MANIFESTAZIONE DEL LIBERO PENSIERO: IL LIMITE. DOVE FINISCE UN GESTO?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MANIFESTAZIONE DEL LIBERO PENSIERO: IL LIMITE. DOVE FINISCE UN GESTO?"

Transcript

1 MANIFESTAZIONE DEL LIBERO PENSIERO: IL LIMITE. DOVE FINISCE UN GESTO? Sono il passaggio dall ombra alla luce, sono insieme l occidente e l aurora. Sono un limite, un rapporto (Aragon, Il paesano di Parigi). Definizione di diritto alla libertà di manifestazione del pensiero Consiste nella libertà di esprimere le proprie idee e di divulgarle ad un indeterminato numero di destinatari. In ciò si distingue dalla libertà di comunicazione che consiste nella trasmissione del pensiero ad una o più persone. La libertà di manifestazione del pensiero è uno dei pilastri di ogni ordinamento democratico e non si estende non solo al pensiero politico, ma anche alla fede religiosa, all arte e alla scienza. Da ciò deriva la libertà di insegnamento e la libertà della scuola. L unico limite che l art. 21 della costituzione pone alla libertà di pensiero è il BUON COSTUME, ovvero quelle manifestazioni del pensiero che per la collettività offendono il comune senso del pudore (tale limite non è applicabile alle opere d arte e di scienza). La legge penale pone dei limiti ai reati di opinione, ovvero: non sono ammesse espressioni di pensiero atte a determinare azioni pericolose per la pubblica sicurezza, come l istigazione, l apologia dei delitti e la diffusione di notizie false o tendenziose; il diritto di ognuno a manifestare il proprio pensiero non deve ledere la dignità altrui, sono quindi considerati delitti l ingiuria e la diffamazione. Allo stesso modo si tutela il sentimento religioso ed il prestigio delle istituzioni, attraverso al previsione di reati come il vilipendio e l oltraggio.

2 La libertà di manifestazione del pensiero è esercitata attraverso una pluralità di mezzi, come la stampa, la telediffusione e la radiodiffusione, internet. La manifestazione del pensiero attraverso strumenti divulgativi rappresenta la libertà di informazione (art21cost). Essa si articola nel diritto ad informare, di informarsi e di essere informati. Tra gli strumenti di diffusione la costituzione disciplina direttamente solo la stampa. Il regime della stampa è caratterizzato dai seguenti principi: esclusione di ogni forma preventiva e di censura; possibilità di sequestro degli stampati, ma con la garanzia della riserva di legge assoluta e della riserva di giurisdizione. Circa la radiotelevisione, va detto che in Italia vige un sistema misto di remittenza pubblico e privato, legittimato dalla legge Mammì del 90 (fino al 1975 vi era il monopolio della RAI).

3 Sez. I. - IN GENERALE: L'ART. 21 COMMA 1 DELLA COSTITUZIONE. 1. La garanzia costituzionale apprestata alla libertà in esame. La libertà di manifestazione del pensiero ha ricevuto garanzia costituzionale nell'art. 21 cost., del quale converrà riportare l'intero testo: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro si intende revocato e privo d'ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni». La nostra Costituzione dà vita ad una regola fondamentale in tema di limiti alle libertà costituzionali: sono ammessi solamente i limiti ricavabili dalla norma che pone la libertà (nel nostro caso, il buon costume) o da altre norme costituzionali, attraverso un giudizio di comparazione tra le norme stesse. In questi termini, tuttavia, il problema è solo impostato ma non risolto. Non è affatto semplice, infatti, definire quali siano gli interessi tutelati dalla Costituzione che possono costituire altrettanti limiti certi alla libertà d espressione, in quanto prevalenti rispetto a quest ultima. Infatti il bilanciamento tra interessi e valori costituzionali è quanto mai incerto e difficoltoso specialmente ove si consideri che si assiste ad una continua evoluzione delle situazioni tutelate (diritti della personalità), alla emersione di nuove domande di libertà. Nel nostro sistema costituzionale esiste una valvola di entrata di nuovi valori: l art. 2, che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell uomo, è infatti considerato una

4 clausola aperta che consente il riconoscimento di nuovi diritti. È evidente che accogliendo questa impostazione la possibilità di individuare limiti impliciti alla libertà di manifestazione del pensiero aumenta in modo esponenziale. Per cui centrale è l operazione di bilanciamento, la ponderazione tra valori contrapposti che è riservata alla discrezionalità del legislatore (ordinario e regionale) e dei giudici costituzionali che possono sindacare il bilanciamento operato dal legislatore attraverso le sue scelte normative. Il limite esplicito: IL BUON COSTUME Si legge al comma sei dell art. 21: «Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e reprimere le violazioni». Il fatto che questo limite sia esplicitato non semplifica l opera dell interprete: l espressione buon costume è infatti un concetto giuridico indeterminato. È una nozione la cui portata semantica è interamente rimessa all interprete per garantire la elasticità e adattabilità delle norma al cambiamento del tessuto sociale (scelta consapevole del legislatore per assicurare flessibilità al sistema). La giurisprudenza ha abbandonato la nozione di buon costume riferita genericamente alla cd. morale comune o etica sociale. Il concetto di buon costume che la giurisprudenza costituzionale e la dottrina hanno adottato è tratto dal codice penale: si intende per buon costume il comune senso del pudore e della pubblica decenza nella sfera sessuale. Nella sentenza n. 9 del 1965 la Corte costituzionale definisce il buon costume: «l insieme di precetti che impongono un determinato comportamento nella vita sociale di relazione, la inosservanza dei quali comporta la violazione del pudore sessuale, della dignità personale ( ) e del sentimento morale dei giovani». La contrarietà al sentimento del pudore non dipende dall oscenità di atti o oggetti in sé considerati, ma dall offesa che può derivarne al pudore sessuale considerando il contesto e le modalità in cui quegli atti sono compiuti o quegli oggetti esposti. Sicché la pubblicità si configura come requisito essenziale della nozione di buon costume. («Non può riconoscersi capacità offensiva del sentimento del pudore a quelle manifestazioni che, pur avendo in sé un significato osceno si esauriscono nella sfera privata, e non costituiscono oggetto di comunicazione verso un numero indeterminato di persone»: sentenza Corte cost. n. 368/1992). Le attività contrarie al buon costume sono rappresentate unicamente dalle manifestazioni pubbliche attinenti alla sfera sessuale e contrarie alle regole di convivenza sociale e di espressione del costume sessuale in un determinato contesto storico. Il punto è comunque molto dibattuto: alcuni ritengono che il limite non dovrebbe valere per le manifestazioni rivolte ai maggiorenni che non hanno bisogno della protezione paternalista dello Stato, avendo la piena capacità di determinarsi secondo il proprio libero arbitrio [BARILE, 1984]. D altro canto se il buon costume venisse individuato nella morale sociale corrente, secondo la concezione accolta nel codice civile, verrebbe repressa ogni manifestazione del pensiero anticonformista, cioè non coerente con l opinione pubblica prevalente. Terreno di prova, non sempre agevole, del limite del buon costume è quello dell espressione artistica che ai sensi dell art. 33 Cost. dovrebbe godere di una tutela particolare e più accentuata. La circostanza che l art. 33 non faccia riferimento esplicito al limite del buon costume ha consentito agli interpreti di ritenere l insussistenza di limitazioni legate al pudore sessuale per quanto riguarda la libertà d arte e di scienza. Tesi suffragata dalla circostanza che l art. 529 del codice penale afferma che «non si considera oscena l opera d arte o l opera di scienza, salvo che, per motivo diverso da quello di studio, sia offerta in vendita, venduta o comunque procurata a persona

5 minore degli anni 18». Diversa disciplina è poi prevista a seconda del mezzo di comunicazione prescelto: mentre per gli stampati non è ammessa alcuna forma di controllo preventivo ma solamente la possibilità di un eventuale sequestro successivo alla pubblicazione, la legge n. 161 del 1962 (modificata dal d.lgs. n. 3 del 1998) sugli spettacoli pubblici teatrali e cinematografici stabilisce controlli preventivi fino a prevedere per la produzione cinematografica la censura, ovvero l imposizione di tagli e modifiche per scene giudicate contrarie al buon costume. Una speciale disciplina è poi dettata dalla legge n. 203 del 1995 per i film prodotti per la televisione, la cui trasmissione può essere vietata in determinate fasce orarie. I limiti impliciti alla liberta d espressione si desumono dalla lettura dell intero testo costituzionale in materia di libertà. Rispondono alla necessità di contemperare la libertà di manifestazione del pensiero con altri interessi e valori di rilevanza costituzionale. Possiamo distinguere limiti impliciti di natura individuale e limiti impliciti di natura pubblicistica. Tra i limiti impliciti di natura individuale vengono in rilievo anzitutto quelli legati ai cd. diritti della personalità, i limiti individuali costituiscono una categoria aperta, non delimitabile a priori, che coincide con i diritti della personalità cui la nostra Costituzione, in una prospettiva evolutiva, consente di offrire protezione (si pensi ai cd. nuovi diritti della personalità: il diritto all identità personale, il diritto alla privacy, all obiezione di coscienza, al libero orientamento sessuale, il diritto all oblio). Evidentemente devono essere considerati anche diritti più tradizionali, come l onore e la reputazione delle persone interessate da forme di manifestazione del pensiero e da attività informative. I limiti di natura pubblicistica sono invece rivolti alla tutela di finalità collettive (esigenze di giustizia, sicurezza dello Stato, ordine pubblico). Il limite dell onore e della reputazione: si radica nel principio personalistico che permea di sé l intero testo costituzionale ed è corollario dell art. 3 Cost. sulla pari dignità sociale dei cittadini. Il rispetto di tale limite è affidato agli artt. 594, 595 c.p. L art. 595 c.p. identifica la diffamazione nel reato in cui incorre colui che offende la reputazione di chi non è presente (poiché se il soggetto leso fosse presente si tratterebbe di reato di ingiuria ex art. 594 c.p.). Nucleo centrale del reato è l offesa all altrui reputazione: la reputazione e il decoro non rappresentano concetti interpretabili in maniera assoluta poiché essi devono essere valutati in diretta dipendenza del ruolo del soggetto nell ambito della società e pertanto le offese risultano diversamente valutabili a seconda del gruppo sociale di appartenenza. Dunque la reputazione si profila diversamente a seconda del ceto sociale e del peso economico della parte lesa, come messo in luce dalla giurisprudenza. In particolare la decisione 28 febbraio 1995, n. (Dir. inf., 1995, 86) ha statuito che in tema di diffamazione, la reputazione non si identifica con la considerazione che ciascuno ha di sé stesso o con il semplice amor proprio, ma con il senso della dignità personale in conformità all opinione del gruppo sociale secondo il particolare momento storico. Ancora Cass., 1 marzo 1993, ha stabilito che tra gli elementi di valutazione della diffamazione possono essere considerate le condizioni sociali dell offeso e la sua collocazione professionale dovendosi tenere conto del fatto che le sofferenze morali sono proporzionate al discredito nell ambito sociale. L offesa all altrui reputazione, nel caso di diffamazione a mezzo stampa o radiotelevisione, può essere impugnata sia in ordine al contenuto sia in ordine alle modalità con le quali la notizia è stata diffusa poiché è stato deciso dalla giurisprudenza che può essere ritenuta offensiva la notizia in se stessa come anche l indulgenza in particolari o descrizioni tali da coinvolgere i sentimenti o la sfera emozionale del soggetto fino a concretizzare una vera e propria offesa alla reputazione. Anticipando un discorso che faremo oltre è possibile dire che per evitare

6 che la fattispecie del reato di diffamazione costituisca un ostacolo eccessivo all esercizio del diritto di cronaca la giurisprudenza ha elaborato una serie di requisiti sussistendo i quali l attività giornalistica è scriminata (verità oggettiva o putativa del fatto, utilità sociale della notizia, continenza formale). Vi è però un altro elemento che consente un efficace difesa dal reato di diffamazione a mezzo stampa, elemento che risulta spesso il punto discriminante decisivo e cioè la natura esclusivamente dolosa che l ordinamento attribuisce al reato. Sistema diversificato di rimedi (condanna penale del giornalista, risarcimento del danno, sequestro della pubblicazione in via preventiva, applicazione delle sanzioni disciplinari da parte del competente Consiglio d Ordine, rettifica). Il limite della riservatezza è da ricondursi, al pari del diritto all onore e alla reputazione, ai cd. diritti della persona. L interesse specifico protetto è da ravvisarsi nella tutela di quelle situazioni e vicende strettamente personali e familiari, le quali, anche se verificatesi fuori del domicilio domestico, non hanno per i terzi un interesse socialmente apprezzabile (Cass., 2199/1975). La nozione di riservatezza si è progressivamente arricchita di nuovi significati: da quello più tradizionale di intimità della sfera privata, mutuato dall esperienza angloamericana della privacy (e fondata sulla logica proprietaria della difesa di uno spazio privato dalle interferenze altrui) a quello emerso più di recente con riguardo ai cd. Crimini informatici e collegato al controllo dei propri dati personali. La riservatezza riguarda insomma una costellazione di diritti (right to be let alone, diritto all autodeterminazione informativa). In Italia il problema della esistenza di un diritto alla riservatezza si è affacciato nel secondo dopoguerra in relazione alla divulgazione di fatti inerenti la sfera intima di persone note. A metà degli anni 50 la Cassazione negò l esistenza nel nostro ordinamento di un diritto alla riservatezza (Cass ) nella nota causa intentata dagli eredi del tenore Caruso contro la società di produzione di film sulla vita del celebre tenore. ( Nell ordinamento giuridico italiano non esiste un diritto alla riservatezza ma soltanto sono riconosciuti e tutelati in modi diversi singoli diritti soggettivi della persona; pertanto non è vietato comunicare ( ) vicende della vita altrui, quando la conoscenza non ne sia stata ottenuta con mezzi illeciti o che impongano il segreto ). A metà degli anni 60 si intravede un mutamento di rotta nell orientamento della Suprema Corte (Cass. 20 aprile 1963): sebbene non sia ammissibile il diritto tipico alla riservatezza, viola il diritto assoluto della personalità, inteso come diritto alla libertà di autodeterminazione nello svolgimento della personalità dell uomo, la divulgazione di notizie relative alla vita privata, in assenza del consenso dell interessato e ove non sussista per la natura dell attività svolta dalla persona e del fatto divulgato un preminente interesse pubblico alla conoscenza (caso Petacci). Nel 1975 dopo aver negato per lungo tempo l ammissibilità di una protezione autonoma del rispetto della vita privata il Supremo Collegio perviene all affermazione che l ordinamento giuridico riconosce e tutela l interesse di ciascuno a che non siano resi noti fatti o avvenimenti di carattere riservato senza il proprio consenso (Cass., : caso Soraya Esfandiari). Nel risolvere questo caso la Corte non si arresta come pure avrebbe potuto al richiamo della normativa del diritto all immagine ma manifesta chiaramente la volontà politica di ampliare il discorso alla protezione della vita privata in un clima culturale propizio (in Francia era stata appena approvata la norma del Code civil sulla protezione della vie privee). In Italia la situazione legislativa cambia radicalmente con il recepimento delle direttive comunitarie in materia di trattamento dei dati personali (d.lgs. 675/1996 in attuazione della dir. 95/46, attualmente Codice della privacy). Da tali provvedimenti non è stato solo recepito il diritto alla riservatezza nella sua valenza costituzionale ma è stato introdotto un nuovo tipo di tutela che difende questo diritto a fronte dei ben noti pericoli insiti nei processi di raccolta, elaborazione e circolazione dei dati personali. Mentre lo strumento risarcitorio interviene ex post e offre alla riservatezza una tutela insufficiente e parziale, il nuovo strumentario introdotto dai predetti provvedimenti operando in via preventiva attraverso il riconoscimento del diritto al controllo sulle proprie informazioni,

7 appresta una tutela di altra efficacia. Profilo specifico della riservatezza è il diritto all identità personale. Sono i giudici della Cassazione civile a tracciare i contorni della nuova figura in un noto caso giurisprudenziale del Il Caso Veronesi è un leading case della materia ( fatti processuali). Il contenuto del diritto in questione è ravvisato nell interesse di ciascun soggetto alla intangibilità della propria proiezione sociale, interesse a non vedersi all esterno alterato, travisato, offuscato, contestato il proprio patrimonio intellettuale, politico, sociale, religioso, ideologico, professionale, quale si manifesta nell ambiente sociale. Il diritto all identità personale mira cioè a garantire la fedele e complessa rappresentazione della personalità individuale del soggetto nell ambito della comunità in cui la tale personalità è venuta svolgendosi. Distorsione dell immagine sociale del prof. Veronesi (false light in the public eye, diritto ad essere se stesso). Ulteriore specificazione del diritto alla identità personale è il cd. Diritto all oblio (riguarda specialmente il caso di quanti si siano resi colpevoli di un reato e tentino di ricostruirsi una credibilità sociale). Caso Rececconi (fatti processuali/bilanciamento tra tutela all identità personale e diritto di cronaca romanzata/la Corte ha ritenuto la prevalenza del diritto di cronaca individuando la rilevanza e l attualità della divulgazione dello sceneggiato nella rappresentazione di un particolare contesto storico caratterizzato da una diffusa violenza e da una attitudine aggressiva sia nel comportamento dell aggressore sia in quello della vittima (scherzo violento). Il limite della sicurezza dello Stato: si trova espresso nelle disposizioni penali che puniscono la rivelazione di segreti di Stato (artt. 261 e 262 c.p.) ossia di notizie che, nell interesse della sicurezza dello stato o comunque nell interesse politico, interno o internazionale dello stato, debbono rimanere segrete. Il fondamento di questo interesse è stato rinvenuto dalla Corte costituzionale nell interesse alla sicurezza nazionale, inteso come interesse dello Stato-comunità alla propria integrità territoriale, alla propria indipendenza e alla sua stessa sopravvivenza. Il segreto investigativo (le esigenze di giustizia): gli artt. 114, 115 e 329 c.p.p. si propongono di contemperare i diversi interessi in gioco: l efficienza delle indagini, l indipendenza del giudice, il diritto all informazione sulle vicende giudiziarie, il diritto di difesa, la presunzione di non colpevolezza, la riservatezza delle persone coinvolte, la corretta amministrazione della giustizia. Ma è una normativa sostanzialmente disapplicata tanto che si parla di desuetudine del segreto investigativo. Il Governo Berlusconi con il disegno di legge Alfano propone una riforma della disciplina del segreto nel senso di aumentare la segretezza e le sanzioni previste nel caso di violazione dei divieti di pubblicazione. In realtà il segreto processuale dovrebbe essere limitato ai soli casi in cui la diffusione della notizia potrebbe pregiudicare l accertamento della verità o ledere la riservatezza di un soggetto rispetto a circostanze processualmente irrilevanti (Triggiani). L art. 329 c.p.p. dispone che gli atti d indagine compiuti dal P.M. e dalla polizia giudiziaria sono coperti da segreto fino a quando l imputato non ne possa avere conoscenza e comunque non oltre la chiusura delle indagini preliminari. Anche per gli atti non più coperti da segreto il divieto di pubblicazione non cade integralmente (pubblicazione del contenuto dell atto ma non del testo integrale). Cautele speciali sono previste per la cronaca giudiziaria che riguarda i minori, rispetto ai quali si prevede il divieto di pubblicare e divulgare, con qualsiasi mezzo, notizie o immagini idonee a consentire l identificazione del minorenne comunque coinvolto nel procedimento. Il giudice se le parti vi consentono può autorizzare le riprese televisive del dibattimento a condizione che non ne derivi pregiudizio

8 al sereno e regolare svolgimento dell udienza o della decisione. L autorizzazione può essere data anche senza il consenso delle parti quando sussiste un interesse socialmente apprezzabile alla conoscenza del dibattimento. Il limite dell ordine pubblico: limite di natura pubblicistica fortemente problematico per la matrice autoritaria da cui trae origine e per i rischi di strumentalizzazione in senso antidemocratico a cui si presta. Attualmente la Corte cost. riferisce la nozione di ordine pubblico alla sicurezza, alla tranquillità pubblica, alla prevenzione dei reati (nozione in senso materiale). In senso ideale è inteso come ordine legale su cui poggia la corretta convivenza sociale. Parliamone anche in Storia Secondo Aristotele ciò che non ha limite ( peras) non è rappresentabile esaurientemente nel nostro pensiero, ed è perciò inconoscibile. Per Calvino come già per Leopardi il compito della letteratura consiste precisamente nel continuo tentativo di descrivere l ignoto, l indeterminato, il vago. E come per Leopardi anche per Calvino la ricerca dell indeterminato diventa l osservazione del molteplice, del formicolante, del pulviscolare... (Calvino, 1993), cioè dell infinito e dell illimitato. Ma per poter rappresentare l illimitato lo scrittore deve far ricorso al limite, come osserva ancora Calvino a proposito di Leopardi: Il poeta del vago può essere solo il poeta della precisione cioè dell esattezza che deriva da un senso del limite.

9 Bateson ( Perché le cose hanno contorni?, Verso un ecologia della mente), citando Blake, spiega come i confini siano essenziali alla comprensione delle cose, per evitare la confusione, o l omogeneizzazione. Si tratta di una specie di epistemologia morale. Per bene conoscere occorre segnare dei limiti. Limiti mobili, che possono cambiare, che s articolano secondo punti di vista, che si flettono e si spostano nel tempo, che sono persino in grado di cancellarsi, ma pur sempre limiti, bordi, contorni. Il limite non è mai una cosa facile. Quando un atleta lavora sulla sua soglia, è il momento in cui fa il massimo della fatica e soffre. Deve avere il coraggio di affrontarla, questa sofferenza, se vuole migliorare le sue prestazioni e la sua resistenza. Se riesce a lavorare al limite della soglia anaerobica, allora tutto cambia: diventa più forte, più potente. Questa forza non è solo un semplice incremento quantitativo, ma comporta una trasformazione qualitativa di tutto l atleta. Ora sarà capace di affrontare altre prove, di vincere altre gare. Perché è sempre grazie alla fatica del limite che le cose cambiano. E cambiando, esse ridisegnano i proprio confini, entrano in nuovi rapporti fra loro, acquisiscono una diversa potenza.

10 Le guerre scoppiano quando la tensione della differenza diventa insopportabile e ognuno, ogni territorio, ogni entità territoriale non vuole ammettere la differenza, non vuole accettare i propri confini. Non vuole ammettere di esser limitata da altri, e quindi non vuole ammettere la differenza di questi altri limitanti. Vuole renderli omogenei a sé, oppure eliminarli: lo scopo è lo stesso, perché ciò che segue l eliminazione o la cacciata degli altri è sempre l istituzione di insediamenti coloniali, ossia di entità che sono omogenee al territorio madre. La guerra di espansione come ogni altra guerra - ha per fine quello di estendere i propri confini. Nessuna guerra ammette confini (tranne le guerre di liberazione e d indipendenza, che per definizione rivendicano confini e differenze specifiche, e per questo hanno uno statuto particolare); persino la guerra civile non ammette la limitazione differenziazione che esiste al proprio interno. Il coraggio del limite è proprio questo: non solo saper tracciare un confine là dove non c era, ma anche riconoscere la differenza inevitabile che così si crea e situarsi in questa stessa differenza, disporsi nel limite, saper passare. Il coraggio consiste infatti in questo doppio gioco del porre e del passare, del chiudere e dell aprire. È più facile pensare che ogni delimitazione sia definitiva, che ogni confine sia una prigione, che disporre un limite sia una chiusura; ci vuole invece coraggio per capire che ogni chiusura è anche immediatamente un apertura, che un confine dev essere valicato, che il limite nel momento in cui è posto va spostato, che la differenza è irrinunciabile e che per quanto ci si rinchiuda o si rinchiuda, per il fatto stesso di farlo si prepara l evasione. Nel Secolo dei lumi si portò all'estremo compimento il principio secondo il quale la ragione, essendo condizionata e quindi tipica manifestazione della limitatezza umana, era l'unico strumento in grado di fornire all'uomo quella conoscenza certa cui egli aveva, sin dalle origini del pensiero occidentale, aspirato. Essa venne pertanto elevata a giudice imparziale al cui tribunale sottoporre ogni realtà al fine di distinguere il vero dal falso e di individuare ciò che poteva risultare di giovamento per la realtà; costante risultò pertanto, all'interno del movimento illuminista, l'esortazione al avvalersene in modo libero e pubblico, come si legge nella celebre definizione kantiana fornita nel saggio Risposta alla domanda: che cos'è l'illuminismo? (1784): "Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell'illuminismo [ ] Senonchè a questo Illuminismo non occorre altro che la libertà, e la più inoffensiva di tutte le libertà, quella cioè di fare pubblico uso della propria ragione in

11 tutti i campi." La novità più importante che l'illuminismo introdusse, rispetto alla pretesa razionalistica di considerare vero solamente ciò che apparisse evidente alla ragione, fu la rigorosa autolimitazione della ragione stessa nel campo dell'esperienza; non più, pertanto, uno sterile dogmatismo nel quale la ragione si erigesse ad assoluta legislatrice valicando le proprie possibilità, ma, al suo posto, una scienza feconda e caratterizzata dalla possibilità di investigare ogni aspetto della realtà, solamente a prezzo di accettare l'obbligo preliminare di delineare con precisione i limiti della conoscenza umani..

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE PECORELLA, COSTA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE PECORELLA, COSTA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 881 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI PECORELLA, COSTA Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale e al codice

Dettagli

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo La problematica. L introduzione dell informatica in azienda, in particolare nei processi produttivi modifica i rapporti

Dettagli

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex. La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi

Dettagli

La disciplina dei prodotti alimentari

La disciplina dei prodotti alimentari Associazione Italiana di Diritto Alimentare La disciplina dei prodotti alimentari Etichettatura, marchi e pubblicità dei prodotti alimentari Le normative europee e nazionali (Stefano Masini) Roma, Cassa

Dettagli

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo.

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo. LUCERNA IURIS LEGAL EUROPEAN NETWORK STUDIO LEGALE MAGLIO E ASSOCIATI - Cosa è la privacy - Cosa sono i dati personali - I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali a. Cosa è la

Dettagli

L accertamento tributario e procedimento penale

L accertamento tributario e procedimento penale L accertamento tributario e procedimento penale a cura di: Rosario Fortino Avvocato Tributarista in Cosenza fortinoepartners@libero.it Riflessione critica sulla utilizzabilità degli atti di polizia tributaria,

Dettagli

Corso di Diritto dell Informazione. 2. Semestre 2006-2007

Corso di Diritto dell Informazione. 2. Semestre 2006-2007 Corso di Diritto dell Informazione 2. Semestre 2006-2007 Programma del corso 06-07 1. La libertà di manifestazione del pensiero. Principi costituzionali 2. La disciplina della stampa (1). Excursus storico,

Dettagli

PRIVACY ED INTERENT. Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi

PRIVACY ED INTERENT. Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi PRIVACY ED INTERENT Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi 2014 1 ART. 13 - L informativa all interessato L informativa deve contenere: - Finalità e modalità del trattamento; - Natura obbligatoria o meno;

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA DELLA LEGITTIMA DIFESA IN PRIVATO DOMICILIO

LA NUOVA DISCIPLINA DELLA LEGITTIMA DIFESA IN PRIVATO DOMICILIO LA NUOVA DISCIPLINA DELLA LEGITTIMA DIFESA IN PRIVATO DOMICILIO Premessa: La legge 13 febbraio 2006, n. 59 ha profondamente innovato l art. 52 c.p., afferente la scriminante della legittima difesa, introducendo

Dettagli

Dichiarazione dei diritti in Internet

Dichiarazione dei diritti in Internet Dichiarazione dei diritti in Internet Questo documento costituisce il nuovo testo della Dichiarazione elaborato dalla Commissione per i diritti e i doveri relativi ad Internet a seguito della consultazione

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 18 ottobre 2013

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 18 ottobre 2013 Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 1119 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del deputato COSTA (V. stampato Camera n. 925) approvato dalla Camera dei deputati il 17 ottobre 2013 Trasmesso dal Presidente

Dettagli

Area Socio Culturale istituzionale e legislativa. Corso ASA Diurno 2010/2011

Area Socio Culturale istituzionale e legislativa. Corso ASA Diurno 2010/2011 Area Socio Culturale istituzionale e legislativa 1 Cosa si intende per PRIVACY? Diritto a essere lasciato solo ovvero a non subire interferenze sulla propria persona e nella propria vita (anglosassoni)

Dettagli

A cura di Laura Galli

A cura di Laura Galli LA TUTELA RISARCITORIA NELLE RELAZIONI FAMILIARI A cura di Laura Galli Da anni dottrina e giurisprudenza affrontano il problema della tutela risarcitoria dell illecito qualora la vittima sia uno dei congiunti.

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING

INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIX Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING 1.1. Introduzione... 1 1.2. I pregiudizi... 2 1.3. La tutela.... 4 1.4. La mancanza di una

Dettagli

Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche Formazione Laboratori Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche Avv. Emanuele Montemarano Presidente dell Organismo di Vigilanza ACCREDIA 1 Un errore nel titolo... La normativa oggetto della

Dettagli

Svolgimento atto giudiziario in materia di diritto penale a cura di Ilaria Di Punzio. Possibile soluzione schematica a cura di Altalex

Svolgimento atto giudiziario in materia di diritto penale a cura di Ilaria Di Punzio. Possibile soluzione schematica a cura di Altalex Esame avvocato 2011: seconda traccia e svolgimento atto giudiziario in materia di diritto penale Caio, dipendente del comune di Beta, viene sorpreso dal Sindaco mentre, per mezzo del computer dell'ufficio,

Dettagli

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE

IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE IL RECENTE ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE A SEZIONI UNITE IN TEMA DI AGEVOLAZIONI FISCALI ALLE FONDAZIONI BANCARIE Nel corso del 2009 sono state pubblicate numerose sentenze delle Sezioni Unite della Suprema

Dettagli

Il dovere di fedeltà del lavoratore dipendente

Il dovere di fedeltà del lavoratore dipendente Il dovere di fedeltà del lavoratore dipendente L obbligo di fedeltà del prestatore di lavoro ha come fonte principale la norma contenuta nell art. 2105 c.c. che così recita: il prestatore di lavoro non

Dettagli

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Ag g i o r na m e n t o n. 4 29 giugno 2015 Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito nella sezione

Dettagli

Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-15 Libertà di informazione in Rete

Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-15 Libertà di informazione in Rete Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-15 Libertà di informazione in Rete Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-2015 1 DIRITTO DI CRONACA: CRITERI Autenticità e veridicità della notizia Interesse

Dettagli

La tutela dei consumatori nella legislazione italiana

La tutela dei consumatori nella legislazione italiana La tutela dei consumatori nella legislazione italiana La legislazione italiana ha sempre dato attuazione alle Direttive Comunitarie nel campo della tutela dei consumatori anche se ha riscontrato in passato

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET Testo elaborato dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet costituita presso la Camera dei deputati (Bozza) PREAMBOLO Internet ha contribuito in maniera

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. Di iniziativa dei Senatori DE PETRIS. "Riconoscimento degli animali nella Costituzione"

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. Di iniziativa dei Senatori DE PETRIS. Riconoscimento degli animali nella Costituzione DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE Di iniziativa dei Senatori DE PETRIS "Riconoscimento degli animali nella Costituzione" Onorevoli Senatori. - Perché gli animali in Costituzione? Stiamo assistendo ad un

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che qualunque fatto doloso o colposo che cagioni ad altri un danno ingiusto obbliga colui

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI CAPITOLO I SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO

INDICE-SOMMARIO. Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI CAPITOLO I SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO INDICE-SOMMARIO Introduzione... Avvertenze e abbreviazioni... XV XIX Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO 1.1.1. Sistemainquisitorioedaccusatorio...

Dettagli

Il nuovo reato di oltraggio a pubblico ufficiale: analogie (poche) e differenze (tante) con il precedente art. 341 c.p.

Il nuovo reato di oltraggio a pubblico ufficiale: analogie (poche) e differenze (tante) con il precedente art. 341 c.p. ALDO AREDDU (Avvocato) Il nuovo reato di oltraggio a pubblico ufficiale: analogie (poche) e differenze (tante) con il precedente art. 341 c.p. Tanto per essere chiari, cominciamo dalla fine! La conclusione

Dettagli

L identificazione può essere effettuata in forma indiretta, anche senza la presenza fisica del cliente, nei casi seguenti:

L identificazione può essere effettuata in forma indiretta, anche senza la presenza fisica del cliente, nei casi seguenti: Normativa Antiricilaggio: guida pratica UMCI Esaminiamo i vari adempimenti a seconda degli obblighi: a) Identificazione del cliente L identificazione consiste nella verifica dell identità del cliente e

Dettagli

Preparare l orale dell esame di Avvocato Schemi e appunti di Diritto Ecclesiastico. A cura del dott. Daniele Vaccari, anno 2009

Preparare l orale dell esame di Avvocato Schemi e appunti di Diritto Ecclesiastico. A cura del dott. Daniele Vaccari, anno 2009 5.14 IUS POENITENDI E TUTELA DELLA PRIVACY Con ius poenitendi si intende il diritto di cambiare confessione religiosa. Nel nostro ordinamento tale possibilità (implicitamente prevista dall art 19 Cost)

Dettagli

Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita'

Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' In via del tutto preliminare, osservo che il procedimento penale è una serie di attivita e di attidocumenti susseguentisi nel tempo. Ovviamente,

Dettagli

La concorrenza sleale

La concorrenza sleale La concorrenza sleale di Giulia Serena Paganini 12 marzo 2013 Giulia Serena Paganini 1 Profilo privatistico della disciplina sulla concorrenza Vengono disciplinate le modalità di svolgimento della gara

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 107 ARGOMENTO LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 1. Traccia Tizio e Caio sono comproprietari di un edificio in località Mentana. Il primo, dopo avere di propria iniziativa provveduto ad alcune spese per

Dettagli

Sindacati parti civili nei processi per gli infortuni sul lavoro anche se la vittima non era iscritta

Sindacati parti civili nei processi per gli infortuni sul lavoro anche se la vittima non era iscritta Sindacati parti civili nei processi per gli infortuni sul lavoro anche se la vittima non era iscritta In generale, l azione civile è quella diretta a fare valere la pretesa civilistica alle restituzioni

Dettagli

Il diritto alla riservatezza, al rispetto della vita privata e della confidenzialità della persona assistita rappresentano diritti inviolabili.

Il diritto alla riservatezza, al rispetto della vita privata e della confidenzialità della persona assistita rappresentano diritti inviolabili. Il diritto alla riservatezza, al rispetto della vita privata e della confidenzialità della persona assistita rappresentano diritti inviolabili. Da questo principio deriva, per tutti gli operatori sanitari,

Dettagli

Osservatorio sulla Corte di cassazione

Osservatorio sulla Corte di cassazione Osservatorio sulla Corte di cassazione Pedopornografia La decisione Detenzione di file a contenuto pedopornografico Detenzione di materiale incompleto, illeggibile o inutilizzabile dall utente Insussistenza

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Sezione prima PROVA PENALE E GIUSTO PROCESSO (Pietro Silvestri)

INDICE SOMMARIO. Sezione prima PROVA PENALE E GIUSTO PROCESSO (Pietro Silvestri) INDICE SOMMARIO Premessa... vii Sezione prima PROVA PENALE E GIUSTO PROCESSO (Pietro Silvestri) Capitolo I DALLA RIFORMA DELL ART. 111 DELLA COSTITUZIONE ALLA LEGGE N. 63/2001 1.1. Premessa... 3 1.2. La

Dettagli

IL DIRITTO ALL OBLIO NELLA PROSPETTIVA EUROPEA

IL DIRITTO ALL OBLIO NELLA PROSPETTIVA EUROPEA IL DIRITTO ALL OBLIO NELLA PROSPETTIVA EUROPEA Ad uso di ricerca e studio - Non divulgabile - Tutti i diritti riservati RIGHT TO BE FORGOTTEN OVVERO IL DIRITTO ALL OBLIO NELLA PROSPETTIVA EUROPEA Il diritto

Dettagli

WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità

WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha

Dettagli

Aspetti legali connessi alle applicazioni del Web 2.0

Aspetti legali connessi alle applicazioni del Web 2.0 Aspetti legali connessi alle applicazioni del Web 2.0 Come è noto Internet non è un entità fisica o tangibile, ma piuttosto una gigantesca rete che interconnette un numero infinito di gruppi più ristretti

Dettagli

Cassazione: chi usa Youtube per ricattare qualcuno commette un duplice reato

Cassazione: chi usa Youtube per ricattare qualcuno commette un duplice reato Cassazione: chi usa Youtube per ricattare qualcuno commette un duplice reato Oltre alla violenza privata, in seguito alla pubblicazione del video scatta anche la violazione della privacy di Marina Crisafi

Dettagli

La collana SISTEMA GAROFOLI comprende: DIRITTO CIVILE Volume I Teorico Volume II Pratico Volume III Giurisprudenziale

La collana SISTEMA GAROFOLI comprende: DIRITTO CIVILE Volume I Teorico Volume II Pratico Volume III Giurisprudenziale SISTEMA GAROFOLI La collana SISTEMA GAROFOLI comprende: DIRITTO CIVILE Volume I Teorico Volume II Pratico Volume III Giurisprudenziale DIRITTO PENALE Volume I Teorico Volume II Pratico Volume III Giurisprudenziale

Dettagli

Diritto dei mezzi di comunicazione. Indice

Diritto dei mezzi di comunicazione. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE LEZIONE VI LA DISCIPLINA DELLA PUBBLICITÀ COMMERCIALE ATTRAVERSO I MEZZI DI COMUNICAZIONE PROF. SIMONE OREFICE Indice 1 Premessa ---------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

( A cura dell Avv. Valter Marchetti, Osservatorio Giuridico La Previdenza )

( A cura dell Avv. Valter Marchetti, Osservatorio Giuridico La Previdenza ) Pagina1 1 Relazione interpersonale medico e paziente: consenso informato, ( A cura dell, Osservatorio Giuridico La Previdenza ) Nel rapporto tra medico e paziente, nel rispetto dell inviolabile principio

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

Art. 2. 4 modulo I DIRITTI. Classificazione dei diritti. Esercitazioni 30/09/14

Art. 2. 4 modulo I DIRITTI. Classificazione dei diritti. Esercitazioni 30/09/14 Art. 2 4 modulo I DIRITTI Prima parte Cost. artt. 1-54 = Costituzione dei diritti La Repubblica riconosce (giusnaturalismo: i diritti preesistono allo Stato) Tesi aperta e tesi chiusa Tesi intermedia accolta

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

Dott.ssa Graziana Campanato

Dott.ssa Graziana Campanato ,UHTXLVLWLGHOODIDPLJOLDDGRWWLYDQHOO DGR]LRQHLQWHUQD]LRQDOH Dott.ssa Graziana Campanato / LGRQHLWjGHOODIDPLJOLDVRVWLWXWLYDQHOO $, I requisiti richiesti dalla legge per l adozione internazionale sono gli

Dettagli

MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Roma, 30 novembre 2007 Direttiva n. 104 IL MINISTRO CONSIDERATO che il diritto alla protezione dei dati personali

MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Roma, 30 novembre 2007 Direttiva n. 104 IL MINISTRO CONSIDERATO che il diritto alla protezione dei dati personali MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Roma, 30 novembre 2007 Direttiva n. 104 IL MINISTRO CONSIDERATO che il diritto alla protezione dei dati personali gode di specifiche forme di tutela stante la vigenza

Dettagli

LESIONE DEIDIRITTI DELLA PERSONA

LESIONE DEIDIRITTI DELLA PERSONA DOMENICO BELLANTONI SR. ALESSANDRO BENIGNI LESIONE DEIDIRITTI DELLA PERSONA TUTELA PENALE - TUTELA CIVILE RISARCIMENTO DEL DANNO * INGIURIA - DIFFAMAZIONE - CALUNNIA * TUTELA DELLA PRIVACY * DANNO PATRIMONIALE

Dettagli

DEONTOLOGIA PROFESSIONALE

DEONTOLOGIA PROFESSIONALE . DEONTOLOGIA PROFESSIONALE Moderna definizione della DEONTOLOGIA Strumento di informazione e guida permanente nell esercizio professionale, diretto sin dalla preparazione universitaria a realizzare una

Dettagli

MINORI E DIRITTI FONDAMENTALI

MINORI E DIRITTI FONDAMENTALI MINORI E DIRITTI FONDAMENTALI CLAUDIA TROISI La complessa tematica dei diritti fondamentali dei minori è stata affrontata, con particolare completezza espositiva e rigore metodologico, da Pasquale Stanzione

Dettagli

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a

Dettagli

INDICE. Parte Prima I PRECEDENTI STORICI: PERCORSI NORMATIVI, DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI

INDICE. Parte Prima I PRECEDENTI STORICI: PERCORSI NORMATIVI, DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI Indice VII INDICE Presentazione.... V Parte Prima I PRECEDENTI STORICI: PERCORSI NORMATIVI, DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI Capitolo Primo LE FONTI NORMATIVE DELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE 1. Generalità....

Dettagli

INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO

INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO INTRODUZIONE La qualificazione dei redditi prodotti all estero nell ordinamento fiscale italiano 1. La tassazione dei redditi

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Presentazione...

INDICE SOMMARIO. Presentazione... INDICE SOMMARIO Presentazione...................................... VII CAPITOLO I LA TESTIMONIANZA IN GENERALE 1.1. Introduzione................................... 2 1.2. La prova testimoniale nella Costituzione

Dettagli

Indice LE CONDOTTE TIPICHE -------------------------------------------------------------------------------------------------- 3

Indice LE CONDOTTE TIPICHE -------------------------------------------------------------------------------------------------- 3 IL DELITTO DI ABUSO DI UFFICIO: APPROFONDIMENTI PROF. FABIO FOGLIA MANZILLO Indice 1 LE CONDOTTE TIPICHE --------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

LeggeMania ~ Quos ego

LeggeMania ~ Quos ego LeggeMania ~ Quos ego L AZIONE RISARCITORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Il codice del processo amministrativo ha inciso in modo consistente sull azione di condanna al risarcimento del danno. Prima dell

Dettagli

Aspetti specifici della deontologia. Valeria La Via- coordinatrice commissione Etica e Deontologia Lecco- 3 ottobre 2012

Aspetti specifici della deontologia. Valeria La Via- coordinatrice commissione Etica e Deontologia Lecco- 3 ottobre 2012 + Aspetti specifici della deontologia Valeria La Via- coordinatrice commissione Etica e Deontologia Lecco- 3 ottobre 2012 + Programma Il segreto professionale, la testimonianza, l obbligo di denuncia/referto

Dettagli

E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy

E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy Sommario Introduzione La situazione italiana Il quadro europeo

Dettagli

Incidenti stradali: le nuove disposizioni

Incidenti stradali: le nuove disposizioni INCONTRO DI STUDIO PER OPERATORI DI POLIZIA LOCALE LE NOVITA LEGISLATIVE PER LA P.M. FAENZA (RA) - 19 maggio 2006 Incidenti stradali: le nuove disposizioni LEGGE 21 febbraio 2006, n. 102 Disposizioni in

Dettagli

Carattere pedopornografico per le fotografie che ritraggono minorenni nudi a cura di Guglielmo Starace

Carattere pedopornografico per le fotografie che ritraggono minorenni nudi a cura di Guglielmo Starace Carattere pedopornografico per le fotografie che ritraggono minorenni nudi a cura di Guglielmo Starace (Cassazione, terza sezione penale, sentenza del 19 luglio 2011, depositata il 2 agosto 2011, n. 30564).

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati:

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati: TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati: dott. Antonio Cumin, presidente dott. Giovanni Frangipane,

Dettagli

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO Il tribunale per i minorenni, considerato che il minore Tizietto, di sette anni, già riconosciuto dalla madre Caia, era stato successivamente riconosciuto

Dettagli

DOSSIER SU PROGETTI DI LEGGE

DOSSIER SU PROGETTI DI LEGGE IX LEGISLATURA AREA GIURIDICO-LEGISLATIVA Servizio per l assistenza giuridico-legislativa in materia di affari istituzionali DOSSIER SU PROGETTI DI LEGGE Argomento: Proposta di legge n. 285 Modifica all

Dettagli

MASSIME CIVILE RISARCIMENTO DANNO. Corte di Cassazione Sez. III civ. 28 Dicembre 2012, n 22909 (Pres.

MASSIME CIVILE RISARCIMENTO DANNO. Corte di Cassazione Sez. III civ. 28 Dicembre 2012, n 22909 (Pres. MASSIME CIVILE RISARCIMENTO DANNO Corte di Cassazione Sez. III civ. 28 Dicembre 2012, n 22909 (Pres. M. Finocchiaro; Rel. R. Lanzillo Danno (risarcimento da) Incidente mortale Casalinga Prossimi congiunti

Dettagli

Diritto dell'informazione, privacy, reati a mezzo stampa e diritto d'autore.

Diritto dell'informazione, privacy, reati a mezzo stampa e diritto d'autore. Diritto dell'informazione, privacy, reati a mezzo stampa e diritto d'autore. Firenze, 28 gennaio 2012 - Sala stampa Oriana Fallaci Elda Brogi www.teutas.it brogi@teutas.it; elda.brogi@eui.eu I principi

Dettagli

Ministero della Pubblica Istruzione

Ministero della Pubblica Istruzione Direttiva n. 104 CONSIDERATO CONSIDERATO CONSIDERATO CONSIDERATO CONSIDERATO IL MINISTRO Roma, 30 novembre 2007 che il diritto alla protezione dei dati personali gode di specifiche forme di tutela stante

Dettagli

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689 disciplina la connessione obiettiva

Dettagli

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE a cura di Remo Danovi 1. Tenuta albi - Obbligo di comunicazione dell ammontare del reddito professionale alla Cassa di previdenza In tema di obblighi degli avvocati

Dettagli

Considerato in diritto

Considerato in diritto Considerato in diritto 1. La Corte di cassazione, terza sezione penale, con ordinanza del 15 ottobre 2013 (r.o. n. 275 del 2013), ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, della Costituzione,

Dettagli

NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3. A cura di CARLO DI CATALDO

NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3. A cura di CARLO DI CATALDO NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3 A cura di CARLO DI CATALDO Sull esclusione dell impresa che non indica i costi per la sicurezza MASSIMA Nelle procedure di affidamento

Dettagli

Preliminari di compravendita: occultarli è reato

Preliminari di compravendita: occultarli è reato Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N. 08 07.02.2013 Preliminari di compravendita: occultarli è reato Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Reati tributari In tema di reati tributari,

Dettagli

Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, sezione I, 16/5/2005 n. 2022 e 29/7/2005 n. 3054

Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, sezione I, 16/5/2005 n. 2022 e 29/7/2005 n. 3054 Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, sezione I, 16/5/2005 n. 2022 e 29/7/2005 n. 3054 1. GARA D'APPALTO - ACCESSO AGLI ATTI DI GARA - RAPPORTO TRA TRASPARENZA E TUTELA RISERVATEZZA - LIMITAZIONE

Dettagli

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO Il diritto è una necessità. Esso si identifica con un insieme di regole miranti a prevenire l'insorgere di liti e ad

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO Il diritto è una necessità. Esso si identifica con un insieme di regole miranti a prevenire l'insorgere di liti e ad ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO Il diritto è una necessità. Esso si identifica con un insieme di regole miranti a prevenire l'insorgere di liti e ad organizzare le varie forme di vita sociale. Tali regole

Dettagli

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 14/04/2014 Oggetto: Informativa n. 3. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Sanzioni per lavoro nero

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

La revoca del licenziamento

La revoca del licenziamento La revoca del licenziamento di Irene Corso L art. 5 del d.lgs. n. 23/2015 disciplina gli effetti della revoca disposta dal datore di lavoro rispetto ad un licenziamento cui, se illegittimo, troverebbero

Dettagli

La diffamazione/ le aggravanti

La diffamazione/ le aggravanti La diffamazione Cosa distingue la diffamazione (595 cp) dall ingiuria (594 cp)? Cos è la calunnia (368 cp)? La differenza rispetto a codici Zanardelli e Rocco. 595 cp: chiunque, fuori dei casi indicati

Dettagli

Legislazione minorile. Indice. 1 Le misure rieducative ------------------------------------------------------------------------------------ 3

Legislazione minorile. Indice. 1 Le misure rieducative ------------------------------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI LEGISLAZIONE MINORILE LEZIONE V LA COMPETENZA AMMINISTRATIVA DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI PROF. GIANLUCA GUIDA Indice 1 Le misure rieducative ------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Guardie volontarie e funzioni di PG: nota alla circolare del 15 ottobre 2005 del Ministero dell Interno

Guardie volontarie e funzioni di PG: nota alla circolare del 15 ottobre 2005 del Ministero dell Interno Guardie volontarie e funzioni di PG: nota alla circolare del 15 ottobre 2005 del Ministero dell Interno a cura dell Avv. Valentina Stefutti Il Ministero dell Interno, con nota circolare prot. 1795 del

Dettagli

Tecniche Informatiche di ricerca giuridica. Nicolò Ghibellini Università di Ferrara ghbncl@unife.it

Tecniche Informatiche di ricerca giuridica. Nicolò Ghibellini Università di Ferrara ghbncl@unife.it Tecniche Informatiche di ricerca giuridica Nicolò Ghibellini Università di Ferrara ghbncl@unife.it Seconda Lezione Le problematiche legali relative al sito web Premessa Quali sono le implicazioni legali

Dettagli

A. Cosa è la privacy B. Cosa sono i dati personali C. I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali

A. Cosa è la privacy B. Cosa sono i dati personali C. I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali ACE PROTEGGE LA RISERVATEZZA DEI TUOI DATI Ace European Group Ltd. fin dalla sua nascita ha deciso di ispirare la propria azione ai valori della sicurezza, della trasparenza e della qualità. Il risultato

Dettagli

Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI...

Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI... Formula 79 Difensore 149 FORMULA 79 VERBALE DI ASSUNZIONE DI INFORMAZIONI DA PERSONE INFORMATE SUI FATTI (artt. 327 bis e 391 bis c.p.p.) R.G. n.... ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL

Dettagli

2014 I DIRITTI DELLA PERSONA

2014 I DIRITTI DELLA PERSONA Cendon / Book Collana diretta da Bruno de Filippis I DIRITTI DEL PRIMO LIBRO DEL CODICE CIVILE 02 2014 I DIRITTI DELLA PERSONA LEGISLAZIONE E PROSPETTIVE Bruno de Filippis Edizione NOVEMBRE 2014 Copyright

Dettagli

CAPITOLO 1. Legge 15 Dicembre 2014 n. 186

CAPITOLO 1. Legge 15 Dicembre 2014 n. 186 CAPITOLO 1 Legge 15 Dicembre 2014 n. 186 Art 3. Modifica al codice penale in materia di riciclaggio 1. All Art. 648 bis, primo comma, del codice penale, che disciplina il diritto di riciclaggio le parole

Dettagli

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI

CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI Tra: il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PADOVA, in persona del suo Presidente Avv. Giovanni Chiello, il TRIBUNALE ORDINARIO

Dettagli

Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione

Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA, CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE E GRADUAZIONE DELLA SANZIONE, nota a Cass. sez. lavoro n. 22129 del 25 ottobre 2011 di MATTEO BARIZZA Con una pronuncia resa dalla sezione

Dettagli

SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI DICHIARAZIONE DOGANALE L art. 303 TULD è la norma sanzionatoria applicata con più frequenza nell attività di

SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI DICHIARAZIONE DOGANALE L art. 303 TULD è la norma sanzionatoria applicata con più frequenza nell attività di 1 SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI DICHIARAZIONE DOGANALE L art. 303 TULD è la norma sanzionatoria applicata con più frequenza nell attività di controllo del settore doganale. Il nuovo testo è stato

Dettagli

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004 Svolgimento del processo Su domanda proposta da M. P., titolare di pensione di invalidità dal 1977, il Tribunale di Alessandria

Dettagli

CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO

CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO L AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO, REQUISITI, REGIME TRANSITORIO DOPO LA LEGGE 220/2012, LA PROROGATIO, L AMMINISTRATORE IN FORMA SOCIETARIA. Rosolen Monia ANNO 2013

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GAMBATO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GAMBATO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4993 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GAMBATO Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, in materia di adozione da parte di persone

Dettagli

Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO

Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO Buongiorno tutti sono l Avv. Maria SINAGRA e vi parlerò di RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI GIURIDICI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO INIZIAMO COL DARE UNA DEFINIZIONE AL CONCETTO DI RESPONSABILITÀ PENALE

Dettagli

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE.

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. AUTORE: MAGG. GIOVANNI PARIS POLIZIA GIUDIZIARIA E AUTORITA GIUDIZIARIA PER TRATTARE

Dettagli

COMUNE DI POGGIO RENATICO REGOLAMENTO PER LE RIPRESE AUDIOVISIVE DEL CONSIGLIO COMUNALE E LORO DIFFUSIONE

COMUNE DI POGGIO RENATICO REGOLAMENTO PER LE RIPRESE AUDIOVISIVE DEL CONSIGLIO COMUNALE E LORO DIFFUSIONE COMUNE DI POGGIO RENATICO REGOLAMENTO PER LE RIPRESE AUDIOVISIVE DEL CONSIGLIO COMUNALE E LORO DIFFUSIONE Approvato con Deliberazione CC n. 38 del 22/07/2014 Titolo I - Disposizioni generali Articolo 1.

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it OSSERVATORIO SUL DIRITTO DELL AMBIENTE AGGIORNATO AL 31 GENNAIO 2013 ANGELA OZZI BELLEZZE NATURALI

www.ildirittoamministrativo.it OSSERVATORIO SUL DIRITTO DELL AMBIENTE AGGIORNATO AL 31 GENNAIO 2013 ANGELA OZZI BELLEZZE NATURALI OSSERVATORIO SUL DIRITTO DELL AMBIENTE AGGIORNATO AL 31 GENNAIO 2013 ANGELA OZZI BELLEZZE NATURALI T.A.R. Campania Salerno, 28 gennaio 2013, n. 235 Il mutato senso estetico consente oggi di considerare

Dettagli

1991 - sentenza Francovich: responsabilità dello Stato per omesso recepimento delle direttive comunitarie;

1991 - sentenza Francovich: responsabilità dello Stato per omesso recepimento delle direttive comunitarie; 1991 - sentenza Francovich: responsabilità dello Stato per omesso recepimento delle direttive comunitarie; 1993 - sentenza Brasserie du Pecheur: 1) le condizioni fissate per il risarcimento del danno a

Dettagli

Le funzioni di polizia giudiziaria dell Arpa. Le sanzioni amministrative e penali in campo ambientale.

Le funzioni di polizia giudiziaria dell Arpa. Le sanzioni amministrative e penali in campo ambientale. ARPA EMILIA-ROMAGNA Le funzioni di polizia giudiziaria dell Arpa. Le sanzioni amministrative e penali in campo ambientale. Selezione pubblica per collaboratore amministrativo professionale (Cat. D) A cura

Dettagli

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare TITOLO III. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare TITOLO III. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III LIBRO SECONDO Dei delitti in particolare TITOLO III Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III Della tutela arbitraria delle private ragioni Articolo 392 Esercizio arbitrario delle proprie

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LE RIPRESE AUDIOVISIVE

REGOLAMENTO COMUNALE PER LE RIPRESE AUDIOVISIVE C O M U N E P R O V I N C I A DI D I S E N N O R I S A S S A R I REGOLAMENTO COMUNALE PER LE RIPRESE AUDIOVISIVE APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N. 69 DEL 20.12.2011 I N D I C E TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli