REPUBBLICA ITALIANA. la Corte dei conti. in Sezione centrale di controllo. sulla gestione delle Amministrazioni del.lo Stato.._.._.._.._.

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1 MOD. 122 REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni del.lo Stato.._.._.._.._._ If II e Collegio per il controllo sulle entrate......_......_+ nell'adunanza del 2 ottobre 2014 * * *., Vi?ta lalegge 14 gennaio 1994, n. 20 ed, in particolare,!:~_~t. 3, comma 41 ai sensi del. quale la Corte dei conti svolge il cantrollo su.l!.~.. g~.- stioni delle amministrazioni pubbliche, verificandone la legittimita e la regolarita l ii funzionamento degli organi interni l nonche la corrispondenza dei. risultati dell'attivita amministrativa agli obiettivi stabiliti dallalegge, valutando comparativamente costi l modi e tempi. della svolgimento ~ li'azione amministrativa; vista la deliberazione della Sezione in adunanza plenaria n. 1j2013jG, con la quale e state approvato ii programma di controllo sulla gestiolle.per.i'esercizio 2013; vista la relazione del Consigliere istruttore, dott. Giovanni Coppola, gie e comunicazioni ne!i'alllbito.della Difes2(;..._.... J yi$ta.i'ordinanza in data 30 luglio 2014, con la quale i.1 Presidente.,._gella Sezione del controllo sullagestione delle Amministrazioni della Stato ha convocato il II il III e il Collegio per il control.lo sulle entrate per I'adunanza del 2ottobre 2014, al fine della pronuncia, ai sensi dell'art. 3,

2 MOD comma vista la nota n del 31 luglio 2014, con la.9uale il Servizio _.. acjunanze della Segreteria della Sezione ha trasmesso la relazion... e...:._..._..._ r......_ _... AI Ministero della difesa Stato iore della difesa - VI Rel?a~~~._..... AI Ministero della difesa - Organismo indipendente di valutazione della.. +-._...._....._..._....._ ~ _.. --._.- t.. AI Ministero dell'economia e delle finanze - Ie della Stato Dipartimento della Rag , preso atto della memoria trasmessa dal Ministero della difesa, Sta- r-.. _ -_..... _.... _-_..-_.._- -r~aggiore della difesa - VI rto in data 24 settembre 20 I udito il Cons. Giovanni CO.-."' r- comparsi: per il Ministero della difesa, Stato iore della difesa - VI Reparto: I I--:::-::::::~:::~~~::7~~ I:~:::~ ~~-~_~=J II Colonello Luciano VEROLLA; il Tenente Colonello Stefano DELUSSO; per il Min di valutazione della 1_~~f..qi.QJ9_Q_Ce :_ L Qer il M.inistero dell'economia e delle finanze :- Dipartimento della Ragio!,

3 MOD, Deri 21, generale della Stato: il dott. Valter PASTENA, Dirigente generale' DELIBERA la Relazione concernente " Interoperabilita: tecnologie e co- ORDINA!,<::b,~I21, J)I~,~~,Q!~, Q~Jl!J.~. r..cl.~~~e~~,~,,~'_~qi!21!:~lazione - ai sensi e "._..,,, dell'art. :3l cornllla6ldellalegge20/~4 COSI come modificato dall'art. 1 I 23 dicembre n. 266 finanziaria ,t! ; 2096) e dall'art. comma della 24 dicembre! siano trasmesse a cura della Segreteria della Sezione: ;., ~,,: aile Presidenze del Senato della bblica e della Camera dei ,,--,-f.-- _.....-r..-,-. Depu~+.. AI Ministero della difesa - Gabinetto del Ministro; t al AI Min della d Stato iore della difesa - VI Ministero dell'economia e delle finanze - Gabinetto del Ministro. L'Amministrazione interessata comunichera alia Corte e al Parlamentol entr~ sei mesi dalla data di ricevimento della presente relazione, -- "' _."_'~~._.~. <.~~.~_ ""~., c_.._ ~ ".~', ~'_ '. " '''. '''.'' ~'''» '''~'.,,,,''_''' ''_"" ". ~ ".",",,,,._._,,,,,.,,,.,,,,,.,.,,,. ~. _.~.,_"._'.. ~ '.,_. "." ~" ' ~", ' _'. ' '' '' * '"".'.,. H,".",, M.'''... _._.,~. ~ _..._ '. _._ _H,"'»_.,_~' ~ _ '. ' _.. ~._~._._,, ~ ". _"'~ ".'_ "'_ " " ' '''' '_' '''_''' '''' >'_'' ~_'.' '''_''N_ "._"',_,,. Ie misure consequenziali ai sensi e Ii effetti dell'art. 3, rgfl1"rll'l '-.9!ill""l~gg"e n. 20/1994, come modificato JZ2, del,la legge n. 266/2005. ". iorni dalla ricezione della relazio-..,' , net I'eventuale imento motivato

4 MOD lati.. ~<lj)r~~~d~jjq.~f'gj9d". " J:~_nit9_ r~l!g i9d_~_.~ 'il n. Qg_trE?J1l_es_s~~. _. _.$gd?lg. R~L _~.ff~j1l d_eji9.[l _:tl.9~u~ :Q : _J_;?_ 1 U.9IJg ~_~~'!L!1_:.J_?J.1( ~ I cor.:n pe-l.... _ d~j g~f~rtqgj. P.9r.Lg.r:D~lJ.tQ.? IJ Ire n d i CQ rl tq.ge n~x.9.. I.~. g~ II Q?~a ~()L.9QEb~. i.f!.. ()r ~- -t '--.-. _' clim= _~.k...i'!j_od a I i til <;:.QnJ~.!:!E.LLl~~!!l!!l i n l.?~.r:.9_~ 0 n i s.l2.9..rlo co n fo rm at~.~~~ vigenj;.~disciqlina.jjncloziaria e contabile. IL PRESIDENT:.,::E:.-..._ - ~\.' J9_<?~_~. r;;i() rg I 0 CLE IV!E_N~_ID...r.::../ ', l L.~:t,t \ ~ IL REL.6I9J~.E_ lcons, a~ni CO~PO ~. -~~~~ IL DIRIGENTE (Dott.ssa Luciana TROC<;;;Q_~n~ ~-~ ~..,e-=~~- ~c (b(

5 Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato "Interoperabilita: tecnologie e comunicazioni nell'ambito della Difesa" RELATORE Cons. Giovanni Coppola

6 Sintesi Cap. 1 - Profili strutturali Cap. 2 - Definizione di Interoperabilita Cap. 3 - DEFENSE INFORMATION INFRASTRUCTURE (DIl) Cap. 4 - I programmi finalizzati all'lnteroperabilita a Sistema comunicazioni satellitari a.l) SICRAL a.2) ATHENA FIDUS b) Rete numerica interforze RNI - Rete interforze fibra ottica nazionale RIFON Cap. 5 - I programmi gestionali a II sistema informativo logistico interforze (SILAD) b Protocollo informatico e PEC c Sistema informativo sanitario dell'amministrazione difesa (SISAD) d Sistema informativo del personale dell'amministrazione difesa (SIPAD) e Sistema banca dati unica stipendiale (BDUS) f Gestione patrimoniale demaniale della difesa - GEPADD (ex-budget) g Sistema informativ~ finanziario dell'amministrazione difesa (SIFAD) h Ammodernamento del sistema di comunicazione on line interna ed estern a (INTERN ET /INTRAN ET) della difesa i Virtualizzazione dei data center Concorsi on line m Porta di dominio della difesa (PdD) n Continuita operativa e disaster recovery della Difesa Foresta unica multi dominio (FUMD) p Carta multiservizi della difesa 2 (CMD-2) e relativa public key infrastructure q Progetto demateria lizzazione Conclusion i e Raccoma ndazioni

7 Sintesi Nella presente relazione e stata analizzata I'evoluzione tecnologica del sistema di comunicazione della Difesa, alia luce della necessita di completare ii processo teso alia realizzazione concreta dell'interoperabilita, intesa come la capacita di due 0 pill applicazioni, sistemi 0 reti di scambiare informazioni tra loro e di essere poi in grado di utilizzarle sia per Ie esigenze di carattere prettamente operativ~, sia per quelle connesse alia gestione amministrativa. In concreto, tale processo ha come obiettivo la realizzazione di un sistema unitario, che operi tramite sottosistemi tra lora compatibili, governato da una regia accentrata, cos] da essere in grado, tra I'altro, di intercettare in tempo reale la spesa periferica al fine di supportare gli organi di vertice, il controllo di gestione ed il controllo strategico nelle decisioni sull'impiego dei fondi e sulla valutazione dei risultati. In tale contesto, l'amministrazione della Difesa ha avviato dal 2009 un ambizioso processo che prevedeva la realizzazione di una "Infrastruttura evoluta e sicura" denominata "Defense Information Infrastructure" - DIl, sviluppando in contemporanea singoli progetti, alcuni dei quali particolarmente sofisticati ed onerosi. La complessita del programma e la progressiva riduzione delle risorse finanziarie disponibili hanno indotto la stessa ad optare per una sua rimodulazione, adottando un approccio improntato ad una logica di sviluppo incrementale - "a spirale" - mend complessa ed onerosa, da attuarsi tramite la realizzazione di una sequenza di moduli "auto-consistenti" e, in taluni casi, in grado di autofinanziarsi. L'indagine ha riguardato quindi il quadro complessivo degli interventi nell'ambito dell'evoluzione tecnologica e ha consentito di rilevare che la realizzazione della "rete" complessiva, pur con Ie perplessita espresse in relazione, costituisce un obiettivo effettivamente raggiunto, anche se da implementare ulteriormente nell'integrazione tra sistema satellitare (SICRAL ed Athena Fidus), terrestre (RIFON) e radio (RNI). In tale contesto e stata operata una distinzione tra I'informatica finalizzata alia gestione dei profili gestionali, in termini finanziari e, inqualche misura, economici, e quella finalizzata all'operativita militare, constatando che in questo ultimo ambito e state raggiunto un importante livello di realizzazione ed operativita, mentre ben diverse e 10 stato di attuazione dei sistemi gestionali, caratterizzati da un andamento "a macchia di leopardo", che non pug definirsi soddisfacente anche per Ie carenze progettuali che ne hanno contraddistinto I'evoluzione, imponendone spesso la reingegnerizzazione. Del resto, la base di partenza era data da una forte polverizzazione dei sistemi, diversi per Ie singole Forze Armate, da una logica contrattuale distribuita sui territorio, e da una contabilita non in grado di intercettare, in tempo reale, la spesa periferica. Aspetti questi che non sono ancora superati e che condizionano fortemente I'efficacia dei progetti in atto, pur sottolineandosi come talune "best practices" possano 3

8 accelerare il processo di condivisione e, come tali, quindi, costituiscano la linea da seguire, anche per i possibili risparmi. L'evoluzione dell'approccio metodologico, di cui si e fatto cenno, ha mostrato interessanti elementi di concretezza, supportati dalle risorse tecnologiche messe in campo, sia sotto il profilo del contributo fornito dalle elevate professionalita interne ed esterne all'amministrazione, sia sotto quello delle risorse hardware e software, con specifica rilevanza dei sistemi di dominio e di connessione tra reti che evidenziano un approccio oggi maggiormente mirato ad un'effettiva integrazione. Restano Ie perplessita relative alia pili volte auspicata realizzazione della concentrazione dei programmi gestionali, da realizzarsi tempestivamente al fine di intercettare in tempo reale la "spesa periferica" gestita tramite contabilita speciali, che costituisce tuttora una rilevante quota del bilancio della Difesa ed il cui iter non sembra ancora prossimo alia conclusione. Presenta aspetti di rilievo per la lora portata diffusiva, nella prospettiva dell'amministrazione digitale, il progetto della Carta Multiservizi della Difesa, gia operativo ed in evoluzione e quello di dematerializzazione documentale che mira alia creazione, a regime, del "documento digitale". II quadro complessivo che emerge dall'indagine non appare quindi omogeneo, per Ie ragioni indicate, anche perche pur essendo evidente 10 sforzo dell'amministrazione di portare a sistema i vari progetti neli'ottica della DIl, i medesimi sono nati in tempi diversi e con diverse ottiche e finalita, hanno avuto vicende spesso complesse che hanno messo in discussione la lora evoluzione e daranno risultati che non potranno essere allineati tra loro. La positivita riscontrata nei progetti per la connettivita e nella portata di quelli che possono effettivamente trovare una diffusione nella Pubblica Amministrazione, va rinvenuta, quindi, anche attraverso opportune reingegnerizzazioni, nei progetti gestionali ai quali, del resto, e affidata la reale governance del bilancio della Difesa. 4

9 Cap. 1 - Profili strutturali L'attivita del Ministero della Difesa va vista in rapporto ad un quadro strategico particolarmente complesso concentrato nella Missione "Difesa e Sicurezza del territorio". Le funzioni svolte nel Paese riguardano principalmente la difesa del territorio, Ie aree di interesse marittimo, gli spazi aerei nazionali e il concorso all'ordine pubblico; quelle fuori dai confini nazionali sono relative alia cooperazione internazionale che si esplica nei diversi contesti multilaterali (NATO-SHAPE etc.) e che ha trovato particolare espansione nelle missioni internazionali di peace-keeping, peace enforcement, etc.. Vanno poi considerati gli interventi in occasione delle pubbliche calamita e negli altri casi di straordinaria necessita e urgenza (concorso all'ordine pubblico, come nell'operazione "strade sicure" ed interventi emergenziali, come nell'operazione "strade pulite", ecc.) L'organizzazione del Ministero della difesa e quindi incentrata sui sostegno e supporto allo strumento militare, da qui la particolare configurazione dei vertici militari disegnata dalla Legge 18 febbraio 1997, n. 25, recante "Attribuzioni del Ministro della difesa, ristrutturazione dei vertici delle Forze armate e dell'amministrazione della difesa" ed ora dal d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66 recante il "Codice dell'ordinamento militare", che vede il Capo di Stato Maggiore della difesa gerarchicamente sovraordinato ai Capi di Stato Maggiore di Forza armata e, per quanto attiene aile attribuzioni tecnico-operative, al Segretario Generale della difesa. L'attuale assetto organizzativo di questa Area deriva da un parziale riordino risalente al 2011 che ha riguardato in particolare la struttura del Segretariato Generale della difesa - Direzione nazionale degli armamenti, delle direzioni generali e degli uffici centrali del Ministero della difesa e che dovra, comunque, essere oggetto di aggiornamento sulla base dei contenuti della schema di regolamento attuativo di cui al D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla Legge 14 settembre 2011, n II Ministero della difesa concentra quindi sui Centro di responsabilita "Segretario Generale" la decisionalita di tutta I'area tecnico-amministrativa, alia quale si riconduce I'attivita di procurement per il potenziamento e I'ammodernamento degli armamenti, ma anche I'alta tecnologia che, nella logica dell'interoperabilita, ha rappresentato negli ultimi anni un investimento di grande importanza nello sviluppo dell'informatica per Ie comunicazioni, intendendosi per esse anche quelle aerospaziali. 5

10 MINISTERO DELLA DIFESA AREA TECH.ICO OPERATIVA AREA TECMICO AMMIMISTRATIVA Legenda: ~Dipendenza gerarchica - '- 'Oipendenza del SGO/OMA dal Ca, GMD per gli a"petti tecnici operat;vj - Um,tament.. ai compiti m,litari dell'arma de, carabinieri In tale contesto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, che e il primo interlocutore del vertice politico, esercita il potere di indirizzo tecnico-operativo nei confronti dell'intera struttura esecutiva, con funzioni sostanzialmente riconducibili ad un rafforzato coordinamento dei vertici delle Forze armate al fine di raggiungere accordi 0 concertazioni fra i diversi elementi di organizzazione interessati alia realizzazione di programmi e obiettivi. Emerge quindi la complessita di tale Amministrazione particolarmente per il rapporto tra i vertici (Capo di Stato maggiore della Difesa, Segretario Generale e Capi di Stato Maggiore di Forza armata) e la divisione tra l'area Tecnico-operativa, alia quale fanno capo Ie quattro Forze armate (Esercito, Aeronautica militare, Marina militare ed Arma dei carabinieri) - che sono anche centri di responsabilita - e l'area Tecnico Amministrativa, della quale il Segretario Generale e attualmente unico centro di responsabilita ai fini della gestione del bilancio e, nel quadro della riorganizzazione del Ministero, anche sotto ii profilo ordinamentale, L'estesa distribuzione dei Comandi militari sui territorio nazionale nonche degli enti e stabilimenti ha sempre posto I'esigenza, al di la dell'informatica piu strettamente attinente aile funzioni militari, di realizzare un sistema completo realmente in grado di assicurare un controllo della spesa, in tempo reale. Del resto, non va sottovalutata I'estrema complessita gestionale delia Difesa che, al livelio di Forza armata, costituisce un contesto caratterizzato da peculiarita che 6

11 determinano la diversita dei sistemi informatici gestionali, che per la lora quantita e consistenza non sono approfonditi nella presente relazione. La Corte ha seguito costantemente, sia in sede di relazione sui rendiconto generale della Stato, che in quella del referto specifico sull'informatica pubblica, I'evoluzione tecnologica del sistema di comunicazione della Difesa sottolineando I'opportunita della realizzazione di un sistema unitario che superi la frammentazione di sistemi operativi non in grado di colloquiare tra lora e di una regia accentrata che sia in grado di intercettare la spesa periferica in tempo reale che possa effettivamente supportare r Vertici, il controllo di gestione ed il controllo strategico nelle decisioni sull'impiego dei fondi e la valutazione dei risultati. Nell'ambito dell'amministrazione della Difesa si deve rilevare come il problema del controllo della "spesa periferica", sostanzialmente gestita in "contabilita speciali", sia ancora assolutamente attuale, non sussistendo, al momento, un raccordo in tempo reale tra i gestori periferici ed il Sistema Informatico di Vertice. Anche I'integrazione, come si legge nelle specifiche dei progetti oggetto delle analisi della Corte, della stesso sistema con il SICOGE, che pure si ritiene un elemento fondamentale per la gestione del bilancio, risente ancora della mancanza di un ritorno, appunto, in tempi reali, degli esiti delle transazioni sui capitoli di bilancio, con la conseguenza di una non tempestiva conoscenza delle reali movimentazioni finanziarie effettuate da parte dell'amministrazione, tale da consentire un efficace controllo gestionale. In un contesto orientato alia spending review, che ha coinvolto in pieno, fin dall'inizio, la Difesa, la stessa deve poter contare su una forte selezione dei centri decisionali, anche al fine di disporre, in un tempo ragionevole, di una razionalizzazione delle procedure che, soprattutto nel procurement, sono spesso determinanti. Per quanto attiene all'informatica, oggetto della presente indagine, I'esigenza, pill volte sottolineata dalla Corte ed in precedenza evocata, di concentrare in un unico contesto decisionale di vertice la regia dei sistemi informatici della Difesa ha trovato la sua realizzazione nell'istituzione presso 10 Stato Maggiore della Difesa della D.G.RE.S.I.A.D. (Direzione generale Reparto Sistemi informativi dell'amministrazione della Difesa), che fa capo al VI Reparto della Stato Maggiore, al quale si rapporta il Comando C4IStar che si occupa dei sistemi tecnologici d'armamento in collegamento con la NATO e con il Segretariato Generale. Inoltre, in tale sistema e nell'ambito del Segretariato Generale, grande rilevanza ha TELEDIFE, la Direzione interforze dedicata aile telecomunicazioni aerospaziali la quale, dopo un'inopinata soppressione, fortemente criticata dalla Corte (cfr. Relazioni sui Rendiconto generale della Stato), avvenuta nel 2009, e stata nuovamente istituita con la denominazione parzialmente diversa di "Direzione informatica, Telematica e Tecnologie 7

12 Avanzate" (sempre resa nella sintesi "TELEDIFE") e chee stata oggetto della recente indagine della Sezione Centrale di controllo sulle gestioni delle Amministrazioni della Stato (Deliberazione n. 4j2012jG). Tale Direzione Generale si occupa di gran parte dell'interoperabilita, anzi, si puc> dire che essa stessa corrisponda ad una logica di interoperabilita, svolgendo funzioni di raccordo con tutti i Comandi e Ie Forze armate di riferimento. Per quanto attiene aile esigenze civili, va considerata, inoltre, la possibilita di esportare il modello, Ie architetture e Ie soluzioni tecnologiche anche ad altri Dicasteri (ad esempio: architetture orientate a servizi - SOA, uso della Carta Multiservizi della Difesa - CMD, etc.); in proposito, secondo quanto affermato dall'amministrazione, la stessa Digit PAl ha promosso I'adozione di tale modello anche presso altre Istituzioni. L'organigramma che segue evidenzia la struttura informatica complessiva nel contesto militare italiano:! CAPO 01 STATO MAGGIORE DELLA OIFESA "' BEll SMD~ 1= r~ll:a:jl COMANDOC4DIFESA 1= 1 - -,'. 7It""'-""'~-"""':=:-""-!!"!-i CERT DIFESA : FORCE I...""...,,,,,...""""",,.,..."""""... t J ( i eert I CERT CERT : ~ J f CERT ESERCITO ~~ MAR'NA_ ~ AfRONAUTICA : (OFeN) I I, ",.. II comando C41 (secondo I'acronimo NATO) costituisce il massimo organo tecnicooperativ~ in ambito Interforze; si tratta di una struttura unitaria, anche se e dislocata in diverse sedi e costituisce I'esempio concreto di un'integrazione che mira alia governance complessiva dei sistemi operativi. L' acronimo "C4I" indica come va a dispiegarsi la sua attivita per realizzare un processo integrato che si fondi su quattro funzioni determinanti: Comando, Controllo, Comunicazione ed Informatica (Computer System) La sua struttura risulta dallo schema che segue: 1 Agenzia per l'italia Digitale 8

13 II Comando C4I ha il compito di garantire il corretto funzionamento dei sistemi ICT 2 e dei servizi applicativi per Ie Forze armate e per l'area di Vertice Interforze (Stato Maggiore Difesa, Segretariato Generale Difesa, Direzioni Generali) come: SIV, SIV2, SISAD, SIPAD, Infogest, ecc. Inoltre deve assicurare i servizi di connettivita (RIFON, AERNI, DIFENET, InTRANET) e i servizi di Core delle Forze armate ( Foresta di dominio, Identity management). Di estrema importanza e poi il compito relativo alia gestione della sicurezza delle Reti e dei sistemi interforze, con la configurazione dei servizi e degli apparati di sicurezza, con il monitoraggio continuo dei flussi informatici, la valutazione dell 'incident handling e della vulnerability/risk assessment. La gestione della sicurezza riguarda specificatamente: il CERT (Computer Emergency Response Team) con funzioni di Technical Center per il coordinamento dei CERT del dominio Difesa. Esso segnala gli incidenti e la vulnerabilita dei sistemi informatici. II Comandante C4Difesa e responsabile della sicurezza informatica per 10 Stato Maggiore Difesa; la SOC (Security Operation Center) che fornisce servizi finalizzati alia sicurezza dei sistemi informatici della Difesa con il monitoraggio, in tempo reale, dei tentativi di intrusione. Un'ulteriore funzione svolta riguarda il supporto ai sistemi suddetti per i quali 10 stesso realizza una sorta di helpdesk. 2 Information Communication Technology: I'insieme dei metodi e delle tecnologie che realizzano i sistemi di trasmissione, ricezione ed elaborazione di informazioni (tecnologie digitali comprese). 9

14 Cap. 2 - Definizione di Interoperabilita Per interoperabilita si intende la capacita di due 0 piu sistemi, reti, mezzi, applicazioni 0 componenti di scambiare informazioni tra lore e di essere poi in grado di utilizzarle. In una societa tecnologicamente avanzata, caratterizzata da una crescente diversita di sistemi e di applicazioni, consente 10 sviluppo di sistemi globali, prevenendo gli effetti indesiderabili della frammentazione. L'interoperabilita di tipo tecnico attiene alia funzionalita di prodotti e impianti tecnologici, per esempio nelle telecomunicazioni, nei software, nei sistemi di calcolo 0 nell'impiego domestico di dispositivi informatizzati. II concetto di interoperabilita, comunemente intesa come la "Capacita di operare in sinergia nell'esecuzione dei compiti assegnati", trova una specificazione in campo militare e nel contesto NATO, nella "capacita delle forze dell'alieanza e, ove applicabile, delle forze dei Paesi Partner e di altri Paesi, di addestrarsi, esercitarsi e operare efficacemente assieme nell'esecuzione di missioni e di compiti assegnati" 3. II concetto di interoperabilita viene usato da anni nei vari consessi internazionali e nel corso della specifica Audizione tenutasi il 10 dicembre 2013 presso la sede operativa del Comando C4Istar e stata ribadita I'assoluta importanza della stesso che, dal punto di vista dell'attuazione, presenta livelli di operativita diversi: tra un ambiente classificato e uno non classificato, che puc contenere comunque dati sensibili: I'iterazione avviene tramite un diodo, che consente il traffico dati esclusivamente in una direzione; tra due ambiti dotati della stesso livello di classificazione, quali ad esempio un dominio nazionale e quello NATO, da attuarsi tramite leg: si tratta di un sistema che rende interfacciabili due domini consentendo lora di dialogare nello stesso livello di classifica; tra due reti, tramite un approccio multilevel, per la cui realizzazione sara necessario superare ritrosie da parte di numerosi attori di tale processo; II punto di arriv~ del concetto di interoperabilita e la realizzazione di un'unica rete. Le linee di sviluppo ad oggi adottate prevedono I'accelerazione della centralizzazione dei servizi di rete, da realizzarsi a livello interforze, tramite un procedimento definito di "federazione" dei singoli domini gia esistenti a livello di Forza Armata. 3 I fattori fondamentali dell'interoperabilita sono: Core ed Enhancement. II fattore Core consiste in una serie di elementi, indispensabili per la riuscita di ogni missione, quali: la terminologia, la dottrina, il format per la messaggistica, gli obiettivi comuni con Ie forze alleate, gli apparati crittografici e Ie frequenze, la codifica delle parti di ricambio. Gli elementi relativi al Core devono essere acquisiti prima di pianificare qualsiasi missione; se Ie forze in campo non raggiungessero un adeguato livello di interoperabilita in questi settori, la missione avrebbe elevate probabilita di fallire. II fattore enhancement, invece, consiste nella "uniformita" degli equipaggiamenti, dei materiali logistici, delle tecniche e delle procedure che contribuiscono ad aumentare I'efficacia di un'operazione. Un terzo fattore che influenza I'interoperabilita e I'addestramento comune e Ie esercitazioni. 10

15 Pill in dettaglio, al livello interforze compete I'erogazione di servizi quali I'antivirus e, pill in generale, la difesa "esterna" del sistema nel suo complesso, mentre aile singole Forze Armate continua a rimanere, tramite il propria CERT, la tutela dei singoli domini. Va sottolineato come la Corte abbia segnalato nel tempo l'importanza della ricerca di una uniformita nei sistemi operativi gestiti a livello di Forza armata, affinche vi fosse una concentrazione anche dei database e della fruibilita dei dati, con i necessari livelli di sicurezza e Ie conseguenti abilitazioni, oltre all'esigenza di creare una struttura informatica centralizzata alia quale fosse affidata la regia complessiva dell'information Technology (cosa questa, come si e vis to, adeguatamente realizzata). La gestione separata dei domini costituisce, al riguardo, un passe intermedio, ritenuto necessaria dali'amministrazione per preservare Ie specificita delle Forze armate, assicurando un elevato livello di comunicazione tra Ie stesse. In linea prospettica, I'obiettivo che l'amministrazione intende comunque raggiungere e quello di diventare il provider dei servizi di rete della Difesa realizzando la gestione diretta dei servizi e generando quindi risparmi rispetto all'acquisto degli stessi. Tale concetto e stato accettato dalle Forze armate in quanto riconosciuto pill conveniente e, al tempo stesso, queste ultime hanna rinunciato a gestire in termini completamente autonomi e non coordinati i propri siti, beneficiando di un doppio accesso fornito lora dal C4I, che assumera il ruolo di Internet provider. Per la realizzazione completa di tale programma e stato indicato un periodo necessaria di cinque anni. La Difesa, in un contesto che per tutte Ie pubbliche amministrazioni mira a realizzare un sistema a rete per Ie telecomunicazioni, rappresenta un unicum rispetto allo stato attuale e potrebbe costituire un modello e offrire servizi a tutta la Pubblica Amministrazione, offrendo soluzioni che consentano aile singole amministrazioni di rendersi autonome rispetto ai provider privati. In considerazione di quanto gia sottolineato e che viene ulteriormente esplicitato in Relazione, il primo profilo di cui va tenuto canto e che I'interoperabilita nella realizzazione dei vari progetti che hanna specifiche finalizzazioni e innanzitutto orientata agli aspetti operativi deli'amministrazione della Difesa, la quale, peraltro, si muove necessariamente sempre in un quadro di compatibilita con ii sistema della cooperazione internazionale che e particolarmente evoluta in sede NATO. Pertanto va fatta una distinzione, rispetto a tale contesto, tra I'informatica finalizzata alia gestione della "macchina" in termini finanziari ed in qualche misura economici e quella finalizzata all'operativita militare. Fin d'ora infatti va segnalato come la prima costituisca I'area che, ad avviso della Corte, ha dinanzi evidenti margini di sviluppo e miglioramento, laddove I'evoluzione della stesso approccio metodologico di cui si parla in seguito mostra interessanti elementi di 11

16 concretezza, fortemente supportati dalle risorse tecnologiche messe in campo, sia sotto il profilo delle elevate professionalita interne, sia sotto quello degli esperti tecnologici per I'hardware e per il software con specifica rilevanza dei sistemi di dominio e di connessione tra Reti che compongono un sistema caratterizzato da un approccio sempre piu integrato e dinamico. Cap. 3 - DEFENSE INFORMATION INFRASTRUCTURE (011) Dal 2009 l'amministrazione della Difesa, tenendo conto delle direttive NATO per 10 sviluppo dei sistemi C4, ha avviato un processo di realizzazione di una "Infrastruttura evoluta e sicura" denominata "Defense Information Infrastructure ( di seguito DIl)", la cui progettazione era iniziata nel 2005, in grado di rispondere efficacemente aile proprie esigenze di comunicazione e gestione condivisa delle informazioni, sia attuali che future, in ambito nazionale, alleato e di coalizione. Tale programma, ad avviso dell'amministrazione, ha perseguito, in primo luogo, I'obiettivo di una governance unitaria, ed e state sviluppato in esecuzione del progetto individuato nel documento chiamato Requisito Operativ~ Definitivo (ROD) - approvato dal Comitato di Valutazione Interforze dei Requisiti Operativi (COVIRO) il 20 giugno II programma, nella sua prima configurazione, appariva piuttosto ambizioso, tendendo a portare avanti contemporaneamente Ie varie componenti, alcune delle quali particolarmente sofisticate ed onerose (si cita il "soldato futuro") di cui si e parlato in sede di relazione sui Rendiconto Difesa. Da un lato, la complessita del programma e, dall'altro, la scarsita di risorse hanno indotto l'amministrazione ad optare per una rimodulazione della stesso, passando ad un approccio improntato ad una logica di sviluppo incrementale (cosiddetta "a spirale"), mend complessa ed onerosa, con la realizzazione di una sequenza di moduli "autoconsistenti". In tale ottica, l'amministrazione ha individuato I'esigenza di: provvedere all'evoluzione dell'infrastruttura di connettivita, realizzando una rete di trasporto, nei suoi livelli "fisico" e "Iogico"; stabilire Ie basi per una maggiore fruizione dei Servizi "Core"(CS) e "Functional"(FS)4; acquisire una maggiore capacita di protezione dell'infostruttura, dotandosi degli strumenti, software ed hardware, per garantire una maggiore sicurezza delle reti sia a livello Interforze, che di Forze armate. 4 Servizi forniti da un'infrastruttura informatica in maniera trasversale agli utenti, a prescindere dal lora ruolo nell'organizzazione ( , Dominio, Autenticazione, Identita, Telefonia Voip, Document Management, GIS, MMHS, etc.). 12

17 Diventa quindi importante, per la realizzazione del programma DIl, la definizione di moduli capacitivi auto-consistenti (building blocks), attraverso la cui implementazione adeguare e potenziare la struttura di Rete, in un'ottica di integrazione Interforze. In tale contesto vanno quindi inquadrate Ie attivita gia condotte, di alcune delle quali si trattera piu approfonditamente nei paragrafi che seguono. AI fine di offrire un quadro complessivo degli interventi che si riconducono al Programma integrato DIl, e importante indicare gli specifici programmi che sono proiettati all'integrazione che costituisce I'accezione concreta della interoperabilita. II sistema dell'interoperabilita della Difesa ha quale componente di rilievo il sistema satellitare SlCRAL, che si compone di un segmento spaziale e di un segmento terrestre con il compito di governare i satelliti e di gestire Ie comunicazioni. Con il satellite SICRAL 1, progettato nei primi anni '90 e lanciato nel febbraio 2001, la Difesa si e dotata di un assetto di telecomunicazioni che consente connessioni protette con ampia larghezza di banda e alta velocita, nonche collegamenti tattici a favore di utenti dotati di elevata mobilita. Successivamente sono stati lanciati altri due satelliti (SlCRAL 1B e SlCRAL2). Quest'ultimo e stato realizzato in collaborazione con la Difesa francese, insieme ad un altro programma I'ATHENA FIDUS. A fronte del ruolo che svolge il programma satellitare, fondamentale nel contesto delle telecomunicazioni con un adeguato livello di sicurezza, vanno considerate Ie due componenti "terrestri" che consentono di coprire efficacemente tutte Ie esigenze di comunicazione: la RIFON (Rete In Fibra attica Nazionale) e la RNI (Rete Numerica Interforze ) che dovranno essere ulteriormente integrate (Ie stesse sono gia fisicamente interconnesse nei cosiddetti Centri di Bacino), cosl da far assumere a quest'ultima un ruolo di "resilienza s " nei settori nei quali deve essere garantita la assoluta continuita del servizio. Sono poi da considerare Ie implementazioni nel settore della Cyber Defense Capability (CDC) in ambito Interforze, con tutti gli interventi mirati alia protezione dei dati e delle comunicazioni, come: il progetto Identity and Access Management (lam), per I'accesso sicuro ai Servizi non c\assificati offerti dalle strutture ICT; I'ammodernamento della Public Key Infrastructure (PKI) della Difesa, per I'adeguamento della struttura di emissione dei certificati di autenticazione e di firma ai nuovi standard normativi. Di rilevanza piu generale, tale da poter essere utilmente mutuate e potenzialmente fruite da altre Amministrazioni pubbliche, sono I progetti relativi all'evoluzione e all'adeguamento della Carta Multiservizi Difesa (CMD 2) e alia 5 In informatica con il termine resilienza si indica la capacitit di un sistema di adattarsi aile condizioni d'uso e di resistere all'usura in modo da garantire la disponibilitit dei servizi erogati; i contesti di riferimento sono quelli relativi alia business continuity e al disaster recovery. 13

18 dematerializzazione, che dovra avere un impatto importante sulla semplificazione dell'azione amministrativa, e dei quali si tratta in specifici paragrafi. Risponde invece alia piu volte affermata esigenza di integrare effettivamente i sistemi informativi con una regia unica il percorso che attualmente vede I'avvio della realizzazione di una nuova modalita di "federazione" dei "Domini" dell'area Interforze e delle Forze armate, con il progetto "Foresta Unica - Multi Dominio" (FUMD) al fine di elevare il livello di interoperabilita e la fruibilita dei Servizi "Core,,6 in un contesto di maggior sicurezza. Nella medesima ottica si colloca la centralizzazione dei Servizi di Sicurezza per gli utenti e per i sistemi (es. antivirus ed antispam). Per quanto riguarda I'aspetto della sicurezza, l'amministrazione ha ritenuto, come si e detto, non conveniente sui piano gestionale realizzare una struttura centralizzata, preferendo lasciare il governo della propria struttura di Dominio aile singole Forze armate, Ie quali dovranno, di conseguenza, completare Ie proprie strutture di sicurezza e gestire gli incidenti informatici all'interno del dominio di competenza. L'Amministrazione ha operato anche sulla formazione e sulla qualificazione del personale nel settore delle "Architetture di Rete", della "Cyber Security", delle "Service Oriented Architecture,,7 (SOA) e della "Virtualizzazione"s, ponendo Ie basi per la creazione di piattaforme di e-learning per I'autoapprendimento; per tali attivita non sono stati previsti ulteriori oneri. La rete complessiva della Difesa (DIFENET) vi ene, in base ai profili evidenziati ed agli interventi realizzati e programmati, riconfigurata al fine di supportare nel modo migliore i servizi essenziali per la Difesa e realizzare una reale interoperabilita a livello geografico locale tra Ie Reti delle Forze armate, con adeguate "aree di scambio dati" presso ciascun "Centro di Bacino" 9 della RIFON e della RNI, analogamente a quanto oggi esistente presso Roma (MAN della Capitale). Per quanto riguarda la fase esecutiva dei progetti, il quinquennio indicato dall'amministrazione quale arco temporale necessario perche il programma complessivo della DII assuma una fisionomia operativa matura, e legato all'elevato livello di prestazioni garantito dalla nuova rete che consentira la realizzazione di nuovi servizi applicativi che potranno essere erogati direttamente dalle Forze armate. 6 Progetto "Foresta Unica - Multi Dominio. 7 SOA: Service-Oriented Architecture, indica un'architettura software adatta a supportare I'uso di servizi Web per garantire I'interoperabilita e I'integrazione tra diversi sistemi. 8 Virtualizzazione: la creazione di una versione virtuale di una risorsa informatica normal mente fornita fisicamente (Server, Storage, Router, ecc.). 9 I Centri di bacino sana 26, distribuiti su tutta ii territaria nazianale. 14

19 Cap. 4 - I programmi finalizzati all'interoperabilita II quadro completo dell'interoperabilita della Difesa deve innanzitutto tener conto dei sistemi che garantiscono il livello delle comunicazioni, la lora massima estensione, la velocita di trasmissione dei dati e la lora sicurezza. Per tale ragione, si analizzano innanzitutto i programmi che, come si e gia detto, costituiscono il sistema integrato che consente la reale attuazione dell'interoperabilita ed, in ultima analisi, il disegno della OIl. L'evoluzione tecnologica ha, peraltro, indicato i due grandi contesti nei quali il livello di comunicazione si realizza in termini particolarmente elevati: il primo e quello delle comunicazioni satellitari, mentre il secondo e quello della "dorsale" terrestre, rappresentato dal RIFON che, come visto, si integra con la tecnologia Wi-Fi e con quella dei Ponti-Radio che fanno parte del RNI, che ha costituito un elemento fondamentale per Ie comunicazioni soprattutto in aree isolate e non facilmente raggiungibili. 4.a Sistema comunicazioni satellitari II sistema di comunicazioni satellitari, si basa sui SICRAL 10 (SICRAL 1 e SICRAL l/b gia in orbita, e SICRAL 2, in sostituzione del SICRAL 1, al termine della sua vita operativa) e sui progetto "dual use" militare e civile, costituito dal satellite ATHENA FIDUS ll da poco lanciato in orbita per I'inizio della sua missione operativa. Gli obiettivi perseguiti dall'amministrazione, con I programmi in discorso, sono mirati al mantenimento di una adeguata affidabilita complessiva del sistema, che permetta di operare con i dovuti margini di sicurezza 12 nello svolgimento di missioni critiche, anche protratte nel tempo, ail'ottimizzazione delle coperture e delle capacita disponibili attraverso il migliore sfruttamento delle risorse complessive dei sistemi, all'incremento della capacita trasmissiva totale per soddisfare Ie crescenti esigenze operative, soprattutto per quanto riguarda Ie attivita "Fuori Area" e la realizzazione di un reale coordinamento con i Dipartimenti e gli altri Dicasteri, nell'ambito di attivita del tipo disaster relief ed homeland security. 4.a.l) SICRAL Come si e gia accennato, I'intero sistema dell'interoperabilita della Difesa ha quale componente di rilievo il sistema satellitare SICRAL che e composto da due segmenti: - il segmento spaziale, che utilizza i satelliti; 10 Sistema Italiano per Ie Comunicazioni Riservate ed Allarmi. 11 Access on THeatres and European Nations for Allied forces - French Italian Dual Use Satellite. 12 Soddisfacimento del requisito per un assetto di comunicazione satellitare militare basato su un minima di due satelliti. <;t,,,,\..e 01 Co Tf: '" <u' 0.. u ',!II

20 - il segmento terrestre, che utilizza Ie stazioni terrestri (Ground Station) con il compito di governare i satelliti e gestire Ie comunicazioni. Con il satellite SICRAL 1, progettato nei primi anni '90 e lanciato nel febbraio 2001, la Difesa si e dotata di un assetto di telecomunicazioni che consente connessioni protette con am pia larghezza di banda e alta velocita, nonche collegamenti tattici a favore di utenti dotati di elevata mobilita. In seguito, l'amministrazione ha lanciato in orbita un secondo satellite, il SICRAL 1B, al fine di realizzare una integrazione ed una complementarieta tra i due strumenti, estendendo la rete di telecomunicazione nazionale nei vari contesti nei quali sono impiegate Ie unita delle Forze armate. La definizione di tale processo e stata prevista in due fasi: Fase 1 ( ) nel cui ambito e stata realizzata la messa in servizio di un secondo satellite, SICRAL 1B, in orbita geostazionaria, ad integrazione delle capacita gia rese disponibili dal predetto SICRAL 1 a partire dal 2001; Fase 2 ( ) da attuarsi tramite la messa in orbita di un satellite di nuova generazione denominato SICRAL 2, in grado di sostituire il SICRAL 1, che avrebbe dovuto concludere la sua vita operativa nel 2011, ma ad oggi ancora operante, grazie all'affinamento delle procedure che hanno consentito il mantenimento dello stesso nella posizione assegnata (station keeping) da parte del Centro di Gestione e Controllo della Difesa e per il quale e previsto un prolungamento della vita operativa fino al Nell'ambito della Fase 1 il satellite SICRAL 1B e state lanciato nell'aprile del Nell'ambito della Fase 2 l'italia ha avviato una cooperazione con la Francia su due programmi complementari e contestuali per quanto riguarda I tempi di realizzazione: SICRAL 2 e ATHENA FIDUS. Tale cooperazione ha reso possibile una significativa riduzione degji oneri a carico dell'amministrazione della Difesa e notevoli vantaggi di natura tecnico operativa sui piano della strategia industriale. I principali vantaggi ottenuti riguardano: I'acquisizione, con il programma ATHENA-FIDUS, di una capacita nelle bande di frequenza utilizzate in ambito NAT0 13 superiore a quella ottenibile con I'ipotesi iniziale di realizzazione di un solo satellite in ambito nazionale (SICRAL 2, operante in tutte Ie bande di frequenza UHF, SHF ed EHF/Ka estesa), con un minore impegno finanziario; la riduzione dei costi del programma SICRAL2, attraverso il quale si dovra assicurare la continuita nel tempo della costellazione militare SICRAL, in linea con l'esigenza Operativa SATCOM nazionale 14 ; 13 In particolare, la banda di frequenza EHF/Ka. 14 Si tratta di un accordo stipulato nell'ambito del programma NATO congiuntamente a Francia e Gran Bretagna, attraverso il quale vengono soddisfatti i requisiti operativi dell'alieanza Atlantica. 16

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