Liceo Scientifico G.Marconi Pesaro Progetto De Arte Gymnastica 2012

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1 Liceo Scientifico G.Marconi Pesaro Progetto De Arte Gymnastica 2012 L attività motoria per la prevenzione e la salute e la salute Dott. Piero Benelli Docente Facoltà Scienze Motorie Università di Urbino Medico Squadra Nazionale Pallavolo Maschi Medico Scavolini Siviglia basket

2 La meccanizzazione è una delle idee più care all uomo. Qualsiasi congegno che ci risparmi l uso dei nostri muscoli è un bene. Per risparmiare fatica fisica noi applichiamo motori alle biciclette, ai gommoni, alle falciatrici, ai rasoi e agli spazzolini da denti. E ci sediamo. Ci sediamo e facciamo gli straordinari per pagare i costi di questi aggeggi, poi corriamo dal medico perché siamo sovraffaticati, ipernutriti e stressati. Il medico ci presenta un altro conto e ci dice di fare del moto.. ( T. Heyerdahl )

3 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo Facoltà di Scienze Motorie Istituto di Ricerca sull Attività Motoria

4 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo Facoltà di Scienze Motorie Istituto di Ricerca sull Attività Motoria

5 L attività fisica è il mezzo migliore per invecchiare conservando la salute La prosecuzione dell allenamento dopo il 30 anno di età assicura una capacità funzionale che può essere superiore a quella dei ventenni sedentari non allenati perfino in individui di anni (Hollmann)

6 SALUTE E QUALITÀ DELLA VITA (OMS) SALUTE Condizione caratterizzata dal completo stato di benessere fisico, psichico e sociale e non dall esclusiva assenza di sintomi o malattia QUALITÀ DELLA VITA l effetto funzionale della malattia e della sua conseguente terapia sul paziente, come percepito dal paziente stesso

7 Presupposti -Benefici dell attività fisica Le evidenze scientifiche dimostrano come una regolare attività fisica produca un gran numero di importanti benefici per la salute (Kesaniemi et al, 2001; Myers et al, 2004; Booth et al, 2007; Hollmann et al, 2007) L attività fisica rappresenta un fattore determinante nella prevenzione primaria e secondaria finalizzata al benessere e all efficienza fisica (Haffner, 2006; Matter et al, 2007) Protocolli organizzati di attività fisica sono codificati e aggiornati in base alle caratteristiche e alle esigenze di vari gruppi di popolazione(acsm, 2007)

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13 PHISYCAL FITNESS Efficienza cardiovascolare e respiratoria Corretta composizione corporea Forza e resistenza muscolare Flessibilità articolare (ACSM Linee guida per mantenere l efficienza fisica e lo stato di salute in adulti sani)

14 il concetto di Physical Fitness è composto da una varietà di caratteristiche tra cui la salute cardiorespiratoria, la composizione corporea inclusa la distribuzione distrettuale della massa grassa, la forza e la resistenza muscolare e la flessibilità il Fitness può essere definito come capacità di sostenere livelli di attività fisica da moderati ad intensi senza fatica eccessiva e attitudine a mantenere questa capacità attraverso le varie età. È inoltre noto che la risposta adattiva all allenamento è complesso ed include fattori centrali, periferici, strumentali e funzionali. A.C.S.M. 1998

15 Grande diffusione delle attività motorie per lo sviluppo ed il mantenimento del fitness. capacità di sostenere livelli di attività fisica da moderati ad intensi senza fatica eccessiva e attitudine a mantenere questa capacità attraverso le varie età. ACSM, 1998, Med. Sci. Sports Exerc. 30(6): > Intensità: 55/65% 90% MHR (VO 2max) o 40/50% 85% HRR (VO 2 R); da 2 a 10 METs in relazione all età > Frequenza: 3 5 volte alla settimana > Durata: > Attività: che possano essere protratte a lungo con impegno di grandi gruppi muscolari (corsa, ciclismo, sci di fondo, nuoto )

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19 Cambia anche il concetto di fitness attività motorie diversificate,o combinazioni di esse, che dovrebbero apportare una serie di benefici, non sempre bene identificabili, dal punto di vista organico, funzionale e psichico agli individui che le praticano

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21 Sostanziale modificazione nelle finalità e nelle modalità di proposta di attività motoria DIVERTIMENTO / TEMPO LIBERO / CURA DEL PROPRIO CORPO SALUTE / PREVENZIONE / RIEDUCAZIONE

22 Alcuni dati In Italia: di inattivi - ca. 60% degli italiani non fa sufficiente attività fisica (dati WHO) - ca.45% italiani è sovrappeso (dai Ministero Salute) - 1 bambino italiano su 3 è sovrappeso

23 Alcuni dati - Alimentazione inadeguata e inattività fisica generano dal 2 all 8% dei costi diretti per la sanità nella UE - Nel italiano su 3 avrà più di 65 anni - Nel italiano su 3 avrà più di 65 anni (dati ISTAT)

24 Italia : di partecipanti (spesa 1400,00 / anno pro capite) frequentatori di palestra (18% per motivi di salute) affetti da patologie a impatto sociale (sovrappeso, obesità, diabete, ipertensione)

25 Quale prevenzione? Quali gruppi di Terza età popolazione? Sovrappeso e obesità Sindrome metabolica Problematiche cardiovascolari Lombalgia e rachialgia Osteoporosi - Artrosi

26 Fisiopatologia terza età Ipertensione Sovrappeso Artrosi Osteoporosi

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28 Attività fisica Perchè? Quale? Quando? Quanto? Come?

29 Perchè? L attività fisica non è solo un problema di salute pubblica e di risparmio della spesa sanitaria, ma anche di promozione del benessere della comunità e di tutela dell ambiente, e costituisce un investimento per le generazioni future

30 Perchè fare attività fisica? Quelli che pianificano una vita sedentaria si facciano vedere da un medico, per vedere se il cuore la può reggere (Astrand)

31 Perchè L attività fisica: - Previene le malattie cardiovascolari tumorali e dismetaboliche - Cura le malattie cardiovascolari tumorali e dismetaboliche - Previene e recupera la non autosufficienza dell anziano - Riduce il grasso corporeo - Permette un buon controllo glicemico e aumenta la sensibilitò all insulina - Abbassa il colesterolo totale, il col. LDL e i tirgliceridi e aumenta il colesterolo HDL - Abbassa la pressione arteriosa - Diminuisce i costi diretti ed indiretti di queste patologie

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33 Quale attività? Camminata Corsa Ciclismo Nuoto Attività acquatiche Sci di fondo Ballo Bocce Golf. Attività di palestra Attività con sovraccarichi Attività agonistica..

34 TRAINING AEROBICO Definizione Attività fisica regolare, dinamica, ripetitiva, ciclica di intensità tale da non provocare un consistente incremento della lattacidemia (assente/modesto ricorso al metabolismo anaerobico da parte dei muscoli scheletrici), di durata relativamente prolungata (>20-30 min), svolta con frequenza regolare (almeno 2 vv/sett.).

35 TRAINING AEROBICO Caratteristiche dell esercizio aerobico Modularità Misurabilità Scarsa componente tecnica Camminare, bicicletta, jogging, ergometri per arti sup., altri ergometri, sci di fondo, nuoto ecc.

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37 PIRAMIDE DELL ATTIVITA FISICA Endurance Resistance

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39 Attività fisica ed esercizio ( Move for health): regolare, con obiettivi principali l allenamento per il fitness cardiovascolare (60-80% FCM), per la forza (5-15 rip.), per la flessibilità

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41 ALLENAMENTO DELLA FORZA NELLA PREVENZIONE E RIABILITAZIONE Adulti sani sedentari Anziani Cardiopatici { { 1998 ACSM 1996 SGR 1994 Pollock 1995 AHA 1995 AACVPR Serie; ripetizioni Stazioni Freq. (gg/sett.) 1S; 8-12R 8-10 es. 2-3gg 1-2S; 8-12R 8-10 es. 2gg 1S; 10-15R 8-10 es. 2gg 1S; 10-15R 8-10 es. 2-3gg 1S; 10-15R 8-10 es. 2-3gg

42 Quanto? Adulti: almeno 30 al giorno di attività fisica regolare, per la maggior parte dei giorni della settimana, a intensità moderata Bambini: almeno 60 al giorno, a intensità Bambini: almeno 60 al giorno, a intensità moderata; almeno due volte a settimana, attività di forza e felssibilità

43 L esercizio fisico può essere ormai senz altro considerato una vera e propria terapia, con proprietà spiccatamente pleiotropiche, in grado cioè di andare a incidere contemporaneamente, sia in campo preventivo, che propriamente terapeutico, su numerosi fattori di rischio o aspetti patologici; questa capacità differenzia l esercizio fisico dalla maggior parte dei trattamenti farmacologici che in genere sono mirati su un unico bersaglio o poco più. Altri aspetti come la curva dose-risposta, il rapporto rischiobeneficio, la misurabilità e riproducibilità degli effetti, come anche la possibilità di effetti collaterali e la necessità di definire la posologia (F.I.T.T.secondo l ACSM: Frequency, Intensity, Time, Type) sono analoghi alla terapia farmacologia

44 POSOLOGIA DELL ESERCIZIO FISICO (variabile a seconda della patologia) F: frequenza: 3-6vv/sett I: intensità: 55-90% FCmax % VO2max T: durata: T: tipo: aerobico/intervallato/forza/flessibilità/ equilibrio (varie tipologie di attrezzi)

45 TRAINING FISICO E PATOLOGIE CRONICO-DEGENERATIVE PREVENZIONE PRIMARIA e SECONDARIA TERAPIA e RIABILITAZIONE PREVENZIONE PATOLOGIE ASSOCIATE EFFETTI BENEFICI PSICO-SOCIALI SPORT-TERAPIA Effetto dose-risposta Rapporto rischio-beneficio Misurabile e riproducibile ACSM. Metodologia: FITT

46 FARMACOCINETICA DELL ESERCIZIO FISICO Durata d azione: a seconda dell effetto specifico (aggiustamenti e adattamenti) Eff. collaterali: - dolori muscolari - problemi ortopedici - complicanze CV Sovradosaggio (compliance) Buona finestra terapeutica

47 ITER STORICO DEI PROTOCOLLI DI TRAINING FISICO NELLA PREVENZIONE E RIABILITAZIONE Programma completo armonico. Cureton T. ( ). Forma fisica: endurance-forza-flessibilità-agilitàequilibrio-potenza Anni 60-70: enfasi sull allenamento aerobico (endurance) 1968 Cooper s Aerobics Anni 70 ricerche su cardiopatia isch Competizioni Master 1972 Shorter F. (medaglia d oro a Monaco 72) ACSM 1978; AAHPERD 1978 AAHPERD 1989; ACSM 1990; AHA ; AACVPR ; SGR 1996 ACSM e 2005: programma completo, endurance-forza-flessibilità

48 INTENSITA DELL ESERCIZIO (FC max FC rest) x 40-85% + FC rest (Karvonen) 55-90% FCmax 50-80% del VO2max METs (3-6 METS) RPE (6-20 Borg) (da lieve a piuttosto pesante Fase II) (da piuttosto pesante a pesante Fase III-IV) Limite di FC (-10/15 bpm) basato su segni/sintomi (ischemia sintom/silente, riduz. PA, PA eccessiva, insorg. aritmie ipo/iper.) (PA max PA rest) x 40-85% + PA rest (f. di Karvonen adattata per cronotropismo inadeguato)

49 Quale attività fisica?

50 Quale è l attività migliore? Quella che sarà possibile eseguire regolarmente

51 Salute e prevenzione Attività fisica (casuale) Può fare bene Esercizio fisico (pianificato e strutturato) Può essere prescritto

52 Sfruttare le occasioni di movimento Fare le scale Fare le scale Camminare, pedalare Parcheggiare lontano in luogo permesso Prendere l ascensore Utilizzare le scale mobili Prendere auto o moto Cercare forzatamente il parcheggio più vicino.

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54 Comportamenti individuali Incentivare le buone pratiche Favorire l adozione di stili di vita sani Favorire le conoscenze Favorire la comunicazione

55 Attività fisica Alimentazione Stile di vita Condizioni di vita

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57 I principi del wellness Esercizio fisico Dieta Stile di vita Attività relazionale

58 Lifestyle (stile di vita) Tempi di recupero (sonno, ecc.) Ritmi di vita Abitudini di vita Condizioni di vita

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60 10 step per il WELLNESS 1) Dedica 30 minuti al giorno per un attività fisica moderata ma regolare e continua 2) Inserisci regolarmente esercizi di forza e flessibilità nella tua fitness routine 3) Cammina o va in bicicletta invece di usare mezzi di trasporto passivi 4) Mangia distribuendo il cibo in 5 pasti modesti per quantità, bilanciati per qualità, variando la scelta dei cibi e privilegiando cibi freschi e naturali 5) Dormi ogni notte per un tempo adeguato per ricaricarti fisicamente e mentalmente

61 10 step per il WELLNESS 6) Cerca di essere costantemente motivato, ponendoti nuovi obiettivi da raggiungere 7) Dedica tempo ai tuoi cari e ai tuoi hobbies, coltivando una buona varietà di interessi 8) Cerca di stare il più possibile in luoghi liberi da fattori inquinanti 9) Non fumare e non prendere sostanze che potrebbero compromettere, anche se contemporaneamente, il tuo controllo, la tua attenzione e le tue proprietà mentali 10)Cerca di avere un atteggiamento positivo, ricordati di sorridere il più spesso possibile

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63 FABBISOGNO ALIMENTARE Energetico - funzioni vitali - termoregolazione - metabolismo basale - lavoro muscolare Plastico - formazione tessuti - ricostituzione perdite ACCRESCIMENTO

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71 Es: Indice di Massa Corporea (IMC o BMI) Peso/Statura 2 Kg/m 2 H 180 cm (1,8 m) (=3,24m 2 ) W 80 kg BMI = 24,7 (80/3,24)

72 BMI Classe di peso < 18,5 Sottopeso 18,5-24,9 Normopeso 25,0-29,9 Sovrappeso 30,0-34,9 Obesità 1 35,0-39,9 Obesità 2 > 39,9 Obesità 3

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78 GESTIONE DELL OBESITÀ Approcci attuali Intervento alimentare Incoraggiare l attività fisica Modificazioni comportamentali Supporto psico-sociale Farmacoterapia (simpaticomimetici, serotoninergici) Intervento chirurgico

79 ESERCIZO FISICO E OBESITA La spesa energetica settimanale è correlata in maniera diretta come dose-effetto alla riduzione della massa grassa (Ross et al. Med. Sci. Sports Exerc. 2001; 33suppl.: s521). L esercizio senza restrizione calorica può promuovere la perdita di peso, ma la quantità di esercizio richiesto può risultare poco pratico per la maggior parte delle persone. (Ross et al. Reduction in obesity and related comorbid conditions after diet-induced weght-loss or exercise induced weight loss in men. Ann. Intern. Med. 2000; 133: 92)

80 ESERCIZIO FISICO ED OBESITÀ (1) L esercizio fisico non associato alla dieta ipocalorica difficilmente consente la riduzione del grasso e del peso corporeo. L esercizio fisico appare più efficace nel prevenire l aumento di peso piuttosto che nel perderlo. Da diversi studi su bambini e adulti appare una correlazione inversa tra entità del consumo energetico totale e lo sviluppo del sovrappeso.

81 ESERCIZIO FISICO ED OBESITÀ (2) L esercizio fisico associato alla dieta ipocalorica favorisce la riduzione del grasso e del peso corporeo, ma soprattutto consente di ridurre la perdita di massa magra legata alla dieta. L associazione dell esercizio di forza all esercizio aerobico consente di limitare ulteriormente la perdita di massa magra, che è un importante determinante del consumo energetico al di fuori delle sedute di allenamento.

82 CONSIDERAZIONI GENERALI SULL EFFETTUAZIONE DELL ESERCIZIO FISICO DA PARTE DI SOGGETTI OBESI Max. consumo di grassi tra il 25% e il 50% del VO2max (al disopra prevale il consumo di glicogeno) Nei primi 15 minuti di attività si consuma in larga prevalenza glicogeno. Nei soggetti particolarmente decondizionati può essere utilizzato inizialmente una sorta di interval training (con pause tra le fasi di esercizio) Utile associare esercizi di forza con carichi moderati

83 Conclusioni E raccomadabile adottare stili di vita adeguati in cui l attività fisica abbia un ruolo centrale Solo la pratica regolare di esercizio fisico incide in maniera incisiva e significativa sulla salute delle persone Le proposte devono essere diversificate per rispondere alle varie esigenze, per massimizzare i risultati, per ridurre i rischi Occorre proporre obiettivi realistici, offrire feed-back sui risultati, stimolare un reale cambiamento dello stile di vita

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85 ACSM And AMA Launch "Exercise Is Medicine" Program The American College of Sports Medicine (ACSM) and the American Medical Association (AMA) launched Exercise is Medicine, a new program designed to encourage America's patients to incorporate physical activity and exercise into their daily routine. Exercise is Medicine calls on doctors to prescribe exercise to their patients. The goal of the Exercise is Medicine program is to encourage physicians to record physical activity as a vital sign during patient visits. Able patients will be advised to participate in at least 30 minutes of physical activity and 10 minutes of stretching and light muscle training five days a week.

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88 "Per ogni dollaro impegnato dal governo USA per programmi di attività motoria si ha un risparmio di 3 dollari nella Sanità (D.Byrne, membro della Commissione Europea per la Salute Pubblica)

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90 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo Facoltà di Scienze Motorie Istituto di Ricerca sull Attività Motoria

91 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo Facoltà di Scienze Motorie Istituto di Ricerca sull Attività Motoria

92 Grazie!

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