Principi e regole, contrasti e silenzi: gli equilibri legislativi e gli interventi giudiziari in tema di procreazione assistita (*)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Principi e regole, contrasti e silenzi: gli equilibri legislativi e gli interventi giudiziari in tema di procreazione assistita (*)"

Transcript

1 » Procreazione assistita Principi e regole, contrasti e silenzi: gli equilibri legislativi e gli interventi giudiziari in tema di procreazione assistita (*) Ugo Salanitro Professore ordinario di Diritto privato» SOMMARIO 1. Gli equilibri legislativi 2. Gli interventi dei giudici di merito 3. L intervento della Corte Costituzionale 1. Gli equilibri legislativi N on è del tutto vero che la l , n. 40, in tema di procreazione medicalmente assistita, sia una normativa di ispirazione cattolica e reazionaria, la quale porrebbe il nostro ordinamento al di fuori dell Europa. Proprio da una parte della cultura laica e progressista, ancora alla fine degli anni ottanta, si guardava con forte sospetto all uso delle tecnologie nella procreazione, manifestando timori per la mercificazione della vita e il controllo artificiale della sessualità e considerando il fenomeno elitario e finanche pericoloso per il mantenimento delle conquiste della donna nella gestione della maternità( 1 ); anche se va sottolineato che quelle posizioni sono rimaste minoritarie nella cultura progressista dove, si è affermata piuttosto l idea della rilevanza costituzionale del diritto alla procreazione e della conseguente esigenza di limitare al minimo l intervento legislativo regolativo( 2 ). I principi ai quali si ispira la legge italiana non sono di matrice confessionale, ma piuttosto sono fondati, in larga misura, nella raccomandazione del Parlamento europeo sulla fecondazione artificiale in vivo e in vitro del ( 3 ): anche se occorre avvertire che siffatta raccomandazione, in effetti, è stata seguita dal legislatore italiano con una aderenza di gran lunga maggiore rispetto alle scelte, più liberali, nel frattempo effettuate dalla maggioranza degli altri ordinamenti europei( 4 ). Non è neanche del tutto vero, per altro verso, che la legislazione italiana sia caratterizzata da opzioni di particolare rigore. Non si può negare che la l. n. 40/2004 esprima una scelta moderata, di un legislatore che intende regolare il fenomeno senza rimettersi alle decisioni individuali o alle regole del mercato; ma si tratta anche di una legislazione profondamente ambigua, in linea con altre normative su temi di elevata problematicità etica (ad es. la disciplina sull interruzione di gravidanza), in cui si contrappongono principi di apparente rigore a regole puntuali, tra le quali si aprono inaspettati spazi di libertà( 5 ). Per dimostrare il senso di queste valutazioni è sufficiente proporre qualche esempio. Nella legislazione italiana non è consentita la ricerca sperimentale sugli embrioni (art. 13), ma al contempo non è vietata la ricerca considerata da molti necessaria per la cura di gravi malattie sulle cellule staminali embrionali( 6 ), le quali pertanto dovranno essere importate da altri Stati, secondo un modello, di dubbia eticità, già adottato in Germania( 7 ). È consentito l accesso alla procreazione assistita anche alle coppie conviventi ed è incerto che occorra dimostrarne la (*) Il saggio, destinato agli Studi in onore di Luigi Arcidiacono, riprende e sviluppa la relazione per il convegno «Bilanciamento dei diritti dopo la sentenza della Corte costituzionale in materia di procreazione medicalmente assistita: effetti conseguenti e questioni non risolte» (Catania, ). ( 1 ) Cfr. L. VIOLANTE, Biologia e democrazia, indemocr. e dir., 1988, n. 4/5, 183 ss.; L. CONTI, Riproduzione tecnologica: rischi e nuovi valori, ivi, 331 ss. ( 2 ) Per tutti RODOTÀ, Tecnologie e diritti, Bologna, 1995, 153 ss. ( 3 ) Pubblicata in Politica del diritto, 1989, 455 ss. ( 4 ) Per una comparazione essenziale vedi: BALESTRA, La legge sulla procreazione medicalmente assistita alla luce dell esperienza francese, infamilia, 2004, 1097 ss.; ZATTI, Le probléme des limites à la procréation assistée dans les lois des principaux pays européens, indroit et Cultures, 2006, 133 ss.; CASONATO, FROSINI (a cura di), La fecondazione assistita nel diritto comparato, Torino, 2006; NANCLARES, Las tècnicas de reproducción asistida en España: aspectos problemático de la ley de mayo de 2006, n. 14, in relación a la ley italiana de 19 de febrero de 2004 n. 40, in Dir. famiglia, 2007, 846 ss.; DOLCINI, Responsabilità del medico e reati in materia di procreazione assistita. Ambiguità e rigori della l. n. 40 del 2004, inriv. trim. dir. e proc. pen., 2009, 27 ss. ( 5 ) Per una valutazione analitica della normativa vigente ed una bibliografia adeguata si consenta il rinvio ai commenti di singoli articoli della l. n. 40/2004, da me redatti ed in corso di pubblicazione, in Comm. Gabrielli, Della famiglia, a cura di Balestra, IV, Torino, ( 6 ) Così: DOLCINI, Ricerca su cellule staminali embrionali importate dall estero e legge penale italiana, in Riv. trim. dir. e proc. pen., 2006, 450 ss.; RE, Profili penali della procreazione medicalmente assistita, inriv. pen., 2008, 353 s. ( 7 ) Sul quale ARNOLD, Questioni giuridiche in merito alla fecondazione artificiale nel diritto tedesco, incasonato, FROSINI, op. cit., 11; anche, in Famiglia, Persone e Successioni 2 85 febbraio 2010

2 stabilità( 8 ) con una inaspettata scelta di apertura alle istanze sociali( 9 ), in aperto contrasto con la rigidità delle opzioni che lo stesso legislatore italiano ha adottato nella disciplina generale dell adozione, la quale è ammessa soltanto per la coppia unita in matrimonio( 10 ). È vietato l accesso alla procreazione delle coppie fertili, anche se portatrici di malattie genetiche( 11 ), ma non è prevista alcuna sanzione (né penale, né amministrativa, né deontologica) per l esecuzione delle tecniche in violazione di tale divieto (art. 12, 2º co.)( 12 ). È vietata la procreazione eterologa( 13 ), ma solo nella fase della fecondazione (art. 12, 1º co.), in quanto manca una sanzione per il successivo impianto di embrioni eterologi( 14 ); in questo contesto può risultare non privo di significato che sia tutelata, con regola incoerente con la scelta del divieto, la posizione del donatore di gameti, il quale non assume alcuna responsabilità genitoriale (art. 9, ult. co.)( 15 ). L assenza di sanzioni in queste fattispecie non è irrilevante, perché consente, quantomeno ad una multinazionale che operi nel settore, di prestare i servizi di procreazione medicalmente assistita anche in Italia alle coppie fertili e a quelle che intendono ricorrere alla fecondazione eterologa. Si tratta di norme o di silenzi che non sono il frutto della disattenzione del legislatore, ma di una precisa volontà di compromesso, tesa a mantenere l idea del rigore soltanto negli enunciati di principio. Si può individuare, esaminando appropriatamente i lavori preparatori, il momento preciso in cui la maggioranza parlamentare e trasversale ha abbandonato un impostazione particolarmente rigorosa (e nel suo rigore coerente) per adottare scelte di apertura rispondenti, in un certo senso, a criteri di ragionevolezza che tenessero conto delle istanze sociali. L attenzione va rivolta alle modifiche effettuate nel giugno 2002 dall Aula della Camera dei deputati al testo unificato che era stato approvato dalla Commissione affari sociali presieduta dall on. Dorina Bianchi nel maggio del Il testo unificato, in caso di concepimento da procreazione assistita, non consentiva il successivo aborto, né la riduzione embrionaria; al concepito da procreazione assistita era riconosciuto esplicitamente il diritto alla nascita; coerentemente i genitori non potevano avere accesso alle informazioni sugli embrioni se non prima della fecondazione o dopo l impianto e comunque solo sul loro numero. In aula il testo della commissione è stato ampiamente modificato. Anche quando il concepimento avviene mediante procreazione assistita, viene consentito l accesso alle pratiche abortive ed in particolare alla riduzione embrionaria( 16 ), negando al concepito il riconoscimento del diritto a nascere( 17 ). Una volta che è stato consentito l accesso all interruzione di gravidanza per la coppia sottoposta alle tecniche di procreazione assistita si prevede, coerentemente, che la stessa coppia debba essere informata del numero e della salute degli embrioni fecondati già prima dell impianto (art. 14, 5º co.): soluzione che assume un preciso significato di apertura, all interno di una disciplina che non regola esplicitamente, in un senso o nell altro, né la legittimità della diagnosi genetica preimpianto (in quanto i divieti dell art. 13 sono stati separati, sempre durante l approvazione in aula, dai divieti dell art. 14 e confinati alla ricerca sperimentale)( 18 ), né la legittimità dell impianto qualora la donna neghi l ulteriore consenso( 19 ) (ad un atto che viene definito espressamente «rimedio terapeutico»)( 20 ). L intervento modificativo dell aula non ha in effetti comportato un integrale mutamento di prospettiva rispetto al testo della comparazione con il modello statunitense, ROBERTSON, Causative vs. beneficial complicity in the embryonic stem cell debate, inconn. L. R., 2004, 1099 ss. ( 8 ) Lo nega tra gli altri T. AULETTA, Luci, ombre, silenzi nella disciplina di costituzione del rapporto genitoriale nella fecondazione assistita, inannali del Seminario giuridico, V, Milano, 2005, 486. ( 9 ) Cfr. SEGNI, Conviventi e procreazione assistita, inriv. dir. civ., 2007, 7 ss.; F. PROSPERI, La famiglia nell ordinamento giuridico, in Dir. famiglia, 2008, 790 ss.; ma v. CARUSI, Non solo procreazione assistita: il principio di pari dignità e la costituzione minacciata, inpolitica del diritto, 2007, 419, per il quale la mancanza del requisito della stabilità «non è spiegabile se non nella chiave di un involuto e anche schizofrenico atteggiamento di nostalgia per la centralità della famiglia fondata sul matrimonio». ( 10 ) Cfr. E. QUADRI, Osservazioni sulla nuova disciplina della procreazione assistita, in Dir. e giur., 2004, 225 s.; M. COSTANTINO, L identità del bambino e del concepito. Voglie individuali di anonimato e di rifiuto, inriv. dir. civ., 2008, 767 ss. ( 11 ) Dubitano della costituzionalità del divieto all accesso delle coppie portatrici di malattie genetiche, anche alla luce dell eventuale ammissibilità della diagnosi preimpianto per le coppie sterili: MODUGNO, La fecondazione assistita alla luce dei principi della giurisprudenza costituzionale, in AA.VV., Procreazione assistita: problemi e prospettive (Atti del convegno dei Lincei, Roma ), Brindisi, 2005, 273 s.; MANETTI, Profili di illegittimità costituzionale della legge sulla procreazione assistita, inpolitica del dir., 2004, 458; L. CHIEFFI, La diagnosi genetica nelle pratiche di fecondazione assistita: alla ricerca del giusto punto di equilibrio tra le ragioni dell impianto dell embrione e quelle della donna ad avviare una maternità cosciente e responsabile, in Giur. cost., 2006, 4730 ss. ( 12 ) Sottolineano l omissione tra gli altri C. CASINI, M.CASINI, DI PIETRO, La l , n. 40, «Norme in materia di procreazione medicalmente assistita». Commentario, Torino, 2004, 74; DOLCINI, Responsabilità, cit., 27 ss. ( 13 ) Sulle ragioni del divieto cfr.: C. CASINI, M.CASINI, DI PIETRO, op. cit., 74 ss.; SANTOSUOSSO, La procreazione medicalmente assistita. Commento alla l , n. 40, Milano,2004,65ss.;VIOLINI, Tra scienza e diritto: riflessioni sulla fecondazione medicalmente assistita, inaa.vv., Procreazione assistita, cit., 472 ss.; SESTA, Dalla libertà ai divieti: quale futuro per la legge sulla procreazione medicalmente assistita?, incorriere giur., 2005, 1405 ss.; CORTI, La procreazione assistita, in AA.VV., Il nuovo diritto di famiglia, intratt. Ferrando, III, Filiazione e adozione, Bologna, 2007, 512 ss. ( 14 )C.CASINI, M.CASINI, DI PIETRO, op. cit., 184; DOLCINI, Responsabilità, cit., 27 ss. ( 15 ) Singolarità della regola che ho sottolineato sin dal primo commento: si consenta il rinvio a U. SALANITRO, La disciplina della filiazione da procreazione medicalmente assistita, in Familia, 2004, 494 s., 504 s. ( 16 ) Vedi l attuale formula dei co. 1º e 4º co. dell art. 14. ( 17 ) Abrogando il 2º co. dell art. 2 del testo unificato Bianchi, nel quale si prevedeva che «nell applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, la presente legge assicura il diritto a nascere del concepito». ( 18 ) Va segnalato che nella discussione in aula sono state distribuite in due diversi articolati le misure a tutela dell embrione, originariamente contenute nell art. 13 del testo unificato Bianchi, lasciando nell art. 13 le regole relative ai limiti alla sperimentazione e ponendo nell art. 14, riferito ai limiti di applicazione delle tecniche sugli embrioni, il divieto di soppressione e crioconservazione degli embrioni. ( 19 ) La regola che non consente la revoca del consenso dopo la fecondazione dell embrione, posta dall art. 6, 3º co., si riferisce all assunzione di responsabilità della coppia in relazione al rapporto genitoriale (in collegamento con l art. 8), ma è dubbio, anche per il contrasto con l art. 5 della convenzione di Oviedo, che si riferisca al successivo consenso medico richiesto alla donna per sottoporsi all impianto: ROSSI CARLEO, Le informazioni per il consenso alla procreazione assistita, infamilia, 2004, 706, 714 s.; BOZZI, Il consenso al trattamento di fecondazione assistita tra autodeterminazione procreativa e responsabilità genitoriale, ineuropa e dir. priv., 2008, 241; cfr. GAZZONI, Osservazioni non solo giuridiche sulla tutela del concepito e sulla fecondazione artificiale, in Dir. famiglia, 2005, 176, il quale acutamente sottolinea che la regola dell art. 6 è posta a tutela del concepito, mentre la regola sul consenso medico è posta a tutela del paziente. ( 20 ) Come si desume dalla lettera del 2º co. dell art. 1 della legge de qua, dove si usa la formula «altri metodi terapeutici» (secondo la formula derivante da una modifica emendativa in aula del testo unificato con l inserimento del termine «altri» prima di «metodi terapeutici»). febbraio Famiglia, Persone e Successioni 2

3 commissione e molte norme rigorose, pur in un quadro frammentario, sono state approvate: tuttavia, neanche dalla disciplina posta dall art. 14 (ora oggetto di pronunzia di parziale incostituzionalità) che ha specificamente vietato la fecondazione di un numero di embrioni superiore a quello strettamente necessario ad un impianto, nonché la pluralità di impianti si sarebbe potuto trarre una regola ostativa alla diagnosi preimpianto o al rifiuto dell impianto( 21 ). Piuttosto, manca una regola sulla sorte degli embrioni abbandonati dopo che la coppia ha rifiutato l impianto, in un sistema in cui è vietata sia la soppressione, sia la crioconservazione degli embrioni; né è stato risolto il dubbio se lo stesso medico, a fronte del rifiuto della coppia di accogliere gli embrioni malati, possa procedere nelle tecniche soltanto per gli embrioni sani o debba rinunciare tout court all impianto. Il dato normativo accolto dall aula della Camera dei deputati esprime pertanto una soluzione di compromesso, nella quale, nonostante le aperture, la soluzione dei problemi più delicati resta volutamente incerta: compromesso normativo che veniva «blindato» nei successivi passaggi parlamentari, rinviando la soluzione delle incertezze interpretative al confronto con il sistema dei valori dell ordinamento. Il rinvio al sistema di valori dell ordinamento non appare tuttavia di significato neutro, in quanto su di esso pesa la valutazione costante della Corte Costituzionale, espressa in materia di interruzione di gravidanza, nel senso della prevalenza dell interesse alla salute dei soggetti già nati sugli interessi riferibili ai nascituri( 22 ): valutazione che, derivando direttamente dall interpretazione del quadro costituzionale, non può essere seriamente messa in discussione dal generico riconoscimento dei diritti del concepito in sede di legislazione ordinaria (art. 1)( 23 ). Nel confronto tra scelte puntuali ed indicazioni di principio assume una specifica rilevanza l impostazione della legge, quasi integralmente fondata su regole frammentarie con sanzioni penali o amministrative (parapenali)( 24 ), dove il silenzio del legislatore deve essere considerato una regola prescrittiva di spazi di libertà e dove non è in generale consentito il ricorso all analogia. 2. Gli interventi dei giudici di merito È la giurisprudenza che, ancora prima della dottrina, coglie la peculiarità della disciplina ed intravede il punto di equilibrio fissato dal legislatore, sin dalla prima ordinanza del Trib. Catania, ( 25 ): ordinanza che nega il diritto della coppia di riservarsi il potere di selezionare gli embrioni, decidendo quali impiantare e quali no, ma che per altro verso non solo non mette in discussione la legittimità della diagnosi genetica preimpianto( 26 ), ma addirittura, seppure in obiter dicta, ipotizza la possibilità di non procedere all impianto qualora la donna manifesti le condizioni (rischio per la salute psicofisica) che consentono l accesso all interruzione di gravidanza o alla riduzione embrionaria( 27 ), respingendo coerentemente ogni dubbio sulla costituzionalità della legge e ogni contrasto con la disciplina dell aborto( 28 ). Una soluzione restrittiva, sul piano normativo, derivava invece dalle linee guida del d.m : linee guida, sostituite nel 2008, che ammettevano soltanto la diagnosi osservazionale, in evidente superamento del dato normativo, ma che consentivano espressamente il rifiuto dell impianto dell embrione malato e la sua conservazione in coltura sino all estinzione. Solo in questo quadro, può spiegarsi l interpretazione del Trib. Cagliari, ( 29 ), che rimette la questione di costituzionalità alla Corte Costituzionale assumendo che nel nostro ordinamento sarebbe vietata la diagnosi preimpianto con tecnologia genetica; il tentativo del giudice di merito di provocare l intervento della Corte Costituzionale attraverso una sentenza interpretativa di rigetto viene però vanificato dalla stessa Corte, con ordinanza del , n. 369( 30 ), la quale ha negato la stessa ammissibilità della questione. Le successive pronunzie giurisprudenziali tornano invece ad operare distinguendo gli spazi regolati dagli spazi di autonomia, coerentemente con lo spirito della legge. Di particolare interesse ed equilibrio è la sentenza dello stesso Trib. Cagliari, ( 31 ), seguita poi dalla giurisprudenza del Trib. Firenze( 32 ), dove si ammette la diagnosi preimpianto, ai sensi dell art. 14, 5º co., solo se ricorrono le seguenti condizioni: sia stata richiesta dalla coppia che accede alla terapia, abbia ad oggetto gli embrioni destinati all impianto nel grembo materno, sia strumentale all accertamento di eventuali malattie (e non quindi di altre caratteristiche genetiche) e sia finalizzata a garantire un adeguata informazione sulla salute degli embrioni da impiantare. Con una motivazione di carattere sistematico, il giudice cagliaritano ha rilevato che il timore di possibili strumentalizzazioni eugenetiche non ha condotto il legislatore ad ( 21 ) In senso diverso C. CASINI, M. CASINI, DI PIETRO, op. cit., 204 ss.; NICOLUSSI, Lo sviluppo della persona umana come valore costituzionale e il cosiddetto biodiritto, in Europa e dir. priv., 2009, 40 ss. ( 22 ) Cfr.: C. Cost., , n. 27, ingiur. it., 1975, I, 1416 ss.; C. Cost., , n. 35, in Giur. it., 1997, I, 348 ss., con nota di Ruotolo. ( 23 ) Lo escludono tra gli altri: BUSNELLI, L inizio della vita umana, inriv. dir. civ., 2004, 563 ss.; LIPARI, Legge sulla procreazione assistita e tecnica legislativa, in AA.VV., Procreazione assistita, cit., 203 ss. ( 24 ) Cfr. CANESTRARI, La l , n. 40: procreazione e punizione, in Bioetica, 2004, 425. ( 25 ) Pubblicata anche in Familia, 2004, II, 947 ss., con nota di Palmerini. ( 26 ) Che piuttosto sembra implicitamente affermata nel richiamo all art. 14, 5º co.: si cfr. l argomentazione svolta nei parr. 14 e 15 dell ordinanza. ( 27 ) Obiter dicta, trascuratidaquasituttiicommentatori,chesitrovano nei primi capoversi del par. 8 e nell ultimo cpv. del par. 14 dell ordinanza. ( 28 ) L ordinanza del Tribunale di Catania è stata considerata espressiva di un orientamento interpretativo volto ad affermare la più ampia tutela dell embrione ed in particolare è stata criticata la decisione di non sollevare la questione di costituzionalità delle regole dell art. 14. In realtà l ordinanza del giudice catanese non si configura diversa rispetto a quelle successive che hanno dato una lettura costituzionalmente orientata della disciplina: anzi, sviluppando coerentemente gli obiter dicta, ne deriva che, ogni qualvolta la donna assuma la responsabilità di affermare che l impianto di embrioni malati possa comportare un danno per la sua salute, sarebbe legittimata a rifiutare l impianto. In ultima analisi, ciò che il giudice catanese non ha considerato ammissibile è la subordinazione preventiva del consenso ad una dichiarazione in cui la coppia esprima la propria intenzione di rifiutare successivamente l impianto degli embrioni malati: dichiarazione che il giudice non ha considerato lecita ai sensi della legislazione vigente nella misura in cui si intenda la disciplina sull interruzione della gravidanza a tutela della salute della donna e non della sua volontà genitoriale. ( 29 )InGiur. it., 2006, 1167 ss., con nota di Banchetti. ( 30 )InFam. pers. succ., 2007, 305 con nota di Della Bella. ( 31 )InFam. pers. succ., 2008, 419 ss., con nota di Della Bella (ed ivi, 604 ss., il commento di Gorgoni). ( 32 ) Il riferimento è alla giurisprudenza edita: Trib. Firenze, , in Rass. dir. civ., 2008, 829 ss., con nota di Baldini; Trib. Firenze, e , in Foro it., 2008, I, 3354 ss. Famiglia, Persone e Successioni 2 87 febbraio 2010

4 un divieto generalizzato della diagnosi preimpianto, ma piuttosto ad una disciplina articolata a seconda del conflitto di interessi rilevante: in relazione al conflitto con l interesse collettivo alla ricerca scientifica, ha disposto per un verso il divieto assoluto di selezione di embrioni a scopo eugenetico, punito con una pesante sanzione penale e, per altro verso, la limitazione della ricerca scientifica sugli embrioni esclusivamente agli interventi volti alla tutela della salute e allo sviluppo dello specifico embrione sottoposto a trattamento; in relazione al conflitto con le esigenze procreative, ha previsto il divieto di accesso alla fecondazione assistita delle coppie non sterili ma portatrici di malattie genetiche, mentre ha riconosciuto alle coppie sterili che accedono alla fecondazione assistita il diritto di conoscere lo stato di salute degli embrioni da impiantare (da attuarsi proprio attraverso la diagnosi genetica). Successivamente le linee guida del 2004 vengono annullate dal Tar Lazio, ( 33 ) sul punto della limitazione della diagnosi preimpianto alla sola diagnosi osservazionale, ripristinando anche in sede regolamentare l equilibrio originario. Non risulta convincente tuttavia l argomento a sostegno di tale decisione, secondo la quale la diagnosi preimpianto sarebbe lecita perché rientrerebbe nelle eccezioni previste dagli artt. 13, 2º e 3º co., per gli interventi aventi finalità diagnostiche finalizzate alla salute dello stesso embrione; in effetti queste disposizioni, riproduttive dei divieti posti dalla convenzione di Oviedo alla sperimentazione sugli incapaci, attengono ai limiti alla ricerca scientifica e clinica e non al diverso problema della liceità di tecniche non sperimentali volte a fornire informazioni alla coppia in fase procreativa. Ma al di là dell argomentazione, mi sembra indubbio che le regole dell art. 13 non vietino la diagnosi preimpianto, in quanto contengono formule che se intese in quel senso comporterebbero anche il divieto generalizzato della diagnosi prenatale, mettendo in discussione, in contrasto con le disposizioni di salvezza della disciplina dell interruzione di gravidanza, una prassi diffusa e considerata pienamente legittima, in quanto funzionale alla tutela della salute della donna in gravidanza. 3. L intervento della Corte Costituzionale L intervento della Corte Costituzionale, con la sentenza , n. 151( 34 ), costituisce un coerente sviluppo di quella impostazione che aveva provveduto a temperare il rigore delle scelte normative del testo unificato nella discussione in aula, in quanto rende meno rigido, pur non sopprimendolo del tutto, un complesso di regole (il limite numerico di fecondazione degli embrioni e l obbligo di contestuale impianto, nonché il divieto di crioconservazione) che era considerato il più debole sul piano della tenuta costituzionale( 35 ). Pur nella continuità, l intervento della Corte, demolendo una disposizione, quella del 2º co. dell art. 14, che costituiva un punto centrale della concezione rigorosa passato indenne nel dibattito in Aula, non può chespostarel equilibrionormativo,inquanto sottrae argomenti ed riferimenti sistematici a quelle opinioni intese ad interpretare in senso limitativo i dati legislativi. Nella valutazione della Corte, infatti, il bilanciamento di interessi colloca la salute della donna in una posizione prevalente, di integrale tutela, coerentemente con i principi affermati nelle precedenti sentenze della Corte sulla legislazione in materia di interruzione di gravidanza( 36 ); solo soddisfatta tale esigenza di tutela, infatti, si tiene fermo il limite al potere del medico nella produzione di embrioni soprannumerari, da esercitare in modo da tenere conto del valore della dignità della vita umana prenatale( 37 ). Si dimostra pertanto che, anche nella prospettiva della Corte, l introduzione, a livello di legislazione ordinaria, della norma che promuove a «soggetto» il concepito non è idonea a modificare il criterio gerarchico di bilanciamento tra gli interessi di chi è nato e gli interessi di chi ancora deve nascere. Va rilevato che la continuità con il legislatore viene perseguita ( 33 ) Pubblicata anche in Nuova giur. comm., 2008, I, 489 ss., con nota di Penasa. ( 34 )InFam. pers. succ., 2009, 684 ss., con nota di Fantetti. Sulla sentenza cfr. i commenti di: FERRANDO, Diritto alla salute della donna e tutela degli embrioni: la Consulta fissa nuovi equilibri, in Corriere giur., 2009, 1216 ss.; VILLANI, Procreazione assistita e corte costituzionale: presupposti e conseguenze (dirette e indirette) del recente intervento della Consulta sulla disciplina della l. n. 40/2004, inleggi civ. comm., 2009, 475 ss.; D. CHINNI, La procreazione medicalmente assistita tra «detto» e «non detto»: brevi riflessioni sul processo costituzionale alla l. n. 40/2004, in corso di pubblicazione su Giur. it. ( 35 ) Avevano già reputato incostituzionale la disciplina sull obbligo di impianto, per mancanza di adeguato bilanciamento, MODUGNO, op. cit., 270 ss.; BARBERA, La procreazione medicalmente assistita: profili costituzionali, in AA.VV., Procreazione assistita, cit., 353; POCAR, La legge italiana sulla fecondazione assistita, ovvero come e perché si violano i diritti delle cittadine e dei cittadini, in Sociologia del dir., 2004, 5 ss.; FERRANDO, La nuova legge in materia di procreazione medicalmente assistita: perplessità e critiche, in Corriere giur., 2004, 812; MANETTI, op. cit., 453 ss.; MARELLA, Esercizi di biopolitica, in Riv. critica dir. priv., 2004, 6 s. ( 36 ) Cfr. FERRANDO, Diritto, cit., 1220 s. ( 37 ) Sul piano argomentativo la Corte Costituzionale muove dall idea che il limite massimo di produzione di tre embrioni non consente di adottare in ogni circostanza la terapia idonea ad ottenere un risultato positivo in termini procreativi: la regola posta dal legislatore non terrebbe infatti conto della circostanza che le possibilità di successo degli interventi di assistenza alla procreazione possono variare considerevolmente da persona a persona, in quanto dipendono dalle caratteristiche degli embrioni e dalle condizioni soggettive delle donne (tra le quali un ruolo rilevante assume l età, il cui avanzamento riduce la probabilità della gravidanza). La Corte reputa pertanto che il limite numerico, aumentando il rischio di insuccesso del prodotto di ogni ciclo di fecondazione, imponga la moltiplicazione dei cicli di stimolazione ovarica, con conseguente aumento del pericolo di insorgenza di numerose patologie. Al contempo la Corte ritiene che l obbligo di contestuale impianto di tutti gli embrioni fecondati determini il rischio opposto di gravidanze plurime, con pericoli ulteriori per la salute della donna e degli stessi feti che potrebbero determinare l esigenza di ricorrere a pratiche abortive. Le previsioni normative che stabiliscono il numero massimo di produzione di embrioni e l obbligo di contestuale impianto limitano pertanto in modo ingiustificato, secondo la prospettiva della Corte, la valutazione discrezionale del medico rispetto ad ogni singolo caso sottoposto al trattamento: tale valutazione, infatti, in presenza di siffatte disposizioni, non può essere effettuata secondo le più aggiornate ed accreditate conoscenze tecnico-scientifiche, in modo tale da ridurre al minimo il rischio per la salute della donna e del feto. Si reputa pertanto che siano violati i limiti alla discrezionalità legislativa i quali, secondo la giurisprudenza, anche precedente, della Corte, sarebbero sottoposti alla prevalenza dei principi di autonomia e di responsabilità della professione medica nella scelta delle tecniche applicabili in base all evoluzione delle acquisizioni scientifiche e sperimentali. La disposizione del 2º co. dell art. 14 si presenta pertanto in contrasto con l art. 3 in quanto il legislatore avrebbe riservato, in contrasto con i principi di ragionevolezza e di uguaglianza, il medesimo trattamento alle diverse ipotesi in cui possono versare le coppie che accedono alla procreazione assistita e con l art. 32 Cost., per il conseguente pregiudizio alla salute della donna ed eventualmente del feto. La norma è considerata costituzionalmente illegittima limitatamente alla frase «ad un unico e contemporaneo impianto e comunque non superiore a tre»: attraverso tale operazione di ortopedia legislativa, resta salvo il principio per cui le tecniche di produzione degli embrioni non devono creare un numero di embrioni superiore a quello strettamente necessario, rimettendo integralmente alla discrezionalità medica la determinazione, di volta in volta, del limite massimo. febbraio Famiglia, Persone e Successioni 2

5 anche nello stile, in quanto la Corte interviene con un dispositivo (sul terzo comma) di singolare sintesi e genericità( 38 ). Se la portata della caducazione parziale del secondo comma si presenta chiara già dalla lettura del dispositivo, una valutazione più analitica occorre per intendere la rilevanza della dichiarazione di incostituzionalità del 3º co. «nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare appena possibile, come stabilisce tale norma, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna». Il dispositivo si presenta ambiguo e potrebbe essere letto come riferito soltanto all ipotesi presa in considerazione dalla stessa disposizione di legge, in cui il medico non ha proceduto con l impianto per un imprevedibile problema di salute della donna( 39 ): l intento della Corte, tuttavia, è del tutto diverso ed è chiaramente enunciato nella parte motiva. Parte motiva dove si assume che, una volta dichiarata l incostituzionalità del secondo comma nella parte che pone l obbligo di contestuale impianto di tutti gli embrioni fecondati, si è prodotta una deroga al principio generale di crioconservazione, disposto dal 1º co. dell art. 13, in quanto, quale «logica conseguenza» della caducazione dell obbligo, si determina «la necessità del ricorso alla tecnica di congelamento con riguardo agli embrioni prodotti, ma non impiantati per scelta medica». La dichiarazione di incostituzionalità del 3º co. pertanto andrebbe intesa nel senso che accanto alla deroga prevista originariamente, di carattere eccezionale, sussiste un ulteriore deroga, di carattere generale, per cui l impianto degli embrioni prodotti andrebbe in ogni caso gestito con modalità e tempistiche che, pur limitando al minimo i tempi di crioconservazione, siano idonee a non arrecare pregiudizio alla salute della donna( 40 ): in applicazione di tale criterio, il medico può disporre un numero variabile di cicli successivi di impianto con un numero variabile di embrioni da impiantare per ogni ciclo, in modo da aumentare le possibilità di successo e da ridurre al contempo il rischio di gravidanze plurime. Conseguentemente, gli embrioni prodotti possono essere sottoposti a processi di congelamento, di durata variabile nel tempo, e possono essere impiantati anche uno alla volta. Non si configurano ragioni per dubitare che nell interpretazione del dispositivo si debba tenere conto anche della motivazione, almeno nella misura in cui il dispositivo sia incerto sul piano testuale e la motivazione sia congrua con il sistema normativo: il dispositivo della sentenza del giudice costituzionale, a differenza di quello della sentenza di un giudice ordinario, non ha infatti una immediata rilevanza applicativa tra le parti e, richiedendo la mediazione di altro decidente, può essere valutato secondo le procedure proprie dell interpretazione dei testi normativi. Sarebbe interessante comprendere le ragioni della discrasia( 41 ): non è da escludere che esse siano esclusivamente legate ad una strategia di comunicazione mediatica, in quanto si è reso in tal modo graduale l impatto della decisione sull opinione pubblica (la comunicazione del dispositivo precede infatti anche di diverse settimane la pubblicazione della motivazione). La cautela della Corte, in linea con quella del legislatore, appare evidente anche nel silenzio su altri profili sui quali avrebbe potuto esprimere quantomeno una valutazione incidentale in parte motiva; ma al contempo i giudici, pur non prendendo esplicita posizione, rafforzano indirettamente l interpretazione dei dati normativi, sia nel senso della legittimità della diagnosi preimpianto, sia nel senso della liceità della decisione di non effettuare l impianto di alcuni degli embrioni fecondati. Invero, una volta dichiarato incostituzionale l obbligo di contestuale impianto di tutti gli embrioni prodotti, ne deriva che, nella misura in cui uno degli embrioni si sviluppi e la gravidanza venga portata a termine con successo, viene meno, nella generalità dei casi, l interesse della coppia all impianto di eventuali embrioni residui. Non si può escludere che la coppia sia interessata alla crioconservazione degli embrioni per una successiva gravidanza: ma non appare ragionevole che la scelta della tempistica di una nuova gravidanza sia rimessa al criterio normativo nel senso che il nuovo ciclo di impianti debba essere effettuato «appena possibile». La decisione della Corte, in realtà, evita di prendere in considerazione il problema se sussista l obbligo di impianto nei confronti della donna, o della coppia, che ha conseguito il risultato terapeutico e se, esclusa la sussistenza dell obbligo, gli embrioni soprannumerari possano essere congelati per tempi relativamente lunghi, nella misura in cui la coppia lo richieda in vista di un nuovo tentativo per un ulteriore gravidanza, o abbandonati al loro destino. Anche perché la soluzione di tale problema avrebbe potuto porre la Corte di fronte all ulteriore questione della rilevanza dell obbligo di impianto degli embrioni fecondati soltanto, come appare preferibile, quale limite alla scelta medica ovvero anche quale limite alla volontà della donna, o della coppia, che intende rifiutare il trattamento: questione che la Corte, invero, ha esplicitamente evitato di affrontare, dichiarando inammissibile il dubbio di costituzionalità dell art. 6, 3º co., per difetto di rilevanza. Nella prospettiva della Corte si può pertanto ipotizzare che la sussistenza di embrioni residui alla fine del trattamento sia solo eventuale e che non sia una logica conseguenza della dichiarazione di incostituzionalità della norma: è remoto peraltro il rischio che un eventuale conflitto possa sorgere alla fine dei cicli di trattamento, nella misura in cui si riconosca l incoercibilità dell impianto e manchino ulteriori sanzioni per la donna, o la coppia, che rifiuta il trattamento. Resta da risolvere il problema della sorte degli embrioni residui: secondo la scelta adottata dalle linee guida ( 38 ) Cfr. CHINNI, op. loc. cit. ( 39 ) In quest ottica, la disposizione dell art. 14, 3º co., dopo la dichiarazione di incostituzionalità, andrebbe letta nel senso che, cessata l imprevedibile causa di forza maggiore, il medico non potrebbe ugualmente procedere all impianto, qualora ravvisi il rischio di un diverso pregiudizio della salute della donna: per contro, se fosse stato questo l intento della Corte, essa avrebbe dovuto dichiarare la norma incostituzionale nella misura in cui prevede che la causa di forza maggiore debba essere «non prevedibile al momento della fecondazione». ( 40 ) Cfr. FERRANDO, Diritto, cit., ( 41 ) La discrasia tra motivazione e dispositivo e l ambiguità di quest ultimo non sembra imputabile all esigenza di corrispondere alle richieste dei giudici remittenti. L obiettivo delle pronunzie giudiziali ed in particolare della sentenza del Tar Lazio, e dell ordinanza del Trib. Firenze, era quello di contestare la legittimità del divieto di crioconservazione (posto in effetti dal 1º co.) nella misura in cui non consentiva altra deroga se non quella, eccezionale, posta dal 3º co.: entrambe le pronunzie sollevavano la questione di costituzionalità del 3º co. in maniera ampia e tale da consentire formulazioni più perspicue, mentre l ordinanza del Trib. Firenze, tendeva a raggiungere il medesimo obiettivo sollevando la questione di costituzionalità in relazione al 1º co. (con riferimento al quale la questione è stata considerata inammissibile dalla Corte per carenza di motivazione sulla rilevanza). Famiglia, Persone e Successioni 2 89 febbraio 2010

6 del 2004 gli embrioni rifiutati si sarebbero dovuti lasciare nella coltura sino all estinzione (e tale pratica si supponeva lecita, in quanto non ricadente nel divieto di soppressione o crioconservazione dell embrione)( 42 ); una diversa scelta, volta a ricondurre tale ipotesi nella regola generale tendente alla crioconservazione tendenzialmente perpetua degli embrioni abbandonati( 43 ), sembra desumibile dalle più recenti linee guida del 2008( 44 ). In tal modo la Corte ha evitato di prendere posizione anche sulla delicata questione del diritto della donna di rifiutare l impianto di embrioni rivelatisi malati a seguito di diagnosi reimpianto( 45 ): omissione tanto più rilevante, in quanto entrambe le ordinanze del Tribunale di Firenze trovavano origine in conflitti tra strutture sanitarie e coppie sterili e affette da malattie genetiche sulla possibilità di fecondare un numero di embrioni più elevato di quello previsto dalla legge in modo da procedere alla diagnosi preimpianto, considerata legittima dopo l emanazione delle linee guida del 2008, e disporre ugualmente di un numero adeguato di embrioni sani. Secondo il Tribunale di Firenze, infatti, la legittimità della diagnosi preimpianto non assumerebbe alcuna portata utile nella misura in cui si reputa che il sistema, vietando la soppressione e la crioconservazione e sancendo l irrevocabilità del consenso, imponga una «sequenza creazione trasferimento impianto dell embrione». Si può avanzare l ipotesi che la Corte, ammettendo la questione di costituzionalità anche in relazione alle ordinanze del Tribunale di Firenze, abbia implicitamente condiviso l interpretazione costituzionalmente orientata, nel senso della legittimità della diagnosi preimpianto, accolta nelle suddette ordinanze( 46 ): se tale interpretazione non fosse stata considerata corretta, infatti, la Corte avrebbe dovuto dichiarare inammissibile la questione per la mancanza di rilevanza in relazione ai giudizi remittenti. In effetti, la Corte ammettendo la questione di costituzionalità non esclude la correttezza dell interpretazione del giudice fiorentino: ma si può dubitare che dalla sentenza possa trarsi una indicazione ostativa ad interpretazioni in senso opposto. Il silenzio della Corte sulle questioni della liceità della diagnosi preimpianto e della sorte degli embrioni malati se esprime una linea politica intesa a ridurre al minimo l intervento della Corte in questa materia così delicata, rinviando ad un ruolo più incisivo dei giudici di merito e di legittimità in sede di interpretazione costituzionalmente orientata della legge è coerente con l idea che, rimessa alla scelta medica la tempistica e la modalità del ciclo di impianti e della crioconservazione, il destino degli embrioni malati sia segnato anch esso dal principio che non consente la coercibilità dell impianto in caso di rifiuto della donna e affida alla crioconservazione tendenzialmente perpetua la sorte dell embrione abbandonato. & ( 42 )CARIOLA, PAPANDREA, Riflessioni minime su una legge controversa: l obbligo di impianto nella disciplina sulla fecondazione assistita, in AA.VV., Procreazione assistita, cit., 487. ( 43 ) Aveva già sostenuto tale soluzione CHIEPPA, Conclusioni, inaa.vv., Procreazione assistita, cit., 536. ( 44 ) Sulle quali cfr. VILLANI, Le nuove linee guida 2008 in materia di procreazione assistita, ovvero quando il rimedio è (in parte e forse) peggiore del male, in Studium iuris, 2009, 747 ss. ( 45 ) Diritto che era stato negato nell ordinanza del Trib. Catania, , cit., in quanto reputato in contrasto con l art. 14, 1º co. 1 ss. ( 46 ) In tal senso Trib. Bologna, , la cui motivazione è riportata integralmente da FERRANDO, Diritto, cit., 1223, nt. 31. febbraio Famiglia, Persone e Successioni 2

Indice delle pronunce sulla Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita 1.

Indice delle pronunce sulla Legge 19 febbraio 2004, n. 40 Norme in materia di procreazione medicalmente assistita 1. Indice delle pronunce sulla Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita 1. 1. Ordinanza del Tribunale di Catania 3 maggio 2004 Negato il diritto ad eseguire la

Dettagli

CAPO II ACCESSO ALLE TECNICHE

CAPO II ACCESSO ALLE TECNICHE CAPO II ACCESSO ALLE TECNICHE Art. 4 Accesso alle tecniche [1] Il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è consentito solo quando sia accertata l impossibilità di rimuovere altrimenti

Dettagli

Requisiti soggettivi

Requisiti soggettivi Legge 40 e diritti della donna un'analisi critica della disciplina sulla PMA A. Schuster Requisiti soggettivi Italia - coppie maggiorenni - di sesso diverso - coniugate o conviventi - in età fertile -

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GAMBALE, NOVELLI, DIVELLA, GIACCO, LUMIA, MANGIACAVALLO, SAONARA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GAMBALE, NOVELLI, DIVELLA, GIACCO, LUMIA, MANGIACAVALLO, SAONARA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati N. 1365 CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GAMBALE, NOVELLI, DIVELLA, GIACCO, LUMIA, MANGIACAVALLO, SAONARA Norme in materia di tutela

Dettagli

RASSEGNA DI MASSIME. Rassegna di massime ufficiali a cura del Servizio Studi e massimario della Corte Costituzionale. www.lex24.ilsole24ore.

RASSEGNA DI MASSIME. Rassegna di massime ufficiali a cura del Servizio Studi e massimario della Corte Costituzionale. www.lex24.ilsole24ore. RASSEGNA DI MASSIME Rassegna di massime ufficiali a cura del Servizio Studi e massimario della Corte Costituzionale Procreazione medicalmente assistita - Divieto assoluto delle tecniche di procreazione

Dettagli

Ragionevolezza del divieto di procreazione assistita eterologa, fra ordinamento italiano e CEDU

Ragionevolezza del divieto di procreazione assistita eterologa, fra ordinamento italiano e CEDU Ragionevolezza del divieto di procreazione assistita eterologa, fra ordinamento italiano e CEDU di Stefano Catalano, ricercatore di Diritto costituzionale nell Università degli Studi di Milano Sommario:

Dettagli

Procreazione medicalmente assistita, tra polemiche e dibattiti. Analisi della legge 40.

Procreazione medicalmente assistita, tra polemiche e dibattiti. Analisi della legge 40. a cura dell avv. p. Serena Minervini con breve introduzione dell avv. p. Mario Tocci Procreazione medicalmente assistita, tra polemiche e dibattiti. a cura dell avv. p. Serena Minervini con breve introduzione

Dettagli

TRIBUNALE DI SALERNO. proc. n. 12474/09 R.G. proc. spec. Ordinanza depositata il 13/01/2010. Il Giudice designato dott.

TRIBUNALE DI SALERNO. proc. n. 12474/09 R.G. proc. spec. Ordinanza depositata il 13/01/2010. Il Giudice designato dott. TRIBUNALE DI SALERNO proc. n. 12474/09 R.G. proc. spec. Ordinanza depositata il 13/01/2010 Il Giudice designato dott. ANTONIO SCARPA; letto il ricorso per provvedimenti d urgenza ex art. 700 c.p.c. proposto

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 725 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori RIPAMONTI, PALERMI, SILVESTRI e TIBALDI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 30 GIUGNO 2006 Modifiche alla legge 19 febbraio

Dettagli

OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE

OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE OSSERVATORIO LEGISLATIVO INTERREGIONALE LA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA: normativa nazionale, compiti delle Regioni ed esperienze legislative straniere A cura di: Luigia Alessandrelli e Sabrina

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 3022 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori TOMASSINI e BIANCONI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 6 LUGLIO 2004 Integrazioni alla legge 19 febbraio 2004, n.

Dettagli

La legge 40 di nuovo davanti alla Consulta

La legge 40 di nuovo davanti alla Consulta OSSERVATORIO COSTITUZIONALE aprile 2014 La legge 40 di nuovo davanti alla Consulta di Dario Martire - Dottorando in diritto costituzionale e diritto pubblico generale presso l Università di Roma la Sapienza

Dettagli

In via subordinata, renda in via d'urgenza ogni provvedimento ritenuto opportuno in relazione al caso di specie, indicando le modalità di esecuzione;

In via subordinata, renda in via d'urgenza ogni provvedimento ritenuto opportuno in relazione al caso di specie, indicando le modalità di esecuzione; Tribunale Firenze, ordinanza, 17-19 dicembre 2007 (Giudice Mariani) Massima Al fine di assicurare il diritto della coppia sterile e portatrice di malattie genetiche trasmissibili di avere conoscenza dello

Dettagli

CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA Ufficio per gli Incontri di Studio

CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA Ufficio per gli Incontri di Studio CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA Ufficio per gli Incontri di Studio Incontro di studio sul tema: Il giudice e le decisioni di inizio e fine vita Roma, 16-18 settembre 2009 Ergife Palace Hotel Fecondazione

Dettagli

ITALIA NUOVE NORME SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA: VIETATA LA FECONDAZIONE ETEROLOGA DI 2003

ITALIA NUOVE NORME SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA: VIETATA LA FECONDAZIONE ETEROLOGA DI 2003 727 NUOVE NORME SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA: VIETATA LA FECONDAZIONE ETEROLOGA DI 2003 (Progetto di legge, definitivamente approvato il 10.02.2004 num. 47). Nella seduta del 10 febbraio la Camera dei

Dettagli

CHE COSA SI INTENDE PER PROCREAZIONE ASSISTITA?

CHE COSA SI INTENDE PER PROCREAZIONE ASSISTITA? CHE COSA SI INTENDE PER PROCREAZIONE ASSISTITA? Oggi la scienza può interferire coi processi riproduttivi, e modificarli in vitro al di fuori delle loro modalità naturali. Preliminarmente dobbiamo allora

Dettagli

INDICE - SOMMARIO ANDREA BARENGHI CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE

INDICE - SOMMARIO ANDREA BARENGHI CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE Prefazione di GUIDO ALPA... pag. XI ANDREA BARENGHI CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE 1. Premessa... pag. 1 2. Compiti e obiettivi del legislatore del 2004...» 2 3. Su alcune caratteristiche dell impianto legislativo...»

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI Proposta di legge 1624 XVI Legislatura. Disposizioni in materia di fecondazione medicalmente assistita e di ricerca correlata

CAMERA DEI DEPUTATI Proposta di legge 1624 XVI Legislatura. Disposizioni in materia di fecondazione medicalmente assistita e di ricerca correlata CAMERA DEI DEPUTATI Proposta di legge 1624 XVI Legislatura Disposizioni in materia di fecondazione medicalmente assistita e di ricerca correlata Firmatari: Farina Coscioni, Beltrandi, Bernardini, Mecacci,

Dettagli

GIURISPRUDENZA CIVILE

GIURISPRUDENZA CIVILE N. 10 OTTOBRE 2012 Anno XXVIII RIVISTA MENSILE de Le Nuove Leggi Civili Commentate ISSN 1593-7305 LA NUOVA GIURISPRUDENZA CIVILE COMMENTATA Estratto: UGO SALANITRO Il dialogo tra Corte di Strasburgo e

Dettagli

Sanità e bioetica, la rassegna delle massime in materia di procreazione materialmente assistita

Sanità e bioetica, la rassegna delle massime in materia di procreazione materialmente assistita Sanità e bioetica, la rassegna delle massime in materia di procreazione materialmente assistita A cura della Redazione "PubblicaAmministrazione24 Sanità e bioetica - Fecondazione medicalmente assistita

Dettagli

2014 I DIRITTI DELLA PERSONA

2014 I DIRITTI DELLA PERSONA Cendon / Book Collana diretta da Bruno de Filippis I DIRITTI DEL PRIMO LIBRO DEL CODICE CIVILE 02 2014 I DIRITTI DELLA PERSONA LEGISLAZIONE E PROSPETTIVE Bruno de Filippis Edizione NOVEMBRE 2014 Copyright

Dettagli

SCHEDA PROVVEDIMENTO E SINTESI DELLA VICENDA Tribunale di ROMA Ord. ex art. 700 c.p.c. 15/01/2014 Giudice: Dr.ssa Filomena Albano Ricorrenti: P. e C.

SCHEDA PROVVEDIMENTO E SINTESI DELLA VICENDA Tribunale di ROMA Ord. ex art. 700 c.p.c. 15/01/2014 Giudice: Dr.ssa Filomena Albano Ricorrenti: P. e C. SCHEDA PROVVEDIMENTO E SINTESI DELLA VICENDA Tribunale di ROMA Ord. ex art. 700 c.p.c. 15/01/2014 Giudice: Dr.ssa Filomena Albano Ricorrenti: P. e C. con gli Avv.ti Filomena Gallo e Angioletto Calandrini

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2592 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MARZANO, CAPUA, FASSINA, GALGANO, GRIBAUDO, GIUSEPPE GUERINI, LA MARCA, LAFORGIA, LAVAGNO,

Dettagli

Normativa Progetto di legge Gran Bretagna Sì Sì Danimarca Sì sì Norvegia Sì Sì Svezia Sì sì Italia Sì sì Spagna Sì Sì Portogallo Sì sì Francia Sì Sì

Normativa Progetto di legge Gran Bretagna Sì Sì Danimarca Sì sì Norvegia Sì Sì Svezia Sì sì Italia Sì sì Spagna Sì Sì Portogallo Sì sì Francia Sì Sì Parte specifica Parere del Comitato etico provinciale sull uso di cellule staminali embrionali con particolare riferimento alla diagnosi genetica preimpianto (ingl. preimplantation genetic diagnosis =

Dettagli

Troppi dubbi sulla procreazione assistita

Troppi dubbi sulla procreazione assistita Procreazione assistita Troppi dubbi sulla procreazione assistita di Mario Segni Con l ammissibilità della diagnosi preimpianto e la sua estensione alle coppie fertili portatrici di malattie ereditarie,

Dettagli

INDICE SOMMARIO. pag. Elenco delle principali abbreviazioni... XIX Prefazione... 3

INDICE SOMMARIO. pag. Elenco delle principali abbreviazioni... XIX Prefazione... 3 pag. Elenco delle principali abbreviazioni... XIX Prefazione.... 3 CAPITOLO PRIMO LA MATERNITÀ SURROGATA Guida bibliografica... 13 1. La sterilità umana: dati, cause, interventi («Quando»)... 17 2. La

Dettagli

Vita e Diritto: questioni di principio

Vita e Diritto: questioni di principio LA NUOVA REGALDI, MOVIMENTO PER LA VITA, CENTRO DI AIUTO ALLA VITA DI NOVARA, CONSULTORIO COMOLI Procreazione assistita: quattro referendum che impegnano la coscienza Vita e Diritto: questioni di principio

Dettagli

IRRAGIONEVOLEZZA DELLE NORME O OPACITÀ DELL INTERPRETAZIONE? LA TUTELA DELL EMBRIONE ALLA LUCE DELLA DISTINZIONE ARISTOTELICA FRA ATTO E POTENZA

IRRAGIONEVOLEZZA DELLE NORME O OPACITÀ DELL INTERPRETAZIONE? LA TUTELA DELL EMBRIONE ALLA LUCE DELLA DISTINZIONE ARISTOTELICA FRA ATTO E POTENZA IRRAGIONEVOLEZZA DELLE NORME O OPACITÀ DELL INTERPRETAZIONE? LA TUTELA DELL EMBRIONE ALLA LUCE DELLA DISTINZIONE ARISTOTELICA FRA ATTO E POTENZA di LUCA ANDRETTO Le censure di costituzionalità avanzate

Dettagli

Medicina della Riproduzione

Medicina della Riproduzione Pagina 1 di 6 Dichiarazione di consenso informato per Procreazione Medicalmente Assistita ai sensi legge 19 febbraio 2004, n 40 ai sensi del Decreto Ministeriale n 336 16 dicembre 2004 Ministeri Salute

Dettagli

La decisione della Corte Europea dei Diritti dell Uomo e il giudice comune italiano: la non manifesta infondatezza della questione.

La decisione della Corte Europea dei Diritti dell Uomo e il giudice comune italiano: la non manifesta infondatezza della questione. La decisione della Corte Europea dei Diritti dell Uomo e il giudice comune italiano: la non manifesta infondatezza della questione. di Benedetta Liberali, dottoranda di ricerca in diritto costituzionale

Dettagli

SANITÀ E BIOETICA Il quadro generale - L ordinanza di Firenze - L analisi della decisione - L ordinanza di Cagliari - L analisi della decisione -

SANITÀ E BIOETICA Il quadro generale - L ordinanza di Firenze - L analisi della decisione - L ordinanza di Cagliari - L analisi della decisione - SANITÀ E BIOETICA Il quadro generale - Procreazione assistita: regole ancora nella bufera ma il nodo è la destinazione degli embrioni congelati PAG. 18 L ordinanza di Firenze - Il tribunale di Firenze

Dettagli

Il ruolo della crioconservazione di embrioni dopo la sentenza n. 151/2009 della Corte costituzionale.

Il ruolo della crioconservazione di embrioni dopo la sentenza n. 151/2009 della Corte costituzionale. CONGRESSO - III SESSIONE Un analisi delle sentenze intercorse CRIOCONSERVAZIONE E ADOTTABILITÁ DEGLI EMBRIONI di Luciano Eusebi * Il ruolo della crioconservazione di embrioni dopo la sentenza n. 151/2009

Dettagli

Tribunale di Cagliari. Sentenza 24 settembre 2007

Tribunale di Cagliari. Sentenza 24 settembre 2007 Tribunale di Cagliari Sentenza 24 settembre 2007 TRIBUNALE DI CAGLIARI REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Cagliari in composizione monocratica, nella persona del giudice dott.ssa

Dettagli

ERICA PALMERINI. Procreazione assistita e diagnosi genetica: la soluzione della liceità limitata

ERICA PALMERINI. Procreazione assistita e diagnosi genetica: la soluzione della liceità limitata ERICA PALMERINI e diagnosi genetica: la soluzione della liceità limitata zione del danno morale operata dal giudice di appello. Nel caso di specie, ad avviso del ricorrente incidentale, mancherebbe nella

Dettagli

PMA eterologa ed età limite per la donna. Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina)

PMA eterologa ed età limite per la donna. Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina) PMA eterologa ed età limite per la donna Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina) PMA Fecondazione eterologa Limite di età della donna per l accesso Età diversa

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE Esaminati gli atti del procedimento iscritto al n. 344/2007 R.G., sciogliendo la riserva che precede; OSSERVA Va, innanzitutto,

Dettagli

Incontro di studio sul tema

Incontro di studio sul tema Nona Commissione - Tirocinio e Formazione Professionale Incontro di studio sul tema Bioetica e diritto: una riflessione interdisciplinare Roma, 23-25 maggio 2011 Codice incontro 5336 PROGRAMMA Oggetto:

Dettagli

TAR Milano, Sez. III, sentenza n. 2271 del 2015

TAR Milano, Sez. III, sentenza n. 2271 del 2015 La fecondazione eterologa è parte del diritto costituzionale alla salute e, come tale, non può essere discriminata dal Servizio sanitario rispetto a quella omologa. Con la sentenza sotto riprodotta il

Dettagli

Il divieto di fecondazione eterologa e il problema delle antinomie tra diritto interno e Convenzione europea dei diritti dell uomo di M.

Il divieto di fecondazione eterologa e il problema delle antinomie tra diritto interno e Convenzione europea dei diritti dell uomo di M. INDICE-SOMMARIO DEL FASCICOLO 1 o (gennaio 2011) Parte prima - Sentenze commentate Cass. civ., III sez., 7.7.2010, n. 15986 [Comodato-Comodato precario-mancanza di un termine di efficacia del vinculum

Dettagli

DIVENTARE GENITORI OGGI

DIVENTARE GENITORI OGGI In collaborazione con DIVENTARE GENITORI OGGI Indagine sulla fertilità/infertilità in Italia Sintesi della ricerca Roma, 1 ottobre 2014 La genitorialità come dimensione individuale L esperienza della genitorialità

Dettagli

RASSEGNA STAMPA. Sabato, 06 giugno 2015. Il Sole 24 Ore. Il Secolo XIX - Ed. Levante

RASSEGNA STAMPA. Sabato, 06 giugno 2015. Il Sole 24 Ore. Il Secolo XIX - Ed. Levante RASSEGNA STAMPA Sabato, 06 giugno 2015 Il Sole 24 Ore 1 Procreazione assistita: generare figli sani è un diritto inviolabile 2 Niente doppia sanzione sugli incarichi Il Secolo XIX - Ed. Levante 1 La Cassazione:

Dettagli

L. 19 febbraio 2004, n. 40 (1). Norme in materia di procreazione medicalmente assistita (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 febbraio 2004, n. 45.

L. 19 febbraio 2004, n. 40 (1). Norme in materia di procreazione medicalmente assistita (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 febbraio 2004, n. 45. L. 19-2-2004 n. 40 Norme in materia di procreazione medicalmente assistita. Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 febbraio 2004, n. 45. L. 19 febbraio 2004, n. 40 (1). Norme in materia di procreazione medicalmente

Dettagli

Legge 40, il no della Consulta al divieto di eterologa

Legge 40, il no della Consulta al divieto di eterologa Legge 40, il no della Consulta al divieto di eterologa aggiornamento di mercoledì 9 aprile Il divieto di fecondazione eterologa è incostituzionale. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale che ha dichiarato

Dettagli

DdL per la fecondazione medicalmente assista e la ricerca correlata

DdL per la fecondazione medicalmente assista e la ricerca correlata DdL per la fecondazione medicalmente assista e la ricerca correlata DdL per la fecondazione medicalmente assista e la ricerca correlata RELAZIONE INTRODUTTIVA SULLA PROPOSTA DI LEGGE IN MATERIA DI FECONDAZIONE

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909. Svolgimento del processo

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909. Svolgimento del processo SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909 Svolgimento del processo Il Tribunale di Benevento con sentenza del 15 settembre 2004 condannava i coniugi

Dettagli

Città nuova n 3/2005. Antonio Maria Baggio

Città nuova n 3/2005. Antonio Maria Baggio Città nuova n 3/2005 Antonio Maria Baggio Per la democrazia e la vita I referendum che vogliono modificare la legge sulla procreazione medicalmente assistita attaccano fondamentali diritti della persona

Dettagli

Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia avvocati di famiglia sezione territoriale di Firenze

Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia avvocati di famiglia sezione territoriale di Firenze Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia avvocati di famiglia sezione territoriale di Firenze Fondazione per la Formazione degli avvocati di Firenze Convegno 30 settembre 2011 PROCREAZIONE MEDICALMENTE

Dettagli

INDICE. Gli Autori... Introduzione di Pasquale Stanzione...

INDICE. Gli Autori... Introduzione di Pasquale Stanzione... Gli Autori... XI Introduzione di Pasquale Stanzione... XIII Capitolo Primo NORME IN MATERIA DI PROCREAZIONE ASSISTITA: PRINCIvPI GENERALI Giovanni Sciancalepore 1. Il recente intervento normativo in tema

Dettagli

Tecniche avanzate di PMA

Tecniche avanzate di PMA Procreazione medicalmente assistita e legge 40/04 Tecniche avanzate di PMA FIVET fecondazione in vitro ed embrio-transfer ICSI intra-citoplasmatic sperm injection GIFT gamete intra-fallopian transfer ZIFT

Dettagli

TRIBUNALE DI BOLOGNA PRIMA SEZIONE CIVILE Nella causa n. 7167/10 R.G. ORDINANZA Il giudice, sentiti i difensori; richiamati atti e documenti di

TRIBUNALE DI BOLOGNA PRIMA SEZIONE CIVILE Nella causa n. 7167/10 R.G. ORDINANZA Il giudice, sentiti i difensori; richiamati atti e documenti di TRIBUNALE DI BOLOGNA PRIMA SEZIONE CIVILE Nella causa n. 7167/10 R.G. ORDINANZA Il giudice, sentiti i difensori; richiamati atti e documenti di causa; analizzate le questioni controverse; rilevato che

Dettagli

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA. Legge 19 Febbraio 2004 n 40

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA. Legge 19 Febbraio 2004 n 40 PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA Legge 19 Febbraio 2004 n 40 Finalità Art. 1: Al fine di favorire la soluzione di problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla fertilità umana è consentito

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02271/2015 REG.PROV.COLL. N. 03246/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Edizioni Simone - Vol. 45/1 Compendio di Diritto Internazionale privato e processuale Parte seconda Cenni di parte speciale Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Sommario Z 1. La filiazione. - 2. L adozione.

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LUCCHESE, EMERENZIO BARBIERI, DORINA BIANCHI, D ALIA, GIUSEPPE DRAGO, LIOTTA, MAZZONI, TUCCI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LUCCHESE, EMERENZIO BARBIERI, DORINA BIANCHI, D ALIA, GIUSEPPE DRAGO, LIOTTA, MAZZONI, TUCCI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 639 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI LUCCHESE, EMERENZIO BARBIERI, DORINA BIANCHI, D ALIA, GIUSEPPE DRAGO, LIOTTA, MAZZONI, TUCCI

Dettagli

CONSENSO INFORMATO. Il sottoscritto: Sig.ra. nato a il residente in via tel C.F. PREMESSO CHE

CONSENSO INFORMATO. Il sottoscritto: Sig.ra. nato a il residente in via tel C.F. PREMESSO CHE Pag. 1/7 DICHIARAZIONE DI RELATIVO ALLA DONAZIONE VOLONTARIA DI SEME FINALIZZATO A TRATTAMENTO DI Il sottoscritto: Sig.ra. nato a il residente in via tel C.F. PREMESSO CHE Nel rispetto dei principi e delle

Dettagli

Internet come spazio pubblico costituzionale. Sulla costituzionalità delle norme a tutela del diritto d autore deliberate dall Agcom

Internet come spazio pubblico costituzionale. Sulla costituzionalità delle norme a tutela del diritto d autore deliberate dall Agcom F O C U S T M T 24 N O V E M B R E 2014 Internet come spazio pubblico costituzionale. Sulla costituzionalità delle norme a tutela del diritto d autore deliberate dall Agcom di Andrea Morrone Professore

Dettagli

Corso di sterilità: approccio aggiornato alla gestione della. Gli aspetti legislativi

Corso di sterilità: approccio aggiornato alla gestione della. Gli aspetti legislativi Corso di sterilità: approccio aggiornato alla gestione della diagnosi e terapia dell infertilità. Gli aspetti legislativi E. Feliciani; A.P. Ferraretti; L. Gianaroli S.I.S.Me.R. Bologna Modena, 25 Marzo

Dettagli

IL DIVIETO DI PROCREAZIONE ETEROLOGA ALL ESAME DELLA CORTE COSTITUZIONALE

IL DIVIETO DI PROCREAZIONE ETEROLOGA ALL ESAME DELLA CORTE COSTITUZIONALE IL DIVIETO DI PROCREAZIONE ETEROLOGA ALL ESAME DELLA CORTE COSTITUZIONALE di Antonio Gorgoni Ricercatore di Diritto privato SOMMARIO: 1. La legge n. 40/2004: criticità vecchie e nuove. - 2. La procreazione

Dettagli

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio È illegittima una norma che limita la facoltà dello straniero di contrarre matrimonio in Italia per carenza del permesso

Dettagli

Lezione 20 marzo 2013

Lezione 20 marzo 2013 Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Giurisprudenza Anno Accademico 2012-13 Corso Diritto, scienza, nuove tecnologie Lezione 20 marzo 2013 NTR (a) La stampa e l'utilizzo di lucidi e di materiali

Dettagli

11. Il disconoscimento della paternità (art. 243-bis)

11. Il disconoscimento della paternità (art. 243-bis) Capitolo III I figli nati nel matrimonio 39 11. Il disconoscimento della paternità (art. 243-bis) In attuazione di quanto richiesto dalla legge delega il decreto incide profondamente in materia di azione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE DEIANA, VALPIANA, TITTI DE SIMONE, MASCIA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE DEIANA, VALPIANA, TITTI DE SIMONE, MASCIA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2162 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI DEIANA, VALPIANA, TITTI DE SIMONE, MASCIA Istituzione presso il Ministero della salute di

Dettagli

S T U D I O L E G A L E e d i C O N S U L E N Z A R E L A Z I O N A L E

S T U D I O L E G A L E e d i C O N S U L E N Z A R E L A Z I O N A L E S T U D I O L E G A L E e d i C O N S U L E N Z A R E L A Z I O N A L E A V V. G I O R G I O V A C C A R O P a t r o c i n a n t e i n C a s s a z i o n e D O T T. S S A D A N I E L A C A R L E T T I P

Dettagli

LA DISCIPLINA DELLA FILIAZIONE DA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (*)

LA DISCIPLINA DELLA FILIAZIONE DA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (*) UGO A. SALANITRO LA DISCIPLINA DELLA FILIAZIONE DA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (*) SOMMARIO: 1. La storia. - 2. Le norme. - 3. I principi. - 4. I problemi. - 5. Le valutazioni. 1. La storia. In

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI, ZAMPARUTTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI, ZAMPARUTTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 5122 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI, ZAMPARUTTI Disciplina della

Dettagli

INDICE INTRODUZIONE. Capitolo 1 LA FILIAZIONE NOTE INTRODUTTIVE. di GILDA FERRANDO

INDICE INTRODUZIONE. Capitolo 1 LA FILIAZIONE NOTE INTRODUTTIVE. di GILDA FERRANDO INDICE XV Aggiornamento. Disegno di legge delega sullo status giuridico dei figli INTRODUZIONE Capitolo 1 LA FILIAZIONE NOTE INTRODUTTIVE di GILDA FERRANDO 3 1. Le linee evolutive 7 2. I diritti del bambino

Dettagli

L INCOSTITUZIONALITÀ DELLA DIAGNOSI GENETICA PREIMPIANTO THE UNCONSTITUTIONALITY OF PREIMPLANTATION GENETIC DIAGNOSIS

L INCOSTITUZIONALITÀ DELLA DIAGNOSI GENETICA PREIMPIANTO THE UNCONSTITUTIONALITY OF PREIMPLANTATION GENETIC DIAGNOSIS L INCOSTITUZIONALITÀ DELLA DIAGNOSI GENETICA PREIMPIANTO THE UNCONSTITUTIONALITY OF PREIMPLANTATION GENETIC DIAGNOSIS Actualidad Jurídica Iberoamericana, núm. 3, agosto 2015, pp. 741-750. Fecha entrega:

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FARINA COSCIONI, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI, MAURIZIO TURCO, ZAMPARUTTI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE FARINA COSCIONI, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI, MAURIZIO TURCO, ZAMPARUTTI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1624 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI FARINA COSCIONI, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI, MAURIZIO TURCO, ZAMPARUTTI Disposizioni

Dettagli

Lezione dell 1 aprile 2011

Lezione dell 1 aprile 2011 Università degli Studi di Milano Facoltà di Giurisprudenza Anno Accademico 2010-11 Corso Nuove dimensioni della libertà individuale Lezione dell 1 aprile 2011 (la PMA) La stampa e l'utilizzo di lucidi

Dettagli

Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro

Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro C 14 a p i t o l o Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro 1 I principi generali dei licenziamenti individuali Il licenziamento è considerato legittimo soltanto quando sussistono alcune

Dettagli

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici. FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza

Dettagli

Diagnosi e intervento su embrioni. Ramón Lucas Lucas lucas@unigre.it www.ramonlucas.org

Diagnosi e intervento su embrioni. Ramón Lucas Lucas lucas@unigre.it www.ramonlucas.org 1 Diagnosi e intervento su embrioni Ramón Lucas Lucas lucas@unigre.it www.ramonlucas.org Diagnosi prenatale 2 3 4 DIAGNOSI PRENATALE É l insieme di esami compiuti sull embrione stesso, per accertare se

Dettagli

Scuola Superiore della Magistratura Struttura Didattica Territoriale presso la Corte d Appello di Brescia. Università degli Studi di Brescia

Scuola Superiore della Magistratura Struttura Didattica Territoriale presso la Corte d Appello di Brescia. Università degli Studi di Brescia Scuola Superiore della Magistratura Struttura Didattica Territoriale presso la Corte d Appello di Brescia Università degli Studi di Brescia in collaborazione con Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri della

Dettagli

Maternità surrogata: i difficili equilibri

Maternità surrogata: i difficili equilibri Maternità surrogata: i difficili equilibri SOMMARIO: 1. La maternità per sostituzione. 2. L esperienza italiana: la dottrina. 3. Orientamenti della giurisprudenza nazionale. 4. Il superiore interesse del

Dettagli

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 1888

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 1888 Senato della Repubblica Fascicolo Iter DDL S. 1888 Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40, in materia di procreazione medicalmente assistita 13/10/2015-08:13 Indice 1. DDL S. 1888 - XVII Leg. 1 1.1.

Dettagli

Vox interviene presso la Corte Costituzionale su carceri e ricerca scientifica

Vox interviene presso la Corte Costituzionale su carceri e ricerca scientifica Vox interviene presso la Corte Costituzionale su carceri e ricerca scientifica Lo scorso luglio Vox Osservatorio Italiano sui Diritti ha presentato alla Corte Costituzionale due atti di intervento su due

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MAURA COSSUTTA, PISTONE, BELLILLO. Norme sulle tecniche di procreazione medicalmente assistita

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MAURA COSSUTTA, PISTONE, BELLILLO. Norme sulle tecniche di procreazione medicalmente assistita Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1775 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MAURA COSSUTTA, PISTONE, BELLILLO Norme sulle tecniche di procreazione medicalmente assistita

Dettagli

1. L adozione in casi particolari può rappresentare uno strumento di elusione della legge n. 40/2004?

1. L adozione in casi particolari può rappresentare uno strumento di elusione della legge n. 40/2004? E pur vero che la legge n. 40 si era preoccupata di tutelare comunque il minore concepito mediante ricorso alla fecondazione eterologa (art. 9), sanando la situazione che si fosse venuta a creare con il

Dettagli

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 1793

Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 1793 Senato della Repubblica XVII Legislatura Fascicolo Iter DDL S. 1793 Disposizioni in materia di fecondazione medicalmente assistita e di conservazione di gameti umani e di tessuto gonadale 15/12/2015-13:44

Dettagli

Il diritto tra scienza ed etica: la legge 40/04 sulla procreazione assistita. Spinazzola, 27 febbraio 2005 Centro giovanile A. Salomone.

Il diritto tra scienza ed etica: la legge 40/04 sulla procreazione assistita. Spinazzola, 27 febbraio 2005 Centro giovanile A. Salomone. Il diritto tra scienza ed etica: la legge 40/04 sulla procreazione assistita. Spinazzola, 27 febbraio 2005 Centro giovanile A. Salomone. Il 19 febbraio 2004 è stata approvata la legge n.40 sulla procreazione

Dettagli

INDICE. Traccia per la discussione RELAZIONE INTRODUTTIVA DISCUSSIONE

INDICE. Traccia per la discussione RELAZIONE INTRODUTTIVA DISCUSSIONE INDICE pag. Prefazione XIII Traccia per la discussione XIX RELAZIONE INTRODUTTIVA LA PROCREAZIONE ASSISTITA TRA ORDINARIETÀ ED EMERGENZA di MICHELA MANETTI 1 DISCUSSIONE IRRAGIONEVOLEZZA DELLE NORME O

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA XVII LEGISLATURA DISEGNO DI LEGGE d iniziativa della Senatrice Emilia Grazia De Biasi Pina Maturani, Giorgio Tonini, Nerina Dirindin Norme in materia di procreazione medicalmente

Dettagli

La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni

La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O 5 A G O S T O 2015 La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni La fissazione dei criteri soggettivi d accesso

Dettagli

Consenso Informato alla Fecondazione in Vitro con Ovociti Scongelati Id /

Consenso Informato alla Fecondazione in Vitro con Ovociti Scongelati Id / Ai sensi della legge del 19 febbraio 2004, n. 40 e della sentenza 151/2009 della Corte Costituzionale del 31/03/2009 Noi sottoscritti: (Donna) nata a il (Uomo) nato a il Dichiariamo di essere coniugati

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 12

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 12 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 12 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BIANCONI e CARRARA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 APRILE 2008 Modifiche alla legge 20 maggio 1985, n. 222, in

Dettagli

PROCREAZIONE ASSISTITA

PROCREAZIONE ASSISTITA Il documento approvato dall Esecutivo nazionale dei Cristiano Sociali Partecipare per decidere La Corte Costituzionale, il 13 gennaio scorso, ha dichiarato inammissibile la richiesta di referendum popolare

Dettagli

LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE

LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE LA FECONDAZIONE ARTIFICIALE Bioeticista, Presidente Movimento PER Politica Etica Responsabilità, Vice Presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio, Presidente WWALF World Women s Alliance for

Dettagli

Diritto Civile Contemporaneo

Diritto Civile Contemporaneo Diritto Civile Contemporaneo Rivista trimestrale online ad accesso gratuito ISSN 2384-8537 Anno I, numero I, aprile/giugno 2014 DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITA E PRESCRIZIONE DEL DIRITTO AL RIMBORSO

Dettagli

BREVI NOTE SUI PROFILI COSTITUZIONALI DELLA FECONDAZIONE ETEROLOGA (E DEL SUO DIVIETO) 1

BREVI NOTE SUI PROFILI COSTITUZIONALI DELLA FECONDAZIONE ETEROLOGA (E DEL SUO DIVIETO) 1 BREVI NOTE SUI PROFILI COSTITUZIONALI DELLA FECONDAZIONE ETEROLOGA (E DEL SUO DIVIETO) 1 Paolo Mezzanotte (Dottorando di ricerca in Teoria dello Stato e Istituzioni politiche comparate nell Università

Dettagli

Nuovi poteri e/o nuove responsabilità?

Nuovi poteri e/o nuove responsabilità? Nuovi poteri e/o nuove responsabilità? Antinomie degli effetti del movimentismo femminile sulla bioetica Liana M. Daher Dipartimento di Scienze della Formazione Università degli Studi di Catania daher@unict.it

Dettagli

REFERENDUM ABROGATIVO SULLA LEGGE 40/2004 Cosa si decide? Perché devo votare?

REFERENDUM ABROGATIVO SULLA LEGGE 40/2004 Cosa si decide? Perché devo votare? REFERENDUM ABROGATIVO SULLA LEGGE 40/2004 Cosa si decide? Perché devo votare? Tra poche settimane i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimere la propria volontà di mantenere o abrogare, con quattro

Dettagli

LIMITI E PARADOSSI DELLA DIMENSIONE DELL UMANO NEL DIRITTO ALLA SALUTE. Alessandra Pioggia Perugia 26 gennaio 2013 LeG Scuola di Politica

LIMITI E PARADOSSI DELLA DIMENSIONE DELL UMANO NEL DIRITTO ALLA SALUTE. Alessandra Pioggia Perugia 26 gennaio 2013 LeG Scuola di Politica LIMITI E PARADOSSI DELLA DIMENSIONE DELL UMANO NEL DIRITTO ALLA SALUTE Alessandra Pioggia Perugia 26 gennaio 2013 LeG Scuola di Politica SCIENZE BIOMEDICHE, ETICA E DIRITTO - La scienza e il progresso

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA Disegno di legge 981 XVI Legislatura. Disposizioni in materia di fecondazione medicalmente assistita e di ricerca correlata

SENATO DELLA REPUBBLICA Disegno di legge 981 XVI Legislatura. Disposizioni in materia di fecondazione medicalmente assistita e di ricerca correlata SENATO DELLA REPUBBLICA Disegno di legge 981 XVI Legislatura Disposizioni in materia di fecondazione medicalmente assistita e di ricerca correlata Firmatari: Poretti, Perduca, Bonino. Presentata: il 31

Dettagli

QUADERNI DI BIODIRITTO

QUADERNI DI BIODIRITTO QUADERNI DI BIODIRITTO 3 Direttore Giuseppe Cricenti Tribunale Ordinario di Roma Comitato scientifico Guido Alpa Sapienza Università di Roma Giovanni Arcudi Università degli Studi di Roma Tor Vergata Angelo

Dettagli

LA PROCREAZIONE ASSISTITA

LA PROCREAZIONE ASSISTITA Riccardo Villani LA PROCREAZIONE ASSISTITA La nuova legge 19 febbraio 2004, n. 40 G. Giappichelli Editore - Torino Prefazione XI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. CAPITOLO 1 LA NUOVA LEGGE Introduzione La procreazione

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA N. RG. 648-10 REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA N. RG. 648-10 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA N. RG. 648-10 REPUBBLICA ITALIANA Il Giudice dott. cons. Massimo Moriconi nella causa tra Società in persona del suo legale rappresentante

Dettagli

IL DIVIETO DI FECONDAZIONE ETEROLOGA VIOLA IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA SALUTE?

IL DIVIETO DI FECONDAZIONE ETEROLOGA VIOLA IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA SALUTE? RIVISTA N : 2/2012 DATA PUBBLICAZIONE: 08/05/2012 AUTORE: Giacomo Rocchi IL DIVIETO DI FECONDAZIONE ETEROLOGA VIOLA IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA SALUTE? 1. Le questioni di costituzionalità. Il divieto

Dettagli

IL#VALORE#DELLA#VITA:#LA#TUTELA#DELLA#SALUTE# RIPRODUTTIVA# # ROMA#0#27#SETTEMBRE#2013# #PALAZZO#VALENTINI##

IL#VALORE#DELLA#VITA:#LA#TUTELA#DELLA#SALUTE# RIPRODUTTIVA# # ROMA#0#27#SETTEMBRE#2013# #PALAZZO#VALENTINI## IL#VALORE#DELLA#VITA:#LA#TUTELA#DELLA#SALUTE# RIPRODUTTIVA# # ROMA#0#27#SETTEMBRE#2013# #PALAZZO#VALENTINI## # AULA#DEL#CONSIGLIO# G.#FREGOSI # #VIA#IV#NOVEMBRE#119/A# # Responsabilità-professionale-nelle-tecniche-di-PMA-

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1078 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MARZANO, ROBERTA AGOSTINI, BRAGA, CAMPANA, CULOTTA, GHIZZONI, GIULIANI, GOZI, GRIBAUDO, LAFORGIA,

Dettagli

Resta pertanto da vedere quale competenza rimanga al giudice tutelare in seguito alla riferita norma. Non sembra possa dubitarsi che siano rimasti

Resta pertanto da vedere quale competenza rimanga al giudice tutelare in seguito alla riferita norma. Non sembra possa dubitarsi che siano rimasti L ESECUZIONE DEI PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI MINORI Relatore: dott. Antonino Luigi SCARPULLA pretore della Pretura circondariale di Palermo Premessa. I. Nel nostro ordinamento giuridico non esiste una

Dettagli