ORIENTAMENTO ALL AUTOIMPRENDITORIALITÀ

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1 ORIENTAMENTO ALL AUTOIMPRENDITORIALITÀ 1

2 LA DEMOGRAFIA IMPRENDITORIALE 2

3 LA DEMOGRAFIA IMPRENDITORIALE IN UN PERIODO DI CRISI (AGGIORNARE CON DATI UFFICIO STUDI) Le nuove imprese sono caratterizzate da un alta mortalità precoce concentrata nei primi 2/3 anni di vita Le nuove imprese sono di piccole micro dimensione (ditte ind.li, società di persone): nel 2009 sono nate: ditte ind.li e ne sono morte : SALDO NEGATIVO di imprese società di persone e ne sono cessate 9.781: SALDO NEGATIVO di imprese Le nuove imprese operano prevalentemente nel commercio e servizi e in settori con basse barriere all entrata. Nel 2009 erano attive: imprese nei servizi imprese nel commercio imprese manifatturiere imprese agricole I settori del terziario sono i più dinamici ma anche i più vulnerabili. Nel 2009 sono nate: n imprese nel commercio e ne sono cessate n con un SALDO NEGATIVO di imprese n imprese e ne sono cessate n con un SALDO NEGATIVO di imprese n imprese manifatturiere e ne sono cessate n con un SALDO NEGATIVO di imprese n imprese agricole e ne sono cessate n con un SALDO NEGATIVO di n imprese 3

4 * Imprese che non sono ancora effettivamente nate (iscritte ma non ancora avviate) è per questo motivo non hanno ancora definito il settore 4

5 REGISTRATE, ATTIVE, ISCRITTE E CESSATE NEL 2012 PER PROVINCIA AGGIORNARE CON DATI

6 I SETTORI EMERGENTI Produzione energia, gas e acqua Sanità e servizi sociali Servizi alle imprese (attività immobiliari, informatica, noleggio, ricerca e servizi professionali) 6

7 IN LOMBARDIA Molte le donne a fare impresa I settori Commercio Cura alla persona Servizi (immobiliari, informatica, ricerca) Ristorazione 7

8 E IMPORTANTE essere nei trend crescenti essere più vicini al mercato, all utente finale non innamorarsi dell idea contro l evidenza 8

9 METTERSI IN PROPRIO Risultati Strumenti, Business Plan Motivazioni, impegno, attitudini personali C O N S A P E V O L E Z Z A 9

10 OBIETTIVI Analizzare il fenomeno del mettersi in proprio. Individuare ed analizzare le caratteristiche di un futuro imprenditore/ lavoratore autonomo. Analizzare le motivazioni che spingono alla realizzazione di una attività autonoma o di impresa. Individuare la metodologia per valutare la fattibilità di una idea di lavoro autonomo e/o di impresa. 10

11 LE MOTIVAZIONI AL FARE IMPRESA Perché si fa impresa? La motivazione principale è il desiderio di raggiungere il benessere economico e affermare se stessi (37%). Necessità di trovare uno sbocco lavorativo è minore (16%). Meno rilevante rispetto al passato la conoscenza del mercato e il possesso di una business idea innovativa. (Da una ricerca di Unioncamere sul fenomeno del fare impresa) 11

12 IL FENOMENO DELLA MICRO IMPRENDITORIALITÀ DIFFUSA E un fenomeno Italiano è una forma di AUTO IMPIEGO: So fare un lavoro Creo una attività/il mio posto di lavoro 12

13 Riflessione sulle differenze tra lavoro autonomo/imprenditoriale e lavoro dipendente Esercitazione pratica 13

14 Attività di lavoro autonomo art Autonoma è ogni attività lavorativa che prevede: esecuzione, contro corrispettivo, di un opera o di un servizio con lavoro prevalentemente proprio senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente Il lavoro autonomo si differenzia dall impresa principalmente per l assenza di una significativa organizzazione, cioè di un azienda 14

15 Attività di lavoro autonomo Attività d impresa Lavoratore autonomo (art. 2222) Esercizio arti e professioni Collaborazioni a progetto Collaborazioni occasionali Professioni protette Professioni libere 15

16 Le differenze tra lavoro autonomo e quello dipendente il lavoratore autonomo gestisce in proprio la propria attività, mentre se è dipendente prende ordini dal datore di lavoro nel lavoro autonomo il lavoro è specifico, mentre nel lavoro dipendente è rappresentato dalle energie intellettuali o fisiche che il lavoratore mette a disposizione del datore di lavoro il lavoro autonomo è caratterizzato da uno studio professionale o una bottega artigianale, invece nel caso del lavoratore dipendente non c'è il rischio del lavoro svolto ricade direttamente sul lavoratore autonomo, ma non sul lavoratore subordinato. Il corrispettivo: nel lavoro autonomo si calcola in base all'opera svolta, mentre nel lavoro dipendente è calcolato in base al tempo di lavoro svolto 16

17 DIFFERENZE TRA LAVORO DIPENDENTE E LAVORO AUTONOMO (ES. meccanico riparatore d auto) 17

18 MA IL LAVORATORE AUTONOMO E DAVVERO COSI AUTONOMO? NON HA SOSTITUITO LA SUA DIPENDENZA DAL DATORE DI LAVORO CON QUELLA DA UN GRUPPO DI CLIENTI? 18

19 GLI IMPRENDITORI SONO CIRCONDATI DA PERSONE CON CUI SONO OBBLIGATI A TRATTARE: I CLIENTI PRIMA DI TUTTO, I FORNITORI IL GOVERNO QUELLI DELLE TASSE QUELLI CHE CONCEDONO I PERMESSI I COMMERCIALISTI LE BANCHE... E INOLTRE DEVONO RISPETTARE UNA LUNGA SERIE DI REGOLAMENTI 19

20 IMPRENDITORI Alcune tipologie: Imprenditori di ingresso Imprenditori di ritorno Ex lavoratori dipendenti Imprenditori per tradizione familiare 20

21 IMPRENDITORI PER SCELTA, NON PER CASO Dopo i primi anni di esperienza, la maggioranza dei neo imprenditori si dice totalmente o quasi soddisfatto (87,8%) della scelta di diventare fondatore di impresa soltanto il 12,1% dichiara totale o parziale insoddisfazione. Sul versante degli scontenti quelli influenzati dalla scelta della tradizione familiare o chi ha puntato unicamente sulle agevolazioni pubbliche iniziali 21

22 L IMPRESA FEMMINILE Per l impresa femminile è più forte la motivazione all auto impiego (una donna su cinque è mossa da questa motivazione), legata alla alta percentuale di casalinghe e di ex-disoccupate tra le neo imprenditrici. Le donne mostrano però di avere una attenzione al mercato più elevata (il 19% fa ricorso a specifiche ricerche di mercato). 22

23 L IMPRENDITORE Chi è? 23

24 L IMPRENDITORE Art Cod. Civ. È imprenditore colui che esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi. Caratteristica dell'attività esercitata: Deve essere abituale e continuativa. Deve avere scopo di lucro. Organizzazione dell'impresa. Deve essere esercitata in nome e per conto proprio con i rischi relativi all'impresa 24

25 Quali caratteristiche? imprenditore 25

26 LE CARATTERISTICHE DI UN IMPRENDITORE Innovatore. Sa rischiare. Creativo. Positivo-proattivo. Buon organizzatore. Buon gestore. 26

27 Iniziativa QUALI CARATTERISTICHE POSSIEDE L IMPRENDITORE? Spiccate capacità di persuasione Capacità di far fronte al rischio( moderato) Flessibilità Creatività Indipendenza/autonomia Abilità nel problem solving Bisogno di realizzare Immaginazione Forte convinzione di dominare il propriodestino 27

28 GET TEST Esercitazione pratica per capire le proprie attitudini imprenditoriali 28

29 TIPOLOGIE DI RICHIESTE Cosa potrei fare? Sogno nel cassetto Idea imprenditoriale 29

30 L UTENTE COSA POTREI FARE? IDEA VAGA/CONFUSA PROBLEMI DI INSERIMENTO O REINSERIMENTO LAVORATIVO Qual è il suo reale desiderio? desiderio di un lavoro dipendente non ha nessuna idea interesse generico Far emergere il desiderio rinvio ad altro servizio bilancio di competenze percorsi orientamento strumenti autoanalisi test di autovalutazione seminari brevi 30

31 L UTENTE SOGNO NEL CASSETTO FORTE TENSIONE POSITIVA, MA ANCHE DUBBI SUL PERCORSO DA COMPIERE E/O SULLE POSSIBILITÀ DI FARCELA C è coerenza tra Idea/Persona e Mercato? hobby o passione da tradurre in business un opportunità offerta dal mercato desiderio di un cambiamento lavorativo Rendere pensabile il sogno immaginarsi la situazione realizzata bilancio di competenze competenze specifiche analisi di mercato 31

32 L UTENTE IDEA IMPRENDITORIALE UTENTI CHE HANNO GIÀ DEFINITO L IDEA Concretezza e fattibilità e un idea o un sogno? analisi di mercato investimenti previsti previsioni economiche Sostenere il passaggio all azione Esempi: burocrazia business plan assistenza personalizzata 32

33 COME NASCE UNA IDEA DI IMPRESA E l insieme delle mie competenze, aspirazioni e capacità correlate con la risposta ad un bisogno. Occorre coerenza tra l individuo e l idea. 33

34 I PUNTI CRITICI Eccessivo peso degli oneri fiscali. Difficoltà nella vendita o distribuzione di beni e servizi. Concorrenza agguerrita. 34

35 PRINCIPALI CAUSE DI MORTALITA INFANTILE DELLE NUOVE IMPRESE 35

36 COME NASCE UNA IDEA DI IMPRESA 36

37 IL PROCESSO DI SVILUPPO DELL IDEA Come e da dove nasce l idea: Capire bene da dove viene questa idea/suggestione: lavoro, ambiente familiare, hobbies, studi, cose viste in altri contesti, invenzione personale, un'opportunità, esigenze insoddisfatte, ecc. Cosa si vuol fare, in che termini, in che modo, per chi? Cercare di uscire dall'ovvio, dal consueto, spingersi verso il dettaglio. 37

38 DEFINIRE LA MOTIVAZIONE Perché si pensa di voler realizzare questa idea/suggestione: per poter lavorare, per realizzare qualcosa di proprio, per cogliere un occasione, per realizzare un sogno, per diventare qualcuno, per fare soldi, ecc 38

39 DEFINIRE LA MOTIVAZIONE Quanto è forte questa spinta: non se ne può fare a meno, è molto importante ma non essenziale, ne va del proprio futuro è uno sfizio è un gioco è una sfida ecc Quanto peserebbe un insuccesso? 39

40 DEFINIRE LA MOTIVAZIONE Quanto del vostro potenziale personale può essere investito in questa idea: soldi, conoscenze, esperienza, capacità operative, energia, creatività, testardaggine, relazioni, volontà, qualità personali, ecc. (da incrociare con l'origine dell'idea)? Quanta parte del vostro capitale economico, materiale, personale, affettivo, sociale, siete disposti ad investire? 40

41 LA BUSINESS IDEA (domanda chiave) In che cosa esattamente consiste l idea? E già stata realizzata/intrapresa? Funziona? Funziona anche in condizioni operative? Risponde evidentemente a bisogni specifici dei clienti? Ha una buona (o migliore) competitività al prezzo/costo previsto? Ci sono elementi che indicano un evidente interesse da parte dei clienti? Ci sono a priori abbastanza clienti per realizzare un business? E possibile entrare in quel mercato? 41

42 Schema di articolazione Definito cosa si vuol fare, provate a pensare come si può articolare l idea per farla funzionare A quali bisogni risponde? Chi sono i possibili clienti? Ci sono abbastanza clienti? Sappiamo come raggiungere questi clienti? Quanto dobbiamo vendere loro? 42

43 Schema di articolazione Se si tratta di un prodotto: è già stato sviluppato? esiste già? possiamo produrlo da soli? sappiamo fare tutto noi o avremo bisogno dell aiuto/supporto di qualcuno? C è già qualcuno che offre qualcosa di simile al nostro prodotto/servizio? Cosa fa e come lo fa? Cosa offriamo di diverso? Che convenienza avrebbero i clienti a comprare questo prodotto/servizio da noi? 43

44 Consapevolezza Principali problemi che riguardano il suo progetto Necessità di supporti? Da chi? Come affrontare e risolvere i problemi? 44

45 GRAZIE PER LA PARTECIPAZIONE 45

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