Note sul bilinguismo e problemi con esso correlati

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Note sul bilinguismo e problemi con esso correlati"

Transcript

1 MAGDALENA JIMÉNEZ NAHARRO Università di Viterbo Note sul bilinguismo e problemi con esso correlati Volendo affrontare in particolare il tema dell'interferenza tra lingue affini si è sentita l'esigenza di partire da un suo inquadramento nel più generale problema del bilinguismo, in quanto solo individuando le coordinate di cui valersi per affrontare quest'ultimo, sarà possibile comprendere appieno il significato dell' interferenza e adoperarsi per limitarne la portata. In apertura, occorrerà perciò ricordare come siano stati effettuati molti studi in riferimento all'acquisizione di una seconda lingua, partendo da diverse prospettive: psicolinguistica, neurolinguistica, filosofia del linguaggio, psicologia cognitiva, e anche psicoanalisi, e come d'altra parte oggi si convenga nell'adottare un approccio integrato che garantisca un reciproco arricchimento di tali ottiche. Così, passerò in rivista alcuni aspetti pertinenti alle discipline di cui sopra che mi sono sembrati rilevanti per quanto riguarda il bilinguismo. Si inizierà con un tentativo di definizione. A ben vedere, il concetto di bilinguismo non è poi così scontato; secondo il Webster Dictionary ' (1961) si può considerare bilingue colui che è capace di usare abitualmente due lingue con un controllo simile a quello di un parlante di madre lingua; nell'uso popolare (che peraltro concorda col Webster) essere bilingue equivale a parlare due lingue perfettamente; quest'ultimo era anche il parere di Bloomfield 2 (1935). Sulla base di questa accezione, il biliguismo in senso stretto, meglio definito equilinguismo o ambilinguismo, sarebbe proprio soprattutto dei bambini allevati in contesti caratterizzati dall'uso simultaneo di due lingue, o comunque di individui che non hanno la necessità di tra- 1 Citato da J. F. Hamers, M. Blanc, Bilinguality and Bilingualism, Cambridge, Cambridge University Press, 1989, p Ibidem.

2 12 Magdalena Jiménez Naharro durre giacché possiedono due sistemi linguistici indipendenti e paralleli che controllano contemporaneamente. Al contrario, Macnamara 3 (1967) sostiene che è bilingue chiunque possieda un minimo di competenza in ognuna delle seguenti quattro abilità linguistiche: comprensione auditiva, abilità orale, lettura e scrittura in una lingua diversa dalla propria madre lingua. Fra queste due posizioni estreme si collocano altri Autori, che meglio rispecchiano la posizione qui sostenuta, tra cui Titone 4 per il quale "il bilinguismo consiste nella capacità di un individuo di esprimersi in una seconda lingua aderendo fedelmente ai concetti e alle strutture che a tale lingua sono propri, anziché parafrasando la lingua nativa". Su di un altro versante, contrapponendo individuo e contesto, bisognerebbe distinguere, con Hamers e Blanc 5, fra bilinguality e bilingualism ("bilinguità" e "bilinguismo"). La bilinguità contraddistingue lo stato psicologico di un individuo che ha accesso a più di un codice linguistico come mezzo di comunicazione sociale; II concetto di bilinguismo, d'altra parte, include quello di bilinguità (che si riferisce ad un individuo bilingue), ma rimanda anche allo stato di una comunità linguistica nella quale due lingue sono a contatto tra loro. In sintesi, si tratta di un fenomeno multidimensionale nel quale entrano in gioco da un lato aspetti più strettamente tecnici, quali la competenza 6, l'esecuzione, l'età di acquisizione, e il carattere endogeno o esogeno; dall'altro, aspetti cognitivi, sociali, culturali, emotivi e perfino creativi. In riferimento alla competenza va tenuta presente la natura relativa della bilinguità, dal momento che è in gioco la relazione fra la competenza in due codici. Si distingue fra bilingue bilanciato che ha una competenza equivalente in due lingue e bilingue dominante in cui la competenza in una delle lingue, di solito la lingua madre, è superiore. La dominanza o il bilanciamento non sono distribuiti allo stesso modo in tutti i campi e funzioni della lingua. 3 Ibidem. 4 R. Titone, Bilinguismo precoce ed educazione bilingue, Roma, Armando, 1972, p Op. cit., p "La competenza, definita come la capacità linguistica del soggetto che sottintende tutte le possibilità di elaborazione e le forme di intervento sul linguaggio nel quale s'attualizza, non può essere colta ed osservata direttamente. La si può ipotizzare, attraverso atti di inferenza, sulla base delle azioni di esecuzione {performance)" (M. Richelle, Introduzione allo studio della genesi del linguaggio, Firenze, Giunti, 1976, p. 36).

3 Note sul bilinguismo e problemi con esso correlati 13 Già Titone 7, partendo dalla premessa che il bilinguismo è aspetto soggettivo del parlante reputava che fosse opportuno misurarne le caratteristiche con un'osservazione e un'analisi del comportamento bilingue (l'esecuzione), e ribadiva la necessità di tener conto del grado di adeguatezza di tale comportamento, della funzione che assolve l'uso di una lingua o dell'altra, del loro uso alterno e infine delle eventuali interferenze nello stesso parlante. La misurazione del grado di possesso di due lingue dovrebbe essere condotta su due dimensioni: una orizzontale, considerando il grado di capacità per la lingua A e la lingua B; la seconda, verticale, tenendo conto del grado di possesso per ciascuno dei livelli costitutivi della lingua come sistema (fonologico, grammaticale, lessicale, semantico, stilistico). Il grado di perfezione bilingue dipende dalle funzioni, ossia dagli usi che il bilingue fa di ciascuna lingua e dalle condizioni in cui tali usi vengono assolti. Secondo Mackey 8, si può distinguere fra funzioni esterne e interne. Nel primo caso, sono determinate dalle zone di contatto e dalla variazione d'uso di ciascuna lingua secondo la durata, la frequenza e la pressione sociale. Le funzioni interne sono connesse con usi puramente espressivi e non comunicativi, come il linguaggio interiore, e con l'espressione di tratti intrinseci del parlante, che rimandano alla sua capacità di accettare o meno le situazioni con cui viene in contatto. La varietà di perfezione bilingue può dipendere da molteplici varianti: il sesso, l'età, la predisposizione, lo sviluppo di una determinata capacità, ad es., la comprensione in virtù di un più alto grado di intelligenza, il vocabolario dovuto a buona memoria, l'atteggiamento favorevole o sfavorevole verso le lingue, la motivazione personale o la imposizione. Tale misurazione dipende dalle funzioni di ciascuna lingua e dal grado di dominio linguistico del parlante e dei suoi ascoltatori. La prontezza di passaggio dipende dalla capacità in ciascuna lingua e dalle condizioni esterne e interne. Secondo Mackey 9, i fattori implicati più rilevanti sono l'argomento, la persona e la tensione emotiva. In quanto alla misurazione della interferenza interlinguistica, ricordiamo che rappresenta il problema più arduo del bilinguismo nel suo funzionamento. L'interferenza consiste nell'usare elementi o tratti appartenenti ad R. Titone, op. cit., p. 20. Citato da R. Titone, p. 21. Citato da R. Titone, op. cit., p. 24.

4 14 Magdalena Jiménez Naharro una lingua nell'atto del parlare o dello scrivere in un'altra. Ad evitare confusioni, va ricordato che il prestito rappresenta uno scambio fra due sistemi linguistici, mentre Y interferenza è un fenomeno di mescolanze evidente nel comportamento del bilingue. Il primo si riferisce alla langue ed è un fatto persistente, coerente, collettivo; il secondo, ú\z parole ed è oscillante, discontinuo, personale. Il tipo e la rilevanza dell'interferenza variano secondo i momenti e le circostanze. Vi influiscono il mezzo di comunicazione, lo stile, il registro e il contesto di messaggio, ove la vigilanza può essere più o meno attenta. Riprenderemo il tema nella seconda parte di questa comunicazione. L'età e il contesto di acquisizione forse possono portare a stili cognitivi diversi. In tal senso, Ervin & Osgood 10 distinguono fra bilinguismo composito e bilinguismo coordinato; nel primo caso, due serie di segni linguistici sono associate allo stesso significato, mentre nel secondo, ogni serie di segni linguistici ha una sua traduzione corrispondente. Di solito c'è una forte correlazione fra organizzazione cognitiva, età e contesto di acquisizione. Infatti, un individuo che ha appreso le due lingue simultaneamente da bambino nello stesso contesto è più tendente ad avere una sola rappresentazione cognitiva per due traduzioni equivalenti. Per quel che riguarda il contesto, si osserva come l'acquisizione precoce di due lingue avvenga di solito nell'ambiente familiare, mentre l'acquisizione posteriore di una L2 spesso avviene in quello scolastico. Bisognerebbe inoltre distinguere fra bilinguità acquisita nei diversi periodi della vita: infanzia, adolescenza, età adulta. Nel caso della bilinguità infantile, o bilinguismo simultaneo, ci riferiamo alle lingue come La e Lb mentre nel caso del bilinguismo consecutivo, quando l'acquisizione della seconda lingua avviene, anche se precocemente, dopo l'acquisizione della lingua madre, si preferisce indicarle con LI e L2. Mentre lo sviluppo del bilinguismo simultaneo avviene di solito in modo spontaneo, informale e senza intenzionalità, il bilinguismo consecutivo può essere sì informale, come nel caso di una famiglia immigrata, ma anche intenzionale, come in certi programmi di educazione bilingue. D'altra parte, si considera che una lingua è endogena se viene usata come lingua madre in una comunità; in tal caso, può essere utilizzata anche Citato da R. Titone, op. cit., p. 31.

5 Note sul bilinguismo e problemi con esso correlati 15 a livello istituzionale, ma non necessariamente. Di converso, si parla di lingua esogena quando è usata come lingua ufficiale istituzionalizzata ma non come mezzo di comunicazione in una data comunità. Esempi di quest'ultimo caso li troviamo in Paesi del Centro e dell'est dell'africa. Ne derivano sicuramente delle differenze a livello del grado di bilinguismo e dell'interferenza interlinguistica in quanto nel caso di lingue esogene ci può essere maggiore interferenza a causa della possibile non totale identificazione del parlante con una lingua impostasi come ufficiale. Venendo invece agli aspetti d'ordine socio-culturale, i primi che meritano d'essere citati sono quelli cognitivi. Sono molti gli studiosi che si sono preoccupati delle relazioni tra pensiero e linguaggio sotto diverse prospettive u : Piaget, Vygotsky, Sapir, Bruner, etc. Oggi l'approccio più condiviso è quello di quest'ultimo che considera le relazioni di mutua interdipendenza che esistono fra queste due attività: il linguaggio è uno strumento utile all'organizzazione del pensiero e allo stesso tempo l'attività di pensiero sviluppata è alla base dell'attività linguistica. Presumibilmente per tale ragione nei bilingui e multilingui, sia bambini che adulti, si sono riscontrati dei risultati superiori rispetto ai monolingui sia a livelllo cognitivo che mnestico 12. I vantaggi che emergono da ricerche effettuate con i bambini consistono in una maggiore abilità nella ricostruzione percettiva delle situazioni, nelle prove di intelligenza verbale e non verbale e di originalità verbale, nell'individuazione delle relazioni semantiche tra le parole, nelle prove piagetiane consistenti in una elaborazione di concetti, nella scoperta di leggi, nel pensiero divergente, nelle trasformazioni verbali e nei compiti di sostituzioni simboliche. Insomma, i bambini bilingui hanno una creatività e capacità superiori nella riorganizzazione dell'informazione, che può essere estesa anche ai compiti non verbali. Quanto agli aspetti più strettamente sociali, va colta la differenza tra i fenomeni di assimilazione e integrazione. Ad es., in una società con due lingue a confronto, la cultura dominante può agire in modo coercitivo {assimilazione), imponendo i suoi valori attraverso la lingua. Questo può portare a drastici fenomeni di anomia 13, oppure alla costruzione di una falsa identità, 11 Cfr. M. Richelle, op. cit., pp Cfr. J. F. Hamers., M. Blanc, op. cit., pp Termine introdotto dal sociologo E. Durkheim per designare la mancanza di norme interne. E una situazione di disorientamento sociale che si riflette profondamente a

6 16 Magdalena Jiménez Naharro al fine di non essere in dissonanza con la cultura dominante. Attualmente, le strategie si sono modificate e si propende per Y integrazione, il che implica l'acculturazione di un individuo in una nuova cultura senza che perda il suo patrimonio di origine e la sua identità, che beninteso include la lingua stessa. Uno spazio di particolare attenzione, che non può essere ridotto nell'ambito dell'assimilazione o dell'integrazione, meritano le realtà in cui due lingue sono in continuo confronto poiché ambedue "ufficiali"; è il caso del Paraguay, del Canada, della República Sudafricana e di altri Paesi africani o asiatici. In essi si è imposta come ufficiale una lingua europea, accanto a quella locale, come conseguenza delle colonizzazioni cui sono stati sottomessi. In altri Paesi, il bilinguismo data da epoca storica; si pensi, ad esempio, alla realtà spagnola e al fatto che in certe regioni al castigliano si affianca un'altra lingua ufficiale (catalano, vasco o gallego) o un dialetto locale. Questa particolare situazione di due lingue a contatto continuo tra loro può dar luogo a fenomeni particolari come: il prestito linguistico, il code-switching o il code mixing 14. Quanto agli aspetti culturali, si rammenta che II linguaggio implica la possibilità di esprimersi e di mantenere relazioni con altri esseri umani. Ogni lingua è innanzitutto uno strumento, un mezzo di comunicazione che nasce in un determinato contesto culturale. In tal senso, la lingua consente di scoprire, anche attraverso le sue categorie, una visione del mondo ed una realtà concreta 15. Quanto agli aspetti individuali, la scelta di una lingua può essere livello individuale e impedisce al singolo di orientare con precisione il proprio comportamento (AA.W., Psicologia, Madrid, Santillana, 1989, p.33). 14 Tutte e tre sono considerate delle strategie linguistiche al servizio dei parlanti di una lingua, lì prestito è un fenomeno che avviene a livello lessicale, affinchè una lingua possa supplire ad una sua mancanza. Il code-switching consiste nell'uso alternato di due lingue nello stesso discorso, perfino nella stessa frase. È considerato un fenomeno a livello della angue. Il code-mixing è una strategia linguistica mediante la quale il parlante di una lingua x trasferisce elementi o regole della lingua y alla lingua x (quella di base); a differenza del prestito questi elementi non sono integrati nel sistema linguistico di x; è, pertanto, un fenomeno che avviene a livello della parole. 15 In questo senso va, ad es., il contributo di B.Whorf. Si veda : M. Richelle, op. cit., pp

7 Note sul bilinguismo e problemi con esso correlati 17 influenzata da motivi consci e inconsci. Nel primo caso, possono essere in gioco fattori quali: il desiderio di viaggiare, di conoscere altre culture, di comunicare con una determinata persona, di interesse per la letteratura di un dato Paese, etc. Nel secondo caso, le ragioni sfuggono al parlante, ad es. laddove l'acquisizione di una seconda lingua viene mossa da un rifiuto della lingua madre, determinando in tal modo l'acquisizione di una nuova identità: il bilinguismo è qui una difesa, una fuga. Anche nel caso del bilinguismo simultaneo ci possono essere fattori inconsci che fanno si che una delle due lingue (la dominante) sia più accettata e l'altra sia sentita meno propria o in un certo senso rifiutata. A proposito, invece, dell'emozione a volte si è accennato in un certo senso alla doppia personalità dei bilingui ed alla sensazione di spaccatura che avvertono nella propria vita. Del resto, a giustificare ciò, sono da mettere in conto le diverse emozioni legate al momento specifico dell'apprendimento della lingua (i primi giorni di vita, l'infanzia, l'adolescenza o l'età adulta), e altre connotazioni legate ai vissuti e ai percorsi individuali, quali le amicizie, la cultura e le esperienze effettuate nel paese a cui la lingua appartiene. È una specie di doppio e costante riferimento a due mondi diversi che convergono in una personalità unica, quella del bilingue. D'altra parte, sensazioni negative e vissuti di frustrazione possono comparire quando si affronta lo studio di una L2 o quando si vive in una condizione di bilinguismo non bilanciato. C'è la sensazione di non riuscirci mai. Se ha luogo l'interiorizzazione di una funzione troppo autocritica, o addirittura vissuta come persecutoria, ci può essere una deformazione e si può arrivare a pensare che gli altri siano lì, guardinghi, pronti a segnalare l'errore e a deridere. Ciò' può' dar luogo a situazioni di blocco e di interferenza. Altre volte, la conoscenza di una L2 può dar luogo a vissuti di separazione: ci si separa da una LI, la lingua madre, per avviarsi ad una L2, la nuova lingua, o viceversa. Infine, la lingua può essere utilizzata con intenzioni creative, con una funzione espressiva 16. Soprattutto la lingua scritta, per la sua modalità di differimento, consente una maggior riflessione e può permettere una più fine analisi di sé stessi proprio grazie alla funzione di mediazione e distanzia- 16 Secondo Biìhler il linguaggio possiede tre funzioni: rappresentativa: si riferisce al contenuto stesso del linguaggio ed è finalizzata alla comunicazione; espressiva: serve a trasmettere il nostro stato di animo; conativa: ha come scopo agire sull'ascoltatore.

8 18 Magdalena Jiménez Naharro mento consentita dal testo. Infatti, attraverso la letteratura e coltivando l'uso di codici diversi, alcuni scrittori hanno ritrovato sé stessi. Non possiamo perciò fare a meno di domandarci il senso che la genesi della scrittura può avere da tale punto di vista, e di riconoscerne un ruolo che, per certi versi, potrebbe definirsi "terapeutico". Ad es., attraverso la narrazione in prima persona, la protagonista di Lost in translation v riesce a fare un'analisi della sua condizione di bilingue, ripercorrendo la sua storia dal momento dell'immigrazione in Canada. Ci si muove dal mondo degli inizi, ove la lingua madre, il polacco, riempe tutti gli spazi della vita, verso un'altra lingua, quella adulta, l'inglese, che diventa alfine la lingua interiore. Al termine di questo percorso sarà possibile una riconciliazione con la lingua madre proprio attraverso una riflessione sul tema del linguaggio e delle sue valenze connotative. Altri scrittori bilingui o multilingui 18 hanno trovato nella scrittura un canale per costruire e sviluppare un loro mondo interiore e fuggire forse a dei potenziali squilibri. Fra questi: Louis Wolfson, Samuel Beckett, Vladimir Nabokov, Fred Uhlman, Elias Canetti ed Héctor Bianciotti. A partire da queste diverse prospettive, qui appena citate, dovremmo ora porci alcune questioni relative alle tecniche di insegnamento e, per l'appunto, ai rischi di interferenza. Da più parti arriva la conferma della opportunità di iniziare lo studio di una seconda lingua in tenera età per varie ragioni; in primo luogo, per la maggiore plasticità del cervello del bambino che riesce così a pronunciare tutti i suoni di una lingua e la padroneggia più facilmente grazie anche alla sua grande capacità di imitazione. In secondo luogo, per la maggior flessibilità culturale che ne deriva, la quale consente a sua volta di evitare il pregiudizio nei confronti di altre culture. Di conseguenza, si può considerare superato un altro pregiudizio: quello relativo ai danni provocati dall'introduzione di una seconda lingua nella prima infanzia. Ma è altrettanto importante coltivare sin dall'inizio la lingua scritta. Infatti, contributi di orientamento teorico diverso sottolineano il ruolo della narrazione nello sviluppo cognitivo 19 e evidenziano come i bambini abitual- 17 Cfr. E. Hoffman, Lost in Translation, Great Britain, Minerva, Cfr. J. Amati Mehler, S. Argentieri, J. Canestri, La babele dell'inconscio, Cortina, Milano, Cfr. C. Pontecorvo, Narrazione e pensiero discorsivo nell'infanzia, in M. Ammaniti,

9 Note sul bilinguismo e problemi con esso correlati 19 mente imparino ad ordinare le sequenze attraverso la costruzione di storie, apprendimento che la scrittura indubbiamente viene a potenziare. D'altro canto, la narrazione può essere anche un'occasione di gioco importante per lo sviluppo della fantasia e far parte di quello che Winnicott 20 denomina "spazio transizionale": una zona intermedia che può aiutare il bambino a rendersi autonomo e ad avviarsi verso il processo di individuazione e separazione dai genitori. Quello che vorrei sottolineare è che il mondo di oggi privilegia soprattutto l'immagine e ricerca una maggiore attenzione ai mezzi audiovisivi e alla parola. Ciò comporta una certa trascuratezza nei confronti della dimensione scritta delle lingue, in primo luogo dell'italiano stesso. Ne consegue che gli studenti adulti mostrano grandi difficoltà anche nella scrittura della lingua straniera; si dimentica in tal modo che la scrittura costituisce per sua natura un momento di riflessione e perciò di organizzazione del pensiero, una occasione di esprimersi e di rivendicare la propria libertà 21. Inoltre, se oggi si considera unanimemente lo studio e l'acquisizione di almeno una seconda lingua come fondamentale, è però a maggior ragione importante che gli studenti abbiano una buona conoscenza della lingua madre; infatti, molte ricerche hanno dimostrato come il dominio di una L2 sia superiore quando gli studenti presentano un miglior livello nella LI. D'altra parte, bisogna tener conto dei possibili trasferimenti di conoscenze da una lingua all'altra. Quanto agli errori che potrebbero derivarne, si fa una distinzione fra errori conseguenti all'interferenza della lingua madre, ed errori da mancata conoscenza della L2 e delle sue regole. In questo contesto, vorrei fecalizzare i primi e sottolineare le difficoltà che si presentano nel caso LI e L2 siano D. N. Stern (a cura di), Rappresentazioni e narrazioni, Bari, Laterza, 1991 e M. Orsolini, C. Pontecorvo (a cura di), La costruzione nel testo scritto nei bambini, Firenze, La Nuova Italia, II gioco e lo sviluppo della fantasia hanno una grande importanza nello sviluppo infantile (cfr. D. Winnicott, Gioco e realtà, Roma, Armando, 1990). 21 II filosofo spagnolo Lain Entralgo afferma che esprimersi attraverso la scrittura è il mezzo migliore per sviluppare la propria personalità. Chi ci riuscirà avrà più possibilità di trasmettere la propria esperienza e quella degli altri. Tale capacità costituisce il dono più prezioso che ci sia al servizio della libertà. In definitiva "vivir es expresarse" (citato da V. Rodríguez Jiménez, Manual Le Redacción, Madrid, Paraninfo, 1987, p. 17).

10 20 Magdalena Jiménez Naharro due lingue caratterizzate da un elevato grado di affinità, come ad esempio lo spagnolo e l'italiano. Nonostante ciò, continuo a ritenere che nello studio delle lingue straniere sia opportuno un trasferimento di conoscenze e di abilità linguistiche a partire dalla LI. Spesso una persona che ha un buon livello nella sua lingua madre, può riuscire a padroneggiare meglio una determinata lingua estera proprio in quanto certe abilità possono essere trasferite da una lingua all'altra, ad es., l'abilità di riassumere, di sintesi ed analisi, di elaborazione di schemi (gerarchla di idee), di uso della punteggiatura, etc. Ma, naturalmente, ciò apre anche dei problemi. Infatti in tale situazione si è osservata una maggiore difficoltà di apprendimento proficuo. Nei livelli soglia ci possono essere molti progressi e gli studenti ricavano dallo studio consistenti soddisfazioni, ma è molto più difficile avere un buon livello di comando in quanto le interferenze sono numerose, sia a livello orale che soprattutto scritto, derivandone tra l'altro una maggiore frustrazione sia per lo studente che per l'insegnante. Esse possono presentarsi a livello lessico-semantico, morfosintattico, soprasegmentale e fonetico. Inoltre, se a livello pragmatico, non sempre l'interferenza comporta una recezione equivoca del messaggio, rende tuttavia più difficile la consapevolezza dei propri errori. Allora, sempre nel caso di due lingue che si assomigliano molto, è richiesto, per affrontare tali problemi di interferenza, di accentuare non tanto le somiglianze, quanto le differenze. Dunque, è di grande utilità l'uso della grammatica contrastiva e della traduzione, il cui dominio comporta un grado di assimilazione delle regole molto elevato 22. Del resto, la riflessione sulla lingua e, dunque, l'attenzione all'insegnamento del metalinguaggio è fondamentale non solo nello studio di una seconda lingua, ma anche per la conoscenza della propria lingua madre. Costituisce un elemento teorico per controllare e capire gli errori. In gene- 22 Questa posizione recupera in parte l'approccio tradizionale basato sul ruolo prescrittivo della grammatica ma è anche attenta all'integrazione tra i diversi approcci didattici dato che come sostiene Daniel Cassany ciascuno di essi rimanda ad un punto di vista importante per il successo della comunicazione, il che suggerisce di non dimenticare "il non senso di un approccio assolutamente grammaticale, senza funzione, senza testo, senza processo, e con poco contenuto" (D. Cassany, Enfoques didácticos para la enseñanza de la expresión escrita, "Comunicación, lenguaje y educación", 1990, 6, p. 79).

11 Note sul bilinguismo e problemi con esso correlati 21 re, gli studenti di lingua sono poco propensi ad applicarsi su tale versante che, al contrario, è fondamentale, soprattutto a livello della subordinazione e dello studio del testo. Ciò fa comprendere quanto sia auspicabile una maggiore attenzione allo studio del metalinguaggio sin dalla scuola di base, tenendo conto dello sviluppo cognitivo del bambino e delle sue capacità di astrazione, soprattutto alla luce degli studi piagetiani e neopiagetiani 23. Si ricordi che i bambini, così come i parlanti di una lingua, possono avere una conoscenza implicita del metalinguaggio: sanno effettuare delle sostituzioni appropriate e adoperano le regole con abbastanza precisione, ma non sanno spiegare la ragione della correttezza o scorrettezza nell'uso del codice linguistico, di conseguenza la dotazione "naturale" di tale strumento non è sufficiente per una autocorrezione consapevole, e richiede uno studio supplementare. Su di un altro versante, a conferma del rapporto di potenziamento reciproco tra bilinguismo e metalinguaggio, i risultati delle ricerche di Malakoff e coli, fanno pensare che i bilingui sviluppino più abilità metalinguistiche rispetto ai soggetti monolingui 24. In conclusione, con queste mie note ho inteso enfatizzare il ruolo dell'insegnamento di una L2, al di là dello specifico apprendimento in oggetto, per la maggiore flessibilità cognitiva che esso favorisce. Ciò mi sembra coerente con una accezione del bilinguismo in senso lato, riferita ad un apprendimento non solo simultaneo, ma anche consecutivo, tale che possa darsi anche nel corso del periodo scolastico. Infatti, sebbene siano innegabili le differenze di procedura e risultato tra bilinguismo simultaneo e consecutivo, è peraltro evidente anche una similarità dei meccanismi e processi cognitivi in gioco, dal cui approfondimento c'è da attendersi un miglioramento e una maggiore naturalità delle tecniche di insegnamento. Su un altro versante, va ribadita l'analogia tra i processi cognitivi che regolano l'organizzazione della lngua madre e della L2; una gran parte dei problemi che ci troviamo ad affrontare nell'insegnamento sono infatti relativi alla infrastruttura di base, vale a dire, nuovamente, a quella medesima organizzazione cognitiva che regola il linguaggio tanto in LI che in L2. 23 Piaget ipotizza uno sviluppo progressivo della capacità di astrazione e di simbolizzazione che viene definitivamente raggiunta attorno ai 12 anni. 24 Cfr. M. Malakoff, K. Hakuta, Transìation skill and metalinguistic awareness in bilinguals in E. Bialistock (a cura di), Language Processing in Bilingual Children, Cambridge, Cambridge University Press, 1991.

12 22 Magdalena Jiménez Naharro Proprio in quanto rafforzativi di tale organizzazione, le dimensioni della scrittura e del metalinguaggio dovrebbero assumere particolare importanza. Sono essi infatti che consentono (vuoi al momento della elaborazione che del commento) di assumere dimestichezza con il testo, inteso come un tutto che si articola attraverso una serie di rimandi tra le parti, e non come una serie di sequenze private di qualsivoglia gerarchla semantica, sintattica e narrativa.

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare

educazione agli usi creativi della lingua riflessione su di essa controllo progressivo dei linguaggi in ambito disciplinare INTRODUZIONE Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è condizione indispensabile per la crescita della persona e per l'esercizio pieno della cittadinanza, per l'accesso critico a tutti gli

Dettagli

Direzione Didattica di Budrio Istituto Comprensivo di Budrio CURRICOLI VERTICALI ITALIANO. Anno Scolastico 2014-2015

Direzione Didattica di Budrio Istituto Comprensivo di Budrio CURRICOLI VERTICALI ITALIANO. Anno Scolastico 2014-2015 Direzione Didattica di Budrio Istituto Comprensivo di Budrio CURRICOLI VERTICALI ITALIANO Anno Scolastico 2014-2015 in uscita da tutti gli ordini di scuola PREMESSA 1) Riteniamo la COMPRENSIONE trasversale

Dettagli

Un cervello, due lingue: vantaggi linguistici e cognitivi del bilinguismo infantile Antonella Sorace Università di Edimburgo

Un cervello, due lingue: vantaggi linguistici e cognitivi del bilinguismo infantile Antonella Sorace Università di Edimburgo Un cervello, due lingue: vantaggi linguistici e cognitivi del bilinguismo infantile Antonella Sorace Università di Edimburgo Il mantenimento della diversità linguistica, in Italia e nel resto dell Europa,

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

Istituto Comprensivo statale Girolamo Fracastoro Cavaion Veronese. SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI italiano

Istituto Comprensivo statale Girolamo Fracastoro Cavaion Veronese. SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI italiano Istituto Comprensivo statale Girolamo Fracastoro Cavaion Veronese SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI italiano Competenze chiave Comunicazione nella madre lingua competenza digitale imparare a imparare competenze

Dettagli

LINGUA ITALIANA. Scuola dell Infanzia. Saper comunicare oralmente. Condividere esperienze personali, emozioni, pensieri e comportamenti vissuti.

LINGUA ITALIANA. Scuola dell Infanzia. Saper comunicare oralmente. Condividere esperienze personali, emozioni, pensieri e comportamenti vissuti. LINGUA ITALIANA Scuola dell Infanzia Campi di esperienza Traguardi per lo sviluppo della competenza Abilità Conoscenze Il sé e l altro Il bambino: Saper comunicare oralmente. Le attività di routine quotidiane.

Dettagli

LINGUA ITALIANA INDICATORE (CATEGORIA) ASCOLTO E PARLATO

LINGUA ITALIANA INDICATORE (CATEGORIA) ASCOLTO E PARLATO LINGUA ITALIANA INDICATORE (CATEGORIA) ASCOLTO E PARLATO INFANZIA Il bambino sviluppa abilità di ascolto, comprende testi brevi e semplici, arricchisce il proprio lessico. Racconta ed inventa Esprime emozioni,

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE A. VALLISNERI

LICEO SCIENTIFICO STATALE A. VALLISNERI LICEO SCIENTIFICO STATALE A. VALLISNERI Via delle Rose, 68 LUCCA - Tel. 0583/58211 Fax 0583/418619 E-mail: info@liceovallisneri.it Sito Internet: http://www.liceovallisneri.it A. S. 2014/2015 PROGRAMMAZIONE

Dettagli

Cosa vuol dire scrittura creativa? È possibile un corso di scrittura creativa nelle Scuole secondarie di primo grado? Cosa vuol dire «saper scrivere»?

Cosa vuol dire scrittura creativa? È possibile un corso di scrittura creativa nelle Scuole secondarie di primo grado? Cosa vuol dire «saper scrivere»? Cosa vuol dire scrittura creativa? È possibile un corso di scrittura creativa nelle Scuole secondarie di primo grado? Cosa vuol dire «saper scrivere»? Probabilmente non avremo la possibilità di agire sulle

Dettagli

L alunno esprime: vissuti; emozioni, fatti.

L alunno esprime: vissuti; emozioni, fatti. CURRICOLO D ISTITUTO a. s. 2012 / 2013 CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA EUROPEA DI LEGITTIMAZIONE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO 2012 L alunno: SVILUPPO DELLE ASCOLTO L alunno ascolta: il lessico di

Dettagli

Curricolo di LINGUA INGLESE

Curricolo di LINGUA INGLESE Curricolo di LINGUA INGLESE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE FISSATI DALLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO 2012 I traguardi sono riconducibili ai livelli A1 e A2 del Quadro Comune Europeo

Dettagli

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PIANO PROGETTUALE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PREMESSA La Scuola dell Infanzia offre a ciascun bambino un ambiente di vita e di cultura, un luogo di apprendimento e di crescita dalle forti connotazioni

Dettagli

I DISCORSI E LE PAROLE

I DISCORSI E LE PAROLE I DISCORSI E LE PAROLE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati

Dettagli

PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA

PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA CURRICOLO D ISTITUTO COMPRENDERE COMUNICARE RIFLETTERE RIELABORARE PROGRAMMAZIONE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA AREA DEI LINGUAGGI (italiano, lingua inglese, musica, arte e immagine) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA DI BRA 1 CIRCOLO. Progettazione annuale a.s. 2015/16 delle Classi Prime. Disciplina: ITALIANO

DIREZIONE DIDATTICA DI BRA 1 CIRCOLO. Progettazione annuale a.s. 2015/16 delle Classi Prime. Disciplina: ITALIANO DIREZIONE DIDATTICA DI BRA 1 CIRCOLO Progettazione annuale a.s. 2015/16 delle Classi Prime Disciplina: ITALIANO Profilo d uscita Leggere per il piacere di leggere, per divertirsi, per informarsi, per acquisire

Dettagli

Progettazione consapevole: riconoscere ed analizzare i propri e gli altrui bisogni

Progettazione consapevole: riconoscere ed analizzare i propri e gli altrui bisogni Curricolo di lingua inglese aa. ss. 2016 2019 L apprendimento della lingua straniera, coerentemente a quanto suggerito dalle Indicazioni Nazionali 2012 (D.M 254/2012), contribuisce a promuovere la formazione

Dettagli

NUCLEO FONDANTE CONOSCENZE ABILITA' COMPETENZE

NUCLEO FONDANTE CONOSCENZE ABILITA' COMPETENZE CURRICOLO DI LINGUA ITALIANA - CLASSE TERZA NUCLEO FONDANTE CONOSCENZE ABILITA' COMPETENZE ASCOLTO E PARLATO Strategie essenziali dell ascolto. Processi di controllo da mettere in atto durante l ascolto

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Anno Scolastico 2014-2015 Istituto PROFESSIONALE grafico PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA PRIMO BIENNIO OBIETTIVI GENERALI/ FINALITA' OBIETTIVI EDUCATIVI

Dettagli

Ascoltare e comunicare oralmente

Ascoltare e comunicare oralmente NUCLEI FONDANTI COMPETENZE CONTENUTI ABILITA' METODOLOGIA E STRUMENTI 1 Ascoltare e comunicare oralmente 1.1 Sapere ascoltare adulti e compagni 1.2 Sapere utilizzare il linguaggio verbale nelle relazioni

Dettagli

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati.

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati. ISTITUTO COMPRENSIVO 3 VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA SECONDARIA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazione in lingua straniera Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE

Dettagli

Curricolo verticale italiano

Curricolo verticale italiano 2 Circolo Didattico Sassari Curricolo verticale italiano Scuola Infanzia e anno ponte Scuola Primaria F.S.: Loriga Anna Maria Sanna Maria Luisa Anno scolastico 2014/15 Introduzione La capacità di comunicare

Dettagli

B. Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un esposizione; comprendere lo scopo e l argomento di messaggi ascoltati.

B. Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un esposizione; comprendere lo scopo e l argomento di messaggi ascoltati. ISTITUTO COMPRENSIVO DI CLUSONE A.S. 2014-2015 CURRICOLO DI ITALIANO Scuola Primaria Classe QUARTA _ QUARTO BIMESTRE_ COMPETENZE Indicazioni ABILITA CONOSCENZE AMBIENTE DI APPRENDIMENTO ASCOLTO E PARLATO

Dettagli

CURRICOLO di ITALIANO classe terza

CURRICOLO di ITALIANO classe terza CURRICOLO di ITALIANO classe terza 1 TERZA NUCLEO DISCIPLINARE: A COLTO E PARLATO OBIETTIVO GENERALE: A - ascoltare, comprendere e comunicare oralmente CONTENUTI ATTIVITA Ascolto e comprensione di testi

Dettagli

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Profilo dello studente Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola,

Dettagli

GIOCHIAMO CHE IO ERO...?

GIOCHIAMO CHE IO ERO...? QUADERNO DIDATTICO GIOCHIAMO CHE IO ERO...? SI APRE IL SIPARIO Il titolo del quaderno, che riprende una delle frasi spontanee più ricorrenti nei giochi dei bambini, esprime da solo la relazione esistente

Dettagli

AREA LINGUISTICO - ARTISTICO ESPRESSIVA ITALIANO

AREA LINGUISTICO - ARTISTICO ESPRESSIVA ITALIANO AREA LINGUISTICO - ARTISTICO ESPRESSIVA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO L alunno è capace di interagire in modo efficace in diverse

Dettagli

ITALIANO SCUOLA PRIMARIA CLASSE SECONDA

ITALIANO SCUOLA PRIMARIA CLASSE SECONDA ITALIANO SCUOLA PRIMARIA CLASSE SECONDA ASCOLTO E PARLATO L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO a. s. 2013 /2014

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO a. s. 2013 /2014 Articolazione dell apprendimento Dati identificativi ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO a. s. 2013 /2014 Titolo significativo: Esperienza di scrittura: dalle informazioni

Dettagli

PROGETTAZIONE CORSO DI STUDIO (materia: ITALIANO; classe 3^)

PROGETTAZIONE CORSO DI STUDIO (materia: ITALIANO; classe 3^) Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA. Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio.

ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA. Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio. ISTITUTO COMPRENSIVO MUSSOLENTE SCUOLA MEDIA Obiettivi specifici di apprendimento e relativi contenuti Primo biennio Obiettivi specifici ITALIANO Attività ASCOLTO - Applicare le strategie dell ascolto

Dettagli

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno Premessa Come già nel primo biennio, anche nel secondo biennio e nel quinto anno l apprendimento della lingua italiana continua a fare parte

Dettagli

Anno scolastico 2012-2013 INTRODUZIONE

Anno scolastico 2012-2013 INTRODUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO BOZZAOTRA SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA, SECONDARIA DI 1 GRADO Via Roma, 27-80061 MASSA LUBRENSE(NA) Cod. Mecc. NAIC8D8002 C. F. n 90078340636 Tel e/o fax. 081/8789205-8089695 Sito

Dettagli

ITALIANO RIFLESSIONE SULLA LINGUA

ITALIANO RIFLESSIONE SULLA LINGUA RIFLESSIONE SULLA LINGUA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado ü L alunno interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, sostiene

Dettagli

L apprendimento dell italiano L2 nel passaggio dalla scuola dell infanzia alla scuola primaria

L apprendimento dell italiano L2 nel passaggio dalla scuola dell infanzia alla scuola primaria L apprendimento dell italiano L2 nel passaggio dalla scuola dell infanzia alla scuola primaria Maria Teresa Guasti mariateresa.guasti@unimib.it www.cladeurope.eu 1 Cosa sono i Disturbi del linguaggio del

Dettagli

Scuola dell'infanzia

Scuola dell'infanzia Scuola dell'infanzia I discorsi e le parole Ascoltare l insegnante e i compagni Comprendere consegne e semplici contenuti Verbalizzare semplici immagini Riferire un semplice evento Partecipare alle conversazioni

Dettagli

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua ISTITUTO COMPRENSIVO 3 - VICENZA DIPARTIMENTO DI ITALIANO CURRICOLO DI LINGUA ITALIANA SCUOLA SECONDARIA Fine classe terza COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE

Dettagli

Traguardi per lo sviluppo delle competenze

Traguardi per lo sviluppo delle competenze CURRICOLO VERTICALE DELLE LINGUE COMUNITARIE (INGLESE E FRANCESE) COMPETENZE CHIAVE La comunicazione nelle lingue straniere Nell incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello

Dettagli

LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA

LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA Competenza chiave europea: COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE Competenza specifica: LINGUE STRANIERE LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA L apprendimento della lingua inglese e di una seconda

Dettagli

PROGETTO CLASSI PRIME. Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO.

PROGETTO CLASSI PRIME. Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO. PROGETTO CLASSI PRIME Scuola Primaria Plessi: CARNOVALI-MATTEI-S.UGUZZONE A SCUOLA IMPARIAMO GIOCANDO. PREMESSA Per agevolare l inserimento nella scuola Primaria dei bambini provenienti da diverse scuole

Dettagli

Identificazione degli alunni con DSA: competenza osservativa dei docenti a cura di L. Ventriglia, A. Capuano, F. Storace

Identificazione degli alunni con DSA: competenza osservativa dei docenti a cura di L. Ventriglia, A. Capuano, F. Storace Identificazione degli alunni con DSA: competenza osservativa dei docenti a cura di L. Ventriglia, A. Capuano, F. Storace La competenza osservativa dei docenti è sempre stata menzionata nei documenti scolastici;

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

LINGUA ITALIANA CONOSCENZE

LINGUA ITALIANA CONOSCENZE Classe 1^ Scuola Secondaria di I Grado COMPETENZA DI OBIETTIVI DI RIFERIMENTO APPRENDIMENTO Ascoltare, comprendere e comunicare oralmente 1.1 Ascoltare per intervenire in modo pertinente nelle conversazioni.

Dettagli

PROGETTAZIONE CORSO DI STUDIO (materia: ITALIANO; classe 1^) Unità di apprendimento n. 1

PROGETTAZIONE CORSO DI STUDIO (materia: ITALIANO; classe 1^) Unità di apprendimento n. 1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione)

IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione) IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione) COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELL OBBLIGO DI Utilizzare

Dettagli

Progetto educativo per l'apprendimento naturale della lingua inglese per la Scuola dell' Infanzia e la Scuola Primaria

Progetto educativo per l'apprendimento naturale della lingua inglese per la Scuola dell' Infanzia e la Scuola Primaria Progetto educativo per l'apprendimento naturale della lingua inglese per la Scuola dell' Infanzia e la Scuola Primaria Le lingue cui un soggetto è stato esposto entro i primi tre anni di vita vengono ritenute

Dettagli

CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE DICEMBRE-GENNAIO FEBBRAIO-MARZO APRILE-MAGGIO GIUGNO. Ascoltare i vissuti dei compagni.

CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE DICEMBRE-GENNAIO FEBBRAIO-MARZO APRILE-MAGGIO GIUGNO. Ascoltare i vissuti dei compagni. SCUOLA DELL INFANZIA CHE AVVENTURA - Progetto educativo/didattico anno scolastico 2014 / 2015 Obiettivi di apprendimento ipotizzati per bambini di 3 anni CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE

Dettagli

Un parere su bilinguismo e acquisizione del linguaggio

Un parere su bilinguismo e acquisizione del linguaggio 178 Interviews Interviste Intervjuoj 5 luglio 2011 Un parere su bilinguismo e acquisizione del linguaggio Intervista a Maria Teresa Guasti Mauro Viganò Presentazione Maria Teresa Guasti è professore ordinario

Dettagli

LICEO STATALE C. TENCA MILANO Dipartimento di Lingue PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE

LICEO STATALE C. TENCA MILANO Dipartimento di Lingue PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE MILANO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE STRUTTURA DELLA DISCIPLINA 2 Riflessione sulla lingua Dimensione comunicativa-funzionale Dimensione letteraria 3 Articolazione della disciplina

Dettagli

Discipline e competenze

Discipline e competenze Discipline e competenze Per assistenza è possibile contattare lo staff Pearson scrivendo al seguente indirizzo e-mail: helpdesk@pearson.it oppure chiamando il numero : 0332.802251 La didattica per competenze

Dettagli

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015 PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015 CURRICOLI DISCIPLINARI SCUOLA DELL INFANZIA e PRIMO CICLO di ISTRUZIONE Percorso delle singole discipline sulla

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO NOTARESCO SCUOLA DELL INFANZIA DI MORRO D ORO CAPOLUOGO PROGETTO DI PLESSO. Il girotondo delle parole ANNO SCOLASTICO 2015/2016

ISTITUTO COMPRENSIVO NOTARESCO SCUOLA DELL INFANZIA DI MORRO D ORO CAPOLUOGO PROGETTO DI PLESSO. Il girotondo delle parole ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ISTITUTO COMPRENSIVO NOTARESCO SCUOLA DELL INFANZIA DI MORRO D ORO CAPOLUOGO PROGETTO DI PLESSO Il girotondo delle parole ANNO SCOLASTICO 2015/2016 INSEGNANTI CURRICOLARI: DI BONAVENTURA LAURA MARAINI

Dettagli

PER UNA DIDATTICA DEL PLURILINGUISMO DAL CAPITOLO 5 DEL QUADRO COMUNE EUROPEO DI RIFERIMENTO: LE COMPETENZE DI CHI APPRENDE E USA LA LINGUA

PER UNA DIDATTICA DEL PLURILINGUISMO DAL CAPITOLO 5 DEL QUADRO COMUNE EUROPEO DI RIFERIMENTO: LE COMPETENZE DI CHI APPRENDE E USA LA LINGUA PER UNA DIDATTICA DEL PLURILINGUISMO DAL CAPITOLO 5 DEL QUADRO COMUNE EUROPEO DI RIFERIMENTO: LE COMPETENZE DI CHI APPRENDE E USA LA LINGUA Lingua e visione del mondo. Universali linguistici Nei brani

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO ALESSANDRO MANZONI SAMARATE SCUOLA DELL INFANZIA BRUNO MUNARI

ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO ALESSANDRO MANZONI SAMARATE SCUOLA DELL INFANZIA BRUNO MUNARI ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO ALESSANDRO MANZONI SAMARATE SCUOLA DELL INFANZIA BRUNO MUNARI PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE CURRICOLO delle ATTIVITA EDUCATIVE Della SCUOLA DELL INFANZIA Anno Scolastico 2012.13

Dettagli

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno degli Istituti Tecnici

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno degli Istituti Tecnici LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno degli Istituti Tecnici Premessa Come già nel primo biennio, anche nel secondo biennio e nel quinto anno l apprendimento della lingua italiana

Dettagli

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA Nucleo tematico Oralità Traguardi per lo sviluppo delle competenze -Partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti -Ascolta e comprende messaggi

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO Ascolto e parlato Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione) rispettando

Dettagli

CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA

CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA COMPETENZE NUCLEO FONDANTE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Comunicare -Ascoltare con attenzione le collegamenti ASCOLTO E PARLATO comunicazioni degli adulti e e dei compagni

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA CAMPO DI : I DISCORSI E LE PAROLE E il campo che permette ai bambini, opportunamente guidati, di estendere il patrimonio lessicale, le competenze

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE DEL DIPARTIMENTO DI MATERIA

PIANO DI LAVORO ANNUALE DEL DIPARTIMENTO DI MATERIA Pag. 1 di 11 ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIPARTIMENTO DI INDIRIZZO RIM SPAGNOLO CLASSE BIENNIO TRIENNIO RIUNIONE DEL 10 settembre 2015 Orario di inizio 9,00 orario di conclusione 11.00 PRESENTI : Prof.ssa

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI FINALE LIGURE CURRICOLO VERTICALE LINGUA ITALIANA ANNO SCOLASTICO 2015/2016

ISTITUTO COMPRENSIVO DI FINALE LIGURE CURRICOLO VERTICALE LINGUA ITALIANA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ISTITUTO COMPRENSIVO DI FINALE LIGURE CURRICOLO VERTICALE LINGUA ITALIANA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 COMPETENZA al termine del primo ciclo di istruzione Dimostra una padronanza della lingua italiana tale

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di TREMESTIERI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 SCUOLA PRIMARIA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di TREMESTIERI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di TREMESTIERI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 SCUOLA PRIMARIA Scuola primaria classe III Italiano Obiettivi di apprendimento Ascolto e parlato Contenuti Metodologia Verifica Traguardi

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

La natura del linguaggio e il processo di acquisizione

La natura del linguaggio e il processo di acquisizione La natura del linguaggio e il processo di acquisizione Il bambino nasce con un patrimonio genetico e con una predisposizione innata per il linguaggio. Affinché ciò avvenga normalmente è necessario che

Dettagli

Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE. Dalla competenza chiave alla competenza base

Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE. Dalla competenza chiave alla competenza base Istituto Comprensivo Garibaldi-Leone Trinitapoli CURRICOLO VERTICALE LINGUE STRANIERE Dalla competenza chiave alla competenza base Competenza chiave: comunicazione nelle lingue straniere. Competenza base:

Dettagli

Modelli evolutivi e cognitivi dei processi di lettura scrittura e calcolo. Corso formazione di base sui DSA

Modelli evolutivi e cognitivi dei processi di lettura scrittura e calcolo. Corso formazione di base sui DSA Modelli evolutivi e cognitivi dei processi di lettura scrittura e calcolo Corso formazione di base sui DSA LE COMPONENTI DI ELABORAZIONE DEL SISTEMA COGNITIVO X SISTEMA COGNITIVO CENTRALE X MODULI X TRASDUTTORI

Dettagli

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ITALIANO

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ITALIANO CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ITALIANO Livello di base non raggiunto Non ha raggiunto tutte le competenze minime previste nel livello di base Riconosce ed utilizza le strutture linguistiche di base Comprende

Dettagli

! Approvato AD Data 01/06/2013

! Approvato AD Data 01/06/2013 1 Dipartimento di: Lettere Linguistico: latino 1. COMPETENZE DISCIPLINARI 2. ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE DISCIPLINARI Anno scolastico: 2014-2015 X Primo biennio Secondo biennio Quinto anno Competenze

Dettagli

Psicologia dello sviluppo

Psicologia dello sviluppo 3. Lo sviluppo emotivo 1 Lo sviluppo emotivo Psicologia dello sviluppo Oltre allo sviluppo cognitivo, che viene spesso associato alle capacità intellettive, è importante comprendere il grado di competenza

Dettagli

I DISCORSI E LE PAROLE

I DISCORSI E LE PAROLE SCUOLA DELL INFANZIA INDICATORI I DISCORSI E LE PAROLE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3 anni 4 anni 5 anni ASCOLTARE E Ascoltare brevi e semplici racconti. Capire il messaggio delle parole usate dall insegnante.

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE DEL DIPARTIMENTO DI MATERIA DOCENTI: DI MARCO LOREDANA, GIOFFREDI ANGELA, DI NANNO STEFANIA NUCLEI FONDAMENTALI DI CONOSCENZE

PIANO DI LAVORO ANNUALE DEL DIPARTIMENTO DI MATERIA DOCENTI: DI MARCO LOREDANA, GIOFFREDI ANGELA, DI NANNO STEFANIA NUCLEI FONDAMENTALI DI CONOSCENZE Pag. 1 di 3 ANNO SCOLASTICO 2014-15 DIPARTIMENTO DI LINGUA INGLESE INDIRIZZO AFM SIA RIM CLASSE BIENNIO TRIENNIO DOCENTI: DI MARCO LOREDANA, GIOFFREDI ANGELA, DI NANNO STEFANIA NUCLEI FONDAMENTALI DI CONOSCENZE

Dettagli

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE POLO COMMERCIALE ARTISTICO GRAFICO MUSICALE

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE POLO COMMERCIALE ARTISTICO GRAFICO MUSICALE ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE POLO COMMERCIALE ARTISTICO GRAFICO MUSICALE a.s.2012/2013 ITALIANO A CURA DEL RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO Prof. David Baragiola 1 L AMBITO DISCIPLINARE DI ITALIANO STABILISCE

Dettagli

I s t i t u t o C o m p r e n s i v o S i a n o

I s t i t u t o C o m p r e n s i v o S i a n o I s t i t u t o C o m p r e n s i v o S i a n o VIA SPINELLI 84088 SIANO (SA)-. 081/5181021- Ê081/5181355 - C.F. 95140330655 e mail SAIC89800D@ISTRUZIONE.IT, SAIC89800D@PEC.ISTRUZIONE.IT, www.istitutocomprensivosiano.gov.it

Dettagli

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI 3 anni IL SÉ E L ALTRO Supera il distacco dalla famiglia Prende coscienza di sé Sviluppa

Dettagli

ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO

ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO ISTITUTO COMPRENSIVO SCOLASTICO STATALE CARDARELLI - MASSAUA SCUOLA PRIMARIA VIA MASSAUA ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: Comunicazione in italiano

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO DA VINCI"

LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO DA VINCI LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO DA VINCI" Indirizzi: Scienze applicate- Scienze umane- Economico-sociale - Linguistico- Classico-Musicale Via Roma, 66-81059 VAIRANO PATENORA-SCALO (CE) Tel.-fax- 0823/988081

Dettagli

Scuola Secondaria Statale di I grado Manara Valgimigli ALBIGNASEGO

Scuola Secondaria Statale di I grado Manara Valgimigli ALBIGNASEGO PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA Anno scolastico 2011/12 Docente Di Bella Carmela Disciplina Italiano Classe I Sezione F n. alunni 25 SITUAZIONE DI PARTENZA Livello della classe (indicare con X a sinistra):

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA CLASSE I

SCUOLA PRIMARIA CLASSE I SCUOLA PRIMARIA CLASSE I ITALIANO INDICATORI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO STANDARD PER LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE Ascoltare e comprendere Leggere e comprendere Comunicare oralmente Mantenere l attenzione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO DI CISANO BERGAMASCO CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA AMPI DI ESPERIENZA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER I BAMBINI DI 5 ANNI ESPERIENZE

Dettagli

Curricolo Scuola dell'infanzia

Curricolo Scuola dell'infanzia Curricolo Scuola dell'infanzia I Campi d'esperienza sviluppati sono destinati a confluire nei nuclei tematici che le diverse discipline svilupperanno già a partire dal primo anno della Scuola Primaria

Dettagli

I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO

I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO I GRUPPI DI AUTO MUTUO AIUTO Origine Nel 1908 il filosofo, zoologo russo Kropotkin, diceva: esiste in natura la legge del mutuo aiuto, che, in un' ottica di lotta per la sopravvivenza e di evoluzione della

Dettagli

ITALIANO SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA

ITALIANO SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA ITALIANO SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUARTA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI AD ASCOLTO E PARLATO L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo)

Dettagli

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI L apprendimento della lingua inglese e di una seconda lingua comunitaria, oltre alla lingua materna e di scolarizzazione, permette all alunno di sviluppare una

Dettagli

LA COMUNICAZIONE EFFICACE. Dagli studi sulla comprensione linguistica alle tecniche di scrittura controllata

LA COMUNICAZIONE EFFICACE. Dagli studi sulla comprensione linguistica alle tecniche di scrittura controllata LA COMUNICAZIONE EFFICACE Dagli studi sulla comprensione linguistica alle tecniche di scrittura controllata La lingua: sistema creativo governato da regole Onnipotenza semiotica Facoltà metalinguistica

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE ANNO SCOLASTICO 2014/2015 1. PRIMO BIENNIO 1. PRIMO BIENNIO ANNO SCOLASTICO 2014-2015 DISCIPLINA : LINGUA

Dettagli

DOCUMENTO D ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA

DOCUMENTO D ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA DOCUMENTO D ACCOGLIENZA SCUOLA DELL INFANZIA PREMESSA La commissione per l accoglienza e l integrazione degli alunni stranieri, all inizio dell anno scolastico ha lavorato con l obiettivo di produrre un

Dettagli

Indicazioni 0perative PDP alunni stranieri Allegato 5

Indicazioni 0perative PDP alunni stranieri Allegato 5 Anno scolastico 2014/2015 Indicazioni 0perative PDP alunni stranieri Allegato 5 Gli alunni stranieri per i quali si prevedere la progettazione di un Piano Didattico Personalizzato sono quelli non ancora

Dettagli

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO E' un percorso educativo e didattico perseguito nei tre ordini di scuola che rende più organico il lavoro compiuto dai docenti; sono state condivise le mete comuni ed è in

Dettagli

Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati. Lezione del 27 novembre 2014

Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati. Lezione del 27 novembre 2014 Italiano e dialetto nella lingua degli immigrati Lezione del 27 novembre 2014 Finora si è parlato dell uso del dialetto da parte degli italiani Ma come si pongono di fronte ai dialetti gli stranieri che

Dettagli

Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario

Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario Proposta operativa: Osservare per conoscere, comunicare per crescere: il bosco. Un possibile itinerario Per infinite e complicate che possano essere le mosse di una partita di scacchi, persino il gioco

Dettagli

I QUATTRO ELEMENTI ARIA ACQUA

I QUATTRO ELEMENTI ARIA ACQUA Scuola dell Infanzia Porto Cervo 1 SEZIONE Insegnanti: Derosas Antonella, Sanna Paola I QUATTRO ELEMENTI ARIA ACQUA TERRA FUOCO SETTEMBRE: Progetto accoglienza: Tutti a scuola con i quattro elementi OTTOBRE-

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO CLASSE QUINTA (INGLESE E FRANCESE) e LICEO CLASSICO CLASSE TERZA (INGLESE)

LICEO SCIENTIFICO CLASSE QUINTA (INGLESE E FRANCESE) e LICEO CLASSICO CLASSE TERZA (INGLESE) LICEO SCIENTIFICO CLASSE QUINTA (INGLESE E FRANCESE) e LICEO CLASSICO CLASSE TERZA (INGLESE) OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Lo studente acquisisce competenze linguistico-comunicative corrispondenti

Dettagli

Arte e Immagine. Ed. Civica/Ed. alla Cittadinanza

Arte e Immagine. Ed. Civica/Ed. alla Cittadinanza Arte e Immagine Elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni; rappresentare e comunicare la realtà percepita. Trasformare immagini e materiali ricercando

Dettagli

UNITA DI APPRENDIMENTO

UNITA DI APPRENDIMENTO UNITA DI APPRENDIMENTO DENOMINAZIONE CON PINOCCHIO PER IMPARARE A STARE INSIEME PRODOTTI LIBRICINO COMPETENZE CHIAVE/COMPETENZE CULTURALI EVIDENZE OSSERVABILI Italiano -Padroneggiare gli strumenti espressivi

Dettagli

Indice. Prefazione...pag. 5. Introduzione...pag. 6. Quadro sinottico...pag. 11. Attività. I ciclo (5-8 anni)...pag. 15

Indice. Prefazione...pag. 5. Introduzione...pag. 6. Quadro sinottico...pag. 11. Attività. I ciclo (5-8 anni)...pag. 15 Indice Prefazione.......pag. 5 Introduzione.....pag. 6 Quadro sinottico....pag. 11 Attività I ciclo (5-8 anni).....pag. 15 Tutte le età (5-11 anni)....pag. 63 II ciclo (8-11 anni).....pag. 101 Bibliografia.....pag.

Dettagli

CONOSCENZE ABILITÀ CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione in lingua straniera

CONOSCENZE ABILITÀ CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione in lingua straniera ISTITUTO COMPRENSIVO 3-VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUE STRANIERE CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA PRIMARIA Fine classe terza Fine classe quinta COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ CONOSCENZE

Dettagli

EDUCAZIONE PLURILINGUE IN ETÀ PRECOCE. Intervista a Simona Montanari

EDUCAZIONE PLURILINGUE IN ETÀ PRECOCE. Intervista a Simona Montanari EDUCAZIONE PLURILINGUE IN ETÀ PRECOCE. Intervista a Simona Montanari di Paolo Torresan ABSTRACT Condividiamo con il lettore l intervista che realizzammo lo scorsa primavera alla Dott.ssa Simona Montanari,

Dettagli

RACCORDO TRA LE COMPETENZE

RACCORDO TRA LE COMPETENZE L2 RACCORDO TRA LE COMPETENZE (AREA SOCIO AFFETTIVA E COGNITIVA) L2 COLLEGAMENTO TRA LE COMPETENZE DELLA SCUOLA PRIMARIA E DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Il Quadro Comune di riferimento Europeo distingue

Dettagli

Studenti di madrelingua non italiana SCHEDA PER IL PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1

Studenti di madrelingua non italiana SCHEDA PER IL PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1 Studenti di madrelingua non italiana SCHEDA PER IL PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1 COGNOME E NOME DATA DI NASCITA E PROVENIENZA MESE E ANNO DI ARRIVO IN ITALIA DATA DI ISCRIZIONE ALLA SCUOLA ISTITUTO

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA

PROGETTO ACCOGLIENZA PROGETTO ACCOGLIENZA Premessa L avvio di una nuova esperienza scolastica o il passaggio da una classe all altra dovrebbe avvenire senza cambiamenti bruschi, senza traumi, solo con l entusiasmo di intraprendere

Dettagli

International School of Milan Language Policy

International School of Milan Language Policy International School of Milan Language Policy FILOSOFIA GENERALE SULLE LINGUE STRANIERE La comunità dell ISM è composta di persone provenienti da paesi e culture diverse che si riuniscono insieme per studiare,

Dettagli