FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA BILANCIO SOCIALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA BILANCIO SOCIALE"

Transcript

1 FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA BILANCIO SOCIALE 2013

2

3 BILANCIO SOCIALE 2013 FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA

4

5 INDICE Lettera del Presidente Pag. 1 Lettera del Vice Presidente Pag. 3 Nota metodologica Pag. 5 Solidarietà intergenerazionale, trasparenza gestionale, salvaguardia del patrimonio professionale del management industriale italiano: l impegno del Fasi Pag. 6 L impegno per gli anziani/pensionati Trasparenza ed efficienza gestionale a garanzia degli stakeholder Salvaguardia del patrimonio professionale del management industriale italiano 1. Una storia lunga 36 anni Pag Chi siamo Pag La nostra storia Pag La carta dei valori Pag Perché i Fondi sanitari integrativi? Pag Il Fasi oggi Pag Gli stakeholder Pag I canali di comunicazione Pag L assetto istituzionale Pag Le attività del Fasi Pag Impatti, rischi e opportunità del Fasi Pag Forme di assistenza Pag Non autosufficienza Pag Contributi e benefici fiscali Pag Prevenzione e pacchetti prevenzione Pag Dematerializzazione Pag Il Sistema Fasi Pag FasiOpen Pag GSR Pag La relazione Sociale Pag Parti Istitutive Pag Iscritti e assistiti Pag Aziende Pag Strutture sanitarie e professionisti Pag Risorse umane Pag. 44 Lettera del Direttore Pag Fornitori Pag Istituzioni Pag Comunità e media Pag Ambiente Pag Generazione e distribuzione del valore Pag Uno sguardo al futuro Pag Gli obiettivi del Fasi Pag Il Fasi verso il 2014 Pag. 57 Appendice Pag. 58 Relazione della società di revisione Pag. 74 Bilancio Sociale

6 4 Bilancio Sociale 2013 Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa

7 Lettera del Presidente Era nostra intenzione, apprestandoci a redigere il presente Bilancio, introdurre elementi strutturali d innovazione rispetto alle passate edizioni, che potessero rendere al meglio lo spirito con cui abbiamo operato durante l anno. Lo abbiamo fatto con l obiettivo che il Bilancio Sociale 2013 documenti nel concreto e non solo in via di principio - il nostro impegno etico e di responsabilità sociale in favore degli assistiti, delle imprese contribuenti e di tutti i soggetti con cui interloquiamo. Questo sforzo, che è già in larga parte ricompensato dal sostegno che Confindustria e Federmanager esprimono in favore delle scelte proposte da questa amministrazione, è stato premiato con il massimo livello di compliance attribuibile al documento, segnando un passo avanti ulteriore rispetto ai risultati conseguiti dalle edizioni precedenti. Scorrendo queste pagine, sarà possibile individuare la terna di obiettivi che costituiscono il cuore della nostra azione e ai quali questa pubblicazione dà il meritato risalto. Il primo aspetto riguarda la difesa del principio di solidarietà intergenerazionale che il Fasi onora sin dalla sua costituzione nel La finalità mutualistica che ispira il nostro Fondo consente la protezione della salute dei nostri iscritti per tutto l arco della loro vita, anche dopo il pensionamento. Certo è che, di fronte ai cambiamenti demografici in atto, non adeguatamente compensati dalle dinamiche occupazionali, il reciproco sostegno tra componente in attività e componente in pensione della nostra popolazione assume un significato valoriale inestimabile e impone a chi siede al vertice del Fasi di restare sensibile alle indicazioni delle Parti Sociali. Questo rilievo consente di capire perché, ad esempio, abbiamo scelto di potenziare la tutela della non autosufficienza, di impiegare energie in favore della prevenzione sanitaria, di introdurre per la prima volta il concetto di benessere e di stili di vita tra i nostri assets. In seconda istanza, tra le priorità abbiamo inserito il tema della trasparenza ed efficienza gestionale. È chiaro che le sfide che riguardano la Sanità nel suo complesso richiedono performances di livello e una gestione della spesa trasparente e costantemente monitorata. In collaborazione con le Parti Sociali, abbiamo perciò promosso la redazione di un bilancio tecnico attuariale, qualificato i controlli interni e avviato un programma di investimenti in ICT. Infine, al terzo posto, abbiamo voluto evidenziare il nostro obiettivo di salvaguardia del patrimonio professionale del management italiano. È una priorità per il Paese e per qualsiasi chances di sviluppo che si voglia seriamente prefigurare. Le nostre policies guardano al sostegno al reddito ma soprattutto al rilancio delle professionalità e alla formazione dei dirigenti, sia che operino in aziende piccole, medie o di grandi dimensioni. Se, come avevo enunciato, il 2012 è stato l anno della prevenzione, il 2013 è sicuramente stato l anno del welfare integrato. Il nostro sistema di assistenza, venendo incontro a una domanda di prestazioni crescente, ha svolto la propria funzione offrendo risposte in modo attivo, propositivo, vivace, e in linea con la mission del Fondo. Quello su cui oggi stiamo lavorando e le cui premesse si vedono già in questo report è fare del 2014 l anno dell innovazione e della semplificazione. Il progetto è ambizioso e riguarda lo sviluppo delle nuove tecnologie, lo snellimento delle procedure, la dematerializzazione delle richieste di rimborso. Su questo capitolo stiamo giocando le possibilità che il Fasi, oltre a tagliare i costi che il progresso tecnologico ha reso non più giustificabili, costruisca una relazione più trasparente e immediata con imprese e dirigenti e, in definitiva, si ponga da protagonista nell orizzonte della Sanità Digitale. Stefano Cuzzilla Presidente Fasi Bilancio Sociale

8 2 Bilancio Sociale 2013 Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa

9 Lettera del Vice Presidente Siamo giunti alla terza edizione del Bilancio Sociale del Fasi e questa iniziativa continua a crescere, consolidandosi, per rappresentare al meglio con dati reali e quantitativi l impatto del Fondo all interno del sistema della sanità integrativa. La scelta di realizzare il Bilancio Sociale ci ha consentito di migliorare la nostra comunicazione con tutti gli stakeholder, affiancando al tradizionale bilancio di esercizio uno strumento di rendicontazione che consente una lettura a più dimensioni dell attività del Fasi che non si limita al dato economico ma ne descrive anche gli aspetti sociali ed ambientali. Il sistema sociale e sanitario è coinvolto in modo significativo dalla profonda crisi economica che attraversa il nostro Paese ormai da diversi anni. Anche se iniziamo a cogliere alcuni positivi segnali di ripresa, è sotto gli occhi di tutti quanto il clima attuale continui a condizionare le famiglie e le imprese, riducendo benessere, crescita e la possibilità stessa di progettare il futuro. In questo quadro non facile, il Fasi ha mantenuto i suoi standard di servizio e ha continuato a rafforzarsi: lo dimostrano le iniziative poste in essere in favore dei nostri iscritti nonostante ciò abbia significato un forte impegno nella gestione patrimoniale ed operativa del Fondo. Da anni infatti ci siamo attivati per raggiungere un livello di governance interna che ci consenta di monitorare la sostenibilità del Fondo e di poter tempestivamente intervenire per ristabilire gli equilibri grazie anche al supporto delle Parti Sociali. Nella logica della trasparenza valutiamo le nostre azioni e la loro coerenza con la mission del Fasi, convinti che la nostra funzione debba essere sempre più rivolta agli assistiti e alle loro richieste, non solo per saper interpretare i loro bisogni ma per renderci co-partecipi della loro realizzazione. Di qui il nostro ricorso a tecnologie digitali sempre più avanzate che consentano ai nostri iscritti di poter interagire con il Fondo direttamente dalle loro case, in modo snello e veloce e con tempi di risposta da parte nostra notevolmente ridotti. Tutto ciò seguito da un risparmio economico che ci consente di poter mantenere gli equilibri e investire le risorse in progetti ulteriori e innovativi tra i quali ad esempio i servizi che valorizzino l utilizzo delle stesse tecnologie digitali. Il Bilancio Sociale dunque sta per noi diventando anno dopo anno metro e storia della nostra attività, delle nostre idee e progetti, delle nostre relazioni e realizzazioni dandoci la misura di dove siamo arrivati e al tempo stesso del cambiamento che vogliamo essere. Luca Del Vecchio Vice Presidente Fasi Bilancio Sociale

10 4 Bilancio Sociale 2013 Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa

11 Nota metodologica Il Bilancio Sociale del Fasi, Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa (di seguito anche Fondo e Fasi ), relativo all anno 2013, è stato redatto in conformità all aggiornamento delle linee guida Sustainability Reporting Guidelines definite nel 2011 (versione 3.1) dal GRI-Global Reporting Iniziative. Trattasi del terzo Bilancio Sociale redatto dal Fondo. Il primo Bilancio Sociale si riferiva all esercizio chiuso al 31 dicembre Le suddette linee guida GRI possono essere adottate per gradi diversi (C, B e A) che riflettono la crescente applicazione delle stesse. Le organizzazioni autodichiarano il livello di reporting e qualora ricevano la revisione da parte di un ente terzo, possono aggiungere un più (+) al livello conseguito. Il Bilancio Sociale 2013 ha raggiunto un livello di applicazione A. Si tratta di un significativo miglioramento in termini di gestione e rendicontazione delle tematiche di sostenibilità che sottolinea l impegno del Fasi a comunicare in maniera sempre più trasparente nei confronti dei suoi stakeholder. Il Bilancio Sociale 2011 e quello 2012 hanno invece rappresentato delle tappe di un percorso che ha permesso quest anno di ottenere il massimo livello di compliance con le linee guida GRI G3.1. Anche per il 2013 il Bilancio Sociale è oggetto di revisione limitata da parte di KPMG, pertanto raggiunge il livello A+. Come richiesto dalle linee guida del GRI, in appendice è riportato il GRI- G3.1 Index che sintetizza il contenuto del Bilancio in riferimento agli indicatori GRI. Il Bilancio Sociale è stato redatto sulla base degli obiettivi del Fondo, in relazione alla performance di sostenibilità e alla rendicontazione dei risultati conseguiti. Il processo di redazione del documento ha previsto l identificazione degli aspetti significativi da rendicontare, così come il miglioramento dei processi di gestione e di controllo interno dei dati e delle informazioni presentate nel Bilancio Sociale. Sono state individuate le informazioni da includere nel presente Bilancio in relazione alla loro utilità informativa per i principali stakeholder. I dati presenti in Bilancio sono stati calcolati in modo puntuale sulla base delle risultanze della contabilità generale e degli altri sistemi informativi del Fasi; in caso di stime, nella determinazione degli indicatori, è stata indicata la modalità seguita per quantificarle. In Bilancio (se non diversamente specificato) è esposta la situazione riguardante il triennio , al fine di fornire al lettore un parametro di confronto della performance economica, sociale, ambientale e di governance. Non ci sono state limitazioni e variazioni che possano significativamente influenzare la comparabilità tra i periodi. L informativa presentata in questo Bilancio riguarda principalmente l attività svolta dal Fasi. Solo in alcuni casi, di volta in volta espressamente esplicitati, l informativa è data, in forma aggregata, per le gestioni Fasi e FasiOpen. Inoltre, al fine di uniformarsi a quanto riportato all interno del Rendiconto di Esercizio 2013, quest anno è stato scelto di inserire i principali dati ed informazioni che descrivono l andamento della Gestione Separata di Sostegno al Reddito (GSR). Bilancio Sociale

12 SOLIDARIETÀ INTERGENERAZIONALE, TRASPARENZA GESTIONALE, SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO PROFESSIONALE DEL MANAGEMENT ITALIANO: L IMPEGNO DEL FASI L impegno per gli anziani/pensionati Da sempre il Fasi assiste, oltre i dirigenti attivi, anche i pensionati ed i loro nuclei familiari. Questa è una delle caratteristiche più importanti del Fondo, che lo differenzia da molti altri fondi sanitari contrattuali, prevalentemente finalizzati all assistenza dei soli lavoratori attivi, in cui l onere dei contributi è a carico delle aziende e dei dirigenti attivi. L impegno verso i pensionati/anziani è diventato nel corso degli anni via via sempre più significativo. Ciò non solo perché nel tempo la popolazione complessiva degli assistiti Fasi è progressivamente invecchiata portando il rapporto attivi/pensionati ad un valore di 0,83, ma anche perché le nuove generazioni di pensionati sono più informate e proattive verso i loro bisogni di salute, con effetti diretti sulla spesa sanitaria. In altri termini, lo stesso pensionato oggi richiede un impegno, in termini di spesa, superiore del 15% rispetto al 2000 e del 50% rispetto al In considerazione quindi della sempre crescente domanda di prestazioni da parte degli iscritti pensionati, e nonostante il perdurare del ciclo economico negativo, il Fasi ha accresciuto la sua attenzione verso questa categoria di assistiti. Lo ha fatto in particolare potenziando le tutele contro la non autosufficienza e mediante una vasta politica di prevenzione. Il Fondo ha incrementato il suo impegno anche cercando di realizzare in numerosi settori delle azioni di semplificazione nei rapporti con gli assistiti. Il Fasi include nella sua carta dei valori il principio di solidarietà intergenerazionale fra dirigenti attivi (statisticamente meno bisognosi di cure) e i dirigenti in pensione (generalmente più bisognosi). Il Fondo è un ente no profit che, non operando alcuna selezione del rischio, continua ad assistere i propri iscritti anche nel momento in cui cessano la loro attività lavorativa ed entrano in pensione. Altri soggetti che operano nel settore della sanità integrativa, invece, operano la selezione dei propri aderenti sulla base di valutazioni legate al rischio sanitario e alle prospettive di vita, commisurandone anche il relativo premio. I costi delle prestazioni erogate in favore dei dirigenti in pensione sono sostenuti dal Fasi senza ricevere alcun sussidio da parte dello Stato il quale, anzi, ha beneficiato di un significativo risparmio in quanto una parte delle prestazioni usufruite dai pensionati assistiti dall ente non va a gravare sul servizio sanitario pubblico. Per evidenziare l impegno economico del Fasi in favore dei dirigenti pensionati (inclusi i familiari assistiti), si pone a raffronto la tabella dell anno 2013 relativa alle richieste di prestazioni accertate pervenute dai dirigenti pensionati (1) con quella relative alle stesse richieste pervenute dai dirigenti in servizio (inclusi i familiari assistiti) (2). 6 Bilancio Sociale 2013

13 TABELLA 1 N. richieste accertate pensionati: TIPO DI PRESTAZIONE IMPORTO RICHIESTO LIQUIDATO Prestazioni mediche specialistiche , ,02 Degenze , ,62 Interventi chirurgici , ,33 Medicinali in degenza , ,73 Materiali , ,94 Analisi ed accertamenti , ,08 Terapie , ,54 Presidi e protesi , ,98 Cure termali , ,55 Tickets , ,85 TOTALE ESCLUSO ODONTOIATRIA , ,66 Cure odontoiatriche e stomatologiche , ,55 TOTALE COMPLESSIVO , ,21 Assistenza medica Infermieristica* ,87 TOTALE , ,08 IVA ,87 TOTALE LIQUIDATO ,95 *Le prestazioni di infermieristica domiciliare sono erogate in servizi TABELLA 2 N. richieste accertate attivi: TIPO DI PRESTAZIONE IMPORTO RICHIESTO LIQUIDATO Prestazioni mediche specialistiche , ,78 Degenze , ,55 Interventi chirurgici , ,46 Medicinali in degenza , ,60 Materiali , ,92 Analisi ed accertamenti , ,53 Terapie , ,01 Presidi e protesi , ,08 Cure termali , ,25 Tickets , ,68 TOTALE ESCLUSO ODONTOIATRIA , ,86 Cure odontoiatriche e stomatologiche , ,84 TOTALE COMPLESSIVO , ,69 IVA ,53 TOTALE LIQUIDATO ,22 Bilancio Sociale

14 Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa Confrontando il 2010 numero delle richieste pervenute e accertate 68655nel 2013 nonché i totali liquidati (tabella 1 e 2) si evidenzia come il Fasi, pur essendo rimaste invariate nell ultimo triennio le quote contributive, ha svolto e continua a svolgere una funzione di supporto ai pensionati, anche a discapito del proprio 2012 equilibrio economico Dal biennio (che possiamo indentificare come periodo in 2013 cui è iniziata la crisi economica del nostro Paese), si è verificata un inversione di tendenza per cui i dirigenti in pensione sono progressivamente aumentati rispetto ai dirigenti in servizio (tabella 3). Dirigenti in servizio Pensionati Bilancio Sociale 2013

15 Dirigenti in pensione 2013 (69.497) 2012 (70.027) 2011 (69.078) La solidarietà intergenerazionale e la non selezione del rischio rappresentano quindi i criteri fondamentali del sistema di assistenza integrativa del Fasi, che contribuisce in tal modo alla crescita del welfare in Italia. Al 31 dicembre 2013, i dirigenti Fasi in pensione risultano concentrati nella fascia d età tra i 70 e gli 80 anni, mentre risultano essere in diminuzione i dirigenti in pensione appartenenti alla fascia d età tra i 60 e i 70 anni. In aumento anche i pensionati con età maggiore di 80 anni. Tale distribuzione evidenzia il progressivo invecchiamento della popolazione iscritta. Questo fenomeno comporta una maggiore attenzione nella gestione delle risorse del Fondo al fine di garantire la sostenibilità economica del sistema. Trasparenza ed efficienza gestionale a garanzia degli stakeholder L assenza di una normativa strutturata di settore per la sanità integrativa, a differenza di altri comparti come ad esempio la previdenza complementare, non impone ai fondi ed alle casse sanitarie particolari obblighi dal punto di vista della gestione, della standardizzazione nel trattamento delle informazioni e della redazione dei bilanci. Gli unici vincoli esistenti riguardano la disciplina civilistica generale relativa alle associazioni non riconosciute prevista dal codice civile, la normativa del Ministero della Salute sugli ambiti di intervento e quella fiscale sul trattamento dei contributi versati ai fondi sanitari. Il Fasi, per la sua storia e per la complessa articolazione operativa, ha rappresentato un modello di riferimento cui le Istituzioni hanno guardato in passato per definire la normativa sugli ambiti di intervento. Ciò, oltre che motivo di orgoglio per il Fondo e per le Parti Istitutive, e nonostante non vi siano obblighi di legge al riguardo, ha spinto il Fasi stesso a proseguire su base volontaria il percorso di miglioramento gestionale interno, attraverso l introduzione di strumenti di grande rilevanza per la vita aziendale in grado di rendere sempre più trasparente la gestione del Fondo e di ottimizzare l attività delle sue principali aree operative. Modello organizzativo D.Lgs 231/01 Nel corso del 2013 è stato individuato, all interno dell organigramma del Fasi, il responsabile del coordinamento delle attività relative al D. Lgs 231/01 e si è proceduto con la selezione della società di consulenza per la definizione del modello. È stata altresì effettuata una prima analisi dei rischi e delle aree sensibili alla commissione dei reati presupposto 1. 1 I reati in cui potrebbe incorrere il Fasi sono: Reati contro la Pubblica Amministrazione, Reati societari, Reati di riciclaggio, Sicurezza sul lavoro, Reati nummari, Reati contro la personalità individuale, Reati contro la proprietà individuale, Reati Ambientali, Reati Informatici, Induzione a rendere dichiarazioni mendaci, Corruzione privata. Bilancio Sociale

16 Manuale delle procedure ed Internal Audit Nel corso del 2013 è stata introdotta la funzione di Internal Audit che ha provveduto a redigere e a far approvare il piano annuale degli audit per l anno Il suo compito è quello di verificare il rispetto delle procedure del Fondo 2, di promuovere il loro eventuale miglioramento ed aggiornamento. Il responsabile dell Internal Audit nello svolgimento delle proprie attività, si interfaccia altresì con il Collegio Sindacale ed il Comitato di Presidenza titolato a formalizzare ogni cambiamento di suddette procedure. Certificazione del Rendiconto di Esercizio e del Bilancio Sociale Anche per il 2013 è proseguita l attività di certificazione del Rendiconto di Esercizio e del Bilancio Sociale che il Fasi ha affidato negli ultimi anni alla Società di Revisione KPMG. Anche queste attività sono state intraprese dal Fondo su base volontaria, non essendoci alcuna disposizione di legge in merito. Bilancio tecnico attuariale Il Fasi, verifica la sostenibilità economica del Fondo nel medio-lungo termine, attraverso la redazione del bilancio tecnico attuariale. Il Bilancio viene sviluppato alla luce delle caratteristiche del Fasi e viene rivisto a seguito di decisione del Consiglio di Amministrazione. Le valutazioni attuariali si fondano sull utilizzo di basi tecniche quali quella demografica ed economico-finanziaria del Fondo. Per un attendibile valutazione della gestione tecnica, viene preso in considerazione un intervallo temporale non inferiore a 3 anni. L ottimizzazione della gestione finanziaria Il Fasi ha rinnovato l incarico ad un Advisor per la verifica dell Asset Allocation Strategica del Fondo, compreso il monitoraggio dell andamento e del rischio della propria gestione finanziaria. Il patrimonio del Fasi risulta essere investito principalmente in: Pronti contro termine; Titoli di Stato Area Euro ed extra Euro; Titoli Obbligazionari Corporate Euro ed extra Euro; Azionario Euro e Monetario Euro; Fondi comuni di investimento; Polizze Assicurative; Gestioni Patrimoniali e Gestioni Patrimoniali in Fondi. L Advisor, oltre a suggerire al Fasi l Asset Allocation Strategica, verifica periodicamente la coerenza della stessa Asset Allocation con il mutare del profilo di rischio dell ente e dei mercati finanziari. 2 Le procedure emanate sono quelle relative: all acquisto di beni e servizi, all acquisizione e gestione dei dati degli assistiti e delle aziende, all incasso dei contributi, al recupero crediti, alla gestione del personale, ai processi specifici del Fasi, alla comunicazione interna ed esterna, all amministrazione, finanza e controllo. 10 Bilancio Sociale 2013

17 Salvaguardia del patrimonio professionale del management industriale italiano La crisi economica che ha coinvolto l Europa negli ultimi anni è responsabile di un aumento del tasso di disoccupazione senza precedenti. La categoria dei dirigenti non è stata risparmiata dai tagli al personale finendo per costituire una delle più colpite dalle ricadute occupazionali della recessione iniziata nel La situazione attuale quindi impone la necessità di confrontarsi con un mercato che lascia pochi spazi ai professionisti che si sono trovati improvvisamente senza un impiego e che desiderano mettere a frutto le proprie competenze accumulate in anni di esperienza. Tale esigenza, si scontra con la realtà di un mondo del lavoro che si trova in una situazione statica (se non regressiva) in cui il riposizionamento professionale appare sempre più difficoltoso. Realizzata in ambito Fasi nel 2006, la Gestione Separata per il sostegno al Reddito rappresenta un innovazione istituzionale nel panorama delle relazioni sindacali italiane. Con tale strumento le Parti Sociali hanno inteso promuovere una forma di sostegno categoriale integrativa di quella pubblica alla luce delle difficoltà economiche e del mercato del lavoro collegate alla crisi in corso in questi ultimi anni. L idea di base non è quella di prevedere unicamente tutele passive di tipo monetario ma anche un supporto finalizzato al ricollocamento del dirigente (servizio di placement). Il patrimonio della GSR si alimenta attraverso il contributo a carico delle aziende aderenti pari a 100 Euro annui per ogni dirigente in servizio. L attività è stata avviata in via sperimentale il 1 gennaio 2007, con durata prevista inizialmente fino al 31 dicembre 2008 ed in seguito estesa al 31 dicembre La messa a regime dello strumento non è stata facile in questi anni. La sperimentazione ha soprattutto scontato le criticità connesse all individuazione di un punto di equilibrio economico per uno strumento nuovo che non aveva una base storica di dati che rendessero possibile effettuare delle stime attendibili relativamente alle uscite finanziarie. Nonostante tali difficoltà, l operatività della Gestione è stata sempre garantita in totale sicurezza ed ha permesso di sperimentare una storia di successo che, non solo sul piano sindacale, ma soprattutto culturale, ha consentito di ridurre i rischi di depauperamento di un know-how professionale e manageriale che ha così significativamente contribuito allo sviluppo industriale e manifatturiero del nostro Paese. L accordo tra Confindustria e Federmanager del 25 novembre 2009 ha prorogato la durata della Gestione al 31 dicembre 2013, considerando esaurita la fase di avvio a carattere sperimentale. Con tale Accordo le Parti hanno confermato il contributo a carico delle aziende in misura pari a 100 Euro annui per ogni dirigente in servizio nel mese di gennaio di ciascun anno ed hanno esteso l accesso alle prestazioni, a decorrere dal 1 gennaio 2009, anche ai casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, in presenza delle condizioni previste dalle Parti e riportate nel Regolamento della GSR-Fasi. La prestazione erogabile in caso di risoluzione consensuale ha esaurito i suoi effetti a decorrere dal 31 dicembre Con l Accordo del 18 aprile 2013 le Parti Sociali hanno convenuto sulla necessità di adeguare alcuni aspetti Statutari e Regolamentari della GSR-Fasi. Un aspetto di particolare rilevanza ha riguardato la decisione di far confluire il Bilancio della GSR-Fasi nel Rendiconto del Fasi, andando così a costituire una gestione unica. Bilancio Sociale

18 La GSR-Fasi a partire dal 2009 ha messo a disposizione di chi ne faccia richiesta un servizio di placement, al fine di fornire un aiuto alla ricollocazione professionale dei dirigenti disoccupati, cercando anche di trovare delle soluzioni occupazionali in linea con la carriera e con le caratteristiche di ognuno. Tale strumento di gestione del percorso professionale ha quindi l obiettivo di accompagnare i dirigenti nell attività di autovalutazione e riqualificazione, favorendone il reinserimento nel mondo del lavoro. Le Società convenzionate con la GSR-Fasi al fine di erogare questo servizio si occupano, in particolare, di ricostruire le pregresse competenze, di redigere un piano professionale individuale, di dare assistenza nella compilazione di un nuovo curriculum vitae e di fornire assistenza nella ricerca attiva di offerte di lavoro. La prestazione di placement, aggiuntiva al trattamento economico corrisposto bimestralmente, è la migliore manifestazione del ruolo propulsivo rivestito dalla GSR-Fasi, che intende andare ben oltre la mera logica assistenziale esclusivamente economica. 12 Bilancio Sociale 2013

19 1. UNA STORIA LUNGA 36 anni Il Fasi, Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi, è un Associazione di secondo grado senza scopo di lucro, con oltre 36 anni di storia, che opera in base agli accordi contrattuali fra Confindustria e Federmanager. Nato nel 1977, su iniziativa sindacale di categoria, si trasforma nel 1982 in un Fondo a gestione paritetica fra Organizzazioni Sindacali e Organizzazioni Imprenditoriali. Il Fasi è l ente di riferimento nell ambito dell assistenza sanitaria integrativa, per tutti i dirigenti (di seguito anche iscritti ) fin dalla loro nomina in ambito aziendale. Dalla sua nascita ad oggi, il Fasi ha effettuato un significativo percorso di sviluppo, nell ambito di un contesto sociale ed economico caratterizzato dalla scarsità di risorse pubbliche, dal mutamento del concetto di salute (che passa dall assenza di malattia ad un più completo stato di benessere psico-fisico del soggetto) e da una regolamentazione di settore sostanzialmente incompleta. Durante questo cammino, il Fondo ha mostrato una capacità di rinnovarsi nel tempo adattandosi ai cambiamenti in modo proattivo e tenendo sempre al centro della propria missione le esigenze degli assistiti. L impegno profuso dalle Parti Sociali, Confindustria e Federmanager, ha portato ad una trasformazione dell ente fino a renderlo un vero e proprio Sistema Fasi, all interno del quale operano anche GSR e FasiOpen. Oggi il Sistema Fasi è una risposta puntuale ed attenta ad alcune tra le più importanti esigenze di welfare; è un sistema che esalta la mutualità e la solidarietà verso anziani e disoccupati. La missione del Fasi è quella di erogare ai dirigenti volontariamente iscritti, in servizio o in pensione, ed ai loro nuclei familiari prestazioni integrative dell assistenza fornita dal Servizio Sanitario Nazionale nell ambito di un sistema di mutualità e solidarietà intergenerazionale. Considerato che attualmente il numero dei dirigenti attivi in Italia è pari a circa 80 mila unità il Fasi, con i suoi dirigenti in attività di servizio presso aziende versanti (dei quali 60 mila sono iscritti al Fondo), è una realtà leader del settore. 1.1 Chi siamo FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA Bilancio Sociale

20 FASIOPEN Si rivolge alle aziende che vogliono offrire ai lavoratori non dirigenti ed ai loro familiari una forma di protezione della salute, che è integrativa rispetto a quanto offerto dal Servizio Sanitario Nazionale. È un Fondo Aperto senza scopo di lucro, nato nel 2008 per rispondere al crescente bisogno di assistenza sanitaria integrativa. GSR Nel 2007, il Fasi ha ampliato i servizi offerti ai dirigenti con la GSR, Gestione Separata di Sostegno al Reddito, che si propone di erogare ai dirigenti involontariamente disoccupati, un trattamento economico integrativo dell A.S.p.I. (Assicurazione Sociale per l Impiego) corrisposta dall INPS. Successivamente, con l accordo del 25 novembre 2009, la prestazione prevista dalla GSR è stata estesa, in via sperimentale e per la durata dell accordo stesso, anche al dirigente che abbia risolto il proprio rapporto di lavoro consensualmente, al ricorrere di particolari condizioni. La prestazione erogabile in caso di risoluzione consensuale ha esaurito i suoi effetti a decorrere dal 31 dicembre Col medesimo accordo del 2009, Confindustria e Federmanager hanno affidato, altresì, alla GSR, il compito di finanziare un servizio di placement, al fine di orientare e favorire il reinserimento lavorativo dei dirigenti disoccupati. Nel 2013, le Parti Sociali hanno convenuto di modificare alcuni aspetti Statutari e Regolamentari della GSR-Fasi, facendo confluire il suo Bilancio all interno del Rendiconto Fasi (unitamente a quello di FasiOpen). 1.2 La nostra storia 1977 Nasce il Fasi, su iniziativa sindacale della FNDAI (Federazione Nazionale Dirigenti di Aziende Industriali). Lo scopo del Fondo è quello di erogare prestazioni sanitarie integrative al Sistema Sanitario Nazionale Inizia la gestione paritetica del Fasi tra FNDAI e Confindustria con INTERSID (organizzazione sindacale delle aziende dei gruppi statali IRI e EFIM) e ASAP (Sindacato Aziende Petrolifere). Entra in vigore il nuovo Statuto, Regolamento e Nomenclatore/Tariffario. dal 1994 al 1996 Convenzionamento con alcune strutture sanitarie, anche odontoiatriche, presenti sul territorio nazionale, dapprima in forma indiretta e, dal 1994, anche in forma diretta Nasce il sito 14 Bilancio Sociale 2013

* Evoluzione della. previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio

* Evoluzione della. previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio * Evoluzione della previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio * La pensione pubblica *La previdenza complementare *I numeri della previdenza complementare in Italia *Le questioni

Dettagli

CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE

CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2015 2016 2017 1 allegato a) deliberazione del Consiglio di Amministrazione. n. /2015 PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 3 Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 1. Premessa Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Fiat S.p.A. (la Società ) costituisce elemento

Dettagli

I Fondi pensione negoziali

I Fondi pensione negoziali I Fondi pensione negoziali 45 I Fondi pensione negoziali sono forme pensionistiche complementari la cui origine, come suggerisce il termine negoziali, è di natura contrattuale. Essi sono destinati a specifiche

Dettagli

I CONTENUTI DELL ACCORDO 30 DICEMBRE 2014 TRA FEDERMANAGER E CONFINDUSTRIA DI RINNOVO DEL CCNL DIRIGENTI DI AZIENDE PRODUTTRICI DI BENI E SERVIZI

I CONTENUTI DELL ACCORDO 30 DICEMBRE 2014 TRA FEDERMANAGER E CONFINDUSTRIA DI RINNOVO DEL CCNL DIRIGENTI DI AZIENDE PRODUTTRICI DI BENI E SERVIZI DIREZIONE GENERALE CIRCOLARE n. 2492 Roma 31 dicembre 2014 ALLE ALLE ALLE ASSOCIAZIONI E SINDACATI TERRITORIALI UNIONI REGIONALI COMPONENTI DELLA GIUNTA ESECUTIVA COMPONENTI DEL CONSIGLIO NAZIONALE COMPONENTI

Dettagli

L ENPAM. (materiale tratto dal sito istituzionale online dell ente)

L ENPAM. (materiale tratto dal sito istituzionale online dell ente) L ENPAM (materiale tratto dal sito istituzionale online dell ente) L Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza medici è fondazione senza scopo di lucro e con personalità giuridica di diritto privato;

Dettagli

Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO. (Anno 2011)

Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO. (Anno 2011) Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO (Anno 2011) INDICE: Art. 1 Costituzione, natura e sede Art. 2 Competenze e funzioni Art. 3 Rapporti

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO INDICE Art. 1 Ambito di applicazione TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 Finalità del processo di gestione del patrimonio Art. 3 Fondo stabilizzazione erogazioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE PESCARABRUZZO Approvato dal Comitato di Indirizzo nella seduta del 20 marzo 2015 Sommario TITOLO I - PREMESSE... 3 1. Ambito di applicazione...

Dettagli

E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma

E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma Marco Causi Facoltà di Economia Federico Caffè Università degli Studi Roma Tre L argomento della

Dettagli

IL CAF DELLA CISL. Il posto giusto

IL CAF DELLA CISL. Il posto giusto Carta dei Servizi IL CAF DELLA CISL Il Caf Cisl opera per fornire ad iscritti, lavoratori e pensionati assistenza e consulenza completa e qualificata nel campo fiscale e delle agevolazioni sociali. Nato

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO INDIPENDENTE PER LA VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO INDIPENDENTE PER LA VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO INDIPENDENTE PER LA VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE ART. 1: OGGETTO 1. Il presente regolamento disciplina l istituzione, le attività e le modalità

Dettagli

Gestione finanziaria, politiche di investimento e Advisor. Mauro Marè

Gestione finanziaria, politiche di investimento e Advisor. Mauro Marè Gestione finanziaria, politiche di investimento e Advisor Mauro Marè 1 I passaggi rilevanti delle disposizioni Covip (16 marzo 2012) Art. 2. Documento sulla politica di investimento 1. L organo di amministrazione

Dettagli

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09)

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09) Regolamento di disciplina della misurazione, valutazione e trasparenza della performance ( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) Il presente Regolamento è assunto ai sensi degli artt. 16 e 31 del

Dettagli

IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue.

IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. La pubblica amministrazione è stata oggetto negli

Dettagli

Rapporto sulla implementazione della Carta

Rapporto sulla implementazione della Carta Rapporto sulla implementazione della Carta Il Rapporto sul grado di implementazione degli impegni assunti con la sottoscrizione della Carta per le Pari Opportunità e l Uguaglianza sul lavoro è un rendiconto

Dettagli

Documento sulla politica di investimento. Redatto ai sensi della Deliberazione COVIP del 16 marzo 2012

Documento sulla politica di investimento. Redatto ai sensi della Deliberazione COVIP del 16 marzo 2012 Documento sulla politica di investimento Redatto ai sensi della Deliberazione COVIP del 16 marzo 2012 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 Marzo 2013 Sommario 1 PREMESSA...3 2 OBIETTIVI

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI DELLA POLITICA DI COESIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione Ambito di applicazione 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

Marcella Panucci direttore generale Confindustria Francesco Rivolta direttore generale Confcommercio Roma 10 dicembre 2015

Marcella Panucci direttore generale Confindustria Francesco Rivolta direttore generale Confcommercio Roma 10 dicembre 2015 La sanità nel welfare che cambia Marcella Panucci direttore generale Confindustria Francesco Rivolta direttore generale Confcommercio Roma 10 dicembre 2015 La sostenibilità del sistema Spesa pubblica per

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2013-2015 Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 29/01/2013 con delibera n. 9 SOMMARIO Premessa Trasparenza come libertà di informazione

Dettagli

Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009)

Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009) Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009) Articolo 1 Finalità e oggetto della legge 1. La Regione,

Dettagli

IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (PROCEDURA) LE FASI

IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (PROCEDURA) LE FASI IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (PROCEDURA) LE FASI FASE 0 IL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE DELL ENTE FASE 1 DEFINIZIONE E ASSEGNAZIONE DEGLI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE FASE 2 MONITORAGGIO IN CORSO DI

Dettagli

AFFILIARSI AL Consorzio Ingauno Energia Pulita. L unione fa la forza: unirsi per uno scopo comune

AFFILIARSI AL Consorzio Ingauno Energia Pulita. L unione fa la forza: unirsi per uno scopo comune AFFILIARSI AL Consorzio Ingauno Energia Pulita L unione fa la forza: unirsi per uno scopo comune Il Consorzio Ingauno Energia Pulita: scopi e principali attività Perché unirsi Diritti e doveri del Consorzio

Dettagli

Disciplinare del Controllo di gestione

Disciplinare del Controllo di gestione Disciplinare del Controllo di gestione INDICE CAPO I - PRINCIPI E FINALITA ART. 1 Oggetto del Disciplinare pag. 3 ART. 2 Il controllo di gestione pag. 3 CAPO II - CONTABILITA ANALITICA ART. 3- Organizzazione

Dettagli

Regolamento per la gestione del patrimonio

Regolamento per la gestione del patrimonio Regolamento per la gestione del patrimonio Approvato dall Organo di indirizzo nella seduta del 19 aprile 2013 Art. 1 (Ambito di applicazione) Il presente regolamento, adottato ai sensi dell'art. 6 dello

Dettagli

Piattaforma per il rinnovo del contratto autoscuole e agenzie automobilistiche 2012-2015

Piattaforma per il rinnovo del contratto autoscuole e agenzie automobilistiche 2012-2015 Piattaforma per il rinnovo del contratto autoscuole e agenzie automobilistiche 2012-2015 Premessa Il contesto nel quale avviene il rinnovo del contratto nazionale di lavoro delle autoscuole e agenzie è

Dettagli

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Articolo 1 Finalità ed obiettivi 1. Il presente regolamento definisce le linee fondamentali di organizzazione

Dettagli

TENUTA DELLA CONTABILITÀ ORDINARIA E SEMPLIFICATA. La contabilità attiene alla predisposizione degli strumenti opportuni, soprattutto di

TENUTA DELLA CONTABILITÀ ORDINARIA E SEMPLIFICATA. La contabilità attiene alla predisposizione degli strumenti opportuni, soprattutto di TENUTA DELLA CONTABILITÀ ORDINARIA E SEMPLIFICATA La contabilità attiene alla predisposizione degli strumenti opportuni, soprattutto di carattere informatico, per poter rilevare i fatti aziendali e quindi

Dettagli

Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti

Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti Deliberazione del 10 febbraio 1999 Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti LA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Visto il decreto legislativo 21

Dettagli

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004.

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. Presentazione del Presidente dell Autorità. Roma, 6 luglio 2004. Orientamenti per l azione futura. Considerate la dinamica e la complessità

Dettagli

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO 1 01.00 PREMESSA Recordati è un gruppo farmaceutico europeo fondato nel 1926, quotato alla Borsa Italiana, che si dedica alla ricerca, allo sviluppo, alla produzione

Dettagli

L attività dell Internal Audit. G.M. Mirabelli

L attività dell Internal Audit. G.M. Mirabelli L attività dell Internal Audit G.M. Mirabelli Milano 13 ottobre 2006 Obiettivi della presentazione Evidenziare i compiti che nel nuovo Codice di autodisciplina sono assegnati all Internal Auditing, se

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

ARCH. NAZZARENO LEONARDI IL NOSTRO PROGRAMMA

ARCH. NAZZARENO LEONARDI IL NOSTRO PROGRAMMA ELEZIONI DELEGATO ARCHITETTI PER LA PROVINCIA DI VICENZA 2015-2020 CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA PER GLI INGEGNERI ED ARCHITETTI LIBERI PROFESSIONISTI ARCH. NAZZARENO LEONARDI IL NOSTRO PROGRAMMA

Dettagli

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali PROTOCOLLO D INTESA TRA L AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE E L AGENZIA NAZIONALE PER I SERVIZI SANITARI REGIONALI ****************** L AUTORITÀ NAZIONALE

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ Premessa PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ Le recenti e numerose modifiche previste nell ambito del vasto progetto di riforma della P.A. impongono agli Enti Locali il controllo e la

Dettagli

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana Introduzione L attività finanziaria trova fondamento nella funzione di veicolo dei capitali a sostegno dell economia reale e

Dettagli

La mutualità integrativa volontaria in campo sanitario

La mutualità integrativa volontaria in campo sanitario RUOLO E PROSPETTIVE DELLA MUTUALITÀ NEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO La mutualità integrativa volontaria in campo sanitario Placido Putzolu - Presidente FIMIV Federazione Italiana Mutualità Integrativa Volontaria

Dettagli

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE di Sergio Ricci 1 IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE Intervento per il Convegno Turismo Sociale e Bilancio Sociale : contributi in un

Dettagli

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7 Il progetto di quotazione in borsa Pagina 1 di 7 PREMESSA Il documento che segue è stato realizzato avendo quali destinatari privilegiati la Direzione Generale o il responsabile Amministrazione e Finanza.

Dettagli

Q&C dei sistemi di gestione in base alla norma UNI CEI EN 16001

Q&C dei sistemi di gestione in base alla norma UNI CEI EN 16001 Ing. Sandro Picchiolutto Fabbisogni di qualificazione e certificazione (Q&C) di competenze, servizi e sistemi per l efficienza energetica e le fonti rinnovabili Q&C dei sistemi di gestione in base alla

Dettagli

Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa

Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa 1 Premessa Il presente manuale è stato redatto al fine di fornire uno strumento, rapido e accessibile, per chiarire i presupposti

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA Deliberato dalla Giunta Comunale con atto n. 177 del 11.05.2001 Modificato ed integrato

Dettagli

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab.

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab. Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Gli elementi che caratterizzano il Sistema Qualità e promuovono ed influenzano le politiche di gestione delle risorse

Dettagli

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI comunicato stampa PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI Le due società, attive in Lazio da alcuni anni, presentano il loro Rendiconto Sociale. Il documento rappresenta

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE ALTA VAL TAGLIAMENTO (Comuni di: Ampezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

Patto politiche attive del 16 giugno 2009

Patto politiche attive del 16 giugno 2009 Patto politiche attive del 16 giugno 2009 1 Premessa: per il lavoro oltre la crisi L'Accordo sottoscritto in Lombardia il 4 maggio 2009 prevede uno stretto rapporto tra le politiche passive, attraverso

Dettagli

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia sfef7_volait@0091-0096#3b_layout 1 13/03/12 09.04 Pagina 91 91 Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia di FABRIZIO VEDANA Il provvedimento con il quale la Banca d Italia,

Dettagli

Chimici PIATTAFORMA RINNOVO CCNL COIBENTI

Chimici PIATTAFORMA RINNOVO CCNL COIBENTI Chimici PIATTAFORMA RINNOVO CCNL COIBENTI PREMESSA Anche se il settore della coibentazione termoacustica risente, inevitabilmente, delle difficoltà relative alle produzioni industriali ed alle realizzazioni

Dettagli

PARTE TERZA MISURAZIONE VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE INVIDUALI E COLLETTIVE. VALUTAZIONE AREE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

PARTE TERZA MISURAZIONE VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE INVIDUALI E COLLETTIVE. VALUTAZIONE AREE POSIZIONI ORGANIZZATIVE ALLEGATO A PARTE TERZA MISURAZIONE VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE INVIDUALI E COLLETTIVE. VALUTAZIONE AREE POSIZIONI ORGANIZZATIVE CAPO I NUCLEO DI VALUTAZIONE ART. 92 - NUCLEO DI VALUTAZIONE

Dettagli

COMUNE DI GIOVINAZZO. Regolamento di disciplina della misurazione e

COMUNE DI GIOVINAZZO. Regolamento di disciplina della misurazione e COMUNE DI GIOVINAZZO Regolamento di disciplina della misurazione e valutazione della performance Approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. del 1 Articolo 1 Oggetto e finalità 1. Le disposizioni

Dettagli

Previdenza Complementare

Previdenza Complementare Previdenza Complementare I GEOMETRI SONO PRONTI CONVEGNO LUOGO, GIORNO MESE ANNO GIORNATA NAZIONALE DELLA PREVIDENZA MILANO, 11 MAGGIO 2012 PROBLEM SETTING Perché è importante disporre in vecchiaia di

Dettagli

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi)

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi) Sostenere i Il problema I temi che si definiscono dopo di noi legati alle potenzialità e autonoma dei disabili - hanno un impatto sociale estremamente rilevante. In primo luogo va sottolineato che, per

Dettagli

PROVINCIA di ROVIGO SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA ED INDIVIDUALE

PROVINCIA di ROVIGO SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA ED INDIVIDUALE PROVINCIA di ROVIGO SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA ED INDIVIDUALE Allegato alla deliberazione di Giunta Comunale n. 289 del 28.12.2011 1 INDICE SEZIONE I - CONTESTO

Dettagli

STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) Articolo 2 (Scopo) Articolo 3 (Competenze)

STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) Articolo 2 (Scopo) Articolo 3 (Competenze) STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) É costituita una Federazione tra l Associazione bancaria italiana (ABI), l Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA) e le Associazioni rappresentative

Dettagli

Problema Assistenza Anziani Cronici e Non Autosufficienti

Problema Assistenza Anziani Cronici e Non Autosufficienti Problema Assistenza Anziani Cronici e Non Autosufficienti La sanità integrativa è una realtà destinata a crescere in Italia per ragioni strutturali che metteranno sottopressione soprattutto alcuni settori

Dettagli

PROVINCIA DI NOVARA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

PROVINCIA DI NOVARA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO IL COMMISSARIO STRAORDINARIO copia Deliberazione N. 079 C I T T À DI T R E C A T E PROVINCIA DI NOVARA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO OGGETTO: PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L'INTEGRITA' DEL COMUNE

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NACCARATO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NACCARATO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1552 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato NACCARATO Disciplina per l affido dell anziano e dell adulto per la salvaguardia del diritto

Dettagli

REGOLAMENTO ORGANISMO DI VIGILANZA di AiFOS (Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro) Art. 1 Oggetto

REGOLAMENTO ORGANISMO DI VIGILANZA di AiFOS (Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro) Art. 1 Oggetto REGOLAMENTO ORGANISMO DI VIGILANZA di AiFOS (Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro) Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina composizione, funzionamento e procedure dell

Dettagli

Statuto dell Ente Bilaterale Nazionale delle Società Concessionarie Autostrade e Trafori

Statuto dell Ente Bilaterale Nazionale delle Società Concessionarie Autostrade e Trafori Statuto dell Ente Bilaterale Nazionale delle Società Concessionarie Autostrade e Trafori Art. 1 Costituzione, sede e durata Conformemente a quanto previsto dall art. 48 del Contatto Collettivo Nazionale

Dettagli

Una scelta responsabile e conveniente per il tuo Tfr

Una scelta responsabile e conveniente per il tuo Tfr Una scelta responsabile e conveniente per il tuo Tfr Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari Prima di aderire leggere la Nota informativa e lo Statuto La destinazione del

Dettagli

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003)

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003) Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali (Varese, 11-12 Luglio 2003) Documento della Presidenza Domande per orientare il dibattito

Dettagli

1. BILANCIO CONSUNTIVO AL 31.12.2003 DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DI PREVIAMBIENTE

1. BILANCIO CONSUNTIVO AL 31.12.2003 DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DI PREVIAMBIENTE 1. BILANCIO CONSUNTIVO AL 31.12.2003 DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA DI PREVIAMBIENTE Il bilancio consuntivo al 31/12/03 di Previambiente è stato redatto con l ausilio tecnico del Collegio dei Revisori Contabili

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE Allegato A alla delibera di Giunta n del. PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO MICROKYOTO - IMPRESE PREMESSO CHE: Il 10 dicembre 1997, nell ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 1. PREMESSA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 1. PREMESSA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2013-2015 1. PREMESSA Il principio della trasparenza, inteso come accessibilità totale a tutti gli aspetti dell organizzazione, è un elemento essenziale

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA Approvato dal Collegio di Indirizzo In data 21 dicembre 2015 AMBITO DI APPLICAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola

VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola Premessa VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola progetto sperimentale per individuare criteri, strumenti e metodologie per la valutazione delle scuole e dei dirigenti scolastici Le precedenti sperimentazioni

Dettagli

I Fondi pensione preesistenti

I Fondi pensione preesistenti I Fondi pensione preesistenti I scheda Fondi pensione preesistenti sono forme pensionistiche complementari che, come suggerisce il termine preesistenti, operavano antecedentemente all emanazione della

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (Approvato con deliberazione di G.C. 140/02.12.2010) 1 TITOLO I - SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE Capo I - Aspetti generali

Dettagli

Intervento di Stefano Cuzzilla

Intervento di Stefano Cuzzilla Desenzano sul Garda, 25 marzo 2013 Intervento di Stefano Cuzzilla PRESIDENTE FASI Sono molto fiero di partecipare oggi a questo incontro perché qui, a Desenzano, abbiamo realizzato uno degli obiettivi

Dettagli

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti Eurispes Italia SpA Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti COSTITUZIONE E SEDE Nell ambito delle sue attività istituzionali, l Eurispes Italia SpA ha deciso di

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI AL LAVORO

CARTA DEI SERVIZI AL LAVORO PRESENTAZIONE OPERATORE CARTA DEI SERVIZI AL LAVORO La Cooperativa Sociale Conedia è stata costituita a maggio 2011, come emanazione dell Associazione F.L.E.G. Formazione Lavoro e Gioventù. Ha come oggetto

Dettagli

PER UNA REVISIONE DEL FINANZIAMENTO E DELL OFFERTA DEI SERVIZI ODONTOIATRICI L INTERVENTO PUBBLICO E I FONDI INTEGRATIVI

PER UNA REVISIONE DEL FINANZIAMENTO E DELL OFFERTA DEI SERVIZI ODONTOIATRICI L INTERVENTO PUBBLICO E I FONDI INTEGRATIVI PER UNA REVISIONE DEL FINANZIAMENTO E DELL OFFERTA DEI SERVIZI ODONTOIATRICI L INTERVENTO PUBBLICO E I FONDI INTEGRATIVI Giovanni Maria Mazzanti e Gianluca Fiorentini 1 INDICE DEI CONTENUTI Caratteristiche

Dettagli

REGOLAMENTO PROVINCIALE SUI CONTROLLI INTERNI IN ATTUAZIONE DELL ART. 3 DEL DECRETO LEGGE 10 OTTOBRE 2012, N. 174, CONVERTITO IN LEGGE 7 DICEMBRE

REGOLAMENTO PROVINCIALE SUI CONTROLLI INTERNI IN ATTUAZIONE DELL ART. 3 DEL DECRETO LEGGE 10 OTTOBRE 2012, N. 174, CONVERTITO IN LEGGE 7 DICEMBRE REGOLAMENTO PROVINCIALE SUI CONTROLLI INTERNI IN ATTUAZIONE DELL ART. 3 DEL DECRETO LEGGE 10 OTTOBRE 2012, N. 174, CONVERTITO IN LEGGE 7 DICEMBRE 2012, N. 213 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Oggetto

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLE CONSEGUENZE SULL'ATTIVITÀ DELLE IMPRESE E DEGLI OPERATORI E SUGLI INTERESSI DEGLI INVESTITORI E DEI RISPARMIATORI, DERIVANTI DALLE MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULLA RACCOLTA DI

Dettagli

STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri.

STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. Articolo 1 COSTITUZIONE SEDE STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. 2) La Fondazione ha sede in Mede, Piazza della Repubblica

Dettagli

CODICE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE

CODICE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE CODICE DI RICERCA, SELEZIONE E INSERIMENTO DI PERSONALE 1 PREMESSA Il presente codice disciplina le procedure di ricerca, selezione ed inserimento di personale, che sono demandate alla Direzione Generale,

Dettagli

REGOLAMENTO DEL COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO

REGOLAMENTO DEL COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO REGOLAMENTO DEL COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO Articolo 1 Premessa Il presente Regolamento disciplina la costituzione, il funzionamento ed i compiti del comitato per il Controllo Interno (il Comitato

Dettagli

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula.

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. E possibile approfondire il tema consultando il sito La

Dettagli

Nota per le strutture

Nota per le strutture Nota per le strutture Oggetto: Previdenza complementare - Previbank Con gli accordi ABI di rinnovo contrattuale del 19 gennaio 2012 ( Aree professionali e Quadri direttivi ) e 29 febbraio 2012 ( Dirigenti

Dettagli

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari esclusivamente individuali rivolte a tutti

Dettagli

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP)

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari esclusivamente individuali rivolte a tutti

Dettagli

Sei stato sospeso, ti trovi in mobilità, hai perso il lavoro? Fai la mossa giusta.

Sei stato sospeso, ti trovi in mobilità, hai perso il lavoro? Fai la mossa giusta. UNIONE EUROPEA MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI Direzione Generale per le Politiche per l Orientamento e la Formazione PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Investiamo nel vostro futuro

Dettagli

LO STUDIO. Lo Studio conta su 15 collaboratori che operano nelle sedi di Novara, Milano e Fagnano Olona, in provincia di Varese.

LO STUDIO. Lo Studio conta su 15 collaboratori che operano nelle sedi di Novara, Milano e Fagnano Olona, in provincia di Varese. LO STUDIO Ballarè Sponghini e Associati - Studio Commercialisti e Consulenti Tributari, opera nei principali settori dell economia aziendale e del diritto, trattando tutti i temi propri della vita delle

Dettagli

Regolamento per l istituzione e l applicazione del sistema di misurazione e valutazione della performance (art.1-16 D.Lgs.150 del 2009) INDICE

Regolamento per l istituzione e l applicazione del sistema di misurazione e valutazione della performance (art.1-16 D.Lgs.150 del 2009) INDICE Regolamento per l istituzione e l applicazione del sistema di misurazione e valutazione della performance (art.1-16 D.Lgs.150 del 2009) (Approvato con deliberazione della Giunta della Federazione n.102

Dettagli

IL CONSIGLIO REGIONALE

IL CONSIGLIO REGIONALE 16 LEGGE REGIONALE 18 dicembre 2007, n. 39 Norme di attuazione della legge 7 dicembre 2007, n. 383 (Disciplina delle associazioni di promozione sociale). IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE

Dettagli

Programma per la Trasparenza e l Integrità 2014-2016

Programma per la Trasparenza e l Integrità 2014-2016 Programma per la Trasparenza e l Integrità 2014-2016 Documento Trasparenza: Codice di raggruppamento: Oggetto della modifica: TR.PRO.TRA TR.PRO.TRA Approvazione: Delegato Piero Buoncristiano Emissione:

Dettagli

TOTALE 141.642,87 187.960,09

TOTALE 141.642,87 187.960,09 Sistema di incentivazione del personale Tecnico-Amministrativo Anno 2014 Linee guida Premessa Nell ambito del contenimento della spesa del pubblico impiego, il D.L. 78/2010 (L. 122/2010) decurta sensibilmente

Dettagli

TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE

TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE E il momento di scegliere A cura della Struttura di Comparto Scuola non statale DESTINARE IL TFR COS E IL TFR? Il trattamento di fine rapporto (anche conosciuto come liquidazione

Dettagli

ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE G.C. N. 38 DEL 27/03/2014. PIANO PER L UTILIZZO DEL TELELAVORO Anno 2014 PREMESSA

ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE G.C. N. 38 DEL 27/03/2014. PIANO PER L UTILIZZO DEL TELELAVORO Anno 2014 PREMESSA ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE G.C. N. 38 DEL 27/03/2014 PIANO PER L UTILIZZO DEL TELELAVORO Anno 2014 PREMESSA La possibilità per la Pubblica Amministrazione di avvalersi di forme di lavoro a distanza è

Dettagli

Programma triennale per l trasparenza e l integrità Istituto Comprensivo di S. Vito al T.

Programma triennale per l trasparenza e l integrità Istituto Comprensivo di S. Vito al T. 2014-16 Programma triennale per l trasparenza e l integrità Istituto Comprensivo di S. Vito al T. la trasparenza nei confronti dei cittadini e dell intera collettività, poiché rappresenta uno strumento

Dettagli

1. Premessa. - gli obiettivi che l ente si pone per dare piena attuazione al principio di trasparenza;

1. Premessa. - gli obiettivi che l ente si pone per dare piena attuazione al principio di trasparenza; 1. Premessa Il Parco Valle Lambro dimostra la propria piena partecipazione al processo di attivazione delle buone prassi di trasparenza ed etica con l adozione del presente piano, intitolato Programma

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DELIBERAZIONE 9 MAGGIO 2013 191/2013/R/GAS DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONE A FAVORE DEI CLIENTI FINALI DEL GAS DISTRIBUITO A MEZZO DI GASDOTTI LOCALI E DI RETI DI TRASPORTO, PER IL PERIODO 1 GENNAIO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO Approvato dal Consiglio di Indirizzo nella seduta del 14 febbraio 2014 1 SOMMARIO AMBITO DI APPLICAZIONE Pag. 3 1. PRINCIPI GENERALI Pag. 3 1.1. Finalità del

Dettagli

LA SALUTE E VALORE PER L IMPRESA

LA SALUTE E VALORE PER L IMPRESA LA SALUTE E VALORE PER L IMPRESA La salute dell impresa è legata indissolubilmente con quella di chi ne fa parte. La coscienza di questo legame porta alla coesione, alla condivisione di valori comuni:

Dettagli

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE CIPAG IL FONDO PENSIONE FUTURA

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE CIPAG IL FONDO PENSIONE FUTURA LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE CIPAG IL FONDO PENSIONE FUTURA Problem Setting Perché è importante disporre in vecchiaia di un assegno pensionistico adeguato? Come garantire nel tempo agli iscritti un dignitoso

Dettagli

Osservazioni Anci sulla prima fase di applicazione del nuovo ISEE

Osservazioni Anci sulla prima fase di applicazione del nuovo ISEE Osservazioni Anci sulla prima fase di applicazione del nuovo ISEE (Documento approvato dalla Commissione Anci Welfare e politiche sociali del 19 ottobre 2015) Il sistema normativo del nuovo ISEE, introdotto

Dettagli

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 (Oggetto) 1. La presente legge riordina

Dettagli

ACCORDO PER LA COSTITUZIONE DEL FONDO PER LA FORMAZIONE PROfESSIONALE CONTINUA DEI DIRIGENTI DELLE AZIENDE PRODUTTRICI IDI BENI E SERVl!

ACCORDO PER LA COSTITUZIONE DEL FONDO PER LA FORMAZIONE PROfESSIONALE CONTINUA DEI DIRIGENTI DELLE AZIENDE PRODUTTRICI IDI BENI E SERVl! ACCORDO PER LA COSTITUZIONE DEL FONDO PER LA FORMAZIONE PROfESSIONALE CONTINUA DEI DIRIGENTI DELLE AZIENDE PRODUTTRICI IDI BENI E SERVl!ZI CONFINDUSTRIA E FEDERMANAGER -visto l'art. 9 del CCNL del 23 maggio

Dettagli