La forza della nostra reputazione

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1 anno 3º maggio-giugno 2013 n. 3 il giornale dell artigianato e della piccola impresa confartigianato federimpresa cesena Direttore Responsabile: Stefano Bernacci - Giornale di informazione tecnica ed economica - Cesena, Via Ilaria Alpi, 49 - Iscritto al n. 6/2011 del Registro Stampa al Tribunale di Forlì Tariffa R.O.C.: Poste Italiane Spa - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 - CN/FC - Stampa: Stilgraf - Cesena La forza della nostra reputazione Al Confartigianato day del 3 giugno (ampi servizi all interno) ha partecipato una straordinaria rappresentanza di sindaci, amministratori, parlamentari, esponenti prestigiosi del mondo economico, bancario, sociale e culturale. Una conferma del ruolo della piccola impresa e un segnale importante che possa essere considerata maggiormente nelle politiche locali. Un motivo di orgoglio per Confartigianato e un incentivo a proseguire sulla strada della rappresentanza d impresa seria, innovativa, al passo coi tempi, anzi, se è possibile, anche in anticipo rispetto ad essi.

2 2 Confartigianato day 3 giugno 2013 La ripresa parte dal basso sulla scia delle imprese virtuose RICHIESTE POLITICHE INNOVATIVE ALL EVENTO ANNUALE DI CONFARTIGIANATO I servizi cesenati dell edilizia e della filiera della casa alla conquista del mondo. Sta per essere formalizzata la nascita di una innovativa società a cui aderisce già una trentina di aziende (il grosso cesenate, ma con apporti da altre parti d Italia), che venderà nei mercati interna zionali servizi chiavi in mano dalla progettazione alla realizzazione di costruzioni, con le prime esperienze già avvenute, da parte di singoli soggetti aderenti, a Dubai, Beirut e Singapore. Il parto imminente è stato formalizzato al Confartigianato day E pur si muove, che si è tenuto il 3 giugno alla sede cesenate di Confartigianato di fronte a una sala gremita di parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, presidenti di Provincia, Camera di Commercio e Fonda zione Cassa di Risparmio di Cesena, amministratori, rappresentanti di istituti bancari, organiz - zazioni economiche, sociali e imprenditori. Alla società hanno già dato l adesione importanti realtà territoriali come l impresa edile Aldini e il consorzio Caiec, nonché San Patrignano carte da parati e settore design, e diversi studi di progettazione. Imprese eccellenti in cattedra: oltre all architetto Maurizio Belli di Belli Archgroup, tra i promotori della società in avanzato stadio di gestazione, sono intervenuti il restauratore Andrea Giunchi (tra i protagonisti dell esperienza bottega-scuola con cinque ragazzi che verranno inseriti nei laboratori di restauro da settembre che però ha lanciato un sos: le Sovrintendenze non hanno più soldi da investire nei restauri pubblici); Erika Maraldi del Molino Maraldi (storica azienda artigianale cesenate nata nel 1960 in cui l ingresso delle nuove leve ha portato una ventata creativa con la produzione di 50 varietà a base di cereali della filiera locale nella logica del km zero); Rocco De Lucia di Siropack Italia (impresa

3 Confartigianato day 3 giugno sorta in una ex porcilaia nel 2001 e oggi all avanguardia nel packaging) e Stefano Soldati di Co.N.Eng Company Netwoork Engeneering, nuova rete d impresa nel settore della metalmeccanica. Leit motiv della serata, foriero di fiducia: l unione fa la forza, lo sviluppo si costruisce insieme, aggregandosi, perché da soli, anche se bravi, si è destinati a soccombere. Il segretario di Confartigianato Stefano Bernacci nel suo intervento intro - duttivo aveva delineato l idea chiave su cui innestare le felici storie imprenditoriali suggerendo la naturale road map: partendo da queste best practises imprenditoriali, gli amministratori debbono prendere il destro per trasferirle in politiche innovative a servizio del territorio e della crescita, di cui già si intravedono segnali, come ad esempio Cesena Lab, iniziativa promossa da Comune di Cesena e Fondazione Cassa di Risparmio. Questo strumento ha detto Bernacci deve essere capace di associare al contenitore un contenuto di animazione, orientamento scolastico, risorse finanziarie e deve diventare l occasione per un impegno comune di tutti i soggetti pubblici e privati locali, rappresentando tutto il territorio cesenate. Una sfida, quella di partire dal basso per rendere virtuose le scelte per lo sviluppo, forse più difficile per i sindaci e gli amministratori che ridurre l Imu per i capannoni (intervento peraltro incluso dentro le politiche innovative). EVENTO Alcuni momenti dell affollato Confartigianato day del 3 giugno BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI GATTEO

4 4 Politiche di sviluppo Parlamentari, va ridotto l impatto delle norme sulle imprese PISTE DI LAVORO PROPOSTE DA CONFARTIGIANATO AI NOSTRI RAPPRESENTANTI ALLE CAMERE di STEFANO BERNACCI Su quali priorità debbono lavorare i parlamentari locali in rapporto con il loro territorio, ferma restando la loro prima respon - sabilità per così dire orizzontale verso tutto il Paese senza vincolo di territorialità? Secondo la Confartigianato che in questi anni ha sempre cercato di dare prospettiva e progettualità al rapporto con i nostri rappresentanti in Parlamento la variabile indipendente attorno a cui costruire una rappresentanza rinnovativa che esca da vecchie ritualità di confronto del passato quando ai deputati veniva presentata di quando in quando la lista della spesa, è la cifra del territorio e della comunità. Qual è allora la nostra cifra? Partiamo dal dato di fatto che il nostro è un territorio con il 98% di piccole imprese, ancora una ogni otto abitanti nonostante la crisi per certi versi devastante. Imprese che sono il motore e anche il collante sociale del territorio, perché danno ricchezza e occupazione. Se questo è lo scenario e tutti sappiamo che si tratta di uno scenario come minimo pericolante ciò che le organizzazioni imprenditoriali debbono chiedere ai parlamentari è di spendersi per consolidare questa rete rendendo più favorevole l ambiente per lo sviluppo. In che modo? Ecco tre piste operative per produrre interventi efficaci. Primo: rispettare lo spirito e la forma dello Small business act e cioè soppesando bene l impatto che le nuove norme, a partire da quelle derivanti dalla Ue, hanno sulle imprese. Spesso l impatto è devastante, con uno stillicidio di provvedimenti quasi mai tarati sulla piccola impresa. Gli esempi potrebbero essere infiniti. L impresa non va ingabbiata, ma liberata: servono poche norme, condivise e rispettate. Più che legiferare, dunque, il Parlamento deve a nostro avviso delegiferare: una legge in più rispetto alla giungla normativa da sfoltire comporta nove volte su dieci un inasprimento del quadro già farraginoso. Facciamo piuttosto funzionare quelle che ci sono, invece di produrne ad libitum. Seconda pista: le priorità infrastrutturali da presidiare, quelle che possono consentire o meno il salto di qualità di un territorio: E55, piattaforma logistica del freddo, via Emilia bis, tanto per citarne solo alcune, le più importanti su cui i nostri parlamentari debbono misurarsi ora. Terzo: riduzione fiscale, burocratica e di oneri iniqui. Qui l opera di disboscamento è titanica, su le maniche. Il tutto va fatto con la consapevolezza i nostri parlamentari certamente la posseggono che il tempo è quasi scaduto, che le imprese sono all ultimo miglio e che per salvare il sistema che ha assicurato benessere e sviluppo al Paese si devono cambiare subito domani è già tardi mentalità e passo mettendo la quinta al posto della retromarcia. Su questi spunti di lavoro crediamo che i nostri parlamentari possano esercitare sensibilità, autonomia e creatività per dare più competitività al territorio che rappresentano. Il bello di fare impresa, una collana di storie CONFARTIGIANATO METTE NEL SITO IL VISSUTO DELLE AZIENDE Racconta la tua storia d impresa inviando immagini e video al seguente indirizzo: Questa la iniziativa avviata da Confartigianato cesenate sulla scia del Confartigianato day del 3 giugno scorso in cui alcune imprese eccellenti del territorio hanno presentato la loro esperienza di sviluppo e crescita nonostante la crisi, dando lo spunto per la richiesta di politiche innovative da parte degli amministratori che scaturiscono proprio dalle best practises delle imprese battistrada. Stiamo raccogliendo esperienze rimarca il segretario Stefano Bernacci che ci aiuteranno a disegnare uno spaccato dell economia locale e a fornire spunti sulle direttive di sviluppo da intraprendere. Già alcune imprese dei più vari settori hanno inviato sul sito la loro espe- rienza che conferma quanto emerso al Confartigianato day: non si tratta necessariamente di settori di nicchia, ad alto tasso di tecnologia, né di imprese esportatrici e inserite nei mercati esteri, peraltro solo il 2% in Provincia, ma di aziende artigiane disseminate in vari comparti e filiere anche quelle più colpite dalla crisi, come l edilizia. Alla fine creeremo una sorta di album e di galleria del fare impresa con successo, per spingere all emulazione e puntare i fari anche su elementi positivi da cui prendere le mosse. Quello che emerge è che c è del buono da cui muovere per avviare la ripresa. C è chi inoltre guarda all aggregazione nella logica della rete: l unione fa la forza, lo sviluppo si costruisce insieme, aggregandosi, perché da soli, anche se bravi, si è destinati a soccombere.

5 L approfondimento 5 Fornitori a km zero per valorizzare le eccellenze locali PROPOSTA CONFARTIGIANATO PER RILANCIARE LO SVILUPPO LOCALE La politica del chilometro zero nella scelta dei fornitori per valorizzare le eccellenze locali. È la suggestione e la proposta insieme di Confartigianato che scaturisce dal Con - fartigianato day in cui l Associazione ha presentato la proposta di incentrare le politiche di sviluppo locale partendo dalla realtà delle a - ziende del territorio attivando tutte le necessarie iniziative propedeutiche, nell ambito di ruoli e possibilità di ciascun attore, per accompagnare tali progetti. Una rete locale capace di addensare le relazioni fra i soggetti con l obiettivo di creare un ambiente più favorevole allo sviluppo all interno di un meccanismo virtuoso in cui le singole iniziative divengano opportunità e patrimonio dell intera comunità. Questa azione non deve vedere responsabilità ed azione in capo esclusivamente a determinati soggetti (esempio pubblici o associativi) ma entrare nella cultura del territorio. Un territorio che già oggi fa della coesione e della relazione fra soggetti, della responsabilità sociale e dell orgoglio di sentirsi parte di una comunità virtuosa competitivi elementi valoriali ma che deve affinare gli interventi per essere all altezza delle sfide poste dalla crisi e dal quadro competitivo. Partendo da queste premesse è necessario aprire una riflessione sulla utilità di favorire maggiormente l acquisto di beni e servizi prodotti all interno del nostro territorio da parte di tutti i soggetti pubblici e privati (imprese e consumatori) che in esso vivono. La proposta è dunque quella di favorire una sorta di chilometro zero nella scelta dei fornitori. Politiche di filiera corta favorirebbero anche la tracciabilità dei prodotti, oltre che avere un effetto virtuoso sulle imprese territoriali Questo non per riproporre, ovviamente, anacronistiche e velleitarie politiche autartiche di territorio. Crediamo infatti nella concorrenza e nella competitività fondate su merito e capacità di rispondere alle esigenze dei mercati. Tuttavia la valorizzazione delle tante eccellenze locali aiuterebbe a favorire un percorso virtuoso che oltre ad avere immediati effetti economici potrebbe favorire più importanti ricadute competitive. Politiche di filiera corta favorirebbero la tracciabilità dei prodotti e il presidio della responsabilità delle imprese verso gli utilizzatori ma soprattutto potrebbero avere un ulteriore effetto virtuoso nei rapporti fra imprese operanti sul territorio. La qualificazione del rapporto committente-fornitore attraverso la continuità delle relazioni e l interscambio di idee, esigenze e soluzioni favorirebbe la crescita professionale e competitiva per tutte le aziende, valore più ampio della transazione economica. In quest ottica, ad esempio, le imprese più innovative e dinamiche (per dimensione, innovazione e mercato) potreb bero fungere da hub di competenza per alzare il livello qualitativo di molte altre imprese che con loro collaborano. Allo stesso modo il sistema pubblico potrebbe investire maggiormente all interno degli appalti su quegli aspetti innovativi e di garanzia di qualità in grado di stimolare la crescita delle imprese locali coniugando sempre meglio il prezzo della commessa con i ritorni economici e sociali dell iniziativa. Una sorta di meccanismo moltiplicatore delle opportunità competitive che unirebbe ritorni di carattere economico con il consolidamento e la crescita dell intero sistema locale con effetti positivi in termini occupazionali e di tenuta del livello di benessere diffuso e di coesione sociale che ancora lo caratterizzano. Per attuare questo processo virtuoso bisognerebbe anche facilitare la diffusione della conoscenza su quello che le imprese stanno facendo, perché troppo spesso accade che le relazioni avvengono per via occasionale o si perdono opportunità legate al non sapere che in loco si possono trovare risposte qualificate ai bisogni di investimento che determinati soggetti hanno. Questo per noi è il compito della comunità degli attori pubblici e privati del nostro territorio con un intervento poco oneroso dal punto di vista economico e impagabile sul versante delle intelligenze, della lungimiranza e dell impegno. Una sfida complessa, da affrontare insieme, cruciale per il nostro futuro.

6 6 Temporary Store Artigiani in cattedra, tre mesi di eventi e iniziative SUCCESSO DEL NEGOZIO COLLETTIVO DI VIA BATTISTI Si è conclusa lo scorso 29 giugno con grande successo l esperienza del Confà Temporary Store, la Comune... degli artigiani in centro a Cesena. Tre mesi densi di iniziative per le imprese coinvolte; mostra e vendite di prodotti a chilometro zero, ovvero provenienti dal nostro territorio, accanto alle aperture straordinarie e agli eventi tematici, organizzati ogni sabato, hanno richiamato migliaia di visitatori e clienti nella felice location di via Cesare Battisti, 2. Per ricordare qualche numero, oltre 40 le imprese espositrici, che si sono alternate nel periodo, ben 20 settori rappresentati, dall abbigliamento e accessori all alimentazione, dall arredo casa per interni ed esterni ai prodotti per la bellezza ed il benessere fino agli accessori per le moto d epoca e alle tradizionali tele stampate. L idea innovativa di riunire in un unico grande spazio di circa 250 metri, le proposte delle varie imprese, di volta in volta presenti, creando una sinergia fra i prodotti di merceologie diverse all interno di un ambiente gradevole ed accogliente, si è dimostrata assolutamente vincente e fin dai primi giorni di apertura ha rappresentato l elemento caratterizzante del Temporary Store. Altro catalizzatore di attenzione da parte del pubblico è stato senza dubbio il ricco e variegato panorama delle iniziative di intrat- tenimento proposte con un comune filo conduttore: raccontare i mestieri agli ospiti visitatori, con una finalità piacevolmente didattica. Fra la quindicina di eventi organizzati, di cui nella pagina accanto riportiamo alcune immagini salienti, ricordiamo la sfilata di acconciature d epoca, le dimostrazioni di servizi legati alla bellezza e al benessere (check-up e cura del viso, massaggi Shiatsu e Fiori di Bach), la mostra di sartoria maschile e il trunk-show sulla cravatta artigianale, swap party, la cura del bonsai pre - sentata da un istruttore internazionale ed i laboratori dedicati ai bambini sulla lavorazione di pane e pasta, sulla stamperia tradizionale ed il restauro. Fra questi ultimi, spicca l incontro con due classi di quaranta scolari del quarto anno della Scuola elementare Sacro Cuore accompagnati dalle insegnanti che hanno toccato con mano la bellezza del fare artigiano anche attraverso alcune dimostrazioni pratiche su mestieri tradizionali. In questa particolare occasione, tre maestri artigiani hanno catturato, per oltre due ore, l attenzione dei bam bini, raccontando la passione, la creatività, le competenze e l abilità necessarie per svolgere la loro attività. A bilancio di questi tre mesi impegnativi quanto soddisfacenti si può affermare con entusiasmo: missione compiuta! Il duplice obiettivo da un lato di creare una rete di imprese orientate al mercato locale, capaci di condividere sinergicamente spazi nella logica della integrazione e della valorizzazione dei prodotti e della reciproca collaborazione, e dall altro di contribuire alla rivitalizzazione del centro storico con un iniziativa concreta, innovativa e replicabile, è stato brillantemente raggiunto anche, e soprattutto, grazie alla preziosa collaborazione di un pool di aziende coinvolte fin dalla fase di progettazione del Temporary Store. Per concludere, chi avesse perso l occasione di visitare il Confà Temporary Store, può ripercorrerne le tappe principali attraverso una carrellata di immagini e commenti, collegandosi al nostro sito Il Gruppo di Presidenza Un ringraziamento speciale ai nostri imprenditori del Gruppo di Progetto Temporary Store, Romano Bazzocchi di Restauro Cesena, Matteo Bosi di Pixel Planet, Fabrizio Brigliadori di Decor Pascoli, Alida Fabbri di Essere, Paola Montanari di Gardenia, Stefano Ronconi di Antichità Restauro e Nadia Zoffoli di Uno più Uno = 11, per il tempo e le energie dedicate. TIPO-LITOGRAFIA EDITRICE Grafica e stampa tradizionale e digitale: LIBRI - GIORNALI - RIVISTE - CATALOGHI - CALENDARI MANIFESTI - DEPLIANTS - COMMERCIALE Servizio di confezione e postalizzazione Viale Angeloni, CESENA Tel Fax I CORSI DALLE OPPORTUNITÀ MOSTRUOSE FORMIAMO PROFESSIONISTI ISCRIVITI SUBITO AI CORSI IN PARTENZA PER CONSEGUIRE LA QUALIFICA O L ABILITAZIONE PROFESSIONALE DI ESTETISTA (Percorsi formativi riconosciuti dalle Amministrazioni pubbliche competenti e spendibili su tutto il territorio nazionale) Per info chiama la sede di FORMart di Cesena: tel Via Cerchia S. Giorgio, Cesena - -

7 Photo gallery Temporary Store Artigiani in cattedra, tre mesi di eventi e iniziative 7 ARTIGIANI IN CATTEDRA Una eloquente galleria fotografica su alcuni eventi promossi al Temporary Store di via Battisti

8 8 Cesena Cesena in Fiera, serve un salto di qualità VANNO APPORTATI CORRETTIVI PER RENDERLA ANCORA PIÙ ATTRATTIVA di GIAMPIERO PLACUZZI Premesso che Cesena in Fiera è un patrimonio della città, una manifestazione fortemente radicata e identitaria e che la formula dello svolgimento su più giorni è ormai un dato acquisito, è importante far sì che essa mantenga standard qualitativi pari alle aspettative dei tanti frequentatori cesenati e non. Certo: parliamo di una manifestazione per così dire nazionalpopolare, e nessuno intende assumere un approccio snobistico, ma anche quando si tratta di eventi di massa occorre salvaguardare un livello minimo di qualità. Alludiamo ad alcuni stand e banchi non apparsi esattamente all altezza della situazione, ma anche alla disposizione dei banchi in certi casi farraginosa oppure degli spazi per gli intrattenimenti (ad esempio il luna park tra via Serraglio e viale Carducci) che hanno creato disagi ai negozi e alle botteghe in sede fissa oscurandoli e rendendoli poco accessibili, oppure hanno creato problemi ai residenti, sul versante del la sicurezza stessa e dell accesso alle abitazioni o alle attività in caso di necessità. Dobbiamo aggiungere che diverse nostre imprese associate si sono lamen- RASSEGNA STORICA Corso Sozzi affollato tate per le penalizzazioni a cui hanno dovuto sottostare. La manifestazione va, a nostro avviso, riadeguata agli standard che le competono attraverso un percorso di preparazione e allestimento più scrupoloso, nelle sedi opportune e indicate che chiamino in causa tutti i soggetti rappresentati. Un lavoro da non differire a maggio dell anno prossimo, quando l evento incombe, ma da avviare sin da adesso per avere un edizione 2014 della manifestazione migliorata e innovata. Forni Malatestiani, sfornate le Rose di Galeotto di CHIARA RICCI I Forni Malatestiani, sodalizio di panificatori che da anni opera in seno alla Confartigianato, hanno sfornato la terza prelibatezza di una serie di prodotti malatestiani dedicati questa volta a Galeotto Malatesta. Per unire il piacere del palato a quello dell'intelletto è stata commissionata allo studioso e giornalista cesenate Gabriele Papi una ricerca storica data in omaggio sotto forma di volantino in abbinamento all'acquisto de Le Rose salate di Galeotto, lanciate da una campagna radiofonica su Radio Studio Delta. Le Rose spiega il presidente del consorzio I Forni Malatestiani Roberto Reggiani sono una focaccia salata farcita con verdure di sta gione. Stavolta dedichiamo l opera al fondatore della dinasty malatestiana in Cesena, Galeotto Malatesta, meno conosciuto rispetto ai suoi successori. È la prima torta salata del nostro trittico.

9 Cesena 9 Riconversione dell invenduto, sfida per il territorio di GIAMPIERO PLACUZZI C è bisogno di un patto del territorio a cui aderiscano tutte le componenti (Comune, architetti, studi professionali, istituti di credito e imprese) per far sì che la grande partita della rigenerazione urbana e dello sviluppo urbano a consumo zero di nuovo territorio lanciata nei giorni scorsi dal sindaco Paolo Lucchi si traduca in realtà. Rigenerare Cesena, e in particolare intervenire su abitazioni costruite negli anni 60 e 70 (ancora una fetta percentuale fortemente rilevante del costruito cesenate) è una grande sfida che deve comportare però una serie di facilitazioni per le famiglie che debbono intervenire sui loro immobili attraverso incentivi per il risparmio energetico e la sicurezza sismica nonché una disciplina di rigenerazione urbana che faciliti e incentivi il recupero, rendendolo attrattivo a prezzi abbordabili. Il prezzo economico degli interventi sarà una variabile dirimente. Nonostante la crisi che sta falcidiando il settore, le nostre imprese edili e della filiera, che resistono sul mercato, hanno un patrimonio di grande affidabilità e un know how di rispetto che le rendono pronte a rispondere alla sfida della rigenerazione. Nella bioedilizia, nel settore del risparmio energetico i nostri imprendi- PROPOSTE CONFARTIGIANATO PER RILANCIARE L EDILIZIA RIGENERAZIONE URBANA Servono facilitazioni per gli interventi sugli immobili tori sono all avanguardia e possono essere partner di sicura garanzia per gli interventi che dovranno scaturire. Un altra grande partita, a parere della Confartigianato, è quella della riconversione dell invenduto: si stima che solo a Cesena siano oltre 3700 gli appartamenti non utilizzati e che debbono ancora trovare un acquirente. Questa riconversione potrebbe essere orientata alla creazione di alloggi di housing sociale, a prezzi più bassi e convenzionati, ma per farlo serve anche in questa complessa operazione l ausilio di un patto fra Fondazione Cassa di Risparmio, banche, Comuni, organizzazioni di categoria, che coinvolga tutti gli attori. Un piano Marshall dell invenduto. Come organizzazione che tutela e affianca le imprese abbiamo seguito con interesse anche l esplicitazione della nuova politica che verrà adottata dalla giunta nel percorso verso il prossimo Piano strutturale, circa la realizzazione delle aree produttive. Nessun nuovo lotto verrà realizzato in vista di possibili eventuali acquisitori, ma si andrà sul sicuro intervenendo in presenza di progetti seri di insediamento o ampliamento aziendale. In questa complicatissima fase contrassegnata dalla crisi e dallo stallo nel settore delle aree produttive con la drastica caduta della domanda, la linea è condivisibile. A patto che, però, da parte degli uffici comunali dell Urbanisti - ca maturi una sensibilità nuova e più spiccata rispetto a quella che continua ad appalesarsi, in maniera tale che i progetti aziendali di insediamento possano trovare risposte molto più celeri ed efficaci. Gli interlocutori di imprenditori e dei loro progettisti debbono dimostrare nei fatti una mentalità diversa rispetto a quella difensiva che purtroppo spesso è venuta a galla, per essere al passo con la sfida che anche loro debbono giocare. Per fare un fosso ci vogliono due sponde.

10 10 Territorio & Imprese Tornata a furor di popolo la festa sociale di Confartigianato zona di Gambettola di LIVIO PIRACCINI È tornata a grande richiesta la classica festa d estate. Il Comitato di Zona della Confartigianato di Cesena Sede di Gambettola ha promosso la festa sociale che si è tenuta domenica 7 luglio alle 20 al ristorante Le Felloniche nel Comune di Longiano. Si tratta rimarca il presidente del comitato di zona Cristina Busni di uno storico appuntamento privilegiato di convivialità per rafforzare i legami e la coesione fra gli imprenditori associati, le famiglie, lo staff dell associazione, da tanti lustri radicata nella realtà gambettolese. Negli ultimi due anni non è stata organizzata per alcuni contrattempi e il desiderio di ripristinarla è stato molto forte. Grande e appassionata la partecipazione. L iniziativa si è tenuta in collaborazione con la Bcc di Gatteo. Del Comitato di zona di Gambettola, Longiano, Montiano fanno parte i seguenti imprenditori: Cristina Busni, Andrea Ceccarelli, Enrico Babbi, Mauro Baldazza, Daniela Biondi, Alessandra Galbucci, Marcello Grassi, Davide Pedrelli, Giuseppe Pascucci e Raffaele Sarmati. Consorzio Revisioni cesenate, Nuraghi rieletto presidente di GABRIELE SAVOIA Si è tenuta nella sede di Confartigianato di Cesena in via Alpi l assemblea ordinaria del Consorzio Revisioni cesenate con l approvazione del bilancio consuntivo 2012 e il rinnovo delle cariche. Sono stati riconfermati presidente Giorgio Nuraghi e vicepresidente Claudio Paganelli. Oltre ai soci imprenditori era presente il responsabile di categoria Confartigianato Gabriele Savoia. Il Consorzio ha recentemente chiesto il mantenimento della sede di Cesena della motorizzazione civile, punto di riferimento importante sul territorio per le imprese del settore; è stato inoltre parte in causa attivo del protocollo d intesa, che le associazioni di categoria hanno siglato insieme all amministrazione comunale, relativo al contrasto all abusivismo nella filiera dell autoriparazione con lo scopo di contrastare chi, soprattutto in questo periodo di crisi, toglie il lavoro a ditte regolarmente iscritte esercitando un attività dannosa e illegale. Sul versante della formazione, è proseguita per gli imprenditori del Consorzio l intensa attività con i corsi per l acquisizione dell attestato per operare sui gas fluorurati, con - tinuando gli interventi formativi che da sempre costituiscono una caratteristica peculiare del consorzio. Caaf, l autotrasporto che sorride Quarant anni di successi del Consorzio di EUGENIO BATTISTINI Ci sono fette di autotrasporto locale che sorridono e alimentano fiducia nel nostro territorio dove il settore è al centro di una profonda crisi strutturale. Si tratta del Consorzio Caaf, che ha recentemente festeggiato il quarantennale di attività e continua a mantenere le posizioni di mercato acquisite in tanti anni di crescita. Quaranta soci e settanta autisti, una produzione di 10 milioni di fatturato in servizi a clienti nazionali ed internazionali. Alla celebrazione del quarantennale ha partecipato anche Confartigianato di Cesena. I risultati lusinghieri conseguiti dal consorzio sono ancora più rimarchevoli nonostante una congiuntura non favorevole e soprattutto un mercato sempre più inquinato da concorrenza sleale e committenti spesso senza scrupoli, ai quali interessa solo ed esclusivamente il servizio al massimo ribasso. Il Consorzio Caaf è stato fondato nel 1972 da un gruppo di autotrasportatori specializzatisi nel trasporto conto terzi su gomma di merci a temperatura controllata. Nel corso degli anni è avvenuta l affermazione nel mercato nazionale ed estero incrementando i volumi di fatturato. Un punto di riferimento per tutto il settore che fa capire come l unione fa la forza e si può crescere nonostante la crisi e un ambiente ancora strutturalmente sfavorevole a chi fa autotrasporto. Ciclo & Vento a Cesenatico, diciotto anni con sprint di MAURO MOSCHINI L appuntamento di Ci - clo & Vento 2013 non ha deluso le attese. La 18ª edizione promossa da un pool di partner privati e pubblici fra cui Confartigianato e Confesercenti ha riproposto questa speciale fiera dedicata al ciclismo, sia per professionisti che cicloamatori e la grande esposizione in Piazza Costa con tanti articoli e le novità proposte dalle oltre 80 aziende specializzate del settore. In questi anni la rassegna è diventata un must del maggio di Cesenatico in grado di offrire proposte per il popolo crescente di appassionati che amano trascorrere giornate in bicicletta nella natura ma anche di chi pratica il ciclismo come sport principale; ricambi, telai, accessori e abbigliamento sono solo alcune delle tante proposte. L apprezzamento generale è un incentivo a proporre nel 2014 una nuova edizione ancora migliorata.

11 Rubicone 11 Il problema resta quello di dare risposte alle imprese IL REFERENDUM HA BOCCIATO IL COMUNE UNICO. ORA SERVONO POLITICHE PER LO SVILUPPO di BRUNO DELLAMOTTA Qual è la scelta più giusta per il territorio? Questo il titolo del documento unitario rispetto alla fusione dei Comuni di Savignano e San Mauro Pascoli, presentato dalla Confartigianato e dalle altre organizzazioni delle imprese il 5 giugno alla sala Gramsci in un incontro sulla fusione dei Comuni di Savignano e San Mauro Pascoli pochi giorni prima del voto di domenica 9 giugno in cui i cittadini savignanesi e sammau - resi non hanno dato il via libera alla nascita del Comune unico, che in ogni caso avrebbe dovuto essere e dovrebbe essere ratificata dalla assemblea legislativa regionale. Ma a Confartigianato e alle imprese, pri ma ancora dell assetto istituzionale, sta a cuore la soluzione dei problemi, o comunque affrontarli efficacemente. La condizione essenziale, la premessa di fondo che preme alle imprese commerciali è la creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo attraverso una serie di azioni congiunte: riduzione della pressione fiscale e della burocrazia, rilancio dei centri storici, miglioramento dei servizi a chi in traprende. Questo l assunto forte del documento presentato dalle associazioni. Ciò che serve sono Comuni facilitatori che agevolino lo sviluppo creato dalle imprese mentre invece troppo spesso avviene il contrario: piut- tosto che lanciate, le imprese vengono frenate e imbrigliate. Il referendum del 9 giugno non ha dato il via libera al Comune unico di Savignano e San Mauro Pascoli (maggioranza dei sì a Savignano, quasi il 55%, dei no a San Mauro Pascoli, il 64%). Non si può essere neutrali di fronte a scelte come queste e Confartigianato, nell ottica dell interesse delle imprese e del territorio, ha dichiarato di essere favorevole al Comune unico, tenendo conto dei benefici che avrebbe apportato alle imprese. Ma al di là della scelta sull assetto istituzionale ciò che più ci sta a cuore è che gli amministratori tengano conto dei bisogni vitali delle imprese: snellimento della burocrazia, politiche di promozione del territorio, tutele per le aziende in difficoltà, incentivi per i giovani imprenditori e le imprese femminili, facilità di accesso al credito e lotta all abu - sivismo. Ecco: è di qui in ogni caso che si deve ripartire, indipendentemente dall assetto istituzionale. La nostra impressione è che si sia persa una importante occasione per rendere più forte il Rubicone, ma ciò non deve essere un alibi: proviamo a renderlo più forte subito, utilizzando e affinando gli strumenti che abbiamo in sinergia tra i tre Comuni, Gatteo incluso. ASSEMBLEA Il folto pubblico all incontro delle organizzazioni di rappresentanza delle imprese e, in basso a sinistra, il gruppo dei relatori Imprese sammauresi alla conquista della Turchia INTERNAZIONALIZZAZIONE I nostri imprenditori senza frontiere San Mauro Pascoli alla conquista della Turchia. Si è conclusa il 26 giugno la missione in Turchia promossa dalla Camera di Commercio in collaborazione con Uni - credit, alla quale hanno partecipato anche due aziende associate a Confartigianato Cesena, Brb Tecnoscale, che si occupa di progettazione e realizzazione scale di arredo, e General D Aspirazione, progettazione, produzione, costruzione e vendita di impianti di aspirazione polvere centralizzati, aziende artigianali entrambe di San Mauro Pascoli. Hanno preso parte alla missione rispettivamente Manuel Buda e Matteo Bianchi, giovani imprenditori con ruoli strategici all interno delle loro aziende in cui operano insieme ai familiari. La missione ha concluso un percorso iniziato lo scorso anno con una giornata di formazione sulle opportunità offerte dai mercati della Turchia che ha suscitato grande interesse da parte degli imprenditori, e che ha gettato le basi per il percorso esplorativo. La missione dice Chiara Ricci, responsabile Area Internazionalizzazione di Confartigianato ha permesso agli im - prenditori di conoscere diverse realtà produttive o commerciali turche, con le quali auspicano di poter avviare percorsi di collaborazione. Anche i nostri imprenditori confermano che il mercato turco sta vivendo una fase di crescita economica che va a rafforzare il proprio ruolo anche sulla scena mondiale, e che come ogni Paese emergente, merita grande attenzione da parte soprattutto dei Paesi vicini come l Italia.

12 12 Campus Impresa Confartigianato A scuola si impara a conquistare i mercati esteri FORMAZIONE Una lezione del corso di CHIARA RICCI Nella Provincia di Forlì solo due imprese su 100 hanno attivato processi di internazionalizzazione, una percentuale che può e deve essere incrementata. In questo senso si sta muovendo Confartigianato con una serie di iniziative che si prefiggono lo scopo di rendere le imprese più attrezzate per penetrare nei mercati internazionali. Fra queste spicca il percorso formativo L internazionalizzazione delle pmi: gli strumenti per un approccio corretto, promosso da Campus Impresa Confartigianato (i cui corsi riprendono a settembre). Il corso di formazione ha visto la partecipazione di più di 20 aziende che operano in variegati settori. Il percorso è scaturito dal continuo impegno di Confartigianato nel supportare le proprie aziende anche nell acquisizione delle competenze, tra cui quelle necessarie per l internazionalizzazione. Quattro i macrotemi trattati durante il percorso: la normativa Iva nelle operazioni comunitarie e internazionali; la contrattualistica internazionale; i trasporti internazionali e nazionali; i pagamenti internazionali. Si tratta di tematiche fondamentali per le imprese che hanno o intendono avere rapporti commerciali con i Paesi esteri. I partecipanti, imprenditori e dipendenti che ricoprono ruoli chiave, hanno ritenuto il percorso interessante ed utile e i positivi riscontri rafforzano l intento di Confartigianato Federimpresa Cesena di organizzare un altro percorso formativo dal prossimo autunno. La formazione, organizzata nell ambito di Campus Impresa Confartigianato, va ad integrarsi ad altre azioni mirate all internazionalizzazione delle imprese, dalla partecipazione a missioni outcoming in Cina e in Turchia e B2B in territorio regionale, alla costituzione di reti ad hoc. Come prevenire il dramma dei crediti insoluti di ELISABETTA PISTOCCHI Da un indagine realizzata da Confartigianato cesenate su un campione di cento imprese dell universo associativo uno dei tre motivi di maggior disagio e sofferenza della vita d impresa per il 72% è il ritardo nella riscossione dei pagamenti da parte di debitori pubblici e privati, con tempi che si stanno ulteriormente allungando e sempre più frequenti casi in cui le speranze di poter ottenere il dovuto soccombono con l insorgere di contenziosi di ardua risoluzione. Per aiutare in qualche modo le imprese a prevenire i rischi dei crediti insoluti e a gestire le situazioni complesse che si vengono a creare, Confartigianato Federim presa Cesena e Campus Impresa Confartigianato hanno promosso un seminario in cui sono intervenuti i legali Marco Baccini, Giuseppe Sperti e Paola Tascione dello studio legale Iusgate i quali hanno fornito agli intervenuti nozioni e strumenti su come gestire il credito quando si imposta il rapporto con le necessarie misure di tutela per prevenire rischio e sugli strumenti da utilizzare per recuperare il credito e gestire la situazione quando il debitore incorre (dinamica sempre più frequente) in una procedura concorsuale di fallimento. Ogni vicenda è a sé e l imprenditore coinvolto hanno rimarcato i legali esperti della materia debbono sempre tenere in conto il rapporto tra costi e benefici nell avvio dei contenziosi che vanno analizzati alla luce delle concrete speranze di poter ottenere soddisfazione. Naturalmente prima di procedere è bene armarsi di pazienza e attendere con pazienza una risoluzione pacifica della vertenza attraverso la riscossione sia pure ritardata. Era presente all incontro circa una trentina di imprese. A settembre riprendono i corsi Campus Impresa Confartigianato riprenderà a settembre le attività con nuovi percorsi formativi rivolti alle imprese e ai loro collaboratori, dopo l intensa annata che si è conclusa a fine giugno.

13 Imprese 13 Passi carrai su strade statali, balzello da medioevo BOLLETTE CALDE CON PAGAMENTI DA MIGLIAIA DI EURO PER LE IMPRESE di EUGENIO BATTISTINI Va eliminata, o comunque modificata, la legge che consente ad Anas di esigere canoni sbalorditivi dalle imprese che hanno passi carrai sulle strade statali, fuori dai centri abitati. Stanno arrivando alle imprese anche del nostro territorio bollette di varie migliaia di euro. Una situazione da medioevo fiscale. Il codice della strada disciplina gli accessi all azienda su strade statali prevedendo il pagamento di un canone e dando ad Anas la più ampia discrezionalità nel determinarlo. Il disposto di legge prevede che in fase di primo adeguamento l aumento richiesto a ciascun soggetto titolare non può superare il 150% del canone o corrispettivo attualmente dovuto. Inizialmente il canone è stato aumentato del 150%, in un secondo momento sono scattati aumenti impressionanti addirittura fino anche al %: si tratta di canoni che colpiscono privati cittadini, famiglie, titolari di attività anche artigianali e commerciali con importi che vanno da euro per le famiglie e arrivano fino a 18mila per le imprese. Inevitabile lo scoppio di malumori, tensioni e proteste sfociato nella costituzione in Veneto del Comitato Passi carrai che si sta battendo per modificare questa palese ingiustizia fiscale. Confartigianato ha sensibilizzato i parlamentari locali chiedendo loro di avviare iniziative politiche per eliminare questo balzello che presenta aspetti di palese iniquità con disparità di trattamento tra cittadini non degna di un Paese civile: sono infatti soggette a questo canone solo imprese e famiglie che insistono su strade statali fuori dal centro abitato, mentre sono esenti i passi carrai con accessi alle strade provinciali e comunali. L onorevole Enzo Lattuca ci ha tempestivamente comu nicato che il collega del gruppo del Partito democratico, on. De Menech, ha presentato una proposta di legge in materia di passi carrai, in cui il tema viene correttamente inquadrato e l iniquità della situazione prospettata oggi da Anas viene riportata nell ambito della ragionevolezza, prevedendo l introduzione della clausola Istat per gli aumenti di anno in anno. L on. Lattuca, al quale va il nostro ringraziamento per la solerzia dimostrata, ha inoltre annunciato di sottoscrivere questa proposta. Serve subito uno statuto per l apprendistato di ALESSANDRO NALDI La disoccupazione giovanile sta crescendo anche nel nostro territorio come nell intero Paese sino a soglie veramente preoccupanti. Secondo Confartigianato cesenate il problema va affrontato a tutti i livelli e partendo da un approccio culturale anche nelle alte sfere. Tra le nostre proposte strutturali spicca quella di investire in uno Statuto europeo dell apprendistato. Non si può parlare di industrial compact, di un nuovo rinascimento industriale in Europa, senza garantire a tutti i giovani di età inferiore ai 25 anni di ricevere un offerta di lavoro di buona qualità, un tirocinio, un apprendistato entro 4 mesi dalla fine di un rapporto di lavoro o del ciclo scolastico, senza investire in una cultura che valorizzi l approccio duale, l alternanza scuola-lavoro. L Unione europea e i Paesi che la compongono devono cogliere tutti insieme una sfida fondamentale: far sì che in ogni Paese dell Ue la cultura duale, il sapere ed il saper fare siano alla base del rinascimento industriale che, mai come in questo caso, deve prendere le mosse dall artigianato e dalle micro e piccole imprese. Affinché possa davvero svilupparsi una politica industriale europea a misura di micro e piccole imprese, occorre creare adeguate condizioni di contesto. Per questo è necessario attuare i princìpi dello Small Business Act e di Imprenditorialità 2020 ancora troppo deboli nella loro prescrittività, e favorire la creazione di uno spazio di diritto alle pari opportunità per tutte le imprese europee. Una mano per la ripresa. A famiglie e imprese facciamo tornare il sorriso. BRC aderisce all Avviso ABI per dare più sostegno alle piccole-medie imprese. Da subito, rende disponibili fondi a imprese e famiglie per sconfiggere la crisi e guardare al futuro con ottimismo. Sospensione delle rate del mutuo, allungamento delle scadenze degli anticipi su crediti, mutuo Rafforza per la patrimonializzazione delle imprese, anticipo della cassa integrazione, finanziamenti di ristrutturazione del debito.

14 14 Movimenti Imprese rosa, nuove frontiere del marketing DONNE IMPRESA DI CESENA AL MEETING FORMATIVO NAZIONALE di CRISTIANA SUZZI Imprenditrici artigiane all avanguardia alla scoperta del social media marketing. Una delegazione di Donne Impresa Confartigianato Cesena ha partecipato al meeting formativo nazionale itinerante di Confartigianato Donne Impresa a Cervia, al Club Hotel Dante, organizzato da Confartigianato di Ravenna, in collaborazione con le altre associazioni della Romagna. Tema affrontato: Woman on Track, le nuove frontiere del marketing, social media marketing, marketing 2.0, poteri di engagement sviluppato con gruppi di lavoro coordinati dal formatore Giustiniano La Vecchia. Al meeting hanno partecipato oltre cento imprenditrici di Confartigianato provenienti da tutte le regioni d Italia. Le consigliere di Donne Impresa Cesena presenti all evento erano Lorena Fantozzi, del Gruppo di presidenza Confartigianato, Daniela Pedduzza, presidente Donne Impresa, Alida Fabbri, Caterina Lucchi, Marisa Zattini, Barbara Burioli, Antonietta Casadei, Fulvia Fabbri, Franca Compostella, Monica Balzani, Sara Mingozzi. GRAN GALà Le imprenditrici cesenati di Donne Impresa al momento conviviale La crisi economica ha messo in discussione molti dei princìpi tradizionali che hanno guidato le politiche economiche e di sviluppo negli ultimi 50 anni dice il presidente Donne Impresa Cesena Daniela Pedduzza. Le imprese rosa soffrono, ma resistono, continuando a richiedere un contesto più favo - revole per le donne che intraprendono. Intanto si aggiornano, sviluppano competenze e best practises. Servono però politiche che aiutino di più le imprese guidate da donne a conciliare i tempi di lavoro con la famiglia e gli altri ambiti e in generale che rendano più agevole fare impresa in un Paese che deve ancora crescere molto sotto questo aspetto. Anap, si riparte dalla gita di PAOLA DE SANTI Si è conclusa un intensa annata di vita associativa per Anap e già è in programma, dopo le vacanze estive, la ripresa in grande stile delle attività con la tradizionale gita sociale. Si terrà dal venerdì 20 a domenica 22 settembre con ritrovo e partenza dalla sede di Cesena e destinazione Abruzzo e Marche. Per informazioni ed iscrizioni è possibile contattare i nostri uffici allo L anno scorso i soci artigiani pensionati di Anap Confartigianato Cesena sono andati in gita a Loreto e Porto Recanati con visita al celebre santuario e alla casa del poeta Giacomo Leopardi. Iniziare il nuovo anno sociale con un iniziativa di condivisione come un viaggio insieme è importante rimarca Sbrighi : prosegue intanto senza soste il nostro impegno sindacale. advertising communication design photography web Pixel Planet di Matteo Bosi & C. s.a.s. Via Subb. Federico Comandini, Cesena (FC) Tel

15 Categorie 15 Parrucchiere e autoriparatori, parte la caccia agli abusivi SIGLATO PROTOCOLLO CON IL COMUNE DI CESENA di GABRIELE SAVOIA Patto di ferro contro l abusivismo nei mestieri dell artigianato. È stato siglato il 27 giugno in Comune a Cesena tra il sindaco Paolo Lucchi, in rappresentanza del - l am ministrazione comu nale e le associazioni di categoria che rappresentano e tutela - no le imprese. Confartigianato Cesena era rappresentata da Marcello Grassi, presidente della filiera del la Meccanica, di cui fa parte il settore del l autoriparazione, e dal presidente della filiera benessere estetica e acconciatura Arnaldo PATTO I firmatari del protocollo anti-abusivismo con il sindaco di Cesena Paolo Lucchi Francisconi. Nei mesi scorsi le due organizzazioni di categoria avevano denunciato l aggravarsi Con la sottoscrizione del protocollo d intesa sull abusivismo inerente alle due fi - del fenomeno dell abusivismo e delle pratiche irregolari nei due settori, con l au- liere, Confartigianato Cesena ha messo a disposizione una di servizi non regolari prestati da far tigianatofc.it per chi volesse segnalare parrucchiere ed estetiste abusive che esercitano nella loro abitazione nonché di prezione o del benessere estetica acconcia- attività abusive nella fiera dell autoriparastazioni fornite da individui che operano tura. come autoriparatori non avendone la qualifica, a danno del cliente e dell erario. Comune, il quale attiverà la Polizia Tali segnalazioni poi verranno inoltrate al municipale e le altre autorità competenti. Il protocollo prevede che le associazioni realizzi no, inoltre, una campagna informativa anche utilizzando spazi interni delle imprese associate, per sensibilizzare la clientela a non rivolgersi a operatori abusivi richiamando i rischi a cui vanno incontro: mancato rispetto di norme ambientali con conseguenti pericoli per la salute, nonché danno al tessuto imprenditoriale con effetti deleteri per la comunità locale. Il Comune di Cesena, dal canto suo, si impegna a inserire le segnalazioni ricevute dai punti di raccolta nei programmi periodici di controllo della polizia municipale; ad attivare controlli congiunti con Ausl, Guardia di Finanza, Ispettorato del lavoro, attivare controlli esterni alle abitazioni segnalate come luoghi di lavoro di operatori abusivi, produrre e diffondere ogni sei mesi un report delle attività svolte, fondamentale per avere riscontri probanti sull efficacia del protocollo.

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