Obbligo di Diagnosi energetica: chi sono le Imprese Energivore? Regolamento REACH: approfondimento ministeriale sugli utilizzatori a valle

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Obbligo di Diagnosi energetica: chi sono le Imprese Energivore? Regolamento REACH: approfondimento ministeriale sugli utilizzatori a valle"

Transcript

1 AMBIENTE Legge 125/2015: Modifiche in materia di Rifiuti e AIA Obbligo di Diagnosi energetica: chi sono le Imprese Energivore? La nuova classificazione dei Rifiuti Radioattivi Regolamento REACH: approfondimento ministeriale sugli utilizzatori a valle SICUREZZA Sicurezza nelle scuole, il punto dell INAIL SORVEGLIANZA SANITARIA Lavoro notturno: rischi ed effetti sulla salute dei dipendenti FORMAZIONE Contributi per la formazione professionale nel Settore Autotrasporti SISTEMI GESTIONALI Pubblicata la nuova ISO 14001:2015 per la gestione ambientale Gestione Qualità: pubblicata la nuova ISO 9001:2015

2 AMBIENTE Legge 125/2015: modifiche in materia di Rifiuti e AIA Il mese di agosto ha portato con sé diverse modifiche alle disposizioni in materia ambientale, con particolare riferimento ai Rifiuti e all AIA. Nella fattispecie, nell edizione della Gazzetta Ufficiale n. 188 (14 agosto 2015) è stata pubblicata la legge n. 125 del 6 agosto 2015, che converte il cosiddetto DL Enti territoriali, n.78 di giugno 2015.Tra le disposizioni introdotte dal Testo, vanno segnalate: L individuazione, all art. 7 comma 9-ter, dei criteri per l attribuzione ai rifiuti della caratteristica di pericolo HP14 Ecotossico. In particolare la legge 125/2015 chiarisce che dal 15 agosto, fino all adozione di specifici criteri a livello europeo, la caratteristica di pericolosità HP 14 Ecotossico va attribuita secondo le modalità stabilite dall ADR per la classe 9 M6 e M7 La modificazione, all articolo 11 comma 16-bis, di quanto stabilito nell art. 183 del D.Lgs. 152/2006 relativamente alle definizioni di Produttore di rifiuti, Raccolta e Deposito temporaneo. Secondo le nuove disposizioni, nella nozione di produttore di rifiuti viene incluso anche il soggetto al quale sia giuridicamente riferibile la produzione dei rifiuti. Con riferimento alla raccolta di rifiuti viene precisato che il deposito è solo quello preliminare alla raccolta. Per ciò che riguarda infine il deposito temporaneo, esso ora comprende anche il deposito preliminare alla raccolta ai fini del trasporto di detti rifiuti in un impianto di trattamento. Riguardo all AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), la nuova Legge n.125 ha introdotto la seguente modifica alle precedenti disposizioni, nell art. 11 comma 16-ter: In riferimento ai procedimenti di AIA avviati in esito alle istanze di cui all art. 29, comma 2 del D.Lgs. 46/2014, viene stabilito che le imprese che già operano nel rispetto di AIA già rilasciate possono proseguire l attività anche dopo il 7 luglio 2015 nelle more dell aggiornamento delle autorizzazioni. La necessità di tale disposizione sta nel fatto che il D.Lgs. 46 prevedeva che, nelle more della conclusione dell istruttoria delle istanze di AIA, gli impianti potessero continuare l esercizio in base alle autorizzazioni previgenti ma non oltre il 7 luglio 2015, dopodiché scattava lo stop all attività. L intervento legislativo consente inoltre alle imprese che già operano nel pieno rispetto dei requisiti richiesti dalla direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali (recepita con il già citato D.lgs. 46/2014) di continuare l esercizio dell attivitàin base alle autorizzazioni previgenti anche oltre il 7 luglio 2015 a patto che le Autorità competenti provvedano all opportuno aggiornamento delle autorizzazioni e che venga data piena attuazione agli adeguamenti proposti nelle istanze di adeguamento. Per ulteriori informazioni: /

3 Obbligo di Diagnosi energetica: chi sono le Imprese Energivore? In una precedente edizione di SGI News, abbiamo affrontato l introduzione dell obbligo di diagnosi energetica per le cosiddette imprese Energivore e le Grandi Imprese. Oggi vogliamo tornare brevemente sull argomento, visto anche l approssimarsi della scadenza improrogabile del 5 dicembre 2015, ricordando quali sono i requisiti che fanno di un azienda una Grande Impresa o un Impresa Energivora secondo il D.Lgs. 102/2014. Nel testo del Decreto, vengono delineati i tratti che caratterizzano le imprese assoggettate ai nuovi adempimenti: Per Grande Impresa viene intesa quella che, nel biennio 2013/2014 ha o occupato più di 250 persone o o superato i 50 milioni di Euro di fatturato annuo o o superato i 43 milioni di Euro di bilancio annuo Per Impresa Energivora, invece, viene considerata l impresa che, nell annualità di riferimento e a prescindere dalla propria dimensione, abbiano riscontrato entrambe le seguenti condizioni: o utilizzo per lo svolgimento della propria attività di almeno kwh di energia elettrica. o un rapporto tra la spesa standard per l acquisto dell energia elettrica utilizzata per lo svolgimento della propria attività e il valore del fatturato, come indicato nella dichiarazione IVA 2014, non inferiore al 2%.

4 La nuova classificazione dei rifiuti radioattivi Sull edizione della Gazzetta Ufficiale n. 191 (19 agosto) è stato pubblicato, tra gli altri, anche il Decreto del Ministero dell Ambiente 7 agosto 2015 relativo alla classificazione dei rifiuti radioattivi. Il provvedimento, adottato ai sensi dell articolo 5 del D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 45 ed in vigore dal 20 agosto, introduce una nuova classificazione dei rifiuti radioattivi, basata sull individuazione di 5 categorie: 1. Rifiuti radioattivi a vita media molto breve; 2. Rifiuti radioattivi di attività molto bassa; 3. Rifiuti radioattivi di bassa attività; 4. Rifiuti radioattivi di media attività; 5. Rifiuti radioattivi di alta attività. A ciascuna categoria vengono associati specifici requisiti in relazione alle diverse fasi di gestione dei rifiuti stessi. La classificazione si riferisce ai rifiuti radioattivi solidi condizionati e sostituisce quella precedentemente definita dalla Guida tecnica n. 26 del Le modalità e i requisiti di gestione di ciascuna categoria dei rifiuti radioattivi saranno oggetto di apposite guide tecniche; nel frattempo, per i casi non contemplati nella Guida tecnica n. 26 del 1987, le specifiche modalità e i requisiti di gestione di ciascuna categoria di rifiuti radioattivi sono stabiliti dall ISIN (Ispettorato nazionale sicurezza nucleare). Dal 20 agosto i soggetti che producono o che gestiscono i rifiuti radioattivi adottano la nuova classificazione ai fini della loro registrazione, della tenuta della contabilità e dell etichettatura dei contenitori dei suddetti rifiuti. I soggetti che producono e gestiscono rifiuti già classificati secondo la Guida tecnica n. 26 del 1987 aggiornano le registrazioni e la tenuta della contabilità entro il 20 febbraio 2016; tali soggetti, inoltre, aggiornano l etichettatura attualmente presente sui contenitori dei rifiuti radioattivi sulla base di un apposito programma. Per ulteriori informazioni: /

5 Regolamento REACH: approfondimento Ministeriale sugli utilizzatori a valle Il Ministero dell Ambiente ha messo a disposizione sul proprio sito l ultimo numero del bollettino di informazione Sostanze chimiche ambiente e salute, il cui focus è posto sul Regolamento REACH ed in particolare sulla figura degli utilizzatori a valle. Nel bollettino vengono analiticamente analizzati punti critici quali Cosa si intende con la definizione di utilizzatore a valle Le diverse categorie di utilizzatore a valle (formulatore, importatore, utilizzatore finale, etc.) Ruoli e responsabilità degli utilizzatori a valle (in approfondimento agli art del Regolamento REACH) Gli obblighi previsti per gli utilizzatori a valle durante tutte le fasi di processo (acquisto, utilizzo, vendita, etc.) La comunicazione lungo l intera catena di approvvigionamento Per chi volesse leggere il documento ministeriale, il testo in formato elettronico è disponibile direttamente sul sito del MITT Per ulteriori informazioni: /

6 SICUREZZA Sicurezza nelle scuole, il punto dell INAIL In previsione del ritorno fra i banchi di scuola degli alunni per l anno scolastico 2015/2016, l INAIL ha pubblico nel suo periodico statistico alcune considerazioni riguardanti gli infortuni denunciati per gli studenti delle strutture pubbliche durante il La statistica che salta subito all occhio è sicuramente il numero totale degli infortuni, , in calo di circa il 7% rispetto al Questo calo di denunce, a livello geografico, risulta essere più marcato al Sud, al Centro (dove sfiora in entrambi i casi il 10%) e nelle Isole (8,4%) rispetto che al Nord-Est e Nord-Ovest, dove si attesta di poco sopra al 5%. Va comunque fatto notare che in queste ultime due aree si riscontra il 60% delle denunce totali (47.659). Altro dato interessante riguarda la suddivisione per genere, con la prevalenza degli infortunati (56,7%) di sesso maschile. Le lesioni più frequentemente denunciate riguardano soprattutto gli arti inferiori (50%) e quelli superiori (37,3%): la tipologia più frequente sono le lussazioni o distorsioni (53,9%), seguite da ferite (19,6%), contusioni (18%) e fratture (8,3%). Ulteriori spunti di riflessioni sono arrivati anche dalle indagini ambientali condotte dai professionisti della Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (CONTARP) in alcune scuole secondarie di II grado: da tali indagini, oltre ai problemi già noti relativi alle strutture e agli impianti, sono emersi aspetti meno conosciuti e meritevoli di approfondimento, come ad esempio la scarsa qualità acustica e dell aria all interno delle aule e l inadeguatezza degli arredi, che paiono non tener conto del cambiamento delle caratteristiche antropometriche degli studenti. Lo studio completo è disponibile sul sito INAIL

7 SORVEGLIANZA SANITARIA Lavoro notturno: rischi ed effetti sulla salute dei lavoratori Molto spesso, quando si parla di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si tende a sottovalutare l impatto che il lavoro notturno può avere sulla salute dei lavoratori. In questo approfondimento, cercheremo di affrontare brevemente quali sono gli eventuali rischi correlati a questa tipologia di impiego e gli obblighi di valutazione degli stessi imposti dalla normativa vigente. Innanzitutto, può essere utile partire dall individuazione di cosa sia, nella pratica, l oggetto del contendere: per impiego notturno, infatti, si può intendere un attività che occupi il lavoratore per almeno 7 ore consecutive, comprendenti l orario tra la mezzanotte e le 5 del mattino. Il lavoratore, per poter essere considerato come lavoratore notturno, deve svolgere tale tipologia di attività per un minimo di 80 giornate lavorative all anno. Lavorare per lungo tempo durante la notte può avere impatto su diversi ambiti della vita di un individuo, non solo su quello lavorativo ma anche su quello biologico. Dal punto di vista lavorativo, questa tipologia di attività presenta rischi a livello di concentrazione e reattività, inevitabilmente abbassate dalla mancanza di sonno. A questi due fattori possono corrispondere anche un abbassamento delle prestazioni produttive (in particolar modo nel caso di attività che necessitino di alto grado di attenzione e/o meticolosità, come ad esempio nei trasporti) ed un aumento del rischio di incidenti. A queste problematiche vanno sommate tutte quelle afferenti invece alla biologia umana, ed in particolare all alterazione del ritmo sonno-veglia e delle fasi luce-buio, che comportano una desincronizzazione dei normali cicli biologici: la modifica di questi ritmi per un lungo periodo può portare ad una sindrome, chiamata da fatica generica e che può manifestarsi con alti livelli di svogliatezza, apatia e sbalzi d umore, oltre che con problematiche gravi quali ipertensione arteriosa, disturbi al sistema gastroenterico/digestivo, eventi ansiosi/psicotici e, nei casi più gravi, ad un esposizione maggiore ai tumori rispetto agli altri lavoratori. Dal punto di vista normativo, in Italia il lavoro notturno non può essere effettuato da donne incinte (e comunque fino al compimento di 1 anno di età del figlio), dagli apprendisti e dai lavoratori minorenni (per quest ultima categoria sono previste deroghe solo in casi di forza maggiore, per un tempo limitato e in ogni caso per maggiori di 16 anni). Tra i soggetti invece non obbligati a prestare servizio notturno si trovano la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore ai tre anni (oppure il padre, purché convivente), la lavoratrice o il lavoratore che risulti essere unico genitore affidatario di un figlio di età inferiore ai dodici anni e la lavoratrice o il lavoratore che abbiano a proprio carico un soggetto disabile.

8 Infine, la normativa impone che il datore di lavoro sottoponga i propri lavoratori notturni a programmi di sorveglianza sanitaria, oltre che a controlli preventivi e periodici che ne accertino lo stato di salute e l idoneità a tale tipologia di lavoro. Per ulteriori informazioni:

9 FORMAZIONE Contributi per la Formazione professionale nel Settore Autrotrasporti Con il Decreto Legislativo 31 luglio 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 211 del 11 settembre 2015, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha illustrato le modalità di erogazione dei contributi a favore delle iniziative di formazione professionale specifica e generale nel settore autotrasporti. Nella fattispecie, sono stati stanziati complessivamente 10 milioni di euro per il finanziamento di corsi di formazione o aggiornamento destinati all acquisizione di competenze adeguate alla gestione d impresa ed alle nuove tecnologie; allo sviluppo della competitività; all innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza del lavoro. Restano esclusi i corsi finalizzati all accesso alla professione di autotrasportatore e all acquisizione o rinnovo di titoli richiesti obbligatoriamente per l esercizio di una determinata attività di trasporto, oltre che i corsi di formazione obbligatoria previsti dal D.Lgs. 81/08. A partire dal 28 settembre e fino al 30 ottobre 2015, sarà possibile presentare in via telematica le domande di accesso ai contributi, seguendo le modalità disponibili sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sezione Autotrasporto Contributi ed Incentivi. L attività formativa vera e propria dovrà invece essere erogata tra il 1 dicembre 2015 ed il 31 maggio A livello economico, il bando prevede che il contributo massimo erogabile sia di euro per impresa, con i seguenti massimali: ore di formazione: 50 per ogni partecipante; compenso della docenza in aula: 120 euro all ora; compenso dei tutor: 30 euro all ora; non più del 20% dei costi ammissibili destinati a servizi di consulenza a qualsiasi titolo prestati; non più del 20% del totale di ore di formazione potrà essere erogato in forma e- learning. Per ogni ulteriore informazione, per assistenza alla presentazione delle domande e per la pianificazione di progetti formativi ad hoc, il personale del settore Formazione SGI resta a disposizione all indirizzo

10 SISTEMI GESTIONALI Pubblicata la nuova ISO 14001:2015 per la Gestione ambientale Qualche giorno fa, dopo essere stata approvata dalla maggioranza dei componenti del Comitato di valutazione, è stata pubblicata la nuova versione della certificazione ISO relativa al Sistema di Gestione Ambientale. Il nuovo standard ISO, che va a sostituire la precedente ISO 14001:2004, presenta diverse novità, che possono essere riassunte in 5 punti: 1. Maggior coinvolgimento delle direzioni aziendali nell indirizzo della gestione ambientale; 2. Maggior allineamento tra requisiti della certificazione e business strategies delle diverse realtà; 3. Maggior protezione per l ambiente con un focus posto su iniziative proattive e sul miglioramento della performance ambientale complessiva; 4. Orientamento al ciclo di vita aziendale, con la considerazione di ogni stadio, dallo sviluppo iniziale al fine vita; 5. Maggiore efficacia comunicativa, grazie all implementazione di strategie di comunicazione ben precise. Le aziende già certificate ISO 14001:2004 avranno a disposizione un lasso di 3 anni per adeguare il proprio Sistema di Gestione al nuovo Standard. Per ulteriori informazioni in merito alle novità della nuova Norma, potete contattare il nostro Staff all indirizzo

11 Gestione Qualità: pubblicata la nuova ISO 9001:2015 Dopo aver parlato della pubblicazione della nuova certificazione ISO 14001, è notizia di poche ore fa l avvenuta pubblicazione della nuova edizione di un altro celebre Standard, ovvero la ISO 9001 relativa al Sistema di Gestione della Qualità. Questa pubblicazione arriva a coronamento di un lavoro di revisione durato tre anni e portato avanti da esperti provenienti da 95 Paesi e presenta diverse novità rispetto alla precedente edizione targata L ISO 9001, il cui scopo è permettere alle aziende certificate di dimostrare a clienti e non solo la capacità di offrire beni e servizi di una costante alta qualità e di delineare i propri processi in maniera efficiente, ha subito, con questo processo di revisione, un evoluzione piuttosto che una rivoluzione. Infatti, la nuova ISO 9001:2015 risulta più strettamente collegata alle nuove necessità del 21 secolo, con un focus maggiormente rivolto alle performance rispetto che alle prescrizioni ed una sempre maggiore integrazione con gli altri sistemi di Gestione. Il nuovo standard, come accennato, presenta diverse novità rispetto ai precedenti. Di seguito cercheremo di sintetizzare questi elementi per una iniziale comprensione: Cambiamento della struttura: la vecchia ISO 9001 presentava una struttura ad 8 paragrafi, mentre la nuova è composta da 10 paragrafi, in linea con la nuova norma 14001:2015; Un maggiore orientamento al Risk-based thinking: nel nuovo standard, grande attenzione è data alla prevenzione dei rischi che i prodotti o servizi possono causare ai clienti e/o ad altri soggetti; Utilizzo di nuovi termini per identificare al meglio elementi che nei precedenti standard potevano essere considerati ambigui; Nella nuova edizione 2015 viene specificato, a differenza di quanto avveniva nel 2008, che lo standard è relativo a prodotti E servizi e non solo a prodotti; Viene data esplicitamente istruzione di conservare alcuni documenti per un lasso di tempo stabilito: tra la documentazione da conservare vanno sottolineate, ad esempio, da un lato la Documentazione dello scopo del sistema qualità e dall altro la Documentazione relativa alle attività dei singoli processi;

12 Come per tutti gli altri Standard, anche per l ISO 9001 è previsto un periodo di transizione dalla vecchia alla nuova edizione: infatti, se per i nuovi clienti la norma utilizzata per la certificazione sarà già quella appena pubblicata, le aziende già certificate con un edizione passata avranno a disposizione tre anni per l adeguamento del proprio Sistema ai nuovi dettami. Per ulteriori informazioni circa le novità introdotte dalla versione 2015 e delucidazioni sul percorso di certificazione/adeguamento al nuovo standard, il nostro personale di esperti in Sistemi di Gestione è a disposizione all indirizzo

7. I finanziamenti INAIL alle imprese e i modelli organizzativi e gestionali per il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro

7. I finanziamenti INAIL alle imprese e i modelli organizzativi e gestionali per il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro Ingegneria ed Architettura, ha sviluppato un modulo didattico innovativo che ha previsto non solo lezioni frontali, ma un cospicuo numero di ore dedicato all attività di laboratorio ed all analisi di un

Dettagli

SNADIR Segreteria Nazionale Piazza Confienza, 3 00185 ROMA Tel. 06 45492246 Fax 06 45492085 www.snadir.it e.mail snadir@snadir.it

SNADIR Segreteria Nazionale Piazza Confienza, 3 00185 ROMA Tel. 06 45492246 Fax 06 45492085 www.snadir.it e.mail snadir@snadir.it (Legge 24 Dicembre 2007, n. 244, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007) Art.1, comma 207. Detrazione per spese aggiornamento Art.1, comma 207. Per l anno 2008 ai docenti delle

Dettagli

Delibera n. 08/2013. VISTO il Decreto Legislativo n. 165 del 30.03.2001;

Delibera n. 08/2013. VISTO il Decreto Legislativo n. 165 del 30.03.2001; 1 Delibera n. 08/2013 Il Comitato Centrale per l Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l autotrasporto di cose per conto terzi, riunitosi nella seduta del 31 luglio 2013; VISTA

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni

CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni CIRCOLARE N. 2/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLE FINANZE Roma, 11 maggio 2010 DIREZIONE FEDERALISMO FISCALE PROT. 10968/2010 Ai Comuni Alle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle

Dettagli

PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006

PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 PROMEMORIA PROVVEDIMENTO N. 2720 DEL 2 LUGLIO 2009 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO N. 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 L'ISVAP ha pubblicato sul proprio sito il Provvedimento 2720 del 2 luglio 2009, che

Dettagli

Decreto legislativo 4 luglio 2014 n 102 attuazione della direttiva 2012/27/UE sull Efficienza Energetica

Decreto legislativo 4 luglio 2014 n 102 attuazione della direttiva 2012/27/UE sull Efficienza Energetica Decreto legislativo 4 luglio 2014 n 102 attuazione della direttiva 2012/27/UE sull Efficienza Energetica Decreto legislativo 4 luglio 2014 n 102 Il provvedimento stabilisce un quadro di misure per la promozione

Dettagli

SGSL UN SISTEMA PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO NELLA SCUOLA

SGSL UN SISTEMA PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO NELLA SCUOLA SGSL UN SISTEMA PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO NELLA SCUOLA COSA È IN PRATICA UN SISTEMA DI GESTIONE? L insieme delle regole e dei processi di funzionamento di un organizzazione. Comprende:

Dettagli

SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE FERROVIARIO SULLA RETE DI PROPRIETA DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA

SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE FERROVIARIO SULLA RETE DI PROPRIETA DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE FERROVIARIO SULLA RETE DI PROPRIETA DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA RELAZIONE D.L. 18.10.2012, N.179, ART.34, CO. 20 E 21, CONVERTITO CON MODIFICHE DALLA L. N.221/2012

Dettagli

Circolare N. 152 del 3 Novembre 2015

Circolare N. 152 del 3 Novembre 2015 Circolare N. 152 del 3 Novembre 2015 Formazione professionale settore autotrasporto: prorogata al 20 novembre 2015 la data di presentazione della domanda Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO LAVORO NOTTURNO ED ETÀ ANAGRAFICA QUESITO (posto in data 26 luglio 2012) Sono un dirigente medico in servizio presso un Azienda Ospedaliera. Desidero essere informata se dopo il compimento del

Dettagli

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA ASSESSORATO DELL INDUSTRIA Allegato alla Delib.G.R. n. 63/7 del 15.12.2015 PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

Dettagli

COMUNE DI. (Provincia di.)

COMUNE DI. (Provincia di.) COMUNE DI (Provincia di.) Deliberazione della Giunta Comunale N... del Oggetto : Adozione della politica di Green Public Procurement (Acquisti Verdi GPP) L' anno duemilaedodici, il giorno del mese, nella

Dettagli

Dalle Notizie in evidenza

Dalle Notizie in evidenza Dalle Notizie in evidenza Decreto legislativo 13 febbraio 2014 n. 12 Attuazione della direttiva 2011/51/UE che modifica la direttiva 2003/109/CE del Consiglio per estendere l ambito di applicazione ai

Dettagli

Malattie professionali e infortuni sul lavoro

Malattie professionali e infortuni sul lavoro 82 22 luglio 2015 Malattie professionali e infortuni sul lavoro Statistiche INAIL del 2014 L'INAIL ha presentato i dati degli infortuni e delle malattie professionali relativi all'anno 2014. A livello

Dettagli

Regolamento per i servizi di assistenza scolastica qualificata e di trasporto scolastico a favore degli studenti diversamente abili frequentanti gli

Regolamento per i servizi di assistenza scolastica qualificata e di trasporto scolastico a favore degli studenti diversamente abili frequentanti gli Regolamento per i servizi di assistenza scolastica qualificata e di trasporto scolastico a favore degli studenti diversamente abili frequentanti gli istituti scolastici superiori di secondo grado della

Dettagli

LA SICUREZZA SUL LAVORO LA NORMA BS OHSAS 18001 E LA CERTIFICAZIONE

LA SICUREZZA SUL LAVORO LA NORMA BS OHSAS 18001 E LA CERTIFICAZIONE G E S T I R E LA SICUREZZA SUL LAVORO LA NORMA E LA CERTIFICAZIONE Premessa La sicurezza sui luoghi di lavoro è un argomento che da molto tempo è all attenzione del nostro Paese. Gli incidenti sui luoghi

Dettagli

La certificazione ISO 9001:2000 nelle scuole

La certificazione ISO 9001:2000 nelle scuole La certificazione ISO 9001:2000 nelle scuole www.certificazione.info autore: Dr. Matteo Rapparini La certificazione di qualità nelle scuole La certificazione di qualità ISO 9001:2000 ha avuto recentemente

Dettagli

PROCEDURE SEMPLIFICATE PER L ADOZIONE DI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE (MOG) NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

PROCEDURE SEMPLIFICATE PER L ADOZIONE DI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE (MOG) NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE PROCEDURE SEMPLIFICATE PER L ADOZIONE DI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE (MOG) NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE RIFERIMENTI Legge 3/8/2007 n.123 (riordino disciplina) -> Introduce nel D.Lgs 231/2001

Dettagli

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004.

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. Presentazione del Presidente dell Autorità. Roma, 6 luglio 2004. Orientamenti per l azione futura. Considerate la dinamica e la complessità

Dettagli

NELLA CITTA DI MILANO. Articolo 1 OGGETTO

NELLA CITTA DI MILANO. Articolo 1 OGGETTO REGOLAMENTO DELL IMPOSTA COMUNALE DI SOGGIORNO NELLA CITTA DI MILANO Articolo OGGETTO. Il presente regolamento è adottato ai sensi dell art. 52 del decreto legislativo n. 446 del 5.2.997 e disciplina l

Dettagli

8.1.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 1 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1171

8.1.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 1 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1171 8.1.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 1 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1171 Primi indirizzi per la realizzazione dei percorsi di formazione per tecnici abilitati alla certificazione

Dettagli

CASO APPLICATIVO: PROGRAMMA DI SVILUPPO RISORSE UMANE

CASO APPLICATIVO: PROGRAMMA DI SVILUPPO RISORSE UMANE CASO APPLICATIVO: PROGRAMMA DI SVILUPPO RISORSE UMANE IL PROJECT MANAGEMENT NEL SERVIZIO SANITARIO L esperienza dell APSS di Trento Bolzano, 8 maggio 2008 Auditorio del Palazzo Provinciale 12 Autore: Ettore

Dettagli

Via Frà Bartolomeo da Pisa, 1 20144 Milano Tel 02 36 53 29 74 Fax 02 700 59 920 www.carmaconsulting.net www.marcaturace.eu

Via Frà Bartolomeo da Pisa, 1 20144 Milano Tel 02 36 53 29 74 Fax 02 700 59 920 www.carmaconsulting.net www.marcaturace.eu Via Frà Bartolomeo da Pisa, 1 20144 Milano Tel 02 36 53 29 74 Fax 02 700 59 920 www.carmaconsulting.net www.marcaturace.eu CHI SIAMO Carmaconsulting nasce dall intuizione dei soci fondatori di offrire

Dettagli

LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO MODULO 6 IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO LEGGI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Introduzione La prevenzione degli infortuni lavorativi e delle malattie professionali è stata sempre al centro dell interesse

Dettagli

SPAZIO AZIENDE OTTOBRE 2012

SPAZIO AZIENDE OTTOBRE 2012 Con la collaborazione del Centro Studi SEAC siamo lieti di inviarle il n. 10 di SPAZIO AZIENDE OTTOBRE 2012 Donne e giovani: incentivi per i rapporti di lavoro stabilizzati o attivati entro il 31 marzo

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 9/2015. OGGETTO: IRAP e il costo del personale dipendente, le nuove agevolazioni per il 2015

NOTA OPERATIVA N. 9/2015. OGGETTO: IRAP e il costo del personale dipendente, le nuove agevolazioni per il 2015 NOTA OPERATIVA N. 9/2015 OGGETTO: IRAP e il costo del personale dipendente, le nuove agevolazioni per il 2015 - Introduzione L imposta Regionale sulle Attività Produttive è una tassa che, da sempre, ha

Dettagli

Art. 1 1 Educazione sanitaria motoria e sportiva e tutela sanitaria delle attività sportive

Art. 1 1 Educazione sanitaria motoria e sportiva e tutela sanitaria delle attività sportive LEGGE REGIONALE 30 novembre 1981, n. 66 Norme per la promozione dell educazione sanitaria motoria e sportiva e per la tutela sanitaria delle attività sportive. (B.U.R. 2 Dicembre 1981, n. 48, 1 suppl.

Dettagli

Il ruolo degli attori istituzionali e sociali nella L. 68/99.

Il ruolo degli attori istituzionali e sociali nella L. 68/99. Il ruolo degli attori istituzionali e sociali nella L. 68/99. La legge n. 68 del 1999, mostra un profondo mutamento nella concezione del collocamento delle persone con disabilità. Si delinea un nuovo metodo

Dettagli

Regolamento per l erogazione dei trattamenti di solidarietà

Regolamento per l erogazione dei trattamenti di solidarietà FONDO DI SOLIDARIETÀ A FAVORE DEI DIPENDENTI DI AMOS SCRL Regolamento per l erogazione dei trattamenti di solidarietà Art. 1 Tipologia dei trattamenti di solidarietà 1. I trattamenti del fondo di solidarietà

Dettagli

COMUNICAZIONI DELLA CONFEDERAZIONE AGLI ENTI ASSOCIATI INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE ED APPROFONDIMENTI INDICE

COMUNICAZIONI DELLA CONFEDERAZIONE AGLI ENTI ASSOCIATI INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE ED APPROFONDIMENTI INDICE COMUNICAZIONI DELLA CONFEDERAZIONE AGLI ENTI ASSOCIATI 39/2010 AGLI ENTI ASSOCIATI INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE ED APPROFONDIMENTI INDICE Decreto relativo al contributo erariale spettante alle unioni di

Dettagli

NEWSLETTER GENNAIO 2015

NEWSLETTER GENNAIO 2015 JKO Consulting s.r.l. Viale delle Nazioni Unite, 80 38057 Pergine Valsugana fraz. Canale (TN) Tel: 348/4150336 fax: 02/70033828 SKYPE: letizia_ver P.I.02271020220 www.jkoconsulting.it NEWSLETTER GENNAIO

Dettagli

PROCESSI DI CONCENTRAZIONE LE AGEVOLAZIONI FISCALI E GLI ADEMPIMENTI PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE

PROCESSI DI CONCENTRAZIONE LE AGEVOLAZIONI FISCALI E GLI ADEMPIMENTI PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE PROCESSI DI CONCENTRAZIONE LE AGEVOLAZIONI FISCALI E GLI ADEMPIMENTI PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE 1. Riferimenti normativi - Raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003, n. 2003/361/CE, relativa

Dettagli

IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO E IL PARE

IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO E IL PARE IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO E IL PARE PIETRO NATALETTI ISPESL Dipartimento Igiene del Lavoro Alessandria, 15 giugno 2010 Il Testo Unico Modalità di attuazione degli obblighi di prevenzione

Dettagli

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. DURC telematico e semplificato: le modifiche del DL 34/2014 di prossima attuazione

Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. DURC telematico e semplificato: le modifiche del DL 34/2014 di prossima attuazione News per i Clienti dello studio del 6 Giugno 2014 Ai gentili clienti Loro sedi DURC telematico e semplificato: le modifiche del DL 34/2014 di prossima attuazione Gentile cliente, con la presente desideriamo

Dettagli

Documento in attesa di approvazione definitiva Nota per la Commissione Consultiva Permanente

Documento in attesa di approvazione definitiva Nota per la Commissione Consultiva Permanente Commissione Consultiva Permanente Comitato n. 4 Modelli di Organizzazione e di Gestione (MOG) Documento in attesa di approvazione definitiva Nota per la Commissione Consultiva Permanente Prima di procedere

Dettagli

MOGS per le piccole e medie imprese: le novità introdotte dal D.M. 13 febbraio 2014. Dott.ssa Fabiana Maria Pepe

MOGS per le piccole e medie imprese: le novità introdotte dal D.M. 13 febbraio 2014. Dott.ssa Fabiana Maria Pepe MOGS per le piccole e medie imprese: le novità introdotte dal D.M. 13 febbraio 2014. Dott.ssa Fabiana Maria Pepe Con il decreto ministeriale 13 febbraio 2014 trovano attuazione le procedure semplificate

Dettagli

PROCEDURA SCR_PG. - 07.2 Prestazione del servizio di certificazione del Sistema di Gestione della Qualità in organizzazioni multisite.

PROCEDURA SCR_PG. - 07.2 Prestazione del servizio di certificazione del Sistema di Gestione della Qualità in organizzazioni multisite. PROCEDURA SCR_PG. - 07.2 Prestazione del servizio di certificazione del Sistema di Gestione della Qualità in organizzazioni multisite. STATO DEL DOCUMENTO REV. PAR. PAG. DESCRIZIONE Data REV. 01 Emissione

Dettagli

DELIBERA n. 11/13 della seduta del 31 luglio 2013

DELIBERA n. 11/13 della seduta del 31 luglio 2013 DELIBERA n. 11/13 della seduta del 31 luglio 2013 Definizione degli indirizzi in materia di certificazione di qualità delle imprese che effettuano trasporti di merci pericolose, di derrate deperibili,

Dettagli

DGR 2889 DD. 26.9.2003

DGR 2889 DD. 26.9.2003 DGR 2889 DD. 26.9.2003 VISTO il documento di indirizzo programmatico per l anno 2003 predisposto, ai sensi dell art. 6 della L.R. 27 marzo 1996, n. 18 e successive modificazioni ed integrazioni, dalla

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l efficienza energetica, il nucleare di concerto con Ministero dell ambiente e della tutela del territorio

Dettagli

1. In caso di adozione di minore, il congedo di maternità di cui al Capo III

1. In caso di adozione di minore, il congedo di maternità di cui al Capo III Direzione centrale Prestazioni a sostegno del reddito Direzione centrale delle Entrate contributive Direzione centrale delle Prestazioni Coordinamento generale Legale Direzione centrale Sistemi informativi

Dettagli

Comune di Grumento Nova Sistema per la misurazione e la valutazione della performance. Finalità e principi

Comune di Grumento Nova Sistema per la misurazione e la valutazione della performance. Finalità e principi Comune di Grumento Nova Sistema per la misurazione e la valutazione della performance Finalità e principi Art. 1 - Finalità Il presente regolamento disciplina il sistema di misurazione e valutazione della

Dettagli

!!!!!!!!!!!!!! !!!!!! SISTEMI GESTIONALI !!!!!!!!!!!!! CATALOGO CORSI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ! 1!

!!!!!!!!!!!!!! !!!!!! SISTEMI GESTIONALI !!!!!!!!!!!!! CATALOGO CORSI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ! 1! 1 SISTEMI GESTIONALI CATALOGO CORSI CORSO:FORMAZIONEAUDIT Oredicorso: 24 Finalitàdell azione: Formazione interna Tematicheformative: Gestione aziendale Obiettividell azione: Risultatiattesi: Il corso è

Dettagli

Maurizio De Nuccio *

Maurizio De Nuccio * Servizio sanitario L accreditamento: un sistema per la qualità in piena evoluzione La ricostruzione legislativa della normativa in materia Maurizio De Nuccio * La definizione data da Wikipedia, l'enciclopedia

Dettagli

GLI ARGOMENTI DI QUESTO NUMERO

GLI ARGOMENTI DI QUESTO NUMERO N. 7 Luglio 2015 F GLI ARGOMENTI DI QUESTO NUMERO AUA, NUOVO MODELLO SEMPLIFICATO PER LA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE PRINCIPALI SCADENZE FOCUS: LAVORI IN LOCALI SOTTERRANEI, OCCORRE LA

Dettagli

STUDIO ASSOCIATO DE AMBROGIO

STUDIO ASSOCIATO DE AMBROGIO A TUTTI I CLIENTI Varese, 28 febbraio 2012 LA FORMAZIONE PER LA SICUREZZA Si è concluso il 23/12/2011 l iter che ha portato alla pubblicazione dell accordo Stato Regioni per la formazione dei Lavoratori

Dettagli

n. 194 18 novembre 2011

n. 194 18 novembre 2011 n. 194 18 novembre 2011 UFFICIO INTERNAZIONALE TRASPORTO AEREO Comunicato ETF sulla giornata di azione europea negli Aeroporti DIPARTIMENTO DIRITTI Legge di Stabilità Apprendistato UFFICIO INTERNAZIONALE/TRASPORTO

Dettagli

SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE RSPP MC PREPOSTO RLS DL AGG.TO N DATA REDATTO DA: VISTO DA: VERIFICATO DA: VISTO DA: VALIDATO DA: FILE: ELABORAZIONE

SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE RSPP MC PREPOSTO RLS DL AGG.TO N DATA REDATTO DA: VISTO DA: VERIFICATO DA: VISTO DA: VALIDATO DA: FILE: ELABORAZIONE CITTÀ DI ALESSANDRIA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PIAZZA DELLA LIBERTÀ N. 1 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 28 comma 1, 1bis e art. 29, D. Lgs. 81/2008 e s.m.i. Circolare Ministero del

Dettagli

Legge Regionale 24 febbraio 2005, n. 39 - Disposizioni in materia di energia

Legge Regionale 24 febbraio 2005, n. 39 - Disposizioni in materia di energia Legge Regionale 24 febbraio 2005, n. 39 - Disposizioni in materia di energia (come modificata dalla LR 23 novembre 2009, n. 71 e s.m.i.) Capo IV Razionalizzazione della produzione e dei consumi, risparmio

Dettagli

1) T. U. sulla maternità e paternità: permessi ex lege 104/92 e congedo straordinario per figli handicappati.

1) T. U. sulla maternità e paternità: permessi ex lege 104/92 e congedo straordinario per figli handicappati. DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO Roma, 10 luglio 2001 Circolare n. 138 Allegati 2 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali

Dettagli

PROCEDURA TECNICA articolo 6, comma 1, lettera a)

PROCEDURA TECNICA articolo 6, comma 1, lettera a) PROCEDURA TECNICA articolo 6, comma 1, lettera a) deliberazione ARG/elt 104/11 1 Indice Premessa... 3 Definizioni e acronimi... 3 Riferimenti normativi e procedure tecniche richiamati nel documento...

Dettagli

Benefici della Certificazione Sicurezza OHSAS 18001:2007

Benefici della Certificazione Sicurezza OHSAS 18001:2007 Benefici della Certificazione Sicurezza OHSAS 18001:2007 Premessa Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle

Dettagli

P.O. 01 Accettazione rifiuti

P.O. 01 Accettazione rifiuti Accettazione dei rifiuti (Piano gestione rifiuti ai sensi della DGR X/2031 del 01/07/2014) ELENCO DELLE REVISIONI REV. N Descrizione Revisioni DATA Preparato RI Verificato RQ Approvato PRE 0 PRIMA EMISSIONE

Dettagli

Lavoro notturno. Definizione, normativa, rischi per la salute e la sicurezza

Lavoro notturno. Definizione, normativa, rischi per la salute e la sicurezza Lavoro notturno Definizione, normativa, rischi per la salute e la sicurezza NORMATIVA di RIFERIMENTO D.Lgs. 26 novembre 1999, n. 532. Disposizioni in materia di lavoro notturno, a norma dell'articolo 17,

Dettagli

Deliberazione 24 novembre 2011 ARG/elt 168/11

Deliberazione 24 novembre 2011 ARG/elt 168/11 Deliberazione 24 novembre 2011 ARG/elt 168/11 Regime di perequazione specifica aziendale per le imprese di distribuzione elettrica con meno di 5.000 punti di prelievo, ai sensi dell articolo 38, comma

Dettagli

Circolare n. 81. Quadro normativo. Premessa

Circolare n. 81. Quadro normativo. Premessa Direzione generale Direzione centrale organizzazione digitale Direzione centrale prestazioni economiche Direzione centrale prevenzione Direzione centrale rischi Circolare n. 81 Roma, 30 novembre 2015 Al

Dettagli

PROVVEDIMENTO 29 dicembre 2010, prot. n. 188376 1

PROVVEDIMENTO 29 dicembre 2010, prot. n. 188376 1 PROVVEDIMENTO 29 dicembre 2010, prot. n. 188376 1 Modalità di diniego o revoca dell autorizzazione ad effettuare operazioni intracomunitarie ai sensi del comma 7-bis dell articolo 35 del D.P.R. n. 633

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE PRIME MISURE

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE PRIME MISURE C I TT A D i G E R A C E 1. Oggetto del Piano PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE PRIME MISURE 1. Il piano di prevenzione della corruzione: a) fornisce il diverso livello di esposizione degli

Dettagli

DISCIPLINARE TECNICO

DISCIPLINARE TECNICO Definizione e verifica dei requisiti dei Sistemi o Consorzi per il recupero e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita in attuazione delle Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti

Dettagli

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Intervento Convegno ANAV del 17 /2/2004. (Noleggio autobus ai sensi della l. 218/2003) Con la legge quadro n. 218/2003, entrata in vigore

Dettagli

LEGGE 21 FEBBRAIO 2014, N. 9

LEGGE 21 FEBBRAIO 2014, N. 9 ISTITUTO PER L INNOVAZIONE E TRASPARENZA DEGLI APPALTI E LA COMPATIBILITA AMBIENTALE LEGGE 21 FEBBRAIO 2014, N. 9 CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO-LEGGE 23 DICEMBRE 2013, N. 145, RECANTE

Dettagli

Giorgio Colato LA RIFORMA DELL AUTOTRASPORTO. IL FILO ROSSO CHE LEGA LA RESPONSABILITA, CONTRATTI E QUALITA

Giorgio Colato LA RIFORMA DELL AUTOTRASPORTO. IL FILO ROSSO CHE LEGA LA RESPONSABILITA, CONTRATTI E QUALITA LA RIFORMA DELL AUTOTRASPORTO. IL FILO ROSSO CHE LEGA LA RESPONSABILITA, CONTRATTI E QUALITA 1 Il Comitato Centrale cui obbligatoriamente devono iscriversi tutte le Aziende di autotrasporto, anche alla

Dettagli

CIRCOLARE N. 68S: CERTIFICAZIONE OHSAS 18001, BENEFICI IN TERMINI DI SICUREZZA, ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E DETRAZIONI FISCALI.

CIRCOLARE N. 68S: CERTIFICAZIONE OHSAS 18001, BENEFICI IN TERMINI DI SICUREZZA, ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E DETRAZIONI FISCALI. CIRCOLARE N. 68S: CERTIFICAZIONE OHSAS 18001, BENEFICI IN TERMINI DI SICUREZZA, ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E DETRAZIONI FISCALI. Gentile Cliente, il sistema certificativo aziendale si è notevolmente sviluppato

Dettagli

Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro

Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro Le politiche adottate a livello istituzionale, produttivo e dei servizi in tema di Sicurezza e salute del lavoro sono da tempo orientate verso l implementazione

Dettagli

Fatturazione IVA: chiarimenti dall Agenzia. Circolare n.18/e del 24 giugno 2014

Fatturazione IVA: chiarimenti dall Agenzia. Circolare n.18/e del 24 giugno 2014 Fiscal Flash La notizia in breve N. 119 25.06.2014 Fatturazione IVA: chiarimenti dall Agenzia Circolare n.18/e del 24 giugno 2014 Categoria: IVA Sottocategoria: Fattura L Agenzia delle Entrate, dopo aver

Dettagli

Dipartimento dei Vigili del Fuoco Del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile

Dipartimento dei Vigili del Fuoco Del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Dipartimento dei Vigili del Fuoco Del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Vicenza Corso di aggiornamento su Evoluzione della Normativa di Prevenzione Incendi

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier

Studio Legale Casella e Scudier Circolare n. 2/2011 del 20 settembre 2011* SICUREZZA E SALUTE DEL LAVORO NELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO E NELLE COOPERATIVE SOCIALI: EMANATO IL DECRETO MINISTERIALE DI ATTUAZIONE DEL DECRETO 81/08

Dettagli

D.Lgs. 231/2001 - RESPONSABILITÀ DI IMPRESA: APPLICABILITÀ AI LABORATORI DI ANALISI. Integrazione 231 e SGS

D.Lgs. 231/2001 - RESPONSABILITÀ DI IMPRESA: APPLICABILITÀ AI LABORATORI DI ANALISI. Integrazione 231 e SGS D.Lgs. 231/2001 - RESPONSABILITÀ DI IMPRESA: APPLICABILITÀ AI LABORATORI DI ANALISI Integrazione 231 e SGS M.G.Marchesiello Bologna 5 giugno 2014 L. 3.08.2007 n. 123 Misure in tema di tutela della salute

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE - UNI EN ISO 14001:2004

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE - UNI EN ISO 14001:2004 REG-SGA pag. 2/8 INDICE PREMESSA... 3 2 - GENERALITÀ... 3 3 - REQUISITI GENERALI PER LA CERTIFICAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE... 3 4 - RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE... 3 4.6. - STAGE1: Verifica

Dettagli

Circolare n. 10. del 20 giugno 2014. Installazione POS per Professionisti e imprese INDICE

Circolare n. 10. del 20 giugno 2014. Installazione POS per Professionisti e imprese INDICE Circolare n. 10 del 20 giugno 2014 Installazione POS per Professionisti e imprese INDICE 1 Premessa...2 2 Ambito applicativo...2 2.1 Decreto attuativo...2 2.2 Proroga al 30.6.2014...3 2.3 Intervento del

Dettagli

Norme in materia di dimensionamento energetico

Norme in materia di dimensionamento energetico Norme in materia di dimensionamento energetico Evoluzione della normativa europea La situazione italiana Le detrazioni fiscali Certificazione e classificazione energetica degli edifici L Attestato e la

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ACCREDITAMENTO DEGLI ORGANISMI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

LINEE GUIDA PER L ACCREDITAMENTO DEGLI ORGANISMI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE Allegato 2 LINEE GUIDA PER L ACCREDITAMENTO DEGLI ORGANISMI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE L accreditamento corrisponde al riconoscimento di idoneità dei soggetti che si candidano a gestire iniziative di

Dettagli

Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 7 agosto 2015

Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 7 agosto 2015 Decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 7 agosto 2015 Classificazione dei rifiuti radioattivi, ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45.

Dettagli

MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO

MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO MERCATO DEL LAVORO: ATTORI E FUNZIONI NOZIONE FINALITÀ AUTORIZZAZIONE: REGIME ORDINARIO AUTORIZZAZIONE: REGIME PARTICOLARE ACCREDITAMENTO REQUISITI GIURIDICI GENERALI REQUISITI GIURIDICI E FINANZIARI PARTICOLARI

Dettagli

QUESTIONARIO VALUTAZIONE FORNITORI

QUESTIONARIO VALUTAZIONE FORNITORI SOMMARIO 1. Introduzione 1.1 Scopo 1.2 Riferimenti normativi 2. Informazioni di carattere generale ed economiche 2.1 Dati generali 2.2 Informazioni economiche 2.3 Informazioni commerciali 2.4 Contatti

Dettagli

Scaglioni di potenza (kw) 1<P 3 3<P 6 6<P 20 20<P 200 200<P 1.000 P>1.000. /kw /kw /kw /kw /kw /kw - 2,2 2 1,8 1,4 1,2. Tabella 1

Scaglioni di potenza (kw) 1<P 3 3<P 6 6<P 20 20<P 200 200<P 1.000 P>1.000. /kw /kw /kw /kw /kw /kw - 2,2 2 1,8 1,4 1,2. Tabella 1 Tariffe per la copertura degli oneri sostenuti dal GSE per lo svolgimento delle attività di gestione, di verifica e di controllo, inerenti i meccanismi di incentivazione e di sostegno, a carico dei beneficiari

Dettagli

I NUOVI ACCORDI STATO-REGIONI SUGLI OBBLIGHI FORMATIVI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

I NUOVI ACCORDI STATO-REGIONI SUGLI OBBLIGHI FORMATIVI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO I NUOVI ACCORDI STATO-REGIONI SUGLI OBBLIGHI FORMATIVI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Sicurezza sul lavoro in edilizia a Bologna e provincia: dati e riflessioni sul 2011 Bologna, 3/5/2012 Dr. Paolo

Dettagli

FOE CdO Opere Educative

FOE CdO Opere Educative FOE CdO Opere Educative Proposta di emendamenti al ddl 2994 disegno di legge recante riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione, con delega per il riordino delle disposizioni legislative

Dettagli

Attestato di Prestazione Energetica: la normativa e le procedure di attuazione nella Regione Molise

Attestato di Prestazione Energetica: la normativa e le procedure di attuazione nella Regione Molise L Attestato di Prestazione Energetica (APE) Attestato di Prestazione Energetica: la normativa e le procedure di attuazione nella Regione Molise Giacomo Iannandrea - Ricercatore ENEA Convegno GLOBAL ENERGY

Dettagli

Codice 09/001. Oggetto

Codice 09/001. Oggetto Oggetto Codice 09/001 POR FESR ABRUZZO 2007 2013. Attività I.2.1. Sostegno a programmi di investimento delle Micro e PMI per progetti di innovazione tecnologica, di processo e della organizzazione dei

Dettagli

Ritenuto quindi necessario adeguare la regolamentazione delle commissioni degli esami di qualifica, elaborando una nuova disciplina;

Ritenuto quindi necessario adeguare la regolamentazione delle commissioni degli esami di qualifica, elaborando una nuova disciplina; REGIONE PIEMONTE BU34 25/08/2011 Deliberazione della Giunta Regionale 27 luglio 2011, n. 31-2441 L. r. 22/2009, art. 59. Nuova disciplina sulle commissioni esaminatrici. A relazione dell'assessore Porchietto:

Dettagli

Nautica da diporto: territorialità IVA dei servizi di noleggio

Nautica da diporto: territorialità IVA dei servizi di noleggio Nautica da diporto: territorialità IVA dei servizi di noleggio Premessa Il presente lavoro è finalizzato a fornire una descrizione della normativa italiana in materia di IVA nel settore della nautica da

Dettagli

VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO CORRELATO

VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO CORRELATO dott. rag. Marco Ansaldi e rag. Antonella Bolla CONSULENZA FISCALE E DEL LAVORO 06.08.2010 VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO CORRELATO I continui cambiamenti a livello di organizzazione del lavoro,

Dettagli

Le Domande e le Risposte sul Patentino dei Frigoristi 15 marzo 2013

Le Domande e le Risposte sul Patentino dei Frigoristi 15 marzo 2013 Le Domande e le Risposte sul Patentino dei Frigoristi 15 marzo 2013 A seguito delle numerose domande inerenti al Patentino dei Frigoristi, giunte in redazione nei giorni scorsi, riportiamo le FAQ (domande

Dettagli

SOMMARIO 1. 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4.

SOMMARIO 1. 2. 2.1. 2.2. 2.3. 2.4. SOMMARIO 1 1 1. Il Nuovo Apprendistato Professionalizzante 2 2. Riferimenti Normativi 5 2.1. D. Lgs. del 14 Settembre 2011 n. 167 e smi 5 2.2. Legge Regionale del 22 Ottobre 2012 n. 31 7 2.3. Circolare

Dettagli

Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso

Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso Consulenza Amministrativa del Lavoro 80122 Napoli Viale A. Gramsci,15 Tel. 081/2461068 - Fax 081/2404414 Email info@cafassoefigli.it Napoli, lì 12 giugno

Dettagli

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PER I LAVORATORI, PREPOSTI E DIRIGENTI (ART. 37 D.LGS. 81/08)

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PER I LAVORATORI, PREPOSTI E DIRIGENTI (ART. 37 D.LGS. 81/08) FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PER I LAVORATORI, PREPOSTI E DIRIGENTI (ART. 37 D.LGS. 81/08) L Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011 (pubblicato in G.U. 11 gennaio 2012 n. 8) disciplina la durata, i contenuti

Dettagli

Perché è importante la valutazione dei rischi?

Perché è importante la valutazione dei rischi? Intervista al sig. Jukka Takala, direttore dell'agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro Bilbao, 28 aprile 2008 Cosa si intende per valutazione dei rischi? Jukka Takala: La valutazione dei

Dettagli

D.L.vo 81/08 Novità STRUTTURA AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE. Il TU: 13 Titoli e 306 articoli

D.L.vo 81/08 Novità STRUTTURA AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE. Il TU: 13 Titoli e 306 articoli D.L.vo 81/08 Novità ARGOMENTI NOVITA Il TU: 13 Titoli e 306 articoli Titolo I diviso in 4 Capi Capo I Disposizioni generali Capo II definisce il Sistema Istituzionale della Tutela e Sicurezza Capo III

Dettagli

PREMESSA AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE. Circolare n. 61/2013 AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE

PREMESSA AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE. Circolare n. 61/2013 AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE Circolare n. 61/2013 AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE A tutte le pubbliche amministrazioni di cui all articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Oggetto:

Dettagli

La bonifica delle aree di ridotte dimensioni D.lgs. n. 152/06- Testo Unico Ambientale Federico Vanetti

La bonifica delle aree di ridotte dimensioni D.lgs. n. 152/06- Testo Unico Ambientale Federico Vanetti La bonifica delle aree di ridotte dimensioni D.lgs. n. 152/06- Testo Unico Ambientale Federico Vanetti Tra le innovazioni introdotte dal D.Lgs. n. 152/06, merita di essere approfondita la nuova disciplina

Dettagli

Efficienza Energetica

Efficienza Energetica Efficienza Energetica Linee guida sugli obblighi di diagnosi energetica nelle imprese previsti dal DLgs 102/2014 Indice dei contenuti 2 INTRODUZIONE 3 CAPITOLO 1: SOGGETTI OBBLIGATI Le grandi imprese Imprese

Dettagli

LA REVISIONE DELLA ISO 14001:2015

LA REVISIONE DELLA ISO 14001:2015 LA REVISIONE DELLA ISO 14001:2015 Dr. Tatone Vito Nicola Doc/CSAD/2/Rev0 del 11/05/2015 La revisione della ISO 14001:2015 ad oggi è in fase di chiusura con l imminente rilascio del final draft, per cui

Dettagli

23 - INDICE DELLA MATERIA ARCHIVI E GESTIONE INFORMATIZZATA DEI DOCUMENTI

23 - INDICE DELLA MATERIA ARCHIVI E GESTIONE INFORMATIZZATA DEI DOCUMENTI 23 - INDICE DELLA MATERIA ARCHIVI E GESTIONE INFORMATIZZATA DEI DOCUMENTI E248 Il sistema di protocollo informatico nella gestione degli archivi delle P.A.... pag. 2 E344 Le regole tecniche in materia

Dettagli

Norme per l organizzazione - ISO serie 9000

Norme per l organizzazione - ISO serie 9000 Norme per l organizzazione - ISO serie 9000 Le norme cosiddette organizzative definiscono le caratteristiche ed i requisiti che sono stati definiti come necessari e qualificanti per le organizzazioni al

Dettagli

Lavori privati soggetti al rilascio di titolo abilitativo / denuncia inizio attività (DIA)

Lavori privati soggetti al rilascio di titolo abilitativo / denuncia inizio attività (DIA) DURC SINTESI DELLE LEGGI E NORMATIVE AGGIORNATO A OTTOBRE 2013 Entrato in vigore il 2 gennaio 2006, il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è un certificato che, sulla base di un'unica richiesta,

Dettagli

controllo da parte degli organi a vario titolo deputati al controllo dell azienda non profit, Lo scopo della raccomandazione

controllo da parte degli organi a vario titolo deputati al controllo dell azienda non profit, Lo scopo della raccomandazione I sistemi e le procedure di controllo negli enti non profit di Giorgio Gentili Sireco srl di Roma e Hepta Consulenza Srl di San Severino Marche (MC) L a Commissione aziende non profit del Consiglio nazionale

Dettagli

I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA

I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA ing. Davide Musiani Modena- Mercoledì 8 Ottobre 2008 L art. 30 del D.Lgs 81/08 suggerisce due modelli organizzativi e di controllo considerati idonei ad avere efficacia

Dettagli

LA PREVENZIONE INCENDI NELLE ATTIVITA A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE: SVILUPPI E PROSPETTIVE

LA PREVENZIONE INCENDI NELLE ATTIVITA A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE: SVILUPPI E PROSPETTIVE LA PREVENZIONE INCENDI NELLE ATTIVITA A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE: SVILUPPI E PROSPETTIVE DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE - DIREZIONE CENTRALE PER LA

Dettagli

A.S.M. S.p.A. Aquilana Società Mulservizi. Regolamento per il conferimento degli incarichi

A.S.M. S.p.A. Aquilana Società Mulservizi. Regolamento per il conferimento degli incarichi A.S.M. S.p.A. Aquilana Società Mulservizi Regolamento per il conferimento degli incarichi Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27/11/2009 (Principi generali) Il presente Regolamento

Dettagli