Calma: soluzione di alimentazione Studiato appositamente per aiutare a mantenere il comportamento di alimentazione del bambino

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Calma: soluzione di alimentazione Studiato appositamente per aiutare a mantenere il comportamento di alimentazione del bambino"

Transcript

1 Calma: soluzione di alimentazione Studiato appositamente per aiutare a mantenere il comportamento di alimentazione del bambino I neonati allattati al seno sono in grado di nutrirsi con successo usando principalmente il vuoto intraorale e un movimento della lingua simile a quello dell allattamento per far fuoriuscire il latte da Calma dott.ssa Donna Geddes

2 2 MEDELA Calma Consente ai bambini di mantenere il comportamento di alimentazione appreso al seno.

3 Il latte materno lo standard di riferimento Sono pochi gli interventi che possono reggere il confronto con l allattamento al seno in termini di promozione della salute della madre e del suo bambino. Esistono diverse prove scientifiche a sostegno di questa affermazione, e sistematiche revisioni della letteratura hanno dimostrato che la somministrazione di latte materno può modificare in modo permanente la crescita e lo sviluppo biologici, neurali e sociali di un individuo 1. The Lancet 2 fa a questo proposito una dichiarazione profonda: Se divenisse disponibile un nuovo vaccino in grado di prevenire la morte di un milione di bambini o più all anno, e fosse inoltre economico, sicuro e somministrato oralmente senza bisogno di essere sottoposto alla catena del freddo, diventerebbe subito un imperativo per la salute pubblica. Il latte materno può fare tutto questo e anche di più. Date queste considerazioni, la nutrizione con latte materno dovrebbe essere considerata il normale standard per tutti i neonati. Il latte umano è specifico per la specie e nel corso dell evoluzione si è adattato per rispondere alle esigenze nutrizionali del neonato, supportandone la crescita, lo sviluppo e la sopravvivenza 3. Il latte materno facilita l adattamento all ambiente extrauterino fornendo qualcosa di più del semplice nutrimento. I componenti unici e in continuo mutamento del latte umano hanno anche vantaggi in termini di sviluppo e immunitari. Il latte materno è un fluido biologico estremamente complesso: è ricco di anticorpi che proteggono dalle infezioni, cosa che il latte in polvere non può fare. Inoltre, il latte materno regola la crescita tramite ormoni, modulatori di crescita e fattori di crescita che non sono presenti nei sostituti artificiali. Alcuni componenti fondamentali del latte materno hanno una funzione unica. Gli oligosaccaridi, ad esempio, agiscono come esche per i vari patogeni, prevenendo il loro attacco alle pareti dell intestino. Ricerche recenti hanno dimostrato che il latte umano è una fonte unica di cellule staminali multipotenti 4. Queste cellule vive hanno un immenso potenziale di differenziazione, sono quindi molto importanti nello sviluppo neonatale e offrono inoltre un target promettente per la terapia con le cellule staminali e la ricerca sul cancro al seno. Questa scoperta ha sottolineato ulteriormente il valore del latte umano per i neonati e i bambini piccoli. I vantaggi dell allattamento al seno vanno al di là degli aspetti nutrizionali, dello sviluppo e immunitari. La madre e il bambino traggono entrambi beneficio dal legame che si instaura tra loro. Ci sono tuttavia molti casi in cui un neonato non è in grado di nutrirsi direttamente al seno ma può comunque beneficiare dei vantaggi del latte materno. L Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dichiara: La maggior parte delle madri può allattare al seno e dovrebbe farlo, così come la maggior parte dei neonati può e dovrebbe essere allattata al seno. Nei rari casi in cui i neonati, per motivi di salute, non possano o non debbano essere allattati al seno, bisogna scegliere la migliore alternativa possibile: latte materno estratto o, nel caso questo non sia disponibile, latte fornito da una banca del latte 5. In qualunque modo il bambino riceva il latte, questa dovrebbe essere la norma, e una formazione adeguata, le conoscenze e una catena di supporto aiutano a far sì che la sua fornitura sia lo standard di riferimento per tutti i neonati. MEDELA 3

4 Le sfide da affrontare nella somministrazione del latte materno estratto Ci sono casi in cui una madre non può allattare al seno, per motivi di salute, sociali o di lavoro. L estrazione del latte dal seno è una sfida, e oggi esistono molte soluzioni che supportano questo processo. Tuttavia, anche la successiva somministrazione del latte al bambino presenta delle complessità. Lo scopo principale, quando non si allatta al seno, è creare un esperienza per il bambino che sia il più simile possibile all allattamento al seno per evitare che debba apprendere un nuovo metodo di alimentazione. La ricerca ha dimostrato che il modo in cui un bambino si nutre al seno è molto diverso dalla tecnica che utilizza per alimentarsi da una tettarella standard 6 9. I neonati che si nutrono al seno utilizzano principalmente il vuoto intraorale (pressione negativa). Al contrario, quando si utilizza una tettarella standard, il latte può defluire liberamente senza che sia necessario ricorrere al vuoto, e il flusso avviene tramite compressione. Inoltre, è noto che i muscoli utilizzati per l alimentazione al seno sono diversi da quelli usati con una tettarella standard 10,11. Questo implica che il bambino debba apprendere una tecnica di alimentazione diversa. I risultati di alcuni studi dimostrano che l uso di una tettarella standard può essere connesso a malocclusioni e all abitudine della spinta linguale 12,13, che possono a loro volta portare al rischio di otite media 14. Mettendo a confronto l allattamento al seno e la tecnica convenzionale di allattamento con la bottiglia, è stato riscontrato che nei neonati nutriti al seno si rileva una maggiore stabilità fisiologica rispetto a quelli che prendono il latte dalla bottiglia. In particolare, la saturazione di ossigeno è maggiore durante l allattamento al seno rispetto alla tecnica convenzionale di allattamento con la bottiglia Con lo sviluppo dell iniziativa di OMS / UNICEF Ospedali amici dei bambini ( Baby Friendly Hospital Initiative ) 5,21, la nutrizione a bicchiere è divenuta un alternativa alla nutrizione con bottiglia, poiché è stato ipotizzato che possa aiutare a evitare la confusione del capezzolo che può insorgere nel bambino quando beve da una tettarella artificiale. Tuttavia, per la nutrizione a bicchiere deve essere adottato un adeguato allenamento, in quanto esiste il rischio di aspirazione se la tecnica utilizzata non è corretta 22. Inoltre, anche la fuoriuscita del latte può diventare un problema significativo, causando una riduzione della quantità di latte ingerita 23. Studi effettuati sull utilizzo della nutrizione a bicchiere hanno dimostrato che, rispetto alla nutrizione con bottiglia, la prima non offre alcun beneficio significativo nel supportare l allattamento al seno dopo la dimissione 24,25. La promozione dell allattamento al seno è fondamentale ed è sempre la scelta migliore. Tuttavia, non essendo sempre possibile, è necessario trovare alternative sicure e basate sulla ricerca. La ricerca e la sua continua evoluzione Medela continua a essere coinvolta in ricerche di base e all avanguardia. Un progetto di ricerca è durato quasi 20 anni grazie alla speciale collaborazione con il Gruppo di ricerca sull allattamento umano Hartmann dell Università dell Australia Occidentale (UWA). Grazie a questi studi, Medela è il partner ideale delle madri e le aiuta a estrarre il proprio latte dal seno usando tiralatte basati sulla ricerca. La ricerca sui tiralatte 2-Phase di Medela ha portato la dott.ssa Donna Geddes dell UWA a effettuare esami da ultrasuoni sul seno umano in fase di allattamento. Questa innovazione ha rovesciato le teorie sull anatomia del seno esistenti da più di 160 anni MEDELA

5 Ricerca e dimostrazioni Effettuando ecografie del seno in fase di allattamento, la dott.ssa Donna Geddes ha cominciato a mettere in discussione i grafici presentati nei testi di anatomia. Il modello standard del seno si basava sui sezionamenti anatomici eseguiti su cadaveri da Sir Astley Cooper, che ne pubblicò i risultati nel Da allora sono state fatte pochissime ricerche sull argomento. Le ricerche condotte presso il laboratorio Hartmann hanno portato ad alcune scoperte rivoluzionarie, che hanno capovolto la maggior parte delle convinzioni esistenti sull anatomia del seno in fase di allattamento (Figura 1). Le scoperte fondamentali sono state: Figura 1 Anatomia del seno in fase di allattamento 26 l Il numero dei dotti è compreso tra 4 18 e non tra l I dotti si ramificano in prossimità del capezzolo l I seni lattiferi, convenzionalmente descritti, non esistono l I dotti possono trovarsi vicino alla superficie della pelle, cosa che li rende facilmente comprimibili l La maggior parte del tessuto ghiandolare si trova entro 30 mm dal capezzolo Questa ricerca ha quindi portato a ulteriori domande. Se i seni lattiferi non esistono, che meccanismo utilizza il bambino per succhiare il latte dal seno? Si è dato quindi avvio a nuove ricerche. La visione convenzionale della suzione infantile deriva da uno studio accurato svolto principalmente negli anni Si basava sulle precedenti convinzioni in merito all anatomia del seno in fase di allattamento e dichiarava che i seni lattiferi venivano trascinati nella bocca del bambino, mentre l azione peristaltica della lingua estraeva il latte dai dotti. L assenza dei seni lattiferi mette in discussione questa teoria, e le ulteriori ricerche della dottoressa Geddes hanno rivelato che la chiave dell estrazione del latte è la pressione negativa (vuoto intraorale) 30. Le scoperte principali della nuova ricerca sono state: l Il vuoto è la chiave dell estrazione del latte l La lingua si muove verso l alto e verso il basso senza peristalsi accentuata l Il capezzolo è compresso in modo uniforme lungo tutta la sua lunghezza l La punta del capezzolo non raggiunge il punto di unione tra palato duro e palato molle MEDELA 5

6 1 5 1 l Lingua in posizione sollevata l Il vuoto e la lingua tengono il capezzolo in posizione l La lingua non comprime la base del capezzolo 2 l Lingua nella posizione più bassa posizione abbassata l Vuoto massimo l Il latte defluisce nella cavità orale 4 l La lingua e il palato molle ritornano nella posizione iniziale l Il latte defluisce nella faringe l La mandibola si abbassa l La lingua e il palato molle si muovono verso il basso l Il vuoto aumenta l I dotti si espandono l Il latte comincia a defluire 3 l La lingua si solleva leggermente l Il vuoto diminuisce l Il latte defluisce sotto il palato molle Figura 2 Il ciclo di suzione 30 Durante un ciclo di suzione (Figura 2), il vuoto comincia alla base, aumenta con l abbassamento della lingua e raggiunge il livello massimo quando la lingua si trova nel punto più basso. È a questo punto che fluisce il latte. La lingua quindi si solleva e ritorna nella posizione iniziale, coincidente con il valore di vuoto della linea base; a questo punto, il flusso di latte si interrompe. Vuoto (mmhg) Linea base Pausa Suzione Poppata Deglutizione Respiro Respirazione Respirazione tracciato Tempo (sec) Figura 3 Esempio di una traccia sincronizzata di uno schema suzione-deglutizione-respirazione 31 Il grafico qui in alto (Figura 3) mostra un vuoto normale ( ) di circa 40 mmhg e un picco di vuoto di circa 290 mmhg. La respirazione (grafico in basso) è abbastanza regolare, tranne quando il bambino deglutisce, dal momento che i bambini non possono respirare e deglutire contemporaneamente. Si noti che la deglutizione può avvenire anche durante un ciclo di suzione e che le deglutizioni non avvengono a distanza regolare. Durante una pausa, il ritmo della respirazione accelera leggermente, ma viene mantenuto un vuoto normale. Ogni neonato ha uno schema suzionedeglutizione-respirazione personale, che diventerà più efficace con la crescita MEDELA

7 Dalla teoria alla pratica Le ricerche dimostrano chiaramente che durante l allattamento al seno il bambino è in grado di mantenere un vuoto normale, restare attaccato al seno, respirare regolarmente e quindi rimanere calmo e tranquillo. Con queste premesse, Medela ha deciso di sviluppare Calma (Figura 4), una soluzione di alimentazione basata sul comportamento naturale di alimentazione del neonato. La valvola integrata di Calma che controlla il vuoto consente al bambino di creare un vuoto intraorale per far defluire il latte. Il bambino si alimenta effettuando un movimento della lingua verso l alto e verso il basso e può mantenere un vuoto normale durante la suzione, la deglutizione e la respirazione. Figura 4 Calma In seguito allo sviluppo di Calma, sono stati avviati due progetti di ricerca, che hanno portato alla pubblicazione di tre articoli sottoposti a revisione paritaria. La prima con il Gruppo di Ricerca sull Allattamento Umano Hartmann dell Università dell Australia Occidentale 32,33 e la seconda con il dott. Mizuno dell Università Showa di Tokyo 34. Gruppo di Ricerca sull Allattamento Umano Hartmann Il team all Università dell Australia occidentale ha condotto una ricerca con l obiettivo di mettere a confronto l allattamento al seno e la tettarella che rilascia il latte con l applicazione del vuoto. I risultati riscontrati sono stati i seguenti: 1. Movimento della lingua e posizionamento del capezzolo in bocca Sono state effettuate ecografie per misurare il movimento e la posizione del capezzolo. 2. Creazione del vuoto intraorale durante l allattamento Il vuoto intraorale e la suzione sono stati misurati per mezzo di un trasduttore di pressione collegato a un piccolo tubo di silicone posizionato all interno della bocca del bambino lungo il seno/tettarella. 3. Ritmo di respirazione durante l allattamento La respirazione è stata registrata mediante pletismografia induttiva respiratoria 4. Battito cardiaco e saturazione dell ossigeno nel sangue durante l allattamento Battito cardiaco e saturazione dell ossigeno sono stati misurati mediante un pulsiossimetro 5. Schemi generali di suzione, deglutizione, respirazione e pausa Tutti i bambini (n. 17) sono nati dopo 38 settimane di gestazione (nati a termine) senza anomalie orali come palatoschisi o anchiloglossia, e sono stati alimentati interamente con latte materno. Ciascun bambino è stato monitorato per due interi cicli, uno di allattamento al seno e l altro di somministrazione di latte materno estratto tramite tettarella che rilascia il latte a seguito di applicazione del vuoto (in seguito chiamata Calma, si veda Figura 4). MEDELA 7

8 Risultati ➀ Movimento della lingua e posizionamento del capezzolo in bocca Lo studio della dottoressa Geddes et al. 33 ha dimostrato che sia nell allattamento al seno sia con l uso della tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto i bambini hanno utilizzato un movimento della lingua simile (Figura 5). Quando la lingua si abbassava, il capezzolo e la tettarella si espandevano uniformemente lungo tutta la lunghezza. C era, tuttavia, come previsto, una maggiore espansione del capezzolo (3,1 mm) rispetto a quella della tettarella (1,5 mm), a causa di una diversa flessibilità. IL LATTE FLUISCE I Lingua in basso I Vuoto consistente NESSUN FLUSSO DI LATTE I Lingua in alto I Poco vuoto Calma Seno Figura 5 - Movimento verso l alto e verso il basso della lingua durante l estrazione del latte al seno (pannello superiore) e con Calma (pannello inferiore). Durante l allattamento al seno, il rapporto della posizione del capezzolo con il punto di unione tra palato duro e palato molle (Figura 6) è stato considerato clinicamente importante. Questo studio ha adottato tale punto come riferimento per valutare se i bambini modificassero la posizione del capezzolo durante l allattamento al seno o con la tettarella. Palato duro Punta del capezzolo Punto di unione tra palato duro e palato molle Lingua Palato molle Spazio per il latte Figura 6 Anatomia interna della bocca di un neonato e posizione del capezzolo con la lingua abbassata (vuoto consistente, flusso di latte). La distanza può essere misurata dalla punta del capezzolo al punto di unione tra palato duro e palato molle. 8 MEDELA

9 I risultati hanno dimostrato che i bambini tendevano a posizionare la tettarella più vicino al punto di unione tra palato duro e palato molle rispetto al capezzolo quando avevano la lingua in alto (7,8 mm rispetto a 6,9 mm), mentre la distanza da tale punto era simile quando la lingua era in basso (4,7 mm rispetto a 5,3 mm). Si è concluso che il bambino era in grado di posizionare sia il capezzolo sia la tettarella in una posizione ottimale all interno della bocca, e impiegava un adeguato movimento della lingua per facilitare l estrazione del latte. ➁ Vuoto intraorale e trasferimento del latte I bambini sono riusciti a mantenere il vuoto normale sia con la tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto sia se allattati al seno. Il vuoto normale variava, fino a raggiungere circa -40 mmhg al seno e -30 mmhg con la tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto. Questa differenza è collegata alla soglia di vuoto necessaria per estrarre il latte dalla tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto, nonché alla funzione del vuoto normale. Il vuoto normale è importante per il posizionamento del capezzolo e la tenuta al seno. Per il posizionamento e la tenuta della tettarella può essere sufficiente un vuoto meno forte di quello necessario per il posizionamento e la tenuta del capezzolo e seno. Durante la suzione, i bambini hanno registrato anche una velocità di trasferimento del latte al minuto simile con i due metodi, e hanno impiegato quasi la stessa quantità di tempo per l alimentazione (Tabella 1). Inoltre, durante la suzione nutritiva (ad es. flusso di latte), i bambini erano in grado di fare pause e di mantenere il vuoto normale allo stesso modo sia durante l allattamento al seno sia con la tettarella. Questo indica che i bambini avevano il controllo dell assunzione di latte e del ritmo naturale di suzione-deglutizione-respirazione. Soprattutto, tutti i bambini sono stati in grado di trovare il proprio schema di alimentazione individuale con la tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto, allo stesso modo che con l allattamento al seno, e sono riusciti a mantenere il vuoto intraorale normale durante le fasi di suzione nutritiva e non nutritiva. Seno Tettarella Trasferimento nutritivo del latte (g/min) 23,6 ± 14,8 20,3 ± 13,5 Durata dell alimentazione (s) 623 ± ± 336 Durata pausa nutritiva (s) 3,2 (1,9 5,7) 2,8 (1,8 4,5) Tabella 1 Trasferimento del latte e pause durante l allattamento al seno/tettarella. Non sono state osservate differenze significative (p > 0,05) 33. MEDELA 9

10 ➂ Schemi suzione-deglutizione-respirazione Tutti i bambini sono riusciti ad applicare il proprio schema di suzione individuale. Durante l allattamento al seno o con la tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto il ritmo di respirazione e quello di suzione erano simili. Inoltre, confrontando il numero di suzioni per deglutizione e il numero di suzioni per respiro, non sono state riscontrate differenze tra le poppate e l alimentazione con tettarella (Tabella 2). Questo risultato indica che il coordinamento di suzione-deglutizione-respirazione non è stato compromesso dall uso della tettarella. I bambini erano in grado di coordinare con perfetta sicurezza il proprio schema di suzione-deglutizionerespirazione e di estrarre il latte in maniera efficace. Ritmo respiratorio (respiri/min) Ritmo di suzione (poppate/min) Poppate per deglutizione Poppate per respiro Seno 59 ± ± 19 3,1 1,7 Tettarella 55 ± ± 28 2,7 1,7 Tabella 2 Coordinazione suzione-deglutizione-respirazione durante l allattamento al seno/tettarella. Non sono state osservate differenze significative (p > 0,05) 32. ➃ Battito cardiaco e saturazione dell ossigeno nel sangue Sono stati rilevati valori simili del livello di saturazione dell ossigeno nel sangue e del battito cardiaco sia durante l alimentazione con la tettarella che con l allattamento al seno (Figura 7). Non ci sono state differenze rilevabili nel battito cardiaco, indicazione del fatto che la tettarella non ha provocato stress né infastidito il neonato. Il ritmo costante della respirazione che i neonati avevano sia durante l allattamento al seno che con l utilizzo della tettarella ne è una prova (Tabella 2). Questo indica che la tettarella consente una rimozione sicura e coordinata del latte 32. A. Saturazione ossigeno nel sangue B. Battito cardiaco Saturazione ossigeno (%) Battito cardiaco (bpm) Tettarella Seno Figura 7 - Il grafico A rappresenta la saturazione di ossigeno del neonato (%), durante l alimentazione con la tettarella (arancione, 98,6%) e al seno (grigio, 98,6%). Il grafico B rappresenta il battito cardiaco del neonato (battiti al minuto, bpm) durante l alimentazione con la tettarella (arancione, 162 bpm) e l allattamento al seno (grigio, 161 bpm). Non sono state osservate differenze significative (p > 0,05) MEDELA

11 Università Showa Anche il dott. Mizuno dell Università Showa di Tokyo ha condotto un progetto di ricerca, basandosi sull ipotesi che i movimenti della mandibola e della gola (movimento periorale) e l angolazione della bocca siano simili durante l alimentazione con una tettarella che rilascia il latte con l applicazione del vuoto (poi chiamata Calma) e l allattamento al seno 34. Hanno partecipato allo studio un totale di 20 bambini sani nati a termine di età compresa tra 1 e 8 mesi. Prima di nutrire i neonati, sono stati fatti dei segni sulla mascella, sulla gola e a lato dell occhio come indicato dai cerchi colorati in Figura 8. Le poppate sono state videoregistrate e il movimento tra questi segni è stato poi analizzato con la tecnica di trasformazione lineare diretta. Occhio Distanza occhiomandibola Occhio Distanza occhiogola Mandibola Gola Mandibola Gola Angolazione della bocca Figura 8 Misurazione dei movimenti della mandibola e della gola (periorale) e angolazione di apertura della bocca 34. MEDELA 11

12 Risultati I risultati contenuti nella Tabella 3 dimostrano che non vi era alcuna differenza significativa in entrambe le misurazioni della distanza tra occhio-mandibola e occhio-gola quando i bambini erano alimentati con la tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto o allattati al seno. Inoltre, i bambini aprivano la bocca con un angolazione simile durante l allattamento al seno/tettarella 34. Movimento della mandibola (cm) Movimento della gola (cm) Angolazione della bocca (gradi) Seno 2,6 ± 0,5 3,9 ± 0,7 145 ± 10 Tettarella 2,5 ± 0,5 4,3 ± 1,7 141 ± 10 Tabella 3 Movimenti periorali e angolazione della bocca durante l allattamento al seno/tettarella. Non sono state osservate differenze significative (p > 0,05) 34. Questi risultati sono importanti poiché studi precedenti hanno riportato che l angolazione della bocca è di quando si utilizza una tettarella standard. Durante l allattamento, è risaputo che l angolazione di apertura della bocca è molto più ampia rispetto all alimentazione con la convenzionale bottiglia; infatti, un angolo di apertura inferiore a 135 viene considerato un attaccamento non appropriato 36. Questo studio ha dimostrato che quando i neonati erano nutriti con la tettarella con rilascio del latte a seguito dell applicazione del vuoto, con una base ampia e specificamente progettata, l angolo di apertura della bocca era molto più ampio e non era diverso da quello misurato durante l allattamento al seno (145 al seno, 141 tettarella). Il dott. Mizuno dichiara che è stato accettato ampiamente che l alimentazione con bottiglia differisce in molti modi dall allattamento al seno. Tuttavia, i risultati ottenuti in questo studio hanno rivelato che questa tettarella di nuova concezione, con base ampia e strutturalmente rinforzata, riduce il rischio di collasso della tettarella stessa e fornisce un attacco più aperto per il neonato. Inoltre, il dott. Mizuno suggerisce che questa innovativa tettarella possa diminuire i problemi di allattamento al seno correlati all utilizzo della bottiglia MEDELA

13 Vantaggi per il bambino Un bambino in condizioni di allattamento ben avviate crea un ritmo di suzione individuale, succhiando la quantità di latte necessaria secondo il ritmo più adatto per lui. Questo ritmo consente il mantenimento di un battito cardiaco e di livelli di saturazione dell ossigeno buoni, grazie alla capacità di poppare, deglutire, respirare e fare pause durante l allattamento. Durante l alimentazione con la tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto, i bambini sono stati in grado di succhiare il latte in modo simile all allattamento al seno, garantendosi così un alimentazione stabile, rilassata e tranquilla anche senza allattamento al seno. I principali risultati di questa nuova ricerca, che ha messo a confronto da un punto di vista scientifico l allattamento al seno e l alimentazione con la tettarella che rilascia il latte a seguito dell applicazione del vuoto, hanno evidenziato che tali metodi di nutrizione non presentano differenze degne di nota in merito a: l Movimento della lingua, posizione del capezzolo e uso del vuoto intraorale per estrarre il latte l La coordinazione di suzione, deglutizione, respirazione e pausa l Il ritmo di trasferimento del latte e la durata della poppata l Angolazione di apertura della bocca (attacco) e movimento della mascella e della gola l Stabilità fisiologica misurata tramite battito cardiaco e saturazione di ossigeno E per i neonati nati prematuri? Allattamento al seno di neonati prematuri Sebbene il numero di bambini prematuri allattati al seno non sia costante tra le diverse parti del mondo, l incidenza e la durata dell allattamento al seno di neonati prematuri restano comunque inferiori rispetto a quelle dei bambini nati a termine 37. È stato rilevato un rapporto inversamente proporzionale tra età gestazionale del bambino e durata dell allattamento al seno L incidenza più bassa è probabilmente correlata alle difficoltà legate all allattamento al seno che i bambini prematuri e i loro genitori si trovano ad affrontare. Per il neonato, tali difficoltà sono comunemente associate a immaturità, complicazioni mediche, minore resistenza, debole vuoto intraorale, scarsa coordinazione di suzione-deglutizione-respirazione e/o ad altre problematiche che riducono la capacità dei neonati di applicare la propria tecnica di alimentazione naturale. Anche le madri dei neonati prematuri devono affrontare sfide legate all allattamento al seno. Potrebbero infatti non avere una quantità sufficiente di latte a causa di problemi fisiologici ed emotivi in parte derivati da un parto prematuro e dalla separazione madre-bambino. In base alla collocazione e alle circostanze familiari, potrebbe anche essere difficile per le madri stare sempre vicino ai neonati. Inoltre, il loro latte potrebbe aver bisogno di essere fortificato (soprattutto per bambini nati di peso inferiore a 1,5 kg 41 ) e/o potrebbero non essere in grado di allattare al seno a causa di eventuali infezioni o assunzioni di medicinali. MEDELA 13

14 Affrontare le sfide La necessità di una soluzione di alimentazione ospedaliera per aiutare i neonati prematuri e a termine più deboli a raggiungere l obiettivo di essere allattati al seno il più possibile risulta evidente. Vi è la necessità di un dispositivo di alimentazione che associ le strategie di maggior successo per aiutare i bambini a perfezionare le proprie abilità di alimentazione orale e di attaccamento al seno: alimentazione a ritmo autonomo 42 e allenamento alla formazione del vuoto 43. Il miglioramento delle abilità di alimentazione orale non accelera solamente il raggiungimento della poppata completa, ma abbrevia anche la degenza in ospedale. Riduce inoltre il rischio di infezioni ospedaliere e l onere finanziario che grava sulle famiglie e sulla società, permettendo alla famiglia di ricongiungersi in tempi più brevi e agevolando lo sviluppo di un interazione e di un legame più appropriati tra madre e neonato. Calmita è la soluzione di alimentazione ospedaliera di Medela basata sulla ricerca e progettata per agevolare lo sviluppo dell alimentazione orale neonatale. Si tratta di un dispositivo di alimentazione che consente ai neonati prematuri e nati a termine di allenare e applicare il loro comportamento di suzione naturale, con particolare attenzione su un movimento adeguato della lingua e sulla creazione del vuoto, inclusa la capacità di mantenere un vuoto normale per poppare, deglutire e respirare. Uno studio randomizzato e controllato con una strategia intention-to-treat che ha coinvolto 100 neonati prematuri è stato effettuato al fine di testare l effetto di Calmita sullo sviluppo dell alimentazione orale infantile 44. In aggiunta, lo schema di movimento della lingua utilizzato dal neonato prematuro durante l allattamento al seno e con il dispositivo di ricerca Calmita è stato misurato attraverso esami ecografici 45. Esiti dello studio randomizzato e controllato: l Dimissione anticipata L uso di Calmita ha ridotto in modo significativo la durata della degenza, aiutando il bambino a soddisfare più rapidamente i criteri di dimissione. In molte UTIN, la nutrizione orale efficace è considerata uno dei criteri chiave per la dimissione. l Comportamento naturale di alimentazione La valvola integrata controllata dal vuoto di Calmita consente un comportamento di alimentazione naturale, in quanto è il neonato stesso a controllare il flusso del latte. Pertanto, il bambino è in grado di fermarsi e respirare mentre il latte non fluisce. l Incremento della pratica dell allattamento al seno in ospedale Calmita aumenta la possibilità del neonato di essere allattato al seno. Consentendo un azione meccanica e un movimento della lingua simili all allattamento al seno, favorisce e protegge l allattamento al seno. Ulteriori informazioni su Calmita sono disponibili su 14 MEDELA

15 Bibliografia 1 Ip,S. et al. Breastfeeding and maternal and infant health outcomes in developed countries. Evid Rep Technol Assess (Full Rep) 153, (2007). 2 The Lancet. A warm chain for breastfeeding. Lancet 1990;336: Goldman, A.S., Chheda, S. e Garofalo, R. Evolution of immunologic functions of the mammary gland and the postnatal development of immunity. Pediatr Res 43, (1998). 4 Cregan, M.D. et al. Identification of nestinpositive putative mammary stem cells in human breastmilk. Cell Tissue Res 329, (2007). 5 OMS e UNICEF. Strategia globale per l alimentazione dei neonati e dei bambini (Organizzazione Mondiale della Sanità, Ginevra, 2003). 6 Mizuno, K. e Ueda, A. Changes in Sucking Performance from Nonnutritive Sucking to Nutritive Sucking during Breast- and Bottle- Feeding. Pediatr Res 59, (2006). 7 Nowak, A., Smith, W. e Erenberg, A. Imaging evaluation of breast-feeding and bottle-feeding systems. J Pediatr Gastroenterol Nutr 126, S130 S134 (1995). 8 Tamura, Y., Matsushita, S., Shinoda, K. e Yoshida, S. Development of perioral muscle activity during suckling in infants: a crosssectional and follow-up study. Dev Med Child Neurol 40, (1998). 9 Mathew, O.P. e Bhatia, J. Sucking and breathing patterns during breast- and bottle-feeding in term neonates. Effects of nutrient delivery and composition. Am J Dis Child 143, (1989). 10 Gomes, C.F., Trezza, E.M., Murade, E.C. e Padovani, C.R. Surface Electromyography of facial muscles during natural and artificial feeding of infants. J Pediatr (Rio J) 82, (2006). 11 Nyqvist, K.H., Farnstrand, C., Eeg-Olofsson, K.E. e Ewald, U. Early oral behaviour in preterm infants during breastfeeding: an electromyographic study. Acta Paediatr 90, (2001). 12 Labbok, M.H. e Hendershot, G.E. Does breast-feeding protect against malocclusion? An analysis of the 1981 Child Health Supplement to the National Health Interview Survey. Am J Prev Med 3, (1987). 13 Davis, D.W. e Bell, P.A. Infant feeding practices and occlusal outcomes: a longitudinal study. J Can Dent Assoc 57, (1991). 14 Brown, C. e Magnuson, B. On the physics of the infant feeding bottle and middle ear sequela: Ear disease in infants can be associated with bottle feeding. Int J Pediatr Otorhinolaryngol 54, (2000). 15 Howard, C.R. et al. Physiologic stability of newborns during cup- and bottle-feeding. Pediatrics 104, (1999). 16 Meier, P. & Anderson, G.C. Responses of small preterm infants to bottle- and breast-feeding. MCN Am J Matern Child Nurs 12, (1987). 17 Marino, B. Oxygen saturations during breast and bottle feedings in infants with congenital heart disease. J Pediatr Nurs 10, (1995). 18 Meier, P. Bottle- and breast-feeding: effects on transcutaneous oxygen pressure and temperature in preterm infants. Nurs Res 37, (1998). 19 Chen, C.H., Wang, T.M., Chang, H.M. e Chi, C.S. The effect of breast- and bottle-feeding on oxygen saturation and body temperature in preterm infants. J Hum Lact 16, (2000). 20 Goldfield, E.C., Richardson, M.J., Lee, K.G. e Margetts, S. Coordination of sucking, swallowing, and breathing and oxygen saturation during early infant breast-feeding and bottlefeeding. Pediatr Res 60, (2006). 21 UNICEF. Facts for life (United Nations Children s Fund, New York, 2010). 22 Jones, E. Transition from tube to breast in Feeding and Nutrition in the preterm infant (ed. Jones, E. e King C.) pp (Elsevier Churchill Livingstone, Oxford, 2005). 23 Dowling, D.A., Meier, P.P., DiFiore, J.M., Blatz, M.A. e Martin, R.J. Cup-Feeding for Preterm Infants: mechanics and safety. J Hum Lact 18, 13 (2002). 24 Flint, A., New, K. e Davies, M.W. Cup feeding versus other forms of supplemental enteral feeding for newborn infants unable to fully breastfeed. Cochrane Database Syst Rev 2, 1 17 (2007). 25 Collins, C.T., Makrides, M., Gillis, J. e McPhee, A.J. Avoidance of bottles during the establishment of breast feeds in preterm infants. Evid Based Child Health 5, , (2010). 26 Ramsay, D.T., Kent, J.C., Hartmann, R.A. e Hartmann,P.E. Anatomy of the lactating human breast redefined with ultrasound imaging. J Anat 206, (2005). 27 Ardran, G.M., KEMP, F.H. e Lind, J. A Cineradiographic Study of Breast Feeding. Br J Radiol 31, (1958). 28 Woolridge, M.W. The anatomy of infant sucking. Midwifery 2, (1986). 29 Jacobs, L.A., Dickinson, J.E., Hart, P.D., Doherty, D.A. e Faulkner, S.J. Normal nipple position in term infants measured on breastfeeding ultrasound. J. Hum. Lact. 23, (2007). 30 Geddes, D.T., Kent, J.C., Mitoulas, L.R. e Hartmann, P.E. Tongue movement and intra-oral vacuum in breastfeeding infants. Early Hum Dev 84, (2008). 31 Sakalidis, V.S. et al. Longitudinal changes in suck-swallow-breathe, oxygen saturation, and heart rate patterns in term breastfeeding infants. J Hum Lact 29, (2013). 32 Sakalidis, V.S. et al. Oxygen saturation and suck-swallow-breathe coordination of term infants during breastfeeding and feeding from a teat releasing milk only with vacuum. Int J Pediatr 2012, ID (2012). 33 Geddes, D.T. et al. Tongue movement and intraoral vacuum of term infants during breastfeeding and feeding from an experimental teat that released milk under vacuum only. Early Hum Dev 88, (2012). 34 Segami, Y., Mizuno, K., Taki, M. e Itabashi, K. Perioral movements and sucking pattern during bottle feeding with a novel, experimental teat are similar to breastfeeding. J Perinatol 33, (2013). 35 Aizawa, M., Mizuno, K. e Tamura, M. Neonatal sucking behavior: comparison of perioral movement during breast-feeding and bottle feeding. Pediatr Int 52, (2010). 36 Hoover, K. Visual assessment of the baby s wide open mouth. J Hum Lact 12, 9 (1996). 37 Callen, J. e Pinelli, J. A review of the literature examining the benefits and challenges, incidence and duration, and barriers to breastfeeding in preterm infants. Adv Neonatal Care 5, (2005). 38 Kaufman, K.J. e Hall, L.A. Influences of the social network on choice and duration of breastfeeding in mothers of preterm infants. Res Nurs Health 12, (1989). 39 Hill, P.D., Ledbetter, R.J. e Kavanaugh, K.L. Breastfeeding Patterns of Low-Birth-Weight Infants After Hospital Discharge. Acta Obstet Gynecol Scand 81, (2002). 40 Nyqvist, K.H. e Ewald, U. Successful breast feeding in spite of early mother-baby separation for neonatal care. Midwifery 13, (1997). 41 American Academy of Pediatrics Section on Breastfeeding. Breastfeeding and the use of human milk. Pediatrics 129, e827 e841 (2012). 42 Lau, C. e Schanler, R.J. Oral feeding in premature infants: advantage of a self-paced milk flow. Acta Paediatr 89, (2000). 43 Pinelli, J. e Symington, A.J. Non-nutritive sucking for promoting physiologic stability and nutrition in preterm infants. Cochrane Database Syst Rev CD001071, 1 34 (2005). 44 Simmer, K., Kok, C., Nancarrow, K., Hepworth, A.R. e Geddes, D.T. Novel feeding system to promote establishment of breastfeeds after preterm birth: a randomised controlled trial [poster]. 17th Annual Congress Perinatal Society of Australia and New Zealand, April 2013, Adelaide, Australia (2013). 45 Geddes, D.T., Nancarrow, K., Kok, C.H., Hepworth, A. e Simmer, K. Investigation of milk removal from the breast and a novel teat in preterm infants [poster]. 16th International Society for Research on Human Milk and Lactation Conference, 27 settembre 1 ottobre 2012, Trieste, Italia (2012). MEDELA 15

16 Medela AG Lättichstrasse 4b 6341 Baar, Switzerland International Sales Medela AG Lättichstrasse 4b 6340 Baar Svizzera Telefono Fax Italy Medela Italia Srl Via Turrini, Loc. Bargellino Calderara di Reno (BO) Italy Phone Fax Medela AG/ref. master doc /C MITIT/ / /A

Standard per le Buone Pratiche per gli Ospedali

Standard per le Buone Pratiche per gli Ospedali uniti per i bambini INSIEME PER L ALLATTAMENTO Ospedali&Comunità Amici dei Bambini uniti per la protezione, promozione e sostegno dell allattamento materno Standard per le Buone Pratiche per gli Ospedali

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

La nutrizione nei primi 1000 giorni. Contributo n 70

La nutrizione nei primi 1000 giorni. Contributo n 70 Mediterranean Nutrition Group La nutrizione nei primi 1000 giorni Contributo n 70 MeNu GROUP MediterraneanNutrition LA NUTRIZIONE NEI PRIMI 1000 GIORNI UN OPPORTUNITÀ PER PREVENIRE SOVRAPPESO E OBESITÀ

Dettagli

D-7537-2009. Più vicini che mai all ideale CALEO

D-7537-2009. Più vicini che mai all ideale CALEO D-7537-2009 Più vicini che mai all ideale CALEO 02 Caleo Qual è l ambiente migliore per i neonati pretermine? ARRIVI PRECOCI Quando i bambini nascono prematuri, si ritrovano ad affrontare un mondo pieno

Dettagli

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo Roberto Carloni Claudio Culotta Le politiche internazionali: l OMS World Declaration and Plan of Action on Nutrition Health for all

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

Kangaroo Mother Care Una guida pratica

Kangaroo Mother Care Una guida pratica ARTICOLO DI AGGIORNAMENTO Acta Neonantologica & Pediatrica, 1, 2006, 5-39 Kangaroo Mother Care Una guida pratica Edizione Italiana del testo WHO a cura del Gruppo di Studio della S.I.N. sulla Care in Neonatologia

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni: raccomandazioni standard per l Unione Europea

Alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni: raccomandazioni standard per l Unione Europea European Commission Directorate Public Health and Risk Assessment Karolinska Institutet Department of Biosciences at Novum Unit for Preventive Nutrition Huddinge, Sweden Istituto per l Infanzia IRCCS Burlo

Dettagli

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin EVIDENCE REPORT: PROFILASSI CON VITAMINA K NEI NEONATI PER LA PREVENZIONE DELLA MALATTIA EMORRAGICA (a cura di Baiesi Pillastrini Francesca, Battistini Silvia, Parma Dila ) banca dati stringa di ricerca

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica

AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica Pasquale Parisi, MD PhD et. al. Outpatience Service of Paediatric Neurology Child Neurology, Chair

Dettagli

qualità uniche, ma è anche molto di più.

qualità uniche, ma è anche molto di più. 1 Care mamme, cari papà, è a voi pr ima di tutto c he è r ivolta questa piccola guida, che accompagnerà la campagna per l allattamento al s e n o promossa dal Ministero della Salute. Lo slogan scelto è:

Dettagli

RACCOMANDAZIONI sull ALLATTAMENTO MATERNO per i nati a termine, di peso appropriato, sani

RACCOMANDAZIONI sull ALLATTAMENTO MATERNO per i nati a termine, di peso appropriato, sani RACCOMANDAZIONI sull ALLATTAMENTO MATERNO per i nati a termine, di peso appropriato, sani Societa Italiana di Neonatologia (SIN) Commissione Consultiva sulla Promozione dell Allattamento Materno 1 Introduzione.

Dettagli

ALLATTAMENTO AL SENO Elementi informativi per gli operatori

ALLATTAMENTO AL SENO Elementi informativi per gli operatori a cura del Comitato nazionale multisettoriale per l allattamento materno 1. Tutte le mamme hanno il latte Allattare al seno è un gesto naturale. Fin dall inizio del mondo, attraverso il proprio latte le

Dettagli

Questa formazione a distanza è pensata per i professionisti coinvolti nel sostegno all allattamento

Questa formazione a distanza è pensata per i professionisti coinvolti nel sostegno all allattamento dossier Allattamento al seno: tra arte, scienza INTRODUZIONE Questa formazione a distanza è pensata per i professionisti coinvolti nel sostegno all allattamento al seno. Si tratta di medici di medicina

Dettagli

La profilassi con vitamina K: un approccio basato sull evidenza

La profilassi con vitamina K: un approccio basato sull evidenza La profilassi con vitamina K: un approccio basato sull evidenza Fiammengo P., Coscia A., De Donno V., Tulisso S., Maula S., Bianco M., Dall Aglio M., Farinasso D., Alessi D., Foco L., Costa L. Mentre la

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

Impiego clinico della vitamina D e dei suoi metaboliti ABSTRACT. 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza

Impiego clinico della vitamina D e dei suoi metaboliti ABSTRACT. 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza CORSO DI AGGIORNAMENTO E.C.M. Impiego clinico della vitamina D ABSTRACT 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza CORSO DI AGGIORNAMENTO E.C.M. Roma 26/01/2013 Confronto tra 25(OH) -calcifediolo

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 L'unico test che fornisce una valutazione accurata dell aggressività del cancro alla prostata Un prodotto di medicina prognostica per il cancro della prostata.

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

Straumann Emdogain PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

Straumann Emdogain PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI Straumann Emdogain PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI CONSERVAZIONE DEL DENTE CON STRAUMANN EMDOGAIN Dal 5 al 15 % della popolazione soffre di gravi forme di parodontite, che possono portare alla caduta dei

Dettagli

INSIEME PER L ALLATTAMENTO MANUALE DEL PARTECIPANTE

INSIEME PER L ALLATTAMENTO MANUALE DEL PARTECIPANTE uniti per i bambini INSIEME PER L ALLATTAMENTO Ospedali&Comunità Amici dei Bambini uniti per la protezione, promozione e sostegno dell allattamento materno MANUALE DEL PARTECIPANTE DEL CORSO DI 20 ORE

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

T H O R A F L Y. Sistemi di drenaggio toracico Thoracic drainage systems. Catalogo 2009 - Catalogue 2009 GRUPPO C GROUP C

T H O R A F L Y. Sistemi di drenaggio toracico Thoracic drainage systems. Catalogo 2009 - Catalogue 2009 GRUPPO C GROUP C T H O R A F L Y Sistemi di drenaggio toracico Thoracic drainage systems Catalogo 2009 - Catalogue 2009 GRUPPO C GROUP C SOMMARIO GRUPPO C (SUMMARY C GROUP) 1/C II SISTEMI DI DRENAGGIO TORACICO COMPLETI

Dettagli

Breastfeeding briefs N 54, Marzo 2013

Breastfeeding briefs N 54, Marzo 2013 Breastfeeding briefs N 54, Marzo 2013 Il ciuccio e l allattamento al seno di Simona Di Mario Pediatra, MPH, SaPeRiDoc Servizio assistenza distrettuale, medicina generale, pianificazione e sviluppo dei

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

NE e Disfagia:Terapia farmacologica per os, come fare?

NE e Disfagia:Terapia farmacologica per os, come fare? NE e Disfagia:Terapia farmacologica per os, come fare? Marica Carughi Servizio Farmaceutico Nutrizionale A.O Sant Anna Como Milano, 21 maggio 2014 WHAT EVIDENCE SAYS? LINEE GUIDA: SI Making the best

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani Antibiotici quandosì quandono Lavarsi le mani semplice ma efficace Lavarsi le mani è il modo migliore per arrestare la diffusione delle infezioni respiratorie. L 80% delle più comuni infezioni si diffonde

Dettagli

ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO

ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO ALLENARSI CON LA FASCIA CARDIO Come effettuare il monitoraggio dei nostri allenamenti? Spesso è difficile misurare il livello di sforzo di una particolare gara o sessione di allenamento. Come vi sentite?

Dettagli

Turbine I-20 Ultra 2 N E I. l t. R r. Gli irrigatori dei professionisti per gli spazi verdi residenziali di piccole e medie dimensioni

Turbine I-20 Ultra 2 N E I. l t. R r. Gli irrigatori dei professionisti per gli spazi verdi residenziali di piccole e medie dimensioni R r INFORMAZIONE PRODOTTO Turbine I-20 Ultra Gli irrigatori dei professionisti per gli spazi verdi residenziali di piccole e medie dimensioni E I - 2 0 N I B U l t U a T a PRESENTAZIONE DEL PRODOTTO L

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

FONDAZIONE IRCCS CA GRANDA

FONDAZIONE IRCCS CA GRANDA FONDAZIONE IRCCS CA GRANDA OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO Benvenuti in maternità DIPARTIMENTO PER LA SALUTE DELLA DONNA, DEL BAMBINO E DEL NEONATO U.O. DI NEONATOLOGIA E TERAPIA INTENSIVA NEONATALE 1 Con

Dettagli

La semplicità è la vera innovazione

La semplicità è la vera innovazione La semplicità è la vera innovazione Vi siete mai sentiti frustrati dalla complessità di certe cose? Un unico strumento NiTi per il trattamento canalare utilizzabile nella maggior parte dei casi Efficacia

Dettagli

Come scrivere un case report - Linee guida per gli internisti FADOI 2014

Come scrivere un case report - Linee guida per gli internisti FADOI 2014 Come scrivere un case report - Linee guida per gli internisti Un case report è una dettagliata narrazione di sintomi, segni, diagnosi, trattamento e follow up di uno o più pazienti. Sebbene nell era della

Dettagli

Fatti sull eroina. Cos è l eroina? Recettori nel cervello. Tolleranza e dipendenza. Sintomi di astinenza

Fatti sull eroina. Cos è l eroina? Recettori nel cervello. Tolleranza e dipendenza. Sintomi di astinenza Fatti sull eroina L eroina è una droga che induce in breve tempo una grave forma di dipendenza. L assuefazione veloce allo stupefacente fa sì che colui che ne dipende abbia bisogno di quantità sempre più

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

SISTEMA CIRCOLATORIO. Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2. , sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2

SISTEMA CIRCOLATORIO. Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2. , sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2 SISTEMA CIRCOLATORIO Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2, sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2 e cataboliti, per mantenere costante la composizione del liquido

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2)

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2) I n d i c e 9 Introduzione 11 CAP. 1 I test di intelligenza potenziale 17 CAP. 2 La misura dell intelligenza potenziale nella scuola dell infanzia 31 CAP. 3 La misura dell intelligenza potenziale nella

Dettagli

Allattamento al Seno. come praticarlo con successo. Una guida pratica per gli operatori sanitari. di Tine Vinther Jerris

Allattamento al Seno. come praticarlo con successo. Una guida pratica per gli operatori sanitari. di Tine Vinther Jerris Allattamento al Seno come praticarlo con successo Una guida pratica per gli operatori sanitari di Tine Vinther Jerris WORLD HEALTH ORGANIZATION REGIONAL OFFICE FOR EUROPE COPENHAGEN, 1993 1 Prepared for

Dettagli

CODE-STAT 9.0 SOFTWARE PER REVISIONE DATI BROCHURE ILLUSTRATIVA

CODE-STAT 9.0 SOFTWARE PER REVISIONE DATI BROCHURE ILLUSTRATIVA CODE-STAT 9.0 SOFTWARE PER REVISIONE DATI BROCHURE ILLUSTRATIVA La più potente analisi retrospettiva dei dati relativi a un evento cardiaco. Prestazioni migliorate. Livello di assistenza più elevato. 1

Dettagli

Istruzioni per gli autori

Istruzioni per gli autori Istruzioni per gli autori Informazioni generali LO SCALPELLO OTODI Educational è la rivista ufficiale della Società Italiana degli Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri d Italia (OTODI) e pubblica articoli

Dettagli

Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata)

Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata) Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata) 1 Spruzzo convenzionale (aria nebulizzata) Una pistola a spruzzo convenzionale è uno strumento che utilizza aria compressa per atomizzare ( nebulizzare

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

Gli standard per la crescita staturo-ponderale dai 2 ai 18 anni

Gli standard per la crescita staturo-ponderale dai 2 ai 18 anni Cenƒsthesis... dalla Ricerca Gli standard per la crescita staturo-ponderale dai 2 ai 18 anni A. Luciano, G. Zoppi, F. Bressani I Cattedra di Pediatria Università di Verona 8 Più di 40.000 soggetti sono

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE CURE MEDICO-SANITARIE Studenti / stagiaires (DI PROVENIENZA DA UN PAESE NON CE/AELS)

DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE CURE MEDICO-SANITARIE Studenti / stagiaires (DI PROVENIENZA DA UN PAESE NON CE/AELS) CANTONE TICINO DIPARTIMENTO DELLA SANITÀ E DELLA SOCIALITÀ Istituto delle assicurazioni sociali TEL: 0041 / (0)91 821 92 92 FAX: 0041 / (0)91 821 93 99 DOMANDA DI ESENZIONE DALL OBBLIGO ASSICURATIVO DELLE

Dettagli

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE D r. C a r l o D e s c o v i c h U.O.C. Governo Clinico Staff Direzione Aziendale AUSL Bologna Bologna 26 Maggio 2010 INDICATORE

Dettagli

Differenziamento = Creazione cellule specializzate. Il tuo corpo ha bisogno delle cellule staminali

Differenziamento = Creazione cellule specializzate. Il tuo corpo ha bisogno delle cellule staminali Differenziamento = Creazione cellule specializzate Cos è una cellula staminale? Cosa mostra la foto Un pezzo di metallo e molti diversi tipi di viti. Dare origine a diversi tipi di cellule è un processo

Dettagli

2. Cos è una buona pratica

2. Cos è una buona pratica 2. Cos è una buona pratica Molteplici e differenti sono le accezioni di buona pratica che è possibile ritrovare in letteratura o ricavare da esperienze di osservatori nazionali e internazionali. L eterogeneità

Dettagli

da Norda una Novità nel Mondo del Beverage

da Norda una Novità nel Mondo del Beverage da Norda una Novità nel Mondo del Beverage Benessere da Bere una Carica di Energia Prima in Italia, Norda lancia sul mercato, una Linea INNOVATIVA di Bevande Funzionali che è già un Grande Successo negli

Dettagli

Riabilitazione totale mediante protesi fissa mediante impianti inclinati a 35 evitando la zona atrofica postpost foraminale. (Acocella A.

Riabilitazione totale mediante protesi fissa mediante impianti inclinati a 35 evitando la zona atrofica postpost foraminale. (Acocella A. Alessandro Acocella comunque ci sono solo studi con un follow-up follow up non ancora elevato e comunque i casi vanno accuratamente selezionati evitando parafunzioni e ricordando che gli impianti corti

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

pasquale natuzzi Presidente e stilista Gruppo Natuzzi

pasquale natuzzi Presidente e stilista Gruppo Natuzzi DOLCE FAR NIENTE IN NATUZZI SOGNIAMO UN MONDO PIÙ CONFORTEVOLE. CHIAMATELA PASSIONE, MA È IL NOSTRO IMPEGNO PER DONARVI BENESSERE. PER NOI, UNA POLTRONA NON È UN SEMPLICE OGGETTO, ESSA HA UNA PRESENZA

Dettagli

Informazioni per i pazienti e le famiglie

Informazioni per i pazienti e le famiglie Che cos è l MRSA? (What is MRSA? Italian) Reparto Prevenzione e controllo delle infezioni UHN Informazioni per i pazienti e le famiglie Patient Education Improving Health Through Education L MRSA è un

Dettagli

GIMBE Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze

GIMBE Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze GIMBE Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze Evidence-Based Medicine Italian Group Workshop Evidence-based Medicine Le opportunità di un linguaggio comune Como, 9-11 maggio 2003 Sezione

Dettagli

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale SALUTE Aumenti la tua salute, CALORIE Perdi peso, AUTOSTIMA Accresci la tua autostima, LONGEVITÀ Allunghi la tua vita, EFFICIENZA Potenzi i tuoi muscoli e migliori il tuo equilibrio, LE SCALE M U S I C

Dettagli

Occhio alle giunture La migliore prevenzione

Occhio alle giunture La migliore prevenzione Occhio alle giunture La migliore prevenzione 1 Suva Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Telefono 041

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate.

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. INDICE La presente guida contiene suggerimenti e indicazioni di carattere generale e a scopo puramente informativo. Non si deve prescindere dal leggere attentamente

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

1.4.11 ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA DI 75 ANNI PER SE SSO E CAUSE PRINCIPALI

1.4.11 ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA DI 75 ANNI PER SE SSO E CAUSE PRINCIPALI Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento della sanità e della socialità Ufficio del medico cantonale Servizio di promozione e di valutazione sanitaria 1.4.11 ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA

Dettagli

I teenagers che fanno sport hanno una pagella brillante!

I teenagers che fanno sport hanno una pagella brillante! I teenagers che fanno sport hanno una pagella brillante! I teenagers che fanno sport non solo stanno meglio in salute ma prendono anche voti migliori a scuola! Lo dimostra una ricerca svolta al dipartimento

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca Trascrizione del testo e redazione delle soluzioni di Paolo Cavallo. La prova Il candidato svolga una relazione

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL Care Colleghe, Cari Colleghi, prosegue la nuova serie di Newsletter legata agli Schemi di Certificazione di AICQ SICEV. Questa volta la pillola formativa si riferisce alle novità dell edizione 2011 dello

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

LA MIGLIORE PERFORMANCE IN T UTTE LE CIRCOSTANZE

LA MIGLIORE PERFORMANCE IN T UTTE LE CIRCOSTANZE LA MIGLIORE PERFORMANCE IN T UTTE LE CIRCOSTANZE ProTaper Universal è la nuova versione di strumenti endodontici NiTi più famosi nel mondo + Più facile una sola sequenza operativa per ogni tipo di canale

Dettagli

Ipertiroidismo. Serie n. 15a

Ipertiroidismo. Serie n. 15a Ipertiroidismo Serie n. 15a Guida per il paziente Livello: medio Ipertiroidismo - Series n. 15a (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto dal dott. Fernando Vera, dal Prof. Gary Butler

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E 1 F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome TELATTIN PIERLUIGI Indirizzo V.le Stadio 24/a 23100- SONDRIO (Italy) Telefono 0039/0342/201666; 0039/338/6421337

Dettagli

Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H

Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H 1. Aria compressa e attacco idraulico Fluido in pressione Azionamento Aria compressa,

Dettagli

IT Service Management

IT Service Management IT Service Management ITIL: I concetti chiave ed il livello di adozione nelle aziende italiane Matteo De Angelis, itsmf Italia (I) 1 Chi è itsmf italia 12 th May 2011 - Bolzano itsmf (IT Service Management

Dettagli

LA MOBILITÀ ARTICOLARE

LA MOBILITÀ ARTICOLARE LA MOBILITÀ ARTICOLARE DEFINIZIONE La mobilità articolare (detta anche flessibilità o scioltezza articolare) è la capacità di eseguire, nel rispetto dei limiti fisiologicamente imposti dalle articolazioni,

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

dell ALLATTAMENTO al SENO

dell ALLATTAMENTO al SENO ABC dell ALLATTAMENTO al SENO Ogni Ospedale del Trentino dovrebbe avere come punti di riferimento i 10 passi proposti dall UNICEF per essere un Ospedale Amico del bambino : 1 avere un protocollo scritto

Dettagli

Flauto Polmonare/Lung Flute

Flauto Polmonare/Lung Flute Flauto Polmonare/Lung Flute Modello per TERAPIA, DOMICILIO, IGIENE BRONCHIALE Manuale di istruzioni per il paziente: Il Flauto Polmonare è generalmente indicato per una terapia a pressione respiratoria

Dettagli

Esposizioni in condizioni complesse. Gian Marco Contessa grazie a Rosaria Falsaperla gianmarco.contessa@ispesl.it

Esposizioni in condizioni complesse. Gian Marco Contessa grazie a Rosaria Falsaperla gianmarco.contessa@ispesl.it Esposizioni in condizioni complesse Gian Marco Contessa grazie a Rosaria Falsaperla gianmarco.contessa@ispesl.it Valutazione dell esposizione a CEM La valutazione pratica dell esposizione ai campi elettrici

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

Il bambino sordo e il suo diritto a crescere bilingue

Il bambino sordo e il suo diritto a crescere bilingue Italian Il bambino sordo e il suo diritto a crescere bilingue The Italian translation of The right of the deaf child to grow up bilingual by François Grosjean University of Neuchâtel, Switzerland Translated

Dettagli

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj 61- Quand è che volumi uguali di gas perfetti diversi possono contenere lo stesso numero di molecole? A) Quando hanno uguale pressione e temperatura diversa B) Quando hanno uguale temperatura e pressione

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome MONTU DOMENICO Data di nascita 26-03-1956 Amministrazione ASL CN1 Incarico attuale DIRETTORE SISP AMBITO FOSSANO-SALUZZO SAVIGLIANO Numero telefonico ufficio

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTÀ DI ECONOMIA REGOLAMENTO SUI REQUISITI E SULLA PROCEDURA DI (IL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO )

UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTÀ DI ECONOMIA REGOLAMENTO SUI REQUISITI E SULLA PROCEDURA DI (IL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO ) UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE FACOLTÀ DI ECONOMIA ESTRATTO DA REGOLAMENTO SUI REQUISITI E SULLA PROCEDURA DI RECLUTAMENTO DI RICERCATORI E DOCENTI (IL REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO ) 1 Requisiti

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA REVISIONE SISTEMATICA DI LETTERATURA

LINEE GUIDA PER LA REVISIONE SISTEMATICA DI LETTERATURA LINEE GUIDA PER LA REVISIONE SISTEMATICA DI LETTERATURA report tecnico nr. 03/08 v. 1 indice dei contenuti 1. Utilità delle RSL Pag. 1 2. Principali metodi Pag. 2 3. Esempi di RSL Pag. 3 4. Protocollo

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO. UONPIA Varese, Busto A.

PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO. UONPIA Varese, Busto A. PROGETTO PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO UONPIA Varese, Busto A., Gallarate Mancanza di un sistema di monitoraggio nazionale Nel 201110.985

Dettagli

Un appello globale ai Leaders del G8 e gli altri donatori per far fronte alle sfide connesse alla salute materno infantile.

Un appello globale ai Leaders del G8 e gli altri donatori per far fronte alle sfide connesse alla salute materno infantile. Un appello globale ai Leaders del G8 e gli altri donatori per far fronte alle sfide connesse alla salute materno infantile Aprile 2008 1 Un appello globale ai Leaders del G8 e gli altri donatori per far

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli