EDUCAZIONE FISICA(EF)

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1 M2-48s Pag 1 di 9 Educazione fisica classi prime Scuola Secondaria di 1 grado Francesco Anzani Anno Scolastico Progettazione annuale di EDUCAZIONE FISICA() Classe prima x Tutte le sezioni x Traguardi per lo sviluppo delle competenze L alunno, attraverso le attività di gioco motorio e sportivo, che sono esperienze privilegiate dove si coniuga il sapere, il saper fare e il saper essere È consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti. Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione. Ha la capacità di progettare, di mantenere l attenzione sulla meta e di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni. È capace di integrarsi nel gruppo, di condividerne e rispettarne le regole, di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi per il bene comune. Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri. Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole.. Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello star bene in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione. Obiettivi di apprendimento Ob 1. ) Saper affrontare il lavoro in palestra sob a. ) Essere in grado di utilizzare lo spazio e gli attrezzi della palestra sob b. ) Saper modificare il proprio sforzo per raggiungere l obiettivo finale. sob c. ) Mantenere un impegno motorio nel tempo,. sob d. ) Saper portare attenzione nelle varie situazioni sob e. ) Saper lavorare con gli altri in situazioni semplici sob f. ) Saper assumere comportamenti e atteggiamenti adatti alla attività di palestra Ob 2. ) Saper praticare attività sportive di squadra sob g. ) Saper modificare i propri automatii per arrivare a padroneggiare diverse capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco anche in modo creativo. sob h. ) Saper affrontare le difficoltà, mantenere la tensione, l attenzione e la voglia di migliorare per raggiungere l obiettivo finale durante tutta la fase di preparazione sob i. ) Saper affrontare l errore e sapersi migliorare sob j. ) Saper gestire in modo consapevole alcuni aspetti della gara sob k. ) Saper comunicare correttamente con i compagni di squadra durante l allenamento e la gara sob l. ) Partecipare in forma attiva al gioco di squadra. sob m. ) Conoscere e applicare correttamente il regolamento tecnico dei giochi sportivi, assumendo anche il ruolo di arbitro e/o funzioni di giuria. sob n. ) Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione all applicazione del regolamento di gioco. Ob 3. ) Saper affrontare prove ginnico-atletiche sob o. ) Sapersi mettere in gioco anche in situazioni di difficoltà sob p. ) Saper applicare schemi e azioni di movimento per risolvere un determinato problema motorio, riproducendo anche nuove forme di movimento. sob q. ) Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in ogni situazione sportiva.(ampiezza, direzione, intensità, durata) sob r. ) Saper osservare le situazioni, comprendere le differenze, provare a migliorare le proprie prestazioni mettendo in pratica le osservazioni di azioni che si sono dimostrate più efficaci. sob s. ) Saper accettare il proprio livello di partenza delle prestazioni e sapersi dare obiettivi possibili Contenuti del curricolo ( Argomenti, attività o Unità di apprendimento - Uda). Allegare eventualmente materiale di approfondimento (mappe e sintesi ecc) co 01. ) Uda Educazione motoria di base (vedi allegato 1) co 02. ) Uda Pallacambio (vedi allegato 2) co 03. ) Uda Giochi studenteschi (vedi allegato 3)

2 M2-48s Pag 2 di 9 Educazione fisica classi prime co 04. ) Uda palla tennis primo livello (vedi allegato 4) Metodi del curricolo Indicatori di frequenza Codice Quantificatore numerico Quantificatore verbale 0 (0 ore su 33) c.a Mai 1 (1-2 ore su 33) c.a Raramente 2 (Da 3 a 6 ore su 33) c.a A volte 3 (da 7 a 12 ore su 33) c.a Spesso 4 (oltre 12 ore su 33) c.a Molto spesso Lezione frontale Metodologie che ci si propone di utilizzare Metodologie di laboratorio in aule attrezzate PALESTRA Metodologie di laboratorio in aule non attrezzate Attività pratiche Ricerca individuale da parte degli alunni Frequenza d uso da 0 a 4 (vedi sopra) Lavoro cooperativo (gruppi con modalità di lavoro definite e predisposte)in 3 palestra Conduzione di dibattiti e interazioni verbali, soprattutto in palestra 2 Altre attività ( uscite, spettacoli, competizioni ) tornei istituto, gare comunali ed eventualmente provinciali Verifica -tipo di prove (almeno 4 valutazioni a quadrimestre) e criteri per la verifica, per la codificazione e la registrazione TEST INIZIALI :(vedi allegato 5): Non si valutano i test di ingresso ma si registrano e si comunicano solo le misurazioni. SUL REGISTRO ELETTRONICO vengono registrate con un codice letterale che indica il livello di prestazione e che non sarà conteggiato nella media della valutazione I docenti, nei singoli M2-49s Programmazione disciplinare- itinerario del docente sc. sec. descrivono quali dei test proposti nel repertorio di allegato 5 vengono attuati nelle singole classi. SUL REGISTRO ELETTRONICO: al numero 1 si registrer le valutazioni dei risultati delle performances: o Prove misurate (ad esempio la prova dei 6 minuti di corsa, i lanci, le prove di velocità ecc., n di saltelli alle funicelle ecc.) valutate secondo tabelle standardizzaste o secondo un calcolo ponderato a partire dalle medie della scuola o della classe o Prove di durata, secondo tabella 1 o Prove oggettive di conoscenza valutate secondo la I2-17 Osservazioni sistematiche durante il lavoro e durante il gioco (si vedatabella 2). SUL REGISTRO ELETTRONICO: al numero 2 si registrer le valutazioni delle osservazioni sistematiche: o Osservazioni sistematiche durante le performances individuali e collettive (giochi di squadra) vedi Tabella 2 o Osservazioni sistematiche durante il lavoro vedi Tabella 2 I docenti indicher sul registro la situazione che si è valutata e gli eventuali descrittori delle valutazioni. Peri criteri generali di valutazione si veda la I2-17s Criteri per la verifica e la valutazione TABELLA 1 Codice Descrittori specifici per Corsa di durata, raggiungimento dell obbiettivo previsto. (15, 25, 35 ). Prova controllata. numeri co 10 Raggiungimento dell obiettivo previsto L alunno/a sviluppa una performances molto intensa che sa sa controllare efficientemente 9 Raggiungimento dell obiettivo previsto. L alunno/a inserisce accellerazioni e intensificazioni che sa controllare efficacemente 8 Raggiungimento dell obiettivo previsto 7 Raggiungimento dell obiettivo previsto >90% 6 Raggiungimento dell obiettivo previsto >70% 5 Raggiungimento dell obiettivo previsto <70% 4 Rifiuto di misurarsi sull obiettivo

3 M2-48s Pag 3 di 9 Educazione fisica classi prime TABELLA 2 Codice Descrittori specifici per Osservazioni sistematiche durante il lavoro preparatorio all attività ludico agonistica numeri co 10 Lavora/gioca con attenzione e impegno, sa modificare le strategie che h notevole efficacia ed efficienza 9 Lavora/gioca con attenzione e impegno, sa modificare le strategie che h buona efficacia ed efficienza 8 Lavora/gioca in genere con attenzione e impegno, sa modificare le strategie che h una certa efficacia ed efficienza 7 Lavora/gioca con discreta attenzione e impegno, le strategie h una certa efficacia ed efficienza 6 Lavora/gioca con attenzione e impegno non del tutto adeguati, ha qualche difficoltà a modificare le strategie che h una qualche efficacia 5 Lavora/gioca con una certa attenzione e impegno, ma le strategie sono rigide e poco efficaci O lavora/gioca con poca attenzione e impegno 4 Lavora/gioca con poca attenzione e impegno, le strategie sono molto rigide e poco efficaci

4 M2-48s Pag 4 di 9 Allegato 1 Titolo dell Unità di Apprendimento U.d.A.1 Tipo di U.d.A. Periodo Ore totali previste Insegnanti coinvolti Discipline interessate Ambito dell U.d.A EDUCAZIONE MOTORIA DI BASE disciplinare settembre / ottobre 12 ore EDUCAZIONE FISICA Classi prime tutte Classi prime Sintesi, schema o mappa dell U.d.A. I nuovi alunni, provenienti da vari plessi di scuola primaria, h vissuto diverse esperienze di approccio all attività motoria. In questa UdA sar guidati e motivati ad orientarsi nel nuovo contesto delle EDUCAZIONE FISICAdella nostra scuola: le regole sociali da rispettare, la cura per il proprio corpo, le modalità di lavoro, le finalità e il valore dell esperienza; man mano dovr saper cogliere gli aspetti schematici e quelli di invenzione di una attività proposta, per arrivare ad un primo approccio alla progettualità dell azione motoria. Il lavoro prevede la conoscenza degli alunni tramite le interazioni verbali collettive e durante il lavoro pratico. Il docente, attraverso la somministrazione di pochissime prove d ingresso e osservazioni sistematiche acquisirà informazioni sugli alunni e sulla classe e cercherà di aiutare gli alunni ad iniziare la riflessione sulle proprie modalità di lavoro in palestra, sulle proprie capacità e sulle proprie possibilità di miglioramento. Il docente incentiverà i seguenti atteggiamenti: desiderio di mettersi alla prova, messa in gioco di strategie di ricerca, attenzione e l ascolto dell altro, attenzione e ascolto del proprio corpo, rispetto dell altro e delle regole del contesto. L UdA prevede la possibilità di continuare l esperienza con la partecipazione facoltativa alla GARA DI CORSA CAMPESTRE, fase d Istituto e provinciale. A questo scopo i ragazzi affronter anche un test di Cooper dimezzato in cui si misurer non più sulla durata ma sulla capacità di percorrere più spazio possibile in 6 minuti. Sintesi delle attività previste Attività di organizzazione nello spazio, corsa, camminata, diverse deambulazioni. Discussione e organizzazione dei primi minuti in palestra di riscaldamento autonomo. Lavoro su ciò che è possibile e impossibile Test : discussione sul senso del test come prova per sé e non come gara o Test lanci prese / test funicella Primo lavoro sulla corsa di durata da 2minuti a 15 minuti Prova di durata su 15 minuti Prova di intensità della corsa sui 6 minuti con controllo dello spazio percorso Competenze attese Livello minimo: porta l occorrente, accetta di stare con gli altri in palestra, accetta le consegne, si mette alla prova, rispetta sostanzialmente le regole della palestra. Completa il test di durata ed ottiene accettabili risultati nei test di ingresso Livello di essenzialità : oltre al livello minimo, sa affrontare un semplice problema motorio singolarmente e insieme ad altri, riconosce differenti strategie possibili, discrimina alcuni semplici aspetti delle prassie dell altro, riconosce alcuni aspetti intenzionali, considera lo spazio come risorsa da usarsi intenzionalmente. Si rapporta in modo corretto con gli altri e sa collaborare Livello di eccellenza: oltre al livello precedente ottiene risultati superiori nei test e nella gara di corsa campestre

5 M2-48s Pag 5 di 9 Allegato 2 Titolo dell Unità di Apprendimento U.d.A.2 Tipo di U.d.A. Periodo Ore totali previste Insegnanti coinvolti Discipline interessate Ambito dell U.d.A disciplinare ottobre / gennaio 24 ore EDUCAZIONE FISICA Classi prime tutte LA PALLACAMBIO Sintesi, schema o mappa dell U.d.A. La PALLACAMBIO. un gioco molto veloce che richiede, per ragazzi di prima, un notevole livello di concentrazione (sono tante le azioni da attuare durante il gioco) e buoni automatii di lancio e presa, ma è più semplice di altri per il livello delle decisioni (si tira a turno), per il tempo a disposizione nel lancio, per il fatto che le posizioni sono definite, che si tratta di uno sport senza contatto, che non è richiesta la scelta di chi far giocare due volte. Alla fine del percorso di apprendimento la classe si misura nel primo torneo della scuola secondaria di 1 grado:il torneo di pallacambio, appunto. Sintesi delle attività previste Apprendimento delle regole e lavoro preparatorio sui gesti fondamentali del gioco-sport. Giochi propedeutici (palla tabellone.-) La presa: da fermi, in movimento, in corsa, in caduta: alta, media bassa, frontale e laterale. Le tattiche di squadra della difesa Le strategie percettivo-motorie : l attenzione all inizio del lancio, il controllo dello spazio, la previsione della traiettoria, lo spostamento anticipato, il mantenimento dei rapporti spaziali tra la squadra, la previsione del possibile errore di un compagno e lo spostamento ad hoc; la chiamata della palla Le tattiche di squadra della rotazione e della disposizione in campo Il lancio da fermo ad una mano dal basso dall alto e dal lato. Il lancio con rincorsa in appoggio e in salto ad 1 e 2 mani, in gancio o frontale, con stacco ad 1 o 2 piedi, con rincorsa frontale o semicircolare. Le finte di direzione e di intensità Scelte a carico delle classi: formazione delle squadre, senza doppi; scelta delle tattiche di gioco e della disposizione in campo Verifica regolamento Interazione verbale in classe sulle problematiche emerse durante il periodo di preparazione e durante il torneo Effettuazione del torneo in ore curricolari di educazione fisica e in ore concordate con altre discipline Metodi e/o strategie del docente per favorire l apprendimento e per sviluppare/ mantenere la motivazione Punti di attenzione del ruolo docente Mantiene la tensione sullo scopo; definisce la situazione e legittima l attività ludica; richiede agli alunni di lavorare con precisione; organizza situazioni più semplificate di gioco per poter cogliere la logica del gioco; porta l attenzione su strategie d aiuto, sia in attacco che in difesa Metodologia Definizione della situazione, del compito-problema da affrontare, prova, ricerca di soluzioni o indicazioni dell adulto, verifica, confronto guidato da domande, convenzionamento delle soluzioni. Competenze attese Il livello minimo di competenza a cui si mira sta nella conoscenza delle regole tale da permettere il gioco e nel possesso minimo di alcuni gesti fondamentali, ma il modello che può rappresentare l essenzialità della competenza in pallacambio è quello dello spostamento intenzionale nello spazio con continua attenzione alla palla e agli spazi da coprire, con previsione della traiettoria, spostamento anticipato e chiamata della palla. In attacco dovr essere capaci di diverse azioni miranti all errore degli avversari. I ragazzi dovr mettere in atto una serie di abilità sociali e relazionali e di atteggiamenti collaborativi in campo e fuori, per decidere le squadre, nella preparazione collettiva, per aiutare i compagni a mantenere l attenzione, a cambiare strategie, a sostenerne l azione. L eccellenza riguarda, a nostro avviso, oltre l essenzialità, l efficacia e l efficienza delle strategie motorie: in attacco le finte, il tiro in elevazione, il tiro in appoggio; in difesa, i salvataggi in caduta, gli spostamenti lunghi ecc. Fa parte integrante della competenza anche un metodo di lavoro preciso sia nell apprendimento del singolo gesto, sia nella volontà di lavorare intenzionalmente anche durante le partite di allenamento

6 M2-48s Pag 6 di 9 Allegato 3 Titolo dell Unità di Apprendimento U.d.A.3 Tipo di U.d.A. Periodo Ore totali previste Insegnanti coinvolti Discipline interessate Ambito dell U.d.A ATTIVITÀ GINNICO ATLETICHE disciplinare Gennaio / aprile 20 ore EDUCAZIONE FISICA Classi prime tutte Giochi della Gioventù Sintesi, schema o mappa dell U.d.A. Prove ginnico-atletiche, concordate a livello comunale con altre scuole, articolate in più stazioni. Alla gara partecipano tutti gli alunni della classe tranne gli esonerati. Le stazioni sono costruite come problema da risolvere attraverso la scelta di diverse strategie, in modo da sollecitare la messa in gioco di varie soluzioni e la ricerca di quelle più adatte a sé. Ciò facilita la ricerca in campo motorio. Il regolamento è costruito per favorire sia la prestazione individuale che di squadra / classe. Competenze attese Livello minimo. Devono conoscere bene il regolamento e saper affrontare le varie prove in modo corretto Essenzialità. Devono sapersi migliorare, saper osservare gli altri, capire i propri errori, ricercare le soluzioni più adatte, continuare a provare autonomamente e a cambiare quello che si può cambiare. Occorre inoltre saper accettare ciò che (al momento) non si può cambiare, ad esempio una capacità condizionale o aspetti morfologici, come la corporature. Bisogna sapersi scambiare informazioni, darsi suggerimenti, richiedere agli altri le migliori prestazioni possibili. L eccellenza riguarda la creatività nelle soluzioni o l efficacia degli automatii motori o la capacità di osservazione, comprensione e comunicazione al gruppo. Metodi e/o strategie del docente per favorire l apprendimento e per sviluppare/ mantenere la motivazione Costruisce il contesto narrativo della lezione in modo coinvolgente, lascia spazio alle emozioni. Porta attenzione sui problemi Non indica soluzioni alla sua classe, lascia la responsabilità della ricerca agli alunni Accetta e dà importanza alle azioni compiute Chiede di raccontare e spiegare, puntualizza, problematizza amplia le conoscenze con esempi e contro-esempi Considera l errore come strategia che ha un significato, Dà importanza all interazione verbale nell ambito dell azione Enfatizza ogni atteggiamento collaborativo Sintesi delle attività previste Apprendimento delle regole e lavoro preparatorio a tutte le stazioni, guidato dal docente Divisione in gruppi e, a rotazione, prove su tutte le stazioni Divisione in gruppi e, a rotazione, prove su tutte le stazioni con confronti cronometrici Divisione in gruppi e, a rotazione, prove su tutte le stazioni con confronti guidati sulle possibili strategie Organizzazione delle attività di assistenza, controllo e cronometraggio da parte dei ragazzi Prova e registrazione dei dati

7 M2-48s Pag 7 di 9 Allegato 4 Titolo dell Unità di Apprendimento U.d.A.4 LA PALLATENNIS Classi prime Tipo di U.d.A. Periodo Ore totali previste Insegnanti coinvolti Discipline interessate Ambito dell U.d.A disciplinare ottobre / gennaio 10 ore EDUCAZIONE FISICA Classi seconde tutte Sintesi, schema o mappa dell U.d.A. La classe si misura nel passaggio dalla pallacambio, che è un gioco di presa, alla preparazione del torneo della pallatennis del prossimo. La pallatennis infatti è un gioco in cui il controllo della palla avviene attraverso colpi e non lanci. Per prima cosa si effettuera quindi un lavoro sui fondamentali individuali e sull applicazione delle regole in campo. Dal punto di vista del gioco si tratta di costruire azioni intenzionali in gruppo con la finalità di colpire l avversario con potenza e/o precisione e questo cambio di logica sarà al centro di tutto il lavoro di questa UDA. Competenze attese Il livello minimo di competenza a cui si mira sta nella conoscenza delle regole tale da permettere il gioco e nel possesso minimo di alcuni gesti fondamentali L essenzialità della competenza in pallatennis sta nella capacità di entrare nella logica del gioco: addomesticare il pallone avversario, attuando le tattiche provate. L eccellenza riguarda, oltre l essenzialità, l efficacia delle strategie motorie nelle azioni di attacco e difesa, Metodi e/o strategie del docente per favorire l apprendimento e sviluppare/ mantenere la motivazione Il docente mantiene la tensione sullo scopo, definisce la situazione e legittima l attività ludica, accetta le condizioni di partenza della squadra, cerca sempre di porre obiettivi di miglioramento ma riconosce sempre i progressi. Richiede agli alunni non solo di provare a giocare, ma anche di osservare se stessi, i propri compagni e di dichiarare sia le difficoltà che h rilevato, sia i momenti positivi del gioco. Lo spirito di squadra incomincia a formarsi dall atteggiamento cognitivo di attenzione a sé e al gruppo. Gli errori sono eventi su cui lavorare, non colpe da attribuire a qualcuno ed è in primo luogo compito della squadra fare in modo che i singoli siano messi in condizione di non sbagliare. Sintesi delle attività previste Apprendimento delle regole e lavoro preparatorio sui gesti fondamentali del gioco sport Giochi propedeutici (ad esempio palla-rete, gare di palleggio ecc ) Approccio alle tecniche individuali: battuta, ricezione ad una mano, bagher, colpo con il piede, palleggio. Le prime attenzioni tattiche: chiamare la palla, contare i tocchi, controllare lo spazio, addomesticare la palla per la squadra Effettuazione delle prime partite

8 Repertorio standard di test Addominali In 30 Corsa a navetta Modalita di esecuzione Decubito supino, piedi in appoggio al terzo piolo della spalliera, braccia in alto; elevare il busto in avanti fino a toccare con le mani il piolo e ritorno nella posizione di partenza ripetendo il movimento per 30. Un cono posto a 6 mt. Dalla partenza: effettuare 3 corse di andata e 2 di ritorno per un totale di 30 mt. Valutazione (non se usati come test di ingresso) Vedi tabella n 1 Vedi tabella n 2 Mobilita del tronco Lungo da fermo In piedi, gambe unite, flettere lentamente il busto in avanti cercando di allungarsi il piu possibile senza piegare le gambe Saltare in lungo da fermo, partendo con i piedi leggermente divaricati. Vedi tabella n 3 Vedi tabella n 4 Funicella Eseguire il maggior numero di salti alla funicella in 2. Ad ogni errore ricominciare il conteggio; allo scadere del tempo se si st eseguendo i saltelli continuare fino all errore. Media ponderata di istituto tra i migliori risultati Lancio e presa Classi 1^ Battuta e presa Classi 2^ Tiro di rigore Test di ruffier Coprire la distanza del campo di pallavolo con il minor numero di lanci e prese. Il lancio deve essere effettuato da fermo; segnare con un cerchio il punto in cui la palla e stata fermata. Ad ogni errore si ricomincia per un massimo di 3 volte Dalla linea di fondo campo eseguire una battuta dal basso e recuperare la palla senza farla cadere. Misurare la lunghezza dal punto di presa. Dalla linea di fondo tiro con gomito alto e regole del rigore in pallamano. Si indica la fascia in cui cade la palla. 5 nella metà campo. 10 prima della linea di fondo 15 fino al muro 20 muro oltre l altezza della spalliera A:misurare le pulsazioni a riposo in 1 b: eseguire dei piegamenti sugli arti inferiori ( uno ogni 2 ) e misurare le pulsazioni dopo lo sforzo c: misurare le pulsazioni dopo 1 di recupero Formula: a + b+ c - 200/10 Media ponderata di istituto tra i migliori risultati Media ponderata di istituto tra i migliori risultati Media ponderata di istituto tra i migliori risultati Applicare formula e vedere tabella n 6 TABELLA N^1 - ADDOMINALI Primo Secondo Terzo Primo Secondo Terzo VALUTAZIONE >27 >29 >30 >28 >30 > >12 >13 >14 >14 >16 >17 5 TABELLA N^2 CORSA NAVETTA

9 Primo Secondo Terzo Primo Secondo Terzo VALUTAZIONE TABELLA N^3 MOBILITA DEL TRONCO Primo Secondo Terzo Primo Secondo Terzo VALUTAZIONE +15 cm cm cm Da -1 a-3 Da 3 a -2 6 Inferiore a Inferiore a 2 Inferiore a Inferiore a Inferiore a -3 Inferiore a TABELLA N^4 LUNGO DA FERMO Primo Secondo Terzo Primo Secondo Terzo VALUTAZIONE +170 cm cm cm cm TABELLA N^5 LANCIO E PRESA 1- BATTUTA E PRESA 2 - TIRO DI RIGORE 3 Primo Secondo Terzo Primo Secondo Terzo VALUTAZIONE TABELLA N^6 - TEST DI RUFFIER Data Settembre 2012 Docente/i Daniela Benfenati Alberto Lizzul Rosella Viganò Firma

10 M2-48s Pag 1 di 9 EDUCAZIONE FISICA classi seconde Scuola Secondaria di 1 grado Francesco Anzani Anno Scolastico Progettazione annuale di EDUCAZIONE FISICA () Classe seconda x Tutte le sezioni x Traguardi per lo sviluppo delle competenze L alunno, attraverso le attività di gioco motorio e sportivo, che sono esperienze privilegiate dove si coniuga il sapere, il saper fare e il saper essere È consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti. Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione. Ha la capacità di progettare, di mantenere l attenzione sulla meta e di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni. È capace di integrarsi nel gruppo, di condividerne e rispettarne le regole, di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi per il bene comune. Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri. Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole.. Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello star bene in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione. Obiettivi di apprendimento Ob 1. ) Saper affrontare lo sforzo prolungato sob a. ) Mantenere un impegno motorio prolungato nel tempo, manifestando autocontrollo del proprio corpo nella sua funzionalità cardio-respiratoria e muscolare. sob b. ) Essere in grado di applicare piani di lavoro per raggiungere una ottimale efficienza fisica, migliorando le proprie performances motorie. sob c. ) Saper pianificare il proprio sforzo per raggiungere l obiettivo finale. Ob 2. ) Saper praticare attività sportive di squadra sob d. ) Saper modificare i propri automatii per arrivare a padroneggiare diverse capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco anche in modo creativo. sob e. ) Saper affrontare le difficoltà, mantenere la tensione, l attenzione e la voglia di migliorare per raggiungere l obiettivo finale durante tutta la fase di preparazione sob f. ) Saper utilizzare e trasferire le abilità coordinative acquisite per la realizzazione dei gesti tecnici sob g. ) Saper gestire in modo consapevole alcuni aspetti della gara sob h. ) Saper comunicare correttamente con i compagni di squadra durante l allenamento e la gara sob i. ) Partecipare in forma attiva alla scelta di strategie di gioco e alla loro realizzazione (tattica) adottate dalla squadra mettendo in atto comportamenti collaborativi. sob j. ) Conoscere e applicare correttamente il regolamento tecnico dei giochi sportivi, assumendo anche il ruolo di arbitro e/o funzioni di giuria. sob k. ) Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione all applicazione del regolamento di gioco. Ob 3. ) Saper affrontare prove ginnico-atletiche sob l. ) Sapersi mettere in gioco anche in situazioni di difficoltà sob m. ) Saper applicare schemi e azioni di movimento per risolvere in forma originale e creativa un determinato problema motorio, riproducendo anche nuove forme di movimento. sob n. ) Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in ogni situazione sportiva.(ampiezza, direzione, intensità, durata) sob o. ) Saper osservare le situazioni, comprendere le differenze, provare a migliorare le proprie prestazioni mettendo in pratica le osservazioni di azioni che si sono dimostrate più efficaci. sob p. ) Saper accettare il proprio livello di partenza delle prestazioni e sapersi dare obiettivi possibili Contenuti del curricolo ( Argomenti, attività o Uda) - Allegato materiale di approfondimento co 01. ) Uda Sforzo Prolungato (vedi allegato 1) co 02. ) Uda Pallatennis (vedi allegato 2)

11 M2-48s Pag 2 di 9 EDUCAZIONE FISICA classi seconde co 03. ) Uda Giochi studenteschi (vedi allegato 3) co 04. ) Uda Pallamano 1 livello (vedo allegato 4) Metodi del curricolo Indicatori di frequenza Codice Quantificatore numerico Quantificatore verbale 0 (0 ore su 33) c.a Mai 1 (1-2 ore su 33) c.a Raramente 2 (Da 3 a 6 ore su 33) c.a A volte 3 (da 7 a 12 ore su 33) c.a Spesso 4 (oltre 12 ore su 33) c.a Molto spesso Metodologie che ci si propone di utilizzare Frequenza d uso da 0 a 4 (vedi sopra) Lezione frontale 1 Metodologie di laboratorio in aule attrezzate PALESTRA 4 Metodologie di laboratorio in aule non attrezzate 0 Attività pratiche 4 Ricerca individuale da parte degli alunni Lavoro cooperativo (gruppi con modalità di lavoro definite e predisposte)in palestra Conduzione di dibattiti e interazioni verbali, soprattutto in palestra Altre attività ( uscite, spettacoli, competizioni ) tornei istituto, gare comunali ed eventualmente provinciali Verifica -tipo di prove (almeno 4 valutazioni a quadrimestre) e criteri per la verifica, per la codificazione e la registrazione TEST INIZIALI :(vedi allegato 5): Non si valutano i test di ingresso ma si registrano e si comunicano solo le misurazioni. SUL REGISTRO ELETTRONICO vengono registrate con un codice letterale che indica il livello di prestazione e che non sarà conteggiato nella media della valutazione I docenti, nei singoli M2-49s Programmazione disciplinare- itinerario del docente sc. sec. descrivono quali dei test proposti nel repertorio di allegato 5 vengono attuati nelle singole classi. SUL REGISTRO ELETTRONICO: al numero 1 si registrer le valutazioni dei risultati delle performances: o Prove misurate (ad esempio la prova dei 6 minuti di corsa, i lanci, le prove di velocità ecc., n di saltelli alle funicelle ecc.) valutate secondo tabelle standardizzaste o secondo un calcolo ponderato a partire dalle medie della scuola o della classe o Prove di durata, secondo tabella 1 o Prove oggettive di conoscenza valutate secondo la I2-17 Osservazioni sistematiche durante il lavoro e durante il gioco (si vedatabella 2). SUL REGISTRO ELETTRONICO: al numero 2 si registrer le valutazioni delle osservazioni sistematiche: o Osservazioni sistematiche durante le performances individuali e collettive (giochi di squadra) vedi Tabella 2 o Osservazioni sistematiche durante il lavoro vedi Tabella 2 I docenti indicher sul registro la situazione che si è valutata e gli eventuali descrittori delle valutazioni. Peri criteri generali di valutazione si veda la I2-17s Criteri per la verifica e la valutazione TABELLA 1 Codice Descrittori specifici per Corsa di durata, raggiungimento dell obbiettivo previsto. (15, 25, 35 ). Prova controllata. numeri co 10 Raggiungimento dell obiettivo previsto L alunno/a sviluppa una performances molto intensa che sa sa controllare efficientemente 9 Raggiungimento dell obiettivo previsto. L alunno/a inserisce accellerazioni e intensificazioni che sa controllare efficacemente 8 Raggiungimento dell obiettivo previsto 7 Raggiungimento dell obiettivo previsto >90% 6 Raggiungimento dell obiettivo previsto >70% 5 Raggiungimento dell obiettivo previsto <70% 4 Rifiuto di misurarsi sull obiettivo

12 M2-48s Pag 3 di 9 EDUCAZIONE FISICA classi seconde TABELLA 2 Codice Descrittori specifici per Osservazioni sistematiche durante il lavoro preparatorio all attività ludico agonistica numeri co 10 Lavora/gioca con attenzione e impegno, sa modificare le strategie che h notevole efficacia ed efficienza 9 Lavora/gioca con attenzione e impegno, sa modificare le strategie che h buona efficacia ed efficienza 8 Lavora/gioca in genere con attenzione e impegno, sa modificare le strategie che h una certa efficacia ed efficienza 7 Lavora/gioca con discreta attenzione e impegno, le strategie h una certa efficacia ed efficienza 6 Lavora/gioca con attenzione e impegno non del tutto adeguati, ha qualche difficoltà a modificare le strategie che h una qualche efficacia 5 Lavora/gioca con una certa attenzione e impegno, ma le strategie sono rigide e poco efficaci O lavora/gioca con poca attenzione e impegno 4 Lavora/gioca con poca attenzione e impegno, le strategie sono molto rigide e poco efficaci

13 M2-48s Pag 4 di 9 Allegato Titolo dell Unità di Apprendimento U.d.A.1 Tipo di U.d.A. Periodo Ore totali previste Insegnanti coinvolti Discipline interessate Ambito dell U.d.A LO SFORZO PROLUNGATO 1 livello Classi seconde disciplinare settembre / ottobre 12 ore EDUCAZIONE FISICA Classi seconde tutte Sintesi, schema o mappa dell U.d.A. In questa UdA ogni alunno deve saper cogliere il proprio livello di competenza nelle attività di sforzo prolungato, nella progettazione della propria azione in funzione di un obiettivo da raggiungere, da soli e insieme: venticinque minuti di corsa per ciascuno con il superamento di venticinque rampe di scale da dieci gradini in salita e in discesa. I ragazzi si dovr dare strumenti e dei criteri di verifica del lavoro che st svolgendo. Lo sforzo, attuato in condizioni di steady state ci permetterà di lavorare sul piacere di correre, non è immediato: lo si può scoprire solo dopo l esperienza della fatica, della sofferenza e della noia, ma soprattutto della solitudine creata dalla lontananza dalla meta. Resistere un attimo al desiderio di scacciare le difficoltà, di scappare dai sintomi sgradevoli (fatica respiratoria, muscolare, cardio-circolatoria, sensazioni dolorose), potrà portare ad una maggior consapevolezza del proprio respiro, del proprio cuore, del proprio corpo. Ci si aiuterà a vicenda, ma alla fine ognuno sarà solo nel superare le difficoltà e nel provare un diversa percezione di sé e del suo sforzo. La prova finale prevede il controllo regolamentato dell andatura (non ci si deve fermare o camminare) da parte dell adulto, mentre tutta la fase di allenamento lascia possibilità di scelta di percorso agli alunni, in una specie di fartlek semplificato, in cui si decide quando affrontare le scale, quando correre all aperto o in palestra, quando aumentare l andatura, ecc. L UdA prevede la possibilità di continuare l esperienza con la partecipazione facoltativa alla GARA DI CORSA CAMPESTRE, fase d Istituto e provinciale. A questo scopo i ragazzi affronter anche un test di Cooper dimezzato in cui si misurer non più sulla durata ma sulla capacità di percorrere più spazio possibile in 6 minuti. Obiettivi formativi Competenze attese o Livello minimo: si mette seriamente alla prova, riesce a correre tenendo un ritmo adeguato, sa migliorare le proprie prestazioni e superare almeno in parte le difficoltà, sa calcolare il battito cardiaco. o Essenzialità: raggiunge il massimo obiettivo di durata, o migliora enormemente i suoi risultati, ha globalmente compreso il metodo e il senso del lavoro sullo sforzo prolungato, sa controllare il proprio ritmo di corsa, la respirazione, dispone di strategie efficaci (scelte di percorso e atteggiamenti) per affrontare il lavoro, sa collaborare con alcuni compagni durante il lavoro. o Eccellenza: oltre l essenzialità conosce bene la sua resistenza e la mette alla prova cercando i propri limiti. Sa gestire bene le scelte di percorso. Conosce e sa organizzare bene i dati delle sue corse Metodi e/o strategie del docente per favorire l apprendimento e sviluppare/ mantenere la motivazione o Definisce la situazione, legittima ed enfatizza l obiettivo finale come sfida o Presenta la differenziazione dei percorsi come responsabilità personale dell atleta (compito di solito affidato ad atleti esperti) o Considera la difficoltà come un obiettivo, aiuta a cogliere i progressi o Supporta continuamente lo sforzo dei ragazzi indicando il tempo di corsa effettuato e quello rimasto. Dà importanza all interazione verbale nell ambito dell azione, da importanza agli aspetti cognitivi della fatica o Accetta e contiene l emotività derivante dalla fatica Sintesi delle attività previste Presentazione del lavoro sullo sforzo prolungato Predisposizione dei percorsi liberi, del modo di condurre le prove e Attività di corsa sulla durata dai 5 ai 25 minuti con tecniche di rilevazione e controllo del battito cardiaco Analisi globale dello sforzo e analisi globale della corsa e confronto sull economicità Analisi globale delle scelte di conduzione della prova finale e prove finali sui 30 minuti Bilancio dell attività e preparazione globale alla corsa campestre Prova sui 6 minuti di corsa sull intensità con controllo dello spazio percorso

14 M2-48s Pag 5 di 9 Allegato 2 Titolo dell Unità di Apprendimento U.d.A.2 LA PALLATENNIS Classi seconde Tipo di U.d.A. Periodo Ore totali previste Insegnanti coinvolti Discipline interessate Ambito dell U.d.A disciplinare ottobre / gennaio 24 ore EDUCAZIONE FISICA Classi seconde tutte Sintesi, schema o mappa dell U.d.A. Dal punto di vista del gioco, nella pallatennis si tratta di costruire azioni intenzionali in gruppo con la finalità di colpire l avversario con potenza, sfruttando le difficoltà nel rispondere in tempi rapidi o cercando, attraverso le strategie di finta di guidare l interpretazione delle proprie mosse da parte dell avversario per poi sorprenderlo, Per fare ciò occorre addomesticare il pallone che arriva dal campo avversario e svolgere le azioni in funzione del tiro finale. Ciò si potrà anche esercitare in una serie di schemi d attacco e di difesa da preparare con percorsi d allenamento. La classe si misurerà nel Torneo di Istituto dove i ragazzi dovr poi affrontare alcune scelte importanti sul piano tattico: la formazione delle squadre,la decisione sui giocatori che devono giocare due volte, l ordine di presentazione in campo delle squadre Competenze attese Il livello minimo di competenza a cui si mira sta nella conoscenza delle regole tale da permettere il gioco e nel possesso minimo di alcuni gesti fondamentali L essenzialità della competenza in pallatennis sta nella capacità di entrare nella logica del gioco: addomesticare il pallone avversario, attuando le tattiche provate. Gli alunni devono saper prevedere la traiettoria, spostarsi in anticipo chiamando la palla. In attacco i ragazzi dovr essere capaci di compiere diverse azioni miranti all errore degli avversari. Dovr mettere in atto una serie di abilità sociali e relazionali e di atteggiamenti collaborativi in campo e fuori, per decidere le squadre, durante la preparazione collettiva, per aiutare i compagni a mantenere l attenzione, a cambiare strategie, a dare il massimo. L eccellenza riguarda, oltre l essenzialità, l efficacia delle strategie motorie nelle azioni di attacco e difesa, ma anche un metodo di lavoro preciso sia nell apprendimento del singolo gesto, sia nella volontà di lavorare intenzionalmente anche durante le partite di allenamento, mantenendo la tensione verso le mete da raggiungere per migliorare il gioco. Metodi e/o strategie del docente per favorire l apprendimento e sviluppare/ mantenere la motivazione Il docente mantiene la tensione sullo scopo, definisce la situazione e legittima l attività ludica, accetta le condizioni di partenza della squadra, cerca sempre di porre obiettivi di miglioramento ma riconosce sempre i progressi. Richiede agli alunni non solo di provare a giocare, ma anche di osservare se stessi, i propri compagni e di dichiarare sia le difficoltà che h rilevato, sia i momenti positivi del gioco. Lo spirito di squadra incomincia a formarsi dall atteggiamento cognitivo di attenzione a sé e al gruppo. Gli errori sono eventi su cui lavorare, non colpe da attribuire a qualcuno ed è in primo luogo compito della squadra fare in modo che i singoli siano messi in condizione di non sbagliare. Sintesi delle attività previste Apprendimento delle regole e lavoro preparatorio sui gesti fondamentali del gioco sport Giochi propedeutici (ad esempio palla-rete) Le tecniche individuali: la battuta dall alto, dal basso e laterale; la ricezione ad una mano (diritto, rovescio, volè, salvataggi), in bagher, col piede, in palleggio. La ricezione a sette, a sei, a cinque, a quattro; il muro a uno, a due e a tre; l'alzata, dal lato, frontale, da dietro, in avanti e all indietro; la schiacciata; le finte Gli spostamenti di corsa, all indietro in avanti e lateralmente Le strategie percettivo - motorie : l attenzione all inizio della battuta, il controllo dello spazio, la previsione della traiettoria con e senza rimbalzo lo spostamento anticipato, il mantenimento dei rapporti spaziali tra la squadra, la previsione del possibile errore di un compagno e lo spostamento ad hoc; la chiamata della palla. Le tattiche di squadra nella disposizione in campo e in attacco e le tattiche di aiuto: chiamare la palla, contare i tocchi, controllare lo spazio, prevedere gli errori, coprire i compagni in difficoltà Scelte a carico delle classi: formazione delle squadre; disposizione in campo Ripasso schemi di attacco e di difesa Effettuazione del torneo

15 M2-48s Pag 6 di 9 Allegato 3 Titolo dell Unità di Apprendimento U.d.A.3 ATTIVITA GINNICO ATLETICHE Giochi studenteschi Classi seconde Tipo di U.d.A. Periodo Ore totali previste Insegnanti coinvolti Discipline interessate Ambito dell U.d.A disciplinare Gennaio / maggio 20 ore EDUCAZIONE FISICA Classi seconde tutte Sintesi, schema o mappa dell U.d.A. Prove ginnico-atletiche, concordate a livello comunale con altre scuole, articolate in più stazioni. Alla gara partecipano tutti gli alunni della classe tranne gli esonerati. Le stazioni sono costruite come problema da risolvere attraverso la scelta di diverse strategie, in modo da sollecitare la messa in gioco di varie soluzioni e la ricerca di quelle più adatte a sé. Ciò facilita la ricerca in campo motorio. Il regolamento è costruito per favorire sia la prestazione individuale che di squadra / classe. Competenze attese Livello minimo. Devono conoscere bene il regolamento e saper affrontare le varie prove in modo corretto Essenzialità. Devono sapersi migliorare, saper osservare gli altri, capire i propri errori, ricercare le soluzioni più adatte, continuare a provare autonomamente e a cambiare quello che si può cambiare. Occorre inoltre saper accettare ciò che (al momento) non si può cambiare, ad esempio una capacità condizionale o aspetti morfologici, come la corporature. Bisogna sapersi scambiare informazioni, darsi suggerimenti, richiedere agli altri le migliori prestazioni possibili. L eccellenza riguarda la creatività nelle soluzioni o l efficacia degli automatii motori o la capacità di osservazione, comprensione e comunicazione al gruppo. Metodi e/o strategie del docente per favorire l apprendimento e per sviluppare/ mantenere la motivazione - Costruisce il contesto narrativo della lezione in modo coinvolgente, lascia spazio alle emozioni - Porta attenzione sui problemi - Non indica soluzioni alla sua classe, lascia la responsabilità della ricerca agli alunni - Accetta e dà importanza alle azioni compiute, - Chiede di raccontare e spiegare, puntualizza, amplia le conoscenze con esempi e contro-esempi - Considera l errore come strategia che ha un significato, - Dà importanza all interazione verbale nell ambito dell azione - Enfatizza ogni atteggiamento collaborativo Sintesi delle attività previste Presentazione narrativa delle prove, del livello superiore delle sfide, dei compiti individuali e di squadra Apprendimento delle regole e lavoro preparatorio a tutte le stazioni, guidato dal docente Divisione in gruppi e, a rotazione, prove su tutte le stazioni Divisione in gruppi e, a rotazione, prove su tutte le stazioni con confronti cronometrici proposti dal docente od organizzate dai ragazzi Divisione in gruppi e, a rotazione, prove su tutte le stazioni con confronti guidati sulle possibili strategie Organizzazione delle attività di assistenza, controllo e cronometraggio Prova, registrazione dei dati e valutazione delle prestazioni

16 M2-48s Pag 7 di 9 Allegato 4 Titolo dell Unità di Apprendimento U.d.A.4 Tipo di U.d.A. Periodo Ore totali previste Insegnanti coinvolti Discipline interessate Ambito dell U.d.A LA PALLAMANO 1^ livello Classi seconde disciplinare Maggio / giugno 10 ore EDUCAZIONE FISICA Classi seconde tutte Sintesi, schema o mappa dell U.d.A. La classe si misura con la PALLAMANO maschile e femminile, attività che sarà approfondita e praticata nel terzo. Cambia la difficoltà della situazione, che impone una grande velocità di azione e di decisione, che implica il contatto e un grande dispendio di energie. Competenze attese Il livello minimo di competenza sta nell avere una visione globale del gioco, delle sue regole e delle sue tecniche. L essenzialità riguarda, l efficacia e l efficienza delle strategie motorie, un metodo di lavoro preciso sia nell apprendimento del singolo gesto, sia nella volontà di lavorare intenzionalmente anche durante le partite di allenamento. Metodi e/o strategie del docente per favorire l apprendimento e per sviluppare/ mantenere la motivazione Il docente mantiene la tensione sullo scopo definisce la situazione e legittima l attività ludica, accetta le condizioni di partenza della squadra, cerca sempre di porre obiettivi di miglioramento ma riconosce sempre i progressi,, richiede agli alunni non solo di provare a giocare, ma anche di osservare se stessi, i propri compagni e di dichiarare sia le difficoltà che h rilevato, sia i momenti positivi del gioco. Lo spirito di squadra incomincia a formarsi dall atteggiamento cognitivo di attenzione a sé e al gruppo. Gli errori sono eventi su cui lavorare, non colpe da attribuire a qualcuno ed è in primo luogo compito della squadra fare in modo che i singoli siano messi in condizione di non sbagliare. Questo è il significato principale che connota l intervento del docente in questa fase. Metodologia generale. Definizione della situazione, del compito-problema da affrontare, prova, verifica, confronto guidato da domande Sintesi delle attività previste Apprendimento delle regole e lavoro preparatorio sui gesti fondamentali del gioco - sport I movimenti con la palla Il palleggio Il tiro. Il passaggio e la ricezione Il tiro in elevazione Studio del regolamento teorico-pratico Partite di allenamento con le regole principali

17 M2-48s Pag 8 di 9 Allegato 5 Repertorio standard di test Addominali In 30 Corsa a navetta Modalita di esecuzione Decubito supino, piedi in appoggio al terzo piolo della spalliera, braccia in alto; elevare il busto in avanti fino a toccare con le mani il piolo e ritorno nella posizione di partenza ripetendo il movimento per 30. Un cono posto a 6 mt. Dalla partenza: effettuare 3 corse di andata e 2 di ritorno per un totale di 30 mt. Valutazione (non se usati come test di ingresso) Vedi tabella n 1 Vedi tabella n 2 Mobilita del tronco Lungo da fermo In piedi, gambe unite, flettere lentamente il busto in avanti cercando di allungarsi il piu possibile senza piegare le gambe Saltare in lungo da fermo, partendo con i piedi leggermente divaricati. Vedi tabella n 3 Vedi tabella n 4 Funicella Eseguire il maggior numero di salti alla funicella in 2. Ad ogni errore ricominciare il conteggio; allo scadere del tempo se si st eseguendo i saltelli continuare fino all errore. Media ponderata di istituto tra i migliori risultati Lancio e presa Classi 1^ Battuta e presa Classi 2^ Tiro di rigore Test di ruffier Coprire la distanza del campo di pallavolo con il minor numero di lanci e prese. Il lancio deve essere effettuato da fermo; segnare con un cerchio il punto in cui la palla e stata fermata. Ad ogni errore si ricomincia per un massimo di 3 volte Dalla linea di fondo campo eseguire una battuta dal basso e recuperare la palla senza farla cadere. Misurare la lunghezza dal punto di presa. Dalla linea di fondo tiro con gomito alto e regole del rigore in pallamano. Si indica la fascia in cui cade la palla. 5 nella metà campo. 10 prima della linea di fondo 15 fino al muro 20 muro oltre l altezza della spalliera A:misurare le pulsazioni a riposo in 1 b: eseguire dei piegamenti sugli arti inferiori ( uno ogni 2 ) e misurare le pulsazioni dopo lo sforzo c: misurare le pulsazioni dopo 1 di recupero Formula: a + b+ c - 200/10 Media ponderata di istituto tra i migliori risultati Media ponderata di istituto tra i migliori risultati Media ponderata di istituto tra i migliori risultati Applicare formula e vedere tabella n 6 TABELLA N^1 - ADDOMINALI Primo Secondo Terzo Primo Secondo Terzo VALUTAZIONE >27 >29 >30 >28 >30 > >12 >13 >14 >14 >16 >17 5 TABELLA N^2 CORSA NAVETTA

18 M2-48s Pag 9 di 9 Allegato 5 Primo Secondo Terzo Primo Secondo Terzo VALUTAZIONE TABELLA N^3 MOBILITA DEL TRONCO Primo Secondo Terzo Primo Secondo Terzo VALUTAZIONE +15 cm cm cm Da -1 a-3 Da 3 a -2 6 Inferiore a Inferiore a 2 Inferiore a Inferiore a Inferiore a -3 Inferiore a TABELLA N^4 LUNGO DA FERMO Primo Secondo Terzo Primo Secondo Terzo VALUTAZIONE +170 cm cm cm cm TABELLA N^5 LANCIO E PRESA 1- BATTUTA E PRESA 2 - TIRO DI RIGORE 3 Primo Secondo Terzo Primo Secondo Terzo VALUTAZIONE TABELLA N^6 - TEST DI RUFFIER Data Settembre 2012 Docente/i Daniela Benfenati Alberto Lizzul Rosella Viganò Firma

19 M2-48s EDUCAZIONE FISICA classi terze Pag 1 di 10 Scuola Secondaria di 1 grado Francesco Anzani Anno Scolastico Progettazione annuale di EDUCAZIONE FISICA () Classe terze x Tutte le sezioni x Traguardi per lo sviluppo delle competenze L alunno, attraverso le attività di gioco motorio e sportivo, che sono esperienze privilegiate dove si coniuga il sapere, il saper fare e il saper essere: È consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti. Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione. Ha la capacità di progettare, di mantenere l attenzione sulla meta e di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni. È capace di integrarsi nel gruppo, di condividerne e rispettarne le regole, di assumersi responsabilità nei confronti delle proprie azioni e di impegnarsi per il bene comune. Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri. Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole.. Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello star bene in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione. Obiettivi di apprendimento Ob 1. ) Saper affrontare lo sforzo prolungato sob a. ) Mantenere un impegno motorio prolungato nel tempo, manifestando autocontrollo del proprio corpo nella sua funzionalità cardio-respiratoria e muscolare. sob b. ) Essere in grado di rilevare i principali cambiamenti morfologici del corpo e applicare conseguenti piani di lavoro per raggiungere una ottimale efficienza fisica, migliorando le capacità condizionali (forza, resistenza, rapidità, mobilità articolare). sob c. ) Saper pianificare il proprio sforzo per raggiungere l obiettivo finale. sob d. ) Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche e dei loro cambiamenti conseguenti all attività motoria, in relazione ai cambiamenti fisici e psicologici tipici della preadolescenza. sob e. ) Assumere consapevolezza della propria efficienza fisica sapendo applicare principi metodologici utili e funzionali per mantenere un buono stato di salute (metodiche di allenamento, principi alimentari, ecc). Ob 2. ) Saper praticare attività sportive di squadra sob f. ) Saper modificare i propri automatii per arrivare a padroneggiare diverse capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco anche in modo creativo. sob g. ) Saper affrontare le difficoltà, mantenere la tensione, l attenzione e la voglia di migliorare per raggiungere l obiettivo finale durante tutta la fase di preparazione sob h. ) Saper utilizzare e trasferire le abilità coordinative acquisite per la realizzazione dei gesti tecnici sob i. ) Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara (le situazioni competitive) con autocontrollo e rispetto per l altro, accettando la sconfitta. sob j. ) Saper comunicare correttamente con i compagni di squadra durante l allenamento e la gara sob k. ) Partecipare in forma propositiva alla scelta di strategie di gioco e alla loro realizzazione (tattica) adottate dalla squadra mettendo in atto comportamenti collaborativi. sob l. ) Conoscere e applicare correttamente il regolamento tecnico dei giochi sportivi, assumendo anche il ruolo di arbitro e/o funzioni di giuria. sob m. ) Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione all applicazione del regolamento di gioco. Ob 3. ) Saper affrontare prove ginnico-atletiche sob n. ) Sapersi mettere in gioco anche in situazioni di difficoltà sob o. ) Saper applicare schemi e azioni di movimento per risolvere in forma originale e creativa un determinato problema motorio, riproducendo anche nuove forme di movimento. sob p. ) Utilizzare e correlare le variabili spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in ogni situazione sportiva.(ampiezza, direzione, intensità, durata) sob q. ) Saper osservare le situazioni, comprendere le differenze, provare a migliorare le proprie prestazioni mettendo in pratica le osservazioni di azioni che si sono dimostrate più efficaci. sob r. ) Saper accettare il proprio livello di partenza delle prestazioni e sapersi dare obiettivi possibili Contenuti del curricolo ( Argomenti, attività o Uda). Allegato materiale di approfondimento co 01. ) Uda Sforzo Prolungato (vedi allegato 1) co 02. ) Uda Pallamano (vedi allegato 2) co 03. ) Uda Giochi studenteschi (vedi allegato 3)

20 M2-48s EDUCAZIONE FISICA classi terze Pag 2 di 10 co 04. ) Uda TchoukBall (vedi allegato 2) co 05. ) Attività di preparazione all esame (vedi M2-30 Programma d'esame) Metodi del curricolo Indicatori di frequenza Codice Quantificatore numerico Quantificatore verbale 0 (0 ore su 33) c.a Mai 1 (1-2 ore su 33) c.a Raramente 2 (Da 3 a 6 ore su 33) c.a A volte 3 (da 7 a 12 ore su 33) c.a Spesso 4 (oltre 12 ore su 33) c.a Molto spesso Lezione frontale Metodologie che ci si propone di utilizzare Frequenza d uso da 0 a 4 (vedi sopra) Metodologie di laboratorio in aule attrezzate PALESTRA 4 Metodologie di laboratorio in aule non attrezzate 0 Attività pratiche 4 Ricerca individuale da parte degli alunni 1 Lavoro cooperativo (gruppi con modalità di lavoro definite e predisposte)in 3 palestra Conduzione di dibattiti e interazioni verbali, soprattutto in palestra 2 Altre attività ( uscite, spettacoli, competizioni ) tornei istituto, gare comunali ed 3 eventualmente provinciali Verifica -tipo di prove (almeno 4 valutazioni a quadrimestre) e criteri per la verifica, per la codificazione e la registrazione TEST INIZIALI :(vedi allegato 5): Non si valutano i test di ingresso ma si registrano e si comunicano solo le misurazioni. SUL REGISTRO ELETTRONICO vengono registrate con un codice letterale che indica il livello di prestazione e che non sarà conteggiato nella media della valutazione I docenti, nei singoli M2-49s Programmazione disciplinare- itinerario del docente sc. sec. descrivono quali dei test proposti nel repertorio di allegato 5 vengono attuati nelle singole classi. SUL REGISTRO ELETTRONICO: al numero 1 si registrer le valutazioni dei risultati delle performances: o Prove misurate (ad esempio la prova dei 6 minuti di corsa, i lanci, le prove di velocità ecc., n di saltelli alle funicelle ecc.) valutate secondo tabelle standardizzaste o secondo un calcolo ponderato a partire dalle medie della scuola o della classe o Prove di durata, secondo tabella 1 o Prove oggettive di conoscenza valutate secondo la I2-17 Osservazioni sistematiche durante il lavoro e durante il gioco (si vedatabella 2). SUL REGISTRO ELETTRONICO: al numero 2 si registrer le valutazioni delle osservazioni sistematiche: o Osservazioni sistematiche durante le performances individuali e collettive (giochi di squadra) vedi Tabella 2 o Osservazioni sistematiche durante il lavoro vedi Tabella 2 I docenti indicher sul registro la situazione che si è valutata e gli eventuali descrittori delle valutazioni. Peri criteri generali di valutazione si veda la I2-17s Criteri per la verifica e la valutazione TABELLA 1 Codice Descrittori specifici per Corsa di durata, raggiungimento dell obbiettivo previsto. (15, 25, 35 ). Prova controllata. numeri co 10 Raggiungimento dell obiettivo previsto L alunno/a sviluppa una performances molto intensa che sa sa controllare efficientemente 9 Raggiungimento dell obiettivo previsto. L alunno/a inserisce accellerazioni e intensificazioni che sa controllare efficacemente 8 Raggiungimento dell obiettivo previsto 7 Raggiungimento dell obiettivo previsto >90% 6 Raggiungimento dell obiettivo previsto >70% 5 Raggiungimento dell obiettivo previsto <70% 4 Rifiuto di misurarsi sull obiettivo 1

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