Calma: soluzione di alimentazione Studiato appositamente per aiutare a mantenere il comportamento di alimentazione del bambino

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1 Calma: soluzione di alimentazione Studiato appositamente per aiutare a mantenere il comportamento di alimentazione del bambino I neonati allattati al seno sono in grado di nutrirsi con successo usando principalmente il vuoto intraorale e un movimento della lingua simile a quello dell allattamento per far fuoriuscire il latte da Calma dott.ssa Donna Geddes

2 2 MEDELA Calma Consente ai bambini di mantenere il comportamento di alimentazione appreso al seno.

3 Il latte materno lo standard di riferimento Sono pochi gli interventi che possono reggere il confronto con l allattamento al seno in termini di promozione della salute della madre e del suo bambino. Esistono diverse prove scientifiche a sostegno di questa affermazione, e sistematiche revisioni della letteratura hanno dimostrato che la somministrazione di latte materno può modificare in modo permanente la crescita e lo sviluppo biologici, neurali e sociali di un individuo 1. The Lancet 2 fa a questo proposito una dichiarazione profonda: Se divenisse disponibile un nuovo vaccino in grado di prevenire la morte di un milione di bambini o più all anno, e fosse inoltre economico, sicuro e somministrato oralmente senza bisogno di essere sottoposto alla catena del freddo, diventerebbe subito un imperativo per la salute pubblica. Il latte materno può fare tutto questo e anche di più. Date queste considerazioni, la nutrizione con latte materno dovrebbe essere considerata il normale standard per tutti i neonati. Il latte umano è specifico per la specie e nel corso dell evoluzione si è adattato per rispondere alle esigenze nutrizionali del neonato, supportandone la crescita, lo sviluppo e la sopravvivenza 3. Il latte materno facilita l adattamento all ambiente extrauterino fornendo qualcosa di più del semplice nutrimento. I componenti unici e in continuo mutamento del latte umano hanno anche vantaggi in termini di sviluppo e immunitari. Il latte materno è un fluido biologico estremamente complesso: è ricco di anticorpi che proteggono dalle infezioni, cosa che il latte in polvere non può fare. Inoltre, il latte materno regola la crescita tramite ormoni, modulatori di crescita e fattori di crescita che non sono presenti nei sostituti artificiali. Alcuni componenti fondamentali del latte materno hanno una funzione unica. Gli oligosaccaridi, ad esempio, agiscono come esche per i vari patogeni, prevenendo il loro attacco alle pareti dell intestino. Ricerche recenti hanno dimostrato che il latte umano è una fonte unica di cellule staminali multipotenti 4. Queste cellule vive hanno un immenso potenziale di differenziazione, sono quindi molto importanti nello sviluppo neonatale e offrono inoltre un target promettente per la terapia con le cellule staminali e la ricerca sul cancro al seno. Questa scoperta ha sottolineato ulteriormente il valore del latte umano per i neonati e i bambini piccoli. I vantaggi dell allattamento al seno vanno al di là degli aspetti nutrizionali, dello sviluppo e immunitari. La madre e il bambino traggono entrambi beneficio dal legame che si instaura tra loro. Ci sono tuttavia molti casi in cui un neonato non è in grado di nutrirsi direttamente al seno ma può comunque beneficiare dei vantaggi del latte materno. L Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dichiara: La maggior parte delle madri può allattare al seno e dovrebbe farlo, così come la maggior parte dei neonati può e dovrebbe essere allattata al seno. Nei rari casi in cui i neonati, per motivi di salute, non possano o non debbano essere allattati al seno, bisogna scegliere la migliore alternativa possibile: latte materno estratto o, nel caso questo non sia disponibile, latte fornito da una banca del latte 5. In qualunque modo il bambino riceva il latte, questa dovrebbe essere la norma, e una formazione adeguata, le conoscenze e una catena di supporto aiutano a far sì che la sua fornitura sia lo standard di riferimento per tutti i neonati. MEDELA 3

4 Le sfide da affrontare nella somministrazione del latte materno estratto Ci sono casi in cui una madre non può allattare al seno, per motivi di salute, sociali o di lavoro. L estrazione del latte dal seno è una sfida, e oggi esistono molte soluzioni che supportano questo processo. Tuttavia, anche la successiva somministrazione del latte al bambino presenta delle complessità. Lo scopo principale, quando non si allatta al seno, è creare un esperienza per il bambino che sia il più simile possibile all allattamento al seno per evitare che debba apprendere un nuovo metodo di alimentazione. La ricerca ha dimostrato che il modo in cui un bambino si nutre al seno è molto diverso dalla tecnica che utilizza per alimentarsi da una tettarella standard 6 9. I neonati che si nutrono al seno utilizzano principalmente il vuoto intraorale (pressione negativa). Al contrario, quando si utilizza una tettarella standard, il latte può defluire liberamente senza che sia necessario ricorrere al vuoto, e il flusso avviene tramite compressione. Inoltre, è noto che i muscoli utilizzati per l alimentazione al seno sono diversi da quelli usati con una tettarella standard 10,11. Questo implica che il bambino debba apprendere una tecnica di alimentazione diversa. I risultati di alcuni studi dimostrano che l uso di una tettarella standard può essere connesso a malocclusioni e all abitudine della spinta linguale 12,13, che possono a loro volta portare al rischio di otite media 14. Mettendo a confronto l allattamento al seno e la tecnica convenzionale di allattamento con la bottiglia, è stato riscontrato che nei neonati nutriti al seno si rileva una maggiore stabilità fisiologica rispetto a quelli che prendono il latte dalla bottiglia. In particolare, la saturazione di ossigeno è maggiore durante l allattamento al seno rispetto alla tecnica convenzionale di allattamento con la bottiglia Con lo sviluppo dell iniziativa di OMS / UNICEF Ospedali amici dei bambini ( Baby Friendly Hospital Initiative ) 5,21, la nutrizione a bicchiere è divenuta un alternativa alla nutrizione con bottiglia, poiché è stato ipotizzato che possa aiutare a evitare la confusione del capezzolo che può insorgere nel bambino quando beve da una tettarella artificiale. Tuttavia, per la nutrizione a bicchiere deve essere adottato un adeguato allenamento, in quanto esiste il rischio di aspirazione se la tecnica utilizzata non è corretta 22. Inoltre, anche la fuoriuscita del latte può diventare un problema significativo, causando una riduzione della quantità di latte ingerita 23. Studi effettuati sull utilizzo della nutrizione a bicchiere hanno dimostrato che, rispetto alla nutrizione con bottiglia, la prima non offre alcun beneficio significativo nel supportare l allattamento al seno dopo la dimissione 24,25. La promozione dell allattamento al seno è fondamentale ed è sempre la scelta migliore. Tuttavia, non essendo sempre possibile, è necessario trovare alternative sicure e basate sulla ricerca. La ricerca e la sua continua evoluzione Medela continua a essere coinvolta in ricerche di base e all avanguardia. Un progetto di ricerca è durato quasi 20 anni grazie alla speciale collaborazione con il Gruppo di ricerca sull allattamento umano Hartmann dell Università dell Australia Occidentale (UWA). Grazie a questi studi, Medela è il partner ideale delle madri e le aiuta a estrarre il proprio latte dal seno usando tiralatte basati sulla ricerca. La ricerca sui tiralatte 2-Phase di Medela ha portato la dott.ssa Donna Geddes dell UWA a effettuare esami da ultrasuoni sul seno umano in fase di allattamento. Questa innovazione ha rovesciato le teorie sull anatomia del seno esistenti da più di 160 anni MEDELA

5 Ricerca e dimostrazioni Effettuando ecografie del seno in fase di allattamento, la dott.ssa Donna Geddes ha cominciato a mettere in discussione i grafici presentati nei testi di anatomia. Il modello standard del seno si basava sui sezionamenti anatomici eseguiti su cadaveri da Sir Astley Cooper, che ne pubblicò i risultati nel Da allora sono state fatte pochissime ricerche sull argomento. Le ricerche condotte presso il laboratorio Hartmann hanno portato ad alcune scoperte rivoluzionarie, che hanno capovolto la maggior parte delle convinzioni esistenti sull anatomia del seno in fase di allattamento (Figura 1). Le scoperte fondamentali sono state: Figura 1 Anatomia del seno in fase di allattamento 26 l Il numero dei dotti è compreso tra 4 18 e non tra l I dotti si ramificano in prossimità del capezzolo l I seni lattiferi, convenzionalmente descritti, non esistono l I dotti possono trovarsi vicino alla superficie della pelle, cosa che li rende facilmente comprimibili l La maggior parte del tessuto ghiandolare si trova entro 30 mm dal capezzolo Questa ricerca ha quindi portato a ulteriori domande. Se i seni lattiferi non esistono, che meccanismo utilizza il bambino per succhiare il latte dal seno? Si è dato quindi avvio a nuove ricerche. La visione convenzionale della suzione infantile deriva da uno studio accurato svolto principalmente negli anni Si basava sulle precedenti convinzioni in merito all anatomia del seno in fase di allattamento e dichiarava che i seni lattiferi venivano trascinati nella bocca del bambino, mentre l azione peristaltica della lingua estraeva il latte dai dotti. L assenza dei seni lattiferi mette in discussione questa teoria, e le ulteriori ricerche della dottoressa Geddes hanno rivelato che la chiave dell estrazione del latte è la pressione negativa (vuoto intraorale) 30. Le scoperte principali della nuova ricerca sono state: l Il vuoto è la chiave dell estrazione del latte l La lingua si muove verso l alto e verso il basso senza peristalsi accentuata l Il capezzolo è compresso in modo uniforme lungo tutta la sua lunghezza l La punta del capezzolo non raggiunge il punto di unione tra palato duro e palato molle MEDELA 5

6 1 5 1 l Lingua in posizione sollevata l Il vuoto e la lingua tengono il capezzolo in posizione l La lingua non comprime la base del capezzolo 2 l Lingua nella posizione più bassa posizione abbassata l Vuoto massimo l Il latte defluisce nella cavità orale 4 l La lingua e il palato molle ritornano nella posizione iniziale l Il latte defluisce nella faringe l La mandibola si abbassa l La lingua e il palato molle si muovono verso il basso l Il vuoto aumenta l I dotti si espandono l Il latte comincia a defluire 3 l La lingua si solleva leggermente l Il vuoto diminuisce l Il latte defluisce sotto il palato molle Figura 2 Il ciclo di suzione 30 Durante un ciclo di suzione (Figura 2), il vuoto comincia alla base, aumenta con l abbassamento della lingua e raggiunge il livello massimo quando la lingua si trova nel punto più basso. È a questo punto che fluisce il latte. La lingua quindi si solleva e ritorna nella posizione iniziale, coincidente con il valore di vuoto della linea base; a questo punto, il flusso di latte si interrompe. Vuoto (mmhg) Linea base Pausa Suzione Poppata Deglutizione Respiro Respirazione Respirazione tracciato Tempo (sec) Figura 3 Esempio di una traccia sincronizzata di uno schema suzione-deglutizione-respirazione 31 Il grafico qui in alto (Figura 3) mostra un vuoto normale ( ) di circa 40 mmhg e un picco di vuoto di circa 290 mmhg. La respirazione (grafico in basso) è abbastanza regolare, tranne quando il bambino deglutisce, dal momento che i bambini non possono respirare e deglutire contemporaneamente. Si noti che la deglutizione può avvenire anche durante un ciclo di suzione e che le deglutizioni non avvengono a distanza regolare. Durante una pausa, il ritmo della respirazione accelera leggermente, ma viene mantenuto un vuoto normale. Ogni neonato ha uno schema suzionedeglutizione-respirazione personale, che diventerà più efficace con la crescita MEDELA

7 Dalla teoria alla pratica Le ricerche dimostrano chiaramente che durante l allattamento al seno il bambino è in grado di mantenere un vuoto normale, restare attaccato al seno, respirare regolarmente e quindi rimanere calmo e tranquillo. Con queste premesse, Medela ha deciso di sviluppare Calma (Figura 4), una soluzione di alimentazione basata sul comportamento naturale di alimentazione del neonato. La valvola integrata di Calma che controlla il vuoto consente al bambino di creare un vuoto intraorale per far defluire il latte. Il bambino si alimenta effettuando un movimento della lingua verso l alto e verso il basso e può mantenere un vuoto normale durante la suzione, la deglutizione e la respirazione. Figura 4 Calma In seguito allo sviluppo di Calma, sono stati avviati due progetti di ricerca, che hanno portato alla pubblicazione di tre articoli sottoposti a revisione paritaria. La prima con il Gruppo di Ricerca sull Allattamento Umano Hartmann dell Università dell Australia Occidentale 32,33 e la seconda con il dott. Mizuno dell Università Showa di Tokyo 34. Gruppo di Ricerca sull Allattamento Umano Hartmann Il team all Università dell Australia occidentale ha condotto una ricerca con l obiettivo di mettere a confronto l allattamento al seno e la tettarella che rilascia il latte con l applicazione del vuoto. I risultati riscontrati sono stati i seguenti: 1. Movimento della lingua e posizionamento del capezzolo in bocca Sono state effettuate ecografie per misurare il movimento e la posizione del capezzolo. 2. Creazione del vuoto intraorale durante l allattamento Il vuoto intraorale e la suzione sono stati misurati per mezzo di un trasduttore di pressione collegato a un piccolo tubo di silicone posizionato all interno della bocca del bambino lungo il seno/tettarella. 3. Ritmo di respirazione durante l allattamento La respirazione è stata registrata mediante pletismografia induttiva respiratoria 4. Battito cardiaco e saturazione dell ossigeno nel sangue durante l allattamento Battito cardiaco e saturazione dell ossigeno sono stati misurati mediante un pulsiossimetro 5. Schemi generali di suzione, deglutizione, respirazione e pausa Tutti i bambini (n. 17) sono nati dopo 38 settimane di gestazione (nati a termine) senza anomalie orali come palatoschisi o anchiloglossia, e sono stati alimentati interamente con latte materno. Ciascun bambino è stato monitorato per due interi cicli, uno di allattamento al seno e l altro di somministrazione di latte materno estratto tramite tettarella che rilascia il latte a seguito di applicazione del vuoto (in seguito chiamata Calma, si veda Figura 4). MEDELA 7

8 Risultati ➀ Movimento della lingua e posizionamento del capezzolo in bocca Lo studio della dottoressa Geddes et al. 33 ha dimostrato che sia nell allattamento al seno sia con l uso della tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto i bambini hanno utilizzato un movimento della lingua simile (Figura 5). Quando la lingua si abbassava, il capezzolo e la tettarella si espandevano uniformemente lungo tutta la lunghezza. C era, tuttavia, come previsto, una maggiore espansione del capezzolo (3,1 mm) rispetto a quella della tettarella (1,5 mm), a causa di una diversa flessibilità. IL LATTE FLUISCE I Lingua in basso I Vuoto consistente NESSUN FLUSSO DI LATTE I Lingua in alto I Poco vuoto Calma Seno Figura 5 - Movimento verso l alto e verso il basso della lingua durante l estrazione del latte al seno (pannello superiore) e con Calma (pannello inferiore). Durante l allattamento al seno, il rapporto della posizione del capezzolo con il punto di unione tra palato duro e palato molle (Figura 6) è stato considerato clinicamente importante. Questo studio ha adottato tale punto come riferimento per valutare se i bambini modificassero la posizione del capezzolo durante l allattamento al seno o con la tettarella. Palato duro Punta del capezzolo Punto di unione tra palato duro e palato molle Lingua Palato molle Spazio per il latte Figura 6 Anatomia interna della bocca di un neonato e posizione del capezzolo con la lingua abbassata (vuoto consistente, flusso di latte). La distanza può essere misurata dalla punta del capezzolo al punto di unione tra palato duro e palato molle. 8 MEDELA

9 I risultati hanno dimostrato che i bambini tendevano a posizionare la tettarella più vicino al punto di unione tra palato duro e palato molle rispetto al capezzolo quando avevano la lingua in alto (7,8 mm rispetto a 6,9 mm), mentre la distanza da tale punto era simile quando la lingua era in basso (4,7 mm rispetto a 5,3 mm). Si è concluso che il bambino era in grado di posizionare sia il capezzolo sia la tettarella in una posizione ottimale all interno della bocca, e impiegava un adeguato movimento della lingua per facilitare l estrazione del latte. ➁ Vuoto intraorale e trasferimento del latte I bambini sono riusciti a mantenere il vuoto normale sia con la tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto sia se allattati al seno. Il vuoto normale variava, fino a raggiungere circa -40 mmhg al seno e -30 mmhg con la tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto. Questa differenza è collegata alla soglia di vuoto necessaria per estrarre il latte dalla tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto, nonché alla funzione del vuoto normale. Il vuoto normale è importante per il posizionamento del capezzolo e la tenuta al seno. Per il posizionamento e la tenuta della tettarella può essere sufficiente un vuoto meno forte di quello necessario per il posizionamento e la tenuta del capezzolo e seno. Durante la suzione, i bambini hanno registrato anche una velocità di trasferimento del latte al minuto simile con i due metodi, e hanno impiegato quasi la stessa quantità di tempo per l alimentazione (Tabella 1). Inoltre, durante la suzione nutritiva (ad es. flusso di latte), i bambini erano in grado di fare pause e di mantenere il vuoto normale allo stesso modo sia durante l allattamento al seno sia con la tettarella. Questo indica che i bambini avevano il controllo dell assunzione di latte e del ritmo naturale di suzione-deglutizione-respirazione. Soprattutto, tutti i bambini sono stati in grado di trovare il proprio schema di alimentazione individuale con la tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto, allo stesso modo che con l allattamento al seno, e sono riusciti a mantenere il vuoto intraorale normale durante le fasi di suzione nutritiva e non nutritiva. Seno Tettarella Trasferimento nutritivo del latte (g/min) 23,6 ± 14,8 20,3 ± 13,5 Durata dell alimentazione (s) 623 ± ± 336 Durata pausa nutritiva (s) 3,2 (1,9 5,7) 2,8 (1,8 4,5) Tabella 1 Trasferimento del latte e pause durante l allattamento al seno/tettarella. Non sono state osservate differenze significative (p > 0,05) 33. MEDELA 9

10 ➂ Schemi suzione-deglutizione-respirazione Tutti i bambini sono riusciti ad applicare il proprio schema di suzione individuale. Durante l allattamento al seno o con la tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto il ritmo di respirazione e quello di suzione erano simili. Inoltre, confrontando il numero di suzioni per deglutizione e il numero di suzioni per respiro, non sono state riscontrate differenze tra le poppate e l alimentazione con tettarella (Tabella 2). Questo risultato indica che il coordinamento di suzione-deglutizione-respirazione non è stato compromesso dall uso della tettarella. I bambini erano in grado di coordinare con perfetta sicurezza il proprio schema di suzione-deglutizionerespirazione e di estrarre il latte in maniera efficace. Ritmo respiratorio (respiri/min) Ritmo di suzione (poppate/min) Poppate per deglutizione Poppate per respiro Seno 59 ± ± 19 3,1 1,7 Tettarella 55 ± ± 28 2,7 1,7 Tabella 2 Coordinazione suzione-deglutizione-respirazione durante l allattamento al seno/tettarella. Non sono state osservate differenze significative (p > 0,05) 32. ➃ Battito cardiaco e saturazione dell ossigeno nel sangue Sono stati rilevati valori simili del livello di saturazione dell ossigeno nel sangue e del battito cardiaco sia durante l alimentazione con la tettarella che con l allattamento al seno (Figura 7). Non ci sono state differenze rilevabili nel battito cardiaco, indicazione del fatto che la tettarella non ha provocato stress né infastidito il neonato. Il ritmo costante della respirazione che i neonati avevano sia durante l allattamento al seno che con l utilizzo della tettarella ne è una prova (Tabella 2). Questo indica che la tettarella consente una rimozione sicura e coordinata del latte 32. A. Saturazione ossigeno nel sangue B. Battito cardiaco Saturazione ossigeno (%) Battito cardiaco (bpm) Tettarella Seno Figura 7 - Il grafico A rappresenta la saturazione di ossigeno del neonato (%), durante l alimentazione con la tettarella (arancione, 98,6%) e al seno (grigio, 98,6%). Il grafico B rappresenta il battito cardiaco del neonato (battiti al minuto, bpm) durante l alimentazione con la tettarella (arancione, 162 bpm) e l allattamento al seno (grigio, 161 bpm). Non sono state osservate differenze significative (p > 0,05) MEDELA

11 Università Showa Anche il dott. Mizuno dell Università Showa di Tokyo ha condotto un progetto di ricerca, basandosi sull ipotesi che i movimenti della mandibola e della gola (movimento periorale) e l angolazione della bocca siano simili durante l alimentazione con una tettarella che rilascia il latte con l applicazione del vuoto (poi chiamata Calma) e l allattamento al seno 34. Hanno partecipato allo studio un totale di 20 bambini sani nati a termine di età compresa tra 1 e 8 mesi. Prima di nutrire i neonati, sono stati fatti dei segni sulla mascella, sulla gola e a lato dell occhio come indicato dai cerchi colorati in Figura 8. Le poppate sono state videoregistrate e il movimento tra questi segni è stato poi analizzato con la tecnica di trasformazione lineare diretta. Occhio Distanza occhiomandibola Occhio Distanza occhiogola Mandibola Gola Mandibola Gola Angolazione della bocca Figura 8 Misurazione dei movimenti della mandibola e della gola (periorale) e angolazione di apertura della bocca 34. MEDELA 11

12 Risultati I risultati contenuti nella Tabella 3 dimostrano che non vi era alcuna differenza significativa in entrambe le misurazioni della distanza tra occhio-mandibola e occhio-gola quando i bambini erano alimentati con la tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto o allattati al seno. Inoltre, i bambini aprivano la bocca con un angolazione simile durante l allattamento al seno/tettarella 34. Movimento della mandibola (cm) Movimento della gola (cm) Angolazione della bocca (gradi) Seno 2,6 ± 0,5 3,9 ± 0,7 145 ± 10 Tettarella 2,5 ± 0,5 4,3 ± 1,7 141 ± 10 Tabella 3 Movimenti periorali e angolazione della bocca durante l allattamento al seno/tettarella. Non sono state osservate differenze significative (p > 0,05) 34. Questi risultati sono importanti poiché studi precedenti hanno riportato che l angolazione della bocca è di quando si utilizza una tettarella standard. Durante l allattamento, è risaputo che l angolazione di apertura della bocca è molto più ampia rispetto all alimentazione con la convenzionale bottiglia; infatti, un angolo di apertura inferiore a 135 viene considerato un attaccamento non appropriato 36. Questo studio ha dimostrato che quando i neonati erano nutriti con la tettarella con rilascio del latte a seguito dell applicazione del vuoto, con una base ampia e specificamente progettata, l angolo di apertura della bocca era molto più ampio e non era diverso da quello misurato durante l allattamento al seno (145 al seno, 141 tettarella). Il dott. Mizuno dichiara che è stato accettato ampiamente che l alimentazione con bottiglia differisce in molti modi dall allattamento al seno. Tuttavia, i risultati ottenuti in questo studio hanno rivelato che questa tettarella di nuova concezione, con base ampia e strutturalmente rinforzata, riduce il rischio di collasso della tettarella stessa e fornisce un attacco più aperto per il neonato. Inoltre, il dott. Mizuno suggerisce che questa innovativa tettarella possa diminuire i problemi di allattamento al seno correlati all utilizzo della bottiglia MEDELA

13 Vantaggi per il bambino Un bambino in condizioni di allattamento ben avviate crea un ritmo di suzione individuale, succhiando la quantità di latte necessaria secondo il ritmo più adatto per lui. Questo ritmo consente il mantenimento di un battito cardiaco e di livelli di saturazione dell ossigeno buoni, grazie alla capacità di poppare, deglutire, respirare e fare pause durante l allattamento. Durante l alimentazione con la tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto, i bambini sono stati in grado di succhiare il latte in modo simile all allattamento al seno, garantendosi così un alimentazione stabile, rilassata e tranquilla anche senza allattamento al seno. I principali risultati di questa nuova ricerca, che ha messo a confronto da un punto di vista scientifico l allattamento al seno e l alimentazione con la tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto, hanno evidenziato che tali metodi di nutrizione non presentano differenze degne di nota in merito a: l Movimento della lingua, posizione del capezzolo e uso del vuoto intraorale per estrarre il latte l La coordinazione di suzione, deglutizione, respirazione e pausa l Il ritmo di trasferimento del latte e la durata della poppata l Angolazione di apertura della bocca (attacco) e movimento della mascella e della gola l Stabilità fisiologica misurata tramite battito cardiaco e saturazione di ossigeno E per i neonati nati prematuri? Allattamento al seno di neonati prematuri Sebbene il numero di bambini prematuri allattati al seno non sia costante tra le diverse parti del mondo, l incidenza e la durata dell allattamento al seno di neonati prematuri restano comunque inferiori rispetto a quelle dei bambini nati a termine 37. È stato rilevato un rapporto inversamente proporzionale tra età gestazionale del bambino e durata dell allattamento al seno L incidenza più bassa è probabilmente correlata alle difficoltà legate all allattamento al seno che i bambini prematuri e i loro genitori si trovano ad affrontare. Per il neonato, tali difficoltà sono comunemente associate a immaturità, complicazioni mediche, minore resistenza, debole vuoto intraorale, scarsa coordinazione di suzione-deglutizione-respirazione e/o ad altre problematiche che riducono la capacità dei neonati di applicare la propria tecnica di alimentazione naturale. Anche le madri dei neonati prematuri devono affrontare sfide legate all allattamento al seno. Potrebbero infatti non avere una quantità sufficiente di latte a causa di problemi fisiologici ed emotivi in parte derivati da un parto prematuro e dalla separazione madre-bambino. In base alla collocazione e alle circostanze familiari, potrebbe anche essere difficile per le madri stare sempre vicino ai neonati. Inoltre, il loro latte potrebbe aver bisogno di essere fortificato (soprattutto per bambini nati di peso inferiore a 1,5 kg 41 ) e/o potrebbero non essere in grado di allattare al seno a causa di eventuali infezioni o assunzioni di medicinali. MEDELA 13

14 Affrontare le sfide La necessità di una soluzione di alimentazione ospedaliera per aiutare i neonati prematuri e a termine più deboli a raggiungere l obiettivo di essere allattati al seno il più possibile risulta evidente. Vi è la necessità di un dispositivo di alimentazione che associ le strategie di maggior successo per aiutare i bambini a perfezionare le proprie abilità di alimentazione orale e di attaccamento al seno: alimentazione a ritmo autonomo 42 e allenamento alla formazione del vuoto 43. Il miglioramento delle abilità di alimentazione orale non accelera solamente il raggiungimento della poppata completa, ma abbrevia anche la degenza in ospedale. Riduce inoltre il rischio di infezioni ospedaliere e l onere finanziario che grava sulle famiglie e sulla società, permettendo alla famiglia di ricongiungersi in tempi più brevi e agevolando lo sviluppo di un interazione e di un legame più appropriati tra madre e neonato. Calmita è la soluzione di alimentazione ospedaliera di Medela basata sulla ricerca e progettata per agevolare lo sviluppo dell alimentazione orale neonatale. Si tratta di un dispositivo di alimentazione che consente ai neonati prematuri e nati a termine di allenare e applicare il loro comportamento di suzione naturale, con particolare attenzione su un movimento adeguato della lingua e sulla creazione del vuoto, inclusa la capacità di mantenere un vuoto normale per poppare, deglutire e respirare. Uno studio randomizzato e controllato con una strategia intention-to-treat che ha coinvolto 100 neonati prematuri è stato effettuato al fine di testare l effetto di Calmita sullo sviluppo dell alimentazione orale infantile 44. In aggiunta, lo schema di movimento della lingua utilizzato dal neonato prematuro durante l allattamento al seno e con il dispositivo di ricerca Calmita è stato misurato attraverso esami ecografici 45. Esiti dello studio randomizzato e controllato: l Dimissione anticipata L uso di Calmita ha ridotto in modo significativo la durata della degenza, aiutando il bambino a soddisfare più rapidamente i criteri di dimissione. In molte UTIN, la nutrizione orale efficace è considerata uno dei criteri chiave per la dimissione. l Comportamento naturale di alimentazione La valvola integrata controllata dal vuoto di Calmita consente un comportamento di alimentazione naturale, in quanto è il neonato stesso a controllare il flusso del latte. Pertanto, il bambino è in grado di fermarsi e respirare mentre il latte non fluisce. l Incremento della pratica dell allattamento al seno in ospedale Calmita aumenta la possibilità del neonato di essere allattato al seno. Consentendo un azione meccanica e un movimento della lingua simili all allattamento al seno, favorisce e protegge l allattamento al seno. Ulteriori informazioni su Calmita sono disponibili su 14 MEDELA

15 Bibliografia 1 Ip,S. et al. Breastfeeding and maternal and infant health outcomes in developed countries. Evid Rep Technol Assess (Full Rep) 153, (2007). 2 The Lancet. A warm chain for breastfeeding. Lancet 1990;336: Goldman, A.S., Chheda, S. e Garofalo, R. Evolution of immunologic functions of the mammary gland and the postnatal development of immunity. Pediatr Res 43, (1998). 4 Cregan, M.D. et al. Identification of nestinpositive putative mammary stem cells in human breastmilk. Cell Tissue Res 329, (2007). 5 OMS e UNICEF. Strategia globale per l alimentazione dei neonati e dei bambini (Organizzazione Mondiale della Sanità, Ginevra, 2003). 6 Mizuno, K. e Ueda, A. Changes in Sucking Performance from Nonnutritive Sucking to Nutritive Sucking during Breast- and Bottle- Feeding. Pediatr Res 59, (2006). 7 Nowak, A., Smith, W. e Erenberg, A. Imaging evaluation of breast-feeding and bottle-feeding systems. 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