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1 Titolo: Match analysis e sport di squadra Sottotitolo: Controllo delle relazioni tra qualità fisiche di giovani calciatori U14 valutate tramite test da campo e la prestazione fisica espressa in gara Autori: Stefano D Ottavio, Università Tor Vergata, Figc; Nazzareno Tozzo, Università Tor Vergata; Massimo Tell, Figc; Vincenzo Manzi, Università Tor Vergata Abstract In questa ricerca è stata studiata l attività di gioco di giovani calciatori (n = 8, età 12,3 ± 0,5 anni, altezza 162,8 ± 3,3 cm e massa corporea pari a 54 ± 8,2 kg) appartenenti alla squadra A.S. Futbolclub (Roma, Italia). Nel corso dei quattro incontri i giocatori hanno percorso in media 5487 ± 624,8 m (range 4284,4-6221,1 m) di cui 1201 ± 515 m ad alta intensità (velocità >12,6 km h -1 ) Nell ambito del profilo degli sforzi condotti ad alta intensità, abbiamo rilevato una media di 25,4 ± 5,3 sprint (range 14-35) per gara disputata. Mettendo in relazione la prestazione fisica espressa in gara e le qualità fisiche valutate tramite test da campo è emersa una correlazione statisticamente significativa tra la distanza percorsa nello Yo-Yo endurance test e la distanza totale percorsa durante la gara (r = 0,73; p<0,001) e tra la distanza percorsa nello Yo-Yo endurance test e la distanza percorsa in gara ad alta intensità (r = 0,70; p<0,05). Nessuna relazioni statisticamente significativa è stata trovata tra l indice di fatica (IF) calcolato nel test dell RSA con la distanza percorsa ad alta intensità e il numero di sprint eseguiti durante la gara. I risultati ottenuti dall indagine della prestazione di gioco comparati alle caratteristiche fisiologiche dei giocatori risultano uno strumento utile per l individuazione di strategie per l ottimizzazione della preparazione fisica e la selezione del talento. Introduzione L obiettivo primario dell allenamento è quello di creare stimoli che siano in grado di indurre nell organismo delle risposte adattative tali da poter incrementare la performance sportiva. Per poter organizzare e programmare in maniera adeguata un piano di lavoro è necessario conoscere le reali sollecitazioni imposte dalla competizione (match analysis) e le reali capacità e qualità dell atleta (D Ottavio, Tranquilli 1992). Pertanto la conoscenza delle sollecitazioni imposte dalla competizione risultano in questo contesto di grande importanza per la definizione dei temi utili alla corretta somministrazione dei carichi di lavoro specifici per ciascun atleta. La tendenza dell allenatore a rilevare sistematicamente eventi particolari ha comportato l uso di strumenti sempre più efficienti e sofisticati: registrazione video, nuovi programmi per PC. L uso di questi supporti metodologici, che hanno la capacità di codificare e registrare le informazioni provenienti dal gioco, rendono più chiara e accessibile la comunicazione tra campo di gara e staff tecnico. Nel recente passato l avvento della tecnologia a rilievo satellitare della posizione (Global Position System GPS) ha reso possibile l analisi della prestazione di gara e di allenamento in sport di resistenza (Ohashi et al. 2002). L ulteriore progresso della tecnologia GPS ha consentito lo sviluppo di sistemi portatili utilizzabili anche per la monitorizzazione temporale (time-motion analysis) della prestazione degli sport di squadra, risolvendo le problematiche metodologiche a questa inerenti. Per questo motivo, l impiego della tecnologia GPS per l analisi della prestazione calcistica giovanile potrebbe apportare informazioni utili per una definizione più dettagliata della prestazione di gioco di questa categoria e quindi essere di notevole ausilio per l ottimizzazione dell allenamento fisico specifico dei giovani calciatori (Barbero Alvarez et al. 2006). L obiettivo di questo studio è stato quello di controllare se vi sono delle relazioni tra le qualità fisiche dei giovani calciatori valutate tramite test da campo e la prestazione fisica espressa in gara. Metodi Alla sperimentazione hanno preso parte otto giovani calciatori di età media pari a 12,3 ± 0,5 anni, altezza 162,8 ± 3,3 cm e massa corporea pari a 54 ± 8,2 kg. I soggetti di questo studio erano giocatori della squadra A.S. Futbolclub (Roma, Italia) che partecipa al campionato Federale categoria Giovanissimi Sperimentali. Ciascuno 1

2 dei giocatori al momento della sperimentazione aveva una esperienza di gioco di almeno due anni con una frequenza di allenamento settimanale di tre volte con una gara nel week-end. Durante la sperimentazione sono state valutate le qualità fisiche dei giovani calciatori attraverso test da campo (Yo-Yo endurance test livello 1; RSA: Repeated Sprint Ability). Lo Yo-Yo endurance test (Krustrup, Bangsbo 2001), è un test incrementale ad esaurimento a navetta sulla distanza m. Un dettato sonoro determina la velocità di percorrenza della navetta con partenza da 8,5 km h -1 e aumento di 0,5 km h -1 ogni minuto. Il soggetto inizia il test al primo segnale acustico e dovrà valicare la linea dei 20 m al segnale successivo, con conseguente cambio di direzione e ripartenza. Il test viene interrotto quando il soggetto oltrepassa la linea dei 20 m in ritardo rispetto al segnale sonoro. Le modalità esecutive del test RSA (Reilly et al. 2000; Bishop 2001, 2002; Spencer et al. 2005), da noi utilizzato, richiedevano al giovane calciatore di eseguire 6 sprint di 25m alla massima velocità consentita con partenza ogni 30 sec. Il tempo di recupero tra uno sprint ed il successivo è pari a 30 sec meno il tempo di percorrenza dei 25 m. Nel corso della sperimentazione sono state analizzate quattro partite disputate durante il campionato regionale di categoria. Tre partite sono state giocate contro giocatori di pari età e categoria, la quarta ha visto la squadra presa in esame disputare una gara amichevole contro giovani calciatori, sempre di pari età ma appartenenti ad un club professionistico. Gli incontri sono stati disputati su campi di calcio a 11 regolamentari in erba sintetica di quarta generazione (lunghezza 108 ± 1,9 m; larghezza 71 ± 1,3 m) con durata di 50 min (2 tempi da 25 min). In ogni partita sono stati presi in esame otto giocatori (per un totale di 32 rilevazioni). Per la determinazione del modello di gioco si è tenuto conto delle seguenti attività: Stazionamento (velocità compresa tra 0 e 0,4 km h -1 ); Cammino (velocità compresa tra 0,5 e 3 km h -1 ); Corsa a bassa intensità o jogging (velocità compresa tra 3,1 e 8 km h -1 ); Corsa a media intensità (velocità compresa tra 8,1 e 12,5 km h -1 ); Corsa ad alta intensità (velocità compresa tra 12,6 e 18 km h -1 ); Corsa a massima intensità o sprint (>18 km h -1 ). Per ogni giocatore è stata misurata la distanza totale percorsa, la velocità media, il tempo e la distanza realizzata in ciascuna categoria di velocità nonché il numero, la distanza e la durata degli sprint. Tecnologie impiegate Per questo progetto di ricerca è stato impiegato il sistema SPI 10 (GPSport Systems, Pty. Ltd. 2003, Australia) che consente di rilevare i parametri sopra specificati utilizzando un ricevitore del peso di circa 110 grammi. Questo dispositivo consente di registrare tempo, posizione, velocità, distanza, e direzione con una frequenza di acquisizione di 1 Hz. Grazie ad una banda toracica di trasmissione (Polar, Electro Oy, Finland) indossata dal calciatore, il sistema SPI 10, consente inoltre, di monitorare la frequenza cardiaca. L analisi dei dati raccolti è stata quindi realizzata mediante un software dedicato (AMS System, GPSports, Australia) che per l occasione è stato tarato per le soglie di velocità sopra elencate. Analisi Statistica I dati una volta analizzati con il software AMS System sono stati esportati su un foglio di lavoro elettronico (Microsoft Excel) per il loro trattamento statistico. I dati raccolti sono presentati come media e deviazione standard. I valori medi delle categorie di gioco e dei risultati della prestazione individuale del giovane calciatore, ottenuti tramite test da campo, sono stati messi a confronto utilizzando l analisi della varianza e il coefficiente di correlazione momento prodotto di Pearson. Inoltre è stato calcolato il coefficiente di variazione per verificare la variabilità delle misurazioni. La significatività è stata posta pari a 0,05 (p<0,05). Risultati Dai dati ottenuti dallo Yo-Yo endurance test risulta che i giovani calciatori (n = 8) presi in esame hanno una Fcmax media di 201 ± 3 bpm (range bpm) e hanno percorso una distanza totale media nel test pari a 2

3 1970 ± 210,7 m (range m) che corrisponde ad una velocità massima media raggiunta pari a 12,8 ± 0,5 km h -1 (12,4-13,5 km h -1 ). Dai risultati ottenuti dal test RSA risulta che il tempo medio di percorrenza sui 25 m, per un giovane calciatore di questa categoria, è pari a 4,21 ± 0,48 sec (range 3,60-5,16 sec) con un decremento medio della prestazione del 5,1 ± 1,5% (IF, Fitzsimons 1993). La distanza media percorsa durante i 50 min di gioco nelle quattro partite considerate è risultata pari a 5487 ± 624,8 m (range 4284,4-6221,1 m) (Figura 1) ed è stata registrata una velocità media di 6,4±0,4 km h -1. La distanza media percorsa ad alta intensità è stata di 1201 ± 515 m (Figura 2) (convenzionalmente vengono definite ad alta intensità tutte le attività di gara con velocità >12,6 km h -1 ), di questi, 113,4 ± 74,5 m sono rappresentati dagli sprint (velocità >18 km h -1 ). Da questo studio è emerso che i giovani calciatori presi in esame rimangono fermi o camminano mediamente il 9,1% del tempo di gioco, mentre il 21% del tempo totale di gara è rappresentato da attività condotte ad alta intensità quali corsa ad alta intensità (19%) e sprint (2%). Nell ambito del profilo degli sforzi condotti ad alta intensità, abbiamo rilevato una media di 25,4 ± 5,3 sprint (range 14-35) per gara disputata, indicando che uno sforzo massimale viene protratto mediamente per 16,5 ± 9,6m con un accelerazione media di 2,4 ± 0,4 m sec -2 (2-4,63 m sec -2 ) Figura 1. Media della distanza totale percorsa Figura 2. Media della distanza percorsa ad alta intensità 3

4 Relazioni tra qualità fisiche e la prestazione fisica espressa in gara Se si mettono a confronto i risultati ottenuti nel corso delle quattro partite analizzate e la prestazione fisica del giovane calciatore, valutata tramite test da campo (Yo-Yo endurance test e RSA), si osserva una correlazione statisticamente significativa sia tra Yo-Yo endurance test e distanza totale percorsa durante l incontro (r = 0,73; p<0,001; n = 8) (Figura 3), sia tra Yo-Yo endurance test e distanza percorsa ad alta intensità (r = 0,70; p<0,05; n = 8 ) (Figura 4). Figura 3. Relazione tra Yo-Yo endurance test e distanza totale percorsa in gara Figura 4. Relazione tra Yo-Yo endurance test e distanza percorsa ad alta intensità Diversamente invece, mettendo a confronto i dati ottenuti dal test RSA (indice di fatica: IF; tempo totale di percorrenza Ttot) e la distanza percorsa ad alta intensità misurata durante la gara, non sembrano esserci associazioni fisiologiche evidenti. Dalla seguente indagine infatti non sono emerse correlazioni statisticamente significative tra IF e alta intensità espressa in gara dal giovane calciatore (r = 0,16; n = 8) e tra Ttot e alta intensità espressa in gara (r = 0,39; n = 8). Nessuna relazione infine è emersa fra numero degli sprint eseguiti in gara e test fisici effettuati. L analisi statistica non evidenzia relazioni significative tra sprint eseguiti durante un 4

5 incontro di calcio giovanile e IF (r = 0,08; n = 8); analoga situazione per la relazione tra Ttot nel test RSA e numero di sprint effettuati in gara (r = 0,12; n = 8). Analisi dei dati I risultati ottenuti dal presente studio mostrano che durante un incontro di calcio giovanile la distanza media percorsa nel corso dei 50 min di gioco è stata pari a 5487 ± 624,8 m (range 4284,4 6221,1 m) I nostri risultati indicano che la velocità media di gioco è stata di 6,4 ± 0,4 km h -1 (range 4,9-7,7 km h -1 ) e quindi in linea con i 5,9 km h -1 rilevati da Castagna (Castagna et al. 2003). L analisi della prestazione fisica del giovane calciatore ha messo in evidenza come, anche in queste categorie, l attività espressa è di natura intermittente. La figura 5, riporta l andamento della velocità (linea blu) e della frequenza cardiaca (linea rossa) del giovane calciatore nel corso di una gara. Il gioco è rappresentato da un susseguirsi di momenti condotti ad alta intensità intervallati da azioni effettuate con modalità atte al recupero: stazionamento, cammino e corsa a bassa intensità. Figura 5. Esempio del profilo della velocità e della frequenza cardiaca, di un giocatore nel corso di un incontro Convenzionalmente abbiamo stabilito, che per il calcio giovanile, e in particolare per la categoria presa in esame (U14), vengono definite ad alta intensità tutte quelle attività di gara con velocità >12,6 km h -1. In base a questo assunto è emerso che durante un incontro si svolgono mediamente 25,4 ± 5,3 sprint (range 14-35), indicando che uno sforzo massimale viene protratto mediamente per 16,5 ± 9,6 m con un accelerazione media di 2,4 ± 0,4 m sec -2 (range 2-4,63 m sec -2 ). Secondo la metodologia di categorizzazione delle attività adottata da Castagna (Castagna et al. 2003) risulta che le attività svolte ad alta intensità (>13 km h -1 ) rappresentano il 9,4% del tempo totale mentre, il 74,6% è rappresentato dalle attività svolte a bassa intensità (<8 km h -1 ). A tal proposito, nel nostro studio, con una differente categorizzazione delle attività di gioco, dove convenzionalmente si è scelto di identificare come lavoro ad alta intensità tutte quelle azioni di gioco la cui velocità è >12,6 km h -1, è emerso che l attività svolta ad alta intensità rappresenta il 21% dello spazio totale percorso mentre la bassa intensità risulta del 43%. Studi effettuati da Reilly e da Bangsbo (Reilly et al. 2000; Bangsbo et al. 2006) su calciatori di alto livello hanno riportato che durante una gara (durata 90 min) lo spazio totale percorso è compreso tra gli 8 e gli 11 km, di cui 25% camminando, il 37% correndo a bassa intensità, il 20% correndo ad alta intensità e l 11% sprintando, mentre la corsa all indietro era pari a circa il 7%. Studi effettuati da D Ottavio (D Ottavio, Castagna 1999) riportano che durante un incontro di calcio giovanile, della durata di 60 min (2 tempi da 30 min), un giocatore ricopre in media una distanza pari a 6,175 ± 318 m, l alta intensità è rappresenta dal 9% del tempo totale di gioco. 5

6 Conclusioni L obiettivo di questo studio è stato quello di controllare se vi sono delle relazioni tra le qualità fisiche dei giovani calciatori valutate tramite test da campo e la prestazione fisica espressa in gara. Dai dati ottenuti dalla seguente ricerca è emerso che vi sono delle relazioni statisticamente significative tra Yo-Yo endurance test e la distanza totale percorsa (r = 0,73; p<0,001; n = 8), e tra lo stesso test e la distanza percorsa ad alta intensità (r = 0,70; p<0,05; n = 8). L analisi dettagliata della distanza percorsa ad alta intensità (1201 ± 515 m), evidenzia che il giovane calciatore esegue 25,4 ± 5,3 azioni di sprint (velocità >18 km h -1 ) percorrendo una distanza media, per incontro, pari a 113,4 ± 74,5 m; mediamente, lo sforzo massimale viene protratto nel tempo per 5,5 ± 2,5 sec ricoprendo una distanza media di 16,5 ± 9,6 m con un accelerazione media di 2,4 ±0,4 m sec -2. Nessuna relazione sembra esserci fra numero degli sprint eseguiti in gara e test fisici. Mettendo in relazione la distanza percorsa ad alta intensità con IF e Ttot non sono emerse relazioni statisticamente significative. Dal seguente studio non abbiamo rilevato associazioni fisiologiche evidenti tra Ttot e IF ottenuti dal test RSA e numero di sprint effettuati in gara. Negli ultimi anni, gli interessi di studio nel campo dell educazione fisica e sportiva giovanile si sono sempre più rivolti alla conoscenza specifica delle varie tappe dell apprendimento motorio, ed alcune ricerche dirette in tal senso hanno ipotizzato l esistenza di momenti biologici più favorevoli per lo sviluppo di determinate capacità. In letteratura specializzata, diversi autori concordano nel definire questi periodi evolutivi fasi sensibili o momenti magici dell apprendimento (Hahn 1986). Dati recenti non pubblicati (D Ottavio comunicazioni personali) hanno evidenziato che non vi è nessuna relazione statisticamente significativa tra qualità fisiche di tipo neuromuscolare e le qualità di alcuni elementi tecnici espressi durante la gara, tali indicazioni ci fanno pensare che a livello giovanile le potenzialità fisiche non sono realmente trasferibili in termini tecnici. Riteniamo quindi che in queste fasce di età è opportuno dare maggiore importanza all aspetto tecnico-coordinativo e tattico-cognitivo (Hahn 1986; Manno et al. 1992). L allenamento fisico-motorio si inserisce all interno del piano di lavoro, e deve essere proposto in maniera adeguata per poter soddisfare in pieno le richieste e le sollecitazioni che il giovane calciatore è tenuto a sostenere durante la gara. Il carico di lavoro va tuttavia somministrato tenendo presente delle reali capacità ed esigenze del giovane, e nel rispetto delle tappe di accrescimento dello stesso. Bibliografia 1. Bangsbo J., Mohr M., Krustrup P.: Physical and metabolic demands of training and match-play in the elite football player, J. Sports Sci., 2006, 24(7): Barbero Alvarez J.C., Granda Verra J., D Ottavio S., Castagna C.: Analisi del carico fisico di gioco nel calcio mediante la tecnologia satellitare (GPS): studio pilota nel calcio giovanile, Coaching e Sport Science Journal, 2006, Vol. 2 n 1, pag.: Bishop D. et al.: The validity of a Repeated Sprint Ability Test, J. Sci. Med. Sport, 2001, 4(1): Bishop D.: La scienza della Repeated Sprint Ability, Teknosport, 2002, 24: pp Castagna C., D Ottavio S., Abt G.: Activity profile of young soccer players during actual match play, J. Strenght Cond. Res., 2003, 17(4): D'Ottavio S., Tranquilli C.: La prestazione del giocatore di calcio, Sds-Scuola dello Sport, 1992 gennaio marzo n D Ottavio S., Castagna C.: Activity profile of young soccer players during actual match-play, J. Sport Sci., 1999, (17): D Ottavio S., Castagna C.: Età biologica ed organizzazione delle categorie giovanili. Notiziario del Settore Tecnico Figc, 1999, maggio giugno. 9. Fitzsimons M., et al.: Cycling and running tests of Repeated Sprint Ability, Australian J. Sci. Med. Sport, 1993, 25(4): Hahn E.: L allenamento infantile, Società Stampa Sportiva, Roma,

7 11. Krustrup P., Bangsbo J.: Physiological demands of top class soccer refereeing in relation to physical capacity: Effect of intermittent exercise training, J. Sport Sci., 2001, 19: Manno R., Beccarini C., D'Ottavio S.: La formazione del giovane calciatore, Sds-Scuola dello Sport, 1992, gennaio marzo n Ohashi J., Miyagi O., NagahamaH., Ogushi T., Ohashi K., eds.: Application of a analysis system evaluating intermittent activity during a soccer match, in: Reilly Thomas, Murphy A., Science and Football IV, ed. W. Spinks, Routledge: London, New York, 2002, Reilly T., Bangsbo J., Franks A.: Anthropometric and physiological predisposition for elite soccer, J. Sports Sci., 2000, 18: Spencer M., Bishop D., Dawson B., Goodman C.: Physiological and metabolic responses of repeatedsprint activities specific to field-based team sports, Sport Med., 2005, 35(12):

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