PROGETTO DI RICERCA Comportamenti violenti in adolescenza nella provincia di Rimini

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1 PROGETTO DI RICERCA Comportamenti violenti in adolescenza nella provincia di Rimini In collaborazione con l Assessorato Politiche Sociali della Provincia di Rimini. Coordinatore scientifico del progetto di ricerca: Dr. Giannino Melotti, docente di Psicologia sociale nel CdL Educatore Sociale, sede di Rimini, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Bologna. Presentazione della ricerca Scopo della ricerca è di ricostruire un quadro dei comportamenti violenti agiti dai preadolescenti e dagli adolescenti residenti nella provincia di Rimini al fine di pervenire ad una base di conoscenza empirica su cui sviluppare future iniziative e attività di prevenzione da promuovere sul territorio. Nell'affrontare tale tematica, il rischio è di seguire un allarme sociale generato dai fenomeni mediaci sul bullismo, che tende a generalizzare sotto questo termine fenomeni molto diversi, sottovalutando aspetti di disagio che possono apparire poco evidenti e che invece svolgono un ruolo fondamentale. Allo scopo di dare un quadro sufficientemente ampio e organico del fenomeno della violenza agita in adolescenza diventa dunque necessario indagarlo sotto diverse angolazioni, utilizzando un insieme di strategie e più fonti di informazione. In questo prospettiva diventa importante analizzare il comportamento violento in rapporto al contesto nel quale si modula, alle relazioni che chiama in causa, alle molteplici motivazioni ad esso sottese e al sistema normativo che regola il rapporto dell'adolescente con l'autorità. Per questi motivi, si pensa che il progetto di ricerca debba svilupparsi in più fasi successive, articolate in un piano di lavoro di circa di due/tre anni, che possono essere così ipotizzate: Fase 1: rassegna della letteratura psicosociale sui temi dell aggressività, della devianza e della delinquenza in adolescenza Nella fase iniziale verrà effettuata una rassegna della letteratura psicosociale al fine di illustrare come le differenti teorie hanno trattato il tema della genesi dell aggressività, della devianza e della delinquenza in adolescenza, distinguendone diverse forme. Ciò permetterà di offrire un quadro teorico approfondito e completo all interno del quale collocare la più generica nozione di violenza agita. Al fine di giungere ad una maggiore puntualizzazione, questa nozione verrà analizzarla all interno di un continuum dove i comportamenti violenti degli adolescenti possono essere considerati, da un lato, come espressione di una condizione transitoria fortemente condizionata dal processo di sviluppo del sé e dell identità, dall altro, come la risultante di una condizione di forte 1

2 disagio, radicata nel tempo e che conduce il minore ad intraprendere una vera e propria carriera deviante. Fase 2: analisi delle statistiche giudiziarie riguardanti i minori della Provincia di Rimini. Al fine di esaminare sul piano oggettivo il fenomeno indagato, si propone di effettuare una valutazione del coinvolgimento dei minorenni residenti nella provincia di Rimini in attività delinquenziali collegate a comportamenti violenti attraverso l analisi delle denunce pervenute alla Procura. I dati rilevati saranno messi a confronto con quelli nazionali e regionali reperibili nel sito del Ministero della Giustizia. Come sostiene Gatti (2002), le statistiche giudiziarie, pur con il limite di rappresentare solamente parte del fenomeno criminale minorile 1, possono risultare utili sia perché forniscono una misura della reazione giudiziaria nei confronti dei minori, sia perché, nel caso di reati gravi, sono sufficientemente rappresentativi della realtà. A termine di questa fase verrà prodotto un report di ricerca. Fase 3: messa a punto di un questionario da somministrare ad un campione di adolescenti della Provincia di Rimini; studio pilota. Al fine di esplorare la fenomenologia dei comportamenti violenti, così come vengono descritti dai preadolescenti e dagli adolescenti stessi, si metterà a punto uno strumento quantitativo (questionario) teso ad indagare le seguenti aree: la rappresentazione della violenza in adolescenza, le differenti forme di comportamenti aggressivi in adolescenza, i contesti (scuola, gruppi socioeducativi, famiglia, nel rapporto con gli adulti ecc.) nei quali questi comportamenti vengono messi in atto o sono subiti, le motivazioni alla base di tali comportamenti, i target verso i quali i comportamenti violenti sono rivolti, il rapporto dell adolescente con l'autorità. Si precisa che eventuali modifiche alle aree d'indagine potranno essere apportate in considerazioni di valutazioni metodologiche e a seguito delle indicazioni fornite dalla rassegna della letteratura psicosociale indicata nella fase 1. Uno studio pilota condotto su un numero ristretto di preadolescenti e di adolescenti permetterà di verificare la reale applicabilità del questionario e la sua efficacia come strumento di raccolta dati. Si prevede di completare l'indagine pilota entro la fine del 2007, inizio Generalmente, infatti, vengono denunciati solamente i reati più gravi e spesso le denunce sono influenzate dai diversi atteggiamenti dei cittadini e delle forze dell ordine verso i comportamenti illeciti dei minori. La reazione sociale al fenomeno della criminalità minorile può dunque variare in funzione del contesto storico e culturale nel quale i comportamenti devianti vengono messi in atto. 2

3 Fase 4: somministrare del questionario ad un campione di adolescenti rappresentativo della Provincia di Rimini In questa fase, intesa come completamento della precedente, si prevede di somministrare il questionario ad un campione rappresentativo della popolazione pre-adolescenziale ed adolescenziale della provincia di Rimini. Il campione sarà composto da soggetti che frequentano le scuole medie inferiori e superiori e i gruppi educativi territoriali; particolare attenzione sarà rivolta a contattare quegli adolescenti che sono usciti dal circuito scolastico (drop out). I dati raccolti verranno codificati, trascritti su file e sottoposti ad analisi statistica. A termine di questa fase verrà prodotto un report di ricerca. Fase 5: interviste in profondità ad un campione di adulti impegnati in attività socioeducative rivolte ad adolescenti e a tutori dell'ordine pubblico (polizia municipale, carabinieri, poliziotti). Al fine di indagare i significati ed i vissuti degli adulti in rapporto ai comportamenti violenti degli adolescenti, in questa fase ci si propone di dar voce a chi spesso si trova a dover prevenire, gestire, contrastare o addirittura subire tali forme di aggressività e/o devianza. Si prevede pertanto di effettuare alcune interviste in profondità rivolte a: adulti impegnati in diverse attività socioeducative rivolte ad adolescenti (insegnanti, genitori, educatori, allenatori, altri adulti significativi) tutori dell'ordine pubblico che durante lo svolgimento delle loro mansioni si sono trovati a dover gestire o contrastare diverse forme di aggressività espresse dai minori. Fase 6: ricerca intervento nelle scuole. Questa fase del lavoro si caratterizza come ricerca applicata che, a partire dai risultati emersi nelle fasi precedenti e attraverso una procedura tesa ad indagare in forma qualitativa i vissuti e i significati degli adolescenti in rapporto ai comportamenti violenti agiti (per esempio l autonarrazione proposta in forma di tema), permetta di pianificare azioni formative e di prevenzione all interno dei differenti contesti socio-educativi presenti nel territorio della Provincia di Rimini. Per la pianificazione e lo svolgimento di azioni formative e preventive previste in questa fase si richiede la collaborazione di insegnanti ed educatori. Al termine del lavoro verrà steso un report sulle attività di ricerca e di formazione/prevenzione svolte. 3

4 Preventivo di spesa Per lo svolgimento della ricerca durante il primo anno (fasi 1-rassegna, 2-analisi statistiche giudiziarie e 3-messa a punto questionario e studio pilota) si prevedono le seguenti voci di spesa: 1-progettazione della ricerca 2-organizzazione e coordinamento dell attività di ricerca 3-codifica, costruzione file e analisi statistiche giudiziarie 4-stesura report di ricerca statistiche giudiziarie 5-messa a punto questionario studio pilota 6-raccolta dati studio pilota 7-codifica, costruzione file e analisi statistiche dello studio pilota 8-stesura report di ricerca studio pilota 9-pianificazione della somministrazione su larga scala del questionario prevista nel secondo anno di ricerca 10-rimborso trasferte 11-rimborso per partecipazione a convegni nazionali e internazionali. 12-materiale di consumo (cancelleria, cartucce stampanti, cd-rom ecc.) 13-implementazione del software già disponibile per l'analisi dei dati 14-varie ed eventuali Il finanziamento della Provincia di Rimini ammonta a Euro 6.000,00 (seimila) Risorse umane disponibili: Coordinatore scientifico del progetto di ricerca: Dr. Giannino Melotti, ricercatore in Psicologia sociale presso il Dipartimento di Psicologia dell Università di Bologna; docente di Psicologia sociale nel CdL Educatore Sociale, sede di Rimini, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Bologna. Collaboratori alla ricerca: Dr.ssa Antonella Brighi, ricercatrice in Psicologia dello sviluppo e psicologia dell educazione presso il Dipartimento di Psicologia dell Università di Bologna; docente di Psicologia dello sviluppo e di Psicologia dell educazione nel CdL Educatore Sociale, sede di Rimini, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Bologna. Dr.ssa Laura Palareti, Dottore di ricerca in Psicologia e attualmente assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia dell Università di Bologna. Dr.ssa Rossella Ghigi, ricercatrice in Sociologia generale presso il Dipartimento di Scienze dell'educazione dell Università di Bologna; docente di Sociologia generale nel CdL Educatore Sociale, sede di Rimini, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Bologna. 4

5 Contatti Per informazioni sul progetto: Dr. Giannino Melotti, Dipartimento di Psicologia Università di Bologna Viale Berti Pichat Bologna tel fax

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