MANUALE DI QUALITÀ PER LA PROGETTAZIONE DELL IMMAGINE COORDINATA D AREA

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1 REGIONE LAZIO ASSESSORATO ALLA CULTURA, SPETTACOLO E SPORT MANUALE DI QUALITÀ PER LA PROGETTAZIONE DELL IMMAGINE COORDINATA D AREA (ex L.R.40/99) BOZZA GIUGNO 2007

2 MANUALE DI QUALITÀ PER LA PROGETTAZIONE DELL IMMAGINE COORDINATA D AREA COORDINAMENTO REGIONE LAZIO DIREZIONE BENI ATTIVITA CULTURALI, SPORT AREA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO E DEL PATRIMONIO CULTURALE UFFICIO PROGRAMMAZIONE INTEGRATA TERRITORIALE PROGETTO E REALIZZAZIONE BIC LAZIO AREA SERVIZI PER LO SVILUPPO ECONOMICO GIUGNO 2007

3 INDICE INTRODUZIONE...2 PARTE I - LE SOLUZIONI ADOTTATE PER LA PROMOZIONE E COMUNICAZIONE...5 PARTE II - LE SCHEDE TECNICHE...9 GIUGNO 2007 Pag. 1

4 INTRODUZIONE Il presente lavoro è frutto dell esperienza sulla progettazione esecutiva degli interventi trasversali di promozione e marketing territoriale d area in corso di realizzazione in numerose aree di programmazione integrata. Queste esperienze condotte con il coordinamento della Regione e il supporto tecnico di Bic Lazio hanno permesso di mettere a punto una serie di azioni e standard tecnici in grado di definire un modello di intervento che sia di supporto ai soggetti locali nella delicata fase della progettazione dell immagine coordinata d area Quelli che vengono qui proposti sono pertanto alcuni standard tecnico-qualitativi relativi ai principali strumenti di comunicazione e marketing implementati nei territori di alcune aree integrate. Tale prodotto, inteso come una sorta di buone prassi, si propone di informare la futura progettazione che le nuove aree (istituite con la D.G.R. 1300/2004) si apprestano a realizzare, ai principi di: - coerenza e coordinamento dell immagine dell area, - compatibilità degli interventi con le norme di tutela paesaggistica, - unitarietà ed efficacia della comunicazione. Le Aree di Programmazione integrata riconosciute dalla Regione Lazio in base alla L.R. 22 dicembre 1999 n. 40 sono ad oggi 18: - Monti Lepini; - Media Valle del Tevere; - Sistema Alta Tuscia; - Valle del Liri; - Via Amerina; - Golfo di Gaeta, Monti Aurunci, Isole Pontine; - Monti Ausoni; - Valle dell Aniene; - Litorale Nord; - Valle di Comino; - Monti Predestini; - Alta Sabina e Valle dell Olio; - Territori Ciociari; - Salto Cicolano; - Castelli Romani; - Terre di Veio; - Latina Tellus; - Tuscia Romana. GIUGNO 2007 Pag. 2

5 - AREE INTEGRATE L.R. 40 /1999 Sistema Alta Tuscia (SAT) Alta Sabina e Valle dell Olio Monti Lepini (S.T.I.Le.) Via Amerina Salto Cicolano Territori Ciociari Tuscia Romana Valle dell Aniene Valle del Liri Litorale Nord Monti Prenestini Valle di Comino Terre Di Veio Castelli Romani Monti Ausoni Valle del Tevere (VA.TE.) Latina Tellus Monti Aurunci,Golfo di Gaeta e Isole Pontine GIUGNO 2007 Pag. 3

6 Con alcuni recenti documenti programmatici (D.G.R. 717 del 2006 e relativo vademecum) la Regione ha introdotto come nuovo strumento di programmazione integrata ex L.R.40/99 una serie di tematismi territoriali. I tematismi individuati sono possibili letture a tema in chiave valorizzativa del territorio laziale, caratterizzati dalla coesistenza di una molteplicità di componenti che ne qualificano le specificità. Nei documenti programmatici viene pertanto proposta una prima rosa di temi, articolati in alcuni sottotemi, attraverso cui interpretare il patrimonio culturale e ambientale del Lazio: Etruschi nel Lazio, Vie del sacro, Vie d acqua, zone umide e termali, Antiche vie del Lazio, Recupero degli antichi percorsi ferroviari, Ville palazzi e residenze storiche, Mondo agropastorale, Il mare e le isole, Archeologia Industriale. Le Aree Integrate sono quindi invitate ad identificare nel proprio territorio uno o più tematismi strategici, all interno di quelli selezionati dalla Regione. Questo lavoro conduce all individuazione di uno o più itinerari-pacchetto, che appaiono pertanto particolarmente efficaci come struttura di base del progetto di marketing delle aree integrate. Gli itinerari devono esprimere allo stesso tempo i caratteri salienti del territorio e l indicazione delle opportunità territoriali, per questo si è pensato di idearli più come prodotti, che meramente come collegamento delle emergenze e dei servizi. GIUGNO 2007 Pag. 4

7 PARTE I - LE SOLUZIONI ADOTTATE PER LA PROMOZIONE E COMUNICAZIONE STRUMENTI PROPOSTI Sono stati selezionati una serie di strumenti, frutto di alcune esperienze condotte nelle Aree integrate già in fase di progettazione, che consentono di promuovere in maniera efficace le aree nel loro complesso: - un marchio d area con le relative applicazioni e capitolato d uso; - il materiale promozionale d area: in particolare la realizzazione di una brochure informativa sugli itinerari progettati, da utilizzare per valorizzare le specifiche opportunità dell area; - un portale internet, anch esso impostato sugli itinerari proposti ma che abbia anche la funzione di informare sul comprensorio e le sue attrattive; - una serie di cartelli da posizionare lungo gli itinerari, in prossimità delle principali emergenze e dei nodi stradali strategici. A questi si potranno ovviamente aggiungere altri strumenti (guide tematiche, su eventi e manifestazioni, sui prodotti tipici locali, sull enogastronomia, ecc.) 1. MARCHIO D AREA Il Marchio d Area è lo strumento attraverso il quale vengono esplicati i contenuti del concept d area: esso deve simboleggiare l area geografica di riferimento e identificare chiaramente quelle che sono le tipicità del territorio. I comuni, appartenenti all Area di Programmazione Integrata, vengono uniti sotto un unico marchio che ne determina l appartenenza. Si dovrà pertanto procedere nell individuare i caratteri peculiari, i colori, i suoni o qualsiasi elemento che rispecchi l immaginario collettivo che si ha del territorio, e che si vuole sottolineare nel processo di promozione turistica. Poiché il logo dovrà essere inserito sia nella cartellonistica che nei materiali divulgativi tascabili, si dovrà rispondere al requisito di leggibilità e riconoscibilità alle diverse scale e distanze di percezione. 2. MATERIALE TASCABILE DIVULGATIVO Il prodotto cartaceo che si è scelto per la promozione degli itinerari è una brochure tascabile che descrive i percorsi individuati e li esplicita con mappa e grafici. L impostazione che ne consegue è un prodotto completo è composto da: - un packaging contenitore, - una carta territoriale, - un fascicolo illustrativo. 3. SITO WEB Il sito deve nascere con l intento di porre le tecnologie digitali e i nuovi media al servizio delle Aree integrate e della cultura locale, per favorirne la diffusione e la conoscenza e per offrire a tutti gli operatori culturali l opportunità di essere in prima persona fonte delle notizie che riguardano le loro attività. Il sito conterrà le informazioni di tipo turistico sul territorio ed i collegamenti con i link utili per la fruizione dell area (ristorazione, alloggio, enti pubblici, musei, associazioni sportive e culturali). Inoltre, bisogna prevedere un accesso agevole ai migliori siti esistenti sul patrimonio storico-artistico dell area. Il sito potrà essere suddiviso in sezioni. Un menù interattivo consentirà una visione d insieme dei contenuti del sito e un accesso diretto a tutte le sezioni. Si possono anche prevedere una serie di servizi che facilitano la ricerca dei contenuti nel sito, l interazione con la redazione ecc. L accesso alle informazioni (testi di base, approfondimenti, immagini, filmati) deve avvenire in base a criteri intuitivi. E necessario strutturare un sito Internet che, oltre a collegare tutti i protagonisti del territorio già presenti sulla rete, dovrà essere in grado di offrire una molteplicità di informazioni non solo sulle valenze del territorio, ma anche su come acquistare queste offerte. GIUGNO 2007 Pag. 5

8 Figura 1 Esempi di siti web 5. SEGNALETICA E CARTELLONISTICA Per la veicolazione di un immagine integrata ed unitaria dell area si ritiene efficace la realizzazione e la collocazione lungo gli itinerari individuati di un appropriata segnaletica stradale e puntuale dei beni. L elemento percettivo del cartello assume un valore rilevante nel ricostruire l unitarietà tematica e il senso del percorso laddove la commistione caotica di elementi ambientali, insediativi ecc. ha prodotto disorientamento. Questa particolare forma di informazione richiede, in relazione all articolazione dell area, una corrispondente articolazione dei contenuti nei quali si dovrà al contempo riconoscere la matrice comune (l appartenenza ad una stessa area) e la diversità della tematica e del contesto. Particolare attenzione quindi alla valorizzazione dei nodi di connessione fra percorsi tematici diversi e fra aree diverse, di quei luoghi cioè che sono disposti strategicamente rispetto al complesso delle possibilità di fruizione. In questi luoghi gli elementi informativi dovranno integrare le diverse tematiche, permettendone di orientare e direzionare le scelte dell utente. Da questi primi elementi si deduce come la guida al percorso progettuale è stata essenzialmente fornita: dalla ricerca di una coerenza nell insieme dei segni (matrice comune), dalla variazione della forza, complessità e della qualità del segno in rapporto alla struttura funzionale del sistema di fruizione, dalla variazione della qualità, del contenuto informativo e dell emergenza del segno in rapporto al contesto tematico, alla segnalazione di un valore diffuso o concentrato. SEGNALETICA E CARTELLONISTICA RICOSTRUIRE L UNITARIETÀ TEMATICA E IL SENSO DEL PERCORSO LADDOVE LA COMMISTIONE CAOTICA DI ELEMENTI INSEDIATIVI HA PRODOTTO DISORIENTAMENTO CORRISPONDENTE ARTICOLAZIONE DEI SEGNI NEI QUALI SI DOVRÀ AL CONTEMPO RICONOSCERE LA MATRICE COMUNE (L APPARTENENZA AD UNA STESSA AREA) E LA DIVERSITÀ DELLA TEMATICA E DEL CONTESTO Schema 1 SINTESI DELLA CARTELLONISTICA GIUGNO 2007 Pag. 6

9 Il sistema proposto è articolato in tre tipologie di pannello, che corrispondono al modo di percezione dell utente (statico o dinamico) e al contenuto di informazioni richieste: 1. nodale di connessione, 2. stradale, 3. puntuale dei beni. La prima si esprime attraverso un pannello di orientamento (Tipologia O) posto nei nodi di intersezione degli itinerari, nei pressi di punti di sosta o di aggregazione. Contiene informazioni di carattere orientativo e una mappa complessiva dell area. Le altre due tipologie sono più inerenti alla singola attrazione turistica: il pannello di prossimità (T1) posto sugli itinerari tematici guida l utente fino alla meta, mentre il pannello descrittivo (T3) raccoglie tutte le informazioni più specifiche dell emergenza. Accanto al pannello di prossimità è possibile prevedere dei segnali direzionali (T2), posti agli incroci delle strade, sempre all interno degli itinerari tematici. Riassumendo le 3 tipologie previste sono le seguenti: Nodi di connessione Segnaletica stradale Segnaletica puntuale Orientamento (O) Tematica di prossimità (T1) Tematica direzionale (T2) Tematica descrittiva (T3) Tabella 1 - TIPOLOGIE CARTELLONISTICA Pannello con funzione di orientamento generale del territorio dove si riassumono in una carta generale dell area e in una serie di informazioni sintetiche gli itinerari tematici progettati. La sua possibile ubicazione potrebbe essere nei nodi di intersezione degli itinerari, nei pressi di punti di sosta o di aggregazione o nelle principali piazze di un comune come anche in luoghi strategici come ad esempio le stazioni ferroviarie e dei pullman. Pannello posto lungo l itinerario del progetto direttore in prossimità dello svincolo per eventuali emergenze discostate dal percorso. L obiettivo è quello di segnalare la presenza della risorsa per chi transiti in zona indipendentemente dall itinerario scelto. E caratterizzato da un proprio colore prevalente per ciascun progetto direttore in modo da differenziare il contesto di appartenenza. Si è ritenuto necessario, in aggiunta alla tipologia di prossimità descritta, prevedere anche il tradizionale segnale stradale con la semplice freccia direzionale da porre in adiacenza degli incroci, con una banda di colore che richiama l itinerario di appartenenza. Pannello posizionato nell immediata prossimità dell emergenza; descrive analiticamente sia il bene in questione sia il percorso di appartenenza, sottolineando la relazione del bene con l intero itinerario. Anche questo pannello sarà caratterizzato dal colore di appartenenza all itinerario. È evidente che le specifiche tecniche che vengono indicate negli allegati tecnici sono da intendersi come mero riferimento progettuale che si ritiene utile fornire in qualità di esempio, al fine di spiegare gli standard qualitativi da realizzare. Non sono in nessun modo da considerarsi vincolanti ai fini della realizzazione della cartellonistica, se non per quello che riguarda l estetica, la durata dei materiali e la qualità minima da raggiungere. Le specifiche tecniche riportate fanno riferimento ad un prototipo, realizzato con la collaborazione dei tecnici delle aree integrate Via Amerina, Va.Te e Valle del Liri, le cui caratteristiche possono essere utilizzate a scopo esemplificativo per la progettazione del pannello in oggetto. Inoltre laddove la progettazione di un itinerario si integri con quanto già realizzato sullo stesso territorio attraverso una progettazione parallela, si fa riferimento in particolare alle aree ricadenti all interno di un ente parco che ha già realizzato itinerari ambientali, si consiglia di adottare le tipologie già realizzate, avendo cura di rispettare esclusivamente il format grafico che lo identifica come progetto dell area integrata. GIUGNO 2007 Pag. 7

10 Foto del prototipo del pannello di orientamento Foto del prototipo del pannello descrittivo GIUGNO 2007 Pag. 8

11 PARTE II - LE SCHEDE TECNICHE I CRITERI PER LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA Le schede progettuali, descritte nel presente capitolo, potranno consentire di strutturare un programma definitivo di intervento che tenga presenti le variabili priorità/tempistica/budget, permettendo così di classificare in maniera selettiva il livello di influenza dei singoli progetti sugli altri. CONNESSIONE CON ALTRI PROGETTI COMPETENZE NECESSARIE SPECIFICHE TECNICHE INPUT 1 Piano preliminare O1 O2 O3 5 O3, O4 6 O5 MARCHIO D AREA 1 Risulta essere uno degli strumenti di base a tutti gli altri, sia per lo studio del concept d area, alla base di tutti i progetti, sia per la sua applicazione all interno di una immagine coordinata dell area. La figura professionale che deve occuparsi della realizzazione del MdA deve essere un esperto in grafica pubblicitaria, che sappia riconoscere ed interpretare le caratteristiche peculiari dell area, sia attraverso slogan che simboli. Si presenta come un segno distintivo che può essere rappresentato graficamente, il cui uso permettere di distinguere i prodotti o i servizi di un territorio da quelli simili di un altro territorio. Può essere costituito da parole, diciture, slogan, figure, disegni o da un insieme di essi; possono essere anche forme originali di prodotti o confezioni formate da combinazioni di colori o tonalità cromatiche. Il logo, dovrà essere prodotto in formato grafico vettoriale, e dovrà essere declinato nelle opzioni: a colori, in bianco e nero, in negativo, con e senza nome. In allegato cartaceo si indicheranno i parametri di: riduzioni di scala, colore/i, font PROGRAMMA DI LAVORO STEP AZIONI COMPETENZE OUTPUT Individuazione delle potenzialità attrattive del Grafico O1_ territorio dal punto di vista turistico (conoscenza delle pubblicitario - identificazione dei risorse ambientali, culturali, sociali, con particolare Esperto in fattori di richiamo riferimento a quelle che costituiscono le peculiarità del marketing turistico dell area luogo). O2_ identificazione del concept d area O3_ definizione della corporate identity O4_ verifica con il committente O5_ manuale d uso del marchio O6_ capitolato d appalto Identificazione e selezione degli elementi salienti territoriali su cui basare la progettazione del logo e del pay off dell area (uno slogan o una parola chiave che identifichi l area o i suoi prodotti). Definizione della corporate identity : progetto grafico del marchio e sue declinazioni (logo - logo tipo) per una immagine coordinata dell area. Verifica con il committente, rispetto alle aspettative iniziali. Definizione del manuale d uso del marchio come supporto alla comunicazione. Predisposizione di un documento che contiene e descrive i requisiti da soddisfare per ottenere la certificazione attraverso l adozione del MdA, specificando la tipologia di organizzazioni che possono accedere, con le relative caratteristiche verificabili e/o misurabili e relativo Sistema di Garanzia e gli eventuali limiti territoriali. il processo/servizio da sottoporre a certificazione. Capitolato per la redazione del manuale d uso. Grafico pubblicitario - Esperto in marketing Grafico pubblicitario Grafico pubblicitario Grafico pubblicitario Grafico pubblicitario GIUGNO 2007 Pag. 9

12 MATERIALE DIVULGATIVO 2 COMPETENZE NECESSARIE IMPOSTAZIONE GRAFICA CARATTERI- STICHE TECNICHE Per quanto riguarda il contenuto della brochure si consigliano esperti delle varie discipline interessate dai contenuti tematici degli itinerari proposti. Per La redazione della mappa cartografica un grafico. SPECIFICHE TECNICHE GENERALI La linea grafica si definisce essenziale, sintetica, pratica, diretta. Dovrà emergere l uso del bianco di sfondo, di immagini vettoriali e disegni/simboli. Gli elementi grafici e testuali propri dell Area di Programmazione Integrata, assieme ai numeri utili/info, dovranno essere riportati sia nel packaging, nella carta territoriale che nella brochure descrittiva, così da rendere comunque visibile l appartenenza al Territorio dei singoli prodotti, laddove dovessero essere usati separatamente. Si dovranno usare font cosiddette a bastoncino (Sans serif). Per il titolo principale del progetto, i nomi dei Comuni, e il testo descrittivo del percorso si dovrà usare una font a bastoncino (Sans serif). La dimensione, la paragrafazione, l interlinea, e altre scelte relative ai testi sono a libera discrezione del progettista. Sempre rispettando la leggibilità e l uso del prodotto. La dimensione del packaging sono 130x 200mm chiuso, con un dorso di 3mm. L interno ha due tagli per l inserimento della carta territoriale (lato sinistro) e della brochure (lato destro). La carta è bianca patinata opaca da 250 grammi. La stampa è in quadricromia, bianca e volta. La plastificatura è opaca, in bianca e volta. Per effettuare i tagli e non renderli visibili nell esterno della brochure, occorre progettare la fustella del packaging, così da ottenere una contro copertina su cui vengono effettuati i tagli. Le dimensioni della carta territoriale sono 450x300mm. La carta è bianca patinata opaca da 80 grammi. La stampa è in quadricromia, bianca e volta. Le pieghe dovranno seguire rettangoli di dimensioni 90x75mm. Le dimensioni della brochure descrittiva sono 100x170mm. È composta massimo da 5 quartini inclusa copertina. La rilegatura è secondo il lato lungo, tramite spillatura. La carta è bianca patinata opaca da 100 grammi sia per la copertina che per le pagine interne. La stampa è in quadricromia, bianca e volta. GIUGNO 2007 Pag. 10

13 SPECIFICHE PACKAGING Nel fronte del packaging, esternamente, potrà essere indicato il titolo del progetto, il logo dell ente promotore, i comuni coinvolti, il logo della Regione Lazio ed eventuali loghi istituzionali, che saranno sempre posizionati nella parte bassa. Altri loghi di associazioni o enti secondari potranno essere indicati nel retro del packaging. Il nome dello studio grafico che si occuperà della progettazione, dovrà essere indicato nel retro in dimensioni ridotte e in posizione secondaria, e dovrà essere riconoscibile come elemento separato dal resto della grafica. L interno del packaging ha due tagli, uno a sinistra e uno a destra, che funzionano da tasche, in cui vengono inserite la carta territoriale, e la brochure descrittiva. La grafica dell interno del packaging è definita dal grafico progettista, si potranno ripetere nomi o informazioni già presenti nell esterno, o elementi grafici del logo, o comunque identificativi del territorio. Sia nell esterno che nell interno non si potrà ricorrere all uso di fotografie di qualsiasi tipo. GIUGNO 2007 Pag. 11

14 GIUGNO 2007 Pag. 12

15 LA CARTA TERRITORIALE La carta territoriale deve individuare geograficamente i percorsi turistici/tematici individuati dal piano operativo, e deve relazionarli al contesto e ad altri beni o servizi presenti nel territorio di appartenenza. GIUGNO 2007 Pag. 13

16 BROCHURE DESCRITTIVA I contenuti della brochure sono volti a raccontare i percorsi turistici tematici tramite l uso di testi e disegni. GIUGNO 2007 Pag. 14

17 SITO WEB 3 COMPETENZE NECESSARIE La società che si incaricherà di eseguire il progetto del sito web, si deve comporre di grafici, programmatori con un'esperienza maturata nel settore della computer grafica e nel web design. SPECIFICHE TECNICHE GENERALI Il progetto dovrà essere conforme alla tipologia del sito della Regione Lazio e anche del portale dell assessorato alla cultura (http://www.culturalazio.it/culturaweb/index.php ), verso il quale dovrà essere predisposto un collegamento. Allo scopo di mantenere canoni ed indirizzi generali comuni si è pensato di unificare la grafica e l accessibilità dei diversi siti delle aree, modellandoli sulle specificità di ognuna. A tale scopo avranno caratteristiche generali: la terminologia che identifica il menù principale lo sfondo bianco o comunque di un colore chiaro la testata contenente logo e nome del sito la localizzazione del menù principale, preferibilmente sul lato sinistro della Home Page; la struttura generale dell home page, preferibilmente con la mappa del territorio al centro; la simbologia presente nelle pagine dedicate ai percorsi; il criteri di validazione w3c Potranno invece variare a seconda delle specifiche caratteristiche delle aree: il numero delle pagine del sito, i collegamenti interni tra le pagine e le sezioni e tutte quelle declinazioni personalizzate di ogni singola area. È vivamente consigliato utilizzare uno schema di navigazione delle pagine che consenta all utente di sapere con facilità dove di trova. DOMINIO E HOSTING CONTENUTI ALBERO STRUTTURALE PROGETTO GRAFICO OTTIMIZZA- ZIONE SITO Il primo passo da eseguire è la scelta del nome, che deve essere facile da ricordare ma allo stesso tempo deve richiamare le caratteristiche dell area, e la scelta della tipologia del dominio (.it,.com,.net,.info, ecc.) con registrazione sia a livello nazionale che internazionale. Oltre alla sua registrazione occorre anche acquistare lo spazio web di competenza del sito (hosting). Una volta registrato il dominio, nessun altro potrà utilizzare la stessa identità di quel dominio. La pratica standard di registrazione del dominio viene generalmente eseguita in una settimana lavorativa. Gli argomenti e i contenuti che dovranno essere inseriti nel portale, saranno affini agli strumenti promozionali che si progetteranno in contemporanea. Si dovrà inoltre decidere se predisporre anche i testi in una seconda lingua, preferibilmente l inglese. Il primo passo è quindi la raccolta di materiale informativo ed una prima stesura dei testi da inserire nel sito: i contenuti dovranno essere esaurienti, sintetici e aggiornati. Infine si procederà all organizzazione del materiale testuale e grafico per la definizione degli elementi interattivi del sito. Creazione dell albero strutturale per la navigazione all interno del sito. Lay Out - Proposta grafica con la realizzazione e presentazione del lay-out per la definizione del web-design: l immagine grafica dovrà essere accattivante e adeguata al target di riferimento. 1 step progettuale: le pagine statiche - Definizione del progetto e creazione delle pagine statiche con l utilizzo dei più innovativi software web. 2 step progettuale: le pagine dinamiche - Se necessario programmazione delle pagine dinamiche: mappe interattive, ecc. L ottimizzazione del sito, o indicizzazione nei motori di ricerca attraverso parole chiave, serve a garantire velocità ed una corretta visualizzazione sui principali browser. GIUGNO 2007 Pag. 15

18 AGGIORNA- MENTO E MANUTEN- ZIONE Occorre prevedere un periodico aggiornamento e manutenzione del sito in base alle statistiche raccolte e/o alle esigenze del committente. LOGO Ti trovi in > home page > mappa del sito TITOLO Credits - mappa del sito - accessibilità chi siamo progetto Legge 40 MAPPA DEL comuni itinerari TERRITORIO area download link utili contatti Figura 2 schema base sito internet area integrata GIUGNO 2007 Pag. 16

19 PROGRAMMA DI LAVORO STEP AZIONI COMPETENZE INPUT OUTPUT Briefing con il committente per la definizione delle 1 Piano Computer O1_strategie e strategie e dello sviluppo del progetto e del target di grafica, web preliminare obiettivi utenza. design progettuali Piano preliminare Piano preliminare, guida P. preliminare, guida 5 O1,O2 6 O3, O4, O5 7 O6 8 O O6, O7, O8 O6, O7, O8, O9 O6, O7, O8, O9 O6, O7, O8, O9 13 O12 14 O13 O2_ Scelta del dominio e sua registrazione O3_ selezione degli argomenti e delle lingue O4_ 1 bozza dei contenuti O5_ scelta della tipologia del sito O6_ contenuti deftinitivi O7_ albero strutturale O8_ lay out O9_ 1 step progettuale: le pagine statiche O10_ 2 step progettuale: le pagine dinamiche O11_ ottimizzazione sito O12_ verifica committente O13_ registrazione motori di ricerca O14_ aggiornamento e manutenzione Il primo passo è la scelta del nome, facile da ricordare ma, allo stesso tempo, deve richiamare le caratteristiche dell area, e la scelta della tipologia del dominio (.it,.com,.net,.info, ecc.) con registrazione sia a livello nazionale che internazionale. Una volta registrato il dominio, nessun altro potrà utilizzare la stessa identità di quel dominio. La pratica standard di registrazione del dominio viene generalmente eseguita in una settimana lavorativa. Definizione degli argomenti e dei contenuti che dovranno essere inseriti nel portale. Si dovrà inoltre decidere se predisporre anche i testi in una seconda lingua: traduzione dei testi. Raccolta di materiale informativo e prima stesura dei testi da inserire nel sito: i contenuti dovranno essere esaurienti ma sintetici e aggiornati. Proposta tecnica per l utilizzo del mezzo web. Scelta della tipologia di sito più adatta allo scopo e al target di riferimento Organizzazione del materiale testuale e grafico per la definizione degli elementi interattivi del sito. Creazione dell albero strutturale per la navigazione all interno del sito. Proposta grafica con la realizzazione e presentazione del lay-out per la definizione del web-design: l immagine grafica dovrà essere accattivante e adeguata al target di riferimento. Definizione del progetto e creazione delle pagine statiche con l utilizzo dei più innovativi software web. Se necessario programmazione delle pagine dinamiche: mappe interattive, ecc. Ottimizzazione del sito per garantire velocità ed una corretta visualizzazione sui principali browser. Pre relase con check da parte del committente e in caso di conferma definitiva, caricamento del sito. Registrazione nei motori di ricerca con successivo monitoraggio. Occorre prevedere un periodico aggiornamento e manutenzione del sito in base alle statistiche raccolte e/o alle esigenze del committente. Computer grafica, web design Esperto in analisi territoriali Esperto in analisi territoriali Computer grafica, web design analisi territoriali, web design Computer grafica, web design Computer grafica, web design Computer grafica, web design Computer grafica, web design Computer grafica, web design Computer grafica, web design, analisi territoriali Computer grafica Analisi territoriali, computer grafica, web design GIUGNO 2007 Pag. 17

20 PANNELLO DI ORIENTAMENTO - O 4 COMPETENZE NECESSARIE Team di progettazione della struttura sia dal punto di vista grafico che strutturale. SPECIFICHE TECNICHE 1 Elemento singolo di segnalazione con grafiche viniliche applicate e costituito da una struttura di supporto in profili tubolari metallici e pannellata di lamiera, ancorato a terra tramite idoneo telaio in ferro e barre di ancoraggio. Le dimensioni sono 75X235 cm. Ogni elemento deve essere costituito dalle seguenti parti: 1. Fondazione, 2. Struttura di elevazione, 3. Grafiche in vinile. Tutti gli elementi che costituiscono l'involucro devono essere realizzati con finitura superficiale protetta e/o trattata con idonei prodotti antivandalici che consentano l eliminazione di eventuali tracce di vernice spray. Le parti visibili devono risultare perfettamente lisce, senza avvallamenti, prive di viti, di cornici di fissaggio e di saldature a vista. Gli eventuali giunti devono essere portati sullo stesso piano. Ogni componente del manufatto deve essere realizzato con materiali che impediscono il formarsi di fenomeni di ossidazione o corrosione. Il prototipo è realizzato nella parte della pannellatura superiore in lamiera zincata (spessore 3 mm), opportunamente ripiegata sui bordi a costituire telaio portante e saldata al piedistallo sottostante costituito da struttura di ferro zincato (tubolare rettangolo 80x40 mm spessore 30/10). L ancoraggio al suolo è previsto tramite una flangia costituita da angolare in ferro zincato (60x40 mm spessore 30/10) e infissa sulla fondazione in calcestruzzo tramite barre filettate (diametro 10mm lunghe 25 cm). Sulle pannellature verrà applicata una pellicola stampata in PVC calandrato, spessore 70 micron, lunga durata 10 anni, con adesivo ultra permanente, grammatura 25 g/mq, colore da progetto. La laminazione deve essere con protezione UV, abrasione e graffi, con garanzia di lunga durata. 1 Le specifiche tecniche di seguito riportate fanno riferimento al prototipo realizzato con la collaborazione dei tecnici delle aree integrate Via Amerina, Va.Te e Valle del Liri, le cui caratteristiche possono essere utilizzate a scopo esemplificativo per la progettazione del pannello in oggetto GIUGNO 2007 Pag. 18

AGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE

AGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE SOMMARIO 1 1.1 1.2 1.3 1.4 MARCHIO Costruzione tecnica Esempi di leggibilità e riduzione Versione a colori Versione in bianco e nero pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 5 2 2.1.1.2.3.4.5.6 2.3 2.3.1 2.3.2 2.4 2.4.1

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