Guida dell'utente. Modulo opzionale grande e software per l'unidrive. Codice prodotto: Versione numero: 2

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Guida dell'utente. Modulo opzionale grande e software per l'unidrive. Codice prodotto: 0460-0067 Versione numero: 2"

Transcript

1 Guida dell'utente Modulo opzionale grande e software per l'unidrive Codice prodotto: Versione numero: 2

2 Informazioni sulla sicurezza Le persone addette alla supervisione e all'installazione o alla manutenzione dell'impianto elettrico di un convertitore e/o di un'unità opzionale esterna devono possedere una qualifica professionale e una competenza specifiche. A tal fine, il personale incaricato di tali operazioni deve essere messo nelle condizioni di potere studiare attentamente questa Guida dell'utente prima di iniziare il ciclo di lavoro e, se necessario, di discuterne con i propri responsabili. Le tensioni presenti nell'azionamento e nelle unità opzionali esterne possono provocare gravi scosse elettriche ed essere mortali. La funzione di Stop dell'azionamento non interrompe le tensioni pericolose dai terminali dell'azionamento e dell'unità opzionale. Interrompere l'alimentazione di rete prima di procedere a qualsiasi intervento di servizio. Seguire le istruzioni di installazione. Per eventuali domande o dubbi, rivolgersi al fornitore dell'apparecchiatura. Al proprietario o all'utilizzatore spetta la responsabilità di assicurare che sia l'installazione dell'azionamento e di qualsiasi unità esterna opzionale, sia il modo in cui ne viene gestito il funzionamento e la manutenzione siano conformi ai requisiti previsti dalla Legge sulle condizioni di sicurezza e di igiene sul lavoro nel Regno Unito e alla legislazione, regolamenti e codici di comportamento pertinenti in vigore nel Regno Unito e in altri paesi. Il software dell'azionamento può contenere una funzionalità opzionale di avviamento automatico. Qualora sia attivata la suddetta funzionalità, occorre adottare tutte le misure precauzionali necessarie al fine di eliminare il rischio di lesioni per il personale durante interventi vicino o sul motore, oppure sulle apparecchiature da esso azionate, nonché di evitare danni ad attrezzature, utenti e operatori. Gli ingressi di Arresto e di Avviamento dell'azionamento non devono essere considerati sufficienti al fine dell'incolumità del personale. Se un pericolo per la sicurezza è associato a un avvio imprevisto dell'azionamento, occorre installare un dispositivo asservito di blocco per evitare che il motore possa essere messo in funzione involontariamente.

3 Informazioni generali Il costruttore declina ogni responsabilità derivante da inadeguata, negligente o non corretta installazione o regolazione dei parametri opzionali di funzionamento dell'apparecchiatura, nonché da errato adattamento del convertitore a velocità variabile al motore. Si ritiene che, al momento della stampa, il contenuto della presente Guida dell'utente sia corretto. Fedele alla politica intrapresa di continuo sviluppo e miglioramento, il costruttore si riserva il diritto di modificare, senza preavviso, le specifiche o le prestazioni del prodotto, o il contenuto della Guida dell'utente. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa Guida può essere riprodotta o trasmessa sotto nessuna forma né con alcun mezzo elettrico o meccanico, compresi la fotocopia, la registrazione o qualsiasi sistema di immagazzinamento o di recupero delle informazioni, senza autorizzazione scritta dell'editore. Copyright Settembre 2000 Control Techniques Drives Ltd Autore: CT SSPD Creato da AH, PB Codice di pubblicazione: 70ni2 Data di pubblicazione: Settembre 2000 Versione SW: File system V2.6.0 e successivi.

4 Indice 1 Introduzione Generalità Memoria Requisiti del PC Dati tecnici per l' Conoscenza di informatica dell'utente Installazione Procedura di installazione Configurazione del sistema Guida introduttiva Introduzione Esempio di programma DPL Creazione di un file DPL mediante l'uso del DPL Toolkit Programmazione DPL Intestazioni dei programmi Commenti Variabili Parametri Operatori Task e programmazione in tempo reale Istruzioni e funzioni Ottimizzazione dei programmi Puntatori dei parametri Definizione di alias (costanti) 4-18

5 5 DPL Toolkit Generalità del DPL Toolkit Gestione dei file Modifica di un programma Applicazione di stili Compilazione ed esecuzione di un programma Come scaricare un programma Escuzione di un programma Funzionalità di monitoraggio e di debugging del programma Comunicazioni seriali Introduzione Collegamenti dell'hardware Comunicazioni ANSI Modi delle comunicazioni seriali Istruzioni ANSI Esempio di istruzioni ANSI Riferimento Task Istruzioni e funzioni 7-5

6 8 Funzioni Parametri del PLC Introduzione Fronti dell'encoder Posizione Abilitazione del controllore della posizione Valori predefiniti e di reset Descrizione dei parametri Diagrammi della logica Albero elettrico Funzione camma Commutazione del riferimento Unità temporizzatore/contatore Porte degli ingressi/uscite digitali Memoria non volatile Uso della porta RS232 per le comunicazioni da azionamento ad azionamento Funzioni di diagnostica Errori in fase di esecuzione Codici di allarme in fase di esecuzione Messaggi di errore del compilatore Gestione avanzata degli errori Parametri Parametri di impostazione dell' Parametri virtuali Modi della porta RS Parametri di uso generale 10-12

7 1 Introduzione Su un azionamento a velocità variabile come l'unidrive, le funzioni di sincronizzazione necessarie per il funzionamento corretto delle apparecchiature elettriche vengono eseguite in tempo reale dal suo stesso microprocessore. Ciò comporta però una riduzione della flessibilità del convertitore in quanto limita il microprocessore nei momenti in cui sta effettuando altre operazioni. Al fine di aumentare al massimo questa flessibilità, è possibile utilizzare un altro processore per l'esecuzione di programmi specifici per alcune applicazioni. Questo secondo microprocessore è l', il cui software può essere programmato per adattare facilmente il convertitore alle applicazioni. 1.1 Generalità L' è un microcomputer compatto integrato in un modulo opzionale grande che può essere installato facilmente negli Unidrive di qualunque taglia. Abbinato al DPL Toolkit, l' consente al programmatore di scrivere il software, oppure di utilizzare programmi già esistenti per incrementare la flessibilità di un Unidrive. DPL Toolkit (interfaccia Windows(tm)) Il DPL Toolkit, contenuto in due dischetti, è un programma che gira sotto le versioni 3.1x e 95 di Windows(tm) Microsoft(r). I programmi per l' vengono scritti su un PC host che utilizza il DPL Toolkit. L' impiega un linguaggio di programmazione di alto livello chiamato DPL (Drive Programming Language), per molti aspetti simile al BASIC. Il DPL è un programma compilato che permette all' di operare ad alta velocità. Il DPL Toolkit viene impiegato per scrivere, compilare e scaricare un programma DPL in un. Il Toolkit comprende inoltre una serie completa di funzionalità di debugging che rende possibile lo sviluppo e la verifica passo per passo del programma DPL. Il collegamento fra l' e il PC host viene realizzato mediante un cavo RS232 per comunicazioni seriali. Tale cavo deve essere utilizzato unicamente in fase di elaborazione, prova ed esecuzione del programma e può pertanto essere scollegato dopo che quest'ultimo è stato correttamente caricato. Issue code: 70ni2 Introduzione 1-1

8 collegato a un computer host mediante un cavo seriale 1.2 Memoria Il programma compilato per l' e il programma sorgente creato dall'utente vengono registrati nella memoria non volatile EEPROM nella scheda dell'. Questo tipo di memoria consente di caricare i programmi attraverso la porta seriale. Le versioni dei programmi possono essere facilmente aggiornate senza rimuovere circuiti integrati né utilizzare speciali apparecchiature di programmazione. Il sistema di archiviazione dell' consente di memorizzarvi unicamente un programma per volta. Il programma compilato può essere memorizzato insieme al codice DPL sorgente, consentendo così al tecnico del sito di leggere detto programma registrato nell' anche se il software non si trova sul PC host (se non è richiesta, questa opzione può essere disattivata). 1.3 Requisiti del PC Qui di seguito sono indicati i requisiti minimi per il DPL Toolkit: PC 386SX AT IBM compatibile, Windows(tm) 3.1, 4Mb RAM, DOS 5 Si raccomanda l'impiego di un PC 486 con 8MB RAM 1-2 Introduzione Issue code: 70ni2

9 1.4 Dati tecnici per l' Processore Intel bit RISC 96kb di memoria programma utente 8kb di RAM utente Clock di 16 MHz RS232 per la programmazione (ATIBM compatibile) RS485 per comunicazioni seriali permanenti 1.5 Conoscenza di informatica dell'utente La presente Guida dell'utente presume che l'utente abbia almeno una conoscenza base del programma Windows(tm) di Microsoft(r). Per le informazioni specifiche riguardanti l'esecuzione di operazioni in Windows(tm), fare riferimento alla Guida dell'utente Windows. Issue code: 70ni2 Introduzione 1-3

10 1-4 Introduzione Issue code: 70ni2

11 2 Installazione Avvertenza Le tensioni utilizzate nell'azionamento possono provocare gravi scosse elettriche ed essere anche mortali. La funzione di Stop dell'azionamento non interrompe le tensioni pericolose dall'azionamento stesso o dalla macchina comandata. C.A. all'azionamento almeno 15 minuti prima di procedere alla rimozione di ripari o all'esecuzione di interventi di servizio. 2.1 Procedura di installazione Ubicazione dell' nell'unidrive Per l'inserimento di un modulo opzionale grande nell'azionamento, fare riferimento alla Guida Unidrive dell'utente. Issue code: 70ni2 Installazione 2-1

12 2.2 Configurazione del sistema Connessioni del PC host Porta RS232 La porta seriale RS232, che costituisce un collegamento dedicato al PC host, richiede un connettore femmina a 9 vie di tipo D. Normalmente, sono disponibili sul mercato cavi già confezionati per le comunicazioni seriali RS232. Nella tabella qui sotto sono indicate le connessioni minime richieste fra l' e un connettore a 9 e a 25 poli di porta COM. N. polo connettore a 9 poli N. polo connettore a 25 poli La porta RS232 deve essere utilizzata esclusivamente per la messa in servizio in quanto non è compreso il suo isolamento né la protezione. Per la connessione a un PC host, attenersi alle istruzioni seguenti: 1 Quando si inserisce la spina, accertarsi che non si sia formata una carica elettrostatica. 2 Utilizzando un cavo di lunghezza non superiore a 3 metri, collegare un cavo RS232 alla porta seriale RS232 sull' e a quella seriale per le comunicazioni situata sul PC host. Installazione del DPL Toolkit nel PC host Seguire una delle procedure riportate sotto: Windows 3.1 Il DPL Toolkit richiede una memoria di computer non inferiore a 4Mb. Tale memoria può essere RAM oppure virtuale. La memoria virtuale può essere impostata nella sezione 386 avanzato del Pannello di controllo di Windows. 1 Avviare Microsoft Windows 2 Inserire il disco 1 del DPL Toolkit nel drive A: del PC host. 3 Nel Program Manager di Windows, selezionare File nella barra dei menu e poi Run. 4 Digitare A:\SETUP. 5 Fare clic su 2-2 Installazione Issue code: 70ni2

13 Windows 95 1 Inserire il disco 1 del DPL Toolkit nel drive A: del PC host. 2 Nel menu, selezionare Run... 3 Digitare A:\SETUP. 4 Fare clic su Scaricamento del file System L' è sprovvisto di software di sistema precaricato. La prima operazione consiste pertanto nel programmare tale software mediante l'uso del DPL Toolkit. Seguire la procedura riportata sotto: 1 Collegare il cavo delle comunicazioni seriali all'. 2 Applicare alimentazione in C.A. all'azionamento. 3 Nel Program Manager di Windows 3.xx, oppure nel menu Avvio di Windows 95, fare clic su: Viene visualizzata la finestra DPL Toolkit, nella cui parte superiore si trova una barra dei menu e una degli strumenti. 4 Se la porta seriale del PC host non è la COM1, aprire il menu Projects (Progetti) e selezionare Configure (Configura). Nel menu a discesa che viene visualizzato, selezionare Comport, dopodiché compare un ulteriore menu a discesa in cui si può scegliere la porta per comunicazioni richiesta. 5 Fare clic su (Open Task Manager) (Apri manager delle applicazioni). Dopo alcuni istanti, viene visualizzata la finestra di dialogo DPL Task Manager. Issue code: 70ni2 Installazione 2-3

14 Qualora la finestra di dialogo non appaia e tutti i pulsanti della barra strumenti inferiore siano ombreggiati, cioè inattivi, è possibile che il collegamento delle comunicazioni seriali all' non sia stato effettuato correttamente. Controllare che il cavo di collegamento non presenti anomalie e che venga utilizzata la porta COM corretta. 6 Fare clic su, dopodiché viene visualizzata la finestra di dialogo File Viewer. Nei pannelli sul lato sinistro della finestra di dialogo, l'utente può selezionare il percorso e i nomi dei file.sys. Nota I file di sistema sono contenuti nella directory MD29GUI\BIN\SYS. 2-4 Installazione Issue code: 70ni2

15 7 Selezionare il percorso corretto dei file di sistema richiesti. Fare doppio clic sul file.sys specificato nella tabella seguente: Convertitore provvisto di Interbus S oppure di Profibus DP provvisto di ModBus Plus provvisto di CTNet File OS.SYS IBSPROFI.SYS MBPLUS.SYS NET.SYS Viene visualizzata la finestra di dialogo Programmer. 8 Fare clic su (compare la spia verde). A questo punto, il file di sistema è già caricato nell'. Issue code: 70ni2 Installazione 2-5

16 2-6 Installazione Issue code: 70ni2

17 3 Guida introduttiva 3.1 Introduzione In questo capitolo vengono descritti gli elementi fondamentali della programmazione DPL e i metodi utilizzati per creare, compilare ed eseguire un programma esemplificativo mediante il DPL Toolkit. Qui sotto viene riportato un esempio di un piccolo programma DPL, seguito dalle spiegazioni delle istruzioni del programma stesso. Ricordare che nella presente Guida dell'utente e nei programmi DPL, i numeri dei parametri vengono preceduti da #, cioè dal simbolo di numero (ad esempio, il parametro 1.21 sarà indicato con #1.21). 3.2 Esempio di programma DPL Il programma DPL descritto qui di seguito è chiamato Sawtooth, in quanto applica un ciclo ripetitivo, composto da un aumento lineare della richiesta di velocità seguito da una riduzione istantanea a zero, come mostrato nel diagramma seguente. Ciclo ripetitivo prodotto dal programma Sawtooth Issue code: 70ni2 Guida introduttiva 3-1

18 Start #1.21 = 0 Is #1.21 < 1000? Yes #1.21=# No Diagramma di flusso del programma Sawtooth Istruzioni del programma $TITLE Sawtooth $VERSION $DRIVE Unidrive $AUTHOR MyName $COMPANY MyCo //Nota: questo è un commento. BACKGROUND{ Top: #1.21=0 DOWHILE#1.21<1000 #1.21=# LOOP GOTOTop } 3-2 Guida introduttiva Issue code: 70ni2

19 Spiegazione del programma esemplificativo $TITLE Sawtooth La prima riga di un programma deve essere $TITLE nome del programma. Tale nome può essere composto da un massimo di 64 caratteri. $VERSION La seconda riga è $VERSION numero. Tale numero può essere composto da un massimo di 8 caratteri. Il formato raccomandato è $VERSION Gli aggiornamenti possono così essere facilmente indicati aumentando l'ultima cifra, ad esempio Per modifiche importanti del programma, si cambierà invece il numero inserendo 2.0.0, 3.00, ecc. $DRIVE Unidrive La terza riga è $DRIVE nome dell'azionamento e serve per informare il compilatore di quale azionamento è installato (poiché il DPL Toolkit può essere utilizzato con l' e con l'md29, occorre inserire il nome corretto). $AUTHOR MyName $COMPANY MyCo La quarta e la quinta riga servono invece per specificare l'autore del programma e il nome dell'azienda. Nota Il programma sarà compilato unicamente se queste righe vengono incluse. //Nota: questo è un commento. Il programma ignora le righe di commento che possono essere inserite in qualunque punto di un programma. I commenti devono sempre essere preceduti da una doppia barra [//] oppure da un punto e virgola [;]. I commenti sono utili per inserire descrizioni, oppure per fornire spiegazioni utili all'utente o al programmatore. BACKGROUND{ BACKGROUND è un tipo di task (ogni codice eseguibile deve essere contenuto in un task). Esistono vari tipi di task destinati a definire la priorità del codice e a consentire a blocchi di codice di essere eseguiti con basi dei tempi diverse. Il task BACKGROUND è un task a esecuzione libera che può essere confrontato, ad esempio, con il modo in cui un PLC esegue un programma. Per le informazioni dettagliate sui task, leggere Programmazione in tempo reale nel Capitolo 4 Programmazione DPL. Top: Top: è un'etichetta che contrassegna una posizione assoluta nel programma. Un'etichetta deve sempre essere seguita da due punti [:]. Un'etichetta definisce la destinazione di un enunciato GOTO e può essere indicata con qualsiasi nome (ad es. mylabel). Issue code: 70ni2 Guida introduttiva 3-3

20 #1.21=0 L'espressione con l'hash (#) accede ai parametri dell'azionamento. In questo caso, il parametro è l'1.21 (cioè menu 1, parametro 21) ed è associato a un riferimento della velocità preimpostato su zero. DO WHILE #1.21<1000 DO WHILE è un enunciato iterativo. In questo esempio, tale enunciato fornisce al programma l'istruzione di ripetere il successivo blocco di codice quando il valore del parametro 1.21 è inferiore a #1.21=# Questa riga aggiunge il valore 1 al parametro A ogni esecuzione di tale comando, viene aggiunto 1 al valore del parametro. LOOP LOOP è l'espressione finale dell'istruzione DO WHILE. LOOP dice al programma di ritornare alla riga DO WHILE e di controllare che l'istruzione DO WHILE continui a essere vera. Quando il valore di #1.21 = 1000, l'enunciato DO WHILE #1.21 < 1000 diventa falso. Le istruzioni fra DO WHILE e LOOP cessano di essere ripetute e il programma passa alla riga successiva dopo il comando LOOP. GOTO Top: GOTO è un'istruzione di controllo del flusso. In questo caso, tale istruzione dice al programma di andare all'etichetta Top: e ciò determina l'esecuzione continuata del programma. Nota Il nome dell'etichetta deve essere specificato utilizzando il segno dei due punti [:]. } Closing brace Le istruzioni contenute fra parentesi graffe appartengono al task definito. Le graffe di chiusura sono associate a quelle di apertura. In questo esempio, le graffe di apertura e di chiusura sono associate al task BACKGROUND. 3-4 Guida introduttiva Issue code: 70ni2

21 3.3 Creazione di un file DPL mediante l'uso del DPL Toolkit In questa sezione viene illustrato come scrivere, compilare e scaricare il programma DPL esemplificativo per l'unidrive. Apertura del DPL Toolkit Nel Program Manager di Windows 3.xx, oppure nel menu Avvio di Windows 95, fare clic su: Viene visualizzata la finestra DPL Toolkit. Nella parte superiore della finestra si trovano la barra dei menu e quella degli strumenti. Creazione di un file 1 Fare clic su oppure aprire il menu File e selezionare New. 2 Inserire il programma seguente esattamente come viene mostrato, utilizzando il tasto Tab per fare rientrare le righe. $TITLE Sawtooth $VERSION $DRIVE Unidrive $AUTHOR MyName $COMPANY MyCo //Nota: questo è un commento. BACKGROUND{ Top: #1.21=0 DO WHILE #1.21<1000 #1.21=# LOOP GOTO Top } 3 Aprire il menu File e selezionare Save As... dopodiché compare la finestra di dialogo Save File As. Issue code: 70ni2 Guida introduttiva 3-5

22 4 Nella lista Folders:, selezionare la directory Projects. Nella casella di testo File name:, digitare SAWTOOTH.DPL. 5 Fare clic su. A questo punto, il file è stato salvato. Il programma è pronto per la compilazione nel codice macchina. Nota importante DPL devono essere salvati come file.dpl. Qualora questa operazione non venga eseguita, il programma non potrà essere compilato nel codice macchina. Solo la versione salvata del programma viene compilata. Compilazione del programma Il DPL Toolkit contiene un compilatore che converte i programmi DPL dal formato testo nel formato binario del codice macchina leggibile dall'. Il compilatore converte il file.dpl in un file binario con estensione.bin. Seguire la procedura descritta qui sotto. 1 Fare clic su sulla destra della barra degli strumenti, dopodiché viene visualizzata la finestra di dialogo Compile Guida introduttiva Issue code: 70ni2

23 2 Se occorre scaricare il file sorgente DPL nell', accertarsi che la casella di controllo Embed DPL Source Code sia selezionata. Questa funzione consente che il programma sia nuovamente letto dal PC in tempi successivi (ad esempio, nel caso in cui la copia su computer venga persa). Se invece il file sorgente DPL non deve essere scaricato, assicurarsi che la casella di controllo non sia selezionata. Alla successiva visualizzazione della finestra di dialogo Compile..., la casella di controllo mantiene l'ultima impostazione. (Le altre opzioni della finestra di dialogo vengono descritte in Compilazione ed esecuzione di programmi nel Capitolo 5 DPL Toolkit.) 3 Fare clic su Connessione all' 4 Per alcuni secondi, appare la finestra Compilation, di cui non è tuttavia necessario leggerne il contenuto. 5 A questo punto, il programma è stato compilato ed è pronto per essere scaricato nell'. Se invece viene visualizzata la finestra Build errors in cui sono mostrati errori, correggere gli errori di battitura nel programma e ripetere la compilazione (i messaggi di errore sono descritti nel Capitolo 9, Funzioni diagnostiche). A questo punto, occorre attivare le comunicazioni dal PC host all' al fine di scaricare il file compilato. Seguire la procedura descritta sotto: Fare clic su, dopodiché si apre il Task Manager con la barra degli strumenti Task Manager visualizzata sotto quella degli strumenti standard. Issue code: 70ni2 Guida introduttiva 3-7

24 Nota Se tutti i pulsanti della barra degli strumenti inferiore compaiono ombreggiati, questo significa che non è stato possibile attivare le comunicazioni con l'. Verificare che l'alimentazione in C.A. all'azionamento sia applicata e che il cavo delle comunicazioni seriali sia correttamente inserito. Scaricamento del programma 1 Nella barra degli strumenti Task Manager, fare clic su, dopodiché viene visualizzata la finestra di dialogo Programmer. 2 Nella finestra di dialogo Programmer, fare clic su (compare la spia verde). A questo punto, i file SAWTOOTH.BIN e SAWTOOTH.DPL vengono scaricati nell'. La procedura di scaricamento viene completata nel giro di pochi secondi. Nota Nell' non può esservi più di un programma compilato (cioè un file.bin). Un programma che venga scaricato nell' sovrascriverà pertanto quello esistente. 3-8 Guida introduttiva Issue code: 70ni2

25 Esecuzione del programma Avvertenza Il programma Sawtooth modifica rapidamente il parametro di riferimento della velocità dell'azionamento. Per sicurezza, accertarsi che quest'ultimo sia disabilitato prima di eseguire il programma. Nella barra degli strumenti Task Manager, fare clic su Il valore del parametro Riferimento velocità #1.21 nell'azionamento cambierà. Ricordare che non è possibile osservare l'andamento di rampa in quanto il programma modifica il valore del parametro a una velocità maggiore di quella di aggiornamento del display. Issue code: 70ni2 Guida introduttiva 3-9

26 3-10 Guida introduttiva Issue code: 70ni2

27 4 Programmazione DPL Nel presente capitolo vengono spiegate le seguenti parti di un programma DPL: Intestazioni del programma Commenti Variabili Parametri Task Subroutine definite dall'utente Istruzioni La spiegazione è seguita da una sezione sul metodo di ottimizzazione dei programmi DPL. 4.1 Intestazioni dei programmi Titolo del programma Un programma DPL deve iniziare con cinque intestazioni inserite nell'ordine corretto indicato qui sotto: Titolo del programma Versione del programma Nome dell'azionamento Nome dell'autore Nome dell'azienda Ogni intestazione di programma deve essere contenuta in una singola riga di istruzione del programma. Sintassi $TITLE Titolo programma La riga $TITLE Titolo programma è riservata al programmatore. ad es. $TITLE Sawtooth generator Lunghezza massima: 64 caratteri Versione del programma Sintassi $VERSION Numero versione La riga $VERSION Numero versione è riservata al programmatore. Per il numero della versione, si raccomanda di adottare il formato seguente: $VERSION Gli aggiornamenti di minore importanza possono essere indicati aumentando di un'unità l'ultima cifra del numero, ad esempio 1.0.2, mentre per quelli più cospicui si può incrementare la prima cifra, ad esempio Lunghezza massima: 8 caratteri Issue code: 70ni2 Programmazione DPL 4-1

28 Nome dell'azionamento Sintassi $DRIVE Nome azionamento Nella riga $DRIVE Nome azionamento deve essere specificato il tipo di convertitore, in quanto il DPL Toolkit può essere impiegato con vari modelli di azionamento. Questa intestazione di programma assicura che il programma venga compilato correttamente per il modulo opzionale e per l'azionamento. Nota Nel caso in cui venga inserito il nome di un azionamento diverso, è possibile che il programma non venga compilato compilato, oppure si verifica l'errore in fase di esecuzione 53 quando il programma viene scaricato nell'. Nome dell'autore Sintassi $AUTHOR Nome autore Nome azienda La riga $AUTHOR Nome autore serve al programmatore. Lunghezza massima: 64 caratteri Sintassi $COMPANY Nome azienda La riga $COMPANY Nome azienda è riservata al programmatore. Lunghezza massima: 64 caratteri Esempi di intestazioni di programma $TITLE Sawtooth $VERSION $DRIVE Unidrive $AUTHOR A.H. $COMPANY Control Techniques 4-2 Programmazione DPL Issue code: 70ni2

29 4.2 Commenti Esempio 4.3 Variabili Variabili base I commenti vengono inseriti esclusivamente per fornire informazioni e spiegazioni e, al pari dei comandi REM, non agiscono sul programma. I commenti iniziano con una doppia barra [//] oppure con un punto e virgola [;] e possono essere inseriti in una propria riga o alla fine delle righe di istruzione. Un commento termina alla fine della riga. //Questa riga contiene un commento, che termina alla fine della riga stessa. //Se il commento continua nella riga successiva, occorre inserire una //doppia barra all'inizio di detta riga. Esistono due tipi di variabili base, come indicato qui di seguito: Variabile intera (INT) Variabile in virgola mobile (FLOAT) Variabili intere Variabili in virgola mobile Le variabili intere vengono indicate inserendo il simbolo % dopo il nome della variabile e sono rappresentate internamente da un numero complemento a 32 bit a base due, che fornisce un campo decimali di Le variabili in virgola mobile, sprovviste di simbolo, sono numeri (64 bit) in doppia precisione IEEE che forniscono un campo di circa 1,7976 x Accesso alle variabili All'interno di un programma, tutte le variabili sono globali (cioè sono accessibili e modificabili da parte di qualsiasi task). (Non vi sono variabili locali.) Indirizzamento dei bit delle variabili Per tutte le variabili e gli array interi (vedere sotto), è consentito eseguire l'indirizzamento dei bit. Questo significa che ciascun bit binario della variabile può essere letto o scritto separatamente. L'indirizzamento dei bit si ottiene aggiungendo.n al termine del nome della variabile, dove n è il numero del bit a cui accedere. Esempio flags%.3 = 1 ;imposta i bit dal 3 all'1 IF flags%.5 = 1 THEN... ;controlla il bit 5 Issue code: 70ni2 Programmazione DPL 4-3

30 Assegnazione di nomi alle convenzioni Il primo carattere di una variabile deve essere una lettera, mentre quelli successivi possono comprendere lettere, numeri e il carattere di sottolineatura (_) ed essere disposti in qualsiasi ordine. I nomi delle variabili sono sensibili alle maiuscole e alle minuscole (ad esempio il nome della variabile speed% non è lo stesso di SPEED%). Uso preferito delle variabili Array Array dinamici Si raccomanda che le variabili intere vengano utilizzate ove possibile, in quanto le operazioni vengono eseguite molto più velocemente che con le variabili in virgola mobile. Gli array sono elenchi di variabili dello stesso tipo (intere o in virgola mobile) sotto lo stesso nome. Ricordare che sono unicamente consentiti array monodimensionali. Ogni elemento (componente singolo) di un array è infatti una variabile separata. Un elemento diventa accessibile da parte di un programma specificando il nome dell'array e inserendo quindi il numero di detto elemento fra parentesi quadre [ ] dopo il nome dell'array. Qui di seguito sono indicate le due forme base di array: Gli array dinamici possono essere impostati e modificati mediante i programmi DPL. Un array dinamico deve contenere variabili intere o in virgola mobile, ma non di entrambi i tipi. Per un array dinamico, occorre dapprima specificarlo utilizzando l'istruzione DIM (normalmente nel task Initial), quindi immettere il numero di elementi fra parentesi quadre dopo il nome della variabile. Gli array dinamici vengono inseriti negli 8kB di memoria volatile dell' che limitano la dimensione massima dell'array. Esempio DIM myarray%[20] ;Array intero composto da 20 elementi DIM array2[30] ;Array in virgola mobile composto da 30 elementi Gli elementi di un array sono numerati come segue: Da 0 a [numero di elementi] - 1 Dall'esempio di un array intero riportato sopra, il primo elemento di myarray%[] è: myarray%[0] L'ultimo elemento è invece: myarray%[19] 4-4 Programmazione DPL Issue code: 70ni2

31 Array costanti Gli array costanti devono contenere valori fissi predefiniti che non possono essere cambiati dal programma DPL quando questo viene eseguito. I valori degli array costanti vengono definiti nel programma DPL utilizzando una sezione speciale chiamata CONST (tale sezione viene digitata esattamente nello stesso modo di un task). In un array costante possono essere definiti unicamente valori interi. Il vantaggio di usare un array costante consiste nel fatto che questo si trova nei 96kB di memoria dell', consentendo all'array di essere limitato nelle sue dimensioni unicamente dalla quantità di spazio disponibile del programma nell', non dagli 8kB di RAM. Lo spazio del programma viene usato per memorizzare il programma DPL compilato, i dati dell'array costante e, come opzione, il file DPL stesso. Esempio CONST c_array% { 100, 1500, 500, 0, -400, , -100, 0 } Questo esempio definisce un array chiamato c_array%[] array%[], contenente nove elementi. Ricordare che il valore di ogni elemento può essere separato da una virgola o da una nuova riga. 4.4 Parametri I parametri utilizzati sono di due tipi: Parametri dell'azionamento Parametri virtuali (Vedere il Capitolo 10 Parametri.) I parametri sono indicati dal simbolo # (hash) e sono accessibili mediante un formato x,y, dove x rappresenta il menu e y il parametro nel menu. Ad esempio, al parametro p7.05 si può accedere immettendo #07.05, mentre per il parametro p18.01 si deve inserire # Gli zero iniziali del parametro possono essere omessi, ad esempio #7.5 equivale a digitare # I parametri sono inoltre accessibili indirettamente attraverso una variabile intera per indicare il numero del parametro. Per informazioni più dettagliate, vedere Puntatori dei parametri più avanti nel presente capitolo. Issue code: 70ni2 Programmazione DPL 4-5

Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org.

Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org. Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org. Nuovo documento Anteprima di stampa Annulla Galleria Apri Controllo ortografico Ripristina Sorgente dati Salva Controllo

Dettagli

WINDOWS - Comandi rapidi da tastiera più utilizzati.

WINDOWS - Comandi rapidi da tastiera più utilizzati. WINDOWS - Comandi rapidi da tastiera più utilizzati. La prima colonna indica il tasto da premere singolarmente e poi rilasciare. La seconda e terza colonna rappresenta la combinazione dei i tasti da premere

Dettagli

Arduino: Programmazione

Arduino: Programmazione Programmazione formalmente ispirata al linguaggio C da cui deriva. I programmi in ARDUINO sono chiamati Sketch. Un programma è una serie di istruzioni che vengono lette dall alto verso il basso e convertite

Dettagli

Guida rapida all uso di ECM Titanium

Guida rapida all uso di ECM Titanium Guida rapida all uso di ECM Titanium Introduzione Questa guida contiene una spiegazione semplificata del funzionamento del software per Chiputilizzare al meglio il Tuning ECM Titanium ed include tutte

Dettagli

SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO

SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO CLSMS SOFTWARE GESTIONE SMS DA INTERFACCE CL MANUALE D INSTALLAZIONE ED USO Sommario e introduzione CLSMS SOMMARIO INSTALLAZIONE E CONFIGURAZIONE... 3 Parametri di configurazione... 4 Attivazione Software...

Dettagli

Trattamento aria Regolatore di pressione proporzionale. Serie 1700

Trattamento aria Regolatore di pressione proporzionale. Serie 1700 Trattamento aria Serie 7 Serie 7 Trattamento aria Trattamento aria Serie 7 Serie 7 Trattamento aria +24VDC VDC OUTPUT MICROPROCESS. E P IN EXH OUT Trattamento aria Serie 7 Serie 7 Trattamento aria 7 Trattamento

Dettagli

SIMATIC FM 351. Getting Started Edizione 02/2000

SIMATIC FM 351. Getting Started Edizione 02/2000 SIATIC F 351 Getting Started Edizione 02/2000 Le presenti informazioni guidano l utente, sulla base di un esempio concreto articolato in cinque fasi, nell esecuzione della messa in servizio fino ad ottenere

Dettagli

Guida alla scansione su FTP

Guida alla scansione su FTP Guida alla scansione su FTP Per ottenere informazioni di base sulla rete e sulle funzionalità di rete avanzate della macchina Brother, consultare la uu Guida dell'utente in rete. Per ottenere informazioni

Dettagli

GUIDA DELL UTENTE IN RETE

GUIDA DELL UTENTE IN RETE GUIDA DELL UTENTE IN RETE Memorizza registro di stampa in rete Versione 0 ITA Definizione delle note Nella presente Guida dell'utente viene utilizzata la seguente icona: Le note spiegano come intervenire

Dettagli

MANUALE UTENTE DEL SOFTWARE DI GESTIONE DEGLI ART. SDVR040A/SDVR080A/SDVR160A

MANUALE UTENTE DEL SOFTWARE DI GESTIONE DEGLI ART. SDVR040A/SDVR080A/SDVR160A MANUALE UTENTE DEL SOFTWARE DI GESTIONE DEGLI ART. SDVR040A/SDVR080A/SDVR160A Leggere attentamente questo manuale prima dell utilizzo e conservarlo per consultazioni future Via Don Arrigoni, 5 24020 Rovetta

Dettagli

MEGA Process. Manuale introduttivo

MEGA Process. Manuale introduttivo MEGA Process Manuale introduttivo MEGA 2009 SP4 1ª edizione (giugno 2010) Le informazioni contenute nel presente documento possono essere modificate senza preavviso e non costituiscono in alcun modo un

Dettagli

Corso di Alfabetizzazione Informatica

Corso di Alfabetizzazione Informatica Corso di Alfabetizzazione Informatica Scopo di questo corso, vuole essere quello di fornire ad ognuno dei partecipanti, indipendentemente dalle loro precedenti conoscenze informatiche, l apprendimento

Dettagli

GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno

GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno La Vista CAS L ambiente di lavoro Le celle Assegnazione di una variabile o di una funzione / visualizzazione

Dettagli

2014 Electronics For Imaging. Per questo prodotto, il trattamento delle informazioni contenute nella presente pubblicazione è regolato da quanto

2014 Electronics For Imaging. Per questo prodotto, il trattamento delle informazioni contenute nella presente pubblicazione è regolato da quanto 2014 Electronics For Imaging. Per questo prodotto, il trattamento delle informazioni contenute nella presente pubblicazione è regolato da quanto previsto in Avvisi legali. 23 giugno 2014 Indice 3 Indice...5

Dettagli

Manuale d'istruzioni. Alimentatore DC Programmabile 200 Watt (40 Volt / 5 Amp) Modello 382280

Manuale d'istruzioni. Alimentatore DC Programmabile 200 Watt (40 Volt / 5 Amp) Modello 382280 Manuale d'istruzioni Alimentatore DC Programmabile 200 Watt (40 Volt / 5 Amp) Modello 382280 382280 Introduzione Congratulazioni per aver acquistato l'alimentatore DC Programmabile 382280 della Extech.

Dettagli

Il compilatore Dev-C++

Il compilatore Dev-C++ Il compilatore Dev-C++ A cura del dott. Marco Cesati 1 Il compilatore Dev-C++ Compilatore per Windows: http://www.bloodshed.net/devcpp.html Installazione Configurazione Utilizzazione 2 1 Requisiti di sistema

Dettagli

Rapida Introduzione all uso del Matlab Ottobre 2002

Rapida Introduzione all uso del Matlab Ottobre 2002 Rapida Introduzione all uso del Matlab Ottobre 2002 Tutti i tipi di dato utilizzati dal Matlab sono in forma di array. I vettori sono array monodimensionali, e così possono essere viste le serie temporali,

Dettagli

INSTALLAZIONE E UTILIZZO DEL COMPILATORE Code::Blocks 8.02

INSTALLAZIONE E UTILIZZO DEL COMPILATORE Code::Blocks 8.02 INSTALLAZIONE E UTILIZZO DEL COMPILATORE Code::Blocks 8.02 Download Si può scaricare gratuitamente la versione per il proprio sistema operativo (Windows, MacOS, Linux) dal sito: http://www.codeblocks.org

Dettagli

I.Stat Guida utente Versione 1.7 Dicembre 2010

I.Stat Guida utente Versione 1.7 Dicembre 2010 I.Stat Guida utente Versione 1.7 Dicembre 2010 1 Sommario INTRODUZIONE 3 I concetti principali di I.Stat 4 Organizzazione dei dati 4 Ricerca 5 GUIDA UTENTE 6 Per iniziare 6 Selezione della lingua 7 Individuazione

Dettagli

Introduzione ad Access

Introduzione ad Access Introduzione ad Access Luca Bortolussi Dipartimento di Matematica e Informatica Università degli studi di Trieste Access E un programma di gestione di database (DBMS) Access offre: un supporto transazionale

Dettagli

Boot Camp Guida di installazione e configurazione

Boot Camp Guida di installazione e configurazione Boot Camp Guida di installazione e configurazione Indice 3 Introduzione 4 Panoramica dell'installazione 4 Passo 1: Verificare la presenza di aggiornamenti 4 Passo 2: Per preparare il Mac per Windows 4

Dettagli

FIRESHOP.NET. Gestione Utility & Configurazioni. Rev. 2014.3.1 www.firesoft.it

FIRESHOP.NET. Gestione Utility & Configurazioni. Rev. 2014.3.1 www.firesoft.it FIRESHOP.NET Gestione Utility & Configurazioni Rev. 2014.3.1 www.firesoft.it Sommario SOMMARIO Introduzione... 4 Impostare i dati della propria azienda... 5 Aggiornare il programma... 6 Controllare l integrità

Dettagli

MANUALE GESTIONE DELLE UTENZE - PORTALE ARGO (VERS. 2.1.0)

MANUALE GESTIONE DELLE UTENZE - PORTALE ARGO (VERS. 2.1.0) Indice generale PREMESSA... 2 ACCESSO... 2 GESTIONE DELLE UTENZE... 3 DATI DELLA SCUOLA... 6 UTENTI...7 LISTA UTENTI... 8 CREA NUOVO UTENTE...8 ABILITAZIONI UTENTE...9 ORARI D'ACCESSO... 11 DETTAGLIO UTENTE...

Dettagli

Le formule possono essere scritte utilizzando un insieme di funzioni predefinite che Excel mette a disposizione, raggruppate per argomento.

Le formule possono essere scritte utilizzando un insieme di funzioni predefinite che Excel mette a disposizione, raggruppate per argomento. Excel: le funzioni Le formule possono essere scritte utilizzando un insieme di funzioni predefinite che Excel mette a disposizione, raggruppate per argomento. DEFINIZIONE: Le funzioni sono dei procedimenti

Dettagli

Database Manager Guida utente DMAN-IT-01/09/10

Database Manager Guida utente DMAN-IT-01/09/10 Database Manager Guida utente DMAN-IT-01/09/10 Le informazioni contenute in questo manuale di documentazione non sono contrattuali e possono essere modificate senza preavviso. La fornitura del software

Dettagli

Guida al ripristino e alla risoluzione dei problemi. Creare i dischi di ripristino subito dopo l'impostazione.

Guida al ripristino e alla risoluzione dei problemi. Creare i dischi di ripristino subito dopo l'impostazione. Guida al ripristino e alla risoluzione dei problemi Creare i dischi di ripristino subito dopo l'impostazione. Indice Trovare le informazioni necessarie... 3 Ripristino e backup... 4 Cos'è il ripristino

Dettagli

Introduzione. Esempio 1. Soluzione: SPOSTA_1.BAT

Introduzione. Esempio 1. Soluzione: SPOSTA_1.BAT Introduzione Un file batch è un file di testo di tipo ASCII che contiene una sequenza di comandi DOS. I file batch devono avere estensione.bat I comandi DOS all interno dei programmi batch sono eseguiti

Dettagli

Software Emeris Communication Manager

Software Emeris Communication Manager ecm Software Emeris Communication Manager Manuale operativo Fantini Cosmi S.p.A. Via dell Osio 6 20090 Caleppio di Settala MI Tel 02.956821 - Fax 02.95307006 e-mail: info@fantinicosmi.it http://www.fantinicosmi.it

Dettagli

Arcserve Replication and High Availability

Arcserve Replication and High Availability Arcserve Replication and High Availability Guida operativa per Oracle Server per Windows r16.5 La presente documentazione, che include il sistema di guida in linea integrato e materiale distribuibile elettronicamente

Dettagli

Modulo. Programmiamo in Pascal. Unità didattiche COSA IMPAREREMO...

Modulo. Programmiamo in Pascal. Unità didattiche COSA IMPAREREMO... Modulo A Programmiamo in Pascal Unità didattiche 1. Installiamo il Dev-Pascal 2. Il programma e le variabili 3. Input dei dati 4. Utilizziamo gli operatori matematici e commentiamo il codice COSA IMPAREREMO...

Dettagli

Strumenti 3D per SMART Notebook 11.1. Manuale dell'utente

Strumenti 3D per SMART Notebook 11.1. Manuale dell'utente Strumenti 3D per SMART Notebook 11.1 Manuale dell'utente Registrazione del prodotto Se si registra il prodotto SMART, si verrà informati delle nuove funzionalità e aggiornamenti software disponibili. Registrazione

Dettagli

Talento LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) L'UTILIZZO DI ALTRI SERVIZI INTERNET. In questa lezione imparerete a:

Talento LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) L'UTILIZZO DI ALTRI SERVIZI INTERNET. In questa lezione imparerete a: Lab 4.1 Utilizzare FTP (File Tranfer Protocol) LAB 4.1 - UTILIZZARE FTP (FILE TRANSFER PROTOCOL) In questa lezione imparerete a: Utilizzare altri servizi Internet, Collegarsi al servizio Telnet, Accedere

Dettagli

Le funzioni di shell La bash supporta la programmazione procedurale e prevede la possibilità di definire funzioni utilizzando le sintassi

Le funzioni di shell La bash supporta la programmazione procedurale e prevede la possibilità di definire funzioni utilizzando le sintassi Le funzioni di shell La bash supporta la programmazione procedurale e prevede la possibilità di definire funzioni utilizzando le sintassi alternative: function nome { lista-comandi } oppure nome ( ) {

Dettagli

HORIZON SQL CONFIGURAZIONE DI RETE

HORIZON SQL CONFIGURAZIONE DI RETE 1-1/9 HORIZON SQL CONFIGURAZIONE DI RETE 1 CARATTERISTICHE DI UN DATABASE SQL...1-2 Considerazioni generali... 1-2 Concetto di Server... 1-2 Concetto di Client... 1-2 Concetto di database SQL... 1-2 Vantaggi...

Dettagli

Cicli in Visual Basic for Application. For contatore = inizio To fine istruzioni Next contatore

Cicli in Visual Basic for Application. For contatore = inizio To fine istruzioni Next contatore Cicli in Visual Basic for Application Le strutture del programma che ripetono l'esecuzione di una o più istruzioni sono chiamate Cicli. Alcune strutture per i cicli sono costruite in modo da venire eseguite

Dettagli

Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE

Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE Energy Studio Manager Manuale Utente USO DEL SOFTWARE 1 ANALYSIS.EXE IL PROGRAMMA: Una volta aperto il programma e visualizzato uno strumento il programma apparirà come nell esempio seguente: Il programma

Dettagli

Background (sfondo): Finestra: Una finestra serve a mostrare il contenuto di un disco o di una cartella -, chiamata anche directory.

Background (sfondo): Finestra: Una finestra serve a mostrare il contenuto di un disco o di una cartella -, chiamata anche directory. @ PC (Personal computer): Questa sigla identificò il primo personal IBM del 1981 a cura di R.Mangini Archiviazione: Il sistema operativo si occupa di archiviare i file. Background (sfondo): Cursore: Nei

Dettagli

Manuale dell'amministratore

Manuale dell'amministratore Manuale dell'amministratore di LapLink Host 2 Introduzione a LapLink Host 4 Requisiti per LapLink Host 6 Esecuzione dell'installazione silent di LapLink Host 8 Modifica del file di procedura per l'installazione

Dettagli

Manuale dell'utente di Symantec Backup Exec System Recovery Granular Restore Option

Manuale dell'utente di Symantec Backup Exec System Recovery Granular Restore Option Manuale dell'utente di Symantec Backup Exec System Recovery Granular Restore Option Manuale dell'utente di Symantec Backup Exec System Recovery Granular Restore Option Il software descritto nel presente

Dettagli

Gestione posta elettronica (versione 1.1)

Gestione posta elettronica (versione 1.1) Gestione posta elettronica (versione 1.1) Premessa La presente guida illustra le fasi da seguire per una corretta gestione della posta elettronica ai fini della protocollazione in entrata delle mail (o

Dettagli

Risoluzione di altri problemi di stampa

Risoluzione di altri problemi di stampa di altri problemi di stampa Nella tabella riportata di seguito sono indicate le soluzioni ad altri problemi di stampa. 1 Il display del pannello operatore è vuoto o contiene solo simboli di diamanti. La

Dettagli

Manuale d'uso per Nokia Image Viewer SU-5. 9356197 Edizione 1

Manuale d'uso per Nokia Image Viewer SU-5. 9356197 Edizione 1 Manuale d'uso per Nokia Image Viewer SU-5 9356197 Edizione 1 DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ Noi, NOKIA CORPORATION, dichiariamo sotto la nostra esclusiva responsabilità che il prodotto SU-5 è conforme alle

Dettagli

Form Designer Guida utente DOC-FD-UG-IT-01/01/12

Form Designer Guida utente DOC-FD-UG-IT-01/01/12 Form Designer Guida utente DOC-FD-UG-IT-01/01/12 Le informazioni contenute in questo manuale di documentazione non sono contrattuali e possono essere modificate senza preavviso. La fornitura del software

Dettagli

Progetti reali con ARDUINO

Progetti reali con ARDUINO Progetti reali con ARDUINO Introduzione alla scheda Arduino (parte 2ª) ver. Classe 3BN (elettronica) marzo 22 Giorgio Carpignano I.I.S. Primo LEVI - TORINO Il menù per oggi Lettura dei pulsanti Comunicazione

Dettagli

SIMATIC S7. Primi passi ed esercitazioni con STEP 7. Benvenuti in STEP 7, Contenuto. Introduzione a STEP 7 1

SIMATIC S7. Primi passi ed esercitazioni con STEP 7. Benvenuti in STEP 7, Contenuto. Introduzione a STEP 7 1 s SIMATIC S7 Primi passi ed esercitazioni con STEP 7 Getting Started Benvenuti in STEP 7, Contenuto Introduzione a STEP 7 1 SIMATIC Manager 2 Programmazione con nomi simbolici 3 Creazione di un programma

Dettagli

MODBUS-RTU per. Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie. Expert NANO 2ZN

MODBUS-RTU per. Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie. Expert NANO 2ZN per Expert NANO 2ZN Specifiche protocollo di comunicazione MODBUS-RTU per controllo in rete dispositivi serie Expert NANO 2ZN Nome documento: MODBUS-RTU_NANO_2ZN_01-12_ITA Software installato: NANO_2ZN.hex

Dettagli

Procedura corretta per mappare con ECM Titanium

Procedura corretta per mappare con ECM Titanium Procedura corretta per mappare con ECM Titanium Introduzione: In questo documento troverete tutte le informazioni utili per mappare correttamente con il software ECM Titanium, partendo dalla lettura del

Dettagli

Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione

Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione Boot Camp Guida all installazione e alla configurazione Indice 4 Introduzione 5 Cosa ti occorre 6 Panoramica dell installazione 6 Passo 1: verifica la presenza di aggiornamenti. 6 Passo 2: apri Assistente

Dettagli

Introduzione agli algoritmi e alla programmazione in VisualBasic.Net

Introduzione agli algoritmi e alla programmazione in VisualBasic.Net Lezione 1 Introduzione agli algoritmi e alla programmazione in VisualBasic.Net Definizione di utente e di programmatore L utente è qualsiasi persona che usa il computer anche se non è in grado di programmarlo

Dettagli

Gestore Comunicazioni Obbligatorie. Progetto SINTESI. Comunicazioni Obbligatorie. Modulo Applicativo COB. - Versione Giugno 2013 -

Gestore Comunicazioni Obbligatorie. Progetto SINTESI. Comunicazioni Obbligatorie. Modulo Applicativo COB. - Versione Giugno 2013 - Progetto SINTESI Comunicazioni Obbligatorie Modulo Applicativo COB - Versione Giugno 2013-1 Versione Giugno 2013 INDICE 1 Introduzione 3 1.1 Generalità 3 1.2 Descrizione e struttura del manuale 3 1.3 Requisiti

Dettagli

Guida all utilizzo del dispositivo USB

Guida all utilizzo del dispositivo USB Guida all utilizzo del dispositivo USB 30/04/2013 Sommario - Limitazioni di responsabilità e uso del manuale... 3 1. Glossario... 3 2. Guida all utilizzo del dispositivo USB... 4 2.1 Funzionamento del

Dettagli

CHIAVETTA INTERNET ONDA MT503HSA

CHIAVETTA INTERNET ONDA MT503HSA CHIAVETTA INTERNET ONDA MT503HSA Manuale Utente Linux Debian, Fedora, Ubuntu www.ondacommunication.com Chiavet ta Internet MT503HSA Guida rapida sistema operativo LINUX V 1.1 33080, Roveredo in Piano (PN)

Dettagli

Invio di SMS con FOCUS 10

Invio di SMS con FOCUS 10 Sommario I Sommario 1 1 2 Attivazione del servizio 1 3 Server e-service 3 4 Scheda anagrafica 4 4.1 Occhiale... pronto 7 4.2 Fornitura... LAC pronta 9 4.3 Invio SMS... da Carico diretto 10 5 Videoscrittura

Dettagli

Istruzioni per l uso Guida software

Istruzioni per l uso Guida software Istruzioni per l uso Guida software Leggere subito Manuali per questa stampante...8 Preparazione per la stampa Installazione rapida...9 Conferma del metodo di connessione...11 Connessione di rete...11

Dettagli

if t>=0 x=1; else x=0; end fornisce, nella variabile x, il valore della funzione gradino a tempi continui, calcolata in t.

if t>=0 x=1; else x=0; end fornisce, nella variabile x, il valore della funzione gradino a tempi continui, calcolata in t. Il programma MATLAB In queste pagine si introduce in maniera molto breve il programma di simulazione MAT- LAB (una abbreviazione di MATrix LABoratory). Introduzione MATLAB è un programma interattivo di

Dettagli

FUNZIONI AVANZATE DI EXCEL

FUNZIONI AVANZATE DI EXCEL FUNZIONI AVANZATE DI EXCEL Inserire una funzione dalla barra dei menu Clicca sulla scheda "Formule" e clicca su "Fx" (Inserisci Funzione). Dalla finestra di dialogo "Inserisci Funzione" clicca sulla categoria

Dettagli

Testi della Guida introduttiva a cura di Martin Ley. Revisione e controllo qualità: Cristina Bachmann, Heiko Bischoff, Marion Bröer, Sabine Pfeifer,

Testi della Guida introduttiva a cura di Martin Ley. Revisione e controllo qualità: Cristina Bachmann, Heiko Bischoff, Marion Bröer, Sabine Pfeifer, Guida Introduttiva Testi della Guida introduttiva a cura di Martin Ley. Revisione e controllo qualità: Cristina Bachmann, Heiko Bischoff, Marion Bröer, Sabine Pfeifer, Heike Schilling. Data di rilascio:

Dettagli

AMBIENTE DEV PASCAL. Dev-Pascal 1.9.2. Finestra di apertura

AMBIENTE DEV PASCAL. Dev-Pascal 1.9.2. Finestra di apertura Dev-Pascal 1.9.2 1 Dev-Pascal è un ambiente di sviluppo integrato per la programmazione in linguaggio Pascal sotto Windows prodotto dalla Bloodshed con licenza GNU e liberamente scaricabile al link http://www.bloodshed.net/dev/devpas192.exe

Dettagli

Import Dati Release 4.0

Import Dati Release 4.0 Piattaforma Applicativa Gestionale Import Dati Release 4.0 COPYRIGHT 2000-2005 by ZUCCHETTI S.p.A. Tutti i diritti sono riservati.questa pubblicazione contiene informazioni protette da copyright. Nessuna

Dettagli

Cross Software ltd Malta Pro.Sy.T Srl. Il gestionale come l'avete sempre sognato... Pag. 1

Cross Software ltd Malta Pro.Sy.T Srl. Il gestionale come l'avete sempre sognato... Pag. 1 Il gestionale come l'avete sempre sognato... Pag. 1 Le funzionalità di X-Cross La sofisticata tecnologia di CrossModel, oltre a permettere di lavorare in Internet come nel proprio ufficio e ad avere una

Dettagli

Funzioni di base. Manualino OE6. Outlook Express 6

Funzioni di base. Manualino OE6. Outlook Express 6 Manualino OE6 Microsoft Outlook Express 6 Outlook Express 6 è un programma, incluso nel browser di Microsoft Internet Explorer, che ci permette di inviare e ricevere messaggi di posta elettronica. È gratuito,

Dettagli

Installazione di GFI Network Server Monitor

Installazione di GFI Network Server Monitor Installazione di GFI Network Server Monitor Requisiti di sistema I computer che eseguono GFI Network Server Monitor richiedono: i sistemi operativi Windows 2000 (SP4 o superiore), 2003 o XP Pro Windows

Dettagli

Dev C++ Prerequisiti. Note di utilizzo. Utilizzo di Windows Effettuare il download da Internet Compilazione di un programma

Dev C++ Prerequisiti. Note di utilizzo. Utilizzo di Windows Effettuare il download da Internet Compilazione di un programma Dev C++ Note di utilizzo 1 Prerequisiti Utilizzo di Windows Effettuare il download da Internet Compilazione di un programma 2 1 Introduzione Lo scopo di queste note è quello di diffondere la conoscenza

Dettagli

SERVER VIDEO 1-PORTA H.264

SERVER VIDEO 1-PORTA H.264 SERVER VIDEO 1-PORTA H.264 MANUALE UTENTE DN-16100 SALVAGUARDIA IMPORTANTE Tutti i prodotti senza piombo offerti dall'azienda sono a norma con i requisiti della legge Europea sulla restrizione per l'uso

Dettagli

MATRICE DELLE FUNZIONI DI DRAGON NATURALLYSPEAKING 12 CONFRONTO TRA EDIZIONI DEL PRODOTTO

MATRICE DELLE FUNZIONI DI DRAGON NATURALLYSPEAKING 12 CONFRONTO TRA EDIZIONI DEL PRODOTTO MATRICE DELLE FUNZIONI DI DRAGON NATURALLYSPEAKING 12 CONFRONTO TRA EDIZIONI DEL PRODOTTO Precisione del riconoscimento Velocità di riconoscimento Configurazione del sistema Correzione Regolazione della

Dettagli

Guida all'installazione rapida di scansione su e-mail

Guida all'installazione rapida di scansione su e-mail Xerox WorkCentre M118i Guida all'installazione rapida di scansione su e-mail 701P42705 Questa guida fornisce un riferimento rapido per l'impostazione della funzione Scansione su e-mail su Xerox WorkCentre

Dettagli

La gestione documentale con il programma Filenet ed il suo utilizzo tramite la tecnologia.net. di Emanuele Mattei (emanuele.mattei[at]email.

La gestione documentale con il programma Filenet ed il suo utilizzo tramite la tecnologia.net. di Emanuele Mattei (emanuele.mattei[at]email. La gestione documentale con il programma Filenet ed il suo utilizzo tramite la tecnologia.net di Emanuele Mattei (emanuele.mattei[at]email.it) Introduzione In questa serie di articoli, vedremo come utilizzare

Dettagli

AUL22: FactoryTalk View SE Scoprite i vantaggi chiave di una soluzione SCADA integrata

AUL22: FactoryTalk View SE Scoprite i vantaggi chiave di una soluzione SCADA integrata AUL22: FactoryTalk View SE Scoprite i vantaggi chiave di una soluzione SCADA integrata Giampiero Carboni Davide Travaglia David Board Rev 5058-CO900C Interfaccia operatore a livello di sito FactoryTalk

Dettagli

Piattaforma Applicativa Gestionale. Import dati. Release 7.0

Piattaforma Applicativa Gestionale. Import dati. Release 7.0 Piattaforma Applicativa Gestionale Import dati Release 7.0 COPYRIGHT 2000-2012 by ZUCCHETTI S.p.A. Tutti i diritti sono riservati. Questa pubblicazione contiene informazioni protette da copyright. Nessuna

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TORINO WORD

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TORINO WORD WORD SOMMARIO 1. Muoversi nel testo... 1 2. Taglia, copia e incolla... 2 3. Aprire, salvare e chiudere... 3 4. Trovare e sostituire... 4 5. Visualizzare in modi diversi... 6 6. Formattare e incolonnare...

Dettagli

Cos'é Code::Blocks? Come Creare un progetto Come eseguire un programma Risoluzione problemi istallazione Code::Blocks Che cos è il Debug e come si usa

Cos'é Code::Blocks? Come Creare un progetto Come eseguire un programma Risoluzione problemi istallazione Code::Blocks Che cos è il Debug e come si usa di Ilaria Lorenzo e Alessandra Palma Cos'é Code::Blocks? Come Creare un progetto Come eseguire un programma Risoluzione problemi istallazione Code::Blocks Che cos è il Debug e come si usa Code::Blocks

Dettagli

Mini manuale di Audacity.

Mini manuale di Audacity. Mini manuale di Audacity. Questo mini manuale è parte del corso on-line Usare il software libero di Altrascuola. Il corso è erogato all'interno del portale per l'e-learning Altrascuola con la piattaforma

Dettagli

Lab. 1 - Introduzione a Matlab

Lab. 1 - Introduzione a Matlab Lab. 1 - Introduzione a Matlab Alcune informazioni su Matlab Matlab è uno strumento per il calcolo scientifico utilizzabile a più livelli, dalla calcolatrice tascabile, alla simulazione ed analisi di sistemi

Dettagli

TeamViewer 7 Manuale Controllo remoto

TeamViewer 7 Manuale Controllo remoto TeamViewer 7 Manuale Controllo remoto TeamViewer GmbH Kuhnbergstraße 16 D-73037 Göppingen teamviewer.com Indice 1 Informazioni su TeamViewer... 5 1.1 Informazioni sul software... 5 1.2 Informazioni sul

Dettagli

Lezione su Informatica di Base

Lezione su Informatica di Base Lezione su Informatica di Base Esplora Risorse, Gestione Cartelle, Alcuni tasti di scelta Rapida Domenico Capano D.C. Viterbo: Lunedì 21 Novembre 2005 Indice Una nota su questa lezione...4 Introduzione:

Dettagli

Dipartimento di Sistemi e Informatica Università degli Studi di Firenze. Dev-C++ Ing. Michele Banci 27/03/2007 1

Dipartimento di Sistemi e Informatica Università degli Studi di Firenze. Dev-C++ Ing. Michele Banci 27/03/2007 1 Dipartimento di Sistemi e Informatica Università degli Studi di Firenze Dev-C++ Ing. Michele Banci 27/03/2007 1 Utilizzare Dev-C++ Tutti i programmi che seranno realizzati richiedono progetti separati

Dettagli

Integrated Development Environment (IDE) DevC++ 4.9.9.2

Integrated Development Environment (IDE) DevC++ 4.9.9.2 Integrated Development Environment (IDE) DevC++ 4.9.9.2 Manuale utente Data ultima revisione: 22/10/2008 Fondamenti di informatica Università Facoltà Corso di laurea Politecnico di Bari 1 a Facoltà di

Dettagli

Data warehouse.stat Guida utente

Data warehouse.stat Guida utente Data warehouse.stat Guida utente Versione 3.0 Giugno 2013 1 Sommario INTRODUZIONE 3 I concetti principali 4 Organizzazione dei dati 4 Ricerca 5 Il browser 5 GUIDA UTENTE 6 Per iniziare 6 Selezione della

Dettagli

RAPPRESENTAZIONE BINARIA DEI NUMERI. Andrea Bobbio Anno Accademico 1996-1997

RAPPRESENTAZIONE BINARIA DEI NUMERI. Andrea Bobbio Anno Accademico 1996-1997 1 RAPPRESENTAZIONE BINARIA DEI NUMERI Andrea Bobbio Anno Accademico 1996-1997 Numeri Binari 2 Sistemi di Numerazione Il valore di un numero può essere espresso con diverse rappresentazioni. non posizionali:

Dettagli

OPERAZIONI SUL FILE SYSTEM OPERAZIONI SUL FILE SYSTEM

OPERAZIONI SUL FILE SYSTEM OPERAZIONI SUL FILE SYSTEM SPOSTARE un file o una sottodirectory da una directory ad un altra COPIARE un file o una directory da una directory all altra RINOMINARE un file o una directory CANCELLARE un file o una directory CREARE

Dettagli

AGGIORNAMENTO PROTOCOLLO VERSIONE 3.9.0

AGGIORNAMENTO PROTOCOLLO VERSIONE 3.9.0 AGGIORNAMENTO PROTOCOLLO VERSIONE 3.9.0 Con questo aggiornamento sono state implementate una serie di funzionalità concernenti il tema della dematerializzazione e della gestione informatica dei documenti,

Dettagli

Telefono Sirio lassico

Telefono Sirio lassico GUIDA USO Telefono Sirio lassico 46755H Aprile 2013 3 Indice INTRODUZIONE...1 CARATTERISTICHE TECNICHE E FUNZIONALI...1 CONTENUTO DELLA CONFEZIONE...1 INSTALLAZIONE...2 DESCRIZIONE DELL APPARECCHIO...3

Dettagli

Manuale di installazione e d uso

Manuale di installazione e d uso Manuale di installazione e d uso 1 Indice Installazione del POS pag. 2 Funzionalità di Base - POS Sagem - Accesso Operatore pag. 2 - Leggere una Card/braccialetto Cliente con il lettore di prossimità TeliumPass

Dettagli

Bloodshed Dev-C++ è l IDE usato durante le esercitazioni/laboratorio. IDE = Integrated Development Environment

Bloodshed Dev-C++ è l IDE usato durante le esercitazioni/laboratorio. IDE = Integrated Development Environment Bloodshed Dev-C++ Bloodshed Dev-C++ è l IDE usato durante le esercitazioni/laboratorio IDE = Integrated Development Environment Gerardo Pelosi 01 Ottobre 2014 Pagina 1 di 8 Dev-C++ - Installazione Potete

Dettagli

INFORMATIVA FINANZIARIA

INFORMATIVA FINANZIARIA Capitolo 10 INFORMATIVA FINANZIARIA In questa sezione sono riportate le quotazioni e le informazioni relative ai titoli inseriti nella SELEZIONE PERSONALE attiva.tramite la funzione RICERCA TITOLI è possibile

Dettagli

8. L'USO DEL PROGRAMMA DI POSTA ELETTRONICA INSIEME ALLA GESTIONE PROFESSIONALE DI DOCUMENTI IN FORMATO E-MAIL

8. L'USO DEL PROGRAMMA DI POSTA ELETTRONICA INSIEME ALLA GESTIONE PROFESSIONALE DI DOCUMENTI IN FORMATO E-MAIL This project funded by Leonardo da Vinci has been carried out with the support of the European Community. The content of this project does not necessarily reflect the position of the European Community

Dettagli

+ / operatori di confronto (espressioni logiche/predicati) / + 5 3 9 = > < Pseudo codice. Pseudo codice

+ / operatori di confronto (espressioni logiche/predicati) / + 5 3 9 = > < Pseudo codice. Pseudo codice Pseudo codice Pseudo codice Paolo Bison Fondamenti di Informatica A.A. 2006/07 Università di Padova linguaggio testuale mix di linguaggio naturale ed elementi linguistici con sintassi ben definita e semantica

Dettagli

MINI GUIDA SINTETICA per l uso della lavagna interattiva multimediale

MINI GUIDA SINTETICA per l uso della lavagna interattiva multimediale MINI GUIDA SINTETICA per l uso della lavagna interattiva multimediale InterWrite SchoolBoard è un software per lavagna elettronica di facile utilizzo. Può essere adoperata anche da studenti diversamente

Dettagli

Client di Posta Elettronica PECMailer

Client di Posta Elettronica PECMailer Client di Posta Elettronica PECMailer PECMailer è un semplice ma completo client di posta elettronica, ovvero un programma che consente di gestire la composizione, la trasmissione, la ricezione e l'organizzazione

Dettagli

5.5.2.2 Configurazione 111 controllo sensorless semplice con regolatore PI. 5.5.2.3 Configurazione 410 controllo sensorless a orientamento di campo

5.5.2.2 Configurazione 111 controllo sensorless semplice con regolatore PI. 5.5.2.3 Configurazione 410 controllo sensorless a orientamento di campo 5.5.2.2 Configurazione 111 controllo sensorless semplice con regolatore PI La configurazione 111 amplia la configurazione di controllo con un controllore PI per applicazioni specifiche tipiche di regolazione

Dettagli

SISSI IN RETE. Quick Reference guide guida di riferimento rapido

SISSI IN RETE. Quick Reference guide guida di riferimento rapido SISSI IN RETE Quick Reference guide guida di riferimento rapido Indice generale Sissi in rete...3 Introduzione...3 Architettura Software...3 Installazione di SISSI in rete...3 Utilizzo di SISSI in Rete...4

Dettagli

PCC - Pixia Centro Comunicazioni GUIDA PER L UTILIZZO

PCC - Pixia Centro Comunicazioni GUIDA PER L UTILIZZO PCC - Pixia Centro Comunicazioni GUIDA PER L UTILIZZO Informazioni generali Il programma permette l'invio di SMS, usufruendo di un servizio, a pagamento, disponibile via internet. Gli SMS possono essere

Dettagli

1) Le Espressioni regolari

1) Le Espressioni regolari ESPRESSIONI REGOLARI e FILTRI SED, GREP e AWK 1) Le Espressioni regolari Un'espressione regolare è un modello che descrive un insieme di stringhe. Le espressioni regolari sono costruite, in maniera analoga

Dettagli

Manuale d Uso. Ref: 04061

Manuale d Uso. Ref: 04061 Manuale d Uso Ref: 04061 1 Grazie per aver acquistato il lettore digitale ENERGY SISTEM INNGENIO 2000. Questo manuale fornisce istruzioni operative dettagliate e spiegazioni delle funzioni per godere al

Dettagli

Forerunner. 10 Manuale Utente. Luglio 2013 190-01472-31_0C Stampato a Taiwan

Forerunner. 10 Manuale Utente. Luglio 2013 190-01472-31_0C Stampato a Taiwan Forerunner 10 Manuale Utente Luglio 2013 190-01472-31_0C Stampato a Taiwan Tutti i diritti riservati. Ai sensi delle norme sul copyright, non è consentito copiare integralmente o parzialmente il presente

Dettagli

Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis

Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis Descrizione Generale Manuale tecnico Stazione Meteo Eolo Davis EOLO DAVIS rappresenta una soluzione wireless di stazione meteorologica, basata su sensoristica Davis Instruments, con possibilità di mettere

Dettagli

SCUOLANET UTENTE DOCENTE

SCUOLANET UTENTE DOCENTE 1 ACCESSO A SCUOLANET Si accede al servizio Scuolanet della scuola mediante l'indirizzo www.xxx.scuolanet.info (dove a xxx corrisponde al codice meccanografico della scuola). ISTRUZIONI PER IL PRIMO ACCESSO

Dettagli

minilector/usb Risoluzione dei problemi più comuni di malfunzionamento

minilector/usb Risoluzione dei problemi più comuni di malfunzionamento minilector/usb minilector/usb...1 Risoluzione dei problemi più comuni di malfunzionamento...1 1. La segnalazione luminosa (led) su minilector lampeggia?... 1 2. Inserendo una smartcard il led si accende

Dettagli

FASE DEBUGGING: Compiler Linker. controllando che la voce Genera le informazioni per il debug cioè. "Generate debugging information"

FASE DEBUGGING: Compiler Linker. controllando che la voce Genera le informazioni per il debug cioè. Generate debugging information FASE DEBUGGING: Prima della compilazione, si devono inserire 1 nel progetto informazioni per il debug cioè si devono visualizzare le opzioni di progetto seguendo il percorso: controllando che la voce Genera

Dettagli