Al via i saldi invernali 2015 in tutte le città italiane

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Al via i saldi invernali 2015 in tutte le città italiane"

Transcript

1 Al via i saldi invernali 2015 in tutte le città italiane Inviato da Massimiliano Volpe il Ven, 02/01/ :24 Per gli amanti dello shopping è fissato per sabato 3 gennaio l'appuntamento con i saldi invernali, secondo l'indirizzo della Conferenza delle regioni e delle provincie autonome. Uniche eccezioni Basilicata e Campania dove i saldi partono già il 2 gennaio. Secondo le stime dell'ufficio studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015, spenderà 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. "La debolezza dei consumi, le spese obbligate ed incomprimibili (luce, gas, assicurazioni, canone rai subito dopo l'ultima ondata di pagamenti di tasse che ha interessato gli italiani a dicembre), la sfiducia nel futuro e l'atteggiamento estremamente prudenziale dei nostri connazionali sempre più indirizzati al contenimento delle spese, ci fa pensare che anche per quest'anno i saldi non rappresenteranno la via d'uscita per il dettaglio moda. Rimane vivo, tuttavia, - rileva Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente Confcommercio - l'appeal delle vendite di fine stagione nel settore abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, articoli sportivi e tessile per la casa: più di un italiano su due ha deciso di fare acquisti proprio nel periodo dei saldi. Confermata la tendenza degli acquisti nei negozi tradizionali e di una scelta sempre più orientata al prodotto di qualità ad un prezzo accessibile. Il mio augurio per questo inizio di anno - sottolinea ancora Borghi- è che i saldi possano rappresentare per i negozi al dettaglio plurimarca finalmente un'occasione di rilancio, con soddisfazione per i consumatori più attenti al rapporto qualità prezzo. Gli sconti medi, stima Federazione Moda Italia, saranno almeno del 40%. Secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato da Confcommercio e Format Research almeno un italiano su due (51%) approfitterà degli sconti di inizio anno. In calo, però, del 7,3% rispetto al 2014 la propensione dei consumatori ad acquistare in saldo, con una flessione che raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni, dal Gli italiani risparmieranno prevalentemente su articoli sportivi, biancheria intima, accessori (guanti, cinte, sciarpe, cappelli, etc.) e capi d'abbigliamento, sebbene questi ultimi continueranno a rappresentare di gran lunga i prodotti per i quali più di altri si tendono ad utilizzare i saldi invernali per gli acquisti. In crescita l'interesse per le calzature. La maggioranza stanzierà circa 200 euro per lo shopping scontato. In costante calo la percentuale di coloro che sono intenzionati a spendere oltre 200 euro: il 20,6% contro il 43,3% di cinque anni fa. Aumenta la percentuale di coloro che hanno affermato di attendere il periodo dei saldi invernali per acquistare qualsiasi tipo di prodotto e non magari soltanto o in particolare i prodotti griffati o prodotti ai quali si stava pensando da tempo: si aspettano i saldi per acquistare il "necessario". Diminuisce, di converso, la percentuale dei consumatori che attendono i saldi per acquistare un articolo al quale stava pensando da tempo: è pari al 41,9% contro il 58,9% di cinque anni fa. Cresce la percentuale dei consumatori che attribuiscono maggiore importanza al prezzo dei prodotti posti in vendita a saldo piuttosto che non alla qualità: la percentuale è pari al 35%, contro il 16,5% registrato in vista della stagione dei saldi del gennaio Il 37,1% dei consumatori ha affermato che, pur di contenere la spesa, sperimenterà punti di vendita differenti rispetto a quelli frequentati abitualmente, alla ricerca delle occasioni migliori dal punto di vista del prezzo. In linea con quanto registrato presso i consumatori, calano anche le aspettative degli imprenditori del commercio con riferimento ai saldi invernali del gennaio 2015: il 28% teme che il proprio esercizio sarà visitato in misura inferiore rispetto al gennaio 2014 (con un decremento di 3,7 punti percentuali del flusso di clienti).

2 Saldi invernali al via, Confcommercio: «Ogni famiglia potrebbe spendere 336 euro» Partono il 3 gennaio, in anticipo rispetto alla tradizione, i saldi di fine stagione. Confcommercio Regionale: «Occasioni per lo shopping di qualità a prezzi convenienti» 3 gennaio Prendono il via il 3 gennaio anche in Emilia Romagna le vendite di fine stagione. Secondo le stime dell'ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015, spenderà in media 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. «Ci auguriamo che anche la scelta della Regione Emilia Romagna di anticipare per quest anno, in via straordinaria, l avvio dei saldi al 3 gennaio commenta Pietro Fantini, Direttore Regionale di Confcommercio Emilia Romagna accogliendo le richieste della nostra Organizzazione e degli operatori, possa favorire le vendite e rappresentare un occasione di rilancio per il nostro commercio, valorizzando la qualità, la convenienza e il servizio alla clientela dei negozi tradizionali». Almeno un italiano su due (51%) approfitterà degli sconti di inizio anno, secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato su scala nazionale da Confcommercio e Format Research. I capi d abbigliamento continueranno a rappresentare i prodotti più acquistati nel corso della stagione dei saldi, e si prevede un aumento di interesse per le calzature. Sempre secondo le stime dell indagine, ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015, spenderà in media 336 euro. Aumenta in base all indagine la percentuale di coloro che affermano di attendere il periodo dei saldi invernali per acquistare qualsiasi tipo di prodotto (87%) e non soltanto o in particolare i prodotti griffati o prodotti ai quali si stava pensando da tempo: in pratica, si aspettano i saldi per acquistare il "necessario".

3 VIA AI SALDI. PER CONFCOMMERCIO: SPESA MEDIA A FAMIGLIA 366 EURO Prendono il via domani anche a Rimini saldi invernali. Secondo le stime dell Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia spenderà in media 336 euro per l acquisto di abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore di 5,3 miliardi di euro. Per la Confcommercio regionale si tratta di un anticipo che porterà giovamento al settore. Almeno un italiano su due (51%) approfitterà degli sconti, secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato su scala nazionale da Confcommercio e Format Research. I capi d abbigliamento continueranno a rappresentare i prodotti più acquistati nel corso della stagione dei saldi, e si prevede un aumento di interesse per le calzature. Aumenta in base all indagine la percentuale di coloro che affermano di attendere il periodo dei saldi invernali per acquistare qualsiasi tipo di prodotto (87%) e non soltanto o in particolare i prodotti griffati o prodotti ai quali si stava pensando da tempo: in pratica, si aspettano i saldi per acquistare il necessario. Ci sono buone aspettative da parte dei commercianti spiega Pietro Fantini, direttore generale Confcommercio regionale per questo primo week end lungo di inizio saldi. Anche per i prossimi anni, aggiunge l associazione di categoria, sarà importante prevedere l avvio dei saldi in una data unica per l intero territorio nazionale. Redazione Newsrimini

4 Partono oggi i saldi, Confcommercio: "Ogni famiglia spenderà 336 euro". Abbigliamento in cima alla lista dei desideri COMMERCIO Caserta Al via oggi, venerdì 2 gennaio 2015, in Campania i saldi invernali Lo stabilisce, come è noto, la legge regionale della Campania n.11 del 9 gennaio Le vendite di fine stagione relative ai prodotti di carattere stagionale o di moda che sono suscettibili di notevole deprezzamento se non sono venduti entro un certo periodo di tempo, sono effettuate, per un periodo massimo di sessanta giorni, a partire dal 2 luglio per quanto riguarda quelle del periodo estivo, e dal 2 gennaio per quanto riguarda quelle del periodo invernale. Ad eccezione, quindi, di Basilicata e Campania che partiranno il 2 gennaio, in tutte le altre regioni l'appuntamento con i saldi invernali, secondo l'indirizzo della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, è anticipato solo per quest'anno al 3 gennaio. Secondo le stime dell'ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015, spenderà 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. "La debolezza dei consumi, le spese obbligate ed incomprimibili (luce, gas, assicurazioni, canone rai subito dopo l'ultima ondata di pagamenti di tasse che ha interessato gli italiani a dicembre), la sfiducia nel futuro e l'atteggiamento estremamente prudenziale dei nostri connazionali sempre più indirizzati al contenimento delle spese, ci fa pensare che anche per quest'anno i saldi non rappresenteranno la via d'uscita per il dettaglio moda. Rimane vivo, tuttavia, rileva Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente Confcommercio l'appeal delle vendite di fine stagione nel settore abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, articoli sportivi e tessile per la casa: più di un italiano su due ha deciso di fare acquisti proprio nel periodo dei saldi. Confermata la tendenza degli acquisti nei negozi tradizionali e di una scelta sempre più orientata al prodotto di qualità ad un prezzo accessibile. Il mio augurio per questo inizio di anno sottolinea ancora Borghi è che i saldi possano rappresentare per i negozi al dettaglio plurimarca finalmente un'occasione di rilancio, con soddisfazione per i consumatori più attenti al rapporto qualità prezzo. Gli sconti medi, stima Federazione Moda Italia, saranno almeno del 40%. Secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato da Confcommercio e Format Research almeno un italiano su due (51%) approfitterà degli sconti di inizio anno. In calo, però, del 7,3% rispetto al 2014 la propensione dei consumatori ad acquistare in saldo, con una flessione che raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni, dal Gli italiani risparmieranno prevalentemente su articoli sportivi, biancheria intima, accessori (guanti, cinte, sciarpe, cappelli, etc.) e capi d'abbigliamento, sebbene questi ultimi continueranno a rappresentare di gran lunga i prodotti per i quali più di altri si tendono ad utilizzare i saldi invernali per gli acquisti. In crescita l'interesse per le calzature. La maggioranza stanzierà circa 200 euro per lo shopping scontato. In costante calo la percentuale di coloro che sono intenzionati a spendere oltre 200 euro: il 20,6% contro il 43,3% di cinque anni fa. Aumenta la percentuale di coloro che hanno affermato di attendere il periodo dei saldi invernali per acquistare qualsiasi tipo di prodotto e non magari soltanto o in particolare i prodotti griffati o prodotti ai quali si stava pensando da tempo: si aspettano i saldi per acquistare il "necessario". Diminuisce, di converso, la percentuale dei consumatori che attendono i saldi per acquistare un articolo al quale stava pensando da tempo: è pari al 41,9% contro il 58,9% di cinque anni fa. Cresce la percentuale dei consumatori che attribuiscono maggiore importanza al prezzo dei prodotti posti in vendita a saldo piuttosto che non alla qualità: la percentuale è pari al 35%, contro il 16,5% registrato in vista della stagione dei saldi del gennaio Il 37,1% dei consumatori ha affermato che, pur di contenere la spesa, sperimenterà punti di vendita differenti rispetto a quelli frequentati

5 abitualmente, alla ricerca delle occasioni migliori dal punto di vista del prezzo. In linea con quanto registrato presso i consumatori, calano anche le aspettative degli imprenditori del commercio con riferimento ai saldi invernali del gennaio 2015: il 28% teme che il proprio esercizio sarà visitato in misura inferiore rispetto al gennaio 2014 (con un decremento di 3,7 punti percentuali del flusso di clienti).

6

7 Al via domani, sabato 3 gennaio, i saldi in Emilia Romagna Venerdì 2 Gennaio Ravenna, Bassa Romagna Confcommercio Regionale: "Occasioni per lo shopping di qualità a prezzi convenienti" Prendono il via domani anche in Emilia Romagna le vendite di fine stagione. Secondo le stime dell'ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015, spenderà in media 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature e accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. Ci auguriamo che anche la scelta della Regione Emilia Romagna di anticipare per quest anno, in via straordinaria, l avvio dei saldi al 3 gennaio commenta Pietro Fantini, Direttore Regionale di Confcommercio Emilia Romagna accogliendo le richieste della nostra Organizzazione e degli operatori, possa favorire le vendite e rappresentare un occasione di rilancio per il nostro commercio, valorizzando la qualità, la convenienza e il servizio alla clientela dei negozi tradizionali. Almeno un italiano su due (51%) approfitterà degli sconti di inizio anno, secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato su scala nazionale da Confcommercio e Format Research. I capi d abbigliamento continueranno a rappresentare i prodotti più acquistati nel corso della stagione dei saldi, e si prevede un aumento di interesse per le calzature. Sempre secondo le stime dell indagine, ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015, spenderà in media 336 euro. Aumenta in base all indagine la percentuale di coloro che affermano di attendere il periodo dei saldi invernali per acquistare qualsiasi tipo di prodotto (87%) e non soltanto o in particolare i prodotti griffati o prodotti ai quali si stava pensando da tempo: in pratica, si aspettano i saldi per acquistare il "necessario". Ci sono buone aspettative da parte dei commercianti prosegue Fantini - per questo primo week end lungo di inizio saldi. Rimane infatti vivo nelle nostre Città l appeal delle vendite di fine stagione, che rappresentano un momento importante per i negozi tradizionali, in grado di offrire un grande assortimento di prodotti di qualità a prezzi particolarmente interessanti, rispondendo così alle esigenze di risparmio della clientela. La partenza anticipata dei saldi riporta tuttavia l attenzione sull opportunità di riconsiderare, per il futuro, i periodi delle vendite di fine stagione conclude Pietro Fantini per renderle maggiormente rispondenti ai cambiamenti della domanda negli ultimi anni, e sulla necessità di allineare stabilmente, come si è cercato di fare in questa occasione, l avvio dei saldi su una data unica per l intero territorio nazionale. Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base: 1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In tal caso il consumatore deve denunciare al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto, e scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del

8 prezzo pagato. 2. Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. 3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione. E' previsto l'obbligo di accettazione dei pagamenti tramite POS (bancomat-carte di debito) sopra i 30 euro. 4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. 5. Indicazione del prezzo: è obbligatorio da parte del negoziante indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull'intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come "Saldi Chiari", "Saldi Trasparenti", "Saldi Tranquilli".

9 VENERDÌ 02 GENNAIO 2015 In crescita l'interesse per le calzature Al via la stagione dei saldi Gli sconti medi, stima Federazione Moda Italia, saranno almeno del 40 per cento Secondo le stime dell'ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015 che in Basilicata cominciano oggi, spenderà 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori; in Basilicata la media dovrebbe scendere del 15-18%. "Visti i pessimi andamenti delle vendite della stagione in corso ed anche delle vendite natalizie rileva Angelo Miele di Federmoda-Confcommercio Potenza - non ci resta che sperare nei saldi di fine stagione sempre più oggetto di critica e disappunto da parte dei nostri associati tenuto conto che l'inizio dei Saldi ormai da anni coincide con l'arrivo della stagione invernale e non con il suo termine, cosi' come sarebbe logico fosse. Ma l'atteggiamento che prevale tra gli esercenti lucani è di cautela: la debolezza dei consumi, le spese obbligate ed incomprimibili (luce, gas, assicurazioni, canone rai subito dopo l'ultima ondata di pagamenti di tasse che ha interessato gli italiani a dicembre), la sfiducia nel futuro e l'atteggiamento estremamente prudenziale dei nostri consumatori sempre più indirizzati al contenimento delle spese, ci fa pensare che anche per quest'anno i saldi non rappresenteranno la via d'uscita per il dettaglio moda". "Rimane vivo, tuttavia, aggiunge Miele l'appeal delle vendite di fine stagione nel settore abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, articoli sportivi e tessile per la casa. Confermata la tendenza degli acquisti nei negozi tradizionali e di una scelta sempre più orientata al prodotto di qualità ad un prezzo accessibile. "Il mio augurio per questo inizio di anno sottolinea il Presidente nazionale Federmoda Borghi è che i saldi possano rappresentare per i negozi al dettaglio plurimarca finalmente un'occasione di rilancio, con soddisfazione per i consumatori più attenti al rapporto qualità prezzo. Gli sconti medi, stima Federazione Moda Italia, saranno almeno del 40%. Secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato da Confcommercio e Format Research almeno un italiano su due (51%) approfitterà degli sconti di inizio anno. In calo, però, del 7,3% rispetto al 2014 la propensione dei consumatori ad acquistare in saldo, con una flessione che raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni, dal Gli italiani risparmieranno prevalentemente su articoli sportivi, biancheria intima, accessori (guanti, cinte, sciarpe, cappelli) e capi d'abbigliamento, sebbene questi ultimi continueranno a rappresentare di gran lunga i prodotti per i quali più di altri si tendono ad utilizzare i saldi invernali per gli acquisti. In crescita l'interesse per le calzature. La maggioranza stanzierà circa 200 euro per lo shopping scontato. In costante calo la percentuale di coloro che sono intenzionati a spendere oltre 200 euro: il 20,6% contro il 43,3% di cinque anni fa. Diminuisce la percentuale dei consumatori che attendono i saldi per acquistare un articolo al quale stava pensando da tempo: è pari al 41,9% contro il 58,9% di cinque anni fa. Cresce la percentuale dei consumatori che attribuiscono maggiore importanza al prezzo dei prodotti posti in vendita a saldo piuttosto che non alla qualità: la percentuale è pari al 35%, contro il 16,5% registrato in vista

10 della stagione dei saldi del gennaio Il 37,1% dei consumatori ha affermato che, pur di contenere la spesa, sperimenterà punti di vendita differenti rispetto a quelli frequentati abitualmente, alla ricerca delle occasioni migliori dal punto di vista del prezzo. In linea con quanto registrato presso i consumatori, calano anche le aspettative degli imprenditori del commercio con riferimento ai saldi invernali del gennaio 2015: il 28% teme che il proprio esercizio sarà visitato in misura inferiore rispetto al gennaio 2014 (con un decremento di 3,7 punti percentuali del flusso di clienti).

11 Al via i saldi invernali fra oggi e domani in tutte le città italiane Secondo le stime dell'ufficio studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015, spenderà 336 euro 02/Gennaio/ H Per gli amanti dello shopping è fissato per sabato 3 gennaio l'appuntamento con i saldi invernali, secondo l'indirizzo della Conferenza delle regioni e delle provincie autonome. Uniche eccezioni Basilicata e Campania dove i saldi partono già il 2 gennaio. Secondo le stime dell'ufficio studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015, spenderà 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. "La debolezza dei consumi, le spese obbligate ed incomprimibili (luce, gas, assicurazioni, canone rai subito dopo l'ultima ondata di pagamenti di tasse che ha interessato gli italiani a dicembre), la sfiducia nel futuro e l'atteggiamento estremamente prudenziale dei nostri connazionali sempre più indirizzati al contenimento delle spese, ci fa pensare che anche per quest'anno i saldi non rappresenteranno la via d'uscita per il dettaglio moda. Rimane vivo, tuttavia, - rileva Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente Confcommercio - l'appeal delle vendite di fine stagione nel settore abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, articoli sportivi e tessile per la casa: più di un italiano su due ha deciso di fare acquisti proprio nel periodo dei saldi. Confermata la tendenza degli acquisti nei negozi tradizionali e di una scelta sempre più orientata al prodotto di qualità ad un prezzo accessibile. Il mio augurio per questo inizio di anno - sottolinea ancora Borghi- è che i saldi possano rappresentare per i negozi al dettaglio plurimarca finalmente un'occasione di rilancio, con soddisfazione per i consumatori più attenti al rapporto qualità prezzo". Gli sconti medi, stima Federazione Moda Italia, saranno almeno del 40%. Secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato da Confcommercio e Format Research almeno un italiano su due (51%) approfitterà degli sconti di inizio anno. In calo, però, del 7,3% rispetto al 2014 la propensione dei consumatori ad acquistare in saldo, con una flessione che raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni, dal Gli italiani risparmieranno prevalentemente su articoli sportivi, biancheria intima, accessori (guanti, cinte, sciarpe, cappelli, etc.) e capi d'abbigliamento, sebbene questi ultimi continueranno a rappresentare di gran lunga i prodotti per i quali più di altri si tendono ad utilizzare i saldi invernali per gli acquisti. In crescita l'interesse per le calzature. La maggioranza stanzierà circa 200 euro per lo shopping scontato. In costante calo la percentuale di coloro che sono intenzionati a spendere oltre 200 euro: il 20,6% contro il 43,3% di cinque anni fa. Aumenta la percentuale di coloro che hanno affermato di attendere il periodo dei saldi invernali per acquistare qualsiasi tipo di prodotto e non magari soltanto o in particolare i prodotti griffati o prodotti ai quali si stava pensando da tempo: si aspettano i saldi per acquistare il "necessario". Diminuisce, di converso, la percentuale dei consumatori che attendono i saldi per acquistare un articolo al quale stava pensando da tempo: è pari al 41,9% contro il 58,9% di cinque anni fa. Cresce la percentuale dei consumatori che attribuiscono maggiore importanza al prezzo dei prodotti posti in vendita a saldo piuttosto che non alla qualità: la percentuale è pari al 35%, contro il 16,5% registrato in vista della stagione dei saldi del gennaio Il 37,1% dei consumatori ha affermato che, pur di contenere la spesa, sperimenterà punti di vendita differenti rispetto a quelli frequentati abitualmente, alla ricerca delle occasioni migliori dal punto di vista del prezzo. In linea con quanto registrato presso i consumatori, calano anche le aspettative degli imprenditori del commercio con riferimento ai saldi invernali del gennaio 2015: il 28% teme che il proprio esercizio

12 sarà visitato in misura inferiore rispetto al gennaio 2014 (con un decremento di 3,7 punti percentuali del flusso di clienti).

13 CRONACA / Saldi: Confcommercio, 5,3 mld di spesa. 336 euro a famiglia Gli italiani risparmieranno prevalentemente su articoli sportivi, biancheria intima, accessori Giovedì 01 Gennaio 2015Durante i saldi invernali del 2015, ogni famiglia spendera' 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. Lo stima l'ufficio studi di Confcommercio in occasione dei saldi invernali che partiranno il 3 gennaio per tutte le regioni italiane, ad eccezione di Basilicata, Campania partiranno dove cominceranno il 2. Secondo il sondaggio sui saldi realizzato da Confcommercio e Format Research almeno un italiano su due (51%) approfittera' degli sconti di inizio anno. In calo, pero', del 7,3% rispetto al 2014 la propensione dei consumatori ad acquistare in saldo, con una flessione che raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni, dal Gli italiani risparmieranno prevalentemente su articoli sportivi, biancheria intima, accessori (guanti, cinte, sciarpe, cappelli, etc.) e capi d'abbigliamento, sebbene questi ultimi continueranno a rappresentare di gran lunga i prodotti per i quali piu' di altri si tendono ad utilizzare i saldi invernali per gli acquisti. In crescita l'interesse per le calzature. Secondo Confcommercio la maggioranza stanziera' circa 200 euro per lo shopping scontato. In costante calo la percentuale di coloro che sono intenzionati a spendere oltre 200 euro: il 20,6% contro il 43,3% di cinque anni fa. Aumenta la percentuale di coloro che hanno affermato di attendere il periodo dei saldi invernali per acquistare qualsiasi tipo di prodotto e non magari soltanto o in particolare i prodotti griffati o prodotti ai quali si stava pensando da tempo: si aspettano i saldi per acquistare il "necessario". Diminuisce, di converso, la percentuale dei consumatori che attendono i saldi per acquistare un articolo al quale stava pensando da tempo: e' pari al 41,9% contro il 58,9% di cinque anni fa. "La debolezza dei consumi, le spese obbligate ed incomprimibili (luce, gas, assicurazioni, canone rai subito dopo l'ultima ondata di pagamenti di tasse che ha interessato gli italiani a dicembre), la sfiducia nel futuro e l'atteggiamento estremamente prudenziale dei nostri connazionali sempre piu' indirizzati al contenimento delle spese, ci fa pensare che anche per quest'anno i saldi non rappresenteranno la via d'uscita per il dettaglio moda. Rimane vivo, tuttavia, - rileva Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente Confcommercio - l'appeal delle vendite di fine stagione nel settore abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, articoli sportivi e tessile per la casa: piu' di un italiano su due ha deciso di fare acquisti proprio nel periodo dei saldi. Confermata la tendenza degli acquisti nei negozi tradizionali e di una scelta sempre piu' orientata al prodotto di qualita' ad un prezzo accessibile. Il mio augurio per questo inizio di anno - sottolinea ancora Borghi- e' che i saldi possano rappresentare per i negozi al dettaglio plurimarca finalmente un'occasione di rilancio, con soddisfazione per i consumatori piu' attenti al rapporto qualita' prezzo. Gli sconti medi, stima Federazione Moda Italia, saranno almeno del 40%.

14 Al via i saldi invernali: 1 italiano su 2 pronto a fare spese Le stime dell'ufficio Studi di Confcommercio. Ogni famiglia spenderà mediamente 336 euro, ma la propensione ad acquistare in saldo diminuisce del 20% rispetto al 2010 Redazione 2 gennaio 2015 Ad eccezione di Basilicata, Campania (iniziati il 2 gennaio), in tutte le regioni italiane l'appuntamento con i saldi invernali è anticipato solo per quest'anno al 3 gennaio. Secondo le stime dell'ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. "La debolezza dei consumi, le spese obbligate ed incomprimibili (luce, gas, assicurazioni, canone rai subito dopo l'ultima ondata di pagamenti di tasse che ha interessato gli italiani a dicembre), la sfiducia nel futuro e l'atteggiamento estremamente prudenziale dei nostri connazionali sempre più indirizzati al contenimento delle spese, ci fa pensare che anche per quest'anno i saldi non rappresenteranno la via d'uscita per il dettaglio moda. Rimane vivo, tuttavia, rileva Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente Confcommercio l'appeal delle vendite di fine stagione nel settore abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, articoli sportivi e tessile per la casa: più di un italiano su due ha deciso di fare acquisti proprio nel periodo dei saldi". Secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato da Confcommercio e Format Research, almeno un italiano su due (51%) approfitterà degli sconti di inizio anno. In calo, però, del 7,3% rispetto al 2014 la propensione dei consumatori ad acquistare in saldo, con una flessione che raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni, dal Gli italiani risparmieranno prevalentemente su articoli sportivi, biancheria intima, accessori (guanti, cinte, sciarpe, cappelli, etc.) e capi d'abbigliamento, sebbene questi ultimi continueranno a rappresentare di gran lunga i prodotti per i quali più di altri si tendono ad utilizzare i saldi invernali per gli acquisti. In crescita l'interesse per le calzature. La maggioranza stanzierà circa 200 euro per lo shopping scontato. In costante calo la percentuale di coloro che sono intenzionati a spendere oltre 200 euro: il 20,6% contro il 43,3% di cinque anni fa. Aumenta la percentuale di coloro che hanno affermato di attendere il periodo dei saldi invernali per acquistare qualsiasi tipo di prodotto e non magari soltanto o in particolare i prodotti griffati o prodotti ai quali si stava pensando da tempo: si aspettano i saldi per acquistare il "necessario". Diminuisce, di converso, la percentuale dei consumatori che attendono i saldi per acquistare un articolo al quale stava pensando da tempo: è pari al 41,9% contro il 58,9% di cinque anni fa. Cresce invece la percentuale dei consumatori che attribuiscono maggiore importanza al prezzo dei prodotti posti in vendita a saldo piuttosto che non alla qualità: la percentuale è pari al 35%, contro il 16,5% registrato in vista della stagione dei saldi del gennaio Il 37,1% dei consumatori ha affermato che, pur di contenere la spesa, sperimenterà punti di vendita differenti rispetto a quelli frequentati abitualmente, alla ricerca delle occasioni migliori dal punto di vista del prezzo.

15 Infine, in linea con quanto registrato presso i consumatori, calano anche le aspettative degli imprenditori del commercio con riferimento ai saldi invernali del gennaio 2015: il 28% teme che il proprio esercizio sarà visitato in misura inferiore rispetto al gennaio 2014 (con un decremento di 3,7 punti percentuali del flusso di clienti).

16 I DATI Domani il via ai saldi: spesa media 336 euro Saldi invernali al via domani in quasi tutte le regioni italiane, fatta eccezione di Basilicata e Campania in cui cominciano proprio oggi. Un anticipo adottato in forma del tutto eccezionale, solo per quest'anno. Secondo le stime dell'ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015, spenderà 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. «La debolezza dei consumi, le spese obbligate ed incomprimibili (luce, gas, assicurazioni, canone Rai subito dopo l'ultima ondata di pagamenti di tasse che ha interessato gli italiani a dicembre), la sfiducia nel futuro e l'atteggiamento estremamente prudenziale dei nostri connazionali sempre più indirizzati al contenimento delle spese, ci fa pensare che anche per quest'anno i saldi non rappresenteranno la via d'uscita per il dettaglio moda. Rimane vivo, tuttavia, - rileva Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente Confcommercio - l'appeal delle vendite di fine stagione nel settore abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, articoli sportivi e tessile per la casa: più di un italiano su due ha deciso di fare acquisti proprio nel periodo dei saldi». Secondo il sondaggio realizzato da Confcommercio e Format Research almeno un italiano su due (51%) approfitterà degli sconti. In calo, però, del 7,3% rispetto al 2014 la propensione dei consumatori ad acquistare in saldo, con una flessione che raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni

17 Saldi invernali 2015: ogni famiglia spenderà 336 euro Lo dice Confcommercio in occasione dei saldi invernali che partiranno il 3 gennaio per tutte le regioni italiane, a eccezione di Basilicata, e Campania dove cominceranno già il 2. In occasione dei prossimi saldi invernali 2015 ogni famiglia spenderà 336 euro. Soldi destinati all acquisto di capi d abbigliamento, calzature e accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. A dirlo è l ufficio studi di Confcommercio in occasione dei saldi che partiranno il 3 gennaio per tutte le regioni italiane, ad eccezione di Basilicata, Campania dove cominceranno un giorno prima, già il 2 gennaio. Almeno un italiano su due, stando al sondaggio realizzato da Confcommercio e Format Research, approfitterà dei saldi Gli italiani risparmieranno prevalentemente su articoli sportivi, biancheria intima, accessori (guanti, cinte, sciarpe, cappelli, etc.) e capi d abbigliamento. In crescita quest anno l interesse per le calzature. La propensione dei consumatori a comprare con gli sconti è però in calo del 7.3% rispetto al Inoltre, secondo Confcommercio, gran parte degli italiani spenderà circa 200 euro per lo shopping mentre in calo la percentuale di coloro che sono intenzionati a spendere oltre 200 euro: il 20,6% contro il 43,3% di cinque anni fa. Il commento sui saldi del vicepresidente di Confcommercio - Aumenta invece la percentuale di coloro che hanno affermato di attendere i saldi invernali per acquistare qualsiasi tipo di prodotto e non solo i prodotti griffati o prodotti ai quali si stava pensando da tempo. Insomma, tanti coloro che aspettano i saldi per acquistare quanto è considerato necessario. La debolezza dei consumi, le spese obbligate e incomprimibili (luce, gas, assicurazioni, canone Rai subito dopo l ultima ondata di pagamenti di tasse che ha interessato gli italiani a dicembre), la sfiducia nel futuro e l atteggiamento estremamente prudenziale dei nostri connazionali sempre più indirizzati al contenimento delle spese, ci fa pensare che anche per quest anno i saldi non rappresenteranno la via d uscita per il dettaglio moda, è il commento di Renato Borghi, vicepresidente di Confcommercio.

18 Tra crisi e voglia di shopping, il 3 gennaio partono i saldi A inaugurare la stagione dei saldi invernali quest anno sono state Campania e Basilicata, e mentre da Confesercenti Abruzzo rimbalza la notizia di segnali di miglioramento nel commercio cittadino, anche Pescara si prepara all appuntamento del 3 gennaio. Su Pescara e Provincia, infatti, l associazione degli esercenti abruzzesi ha fornito stime incoraggianti, che segnalano un vero e proprio boom di nuove attività commerciali su aree pubbliche. Nel 2014 il capoluogo adriatico ha fatto registrare un saldo positivo pari a 161 attività, in netta controtendenza rispetto ai maggiori centri abruzzesi. Chiuso il 2014, l anno nuovo si apre con uno degli appuntamenti più attesi da operatori e amanti dello shopping: già dalle prime ore di sabato 3 gennaio, infatti, i negozi cittadini proporranno la merce in vendita con sconti fino al 70%. Come riportato dal quotidiano Il Sole 24 Ore, stando ai risultati di un sondaggio realizzato da Confcommercio e Format Research, il 51% degli italiani approfitterà dei saldi. Sullo shopping però anche a Pescara peseranno la crisi economica e i portafogli letteralmente svuotati da tasse e bollette. Una situazione vicina a quanto avvenuto negli ultimi anni, che ha portato il Codacons a ipotizzare un ulteriore calo di vendite rispetto al 2014 (-8%), con una spesa media per famiglia pari a circa 180 euro. Sempre secondo l associazione consumatori, poco più di una famiglia italiana su tre (35%) prevede di fare acquisti durante il periodo dei saldi, e anche in questo caso la colpa sarebbe dell insicurezza economica e delle tasse. di Paolo Grumelli

19 Saldi dal 3 gennaio, Confcommercio stima 366 euro di spesa per famiglia Ad eccezione di Basilicata, Campania che partiranno il 2 gennaio, in tutte le altre regioni l'appuntamento con i saldi invernali, secondo l'indirizzo della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, è anticipato solo per quest'anno a venerdì prossimo ROMA - Ad eccezione di Basilicata, Campania che partiranno il 2 gennaio, in tutte le altre regioni l'appuntamento con i saldi invernali, secondo l'indirizzo della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, è anticipato solo per quest'anno al 3 gennaio. 366 EURO LA SPESA MEDIA - Secondo le stime dell'ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015, spenderà 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. Secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato da Confcommercio e Format Research almeno un italiano su due (51%) approfitterà degli sconti di inizio anno. In calo, però, del 7,3% rispetto al 2014 la propensione dei consumatori ad acquistare in saldo, con una flessione che raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni, dal Gli italiani risparmieranno prevalentemente su articoli sportivi, biancheria intima, accessori (guanti, cinte, sciarpe, cappelli, etc.) e capi d'abbigliamento, sebbene questi ultimi continueranno a rappresentare di gran lunga i prodotti per i quali più di altri si tendono ad utilizzare i saldi invernali per gli acquisti. In crescita l'interesse per le calzature. La maggioranza stanzierà circa 200 euro per lo shopping scontato. In costante calo la percentuale di coloro che sono intenzionati a spendere oltre 200 euro: il 20,6% contro il 43,3% di cinque anni fa. IL CONSUMATORE TIPO - Aumenta la percentuale di coloro che hanno affermato di attendere il periodo dei saldi invernali per acquistare qualsiasi tipo di prodotto e non magari soltanto o in particolare i prodotti griffati o prodotti ai quali si stava pensando da tempo: si aspettano i saldi per acquistare il «necessario». Diminuisce, di converso, la percentuale dei consumatori che attendono i saldi per acquistare un articolo al quale stava pensando da tempo: è pari al 41,9% contro il 58,9% di cinque anni fa. Cresce la percentuale dei consumatori che attribuiscono maggiore importanza al prezzo dei prodotti posti in vendita a saldo piuttosto che non alla qualità: la percentuale è pari al 35%, contro il 16,5% registrato in vista della stagione dei saldi del gennaio Il 37,1% dei consumatori ha affermato che, pur di contenere la spesa, sperimenterà punti di vendita differenti rispetto a quelli frequentati abitualmente, alla ricerca delle occasioni migliori dal punto di vista del prezzo. In linea con quanto registrato presso i consumatori, calano anche le aspettative degli imprenditori del commercio con riferimento ai saldi invernali del gennaio 2015: il 28% teme che il proprio esercizio sarà visitato in misura inferiore rispetto al gennaio 2014 (con un decremento di 3,7 punti percentuali del flusso di clienti). I SALDI E I COMMERCIANTI - Il 44,9% delle imprese del commercio al dettaglio si dichiara d'accordo con la liberalizzazione totale dei saldi tutto l'anno. Tale quota è in leggero decremento rispetto a quella fatta registrare dodici mesi fa (46,4%). Sono favorevoli alla liberalizzazione dei saldi specialmente le imprese del commercio al dettaglio di dimensioni più grandi, residenti nelle grandi aree metropolitane e operative nei settori del commercio al dettaglio di articoli sportivi e di biancheria. Analogamente, una percentuale non distante di commercianti (50,5%) si dichiara d'accordo anche con la liberalizzazione delle vendite promozionali. Anche in questo caso, tuttavia, si registra un decremento rispetto allo scorso anno. Quasi la totalità delle imprese del commercio afferma che la qualità dei prodotti venduti a saldo sia «molto» o «abbastanza» buona (89,0%). Poco più del 66% degli imprenditori del commercio al dettaglio afferma che,

20 generalmente, durante il periodo dei saldi invernali il proprio esercizio è frequentato anche da nuovi clienti. Un anno fa tale percentuale era risultata pari al 71,1%. Sono visitati da clienti non abituali soprattutto gli esercizi commerciali di dimensione più grande, residenti nelle grandi aree metropolitane e operativi nei settori del commercio al dettaglio di calzature e intimo. I SALDI NON SALVERANNO LA MODA - «La debolezza dei consumi, le spese obbligate ed incomprimibili (luce, gas, assicurazioni, canone rai subito dopo l'ultima ondata di pagamenti di tasse che ha interessato gli italiani a dicembre), la sfiducia nel futuro e l'atteggiamento estremamente prudenziale dei nostri connazionali sempre più indirizzati al contenimento delle spese, ci fa pensare che anche per quest'anno i saldi non rappresenteranno la via d'uscita per il dettaglio moda. Rimane vivo, tuttavia, - rileva Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente Confcommercio - l'appeal delle vendite di fine stagione nel settore abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, articoli sportivi e tessile per la casa: più di un italiano su due ha deciso di fare acquisti proprio nel periodo dei saldi. Confermata la tendenza degli acquisti nei negozi tradizionali e di una scelta sempre più orientata al prodotto di qualità ad un prezzo accessibile. Il mio augurio per questo inizio di anno - sottolinea ancora Borghi - è che i saldi possano rappresentare per i negozi al dettaglio plurimarca finalmente un'occasione di rilancio, con soddisfazione per i consumatori più attenti al rapporto qualità prezzo. Gli sconti medi, stima Federazione Moda Italia, saranno almeno del 40%».

21 Partono i saldi, ecco quanto spenderemo Parte la stagione dei saldi in quasi tutte le regioni italiane. Ogni famiglia spenderà 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. Le date Mercoledì, 31 dicembre 2014 Parte la stagione dei saldi in quasi tutte le regioni italiane. Ogni famiglia spenderà 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. Ad eccezione di Basilicata e Campania, che partiranno il 2 gennaio, in tutte le altre Regioni l'appuntamento è fissato per il 3 gennaio. "La debolezza dei consumi, le spese obbligate ed incomprimibili (luce, gas, assicurazioni, canone rai subito dopo l'ultima ondata di pagamenti di tasse che ha interessato gli italiani a dicembre), la sfiducia nel futuro e l'atteggiamento estremamente prudenziale dei nostri connazionali sempre più indirizzati al contenimento delle spese, ci fa pensare che anche per quest'anno i saldi non rappresenteranno la via d'uscita per il dettaglio moda. Rimane vivo, tuttavia, rileva Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente Confcommercio l'appeal delle vendite di fine stagione nel settore abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, articoli sportivi e tessile per la casa: più di un italiano su due ha deciso di fare acquisti proprio nel periodo dei saldi. Confermata la tendenza degli acquisti nei negozi tradizionali e di una scelta sempre più orientata al prodotto di qualità ad un prezzo accessibile. Il mio augurio per questo inizio di anno sottolinea ancora Borghi è che i saldi possano rappresentare per i negozi al dettaglio plurimarca finalmente un'occasione di rilancio, con soddisfazione per i consumatori più attenti al rapporto qualità prezzo. Gli sconti medi, stima Federazione Moda Italia, saranno almeno del 40%. Secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato da Confcommercio e Format Research almeno un italiano su due (51%) approfitterà degli sconti di inizio anno. In calo, però, del 7,3% rispetto al 2014 la propensione de i consumatori ad acquistare in saldo, con una flessione che raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni, dal Gli italiani risparmieranno prevalentemente su articoli sportivi, biancheria intima, accessori (guanti, cinte, sciarpe, cappelli, etc.) e capi d'abbigliamento, sebbene questi ultimi continueranno a rappresentare di gran lunga i prodotti per i quali più di altri si tendono ad utilizzare i saldi invernali per gli acquisti. In crescita l'interesse per le calzature.

22 Saldi Spendaccioni, 5,3 mld di Spesa; 336 euro a Famiglia Durante i saldi invernali del 2015, ogni famiglia spendera' 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. Lo stima l'ufficio studi di Confcommercio in occasione dei saldi invernali che partiranno il 3 gennaio per tutte le regioni italiane, ad eccezione di Basilicata, Campania partiranno dove cominceranno il 2. Secondo il sondaggio sui saldi realizzato da Confcommercio e Format Research almeno un italiano su due (51%) approfittera' degli sconti di inizio anno. In calo, pero', del 7,3% rispetto al 2014 la propensione dei consumatori ad acquistare in saldo, con una flessione che raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni, dal Gli italiani risparmieranno prevalentemente su articoli sportivi, biancheria intima, accessori (guanti, cinte, sciarpe, cappelli, etc.) e capi d'abbigliamento, sebbene questi ultimi continueranno a rappresentare di gran lunga i prodotti per i quali piu' di altri si tendono ad utilizzare i saldi invernali per gli acquisti. In crescita l'interesse per le calzature. Secondo Confcommercio la maggioranza stanziera' circa 200 euro per lo shopping scontato. In costante calo la percentuale di coloro che sono intenzionati a spendere oltre 200 euro: il 20,6% contro il 43,3% di cinque anni fa. Aumenta la percentuale di coloro che hanno affermato di attendere il periodo dei saldi invernali per acquistare qualsiasi tipo di prodotto e non magari soltanto o in particolare i prodotti griffati o prodotti ai quali si stava pensando da tempo: si aspettano i saldi per acquistare il "necessario". Diminuisce, di converso, la percentuale dei consumatori che attendono i saldi per acquistare un articolo al quale stava pensando da tempo: e' pari al 41,9% contro il 58,9% di cinque anni fa. "La debolezza dei consumi, le spese obbligate ed incomprimibili (luce, gas, assicurazioni, canone rai subito dopo l'ultima ondata di pagamenti di tasse che ha interessato gli italiani a dicembre), la sfiducia nel futuro e l'atteggiamento estremamente prudenziale dei nostri connazionali sempre piu' indirizzati al contenimento delle spese, ci fa pensare che anche per quest'anno i saldi non rappresenteranno la via d'uscita per il dettaglio moda. Rimane vivo, tuttavia, - rileva Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente Confcommercio - l'appeal delle vendite di fine stagione nel settore abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, articoli sportivi e tessile per la casa: piu' di un italiano su due ha deciso di fare acquisti proprio nel periodo dei saldi. Confermata la tendenza degli acquisti nei negozi tradizionali e di una scelta sempre piu' orientata al prodotto di qualita' ad un prezzo accessibile. Il mio augurio per questo inizio di anno - sottolinea ancora Borghi- e' che i saldi possano rappresentare per i negozi al dettaglio plurimarca finalmente un'occasione di rilancio, con soddisfazione per i consumatori piu' attenti al rapporto qualita' prezzo. Gli sconti medi, stima Federazione Moda Italia, saranno almeno del 40% Famiglia/ htm

23 Saldi, Saldi, Confcommercio: ogni famiglia spenderà 336 euro Roma, 31 dic. (askanews) - Ad eccezione di Basilicata, Campania che partiranno il 2 gennaio, in tutte le altre regioni l'appuntamento con i saldi invernali, secondo l'indirizzo della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, è anticipato solo per quest'anno al 3 gennaio. Secondo le stime dell'ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2015, spenderà 336 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. Secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato da Confcommercio e Format Research almeno un italiano su due (51%) approfitterà degli sconti di inizio anno. In calo, però, del 7,3% rispetto al 2014 la propensione dei consumatori ad acquistare in saldo, con una flessione che raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni, dal Gli italiani risparmieranno prevalentemente su articoli sportivi, biancheria intima, accessori (guanti, cinte, sciarpe, cappelli, etc.) e capi d'abbigliamento, sebbene questi ultimi continueranno a rappresentare di gran lunga i prodotti per i quali più di altri si tendono ad utilizzare i saldi invernali per gli acquisti. In crescita l'interesse per le calzature. La maggioranza stanzierà circa 200 euro per lo shopping scontato. In costante calo la percentuale di coloro che sono intenzionati a spendere oltre 200 euro: il 20,6% contro il 43,3% di cinque anni fa.

DOSSIER Sabato, 04 luglio 2015

DOSSIER Sabato, 04 luglio 2015 DOSSIER Sabato, 04 luglio 2015 DOSSIER Sabato, 04 luglio 2015 Articoli 04/07/2015 Gazzetta di Modena Pagina 12 Negozi, oggi il via ai saldi: «Valgono 30 milioni» 1 04/07/2015 Il Resto del Carlino (ed.

Dettagli

SALDI INVERNALI, CONFCOMMERCIO VEDE NERO

SALDI INVERNALI, CONFCOMMERCIO VEDE NERO SALDI, L'ALLARME DI CONFCOMMERCIO: SEMPRE MENO GLI ITALIANI CHE ACQUISTANO Suona la campanella dei saldi, da sabato in tutta Italia, ma non è più ressa come un tempo, colpa della crisi che ha svuotato

Dettagli

CONFESERCENTI Sabato, 04 luglio 2015

CONFESERCENTI Sabato, 04 luglio 2015 CONFESERCENTI Sabato, 04 luglio 2015 CONFESERCENTI Sabato, 04 luglio 2015 04/07/2015 Gazzetta di Modena Pagina 12 «A Carpi sì, a Modena no: La disputa dei dehors» 1 04/07/2015 Gazzetta di Modena Pagina

Dettagli

ECONOMIA NATALE, SPESA RIDOTTA PER SEI ITALIANI SU DIECI

ECONOMIA NATALE, SPESA RIDOTTA PER SEI ITALIANI SU DIECI ECONOMIA NATALE, SPESA RIDOTTA PER SEI ITALIANI SU DIECI Budget ridotto per gli under 34. Tagli su abbigliamento, calzature e viaggi. Ma Confesercenti è più ottimista. Meno spesa per la maggior parte degli

Dettagli

ABBIGLIAMENTO, CALZATURE, ACCESSORI,PELLETTERIE, REP TESSILE PER LA CASA ED ARTICOLI SPORTIVI

ABBIGLIAMENTO, CALZATURE, ACCESSORI,PELLETTERIE, REP TESSILE PER LA CASA ED ARTICOLI SPORTIVI SETTORE MODA,, ABBIIGLIIAMENTO,, CALZATURE,, ACCESSORII,,PELLETTERIIE,, TESSIILE PER LA CASA ED ARTIICOLII SPORTIIVII Con laa l ccol llaaborraazzi ionee di:: Fashion REPORT INDICE Pag. 1. 2. 3. 4. CONSUMI

Dettagli

CONGIUNTURA FLASH - Consumi natalizi 2013

CONGIUNTURA FLASH - Consumi natalizi 2013 CONGIUNTURA FLASH - Consumi natalizi 2013 Report documento per ASCOM dell Emilia - Romagna dicembre 2013 1 SOMMARIO 1 LA DESCRIZIONE DEL PANEL... 3 2 L INDAGINE SULLE VENDITE NEL PERIODO NATALIZIO... 6

Dettagli

DOSSIER CONFCOMMERCIO MODENA Venerdì, 04 luglio 2014

DOSSIER CONFCOMMERCIO MODENA Venerdì, 04 luglio 2014 DOSSIER CONFCOMMERCIO MODENA Venerdì, 04 luglio 2014 03/07/2014 Emilianet 03/07/2014 Emilianet DOSSIER CONFCOMMERCIO MODENA Venerdì, 04 luglio 2014 Dossier Confcommercio Modena Consumi a 0,7%, la speranza

Dettagli

RILEVAZIONE SALDI INVERNALI 2014. Risultati di sintesi

RILEVAZIONE SALDI INVERNALI 2014. Risultati di sintesi RILEVAZIONE SALDI INVERNALI 2014 Risultati di sintesi 2 Rilevazione Saldi invernali 2014 - I risultati Panel e note metodologiche Altri beni persona 9% Altre merceologie 6% Calzature 14% Abbigliamento

Dettagli

CONFESERCENTI Sabato, 02 gennaio 2016

CONFESERCENTI Sabato, 02 gennaio 2016 CONFESERCENTI Sabato, 02 gennaio 2016 CONFESERCENTI Sabato, 02 gennaio 2016 02/01/2016 Gazzetta di Modena Pagina 13 «Saldi, le regole siano più chiare» 1 02/01/2016 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina

Dettagli

Andamento vendite per l inizio della scuola CONGIUNTURA FLASH

Andamento vendite per l inizio della scuola CONGIUNTURA FLASH Andamento vendite per l inizio della scuola CNGIUNTURA FLASH Panel e note metodologiche abbigliamento e calzature 55% cartolibreria/gioca ttoli/informatica/li bri 45% Gli intervistati sono per il 95% titolari

Dettagli

CONGIUNTURA FLASH Inizio anno scolastico 2012 ASCOM del Emilia - Romagna

CONGIUNTURA FLASH Inizio anno scolastico 2012 ASCOM del Emilia - Romagna CONGIUNTURA FLASH Inizio anno scolastico 2012 Report documento per ASCOM dell Emilia - Romagna ottobre 2012 SOMMARIO 1. PREMESSA... 1 1.1 La descrizione del campione... 1 2. L INDAGINE SULLE VENDITE PER

Dettagli

Andamento dei saldi 2013: confronto con i saldi del 2012

Andamento dei saldi 2013: confronto con i saldi del 2012 Centro Studi della Confesercenti cesenate Responsabile Angelo Spanò Andamento dei saldi 2013: confronto con i saldi del 2012 Rilevazione N. 1 del 2013 - effettuata il 14 gennaio 2013 su un campione di

Dettagli

Natale, aumentano gli acquisti on line In cima generi alimentari e vestiario

Natale, aumentano gli acquisti on line In cima generi alimentari e vestiario Natale, aumentano gli acquisti on line In cima generi alimentari e vestiario Sabato 19 Dicembre alle 08:59 C'è chi la corsa sfrenata agli acquisti per i regali la eviterà volentieri e ovvierà grazie al

Dettagli

PER QUESTO CAPODANNO CI SARÀ UNA REPLICA

PER QUESTO CAPODANNO CI SARÀ UNA REPLICA DOMENICA 29 DICEMBRE 2013 13:08 Le previsioni di Fipe-Confcommercio PER QUESTO CAPODANNO CI SARÀ UNA REPLICA di Elisabetta Tonni Anche per il Capodanno, come avvenuto per il Natale, gli italiani tenderanno

Dettagli

BORTOLUSSI: DETASSARE LE TREDICESIME AI CASSAINTEGRATI

BORTOLUSSI: DETASSARE LE TREDICESIME AI CASSAINTEGRATI BORTOLUSSI: DETASSARE LE TREDICESIME AI CASSAINTEGRATI Il costo per le casse pubbliche non dovrebbe superare i 150 milioni di euro. Secondo un sondaggio della CGIA, negli ultimi 10 anni la quota di spesa

Dettagli

AGLI ITALIANI PIACE TAROCCATO, CRESCE IL MERCATO DEI FALSI

AGLI ITALIANI PIACE TAROCCATO, CRESCE IL MERCATO DEI FALSI AGLI ITALIANI PIACE TAROCCATO, CRESCE IL MERCATO DEI FALSI SCRITTO DA ANDREA MARTIRE ON 04 NOVEMBRE 2013 Gli italiani rinunciano ai viaggi, ad andare al ristorante, ad investire nel mattone ma non alla

Dettagli

CONFESERCENTI Giovedì, 09 luglio 2015

CONFESERCENTI Giovedì, 09 luglio 2015 CONFESERCENTI Giovedì, 09 luglio 2015 CONFESERCENTI Giovedì, 09 luglio 2015 09/07/2015 Gazzetta di Modena Pagina 16 Saldi, una partenza col freno a mano: «Colpa del caldo» 1 09/07/2015 Il Resto del Carlino

Dettagli

CONFESERCENTI Giovedì, 02 luglio 2015

CONFESERCENTI Giovedì, 02 luglio 2015 CONFESERCENTI Giovedì, 02 luglio 2015 CONFESERCENTI Giovedì, 02 luglio 2015 02/07/2015 Il Resto del Carlino Pagina 24 PEREGO ACHILLE Gli italiani tornano formichine Consumi, oggi parte il test dei saldi

Dettagli

A NATALE 6 ITALIANI SU 10 RIDURRANNO LE SPESE: IN AUMENTO SPESA TECNOLOGICA

A NATALE 6 ITALIANI SU 10 RIDURRANNO LE SPESE: IN AUMENTO SPESA TECNOLOGICA A NATALE 6 ITALIANI SU 10 RIDURRANNO LE SPESE: IN AUMENTO SPESA TECNOLOGICA Sabato 7 Dicembre 2013 COMMERCIO Roma - Prodotti alimentari in cima alle preferenze d'acquisto per il prossimo Natale. Tre italiani

Dettagli

LEGGE DI STABILITÀ 2016. E PARTITA LA CAMPAGNA ASSOCIATIVA DI CONFCOMMERCIO: anche tu devi partecipare. aumentare le vendite

LEGGE DI STABILITÀ 2016. E PARTITA LA CAMPAGNA ASSOCIATIVA DI CONFCOMMERCIO: anche tu devi partecipare. aumentare le vendite anno 56 n. 10 del 16-12-2015 LEGGE DI STABILITÀ 2016 L iter della Legge di Stabilità, come ora si definisce la tradizionale Manovra Finanziaria, ha avuto inizio in Autunno con la predisposizione del Disegno

Dettagli

Comunicato stampa del 6 agosto 2015

Comunicato stampa del 6 agosto 2015 Comunicato stampa del 6 agosto 2015 Crisi dell edilizia in Sardegna: crollo degli investimenti pubblici e privati e rubinetti a secco per il credito le cause prevalenti La Sardegna è infatti una delle

Dettagli

Andamento vendite per l inizio della Scuola CONGIUNTURA FLASH

Andamento vendite per l inizio della Scuola CONGIUNTURA FLASH Andamento vendite per l inizio della Scuola CNGIUNTURA FLASH Panel e note metodologiche abbigliamento (abbigliamento, calzature) 54% cartolibreria (cartoleria, giocattoli, informatica, libri). 46% Gli

Dettagli

CONFCOMMERCIO: SI RIDUCE SPESA REGALI, MA FRA I GIOVANI È BOOM DI ACQUISTI ON LINE

CONFCOMMERCIO: SI RIDUCE SPESA REGALI, MA FRA I GIOVANI È BOOM DI ACQUISTI ON LINE CONFCOMMERCIO: SI RIDUCE SPESA REGALI, MA FRA I GIOVANI È BOOM DI ACQUISTI ON LINE Meno spesa per la maggior parte degli italiani, regali destinati principalmente ai parenti e prodotti alimentari in cima

Dettagli

COMUNE DI CASTIGLIONE DELLA PESCAIA Provincia di Grosseto

COMUNE DI CASTIGLIONE DELLA PESCAIA Provincia di Grosseto COMUNE DI CASTIGLIONE DELLA PESCAIA Comunicato stampa venerdì 13 gennaio 2012 INCHIESTA DELL ASSESSORATO AL TURISMO SUL NATALE APPENA TRASCORSO: I CITTADINI RISPONDONO In conclusione del Natale, il Comune

Dettagli

Nessuna ripresa sotto l albero

Nessuna ripresa sotto l albero Nessuna ripresa sotto l albero di Giovanna Mancini14 dicembre 2014 Non ci sarà nemmeno quest'anno alcun miracolo a Natale, ma almeno, dopo anni di consumi in frenata, la propensione degli italiani agli

Dettagli

Listino prezzi immobili sulla piazza di Milano e Provincia 16 settembre 2014. Giancarlo Vinacci, Amministratore Delegato MedioFimaa

Listino prezzi immobili sulla piazza di Milano e Provincia 16 settembre 2014. Giancarlo Vinacci, Amministratore Delegato MedioFimaa Listino prezzi immobili sulla piazza di Milano e Provincia 16 settembre 2014 Giancarlo Vinacci, Amministratore Delegato MedioFimaa 2 POSITIVI NEGATIVI INVARIATI Aumento costante della domanda di mutui

Dettagli

INDAGINE APRILE 2016

INDAGINE APRILE 2016 INDAGINE APRILE 2016 COMUNICATO STAMPA MILANO, 1 APRILE 2016 La crisi è passata anzi no, italiani confusi rispetto alla crisi e alla sua durata: il 33% degli intervistati ritiene che sia in atto una debole

Dettagli

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Ad aprile continua la flessione della domanda di credito da parte di famiglie e imprese: -3% i prestiti, -9% i mutui richiesti dalle famiglie;

Dettagli

ITALIA TURISMO Luglio 2012

ITALIA TURISMO Luglio 2012 ITALIA TURISMO Luglio 2012 LE VACANZE DEGLI ITALIANI IN TEMPO DI CRISI Cancellati 41 milioni di viaggi e 195 milioni di giornate di vacanza in cinque anni Gli ultimi aggiornamenti sull andamento del turismo

Dettagli

N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato

N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato EDI.CO.LA.NEWS Dati&Mercato N.9 EDILIZIA RESIDENZIALE: IL RINNOVO SI FERMA E PROSEGUE IL CALO DELLE NUOVE COSTRUZIONI Il valore di un mercato è determinato dalla consistenza degli investimenti che vi affluiscono.

Dettagli

Indagine Confcommercio-Format Ricerche NATALE, SI RIDUCE LA SPESA PER I REGALI. E FRA I GIOVANI È BOOM DI ACQUISTI ON LINE

Indagine Confcommercio-Format Ricerche NATALE, SI RIDUCE LA SPESA PER I REGALI. E FRA I GIOVANI È BOOM DI ACQUISTI ON LINE Indagine Confcommercio-Format Ricerche NATALE, SI RIDUCE LA SPESA PER I REGALI. E FRA I GIOVANI È BOOM DI ACQUISTI ON LINE 09 dicembre, ore 17:13 Roma%&%(Ign)%&%Quasi%6%italiani%su%10%intenzionati%a%spendere%complessivamente%meno%rispetto%allo%scorso%

Dettagli

Osservatorio Sport & Turismo

Osservatorio Sport & Turismo Osservatorio Sport & Turismo Il 18 Febbraio scorso si è tenuto a Palazzo Vecchio, all'interno del salone del 200, Firenze Sport Forum, organizzato dall'assessorato allo Sport del Comune di Firenze nell'ambito

Dettagli

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI Aggiornamento del 29 maggio 2015 I CONTENUTI IL SISTEMA ECONOMICO LA FINANZA PUBBLICA LA SANITA IL SISTEMA ECONOMICO LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI IL PIL PIL: DINAMICA E PREVISIONI NEI PRINCIPALI PAESI UE

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. 1 di 3

COMUNICATO STAMPA. 1 di 3 1 di 3 COMUNICATO STAMPA Estate 2014, indagine Confesercenti-Swg: dopo la crisi, per un italiano su due sarà un estate di stagnazione. Torna a crescere (+6%) il numero di vacanzieri: saranno oltre 27 milioni

Dettagli

Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita

Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita Economia > News > Italia - lunedì 13 gennaio 2014, 16:00 www.lindro.it Segnali positivi Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita Antonio Forte La

Dettagli

RISPARMIARE NON BASTA!

RISPARMIARE NON BASTA! RISPARMIARE NON BASTA! 2015-02-03 Introduzione Una piccola nota per comprendere come il problema del credit crunch, ovvero della mancanza di credito per le aziende, sia anche legato alle scelte di investimento

Dettagli

Il settore moto e il credito al consumo

Il settore moto e il credito al consumo Il settore moto e il credito al consumo Rapporto di ricerca ISPO per Marzo 2010 RIF. 1201V110 Indice 2 Capitolo 1: Lo scenario pag. 3 Capitolo 2: Il Credito al Consumo: atteggiamenti 13 Capitolo 3: Il

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze) 1. A settembre 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.825 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie

Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie CREDITO AL CONSUMO: GLI EFFETTI DELLA CRISI Da uno studio della Banca d Italia 1, che valuta gli effetti della crisi sul mercato del credito al consumo in Italia, emerge una situazione attuale diversa

Dettagli

Informazioni e Tendenze Immobiliari

Informazioni e Tendenze Immobiliari LUGLIO/AGOSTO 2015 NUMERO 41 Informazioni e Tendenze Immobiliari In questo numero 1 Introduzione 2 L Indagine 5: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città la sicurezza in casa

Dettagli

Domanda e offerta di credito

Domanda e offerta di credito 2/5/2013 Domanda e offerta di credito La situazione registrata nel 2012 in provincia di Nel 2012 si è registrata una contrazione della domanda di credito. Rispetto alla media regionale le imprese modenesi

Dettagli

imprese della provincia di latina luglio 2013

imprese della provincia di latina luglio 2013 imprese della provincia di latina luglio 2013 indagine trimestrale congiunturale sulle imprese della provincia di rapporto di ricerca secondo trimestre 2013 roma, 30 luglio 2013 (12153lq 02) agenda 1.

Dettagli

A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA

A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA A N N O 2 0 0 9 R A P P O R TO A N N U A L E 2 0 0 9 1. L andamento del mercato

Dettagli

Edizione autunnale dell Osservatorio ANIMA - GfK sul risparmio delle famiglie italiane

Edizione autunnale dell Osservatorio ANIMA - GfK sul risparmio delle famiglie italiane COMUNICATO STAMPA Edizione autunnale dell Osservatorio ANIMA - GfK sul risparmio delle famiglie italiane Aumentano gli ottimisti sulle prospettive dell Italia e calano i pessimisti In attesa che la ripresa

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 Sono 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 - mille ogni

Dettagli

Costruzioni, investimenti in ripresa?

Costruzioni, investimenti in ripresa? Costruzioni, investimenti in ripresa? Secondo lo studio Ance nelle costruzioni c'è ancora crisi nei livelli produttivi ma si riscontrano alcuni segnali positivi nel mercato immobiliare e nei bandi di gara

Dettagli

Analisi dell andamento congiunturale del mercato del credito in Italia e in Emilia-Romagna

Analisi dell andamento congiunturale del mercato del credito in Italia e in Emilia-Romagna Analisi dell andamento congiunturale del mercato del credito in Italia e in Emilia-Romagna Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo 15 giugno 2 Italia Marzo 2 ha convalidato il leggero miglioramento

Dettagli

NON PIÙ SOGNO, LA CASA È UNA NECESSITÀ

NON PIÙ SOGNO, LA CASA È UNA NECESSITÀ NON PIÙ SOGNO, LA CASA È UNA NECESSITÀ I RISULTATI DI UN SONDAGGIO CONDOTTO DA CASA.IT IN COLLABORAZIONE CON L'ISTITUTO INDIPENDENTE DI STUDI E RICERCHE SCENARI IMMOBILIARI Luglio 2013 La crisi ha tolto

Dettagli

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi. BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Dettagli

C E N S I S OUTLOOK ITALIA. Clima di fiducia e aspettative delle famiglie italiane nel 2 semestre 2013

C E N S I S OUTLOOK ITALIA. Clima di fiducia e aspettative delle famiglie italiane nel 2 semestre 2013 C E N S I S OUTLOOK ITALIA Clima di fiducia e aspettative delle famiglie italiane nel 2 semestre 2013 Roma, 16 ottobre 2013 - Sono sempre più numerose le famiglie che non riescono a far fronte alle spese

Dettagli

CONFESERCENTI Giovedì, 30 luglio 2015

CONFESERCENTI Giovedì, 30 luglio 2015 CONFESERCENTI Giovedì, 30 luglio 2015 CONFESERCENTI Giovedì, 30 luglio 2015 30/07/2015 Gazzetta di Modena Pagina 18 Spagna, Croazia e anche la Grecia mete dei modenesi 1 29/07/2015 gazzettadimodena.it

Dettagli

RUSSIA:COME CAMBIA LA SPESA DELLA CLASSE MEDIA DEI PRODOTTI NON-ALIMENTARI NEL PERIODO DI CRISI

RUSSIA:COME CAMBIA LA SPESA DELLA CLASSE MEDIA DEI PRODOTTI NON-ALIMENTARI NEL PERIODO DI CRISI RUSSIA:COME CAMBIA LA SPESA DELLA CLASSE MEDIA DEI PRODOTTI NON-ALIMENTARI NEL PERIODO DI CRISI Abbiamo scelto di segnalare questa grande indagine nella Russia, per fornire delle informazioni che reputiamo

Dettagli

NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI SALDI E VENDITE PROMOZIONALI

NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI SALDI E VENDITE PROMOZIONALI NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI SALDI E VENDITE PROMOZIONALI (modifiche apportate alla L.R. 33/99 dalla L.R. 19/2007) VENDITE DI FINE STAGIONE (art. 48 L.R. 33/99 e s.m.i.) periodo SALDI INVERNALI dal primo

Dettagli

Il ruolo del Credito in Sardegna

Il ruolo del Credito in Sardegna Il ruolo del Credito in Sardegna Seminario del 16 luglio 2007 Vorrei circoscrivere il perimetro del mio intervento alle problematiche che coinvolgono il target di clientela di Artigiancassa. Noi infatti

Dettagli

LO SPREAD IN CALO NON GUARISCE

LO SPREAD IN CALO NON GUARISCE 43 ALLEGATO i dossier www.freefoundation.com LO SPREAD IN CALO NON GUARISCE TUTTI I MALI DEI TITOLI DI STATO Editoriale de Il Giornale, 5 marzo 2012 5 marzo 2012 a cura di Renato Brunetta 2 Passata o quasi

Dettagli

TASSE: LE PATRIMONIALI CI COSTANO LA CIFRA RECORD DI 48,6 MILIARDI

TASSE: LE PATRIMONIALI CI COSTANO LA CIFRA RECORD DI 48,6 MILIARDI TASSE: LE PATRIMONIALI CI COSTANO LA CIFRA RECORD DI 48,6 MILIARDI Ma dal 2016 è prevista una sforbiciata da 4,6 miliardi ==================================================== Nel 2014 le imposte patrimoniali

Dettagli

1. Gli italiani in vacanza nel 2012

1. Gli italiani in vacanza nel 2012 1. Gli italiani in vacanza nel 2012 Nel 2012 nonostante l imperversare della crisi economica il 62,8% della popolazione ha trascorso almeno un periodo di vacanza, pari a 31,7 milioni di italiani. Un dato

Dettagli

Oggetto: Circolare informativa e relativa modulistica. D. Lgs n 114/98, art. 15. Legge Regionale n. 17 dell'11 giugno 1999 e s.m.i.

Oggetto: Circolare informativa e relativa modulistica. D. Lgs n 114/98, art. 15. Legge Regionale n. 17 dell'11 giugno 1999 e s.m.i. Protocollo n LEGAMBIENTE - TOURING CLUB BANDIERA BLU - FEE Area Amministrativa Affari Generali Servizio COMMERCIO Roccella Jonica, Ai Sigg. Esercenti del Settore Commercio - LL.SS. - Oggetto: Circolare

Dettagli

CONFESERCENTI Martedì, 30 giugno 2015

CONFESERCENTI Martedì, 30 giugno 2015 CONFESERCENTI Martedì, 30 giugno 2015 CONFESERCENTI Martedì, 30 giugno 2015 30/06/2015 Gazzetta di Modena Pagina 21 Banchi di frutta irregolari : «Vigilare» 1 30/06/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena)

Dettagli

Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line: http://www.adhoccommunication.it Info.findomestic.it

Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line: http://www.adhoccommunication.it Info.findomestic.it Milano, 4 ottobre 2011 COMUNICATO STAMPA Quasi dimezzato, nell arco di soli 30 giorni, il numero di italiani che pensano di aumentare i propri risparmi nei prossimi 12 mesi. In calo anche la fiducia, che

Dettagli

Nel 2014 crescita record della domanda di mutui (+30,6%) ma calano ancora le richieste di prestiti da parte delle famiglie (-2,0%).

Nel 2014 crescita record della domanda di mutui (+30,6%) ma calano ancora le richieste di prestiti da parte delle famiglie (-2,0%). BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI CREDITO DA PARTE DELLE FAMIGLIE Nel 2014 crescita record della domanda di mutui (+30,6%) ma calano ancora le richieste di prestiti da parte delle famiglie (-2,0%). Le evidenze

Dettagli

Clima di fiducia e intenzioni di acquisto degli italiani. Indagine marzo 2009 Dati rilevati nel mese di febbraio 2009

Clima di fiducia e intenzioni di acquisto degli italiani. Indagine marzo 2009 Dati rilevati nel mese di febbraio 2009 Clima di fiducia e intenzioni di acquisto degli italiani. Indagine marzo 2009 Dati rilevati nel mese di febbraio 2009 COMUNICATO STAMPA A febbraio la fiducia degli italiani torna a calare: dal Nord al

Dettagli

Le imprese attive nel comune di Bologna dal 2008 al 2014

Le imprese attive nel comune di Bologna dal 2008 al 2014 Le imprese attive nel comune di Bologna dal 28 al 214 33. Imprese attive nel comune di Bologna 32.5 32. 31.5 31. Fonte: UnionCamere Emilia-Romagna Il numero delle imprese attive a Bologna tra il 28 e il

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 14 DICEMBRE 2009 INDICE 1. Overview...6 1.1 La propensione all investimento dei POE...6 1.2 Analisi territoriale...13 1.3 Analisi

Dettagli

COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA

COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA COME CRESCERE IL MICROCREDITO IN ITALIA 61 di TEODORO FULGIONE * Intervista ad Alessandro Luciano capo del progetto Monitoraggio delle politiche del lavoro con le politiche di sviluppo locale dei sistemi

Dettagli

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI Silvano Carletti * Nei suoi primi cinque appuntamenti (l ultimo a fine settembre 2015) il Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO)

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Pietro de Matteis

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Pietro de Matteis Presentazione del Rapporto L economia del Molise Pietro de Matteis Filiale di Campobasso, Banca d Italia Campobasso, 18 giugno 2015 L economia italiana La prolungata flessione del PIL si è attenuata Andamento

Dettagli

Le evidenze dell analisi del patrimonio informativo di EURISC Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF

Le evidenze dell analisi del patrimonio informativo di EURISC Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF Barometro CRIF della domanda di credito da parte delle famiglie: a ottobre ancora vivace la domanda di mutui (+42,5%) e prestiti finalizzati (+17,8%). In controtendenza, si consolida la flessione dei prestiti

Dettagli

DALL INIZIO DELLA CRISI PERSI 109 MILIARDI DI INVESTIMENTI

DALL INIZIO DELLA CRISI PERSI 109 MILIARDI DI INVESTIMENTI DALL INIZIO DELLA CRISI PERSI 109 MILIARDI DI INVESTIMENTI Mezzi di trasporto (-43,4 per cento), opere pubbliche (-38,6 per cento) e casa (-31,6 per cento) sono stati i settori più colpiti. ========================================

Dettagli

RAPPORTO SPECIALE BIT 2013

RAPPORTO SPECIALE BIT 2013 RAPPORTO SPECIALE BIT 2013 OSSERVATORIO DEL SISTEMA TURISTICO LAGO DI COMO 1 L Osservatorio è una iniziativa al servizio di tutti gli operatori pubblici e privati del Sistema Turistico Lago di Como realizzata

Dettagli

Barometro Cashless: le Spese degli Italiani con Carta di Credito. Agosto 2014

Barometro Cashless: le Spese degli Italiani con Carta di Credito. Agosto 2014 Barometro Cashless: le Spese degli Italiani con Carta di Credito Agosto 2014 1 8888888 88 Il Barometro Cashless di Agosto 5,0 +0,2 4,5 4,0 3,5 +4,5 3,0 2,5 2,0 1,5 1,0 1,1 1,3 0,5 0,0 AM Ago 14/AM Ago

Dettagli

Approvato dal Consiglio di Amministrazione il Resoconto intermedio sulla gestione del Gruppo Tod s relativo ai primi tre mesi del 2013

Approvato dal Consiglio di Amministrazione il Resoconto intermedio sulla gestione del Gruppo Tod s relativo ai primi tre mesi del 2013 Sant Elpidio a Mare, 14 maggio TOD S S.p.A. Forte crescita dei ricavi all estero (Cina: +55,4%, Americhe: +31%). Italia: -26,7%. Solida crescita nei DOS (+16,8%). Confermata l ottima redditività del Gruppo,

Dettagli

a) 1670 b) 2285 c) 4520 d) 1300 b a) 865000 b) 640000 c) 725000 d) 645000 d a) 1 b) 2 c) 3 d) Non è possibile calcolarlo

a) 1670 b) 2285 c) 4520 d) 1300 b a) 865000 b) 640000 c) 725000 d) 645000 d a) 1 b) 2 c) 3 d) Non è possibile calcolarlo RB00001 Una banca offre un interesse sui suoi conti correnti a) 1.5 euro b) 3 euro c) 150 euro d) 300 euro b dello 0.05% annuo in capitalizzazione semplice. Quanto si ottiene di interessi investendo per

Dettagli

CONGIUNTURA FRIULI VENEZIA GIULIA Consuntivo 4 trimestre 2015 e previsioni 1 trimestre 2016

CONGIUNTURA FRIULI VENEZIA GIULIA Consuntivo 4 trimestre 2015 e previsioni 1 trimestre 2016 CONGIUNTURA FRIULI VENEZIA GIULIA Consuntivo 4 trimestre 2015 e previsioni 1 trimestre 2016 Trieste, 19 febbraio 2016 Corso Vittorio Emanuele II, 47-33170 Pordenone - Tel. +39 0434 381211 - fax +39 0434

Dettagli

LOTTA A CONTRAFFAZIONE

LOTTA A CONTRAFFAZIONE LOTTA A CONTRAFFAZIONE ED ABUSIVISMO COMPRI FALSO? MA LO SAI CHE VADEMECUM2012 FEDERAZIONEMODAITALIA Via Durini, 14 20122 Milano www.federazionemodaitalia.it COMPRI FALSO? MA LO SAI CHE 1. Chi produce

Dettagli

La Stampa in Italia (2010 2012)

La Stampa in Italia (2010 2012) (2010 2012) Roma 5 giugno 2013 La crisi dell editoria quotidiana e periodica: la negativa congiuntura economica, l evoluzione tecnologica e i fattori di criticità strutturali L editoria quotidiana e periodica

Dettagli

Siderurgica Investimenti L andamento del bilancio 2013 ed il mercato visto da Amato Stabiumi 16-07-2014 Il bilancio 2013 di Siderurgica Investimenti, il mercato, l'algeria, gli acciai speciali e la situazione

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 10 novembre 2014 Verso quota 0% I più recenti dati sul sistema bancario 1 confermano il lento trend di miglioramento in corso da alcuni mesi: le variazioni annue dello stock

Dettagli

A NATALE LE VENDITE ONLINE CONTRIBUIRANNO AD INCREMENTARE LA CRESCITA DEL COMPARTO RETAIL IN EUROPA

A NATALE LE VENDITE ONLINE CONTRIBUIRANNO AD INCREMENTARE LA CRESCITA DEL COMPARTO RETAIL IN EUROPA A NATALE LE VENDITE ONLINE CONTRIBUIRANNO AD INCREMENTARE LA CRESCITA DEL COMPARTO RETAIL IN EUROPA Per le vendite al dettaglio complessive in Europa durante il periodo natalizio si prevede un aumento

Dettagli

Milano, 2 settembre 2011 COMUNICATO STAMPA La fiducia degli Italiani è in calo per il terzo mese consecutivo, mai così in basso da gennaio 2008. E lo stesso vale per la previsione sull andamento della

Dettagli

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e centro studi CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Dopo sei anni di continui cali nelle erogazioni per finanziamenti per investimenti in edilizia, anche

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 12 marzo 2015 Timidi segnali di risveglio I dati di gennaio 2015 1 confermano, al netto di alcuni salti statistici, il lento miglioramento nella dinamica delle più importanti

Dettagli

Corse e scommesse iippiiche nell mese dii Luglliio 201111

Corse e scommesse iippiiche nell mese dii Luglliio 201111 Corse e scommesse iippiiche nell mese dii Luglliio 21111 Il mese di Luglio ha visto in attività 3 ippodromi: 1 hanno ospitato corse al e 2 corse al. Le giornate disputate sono state in totale 18, rispettivamente

Dettagli

Tasso fisso o tasso variabile?

Tasso fisso o tasso variabile? Tasso fisso o tasso variabile? Questa guida ti spiega perché è una decisione importante e ti suggerisce le domande da farti per scegliere al meglio LOGO BANCA 2 Tasso fisso o tasso variabile? CARO CLIENTE,

Dettagli

Clima di fiducia e intenzioni di acquisto degli italiani. Indagine giugno 2010

Clima di fiducia e intenzioni di acquisto degli italiani. Indagine giugno 2010 Clima di fiducia e intenzioni di acquisto degli italiani. Indagine giugno 2010 Dati rilevati nel mese di maggio 2010 Milano, 3 giugno 2010 Comunicato stampa La crescita della fiducia è bloccata dalla crisi

Dettagli

La congiuntura. italiana. Confronto delle previsioni

La congiuntura. italiana. Confronto delle previsioni La congiuntura italiana N. 3 FEBBRAIO 2014 Il Pil torna positivo nel quarto trimestre ma il dato è sotto le attese. La crescita si prospetta debole, penalizzata della mancanza di credito e per ora sostenuta

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA relativa al programma di emissioni denominato BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI A TASSO VARIABILE Banca di Cesena 15/01/2007 15/01/2010 TV EUR ISIN IT0004171218 Le

Dettagli

FIDUCIA DEI CONSUMATORI

FIDUCIA DEI CONSUMATORI 23 Dicembre 213 Dicembre 213 FIDUCIA DEI CONSUMATORI A dicembre l indice del clima di fiducia dei consumatori in base 25= diminuisce a 96,2 da 98,2 del mese di novembre. Migliorano i giudizi sulla componente

Dettagli

Investimenti fissi lordi per branca proprietaria, stock di capitale e ammortamenti Anni 1970-2009

Investimenti fissi lordi per branca proprietaria, stock di capitale e ammortamenti Anni 1970-2009 1 luglio 2010 Investimenti fissi lordi per branca proprietaria, stock di capitale e ammortamenti Anni 1970- L Istat rende disponibili le serie storiche degli investimenti per branca proprietaria per gli

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO. Isin IT0004233943

CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO. Isin IT0004233943 BANCA DI CESENA CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA SOCIETA COOPERATIVA CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA BANCA DI CESENA OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO BANCA DI CESENA 01/06/07-01/06/10 - TF

Dettagli

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Le imprese comunicano e lo fanno utilizzando alcuni strumenti specifici. La comunicazione si distribuisce in maniera diversa tra imprese

Dettagli

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013 CONVEGNO LABORATORIO FARMACIA LA GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE DEL FARMACO: STRATEGIE E STRUMENTI DI RISANAMENTO Pisa, 9 ottobre 2014 L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA

Dettagli

TOD S S.p.A. continua lo sviluppo internazionale del Gruppo. Rafforzata la posizione finanziaria.

TOD S S.p.A. continua lo sviluppo internazionale del Gruppo. Rafforzata la posizione finanziaria. Milano, 14 maggio TOD S S.p.A. continua lo sviluppo internazionale del Gruppo. Rafforzata la posizione finanziaria. Approvato dal Consiglio di Amministrazione il Resoconto intermedio sulla gestione del

Dettagli

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p.

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p. Gas: le Regioni Italiane con il maggior numero di consumi e quelle con il risparmio più alto ottenibile Indice: Indice. p. 1 Introduzione. p. 2 Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2 Il costo del

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 2 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 1 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 14 gennaio 2015 In attesa della crescita I più recenti dati sul sistema bancario 1 confermano il lento miglioramento in atto nel settore creditizio. La variazione annua degli

Dettagli

Notiziario. Il Messaggero La minaccia da Londra: italiani fuori da Erasmus

Notiziario. Il Messaggero La minaccia da Londra: italiani fuori da Erasmus Notiziario Luglio 2013 Università Il Messaggero La minaccia da Londra: italiani fuori da Erasmus La Repubblica Promossa in chimica, rimandata in economia ecco la prima pagella della ricerca italiana Il

Dettagli

Help Consumatori. Vacanze, Confesercenti-Swg: torna la voglia di mare. 1. Skip to navigation 2. Skip to content 3. Skip to sidebar RSS

Help Consumatori. Vacanze, Confesercenti-Swg: torna la voglia di mare. 1. Skip to navigation 2. Skip to content 3. Skip to sidebar RSS 1. Skip to navigation 2. Skip to content 3. Skip to sidebar Help Consumatori RSS HOME CHI SIAMO LINK CONTATTI Acquisti Alimentazione Ambiente Casa Diritti New media Salute Servizi Soldi Viaggi Vacanze,

Dettagli

BOLLETTA ELETTRICA: UN 2015 FAVOREVOLE ALLE IMPRESE

BOLLETTA ELETTRICA: UN 2015 FAVOREVOLE ALLE IMPRESE BOLLETTA ELETTRICA: UN 2015 FAVOREVOLE ALLE IMPRESE I trimestre 2015: forte contrazione dei prezzi dell energia Milano, marzo 2015 I primi mesi del 2015 restituiscono un quadro di timida ripresa dell attività

Dettagli

Carte di credito e Ecommerce: dimensioni, tendenze e abitudini

Carte di credito e Ecommerce: dimensioni, tendenze e abitudini Carte di credito e Ecommerce: dimensioni, tendenze e abitudini 25 ottobre 2012 Francesco Pallavicino Responsabile Marketing CartaSi 1 Un anno di Ecommerce 1 Le spese con carta di credito: dimensioni del

Dettagli