ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

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1 ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: Asclepio 2014 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETTORE e Area di Intervento: A 08 Pazienti affetti da patologie temporaneamente e/o permanentemente invalidanti e/o in fase terminale OBIETTIVI DEL PROGETTO Gli obiettivi del progetto ASCLEPIO 2014 sono i seguenti: Popolazione presente sul territorio: Per le tipologie di trasporto sanitario di emergenza - urgenza e ordinario l intervento riguarda una maggiore vigilanza sul territorio ed una disponibilità a fornire di soccorso ed assistenza impossibili da preventivare. Di fatto turisti, pendolari e studenti portano la popolazione fiorentina ad oltre persone. Garantire risposte immediate per il trasporto di emergenza urgenza, per agevolare una veloce ospedalizzazione, favorisce l accesso alle cure primarie del pronto soccorso ospedaliero in tempi tali da non aggravare la situazione del paziente. Per le tipologie di trasporto ordinario, ovvero ricoveri in struttura pubblica o privata, dimissioni da struttura pubblica o privata, trasferimenti interospedalieri, per visite specialistiche, esami diagnostici e trattamenti terapeutici, garantire il trasporto diminuendo i tempi di attesa per accedere alle strutture sanitarie permetterebbe di facilitare l immediato accesso alle terapie riabilitative e la diagnostica. Obiettivo rivolto alla popolazione anziana: Obiettivo importante è recepire i nuovi bisogni dell anziano e di conseguenza fornire una risposta appropriata al soddisfacimento dei bisogni. Sul territorio di riferimento si stima una crescita media annuale di richieste di intervento per questa fascia di popolazione del 3% dato il progressivo invecchiamento della popolazione residente. In sintesi l obiettivo è favorire il sostegno alle famiglie nella cura degli anziani prevedendo sociosanitari necessari. Tramite il progetto si vuole incidere sull abbattimento delle liste di attesa per i sociosanitari, perché questi permettono di accedere ai centri diurni di socializzazione, alle attività di tipo riabilitativo, all accompagnamento in centri di cura e recupero, in modo da agevolare le attività rivolte a questa fascia di popolazione. Obiettivo specifico del progetto rispetto a questa fascia di popolazione, è garantire i assistiti, oltre ai totali forniti nel 2013 dalle associazioni proponenti il progetto, di cui circa la metà sono per anziani, a 23 soggetti over 65 (di media 1,5 ad associazione), per cui si può fare una stima di ulteriori nel 2015.

2 Altro obiettivo specifico, rispetto ai per le dialisi effettuati nel 2013, di cui oltre sono eseguiti per over 65, è fornire per il 2015 assistenza a 17 anziani in più (in media 1 per associazione) per una stima di dializzati in più. Obiettivo rivolto alla popolazione diversamente abile: L obiettivo è quello di garantire sociosanitari ai soggetti diversamente abili che ancora non usufruiscono di spostamenti verso scuole, centri diurni, centri di socializzazione e centri di cura. Obiettivo del progetto è cercare di evadere tutte le domande ma nello specifico incrementare tramite il progetto del 15% la risposta a questo bisogno di, per una stima di in più per il 2015 che vuol dire fornire a 25 persone questo tipo di trasporto tramite il progetto (1,5 per associazione), si fa riferimento anche al punto precedente perché con l avanzare dell età spesso aumentano le disabilità o la non autosufficienza. Obiettivo rispetto ai di emergenza: Le associazioni proponenti il progetto si pongono come obiettivo primario quello di fornire rispetto lo stand-by già esistente, ambulanze allestite per l emergenza con squadra pronta a partire in seconda o terza battuta, cercando quindi di garantire una risposta positiva alla richiesta di proveniente dalle centrali operative 118, senza che queste debbano cercare nel caso di un ambulanza in stand-by già operativa, un alternativa che di fatto allunga i tempi di intervento in questi particolarmente delicati. Così facendo si darà vita a quel valore aggiunto rispetto il Servizio Civile Nazionale indicato nella legge di riferimento. Nello Specifico: L AVG di Greve in Chianti oltre lo stand-by con medico a bordo di 24 ore vuole garantire un ambulanza pronta a partire con squadra di emergenza in seconda battuta in orario diurno per 6 ore. La Pubblica Assistenza A.V.S. Fratellanza Popolare Valle del Mugnone oltre stand-by con squadra di emergenza di 12 ore diurne vuole fornire un ambulanza pronta a partire con squadra di emergenza in seconda battuta in orario diurno per 3 ore. La Pubblica Assistenza Croce Azzurra Pontassieve e sezioni oltre lo stand-by con squadra di emergenza di 24 ore, vogliono garantire un ambulanza pronta a partire con squadra di emergenza in seconda battuta in orario diurno per 6 ore. La Pubblica Assistenza Croce Azzurra S.M.S. Reggello oltre lo stand-by con squadra di emergenza di 12 ore diurne, vuole garantire un ambulanza pronta a partire con squadra di emergenza in seconda battuta in orario diurno per 6 ore. La Pubblica Assistenza Croce d Oro Ponte a Ema oltre lo stand-by con squadra di emergenza di 12 ore diurne, vuole garantire un ambulanza pronta a partire con squadra di emergenza in seconda battuta in orario diurno per 6 ore. La Pubblica Assistenza Fratellanza Militare di Firenze Sezione Oltrarno Sezione Firenze Est oltre lo stand-by con squadra di emergenza di 24 ore, vogliono garantire un ambulanza pronta a partire con squadra di emergenza in seconda battuta in orario diurno per 12 ore. La Pubblica Assistenza Fratellanza Popolare Grassina oltre lo stand-by con squadra di emergenza di 24 ore, vuole garantire un ambulanza pronta a partire con squadra di emergenza in seconda battuta in orario diurno per 8 ore. La Pubblica Assistenza Bouturlin ved. Dini Barberino del Mugello allo standby con squadra di emergenza 24 ore e uno stand-by con medico di 12 ore notturne, vuole garantire un ambulanza pronta a partire con squadra di emergenza in seconda battuta in orario diurno per 6 ore.

3 La Pubblica Assistenza Centro Radio Soccorso Borgo San Lorenzo oltre lo stand-by con squadra di emergenza di 24 ore, vuole garantire un ambulanza pronta a partire con squadra di emergenza in seconda battuta in orario diurno per 6 ore. La Pubblica Assistenza Tavarnuzze oltre la disponibilità al 118 in caso di esigenza, di una estemporanea con squadra di emergenza in caso di chiamata, vuole garantire un altra ambulanza con squadra di emergenza pronta a partire in orario diurno per almeno 3 ore. La Pubblica Assistenza Croce Azzurra Figline Val d Arno oltre la disponibilità al 118 in caso di esigenza, di una estemporanea con squadra di emergenza in caso di chiamata, vuole garantire un altra ambulanza con squadra di emergenza pronta a partire in orario diurno per almeno 3 ore. Obiettivo rispetto ai rifiutati o posticipati: Le associazioni proponenti il progetto si pongono come obiettivo primario quello di ridurre il numero di interventi rifiutati, cercando quindi di garantire una risposta positiva alla richiesta di proveniente dalle centrali operative del 118, dagli ospedali e dai singoli cittadini. Rispetto ai ordinari effettuati dalle varie associazioni, nel 2013 sono verificati rifiuti. Tramite il progetto ASCLEPIO 2014, le associazioni intendono ridurre di circa il 50% il numero dei rifiuti rispetto a quelli verificatisi nel Nello Specifico: Associazione Pubblica Assistenza AVG Greve in Chianti (FI) Pubblica Assistenza A.V.S. Fratellanza Popolare Valle del Mugnone (FI) Croce Azzurra Pontassieve (FI) e relative sezioni Croce Azzurra S.M.S. Reggello (FI) Croce D oro Ponte a Ema (FI) Fratellanza Militare Firenze sez. Oltrarno (FI) Fratellanza Militare sez. Firenze Est (FI) Trasporti svolti 2013 sanitari Trasporti sanitari rifiutati Obiettivo con il presente progetto per il % dei rifiutati % dei rifiutati % dei rifiutati % dei rifiutati % dei rifiutati % dei

4 Fratellanza Popolare Grassina (FI) P.A. "Bouturlin Ved. Dini Barberino di Mugello (FI) Pubblica Assistenza Centro Radio Soccorso Borgo San Lorenzo (FI) Pubblica Assistenza Tavarnuzze (FI) Croce Azzurra Figline Val d Arno Totale % dei % dei % dei % dei % dei 570 Riduzione di 3198 rifiuti, media del 49,33 % dei rifiutati Grafico Obiettivo rifiutati rifiutati 3198; 49% 51% Obiettivo progetto In Breve: Obiettivo rispetto le presenze sul territorio: incremento del monitoraggio e dell efficienza operativa. Obiettivo rispetto alla popolazione Anziana: mantenere lo standard qualitativo e soddisfare la domanda sempre crescente di, dato che sono gli anziani i maggiori protagonisti dei richiesti dalla popolazione e dal 118. Per i assistiti riferiti agli anziani, dunque l obiettivo è l incremento tramite progetto di 3.600

5 e per i di dializzati in più ovvero 1 trasportato in più per associazione (totale 17). Obiettivo rispetto alla Popolazione Diversamente Abile: trasportare 25 persone per viaggi nel totale come obiettivo finale per tutte le associazioni proponenti il progetto. Obiettivo rispetto le emergenze: ridurre i tempi di attesa tramite la costituzione di più squadre oltre lo stand-by dell emergenza. Obiettivo rispetto ai posticipati o rifiutati: diminuire i rifiuti di quei detti ordinari, con obiettivi fissati, associazione per associazione, per un totale auspicato per il 2015 di di ordinari, che risultano essere l abbattimento di circa il 50% dei rifiuti del ATTIVITÁ D'IMPIEGO DEI VOLONTARI Ruolo ed attività previste per i volontari nell ambito del progetto Le attività previste per i volontari in servizio civile saranno: TRASPORTO EMERGENZA URGENZA Trasporti che su segnalazione della centrale operativa del 118 vengono effettuati da un mezzo di soccorso e da una squadra di volontari composta da 3 persone (autista soccorritore e due soccorritori di livello avanzato), all evenienza anche del Medico o Infermiere del 118 l Associazione deve ottemperare le seguenti direttive: assicurare la reperibilità del trasporto alla centrale operativa dislocata presso la sede convenzionata; effettuare ogni intervento di trasporto seguendo il percorso più breve compatibilmente con le situazioni oggettive di traffico ed in rapporto alle condizioni fisiche e/o di sicurezza del paziente; garantire mezzi idonei attrezzati ovvero ambulanze di tipo A e B ( vedi sopra ) con presenza a bordo di proprio personale, in conformità a quanto previsto dalle tabelle applicative della L.R. 25/2001. I volontari del servizio civile svolgeranno le seguenti mansioni Ruolo Collaborazione al controllo delle attrezzature Attività manutenzione di base ripristino attrezzature mancanti Soccorritore di livello avanzato intervento sul luogo dell emergenza stabilizzazione del paziente con manovre di rianimazione (se necessario) supporto al medico del 118 barellaggio del paziente e posizionamento sull ambulanza assistenza al paziente durante il tragitto al più vicino presidio ospedaliero Collaborazione al ripristino delle attrezzature eventuale ripristino attrezzature e medicinali mancanti

6 TRASPORTI ORDINARI Trasferimenti interospedalieri con ambulanze di pazienti ricoverati, ricoveri in struttura pubblica o privata, dimissioni da struttura pubblica o privata, trasferimenti tra strutture pubbliche o private convenzionate, trasporto degenti nelle strutture pubbliche o private convenzionate per visite specialistiche, esami diagnostici e trattamenti terapeutici, da domicilio a struttura pubblica o privata convenzionata per visite specialistiche, esami diagnostici, trasporto da domicilio a struttura pubblica o privata convenzionata per trattamenti di dialisi o per trattamenti per pazienti affetti da morbo di Hansen, da domicilio a struttura pubblica o privata convenzionata per cicli di chemioterapia e/o radioterapia, da domicilio a struttura pubblica o privata convenzionata per cicli per riabilitazione di patologie moto-neuropatiche in fase post-acuta. Le Associazioni convenzionate devono garantire sulla base del presente accordo 1 volontario soccorritore di livello avanzato, se occorre il medico, i volontari sono due. Anche in questa tipologia di interventi, i volontari del servizio civile che parteciperanno al progetto saranno inseriti nell equipaggio con il ruolo di soccorritori, affiancando personale volontario o dipendente dell ente, o con il ruolo di autisti se ne hanno i requisiti. Le Associazioni devono garantire : la reperibilità del trasporto alla centrale operativa dislocata presso la sede convenzionata; ambulanze di tipo A o B (tipo A: con carrozzeria definita "autoambulanza di soccorso", attrezzate per il trasporto di infermi o infortunati e per il servizio di pronto soccorso, dotate di specifiche attrezzature di assistenza; tipo B: con carrozzeria definita "autoambulanza di trasporto", attrezzate essenzialmente per il trasporto di infermi o infortunati, con eventuale dotazione di semplici attrezzature di assistenza ) e relativo equipaggio il trasporto si soggetti barellati (disposto dal D.M. Trasporti del 17/12/1987, n 553, e dalla L.R. 25/2001); pulmini attrezzati e / o autovetture e relativo equipaggio per il trasporto di soggetti in carrozzina portatori di inabilità temporanea o permanente; autovetture con dispositivi di segnalazione acustica per il trasporto di sangue ed emoderivati. I volontari del servizio civile avranno il seguente ruolo Ruolo Attività Collaborazione nel controllo delle manutenzione di base attrezzature necessarie ripristino attrezzature mancanti all espletamento del servizio Soccorritore di livello avanzato prelievo del paziente da domicilio o da reparti ospedalieri trasferimento tramite barella o carrozzina sull ambulanza supporto assistenziale al paziente durante il trasporto verso il centro di cura o un altro ospedale accompagnamento del paziente presso gli ambulatori o i reparti diagnostici

7 TRASPORTI SOCIOSANITARI I effettuati da una squadra di 2 persone prevalentemente si svolgono durante la mattina con autovetture o pulmini per trasporto di soggetti in carrozzina, portatori di inabilità temporanea o permanente. Il ruolo dei volontari del servizio civile (al termine del corso di formazione specifica previsto) sarà operare in collaborazione con il personale dell associazione nella gestione ed esecuzione di questi. Il trasporto rivolto ad anziani e diversamente abili ai centri diurni di socializzazione comunali e non, trasporto per attività di tipo riabilitativo, in centri di cura e recupero, trasporto per visite mediche e controlli, presso le scuole e i luoghi di lavoro. I volontari del servizio civile avranno il seguente ruolo. Ruolo Attività Collaborazione al controllo delle manutenzione di base attrezzature necessarie all espletamento del servizio Accompagnatore /autista prelievo del paziente dal proprio domicilio con pulmino attrezzato o vettura; assistenza durante la salita e la discesa dal mezzo; trasporto verso il luogo di destinazione (scuola, centro diurno, centro di cura e riabilitazione); riaccompagnamento del trasportato presso il proprio domicilio. ATTIVITA DI CENTRALINO Il centralino rappresenta una delle attività essenziali in quanto prevede la trasmissione delle informazioni ricevute ai vari responsabili e gestione del contatto diretto con gli utenti e le strutture sanitarie socio sanitarie di riferimento. I volontari del servizio civile avranno il seguente ruolo Orario di servizio Ruolo Attività Centralinista ricezione chiamate telefoniche o via radio gestione delle ambulanze disponibili sul territorio tramite radio o telefono contatti con la centrale operativa 118 o con la centrale di secondo livello registrazione servizi e prenotazione di servizi sugli appositi registri rispetto normativa sulla privacy L orario di servizio (ad eccezione del periodo in cui sarà affrontata la formazione generale e specifica, per esigenze legate ad impegno e reperibilità dei formatori) sarà prevalentemente diurno (fascia compresa tra le ore 7.00 e le ore 19.00).

8 CRITERI DI SELEZIONE CONDIZIONI DI SERVIZIO ED ASPETTI ORGANIZZATIVI: Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: monte ore annuo, per un minimo obbligatorio settimanale di 12 ore Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: I ragazzi in Servizio Civile dovranno obbligatoriamente indossare la divisa dell'associazione e tutti i dispositivi di protezione individuali previsti dalla normativa di settore (per esempio guanti, mascherina, occhiali ). L'attività delle pubbliche assistenze si svolge 365 giorni all'anno 24 ore su 24, quindi i ragazzi potrebbero impiegati anche per giorni festivi. Sarà loro cura con l'aiuto dell'olp di riferimento la predisposizione di un piano di turni per i giorni festivi che riesca a venire incontro alle esigenze di tutti. Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Requisito preferenziale il possesso della patente B. SEDI DI SVOLGIMENTO e POSTI DISPONIBILI: I POSTI DI TUTTI I PROGETTI ANPAS SONO DA INTENDERSI SENZA VITTO/VITTO E ALLOGGIO CARATTERISTICHE CONOSCENZE ACQUISIBILI: Eventuali crediti formativi riconosciuti: L Università di Pisa con verbale del 25 ottobre 2012, riconosce ai volontari che partecipano al progetto di SCN presentato da ANPAS CFU come da lettera allegata. Eventuali tirocini riconosciuti : L Università di Pisa con verbale del 25 ottobre 2012, riconosce ai volontari che partecipano al progetto di SCN presentato da ANPAS crediti validi al fine dell adempimento dell obbligo di tirocinio come da lettera allegata.

9 Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: il 118 di Firenze certifica e riconosce come titolo professionale valido ai fini del Curriculum vitae le competenze acquisite dai volontari durante l espletamento del servizio civile (vedi lettera allegata). Al termine del progetto Asclepio 2014, le Pubbliche Assistenze rilasceranno ai Volontari del Servizio Civile un attestato di partecipazione che riconosca le professionalità e le competenze acquisite l anno. La Stea Consulting, SRL (vedi allegato) certificherà e riconoscerà le competenze acquisite dai volontari del Servizio Civile Nazionale in virtù della loro partecipazione e del superamento delle prove intermedie e finali previste nel corso di formazione ed informazione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, rilasciando un attestato valevole ai fini curricolari e spendibile in ambiti lavorativi. Ed inoltre: Conseguimento attestato Soccorritori Volontari Livello Avanzato certificato e riconosciuto dalla Regione Toscana (certificato tramite rappresentanti regionali attraverso la presenza del responsabile medico della Centrale Operativa 118 territorialmente competente o suo delegato) ai sensi della L.R. 25/2001. Una volta conseguita l abilitazione di Soccorritori Volontari Livello Avanzato, lo step successivo prevede il conseguimento dell attestato di esecutore BLS-D (Supporto Vitale di Base e Defibrillazione Precoce) certificato e riconosciuto dalla Regione Toscana (certificato tramite rappresentanti regionali attraverso la presenza del responsabile medico della Centrale Operativa 118 territorialmente competente o suo delegato) ai sensi della Delibera Regionale 762 del 22/07/2002 e successiva modifica 468 del 25/06/2007 alla Legge n 120 del 3 aprile FORMAZIONE SPECIFICA DEI VOLONTARI: Contenuti della formazione: Materia RUOLO DEL VOLONTARIATO ASPETTI RELAZIONALI NELL APPROCCIO AL PAZIENTE L ORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI D EMERGENZA ASPETTI LEGISLATIVI DELL ATTIVITA DEL SOCCORRITORE VOLONTARIO Durata lezione/modulo Cognome Nome Formatore 1 ora Lelli Tommaso 4 ore (2 teoria 2 Magri Gabriele esercitazione) Rosato Sara 4 ore Lelli Tommaso Lotti Filippo Franchini Elisa Fabbri Ilario Alfani Paolo 1 ora Susco Andrea Vignozzi Piero G.

10 II SUPPORTO VITALE DI BASE E NORME ELEMENTARI DI PRIMO SOCCORSO II SUPPORTO VITALE DI BASE PEDIATRICO TRAUMATOLOGIA E TRATTAMENTO DELLE LESIONI L ATTREZZATURA IN EMERGENZA SANITARIA II SUPPORTO VITALE AVANZATO CON ATTREZZATURE SPECIFICHE 8 ore (2 teoria, 6 pratica) 8 ore (2 teoria, 6 pratica) 20 ore (4 teoria, 16 pratica) 3 ore (1 teoria 2 pratica) 10 (2 teoria 8 pratica) Lelli Tommaso Ghini Giovanni Dott.ssa Barbieri Greta Dott.ssa Vercillo Rosina Paolo Alfani Susco Andrea Gori Alberto Conti Andrea Sani Filippo Franchini Elisa Vignozzi G. Pietro Dott. Mutrigni Mirko Dott.ssa Barbieri Greta Lelli Tommaso Paolo Alfani Susco Andrea Gori Alberto Conti Andrea Ghini Giovanni Sani Filippo Franchini Elisa Vignozzi G. Pietro Dott.ssa Barbieri Greta Dott. Socci Filippo Mutrigni Mirko Lelli Tommaso Paolo Alfani Susco Andrea Gori Alberto Conti Andrea Ghini Giovanni Sani Filippo Franchini Elisa Vignozzi G. Pietro Falsini Federica Dott.ssa Barbieri Greta Dott. Socci Filippo Falsini Federica Dott.ssa Barbieri Greta Dott.ssa Vercillo Rosina

11 PROBLEMATICHE DEL SOCCORSO IN SITUAZIONI SPECIFICHE SOCIO- SANITARIE L INTERVENTO A SUPPORTO DELL ELISOCCORSO Il supporto vitale avanzato BLSD Tommaso Lelli Paolo Alfani Susco Andrea Gori Alberto Conti Andrea Ghini Giovanni Sani Filippo Franchini Elisa Vignozzi G. Pietro 1 ora Magri Gabriele Sara Rosato 2 ore Alfani Paolo Sani Filippo Gori Alberto 2 ore di teoria, 6 di pratica Vignozzi Piero G Scuotto David Alfani Paolo Conti Andrea Ghini Giovanni Fabbri Ilario Susco Andrea Sodi Mirco Falsini Federica Gori Alberto De Col Marianna Modulo formazione e informazione sui rischi connessi all impiego dei volontari in progetti di Servizio Civile Indicazioni generali su L.81 FAD a cura di Anpas Nazionale Durata 6 ore Informativa sui rischi connessi all impiego dei volontari in Servizio Civile nell ambito delle attività previste dal progetto IGIENE E PREVENZIONE NEL SOCCORSO E SULLE AMBULANZE PREVENZIONE ANTINFORTUNISTICA Durata: Durata lezione/modulo 1 ore 2 ore Cognome Nome Formatore Alfani Paolo Lotti Filippo Alfani Paolo Dott. Mancini Niccolò

12 79 ore La formazione specifica sarà erogata per tutte le ore previste entro e non oltre 90 giorni dall inizio del progetto Il modulo relativo alla formazione e informazione sui rischi connessi all impiego dei volontari in progetti di servizio civile sarà erogato entro 90 giorni dall avvio del progetto.

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