LA PESTE EUROPEA Dr. Giovanni Formato UO Apicoltura - IZSLT

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1 LA PESTE EUROPEA Dr. Giovanni Formato UO Apicoltura - IZSLT

2 La società delle api è matriarcale: c è un unica madre che è l Ape Regina e che depone ogni giorno le uova dalle quali nasceranno soprattutto femmine (Api Operaie) e maschi (Fuchi)

3 Nella famiglia delle api la divisione del lavoro è in funzione della casta e dell età delle operaie. LE API OPERAIE Derivano da un uovo fecondato. Nascono dopo 21 giorni dalla deposizione dell uovo. Svolgono le principali funzioni della famiglia (raccolta del cibo e dell acqua, nutrizione di larve e regina, difesa dell alveare, costruzione del nido, etc.)

4 I FUCHI Derivano da uova non fecondate e nascono dopo 24 giorni dalla deposizione dell uovo; sono più grossi, tozzi e pelosi delle operaie, hanno una ligula più corta e non posseggono pungiglione. La loro funzione principale è quella di fecondare la regina

5 L APE REGINA Ha un addome molto lungo, nasce dopo 16 giorni dalla deposizione dell uovo e vive circa 5 anni; depone fino a 2000 uova al giorno nelle cellette del favo. E sempre nutrita con pappa reale e curata dalle api accompagnatrici

6 L ape è un insetto olometabolo (a metamorfosi completa): le piccole uova diventano larve e poi pupe fino ad api pronte per sfarfallare. In fase larvale vengono nutrite con polline e miele.

7 La societa delle api La colonia è costituita da individui (aumentano in primavera/estate): 1 ape regina centinaia di maschi (fuchi) migliaia di femmine (api operaie)

8 APIARIO: allevamento di api

9 FAMIGLIA: insieme delle api che costituiscono il super-organismo ARNIA: struttura (es. legno/polistirolo) in cui vive la famiglia ALVEARE: insieme della famiglia e della relativa arnia

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11 FAVO: struttura di cera costruita dalle api formata da numerose cellette esagonali TELAINO: telaio di legno, quadrato o rettangolare, sul quale viene fatto costruire il favo dalle api. E estraibile e consente perciò di osservare lo stato di salute della famiglia

12 Il nido: Favi di cera composti da cellette esagonali che servono per: - immagazzinamento delle provviste (miele, polline); - allevamento della covata

13 L allevamento razionale delle api Arnia Dadant-Blatt (Italica- Carlini) Brescia, 1932

14 Eziologia Malattia della covata causata dal batterio Melissococcus plutonius, spesso associato ad altri batteri, specifici od occasionali. Paenibacillus alvei, Enterococcus faecalis e Bacterium eurydice; la loro presenza e la forte quantità (spt. P. alvei ed E. faecalis) possono essere considerati indicatori di peste europea. Aggravano il quadro sintomatologico generato da M. plutonius.

15 Peculiarità della malattia E una malattia tipica del periodo primaverile/inizio estate, quando è più facile avere sbilanciamenti a favore della covata rispetto alla quantità di api nutrici. Presenta un decorso variabile. Spesso si presenta in forma lieve e passa praticamente inosservata, tendendo a regredire spontaneamente fino alla guarigione con la stagione di raccolta e l aumento del numero delle operaie. Altre volte si presenta in forme gravi, con fenomeni di spopolamento delle famiglie, fino alla morte.

16 E una malattia sottostimata per difficoltà della diagnosi da parte dell apicoltore e per la sua regressione spontanea. Sovente, anche in caso di guarigione, recidiva nella stagione successiva. Sembra esista una certa resistenza genetica dell ape ligustica a tale patologia.

17 M. plutonius è trasmesso alle larve attraverso il cibo somministrato dalle nutrici (infezione per via orale). Il batterio si riproduce rapidamente a carico dell intestino delle larve, che riducono la loro assunzione di alimento fino a giungere a morte al 3-5 giorno di vita, solitamente prima dell opercolatura delle cellette. Nei casi più gravi la mortalità si presenta anche a carico della covata opercolata.

18 Le larve malate che non muoiono possono produrre feci infette che rappresentano una fonte di trasmissione della malattia. Le api adulte in famiglie infette si infettano a loro volta per via orale e possono trasmettere l infezione ad altri alveari mediante il saccheggio, la deriva o la movimentazione dei fuchi. Le scorte alimentari (spt. polline) presenti nel nido possono rappresentare fonte di contagio. Lo stesso apicoltore può favorire la diffusione della malattia in apiario mediante lo spostamento e compra/vendita di alveari infetti; lo spostamento dei favi infetti tra alveari e la alimentazione delle api con materiale infetto.

19 Sintomatologia 1. Morte larvale in celletta aperta.

20 2. Larve torte, ingiallite, allungate e ripiegate a ponte con il dorso o con estremità rivolta verso l apertura della celletta. 3. Covata irregolare (le nutrici rimuovono le larve morte). 4. Nei casi in cui vengono colpite larve opercolate, gli opercoli si presenteranno scuri, depressi e forati.

21 Odore: sebbene spesso vi è assenza di odore, altre volte è aspro/acido tipo aceto (covata aperta, dovuta a E. faecalis); stantio, putrido, sgradevole, dovuto principalmente al P. alvei (larve liquefatte). Colore: le larve non rimosse dalle api prima divengono flaccide e gialle, quindi divengono di colore brunastro fino a dissolversi in una massa semiliquida brunastra. Consistenza della covata: mai filamentosa. perdita di consistenza massa liquescente scaglia (rimovibile) bianco opaco giallastro bruno nera

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23 come si modifica il colore delle larve con l evoluzione della malattia.

24 larve, contorte, depresse, ingiallite, incurvate con il dorso verso l apertura della celletta. Ma spesso il rinvenimento dei segni lesivi non è sufficiente ad emettere la diagnosi di peste europea.

25 In caso di sospetto di peste europea, si può realizzare un kit di immunomigrazione rapida. Diagnosi in apiario Test EFB (Vita Europe) usando 2-3 larve malate

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29 Si può anche realizzare uno striscio su vetrino da larva malata (facendo fuoriuscire il contenuto intestinale), da inviare al laboratorio per la lettura dopo colorazione insieme al campionamento di porzione di favo contenente covata malata.

30 La matrice ideale per le indagini in laboratorio è la larva morta di recente, da cui fare le colorazioni con nigrosina o di Gram, dopo striscio su vetrino. Larve non opercolate: Melissococcus plutonius si evidenzia in cocchi Gram +, lanceolati, a coppia, che formano piccole catenelle o piccoli ammassi. E facile rinvenire, oltre al M. plutonius, anche spore del P. alvei.

31 Colorazione di Gram (striscio di larva non opercolata): Cocchi lanceolati, Gram +, in corte catene, accoppiati od in piccoli ammassi

32 Germi di accompagnamento: Bacterium eurydice: normalmente presente nel tratto instestinale delle api adulte (spt. estate), più raro nelle larve sane. In queste ultime aumenta nei casi di peste europea. Sottile bacillo con parti terminali squadrate. Enterococcus faecalis: non si moltiplica nelle larve in assenza di M. plutonius (è incide di peste europea). Morfologicamente molto simile al M. plutonius, ma a differenza di quest ultimo, non sopravvive a lungo all essiccazione dei vetrini (striscio) e riesce a crescere in aerobiosi.

33 Germi di accompagnamento: Bacterium eurydice: normalmente presente nel tratto instestinale delle api adulte (spt. estate), più raro nelle larve sane. In queste ultime aumenta nei casi di peste europea. Sottile bacillo con parti terminali squadrate. Enterococcus faecalis: non si moltiplica nelle larve in assenza di M. plutonius (è incide di peste europea). Morfologicamente molto simile al M. plutonius, ma a differenza di quest ultimo, non sopravvive a lungo all essiccazione dei vetrini (striscio) e riesce a crescere in aerobiosi.

34 Paenibacillus alvei: non è associato solo al M. plutonius (a differenza di E. faecalis), sebbene le sue spore sono facilmente rinvenibili negli apiari in cui la peste europea è endemica. Le colonie sono invasive su agar, inibiscono lo sviluppo degli altri batteri ed hanno un odore che è rinvenibile anche negli alveari malati di peste europea. Osservando le spore al microscopio è possibile vedere la loro parete, come fossero in trasparenza)

35 Cocchi isolati, a coppia, uniti a spore di P. alvei

36 Isolamento su terreno colturale Si utilizza un terreno specifico: agar Bailey, dopo incubazione in anaerobiosi (5-10% di CO 2 ) per 4 giorni a 35 C. Mettere anche una piastra in termostato a in aerofilia per vedere se eventualmente cresce il P. alvei).

37 Le colonie sono piccole, bianche ed opache. Successivamente: colorazione con nigrosina dalle colonie (si può osservare di nuovo il tipico aspetto).

38 Colorazione con nigrosina 5% (colonie di Melissococcus plutonius cresciute su agar Bailey)

39 Profilassi Sostituire almeno il 30% di telaini/anno Garantire presenza di abbondanti scorte alla ripresa primaverile Non realizzare tecniche apistiche a richio (spostamento telaini/api da un alveare ad un altro senza conoscere lo stato sanitario) Regine forti e giovani, possibilmente selezionate per la resistenza Saper diagnosticare precocemente la malattia.

40 Come intervenire in caso di peste europea Distruzione: per gli alveari morti, molto malati o deboli Tecniche apistiche: messa a sciame (totale o parziale); sostituzione della regina; rinvigorimento della colonia malata; blocco della covata. In fase sperimentale: trattamenti con probiotici; trattamenti con OTC.

41 Prospettive future La Commissione intende lavorare sulla introduzione di limiti massimi residuali (LMR) per alcuni antibiotici al fine di consentire un controllo armonizzato degli alimenti in ambito UE La Commissione CODEX (FAO) ha istituito un gruppo di lavoro per definire linee guida per gli MLR nel miele EMA sta lavorando sulla stessa tematica

42 Tecnica apistica video messa a sciame

43 Ringraziamenti Si ringrazia il Dr. Massimo Palazzetti della ASL VT per la disponibilità del materiale fotografico

44 Grazie della cortese attenzione

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