Ing. Stefano Odorizzi General Manager EnginSoft

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3 EnginSoft Flash Ing. Stefano Odorizzi General Manager EnginSoft As the year draws to an end it's time to take stock has been a very positive year for EnginSoft. The results for the year are expected to confirm the continuing growth trend for EnginSoft. While this is an important indicator, an even better illustration of the development prospects for the company is given by the success of a number of events that have demonstrated EnginSoft's real role, namely to be a key partner to industry in the innovation of the design process. One example that stands for all is the result obtained by the NADIA project (New Automotive components Designed for and manufactured by Intelligent processing of light Alloys), of which EnginSoft is the coordinator. NADIA is one of the most important IP (integrated projects) approved by the European Union this year, gaining a ranking that places it along with the best. The project is for the automobile industry and features the role of SMEs. EnginSoft was asked to be the project's representative and coordinator by the consortium's 24 partners, including car companies, producers of light alloys, research centres and universities. The reason for this key role was the specific EU request for "simultaneous engineering and production" and product/process integration. In the same vein, the VERDI project kicked off as an equivalent of NADIA in the aerospace sector. Further valuable feedback was provided by this year's conferences and seminars, both the industry's 'must go' events organised by EnginSoft and TCN and those held outside Italy. EnginSoft is invited to give the opening papers at many of these events because of its recognised role in the sector and the experience and vision that it can offer. Included among those conferences demanding special mention are the International Congress on FEM Technology, held in the ex-parliament building in Bonn and for this reason tagged "the CAE parliament", and the conference on CAE and System Modelling held in Istanbul. The round table on the theme of methodological innovation as an essential prerequisite for product/process innovation proved to be both fresh and stimulating. EnginSoft took the Chair and the debate featured contributions from economists, journalists and R & D managers, as well as academics. The Masters in Automobile Engineering organised for the University of Naples by the Eubeo consortium was similarly innovative: here EnginSoft was invited to be a member of the committee on the central nature of the design chain supported by virtual prototyping in the design and production processes in, for example, the automobile industry with its structure and network and the need for great flexibility. Lastly, witness to knowledge in its highest expression is given by the markedly successful EUA4X, the European atelier for computational mechanics. Growing demand for modefrontier is another indication of EnginSoft's trade-mark capacity to read the market. The distribution network for our MDO software is consolidating both with the setting up of cooperation relationships with international partners including TNO and with the opening of subsidiaries the most recent of which is ESTECO Gmbh a Stuttgart, and the next openings planned for Scandinavia and France. Taking all things into account, 2005 can be said to have been a winning year. And this can be said with pride because, yet again, it has been the commitment of the whole team, our perseverance, our attention to the changing environment, our speed of response and customer service that has made us winners. This has to auger well for the years to come. Stefano Odorizzi 3

4 4 Sommario 5 Sperimentazione virtuale ed innovazione del processo progettuale 6 TCN CAE 2005 International Conference on CAE and Computational Technologies for Industry 8 EnginSoft al CADFEM users' meeting 8 MAGMASOFT Users Meeting ANSYS, CFX E ICEM CFD USERS MEETING 10 ANSYS 10.0: Integrazione tra flessibilità e prestazioni nell ultima release 12 È in arrivo MAGMASOFT Nuove releases dei prodotti Moldflow 14 Trasvalor presenta FORGE IDEAL Project International Conference 18 ANSYS-CFX sviluppa la ventola per i NUOVI DAILY IVECO 19 INNOVARE LA PROGETTAZIONE, CHIAVE DEL SUCCESSO 20 Come risparmiare sulla lamiera stampata 20 FTI Continues Growth Expansion in Europe 21 EnginSoft tra gli organizzatori dello workshop Computational Knowledge meets Evolutionary Economics 23 Metodologia per la simulazione e l'ottimizzazione automatizzata delle prestazioni aero/idrodinamiche di barche a vela 24 Si è chiusa con un grande successo di pubblico la seconda edizione di ALUMOTIVE 25 MASTER UNIAUTO 25 A Bonn il TechNet Fall Meeting 26 Giovani ricercatori a confronto 27 Il mondo della plastica a convegno 27 IMACS/ISGG Workshop MASCOT VirtualPaintShop 29 Iniziata l'attività del Progetto Europeo VERDI 29 Importanti avanzamenti per il Progetto NUFRIC 30 IVG Colbachini e il Progetto ICE CUBE 31 A Napoli grande interesse per il seminario sull MDO Newsletter EnginSoft Anno 2 n 4 - Winter 2005 Per ricevere gratuitamente una copia delle prossime Newsletter EnginSoft, si prega di contattare il nostro ufficio marketing: Tutte le immagini utilizzate sono protette da copyright, è vietata la riproduzione a qualsiasi titolo e su qualsiasi supporto senza preventivo consenso scritto da parte di EnginSoft. Pubblicità Per l acquisto di spazi pubblicitari all interno della nostra Newsletter si prega di contattare l ufficio marketing: EnginSoft S.p.A BERGAMO Via Galimberti, 8/D Tel Fax FIRENZE Via Panciatichi, 40 Tel Fax PADOVA Via Giambellino, 7 Tel Fax MESAGNE (BRINDISI) Via Marconi, 207 Tel Fax TRENTO Via Malfatti, 21 Tel Fax SOCIETÀ PARTECIPATE ES.TEC.O TRIESTE Area Science Park Padriciano 99 Tel Fax NUMERICA FIRENZE Via Giovanni del Pian dei Carpini, 1 Tel Fax CONSORZIO TCN TRENTO Via Malfatti, 21 Tel Fax ESTECO GmbH D Rottenburg Sprollstr. 10/1 Tel ASSOCIAZIONI PARTECIPATE NAFEMS BERGAMO Via Galimberti, 8/D Tel Fax TECHNET

5 Sperimentazione virtuale ed innovazione del processo progettuale Tavola rotonda inusuale quella di Stezzano, non per il tema dibattuto, ma per la varietà di posizioni poste a confronto. Che EnginSoft sostenga il ruolo centrale della sperimentazione virtuale nell'innovazione del processo progettuale non è cosa nuova. Che lo affermi cercando di mantenere l'obiettività e la giusta prospettiva - in un contesto in cui da un lato le esigenze attuali e prospettiche specifiche trovano, a volte, formulazione inadeguata e, dall'altro, le tecnologie disponibili forniscono a tutt'oggi una risposta frammentata e solo parzialmente organica - può sembrare segno di presunzione. È senz'altro punto d'orgoglio, perché l'attenzione vera dell'operato di EnginSoft è posta ai processi progettuali e produttivi e, quindi, all'utilizzo della sperimentazione virtuale solo dove, come, e quando serve rispetto all'integrazione di detti processi. Un conto è, però, essere esperti di tecnologia, un conto è discutere di innovazione con la competenza e l'autorità di chi al tema dedica l'attenzione dello studioso degli aspetti socio-economici del mondo della produzione e del lavoro, o di chi con l'innovazione deve confrontarsi per responsabilità direttive in azienda. Ed è stato proprio per offrire considerazioni a più ampio spettro che EnginSoft ha organizzato in novembre, alla Villa Caroli Zanchi di Stezzano, una tavola rotonda sul tema dell'impatto dell'innovazione dei metodi (e, più specificamente, del processo progettuale) sull'innovazione di prodotto. Hanno affrontato l'argomento relatori del calibro del professor Giorgio De Michelis, docente di Informatica Teorica e Sistemi Informativi all'università di Milano, ben noto per i lavori sul knowledge management e sulla business intelligence - e per l'attenzione ai meccanismi profondi che sottendono i comportamenti organizzativi e sociali, ed alla dimensione pragmatica della comunicazione - membro del comitato scientifico della Trento School of Management e chair della faculty del Master in Business della Domus Academy. De Michelis ha aperto i lavori con una relazione a titolo "integrare le tre dimensioni delle attività organizzative per sostenere l'innovazione". Un altro contributo importante è stato offerto dal professor Paolo Citti, intervenuto nella veste di presidente dell'accademia Italiana del Sei Sigma, che ha trattato del 'sei sigma' come strumento di miglioramento dei processi aziendali. Il punto di vista dell'industria aerospaziale - settore in cui si può dire sia nata la sperimentazione virtuale - è stato delineato dall'ingegner Luciano Fornasier di EADS, il cui argomento, "Redesigning the Design Process: an End-User's View On Innovation Drivers and Technology Enablers" riflette il titolo stesso dell'incontro. Le esigenze del mondo produttivo, in contesti diversi, le soluzioni adottate e quelle che si vogliono progressivamente implementare sono emerse dalla testimonianza di dirigenti di aziende quali l'ingegner Franco Zanardi, delle Fonderie Zanardi ("Dalla subfornitura al co-design ed alla co-makership per mezzo della conoscenza e dell'innovazione"), l'ingener Alastair Tweedie di Johnson Controls ("La simulazione al computer a supporto delle decisioni nella realizzazione delle linee di stampaggio di componenti della nuova Punto"), l'ingegner Maurizio Stecco di Iveco ("La sperimentazione virtuale nello sviluppo di un componente per i nuovi IVECO DAILY"). L'esperienza di EnginSoft, infine, è stata presentata dal presidente della società, ingegner Stefano Odorizzi, che ha introdotto anche il tema del ruolo della formazione. In sala dirigenti di aziende quali Electrolux, Gate, Whitehead, Alenia, Avio, Whirlpool, Indesit, Nuovo Pignone, Italcementi, Tecnotex, e molte altre. Nell'insieme l'iniziativa è stata apprezzata, tanto che si è discusso se non meritasse istituire una sorta di forum permanente sul tema. La discussione, già vivace in sede di convegno, è proseguita a tavola dove il confronto tra esperienze e punti di vista diversi è diventato più diretto ed ha appassionato i commensali, rafforzando la convinzione dell'utilità di questo tipo di incontri. Per maggiori informazioni: 5

6 TCN CAE 2005 International Conference on CAE and Computational Technologies for Industry Lo splendido Convento di San Domenico Fuori le Mura, costruito nel 1400 ed appena restaurato, ha fatto da cornice, a Lecce dal 5 all 8 Ottobre, all'annuale appuntamento del convegno internazionale TCN-CAE. Anche quest'anno l'iniziativa ha avuto pieno successo, ed ha saputo mantenere il tratto caratteristico delle edizioni precedenti: riuscire ad avvcinare il mondo dell'università e della ricerca a quello dell'industria, in un settore - quello delle computational technologies - in cui il ruolo delle conoscenze è, più che mai, fondamentale all'innovazione. I numeri, anzitutto, parlano da soli: 217 i lavori accettati dal comitato scientifico, oltre 30 i poster allineati alle pareti del chiostro, quattro gli workshop ospitati, cinque le sessioni parallele per dar spazio alle presentazioni nelle quattro giornate del convegno. Ma, al di là dei numeri, l'evento è stato di sostanza e qualità davvero notevoli. Hanno dato vita al dibattito, nella sessione introduttiva e nelle sessioni plenarie, relatori del calibro di Xiao-Bo Chen del Boureau Veritas, Carlo Bottasso del Politecnico di Milano, Daniel Benoualid del Centro Ricerche Hutchinson, Peter Wriggers dell'università di Hannover, Patrick LeTallec dell'ecole Polytechnique di Palaiseau, Christian Bucher dell'università di Weimar, Hubert Lobo di Matereality LLC New York, Solke Bruin dell'università di Eindhoven e Maurizio Angelillo della Università di Salerno. La presenza internazionale, poi, è stata particolarmente consistente e rappresentativa al contempo di realtà industriali importanti in settori diversi, e di paesi con tradizioni diverse: dalla Unione Sovietica, agli Stati Uniti, al Giappone, oltre, ovviamente, ai Paesi Europei. I temi trattati - affrontati con prospettiva di 'business-value', stimolando un dibattito di effettiva utilità per tutte le parti coinvolte - sono stati anzitutto quelli classici del settore: numerical and computational methods, computational solid and fluid mechanics, multi-physics, structural dynamics and flexible multibody dynamics, crashworthiness and impact engineering, multidisciplinary optimization, mesh generation and CAD/CAE integration. A questi se ne sono aggiunti altri meno usuali, o di storia più recente, quali la computational bioengineering, la food engineering, food rheology and structure, il robust design e la reliability analysis, le applicazioni integrate con i relativi problemi di gestione del 'workflow', sintesi e rappresentazione dei risultati, ed assunzione delle decisioni. È stato dato spazio, inoltre, alla discussione relativa alla formazione perma- 6

7 TCN CAE 2005 International Conference on CAE and Computational Technologies for Industry nente ed alla knowledge capture in relazione a diversi contesti industriali. Backbone della conferenza sono state le cinque sessioni principali on current and future scenarios, rispettivamente in computational mechanics, multiobjective and multidisciplinary optimization, process simulation (food and agriculture), computational material science, and Computational Medicine and Biotechnology. A queste hanno fatto ala le sessioni parallele sulle enabling technologies, prospettate sia per diversi settori industriali (automobiliscito, aereospaziale, navale ed offshore, degli elettodomestici, ) che per categorie metodologiche (combustione, energia, processi industriali, acustica e rumore, materiali, ambienti di integrazione, ). I partecipanti hanno mostrato di apprezzare molto anche gli aspetti di contorno del convegno: il calore dell'ospitalità italiana - manifestato dall'esuberanza dei colori, dalla ricchezza e freschezza della tavola, e dalla vivacità dei suoni - e l'attenzione all'arte, occasione e veicolo indiscusso di cultura. Unico disturbo la pioggia, che ha, un poco, velato la bellezza dei luoghi, giocata sul contrasto tra il bianco caldo della pietra leccese - nelle forme del barocco - ed il blu profondo del cielo. Un bel ricordo per molti. Ed uno stimolo a frequentare nuovamente, in futuro, questo tipo di iniziative. Per ulteriori informazioni: TCNCAE 2005 International Conference on CAE and Computational Technologies for Industry ATTI DEL CONVEGNO Sono in fase di pubblicazione gli atti del convegno internazionale TCN CAE Gli atti saranno pubblicati su supporto elettronico (CD). La distribuzione sarà effettuata nel prossimo mese di gennaio. Per la prenotazione di una copia degli atti spedire una a: 7

8 EnginSoft al CADFEM users' meeting Si è tenuto a Bonn, dal 9 all'11 novembre 2005, il 23esimo CADFEM Users' meeting, congresso internazionale sulle tecnologie FEM abbinato alla conferenza ANSYS CFX & ICEM CFD La conferenza annuale CADFEM si è tenuta all'international CONGRESS CENTER BUNDESHAUS BONN (IKBB), presso la sede della camera plenaria del Parlamento Federale Tedesco prima dell'unione delle due Repubbliche. Gli oltre 200 lavori presentati sono stati l'esempio di applicazione in tutti gli scenari della simulazione numerica: dalla statica alla dinamica, dal trasferimento termico all'acustica, dall'elettromagnetismo alle analisi accoppiate. Anche la serie di sessioni speciali dedicate a temi d'attualità, come compositi, ottimizzazione, crash ed impatti, simulazione di processo e prototipazione virtuale dei prodotti, hanno riscosso un notevole successo, non solo per gli argomenti trattati, ma anche per numero di partecipanti che le hanno seguite. Le sessioni dedicate alle problematiche CFD (stato dell'arte nei modelli di turbolenza, turbomacchine, fluidi multi fase ed applicazioni multi-physics), che hanno impegnato in maniera esclusiva due intere giornate del congresso, hanno dimostrato come la linea seguita attualmente nella simulazione sia la quella di supportare l'innovazione e la ricerca attraverso l'ottimizzazione multiobiettivo. I lavori presentati rappresentano senz'altro l'attuale frontiera della simulazione in ambito industriale. Molto seguita è stata la sessione sugli attuali trend delle tecnologie e delle soluzioni pratiche in ambito "parallel computing", ed è stata oggetto di una animata discussione dei partecipanti sulle problematiche di "supercomputing" in azienda. EnginSoft ha dato un contributo particolarmente consistente al congresso: una "key-note speak" ad invito del prof. Odorizzi sul tema dell'ottimizzazione strutturale sei lavori relativi ad applicazioni specialistiche nei settori della fluidodinamica, della meccanica, della dinamica veloce ed alla simulazione di processo un lavoro sulla esperienza EnginSoft nel setup e gestione di sistemi complessi di cluster per la gestione di applicazioni CFD e strutturali accoppiate. nel dettaglio gli interventi sono stati: The Erection of the Roof of the Olympic Stadium Athens Pipe-Soil Interaction Studies Using the ANSYS Non-Linear FEM Code Robust and Optimized Design of Pipelines by the Combined Use of ANSYS and modefrontier Optimization of Orthotropic Material Properties of FEM Model for Experimental Drop Test Simulation by the Combined Use of ANSYS and modefrontier Thermal Design Optimization in Turbomachinery Elements Real-Life Experiences with ANSYS & CFX Linux Clusters Multiobjective Composite Crash Behaviour Prediction with modefrontier In particolare la "key-note" è stata presentata illustrando, attraverso un filmato ed una simulazione realistica, le fasi di costruzione e varo della copertura del nuovo stadio di Atene, in occasione delle ultime Olimpiadi. La platea ha accolto la presentazione con un interesse inaspettato, sia per il tema che per la resa e l'interattività della presentazione. Da segnalare, inoltre, le relazioni svolte durante le sessioni plenarie, di Jim Cashmann (presidente e CEO di ANSYS Inc.) sul futuro di ANSYS, della professoressa Stefania Bandini sul 'knowledge management come approccio computazionale', di Jim Bungener membro del gruppo computazionale del Team Alinghi sul ruolo del CFD nella progettazione di imbarcazioni da competizione e la conclusiva di John Swanson, fondatore storico della ANSYS inc. Non sono mancati momenti di svago, organizzati con maestria presso il GrandHotel Steigenberger sulla collina di Petersberg, luogo incantevole e di prestigio per aver ospitato i maggiori capi di stato mondiali ed essersi guadagnato l'appellativo di "Camp David Tedesco". Per ulteriori informazioni: 8

9 ANSYS, CFX E ICEM CFD USERS MEETING Si è svolto a Stezzano (BG), nella splendida Villa Caroli Zanchi, l annuale users meeting italiano di ANSYS, CFX e ICEM CFD L'appuntamento annuale con gli utlizzatori dei software ANSYS si è svolto a Stezzano, alla Villa Caroli Zanchi, il 18 ottobre. Essere aggiornati sugli sviluppi di tecnologie software da cui dipende, per molti, la quotidianità della progettazione in ambito meccanico-strutturale, termo-fluidodinamico, elettromagnetico o, più ampiamente, a carattere multidisciplinare, porre quesiti diretamente ai produttori del software e confrontarsi con altri utilizzatori provenienti da contesti industriali affini è di grande utilità. Che la sede principale per questo sia lo users' meeting lo dimostra la partecipazione registrata a Stezzano: oltre novanta rappresentanti di industrie tra cui Ansaldo, Electrolux, Piaggio, Merloni, Iveco, e molte altre di vario ambito e dimensione. L'agenda della giornata è stata molto ricca ed intensa. Dopo il benvenuto di rito i lavori sono stati aperti dai rappresentanti di Ansys Inc., Pierre Thieffry e Carlo Gomarasca, che hanno delineato le linee di sviluppo a breve e medio termine seguite da Ansys nell'implementare una 'vision' chiaramente ispirata all'integrazione, affidabilità ed efficienza del software. Successivamente sono state presentate con maggior dettaglio le principali novità già presenti nella recente release del sistema. In paticolare i tecnici di EnginSoft hanno illustrato struttura e funzionalità di Ansys Work-bench Motion SDK, come pure l'integrazione di ANSYS-CFX entro Workbench, autentica novità che semplifica e riduce significativamente l'impegno sia nella messa a punto dei modelli, che nello svolgimenti di eventuali analisi in FSI (fluid-structure interaction). Novità e vantaggi sono stati commentate alla luce di numerosi esempi di applicazione. L'efficienza di applicazioni parallelizzate su cluster è stata poi discussa dall'ingegner Ghelardini di Trenitalia. Infine è stato trattato, da EnginSoft, l'approccio alla progettazione delle ventole secondo gli strumenti specifici dsponibili in Ansys CFX. Si è così giunti alla pausa pranzo: momento apprezzato da tutti, sia per la gradevolezza dell'ambiente, che per la qualità e stile del servizio. Al pomeriggio il convegno è continuato in due workshop distini, dedicati l'uno alle applicazioni meccanico-strutturali, e l'altro alle applicazioni fluidodinamiche. Come tema particolare è stato presentato - da W. Slagter di Century Dynamics - AUTODYN, sistema software molto versatile per la dinamica non-lineare esplicita di solidi, fluidi, gas, e per lo studio delle interazioni tra questi. Più specificamente AUTODYN propone un solutore ad elementi finiti per la dinamica in campo meccanicostrutturale; un solutore a volumi finiti per la CFD in transitori veloci; solutori 'meshfree' a particelle per alte velocità, grandi deformazioni e frammentazione; solver accoppiati per applicazioni di multi-fisica che riguardino i tre domini precedentemente descritti. Nel complesso l'incontro è riuscito ben strutturato, ed è stato, come tale, apprezzato dai partecipanti che vi hanno visto non solo l'opportunità per un aggiornamento sulle tecnologie specifiche (altrimenti difficile in contesti non dedicati), ma anche per dare continuità al proprio lavororo nella prospettiva di una sempre maggiore efficienza e consistenza. Per ulteriori informazioni: 9

10 ANSYS 10.0: Integrazione tra flessibilità e prestazioni nell ultima release È disponibile la nuova release 10.0 di Ansys. Le novità sono molte e davvero notevoli. Se ne richiamano le principali. FSI: Fluid Structure Interaction La release 10.0 di ANSYS migliora ulteriormente ed estende le prestazioni già presenti nel software per l'interazione fluido struttura (FSI). Il software dispone ora di un approccio 'fully coupled' tra il solutore strutturale e ANSYS CFX nella tecnologia MFX (Multi Field solver). ANSYS 10.0 offre così la soluzione più completa e performante del settore, ed è, anzi, l'unico produttore software al mondo che può vantarla. La stessa geometria può essere usata come base per rappresentare entrambi i modelli fisici (strutturale e fluidodinamico): il software provvede a differenziare le discretizzazioni rispetto ai diversi domini di calcolo, provvedendo poi automaticamente al trasferimento delle grandezze fisiche (pressioni, forze, temperature, spostamenti e velocità) tra i domini stessi. Se il problema trattato è di grande dimensione, l'applicazione, essendo parallelizzabile, può essere lanciata su un cluster di computer. Si può affermare che non esiste, oggi, sul mercato del software applicazione confrontabile, per efficienza, funzionalità, robustezza ed affidabilità. Workbench L' interfaccia Workbench presenta nuove funzionalità. Tra queste la possibilità di analizzare in modo semplice i transitori termici, che si riflette nella possibilità di trattare agevolmente simulazioni sofisticate nel dominio del tempo, attraverso automatismi relativi sia alla preparazione del modello che alla soluzione. Si può così, ad esempio, analizzare e documentare efficacemente la storia termica di un prodotto nel suo ciclo di vita operativa. Altre funzionalità riguardano il modulo 'Design Simulation' in cui è ora possibile definire comportamenti plastici multilineari, effettuare il "curve fitting" di dati sperimentali per la caratterizzazione di materiali iperelastici (gomme), ed effettuare verifiche a fatica secondo l'approccio "strain life" (in aggiunta al tradizionale "stress life"). Infine, in 'Design Modeler' - il modulo per la modellazione geometrica parametrica - è ora possibile estrarre le superfici medie di corpi solidi ripristinando in automatico la connessione ai bordi. Solver Technology Applicazioni termo-meccaniche e strutturali. Nuovi elementi di contatto di tipo "linea" (CONTACT 176) permettono di simulare fenomeni di contatto fra elementi 'beam' o fra elementi solidi e 'shell' ed elementi 'beam'. Il contatto può essere di tipo puntiforme (es. reti di protezione autostradale, corde di una racchetta da tennis), o fra linee parallele (es. trefoli di un cavo) oppure fra due tubi che scorrono l'uno dentro l'altro. La possibilità di definire proprietà di attrito anisotropo, e ulteriori miglioramenti nella convergenza (keyoption 6) rendono ulteriormente evidente la caratteristica di ANSYS di essere l'unico codice ad elementi finiti di tipo implicito capace di simulare i più svariati fenomeni di contatto. La nuova possibilità di includere effetti giroscopi (che si aggiunge alle funzionalità esistenti per la soluzione di problemi agli autovalori con smorzamento e matrici asimmetriche) estende notevolmente l'applicabilità di ANSYS allo studio della dinamica dei rotori, incluse le condizioni di stabilità e l'individuazione delle velocità critiche (anche generando internamente ad Ansys diagrammi di Campbell). Nuovi elementi "interface" (INTER ) permettono di simulare fenomeni di frattura o di delaminazione di compositi laminati. Sempre per questi si segnalano la possibilità di impiegare gli 10

11 elementi SOLID 190 e SOLID 186 come multilayer in ambito non lineare, e l'integrazione con il software FIBER-SIM. Altre novità riguardano i materiali iperelelastici con anisotropia, nuovi modelli per i geomateriali, la possibilità di sfruttare il 'rezoning' per materiali plastici (es. simulazione di processi di stampaggio), il criterio 'middle step residual' per il miglioramento della accuratezza e della convergenza delle analisi in transitorio. Applicazioni per l'elettromagnetismo e la multifisica. Nell'ambito delle applicazioni per l'elettromagnetismo di alta frequenza è disponibile una nuova definizione di condizione di porta su base modale. Questa funzionalità semplifica radicalmente la preparazione di modelli di linee di trasmissione per l'analisi di diversi tipi di dispositivi microelettromeccanici quali Integrated Circuit (IC), Radio Frequency Identification (RFID) e Radio Frequency (RF). Le prove svolte dimostrano una riduzione dal 30% al 50% dei tempi di soluzione e delle richieste di memoria, ed una maggiore accuratezza dei risultati. Il solutore parallelo di ANSYS 10.0 è esteso alle analisi in campo elettromagnetico: ANSYS diviene così l'unico software disponibile sul mercato capace di affrontare problemi di grandi dimensioni (ordine dei 100 milioni di gradi di libertà o superiori). Nella simulazione CORSI 'SEI SIGMA' NELL' OFFERTA DIDATTICA DI TCN Il consorzio TCN ha recentemente concluso un accordo con il professor Paolo Citti, del Dipartimento di Meccanica e Tecnologie Industriali dell' Università di Firenze, per lo svolgimento di tre corsi, in sequenza, sul tema del 'sei sigma'. Il prof. Citti è presidente dell' Accademia Italiana del Sei Sigma (www.aiss.it), ed una delle massime autorità nel tema specifico, con vastissima esperienza in applicazioni per l'industria. Il metodologia Sei Sigma si è ormai affermata come la strategia più efficace nel miglioramento dell'efficienza aziendale con conseguente riduzione dei costi, sia diretti che indiretti. L'approccio può essere applicato non soltanto alla parte strettamente produttiva ma anche a tutte le aree non produttive quali ufficio commerciale, acquisti, risorse umane, progettazione, etc. I corsi sono, rispettivamente: corso base (livello Green Belt), corso avanzato (livello Black Belt), e corso finalizzato all'implementazione del metodo in azienda. Si tratta di corsi con una forte componente applicativa: essi prevedono, infatti, che le conoscenze apprese durante la formazione siano subito applicate a progetti concreti aziendali, in modo da radicare le competenze acquisite e valutare "sul campo" le peculiarità e potenzialità del metodo. La prima edizione dei corsi sarà tenuta presso Elasys, a Pomigliano. Parte del materiale sarà reso disponibile anche in Internet, sotto il portale Improve.it. I corsi sul 'sei sigma' si affiancano ad altri, già erogati da TCN, in tema, ad esempio, di 'design for quality', ottimizzazione, progettazione collaborativa. Per ulteriori informazioni: multiphysics in modalità diretta l'accoppiamento strutturale-termico-elettrico è stato migliorato con l'inclusione dello smorzamento termo-elastico (TED), un importante meccanismo di dissipazione interna nel caso di metalli, ceramiche e MEMS (resonator beam). Incrementi delle prestazioni In aggiunta ad Ethernet e Gigabit Ethernet (GigE), ANSYS 10.0 supporta ora Myrinet e InfiniBand. Questo consente di utilizzare clusters di prestazioni rilevantissime, a costi molto inferiori rispetto alle configurazioni precedenti. In quest'ambito (configurazione hardware ad alte prestazioni e basso costo), ANSYS Workbench ora è supportato da Windows XP 64 bit per i processori AMD e EMT64. Questo elimina il limite a 2 Gb di utilizzo della memoria, a volte lamentato dagli utenti che si trovano a dover risolvere modelli di grande dimesione in ambiente Windows. Rimangono inoltre disponibili, drante la soluzione, ulteriori spazi di memoria, utilizzati da ANSYS per evitare la scrittura di dati su disco, a vantaggio della riduzione dei tempi di calcolo. Di queste, e di altre novità dell' ultima release di ANSYS, si è discusso all'ansys User's Meeting italiano, svoltosi a Stezzano il 18 novembre. Per ulteriori informazioni: Ing. Roberto Merlo Responsabile di prodotto Ansys 11

12 È in arrivo MAGMASOFT 4.4 Nell'ultimo anno il programma ha registrato un grande successo. Presentata a Vicenza la nuova versione ormai prossima al rilascio Lo scorso 4 ottobre si è svolto presso l'incantevole Hotel Villa Tacchi, nelle vicinanze di Vicenza, il 4 Italian Users' Meeting MAGMAsoft. La location del meeting, una splendida Villa in stile Palladiano di fine '600, è caratterizzata dall'ampiezza degli spazi (interni ed esterni) e dalla fastosità con cui si presenta. I magnifici saloni si affacciano su immensi giardini ordinati e le camere, tutte arredate accuratamente, offrono il calore delle case familiari. La suggestiva Sala delle Muse ha accolto oltre 60 partecipanti provenienti da tutta Italia, ai quali Piero Parona ha dato il benvenuto aggiornandoli sull'andamento di EnginSoft e Magma, e illustrando il notevole successo commerciale che ha avuto MAGMAsoft in particolare nell'ultimo anno. Una sottolineatura particolare è stata data al ruolo che la simulazione di processo ricopre all'interno della Design Chain, e come le fonderie possano sfruttare le proprie competenze e gli investimenti in simulazione, per rafforzare il proprio ruolo sul mercato e valorizzare il loro contributo progettuale verso i clienti. La mattinata è proseguita con gli interventi dei partner tedeschi della MAGMA Gmbh, che hanno presentato la nuova versione 4.4., il cui rilascio è ormai prossimo. Sono state molto apprezzate le nuove possibilità introdotte nel post-processore ed i nuovi moduli Composer e Viewer, i quali sfruttano la connessione web per favorire lo scambio e la condivisione delle simulazioni con l'esterno (clienti, fornitori, collaboratori ). Roberto Ratti e Fabrizio Magugliani, di Linux Networx, hanno attirato l'attenzione dei partecipanti con la descrizione della loro soluzione cluster, studiata appositamente per accogliere la versione parallela su piattaforma PC Linux di MAGMA. Dopo il pranzo, servito nella caratteristica Sala degli Stemmi, è stata data la parola a Matteo De Poi (Perucchini), a Paolo Bovero (Teksid Aluminum) e a Daniele Bianchi (Mazzucconi), i quali hanno presentato delle interessanti esperienze tratte da attività svolte nelle rispettive aziende. Gli interventi conclusivi di Emilia Dalla Corte, Giampiero Scarpa e Nicola Gramegna hanno completato l'illustrazione delle novità presenti nella nuova versione e degli sviluppi futuri. In particolare il nuovo modulo di ottimizzazione MAGMAfrontier ha suscitato notevole interesse e non è difficile prevederne già da ora una grande richiesta. Per ulteriori informazioni: Ing. Nicola Gramegna Responsabile MAGMASOFT 12

13 Nuove releases dei prodotti Moldflow Le nuove releases dei prodotti Moldflow, in particolare MPI5.1 (rilasciata in primavera) e MPA7.2 (rilasciata a fine estate) presentano sostanziosi miglioramenti, le cui novità possono essere sintetizzate nei seguenti punti Release MPI 5.1 Interfaccia verso ANSYS. Le proprietà termo-strutturali del materiale, l'orientazione delle fibre, gli stress residui indotti dal processo di iniezione (solo per modelli Midplane) e dal ritiro volumetrico possono essere esportate verso ANSYS, per svolgervi analisi strutturali più realistiche, nella logica della 'design chain'. Questa funzionalità è utilizzabile con modelli Midplane e MPI/3D. Strumenti per la meshatura. I miglioramenti introdotti nella meshatura sono misurabili nell'incremento dal 20 al 50% della velocità, e corrispondente riduzione dal 10 al 40% dell'utilizzo della memoria nel caso di modelli MPI/3D. È disponibile anche un nuovo 'tool' per la riparazione manuale di elementi solidi tetraedrici. Solutore È stata aggiornata la modalità di valutazione dei risultati di short-shot (mancato riempimento). È stata migliorata (in MPI/3D) la simulazione del riempimento lungo percorsi non simmetrici in multiimpronte o in parti simmetriche. È stata, infine, modificata la modalità di previsione di ritiro in MPI/3D (analisi di warpage). Post-processamento. Tra i principali miglioramenti introdotti, è stata ridotta significativamente la quantità di memoria richiesta per la visualizzazione dei risultati di modelli 3D di grande dimensione. Sono state, poi, aggiunte nuove funzionalità quali la possibilità di differenziare i fattori di scala per ogni singola componente di 'warpage' e di rappresentare con frecce o segmenti l'orientazione delle fibre. Release MPA 7.2 Geometry Adviser È stato aggiunta una nuova funzionalità che consente di controllare l'idoneità del modello geometrico all'analisi e suggerisce eventuali modifiche, identificando, ad esempio, parti massive che potrebbero essere assottigliate per ridurre tempi di ciclo. Le zone critiche possono essere riparate tramite Magics STL Export, o Moldflow CAD Doctor. Bilanciamento naturale È stato aggiunto un nuovo strumento che consente di scegliere (da libreria) layout di alimentazione naturalmente bilanciati di comune utilizzo. Se si opera in questo modo, le analisi vengono poi svolte su una singola cavità ed estrapolate, quindi, all'intero layout (Naturally Balanced Mode). Il layout finale può poi essere convertito in un layout multi-cavità, se si vogliono studiare gli effetti del raffreddamento. Modellazione circuiti di raffreddamento. È stato reso disponibile il Cooling Circuit Adviser per semplificare ed accelerare la creazione dei circuiti di raffreddamento, impostando, ad esempio, il diametro dei canali, la distanza dal piano di separazione e l'estensione oltre il contorno dello stampo; selezionando ed assegnando le proprietà a più linee contemporaneamente e specificando l'ingresso del fluido di raffreddamento. Proprietà di linee di saldatura e di intrappolamenti d'aria. Possono essere visualizzate in forma tabulare varie proprietà relative a una specifica linea di saldatura o di un intrappolamento d'aria. Tra queste: la temperatura del fronte del flusso, la caduta di pressione, la pressione di iniezione e il tempo di riempimento all'istante di formazione del difetto. Altre nuove funzionalità. È ora possibile: richiedere diversi risultati locali contemporaneamente (query); importare la geometria dei canali di alimentazione in formato IGES; salvare le animazioni in formato AVI e utilizzarle come default nel report. Per ulteriori informazioni: Ing. Mirko Facco Responsabile di prodotto Moldflow 13

14 Transvalor presenta FORGE 2005 È stato rilasciato il nuovo ambiente di simulazione Forge 2005, in cui convergono i precedenti applicativi Forge 2 e Forge 3. Nel mese di ottobre è stato rilasciato da Transvalor il nuovo ambiente di simulazione Forge 2005, che consente di trattare l'intero processo di stampaggio a caldo o a freddo dei più svariati componenti (alberi, giunti, ingranaggi, flange, raccordi, cuscinetti, bulloni, viti, fastener, ), seguendo i vari stadi della forgiatura anche in presenza di cinematiche complesse (stampi flottanti o precaricati) e sino alle fasi di raffreddamento, tranciatura bave e trattamenti termici. Forge 2005 nasce dall'unione dei due programmi Forge 2 e Forge 3, dedicati rispettivamente alla simulazione di processi assialsimmetrici (2D) e di qualsivoglia geometria (3D), sfruttando gli aspetti più avanzati sviluppati in ognuno di essi. Il prodotto di convergenza è stato, però, completamente ridisegnato, tenendo dovuto conto delle richieste provenienti dagli utilizzatori. Così lo è stata l'inferfaccia utente, ora ben più efficiente ed intuitiva, e costruita per ridurre drasticamente l'impegno necessario ad impostare i modelli ed il calcolo. Le principali novità di Forge 2005 sono descritte nel seguito. Pre-processore. Sono stati modificati tutti i modelli di processo, che ora consentono di calcolare al termine della deformazione l'effetto di pause di raffreddamento tra le fasi nel caso di stampaggio a caldo o il ritorno elastico del pezzo nel caso di deformazione a freddo. È stata estesa, inoltre, al formato STEP l'importazione della geometria del pezzo e dello stampo, ed è stato modificato l'algoritmo che presiede alla 'meshatura' della superficie, ottenendo al contempo migliore qualità geometrica e riduzione del tempo di calcolo. Sempre in sede di preparazione delle analisi, dopo aver importata la geometria, è ora possibile valutare l'appoggio del pezzo sullo stampo per effetto della gravità ed il raggiungimento dell'equilibrio, arrivando così ad individuare rapidamente (anche attraverso la nuova opzione di vista in sezione) la miglior posizione possibile del pezzo rispetto allo stampo. Altre nuove opzioni per la gestione di geometrie con piani di simmetria (specchiatura, taglio e trasferimento da 2D a 3D) semplificano ulteriormente la generazione dei modelli. Database dei materiali e delle presse. Il database dei materiali è stato ulteriormente arricchito di nuove referenze ed ora riporta le curve di deformazione a caldo ed a freddo, le caratteristiche elastiche e le proprietà termiche di oltre 800 leghe ferrose e non ferrose. In termini di nuovi modelli di cinematica, è possibile impostare attraverso i parametri di macchina la pressa a ginocchiera, che si affianca, quindi, alle presse meccaniche ed idrauliche tradizionali già conenute nel database. Per quanto riguarda le presse ad energia, magli e presse a vite, sono stati migliorati i modelli che tengono conto della resistenza della macchina e del calo di efficienza al procedere dei colpi (ad esempio attraveso una nuova opzione che consente di arrestare il calcolo al raggiungimento di una altezza prefissata di stampaggio). 14

15 Descrizione dei processi. È stato migliorato il modello dedicato al ring-rolling con l'introduzione di leggi cinematiche di mandrino e coni in funzione delle dimensioni dell'anello in fase di laminazione e di arresto del processo al raggiungimento di un determinato diametro esterno. Il modello per il calcolo della tranciatura tiene ora conto dello scorrimento iniziale del materiale prima dell'innesco dell'evento di rottura. Solutore. Il solutore è stato migliorato in modo sostanziale, sia nel controllo della sequenza operativa, che nelle routine di calcolo vere e proprie. È stato infatti sviluppato un nuovo strumento, il "Computation Manager", che permette di gestire le analisi in fase definendone la cascata e gestendo e precedenze (ad esempio in relazione ai tempi di calcolo previsti). Il solutore 3D consente ora l'effettuazione di analisi in calcolo parallelo sia sul pezzo che su eventuali stampi deformabili, con una decisa riduzione dei tempi di calcolo. È quindi possibile ottenere nel corso della deformazione la distribuzione delle sollecitazioni in superficie ed all'interno degli stampi, individuando le situazioni più critiche di possibile rottura degli stessi, correlandone la causa ai flussi di materiale ed alle deformazioni presenti nel pezzo in quel momento. La possibilità di calcolare gli stampi in modo accoppiato diviene fondamentale per i processi di stampaggio a freddo, per i quali è possibile impostare e valutare stampi forzati per blindaggio e configurazioni flottanti con molle o cuscini idraulici. Per queste tipologie di analisi è necessaria una notevole potenza di calcolo: Forge 2005 è un codice che sfrutta al meglio le architetture multi-processore e viene distribuito anche in una versione cluster Windows\Linux in grado di abbattere drasticamente i tempi di calcolo e trattare agevolmente modelli complessi. Infine durante la soluzione le nuove funzionalità per la meshatura più sopra descritte producono un infittimento della mesh nelle zone di maggior deformazione, e, quindi, un decisivo miglioramento della qualità dei risultati e nell'efficienza complessiva del calcolo. Il "File Manager" è stato completamente riprogettato per consentire una più immediata gestione dei file di risultati. Post-processore. Sono ora disponibili nuovi risultati, che rispondono alle richieste espresse dagli utilizzatori. Tra questi, ad esempio, la possibilità di seguire lo spessore del componente nel corso dell'analisi. In generale, poi, i risultati disponibili sono stati riorganizzati in due gruppi: risultati base, di utilizzo più frequente, e risultati avanzati, per indagini più accurate. È proseguito inoltre lo sviluppo delle funzioni di confronto dei risultati attraverso l'introduzione di un linguaggio macro in grado di garantire le medesime opzioni in tutte le viste attive. Sono stati aggiunti utili punti di vista normali ad un piano di vista in sezione, riferimenti alle dimensioni geometriche del particolare e nuove scale per i risultati. Concludendo si può affermare che Forge 2005 è un software completamente nuovo, che ha raggiunto una notevole semplicità d'uso, grazie all'esperienza accumulata con le versioni precedenti ed ai suggerimenti provenienti dagli utilizzatori. Per queste caratteristiche il software si presta ad essere utilizzato con facilità e profitto in qualsiasi contesto tecnico in cui si progettino prodotti da ottenersi mediante stampaggio e si vogliano ottimizzare i relativi processi. L'impatto dell'applicazione di Forge 2005 sul miglioramento della qualità dei pezzi, sulla riduzione degli sprechi di materiale e sull'aumento della durata degli stampi e delle macchine di stampaggio piò essere apprezzato sin dalle prime applicazioni. EnginSoft, che distribuisce e sostiene il software in Italia, è pronta a dare evidenza di queste affermazioni sia attraverso lo svolgimento di progetti pilota che provvedendo al trasferimento di tecnologia. Per ulteriori informazioni: Ing. Marcello Gabrielli Responsabile Forge

16 IDEAL Project International Conference IDEAL Project International Conference - 7th October Lecce, Italy Guest event of TCN CAE 2005 Nel contesto del convegno TCN CAE 2005 a Lecce si è svolto lo worksop di presentazione del progetto IDEAL alla comunità scientifica. Finanziato dalla Comunità Europea (IP, Framework V), il progetto si prefiggeva di tracciare percorsi progettuali che, utilizzando tecnologie software per la sperimentazione virtuale e l'ottimizzazione, consentissero di produrre componenti in lega di alluminio(per l'industria automobilistica) di proprietà ottimali rispetto all'utilizzazione specifica. Il progeto si chiude a dicembre di quest'anno, e - come ha osservato il coordinatore, ing. Giuseppe Cupito del Centro Ricerche Fiat - si può ben dire che il risultato atteso sia stato conseguito. In particolare è stato messo a punto il software MAGMAfrontier, che consente di ottimizzare la produzione di getti in alluminio, in ottica multidisciplinare e multi-obiettivo. The IDEAL International Conference was a guest event of TCN CAE 2005 in Lecce (Italy) which provided a high profile platform for the prsentation of the project's results. The newsworthy presentations of the WP_leaders anticipated the main outcomes of the European project to be fulfilled in December The deliverables and milestones have been satisfied with positive upshots in agreement with the project workplan. The future competitiveness of the foundry industry is maintainable only if foundries are part of the design routines of new components, to improve both performance and reliability of Aluminium castings. For this purpose concurrent engineering has achieved advantage by implementation of the software integration tools and methodologies that can play a considerable role for innovation and optimisation of cast aluminium components. The project was illustrated by the coordinator (Mr. Giuseppe Cupitò - Centro Ricerche Fiat) introducing the architecture of the project, the partnership and the main project outputs (fig 1). The successive presentations showed the capabilities of the new interfaces to link simulation software to structural and crash analysis codes as well as the automated process optimisation tool. Clearly, the necessary theoretical background for these new codes comes Fig. 3a - MAGMAfrontier: application sphere of casting optimization tool Fig. 1a - Project structure and virtual optimization loop Fig. 1b - Some demonstrating components Fig. 2a - MAGMAlink: data transfer from casting simulation tool and FEM code Fig. 2b - Comparison of CT data and simulated defect prediction Fig. 3b - Definition of quenching heat transfer coefficient by inverse optimization problem from the investigations, correlations and analytical approaches of the previous technological packages of the project. In other words, the Work Packages 1 and 6 have acquired benefits from the results of the other WPs where the simulation capabilities have been developed on the basis of experimental activity. CAE methodologies have gained an important role in the design phases both of components and of processes in order to support the different phases of the production chain of a component (fig. 2). 16

17 The achieved outcome of the WP6 is a multi-objective optimization tool (called MAGMAfrontier) that, sitting on the simulation codes, can drive the virtual prototyping sequence to find the best compromise of optimal designs, taking into account various design and process variables and constraints, as well as different (and sometimes subjective and/or conflicting) technical, marketing and product metrics (fig. 3). Fig. 4a - Experimental techniques to control the cooling rate of aluminium alloy The specific aspects of each technical packages have been the purpose of the other exhibitions, as described below. From a general viewpoint, the links between processing, microstructure and final properties were qualitatively known. Some correlation were availa- Fig. 5b - New simulation results for die casting components ble between cooling rates (or local solidification time) and secondary dendrite arm spacing (SDAS), as well as between SDAS and mechanical properties. A new micro-modelling for aluminium alloys tool has been worked out in order to take into account the most important microstructure features: size, shape and amount of the phases and defects (oxide films and porosities). The ultimate mechanical properties can be estimated based on the specific microstructure and the quality mapping arising from casting process (fig. 4). In the project the quality mapping has been the interface between simulation of microstructure and the prediction of properties by casting simulation. The key point has been certainly the definition, from empirical approaches and rules, of criteria for correctly predicting the various kinds of defects that can arise during the filling of the die cavity, which is the most critical stage in diecasting processes. One of the main targets of numerical simulation of casting processes have been the prediction of defects characteristics and localisation (fig. 5). The purpose of the work package 4 has been the development of a module for modelling the heat treatment process and the integration of the module in a tool for simulating the manufacturing chain in order to provide more accurate initial conditions for the subsequent structural analysis, downstream simulation (fig. 6). Fig. 7a - LHIP and conventional post casting treatments Fig. 4b - Prediction of tensile strength based on microstructure Fig. 5a - Work flow to define the software implementation and the quality mapping results Fig. 6a - Casting stresses are related to thermal history and heat treatments Fig. 6b - Residual stresses and plastic deformation after the artificial aging of a cylinder head Fig. 7b - Investigation of mechanical properties of a treated aluminium cylinder head The modelling of conventional heat treatments, which are typically used for gravity cast aluminium alloys, has been finalized to evaluate of the final mechanical characteristics of aluminium alloy castings, as well as to make a more accurate selection of the timetemperature parameters (fig. 7). For more informations: 17

18 ANSYS-CFX sviluppa la ventola per i NUOVI DAILY IVECO L'evoluzione della normativa EURO4 sul controllo delle emissioni, richiede ai costruttori la revisione di diverse componenti dei propri veicoli. Nel contempo aumentano le esigenze dei clienti che richiedono sempre più economia di esercizio, comfort e standard qualitativi elevati ed un comportamento generale del proprio veicolo pari a quello di un'automobile. Da sempre attenta a rispondere alle richieste dei propri clienti, oltre che all'evoluzione del mercato, con veicoli al top della produttività, nel pieno rispetto dei requisiti ambientali, Iveco ha deciso di avvalersi delle migliori competenze e delle più avanzate tecniche di progettazione, per sviluppare nuovi impianti di raffreddamento che equipaggeranno i mezzi della gamma leggera. Componente dei nuovi impianti, la ventola di raffreddamento del motore assume un ruolo chiave, essendo ad essa richiesto di fornire più portata e prevalenza, abbattendo la rumorosità, in condizioni di lavoro ad elevata sollecitazione strutturale. Con questo scenario di problematiche multidisciplinari da risolvere, in ambito fluidodinamico, strutturale, acustico e tecnologico, Iveco si è rivolta ad EnginSoft, che con il suo staff di ingegneri specializzati in diversi settori delle applicazioni CAE avanzate si è rivelata come interlocutore ideale per affrontare sfide di questo tipo. Gli strumenti Tra i diversi applicativi CAE di cui EnginSoft dispone, è subito emerso che ANSYS-CFX, anche grazie ad alcuni moduli verticalizzati per l'analisi delle turbomacchine, si sarebbe prestato bene allo scopo. In particolare il modulo CFX-Bladegen consente la progettazione delle pale della ventola partendo dalla definizione degli angoli di flusso della pala, gli spessori e in generale tutte le grandezze controllate dal progettista, verificando contemporaneamente la fattibilità dello stampo. La sua connessione con il modulo di fluidodinamica CFX ed il modulo strutturale ANSYS, permette per ogni ventola progettata di effettuare veloci verifiche sia dal punto di vista delle prestazioni fluidodinamiche che degli stress e spostamenti strutturali. Si vuole puntualizzare che CFX ed ANSYS dispongono oggi di una modalità FSI (acronimo per Fluid Structure Interaction), che permette di scambiare carichi fluidodinamici e deformazioni strutturali tra i due moduli in modalità bidirezionale. Tale opzione è fondamentale nell'analisi strutturale di una ventola in quanto oltre ai carichi centrifughi vengono applicati in ANSYS anche i carichi derivanti dalle pressioni fluidodinamiche calcolate da CFX mediante l'interfaccia FSI. La ventola Per l'impostazione della nuova ventola, si è partiti dal componente precedente, (EURO3) che presentava due versioni a 9 ed a 12 pale. Così Iveco ha deciso di investire in nuove tecnologie, trasformando la sfida, rappresentata dalle normative e dalle richieste di mercato, in una opportunità per ottenere un prodotto di eccellenza. In particolare, si è deciso di esplorare le possibilità di aumentare l'efficienza, e allo stesso tempo abbassare la potenza assorbita. Il Team di lavoro, costituito da Iveco, Enginsoft, Denso Thermal Systems (responsabile della fornitura del nuovo di raffreddamento), Seeber (responsabile della prototipazione e dell'industrializzazione della nuova ventola), ha dovuto tener conto di una serie di vincoli di carattere geometrico come: l'estensione assiale, il diametro massimo, di carattere fluidodinamico, come: la portata, la prevalenza, l'energia cinetica turbolenta, di carattere strutturale, come: gli spostamenti massimi ammessi sotto carico, le sollecitazioni massime ammesse sotto carico, e di carattere tecnologico e di processo, per impostare la progettazione di una ventola completamente nuova. In sintesi i requisisti da soddisfare erano: Diametro massimo Massima estensione assiale Minimo momento d'inerzia Portata di raffreddamento Prevalenza tra mascherina, radiatore ed uscita ventola 18

19 ANSYS-CFX sviluppa la ventola per i NUOVI DAILY IVECO Massimo sforzo della ventola alla prova centrifuga per la vita a fatica Deformazioni termiche per valutare gli sforzi termici e le eventuali interferenze Massimo sforzo allo spunto per verificare eventuali rotture dovute all'accelerazione iniziale Si è partiti da una ipotesi di ventola ad 11 pale, che Bladegen e CFX hanno evidenziato dare subito dei buoni margini dal punto di vista fluidodinamico, ma che con il suo eccessivo peso non permetteva l'inserimento di un anello esterno sulle pale. Pertanto il progetto si è evoluto verso una serie di ventole con un numero di pale ridotte e con un carico di pressione sulla pala superiore per mantenere le prestazioni, portando dopo diverse iterazioni a due soluzioni finali che sono state infine prototipate da Iveco insieme a Seeber: Ventola a 9 pale senza anello Ventola a 7 pale con anello Le prestazioni finali delle due ventole si sono rivelate ottimali sotto diversi aspetti: quello fluidodinamico, quello strutturale e quello acustico; in particolare: La rumorosità si è ridotta di 4 db, incrementando il comfort acustico cabina La potenza richiesta si è abbassata del 25%, con effetto benefico sulla riduzione consumi La portata è stata aumentata del 10%, a tutto vantaggio dello scambio termico e del soddisfacimento delle nuove normative INNOVARE LA PROGETTAZIONE, CHIAVE DEL SUCCESSO Il 20 Ottobre a Bologna sono stati illustrati in un seminario i vantaggi dell'integrazione del CAE nella progettazione meccanica Grande interesse tra i partecipanti e soddisfazione per lo staff tecnico-commerciale che il 20 ottobre, al Savoia Hotel di Bologna, ha coordinato il seminario sui vantaggi derivanti dall'integrazione delle tecnologie della sperimentazione virtuale nella progettazione meccanica. L'evento ha richiamato aziende del settore metalmeccanico e consulenti interessati ad avere un quadro aggiornato sul tema. L'argomento guida dell'evento è stato la simulazione dinamica di sistemi meccanici pluri-articolati (il cosiddetto 'multi-body'). Il seminario ha evidenziato come il multi-body possa essere il punto di partenza rispetto ad altre applicazioni, quali la verifica strutturale, la previsione di vita a fatica, la radiazione acustica, i controlli. E questo, a maggior ragione, se tali attività sono svolte con l'aiuto della sperimentazione virtuale. È sata data evidenza anche ai vantaggi conseguibili impostando i modelli in modo parametrico: facilitazione dell'esplorazione dello spazio di progetto, e possibilità di promuovere studi di ottimizzazione multiobiettivo utilizzando l'ambiente modefrontier. L'attenzione dei partecipanti è stata catturata attraverso esempi ripresi dalla ventennale esperienza di EnginSoft nel settore del CAE applicato alla progettazione di macchine automatiche, dispositivi di azionamento, elettrodomestici, veicoli e sottosistemi meccanici in generale. Le applicazioni hanno messo in luce concretamente le sinergie derivanti dalla simulazione integrata, quantificando e qualificando i vantaggi con indici di interesse manageriale. Il messaggio che meglio sintetizza i risvolti del seminario è quello di "innovazione della progettazione come chiave per il successo", tema che costituisce una delle voci principali della mission aziendale di EnginSoft. Per ulteriori informazioni: Tutti i vincoli sugli sforzi e le deformazioni di carattere strutturale sono stati soddisfatti. In sostanza, l'efficienza della ventola è stata notevolmente migliorata con un accurato progetto fluidodinamico, conseguentemente sono stati incontrati anche i requisiti strutturali ed acustici con estrema facilità. Il tutto ha permesso di ridurre il numero di prototipi fisici, e arrivare in ogni caso allo stadio prototipale, oltre che in tempi brevi, con la ragionevole certezza di non dover riintervenire sul progetto. Si ringrazia per il supporto e la critica dei risultati gli ingg. Repetto, Scavarda e Stecco di IVECO. Per ulteriori informazioni: Ing. Lorenzo Bucchieri CFD Manager 19

20 Come risparmiare sulla lamiera stampata I costi si possono ridurre anche del 15%. Se n'è parlato a novembre in due seminari organizzati assieme alla Forming Technologies Inc. Doppio successo di partecipazione, il 10 e l'11 novembre, per i due seminari che si sono svolti a Orbassano e a Bergamo sul tema "La ricerca del 10-15% di risparmio sul peso e sui costi di particolari in lamiera stampata". I seminari, organizzati in collaborazione con l'ingegner Iammarino del gruppo di Forming Technologies del Centro ricerche Fiat, presentavano in anteprima per l'italia le soluzioni dedicate da FTI alla riduzione dei costi per le parti stampate in lamiera. Nel primo caso, la prestigiosa location del CRF è stata scelta in quanto il seminario era dedicato al settore Automotive e perché, come ha sottolineato Iammarino nel suo intervento introduttivo, il CRF ha da alcuni anni un gruppo di ricercatori dedicati allo studio dei processi di formatura della lamiera e laboratori attrezzati per le prove sperimentali. Mark Coleman, Director of Channel Sales della FTI, che recentemente ha siglato con EnginSoft un accordo di distribuzione per l'italia dei suoi prodotti, ha illustrato brevemente alcuni casi di successo di Honda e Volvo, dimostrando come l'ottimizzazione dei costi possa essere raggiunta con strumenti dedicati e di facile utilizzo. Piero Parona ha sottolineato ancora una volta come la simulazione numerica rappresenti in molti casi l'unico mezzo per ottenere prodotti di qualità superiore, in minor tempo e con minori costi, ed ha invitato i presenti a iniziare a considerare seriamente la prototipazione virtuale come un investimento non più rimandabile. Francesco Linares, responsabile tecnico dei prodotti FTI, ha accompagnato i partecipanti in questo viaggio verso la riduzione dei costi, illustrando con esempi e spiegazioni i diversi prodotti che compongono la Forming Suite di FTI a partire dalle fasi di blanking, di nesting, di formability e di cost reduction. I partecipanti, in rappresentanza di importanti OEM e Tier1 italiani, hanno mostrato un notevole interesse ai temi proposti e si sono detti disponibili ad approfondire su propri casi specifici l'applicazione delle tecnologie presentate. Uguali soddisfazioni per gli organizzatori alla replica del seminario il giorno seguente, nella sede bergamasca di EnginSoft. Con l'augurio che questo porti rapidamente i nostri clienti italiani ad ottenere i significativi successi che molti loro concorrenti stranieri hanno già raggiunto. Per maggiori informazioni: Ing. Francesco Linares Responsabile Prodotto FTI FTI Continues Growth Expansion in Europe Oakville, ON, CANADA - November 23, 2005 Forming Technologies Inc. (FTI), the world's leading developer of software for the design, simulation, and costing of sheet metal components, and EnginSoft S.p.A., one of the largest and most experienced CAE solutions provider in Italy, today announced an agreement designed to enable EnginSoft to be a Preferred partner of FTI software and further cementing their Italy automotive clients. EnginSoft boasts a team of more than 80 engineers (in 5 offices) with unparalleled knowledge and expertise in all engineering fields such as, structural engineering, durability, multi-body dynamics, vibration mechanics, fluid dynamics, metal forging, casting, acoustic, and more. They will now expand their offerings to include solutions in cost reduction and formability analysis of sheet metal components. EnginSoft's Managing Director Stefano Odorizzi said: "This agreement further reinforces the knowledge of Forming Technologies Incorporated in the Italian market through EnginSoft technologies and our corporate strength. The new cooperation will confirm EnginSoft's leadership position on CAE software distribution and ensure increased customer satisfaction." "This agreement is consistent with our growth strategy of offering our customers localized sales and support," states Michael Gallagher, VP Sales and Marketing of FTI. "EnginSoft and FTI have similar core values and corporate philosophies and an underlying desire to bring value to the bottom line for our customers. The synergy between us will enable our customers to become more efficient, optimize their costs, and ultimately accelerate their design-to-manufacture time". About Forming Technologies Forming Technologies Incorporated (FTI) is the world's leading developer of computer aided engineering software for design, and simulation of sheet metal components. For the past 16 years, FTI has provided OEMs and suppliers in the automotive, aerospace, and appliance industries with innovative software and training solutions designed to reduce development time and material costs. FTI has trained over 10,000 engineers in Formability and Die Design and is considered the Best in Class around the world for their industry training programs. FTI and it's global network of business partners provide sales and technical support to customers in more than 35 countries. For more information, please visit the company's website (www.forming.com). 20

Key partner in Design Process Innovation

Key partner in Design Process Innovation 001000101001010 Key partner in Design Process Innovation Progettare con gli occhi rivolti al futuro: questo è in sintesi il mio sogno, il mio obiettivo, che condivido quotidianamente con i miei collaboratori.

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