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1 Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) NEL TESTO UNICO SULLA SICUREZZA ADEMPIMENTI E RESPONSABILITA isp. arch. Valeria Santurelli 1

2 Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n.81 Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro isp. arch. Valeria Santurelli 2

3 Art.3, comma 1 Il presente decreto legislativo si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio. isp. arch. Valeria Santurelli 3

4 A3 Il datore di lavoro, in caso di affidamento dei lavori all impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell ambito dell intero ciclo produttivo dell azienda medesima: isp. arch. Valeria Santurelli 4

5 Diapositiva 4 A3 dlgs. 81/2008 art. 26,comma 1 Acer; 10/10/2008

6 a) Verifica: l idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare in appalto o mediante contratto d opera o di somministrazione b) Fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività A4 isp. arch. Valeria Santurelli 5

7 Diapositiva 5 A4 con le modalità previste dal decreto di cui all'art.6, comma 8, lettera g) Acer; 10/10/2008

8 A2 Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione e il coordinamento elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o di opera A12 isp. arch. Valeria Santurelli 6

9 Diapositiva 6 A2 dlgs. 81/2008 art.26, comma 3 Acer; 10/10/2008 A12 "contatto rischioso" tra le attività lavorative del personale del committente e quelle dell'appaltatore ( o subappaltatore), oppure tra quelle del personale di imprese diverse che operano nella stessa sede aziendale con contratti differenti. Acer; 28/10/2008

10 Precedenti Art. 7 d.lgs. 19 settembre 1994, n. 626 Comma 1 Il datore di lavoro, in caso di affidamento dei lavori all interno dell azienda, ovvero dell unità produttiva, ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi: a) verifica, anche attraverso l iscrizione alla camera di commercio, industria e artiginato, l ideonità tecnicoprofessionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare in appalto o contratti d opera; b) Fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. isp. arch. Valeria Santurelli 7

11 Comma 2 Nell ipotesi di cui al comma 1 i DATORI DI LAVORO a) Cooperano all attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull attività lavorativa oggetto dell appalto; b) Coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell esecuzione dell opera complessiva. isp. arch. Valeria Santurelli 8

12 Comma 3 Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione e il coordinamento di cui al comma 2. tale obbligo non si estende ai rischi specifici propri dell attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. isp. arch. Valeria Santurelli 9

13 Per le modifiche apportate dalla l. 3 agosto 2007 n. 123 il precedente comma 3 recita: Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione e il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare le interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o d opera. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. A11 isp. arch. Valeria Santurelli 10

14 Diapositiva 10 A11 3 bis. l'imprenditore committente risponde in solido con l'appltatore, nonchè con ciascuno degli eventuali ulteriori subappaltatori, per tutti i danni per i quali il lavoratore, dipendente dall'appaltatore o dal subappaltatore, non risulti indennizzato ad opera dell'inail. 3 ter. ferme restando le disposizioni in materia di sicurezza e salute del lavoro previste dalla disciplina vigente degli appalti pubblici, nei contratti di somministrazione, di appalto e di subappalto, di cui agli art.li 1559, 1655 e 1656 del c.c, devono essere specificamente indicati i costi relativi alla sicurezza del lavoro. a tali dati possono accedere, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori di cui all'art. 18 e le organizzazioni sindacali dei lavoratori. Acer; 28/10/2008

15 I DATORI di LAVORO e i SUBAPPALTATORI Cooperano all attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull attività lavorativa oggetto dell appalto Coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell esecuzione dell opera complessiva A7 isp. arch. Valeria Santurelli 11

16 Diapositiva 11 A7 art.26, comma 2, lettere a) e b) Acer; 10/10/2008

17 L imprenditore committente risponde in solido con l appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori isp. arch. Valeria Santurelli 12

18 Nei singoli contratti di subappalto, di appalto e di somministrazione devono essere specificamente indicati a pena di nullità ai sensi dell art.1418 del codice civile i costi relativi alla sicurezza del lavoro con particolare riferimento a quelli propri connessi allo specifico appalto. Con riferimento ai contratti stipulati prima del 25 agosto2007 i costi della sicurezza devono essere indicati entro il 31 dicembre 2008, qualora gli stessi contratti siano ancora in corso a tale data. A9 isp. arch. Valeria Santurelli 13

19 Diapositiva 13 A9 Acer; 10/10/2008

20 A tali dati possono accedere, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli organismi locali delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale. isp. arch. Valeria Santurelli 14

21 DEFINIZIONI Lavoratore: persona che indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un attività lavorativa nell ambito dell organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari isp. arch. Valeria Santurelli 15

22 Al lavoratore cosi definito è equiparato: Il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell ente stesso; L associato in partecipazione; Il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento; L allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici, biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione; Il volontario, cosi come definito dalla l.266/1991 (legge quadro sul volontariato); i volontari del corpo nazionale dei VV.FF e della protezione civile Il volontario che effettua il servizio civile Il lavoratore di cui al dlgs. 468/1997 (lavori socialmente utili) isp. arch. Valeria Santurelli 16

23 Datore di lavoro Il soggetto titolare del rapporto con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l assetto dell organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell organizzazione stessa o dell unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest ultimo sia preposto ad un ufficio avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell ubicazione e dell ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri indicati, il datore di lavoro coincide con l organo di vertice medesimo. isp. arch. Valeria Santurelli 17

24 Responsabile del servizio di prevenzione e protezione Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all art.32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi isp. arch. Valeria Santurelli 18

25 A10 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro isp. arch. Valeria Santurelli 19

26 Diapositiva 19 A10 art.47 Acer; 10/10/2008

27 Medico competente medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all art.38, che collabora, secondo quanto previsto dall art.29, comma 1, con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto. isp. arch. Valeria Santurelli 20

28 RISCHIO Probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione isp. arch. Valeria Santurelli 21

29 Valutazione dei rischi: Valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell ambito dell organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. isp. arch. Valeria Santurelli 22

30 Art.17. Obblighi del datore di lavoro non delegabili A) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall art.28 B) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi isp. arch. Valeria Santurelli 23

31 Art.28 Oggetto della valutazione dei rischi La valutazione di cui all art.17, comma1, lettera a),anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché della sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all età, alla provenienza da altri Paesi. isp. arch. Valeria Santurelli 24

32 Il documento di cui all art.17, comma 1, lettera a), redatto a conclusione della valutazione, deve avere data certa e contenere: a) una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa isp. arch. Valeria Santurelli 25

33 b) l indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione dei rischi; c) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; d) l individuazione delle procedure per l attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri; isp. arch. Valeria Santurelli 26

34 e) l indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione del rischio; f) l individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento. 3). Il contenuto del documento di cui al comma 2 deve altresì rispettare le indicazioni previste dalle specifiche norme sulla valutazione dei rischi contenute nei successivi titoli. isp. arch. Valeria Santurelli 27

35 Art.29. Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi 1) Il datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il documento di valutazione dei rischi in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente. 2) Le attività di cui al comma 1 sono realizzate previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. 3) la valutazione e il DVR debbono essere rielaborati, nel rispetto delle modalità di cui ai commi 1 e 2, in occasione di modifiche del processo produttivo o dell organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e della sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenziano la necessità. A seguito di tale rielaborazione, le misure di prevenzione debbono essere aggiornate. isp. arch. Valeria Santurelli 28

36 4) Il documento di valutazione dei rischi (DVR)e il documento di valutazione unico dei rischi (DUVRI) devono essere custoditi presso l unità produttiva alla quale si riferisce la valutazione dei rischi. 5) I datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate ( giugno 2012). Fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data in vigore del decreto interministeriale di cui all art.6, comma8, lettera f), e, comunque, non oltre il , gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l effettuazione della valutazione dei rischi. Quanto previsto nel precedente periodo non si applica alle attività di cui all art.31, comma6, lettere a),b),c), d) nonché g). isp. arch. Valeria Santurelli 29

37 6) I datori di lavoro che occupano fino a 50 lavoratori possono effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate di cui all art.6. comma8, lettera f). Nelle more dell elaborazioni di tali procedure trovano applicazioni le disposizioni di cui ai commi1,2,3, e 4. isp. arch. Valeria Santurelli 30

38 7) Le disposizioni di cui al comma 6 NON si applicano alle attività svolte nelle seguenti aziende: a) Aziende industriali di cui all art.2 del dlgs.334/1999 b) Centrali termoelettriche; c) Negli impianti ed installazioni nucleari (radiazioni ionizzanti); d) Nelle aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi e munizioni; e) nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori f) Nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori; g) Nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori isp. arch. Valeria Santurelli 31

39 Nelle more che la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro (cosi come previsto all art.6, comma 8 lettera g) ) definisca i criteri finalizzati alla definizione del sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi che sarà disciplinato con D.P.R. da emanarsi entro dodici mesi dall entrata in vigore del presente decreto, per le attività svolte in ambienti diversi dai cantieri edili, il datore di lavoro committente Acquisisce certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato; Acquisisce autocertificazione dell impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 A5 isp. arch. Valeria Santurelli 32

40 Diapositiva 32 A5 dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà Acer; 10/10/2008

41 Per i cantieri temporanei e mobili il legislatore con il dlgs. n. 81/2008 ha previsto due tipi di verifiche di idoneità tecnico-professionale. Una stabilita con l art.90 comma 9 lettera a) a carico del committente o responsabile dei lavori e da effettuare nei confronti dell impresa affidataria, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi e l altra con l art.97 comma 2 dello stesso decreto a carico del datore dell impresa affidataria da effettuare nei confronti delle imprese appaltatrici e dei lavoratori autonomi che operano nel cantiere edile. Secondo l art. 90 comma 9 lettera a), infatti, il committente o il responsabile dei lavori, anche nel caso di affidamento dei lavori ad un unica impresa: a)verifica l idoneità tecnicoprofessionale dell impresa affidataria, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, con le modalità di cui all All. XVII, allegato che riporta tutta una serie di documenti che le imprese devono esibire. Ma non basta. Con la lettera b) del comma 9 dello stesso art.90 il legislatore stabilisce che il committente o il responsabile dei lavori effettuino una ulteriore verifica sulle imprese esecutrici e riguardante la loro organizzazione, la regolarità della loro posizione nei confronti degli istituti assicuratori ed il rispetto che contratti collettivi. In base a tale comma 9 lettera b) infatti le imprese esecutrici devono esibire anche: Una dichiarazione dell organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all INPS, all INAIL e alle casse edili; Una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative applicato ai lavoratori dipendenti isp. arch. Valeria Santurelli 33

42 Allegato XVII a) Iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell appalto; b) Documento di valutazione dei rischi di cui all art.17, comma 1, lettera a) o autocertificazione di cui all art. 29, comma 5, del presente dlgs.; c) Specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al presente dlgs., di macchine, attrezzature e opere provvisionali; d) Elenco dei dispositivi di protezione individuali forniti ai lavoratori; e) Nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, degli incaricati dell attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione, di primo soccorso e gestione dell emergenza, del medico competente quando necessario; f) Nominativo (i) del rappresentante (i) dei lavoratori per la sicurezza; g) Attestati inerenti la formazione delle suddette figure e dei lavoratori prevista dal presente dlgs.; h) Elenco di lavoratori risultanti dal libro unico del lavoro e relativa idoneità sanitaria prevista dal presente dlgs.; i) Documento unico di regolarità contributiva; l) Dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all art.14 del presente dlgs. I lavoratori autonomi dovranno esibire almeno: a) Iscrizione alla camera e commercio, industria e artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell appalto; b) Specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al presente dlgs., di macchine, attrezzature e opere provvisionali; A6 c) Elenco dei dispositivi di protezione individuali in dotazione; d) Attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria previsti dal presente dlgs.; e) Documento unico di regolarità contributiva In caso di sub-appalto il datore di lavoro committente verifica l idoneità tecnico-professionale dei subappaltatori con gli stessi criteri di cui al precedente punto 1. isp. arch. Valeria Santurelli 34

43 Diapositiva 34 A6 i D.L. che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate di cui all'art. 6, comma 8, lettera f). Fino alla scadenza del diciotessimo mese successivo alla data d entrata in vigore del d.i.m. e, comunque, non oltre il gli stessi datori di lavori possono autocertificare l'effettuazione della valutazione dei rischi. quanto previsto nel precedente periodo non si applica alle attività di cui all'art.31, comma 6, lettere a), b),c), d) nonchè g). Acer; 10/10/2008

44 l art.18, comma 1, lettera aa) Tra gli obblighi del datore e del dirigente prevede la comunicazione all INAIL dei nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza isp. arch. Valeria Santurelli 35

45 isp. arch. Valeria Santurelli 36

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