LA NATURA DELLA CHIESA

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1 LA NATURA DELLA CHIESA (Efesini1:22-23) Definizione: la chiesa è la comunità di tutti i veri credenti di tutti i tempi. Questa definizione intende che la chiesa sia composta da tutti coloro che sono veramente salvati. Paolo dice: Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei (Ef5:25). Qui chiesa viene applicato a tutti coloro per la cui redenzione Cristo è morto, tutti coloro che sono stati salvati dal suo sacrificio. Ora, questo deve includere tutti i veri credenti di tutti i tempi, sia nei giorni del Nuovo Testamento, che nei giorni dell Antico Testamento (posizione non dispensionalista; Israele e chiesa sono un solo gruppo Ro8:15; Ef2:14). Gesù Cristo stesso costruisce la chiesa chiamando le persone a sé. Egli ha promesso: Edificherò la mia chiesa (Mt16:18). Però, questo processo tramite il quale Cristo costruisce la chiesa è solo una continuazione dello schema stabilito da Dio nell A.T. col quale egli chiamava persone a sé per essere un assemblea di veri adoratori davanti a lui. Ci sono diverse indicazioni nell A.T. che Dio considerasse il suo popolo come una chiesa, un popolo radunato con lo scopo di adorare Dio. Quando Mosè dice al popolo che il Signore aveva comandato: Radunami il popolo e io farò loro udire le mie parole, perché essi imparino a temermi tutto il

2 tempo che vivranno sulla terra (De4:10), la Septuaginta traduce il verbo raccogliere (ebr. qahal), con il termine (gr. ekklesiazo), convocare un assemblea ; cioè il verbo usato per coniare il sostantivo (gr. ekklesia), chiesa, tratti fuori da del N.T. N.B. infatti, la parola greca ekklesia, il termine tradotto chiesa nel N.T., è la parola che la Septuaginta usa spesso per tradurre la parola qahal dell A.T., termine usato per congregazione, assemblea del popolo di Dio. Ekklesia traduce qahal, 69 volte nella Septuaginta. Il prossimo termine più usato, 39 volte è synagoge, sinagoga, luogo d incontro. Non è sorprendente, allora, che gli scrittori del N.T. possano parlare del popolo d Israele dell A.T. come una chiesa. Per esempio Stefano parla del popolo d Israele nel deserto come la chiesa nel deserto (At7:38; Eb2:12; Sl22:22). Quindi sebbene vi siano sicuramente nuovi privilegi e nuove benedizioni che sono stati dati al popolo di Dio nel N.T. soprattutto dopo la Pentecoste (Spirito Santo, grande mandato, ordinamenti, doni dello Spirito e i potenti miracoli), sia l uso del termine chiesa nelle Scritture, sia il fatto che in tutta la Scrittura Dio ha sempre chiamato il suo popolo a raccolta per adorarlo, indicano che è appropriato pensare alla chiesa come costituita da tutto il popolo di Dio di tutti i tempi. PUREZZA E UNITA DELLA CHIESA (Efesini5:26-27) Chiese più pure e chiese meno pure. Oltre alla questione se una chiesa sia una vera o una falsa chiesa, si può fare una ulteriore distinzione tra chiese più pure e chiese meno pure. Una simile distinzione è evidente da un breve confronto tra le lettere di Paolo. Per esempio, quando leggiamo Filippesi o 1Tessalonicesi, troviamo le prove della grande gioia di Paolo per queste chiese e la relativa mancanza di grossi problemi morali e dottrinali, si veda (Fl1:3-11; 4:10-16; 1Ts1:2-10; 3:6-10). D altra parte, vi era ogni sorta di gravi problemi dottrinali e

3 morali nelle chiese della Galazia (Ga1:6-9; 3:1-5) e di Corinto (1Co5:1, 2, 6; 6:1-8). Possiamo definire la purezza della chiesa come segue: la purezza della chiesa è misurabile nel suo grado di libertà da dottrine e condotte sbagliate e il suo grado di conformità alla volontà di Dio rivelata per la chiesa. Ci sono diversi fattori che indicano se una chiesa è più pura, tra i quali la dottrina biblica, il giusto uso degli ordinamenti, il giusto uso della disciplina di chiesa, un adorazione e lode autentiche, preghiera d intercessione e battaglia spirituale efficaci, santità di vita personale tra i discepoli, cura dei poveri e accoglienza e discepolato dei neofiti, e infine, l amore per Cristo e la sua opera. Naturalmente, delle chiese potranno essere più pure in alcune aree e meno pure in altre: per esempio, una chiesa potrà avere una dottrina eccellente e un ottima predicazione, eppure potrà essere spiacevolmente mancante nell evangelizzazione e nella vera adorazione. Però la Scrittura ci incoraggia a lavorare per la purezza della chiesa in tutti questi campi. L obiettivo di Cristo della chiesa è di santificarla dopo averla purificata (Ef5:26). Una tale intenzione da parte del nostro Signore dovrebbe incoraggiarci a lavorare per la purezza della chiesa in tutti i suoi vari aspetti con gioia. L unità della chiesa Non dobbiamo trascurare un altra enfasi del Nuovo Testamento, la necessità di lavorare per l unità della chiesa. L obiettivo di Gesù è che: Vi sarà un solo gregge, un solo pastore (Gv10:16) e prega per tutti i discepoli futuri: Che siano tutti uno (Gv17:21). Questa unità della chiesa sarà una testimonianza forte per i non credenti, perché Gesù prega (Gv17:23). Unità della chiesa nell amore (Fl2:2); unità della chiesa nella pace (Ef4:3); unità della chiesa nella fede (Ef4:12-13); unità della chiesa separandosi dagli infedeli (2Co6:14,17).

4 LO SCOPO DELLA CHIESA Servizio a Dio: adorazione, lode, intercessione e battaglia spirituale. Servizio verso i credenti: discepolato e formazione. Secondo le Scritture, la chiesa ha un obbligo di nutrire coloro che sono già credenti per edificarli fino alla maturità nella fede. Paolo disse che il suo obiettivo non era semplicemente quello di portare le persone a un iniziale fede salvifica, ma di presentare ogni uomo perfetto in Cristo (Cl1.28). Disse anche alla chiesa di Efeso che tutti devono giungere all unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio (in greco la mente di Cristo), allo stato di uomini fatti, alla perfetta statura di Cristo (Ef4:12-13). È chiaro che il nostro obiettivo non sarà solo quello di portare le persone a una fede salvifica iniziale, ma dovrà esser anche quello di presentare ogni nuovo credente perfetto in Cristo. Servizio al mondo: evangelizzazione e opere di misericordia. Gesù disse ai suoi discepoli che avrebbero dovuto fare discepoli in tutte le nazioni (Mt28:19). L opera evangelistica della proclamazione del vangelo, è il ministero principale che la chiesa ha verso il mondo; eppure, insieme all evangelizzazione, c è anche un servizio di misericordia, che include la cura per i poveri e i bisognosi nel nome di Gesù (At11:29; 2Co8:4; 1Gv3:17), a volte anche non credenti. Gesù dice (Lu6:35-36). In conclusione quello per cui prego è di tenere questi propositi in equilibrio e dedicarsi all impronta che il Signore ci ha lasciato.

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