Red Hat Network Satellite 5.5 Client Configuration Guide

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1 Red Hat Network Satellite 5.5 Client Configuration Guide Red Hat Network Satellite Edizione 3 Red Hat Gruppo di documentazione

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3 Nota Legale Copyright 2010 Red Hat, Inc. T his document is licensed by Red Hat under the Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported License. If you distribute this document, or a modified version of it, you must provide attribution to Red Hat, Inc. and provide a link to the original. If the document is modified, all Red Hat trademarks must be removed. Red Hat, as the licensor of this document, waives the right to enforce, and agrees not to assert, Section 4d of CC-BY-SA to the fullest extent permitted by applicable law. Red Hat, Red Hat Enterprise Linux, the Shadowman logo, JBoss, MetaMatrix, Fedora, the Infinity Logo, and RHCE are trademarks of Red Hat, Inc., registered in the United States and other countries. Linux is the registered trademark of Linus Torvalds in the United States and other countries. Java is a registered trademark of Oracle and/or its affiliates. XFS is a trademark of Silicon Graphics International Corp. or its subsidiaries in the United States and/or other countries. MySQL is a registered trademark of MySQL AB in the United States, the European Union and other countries. Node.js is an official trademark of Joyent. Red Hat Software Collections is not formally related to or endorsed by the official Joyent Node.js open source or commercial project. T he OpenStack Word Mark and OpenStack Logo are either registered trademarks/service marks or trademarks/service marks of the OpenStack Foundation, in the United States and other countries and are used with the OpenStack Foundation's permission. We are not affiliated with, endorsed or sponsored by the OpenStack Foundation, or the OpenStack community. All other trademarks are the property of their respective owners. Sommario Benvenuti alla Red Hat Network Satellite Client Configuration Guide.

4 Indice Indice. Capitolo Introduzione Capitolo Applicazioni client Impiego degli ultimissimi RPM dei client Red Hat Network Configurazione delle Applicazioni client Registrazione dei client con il RHN Satellite Server Registrazione con Chiavi di Attivazione Opzione up2date --configure Aggiornamento manuale dei file di configurazione Implementazione del processo di failover del server Applet del Package Updater 8. Capitolo Infrastruttura SSL Una breve introduzione al SSL Il RHN SSL Maintenance Tool Generazione dei certificati SSL Opzioni RHN SSL Maintenance T ool Creazione della coppia di chiavi SSL per il Certificate Authority Creazione del set di chiavi SSL del Web Server Impiego del Certificato Pubblico SSL del CA per i client Configurazione dei sistemi client 19. Capitolo Come importare le... chiavi GPG personalizzate Capitolo Come utilizzare il.. RHN.... Bootstrap Preparazione per una installazione RHN Bootstrap Generazione di script RHN Bootstrap Come usare lo script di RHN Bootstrap Configurazione delle opzioni di RHN Bootstrap 23. Capitolo Esecuzione manuale dello script per.... la.. configurazione di... RHN..... Bootstrap Capitolo Come implementare kickstart Esempio di.. Script Bootstrap Diario delle Revisioni Indice analitico Simboli 37 A 38 B 38 C 38 K 38 R 38 S 39 1

5 2 Red Hat Network Satellite 5.5 Client Configuration Guide

6 Capitolo 1. Introduzione Capitolo 1. Introduzione Questa guida è stata creata per assistere gli utenti di RHN Satellite Server e RHN Proxy Server a configurare i propri sistemi client. Per impostazione predefinita tutte le applicazioni client di Red Hat Network sono configurate in modo da comunicare con i\nserver di Red Hat Network centrali. Dove invece i client risultano collegati al RHN Satellite Server o RHN Proxy Server, la maggior parte di queste impostazioni devono essere alterate. Questo documento risulterà utile in presenza di un ambiente\nenterprise molto grande nel quale sono presenti centinaia o migliaia di sistemi ai quali sarà necessario modificare le impostazioni predefinite. A causa della complessità di questo processo gli utenti possono utilizzare uno script popolato a priori il quale automatizza un numero considerevole di compiti necessari per accedere al proprio server Proxy o Satellite, consultate il Capitolo 5, Come utilizzare il RHN Bootstrap per maggiori informazioni. La comprensione delle implicazioni dovute alle modifiche è importante, per questo motivo descrive le fasi necessarie per la riconfigurazione nei primi capitoli. Usate il vostro giudizio per determinare la soluzione ideale per la vostra organizzazione. Anche se la maggior parte dei comandi forniti all'interno di questa guida possono essere applicati nel modo in cui vengono riportati, sarà impossibile prevedere tutte le configurazioni adottate degli utenti. Per questo motivo Red Hat consiglia l'utilizzo di questi comandi solo come riferimento, tenendo presente le impostazioni della vostra organizzazione. Nota Bene Le informazioni sulla configurazione del client Unix sono disponibili nella RHN Satellite Server Reference Guide all'interno del capitolo Supporto Unix. 3

7 Red Hat Network Satellite 5.5 Client Configuration Guide Capitolo 2. Applicazioni client Per poter utilizzare la maggior parte dei contenuti presenti nella classe-enterprise di Red Hat Network, come ad esempio la registrazione con un RHN Satellite, è necessario una configurazione delle ultimissime applicazioni client. Ottenere queste applicazioni prima di registrare il client con Red Hat Network può essere molto difficoltoso. T ale difficoltà si presenta soprattutto per gli utenti che migrano su Red Hat Network da un numero considerevole di sistemi più vecchi. Questo capitolo riporta tutte le tecniche da usare per risolvere il suddetto problema. Importante Red Hat consiglia ai client collegati ad un RHN Proxy Server o RHN Satellite Server, di eseguire l'ultimissimo aggiornamento di Red Hat Enterprise Linux, in modo da ottenere un collegamento corretto. Altresì, se i firewall del client sono configurati, le porte 80 e 443 doveno essere aperte in modo da garantire una funzionalità corretta con Red Hat Network Impiego degli ultimissimi RPM dei client Red Hat Network Il Package Updater (pup), yum, yum RHN Plugin (yum-rhn-plugin) e Red Hat Network Registration Client (rhn_register) su Red Hat Enterprise Linux 5 e 6 sono prerequisiti per utilizzare meglio le funzionalità enterprise di Red Hat Network. È fondamentale installarli sui sistemi client prima di utilizzare RHN Proxy Server o RHN Satellite Server nel vostro ambiente. È possibile seguire diverse modalità per completare l'aggiornamento del software client di RHN, una delle quali consente di conservare gli RPM in una posizione accessibile da parte di tutti i sistemi client, ed impiegare i pacchetti con il comando più semplice. In quasi tutti i casi non è necessario eseguire una implementazione manuale di yum, pupe rhn_register. I tool del client non dovrebbero avere alcun problema a collegarsi al vostro ambiente Proxy o RHN Satellite. Gli argomenti di seguito riportati presumono che "le versioni" di yum, pup, e rhn_register, non siano l'ultimissima versione e quindi non idonea al vostro ambiente. Ricordate, solo i sistemi che eseguono Red Hat Enterprise Linux 5 e 6 devono essere registrati con RHN in firstboot dopo l'installazione, o usare rhn_register.\n Questo documento presuppone che l'utente in questione abbia installato sulla propria rete almeno un RHN Satellite Server e/o un RHN Proxy Server. L'esempio di seguito riportato mostra un approccio molto semplice per il primo impiego di yum, pup, e rhn_register (o up2date) da parte di un amministratore, presumendo che le macchine non abbiano un RHN funzionante: rpm -Uvh L'amministratore abbia precedentemente popolato la directory /var/www/htm l/pub/, in ambienti RHN Satellite o RHN Proxy, con una copia degli RPM yum, pup e rhn_register, necessari per i propri sistemi client ed impiegato semplicemente gli RPM in questione sui propri sistemi client con un comando rpm -Uvh molto semplice. Se eseguito da un client questo comando installa gli RPM su quel client, considerando validi il nome del dominio, i percorsi e le versioni degli RPM (nota bene che questo comando è stato suddiviso in righe multiple per la stampa e per il formato PDF ma deve essere digitato come riga unica sul prompt della\nshell): 4

8 Capitolo 2. Applicazioni client Ricordate che le versioni dell'architettura (in questo caso i386) e dei pacchetti può essere modificata a seconda dei sistemi da servire Configurazione delle Applicazioni client Non tutti gli utenti devono eseguire un collegamento sicuro ad un RHN Satellite Server o RHN Proxy Server all'interno della propria organizzazione. Non tutti gli utenti hanno bisogno di creare ed impiegare una chiave GPG per pacchetti personalizzati. Ogni utente che utilizza RHN Satellite Server o RHN Proxy Server deve riconfigurare il Red Hat Update Agent (up2date) e possibilmente il Red Hat Network Registration Client (rhn_register), in modo da ridirezionarlo da Red Hat Network sui propri RHN Satellite Server o RHN Proxy Server. Importante Anche se non configurabile, la porta utilizzata da up2date è 80 per HTTP e 443 per il secure HTTP (HTTPS). Per default yum su Red Hat Enterprise Linux 5 utilizza solo SSL. Per questo motivo gli utenti dovrebbero assicurarsi che i propri firewall permettano i collegamenti attraverso la porta 443. Per baipassare SSL, modificate il protocollo per il serverurl da https a http in /etc/sysconfig/rhn/up2date. Per poter utilizzare il Monitoring di RHN, ed i probe che necessitano del Red Hat Network Monitoring Daemon, i sistemi client devono abilitare i collegamenti sulla porta 4545 (o porta 22, se si utilizza sshd). Per impostazione predefinita rhn_register e up2date indicano i server di Red Hat Network principali. Gli utenti devono riconfigurare i sistemi client in modo da indicare il proprio RHN Satellite Server o RHN Proxy Server. Da notare che le ultimissime versioni di Red Hat Update Agent possono essere configurate in modo da facilitare le funzioni di numerosi RHN Server, fornendo così un failover nel caso in cui il server primario risulta inaccessibile. Consultate la Sezione 2.2.5, «Implementazione del processo di failover del server» per maggiori informazioni su come abilitare questa funzione. Le sezioni successive descrivono diversi metodi di configurazione dei sistemi client per poter accedere al vostro RHN Satellite Server o RHN Proxy Server. Per un processo di script di tutte le riconfigurazioni consultate il Capitolo 6, Esecuzione manuale dello script per la configurazione di RHN Bootstrap Registrazione dei client con il RHN Satellite Server Per registrare un sistema con un RHN Satellite Server è necessario essere in possesso di un fully qualified domain name (FQDN) ed un certificato SSL. Dopo aver soddisfatto i suddetti requisiti seguire le fasi riportate: 1. Scaricare il certificato SSL per il client: cd /usr/share/rhn/ wget 2. Modificare il file /etc/sysconfig/rhn/up2date: serverurl=https://satellite.example.com/xmlrpc nosslserverurl=http://satellite.example.com/xmlrpc sslcacert=/usr/share/rhn/rhn-org-trusted-ssl-cert 5

9 Red Hat Network Satellite 5.5 Client Configuration Guide 3. Registrare la macchina: rhn_register Registrazione con Chiavi di Attivazione Red Hat consiglia l'utilizzo delle chiavi di attivazione per registrare e configurare i sistemi client in grado di accedere al RHN Proxy Server o RHN Satellite Server. È possibile utilizzare le suddette chiavi di attivazione per registrare, abilitare e sottoscrivere un gruppo di sistemi. Consultate la sezione "Chiavi di Attivazione" del capitolo RHN Satellite Server Reference Guide per informazioni sulle chiavi di attivazione. Durante la registrazione con una chiave di attivazione: 1. Generare la chiave di attivazione. (Consultare la sezione "Chiavi di attivazione" nella RHN Satellite Server Reference Guide) 2. Importare le chiavi GPG personalizzate. 3. Scaricare ed installare l'rpm del certificato SSL dalla directory /pub/ del RHN Proxy Server o RHN Satellite Server. Il comando per questa fase potrebbe somigliare a quanto segue: rpm -Uvh 4. Registrare il sistema con il RHN Proxy Server o RHN Satellite Server: rhnreg_ks --activationkey mykey --serverurl https://satellite.example.com/xmlrpc Alternativamente la maggior parte delle fasi sopra riportate possono essere combinate tra loro in uno script della shell, includendo quanto di seguito riportato: wget bash && rhnreg_ks --activation-key my_key --serverurl https://satellite.example.com/xmlrpc Note bene questo comando è stato suddiviso in righe multiple per la stampa o per il formato PDF ma deve essere inserito come una sola riga al prompt della shell. Lo script di bootstrap, generato al momento dell'installazione e disponibile sia per RHN Satellite Server che per RHN Proxy Server, è uno di questi script. Lo script ed il RHN Bootstrap che lo genera vengono affrontati in dettaglio nel Capitolo 5, Come utilizzare il RHN Bootstrap Opzione up2date --configure Red Hat Update Agent in Red Hat Enterprise Linux 3 e 4 forniscono le interfacce necessarie per configurare numerose impostazioni. Per un elenco completo di queste impostazioni consultate la pagina man di up2date (m an up2date tramite la linea di comando). Per riconfigurare Red Hat Update Agent emettete il seguente comando come utente root: up2date --configure A questo punto visualizzerete una casella di dialogo che vi presenterà varie impostazioni. All'interno della scheda Generale, sotto Seleziona un nuovo Red Hat Network Server da usare 6

10 Capitolo 2. Applicazioni client sostituite il valore di default con il fully qualified domain name (FQDN) del RHN Satellite Server o RHN Proxy Server, come ad esempio https://satellite.example.com/xmlrpc. Mantenete però /XMLRPC alla fine. Una volta terminato fate clic su OK. Figura 2.1. Configurazione GUI di Red Hat Update Agent Assicuratevi di aver inserito correttamente il nome del dominio del vostro RHN Satellite Server o RHN Proxy Server. L'inserimento di un dominio non corretto, o lasciare il campo in questione vuoto, potrebbe impedire il lancio di up2date --configure. Questo problema potrà essere risolto modificando il valore all'interno del file di configurazione up2date. Consultate Sezione 2.2.4, «Aggiornamento manuale dei file di configurazione» per istruzioni più dettagliate. Attenzione I sistemi che eseguono Red Hat Enterprise Linux 3 o 4 presentano una funzione di registrazione interna al Red Hat Update Agent e per questo motivo non installano il Red Hat Network Registration Client. I sistemi su Red Hat Enterprise Linux 5 e 6 non utilizzano up2date e necessitano di rhn_register per registrare i propri sistemi su RHN o Satellite e yum e pup per aggiornare i propri pacchetti Aggiornamento manuale dei file di configurazione Come alternativa all'interfaccia GUI descritta nella precedente sezione, gli utenti sono in grado di riconfigurare il Red Hat Update Agent modificando i file di configurazione delle applicazioni. Per configurare il Red Hat Update Agent sui sistemi client, i quali a loro volta si collegano al RHN Proxy Server o al RHN Satellite Server, modificate i valori delle impostazioni di serverurl e nosslserverurl all'interno del file di configurazione /etc/sysconfig/rhn/up2date (come utente root). Sostituite l'url di default di Red Hat Network con il fully qualified domain name (FQDN) per il RHN 7

11 Red Hat Network Satellite 5.5 Client Configuration Guide Proxy Server o RHN Satellite Server. Per esempio: serverurl[comment]=remote server URL serverurl=https://your_primary.your_domain.com/xmlrpc nosslserverurl[comment]=remote server URL without SSL nosslserverurl=http://your_primary.your_domain.com/xmlrpc Attenzione L'impostazione di httpproxy in /etc/sysconfig/rhn/up2date non si riferisce al RHN Proxy Server. Essa viene utilizzata per configurare un HT T P proxy facoltativo per il client. Avendo un RHN Proxy Server, l'impostazione di httpproxy deve essere vuota (cioè senza alcun valore) Implementazione del processo di failover del server Iniziando con up2date , Red Hat Update Agent può essere configurato in modo da ricercare gli aggiornamenti attraverso una serie di server RHN. T ale processo può essere particolarmente utile per l'esecuzione regolare di aggiornamenti se il RHN Proxy Server o RHN Satellite Server primario è stato messo offline. Per usare questa funzione: 1. Eseguire la versione necessaria o più recente di up2date ed usare Red Hat Enterprise Linux 5 o Aggiungere manualmente i server secondari alle impostazioni serverurl e nosslserverurl nel file di configurazione /etc/sysconfig/rhn/up2date (come utente root). 3. Aggiungere il fully qualified domain name (FQDN) per il Proxy o Satellite immediatamente dopo il server primarioseparato da due punti (;). Per esempio: serverurl[comment]=remote server URL serverurl=https://satellite.example.com/xmlrpc; https://your_secondary.your_domain.com/xmlrpc; nosslserverurl[comment]=remote server URL without SSL nosslserverurl=http://satellite.example.com/xmlrpc; Il collegamento ai server segue l'ordine qui riportato. Includere il numero di server necessari Applet del Package Updater Red Hat Enterprise Linux 5 presenta un programma in esecuzione sul pannello del desktop grafico il quale controlla periodicamente la presenza di aggiornamenti del server di Satellite o RHN, ed allerta gli utenti quando un nuovo aggiornamento è disponibile. 8

12 Capitolo 2. Applicazioni client Figura 2.2. Applet del Package Updater L'applet del Package Updater resta nell'area di notifica nel pannello desktop e controlla periodicamente la presenza di nuovi aggiornamenti. L'applet permette altresì agli utenti di eseguire alcuni compiti di gestione dei pacchetti selezionando l'icona di notifica e scegliendo tra le seguenti azioni: Ricarica Controlla la presenza di nuovi aggiornamenti in RHN o Satellite. Visualizza gli aggiornamenti Lancia l'applicazione Package Updater, così facendo l'utente è in grado di visualizzare gli aggiornamenti disponibili in dettaglio e configurarli in base alle proprie specifiche. Applica aggiornamenti Scarica ed installa tutti i pacchetti aggiornati. Esci chiude l'applet 9

13 Red Hat Network Satellite 5.5 Client Configuration Guide Capitolo 3. Infrastruttura SSL Per gli utenti di Red Hat Network le problematiche relative alla sicurezza ricoprono un aspetto molto importante. Una delle caretteristiche più importanti di Red Hat Network è la possibilità di processare ogni singola richiesta attraverso il Secure Sockets Layer, o SSL. Per mantenere questo livello di sicurezza, gli utenti che installano Red Hat Network all'interno della propria infrastruttura, devono generare i certificati e le chiavi SSL personalizzate. La creazione manuale e l'impiego delle chiavi SSL e dei certificati, può essere un processo molto impegnativo. Durante il processo di installazione, sia RHN Proxy Server che RHN Satellite Server permettono di creare le chiavi SSL ed i certificati in base al Certificate Authority (CA) privato. A tale scopo è disponibile una utilità separata della linea di comando, RHN SSL Maintenance T ool. Le suddette chiavi insieme ai certificati, devono essere utilizzate su tutti i sistemi presenti all'interno della infrastruttura gestita. In molti casi per l'utente l'impiego di queste chiavi SSL e dei certificati risulta essere un processo automatizzato. Questo capitolo descrive i metodi più idonei per eseguire questi compiti. Questo capitolo non affronta SSL in modo molto approfondito. RHN SSL Maintenance T ool è stato creato per facilitare l'impostazione e la gestione di questa public-key infrastructure (PKI). Per maggiori informazioni vi preghiamo di consultare alcuni dei manuali disponibili nella libreria a voi più vicina Una breve introduzione al SSL SSL, o Secure Sockets Layer, è un protocollo che abilita le applicazioni server-client in grado di passare informazioni desiderate in modo sicuro. SSL utilizza un sistema di coppie di chiavi private e pubbliche per cifrare le comunicazioni che intercorrono tra client e server. I certificati pubblici possono essere accessibili, mentre sarà necessario rendere sicure le chiavi pubbliche. Il rapporto matematico (una firma digitale) che intercorre tra una chiave privata ed il certificato pubblico corrispondente, rende possibile il corretto funzionamento del sistema. Attraverso il suddetto rapporto viene stabilito un collegamento fidato. Nota Bene All'interno di questo documento vengono affrontati argomenti relativi ai certificati pubblici ed alle chiavi SSL private. T ecnicamente, entrambi possono essere identificati come chiavi, chiavi pubbliche e private. Ma è convenzione, quando si parla di SSL, indicare la parte pubblica di una coppia di chiavi SSL (o set di chiavi), come certificato pubblico SSL. Una infrastruttura SSL di una organizzazione è generalmente costituita da queste chiavi SSL e dai seguenti certificati: Certificate Authority (CA) SSL private key e certificato pubblico generalmente viene generato solo un set per ogni organizzazione. Il certificato pubblico viene firmato digitalmente dalla propria chiave privata. Il suddetto certificato viene distribuito ad ogni sistema. Chiave privata SSL del Web server e certificato pubblico un set per application server. Il certificato pubblico viene firmato digitalmente sia dalla chiave privata relativa che dalla chiave privata SSL del CA. Spesso si fà riferimento ad un set di chiavi del Web server; questo a causa della creazione di una richiesta del certificato SSL intermedia. I dettagli relativi non hanno alcuna importanza in questa dscussione. Tutti e tre verranno impiegati su di un RHN Server. Di seguito viene riportato uno scenario: Con un solo RHN Satellite Server e cinque RHN Proxy Server, allora sarà necessario generare una coppia di chiavi SSL del CA e sei set di chiavi SSL del server. Il certificato pubblico SSL del CA viene distribuito su tutti i sistemi ed utilizzato da tutti i client per stabilire 10

14 Capitolo 3. Infrastruttura SSL un collegamento con i rispettivi server upstream. Ogni server possiede il proprio set di chiavi SSL, il quale viene collegato all'hostname del server in questione e generato utilizzando in combinazione la propria chiave privata SSL e la chiave privata SSL del CA. T ale processo stabilisce un'associazione verificabile digitalmente tra il certificato pubblico SSL del Web server, la coppia di chiavi SSL del CA e la chiave privata del server. Il set di chiavi del Web server non può essere condiviso con altri web server. Importante La parte più importante di questo sistema è la coppia di chiavi SSL del CA. Da quel certificato pubblico e dalla chiave privata, un amministratore sarà in grado di generare qualsiasi set di chiavi SSL del Web server. Questa coppia di chiavi SSL del CA deve essere sicura. Una volta teminata l'impostazione ed intrapresa l'esecuzione dell'infrastruttura RHN dei server, è fortemente consigliato archiviare la directory SSL di compilazione generata con questo tool, e/o gli installatori su un dispositivo separato, scrivere la password CA e conservare sia il dispositivo che la password in un luogo sicuro Il RHN SSL Maintenance Tool Red Hat Network fornisce un tool della linea di comando utile per facilitare il processo di gestione della infrastruttura sicura: RHN SSL T ool, comunemente conosciuto tramite il suo comando rhn-ssl-tool. Il suddetto tool è disponibile come parte del pacchetto spacewalk-certs-tools. Questo pacchetto è disponibile all'interno dei canali software per l'ultimissima versione di RHN Proxy Server e RHN Satellite Server (ed anche per le ISO del RHN Satellite Server). RHN SSL Tool permette di generare la coppia di chiavi SSL del Certificate Authority insieme ai set di chiavi SSL del Web server (talvolta chiamate coppia di chiavi). Questo tool rappresenta solo un tool di compilazione. Esso è in grado di generare tutte le chiavi SSL ed i certificati necessari. Altresì è anche in grado di racchiudere i file in pacchetti in formato RPM, per una distribuzione ed una installazione rapida su tutte le macchine client. T uttavia è da tener presente che esso non impiega i pacchetti in questione. T ale compito è responsabilità dell'amministratore, o in molti casi, viene automatizzato dal RHN Satellite Server. Nota Bene Soddisfando i requisiti minimi previsti, rhns-certs-tools, il quale contiene rhn-ssl-tool, può essere installato ed eseguito su tutti i sistemi Red Hat Enterprise Linux correnti. T ale funzione viene offerta agli amministratori per facilitare il loro compito di gestione delle proprie infrastrutture SSL direttamente dalle proprie workstation, o da un altro sistema diverso dai propri RHN Server. Il tool è necessario: Durante l'aggiornamento del certificato pubblico del Certificate Authority (CA) Durante l'installazione di un RHN Proxy Server versione 3.6 o con una versione più recente, in grado di collegarsi ai RHN Server centrali come proprio servizio di livello superiore - il servizio hosted, per ragioni di sicurezza, non potrà essere un repositorio per la chiave SSL del CA e per il certificato, infatti quest'ultimo risulta essere privato alla vostra organizzazione. All'esecuzione di una riconfigurazione della infrastruttura di RHN in modo da utilizzare SSL là dove non era possibile. 11

15 Red Hat Network Satellite 5.5 Client Configuration Guide Durante l'aggiunta di RHN Satellite Server multipli alla infrastruttura RHN - a tale scopo contattate un rappresentante di Red Hat per maggiori informazioni. Nei seguenti casi il tool non è necessario: Durante l'installazione di un RHN Satellite Server - tutte le impostazioni SSL vengono configurate durante il processo di installazione. Le chiavi SSL ed il certificato vengono creati ed impiegati automaticamente. Durante l'installazione di un RHN Proxy Server versione 3.6 o di una versione più recente, se collegato ad un RHN Satellite Server versione 3.6 o con una versione più recente come proprio servizio top-level - RHN Satellite Server contiene tutte le informazioni SSL necessarie per configurare, creare ed impiegare le chiavi SSL ed i certificati di RHN Proxy Server. I processi di installazione sia di RHN Satellite Server che di RHN Proxy Server assicurano che il certificato pubblico SSL del CA venga implementato nella directory /pub di ogni server. Il suddetto certificato pubblico viene utilizzato dai sistemi client in modo da collegarsi al RHN Server. Per maggiori informazioni consultate la Sezione 3.3, «Impiego del Certificato Pubblico SSL del CA per i client». In breve, se l'infrastruttura RHN della vostra organizzazione impiega l'ultimissima versione di RHN Satellite Server come proprio servizio top-level, molto probabilmente non avrete alcuna necessità di utilizzare il tool in questione Generazione dei certificati SSL I benefici primari nell'utilizzo di RHN SSL Maintenance T ool sono una maggiore sicurezza, flessibilità e trasferibilità. Una maggiore sicurezza viene implementata attraverso la creazione di chiavi SSL del Web server separate e di certificati per ogni RHN Server, tutti firmati da una coppia singola di chiavi SSL del Certificate Authority creata dalla vostra organizzazione. Una maggiore flessibilità viene fornita grazie all'abilità del tool di lavorare su qualsiasi macchina sulla quale è stato installato il pacchetto spacewalk-certs-tools. Maggiore trasferibilità di una struttura di compilazione 'build structure' in grado di essere conservata in qualsiasi luogo sicuro, e successivamente installata là dove necessario. Ed ancora, se il RHN Server principale della vostra infrastruttura è il RHN Satellite Server più aggiornato, allora sarà necessario ripristinare il vostro albero ssl-build da un archivio, sulla directory /root ed utilizzare i tool di configurazione presenti all'interno del sito web di RHN Satellite Server. Per sfruttare al meglio il RHN SSL Maintenance T ool, completate i seguenti compiti seguendo l'ordine indicato. Consultate le sezioni restanti per le informazioni necessarie: 1. Installare il pacchetto spacewalk-certs-tools su di un sistema all'interno della vostra organizzazione, ma non necessariamente RHN Satellite Server o RHN Proxy Server. 2. Create una coppia di chiavi SSL del Certificate Authority per la vostra organizzazione ed installate l'rpm risultante o il certificato pubblico, su tutti i sistemi client. Per maggiore informazione consultare Sezione 3.2.3, «Creazione della coppia di chiavi SSL per il Certificate Authority». 3. Create un set di chiavi SSL del web server per ogni Proxy e Satellite da impiegare, ed installate gli RPM risultanti sui RHN Server 4. Riavviare il servizio httpd service: /sbin/service httpd restart 5. Archiviate l'albero di compilazione SSL - che consiste in una directory di compilazione primaria e di tutte le sotto-directory e file - su di un dispositivo estraibile, come ad esempio un CD o DVD. (I requisiti sullo spazio del disco sono insignificanti). 6. Verificate e successivamente conservate l'archivio in questione in una posizione sicura, come ad 12

16 Capitolo 3. Infrastruttura SSL esempio quella descritta per i backup nelle sezioni Requisiti Aggiuntivi del Proxy o della Satellite installation guide. 7. Registrate e conservate la password CA per un suo utilizzo futuro. 8. Per motivi di sicurezza cancellate l'albero di compilazione dal sistema di compilazione solo quando l'intera infrastruttura RHN risulta essere pronta e configurata. Nota Quando è necessario un set di chiavi SSL aggiuntivo del web server, ripristinate l'albero di compilazione su di un sistema in grado di eseguire RHN SSL Maintenance Tool, e successivamente ripetere la fase 3 fino alla fase Opzioni RHN SSL Maintenance Tool Il RHN SSL Maintenance Tool offre un certo numero di opzioni della linea di comando per generare una coppia di chiavi SSL del Certificate Authority e per la gestione di chiavi e certificati SSL del server. Il suddetto tool è in grado di offrire le seguenti opzioni di aiuto della linea di comando: rhn-ssl-tool -- help (generale), rhn-ssl-tool --gen-ca --help (Certificate Authority), e rhn-ssl-tool -- gen-server --help (Web server). La pagina del manuale di rhn-ssl-tool risulta essere molto dettagliata ed è disponibile in caso di necessità: m an rhn-ssl-tool. Le due tabelle suddividono le opzioni in base ai loro compiti, sia CA che per la generazione del set di chiavi SSL del web server. Questo set di opzioni deve essere preceduto dall'argomento --gen-ca: 13

17 Red Hat Network Satellite 5.5 Client Configuration Guide T abella 3.1. Opzioni SSL Certificate Authority (CA) (rhn-ssl-tool --gen-ca --help) Opzione --gen-ca -h, --help -f, --force -p=, --password=password -d=, --dir=build_directory --ca-key=filename --ca-cert=filename --cert-expiration=ca_cert_expire --set-country=country_code --set-state=state_or_province --set-city=city_or_locality --set-org=organization --set-org-unit=set_org_unit --set-com m on-nam e=hostname Descrizione Genera una coppia di chiavi Certificate Authority (CA) ed un RPM pubblico. Essi devono essere generati insieme a qualsiasi opzione presente all'interno della tabella. Visualizza la schermata d'aiuto con un elenco di opzioni di base specifiche alla generazione ed alla gestione di un Certificate Authority. Forza la creazione di una chiave privata CA nuova e/o di un certificato pubblico. La password CA. Vi verrà richiesto di inserire una password se la stessa non è stata ancora fornita. Registratela in modo sicuro. Richiesto per numerosi comandi - La directory dove i certificati e gli RPM vengono creati. Il default è./ssl-build. Il filename della chiave privata CA. Il default è RHN-ORG-PRIVAT E-SSL-KEY. Il filename del certificato pubblico CA. Il default è RHN-ORG-T RUST ED-SSL-CERT. La data di scadenza del certificato CA pubblico. Il default è il numero di giorni fino ad un giorno prima della data limite (o ). La sigla di una nazione composta da due lettere. Il default è US. Lo stato o provincia del CA. Il default è ''. La città o località. Il default è ''. La compagnia o l'organizzazione, come ad esempio Red Hat. Il default è Example Corp. Inc. L'unità dell'organizzazione, come RHN. Il default è ''. Generalmente non impostato per CA. - Il nome comune. --set-em ail= Generalmente non impostato per CA. - L'indirizzo . --rpm-packager=packager --rpm-vendor=vendor -v, --verbose Il Packager degli RPM generati, come ad esempio "RHN Admin Il rivenditore degli RPM generati, come ad esempio "IS/IT Example Corp." Visualizza il verbose messaging. Accumultivo - "v" aggiunte risutano in 14

18 Capitolo 3. Infrastruttura SSL --ca-cert-rpm =CA_CERT_RPM --key-only --cert-only --rpm-only --no-rpm maggiori informazioni. Raramente modificato - Il nome dell'rpm che ospita il certificato CA (il filename di base, e non filename-versionrelease.noarch.rpm). Raramente utilizzata - Generalmente solo una chiave privata CA. Per maggiori informazioni consultate --gen-ca --keyonly --help. Raramente utilizzata - Genera solo un certificato pubblico CA. Ricontrollare -- gen-ca --cert-only --help per maggiori informazioni. Raramente utilizzata - Genera solo un RPM per il suo impiego. Ricontrollare --gen-ca --rpm-only --help per maggiori informazioni. Raramente utilizzata - Esegue tutte le fasi relative al CA ad eccezione della fase di generazione dell'rpm. Il seguente set di opzioni deve essere preceduto dall'argomento --gen-server: 15

19 Red Hat Network Satellite 5.5 Client Configuration Guide T abella 3.2. Opzioni SSL Web Server (rhn-ssl-tool --gen-server --help) Opzione --gen-server -h, --help -p=, --password=password -d=, --dir=build_directory --server-key=filename --server-cert-req=filename --server-cert=filename --startdate=yymmddhhmmssz --cert-expiration=server_cert_expire --set-country=country_code --set-state=state_or_province --set-city=city_or_locality --set-org=organization --set-org-unit=set_org_unit --set-hostnam e=hostname Descrizione Genera il set di chiavi SSL del web server, l'rpm ed il tar archive. Tale opzione deve essere emessa insieme a qualsiasi altra opzione restante presente su questa tabella. Visualizza la schermata d'aiuto insieme ad un elenco delle opzioni di base specifiche per la generazione e la gestione di una coppia di chiavi del server. La password CA. Vi verrà richiesto di inserire una password se la stessa non è stata ancora fornita. Registratela in modo sicuro. Richiesto per numerosi comandi - La directory dove i certificati e gli RPM vengono creati. Il default è./ssl-build. Il filename della chiave privata SSL del web server. Il default è server.key. Il filename della richiesta del certificato SSL del web server. Il default è server.csr. Il filename del certificato SSL del web server. Il default è server.cst. La data di inizio della validità del certificato del server nel formato indicato: anno, mese, data, ora, minuto, secondi (due caratteri per valore). Z stà per Zulu ed è necessaria. Il valore di default è una settimana prima della generazione. La data di scadenza del certificato del server. Il default è il numero di giorni fino a raggiungere il giorno precedente alla data di azzeramento (o ). La sigla di una nazione composta da due lettere. Il default è US. Lo stato o provincia. Il default è Carolina del Nord La città o località. Il default è Raleigh. L'azienda o l'organizzazione, come ad esempio Red Hat. Il valore predefinito è Example Corp. Inc. L'unità dell'organizzazione, come ad esempio RHN. Il default è l'unità. L'hostname del RHN Server che deve ricevere la chiave. Il default viene dinamicamente impostato sull'hostname della build machine. 16

20 Capitolo 3. Infrastruttura SSL --set-em ail= --rpm-packager=packager --rpm-vendor=vendor -v, --verbose --key-only --cert-req-only --cert-only --rpm-only --no-rpm --server-rpm =SERVER_RPM --server-tar=server_tar L'indirizzo del contatto del certificato. Il default è Il Packager degli RPM generati, come ad esempio "RHN Admin Il rivenditore degli RPM generati, come ad esempio "IS/IT Example Corp." Visualizza il verbose messaging. Accumultivo - "v" aggiunte risutano in maggiori informazioni. Raramente utilizzato - Genera solo una chiave privata del server. Ricontrollare -- gen-server --key-only --help per maggiori informazioni. Raramente utilizzato - Genera solo una richiesta del certificato del server. Ricontrollare --gen-server --certreq-only --help per maggiori informazioni. Raramente utilizzato - Genera solo un certificato del server. Ricontrollare --genserver --cert-only --help per maggiori informazioni. Raramente utilizzato - Genera solo un RPM per il suo utilizzo. Ricontrollare --genserver --rpm-only --help per maggiori informazioni. Raramente utilizzato - Esegue tutte le fasi relative al server ad eccezione di quella di generazione dell'rpm. Raramente modificato - Il nome dell'rpm che ospita il set di chiavi SSL del web server (il filename di base e non filenameversion-release.noarch.rpm). Raramente modificato - Il nome dell'archivio.tar del set di chiavi SSL del web server e del certificato pubblico, utilizzati solo per i processi di installazione del RHN Proxy Server (il filename di base e non filenameversion-release.tar) Creazione della coppia di chiavi SSL per il Certificate Authority Prima di creare il set di chiavi SSL necessario per il Web server, è necessario generare una coppia di chiavi SSL del Certificate Authority (CA). Un certificato pubblico SSL del CA sarà distribuito sui sistemi client del Satellite o Proxy. RHN SSL Maintenance Tool permette di generare una coppia di chiavi SSL del CA se necessario, e di riutilizzarla per tutti gli impieghi successivi del RHN Server. Il processo di compilazione genera automaticamente la coppia di chiavi e l'rpm pubblico per la distribuzione ai client. T utti i componenti CA finiscono all'interno della directory di compilazione 17

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