RATEI ATTIVI E PASSIVI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RATEI ATTIVI E PASSIVI"

Transcript

1 RATEI ATTIVI E PASSIVI Costituiscono ratei attivi o passivi rispettivamente i crediti o debiti, relativi a ricavi o costi di competenza dell esercizio che si chiude e di esercizi successivi, i quali avranno però la loro manifestazione finanziaria solamente in esercizi successivi. La registrazione contabile di tali oneri e proventi è rinviata al futuro, al momento del loro incasso o pagamento; tuttavia, il rispetto del principio di competenza impone la rilevazione della quota maturata fino alla fine dell esercizio. rappresentano, quindi, la contropartita finanziaria delle quote dei componenti reddituali maturati. RATEI ATTIVI RATEI PASSIVI Crediti rilevati in contropartita di proventi di competenza di più esercizi, per la quota maturata fino al termine del periodo di imposta. Debiti rilevati in contropartita di oneri di competenza di più esercizi, per la quota maturata fino al termine del periodo di imposta. L obbligo di rilevazione dei ratei attivi e passivi trova espressione nella normativa civilistica solo in via indiretta, attraverso la generica enunciazione del principio di competenza, di cui all art bis C.c.: 3) si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell esercizio, indipendentemente dalla data dell incasso o del pagamento. alla quale si accompagnano: nell art C.c., l obbligo di indicare ratei e risconti, attivi e passivi, in apposite voci dello Stato patrimoniale (D-Ratei e risconti attivi ed E-Ratei e risconti passivi); nell art C.c., la necessità di indicare in Nota integrativa la composizione delle voci Ratei e risconti attivi e Ratei e risconti passivi, quando il loro ammontare sia significativo. REVISIONE PRINCIPI CONTABILI: La bozza del Principio contabile OIC n. 18, elimina la distinzione del valore dei ratei da quello dei risconti nello Stato patrimoniale quando il loro ammontare è apprezzabile, in quanto l obbligo di scindere i valori avviene in Nota integrativa. La normativa civilistica è integrata, sul piano della sua interpretazione e concreta applicazione, alla luce dei principi contabili. Questi ultimi, ed in particolare l attuale Principio contabile OIC n. 18, precisano che: La rilevazione dei ratei attivi e passivi costituisce una tipica scrittura di integrazione da redigere alla fine dell esercizio nell ambito di quelle di assestamento, che consentono di trasformare i valori di conto in valori di bilancio. La loro contropartita contabile è costituita, rispettivamente, dalla quota di proventi o di oneri da imputare al conto economico, sulla base del principio della competenza dell esercizio in chiusura, purché ricorrano le condizioni di cui all ultimo periodo del 6 comma dell art bis. Gli oneri e i proventi cui i ratei si riferiscono devono necessariamente essere comuni a due o più esercizi e ripartibili in base al tempo. Il tempo utilizzato per determinare la quota di oneri e proventi di competenza dell esercizio e quindi l entità del rateo, è normalmente il tempo fisico. 174 Le scritture di assestamento

2 REVISIONE PRINCIPI CONTABILI: Il nuovo Principio contabile OIC n. 18 chiarisce che l applicazione del criterio del tempo fisico ricorre tipicamente nei contratti di durata nei quali l addebito dei relativi corrispettivi avviene per ricorrenti, uguali periodi, uno dei quali è a cavallo di due esercizi consecutivi. Il periodo di competenza viene individuato attraverso i giorni compresi fra: l inizio degli effetti economici del contratto di durata fino alla data di chiusura dell esercizio, e da tale data fino al termine degli effetti del contratto. Nei casi, tuttavia, in cui le prestazioni contrattuali non hanno contenuto economico costante nel tempo (ovvero non sono proporzionali al tempo fisico), va fatto invece riferimento al concetto di tempo economico, in modo da riflettere il reale contenuto economico dell operazione. In caso contrario, infatti, non sarebbe rispettato il principio della correlazione fra costi e ricavi e della veritiera e corretta rappresentazione in bilancio. REVISIONE PRINCIPI CONTABILI: Con la proposta di modifica al Principio contabile OIC n. 18 si mira a dare rilievo alle società di piccole dimensioni, le quali redigono il bilancio in forma abbreviata, ai sensi dell art bis, comma 2, C.c. Per esse: la voce D dell attivo (Ratei e risconti attivi) può essere ricompresa nella voce C.II dell attivo (Crediti); la voce E del passivo (Ratei e risconti passivi) può essere ricompresa nella voce D (Debiti). Nelle voci C.II dell attivo e D del passivo sono separatamente indicati i crediti e i debiti esigibili oltre l esercizio successivo. REQUISITI PER LA RILEVAZIONE REVISIONE PRINCIPI CONTABILI: Il nuovo Principio contabile OIC n. 18, ricorda che il comma 6, art bis, C.c., quanto ai requisiti per l iscrizione di un rateo, prevede: Nella voce ratei e risconti attivi devono essere iscritti i proventi di competenza dell esercizio esigibili in esercizi successivi, e i costi sostenuti entro la chiusura dell esercizio ma di competenza di esercizi successivi. Nella voce ratei e risconti passivi devono essere iscritti i costi di competenza dell esercizio esigibili in esercizi successivi e i proventi percepiti entro la chiusura dell esercizio ma di competenza di esercizi successivi. Possono essere iscritte in tali voci soltanto quote di costi e proventi, comuni a due o più esercizi, l entità dei quali vari in ragione del tempo. Da tale disposizione emerge che, per la rilevazione di un rateo, è necessario che: il contratto cominci in un esercizio e termini in uno successivo; il corrispettivo delle prestazioni sia contrattualmente dovuto in via anticipata o posticipata rispetto a prestazioni comuni a due o più esercizi consecutivi; l entità dei ratei e risconti non sia costante, ma vari con il trascorrere del tempo. REVISIONE PRINCIPI CONTABILI: Il nuovo Principio contabile OIC n. 18, riporta, inoltre, le operazioni che, non rispettando le condizioni sopra indicate, non danno origine a ratei e risconti: si tratta di proventi e oneri la cui competenza è maturata per intero nell esercizio cui si riferisce il bilancio. Le scritture di assestamento 175

3 A titolo esemplificativo, si tratta di: crediti verso clienti e debiti verso fornitori per fatture da emettere e fatture da ricevere; interessi attivi e passivi, non ancora accreditati/addebitati, maturati a fine esercizio su depositi e conti correnti bancari o su crediti e debiti finanziari; debiti verso agenti e rappresentanti per provvigioni da corrispondere; debiti per utenze relative a periodi già scaduti alla data di bilancio le cui bollette sono emesse nell esercizio successivo; crediti per premi da ricevere da fornitori. Alla luce di quanto appena detto, si propongono di seguito, in dettaglio, le principali componenti reddituali che generano ratei attivi o passivi. INTERESSI PASSIVI Tra le componenti reddituali suscettibili di dar vita a ratei passivi si ricordano, innanzitutto, gli interessi passivi. L obbligo di rilevazione contabile, secondo il principio di competenza, trova riscontro normativo: a livello civilistico, nell art bis, C.c.; a livello contabile, nel documento OIC n. 18; a livello fiscale, nell art. 109, TUIR, per il principio generale della competenza. Gli interessi passivi maturati a fine esercizio possono essere distinti in: A) interessi passivi in scadenza al 31 dicembre (ad esempio conti correnti bancari): 31/12/... CE C.17 SP C.IV.1 Interessi passivi v/banche a Banca x c/c 100,00 B) interessi passivi a cavallo di più esercizi: in tal caso è necessario rilevare, a fine esercizio, un rateo passivo, ovvero un risconto attivo, a seconda che l addebito sia posticipato ovvero anticipato. ATTENZIONE: Nell ipotesi in cui gli interessi vengano addebitati nei primi giorni di gennaio, si registre- il 31/12 a fronte di un debito verso ranno banca. Quota di interessi passivi che verranno corrisposti nel 2012 ma che in parte sono di competenza dell esercizio 2011: CE C.17 SP E Interessi passivi a Ratei passivi 4.850,00 Nell esercizio 2012 si rileverà il pagamento degli interessi passivi:.../.../2012 SP C.IV.1 Diversi a Banca x c/c 6.350,00 CE C.17 Interessi passivi 1.500,00 SP E Ratei passivi 4.850, Le scritture di assestamento

4 A decorrere dal 2008 (periodo d imposta successivo a quello in corso al 31/12/2007), la Finanziaria 2008 ha radicalmente modificato la disciplina fiscale per la deducibilità degli interessi passivi: sia ai fini della determinazione del reddito dei soggetti IRES; sia ai fini della determinazione del reddito dei soggetti IRPEF. Per ulteriori approfondimenti si rinvia al capitolo Disciplina degli interessi passivi. INTERESSI DI MORA AUTOMATICI Il D.Lgs. n. 231/2002, ha introdotto una previsione di automatica maturazione degli interessi di mora, nell ipotesi di mancato pagamento a scadenza dei crediti commerciali. A fine esercizio, pertanto, può essere necessario rilevare la maturazione di interessi moratori a carico di clienti che non hanno saldato il proprio debito a scadenza. In data 30 novembre 2011 la società Roatan Spa rileva il mancato pagamento di un proprio credito per l importo di 2.600,00. La maturazione degli interessi di mora è automatica; pertanto al 31 dicembre 2011, non essendo ancora pervenuto il pagamento della relativa fattura, si procede al calcolo e alla registrazione del rateo interessi maturato. Il tasso di interesse moratorio è pari all 8,25%. Rateo interessi maturato al : 2.600,00 x 8,25% x 31 = 18, La relativa scrittura è: SP D CE C.17 Ratei attivi a Interessi attivi di mora 18,22 Si rinvia al capitolo Accantonamento per interessi di mora per ulteriori approfondimenti. ALTRE COMPONENTI REDDITUALI Tra le altre componenti reddituali suscettibili di dar vita a ratei attivi e passivi si ricordano, in particolare: canoni di locazione; canoni di leasing; nell ipotesi in cui il pagamento sia posticipato ed il periodo cui tali componenti sono riferibili cada a cavallo di due o più esercizi. N. 1 Supponiamo che a dicembre 2011 venga stipulato un contratto di leasing con le seguenti caratteristiche (per semplicità si ipotizzi che non sia richiesta l anticipazione di un maxi-canone al momento della stipulazione del contratto): Le scritture di assestamento 177

5 Data di inizio del contratto: 01/12/2011 Numero canoni 20 Importo canone 500,00 Pagamento bimestrale posticipato Totale mesi di durata del contratto: 40 Importo complessivo dei canoni: 500,00 x 20 = ,00 Importo unitario mensile: ,00 : 40 = 250,00 Costo di competenza del 2011: 250,00 x 1 = 250,00 CE B.8 SP E Canoni di leasing a Ratei passivi 250,00 In sede di apertura dei conti si provvederà allo storno del canone di competenza 2011, già rilevato con la scrittura precedente: 01/01/2012 SP E CE B.8 Ratei passivi a Canoni di leasing 250,00 N. 2 La società Beta Spa ha stipulato in data 1 settembre 2011 un contratto di affitto di durata annuale per un fabbricato industriale con la società Alfa Spa, appartenente al medesimo gruppo. Le condizioni contrattuali prevedono il pagamento di un canone annuale posticipato pari ad ,00. Canone di competenza del 2011: ( ,00 : 12) x 4 = 4.000,00 CE B.8 SP E Fitti passivi a Ratei passivi 4.000,00 cui seguirà la scrittura di storno in sede di apertura dei conti: 01/01/2012 SP E CE B.8 Ratei passivi a Fitti passivi 4.000,00 NOVITÀ: DEDUCIBILITÀ DI COSTI NON SUPERIORI A NEL MEDESIMO PERIODO D IMPOSTA L articolo 7, comma 2, lett. s), D.L. n. 70/2011, è intervenuto a modifica dell articolo 66, comma 3, TUIR, disponendo quanto segue: I costi, concernenti contratti a corrispettivi periodici, relativi a spese di competenza di due periodi d imposta, [...], sono deducibili nell esercizio nel quale è stato ricevuto il documento probatorio. Tale disposizio- 178 Le scritture di assestamento

6 ne si applica solo nel caso in cui l importo del costo indicato dal documento di spesa non sia di importo superiore a euro In base alla nuova disposizione le imprese in contabilità semplificata possono dedurre interamente nel periodo d imposta di ricevimento della fattura le spese riferite a contratti a corrispettivi periodici. A tal fine, tuttavia, dette spese devono essere: di competenza di 2 periodi d imposta; di ammontare non superiore a 1.000,00. Sostanzialmente si fa riferimento ai costi concernenti contratti a corrispettivi periodici, relativi a spese di competenza di due periodi d imposta (tipico esempio, costi per energia elettrica, affitti, ecc). Viene prevista, quindi, una deroga al principio generale di competenza, di cui all art. 109, comma 2, lett. d), TUIR. Infatti, il costo relativo a due esercizi, se di importo pari o inferiore ad 1.000,00, può essere interamente imputato all esercizio in cui è stato ricevuto il documento attestante il costo (es. fattura della società erogatrice dell energia elettrica). I soggetti in contabilità ordinaria, quindi, continueranno a contabilizzare i costi a cavallo di più esercizi rilevando un rateo passivo o un risconto attivo anche se questi sono di importo non superiore ad 1.000,00. Si ritiene che con il termine costo debba intendersi il costo del servizio: al netto dell IVA se questa risulta detraibile; comprensivo dell IVA parzialmente o totalmente indetraibile. ATTENZIONE: La disposizione in esame riguarda solamente costi di importo non superiore ad 1.000,00. In caso di ricavi (es. interessi attivi) di competenza di due periodi di imposta, occorrerà imputarli ad entrambi per la loro quota di competenza, rilevando un rateo attivo o un risconto passivo. Inoltre, la semplificazione introdotta dalla norma riguarda esclusivamente i soggetti in contabilità semplificata. La ditta Alpha, in contabilità semplificata, riceve nel 2012 una fattura (datata 17 aprile 2012) da parte della società che fornisce l energia elettrica. Il periodo fatturato è quello compreso tra il 12 dicembre 2011 e 10 gennaio Totale imponibile: 961,60 IVA 21%: 201,99 Totale: 1.163,59 Dal momento che il costo del servizio ( 961,60) è inferiore ad 1.000,00 (in quanto l IVA è totalmente detraibile e quindi non costituisce un costo), è possibile imputarlo per intero nell esercizio di ricevimento della relativa fattura, cioè nel Se, invece, il costo del servizio, fosse stato pari o superiore ad 1000,01, la ditta, entro il termine di presentazione di UNICO 2012 (relativo al 2011) dovrebbe calcolare il rateo passivo (cioè la quota di costo di competenza del 2011) nel seguente modo: 961,60 x 18/31 = 558,35 e indicarlo nel registro degli acquisti. Le scritture di assestamento 179

7 REGISTRO DEGLI ACQUISTI Data Importi RETTIFICHE 2011 FATTURE DA RICEVERE AMMORTAMENTI ---- ACCANTONAMENTO T.F.R MINUSVALENZA PER CESSIONE RATEO PASSIVO 558,35 RISCONTO ATTIVO (Costo di assicurazione) RIMANENZE FINALI Valutazione al costo medio ponderato (vedere allegato descrittivo) Per le scritture di fine esercizio che i soggetti in contabilità semplificata devono predisporre si rimanda al capitolo Contabilità semplificata: annotazioni di fine anno. 180 Le scritture di assestamento

8 Debiti e crediti da liquidare DEBITI E CREDITI DA LIQUIDARE Alla data di chiusura dell esercizio risultano effettuate operazioni per le quali non necessariamente è già stato ricevuto o è già stato emesso il documento giustificativo (fattura, parcella, nota o altro). Tali operazioni, comunque, anche ai fini fiscali, sono di competenza dell esercizio che si chiude, e necessitano, pertanto, di opportune rilevazioni contabili. La normativa civilistica (art bis, C.c.), al fine di individuare il momento di competenza delle singole operazioni, e della conseguente imputazione contabile, si limita ad asserire che costi e ricavi devono essere imputati all esercizio in cui giungono a maturazione, a prescindere dalla loro manifestazione finanziaria, e senza, peraltro, dettare regole specifiche cui fare riferimento. Criteri più precisi sono individuati nei principi contabili, ma soprattutto nella normativa fiscale. Il comma 2, art. 109, TUIR, precisa che: OPERAZIONE CESSIONE DI BENI MOBILI CESSIONE DI BENI IMMOBILI VENDITA A RATE PRESTAZIONI DI SERVIZI MOMENTO DELLA REALIZZAZIONE Consegna o spedizione dei beni all altra parte. Data in cui si verifica l effetto traslativo, se diverso e successivo. Data di stipulazione dell atto notarile. Data in cui si verifica l effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale, se diverso e successivo. Consegna del bene (non pagamento dell ultima rata). Momento di ultimazione della prestazione. Data di maturazione del corrispettivo, per le prestazioni dipendenti da contratti a corrispettivi periodici. FATTURE DA EMETTERE La società Black Srl, specializzata nell attività di commercio all ingrosso di articoli sportivi, ha consegnato, in data 22 dicembre 2011, una partita di merci per un valore di 5.000,00, emettendo regolare DDT. La fattura differita, ai sensi del comma 4, art. 21, D.P.R. n. 633/1972, va emessa entro il 15 gennaio Essendo già avvenuta la consegna dei beni al cliente, l operazione è di competenza del periodo d imposta La relativa scrittura contabile, al 31 dicembre 2011 è, quindi: SP C.II.1 CE A.1 Clienti c/fatture da emettere a Merci c/vendite 5.000,00 ATTENZIONE: La registrazione non comporta alcuna rettifica in dichiarazione, in quanto coerente con il principio di competenza fiscale, di cui all art. 109, TUIR. Ai fini IVA, l imposta sarà evidenziata nella fattura emessa a gennaio, tuttavia, essa dovrà essere inclusa nella liquidazione periodica relativa al mese di dicembre Le scritture di assestamento 181

9 Debiti e crediti da liquidare Al momento di emissione della fattura, l impresa provvederà alla sua rilevazione contabile, attraverso lo storno del conto Clienti c/fatture da emettere. ATTENZIONE: In tale ipotesi non viene rilevata alcuna componente reddituale, in quanto già imputata a Conto economico nell esercizio /01/2012 SP C.II.1 Crediti v/clienti a Diversi 6.050,00 SP C.II.1 Clienti c/fatture da emettere 5.000,00 SP D.12 IVA ns. debito 1.050,00 ATTENZIONE: Qualora l impresa non applichi correttamente il principio di competenza, ovvero non provveda alla rilevazione del ricavo di vendita al 31 dicembre 2011, gli uffici tributari rettificano in aumento, applicando le relative sanzioni, il reddito per il periodo di imposta FATTURE DA RICEVERE La società White Spa, in data 14 dicembre 2011, ha acquistato merci, per il valore di 8.000,00, come risultante dal DDT rilasciato dalla ditta venditrice. Il 31 dicembre, non essendo ancora pervenuta la fattura (che ai sensi del comma 4, art. 21, D.P.R. n. 633/1972 può essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello della consegna), occorre rilevare contabilmente il debito sorto: CE B.6 SP D.7 Merci c/acquisti Fornitori c/fatture da ricevere a 8.000,00 Quando, nel corso del mese successivo, sarà ricevuta la fattura d acquisto, la White procederà alla rilevazione della stessa, evidenziando l IVA: 10/01/2012 SP D.7 Diversi a Debiti v/fornitori 9.680,00 SP D.7 Fornitori c/fatture da ricevere 8.000,00 SP C.II.4bis IVA ns. credito 1.680,00 PREMI SUL FATTURATO DA LIQUIDARE Nella pratica commerciale, è frequente che i fornitori riconoscano ai propri clienti, nell ipotesi in cui venga superata una determinata soglia di fatturato, dei premi fedeltà. Tali premi, spesso riconosciuti come sconti sul prezzo di future commissioni, vengono solitamente riconosciuti in periodi di imposta successivi a quello della loro maturazione. Se a livello contabile, in ottemperanza al principio generale di competenza, tali premi vanno in ogni caso a rettificare i costi delle operazioni cui sono riferiti, è necessario, a livello fiscale, tener conto del principio di certezza ed oggettiva determinabilità, di cui all art. 109, TUIR. 182 Le scritture di assestamento

10 Debiti e crediti da liquidare La società Green Srl, a fine esercizio 2011, procede alla rilevazione di premi da fornitori per 2.000,00, non ancora materialmente liquidati. SP C.II.5 CE B.6 Crediti v/fornitori a Premi da fornitori 2.000,00 Supponendo che il premio concesso sia oggetto di successiva compensazione finanziaria su una fornitura di marzo 2012, la rilevazione contabile risulterà: 31/03/2012 SP D.7 SP C.II.5 Debiti v/fornitori a Crediti v/fornitori 2.000,00 ATTENZIONE: I premi sul fatturato sono esclusi da IVA, per mancanza del presupposto oggettivo del tributo. Essi possono, infatti, essere inquadrati tra le semplici cessioni di denaro (comma 3, lett. a), art. 2, D.P.R. n. 633/1972), non rappresentando corrispettivi per la prestazione di servizi a titolo oneroso. FATTURE DA RICEVERE PER ATTIVITÀ DI CONSULENZA L attività di consulenza è inquadrabile, ai fini IVA, tra le prestazioni di servizi, ai sensi dell art. 3, D.P.R. n. 633/1972. Il momento di competenza dell operazione va, dunque, individuato nel momento di pagamento del corrispettivo. Ai fini reddituali, e conseguentemente anche ai fini contabili, la competenza va invece individuata in relazione all ultimazione della prestazione. Capita quindi frequentemente che, alla data di chiusura dell esercizio, si renda necessario procedere alla rilevazione di costi relativi a prestazioni di consulenza già eseguite, ma non ancora pagate, e pertanto non ancora fatturate. Particolare attenzione deve, inoltre, essere posta sul concetto di ultimazione della prestazione. Considerando, ad esempio, l attività di un membro del collegio sindacale della società, l attività di controllo si esplica in diverse tipologie di controlli, molti dei quali effettuati in periodi diversi rispetto a quello cui l oggetto del controllo è riferito. Pertanto, se il sindaco partecipa ad assemblee e riunioni nel corso del 2011, non vi è dubbio che il relativo compenso sia di competenza del medesimo periodo. Tuttavia, il compenso per l attività di controllo del bilancio del 2011, materialmente eseguita nel periodo successivo, sarà di competenza del Il conteggio dei costi di competenza dell esercizio in corso è oggettivamente determinabile solo quando si è già in possesso dei dati relativi ai servizi forniti, cioè quando il professionista ha già emesso fattura (quanto meno proforma) riportante l esatta indicazione dei servizi resi e del compenso richiesto. La registrazione contabile alla chiusura dell esercizio, pertanto, è materialmente eseguibile solo dopo il 31 dicembre, purché il relativo documento giustificativo pervenga prima della data di predisposizione del bilancio d esercizio. In caso contrario non è ammessa la deduzione nell esercizio di competenza, ai sensi dell art. 109, TUIR e l eventuale rilevazione contabile del costo, comporta la necessità di effettuare la relativa rettifica in dichiarazione. Si riceve, in data 30 marzo 2012, la fattura di un libero professionista, membro del collegio sindacale: Controllo bilancio 2011 (competenza 2012) 2.000,00 + Verifiche primi 3 trimestri (competenza 2011) 200,00 + Verifica ultimo trimestre (competenza 2012) 60,00 + Partecipazioni ad assemblee (competenza 2011) 80,00 = Le scritture di assestamento 183

11 Debiti e crediti da liquidare Totale compensi 2.340,00 + Contributo integrativo (4% di 2.340,00) 93,60 = Imponibile ( 2.340, ,60) 2.433,60 + IVA (21% di 2.433,60) 511,06 = Totale fattura 2.944,66 Ritenuta d acconto (20% di 2.340,00) 468,00 = Netto a pagare 2.476,66 I costi di competenza del 2011 sono: Verifiche primi 3 trimestri 200,00 + Partecipazioni ad assemblee 80,00 = Totali compensi di competenza ,00 + Contributo integrativo (4% di 280,00) 11,20 = Totali costi competenza ,20 La scrittura di chiusura eseguibile con data 31 dicembre 2011 è: CE B.7 SP D.7 Compensi collegio sindacale a Fornitori c/fatture da ricevere 291,20 La registrazione della fattura al 31 marzo 2012, sarà, invece: 30/03/2012 SP D.7 Diversi a Debiti v/fornitori 2.944,66 SP D.7 Fornitori c/fatture da 291,20 ricevere CE B.7 Compensi collegio sindacale 2.142,40 (*) SP C.II.4bis IVA ns. credito 511,06 (*) (2.000, ,00) + 4% 30/03/2012 SP D.7 SP C.II.4bis Debiti v/fornitori a Erario c/ritenute 468,00 PROVVIGIONI DA LIQUIDARE Le provvigioni ad agenti e rappresentanti di commercio, in ottemperanza ai contratti collettivi vigenti, vanno liquidate entro il termine di 30 giorni dalla fine di ciascun trimestre solare. Relativamente all ultimo trimestre dell anno, per le merci già vendute, è necessario rilevare il corrispondente costo per provvigioni, in modo tale da contrapporre a Conto economico i ricavi di vendita con i costi sostenuti per il loro ottenimento. L Agenzia delle Entrate, con Risoluzione 8 agosto 2005, n. 115, e con Risoluzione 12 luglio 2006, n. 91 ha chiarito il corretto trattamento contabile e fiscale delle provvigioni passive, quando in anni diversi si verifichino la conclusione del contratto e la spedizione o la consegna della merce al cliente. Infatti: per l agente, il ricavo è di competenza dell anno in cui si conclude la prestazione con la conclusione del contratto; per la casa mandante, il ricavo sorge solo nel momento in cui i beni sono consegnati o spediti al cliente. 184 Le scritture di assestamento

OIC 18 Ratei e Risconti Sintesi dei principali interventi

OIC 18 Ratei e Risconti Sintesi dei principali interventi OIC 18 Ratei e Risconti Sintesi dei principali interventi La disciplina dei ratei e risconti è ampliata prevedendo ulteriori disposizioni sulle condizioni per la loro rilevazione in bilancio. La disciplina

Dettagli

LA RILEVAZIONE DI RATEI E RISCONTI

LA RILEVAZIONE DI RATEI E RISCONTI Circolare N. 32 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 26 aprile 2011 LA RILEVAZIONE DI RATEI E RISCONTI I ratei costituiscono quote di ricavi o costi di competenza dell esercizio ma la cui manifestazione

Dettagli

La rilevazione contabile di ratei, risconti, costi e ricavi anticipati

La rilevazione contabile di ratei, risconti, costi e ricavi anticipati La rilevazione contabile di ratei, risconti, costi e ricavi anticipati Alla data odierna i bilanci approvati nei 120 giorni, entro cioè il 30 aprile, risulteranno essere tutti depositati. Per le società

Dettagli

RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE

RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE In fase di formazione del bilancio di esercizio spesso accade che l effetto economico delle operazioni e degli altri eventi posti in essere dall impresa, non si manifesti

Dettagli

La vendita di beni e la prestazione di servizi competenza temporale rilevare nel momento in cui i beni sono consegnati ovvero i servizi sono resi

La vendita di beni e la prestazione di servizi competenza temporale rilevare  nel momento in cui i beni sono consegnati ovvero i servizi sono resi La vendita di beni e la prestazione di servizi L operazione di vendita, analogamente all operazione di acquisto, è caratterizzata da uno schema di svolgimento tipico composto in particolare dalle seguenti

Dettagli

Gruppo di studio: Myriam Amato, Franco Grasso, Fabio Mischi, Luisa Polignano, Barbara Premoli, Anna Maria Sanchirico, Tiziano Sesana (coordinatore),

Gruppo di studio: Myriam Amato, Franco Grasso, Fabio Mischi, Luisa Polignano, Barbara Premoli, Anna Maria Sanchirico, Tiziano Sesana (coordinatore), DOCUMENTO A CURA DELLA COMMISSIONE PRINCIPI CONTABILI dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano (Presidente Riccardo Bauer) Gruppo di studio: Myriam Amato, Franco Grasso, Fabio

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE LE SCRITTURE DI RETTIFICA E ASSESTAMENTO 1 LA COSTRUZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO Dalla raccolta delle informazioni contabili alla loro sintesi L esercizio La competenza

Dettagli

IVA Imposta sul valore aggiunto (concetti base per le implicazioni contabili)

IVA Imposta sul valore aggiunto (concetti base per le implicazioni contabili) IVA Imposta sul valore aggiunto (concetti base per le implicazioni contabili) IMPOSTA INDIRETTA sui consumi che si applica alle: 1. cessioni di beni; 2. prestazioni di servizi; compiute nel territorio

Dettagli

ESERCITAZIONE: CONTABILITA E BILANCIO

ESERCITAZIONE: CONTABILITA E BILANCIO ESERCITAZIONE: CONTABILITA E BILANCIO L Alba Spa è società svolgente attività industriale e al 31/12/n prima di procedere alle scritture di assestamento di bilancio presenta le seguenti situazioni contabili:

Dettagli

Esercitazioni di economia aziendale (II modulo)

Esercitazioni di economia aziendale (II modulo) Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia Anno Accademico 2012-2013 Esercitazioni di economia aziendale (II modulo) Dario Capittini Economia aziendale - Esercitazioni 1 Il processo di rilevazione

Dettagli

Le principali scritture di fine esercizio

Le principali scritture di fine esercizio Le principali scritture di fine esercizio A cura di: Dott Renzo Gangai Alberton Dott Cristian Gangai Alberton Dott.ssa Michela Bettella Dott Maurizio Reffo Prima di procedere con la rilevazione delle scritture

Dettagli

Il processo di formazione del bilancio: le scritture di assestamento

Il processo di formazione del bilancio: le scritture di assestamento Tracce di temi 2010 Scuola Duemila 1 Traccia n. 5 Il processo di formazione del bilancio: le scritture di assestamento Walter Roverelli Sulla base del seguente bilancio di verifica al 31/12/n, redatto

Dettagli

LE SCRITTURE ASSESTAMENTO

LE SCRITTURE ASSESTAMENTO LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO SCRITTURE DI ASSESTAMENTO Le scritture di assestamento consentono di passare dal criterio della manifestazione finanziaria al criterio della competenza economica e sono effettuate

Dettagli

CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE

CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE SOMMARIO TRATTAMENTO FISCALE E CONTA- BILE Art. 88 D.P.R. 22.12.1986, n. 917 - Principio contabile n. 16 - R.M. 29.03.2002, n. 100/E Costituiscono sopravvenienze attive i proventi

Dettagli

ESERCITAZIONE N.1 MODELLO EQUILIBRIO MODELLO CONTABILE

ESERCITAZIONE N.1 MODELLO EQUILIBRIO MODELLO CONTABILE ESERCITAZIONE N.1 MODELLO EQUILIBRIO MODELLO CONTABILE Dopo avere completato la tabella a doppia entrata e analizzato le variazioni coinvolte, si rilevino con scritture cronologiche e sistematiche in partita

Dettagli

LE VERIFICHE PRELIMINARI E LE SCRITTURE DI CHIUSURA DEL BILANCIO 2010

LE VERIFICHE PRELIMINARI E LE SCRITTURE DI CHIUSURA DEL BILANCIO 2010 INFORMATIVA N. 068 21 MARZO 2011 BILANCIO LE VERIFICHE PRELIMINARI E LE SCRITTURE DI CHIUSURA DEL BILANCIO 2010 Art. 2423-bis, C.c. Artt. 64 e 110, TUIR In sede di predisposizione del bilancio d'esercizio,

Dettagli

Il leasing in Nota integrativa

Il leasing in Nota integrativa Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 18 19.05.2014 Il leasing in Nota integrativa Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Nota integrativa Le operazioni di leasing

Dettagli

COMPITI PER LE VACANZE CLASSE 4 M LLT

COMPITI PER LE VACANZE CLASSE 4 M LLT Completa, con l inserimento dei dati mancanti, l analisi dei seguenti fatti di gestione effettuati dalla ditta Mario Rossi & c. (titolare di conto corrente bancario presso la BANCA DI ROMA) 1) la ditta

Dettagli

ACQUISIZIONE DI BENI STRUMENTALI, FINANZIAMENTI, FULL COSTING

ACQUISIZIONE DI BENI STRUMENTALI, FINANZIAMENTI, FULL COSTING Temi in preparazione alla maturità ACQUISIZIONE DI BENI STRUMENTALI, FINANZIAMENTI, FULL COSTING di Lucia BARALE ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 Materie: Economia aziendale (Classe 5 a Istituto Tecnico e Istituto

Dettagli

DIRITTO ED ECONOMIA PER L AZIENDA ESERCIZI PER IL CORSO DI RECUPERO ESTIVO CLASSI TERZE LINGUISTICO

DIRITTO ED ECONOMIA PER L AZIENDA ESERCIZI PER IL CORSO DI RECUPERO ESTIVO CLASSI TERZE LINGUISTICO DIRITTO ED ECONOMIA PER L AZIENDA ESERCIZI PER IL CORSO DI RECUPERO ESTIVO CLASSI TERZE LINGUISTICO Es. n. 1 Presentare le parti tabellari delle seguenti fatture: lo/lo ricevuta fattura della ditta Romano

Dettagli

3. CONTABILITA GENERALE

3. CONTABILITA GENERALE 3. CONTABILITA GENERALE II) SCRITTURE DI GESTIONE A) SCRITTURE RELATIVE AGLI ACQUISTI 1 Scritture di gestione Si distinguono le seguenti rilevazioni contabili: A. scritture relative agli acquisti; B. regolamento

Dettagli

Università degli Studi di Ferrara Dipartimento di Economia e Management Prova scritta di Ragioneria Generale ed Applicata 3 settembre 2014 COGNOME:

Università degli Studi di Ferrara Dipartimento di Economia e Management Prova scritta di Ragioneria Generale ed Applicata 3 settembre 2014 COGNOME: Università degli Studi di Ferrara Dipartimento di Economia e Management Prova scritta di Ragioneria Generale ed Applicata 3 settembre 2014 COGNOME: NOME: MATRICOLA: PRIMA PARTE ooooooooo Con riferimento

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 1/2015. OGGETTO: Le principali operazioni di chiusura del bilancio di esercizio.

NOTA OPERATIVA N. 1/2015. OGGETTO: Le principali operazioni di chiusura del bilancio di esercizio. NOTA OPERATIVA N. 1/2015 OGGETTO: Le principali operazioni di chiusura del bilancio di esercizio. Premesse La presente nota operativa ha lo scopo di sintetizzare quali sono i principali controlli, verifiche

Dettagli

3. Il reddito imponibile fiscale

3. Il reddito imponibile fiscale 3. Il reddito imponibile fiscale 3.1 Principi di determinazione del reddito d impresa 3.1.1 Il principio della dipendenza del reddito imponibile dal risultato di bilancio In ogni sistema tributario, al

Dettagli

INDICE SEZIONE 1 LE PROCEDURE DEL CICLO CONTABILE SEZIONE 2 IL PIANO DEI CONTI

INDICE SEZIONE 1 LE PROCEDURE DEL CICLO CONTABILE SEZIONE 2 IL PIANO DEI CONTI MANUALE DI CONTABILITA (Art.8 del Regolamento di Contabilità) Roma, Gennaio 2002 INDICE SEZIONE 1 LE PROCEDURE DEL CICLO CONTABILE 1. PREMESSA...5 2. GLI ASPETTI ORGANIZZATIVI...6 3. PROCESSI DEL CICLO

Dettagli

H) SCRITTURE DI ASSESTAMENTO I) SCRITTURE DI EPILOGO E DI CHIUSURA

H) SCRITTURE DI ASSESTAMENTO I) SCRITTURE DI EPILOGO E DI CHIUSURA CONTABILITA GENERALE 21 H) SCRITTURE DI ASSESTAMENTO I) SCRITTURE DI EPILOGO E DI CHIUSURA 8 dicembre 2005 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 1 H. Scritture di assestamento

Dettagli

Studio Professionale di DIRITTO TRIBUTARIO E SOCIETARIO CORPORATE TAX AND ACCOUNTING ADVISORS

Studio Professionale di DIRITTO TRIBUTARIO E SOCIETARIO CORPORATE TAX AND ACCOUNTING ADVISORS 1 website: www.quickmanager.it - e-mail: info@quickmanager.it (Marchio registrato Registered Trade Mark) Il sistema di gestione qualità adottato dallo Studio è certificato IMQ/CSQ a norma UNI EN ISO 9001:2008

Dettagli

Le scritture di assestamento. Classe III ITC

Le scritture di assestamento. Classe III ITC Le scritture di assestamento Classe III ITC L assestamento dei conti Le scritture di assestamento consentono di determinare contemporaneamente la competenza dei componenti positivi e negativi del risultato

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Sessione ordinaria 2012 Seconda prova scritta Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca M730 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: GIURIDICO ECONOMICO

Dettagli

Imposte sul reddito d esercizio

Imposte sul reddito d esercizio Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 25 novembre 29 Reddito esercizio e reddito fiscale Determinazione del reddito fiscale (IRAP e IRES) Imposte sul reddito d

Dettagli

ESERCITAZIONE N.1 MODELLO EQUILIBRIO MODELLO CONTABILE

ESERCITAZIONE N.1 MODELLO EQUILIBRIO MODELLO CONTABILE ESERCITAZIONE N.1 MODELLO EQUILIBRIO MODELLO CONTABILE Dopo avere completato la tabella a doppia entrata e analizzato le variazioni coinvolte, si rilevino con scritture cronologiche e sistematiche in partita

Dettagli

Acconti e debiti verso fornitori

Acconti e debiti verso fornitori Le voci di bilancio sotto la lente di ingrandimento di Sergio Pellegrino e Federica Furlani * Acconti e debiti verso fornitori Il presente articolo fornisce un analisi del contenuto delle voci D.6 e D.7

Dettagli

Gli ammortamenti anticipati dei beni materiali

Gli ammortamenti anticipati dei beni materiali Gli ammortamenti anticipati dei beni materiali di Luciano Olivieri SOMMARIO Pag. riore alla metà dei coefficienti presi a base per il calcolo degli ammortamenti. 1. Premessa 2. La deducibilità degli ammortamenti

Dettagli

Traccia n. 1. Prospetto dei conti al 31 dicembre. Eccedenze

Traccia n. 1. Prospetto dei conti al 31 dicembre. Eccedenze Traccia n. 1 1. Il Candidato compili la Situazione Contabile dell impresa «Omega SpA», tenendo conto che il prospetto contabile di seguito presentato è stato redatto dopo la prima e la seconda fase dell

Dettagli

SCHEMA DI SVOLGIMENTO. Revisione legale dei conti: soggetti obbligati e principi di revisone. La relazione di revisione.

SCHEMA DI SVOLGIMENTO. Revisione legale dei conti: soggetti obbligati e principi di revisone. La relazione di revisione. TEMA N. 3 L istituto della revisione legale dei conti (TRACCIA ASSEGNATA ALL UNIVERISTÀ DI VERONA - I SESSIONE 2010) SCHEMA DI SVOLGIMENTO Revisione legale dei conti: soggetti obbligati e principi di revisone.

Dettagli

VERSILIA AMBIENTE SRL

VERSILIA AMBIENTE SRL VERSILIA AMBIENTE SRL Sede in VIAREGGIO - VIETTA DEI COMPARINI, 186 Codice Fiscale 02286460460 - Numero Rea LUCCA LU-212120 P.I.: 02286460460 Capitale Sociale Euro 10.000 Forma giuridica: SRL Società in

Dettagli

Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99

Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99 Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99 ESERCITAZIONE N 2 ARGOMENTI CONSIDERATI: Fase di diritto e fase di fatto delle registrazioni contabili Registrazione dei finanziamenti

Dettagli

delle operazioni di gestione e di a stati comparati, prospetti della

delle operazioni di gestione e di a stati comparati, prospetti della Temi in preparazione alla maturità Ammortamento, contabilizzazione delle operazioni di gestione e di assestamento, bilancio sintetico a stati comparati, prospetti della Nota integrativa, calcolo delle

Dettagli

FIARC. FIARC FEDERAZIONE ITALIANA ARCIERI DI CAMPAGNA 20142 MILANO (MI) Codice Fiscale 08888610154. Bilancio al 31/12/2012

FIARC. FIARC FEDERAZIONE ITALIANA ARCIERI DI CAMPAGNA 20142 MILANO (MI) Codice Fiscale 08888610154. Bilancio al 31/12/2012 FIARC FIARC FEDERAZIONE ITALIANA ARCIERI DI CAMPAGNA 20142 MILANO (MI) Codice Fiscale 08888610154 Bilancio al 31/12/2012 Stato patrimoniale attivo 31/12/2012 31/12/2011 A) Crediti verso soci per versamenti

Dettagli

11-09-2014 Ragioneria A.A. 2014/2015

11-09-2014 Ragioneria A.A. 2014/2015 1 ü I crediti di natura commerciale ü Le partite da liquidare ü I crediti dubbi e in contenzioso ü i crediti tributari ü I crediti verso altri 2 1 COLLOCAZIONE NELLO STATO PATRIMONIALE Schema di sintesi

Dettagli

Piano dei conti di un impresa industriale in forma di società per azioni Stato patrimoniale Conto economico

Piano dei conti di un impresa industriale in forma di società per azioni Stato patrimoniale Conto economico Piano dei conti di un impresa industriale in forma di società per azioni Stato patrimoniale Conto economico per la classe 4 a Istituti tecnici e Istituti professionali 01. Crediti verso soci per versamenti

Dettagli

Artt. 2423, 2423-ter, 2427, 2428 C.C. - Art. 2, c. 6-bis D.L. 27.04.1990, n. 90, conv. in

Artt. 2423, 2423-ter, 2427, 2428 C.C. - Art. 2, c. 6-bis D.L. 27.04.1990, n. 90, conv. in Circolare n. 5 11 Marzo 2013 Approfondimenti in tema di: CONTROLLI CONTABILI PER IL BILANCIO Artt. 2423, 2423-ter, 2427, 2428 C.C. - Art. 2, c. 6-bis D.L. 27.04.1990, n. 90, conv. in L.26.06.1990, n. 165-

Dettagli

La liquidazione dell IVA (cenni teorici)

La liquidazione dell IVA (cenni teorici) La liquidazione dell IVA (cenni teorici) L IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) è un imposta indiretta che si applica alle cessioni di beni, alle prestazioni di servizi ed alle importazioni. Sulla base delle

Dettagli

RISOLUZIONE N. 83/E. Oggetto: Interpello - Componenti di reddito in valuta estera - Articoli 9, 109 e 110 del TUIR

RISOLUZIONE N. 83/E. Oggetto: Interpello - Componenti di reddito in valuta estera - Articoli 9, 109 e 110 del TUIR RISOLUZIONE N. 83/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 30 marzo 2009 A tutte le Direzioni Oggetto: Interpello - Componenti di reddito in valuta estera - Articoli 9, 109 e 110 del TUIR La

Dettagli

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31/12/2013 VALORI ESPRESSI IN UNITA DI EURO

NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO DI ESERCIZIO AL 31/12/2013 VALORI ESPRESSI IN UNITA DI EURO 1 GIOVANI E AMICI COOPERATIVA SOCIALE A RL Sede in TERRASSA PADOVANA, VIA NAVEGAURO, 50 Codice Fiscale e Partita Iva: 02269930281 Iscrizione Albo Cooperative n. A122759 Sezione Cooperative Mutualità Prevalente

Dettagli

Biblioteca di Economia aziendale. per il secondo biennio e il quinto anno. Istituti tecnici del settore economico

Biblioteca di Economia aziendale. per il secondo biennio e il quinto anno. Istituti tecnici del settore economico Biblioteca di Economia aziendale PIANO DEI CONTI DI UN IMPRESA INDUSTRIALE IN FORMA DI SOCIETÀ PER AZIONI Documento Piano dei conti BILANCIO DI UN IMPRESA INDUSTRIALE IN FORMA DI SOCIETÀ PER AZIONI STATO

Dettagli

ESAME DI STATO ABILITANTE ALLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA

ESAME DI STATO ABILITANTE ALLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ESAME DI STATO ABILITANTE ALLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ANNO 2006 PRIMA SESSIONE PRIMA PROVA SCRITTA Tema n. 1 1) Il candidato rediga il I Bilancio di verifica al 31/12/2005 della società

Dettagli

Il capitale circolante

Il capitale circolante j l k l d o ^ c f b C o n t a b i l i t à e b i l a n c i o Renzo Pravisano Il capitale circolante RIMANENZE, CREDITI E DEBITI, DISPONIBILITÀ LIQUIDE Valutazione Analisi finanziaria per indici e flussi

Dettagli

Fiscal Approfondimento

Fiscal Approfondimento Fiscal Approfondimento Il Focus di qualità N. 07 11.02.2014 Il leasing per le auto A cura di Devis Nucibella Categoria: Auto Sottocategoria: Imposte dirette La disposizione di riferimento per l individuazione

Dettagli

1/11/n. Esercizi e domande per recuperare Economia aziendale classe III Igea. Marina Ciaudano Maria Sobrero

1/11/n. Esercizi e domande per recuperare Economia aziendale classe III Igea. Marina Ciaudano Maria Sobrero + =? r i =??? 1/11/n 9 20% 1? a 5 4 fa? Come si Esercizi e domande per recuperare Economia aziendale classe III Igea % Marina Ciaudano Maria Sobrero fa? Come si Esercizi e domande per recuperare Economia

Dettagli

Ragioneria Generale ed Applicata

Ragioneria Generale ed Applicata Ragioneria Generale ed Applicata Corso 00-49 LEZIONE n. 17 Prof.ssa Anna Paris anna.paris@unisi.it Università degli Studi di Siena School of Economics and Management Dip. di Studi Aziendali e Giuridici

Dettagli

ACQUISTI, VENDITE DI BENI E SERVIZI E REGOLAZIONE DI DEBITI E CREDITI

ACQUISTI, VENDITE DI BENI E SERVIZI E REGOLAZIONE DI DEBITI E CREDITI ESERCITAZIONE N. 2 - ACQUISTI, VENDITE DI BENI E SERVIZI E REGOLAZIONE DI DEBITI E CREDITI Dott.ssa Carlotta del Sordo Corso di Economia Aziendale CLEGA Facoltà di Economia di Forlì Università degli Studi

Dettagli

CONTABILITA GENERALE

CONTABILITA GENERALE CONTABILITA GENERALE 3 II) SCRITTURE DI GESTIONE A) SCRITTURE RELATIVE AGLI ACQUISTI 11 ottobre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 1 II) Scritture di gestione

Dettagli

Fatture da ricevere 5.000 IVA ns credito 500 Debiti v/fornitori 5.500

Fatture da ricevere 5.000 IVA ns credito 500 Debiti v/fornitori 5.500 Il 4 gennaio 20xx arriva in azienda la fattura relativa ad un acquisto di merce per 5.000 + IVA 10% che al 31/12 era stato registrato senza il relativo documento. 3/1/20xx DARE AVERE Fatture da ricevere

Dettagli

OIC 19: Debiti. Novara, 27 gennaio 2015. Lorenzo Gelmini

OIC 19: Debiti. Novara, 27 gennaio 2015. Lorenzo Gelmini OIC 19: Debiti Novara, 27 gennaio 2015 Lorenzo Gelmini Introduzione: gli obiettivi e l ambito del nuovo principio contabile o Riordino generale della tematica o Miglior coordinamento con gli altri principi

Dettagli

LA GESTIONE DEL CREDITO IN SOFFERENZA

LA GESTIONE DEL CREDITO IN SOFFERENZA INCONTRO FORMATIVO LA GESTIONE DEL CREDITO IN SOFFERENZA Recenti novità normative art. 33, comma 5, D.L. Crescita riconoscimento dell Accordo di Ristrutturazione dei debiti tra le procedure che consentono

Dettagli

SI SERVIZI IN LIQUIDAZIONE SRL

SI SERVIZI IN LIQUIDAZIONE SRL SI SERVIZI IN LIQUIDAZIONE SRL Sede in VIA MAZZINI 39 CARBONIA (CA) Codice Fiscale 03167550924 - Rea - 251190 P.I.: 03167550924 Capitale Sociale Euro 10000.00 Forma giuridica: SOCIETA' A RESPONSABILITA'

Dettagli

CONTABILITA GENERALE

CONTABILITA GENERALE CONTABILITA GENERALE 3 II) SCRITTURE DI GESTIONE A) SCRITTURE RELATIVE AGLI ACQUISTI 6 dicembre 2007 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 1 II) Scritture di gestione

Dettagli

I REDDITI DI LAVORO AUTONOMO

I REDDITI DI LAVORO AUTONOMO Torino, 06 maggio 2014 I REDDITI DI LAVORO AUTONOMO Dott. Gustavo Desana DEFINIZIONE CIVILISTICA Il lavoro autonomo civilisticamente ricade nella categoria dei contratti d opera. L art. 2222 C.c. definisce

Dettagli

LEASING: LE SCRITTURE CONTABILI

LEASING: LE SCRITTURE CONTABILI LEASING: LE SCRITTURE CONTABILI Acquisto Il contratto di leasing è uno degli strumenti che viene comunemente utilizzato dalle imprese per procedere all acquisto di beni strumentali. Sono previste due possibili

Dettagli

ESAMI DI STATO PER L'ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI ESPERTO CONTABILE SESSIONE di giugno 2008 I TEMI DELLE PROVE SCRITTE

ESAMI DI STATO PER L'ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI ESPERTO CONTABILE SESSIONE di giugno 2008 I TEMI DELLE PROVE SCRITTE ESAMI DI STATO PER L'ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI ESPERTO CONTABILE SESSIONE di giugno 2008 I TEMI DELLE PROVE SCRITTE DEL 03 LUGLIO 2008 I Il candidato illustri le finalità economico

Dettagli

Regime contabile: ordinario o semplificato

Regime contabile: ordinario o semplificato Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 02 20.01.2014 Regime contabile: ordinario o semplificato A cura di Devis Nucibella Categoria: Versamenti Sottocategoria: In compensazione

Dettagli

Contabilità e Bilancio. La sintesi dei valori contabili. ..e poi. Prof. Matteo POZZOLI

Contabilità e Bilancio. La sintesi dei valori contabili. ..e poi. Prof. Matteo POZZOLI Contabilità e Bilancio Prof. Matteo POZZOLI Le scritture di assestamento La sintesi dei valori contabili Siamo al 31.12 dell esercizio X o meglio stiamo predisponendo il bilancio dell esercizio X - cosa

Dettagli

ESERC. N. 2 SCRITURE ASSESTAMENTO ESERCITAZIONE. Pagina 1 di 17

ESERC. N. 2 SCRITURE ASSESTAMENTO ESERCITAZIONE. Pagina 1 di 17 ESERCITAZIONE N. 2 SCRITTURE ASSESTAMENTO Pagina 1 di 17 SCRITTURE DI ASSESTAMENTO Le scritture di assestamento si effettuano in sede di chiusura dei conti per determinare il risultato economico di competenza

Dettagli

-anna maria mangiapelo

-anna maria mangiapelo REDDITI DI IMPRESA - norme generali - dall utile al reddito: esame dei principali casi di deducibilità fiscale dei componenti negativi - regole per la contabilità semplificata -anna maria mangiapelo 1

Dettagli

TRACCIA SOLUZIONE ESAME DI CONTABILITA AZIENDALE E BILANCIO 21 LUGLIO 2006

TRACCIA SOLUZIONE ESAME DI CONTABILITA AZIENDALE E BILANCIO 21 LUGLIO 2006 TRACCIA SOLUZIONE ESAME DI CONTABILITA AZIENDALE E BILANCIO 21 LUGLIO 2006 a cura di Ericka Costa SCRITTURE IN P.D. 1. L utile dell esercizio precedente viene distribuito come segue: 7.000 tra i soci,

Dettagli

PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE

PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE GARA NAZIONALE PROGETTO MERCURIO - ANNO 2013 - PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE La prova consiste nello svolgimento di due parti, la parte A e la parte B PARTE A - obbligatoria - ( punti 20 ) Operazioni relative

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA ESAMI DI STATO DOTTORI COMMERCIALISTI II SESSIONE 2014 TEMI D ESAME PRIMA PROVA SCRITTA (19/11/2014) TEMA N. 1 Una società di capitali, esercente attività di fonderia, risulta produttivamente articolata

Dettagli

Nota integrativa al Bilancio chiuso al 31-12-2014

Nota integrativa al Bilancio chiuso al 31-12-2014 Nota integrativa al Bilancio chiuso al 31-12-2014 Nota Integrativa parte iniziale Ai sensi delle disposizioni del codice civile in tema di bilancio si forniscono le informazioni seguenti ad integrazione

Dettagli

Stato patrimoniale Passivo: debiti tributari, debiti previdenziali e altri debiti

Stato patrimoniale Passivo: debiti tributari, debiti previdenziali e altri debiti Le voci di bilancio sotto la lente di ingrandimento di Gianluca Marcheselli * Stato patrimoniale Passivo: debiti tributari, debiti previdenziali e altri debiti Il codice civile richiede che il bilancio

Dettagli

AZIENDA LA LOGICA GENERALE DI DI COSTRUZIONE DEL BILANCIO DI DI ESERCIZIO IL IL SISTEMA AZIENDA CONDIZIONI PRODUTTIVE ACQUISITE

AZIENDA LA LOGICA GENERALE DI DI COSTRUZIONE DEL BILANCIO DI DI ESERCIZIO IL IL SISTEMA AZIENDA CONDIZIONI PRODUTTIVE ACQUISITE LA LOGICA GENERALE DI DI COSTRUZIONE DEL BILANCIO DI DI ESERCIZIO IL IL SISTEMA AZIENDA FATTORI CONDIZIONI PRODUTTIVE BENI E SERVIZI PRODOTTI USCITE MONETARIE O AUMENTO DI DEBITI AZIENDA ENTRATE MONETARIE

Dettagli

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE Tema d esame BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIE AZIENDALI (classe 5 a ITC) Il tema proposto è articolato in tre parti, di cui l ultima con tre alternative

Dettagli

LE OPERAZIONI DELLA GESTIONE AZIENDALE SONO ALL ORIGINE DEL FLUSSO DELLE INFORMAZIONI CHE DESCRIVONO L ATTIVITA DELL AZIENDA

LE OPERAZIONI DELLA GESTIONE AZIENDALE SONO ALL ORIGINE DEL FLUSSO DELLE INFORMAZIONI CHE DESCRIVONO L ATTIVITA DELL AZIENDA LE OPERAZIONI DELLA GESTIONE AZIENDALE SONO ALL ORIGINE DEL FLUSSO DELLE INFORMAZIONI CHE DESCRIVONO L ATTIVITA DELL AZIENDA IL TRATTAMENTO CONTINUATIVO E SISTEMATICO DEL FLUSSO INFORMATIVO CONSENTE L

Dettagli

Manuale di Contabilità Aziendale. di Paolo Montinari

Manuale di Contabilità Aziendale. di Paolo Montinari Manuale di Contabilità Aziendale di Paolo Montinari Indice sistematico Capitolo 1 -La contabilità e il metodo della partita doppia 1.1 La funzione della contabilità... 15 1.2 Il metodo della partita doppia

Dettagli

DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI. 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare

DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI. 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI ALTRI INTERESSI SU IMMOBILI PATRIMONIO SU VEICOLI A MOTORE SOGGETTI IRPEF SOGGETTI IRES BANCHE ASSICURAZIONI

Dettagli

Nota integrativa al Bilancio al 31 Dicembre 2012

Nota integrativa al Bilancio al 31 Dicembre 2012 Nota integrativa al Bilancio al 31 Dicembre 2012 Introduzione Ai sensi delle disposizioni contenute nel Codice Civile in tema di bilancio di esercizio e in ottemperanza a quanto previsto dall art. 2427,

Dettagli

4. CONTABILITA GENERALE SCRITTURE DI RETTIFICA SU ACQUISTI E SCRITTURE RELATIVE AL REGOLAMENTO DEI DEBITI

4. CONTABILITA GENERALE SCRITTURE DI RETTIFICA SU ACQUISTI E SCRITTURE RELATIVE AL REGOLAMENTO DEI DEBITI 4. CONTABILITA GENERALE SCRITTURE DI RETTIFICA SU ACQUISTI E SCRITTURE RELATIVE AL REGOLAMENTO DEI DEBITI 1 3) Rettifiche su acquisti Le rettifiche su acquisti (o scritture di rettifica dei costi) si riferiscono

Dettagli

Capitolo 4 - a) Acquistate merci per 300, pagamento per contanti

Capitolo 4 - a) Acquistate merci per 300, pagamento per contanti prime applicazioni del metodo della partita doppia Capitolo 4 - a) Acquistate merci per 300, pagamento per contanti.../ /200n VEN Merci c/ acquisti D 300,00.../ /200n VFN Cassa A 300,00 D Cassa A D Merci

Dettagli

Determinazione e rilevazione delle imposte nel bilancio di esercizio (Appunti da non citare senza autorizzazione dell autore) Dr.

Determinazione e rilevazione delle imposte nel bilancio di esercizio (Appunti da non citare senza autorizzazione dell autore) Dr. Determinazione e rilevazione delle imposte nel bilancio di esercizio (Appunti da non citare senza autorizzazione dell autore) Dr. Paolo Villa Introduzione La determinazione e la rilevazione delle imposte,

Dettagli

SILA SVILUPPO AGENZIA PERMANENTE PER L'O

SILA SVILUPPO AGENZIA PERMANENTE PER L'O SILA SVILUPPO AGENZIA PERMANENTE PER L'O Sede in SPEZZANO DELLA SILA Codice Fiscale 02328170788 - Numero Rea COSENZA 157898 P.I.: 02328170788 Capitale Sociale Euro 42.400 i.v. Forma giuridica: SOCIETA'

Dettagli

GARA NAZIONALE IGEA - ANNO 2013 -

GARA NAZIONALE IGEA - ANNO 2013 - GARA NAZIONALE IGEA - ANNO 2013 - PROVA DI ECONOMIA AZIENDALE La prova consiste nello svolgimento di due parti, la parte A e la parte B PARTE A - obbligatoria - ( punti 40 ) Operazioni relative alla S.p.A.:

Dettagli

L USCITA DAL REGIME DEI MINIMI DAL 2012: RIFLESSI IVA E REDDITUALI

L USCITA DAL REGIME DEI MINIMI DAL 2012: RIFLESSI IVA E REDDITUALI INFORMATIVA N. 253 10 NOVEMBRE 2011 IMPOSTE DIRETTE - IVA L USCITA DAL REGIME DEI MINIMI DAL 2012: RIFLESSI IVA E REDDITUALI Art. 1, commi 96 e seguenti, Legge n. 244/2007 Circolari Agenzia Entrate 21.12.2007,

Dettagli

1/1/n+1 Procedere alla riapertura dei conti e allo storno delle rimanenze, dei ratei e deirisconti iniziali

1/1/n+1 Procedere alla riapertura dei conti e allo storno delle rimanenze, dei ratei e deirisconti iniziali ESERCIZIO n. 1 Assestamento, determinazione del reddito e scritture di riapertura Eccedenze Dare Eccedenze Avere Denaro in cassa 4.262,70 Patrimonio Netto 928.690,60 Interessi passivi v/forn. 10.105,20

Dettagli

Contributi regionali per la certificazione di qualità

Contributi regionali per la certificazione di qualità Agevolazioni & Incentivi Contributi regionali per la certificazione di qualità I contributi regionali (o in c/capitale) per la certificazione di qualità sono compatibili con gli incentivi fiscali per la

Dettagli

COSTITUZIONE DI SOCIETA DI CAPITALI

COSTITUZIONE DI SOCIETA DI CAPITALI COSTITUZIONE DI SOCIETA DI CAPITALI Esempio di costituzione di una S.r.l. Si costituisce il 31 ottobre la S.r.l. Beta, con un capitale sociale di 300.000 sottoscritto dai soci seguenti: - socio A: quota

Dettagli

10/09 Cliente X a Diversi 600 Merci c/vendite 500 Iva c/vendite 100

10/09 Cliente X a Diversi 600 Merci c/vendite 500 Iva c/vendite 100 Nel normale svolgimento della propria attività, l impresa si trova talvolta, per scelta o per il verificarsi di determinate circostanze, a dover gestire particolari adempimenti contabili relativi alla

Dettagli

FONDAZIONE DELL'ORDINE DEGLI INGEGNERI. Relazione sulla gestione alla relazione economico patrimoniale al 31/12/2014

FONDAZIONE DELL'ORDINE DEGLI INGEGNERI. Relazione sulla gestione alla relazione economico patrimoniale al 31/12/2014 FONDAZIONE DELL'ORDINE DEGLI INGEGNERI Sede in VIA CEFALONIA 70-25100 BRESCIA (BS) Fondo di Dotazione dell Ordine degli Ingegneri di Brescia Euro 51.661,00 I.V. Relazione sulla gestione alla relazione

Dettagli

ALLEGATOA1 alla Dgr n. 780 del 21 maggio 2013 pag. 1/12

ALLEGATOA1 alla Dgr n. 780 del 21 maggio 2013 pag. 1/12 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA1 alla Dgr n. 780 del 21 maggio 2013 pag. 1/12 Piano dei conti ATTIVITA' CREDITI PER QUOTE ASSOCIATIVE DA INCASSARE Crediti per quote associative da incassare Crediti

Dettagli

CRESUD S.P.A. Sede: Milano P.le Principessa Clotilde, 6. Capitale Sociale: EURO 1.450.000. i.v. Registro delle Imprese C.C.I.A.A.

CRESUD S.P.A. Sede: Milano P.le Principessa Clotilde, 6. Capitale Sociale: EURO 1.450.000. i.v. Registro delle Imprese C.C.I.A.A. CRESUD S.P.A. Sede: Milano P.le Principessa Clotilde, 6 Capitale Sociale: EURO 1.450.000. i.v. Registro delle Imprese C.C.I.A.A. Milano REA n. 1693279 Codice fiscale e partita Iva: 03508790171 NOTA INTEGRATIVA

Dettagli

Capitolo 4 Parte I Contabilità e Bilancio

Capitolo 4 Parte I Contabilità e Bilancio Capitolo 4 Parte I Contabilità e Bilancio 4. 1. Attività istituzionale Definizione. L Attività istituzionale è lo scopo per il quale l associazione si è costituita, uno scopo che non può essere di natura

Dettagli

Servizio circolari per la clientela Circolare n. 3 del 11 FEBBRAIO 2015 INDICE 1 RICHIESTA DOCUMENTAZIONE PER DICHIARAZIONE IVA

Servizio circolari per la clientela Circolare n. 3 del 11 FEBBRAIO 2015 INDICE 1 RICHIESTA DOCUMENTAZIONE PER DICHIARAZIONE IVA Servizio circolari per la clientela Circolare n. 3 del 11 FEBBRAIO 2015 INDICE 1 RICHIESTA DOCUMENTAZIONE PER DICHIARAZIONE IVA 2 RICHIESTA DOCUMENTAZIONE PER PREDISPOSIZIONE BILANCIO Visto l approssimarsi

Dettagli

LEASING, LEASE-BACK E FACTORING

LEASING, LEASE-BACK E FACTORING ESERCIZIO 1 MAXICANONE DI LEASING LEASING, LEASE-BACK E FACTORING Il contratto di leasing può prevedere, oltre ai canoni mensili, il pagamento di un maxicanone iniziale. In tale ipotesi la quota del canone

Dettagli

CAPRIS S.R.L. Bilancio al 31/12/2012 Redatto in forma abbreviata

CAPRIS S.R.L. Bilancio al 31/12/2012 Redatto in forma abbreviata Reg. Imp. 08635330015 Rea 988433 CAPRIS S.R.L. Sede in VIA SANTA MARIA N.1-10100 TORINO (TO) Capitale sociale Euro 60.000,00 i.v. Bilancio al 31/12/2012 Redatto in forma abbreviata Stato patrimoniale attivo

Dettagli

Srl La predisposizione del piano finanziario

Srl La predisposizione del piano finanziario Srl La predisposizione del piano finanziario 1 Srl stato patrimoniale al 31/12/24 Attività Passività Software e licenze 55., 22., Impianti generici 15., 28., Mobili ed arredi 124., 12., Macchine elettroniche

Dettagli

ANTICIPI E CAPARRE. Tali somme possono avere natura di: 1. ANTICIPO 2. CAPARRA

ANTICIPI E CAPARRE. Tali somme possono avere natura di: 1. ANTICIPO 2. CAPARRA ANTICIPI E CAPARRE Contestualmente alla stipula di un contratto di compravendita, può accadere che l acquirente versi al venditore una determinata somma di denaro. Tali somme possono avere natura di: 1.

Dettagli

Schema di stato patrimoniale. Analisi dei contenuti dello stato patrimoniale. Stato patrimoniale - ATTIVO. Stato patrimoniale - ATTIVO

Schema di stato patrimoniale. Analisi dei contenuti dello stato patrimoniale. Stato patrimoniale - ATTIVO. Stato patrimoniale - ATTIVO Analisi dei contenuti dello stato patrimoniale analisi bilancio 1 Schema di stato patrimoniale ATTIVO PASSIVO A) Crediti verso soci A) Patrimonio netto B) Immobilizzazioni B) Fondi per rischi e oneri C)

Dettagli

GENOVA - VIA GARIBALDI 9 REGISTRO IMPRESE DI GENOVA, C.F. E P. IVA 01278410996 CAPITALE SOCIALE EURO 153.000 INTERAMENTE VERSATO

GENOVA - VIA GARIBALDI 9 REGISTRO IMPRESE DI GENOVA, C.F. E P. IVA 01278410996 CAPITALE SOCIALE EURO 153.000 INTERAMENTE VERSATO TUNNEL DI GENOVA S.P.A. in liquidazione SEDE GENOVA - VIA GARIBALDI 9 REGISTRO IMPRESE DI GENOVA, C.F. E P. IVA 01278410996 CAPITALE SOCIALE EURO 153.000 INTERAMENTE VERSATO n. R.E.A. : GE- 397238 * *

Dettagli

Economia Aziendale Eserciziario di Ragioneria metodologica

Economia Aziendale Eserciziario di Ragioneria metodologica conomia Aziendale Eserciziario di Ragioneria metodologica INDICE Le informazioni finanziarie ed economiche... 3 Il metodo della partita doppia... 4 Gli acquisti nel mercato nazionale... 5 Acquisto di beni

Dettagli

PIANO DEI CONTI DI UNA SOCIETÀ PER AZIONI (CON ATTIVITÀ INDUSTRIALE)

PIANO DEI CONTI DI UNA SOCIETÀ PER AZIONI (CON ATTIVITÀ INDUSTRIALE) PIANO DEI CONTI DI UNA SOCIETÀ PER AZIONI (CON ATTIVITÀ INDUSTRIALE) 00.00 CREDITI V/SOCI 00.01 Azionisti c/sottoscrizione 00.02 Azionisti c/versamenti richiamati 00.05 Azionisti c/reintegro 01.00 IMMOBILIZZAZIONI

Dettagli

7. La costituzione d impresa e le principali operazioni di gestione

7. La costituzione d impresa e le principali operazioni di gestione 102 C) Il Piano dei conti Capitolo 3 Il Piano dei conti è un elenco ragionato di tutti gli oggetti di conto che il contabile prevede di attivare per le proprie registrazioni e contiene le note illustrative

Dettagli