A SCUOLA PER EDUCARSI E EDUCARE - 3 EDUCAZIONE E COMUNICAZIONE

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1 DIOCESI DI TERMOLI-LARINO CARITAS - Centro di Aiuto Famiglia Ufficio Scuola PROGETTO SCUOLA DEL C.d.A.F. Collaborazione fra Diocesi di Termoli-Larino e Istituzione Scolastica Territoriale A SCUOLA PER EDUCARSI E EDUCARE - 3 EDUCAZIONE E COMUNICAZIONE INCONTRI SULL EDUCAZIONE E LE RELAZIONI BUONE PER ALUNNI, DOCENTI e GENITORI SCUOLE DELL INFANZIA, PRIMARIE, MEDIE INFERIORI e SUPERIORI Ai Dirigenti scolastici, ai docenti della scuola dell infanzia, delle scuole primarie, secondarie di primo grado e di secondo grado. PREMESSA Come tutti sappiamo, la scuola oggi rappresenta una delle agenzie educative più in crisi insieme alla famiglia. Il C.d.A.F. (Centro di Aiuto alla Famiglia) e l Ufficio scuola, organismi curiali della diocesi di Termoli-Larino, ripropongono per l anno scolastico in corso un percorso informativo e formativo riguardo l educazione e la comunicazione nell età evolutiva e nel rapporto alunni-docenti, genitori-figli, da offrire alle scuole dell infanzia, primarie, medie inferiori e superiori del territorio basso molisano. Questo progetto è inserito in quello più ampio della Caritas diocesana denominato Famiglia al centro che da tre anni è attivo nella nostra diocesi. Il progetto è partito da un esigenza sociale ed ecclesiale sulla famiglia e l educazione definito come alleanze educative fra chiesa e società civile, in modo particolare con la scuola. Il primo anno (a.s ) sono state coinvolte 5 scuola del nostro territorio con una partecipazione dei docenti di religione e alcuni genitori. Hanno guidato gli incontri con alunni e genitori alcune psicologhe professioniste le quali sono state molto apprezzate e ottenendo ottimi risultati. Nel secondo anno (a.s ) sulla spinta dell emergenza educativa e di alcuni incontri pubblici svolti a Termoli con personaggi esperti nel settore (es. il dott. Aceti psicoterapeuta dell età evolutiva) e percorsi di formazione estivi indirizzati a 1

2 docenti e dirigenti, la partecipazione è aumentata arrivando a 11 scuole di ogni ordine e grado, più 5 scuole superiori, con momenti molto partecipati specie da genitori che, con passione educativa, hanno mostrato un coinvolgimento maggiore. Alcuni dirigenti hanno avvertito la necessità di prendere in considerazione le problematiche educative avviando sportelli d ascolto in scuole dove questo servizio non era presente. Sono altresì aumentate le richieste d incontri con genitori anche fuori l ambiente scolastico. Dopo l incontro del nostro vescovo Gianfranco De Luca con le S.V. nel periodo natalizio, l idea fondamentale del progetto è stata rilanciata ed ha prodotto due incontri a settembre con l intervento del dott. Aceti a Larino e Santa Croce a cui hanno partecipato circa 160 docenti e alcuni dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado. Il progetto di quest anno scolastico , che Vi invitiamo a prendere in considerazione, avrà come finalità il bene dei nostri ragazzi e della famiglia. SCOPO DEL PROGETTO Lo scopo principale del progetto è quello, non di dare risposte precostituite, né quello di contrastare altre idee o movimenti ideologici sull educazione, ma di far riflettere con un dialogo costruttivo alunni, docenti e genitori sulle problematiche dell età evolutiva e sull emergenza educativa. La società intera e anche la Chiesa italiana, si sta interrogando in questo momento storico, colpito da una crisi evidente e tangibile sul compito educativo e sui valori basilari dell uomo, della società e del vivere con e per gli altri (le relazioni buone). Tutta la scuola in futuro (come riferito dal dr. Aceti nell incontro con i docenti a settembre) deve necessariamente confrontarsi su queste tematiche. La cosa più importante oggi è curare le relazioni che ci fanno appartenere, stimare e identificare con un contesto scolastico che va profondamente cambiato e rivalutato. Accanto ai problemi scolastici ci sono quelli familiari e genitoriali, cresce l esigenza di percorsi particolari rivolti a genitori, specie delle scuole dell infanzia e primarie. Cosa dobbiamo fare nella scuola? Fare luce sull umano nella società in cui viviamo, rivalutando ampiamente le relazioni. Cosa dobbiamo insegnare ai ragazzi, oltre i contenuti delle discipline? Avere autostima, attraverso i 5 principi: 1. Prendere atto dei pensieri dell altro. 2. Costruire relazioni dove l altro possa trovare successo e non fallimento. 3. Dare senso alla vita. 4. Essere degni d affetto. 5. Mostrare immagine di sé positiva. FINE SPECIFICO DEL PROGETTO Il progetto si propone, in modi e tempi da concordare con i dirigenti scolastici, di eseguire nelle scuole di Termoli e del basso Molise, dei percorsi informativi e formativi sull educazione e sulle relazioni efficaci, atte a promuovere il benessere psicofisico dell uomo e del cittadino. 2

3 OBIETTIVO A Voi dirigenti scolastici si propone di inserire il progetto nel P.T.O.F. (Piano Triennale dell Offerta Formativa) perché diventi un intervento permanente per tre anni nelle scuole. Il collegio docenti ne prenda atto, ne riconosca la validità educativa e aderisca, dando facoltà ai docenti preposti di predisporre incontri mirati, guidati da esperti nella comunicazione relazionale, selezionando i destinatari secondo le seguenti modalità: Scuola dell infanzia per i genitori sull educazione di base e sull alfabetizzazione emozionale per vivere relazioni buone fra loro e con i figli, specie nella comunicazione delle regole; Scuole primarie solo per alunni di 10 anni, età critica preadolescenziale e tutti i genitori della scuola sulle problematiche relazionali, l educazione e la comunicazione; Scuole secondarie di primo grado solo alunni delle terze (13 anni) e tutti i genitori della scuola sulle problematiche affettive dell età adolescenziale e sui rapporti genitori-figli; Scuole superiori di secondo grado solo per ragazzi del primo biennio e ultimo anno sull affettività e amore. In questi settori si disporranno dei pacchetti d intervento preparati e curati da esperti nell ambito psicologico coadiuvati dai docenti, coinvolgendo i ragazzi, i genitori e gli operatori della scuola. DESTINATARI DEL PROGETTO I protagonisti e i primi destinatari del progetto son gli alunni di varie fasce di età, i docenti di ogni ordine e grado e i genitori. PROPONENTE DEL PROGETTO Il progetto è proposto dal C.d.A.F. (Centro di Aiuto alla Famiglia) della diocesi di Termoli-Larino. Ai docenti referenti sarà chiesto di coordinare e coadiuvare il lavoro degli esperti e organizzare in modo organico gli incontri a scuola durante l orario scolastico e incontri specifici con genitori e con docenti in tempi extrascolastici da concordare con i genitori stessi, i dirigenti scolastici e i responsabili del C.d.A.F. (o esperti nei vari ambiti educativi). TEMPI E SPAZI Si richiede all istituzione scolastica di mettere a disposizione in orario antimeridiano (secondo la disponibilità dei docenti coinvolti), degli spazi specifici per gli incontri con gli alunni o in altri orari per l incontro con i docenti e genitori. MODALITA DI REALIZZAZIONE Gli incontri previsti dal progetto saranno concordati con i responsabili del C.d.A.F. e i docenti di religione e si svilupperanno secondo le seguenti modalità: 1. Due Incontri durante l a.s con i genitori delle scuole dell infanzia, sia statali che paritarie. Questi incontri avranno lo scopo di informare e formare 3

4 i giovani genitori sulle problematiche relazionali di coppia, sull età evolutiva dei loro figli, specialmente sulle regole da seguire per accompagnarli nella crescita psicologica, umana e sociale. 2. Tre incontri annuali (in orario antimeridiano) per una sola classe quinta delle scuole primarie sull età evolutiva, riguardo: a) le relazioni e emozioni che condizionano i comportamenti personali e sociali e le problematiche relazionali; b) il loro rapporto con la famiglia, l istituzione scolastica e la società. Se richiesto, verrà istituito uno sportello d ascolto per i ragazzi, con la presenza di un esperto nelle relazioni e nei comportamenti adolescenziali, sovvenzionato dalla stessa scuola. Due incontri per i genitori in serata riguardo: a) le problematiche relative alle emozioni e alla comunicazione nell età evolutiva adolescenziale; b) le regole del vivere relazioni umane e sociali. 3. Tre incontri annuali (in orario antimeridiano) per una sola classe di terza delle scuole secondarie di primo grado, riguardo: a) All età evolutiva, ai cambiamenti fisici e psicologici; b) Al vivere le proprie emozioni e saperle comunicare per migliorare i rapporti interpersonali, alle relazioni con docenti, genitori, scuola e società. Se richiesto, verrà istituito uno sportello d ascolto per i ragazzi, con la presenza di un esperto nelle relazioni e nei comportamenti adolescenziali, sovvenzionato dalla stessa scuola. a) Due incontri con i genitori in orari concordati (pomeridiani o serali) sull età evolutiva e sulla comunicazione delle regole per vivere relazioni buone genitori-figli. 4. Un incontro annuale (in orario antimeridiano), per i ragazzi delle scuole superiori di secondo grado, in modo particolare per i ragazzi del primo biennio e dell ultimo anno riguardo l affettività e l amore, guidato da un esperto in comunicazione. COSTI DEL PROGETTO Il progetto proposto è interamente a carico della Caritas. Alla scuola specifica è richiesta la disponibilità dello spazio interno e degli strumenti tecnici (dove è possibile) per la proiezione di video e lezioni specifiche (es. impianto video e sonoro). Inoltre è richiesto nel più breve tempo possibile (dopo l approvazione del collegio docenti e l inserimento del progetto nel P.T.O.F.) di aderire al progetto nel seguente modo: 4

5 a) Invio per via telematica e cartacea di una lettera di partenariato, con adesione al progetto alla Caritas diocesana su carta intestata. (fac-simile del documento in allegato). I responsabili del C.d.A.F. sono a disposizione per tutte le informazioni sul progetto e sui contatti con dirigenza e Diocesi. Termoli, 31 agosto 2015 Il direttore Caritas diocesana Don Marcello Paradiso Per informazioni tel cell E.mail Caritas diocesana di Termoli-Larino c/o CITTADELLA DELLA CARITA P.zza Bisceglie, Termoli (CB) tel fax e.mail i responsabili C.d.A.F. Anna e Vito Chimienti 5

6 (FAC-SIMILE DELLA LETTERA DI PARTNERARIATO) Carta intestata dell Ente/Associazione/scuola Luogo, data Prot. Spett.le Caritas diocesana di Termoli-Larino c/o CITTADELLA DELLA CARITA P.zza Bisceglie, Termoli (CB) tel fax e.mail p.c. Caritas Italiana Via Aurelia, Roma Io sottoscritto, in qualità di dirigente dell Ente (scuola) avente sede in DICHIARO DI SOSTENERE IL PROGETTO: A SCUOLA PER EDUCARSI E EDUCARE - 3 : EMERGENZA EDUCATIVA E COMUNICAZIONE presentato dalla Caritas diocesana di Termoli-Larino, nell ambito dei progetti relativi al Fondo CEI 8xmille Italia 2013 e gestito da C.d.A.F. (Centro di Aiuto Famiglia). Dichiaro inoltre che in qualità di partner l Ente da me rappresentato contribuirà al progetto attraverso: 1) il sostegno nelle seguenti attività previste negli obiettivi del progetto: 2) incontri con docenti, genitori e alunni, 3) disponibilità di spazi e servizi. 4) Un sovvenzionamento adeguato e secondo legge ai servizi resi. Il Rappresentante legale dell Ente (timbro e firma) 6

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