Dieta e Calcoli alla Colecisti Dieta e Calcoli alla Colecisti

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Dieta e Calcoli alla Colecisti Dieta e Calcoli alla Colecisti"

Transcript

1 Dieta e Calcoli alla Colecisti Dieta e Calcoli alla Colecisti Il ruolo della dieta nella comparsa e nella prevenzione, primaria e secondaria, dei calcoli della colecisti e delle vie biliari è spesso trascurata, in virtù dei numerosi fattori di rischio che entrano in gioco nell'origine di questa patologia. D'altronde, la maggior parte delle malattie ha un'origine plurifattoriale e ciò spiega perché alcune persone - pur seguendo una dieta piuttosto sregolata ad alto rischio per lo sviluppo di determinate malattie - non vadano mai in contro a tali patologie, e viceversa. Nonostante ciò, dati alla mano, è indubbio che alcune abitudini alimentari e particolari stili di vita ricoprano, più di altri, un ruolo di primo piano nell'eziopatogenesi di alcune malattie. Per quanto riguarda i calcoli della colecisti e delle vie biliari, questi elementi di rischio si concretizzano nel sovrappeso, nell'obesità, nello stile di vita sedentario e nell'eccessiva assunzione di grassi animali e carboidrati, contrapposta ad un apporto insufficiente di fibre, soprattutto di quelle solubili. Aldilà di questi elementi, piuttosto comuni nella letteratura esaminata, esistono numerose controversie su quali siano gli alimenti, e più in generale le abitudini dietetiche, utili nella prevenzione dei calcoli della colecisti e delle vie biliari. Tra le evidenze scientifiche accettate in maniera abbastanza unanime, sembra che l'aumento dell'attività fisica e la riduzione graduale del peso corporeo siano elementi piuttosto utili nella profilassi di questa patologia. Come sottolineato, la perdita di peso dev'essere graduale e non troppo repentina, elemento - quest'ultimo - che sembra aumentare il rischio di formazione di questi aggregati cristallini (concreto per riduzioni ponderali superiori ad 1.5 kg a settimana, conseguenza tipica delle "diete yo-yo"). Anche il digiuno prolungato sembra - aumentando il tempo di permanenza della bile nella cistifellea - favorire la comparsa della calcolosi biliare; ciò giustifica il consiglio di consumare pasti piccoli e frequenti per prevenirne l'insorgenza. Tra gli altri fattori protettivi nei confronti dei calcoli della cistifellea e delle vie biliari, rientra a pieno titolo la preferenza per i grassi monoinsaturi e polinsaturi (derivanti

2 dal consumo di olio di pesce, oli vegetali, come quello di oliva, e di frutta secca, come le mandorle o le noci) rispetto ai grassi saturi (di origine animale, come il burro. lo strutto e in generale i grassi di carne e latticini). Anche la dieta vegetariana, e in genere la preferenza per le proteine vegetali rispetto a quelle animali, è stata segnalata come fattore positivo nella prevenzione dei calcoli alla colecisti. Infine, il consumo di caffè - rigorosamente caffeinato - o l'integrazione di caffeina, potrebbe rivelarsi utile nella prevenzione di questa patologia. Per quanto riguarda l'eziopatogenesi dietetica dei calcoli della colecisti si ipotizza che l'elevato apporto di zuccheri alimentari, oltre a predisporre all'obesità, incrementi la sintesi di colesterolo come conseguenza dell'aumentato stimolo insulinico. Ricordiamo, a tal proposito, come la sovrasaturazione del colesterolo nella bile, con conseguente precipitazione del lipide, sia uno dei più importanti fattori che portano alla formazione dei calcoli biliari. Tale precipitazione può realizzarsi sia per l'eccesso del lipide in sé, sia per la carenza di sostanze che lo mantengono in soluzione (come i fosfolipidi ed i sali biliari). I livelli di colesterolo nell'organismo, naturalmente, aumentano anche per l'apporto diretto di grassi animali e di grassi idrogenati nella dieta, ma anche per la scarsità di fibra alimentare, che riduce l'assorbimento enterico sia del colesterolo alimentare che di quello biliare. Per contro, che un'alimentazione ricca di fibre vegetali, come per esempio la crusca, abbassi la saturazione della bile, è noto ormai da tempo. Considerato che parte del colesterolo riversato nel coledoco sottoforma di acidi biliari viene eliminata con le feci, anche la stitichezza sembra predisporre allo sviluppo dei calcoli alla colecisti. Per contro, l'apporto di lecitina di soia (ricca di fosfolipidi) potrebbe facilitare il mantenimento in soluzione del colesterolo biliare, prevenendo la formazione dei calcoli. Anche la specifica integrazione di vitamina C sembrerebbe utile in termini preventivi. Naturalmente, come per tutte le evidenze emerse nel corso dell'articolo, il condizionale è d'obbligo, poiché nell'insorgenza della calcolosi entrano in gioco numerosi altri fattori, come la predisposizione genetica, il diabete, e l'assunzione di alcuni farmaci a base di estrogeni (terapia sostitutiva in menopausa e pillole anticoncezionali), che aumentano la concentrazione di colesterolo nella cistifellea e ne riducono la contrattilità. Bibliografia generale Altern Med Rev Sep;14(3): Nutritional approaches to prevention and treatment of gallstones. Gaby AR. Potrebbe interessarti:

3 Grassi animali Grassi animali Grassi Animali: quali sono? Grassi animali e Salute Grassi Animali: quali sono? I grassi animali sono prodotti alimentari di consistenza generalmente solida o semisolida, ricavati da tessuti animali ad alto contenuto lipidico. Tra i più noti rappresentanti della categoria ricordiamo: Burro: prodotto alimentare ottenuto per lavorazione della crema ricavata dal latte di vacca o dal suo siero. Strutto o sugna: prodotto alimentare ottenuto per fusione dei grassi presenti nel tessuto adiposo del maiale. Sego: prodotto alimentare ottenuto per fusione dei grassi presenti nel tessuto adiposo di bovini, o più raramente di equini od ovini. Lardo: prodotto alimentare ottenuto per salagione, aromatizzazione e stagionatura dello strato di grasso che si trova appena sotto la cute (cotenna) del maiale. Pancetta: prodotto alimentare, più o meno stagionato ed aromatizzato, preparato a partire dal ventre e dal costato del maiale. Oli marini: prodotti alimentari ottenuti per spremitura a freddo di tessuti ricchi di grasso o per estrazione chimica dai residui della lavorazione industriale; ne sono esempi l'olio di fegato di merluzzo, l'olio di balena e quello di capidoglio. Grassi animali e Salute In senso lato per grassi animali si intendono tutte le parti lipidiche isolabili dagli alimenti e dai prodotti alimentari di origine animale (carne, latticini, uova ecc.). In termini nutrizionali, quando si parla di grasso animale viene generalmente escluso dalla categoria quello di pesce, poiché vanta una composizione acidica particolare.

4 I lipidi animali sono infatti ricchi di acidi grassi saturi, che dovrebbero essere consumati con una certa moderazione, specie in presenza di sovrappeso, iperlipidemia e aumentato rischio cardiovascolare; in una sana alimentazione i grassi saturi non dovrebbero superare il 7-10% delle calorie quotidiane (max g/die in relazione al fabbisogno calorico quotidiano). L'eccesso di questi nutrienti, infatti, in sinergia con il colesterolo di cui i grassi animali sono altrettanto ricchi, facilita la crescita di placche aterosclerotiche all'interno delle arterie. Di conseguenza, chi consuma elevate quantità di grassi animali è più soggetto ad alcune malattie cardiovascolari, in particolare la cardiopatia ischemica e le sue temibili conseguenze (angina pectoris, infarto miocardico e ictus). Questa relazione vale soprattutto se sussistono altri fattori di rischio, come il fumo, la sedentarietà, l'ipertensione e l'obesità androide (grasso concentrato nella regione addominale). NOTA BENE: gli acidi grassi saturi hanno un diverso potere aterogeno, che è minimo per l'acido stearico e per quelli a catena più corta, e massimo per l'acido miristico e per quello palmitico.

5 I crostacei, pur essendo alimenti particolarmente ricchi di colesterolo, sono considerati meno aterogeni rispetto ai grassi animali, poiché contengono pochi acidi grassi saturi ipercolesterolemizzanti. Anche il contenuto in colesterolo della carne rossa e di quella bianca è simile, ma essendo quest'ultima meno ricca di grassi saturi viene preferita alla rossa. Nei grassi del pesce il contenuto in grassi saturi è limitato rispetto agli animali, mentre aumenta nettamente la quota di acidi grassi polinsaturi omega-3; questi grassi hanno un effetto neutro sui livelli di colesterolo nell'organismo, mentre facilitano la riduzione dei trigliceridi ematici e riducono lo stato infiammatorio dell'organismo (utile nella prevenzione delle suddette malattie cardiovascolari). Tutti i grassi animali sono sconsigliati per la frittura o comunque per cotture ad elevata temperatura. Anche se va meglio per la crema ed il burro rispetto a tutti gli altri grassi animali, in questi casi la scelta dovrebbe ricadere su oli vegetali come quello di oliva, di arachidi o di girasole ad alto contenuto in acido oleico. I Fulani, una etnia nomade dell'africa occidentale, ricavano circa il 25% delle calorie giornaliere dai grassi saturi (quindi 2,5 volte in più rispetto ai livelli raccomandati); nonostante ciò il loro profilo lipidico (concentrazione dei vari lipidi nel sangue) indica chiaramente un basso rischio cardiovascolare. Tale evidenza si può spiegare sulla base dell'alto livello di attività fisica, contrapposto ad un basso apporto energetico. E' quindi importante ribadire come il pericolo derivante dall'eccesso di grassi animali nella dieta venga amplificato dall'alimentazione ipercalorica e dalla sedentarietà tipiche dei Paesi industrializzati. Potrebbe interessarti:

6 Fibre solubili Fibra solubile o insolubile? Benefici delle Fibre alimentari Integratori alimentari di fibre solubili Benefici delle Fibre alimentari Il ruolo di primo piano ricoperto dalle fibre nell'alimentazione e nella salute umana viene oggi sottolineato, con insistenza sempre maggiore, da tutti coloro che lavorano nel settore benessere, come dietisti, nutrizionisti, medici e personal trainer. Alcuni benefici delle fibre alimentari: prevenzione di stitichezza, emorroidi e diverticolite; miglior controllo del peso corporeo; effetto protettivo su alcuni tipi di cancro, in particolare al colon ed alla mammella; contribuiscono inoltre a diminuire il colesterolo LDL e totale, e a stabilizzare i livelli glicemici; hanno quindi un effetto protettivo sullo sviluppo delle malattie cardiovascolari e del diabete. Tuttavia, non sempre viene speso tempo sufficiente a spiegare che le fibre non sono tutte uguali. Sappiamo, ad esempio, che esistono due tipi di fibre: quelle solubili e quelle insolubili, ma quale dovrebbe essere la loro proporzione ottimale nella dieta? Le fibre, indipendentemente dalla loro solubilità, non sono digeribili e come tali non vengono assorbite dall'intestino. Di conseguenza, vengono eliminate dall'organismo espletando i loro effetti positivi soprattutto nell'ultimo tratto

7 dell'intestino. Le fibre solubili, a contatto con i liquidi enterici, formano un gel, al contrario delle fibre insolubili che passano attraverso l'intestino senza subire grosse alterazioni. Normalmente, la dieta contiene il 70-75% di fibre insolubili ed il 25% di fibre solubili. I nutrizionisti non danno troppo peso alla scelta di alimenti contenenti un tipo principale di fibre piuttosto che un altro, poiché è molto più importante raggiungere i livelli raccomandati, che ricordiamo essere pari a grammi di fibra al giorno per l'adulto (in relazione all'apporto energetico).

8 * In realtà entrambi i tipi di fibra sono presenti in tutti gli alimenti vegetali, seppur in proporzioni diverse. Molti esperti sono concordi nel riconoscere nei legumi la miglior fonte di fibra, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. **La fermentazione intestinale è comune ad entrambi i tipi di fibra (ad esclusione della lignina, che non è una vera e propria fibra ma ricopre comunque importanti funzioni), ma è nettamente superiore per alcuni (pectine, gomme, mucillaggini, inulina, oligosaccaridi, emicellulosa) rispetto ad altri. Integratori alimentari di fibre solubili Grazie alla diffusa consapevolezza dell'importante ruolo salutistico della fibra alimentare, molte persone scelgono di assumere specifici integratori per aumentare la quota di fibre solubili della loro dieta. A tal proposito ricordiamo che gli integratori più ricchi di fibre solubili sono quelli a base di: psillio pectina, gomma guar, gomma arabica, policarbofil (di acacia senegal) ed inulina.

9 Grassi monoinsaturi Grassi monoinsaturi Struttura Chimica Proprietà dei grassi monoinsaturi ed effetti sulla salute Struttura Chimica Gli acidi grassi monoinsaturi sono molecole formate da una lunga catena carboniosa, che inizia con un gruppo carbossilico (COOH), termina con un gruppo metilico (CH3) e presenta nella parte centrale una serie di atomi di carbonio, ciascuno dei quali è accoppiato a due atomi di idrogeno; fa eccezione a quanto descritto una solo coppia che - legando un solo atomo di idrogeno per unità di carbonio - è tenuta insieme da un doppio legame (vedi figura). A differenza degli acidi grassi monoinsaturi, la catena carboniosa dei polinsaturi presenta almeno due doppi legami, mentre quella degli acidi grassi saturi ne è priva. In ogni acido grasso monoinsaturo si registra un "ripiegamento" molecolare in corrispondenza del doppio legame. Per questo motivo i trigliceridi che li contengono non possono "impacchettarsi" in maniera sufficiente per formare una struttura solida; di conseguenza, un alimento ricco di grassi monoinsaturi è liquido a temperatura ambiente, è più fluido di quelli in cui prevalgono i grassi saturi, ma presenta un punto di fusione superiore rispetto ai cibi ricchi di polinsaturi (che solidificano a temperature più basse). In natura, i grassi monoinsaturi più comuni sono: l'acido palmitoleico (C16:1ω7); l'acido oleico (C18:1ω9); l'acido erucico (C22:1ω13). Se prendiamo come esempio l'acido monoinsaturo palmitoleico, la sigla C16:1ω7

10 sta ad indicare la presenza di 16 atomi di carbonio, con un doppio legame tra il settimo e l'ottavo a partire dall'estremità metilica (terminale). Proprietà dei grassi monoinsaturi ed effetti sulla salute L'acido oleico è senza dubbio il più importante e conosciuto acido grasso monoinsaturo, capace di conferire peculiarità interessati agli alimenti che ne sono ricchi. L'elevata stabilità - che si traduce in un'alta resistenza al calore e all'ossidazione - migliora la conservabilità di questi alimenti, li preserva dall'irrancidimento e li rende particolarmente adatti alla frittura. Pertanto il costante miglioramento genetico delle coltivazioni di piante oleaginose mira, in molti casi, ad aumentare il loro contenuto in acido oleico. Un alimento particolarmente ricco di questo prezioso nutriente è l'olio di oliva, che lo contiene in percentuali variabili dal 59 all'80%. Ottime concentrazioni di acido oleico si registrano anche nelle mandorle, nelle nocciole, nelle arachidi, nei pistacchi e nei rispettivi oli. Se comparata ad una dieta ricca di acidi grassi saturi, un'alimentazione ricca di acido oleico favorisce il mantenimento della normale fluidità del sangue e riduce la quota di colesterolo associata alle lipoproteine a bassa densità (LDL o colesterolo cattivo), mentre non ha effetto importante sul livello di trigliceridi e sul colesterolo associato a lipoproteine ad alta densità (che tende eventualmente ad aumentare). Questo non significa che tanto più olio di oliva si consuma e tanto più si guadagna in salute (anzi...), ma semplicemente che occorre preferirlo ai lipidi animali, contenuti nel burro, nello strutto e nel lardo, e a quelli idrogenati delle margarine. L'acido erucico, al contrario dell'oleico, fa parte degli acidi grassi monoinsaturi "indesiderabili" (almeno nel settore alimentare e salutistico). Se consumato in elevate quantità (la legge impone che gli oli alimentari e le margarine lo contengano in misura inferiore al 5%) ha ripercussioni negative sulla crescita, sul fegato e sul cuore. Per questo motivo, grazie al già ricordato miglioramento genetico delle coltivazioni, oggi abbiamo a disposizione oli di colza (ribattezzati "di canola") a bassissimo contenuto di acido erucico. Anche l'acido grasso monoinsaturo palmitoleico non è amico della salute umana, in quanto si comporta esattamente come un acido grasso saturo aterogeno. Se comparata ad una dieta ricca di acido oleico, un'alimentazione ricca di acido palmitoleico tende ad aumentare il colesterolo cattivo LDL e a diminuire quello buono HDL. L'acido palmitoleico si trova in diversi alimenti ed abbonda in particolare nell'olio di Macadamia (Macadamia integrifolia) e in quello di olivello spinoso (Hippophae rhamnoides).

11 Grassi saturi Grassi saturi Cisa sono i grassi saturi: Struttura Chimica Grassi saturi e salute Cisa sono i grassi saturi: Struttura Chimica Gli acidi grassi si dividono in saturi ed insaturi. Questi nutrienti sono formati da una lunga catena carboniosa, che inizia con un gruppo carbossilico (-COOH), termina con un gruppo metilico (CH3) e presenta nella parte centrale una serie di atomi di carbonio, ciascuno dei quali è accoppiato a due atomi di idrogeno. Se questa concatenazione rispecchia quanto descritto in ogni suo punto si parla di acidi grassi saturi; al contrario, se lungo la catena una o più coppie di atomi di carbonio legano a sé un solo atomo di idrogeno per unità, l'acido grasso si definisce insaturo (presenta uno o più doppi legami C=C). Quando tale deficit si registra soltanto in un punto della catena l'acido grasso viene detto monoinsaturo, al contrario, quando vengono a mancare due o più paia di idrogeni si definisce polinsaturo. Per ognuna di queste tre famiglie esistono diversi tipi di acidi grassi, che differiscono per numero di atomi di carbonio e disposizione degli eventuali doppi legami. Anche se la cosa è piuttosto frequente, non è corretto utilizzare come sinonimi i termini "Acidi grassi" e "grassi"; questi ultimi, infatti, sono formati da una molecola di glicerolo esterificata con tre acidi grassi e prendono il nome di trigliceridi. Pertanto, si definisce saturo un trigliceride in cui tutti e tre gli acidi grassi sono saturi.

12 Grassi saturi e salute Insieme agli eccessi di colesterolo, esiste un'associazione positiva tra dieta ricca di acidi grassi saturi e aumentata incidenza di alcune malattie cardiovascolari, in particolare la cardiopatia ischemica e le sue temibili conseguenze (angina pectoris, infarto miocardico e ictus). Dall'altra parte vi sono molti dati che sottoilineano l'effetto protettivo, contro le suddette patologie, ricoperto dagli acidi grassi monoinsaturi (come l'acido oleico contenuto nell'olio di oliva) e da quelli polinsaturi (in particolare gli omega-tre, tendenzialmente carenti nell'alimentazione di molte persone, e gli omega-sei, spesso consumati in eccesso). Su tali premesse si fondano i consigli per una sana e corretta alimentazione, secondo i quali non più del 10% delle calorie quotidiane dovrebbe derivare dagli acidi grassi saturi (le ultime linee guida americane consigliano di non superare il 7%). Se ad esempio prendiamo una dieta da 2000 KCal al giorno, questa non dovrebbe apportarne più di grammi. Un calcolo preciso di tale quantità non è per niente pratico; per questo, il più delle volte si consiglia semplicemente di moderare i seguenti alimenti: carni grasse, insaccati, fritture di ogni tipo, burro, strutto, margarine e qualsiasi altro grasso idrogenato, latte intero, panna, formaggi grassi, frattaglie, uova, insaccati e cibi ad alto indice glicemico, incluse le bevande tipo cola ed i succhi di frutta industriali. preferendo: carni bianche magre (tacchino e pollo senza pelle), pesce, verdura e frutta (moderando quella ad alto indice glicemico), oli vegetali crudi (come quello di oliva, senza comunque esagerare), oli di pesce, yogurt (preferibilmente non intero e non zuccherato), pane, pasta ed altri cereali complessi (scegliendo in una o due occasioni giornaliere quelli integrali). Niente privazioni assolute o mortificazioni del piacere alimentare, dunque, ma una logica di sana moderazione di tutti gli alimenti ricchi di grassi saturi. I cibi di cui ci nutriamo ogni giorno contengono proporzioni variabili di grassi insaturi e saturi; questi ultimi abbondano nei latticini (in particolar modo nel latte intero, nel burro e nei formaggi), nella carne (in particolare nel grasso visibile), nei grassi animali (lardo, strutto ecc.), ma anche in alcuni vegetali, come l'olio di cocco, l'olio di cotone, l'olio di palma ed il cioccolato. Questi ultimi sono largamente utilizzati nell'industria alimentare, soprattutto per la preparazione di dolciumi e prodotti da forno. Il rapporto grassi saturi/insaturi è di circa 2:1 nei formaggi, scende a 0.7:1 nelle carni e intorno a :1 nel pesce e negli oli vegetali. Elevati livelli di acidi grassi saturi nel siero si registrano spesso nei forti fumatori, negli etilisti e nelle persone obese.

13 Dieta vegetariana Dieta vegetariana L'interesse nei confronti della dieta vegetariana è aumentato molto in questi ultimi anni, anche grazie allo scalpore suscitato da recenti vicende come l'influenza aviaria, la cosiddetta "mucca pazza" o i reiterati episodi di maltrattamenti animali negli allevamenti intensivi. Molte persone aderiscono a questo modello alimentare spinte da considerazioni ideologiche, altre soltanto perché la ritengono una dieta particolarmente efficace e salutare. Un po' di chiarezza... Nell'immaginario comune la dieta vegetariana viene spesso intesa come un regime alimentare semplice privo di prodotti di origine animale. In realtà il concetto è ben più ampio dato che nella grande famiglia del vegetarianesimo si possono far rientrare diversi modelli alimentari: dieta vegetariana: è vietato il consumo di carne e pesce (molluschi e crostacei compresi) mentre sono consentiti alimenti derivanti dagli animali come uova, latte, formaggi e miele (latte-ovo vegetariani); il lacto-vegetariano oltre a carne, pesce e selvaggina esclude anche le uova dieta vegana: rinuncia a tutti i prodotti di origine animale, compresi i derivati (dieta vegetariana "in senso stretto") dieta crudista: basata sul solo consumo di frutta e verdure crude dieta fruttista: sì solo a frutta, semi oleosi e semi germogliati dieta eco-vegana: simile alla tradizionale dieta vegana impone il consumo di soli alimenti vegetali provenienti da coltivazioni biologiche o bio-dinamiche. La dieta vegetariana ha radici antichissime e le motivazioni che spingono una persona ad adottarla possono essere numerose (religiose, etiche, economiche, ecologiche, salutiste, ecc.). In questo articolo ci concentreremo soprattutto

14 sull'aspetto salutistico, analizzando pregi e difetti della dieta vegetariana e proponendo qualche esempio di menù vegetariano correttamente bilanciato. Pregi della dieta vegetariana La dieta vegetariana, associata ad uno stile di vita salutare, riduce il rischio di queste malattie legate allo stile di vita moderno: diabete; ipertensione; obesità; iperlipidemia; alcune forme di cancro come quello al colon (per la presenza in letteratura di dati contrastanti, il rapporto tra alimentazione e cancro rimane tutt'oggi ancora controverso); malattie alle coronarie. DIABETE: una dieta ricca di fibre e Carboidrati complessi e povera di Grassi migliora il controllo della concentrazione ematica di glucosio. MALATTIE CARDIOVASCOLARI: il consumo di frutta, verdura e fibre riduce il rischio di patologie coronariche. ICTUS: l'aumentato consumo di frutta e verdura tipico della dieta vegetariana riduce la mortalità per questo tipo di malattia. Potassio, antiossidanti, acido α-linolenico e folati, presenti in frutta e verdura, contribuiscono a ridurre i livelli ematici di colesterolo e la pressione sanguigna Secondo i suoi sostenitori, una dieta vegetariana, intesa sia come lacto-ovo-vegetariana che come vegana, è in grado, da sola e senza integrazioni, di soddisfare le raccomandazioni correnti per tutti i nutrienti. Difetti della dieta vegetariana I classici problemi della dieta vegetariana riguardano la presunta carenza di ferro, vitamina B12, vitamina D, proteine e calcio (soltanto nel caso vengano eliminati dalla dieta anche latte e derivati). Se è vero che è possibile soddisfare i bisogni di questi nutrienti evitando il ricorso a prodotti animali non si può tenere conto di alcuni aspetti molto importanti: non tutte le persone possiedono approfondite conoscenze in campo alimentare e dietetico; in assenza di tali basi è molto facile cadere in errore, basta infatti discostarsi anche di poco dai modelli alimentari proposti (per esempio sostituendo il radicchio verde con quello rosso) per ridurre l'apporto di nutrienti al di sotto dei valori consigliati (in questo caso si genererebbe un importante deficit di ferro). Gli stessi sostenitori del vegetarianesimo si tirano da soli la zappa sui piedi quando, dopo aver affermato che la dieta vegana è salutare e completa, suggeriscono il ricorso ad integratori o alimenti fortificati per evitare specifiche carenze vitaminiche o minerali.

15 La fibra alimentare, come abbiamo visto, è fondamentale per la nostra salute ma come tutte le cose è bene non eccedere con il suo consumo. Esagerare con l'apporto di fibra alimentare (tipico dei vegetariani) può essere infatti pericoloso. Troppa fibra apporta un eccesso di acido fitico, una sostanza che ostacola l'assorbimento di alcuni minerali - tra cui il calcio, il ferro e lo zinco - di cui la dieta vegetariana è già tendenzialmente povera. Occorre inoltre ricordare che la parte esterna del chicco, che viene normalmente asportata durante la raffinazione, è la più esposta alle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura. Per questo motivo è bene accertarsi della provenienza dell'alimento integrale acquistato, onde evitare l'introduzione di sostanze dannose per il nostro organismo. Il FERRO presente negli alimenti è assorbito lentamente ed in misura ridotta (in media solo il 5-10% del ferro ingerito viene effettivamente assorbito). L'assorbimento di questo minerale dipende dalla forma in cui esso si trova nell'alimento, infatti il ferro emico è meglio assorbito di quello non-emico. Il ferro emico è presente negli alimenti di origine animale mentre il ferro non-emico si trova soprattutto nei vegetali. Più del 20% del ferro EME introdotto con la dieta viene assorbito a livello intestinale mentre meno del 5% del ferro non EME viene assimilato. L'assorbimento di ferro aumenta in presenza di vitamina C (punto a favore della dieta vegetariana) ma diminuisce se associato a fibre ed aumenta al diminuire del ph gastrico (punti a favore della dieta tradizionale onnivora).

16 Caffeina Caffeina Caffeina negli Alimenti Effetti della caffeina Caffeina, sport e doping Caffeina e dimagrimento Effetti negativi della caffeina La caffeina é una sostanza appartenente alla famiglia degli alcaloidi, un gruppo di composti assai diffusi nelle piante. La caffeina, così come gli altri alcaloidi (atropina, nicotina, stricnina, morfina ecc.) é fisiologicamente attiva sugli animali anche a concentrazioni molto basse e probabilmente viene impiegata dalla pianta come meccanismo di difesa dagli erbivori. Anche nell'uomo la caffeina influenza numerosissime reazioni biologiche. Alcune di queste interazioni sono favorevoli per l'organismo mentre altre sono responsabili degli effetti collaterali di questa sostanza. La caffeina (estratta soprattutto dal caffè, Coffea arabica, famiglia Rubiaceae), appartiene al gruppo degli alcaloidi purinici come la teofillina (dal té, Camellia sinensis, fam. Theaceae), e la teobromina (dal cacao, Theobroma, famiglia Sterculiaceae). La caffeina non é contenuta soltanto nel caffè ma si trova anche in altre piante ed alimenti. E' il caso, ad esempio, della coca cola, dell'erba mate, del cioccolato, delle bevande energizzanti a base di Cola, dei prodotti erboristici come il guaranà, per non parlare poi degli analgesici, dei cosmetici anticellulite o dei farmaci per malattie da raffreddamento. E' curioso notare, ad esempio, come le foglie di the abbiano un contenuto in caffeina circa doppio (2-4%) rispetto ai semi di caffè (1-2%); tuttavia, a causa del diverso metodo estrattivo, l'infuso contiene all'incirca quattro volte meno caffeina del percolato.

17 Caffeina negli Alimenti Bevande Contenuto in caffeina CAFFE' 85 mg (una tazzina). COCA-COLA mg (una lattina) THE 28 mg/150 ml (tanto maggiore quanto più lungo è l'infuso) CACAO 100 mg/100 g RED BULL 30 mg/100 ml NOTA BENE: negli sportivi occorre tener conto dell'effetto sommatorio della caffeina assunta con i vari alimenti in modo da non superare i limiti imposti dalle normative antidoping. Il contenuto in caffeina del caffè moka tradizionale è superiore rispetto all'espresso Nelle donne l'utilizzo di alcuni contraccettivi (etinilestradiolo) incrementa la durata di azione della caffeina di circa il 50%. TEMPO DI ASSORBIMENTO INTESTINALE: c.a. 45 minuti. EMIVITA: ore. Effetti della caffeina La caffeina é il farmaco psicoattivo più usato al mondo, la sua conformazione chimica la rende infatti idonea ad interagire con specifici recettori biologici che regolano la funzionalità del sistema cardiovascolare, endocrino e nervoso. Il tratto intestinale assorbe la caffeina molto rapidamente ed i picchi di concentrazione plasmatica si osservano dopo circa un'ora dalla sua ingestione. Il suo metabolismo è tuttavia rapido e decisamente superiore rispetto ad altri stimolanti come le amfetamine. Già dopo 3-6 ore dall'assunzione i livelli plasmatici di caffeina si riducono del 50%. Essendo lipofila, la caffeina ha la capacità di passare rapidamente la barriera emato-encefalica (una specie di parete virtuale presente nel cervello, preposta ad impedire il passaggio di molte molecole trasportate dal sangue). La caffeina riesce ad attraversare anche la placenta e può essere presente nel latte materno. Durante la gravidanza e l'alattamento é pertanto consigliabile ridurre fortemente l'assunzione di caffè e degli altri alimenti ricchi in caffeina. Anche se gli effetti di questa sostanza sono numerosissimi (come vedremo nel dettaglio tra poche righe) la maggior parte di essi é dovuta agli effetti stimolanti che la caffeina esercita sull'intero organismo. SISTEMA NERVOSO: o eccitabilità, miglioramento dei riflessi e della capacità di concentrazione, azione analgesica, AZIONE MEDIATE DALL'INTERAZIONE CON RECETTORI BIOLOGICI (sistema cardiocircolatorio e respiratorio):

18 o grazie alla sua azione di antagonista competitivo nei confronti dei recettori dell'adenosina, la caffeina favorisce il rilascio di due ormoni chiamati adrenalina e noradrenalina. o Le catecolamine favoriscono l'aumento del metabolismo corporeo, della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e del numero di atti respiratori (aumentando così l'ossigenazione del sangue) ULTERIORI FUNZIONI: o aumento della sintesi acida a livello gastrico, aumento della diuresi; o se applicata sulla cute tramite cosmetici specifici (creme, gel e patch), risulta utile nel trattamento delle adiposità localizzate. Caffeina, sport e doping Se assunta entro i livelli massimi consentiti la caffeina ha un'azione positiva sulla performance della maggior parte degli atleti. Anche dosi tutto sommato moderate ( mg) ingerite un'ora prima della competizione migliorano l'attenzione, la concentrazione e la resistenza. Considerata la grande variabilità individuale si consiglia comunque di sperimentarne l'utilizzo in allenamento prima di assumerla in gara. Un atleta risulta positivo ai controlli antidoping quando la concentrazione di caffeina nelle sue urine supera i mg/ml (= 12 mcg/ml). Non é facile stabilire con esattezza quale sia la dose di assunzione in grado di far superare tale soglia. In genere si consiglia di non assumere più di 6-8 tazzine di caffè espresso o due tre tazze di caffè tradizionale, nelle tre ore precedenti la competizione. Caffeina e dimagrimento In virtù del loro elevato contenuto in caffeina, the e caffè vengono spesso consigliati per favorire il dimagrimento (in associazione ad una dieta corretta). Diversi studi hanno confermato tale proprietà, che trova una spiegazione logica nel suo effetto stimolatorio sul metabolismo basale. In particolare 500 mg di caffeina (l'equivalente di 5 o 6 caffè) aumentano il metabolismo basale del 10-15%. Tradotto in termini più semplici ed immediati un simile livello di assunzione permette di consumare calorie in più al giorno (in relazione alla taglia corporea e soprattutto alla massa muscolare del soggetto). La caffeina è un ingrediente caratteristico dei cosmetici per trattare la cellulite e le adiposità localizzate; applicata sulla cute favorisce la mobilizzazione dei trigliceridi dal tessuto adiposo sottocutaneo mediata dalla lipasi lipolitica. ALTRE INFORMAZIONI UTILI: masticare 1-2 chicchi di caffè aiuta a purificare l'alito dopo un pasto abbondante. Il caffè non favorisce la digestione, anzi, se preso con molto zucchero o peggio ancora con panna o alcolici, la rallenta. Gli effetti stimolanti della caffeina possono comunque dare la sensazione di una digestione apparentemente migliore.

19 Effetti negativi della caffeina Il caffè riduce l'assorbimento e la biodisponibilità di alcune sostanze: riboflavina o vitamina B2 calcio (ridurre il consumo in presenza di osteoporosi e fratture ossee) ferro creatina Un intossicazione da caffeina causata dalla massiccia assunzione di questa sostanza (oltre mg in relazione alla sensibilità individuale) causa eccitazione smodata, nervosismo, insonnia e tachicardia La caffeina va quindi assunta con moderazione in caso di: esofagite e reflusso gastroesofageo (oltre ad aumentare il potere lesivo dei succhi gastrici la caffeina rilassa lo sfintere esofageo, una specie di valvola che impedisce la risalita del contenuto gastrico nell'esofago) ulcera allo stomaco anemia ipertensione tachicardia, aritmie e problemi cardiaci in genere osteoporosi L'utilizzo prolungato di caffeina tende a smorzare gli effetti benefici visti precedentemente e, se assunta ad alte dosi, ne accentua quelli collaterali (acidosi, edema polmonare, allucinazioni). Diversi studi hanno descritto la presenza di una lieve sindrome da astinenza.

20 Sintesi Colesterolo e HMG-CoA riduttasi Sintesi Colesterolo e HMG-CoA riduttasi Dal momento che il colesterolo è una sostanza fondamentale per la vita, l'organismo umano non poteva dipendere dal solo apporto alimentare. Presumibilmente per questo motivo l'evoluzione ha fatto sì che il corpo sviluppasse un efficace meccanismo per la biosintesi del colesterolo. A fronte di un apporto dietetico quotidiano di circa 300 mg (0,3 grammi), il corpo di una persona adulta sintetizza ogni giorno circa mg di colesterolo. Fegato, intestino e pelle, in tal senso, sono gli organi più attivi. Considerando anche che non tutto il colesterolo ingerito viene assorbito a livello intestinale (circa il 50% passa nelle feci), l'influenza dell'alimentazione sulla colesterolemia totale (concentrazione di colesterolo nel sangue) è modesta e stimabile in un 15%. Modificazioni importanti dell'apporto dietetico di colesterolo possono comunque provocare variazioni fino ad un ±30%. Assunzione alimentare e sintesi endogena sono infatti fortemente legate da un meccanismo regolatorio a feed-back, per cui la sintesi endogena viene tanto più rallentata quanto maggiore è il colesterolo di origine dietetica, e viceversa. La produzione del colesterolo nell'organismo è frutto di una complessa serie di reazioni. Si parte dall'aceti-coa derivato dal metabolismo dei vari nutrienti (carboidrati, proteine ed in particolare grassi) per arrivare finalmente, dopo una trentina di reazioni, al colesterolo. Tra i numerosi enzimi che intervengono in tale processo, un ruolo di primo piano è ricoperto dal HMG-CoA riduttasi, che interviene in una delle prime tappe catalizzando la riduzione dell'hmg-coa a mevalonato. Questo enzima, infatti, si caratterizza per una vita media di sole 4 ore, motivo per cui dev'essere continuamente sintetizzato a livello epatico. La velocità con cui viene prodotto dipende dai livelli cellulari di colesterolo; quando sono bassi il ritmo di sintesi aumenta e viceversa. Questo sistema regolatorio è particolarmente attivo a livello epatico, dov'è massima l'influenza alimentare; in tal senso l'attività dell'hmg-coa riduttasi è inibita dal colesterolo neoformato e da quello assunto tramite le LDL. L'inibizione di questo enzima può avvenire non solo per diminuzione della sintesi, ma anche tramite fosforilazione ad opera degli ormoni corticosteroidi e glucagone; insulina ed ormoni tiroidei, invece, ne favoriscono la defosforilazione esaltandone l'attività.

VLT. Aminoacidi Caffeina Derivati botanici Vitamine idrosolubili.

VLT. Aminoacidi Caffeina Derivati botanici Vitamine idrosolubili. VLT VLT (leggi Volt) è un gel energizzante il cui effetto si fonda sulla combinazione e sinergia d azione propria dei componenti in esso contenuti. In VLT si ritrovano, difatti, molteplici principi attivi

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

Etichettatura degli alimenti

Etichettatura degli alimenti Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Etichettatura degli alimenti Cosa dobbiamo sapere La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra

Dettagli

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L atleta moderno ha bisogno di un maggior numero di adattamenti metabolici all esercizio fisico.

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

LA SALUTE VIEN MANGIANDO

LA SALUTE VIEN MANGIANDO LA SALUTE VIEN MANGIANDO PERCHÉ MANGIAMO? Il nostro organismo per sopravvivere e stare in buona salute, per crescere, per svolgere attività fisica, per riparare le parti del corpo danneggiate e sostituire

Dettagli

Cosa sono le vitamine?

Cosa sono le vitamine? Cosa sono le vitamine? Le vitamine sono sostanze di natura organica indispensabili per la vita e per l accrescimento. Queste molecole non forniscono energia all organismo umano ma sono indispensabili in

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

L esercizio fisico come farmaco

L esercizio fisico come farmaco L esercizio fisico come farmaco L attività motoria come strumento di prevenzione e di terapia In questo breve manuale si fa riferimento a tipo, intensità, durata e frequenza dell attività fisica da soministrare

Dettagli

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Nell organismo umano l acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente

Dettagli

PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AL MERCATO ALLA TAVOLA. Per saperne di più

PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AL MERCATO ALLA TAVOLA. Per saperne di più PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AGRICOLTURA BIOLOGICA LA FILIERA (dal campo alla tavola) AL MERCATO L ETICHETTA PRODOTTI A KM ZERO MERCATI CONTADINI, VENDITA DIRETTA, GAS ALLA TAVOLA LA PIRAMIDE ALIMENTARE

Dettagli

Cos'è esattamente la gelatina

Cos'è esattamente la gelatina Cos'è esattamente la gelatina LA GELATINA È PURA E NATURALE La gelatina attualmente in commercio viene prodotta in moderni stabilimenti operanti in conformità ai più rigorosi standard di igiene e sicurezza.

Dettagli

RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO

RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO La mostra è allestita nelle sale del Museo di Storia Naturale di Milano dal 28 Novembre 2014 al 28 Giugno 2015. Affronta il complesso tema del cibo

Dettagli

peso peso Controlla il e mantieniti sempre attivo

peso peso Controlla il e mantieniti sempre attivo 1. peso peso Controlla il e mantieniti sempre attivo 1. Controlla il peso e mantieniti sempre attivo Il peso corporeo Il nostro peso corporeo rappresenta l'espressione tangibile del bilancio energetico

Dettagli

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Funzioni principali della vit D Stimolazione dell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale; Regolazione, in sinergia con l'ormone paratiroideo,

Dettagli

MAN- GIAR BENE. Mantenere il corpo in buona

MAN- GIAR BENE. Mantenere il corpo in buona MAN- GIAR BENE vivere sani 3 Mantenere il corpo in buona salute ha la sua base in una corretta alimentazione. Essa si basa sull apporto equilibrato di acqua, carboidrati (zuccheri e amidi), proteine, grassi

Dettagli

La corretta alimentazione

La corretta alimentazione La corretta alimentazione www.salute.gov.it 2 Tutta la comunità scientifica è d accordo sul fatto che esista uno stretto legame tra una corretta alimentazione e una vita in buona salute. Per mantenersi

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA

ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA IL COLESTEROLO BENVENUTI NEL PROGRAMMA DI RIDUZIONE DEL COLESTEROLO The Low Down Cholesterol DELL American Heart Association ADOTTATO DALLA DIVISIONE DI CARDIOLOGIA DELL UNIVERSITA MAGNA GRAECIA www.unicz.it/cardio

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

Tratto dal libro "Guarire con la nuova medicina integrata".

Tratto dal libro Guarire con la nuova medicina integrata. 1. Mantenersi snelli. Il peso corporeo dev essere un valore da tenere nei ranghi. E a suggerirci i ranghi previsti è un parametro chiamato indice di massa corporea (BMI, da Body Mass Index). Si calcola

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

alimentazione come e di promozione della SALUTE

alimentazione come e di promozione della SALUTE LA SALUTE VIEN MANGIANDO: alimentazione come fattore di rischio e di promozione della SALUTE Dr. Saverio Chilese Resp. Unità Operativa di Nutrizione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione ULSS 4 Referente

Dettagli

IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA

IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA ALIMENTAZIONE ANTICANCRO L alimentazione è un bisogno essenziale dell uomo: per funzionare, un individuo deve introdurre una certa quantità

Dettagli

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity SALUTE: definizione Nel 1948, la World Health Assembly ha definito la salute come a state of complete physical, mental, and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity. Nel1986

Dettagli

VITAMINE. Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die);

VITAMINE. Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die); VITAMINE Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die); hanno funzioni specifiche e funzioni comuni, tra cui: - agiscono

Dettagli

Menopausa, alimentazione ed osteoporosi. Debora Rasio Sapienza Università di Roma - Az. Osp. S. Andrea

Menopausa, alimentazione ed osteoporosi. Debora Rasio Sapienza Università di Roma - Az. Osp. S. Andrea Menopausa, alimentazione ed osteoporosi Debora Rasio Sapienza Università di Roma - Az. Osp. S. Andrea Cambiamenti ormonali in menopausa Con la menopausa si assiste al declino della produzione ovarica di

Dettagli

CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO?

CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO? CHE COS È LO SCOMPENSO CARDIACO? Il cuore è un organo che ha la funzione di pompare il sangue nell organismo. La parte destra del cuore pompa il sangue ai polmoni, dove viene depurato dall anidride carbonica

Dettagli

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale SALUTE Aumenti la tua salute, CALORIE Perdi peso, AUTOSTIMA Accresci la tua autostima, LONGEVITÀ Allunghi la tua vita, EFFICIENZA Potenzi i tuoi muscoli e migliori il tuo equilibrio, LE SCALE M U S I C

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 TALK SHOW IL SORRISO VIEN MANGIANDO D.ssa Clelia Iacoviello Consulente Nutrizionale Nutraceutico Agenda Chi sono I problemi di oggi - Fame di Testa

Dettagli

Quali danni può provocare il consumo eccessivo di alcol?

Quali danni può provocare il consumo eccessivo di alcol? alcol Qual è la dimensione del problema? L alcol è una sostanza tossica per la quale non è possibile identificare livelli di consumo sicuri, anche a causa delle differenze individuali legate al metabolismo

Dettagli

19 VOCI PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE ED UN ADEGUATO ESERCIZIO FISICO. a cura di Stefania Agrigento prefazione di Eugenio Del Toma

19 VOCI PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE ED UN ADEGUATO ESERCIZIO FISICO. a cura di Stefania Agrigento prefazione di Eugenio Del Toma 19 VOCI PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE ED UN ADEGUATO ESERCIZIO FISICO a cura di Stefania Agrigento prefazione di Eugenio Del Toma ISBN 978-88-96646-46-5 2015 - Clio S.p.A., Lecce www.clioedu.it Proprietà

Dettagli

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute)

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) La ristorazione collettiva ed in particolare quella scolastica è stata individuata come un ambito prioritario di intervento relativamente al Progetto MA.RI.SA.

Dettagli

IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO. L ALIMENTA ZIONE NEG LI ADULTI (16-65 anni )

IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO. L ALIMENTA ZIONE NEG LI ADULTI (16-65 anni ) IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NEG LI ADULTI (16-65 anni ) ALIMENTAZIONE ANTICANCRO L alimentazione è un bisogno essenziale dell uomo: per funzionare, un individuo deve introdurre una certa

Dettagli

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA On. Ministro Gianni Alemanno Presidente, Prof. Ferdinando Romano Gruppo di esperti costituito presso l Istituto

Dettagli

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono essere soddisfatti i fabbisogni di nutrienti necessari

Dettagli

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42 Parliamo di diabete N. 42 Revisione agosto 2010 Cos è il diabete? What is diabetes? - Italian Diabete è il nome dato a un gruppo di diverse malattie in cui vi è troppo glucosio nel sangue. Il pancreas

Dettagli

PER DIMAGRIRE, OGNI ORA HA IL SUO CIBO? Giorgio Pitzalis - Specialista in Pediatria e Scienza dell'alimentazione

PER DIMAGRIRE, OGNI ORA HA IL SUO CIBO? Giorgio Pitzalis - Specialista in Pediatria e Scienza dell'alimentazione PER DIMAGRIRE, OGNI ORA HA IL SUO CIBO? Giorgio Pitzalis - Specialista in Pediatria e Scienza dell'alimentazione Arriva l'estate ed ecco, regolarmente, "spuntare" le solite diete dimagranti. Ne esistono

Dettagli

Il sistema endocrino Il sistema endocrino sistema ormonale ghiandole cellule proteiche lipidiche organismo umano sistema nervoso

Il sistema endocrino Il sistema endocrino sistema ormonale ghiandole cellule proteiche lipidiche organismo umano sistema nervoso Il sistema endocrino Il sistema endocrino o sistema ormonale è rappresentato da un insieme di ghiandole e cellule (dette ghiandole endocrine e cellule endocrine) le quali secernono delle sostanze proteiche

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione 3 Maggio 2012 Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione Emanuele Miraglia del Giudice Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Pediatria

Dettagli

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare Ancora dal convegno di Copenaghen. Questo parametro, nell allevamento delle bovine da latte, può crescere. E non solo perfezionando il razionamento. Ma anche intervenendo su diversi altri fattori, come

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

12.200 i nuovi casi di tumore al pancreas ogni anno in Italia

12.200 i nuovi casi di tumore al pancreas ogni anno in Italia Come prevenire il tumore del pancreas insieme contro il cancro Il pancreas e il tumore Il pancreas è un organo dalla forma simile a quella di una pera o di una lingua, situato in profondità nella cavità

Dettagli

alcoliche alcoliche: Bevande se sì, solo in quantità controllata

alcoliche alcoliche: Bevande se sì, solo in quantità controllata 7. alcoliche alcoliche: Bevande se sì, solo in quantità controllata 53 7. Bevande alcoliche: se sì, solo in quantità controllata 1. DEFINIZIONE DI UNITÀ ALCOLICA (U.A.) Una Unità Alcolica (U.A.) corrisponde

Dettagli

Linee guida per una sana alimentazione e per un corretto stile di vita

Linee guida per una sana alimentazione e per un corretto stile di vita Linee guida per una sana alimentazione e per un corretto stile di vita SOMMARIO PRINCIPI DI NUTRIZIONE Pag. 2 I NUTRIENTI Pag. 2 LE VITAMINE Pag. 3 I GRUPPI ALIMENTARI Pag. 6 LA PIRAMIDE ALIMENTARE Pag.

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Agosto 2013 Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Dr. Richard A. Bailey, Poultry Health Scientist Sommario Introduzione Flora Intestinale Mantenere in equilibrio la salute intestinale Conclusioni

Dettagli

LA MEMBRANA PLASMATICA

LA MEMBRANA PLASMATICA LA MEMBRANA PLASMATICA 1. LE FUNZIONI DELLA MEMBRANA PLASMATICA La membrana plasmatica svolge le seguenti funzioni: 1. tenere concentrate tutte le sostanze indispensabili alla vita: è proprio la membrana

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

da Norda una Novità nel Mondo del Beverage

da Norda una Novità nel Mondo del Beverage da Norda una Novità nel Mondo del Beverage Benessere da Bere una Carica di Energia Prima in Italia, Norda lancia sul mercato, una Linea INNOVATIVA di Bevande Funzionali che è già un Grande Successo negli

Dettagli

Slowfood. aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE. Slowine. Acqua alle corde. Slowfood. Azioni sostenibili

Slowfood. aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE. Slowine. Acqua alle corde. Slowfood. Azioni sostenibili 45 aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE Slowfood aprile 2010 www.slowfood.it Acqua alle corde Azioni sostenibili Professione happycoltore La rete delle comunità

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

IL BENESSERE DELLE GAMBE

IL BENESSERE DELLE GAMBE IL BENESSERE DELLE GAMBE Se la circolazione venosa non funziona come dovrebbe, il normale ritorno del sangue dalle zone periferiche del corpo al cuore risulta difficoltoso. Il flusso sanguigno infatti,

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

Vitamina D: passato, presente e futuro. Dott. Giuliano Bucciardini MMG

Vitamina D: passato, presente e futuro. Dott. Giuliano Bucciardini MMG Vitamina D: passato, presente e futuro Dott. Giuliano Bucciardini MMG Un po' di storia Nel 1650 l'inglese Francis Glisson descrive accuratamente il rachitismo (peraltro noto sin dall'antichità) in De rachitade.

Dettagli

I PRINCIPI NUTRITIVI SICUREZZA ALIMENTARE PROTEINE LIPIDI GLUCIDI VITAMINE SALI MINERALI DIETA CORRETTA TOSSINFEZIONI ALIMENTARI

I PRINCIPI NUTRITIVI SICUREZZA ALIMENTARE PROTEINE LIPIDI GLUCIDI VITAMINE SALI MINERALI DIETA CORRETTA TOSSINFEZIONI ALIMENTARI I PRINCIPI NUTRITIVI PROTEINE LIPIDI GLUCIDI VITAMINE SALI MINERALI SICUREZZA ALIMENTARE DIETA CORRETTA TOSSINFEZIONI ALIMENTARI ALTRI RISCHI LEGATI AL CONSUMO DI ALIMENTI I PRINCIPI NUTRITIVI I principi

Dettagli

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica ANESTETICI GENERALI ENDOVENOSI Proprietà: -Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica -Risveglio rapido :questo è possibile quando

Dettagli

Gruppo Mangiarsano Germinal. Book prodotti

Gruppo Mangiarsano Germinal. Book prodotti Gruppo Mangiarsano Germinal Book prodotti Il Gruppo MangiarsanoGerminal opera nel mercato dei prodotti biologici e salutistici con un unica missione: prendersi cura della salute dell uomo e dell ambiente.

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici

Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici Gli alcool, i composti carbonilici e gli acidi carbossilici Con questa unità didattica inizieremo a prendere in considerazione dei composti della chimica organica caratterizzati dal contenere oltre ai

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Ruolo biologico: Messaggero del segnale cellulare Molecola regolatoria nel sistema cardiovascolare Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Componente

Dettagli

2. Stress ossidativo & bilancio nutrizionale

2. Stress ossidativo & bilancio nutrizionale 2.1 Vitamine & antiossidanti 2.2 Elementi in traccia ed enzimi STRESS OSSIDATIVO & BILANCIO NUTRIZIONALE R Alimentazione : vitamine e carotenoidi, Antiossidanti : lipofilici Vitamine & antiossidanti ZVIT

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

-Composti organici essenziali per la vita

-Composti organici essenziali per la vita -Composti organici essenziali per la vita -La maggior parte dei vertebrati (tra cui l uomo) non sono in grado di sintetizzarle (come gli amminoacidi essenziali) -Sono assunte con la dieta -Alcune malattie

Dettagli

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Comune di CORI (Lt) Assessorato all RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO pagina 1 SOMMARIO Premessa... 3 1 Principi generali: Cos è il Compostaggio... 4 2 Cosa mettere nella

Dettagli

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI PRANZO PRIMA SETTIMANA LUNEDI': MARTEDI': MERCOLEDI': GIOVEDI': VENERDI': PASTA AL

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

L'IMPORTANZA DELL'ACQUA

L'IMPORTANZA DELL'ACQUA L'IMPORTANZA DELL'ACQUA L'acqua è il principale costituente del nostro corpo. Alla nascita il 90% del nostro peso è composto di acqua: nell'adulto è circa il 75% e nelle persone anziane circa il 50%; quindi

Dettagli

Biochimica della Nutrizione

Biochimica della Nutrizione Università di Roma Tor Vergata - Scienze della Nutrizione Umana Biochimica della Nutrizione Prof.ssa Luciana Avigliano 2011 VITAMINA C VITAMINA E VITAMINA C: FUNZIONA DA AGENTE RIDUCENTE Donatore monoelettronico

Dettagli

La Temperatura degli Alimenti

La Temperatura degli Alimenti La Temperatura degli Alimenti L'ATP è la regolamentazione per i trasporti frigoriferi refrigerati a temperatura controllata di alimenti deperibili destinati all'alimentazione umana. A.T.P. = Accord Transport

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL. Barrare la risposta corretta

Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL. Barrare la risposta corretta Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL Barrare la risposta corretta A cura della Dott.ssa Cristina Cerbini Febbraio 2006

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

Manuale informativo sull H.A.C.C.P.

Manuale informativo sull H.A.C.C.P. Manuale informativo sull H.A.C.C.P. per il controllo dell igiene degli alimenti (con particolare riferimento al controllo della temperatura) Manuale redatto dalla GIORGIO BORMAC S.r.l. Le informazioni

Dettagli

La natura restituisce...cio che il tempo sottrae

La natura restituisce...cio che il tempo sottrae Benessere olistico del viso 100% natura sulla pelle 100% trattamento olistico 100% benessere del viso La natura restituisce......cio che il tempo sottrae BiO-REVITAL il Benessere Olistico del Viso La Natura

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

Il cibo dell uomo. Franco Berrino. Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione

Il cibo dell uomo. Franco Berrino. Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione Il cibo dell uomo Franco Berrino Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione Fondazione IRCCS Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori MILANO Il cibo dell uomo2013 Pagina 2 Quale

Dettagli

farro medio o farro dicocco o semplicemente farro (Triticum dicoccum);

farro medio o farro dicocco o semplicemente farro (Triticum dicoccum); Farro Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il farro, nome comune usato per tre differenti specie del genere Triticum, rappresenta il più antico tipo di frumento coltivato, utilizzata dall'uomo come nutrimento

Dettagli

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio -

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio - nutrizione & composizione corporea fisioterapia & recupero funzionale medicina d alta quota piani di allenamento articoli, studi, ricerche dal mondo della Nutrizione, delle Terapie Fisiche, delle Neuroscienze

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO

SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO RIFLESSIONI E PROSPETTIVE SU NOI STESSI E SUL MONDO BISOGNI PRIMARI DELL'UOMO Quali sono i bisogni dell'uomo? Volendo semplificare i bisogni basilari sono due: vogliamo evitare

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

Piramide alimentare svizzera Raccomandazioni alimentari per adulti che conciliano piacere ed equilibrio nell alimentazione. Indice

Piramide alimentare svizzera Raccomandazioni alimentari per adulti che conciliano piacere ed equilibrio nell alimentazione. Indice pag. 1 / 20 Piramide alimentare svizzera Raccomandazioni alimentari per adulti che conciliano piacere ed equilibrio nell alimentazione Indice Versione lunga / Novembre 2011 2 Piramide alimentare svizzera

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

GUIDA PRATICA PER L ETICHETTATURA E PRESENTAZIONE DEGLI OLI DI OLIVA

GUIDA PRATICA PER L ETICHETTATURA E PRESENTAZIONE DEGLI OLI DI OLIVA GUIDA PRATICA PER L ETICHETTATURA E PRESENTAZIONE DEGLI OLI DI OLIVA GIUGNO 2010 Il presente Manuale è stato realizzato con il contributo tecnico-scientifico di Dintec Scrl Consorzio per l Innovazione

Dettagli

Introduzione. Alessandro Centi

Introduzione. Alessandro Centi Introduzione La PEDIATRICA SPECIALIST nasce nel 2012 e si avvale dell esperienza e del know-how formulativo di Pediatrica, consolidata azienda del settore parafarmaceutico da sempre orientata ai bisogni

Dettagli

Linee guida per un corretto stile di vita

Linee guida per un corretto stile di vita Linee guida per un corretto stile di vita 1 Hanno collaborato alla redazione delle Linee guida : Rosanna Barbieri Angela Bardi Antonio Dispenza Maria Naldini Marina Pacetti Maria Rosa Silvestro Corrado

Dettagli

La nefropatia cronica. Una guida per i pazienti e le famiglie

La nefropatia cronica. Una guida per i pazienti e le famiglie La nefropatia cronica Una guida per i pazienti e le famiglie Iniziativa NKF-KDOQI (Kidney Disease Outcomes Quality Initiative) della National Kidney Foundation L'iniziativa Kidney Disease Outcomes Quality

Dettagli

50 domande e risposte sul tema ipertensione arteriosa

50 domande e risposte sul tema ipertensione arteriosa 50 domande e risposte sul tema ipertensione arteriosa Gruppi di N Domanda Risposta argomenti Sintomi 1. Ho 52 anni e sono iperteso. Ultimamente vedo meno bene e l ottico mi ha prescritto degli occhiali.

Dettagli

L ALIMENTAZIONE DI CAGNE E GATTE DURANTE GRAVIDANZA E LATTAZIONE

L ALIMENTAZIONE DI CAGNE E GATTE DURANTE GRAVIDANZA E LATTAZIONE 1 L ALIMENTAZIONE DI CAGNE E GATTE DURANTE GRAVIDANZA E LATTAZIONE Le femmine devono essere in peso forma al momento dell accoppiamento Se la femmina è fortemente sottopeso aumentano le possibilità di:

Dettagli

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Periodico di informazione per Medici & Farmacisti Anno XIII, N 2 Aprile 2013 A cura del DIP IP.. INTERAZIENDALEI ASSISTENZA FARMACEUTICA Via Berchet,

Dettagli