LA CORRETTA ALIMENTAZIONE: DALL EPIDEMIOLOGIA AL VASSOIO

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1 LA CORRETTA ALIMENTAZIONE: DALL EPIDEMIOLOGIA AL VASSOIO Francesca Denoth Is.tuto di Fisiologia Clinica - CNR- Pi

2 PIANO NAZIONALE DELLA PREVENZIONE Prende spunto da azioni già in a?o come il Piano Nazionale Screening Per contrastare l obesità occorre un coinvolgimento interse?oriare: mondo dell'educazione, del lavoro, dei trasporj Nasce così Guadagnare Salute Rendere facili le scelte salutari : coinvolge Ministeri, Regioni, Associazioni di produ4ori, della distribuzione e dei consumatori per a?uare iniziajve di prevenzione rivolte a fumo, sedentarietà, alcol e dieta scorre?a Tale strategia dà concretezza al principio della "salute in tu?e le polijche

3 12 luglio 2011 Tenersi in forma? Allarme per chi lavora: più ingrassi e meno guadagni I chili di troppo ostacolano l'ascesa professionale. Nella società dell'immagine la forbice salariale colpisce chi è a rischio obesità e la mannaia retribujva e sociale sca?a per chi è in sovrappeso. USA e GERMANIA When It Comes to Pay, Do the Thin Win? The Effect of Weight on Pay for Men and Women (Timothy A.Judge, M.Cable. Journal of applied psychology, 2010) un candidato obeso è di solito una persona pigra, indisciplinata e inaffidabile, il verde?o della,bilancia penalizza sopra?u?o le donne: Le donne magre guadagnano di più ITALIA Le lavoratrici italiane sarebbero accumunate dallo stesso desjno di quelle americane e tedesche. Il grasso in eccesso non piace neanche ai nostri datori di lavoro; Le capacità personali non sono so?ovalutate, il CV ha sempre un certo valore. Ma, almeno in un primo momento, è l'aspe?o fisico a fare la parte del leone; In Italia la selezione di un candidato obeso sarebbe compromessa nel 50% dei casi (Sergio Brongo, Seconda Università di Napoli, in collaborazione con l'associazione "Donne qualità della vita ): la poca igiene personale (77%) pecnature o colori di capelli estremi (66%) alito cacvo (53%) fisico obeso (23%) ancora peggio: il problema è aggravato dal tasso di disoccupazione femminile più alto dell Unione Europea (49%), quindi prevale anche la differenza di genere

4 The Impact of Obesity on Illness Absence and ProducJvity in an Industrial PopulaJon of Petroche mical Workers (Shan P. Tsai, PhD et Al., Annals of Epidemiology, 2008) Texas, 10 anni di follow- up ( ) per valutare il numero di giorni di assenza da lavoro nelle diverse categorie di peso (normopeso, sovrappeso, obesi) sia in presenza che in assenza di altri fa?ori di rischio, età media 47 aa DaJ dalla 1 visita all ingresso a lavoro (anche per i dipendej con ingrsso antecedente al 94), all uljma visita (fine dello studio, pensionamento, morte) 6 gg di malaca/aa (85% cerjficaj) Il tasso di assenza = N di assenze x 1000 La frequenza di assenza per malaca aumenta all aumentare del BMI Normopeso = sovrappeso = Obesi = Anno persona Le assenze per malace a carico dell apparato cardio circolatorio significa=vamente più alta nei sovrappeso (11.0 per 1000 impiegaj) obesi (15.0 per 1000 impiegaj) rispe?o ai notmopeso (3.7 per 1000 impiegaj). Trend simili per apparato muscolo scheletrico e lesioni Fra gli impigaj so?o i 50 aa, un numero di assenze significajvamente più alto è stato osservato per malace endocrine, nervose, digesjve e dell apparato urogenitale Inizio studio = 31% assenze per malaca a?ribuito ai dipendenj sovrappeso e obesi. Fine studio = 36% gg di assenza dovuj a sovrappeso e obesi (Amento a?ribuito in gran parte al numero di impiegaj che dal sovrappeso è passao all ob (% di ob dal 29% al 42%)

5 I DATI NAZIONALI SOVRAPPESO E OBESITA : STUDIO PASSI 2011 In Italia, più di qua?ro adulj su dieci (42%) sono in eccesso ponderale (sovrappeso e obesità, BMI 25) Questa condizione cresce con l età ed è più frequente negli uomini, nelle persone con basso livello di istruzione e in quelle che dichiarano maggiori difficoltà economiche. Evidente anche un gradiente Nord- Sud nel confronto tra Regioni Più della metà delle persone in eccesso ponderale dichiara di aver ricevuto da un medico, o da un altro operatore sanitario, il consiglio di fare una dieta per perdere peso Studio PASSI-Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia, Ministero della Salute, 2011

6 I DATI NAZIONALI SOVRAPPESO E OBESITA : STUDIO PASSI 2011 Autopercezione del proprio peso Studio PASSI-Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia, Ministero della Salute, 2011

7 I DATI NAZIONALI SOVRAPPESO E OBESITA : IPSAD 2011 MASCHI età sovrappeso obeso ,79 4, ,76 9, ,22 12,77 Totale 33,85 8,67 FEMMINE età sovrappeso obeso ,35 2, ,14 5, ,6 9,41 Totale 14,89 5,22 Costo sociale annuo 8,3 miliardi di euro Circa il 6,7% della spesa sanitaria pubblica Studio IPSAD, Consiglio Nazionale delle Ricerche, IFC, 2011 Dati Costi sociali dell obesità, Scuola Superiore Sant Anna, prof. G. Turchetti, 2009

8 DISTRIBUZIONE SOVRAPPESO E OBESITA PER MACRO AREE GEOGRAFICHE: IPSAD 2011 % maschi sovrappeso Studio IPSAD, Consiglio Nazionale delle Ricerche, IFC, 2011 % femmine sovrappeso

9 DISTRIBUZIONE SOVRAPPESO E OBESITA PER MACRO AREE GEOGRAFICHE: IPSAD 2011 % maschi obesi % femmine obese

10 LA DIETA BILANCIATA: BREVE PREMESSA ALLA TEORIA Le diete drasjche spesso hanno diverse controindicazioni Una restrizione calorica di circa Kcal/Kg/die sono un obiettivo ragionevole per un calo ponderale progressivo del 10% in 6 mesi Un moderato calo ponderale congiuntamente all es. fisico portano ad un miglioramento della sensibilità all insulina sia nei soggec obesi che nei soggec con BMI nei range, anche se spesso non viene presa in considerazione la circonferenza vita È noto che un rapido dimagrimento con diete VLED (Very Low Energy Diet: kcal/die) è associato ad un aumento di infiammazione, livelli di bilirubina e insulino- resistenza La compliance, anche nei trial, è scarsa: 30-40% drop- out in 12 mm Hotamisligil GS, Shargill NS, Spiegelman BM. Adipose expression of tumor necrosis factor-alpha: direct role in obesity-linked insulin resistance. Science 1993;259: Petersen KF, Dufour S, Befroy D, et al. Reversal of nonalcoholic hepatic steatosis, hepatic insulin resistance, and hyperglycemia by moderate weight reduction in patients with type 2 diabetes. Diabetes 2005;54:603 8; Houmard JA, Tanner CJ, Slentz CA, et al. Effect of the volume and intensity of exercise training on insulin sensitivity. J Appl Physiol 2004;96:101 6; Andersen T, Gluud C, Franzmann MB, et al. Hepatic effects of dietary weight loss in morbidly obese subjects. J Hepatol 1991;12:224 9; Huang MA, Greenson JK, Chao C, et al. One-year intense nutritional counseling results in histological improvement in patients with non-alcoholic steatohepatitis: a pilot study. Am J Gastroenterol 2005;100: ; Stern L, Iqbal N, Seshadri P, et al. The effects of low-carbohydrate versus conventional weight loss diets in severely obese adults: one-year follow-up of a randomized trial. Ann Intern Med 2004;140:

11 LA DIETA BILANCIATA: LA TEORIA La dieta mediterranea Apporto macronutrienti in percentuale del fabbisogno calorico giornaliero: 55-60% di Glicidi, dei quali l'80% di glicidi complessi (pane, pasta, riso, mais, ecc. meglio se integrali) e il 20% di zuccheri semplici 10-15% di Proteine, delle quali il 60% di origine animale (carni soprattutto bianche, pesce azzurro, ecc.) e il 40% di origine vegetale (fagioli, ceci, lenticchie e legumi in genere) 25-30% di Grassi (olio di oliva in prevalenza) Frutta e verdura di stagione occupano un posto di primo piano per la loro caratteristica di fornire vitamine, minerali, antiossidanti e fibre. La ripartizione dei pasti si articola normalmente su cinque momenti giornalieri, tre principali (prima colazione, pranzo e cena) e due di sostegno (spuntino di metà mattinata e merenda).

12 LA DIETA BILANCIATA: STUDI A FAVORE DELLA DIETA MEDITERRANEA CVD, diabetes and cancer Evidence for the use of the Mediterranean diet in patients with CHD (Proc Nutr Soc Feb;69(1): Epub 2009 Dec 15.) The Mediterranean diet protects against waist circumference enlargement in 12Ala carriers for the PPARgamma gene: 2 years' followup of 774 subjects at high cardiovascular risk (Br J Nutr Sep;102 (5): Epub 2009 Mar 9) Alternatives for macronutrient intake and chronic disease: a comparison of the OmniHeart diets with popular diets and with dietary recommendations (Am J Clin Nutr Jul;88(1):1-11.) Primary prevention of CVD: diet and weight loss (Clin Evid (Online) Oct 1;2007. pii: 0219) Lyon Diet Heart Study

13 LA DIETA BILANCIATA: LA TEORIA IL BILANCIO ENERGETICO Se entra più energia di qualla che esce = aumento del peso Se ne entra meno = perdita di peso Se entra tanta energia quanta ne esce = mantenimento del peso 60-75% metabolismo basale 15-30% acvità fisica 10-15% termogenesi indo?a dalla dieta

14 LA DIETA BILANCIATA: LA TEORIA VARIARE GLI ALIMENTI RISPETTANDO LA STAGIONALITA (se possibile) U J l i z z a r e t u c i c e r e a l i a disposizione, meglio se integrali: Grano, riso, farro, mais, orzo, Kamut, Quinoa, Miglio Consumare fra?a e ortaggi di stagione (es. nella stagione invernale per un corre?o apporto di anjossidanj si raccomanda l assunzione di 300 gr di Brassicacee (cavoli, broccoli, rape ) Possiamo anche pensare di consumare ortaggi e fru?a a km 0

15 LA DIETA BILANCIATA: AUMENTARE L APPORTO DI FIBRE ALIMENTARI Rallentamento e diminuzione dell assorbimento di zuccheri e grassi Diminuzione del colesterolo totale Ripristino flora batterica intestinale (azione prebiotica delle fibre solubili), diminuzione FFAs plasmatici (fibre insolubili) Contenuto in vit B 1 e B 12 tegumento esterno e sali minerali come Mg nel RDA consigliato LARN: 30 g/die, in linea con le raccomandazioni correnti di altri paesi europei ed extraeuropei. Costituisce un obiettivo sensato e raggiungibile per la popolazione italiana adulta Brighenti F et Al.. Colonic fermentationof indigestible carbohydrates contributes to second-meal effect. Am j Clin Nutr 2006;83:817-22

16 ALIMENTO Ciliegie Albicocca Arancia Banana Riso integrale Riso BasmaJ Riso bianco Riso parboiled Spaghec integrali spaghec Grano saraceno Bulgur LA DIETA BILANCIATA: LA PRATICA.. ABBASSARE L INDICE GLICEMICO ALTO 70 MEDIO BASSO 55 IG ALIMENTO Quinoa Orzo Farro integrale Avena Gran turco (polenta) Gnocchi Patate Pane integrale LenJcchie rosse LenJcchie comuni Ceci IG ALIMENTO Fagioli neri Fagioli in scatola Fagioli rossi Fagioli secchi La?e Yogurt Nutella Bisco?o frollino Brioches croissant all- bran kellogs Pizza Verdure (carote crude 16; co?e zucca ) IG <

17 LA DIETA BILANCIATA : CONTENUTO MEDIO DI ALCOL PER BEVANDE

18 LA DIETA BILANCIATA: LA PRATICA.. COSA METTERE NEL VASSOIO Kcal CENA gr circa (una porzione piccola) Carne rossa 100 gr o bianca 120 gr Verdure crude e/o cotte Olio extra vergine di oliva 5 gr Pane ~ gr Frutta 200 gr Circa 250 gr (un pia?o abbondante) Circa 200 gr 1800 Kcal 80 gr circa (una porzione media) CENA Circa 200 gr Circa 250 gr (un pia?o abbondante) Circa 40 gr (porzione piccola) Pesce 180 gr condito con un cucchiaino di olio e limone Verdure co?e e/o crude Olio extra vergine di oliva 10 gr Pane 70 gr Fru?a 200 gr

19 LA DIETA BILANCIATA: LA PRATICA.. COSA METTERE NEL VASSOIO 2000 Kcal/gg CENA Pasta e ceci (50 gr pasta e 70 grammi di ceci secchi, 2 cucchiaini di olio a crudo e 10 gr parmigiano gra?ugiato) Verdure co?e e/o crude Olio extra vergine di oliva 10 gr Fru?a 200 gr 150 gr (Una porzione) Circa 250 gr (un pia?o abbondante) Circa 200 gr 2500 Kcal/gg 80 gr (Una porzione) gr (Una porzione) Circa 250 gr (un pia?o abbondante) Circa 200 gr CENA Passato di verdura con 50 gr di pasta 120 gr Formaggio magro (rico?a, caprino, fiocchi di la?e),100 mozzarella o stracchino, 60 gr formaggio semistagionato (parmigiano, pecorino) Verdure co?e e/o crude Olio extra vergine di oliva 10 gr Pane 70 gr Fru?a 200 gr

20 CONCLUSIONI: LA DIETA NON E TUTTO BMI (body weight status) Individual factors Genetics Lifestyle/behavioral factors Enviormental factors Socioeconomics charatheristics Other individual charateristics Social factors Family and peers influences B E H A V I O R S Food consumption (enerrgy Intake) Physical activity (enerrgy expediture) B E H A V I O R S Built enviroment Economic influences (cost and access) Neighborhood safety (perceived/objective) Transportation opportunities Socioeconomic charateristics Modello ecologico dei fattori che influiscono sull indice di Massa Corporea (Lisa Powel)

21 CONCLUSIONI: per seguire una corretta alimentazione bastano le dita di una mano Per seguire una corretta alimentazione basta ricordarsi le indicazioni principali: 1. Quantità adeguate per sesso, età, statura, bilancio energetico 2. Varietà e rotazione degli alimenti (stagionalità) 3. Consumare alimenti a basso indice glicemico 4. Corretto apporto di fibre 5. Consumo di alcolici moderato fare due passi intorno all Area

22 LA CORRETTA ALIMENTAZIONE: DALL EPIDEMIOLOGIA AL VASSOIO Francesca Denoth Is.tuto di Fisiologia Clinica - CNR- Pi

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