CAPITOLATO SPECIALE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE

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1 CAPITOLATO SPECIALE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE Premessa L idea del Centro di documentazione degli Etruschi e/o di un Polo Tematico sulla civiltà etrusca, è da ritenersi strategica nel quadro delle politiche che la Regione intraprende sia sul piano culturale che turistico. Per questo motivo è stato prefigurato un intervento diretto della Regione per predisporre una progettazione organizzativa che definisca le caratteristiche funzionali, tecniche, gestionali, economico-finanziarie del Centro medesimo e dei connessi interventi finalizzati alla conservazione ed alla valorizzazione del sito archeologico di Roselle nel comune di Grosseto. Il contesto territoriale L Etruria antica si estendeva lungo il Tirreno, dall alto Lazio alla Toscana del Nord e, verso l interno, fino all Umbria ed all Emilia Romagna. Oggi le testimonianze di questa civiltà si trovano in queste regioni, ma certamente i più importanti siti archeologici sono localizzati in Toscana e nel Lazio. Rispetto a questo territorio la Provincia di Grosseto si trova in una posizione baricentrica, molto favorevole anche rispetto ai flussi turistici determinati dall offerta balneare e dall offerta culturale di due tra le più importanti destinazioni italiane (Roma e Firenze). Per questo la realizzazione del Centro / Polo Tematico della civiltà etrusca a Grosseto rappresenta un punto di forza anche in termini di potenzialità di attrazione. Il Comune di Grosseto ha indicato due luoghi in particolare ove potrebbe sorgere il Centro/Polo Tematico: 1) la zona archeologica di Roselle 2) l edificio delle ex terme a Roselle. Perché Roselle Roselle - città etrusca più volte citata dalle fonti antiche, sviluppatasi in continuità a partire dall età orientalizzante (VII secolo a.c.) su una collina già frequentata nei secoli precedenti, quindi sottomessa da Roma che nel III secolo a.c. vi deduce una importante colonia costituisce un caso unico nel panorama dell archeologia toscana. Infatti, si tratta di un luogo (area urbana e necropoli) integrato in un raro paesaggio agrario e privo di sovrapposizioni moderne (la nuova Roselle dista circa due chilometri dalla città antica), che conserva ancora perfettamente le sue connotazioni etrusche e poi romane sia all interno sia all esterno della straordinaria cinta muraria di età arcaica (VI secolo a.c.). Questa peculiarità ha consentito la programmazione di regolari campagne di ricerca archeologica a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso e la graduale realizzazione di un vasto parco attrezzato, gestito dal MiBACT, frequentato durante tutto l anno da un pubblico di varia nazionalità. La ricerca nell area non è esaurita (i contesti ad oggi portati alla luce e consegnati alla pubblica fruizione costituiscono circa il 30% dell esistente) e Roselle vanta pertanto un fortissimo potenziale archeologico. Art. 1 - Caratteristiche delle prestazione Elaborati facenti parte del servizio di progettazione organizzativa: 1. Analisi della situazione attuale relazione introduttiva inquadramento dell'area archeologica di Roselle e dell'area ex Terme di Roselle analisi integrata territoriale 1/7

2 2. Piano di valorizzazione analisi delle azioni prioritarie progettazione organizzativa del Centro di documentazione sulla Civiltà etrusca progettazione dei servizi per il pubblico piano dell'accessibilità e della mobilità Piano di comunicazione, promozione e accessibilità culturale piano di gestione 3. Piano di conservazione piano di conservazione 4. Piano della sostenibilità economico - finanziaria Piano della sostenibilità economico - finanziaria Descrizione degli elaborati: 1.1 Relazione introduttiva: descrive l'attuale sistema dei siti archeologici e del sistema museale nei seguenti livelli di conoscenza: - siti archeologici e sistema museale Grosseto/Livorno - siti, musei, raccolte dell'area regionale (parco tematico toscano) - siti localizzati nelle altre regioni italiane (parco tematico dell' Etruria) 1.2 Inquadramento dell area archeologica di Roselle e dell area ex Terme di Roselle: analizza gli aspetti urbanistico-territoriali nell'ambito degli strumenti della pianificazione. Esamina la normativa di tutela. Descrive la situazione vincolistica e dettaglia la situazione giuridica dei beni e delle aree. 1.3 Analisi integrata territoriale: descrive le attuali modalità di gestione e di visita dell'area archeologica. Riporta i dati sui visitatori negli ultimi cinque anni mettendoli a confronto con quelli di altri siti culturali rilevanti ed analoghi (Province di Grosseto e Livorno/Regione Toscana/Etruria/Italia/Europa) e li analizza nell'ambito dei flussi turistici, con particolare attenzione al turismo emergente del continente asiatico e delle caratteristiche del bacino di utenza nel corso dell'anno. Effettua una ricognizione sulle infrastrutture ed i servizi esistenti nel circondario, ponendo attenzione anche ai collegamenti stradali, ferroviari, aerei e navali, nazionali ed internazionali, per intercettare nuove fasce di pubblico. 2.1 Analisi delle azioni prioritarie: individua il luogo più opportuno per la realizzazione della sede del Centro di documentazione sulla Civiltà etrusca (zona archeologica di Roselle oppure area ex Terme di Roselle). 2.2 Progettazione organizzativa del Centro di documentazione sulla Civiltà etrusca: il costituendo centro dovrà essere destinato alla comunicazione multimediale di contenuti relativi alla Roselle etrusca, romana e medievale, alle testimonianze etrusche del territorio ed alla civiltà etrusca in genere. In particolare dovrà essere progettata una banca dati sulla civiltà etrusca implementabile con altre banche dati esistenti che contenga dettagliate ed esaustive informazioni sui diversi argomenti connessi al tema. Tale banca-dati dovrà articolarsi nei seguenti livelli di conoscenza: a) siti archeologici e sistema museale Grosseto/Livorno, b) siti, musei, raccolte dell'area regionale (parco tematico toscano), c) siti localizzati nelle altre regioni italiane (parco tematico dell'etruria). 2/7

3 Dovranno essere proposti itinerari di conoscenza e di collegamento coerenti con i tre livelli sopra elencati in modo da generare interesse alla visita di altre aree e musei archeologici, specialmente del Museo Archeologico di Grosseto, luogo espositivo dei reperti rinvenuti a Roselle, e attrarre i visitatori verso altre realtà che connotano il territorio rosellano, come quella termale. 2.3 Progettazione dei servizi per il pubblico: il centro dovrà essere dotato di spazi in cui ospitare laboratori didattici, punti di ristoro, punti di vendita, strutture di accoglienza, sale convegni. Nei punti vendita, destinati a prodotti dell'editoria e oggettistica, potranno essere sviluppate ipotesi di commercializzazione di prodotti dell'artigianato artistico e dell'agricoltura nell'ambito del progetto regionale Vetrina Toscana. 2.4 Piano dell'accessibilità e della mobilità : descrive e sviluppa le modalità di accesso all'area archeologica di Roselle ed al luogo ove sarà realizzato il Centro di documentazione (mezzi pubblici, mezzi privati, autobus turistici, piste ciclabili, percorsi di trekking, percorsi a cavallo, parcheggi). 2.5 Piano di comunicazione, promozione e accessibilità culturale: elabora i contenuti della comunicazione all'interno della zona archeologica di Roselle e all'interno/esterno del Centro di documentazione. Il piano individua inoltre le strategie di promozione nazionale ed internazionale del parco archeologico e del centro, con la progettazione differenziata di comunicazione per le diverse categorie di pubblico locale, nazionale, internazionale, garantendo la piena accessibilità dei contenuti culturali. 2.6 Piano di gestione : elaborazione di un piano di gestione del Centro che tenga conto della realtà attuale, ai fini della possibile integrazione delle attività di valorizzazione della zona archeologica di Roselle. Il piano esamina le possibili forme di gestione diretta o indiretta, in aderenza al dettato degli artt. 112 e 115 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio ed in conformità con la LR 21/2010, e valuta la sostenibilità economico-finanziaria, l'efficacia e l'efficienza delle soluzioni proposte. 3.1 Piano di conservazione : definisce un programma generale di manutenzione che tenga conto dello stato di conservazione dei beni e degli eventuali fattori di rischio (carico antropico, rischio sismico, fattori climatici ed ambientali). In particolare prevede il recupero della cinta muraria e delle principali porte della città etrusca. 4.1 Piano della sostenibilità economico- finanziaria: quantifica e motiva i costi sia di realizzazione che di gestione, con particolare riferimento a: - realizzazione del Centro di documentazione (struttura e relativo allestimento) - realizzazione servizi per il pubblico - lavori di conservazione e valorizzazione dell'area archeologica di Roselle - acquisizione aree ed immobili all'interno dell'area archeologica - costi di gestione dell'area archeologica e del centro di documentazione - realizzazione del piano di comunicazione e promozione Art. 2 Gruppo di lavoro e modalità di esecuzione della prestazione 1. In ragione della complessità delle attività oggetto della prestazione di servizio, l operatore dovrà mettere a disposizione un gruppo di lavoro la cui composizione sia in grado di garantire un approccio meto - dologico multidisciplinare. Il gruppo di lavoro dovrà pertanto prevedere la presenza delle seguenti quattro figure professionali: un Economista laureato da almeno 10 anni in Discipline Economiche, con docenza universitaria in economia della cultura e/o esperienza professionale acquisita negli ultimi 10 anni 3/7

4 mediante la redazione di studi per gli aspetti economico finanziari su tematiche afferenti all'economia della cultura; un Archeologo laureato in Archeologia, con esperienza professionale di almeno 4 anni in tematiche attinenti Parchi e Aree Archeologiche; un Architetto laureato in Architettura; un Ingegnere laureato in Ingegneria. Prima della aggiudicazione definitiva dell appalto ed entro un tempo massimo di 7 giorni dalla specifica richiesta, l Aggiudicatario dovrà fornire i nominativi delle figure professionali incaricate dello svolgimento delle prestazioni e dimostrarne le relative professionalità, pena le conseguenze indicate nella lettera d invito, paragrafo n. 7 Conclusione dell aggiudicazione e stipula del contratto.qualora durante l esecuzione del contratto si rendesse necessaria la sostituzione di una o più delle figure professionali indicate, l aggiudicatario dovrà formulare specifica motivata richiesta all Amministrazione indicando i nuovi nominativi ed i requisiti delle figure professionali che intende proporre in sostituzione di quelle indicate in precedenza, che dovranno possedere i requisiti sopra richiesti. Tale sostituzione dovrà comunque essere preventivamente valutata e autorizzata dall Amministrazione, previa verifica del possesso dei suddetti requisiti. L attesa dell autorizzazione non esonera l aggiudicatario dall adempimento delle obbligazioni assunte e qualsiasi modifica delle figure professionali non può costituire motivo per la sospensione o la dilazione della prestazione dei servizi, salvo espressa autorizzazione dell Amministrazione. 2. Gli elaborati di cui all art. 1 dovranno essere forniti in formato digitale e consegnati su supporto informatico in n 5 (cinque) copie ed in cartaceo in n 1 (una copia) presso la sede regionale di via C. L. Farini, 8 Firenze, entro i 90 giorni di cui al successivo art La consegna di quanto sopra è a carico dell impresa che assume a proprio carico le spese connesse di qualsiasi natura. 4. La documentazione tecnica necessaria allo svolgimento della progettazione organizzativa di cui all'oggetto è reperibile, per gli operatori economici concorrenti, presso il Servizio Edilizia Istituzionale, Scolastica e Beni Vincolati Viale Sonnino, 50 Grosseto, tel /649. Art. 3 Termini, avvio dell esecuzione, sospensione e ultimazione dell esecuzione 1. La prestazione deve essere terminata entro i 90 giorni naturali, successivi e continuativi dall'avvio dell'esecuzione. L'esecutore deve dare avvio all'esecuzione della prestazione dalla firma del contratto. 2. Per l eventuale sospensione dell esecuzione della prestazione da parte dell Amministrazione si applica l art. 308 del DPR 207/ L esecutore che per cause a lui non imputabili non sia in grado di ultimare le prestazioni nel termine fissato può richiederne la proroga ai sensi dell art. 159 commi 8, 9 e 10 del DPR 207/ Ai sensi dell art. 309 del DPR 207/2010 a seguito di apposita comunicazione da parte dell esecutore dell'intervenuta ultimazione delle prestazioni, il direttore dell'esecuzione effettua i necessari accertamenti e rilascia il certificato attestante l'avvenuta ultimazione delle prestazioni con le modalità previste all art. 304 c. 2 del DPR 207/2010. Art. 4 Personale impiegato nello svolgimento dell appalto, sicurezza e regolarità nell esecuzione, obblighi di informazione 1. Ai sensi dell art. 24 comma 1 L.R. 38/2007 l impresa ha l obbligo di informare immediatamente l Amministrazione di qualsiasi atto di intimidazione commesso nei suoi confronti nel corso del contratto con la finalità di condizionarne la regolare e corretta esecuzione. 4/7

5 Art. 5 - Importo stimato 1. L importo complessivo dell appalto è stimato in euro ,00, esclusa IVA nei termini di legge. Per l espletamento del presente appalto non sono rilevabili rischi interferenti per i quali sia necessario adottare specifiche misure di sicurezza, e pertanto non risulta necessario prevedere la predisposizione del Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze DUVRI e non sussistono di conseguenza costi della sicurezza di cui all art. 86 comma 3 bis del D.Lgs. 163/2006. La relativa spesa è a carico del capitolo del bilancio regionale. Art. 6 Verifiche in corso di esecuzione e Attestazione di regolare esecuzione 1. Il Direttore dell esecuzione del contratto verifica la completezza e l effettiva rispondenza degli elaborati 1,2,3 e 4 di cui all art. 1 tra quanto richiesto dal presente capitolato e quanto indicato nell offerta tecnica dell aggiudicatario, anche mediante appositi incontri con l esecutore: a tal fine l esecutore del contratto comunica all amministrazione il completamento della redazione di ogni elaborato. 2. Ai sensi dell art. 325 del DPR 207/2010, le prestazioni contrattuali sono soggette a attestazione di regolare esecuzione, al fine di accertarne la regolare esecuzione, rispetto alle condizioni ed ai termini stabiliti nel presente capitolato descrittivo e prestazionale speciale e nel contratto. 3. Ai sensi dell art. 325 del DPR 207/2010 l attestazione di regolare esecuzione è effettuata direttamente dal direttore dell esecuzione del contratto ed è emessa non oltre quarantacinque giorni dalla ultimazione dell esecuzione. 4. Successivamente all emissione dell attestazione di regolare esecuzione, si procede al pagamento delle prestazioni eseguite. Il Dirigente responsabile Massimo Gregorini 5/7

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