Come variano le risposte affettive e fisiologiche nell attività di gruppo? Studio su giovani fisicamente attivi.

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1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA Interfacoltà di Medicina e Chirurgia, Ingegneria Corso di Laurea in Educazione Motoria Preventiva ed Adattata Come variano le risposte affettive e fisiologiche nell attività di gruppo? Studio su giovani fisicamente attivi. Relatore: Dott. Matteo Vandoni Correlatore: Dott. Erwan Codrons Tesi di Laurea di: Elena RICAGNO Matricola Anno Accademico 2012/2013 1

2 1. INTRODUZIONE L attività fisica regolare è essenziale per prevenire e ridurre i rischi di patologie e di morte prematura e per godere di un miglior stile di vita ( Warburton, Nicol & Bredin, 2006). Nonostante ciò l inattività presenta da sempre un grave problema di salute pubblica in diversi paesi. Secondo quanto riportato dal World Health Organization (2004) circa l 1,9 milioni di persone in tutto il mondo muoiono ogni anno per malattie legate alla mancanza di attività fisica. Per tale motivo diversi paesi hanno cercato di adottare strategie contro l inattività, definendo delle linee guida, come quelle create dall American College of Sport Medicine, secondo le quali si raccomanda di svolgere attività fisica moderata o vigorosa per almeno 30 minuti a sessione, per 5-7 giorni a settimana (American College of Sports Medicine, 2009). Una delle cause di mancanza di attività fisica è il basso tasso di adesione ai vari programmi di esercizio, infatti Dishman e Buckworth (1996) hanno rilevato che il tasso di drop out è elevato soprattutto nei soggetti che si avvicinano ad un nuovo protocollo di allenamento. Evidenziano che circa il 50% di soggetti che si approcciano all esercizio fisico si ritirano entro i primi sei mesi senza perciò riuscire a trarre dal lavoro svolto dei veri e propri benefici e guadagni a livello fisiologico. L abbandono appare un fenomeno non semplice da risolvere. Secondo Parfitt et al.(2006), riuscire ad identificare i fattori che contribuiscono alla scarsa partecipazione ai programmi d esercizio, è stata una della più grandi sfide negli ultimi anni per i ricercatori di scienze motorie. Il fenomeno dell inattività potrebbe essere spiegato dal basso livello di piacere provato durante l esercizio e da un alterata percezione dello sforzo durante la sessione di allenamento (Ekkekakis, et al., 2005; Parfitt, et al., 2006; Williams, et al., 2008). Il grado di piacere quindi, provato in ogni singola esperienza durante 2

3 l esercizio, potrebbe giocare un ruolo importante in una futura partecipazione, dello stesso soggetto, all attività fisica in questione. Nel 1953 Young pose i presupposti di questa ipotesi con la teoria edonistica o anche chiamata Teoria della Motivazione. Essa si basa sull ipotesi che se le persone traggono piacere, energia positiva, divertimento durante la loro partecipazione all attività fisica, è probabile che cercheranno di ripetere questa esperienza. D altra parte se invece i sentimenti provati sono di tipo negativo, come il dispiacere, la stanchezza, dolore o disagio durante l attività, le possibilità che questi soggetti possano ripeterla saranno scarse. Le esperienze, quindi, che portano a sensazioni individuali di benessere facilitano la partecipazione, mentre le attività che suscitano sensazioni negative provocano la cessazione dell attività stessa (Parfitt, et al., 2006). L adesione al programma di allenamento può essere correlabile al livello di piacevolezza o affettività dell esercizio come ci dimostrano nel loro studio William et al.(2008). Essi hanno correlato l adesione all esercizio con l affettività e con la percezione dello sforzo misurata tramite le scala di Borg (Rate of Perceived Exertion o RPE). Seguendo la teoria di Benthon ( il piacere porta a continuare, il dispiacere porta all abbandono ), essi scoprirono che i soggetti che riportavano alti livelli di piacere durante una sessione di camminata, mantenevano anche un più alto livello di partecipazione ad un programma di attività fisica dopo sei mesi e dodici mesi. Queste teorie si basano sull assunto che l intensità dell esercizio possa influenzare la percezione di gradimento generale della seduta di allenamento. Generalmente l intensità di esercizio moderata piuttosto che la vigorosa è stata correlata con maggiori livelli di piacevolezza in soggetti sedentari (Ekkekakis e Petruzzello, 1999). Questi studi sono alla base delle recenti raccomandazioni dell ACSM (2009) per cui la valenza affettiva può essere utilizzata come un metodo aggiuntivo del monitoraggio dell intensità dell esercizio. 3

4 Un altro fattore che può influenzare le risposte affettive è l autonomia che se ricondotta all attività fisica è intesa come la capacità di un individuo di poter scegliere indipendentemente l intensità di esercizio a cui allenarsi. Di norma, un soggetto che sceglie di allenarsi ad una intensità autoregolata sceglie di mantenere un ritmo associabile al conseguimento di benefici per la salute (ACSM, 2010). Numerosi studi hanno dimostrato che il fatto di imporre l intensità di esercizio (ridotta autonomia) provoca delle risposte affettive peggiori rispetto ad un esercizio di uguale intensità ma auto-regolato (elevata autonomia) ( Ekkekakis, Parfitt, Petruzzello, 2011). Nella maggior parte dei casi, il livello dell intensità d esercizio auto-regolato rientra nei range di raccomandazione generale dell esercizio fisico. Di contro, l equilibrio del livello di autonomia e delle risposte affettive è molto precario infatti se l intensità viene modificata incrementandola, anche parzialmente, le risposte affettive peggiorano. Ipotizzando questo concetto, Lind (2008) fece uno studio con soggetti di mezza età che partecipavano individualmente a un allenamento di cammino su treadmill della durata di 20 minuti a due differenti intensità: la prima auto-regolata, la seconda più intensa del 10% rispetto all auto-regolata. Si scoprì tramite l utilizzo delle scale affettive Feeling Scale (FS) e di percezione dell attivazione Felt Arousal Scale (FAS), che nell intensità auto-regolata i livelli di risposta positiva era più alti rispetto ai livelli di risposta dell intensità imposta (più 10%). Ciò significa che la perdita di autonomia condiziona la risposta emozionale del soggetto durante un allenamento individuale. Questo principio sembra non essere totalmente associabile a giovani soggetti allenati in quanto è stato riscontrato (Ekkekakis et al. 2011) che il legame inversamente proporzionale tra intensità e risposte affettive non è così automatico. Infatti nei soggetti allenati questo fenomeno si sviluppa soltanto quando l intensità auto-regolata di un soggetto supera la soglia ventilatoria (V t ). 4

5 In conclusione la valenza affettiva può essere utilizzata come un metodo aggiuntivo dell auto-monitoraggio dell intensità dell esercizio. Fino ad oggi gli studi hanno analizzato soggetti che intraprendevano un attività fisica individuale e non soggetti che si allenavano collettivamente. Il fitness di gruppo, molto diffuso nei centri wellness, permette l avvicinamento di soggetti inattivi ad uno stile di vita meno sedentario, unisce diverse categorie sociali, classi di età ed entrambi i sessi. L ambiente della palestra favorisce la socializzazione e lo spirito cooperativo. Una tipologia di allenamento di gruppo che si sta sviluppando attualmente è il functional training. Uno studio di Weiss et al. (2010) indica che l allenamento funzionale permette di raggiungere risultati in termini di forza, endurance ed equilibrio comparabili a quelli ottenibili con un allenamento tradizionale. L allenamento funzionale consente inoltre di allenarsi nel rispetto della fisiologia del sistema osteo-articolare e in modo causale al gesto da compiere (Weiss et all, 2010). Dato che l allenamento funzionale è utile al mantenimento della salute e al raggiungimento della performance sportiva è un ottimo mezzo per sviluppare un training di gruppo. Nel functional training ha un ruolo importante la musica (Crust, 2004). Essa contribuisce a potenziare gli effetti del fitness di gruppo. Diversi studi hanno dimostrato che provoca effetti positivi sullo stato motivazionale degli atleti che praticano attività fisica. Inoltre migliora il controllo dell attivazione, riduce la percezione dello sforzo e incrementa in maniera positiva la predisposizione all esercizio (Crust L, Clough P.J, 2006). Nel tempo la musica utilizzata come mezzo di motivazione può aumentare la partecipazione ai programmi di esercizio e ottimizza la preparazione alla prestazione negli atleti. 5

6 2. OBIETTIVI E interessante notare che nessuno degli studi sopracitati riguarda le risposte affettive e percettive nell attività del fitness di gruppo. Il presente studio è stato progettato per colmare questo vuoto. In particolare l obiettivo principale è valutare le componenti affettive e percettive, oltre che le risposte fisiologiche durante un allenamento di fitness di gruppo. Inoltre per analizzare se la condizione di allenamento in autonomia abbia un influenza sulle risposte affettive e percettive durante l allenamento collettivo verrà confrontato con allenamenti supervisionati a intensità moderata o vigorosa. Verranno poi valutate le modificazioni apportate dalle differenti sedute di allenamento sulle risposte affettive e percettive precedentemente e successivamente l attività. 3. APPROCCIO SPERIMENTALE ALLO STUDIO Per investigare le risposte psicofisiologiche sono stati reclutati giovani soggetti attivi e sottoposti a sessioni di allenamento di gruppo. I soggetti hanno eseguito tre differenti lezioni di allenamento funzionale a diverse intensità: moderata (MOD), elevata (HIGH) e auto- regolata (SELF). La frequenza cardiaca è stata registrata continuamente durante la seduta mentre le risposte affettive e percettive dei partecipanti sono state indagate in specifici momenti di pausa tra le differenti fasi dell allenamento. Sono stati somministrati specifici questionari per la valutazione dello stato percettivo ed affettivo pre e post esercizio. 6

7 4. MATERIALI E METODI 4.1 Partecipanti A questo studio hanno preso parte 35 soggetti di entrambi i sessi, 20 maschi e 15 femmine, di età compresa da i 19 ai 27 anni, non precedentemente allenati su protocolli functional training. Le caratteristiche descrittive dei partecipanti sono evidenziate nella tabella 1. Il consenso al trattamento delle informazioni è stato ottenuto da tutti i partecipanti e le procedure sperimentali, i possibili rischi e benefici dello studio sono stati resi noti a tutti. Tutti i soggetti erano in buona salute, fisicamente attivi, non in sovrappeso o obesi e non facevano uso di farmaci che potevano influire sulle funzioni metaboliche e/o cognitive. Il reclutamento di questi soggetti è avvenuto tramite annuncio esposto sulla bacheca della segreteria studenti e sul sito della facoltà di scienze motorie dell Università Degli Studi di Pavia. Il periodo di Attività si è svolto nell'arco di un mese più precisamente dal 4 febbraio 2013 al 4 marzo Dati preliminari Ai partecipanti sono stati rilevati i seguenti parametri prima di cominciare le sedute di allenamento: Valutazione del livello di attività fisica tramite il questionario Godin Leisure-time Exercise Questionnaire. Valutazione delle capacità aerobiche tramite il Test incrementale di Bruce. 7

8 GODIN LEISURE TIME EXERCISE QUESTIONNAIRE Tramite il GODIN LEISURE TIME EXERCISE QUESTIONNAIRE si è analizzato il livello di attività fisica dei soggetti. Il questionario è composto da due parti e solo la prima è stata utilizzata al fine dello studio. La prima parte comprende tre items che misurano la frequenza di attività fisica di intensità alta, moderata e bassa per un tempo di più di 15 minuti al giorno nel corso di una settimana tipica. Queste frequenze sono state poi moltiplicate per tre equivalenti metabolici, la prima per nove, la seconda per cinque e la terza per tre e sommate per arrivare ad un punteggio totale. Un alto punteggio totale indica un alto livello di attività fisica. Il questionario è stato compilato una sola volta durante il primo incontro. TEST INCREMENTALE DI BRUCE Il test di Bruce è stato sviluppato dal DR. Robert. A. Bruce nel 1963 per diagnosticare i problemi cardiaci dei suoi pazienti. Questo test viene anche utilizzato in ambito sportivo per valutare la prestazione aerobica degli atleti valutando il massimo consumo di ossigeno (VO 2 max). Per effettuare questo test è stato utilizzato un analizzatore di ossigeno Fitmate PRO (Cosmed s.r.l., Roma, Italia), un tapis roulant Runrace (Techogym, Gambettole, Italia) e un cardiofrequenzimetro T31 coded (Polar, Kempele, Finland). Il Test di Bruce prevede un protocollo di step incrementali combinati di velocità e pendenza. Ad ogni step è stato richiesto al soggetto di esprimere i valori delle scale psicologiche Feeling Scale (FS), Felt Arousal Scale (FAS) e Scala di Borg (RPE). Prima dell esecuzione del test è stata calcolata la frequenza cardiaca di riposo e il consumo di ossigeno (VO 2 ) a riposo per un periodo di dieci minuti. Ogni cinque minuti, è stato richiesto di esprimere i valori delle scale affettive e percettive. Il valore minore della 8

9 frequenza cardiaca e del VO 2 sono stati utilizzati per calcolare la frequenza cardiaca (HRR) e il VO 2 di riserva utile in seguito allo studio. PROTOCOLLO DI ESECUZIONE DEL TEST: Step Tempo (min) V km/h P (%) % % % % % % % % % % Tabella 1. Stage incrementali del test di Bruce (A. Bruce 1963) 9

10 Dopo una fase di riscaldamento ad andatura blanda, il tapis roulant viene impostato ad una velocità di 2,7 Km/h e ad una pendenza di 10 gradi (primo step). La prova è composta da determinati stage o livelli della durata di 3 minuti ciascuno, ad ogni livello vi è un incremento combinato di velocità e pendenza.(come indicato nella tabella 1) Il test termina quando il soggetto non è in grado di sopportare un ulteriore incremento di velocità e pendenza. L'analisi dei risultati stabilisce il VO 2max dell'atleta, che permette di valutare il suo livello di attività fisica (scarso, medio, buono, ottimo, eccellente). I risultati ottenuti sono stati comparati con i valori riportati in due tabelle, una per i maschi e una per le femmine (vedi allegato F). 4.3 Procedure dell allenamento Lo studio è stato condotto presso gli impianti sportivi del Centro Universitario di Pavia (CUS). Si è deciso di proporre agli atleti due sedute di allenamento supervisionate da un istruttore (moderata e alta intensità) e una seduta non supervisionata (intensità auto-regolata). Le prime due intensità sono state imposte dall istruttore e tutti i soggetti hanno seguito il ritmo stabilito, mentre nella seduta ad intensità auto-regolata ogni soggetto è stato libero di eseguire gli esercizi ad un ritmo di esecuzione autonomo. 10

11 Tabella 2. Intensità delle sedute del Gruppo 1, Gruppo 2 e Gruppo 3 divise nei tre diversi giorni di allenamento. GRUPPO LEZIONE 1 LEZIONE 2 LEZIONE 3 Gruppo 1 Bassa Intensità Alta Intensità Autoregolata Gruppo 2 Alta Intensità Autoregolata Bassa Intensità Gruppo 3 Autoregolata Bassa Intensità Alta Intensità I partecipanti allo studio, sono stati divisi ed assegnati in maniera randomizzata a tre gruppi. Il primo gruppo si è allenato alle 8.30, il secondo alle e il terzo alle Nel corso della giornata di allenamento i tre gruppi sono stati sottoposti ad uno stesso protocollo di esercizi ma di intensità differente. Le modalità di lezione sono state proposte in tempi differenti ai diversi gruppi (cross check), per evitare effetti legati all apprendimento dell intensità. I soggetti non conoscevano la tipologia della lezione a cui sarebbero stati sottoposti nelle giornate di studio. a. 4.4 Procedure pre-allenamento I soggetti arrivati al Centro Sportivo sono stati muniti della strumentazione per il monitoraggio della frequenza cardiaca. Per la rilevazione in continuo della frequenza cardiaca è stato utilizzato il metodo della Telemetria (Hosand Team System). La strumentazione con cui sono stati equipaggiati i soggetti comprende un cardiofrequenzimetro T31 coded (Polar, Kempele, Finland) e un 11

12 giubbino nel quale viene inserito il trasmettitore del segnale di frequenza cardiaca. HOSAND TEAM SYSTEM La Telemetria è un sistema che permette di monitorare a distanza la frequenza cardiaca di una o più persone durante l allenamento, in totale libertà, senza limitarne il movimento con collegamenti a macchinari. Questa strumentazione visualizza la frequenza cardiaca (battiti per minuto BPM) in tempo reale e fornisce una valutazione immediata della performance. Il sistema è composto da un trasmettitore indossato dalla persona in abbinamento ad una fascia toracica cardiofrequenzimetro che misura la frequenza cardiaca, da un ricevitore, da un box di sincronizzazione e dal software. Il trasmettitore intercetta la frequenza cardiaca misurata dalla fascia toracica ed in tempo reale invia i dati al ricevitore e da questo, al computer dove il software li elabora e li visualizza. Al termine della seduta d allenamento il ricevitore memorizza le registrazioni di frequenza cardiaca di tutti i soggetti contemporaneamente, senza dover scaricare ed elaborare singolarmente i dati di ogni individuo. 12

13 In seguito i soggetti sono stati accompagnati alle proprie postazioni dove erano predisposti due questionari da compilare pre-allenamento: Positive And Negative Affective Scale (PANAS) e Activation Deactivation Adjective Check List (ADACL). POSITIVE AND NEGATIVE AFFECTIVE SCALE (PANAS) Il questionario PANAS consiste in dieci affects (aggettivi che descrivono uno stato d animo) positivi e dieci affects negativi, ognuno con cinque punti che vanno da 1 (molto poco o per niente) a 5 (molto). I soggetti hanno compilato la scheda indicando un valore da 1 a 5 che in quel momento descriveva l affect richiesto. ACTIVATION DEACTIVATION ADJECTIVE CHECK LIST (ADACL) Questo questionario è una misurazione multi-item che integra due dimensioni, una che riguarda l Energetic Arousal (EA), l altra che riguarda la Tense Arousal (TA). Ogni dimensione è composta da dieci items. L Energetic Arousal ha un range che va da Energia a Stanchezza, mentre la seconda ha un range che va da Agitazione a Calma. Vi è una scala di 4 livelli di confidenza per descrivere ogni item. Thayer ed Ekkekakis hanno riscontrato informazioni valide e credibili in questo tipo di scala che è conforme al contesto dell attività fisica (Thayer 1978; Ekkekakis 2005). 4.5 L allenamento Dopo la compilazione dei questionari pre-allenamento e la preparazione della strumentazione l allenamento ha avuto inizio. Il protocollo di allenamento prevedeva una fase di riscaldamento, tre fasi centrali (di lavoro allenante) da minuti con 8 esercizi 13

14 di durata di 45 secondi ripetuti due volte, 5 minuti di defaticamento attivo e 10 minuti (suddivisi in due periodi da 5 minuti) di defaticamento passivo. Tutto l allenamento è stato eseguito con una base musicale. Il riscaldamento prevedeva cinque minuti di corsa più altri cinque minuti di condizionamento generale con l aggiunta del riscaldamento delle braccia e del tronco. La prima fase allenante è stata maggiormente incentrata sulla stimolazione degli arti inferiori tramite esercizi quali squat, mezzo squat, affondi frontali e laterali che variavano la loro profondità e intensità a seconda dell intensità generale della lezione. Nella seconda fase allenante la stimolazione si è concentrata più sulle braccia e sull addome. Quasi tutti gli esercizi sono stati eseguiti in posizione di plank (prono in appoggio sugli avambracci), con diverse varianti, tutte dinamiche, dalla rotazione del busto alternando l appoggio della mano, al passaggio dell appoggio dell avambraccio alla mano. Nella terza e ultima fase sono stati stimolati tutti i distretti muscolari senza dare enfasi a nessuna muscolatura in particolare quindi sono stati eseguiti ancora esercizi di squat e affondi (proposti sempre con modalità differenti), un esercizio specifico per l addome e uno per i tricipiti. Nella fase di defaticamento sono stati inseriti esercizi di stretching e allungamento per la 14

15 durata di circa cinque minuti. Alla fine di ogni fase la musica è stata interrotta e gli atleti sono stati invitati a compilare una griglia di valutazione con il valore delle scale affettive e percettive. La prima scala è la Feeling Scale (FS), la seconda è la Felt Arousal Scale (FAS) e la terza è la scala di Borg o anche chiamata RPE. La compilazione è avvenuta anche nella fase dei dieci minuti di recupero dopo il defaticamento (prima dopo cinque minuti poi dopo dieci minuti). Le risposte fisiologiche, registrate, di FC sono la media degli ultimi 60 secondi per ogni fase di 15 minuti di allenamento. Per ogni seduta di allenamento si ottengono 7 valori diversi di FC cardiaca corrispondenti alle diverse fasi del training: riscaldamento, fase 1, fase 2, fase 3, defaticamento, 5 minuti post e 10 minuti post. FEELING SCALE (FS) 15

16 Alcune persone trovano che l'esercizio sia piacevole, mentre altre pensano che sia sgradevole. Quando si pratica un attività fisica è facile cambiare stato d'animo. Ciò significa che durante l'allenamento si possono alternare sensazioni piacevoli e spiacevoli. Hardy CJ e Rejeski WJ (1989) hanno creato la Feeling Scale per misurare lo stato d animo delle persone durante l attività fisica. Questa scala ha 11 punti a singolo elemento con misura bipolare che vanno da -5 a +5. I valori negativi indicano sensazioni spiacevoli e vanno da -5 (molto male) a -1 (abbastanza male). I valori positivi invece, indicano sensazioni piacevoli e vanno da +1 (abbastanza bene) a + 5 (molto bene). Lo zero è considerato neutro (normale). (vedi allegato B) +5 Molto Bene Bene Abbastanza Bene 0 Normale -1 Abbastanza Male -2-3 Male -4-5 Molto Male FELT AROUSAL SCALE (FAS) 16

17 La Felt Arousal Scale valuta il livello di attivazione del soggetto. La scala va da uno a sei (1 poco attivato, 6 molto attivato). Il concetto di Arousal può essere comparato al momento in cui si provano emozioni. Un soggetto può essere in uno stato di arousal elevato ad esempio quando prova ansia, rabbia o eccitazione o può essere in uno stato di arousal modesto quando prova rilassamento, noia o calma(vedi allegato C). 1 Poco Attivato Molto Attivato RPE BORG SCALE La Scala di Borg o Rate of Perceived Exertion (RPE), in richiamo al suo inventore Gunnar Borg, è una scala che serve a valutare la percezione soggettiva dello sforzo in relazione all'intensità dello sforzo stesso durante l'attività fisica. Essa può essere applicata come sistema integrativo assieme alla misurazione diretta dell'intensità dello sforzo nelle attività cardiovascolari, riconoscibile con i parametri della frequenza cardiaca massima (% FCmax o HRmax) e del % VO 2 max (massimo consumo di ossigeno). Poiché la misurazione della frequenza cardiaca (FC) durante l'esercizio può risultare spesso imprecisa a causa di metodi di rilevazione poco accurati, viene comunque suggerito che la 17

18 RPE possa essere usata come strumento integrativo assieme alla FC per stimare lo sforzo percepito indipendentemente dai battiti cardiaci. Dal momento che la valutazione dello sforzo percepito (RPE) è correlabile alla percentuale del VO 2max, è stata creata una linea guida per risalire indicativamente all'intensità dell'esercizio. Sono stati impostati una serie di 15 numeri dal 6 al 20, relazionandoli con i valori della frequenza cardiaca durante uno sforzo fisico. Il valore più basso della scala corrisponde indicativamente ai battiti a riposo (circa 60 bpm), mentre il valore più alto corrisponderebbe ad una frequenza cardiaca massima, indicativamente 200 bpm. La RPE viene spesso utilizzata per stabilire l'intensità dell'esercizio associandone le percezioni e le risposte generali in base al grado di fatica. Essa infatti dispone di ulteriori indicatori soggettivi per aiutare i praticanti a capire come utilizzare questa valutazione in modo più efficace. (vedi allegato D) 4.6 Procedure post-allenamento Terminato i minuti di defaticamento ad ogni soggetto è stata disattivata l unità di trasmissione telemetrica e sono stati forniti loro nuovamente i due questionari compilati nel pre-allenamento, il Positive And Negative Affective Scale (PANAS) e l Activation Deactivation Adjective Check List (ADACL). Al termine della compilazione dei questionari la seduta di allenamento è stata terminata. 4.7 L IMPORTANZA DELLA MUSICA 18

19 In tutti e tre gli allenamenti di intensità diversa sono state utilizzate le stesse tracce musicali nello stesso ordine per evitare effetti differenti della musica sui partecipanti. Sono stati scelti 14 brani della durata totale di 45 minuti a cui sono state applicate differenti battute al minuto (bpm) utilizzando il programma Speedshifte. Nello specifico sono stati utilizzati 125 bpm per l allenamento di intensità moderata e auto-selezionata, e 138 bpm per l intensità alta. 4.8 ANALISI STATISTICA 19

20 I dati sono stati mostrati come media (M) ± deviazioni standard (DS). T-test indipendenti sono stati utilizzati per esaminare le differenze di genere in base alle caratteristiche antropometriche e alle risposte fisiologiche, affettive e percettive durante test da sforzo massimale (P < 0.05). Analisi di varianza con misure ripetute (ANOVA) di 3 fattori: genere (maschi e femmine) intensità (riscaldamento,15-min, 30-min, 45-min e defaticamento) è stata condotta sulla percentuale della FC R, sforzo percepito, valenza affettiva e attivazione percepita. Inizialmente, il genere dei partecipanti era stato incluso come un fattore tra i soggetti in tutte le analisi condotte sulle variabili dipendenti (cioè percentuale della FC R, sforzo percepito, e valenza affettiva). Siccome nessuno degli effetti principali o di interazione (cioè genere intensità, genere tempo, genere x intensità tempo) del genere ha avuto una significatività statistica, il genere è stato rimosso. Il valore di P nelle analisi post hoc è stato regolato in base alla correzione di Bonferroni da 0.05/4 = Tutti i dati sono stati analizzati con SPSS 17.0 x Windows (SPSS, Inc., Chicago, USA). 5. RISULTATI 20

21 Le caratteristiche descrittive dei partecipanti sono indicate in Tabella 3. TABELLA 3. Caratteristiche fisiologiche, antropometriche in base al test da sforzo massimale dei partecipanti. Uomini (n=20) Donne (n=15) M ES M ES Età (anni) 22,4 0,4 22,6 0,7 Peso (kg) 74,7 1,8 57 1,7** Altezza (m) 1,80 0,01 1,68 0,01** BMI (kg m -2 ) 23,3 0,5 20,3 0,6**. O2max (ml kg. -1 min. -1 ) 51,8 1,4 37,1 2,7** FC max (battiti min -1 ) 182,9 2,1 174,2 6,7 Note. M: media; ES: Errore Standard; BMI: indice della massa corporea;. O 2max : massimo consumo di ossigeno; FC max : frequenza cardiaca massima; Differenza significativa, * P < 0.05, ** P < HEART RATE RESERVE (HRR) 21

22 FIGURA 1.Risposte fisiologiche (%HRR) durante le 3 condizioni di allenamento. * Alta Vs Moderata (p < 0.01) # Auto-regolata Vs Moderata (p < 0.01) Le risposte fisiologiche dei 3 differenti allenamenti sono rappresentate in Figura 1. La curva blu rappresenta l intensità auto-regolata, la curva rossa l alta intensità e la curva nera l intensità moderata. Ogni curva rappresenta l andamento della percentuale della frequenza cardiaca di riserva di tutti i soggetti ad una stessa intensità. I punti rappresentano il campionamento degli ultimi 60 secondi alla fine di ogni fase. Le tre intensità hanno lo stesso andamento ma a frequenze differenti. Notiamo come la frequenza cardiaca aumenta nella fase 1, diminuisce nella fase 2 e rimane costante nella fase 3. E presente una differenza significativa nelle fase 2, ma non ci sono stati effetti significativi nelle altre fasi. 22

23 In generale le risposte fisiologiche sono state più elevate nell alta intensità e auto-regolata rispetto alla moderata. I dati della FIGURA 1 sono esplicitati in TABELLA 4. TABELLA 4. FC Intensità Moderata % HRR Intensità Vigorosa % HRR Intensità Autoselezionata % HRR RISCALDAMENTO 136,21 57,7 136, ,16 62,6 FASE 1 160,83 80,8 168,68 92,4 169,78 92,1 FASE 2** 141,38 63,9 160,36 82,7 160,78 84,6 FASE 3** 140,69 62,4 160,38 77,3 153,78 83,7 STRETCHING 119,93 44,8 126,83 51,7 125,44 53,7 DEFATICAMENTO 1 95,76 21,7 102,07 28,8 100,41 30,8 DEFATICAMENTO 2 91,86 19,7 97,55 22,7 95,11 26,3 Differenza significativa, * P < 0.05, ** P < TABELLA 4. Andamento medio delle frequenze cardiache nelle 3 intensità di allenamento Nella tabella sono presenti tutte le medie delle frequenze cardiache e la media della percentuale della frequenza cardiaca di riserva (HRR) e della frequenza cardiaca massima rilevate durante ogni fase dell allenamento. 23

24 SCALA DI BORG E PERCEZIONE DELLO SFORZO (RPE) FIGURA 2. Risposte percettive (6-20) durante le 3 condizioni di allenamento. I dati sono indicati come media ± SE. Note * Alta Vs Moderata (p < 0.01) # Auto-regolata Vs Moderata (p < 0.01) Le risposte percettive nelle 3 differenti condizioni allenamento sono rappresentate in Figura 2. Ci sono stati effetti significativi nelle tre fasi centrali dell attività (fase 1, 2 e 3). In particolare lo sforzo è stato percepito maggiormente nell intensità alta e autoregolata 24

25 rispetto a quella moderata. L alta intensità e l auto-regolata hanno dato valori simili di risposte percettive. Il range dei valori registrati è compreso tra 8 del riscaldamento fino ad un valore massimo di 16 nella terza fase di allenamento dell alta intensità. Durante la fase di defaticamento, i valori scendono drasticamente. Tutte le intensità hanno uno stesso andamento ma con differenti valori. I dati del GRAFICO 2. sono meglio riassunti in TABELLA 5. TABELLA 5. RPE MODERATA ALTA AUTOREGOLATA RISCALDAMENTO 8±0,33 8,07±0,30 8,11±0,48 FASE 1** 11±0,42 13,82±0,38 12,93±0,42 FASE 2** 10,93±0,43 14,21±0,40 14,19±0,44 FASE 3** 10,62±0,43 14,72±0,41 14,41±0,50 STRETCHING 8,03±0,32 8,97±0,44 8,78±0,51 DEFATICAMENTO 1 6,69±0,22 7,86±0,45 7,41±0,40 DEFATICAMENTO 2 6,65±0,21 7,21±0,41 6,77±0,32 Differenza significativa, * P < 0.05, ** P < TABELLA 5. Media dei valori della Scala di Borg (RPE) durante le tre intensità di allenamento.. 25

26 FEELING SCALE (FS) FIGURA 3. Risposte affettive ( ) durante le 3 condizioni di allenamento. I dati sono indicati come media ± SE. Note * Alta Vs Moderata (p < 0.01) # Auto-regolata Vs Moderata (p < 0.01) In FIGURA 3. sono riassunte le risposte affettive della Feeling Scale nelle tre diverse intensità di allenamento. Il grafico parte nella fase di riscaldamento da valori 3(bene) e 4 (tra bene e molto bene) e termina con gli stessi valori. L intensità moderata non scende a valori inferiori al 2 (tra bene e abbastanza bene) mentre le intensità alta e auto-regolata non scendono a valori inferiori dello 0 (normale). 26

27 Ciò significa che le risposte affettive e quindi lo stato d animo dei soggetti è sempre stato positivo anche se con gradi differenti. Nella fase 3 è presente una differenza significativa tra intensità alta e auto-regolata e l intensità moderata. I dati della FIGURA 3. sono esplicitati in TABELLA 6. TABELLA 6. FS MODERATA ALTA AUTOREGOLATA RISCALDAMENTO 3,21±0,25 3,48±0,25 3,33±0,37 FASE 1 2,41±0,33 1,75±0,40 1,85±0,44 FASE 2 1,79±0,42 0,5±0,48 0,33±0,53 FASE 3 2,07±0,36 0,31±0,52 0,04±0,60 STRETCHING 3,14±0,31 2,55±0,32 2,04±0,44 DEFATICAMENTO 1 3,79±0,26 3,1±0,34 3,11±0,32 DEFATICAMENTO 2 3,9±0,29 3,55±0,33 3,28±0,36 Differenza significativa, * P < 0.05, ** P < 0.01 TABELLA 6. Media dei valori della Feeling Scale (FS) durante le tre intensità di allenamento. 27

28 FELT AROUSAL SCALE (FAS) FIGURA 4. Risposte Arousal percepite (0- +6) durante le 3 condizioni di allenamento. I dati sono indicati come media ± SE. Note La FIGURA 4. riassume gli andamenti delle tre intensità di allenamento in riferimento alla Felt Arousal Scale. La curva della modalità alta intensità presenta i valori più elevati del grafico. Le tre intensità iniziano il loro andamento dal valore 3 (medio), aumentano di valore nelle fasi centrali (quasi al massimo) e discendono fino al valore 2 alla fine del defaticamento passivo (dopo i 10 minuti di recupero). I dati della FIGURA 4. sono esplicitati in TABELLA 7. 28

29 TABELLA 7. FAS MODERATA ALTA AUTOREGOLATA RISCALDAMENTO 3,45±0,292 3,27±0,216 3,30±0,324 FASE 1 4,45±0,202 4,69±0,180 4,52±0,202 FASE 2 4,38±0,224 4,83±0,238 4,74±0,259 FASE 3 4,17±0,238 4,83±0,258 4,52±0,258 STRETCHING 3,38±0,224 3,69±0,186 3,52±0,258 DEFATICAMENTO 1 2,69±0,244 3,14±0,226 2,67±0,233 DEFATICAMENTO 2 2,24±0,266 2,66±0,245 2,50±0,273 TABELLA 7. Media dei valori della Felt Arousal Scale (FAS) durante le tre fasi di allenamento 29

30 RISPOSTE PRE E POST DEL QUESTIONARIO POSITIVE AND NEGATIVE AFFECTIVE SCALE (PANAS) FIGURA 5. Risposte positive e negative del questionario PANAS pre (azzurro) e post (blu) allenamento. Gli affect positivi, partendo da un valore di pre-allenamento comunque positivo, aumentano dopo che i soggetti si allenano ad alta intensità (fino al valore 16,9), rimangono praticamente invariati quando si allenano ad intensità moderata e diminuiscono ad intensità auto-selezionata (fino a 15,8). 30

31 Gli affect negativi, che come massimo arrivano a valori di 7,5 nell intensità moderata del pre-allenamento, diminuiscono in tutte e tre le intensità nel post-allenamento, fino ad un minimo di 5,5. Ciò significa che i soggetti hanno tratto giovamento dalla seduta di allenamento. Inoltre le risposte negative sono state limitate al termine del training. RISPOSTE PRE E POST QUESTIONARIO ACTIVATIONE AND DEACTIVATION CHECK LIST (ADACL) FIGURA 6. Risposte affettive di energia e di stanchezza del questionario ADACL pre (azzurro) e post (blu) allenamento. 31

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