totale dei minori) sono gli under 18 in povertà assoluta, quindi addirittura privi del necessario per vivere un vita quotidiana dignitosa. Di questi 376 mila minori (67 mila bambini fino a 6 anni e 309 mila bambini e adolescenti tra i 7 e i 17 anni) si sono aggiunti nel solo 2013, in particolare nel MEZZOGIORNO, dove la percentuale di minori in povertà assoluta sale in media al 19%, con punte in CALA- BRIA (29%), SICILIA (24,7%), SARDEGNA (22,2%) e PUGLIA (18,2%). Due milioni e 400 mila sono invece i minori (quasi 1 su 4, per l'esattezza il 23%) in povertà relativa, cioè in famiglie con un reddito molto basso e quindi costrette a tagliare dove possibile, diminuendo la qualità e la quantità di cibo, per esempio (il 69% di nuclei con bambini è in questa situazione), o rinunciando a viaggi, cultura, sport, svaghi. Inoltre, non si permettono mai un viaggio e una vacanza lontano da casa il 51,6% di famiglie con almeno 1 minore, a fronte del 40% nel LA VITA DEI BAMBINI NELLE CITTA' - Poco più di 1 milione e mezzo di bambini, pari al 16,1% dei minori italiani, vive nel 70,3% dei comuni italiani, mentre il rimanente 84% risiede in centri di taglia superiore. Guardando meglio si scopre poi che il 37% di tutti i minori italiani (3 milioni e 700 mila bambini e adolescenti) vive concentrata nel 16,6% del territorio nazionale - la superficie delle future città metropolitane, che nasceranno ufficialmente da gennaio prossimo - e che 1 milione e mezzo di bambini crescono all'interno degli 11 grandi centri urbani con una popolazioni superiore ai 250 mila abitanti: metropoli come RO- MA, in testa alla classifica per numerosità totale con Volontari Save the Children quasi mezzo milione di minori, o come NAPOLI, MI- LANO e TORINO, dove si incontrano più di mille bambini per chilometro quadrato. GLI SPAZI PER IL GIO- CO - In media, tra i bambini tra i 3 e i 10 anni, solo 6 su 100 utilizzano la strada per giocare (6,4%), con picchi in UMBRIA (14%) e TRENTI- NO; deserti ludici invece nel LAZIO (2,5%), IN LIGURIA, PIEMONTE e CAMPANIA. Ma anche i cortili condominiali sono uno spazio di gioco solo per il 25,5% dei bambini (3-10 anni), con maggiore fortuna per i bambini dell'emilia ROMAGNA (39,2%) e un picco negativo in BASILICATA (11,2%). Per non parlare dei prati o campi, spazi ludici solo per un 14,2% di fortunati, che diventano ben il 41,2% nella provincia di BOLZANO per assottigliarsi a uno sparuto 3,9% in Sicilia. "Gli orizzonti a disposizione dei nostri bambini - afferma il direttore generale di save the Children Valerio Neri - sono sempre più chiusi: si riducono gli spazi di autonomia, socialità, svago, e si riducono gli spazi mentali, le opportunità di formazione e crescita intellettuale e relazionale, sospingendo sempre più bambini ai margini. E' sotto gli occhi di tutti - prosegue Neri - il disagio di tante 'periferie': luoghi deprivati di verde, spazi comuni, trasporti efficienti, scuole a tempo pieno e sempre più popolati da giovani coppie con bambini. Le periferie dei nostri giorni sono le nuove città dei bambini. Da qui - conclude l'esponente di Save the Children - dobbiamo cominciare se vogliamo riaprire spazi di futuro e opportunità per l'infanzia nel nostro paese". Per rispondere in concreto alla crescente povertà educativa, in special modo nelle periferie urbane, a maggio scorso Save the Children ha lanciato la campagna 'Illuminiamo il futuro', aprendo 11 Punti Luce in 8 regioni e un altro verrà inaugurato nel Si tratta di spazi ad alta densità educativa in zone prive di servizi e opportunità, dove bambini e adolescenti possono studiare, giocare, avere accesso ad attività sportive, culturali e creative. Sono circa i bambini che nel 2014 hanno frequentato i Punti Luce aperti, ma la previsione è di supportarne entro il 2015, assegnando doti educative e di aprire ulteriori Punti Luce. Barconi immigrati I dati record di un fenomeno Il Mediterraneo nel 2014 è stato la tomba dell immigrazione europea La relazione annuale del Cnel al Parlamento Si allarga sempre più il divario tra Mezzogiorno e il resto del Paese Roma - Si allarga il divario tra Mezzogiorno e resto del Paese anche sul fronte del welfare. A rischio e' l'unita' del Paese. A lanciare l'allarme e' il Cnel nella relazione annuale al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualita' dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini. "Il drammatico accentuarsi, negli anni della crisi, del divario fra Mezzogiorno e resto del Paese, pone in evidenza - si legge nella relazione del Cnel - un nuovo e piu' grave dualismo della nostra economia e della nostra societa'. Dopo la chiusura del ciclo qua- Parlamento Europeo rantennale dell'intervento straordinario la programmazione del bilancio pubblico ordinario ha del tutto tradito la promessa di includere l'obiettivo della riduzione del divario fra le linee guida delle politiche pubbliche e per la ripartizione delle risorse". I nuovi "drammatici" segnali del divario tra Sud e resto del Paese "segnalano il dissolversi della base industriale, la crescente distanza nella fruizione dei servizi sociali essenziali, la grave arretratezza delle amministrazioni decentrate e dei governi locali nel Sud". Serve, dunque, un programma nazionale, che "imponga la fissazione dei GINEVRA - Nel 2014, un record di almeno 348 mila persone nel mondo hanno rischiato la vita in mare per migrare o cercare asilo in altri Paesi e almeno sono morte, rivelano le ultime stime dell'alto commissario Onu per i rifugiati (Unhcr). La stragrande maggioranza dei decessi, 3.419, si è verificato nel Mediterraneo, afferma l'unhcr, l'alto commissariato per i rifugiati dell'onu. La natura clandestina di queste traversate rende paragoni attendibili con gli anni precedenti difficili, premette l'unhcr, ma in base ai dati disponibili, il 2014 avrebbe registrato un livello record di persone che hanno effettuato questi pericolosi viaggi. E nel 2014 il numero di richiedenti asilo è cresciuto. L'Europa è il continente che ha registrato il più alto numero di arrivi via mare, con oltre persone giunte dopo aver attraversato il Mediterraneo, quasi il triplo del precedente picco di circa del Per la prima volta, quest'anno, le persone provenienti da paesi fonte di rifugiati (soprattutto Siria ed Eritrea) sono inoltre diventati una "componente essenziale di questo tragico flusso", pari a quasi il 50%. livelli essenziali in tutte le materie delle politiche sociali, un pavimento di welfare universale". Questa disciplina legislativa generale dovrebbe costituire, secondo il Cnel, "il fondamento e il criterio guida per la ripartizione delle risorse e per la definizione di politiche che intervengano sulle situazioni di disagio e che riducano le disuguaglianze. Tra queste, diventa sempre piu' drammatico l'ampliarsi del divario Nord-Sud: il rapporto, grazie anche al recente accesso ai conti pubblici territoriali, conferma la progressiva desertificazione del territorio meridionale, sia in termini economici che di perdita del capitale umano". Sempre dal rapporto del Cnel si rileva che l'italia è l'unico paese Ue che si colloca al di sopra sia della pressione tributaria media, sia del numero medio di ore richieste per gli adempimenti fiscali. Dal rapporto emerge che l'anomalia italiana risiederebbe soprattutto nei "tempi di lavorazione" dell'iva. Al riguardo, viene evidenziato che sono state intraprese diverse iniziative, di natura normativa e amministrativa, volte a consentire una significativa accelerazione nell'erogazione di tali rimborsi, anche in considerazione dell'attuale congiuntura economica e della diffusa crisi di liquidità per le imprese.

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