LEZIONE 23 : Dumping e misure antidumping (Protezione amministrata)

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1 LEZIONE 23 : Dumping e misure antidumping (Protezione amministrata) In alcuni casi il protezionismo assume delle forme poco trasparenti ed è difficile stabilire se una misura abbia o meno natura protezionistica Come esempio considereremo il caso del dumping che è considerato come una forma di concorrenza sleale da parte di imprese estere. Per fare fronte al dumping vengono spesso messe in atto delle misure antidumping. Il problema è complesso perché a volte sono le misure antidumping stesse possono essere considerate come una forma di protezionismo. Le norme antidumping sono state pensate come strumento difensivo, ma possono essere usate dalle imprese del paese che le impone come strumento offensivo.

2 DUMPING Si definisce come dumping il caso in cui un impresa vende il proprio prodotto a prezzo più basso sul mercato estero rispetto al prezzo di vendita sul mercato nazionale. Il prezzo d esportazione considerato è quello fob ed esclude quindi i costi di trasporto ed assicurazione. Il dumping è una discriminazione internazionale dei prezzi che si verifica quando un produttore esporta beni ad un prezzo minore del prezzo vigente nel suo mercato interno. Viene spesso considerata come una forma di concorrenza sleale e quindi una barriera al commercio internazionale (dump: luogo di scarico di detriti o spazzatura) Si distinguono solitamente tre tipi di dumping: Dumping predatorio Dumping sporadico Dumping persistente

3 Dumping persistente Discriminazione di prezzo di terzo grado. Possiamo considerare il caso del monopolista discriminatore I due mercati devono essere segmentati (costi di trasporto, barriere, imperfetta informazione separano il mercato estero dal mercato interno). Assumiamo che il monopolista produca il bene in un impianto domestico. Per massimizzare i profitti i ricavi marginali nei due mercati devono essere ugual tra di loro ed uguali al costo marginale. Il fatto che sia conveniente vendere sul mercato estero ad un prezzo più basso che sul mercato interno dipende dal fatto che l elasticità della domanda è più alta nel mercato estero.

4 Mentre il dumping sporadico e quello predatorio hanno certamente un effetto negativo sul paese estero che importa il bene, quello persistente potrebbe anche essere positivo perché i consumatori nel paese importatore pagano in modo sistematico un prezzo più basso per il bene. Ma questo non tiene conto delle perdite dei produttori locali. Dumping non è quindi necessariamente sinonimo di svendita o vendita sottocosto perché anzi può costiture un metodo di massimizzazione dei profitti.

5 Dazio antidumping Le misure antidumping sono una forma di protezione amministrata (administered protection AD). Dazio all importazione uguale al margine di dumping (uguale alla differenza tra prezzo di vendita sul mercato domestico dell esportatore P h e prezzo di vendita sul mercato estero P f ). Alternativamente può essere calcolato come differenza tra P f e il valore normale - fair value del bene, dato dal costo medio di produzione del bene. La procedura antidumping (complessa ma rapida) deve scoraggiare dumping ma anche un eccesso di ricorso a antidumping e deve riportare queste dispute all interno di una soluzione negoziale. Tre possibili risultati: richiesta respinta, accettata, ritirata.

6 USA 1) Department of Commerce: decide se il bene viene venduto a meno del fair value 2)International Trade Commission: se vi è stato material injury (danno) per l industria nazionale 3) Decisione finale di ambedue queste autorità 4) Se ambedue le decisioni sono positive e il caso non è stato ritirato vengono imposti i dazi antidumping

7 EU 1) La Commissione Europea apre un inchiesta sulla base della denuncia che proviene dall industria europea (i produttori devono rappresentare almeno il 25% dei produttori europei). 2) L inchiesta si concentra su tre aspetti: se si è in presenza di dumping se vi è danno per l industria europea se agire per eliminare tale danno sia o meno nell interesse economico più generale dell Europa. La Commissione deve valutare anche le potenziali ripercussioni di tale azione sui consumatori, gli importatori e i dettaglianti. 3) Se azione approvata si impone un dazio che aumenta il prezzo delle importazioni.

8 Cosa succede nella realtà Prusa (2001) documenta l aumento nel ricorso a AD. Aumenta il numero e si amplia il gruppo degli utilizzatori Paese che fa maggiore ricorso alle norme anti-dumping. Nel 1980 solo 8 paesi avevano una legislazione antidumping, nel paesi avevano queste norme (contando la EU come 1 paese) tra cui molti paese in via di sviluppo. AD parte di una strategia tit-for-tat. Molte azioni AD sono motivate non dal desiderio di rendere i mercati più competitivi, ma dall obiettivo di impedire che altri paesi usino queste norme. L AD deve essere interpretata come un esempio di dilemma del prigioniero. Effetto significativo sull importazione anche se dazi non vengono imposti. Risulta che la quantità importata diminuisce di un ammontare simile nel caso di una denuncia approvata o ritirata. Rimane uno dei punti caldi del negoziato in sede WTO.

9 Necessità di regole GATT WTO L imposizione di misure antidumping è regolamentato da Agreement on Implementation of Artiche VI of GATT 1994, che è parte integrante degli accordi WTO. Si deve determinare che: 1) Il dumping esiste 2) Vi è danno materiale o pericolo di danno materiale per l industria nazionale 3) Nesso causale tra 1) e 2) Misure di salvaguardia Il governo del paese colpito si può appellare al Dispute Settlement Body del WTO per trovare una soluzione alla controversia

10 Dispute Settlement Body del WTO (DSB) Formato dai Membri del WTO 1 Stadio: Consultazione 2 Stadio: Panel (organo giudicante) Formato di 3 Membri Deve assistere il DSB per dare un parere Rapporto del Panel 3 Stadio Approvazione del DSB Il rapporto è approvato dal DSB, salvo il caso in cui qualche Membro voglia appellarsi. 4 Appellate Body (7 componenti) In tutto circa un anno.

11 Esempi La disputa sull acciaio tra Usa e EU Dazio antidumping EU su importazioni di calzature in cuoio da Cina e Vietnam Dazio antidumping (provvisorio) imposto dalla EU su piastrelle di ceramica cinesi Dazi antidumping imposti dalla Cina su importazioni di nylon 6 da Taiwan, EU, Russia e US.

12 WTO Il WTO è un organismo internazionale creato nel 1995 come risultato degli accordi dell Uruguay Round. Incorpora il GATT (risultato dagli accordi di Bretton Woods nel 1944) ed altri accordi che rappresentano il quadro regolamentativi per i comportamenti dei governi (e in alcuni casi delle imprese) relativi al commercio internazionale. Commercio di beni Commercio nel settore dei servizi IPRs L accordo crea una struttura per negoziare una riduzione concordata di dazi e NTBs. Sono previsti alcuni casi in cui un paese può applicare NTBs per limitare le importazioni (per proteggere il paese dalla concorrenza sleale).

13 Il preambolo del GATT impegna i paesi membri ad entrare in Accordi reciproci e mutuamente vantaggiosi diretti ad una riduzione sostanziale dei dazi e di altre barriere al commercio internazionale e a eliminare trattamenti discriminatori nel commercio internazionale L obiettivo principale è quello di offrire piena opportunità di competere nel commercio internazionale sulla base di due principi essenziali il trattamento di nazione più favorita e il trattamento nazionale. Il primo assicura un trattamento non discriminatorio tra paesi membri. Mentre il secondo assicura uguale trattamento tra un paese che esporta ed uno che importa.

14 Rounds di negoziati multilaterali GINEVRA 1947 ANNECY 1948 TORQUAY 1950 GINEVRA 1956 DILLON KENNEDY TOKYO (si inizia a cercare di mettere freno alle NTBs, e a misure contro la concorrenza sleale e gli ostacoli non trasparenti al commercio. Gli accordi riguardavano su base plurilaterale: sussidi, dumping, acquisti di Stato, trasporto aereo, etc.)) URUGUAY (si includono nuove aree: servizi, IPRs, misure che condizionano gli FDI). Con il forte aumento degli scambi di beni ad alto contenuto di conoscenza, dei servizi e degli FDI questi temi diventano più importanti per i paesi (avanzati) del tradizionale commercio di beni). Doha Development Round (2001-?)

15 I PVS iniziano a diminuire i dazi nel Tokyo Round I PS hanno diminuito i dazi in modo tale che attualmente la protezione nei confronti delle importazioni dai PVS è molto maggiore che rispetto ad altri PS Nel Tokyo Round si cerca di migliorare il sistema di risoluzione dei conflitti (dispute settlement process) cerca di migliorare la esecutorietà (enforcement) dei diritti e degli obblighi Nel Tokyo Round trattamento differenziato per i PVS, ma nell Uruguay Round si passa a un sistema in cui ai PVS viene concesso un tempo più lungo per applicare le stesse norme. I paesi più deboli sono sempre stati svantaggiati nell ambito del GATT perché alla fine l ultimo modo per vedere rispettati i propri diritti consiste nel ricorrere a ritorsioni che per loro sono più difficili da mettere in atto

16 ACCORDI Accordi Multilaterali GATT 1947 Altri Accordi nel campo dei beni (TRIMS, Agricoltura, Tessile, Anti-Dumping ) Commercio nel settore dei Servizi Accordi nella risoluzione delle controversie (Dispute Settlement Body) Accordi plurilaterali Accordo sul Commercio degli Aerei da Trasporto Civile Accordo sugli appalti pubblici (public procurement) Etc.

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