Indagine sulle Pari Opportunità rivolta alla componente studentesca di Roma Tre

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1 Indagine sulle Pari Opportunità rivolta alla componente studentesca di Roma Tre A.A. 214/215 M. Rosaria Cagnazzo Chiara Valletta indice 1

2 Sommario Obiettivi dell indagine... 4 Nota metodologica... 6 Legenda dell indagine... 7 Sezione I... 9 Composizione del campione e dati anagrafici... 9 Composizione del campione per Dipartimenti... 1 Suddivisione del campione per corso di laurea Composizione anagrafica del campione 1/ Suddivisione del campione in aree disciplinari Suddivisione delle aree disciplinari per genere Sezione II Conoscenza e percezione del tema delle pari opportunità Hai mai sentito parlare di pari opportunità? 1/ Pensi che le pari opportunità siano un tema attuale? 1/ Secondo te oggi, a parità di competenze, i due generi hanno le stesse possibilità lavorative? Pensando alla tua vita personale, hai mai avuto esperienza diretta di mancato rispetto delle pari opportunità? 1/ Se sì, in ragione di cosa? Sezione III Conoscenza e consapevolezza delle principali conquiste socio-politiche dal secondo dopoguerra a oggi in Italia In quale anno hanno votato le donne per la prima volta in Italia? indice 2

3 In quale anno fu approvata la disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio (c.d. legge sul divorzio?) Secondo te cosa contribuì maggiormente all approvazione della legge sull aborto in Italia? Sei favorevole alle cosiddette quote rosa? 1/ Qual è la tua opinione riguardo al fenomeno della violenza sulle donne? Sezione IV Sulla percezione quotidiana delle pari opportunità Secondo te all interno della famiglia chi dovrebbe svolgere i compiti domestici? 1/ Secondo te, all interno della famiglia a chi spetta il ruolo di maggior onere nell educazione dei figli? 1/ Pensi che usare sostantivi come l avvocata, la ministra ecc sia utile alla realizzazione della parità di genere? 1/ Sei favorevole all adozione di figli da parte delle coppie omosessuali? 1/ Ringraziamenti indice 3

4 Obiettivi dell indagine La presente indagine è stata realizzata con l obiettivo di rilevare e analizzare la percezione e la conoscenza delle tematiche delle pari opportunità degli studenti e delle studentesse dell Ateneo di Roma Tre. La ricerca è stata promossa dal Comitato pari opportunità (CPO) di Roma Tre nell ambito del progetto di Servizio Civile Volontario a Roma TRE: Un passo verso le pari opportunità. La realizzazione dell indagine in concomitanza alla delicata fase di transizione dal CPO al nuovo CUG rende ampia la valenza di tale lavoro. Nel corso di questi anni di attività il CPO non ha mai smesso di dedicare impegno, tempo e notevoli risorse a favore della promozione della cultura delle pari opportunità attraverso la realizzazione di molteplici iniziative che hanno coinvolto tutti i possibili interlocutori dell Ateneo, dai docenti al personale TAB, fino agli studenti. Allo stesso tempo, auspichiamo che tale ricerca possa rappresentare un elemento di stimolo e di impulso per l adozione di ulteriori iniziative che, nell ambito dell Ateneo, possano riguardare le tematiche delle pari opportunità. Sarebbe molto interessante inserire moduli di didattica sulle pari opportunità in alcuni corsi, riprendendo lo spunto dal corso interdisciplinare che si è tenuto negli anni passati. Altresì sarebbe importante avere un momento di dibattito, di confronto e di riflessione tra gli studenti e le studentesse sul valore e sulla percezione che il tema delle pari opportunità assume per ognuno di loro. Per tale ragione l indagine è stata strutturata in modo da cogliere il significato e la valenza che gli studenti attribuiscono a diverse tematiche quali: - conoscenza delle tematiche inerenti la storia delle questione femminile - conoscenza storica della maggiori conquiste politico-sociali realizzate in Italia dal secondo dopoguerra in poi; - organizzazione e gestione delle attività famigliari quotidiane; - rilevazione del parere su alcuni dei maggiori argomenti oggetto del dibattito politico e sociale contemporaneo. indice 4

5 La scelta di un campione di studenti piuttosto ampio, circa 2275 studenti raggiunti, dunque un campione abbastanza rappresentativo, ha permesso di sviluppare considerazioni che si avvicinano con molta evidenza a quella che è la percezione effettiva che la componente studentesca ha degli argomenti e dei temi oggetto del questionario. Nello specifico l indagine si componeva di quattro sezioni così suddivise: - Sezione I: dati anagrafici dello studente - Sezione II: conoscenza e percezione del tema delle pari opportunità - Sezione III: conoscenza e consapevolezza delle principali conquiste socio-politiche dei diritti delle donne dal secondo dopoguerra a oggi in Italia - Sezione IV: percezione quotidiana delle pari opportunità Alcune delle domande presenti nel questionario si avvicinano molto a quelle contenute nella ricerca Indagine sulle Pari Opportunità rivolta agli studenti e alle studentesse dell Università di Roma Tre realizzata dal CPO nel Quest ultima, condotta su un campione di 1251 studenti, è stata realizzata al fine di individuare le conoscenze e le caratteristiche della componente studentesca e programmare così le attività più adeguate in funzione della stesura del Piano Triennale di Azioni Positive. Questa nuova indagine, realizzata su un campione che ha coinvolto circa il doppio degli studenti rispetto alla precedente, rappresenta un importante occasione per gli organi istituazionali per invitare gli studenti, protagonisti del domani, a riflettere sul significato e sul valore della cultura delle pari opportunità. 1 indice 5

6 Nota metodologica L indagine ha coinvolto complessivamente 2275 studenti appartenenti a ognuno dei 12 dipartimenti dell Ateneo, pari al 7% degli iscritti. Per ragioni essenzialmente legate alla scarsità di risorse, alla possibilità di svolgere le rilevazioni unicamente nel II semestre, periodo in cui si verifica un calo fisiologico della presenza degli studenti che frequentano i corsi, è stato particolarmente complesso per alcuni dipartimenti raggiungere la percentuale del 7% prestabilita. La stessa riorganizzazione amministrativa delle facoltà e la suddivisione di queste in dipartimenti, ha notevolmente frazionato l offerta didattica e reso in alcuni casi meno agevole l individuazione degli studenti appartenenti ad un unico dipartimento. Tuttavia, il numero dei dati raccolti ha superato per ogni dipartimento il valore del 75% della percentuale prefissata così da rendere il campione sufficientemente rappresentativo rispetto alla popolazione considerata. Il questionario è stato redatto nel mese di Dicembre 214 e la somministrazione dello stesso è avvenuta principalmente nei mesi di Febbraio, Marzo e Aprile 215. La redazione è stata curata dalla dott.ssa Michela Giagnori, volontaria del Servizio Civile presso il CPO di Roma Tre fino al mese di Febbraio 215, momento in cui, con nostra grande gioia, ha trovato un lavoro che le permette di sfruttare e di implementare parte delle conoscenze acquisite durante l esperienza al CPO. Il suo contributo è stato fondamentale per l individuazione degli argomenti e delle tematiche da inserire nel questionario da sottoporre agli studenti. Per raggiungere il maggior numero di studenti nei tempi prefissati, data la mancanza di numero sufficiente di risorse, la selezione del campione è stata basata, nella maggior parte dei casi, sull individuazione dei corsi caratterizzati da maggiore frequenza e, successivamente, sull invio di una richiesta di collaborazione ai rispettivi docenti. Per la raccolta e il trattamento dei dati è stata scelta la piattaforma LimeSurvey, già utilizzata per la realizzazione dell indagine condotta nel 211. La somministrazione del questionario è stata per lo più cartacea, fatta eccezione per alcuni corsi le indice 6

7 cui lezioni si svolgono in laboratori informatici 2, aspetto che ha permesso la compilazione on line del questionario da parte degli studenti. Attraverso l elaborazione dati realizzata tramite LimeSurvey è stato possibile sviluppare le diverse statistiche, rielaborare le stesse attraverso gli strumenti di Microsoft Office, e quindi trattare i dati con riferimento al campione totale, alle aree disciplinari 3 e ai diversi dipartimenti. Ai fini dell indagine è stato considerato più interessante elaborare i dati operando il confronto dei risultati tra le diverse aree disciplinari, in modo da verificare quali e quante differenze potessero emergere in base al background culturale e alle attitudini degli studenti. Legenda dell indagine - Nella dicitura sono inclusi i valori espressi sulle variabili non completato/non visualizzato. - I grafici sono affiancati da tabelle con percentuali non arrotondate. - Per i quesiti ritenuti più significativi è stato operato un confronto in base alla distribuzione delle percentuali delle risposte. 2 Studenti del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere, del Diparimento di Comunicazione, Filosofia e Spettacolo e Dipartimento di Studi Umanistici 3 Le quattro aree disciplinari sono state così organizzate: Area ingegneristico-architettonica (comprendente i dipartimenti di Architettura e Ingegneria); Area economico-giuridica (comprendente i dipartimenti di Economia, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Studi Aziendali); Area scientifica (comprendente i dipartimenti di Matematica e Fisica, Scienze); Area umanistico-letteraria (comprendente i dipartimenti di Comunicazione, Filosofia e Spettacolo, Lingue Letterature e Culture Straniere, Studi Umanistici e Scienze della Formazione). indice 7

8 indice 8

9 Sezione I Composizione del campione e dati anagrafici dati anagrafici indice 9

10 Composizione del campione per Dipartimenti 5,1% 1,1% 4,92% 5,58% ARCHITETTURA 8,79% 6,86% 6,68% ECONOMIA FILOSOFIA, COMUNICAZIONE E SPETTACOLO GIURISPRUDENZA 13,85% 16,88% INGEGNERIA LINGUE, LETTERATURE E CULTURE STRANIERE MATEMATICA E FISICA 12,35% 14,15% SCIENZE SCIENZE DELLA FORMAZIONE SCIENZE POLITICHE 3,12% STUDI AZIENDALI,7% STUDI UMANISTICI NON SO/ NON RISPONDE indice 1

11 Tabella dati del campione per Dipartimenti Dipartimento Risposte Percentuale Architettura 112 4,92% Economia 127 5,58% Filosofia, Comunicazione e Spettacolo 152 6,68% Giurisprudenza ,88% Ingegneria ,15% Lingue, Letterature, Culture Straniere ,35% Matematica e Fisica 16,7% Scienze 71 3,12% Scienze della Formazione ,85% Scienze Politiche 2 8,79% Studi Aziendali 156 6,86% Studi Umanistici 114 5,1% 25 1,1% Totale campione % indice 11

12 Suddivisione del campione per corso di laurea Campione totale Età media del campione 22 anni 2 Triennale 63,3% Magistrale 18,9% Ciclo unico 16,44% 1,63% Iscritto/a al Corso di Laurea Risposte Percentuale Triennale ,3% Magistrale 43 18,9% Ciclo Unico ,44% 37 1,63% indice 12

13 Composizione anagrafica del campione 1/2 Sesso Risposte Percentuale 61,27% 1,28% Uomini Donne ,27% 37,45% Donne Non so/non risponde Uomini ,45% 29 1,28% 74,37% 24% 1,63% In sede Fuori sede Residenza Risposte Percentuale In sede ,37% Fuori sede % 37 1,63% indice 13

14 Composizione anagrafica del campione 2/2 1,41% 2,7% 94,64% 1,89% Celibe/nubile Coniugato/a Convivente Stato Civile Risposte Percentuale Celibe/nubile ,64% Coniugato/a 32 1,41% Convivente 47 2,7% 43 1,89% 1,41% 1,85% 96,75% Si No Figli Risposte Percentuale Sì 42 1,85% No ,75% 32 1,41% indice 14

15 Suddivisione del campione in aree disciplinari 17,99% Economico-giuridica 14,65% Ingegneristico-architettonica ECONOMIA 25,81% 23,7% 44,29% GIURISPRUDENZA SCIENZE POLITICHE 74,19% ARCHITETTURA INGEGNERIA STUDI AZIENDALI 81,61% 18,39% Scientifica MATEMATICA E FISICA SCIENZE 36,54% Umanistico-letteraria 13,23% 17,63% 32,6% FILOSOFIA, COMUNICAZIONE E SPETTACOLO LINGUE, LETTERATURE E CULTURE STRANIERE SCIENZE DELLA FORMAZIONE STUDI UMANISTICI indice 15

16 Suddivisione delle aree disciplinari per genere Scientifica 33,37% Ingegneristico-architettonica,69% 66,67% Uomini Donne 26,96% Uomini 72,35% Donne Economico-giuridica Umanistico-letteraria,46%,12% 59,5% 4,48% Uomini Donne 81,79% 18,1% Uomini Donne indice 16

17 Sezione II Conoscenza e percezione del tema delle pari opportunità del tema delle pari opportunità indice 17

18 Hai mai sentito parlare di pari opportunità? 1/2 Campione totale L alta percentuale di risposte favorevoli al quesito sembra testimoniare che le questioni e le problematiche riguardanti il tema delle pari opportunità siano ormai percepite come elemento importante della cultura sociale contemporanea. Dichiara, infatti, di aver sentito parlare di pari opportunità circa il 94,52% per del campione totale, pari a 2148 studenti su Sì 94,42% No 3,12% 2,46% Tale livello di consapevolezza rappresenta il primo step fondamentale da cui partire per sviluppare politiche e azioni mirate al superamento delle diseguaglianze e delle discriminazioni in tutte le loro accezioni. Hai mai sentito parlare di pari opportunità? Risposte Percentuale Sì ,42% No 71 3,12% 56 2,46% indice 18

19 Hai mai sentito parlare di pari opportunità? 2/2 Distribuendo i valori della risposta in funzione delle diverse aree disciplinari, emerge che circa il 97,5% degli studenti dell area scientifica dichiara di essere a conoscenza del tema delle pari opportunità contro il 93,55% degli studenti dell area ingegneristico-architettonica, il valore minimo rilevato nell oscillazione percentuale delle risposte. Si tratta dunque di una variazione minima che conferma l idea che il tema delle pari opportunità sia percepito come elemento della cultura sociale contemporanea. Area scientifica Area ingegneristico-architettonica Sì 97,7% No 2,3% % Sì 93,55% No 5,35%,92% Hai mai sentito parlare di pari opportunità? Risposte Percentuale Hai mai sentito parlare di pari opportunità? Risposte Percentuale Sì 85 97,7% Sì 46 93,55% No 2 2,3% No 24 5,35% % 4,92% indice 19

20 Pensi che le pari opportunità siano un tema attuale? 1/ Sì 66,11% Sì, ma secondario 23,6% Campione totale No, ma dovrebbero esserlo 5,41% No 1,93% Non so/non risponde 2,94% L importanza e l attenzione che gli studenti riservano alle problematiche di pari opportunità si attesta su numeri relativamente elevati con un valore complessivo del 66,11% sul campione totale. Una soglia di risposte che oscilla intorno al 2% considera che tali problematiche non siano attuali ma dovrebbero esserlo. Ne consegue che pur riconoscendo la rilevanza di questi temi, non tutti concordano sul fatto che tali elementi debbano risultare prioritari nell agenda politica ma ciò non toglie che l importanza di tali tematiche venga concettualmente riconosciuta. Pensi che le pari opportunità siano un tema attuale? Risposte Percentuale Sì ,11% Sì, ma secondario ,6% No, ma dovrebbero esserlo 123 5,41% No 44 1,93% 67 2,94% indice 2

21 Pensi che le pari opportunità siano un tema attuale? 2/2 A livello delle singole aree, i valori oscillano tra il 71,28% massimo dell area economico-giuridica (con la percentuale più alta per gli studenti di giurisprudenza, circa il 75,52%) e il valore minimo attribuitogli dagli studenti dell area ingegneristico-architettonica pari al 58,76% (un risultato mediato dalla percentuale piuttosto bassa riscontrata presso il dipartimento di ingegneria (52,48%) rispetto al 76,79% di architettura. Area economico-giuridica Area ingegneristico-architettonica Sì 71,28% Sì, ma secondario 22,3% No, ma dovrebbero esserlo 3,58% No 1,85% Non so/non risponde 1,27% Sì 58,76% Sì, ma secondario 29,26% No, ma dovrebbero esserlo 4,61% No 3,23% Non so/non risponde 4,15% Pensi che le pari opportunità siano un tema attuale? Risposte Percentuale Pensi che le pari opportunità siano un tema attuale? Risposte Percentuale Sì ,28% Sì ,76% Sì, ma secondario ,3% Sì, ma secondario ,26% No, ma dovrebbero esserlo 31 3,58% No, ma dovrebbero esserlo 2 4,61%% No 16 1,85% No 14 3,23% 11 1,27% 18 4,15% indice 21

22 Secondo te oggi, a parità di competenze, i due generi hanno le stesse possibilità lavorative? Sì 1,15% In buona misura sì ma dipende dalle professioni 51,91% Campione totale Più no che sì 23,8% No 12,31% Non so/non risponde 2,55% Secondo te oggi, a parità di competenze, i due generi hanno le stesse possibilità lavorative? Risposte Percentuale Sì 231 1,15% In buona misura sì ma dipende dalle professioni ,91% Più no che sì ,8% No 28 12,31% 58 2,55% Un risultato decisamente più frammentato è quello che riguarda il quesito sul riconoscimento delle opportunità nel mondo del lavoro: il 51,91% degli studenti concorda sul fatto che ci siano uguali opportunità lavorative tra i due generi. Questo valore percentuale oscilla tra la visione piuttosto positiva del 58,62% dell area scientifica e il giudizio decisamente più contenuto dell area economico-giuridica, circa il 48,79%, con punte minime del 44% nel dipartimento di Scienze Politiche. Basso il numero di risposte che propende per il sì, con valori che a livello totale si attestano sul 1,15% e che tra i dipartimenti oscillano tra il 6,26% dell area umanistica e il 14,6% dell area ingegneristico-architettonica. Alla variabile più no che sì il campione totale risponde con un 12,31%; per le singole aree si evidenzia il 26,57% dei dipartimenti umanistico-letterari e il 23,53% di quelli economico-giuridici. Entrambe le aree confermano inoltre i valori più elevati anche relativamente all idea che l uguaglianza delle possibilità lavorative sia scarsamente garantita: risponde infatti con un no piuttosto deciso il 13,81% dell area umanistica e il 13,15% di quella sociale. indice 22

23 Pensando alla tua vita personale, hai mai avuto esperienza diretta di mancato rispetto delle pari opportunità? 1/2 16 Campione totale Una buona parte del campione, circa il 63,87% del totale, pari a 1453 studenti su 2275, dichiara di non avere mai avuto esperienza diretta di mancato rispetto delle pari opportunità. Un dato confortante il cui valore massimo oscilla tra il 68,97% dell area scientifica e il 62,21% dell area tecnica. Sì 27,52% No 63,87% 8,62% Pensando alla tua vita personale, ai mai avuto esperienza diretta di mancato rispetto delle pari opportunità? Risposte Percentuale Sì ,52% No ,87% 196 8,62% indice 23

24 Pensando alla tua vita personale, hai mai avuto diretta esperienza di mancato rispetto delle pari opportunità? 2/2 Un valore del 27,52% del totale afferma tuttavia di essersi sentito discriminato e tale valore, a livello disaggregato, raggiunge la percentuale più elevata per gli studenti dell area giuridico-economica, con un 28,14% di risposte affermative e punte del 39,5% per il dipartimento di Scienze Politiche. L area scientifica è quella che raccoglie invece il minore numero di risposte positive a tale domanda. Area economico-giuridica Area scientifica Sì 28,14% No 63,78% 8,8% Sì 24,14% No 68,97% 6,9% Hai mai avuto diretta esperienza di mancato rispetto delle pari opportunità? Risposte Percentuale Hai mai avuto diretta esperienza di mancato rispetto delle pari opportunità? Risposte Percentuale Sì ,14% Sì 21 24,14% No ,78% No 6 68,97%% 7 8,8% 6 6,9% indice 24

25 Se sì, in ragione di cosa? Del sesso 12,9% Dell'orientamento sessuale 4,22% Campione totale Della diversa abilità 3,21% Della provenienza etnica 3,34% Altro 6,33% Se sì, in ragione di cosa? Risposte Percentuale Del sesso ,9% Dell'orientamento sessuale 96 4,22% Della diversa abilità 73 3,21% Della provenienza etnica 76 3,34% Altro (idee politiche, situazione economica, religione, età...) 144 6,33% Indagando le ragioni maggiormente indicate nel definire la tipologia di discriminazione emerge quanto segue: - la variabile sesso viene indicata come principale causa discriminante nella maggior parte dei casi. - l orientamento sessuale viene dichiarato come fattore discriminante nel 4,22% dei casi. - le discriminazioni legate alla diversa abilità e alla provenienza etnica mantengono invece valori e oscillazioni piuttosto simili: si riscontra per entrambi i casi percentuali che oscillano rispettivamente intorno al 3,21% e al 3,34% - le risposte di coloro che dichiarano di essere stati vittime di discriminazioni per ragioni legate ad aspetti quali politica, condizione economica, religione o aspetti ad essi comparabili, determinano una percentuale pari al 6,33%. Ne consegue che l aspetto avvertito come maggiormente discriminante è ancora fortemente legato alla variabili di genere. indice 25

26 Sezione III Conoscenza e consapevolezza delle principali conquiste sociopolitiche dal secondo dopoguerra a oggi in Italia indice 26

27 In quale anno hanno votato le donne per la prima volta in Italia? 12 1 Campione totale Circa il 43,25% del valore totale del campione risponde in maniera corretta indicando il 1946 quale anno in cui le donne furono ammesse per la prima volta al voto ,43% ,25% ,52% ,79% Non so/non risponde 13,1% Questo risultato si distribuisce in maniera piuttosto omogenea anche tra i diversi dipartimenti: agli studenti dell area giuridicoeconomica spetta il numero di risposte esatte con la percentuale più elevata, cioè il 49,25%, agli studenti dell area ingegneristicoarchitettonica il risultato meno brillante, con una percentuale del 33,33% rispetto a quanti indicano il 1946 quale prima volta delle donne al voto. In quale anno le donne hanno votato per la prima volta in Italia? Risposte Percentuale ,43% ,25% ,25% ,79% ,1% indice 27

28 In quale anno fu approvata la disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio (c.d. legge sul divorzio?) Campione totale Più frammentate le risposte degli studenti per quanto riguarda la domanda sull anno di approvazione della legge sul divorzio. Solo il 36,84% indica, infatti, il 197 quale data in cui la materia venne formalmente disciplinata in Italia ,9% ,12% ,84% ,7% Non so/non risponde 32,44% Sulla scia della risposta precedente, il maggior numero di risposte esatte spetta ancora una volta ai dipartimenti dell area giuridicoeconomica, con un 48,21% totale di indicazioni corrette. All area scientifica spetta invece il numero maggiore delle risposte errate, solo il 21,84% degli studenti indica il 197 quale anno di approvazione della legge sul divorzio. In quale anno venne approvata la legge sulla "Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio" (legge sul divorzio)? Risposte Percentuale ,9% ,12% ,84% ,7% ,44% indice 28

29 Secondo te cosa contribuì maggiormente all approvazione della legge sull aborto in Italia? L'atteggiamento più aperto della Chiesa cattolica 6,77% Campione totale La spinta sociale dei movimenti femministi degli anni settanta 5,42% La volontà della classe politica italiana di uniformarsi alle scelte degli altri paesi europei 29,49% Secondo te, cosa contribuì maggiormente all approvazione della legge sull aborto in Italia? 13,32% Risposte Percentuale L'atteggiamento più aperto della Chiesa cattolica 154 6,77% La spinta sociale dei movimenti femministi degli anni settanta ,42% La volontà della classe politica italiana di uniformarsi alle scelte degli altri paesi europei ,49% 33 13,32% La maggior parte degli studenti concorda sul fatto che a favorire l approvazione della legge che legalizza l aborto in Italia ha contribuito in maniera fondamentale la spinta dei movimenti femministi degli anni 6 e 7. Il campione indica, infatti, tale variabile nel 5,42% dei casi. Questi valori si distribuiscono sulle diverse aree in maniera quasi omogenea con punte del 59,96% per l area umanistico-letteraria, seguita da un 52,87% dell area scientifica e rispettivamente dal 47,52% e dal 45,16% delle aree giuridico-economica e ingegneristico-architettonica. Percentuali relativamente più basse si registrano tra quanti sostengono che la legalizzazione dell aborto sia dipesa dalla scelta della classe politica italiana di uniformarsi al quadro legislativo europeo in materia: così sostiene il 34,48% degli studenti dell area scientifica, seguiti dal 33,45% dell area giuridico-economica, dal 3,41% dell area tecnica e dal 25,17% dell area umanistica. indice 29

30 Sei favorevole alle cosiddette quote rosa? 1/ Sì, sono utili al raggiungimento di un'equa rappresentanza dei due sessi poiché il solo principio di meritocrazia ad oggi non è ancora efficace 34,9% Campione totale No, perché deve valere solo il principio di meritocrazia 35,74% No, perché discriminante nei confronti di uno dei due generi 9,76% 19,61% Sei favorevole alle così dette «quote rosa»? Risposte Percentuale Sì, sono utili al raggiungimento di un'equa rappresentanza dei due sessi poiché il solo principio di meritocrazia ad oggi non è ancora efficace ,9% No, perché deve valere solo il principio di meritocrazia ,74% No, perché discriminante nei confronti di uno dei due generi 222 9,76% ,61% Il risultato che emerge dall analisi delle risposte relative al quesito sulle quote rosa offre un interessante spunto di riflessione. Il 34,9% degli intervistati sostiene che le quote di genere siano utili al raggiungimento della parità tra i due sessi; diversamente, il 35,74% del campione si dichiara contrario perché contrastanti con il principio di meritocrazia. Se a questa percentuale si sommano le risposte di quanti si dichiarano contrari poiché tali misure rappresentano un elemento di discriminazione nei confronti di uno dei due generi, emerge che la percentuale totale di coloro che si dichiarano contrari all adozione delle quote quale strumento per garantire l uguaglianza nella rappresentanza di genere sale al 45,5%. indice 3

31 Sei favorevole alle cosiddette quote rosa? 2/3 Area umanistico-letteraria Sì, sono utili al raggiungimento di un'equa rappresentanza dei due sessi poiché il solo principio di meritocrazia ad oggi non è ancora efficace 42,69% No, perché deve valere solo il principio di meritocrazia 25,29% No, perché discriminante nei confronti di uno dei due generi 7,31% 24,71% Per quanto riguarda la distribuzione dei valori nell ambito delle diverse aree abbiamo risultati piuttosto contrastanti: il 42,69% degli studenti dei dipartimenti appartenenti alle aree umanisticoletterarie si pronuncia a favore delle quote rosa perché ritiene siano utili a rafforzare la rappresentanza del genere femminile. Sei favorevole alle così dette «quote rosa»? Risposte Percentuale Sì, sono utili al raggiungimento di un'equa rappresentanza dei due sessi poiché il solo principio di meritocrazia non è ancora efficace ,69% No, perché deve valere solo il principio di meritocrazia ,29% No, perché discriminante nei confronti di uno dei due generi 63 7,31% ,71% indice 31

32 Sei favorevole alle cosiddette quote rosa? 3/ Sì, sono utili al raggiungimento di un'equa rappresentanza dei due sessi poiché il solo principio di meritocrazia ad oggi non è ancora efficace 19,12% Area ingegneristico-architettonica No, perché deve valere solo il principio di meritocrazia 47,93% No, perché discriminante nei confronti di uno dei due generi 8,76% 24,19% La maggior parte degli intervistati di quest area si definisce contrario all utilizzo delle quote di genere e considera che debba prevalere solo il principio di meritocrazia. Questo dato emerge con particolare evidenza tra gli studenti dei dipartimenti di architettura e ingegneria, contrari nel 47,93% dei casi, seguiti dal 45,98% degli studenti delle discipline scientifiche e dal 39,68% di coloro che frequentano i dipartimenti dell area giuridicoeconomica. Sei favorevole alle così dette «quote rosa»? Risposte Percentuale Sì, sono utili al raggiungimento di un'equa rappresentanza dei due sessi poiché il solo principio di meritocrazia ad oggi non è ancora efficace 83 19,12% No, perché deve valere solo il principio di meritocrazia 28 47,93% No, perché discriminante nei confronti di uno dei due generi 38 8,76% 15 24,19% indice 32

33 Qual è la tua opinione riguardo al fenomeno della violenza sulle donne? E' un fenomeno che è sempre esistito ma che, tuttavia, solo negli ultimi anni ha cominciato ad avere la giusta risonanza all'interno della società e delle istituzioni 89,93% Campione totale E' un fenomeno che colpisce solo in determinati contesti sociali ed economici 4,18% E' un fenomeno trascurabile 1,27% 4,61% Qual è la tua opinione riguardo al fenomeno della "violenza sulle donne"? Risposte Percentuale E' un fenomeno che è sempre esistito ma che, tuttavia, solo negli ultimi anni ha cominciato ad avere la giusta risonanza all'interno della società e delle istituzioni ,93% E' un fenomeno che colpisce solo in determinati contesti sociali ed economici 95 4,18% E' un fenomeno trascurabile 29 1,27% 15 4,61% L alta percentuale di risposte conferma purtroppo che il tema della violenza sulle donne è ancora oggi fortemente avvertito. Circa l 89% del campione totale dichiara che si tratta di un fenomeno sempre esistito e che solo adesso ha cominciato ad avere particolare attenzione dai media e dalle istituzioni. Circa il 93,74% degli studenti dell area umanistica si esprime in tal senso, seguito da un 88% delle risposte pressoché stabile per gli studenti dell area economicogiuridica, scientifica e tecnica. Ciò che emerge da percentuali di risposte così elevate sembra evidenziareche tale costitusica un elemento preoccupante per la società. indice 33

34 Sezione IV Sulla percezione quotidiana delle pari opportunità delle pari opportunità indice 34

35 Secondo te all interno della famiglia chi dovrebbe svolgere i compiti domestici? 1/ Solo la donna 2,11% Campione totale La donna nell'organizzazione, ma contando sulla collaborazione del partner per specifiche attività (ad esempio fare la spesa, cucinare, etc...) 13,58% Entrambi i partner nell'interesse della famiglia e nel rispetto reciproco 82,37% 1,94% Per quanto concerne la suddivisione dei compiti domestici all interno della famiglia, il campione degli intervistati concorda in maniera piuttosto ampia sull idea che i compiti domestici debbano essere svolti da entrambi i partner nell interesse della famiglia e nel rispetto reciproco. Il valore si distribuisce in maniera abbastanza omogenea per tutte le aree disciplinari, soprattutto per i dipartimenti dell area sociale e dell area umanistica, con un valore che oscilla rispettivamente tra l 81,31% e l 86,43%. Secondo te nella famiglia chi dovrebbe svolgere i compiti domestici? Risposte Percentuale Solo la donna 48 2,11% La donna nell'organizzazione, ma contando sulla collaborazione del partner per specifiche attività (ad esempio fare la spesa, cucinare, etc...) 39 13,58% Entrambi i partner nell'interesse della famiglia e nel rispetto reciproco ,37% 44 1,94% indice 35

36 Secondo te all interno della famiglia chi dovrebbe svolgere i compiti domestici? 2/3 Le oscillazioni percentuali più significative emergono confrontando i dati dell area scientifica con quelli dell area ingegneristico-architettonica. L idea secondo cui i compiti domestici debbano essere svolti da entrambi i partner nell interesse della famiglia e del rispetto reciproco, è condivisa dal 78,8% degli studenti dell area ingegneristico-architettonica contro il 9,8% degli appartenenti all area scientifica. Questi ultimi, oltre ad aver determinato il numero più alto di risposte per questa variabile, sono anche gli unici che assegnano un valore pari allo % alla risposta solo la donna. Area ingegneristico-architettonica Solo la donna 3,23% La donna nell'organizzazione, ma contando sulla collaborazione del partner per specifiche attività (ad esempio fare la spesa, cucinare, etc...) 17,5% Entrambi i partner nell'interesse della famiglia e nel rispetto reciproco 78,8%,92% Secondo te nella famiglia chi dovrebbe svolgere i compiti domestici? Risposte Percentuale Solo la donna 14 3,23% La donna nell'organizzazione, ma contando sulla collaborazione del partner per specifiche attività (ad esempio fare la spesa, cucinare, etc...) 74 17,5% Entrambi i partner nell'interesse della famiglia e 78,8% nel rispetto reciproco 342 4,92% indice 36

37 Secondo te all interno della famiglia chi dovrebbe svolgere i compiti domestici? 3/3 Area scientifica Solo la donna % La donna nell'organizzazione, ma contando sulla collaborazione del partner per specifiche attività (ad esempio fare la spesa, cucinare, etc...) 9,2% Entrambi i partner nell'interesse della famiglia e nel rispetto reciproco 9,8% % Secondo te nella famiglia chi dovrebbe svolgere i compiti domestici? Risposte Percentuale Solo la donna % La donna nell'organizzazione, ma contando sulla collaborazione del partner per specifiche attività (ad esempio fare la spesa, cucinare, etc...) 8 9,2% Entrambi i partner nell'interesse della famiglia 9,8% e nel rispetto reciproco 79 % indice 37

38 Secondo te, all interno della famiglia a chi spetta il ruolo di maggior onere nell educazione dei figli? 1/2 Campione totale Ad entrambi i genitori 89,98% Principalmente alla madre 7,12% Al padre, in quanto capo famiglia è responsabile delle decisioni più importanti,88% 2,2% Per quanto attiene la definizione della maggiore responsabilità nell educazione dei figli, emerge anche qui un valore piuttosto in linea con le aspettative: a livello generale l 89,98% del campione afferma che spetta ad entrambi i genitori occuparsi dell educazione dei figli. Declinando il risultato nelle diverse aree disciplinari, si evidenza che gli studenti dell area scientifica sono quelli che attribuiscono un valore maggiore alla condivisione da parte dei genitori della responsabilità nell educare i propri figli. Questo valore si attesta, infatti, intorno al 93,1%, seguito dal 91,65% degli studenti dell area umanistico-letteraria e dal 91,47% dell area ingegneristico-architettonica. Secondo te, all interno della famiglia, a chi spetta il ruolo di maggiore onere nella cura e nella educazione dei figli? Risposte Percentuale Ad entrambi i genitori ,98% Principalmente alla madre 162 7,12% Al padre, in quanto capo famiglia è responsabile delle decisioni più importanti 2,88% 46 2,2% indice 38

39 Secondo te, all interno della famiglia, a chi spetta il ruolo di maggior onere nell educazione dei figli? 2/2 Il valore più basso si riscontra per gli studenti dell area economico-giuridica, che assegnano a tale variabile la percentuale dell 89,39% e attribuiscono inoltre il 7,84%, il valore più elevato rispetto alle altre aree disciplinari, all idea secondo cui spetta alla madre la maggiore responsabilità nell educazione dei figli. Area economico-giuridica Ad entrambi i genitori 89,39% Principalmente alla madre 7,84% Al padre, in quanto capo famiglia è responsabile delle decisioni più importanti 1,4% 1,73% Secondo te, all interno della famiglia, a chi spetta il ruolo di maggiore onere nella cura e nella educazione dei figli? Risposte Percentuale Ad entrambi i genitori ,39% Principalmente alla madre 68 7,84% Al padre, in quanto capo famiglia è responsabile delle decisioni più importanti 9 1,4% 15 1,73% indice 39

40 Pensi che usare sostantivi come l avvocata, la ministra ecc sia utile alla realizzazione della parità di genere? 1/ Sì, perché il superamento del sessismo linguistico contribuisce alla diffusione della cultura delle parti opportunità 15,6% Campione totale Sì, ma subordinato all'adozione di interventi e politiche più incisivi per la realizzazione della parità uomo/donna 15,52% No, non è determinante 65,27% 3,6% Nonostante l importanza che si attribuisce alla funzione che il linguaggio sessista svolge nella creazione degli stereotipi di genere e di forme culturali di discriminazione, il campione degli studenti intervistati non sembra riconoscere come particolarmente significativo, ai fini della promozione della cultura delle pari opportunità, il ruolo che il linguaggio può svolgere in tal senso. Il 65,27% degli studenti considera infatti non determinante il contributo che il linguaggio, opportunamente declinato in base al genere, possa svolgere nel favorire la realizzazione della parità di genere. Pensi che usare sostantivi femminili come la Ministra, l'avvocata ecc... sia utile alla realizzazione della parità di genere? Risposte Percentuale Sì, perché il superamento del sessismo linguistico contribuisce alla diffusione della cultura delle pari opportunità ,6% Sì, ma subordinato all'adozione di interventi e politiche più incisivi per la realizzazione della parità uomo/donna ,52% No, non è determinante ,2% 82 3,6% Questi valori si distribuiscono in maniera abbastanza uniforme tra le diverse aree disciplinari e raggiunge le percentuali più elevate nei dipartimenti ingegneristicoarchitettonici ed economico-giuridici, rispettivamente con un 76,4% e un 72,78% delle risposte. indice 4

41 Pensi che usare sostantivi come l avvocata, la ministra ecc sia utile alla realizzazione della parità di genere? 2/2 Area umanistico-letteraria Sì, perché il superamento del sessismo linguistico contribuisce alla diffusione della cultura delle parti opportunità 22,97% Sì, ma subordinato No, non è determinante all'adozione di interventi 53,48% e politiche più incisivi per la realizzazione della parità uomo/donna 21,35% 2,2% Non sorprende che siano gli studenti dell area umanistica ad attribuire il peso maggiore al ruolo che il linguaggio può svolgere nel favorire il superamento degli stereotipi e delle discriminazioni di genere con una percentuale del 22,97% del valore totale. Pensi che usare sostantivi femminili come la Ministra, l'avvocata ecc... sia utile alla realizzazione della parità di genere? Risposte Percentuale Sì, perché il superamento del sessismo linguistico contribuisce alla diffusione della cultura delle pari opportunità ,97% Sì, ma subordinato all'adozione di interventi e politiche più incisivi per la realizzazione della parità uomo/donna ,35% No, non è determinante ,48% 19 2,2% indice 41

42 L Italia insieme ad altri otto paesi dell Unione Europea, su 28 membri, non prevede alcun tipo di tutela per le coppie omosessuali. Sei favorevole al matrimonio tra coppie omosessuali? 1/ Sì 75,43% Campione totale No 17,8% 6,77% L'Italia, insieme ad altri otto Paesi dell'unione Europea, su 28 membri, non prevede ad oggi nessun tipo di tutela per le coppie omosessuali. Sei favorevole al matrimonio tra le coppie omosessuali? Risposte Percentuale Sì ,43% No 45 17,8% 154 6,77% Questa domanda rappresenta uno degli argomenti certamente più delicati di tutta l indagine. L importanza delle risposte acquista un ruolo maggiore alla luce del fatto che l argomento è ancora fortemente oggetto di dibattito e di discussioni nell agenda politico-sociale contemporanea. Il campione totale degli studenti si dichiara favorevole al riconoscimento del matrimonio per le coppie omosessuali nel 75,43% dei casi, ossia un numero di risposte favorevoli pari a 1716 su La percentuale di coloro che si dichiarano contrari rappresenta il 17,8% del totale, circa 45 studenti, e la percentuale di quanti rispondono al quesito con non so/non risponde è pari al 6,77%, circa 154 studenti su indice 42

43 L Italia insieme ad altri otto paesi dell Unione Europea, su 28 membri, non prevede alcun tipo di tutela per le coppie omosessuali. Sei favorevole al matrimonio tra coppie omosessuali? 2/2 Disaggregando il dato in termini di aree disciplinari emerge che ben il 91,95% degli studenti dell area scientifica si dichiara a favore della celebrazione del matrimonio per le coppie omosessuali, seguiti dall 8,39% degli studenti dell area umanistico-letteraria, dal 74,42% di quelli dell area ingegneristico-architettonica e dal 71,16% degli studenti dell area economico-giuridica. Questi ultimi sono gli stessi tra i quali si riscontra la percentuale più elevata di quanti si dichiarano espressamente contrari, circa il 22,95%. Area scientifica Area economico-giuridica Sì 91,95% No 5,75% 2,3% Sì 71,16% No 22,95% 5,89% Sei favorevole al matrimonio tra coppie omosessuali? Risposte Percentuale Sei favorevole al matrimonio tra coppie omosessuali? Risposte Percentuale Sì 85 91,95% Sì ,16% No 5 5,75% No ,95% 2 2,3% 51 5,89% indice 43

44 Sei favorevole all adozione di figli da parte delle coppie omosessuali? 1/ Sì 41,58% Campione totale No 43,21% 15,21% Sei favorevole all adozione di figli da parte delle coppie omosessuali? Risposte Percentuale Sì ,58% No ,21% Non so/ Non risponde ,21% Altro quesito piuttosto delicato e ancora parte di un acceso dibattito politico e sociale. Il 41,58% degli intervistati, pari a 946 studenti su 2275, si dichiara favorevole all adozione di figli da parte delle coppie omosessuali. Il 43,21%, pari a 983 studenti, si dichiara contrario. Il 15,21%, cioè 346 studenti, risponde infine non so/non risponde. Tale ultimo valore rappresenta circa il doppio della percentuale dei Non so/non risponde espressa con riferimento al quesito sul matrimonio tra coppie omosessuali. La distanza tra i valori così ottenuti sembra indicare una maggiore apertura nei confronti del matrimonio rispeotto all adozione per le coppie omosessuali. Ciò che emerge dalla lettura dei dati è comunque una divisione piuttosto equa tra quanti si dichiarano favorevoli e quanti si dichiarano contrari all adozione di figli per le coppie omosessuali. indice 44

45 Sei favorevole all adozione di figli da parte delle coppie omosessuali? 2/2 Anche in questo caso, gli studenti dell area scientifica sono quelli che esprimono la maggior parte delle risposte favorevoli all adozione di figli per le coppie omosessuali, con un valore pari al 58,76%, seguiti dal 49,77% dell area umanistico-letteraria, dal 43,55% dell area ingegneristicoarchitettonica e dal 31,6% dell area economico-giuridica. È ancora nell ambito di quest ultimo dipartimento che si riscontra la resistenza maggiore in tal senso, come dimostra la percentuale del 53,17% di quanti si dichiarano contrari. Segue, nella classifica della maggiori risposte negative espresse a tal proposito, il 38,94% dell area architettonico-ingegneristica, il 37,82% dell area umanistica e il 29,28% dell area scientifica. Area scientifica Area economico-giuridica Sì 58,62% No 29,89% 11,49% Sì 31,6% No 53,17% 15,22% Sei favorevole all adozione di figli da parte delle coppie omosessuali? Risposte Percentuale Sei favorevole all adozione di figli da parte delle coppie omosessuali? Risposte Percentuale Sì 51 58,62% Sì ,6% No 26 29,82% No ,17% 1 11,49% ,22% indice 45

46 indice 46

47 Ringraziamenti Si ringranziano tutti i docenti e tutto il personale tecnicno e amministrativo che con la loro disponibilità hanno permesso la realizzazione di questa indagine. indice 47

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