Il supporto all'utenza e alle applicazioni sul sistema SCoPE:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il supporto all'utenza e alle applicazioni sul sistema SCoPE:"

Transcript

1 Il supporto all'utenza e alle applicazioni sul sistema SCoPE: l'esperienza di UNINA G.B. Barone, V. Boccia, D. Bottalico, L. Carracciuolo 1. Introduzione Obiettivo di tale documento è descrivere l'esperienza maturata dall'università degli Studi di Napoli Federico II, nelle attività di supporto all'utenza ed alle applicazioni sul sistema SCoPE. SCoPE, che comprende l'infrastruttura di calcolo e storage dell'università degli Studi di Napoli Federico II, nasce grazie ai finanziamenti di uno dei progetti PON dell'avviso 1575: SCoPE (Sistema Cooperativo Per le Elaborazioni scientifiche multidisciplinari). Tale progetto ha avuto l'obiettivo di creare un'infrastruttura distribuita basata sul paradigma del grid computing al servizio della ricerca in alcuni settori strategici della scienza, ma quanto realizzato continua oggi a fornire il luogo e l'occasione per realizzare l'integrazione tra competenze diverse in nome dell'avanzamento della conoscenza. Il resto del documento è così organizzato: è riportata l'esperienza effettuata, nell'ambito del progetto SCoPE per il supporto alle comunità coinvolte; è descritta poi l'esperienza maturata a valle del progetto per consolidare e migliorare le modalità di supporto per le comunità già presenti sul sistema SCoPE e nel contempo allargare il bacino di utenza. 2. Il progetto ScoPE e il supporto alle comunità scientifiche Il progetto SCoPE prevedeva due Work Package (WP3 e WP4) dedicati rispettivamente: 1. alla gestione di una Virtual Organization (la VO unina.it) e delle risorse e al supporto agli utenti 2. allo sviluppo di codici innovativi ed all'integrazione di applicazioni per la ricerca in settori strategici di interesse scientifico sulle infrastrutture di calcolo distribuito. Nel primo WP si sono sperimentate le prime modalità di supporto e formazione degli utenti del sistema SCoPE che si esplicavano ad esempio mediante guide introduttive e workshop con demo di utilizzo per l'accesso all'infrastruttura. Nel secondo WP si è cominciato a sperimentare, invece, un tipo di supporto più rivolto alle applicazioni che si esplicava nell'avvicinamento delle diverse comunità scientifiche dell'ateneo coinvolte nel progetto, con l'obiettivo di: 1. comprendere la tipologia 1 di applicazioni di interesse per ciascuna comunità 2. individuare le esigenze delle varie applicazioni in termini di risorse hardware e software. Tale attività si proponeva di guidare e supportare la comunità scientifica verso l'utilizzo efficace ed efficiente della piattaforma di calcolo in fase di realizzazione nell'ambito del progetto. Nella pratica, tale supporto è stato svolto da un gruppo di persone che, dotate di competenze 1 La tipologia si basa sulla seguente classificazione: High Performance Conmputing: applicazioni di supercalcolo che usano la griglia per schedulare task fortemente collegati e onerosi dal punto di vista computazionale High-throughput computing: applicazioni che usano la griglia per schedulare un elevato numero di task indipendenti oppure scarsamente collegati On demand: applicazioni che sfruttano la grande quantità di risorse aggregate della griglia, che per questioni di costi non possono essere disponibili localmente Data intensive computing: applicazioni caratterizzate dalla necessità di interagire con grosse quantità di dati geograficamente distribuiti Collaborative computing: applicazioni che intendono rendere possibile e migliorare l interazioni tra comunità di individui

2 diversificate (da quelle di tipo sistemistico a quelle relative al middleware, fino a competenze nella progettazione ed implementazione di algoritmi per ambienti HPC e distribuiti), sono state in grado di fornire risposte organiche alle esigenze di calcolo di ciascuna comunità. Tra i risultati positivi di tale attività deve essere annoverata la realizzazione dello strato di middleware applicativo denominato SCoPE Toolkit. In un'infrastruttura di calcolo distribuita rivolta alle comunità scientifiche, infatti, il solo middleware di griglia non è sufficiente ma deve essere arricchito e/o integrato al fine di garantire l'opportuno ambiente software (librerie, compilatori, package,...) necessario all'utilizzo efficiente ed efficace dell'infrastruttura da parte delle diverse applicazioni. A tal fine, è stato necessario definire il middleware applicativo ( strato software minimo necessario alle applicazioni delle comunità scientifiche coinvolte nel progetto ) ed individuare le procedure necessarie alla sua implementazione (installazione, validazione e disinstallazione) e disseminazione sull'infrastruttura. Durante il progetto la versione 1.0 del toolkit comprendeva librerie per l'algebra lineare di base (quali ad esempio BLAS, LAPACK e ScaLAPACK), package per il calcolo scientifico (quali ad esempio PETSc e GSL), altre librerie utili in ambito scientifico (quali ad esempio FFTW per il calcolo della trasformata discreta di Fourier) e vari applicativi (quali ad esempio GROMACS per la dinamica molecolare). La sua articolazione in release ha consentito poi ulteriori integrazioni e/o aggiornamenti. Il lavoro svolto, inoltre, si è dimostrato utile anche nella realizzazione dell' interoperabilità tra le griglie computazionali allestite nell'ambito dei 4 progetti PON (CRESCO, CYBERAR, PI2S2 and SCoPE). 3. Il supporto all'utenza e alle applicazioni di UNINA Al termine del progetto SCoPE, la vera sfida è stata quella di valorizzare e sostenere l'investimento effettuato durante il progetto, consolidando l'utenza già presente sul sistema ed al contempo cercando di allargare il bacino di utenza dell'infrastruttura realizzata. A tal fine è stato necessario modificare/integrare/consolidare il modus operandi per rendere disponibile un sistema che potesse essere considerato di produzione. Gli elementi cardine di tale lavoro sono stati e sono: 1. il consolidamento dell'idea di un gruppo tecnico di gestione (GTT 2 ), che partendo dal nucleo di supporto realizzato nell'ambito del progetto SCoPE, fosse in grado di evolversi raggruppando competenze diversificate per meglio rispondere alle esigenze delle diverse comunità scientifiche. Tale gruppo oggi si avvale anche dei contributi di soggetti afferenti all INFN, al CNR e ai Dipartimenti e Centri dell Ateneo; 2. la definizione dei livelli di supporto, e dei relativi livelli di servizio garantiti (SLA) [1]. Il supporto offerto si articola in livelli: per ciascun livello sono previsti diversi tipi di supporto in relazione alle competenze delle risorse necessarie per soddisfare pienamente le richieste degli utenti; 3. il consolidamento dell'idea di middleware applicativo ottenuto mediante continui arricchimenti dello SCoPE Toolkit sulla base delle nuove esigenze espresse da parte delle comunità [2]. L'attuale versione dello SCoPE Toolkit (versione 2.0) comprende: a) blacs Il Gruppo Tecnico Trasversale (GTT), nucleo del modello organizzativo e di governance di SCoPE, rappresenta il punto di raccordo tra il mondo dei progetti, ed accademico più in generale, ed il gruppo di gestione dell infrastruttura. In una metafora economica rappresenta il tavolo tra produttore e consumatore dove si discutono le problematiche e le soluzioni mettendo a disposizione di tutti le proprie esperienze, tutte eterogenee tra loro, che contribuiscono ad un accrescimento globale del tavolo.

3 b) blas c) espresso d) fftw e) gsl f) gromacs g) lapack h) metis i) mumps j) neuron k) octave l) petsc-3.1.p7 m) povray n) scalapack o) starccm (software commerciale) 4. la stesura della opportuna documentazione relativa a ciascun aspetto dell'utilizzo e della gestione della infrastruttura: dalle guide per l'accesso all'infrastruttura fino alla documentazione per l'utilizzo del middleware applicativo e alla descrizione di Best Practice. 5. La definizione di un punto unico di accesso, coincidente con il Contact Center di Ateneo, per la sottomissione di ogni richiesta di supporto (sulla base delle classificazioni definite al punto 2). Il bacino di utenza che, durante il progetto, comprendeva le comunità storiche di Fisica, Chimica e Matematica, tradizionalmente più vicine all'ambiente di calcolo SCoPE, a valle del progetto si è arricchito di importanti comunità come Ing. Elettrica, Ing. Aerospaziale e Navale, Ing. Chimica e Medicina. A tale utenza, già piuttosto diversificata, si aggiungono altri utenti locali (quali ad esempio gli studenti di Ateneo) e nazionali/internazionali che accedono alle risorse mediante le infrastrutture IGI/EGI. Nel prossimo paragrafo è illustrata la procedura che ha consentito di supportare ed arricchire l'attuale bacino di utenza. 4. La "ricetta" di UNINA per l'allargamento del bacino di utenza La strategia che chi si occupa del sistema SCoPE di UNINA ha seguito, con l'obiettivo di arricchire il bacino di utenza, si articola essenzialmente nelle seguenti fasi (si veda ad es. ): 1. arricchimento dei contatti grazie ad un approccio di tipo porta un amico : tale approccio intende beneficiare dei legami che utenti preesistenti, ed in qualche modo già fidelizzati, hanno con altri membri della propria comunità. Tali utenti, conoscendo le attività scientifiche dei propri colleghi e parlando lo stesso linguaggio, sono in grado di essere i più efficaci divulgatori dei benefici derivanti dall'utilizzo di una infrastruttura come quella di UNINA. In un'accezione più estesa il metodo porta un amico è risultato efficace anche nel caso in cui gli utenti fidelizzati siano stati portavoce della propria esperienza positiva sul sistema anche nei confronti di amici e/o colleghi di comunità diverse dalla propria. 2. incontri preliminari: stabilito il primo contatto con un nuovo utente, o comunità di utenti, si procede ad un incontro preliminare che ha l'obiettivo di conoscere cosa fanno e come lo fanno, ripercorrendo le azioni descritte nel paragrafo 2, dalla classificazione delle applicazioni fino alla individuazione delle esigenze in termini di hardware/software 3. allocazione del team di supporto più adatto: individuazione, all'interno del GTT, di un

4 team di persone con competenze diversificate che siano in grado di dare una risposta organica alle esigenze della comunità da supportare chiarendo i potenziali benefici, rispetto alle esperienze pregresse, che si possono ottenere ( cosa noi possiamo fare per loro ): ad es. maggiore quantità di risorse di calcolo e storage disponibili, riduzione del tempo di risoluzione dei problemi, possibilità di affrontare problemi di dimensioni maggiori, etc. 4. studio di fattibilità: valutazione dell'investimento da fare sia da parte del team di supporto (ad es. l'eventuale arricchimento del middleware applicativo mediante software gratuito o commerciale 3 ) sia da parte della comunità ( cosa tu devi fare per diventare utente ) 5. deployment di un caso di studio: richiesta alla comunità di un caso studio di interesse e deployment del caso studio sull'infrastruttura e verifica dei benefici promessi 6. stesura documentazione, formazione e supporto iniziale alla comunità: una volta che la comunità è diventata utente del sistema: 1. tutta la documentazione viene revisionata 2. si procede alla formazione di un utente della nuova comunità che si renderà disponibile ad essere a sua volta il formatore della sua comunità 3. fintanto che la comunità non diventa autonoma nella gestione dei piccoli problemi, il team di supporto, allocato ad hoc al punto 3, sostiene la comunità 7. raccolta di feedback: feedback da parte della nuova comunità al fine di descrivere Best Practice da condividere con tutti gli utenti. L'attività descritta è fondamentale per mostrare alle nuove comunità i vantaggi effettivi derivanti dall'utilizzo del sistema SCoPE di UNINA (inteso come insieme di risorse umane e non). Inoltre non è trascurabile che, in tale occasione, si concretizza la possibilità per le comunità di confrontarsi e collaborare in contesti interdisciplinari. 5. Definizione delle Best Practice di UNINA per il supporto all'utenza Di seguito è riportata la formula localmente utilizzata da UNINA nel supporto all'utenza e alle applicazioni con l'obiettivo di consolidare ed accrescere il bacino di utenza: 1. individuazione del punto di contatto con le nuove comunità (quel che si direbbe l' uomo all'avana ) 2. un incontro preliminare con gli amici del punto di contatto per comprendere le esigenze della nuova potenziale comunità ( dimmi cosa fai e come ) 3. l'allocazione del team di supporto più adatto che definisca cosa noi possiamo fare per loro 4. la realizzazione di uno studio di fattibilità che spieghi inoltre cosa tu devi fare per diventare utente 5. il deployment di un caso studio di interesse 6. la stesura di documentazione e l'attività di formazione del formatore della comunità 7. la raccolta di feedback Nell'esperienza maturata, fallimentari si sono rivelati i workshop di tipo generalista e autoreferenziali, troppo focalizzati sulla descrizione dell'infrastruttura (potenzialità, servizi, modalità di utilizzo, ) e poco o per nulla accattivanti nei confronti di comunità tradizionalmente distanti da questo tipo di ambienti di calcolo. 3 Alcune comunità di Ingegneria che necessitavano di software commerciale (ad es. Fluent o STAR-CCM+) hanno sottoposto il problema al Gruppo Tecnico Trasversale che, agendo da catalizzatore, è riuscito a far convergere le esigenze di più gruppi di ricerca eterogenei sul tipo di applicativo commerciale da installare. Per tale applicativo, le suddette comunità, hanno provveduto ad acquisire e condividere un insieme di licenze sul sistema SCoPE.

5 Tali eventi risultano, infatti: 1. troppo tecnici e possono spaventare i potenziali nuovi utenti perchè potrebbero mettere in risalto più le difficoltà di utilizzo che i benefici che possono trarne 2. non adatti a conoscere veramente le esigenze delle potenziali comunità ( dimmi cosa fai e come ) e quindi ad illustrare loro, caso per caso, i benefici ( cosa noi possiamo fare per loro ) che esse potrebbe ottenere dall'utilizzo delle infrastrutture di calcolo distribuito. Al fine di ampliare la lista dei contatti, utili sembrano essere ad esempio le partecipazioni ad eventi: 1. organizzati dalle potenziali nuove comunità 2. organizzati dai vendor di software applicativi che hanno il vantaggio di facilitare l'incontro tra i gestori dell'infrastruttura e più gruppi della stessa area applicativa potenzialmente interessati al calcolo. Il punto di forza della formula utilizzata è stato e rimane, inoltre, il fatto che a fornire il supporto sia un gruppo di persone che, dotate di competenze diversificate, siano in grado di fornire risposte organiche alle esigenze di ciascuna comunità. Tale idea sembra anche andare nella direzione dei Virtual Team creati all'uopo indicata da EGI. Quanto illustrato in questo documento, in merito all'esperienza localmente effettuata all'università degli Studi di Napoli Federico II, implementa un approccio del tutto generale e, pertanto, esportabile in contesti anche più ampi. Riferimenti [1] Servizi erogati dal Data Center e livelli di servizio del supporto utenti - reperibile all'url: [2] Guida all utilizzo delle librerie scientifiche - reperibile all'url: [3] G.B. Barone, V. Boccia, D. Bottalico, L. Carracciuolo, Supporto alle applicazioni Infrastruttura SCoPE: Il Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale Maggio reperibile all'url: _Dipartimento_Ingegneria_Aerospaziale.pdf

Identificazione documento. Approvazioni. Variazioni DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II. Centro di Ateneo per i Servizi Informativi

Identificazione documento. Approvazioni. Variazioni DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II. Centro di Ateneo per i Servizi Informativi UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Identificazione documento Titolo Tipo Nome file Livelli di servizio Documentazione SIS_sla_v3 Approvazioni Nome Data Firma Redatto da Pollio 25/11/2010 Revisionato

Dettagli

Laboratorio Virtuale per la Didattica

Laboratorio Virtuale per la Didattica UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Gruppo Tecnico Trasversale Laboratorio Virtuale per la Didattica G.B. Barone x, V. Boccia y, D. Bottalico z, L. Carracciuolo w. Maggio 2011 (BOZZA) x Università

Dettagli

Identificazione documento. Approvazioni. Variazioni DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II. Centro di Ateneo per i Servizi Informativi

Identificazione documento. Approvazioni. Variazioni DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II. Centro di Ateneo per i Servizi Informativi Identificazione documento Titolo Tipo Nome file Livelli di servizio Documentazione SIS_sla_v2 Approvazioni Nome Data Firma Redatto da Pollio 25/11/2010 Revisionato da Barone 14/01/2011 Approvato da Barone

Dettagli

La prossima ondata di innovazione aziendale introdotta da Open Network Environment

La prossima ondata di innovazione aziendale introdotta da Open Network Environment Panoramica della soluzione La prossima ondata di innovazione aziendale introdotta da Open Network Environment Panoramica La crescente importanza dei ruoli assunti da tecnologie come cloud, mobilità, social

Dettagli

... 3 Centro regionale di formazione professionale. 4 Impresa e/o associazioni. Altro (specificare)

... 3 Centro regionale di formazione professionale. 4 Impresa e/o associazioni. Altro (specificare) Al Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l Istruzione - Direzione generale per l istruzione post-secondaria e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni

Dettagli

Titolo progetto: ConsoliData. Ambito di intervento: ICT e dispositivi sensoriali. Struttura di riferimento : Coordinatore di progetto: INFN

Titolo progetto: ConsoliData. Ambito di intervento: ICT e dispositivi sensoriali. Struttura di riferimento : Coordinatore di progetto: INFN Titolo progetto: ConsoliData Ambito di intervento: ICT e dispositivi sensoriali Struttura di riferimento : Coordinatore di progetto: INFN Altri EPR coinvolti: - Altri organismi e soggetti coinvolti: Descrizione

Dettagli

TU METTI LE IDEE.. NOI LE SOLUZIONI!!

TU METTI LE IDEE.. NOI LE SOLUZIONI!! TU METTI LE IDEE.. NOI LE SOLUZIONI!! MISSION La mission di CSR Solution è quella di supportare soluzioni software avanzate nei settori della progettazione e della produzione industriale per le aziende

Dettagli

Infrastrutture spaziali ed Open Source: nuove sfide per la Pubblica Amministrazione. Maurizio Trevisani

Infrastrutture spaziali ed Open Source: nuove sfide per la Pubblica Amministrazione. Maurizio Trevisani Infrastrutture spaziali ed Open Source: nuove sfide per la Pubblica Amministrazione Maurizio Trevisani Gli obiettivi della Pubblica Amministrazione Programmare, pianificare, gestire: nel modo migliore,sulla

Dettagli

INCONTRIAMOCI IN RETE Piattaforma digitale accessibile, flessibile e collaborativa, per la comunicazione tra scuola e famiglia, la comunity

INCONTRIAMOCI IN RETE Piattaforma digitale accessibile, flessibile e collaborativa, per la comunicazione tra scuola e famiglia, la comunity INCONTRIAMOCI IN RETE Piattaforma digitale accessibile, flessibile e collaborativa, per la comunicazione tra scuola e famiglia, la comunity scolastica virtuale e molto di più. INinFO di Sabina Nuovo INFORMATICAinFORMAZIONE

Dettagli

e.toscana Compliance visione d insieme

e.toscana Compliance visione d insieme Direzione Generale Organizzazione e Sistema Informativo Area di Coordinamento Ingegneria dei Sistemi Informativi e della Comunicazione I.T.S.A.E. e.toscana Compliance visione d insieme Gennaio 2007 Versione

Dettagli

Sviluppo di una piattaforma IoT open per la progettazione, lo sviluppo e l erogazione di servizi Smart nella città di Messina. apuliafito@unime.

Sviluppo di una piattaforma IoT open per la progettazione, lo sviluppo e l erogazione di servizi Smart nella città di Messina. apuliafito@unime. Sviluppo di una piattaforma IoT open per la progettazione, lo sviluppo e l erogazione di servizi Smart nella città di Messina apuliafito@unime.it Obiettivo Il progetto #SmartME si propone di creare una

Dettagli

P R O G E T T A Z I O N E E I M P L E M E N T A Z I O N E D E L L E I N T E R F A C C E U T E N T E

P R O G E T T A Z I O N E E I M P L E M E N T A Z I O N E D E L L E I N T E R F A C C E U T E N T E Progetto PI2S2 P R O G E T T A Z I O N E E I M P L E M E N T A Z I O N E D E L L E I N T E R F A C C E U T E N T E T R A L E A P P L I C A Z I O N I E D I L M I D D L E W A R E G R I D DELIVERABLE: D4.1

Dettagli

CA AppLogic Cloud Platform per applicazioni enterprise

CA AppLogic Cloud Platform per applicazioni enterprise SCHEDA PRODOTTO: CA AppLogic CA AppLogic Cloud Platform per applicazioni enterprise agility made possible CA AppLogic è una piattaforma di cloud computing chiavi in mano che consente ai clienti enterprise

Dettagli

D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS

D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS D3.2 Documento illustrante l architettura 3D Cloud per la realizzazione di servizi in modalità SaaS Il modello SaaS Architettura 3D Cloud Il protocollo DCV Benefici Il portale Web EnginFrame EnginFrame

Dettagli

PROCESSI DI MAPPATURA DELLE COMPETENZE FINALIZZATI ALLA VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE E ALLA GESTIONE DEI PROCESSI FORMATIVI

PROCESSI DI MAPPATURA DELLE COMPETENZE FINALIZZATI ALLA VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE E ALLA GESTIONE DEI PROCESSI FORMATIVI PROCESSI DI MAPPATURA DELLE COMPETENZE FINALIZZATI ALLA VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE E ALLA GESTIONE DEI PROCESSI FORMATIVI Progetto di Ricerca-intervento 1. Presentazione Della Proposta 1.1 La ricerca-intervento:

Dettagli

PROCESSI IT: Ottimizzazione e riduzione degli sprechi - Approccio Lean IT

PROCESSI IT: Ottimizzazione e riduzione degli sprechi - Approccio Lean IT CDC -Corte dei conti DGSIA Direzione Generale Sistemi Informativi Automatizzati SGCUS Servizio per la gestione del Centro Unico dei Servizi PROCESSI IT: Ottimizzazione e riduzione degli sprechi - Approccio

Dettagli

Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI

Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 10-1 Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 10-2 Griglie Computazionali Cosa è il Grid Computing? Architettura Ambienti Globus

Dettagli

GRIGLIE COMPUTAZIONALI

GRIGLIE COMPUTAZIONALI Reti di Calcolatori GRIGLIE COMPUTAZIONALI D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 10-1 Griglie Computazionali Cosa è il Grid Computing? Architettura Ambienti Globus D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL

Dettagli

GIS ON GRID: UTILIZZARE GIS OPEN SOURCE ATTRAVERSO L INFRASTRUTTURA ENEA GRID

GIS ON GRID: UTILIZZARE GIS OPEN SOURCE ATTRAVERSO L INFRASTRUTTURA ENEA GRID ATTIVITÀ IN CAMPO SISMICO RECENTI STUDI E SVILUPPI FUTURI Attività in campo sismico. GIS ON GRID: UTILIZZARE GIS OPEN SOURCE ATTRAVERSO L INFRASTRUTTURA ENEA GRID PREMESSA... Analisi Territoriali : anche

Dettagli

Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance

Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IN QUALITÀ La valutazione delle prestazioni basata sulle competenze Dalla valutazione alla valorizzazione delle performance Lo strumento che verrà illustrato nelle pagine

Dettagli

MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale

MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale MCloud.Gov l infrastruttura SaaS per la Pubblica Amministrazione locale 1. Livello infrastrutturale Il Cloud, inteso come un ampio insieme di risorse e servizi fruibili da Internet che possono essere dinamicamente

Dettagli

EasyCloud400. Il tuo AS/400. Come vuoi, quanto vuoi. Telecomunicazioni per l Emilia Romagna. Società del Gruppo Hera

EasyCloud400. Il tuo AS/400. Come vuoi, quanto vuoi. Telecomunicazioni per l Emilia Romagna. Società del Gruppo Hera EasyCloud400 Il tuo AS/400. Come vuoi, quanto vuoi. Telecomunicazioni per l Emilia Romagna Società del Gruppo Hera L opportunità Aumentare la flessibilità dell azienda in risposta ai cambiamenti dei mercati.

Dettagli

Progetto per la realizzazione di una Cloud per l'area Padovana

Progetto per la realizzazione di una Cloud per l'area Padovana Progetto per la realizzazione di una Cloud per l'area Padovana Versione 0.3.2 14 Ottobre 2013 Introduzione Il modello di calcolo basato su paradigma GRID si e' rivelato di grande successo perche' ha permesso

Dettagli

Il supporto formativo alla Direttiva INSPIRE nell ambito del progetto BRISEIDE

Il supporto formativo alla Direttiva INSPIRE nell ambito del progetto BRISEIDE Il supporto formativo alla Direttiva INSPIRE nell ambito del progetto BRISEIDE Giorgio Saio, Emanuele Roccatagliata, Roderic Molina G.I.S.I.G., Genova Sommario Il lavoro proposto presenta un caso concreto

Dettagli

C Cloud computing Cloud storage. Prof. Maurizio Naldi

C Cloud computing Cloud storage. Prof. Maurizio Naldi C Cloud computing Cloud storage Prof. Maurizio Naldi Cos è il Cloud Computing? Con cloud computing si indica un insieme di tecnologie che permettono, tipicamente sotto forma di un servizio, di memorizzare/

Dettagli

Università degli Studi di Padova

Università degli Studi di Padova Università degli Studi di Padova Dipartimento di Scienze Chimiche Via F. Marzolo n.1 -- 35131 Padova - ITALIA Gara: Fornitura di un cluster di calcolo ad alte prestazioni, dotato di server multiprocessori,

Dettagli

INDIRIZZO Informatica e Telecomunicazioni

INDIRIZZO Informatica e Telecomunicazioni ISTRUZIONE TECNICA INDIRIZZO Informatica e Telecomunicazioni L indirizzo Informatica e Telecomunicazioni ha lo scopo di far acquisire allo studente, al termine del percorso quinquennale, specifiche competenze

Dettagli

L iniziativa Cloud DT

L iniziativa Cloud DT L iniziativa Cloud DT Francesco Castanò Dipartimento del Tesoro Ufficio per il Coordinamento Informatico Dipartimentale (UCID) Roma, Luglio 2011 Il Cloud Computing Alcune definizioni Il Cloud Computing

Dettagli

È possibile caratterizzare un percorso formativo per gli studenti sulla base di due aree di specializzazione (indirizzi):

È possibile caratterizzare un percorso formativo per gli studenti sulla base di due aree di specializzazione (indirizzi): Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica Percorso Video Game Docenti di riferimento: Dario Maggiorini, Laura Anna Ripamonti Sede di erogazione: Milano LIKE THIS! Obiettivi generali Il mercato dei

Dettagli

Progetto ReCaS status update. Giuseppe Andronico WS CCR, Catania 28 Maggio 2014

Progetto ReCaS status update. Giuseppe Andronico WS CCR, Catania 28 Maggio 2014 Progetto ReCaS status update Giuseppe Andronico WS CCR, Catania 28 Maggio 2014 Il PON ReCaS http://www.pon-recas.it Rete di Calcolo per SuperB e altre applicazioni Finanziamento totale ReCaS: 13.7 M (90%

Dettagli

Iniziative e strumenti innovativi a supporto delle imprese TECNO HUB: Lunedi, 18 gennaio 2010

Iniziative e strumenti innovativi a supporto delle imprese TECNO HUB: Lunedi, 18 gennaio 2010 Iniziative e strumenti innovativi a supporto delle imprese TECNO HUB: UN MODELLO PER L EROGAZIONE L DI PRODOTTI E SERVIZI A VANTAGGIO DELLE IMPRESE # ing. Luigi Iavarone - Presidente Consorzio Technapoli

Dettagli

Chi Siamo. Esperienza Ricerca Forte impronta quantitativa Condivisione dei bisogni Soluzioni tailored made

Chi Siamo. Esperienza Ricerca Forte impronta quantitativa Condivisione dei bisogni Soluzioni tailored made Chi Siamo Metodia nasce a Siena nel 2004 da un gruppo di consulenti e ricercatori, professionisti in discipline statistiche ed economiche, già impegnati da diversi anni in collaborazioni con l Università

Dettagli

Aree di inserimento I percorsi di carriera: tante le opportunità quante le

Aree di inserimento I percorsi di carriera: tante le opportunità quante le ACCENTURE SPA Profilo Azienda Accenture è un'azienda globale di Consulenza Direzionale, Servizi Tecnologici e Outsourcing che conta circa 323 mila professionisti in oltre 120 paesi del mondo. Quello che

Dettagli

EPULIA - Enjoy Puglia using Ubiquitous technology in Landscape Interactive Adventures

EPULIA - Enjoy Puglia using Ubiquitous technology in Landscape Interactive Adventures UNIONE EUROPEA FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE. MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO REGIONE PUGLIA AREA POLITICHE PER LO SVILUPPO IL LAVORO E L INNOVAZIONE PO FESR PUGLIA 2007-2013 Asse I Linea di Intervento

Dettagli

PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO

PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO Progetto Qualità INTESA-CCA 2014-2016 Pagina 1 PROGETTO QUALITA 2014-2016 PREMESSA: Il progetto dopo il periodo di avvio e consolidamento, in base alle osservazioni poste

Dettagli

Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica

Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica Titolo I - Istituzione ed attivazione Art. 1 - Informazioni generali 1. Il presente Regolamento didattico si riferisce al Corso di Laurea in Informatica,

Dettagli

Open Source Solutions per le Aziende e la Pubblica Aministrazione

Open Source Solutions per le Aziende e la Pubblica Aministrazione Open Source Solutions per le Aziende e la Pubblica Aministrazione cura di nizan natural interfacing zone with alternative network [nizan] natural interfacing zone with alternative networks via Marconi,14

Dettagli

Il proge)o ReCaS infrastru)ura distribuita di calcolo per SuperB ed altre applicazioni

Il proge)o ReCaS infrastru)ura distribuita di calcolo per SuperB ed altre applicazioni Il proge)o ReCaS infrastru)ura distribuita di calcolo per SuperB ed altre applicazioni L. Merola x, V. Boccia *, G. Russo x on behalf of ReCaS collabora8on X Università degli Studi di Napoli Federico II

Dettagli

U Linee per un Progetto: Erasmus Placement for students coming to Sardinia

U Linee per un Progetto: Erasmus Placement for students coming to Sardinia Università degli Studi di Sassari Ufficio Relazioni Internazionali Camera di Commercio Del Nord Sardegna Provincia di Sassari U Linee per un Progetto: Erasmus Placement for students coming to Sardinia

Dettagli

IL CSI PIEMONTE PER LA CONTINUITÀ DEI VOSTRI SERVIZI

IL CSI PIEMONTE PER LA CONTINUITÀ DEI VOSTRI SERVIZI IL CSI PIEMONTE PER LA CONTINUITÀ DEI VOSTRI SERVIZI LA CONTINUITÀ OPERATIVA È UN DOVERE La Pubblica Amministrazione è tenuta ad assicurare la continuità dei propri servizi per garantire il corretto svolgimento

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO GIORDANO BRUNO

LICEO SCIENTIFICO GIORDANO BRUNO Allegato n 5 LICEO SCIENTIFICO GIORDANO BRUNO ARZANO - NAPOLI PNSD Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) è il documento di indirizzo del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca per

Dettagli

TRENTO. w w w. e u r o t e c h. c o m

TRENTO. w w w. e u r o t e c h. c o m EUROTECH EUROTECH AND E AURORASCIENCE AURORA SCIENCE INSTALLERANNO WILL INSTALL AN UN AURORA SISTEMA AU-5600 HPC AURORA HPC SYSTEM AU-5600 AT AL THE LISC UNIVERSITY DI TRENTO OF TRENTO Amaro (UD), 18 Marzo

Dettagli

Studio e implementazione di metodi di previsione dei guasti per politiche di scheduling in ambito Desktop Grid

Studio e implementazione di metodi di previsione dei guasti per politiche di scheduling in ambito Desktop Grid Studio e implementazione di metodi di previsione dei guasti per politiche di scheduling in ambito Desktop Grid Relatore Dott. Massimo Canonico Candidato Guido Vicino Laurea in Informatica dei Sistemi Avanzati

Dettagli

Pks104-29-1.0 Challenge GPU4EO_italiano 1

Pks104-29-1.0 Challenge GPU4EO_italiano 1 Pks104-29-1.0 Challenge GPU4EO_italiano 1 Cos è GPU4EO 2015 è una sfida tra ricercatori finalizzata a migliorare le performances di un software di elaborazione di dati telerilevati sfruttando le capacità

Dettagli

PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE

PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE PRESENTAZIONE ISTITUZIONALE Roma, 04/01/2016 www.gepincontact.it 1 Agenda Chi siamo Partnership Prodotti & Servizi I nostri Clienti Contatti 2 Chi Siamo GEPIN CONTACT, società specializzata nei servizi

Dettagli

GESTIONE DI PROGETTO E ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA

GESTIONE DI PROGETTO E ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA GESTIONE DI PROGETTO E ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA Il project management nella scuola superiore di Antonio e Martina Dell Anna 2 PARTE VII APPENDICE I CASI DI STUDIO Servizi pubblici territoriali online

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 La definizione del Programma Il Programma annuale è elaborato ai sensi del Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo -

Dettagli

Strategie di system integration per l interoperabilità di sistemi eterogenei di Fascicolo Sanitario Elettronico

Strategie di system integration per l interoperabilità di sistemi eterogenei di Fascicolo Sanitario Elettronico Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni Strategie di system integration per l interoperabilità di sistemi eterogenei di Fascicolo Sanitario Elettronico Mario Ciampi

Dettagli

Sommario. L'Azienda I Servizi Le Soluzioni I Partner

Sommario. L'Azienda I Servizi Le Soluzioni I Partner 1 Sommario L'Azienda I Servizi Le Soluzioni I Partner 2 L azienda 3 Profilo La Società Essematica nasce nel 1987 da un team di specialisti e ricercatori informatici che, aggregando le esperienze maturate

Dettagli

SERVER E VIRTUALIZZAZIONE. Windows Server 2012. Guida alle edizioni

SERVER E VIRTUALIZZAZIONE. Windows Server 2012. Guida alle edizioni SERVER E VIRTUALIZZAZIONE Windows Server 2012 Guida alle edizioni 1 1 Informazioni sul copyright 2012 Microsoft Corporation. Tutti i diritti sono riservati. Il presente documento viene fornito così come

Dettagli

Ministero della Giustizia

Ministero della Giustizia Ministero della Giustizia DIPARTIMENTO DELL AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA ISTITUTUTO SUPERIORE DI STUDI PENITENZIARI RI-CONOSCERE E VALORIZZARE LE ESPERIENZE NEL DAP MODELLO DI CANDIDATURA Istituto Superiore

Dettagli

1 IL SISTEMA DI AUTOMAZIONE E TELECONTROLLO

1 IL SISTEMA DI AUTOMAZIONE E TELECONTROLLO 1 IL SISTEMA DI AUTOMAZIONE E TELECONTROLLO Quello che generalmente viene chiamato sistema di automazione d edificio si compone di diverse parti molto eterogenee tra loro che concorrono, su diversi livelli

Dettagli

Il sistema documentario nella Intranet della Regione Marche

Il sistema documentario nella Intranet della Regione Marche Seminario di studio: Dai sistemi documentali al knowledge management Un opportunità per la Pubblica Amministrazione Gestione documentale e knowledge management Roma, 15 aprile 2003 MAURO ERCOLI BEATRICE

Dettagli

PROFILO D IMPRESA. Analisi, realizzazione ed assistenza di sistemi informativi

PROFILO D IMPRESA. Analisi, realizzazione ed assistenza di sistemi informativi PROFILO D IMPRESA BENVENUTI IN EBS INFORMATICA L AZIENDA 01 L AZIENDA IL FUTURO DIPENDE DAL NOSTRO PRESENTE Ebs Informatica è nata da una consolidata esperienza del suo fondatore nell ambito della consulenza

Dettagli

ENEA-GRID attività in corso

ENEA-GRID attività in corso ENEA-GRID attività in corso (febbraio 2007) G. Bracco Contenuto attività ordinaria sito progetto" eneagrid http://www.afs.enea.it/project/eneagrid WARC: password WARC: progetti software migrazione HOME

Dettagli

REPORT GRUPPO DI LAVORO III

REPORT GRUPPO DI LAVORO III REPORT GRUPPO DI LAVORO III Piattaforma web Network per la RCS per la gestione dei flussi informativi ed organizzazione Centrale di produzione coordinata e permanente delle pillole informative del SSR

Dettagli

DESCRIZIONE DEL PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE

DESCRIZIONE DEL PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE DESCRIZIONE DEL PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE Step 1 - Decidere come organizzare e pianificare l autovalutazione Ancor prima dell unificazione in entrambi i Plessi erano state avviate iniziative volte al

Dettagli

MAGO CRESCO - SPI.2. Relazione finale sul Progetto MAGO. Consorzio Campano di Ricerca per l Informatica e l Automazione Industriale S.c.a.r.l.

MAGO CRESCO - SPI.2. Relazione finale sul Progetto MAGO. Consorzio Campano di Ricerca per l Informatica e l Automazione Industriale S.c.a.r.l. CRESCO - SPI.2 MAGO Relazione finale sul Progetto MAGO Relativo al contratto tra ENEA e CRIAI avente per oggetto: Analisi e Realizzazione di tool innovativi a supporto delle funzionalità GRID stipulato

Dettagli

10-Classe delle lauree in ingegneria industriale Nome del corso

10-Classe delle lauree in ingegneria industriale Nome del corso Università Università degli studi di Genova Trieste Altre Università (convenzioni Pisa interuniversitarie) Napoli Federico II Classe 10-Classe delle lauree in ingegneria industriale Nome del corso Ingegneria

Dettagli

Realizzazione di un Network Operations Center (NOC) secondo best practices ITIL. Roberto Raguseo Roberto.raguseo@necs-servizi.it

Realizzazione di un Network Operations Center (NOC) secondo best practices ITIL. Roberto Raguseo Roberto.raguseo@necs-servizi.it Realizzazione di un Network Operations Center (NOC) secondo best practices ITIL Roberto Raguseo Roberto.raguseo@necs-servizi.it 1 Agenda Il Cliente oggetto dello studio La rete elettrica come Servizio

Dettagli

IL PERCORSO DI COACHING

IL PERCORSO DI COACHING IL PERCORSO DI COACHING UNA RISORSA PER IL CAMBIAMENTO PROFESSIONALE E IL POTENZIAMENTO PERSONALE Non c èc nulla che spaventi di più l uomo che prendere coscienza dell immensit immensità di cosa è capace

Dettagli

Infrastruttura di produzione INFN-GRID

Infrastruttura di produzione INFN-GRID Infrastruttura di produzione INFN-GRID Introduzione Infrastruttura condivisa Multi-VO Modello Organizzativo Conclusioni 1 Introduzione Dopo circa tre anni dall inizio dei progetti GRID, lo stato del middleware

Dettagli

Grid on Cloud : Implementazione e Monitoraggio

Grid on Cloud : Implementazione e Monitoraggio Tesi di Laurea Magistrale Anno Accademico 2013-2014 Relatore Ch.mo Prof. Marcello Cinque Correlatori Ch.mo Ing. Flavio Frattini Ch.mo Ing. Davide Bottalico Candidato Antonio Nappi Matr. M63000141 Supercalcolatori

Dettagli

Windchill PDMLink 9.0/9.1 Guida al curriculum

Windchill PDMLink 9.0/9.1 Guida al curriculum Windchill PDMLink 9.0/9.1 Guida al curriculum NOTA: per una rappresentazione grafica del curriculum in base al ruolo professionale, visitare la pagina: http://www.ptc.com/services/edserv/learning/paths/ptc/pdm_90.htm

Dettagli

Sistemi informativi e-18001. 26 luglio 2012 draft 02 Pagina 1 di 6

Sistemi informativi e-18001. 26 luglio 2012 draft 02 Pagina 1 di 6 consulenza direzionale ed organizzativa e progettazione, realizzazione ed erogazione di sistemi informativi per la gestione tecnica dei patrimoni immobiliari (conduzione manutenzione e sicurezza) ed il

Dettagli

Allegato 2: Prospetto informativo generale

Allegato 2: Prospetto informativo generale Gara a procedura ristretta accelerata per l affidamento, mediante l utilizzo dell Accordo Quadro di cui all art. 59 del D.Lgs. n. 163/2006, di Servizi di Supporto in ambito ICT a InnovaPuglia S.p.A. Allegato

Dettagli

CINECA - partner per l innovazione l Pubblica Amministrazione Locale

CINECA - partner per l innovazione l Pubblica Amministrazione Locale CINECA - partner per l innovazione l della Pubblica Amministrazione Locale Forlì,, 22 ottobre 2008 Alan Buda Indice Chi è CINECA La Mission Esigenze degli Enti Locali La risposta del CINECA Benefici Attesi

Dettagli

2.0 DAL WEB. social. tecnologico, 2006. Reply www.reply.eu

2.0 DAL WEB. social. tecnologico, 2006. Reply www.reply.eu ALL INTERNO DEL FIREWALL: ENI 2.0 Il modo di lavorare è soggetto a rapidi cambiamenti; pertanto le aziende che adottano nuovi tool che consentono uno scambio di informazioni contestuale, rapido e semplificato

Dettagli

D3.1 Documento di analisi della visualizzazione 3D in ambiente Cloud e relative problematiche

D3.1 Documento di analisi della visualizzazione 3D in ambiente Cloud e relative problematiche D3.1 Documento di analisi della visualizzazione 3D in ambiente Cloud e relative problematiche Il Cloud Computing La visualizzazione nella Cloud Problematiche Virtualizzazione della GPU Front end Virtualization

Dettagli

Studio e implementazione di metodi di previsione dei guasti per politiche di scheduling in ambito Desktop Grid

Studio e implementazione di metodi di previsione dei guasti per politiche di scheduling in ambito Desktop Grid Studio e implementazione di metodi di previsione dei guasti per politiche di scheduling in ambito Desktop Grid Relatore Dott. Massimo Canonico Candidato Guido Vicino Laurea in Informatica dei Sistemi Avanzati

Dettagli

PROGETTO TAVOLO GIOVANI

PROGETTO TAVOLO GIOVANI PROGETTO TAVOLO GIOVANI Costituzione di un Tavolo di coordinamento con le associazioni di giovani di Cinisello Balsamo e le organizzazioni sociali che compongono il mondo delle realtà giovanili locali

Dettagli

Gli ambiti sui quali è in grado di garantire un servizio sono: Consulenza, Fleet Management, Progetti, Prodotti e Formazione.

Gli ambiti sui quali è in grado di garantire un servizio sono: Consulenza, Fleet Management, Progetti, Prodotti e Formazione. Gruppo SCAI Chi siamo Tecnosphera è entrata a far parte del Gruppo SCAI nel 2010, ampliando il suo raggio d azione nel mercato ICT, in termini di capacità di erogazione dei servizi e di capillarità territoriale.

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

Sviluppo e Gestione di Progetti. Primo modulo: Introduzione al PM. Filippo Ghiraldo - Sviluppo e Gestione di Progetti per Informatici

Sviluppo e Gestione di Progetti. Primo modulo: Introduzione al PM. Filippo Ghiraldo - Sviluppo e Gestione di Progetti per Informatici Università di Padova - e Gestione di Progetti Primo modulo: Introduzione al PM docente: Filippo Ghiraldo filippo.ghiraldo@unipd.it Progetti e loro ciclo di vita Esempi Materiale didattico sottoposto a

Dettagli

BUSINESS PARTNER EMC SERVICES PARTNER PROGRAM SCELTA. FLESSIBILITÀ. OPPORTUNITÀ.

BUSINESS PARTNER EMC SERVICES PARTNER PROGRAM SCELTA. FLESSIBILITÀ. OPPORTUNITÀ. BUSINESS PARTNER EMC SERVICES PARTNER PROGRAM SCELTA. FLESSIBILITÀ. OPPORTUNITÀ. TRASFORMA LE RELAZIONI CON I CLIENTI E LA TUA REDDITIVITÀ EMC Services Partner Program fornisce le competenze e gli strumenti

Dettagli

ESTRATTO DELLA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

ESTRATTO DELLA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ESTRATTO DELLA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1. Ente proponente il progetto: UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE 2. Codice di accreditamento: NZ00347 3. Classe

Dettagli

FIGARO DESCRIZIONE DEL PROGETTO PROBLEMA SOLUZIONE

FIGARO DESCRIZIONE DEL PROGETTO PROBLEMA SOLUZIONE FIGARO DESCRIZIONE DEL PROGETTO PROBLEMA Il processo di ricerca di ripetizioni scolastiche o universitarie, si basa sulla pubblicazione di annunci su bacheche (reali o siti di annunci online) e sul passaparola.

Dettagli

IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Al questionario hanno risposto sette formatori di insegnanti di lingue. 2. Sei formatori parlano l inglese, sei il francese,

Dettagli

Gara a mezzo procedura aperta da svolgere con modalità telematica per Servizi di Presidio Gestionali e Sistemistici CIG 4276971C1C

Gara a mezzo procedura aperta da svolgere con modalità telematica per Servizi di Presidio Gestionali e Sistemistici CIG 4276971C1C Regione Toscana - Giunta Regionale DIREZIONE GENERALE ORGANIZZAZIONE E RISORSE Area di Coordinamento Organizzazione. Personale. Sistemi Informativi Settore Infrastrutture e tecnologie Gara a mezzo procedura

Dettagli

INCIPIT CAMPANIA: SVILUPPO IMPRESE ICT-BASED PER L AUTOMAZIONE

INCIPIT CAMPANIA: SVILUPPO IMPRESE ICT-BASED PER L AUTOMAZIONE INCIPIT CAMPANIA: SVILUPPO IMPRESE ICT-BASED PER L AUTOMAZIONE Glossario minimo ICT Information Communication Tecnology: Tecnologie dell'informazione e Comunicazione, espressione utilizzata per descrivere

Dettagli

Percorso Video Game. Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica. Obiettivi generali. Sbocchi professionali

Percorso Video Game. Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica. Obiettivi generali. Sbocchi professionali Percorsi per la Laurea Magistrale in Informatica Percorso Video Game Docenti di riferimento: Dr. Dario Maggiorini, Dr. Laura Anna Ripamonti Sede di erogazione: Milano Obiettivi generali Il mercato dei

Dettagli

1. Premessa 2. Obiettivi Generali

1. Premessa 2. Obiettivi Generali 1. Premessa Il Progetto riguarda la creazione di un Laboratorio ambientale da realizzare sul territorio della Comunità Montana Versante Tirrenico Meridionale diffuso sul territorio montano, a partire dalle

Dettagli

COMPETENZE DIGITALI. Le digital Competence Framework mi permettono di : Esplorare nuovi contesti tecnologici in modo flessibile.

COMPETENZE DIGITALI. Le digital Competence Framework mi permettono di : Esplorare nuovi contesti tecnologici in modo flessibile. COMPETENZE DIGITALI Competenze digitali o digital skills. Un approccio in 3D, un mutamento in corso. L immersività generata dagli ambienti multimediali ci sollecitano un esigenza nuova e educabile: sviluppare

Dettagli

PIANO PER LA FORMAZIONE INFN IN CAMPO INFORMATICO ANNO 2008 v. 1.1 del 22 novembre 2007

PIANO PER LA FORMAZIONE INFN IN CAMPO INFORMATICO ANNO 2008 v. 1.1 del 22 novembre 2007 Commissione Calcolo e Reti dell'infn PIANO PER LA FORMAZIONE INFN IN CAMPO INFORMATICO ANNO v. 1.1 del 22 novembre 2007 La Commissione Calcolo e Reti, come da richiesta della Commissione Nazionale per

Dettagli

Le nuove tecnologie nelle attività di insegnamento-apprendimento della matematica 1. Quale uso delle nuove tecnologie?

Le nuove tecnologie nelle attività di insegnamento-apprendimento della matematica 1. Quale uso delle nuove tecnologie? Le nuove tecnologie nelle attività di insegnamento-apprendimento della matematica 1. Quale uso delle nuove tecnologie? Vi sono due aspetti legati all'uso delle nuove tecnologie che sono importanti per

Dettagli

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras 2 Introduzione Le architetture basate sui servizi (SOA) stanno rapidamente diventando lo standard de facto per lo sviluppo delle applicazioni aziendali.

Dettagli

Si digita login e password e si clicca su accedi. Si apre la finestra di collegamento:

Si digita login e password e si clicca su accedi. Si apre la finestra di collegamento: Corso di Laurea Specialistica Ingegneria Informatica Laboratorio di Calcolo Parallelo Prof. Alessandra d Alessio GUIDA AL LABORATORIO DI CALCOLO PARALLELO Il progetto SCoPE (www.scope.unina.it) ha messo

Dettagli

Modello di lezione con la LIM Wireless e Salute. Due classi quarte (4ISB e 4ISD) studenti di 17-18 anni

Modello di lezione con la LIM Wireless e Salute. Due classi quarte (4ISB e 4ISD) studenti di 17-18 anni SCHEDA PROGETTO LIM Dati dell istituzione scolastica Codice VETF04000T Denominazione I.T.I.S. CARLO ZUCCANTE Indirizzo TF45 - PROGETTO ABACUS -INFORMATICA Titolo di progetto Classi coinvolte Docenti conduttori

Dettagli

Scuola Valore Risorse per docenti dai progetti nazionali

Scuola Valore Risorse per docenti dai progetti nazionali Scuola Valore Risorse per docenti dai progetti nazionali Cosa è Scuola Valore, Finalità... 2 I progetti... 3 Le risorse e i possibili utilizzi... 4 Il processo di produzione delle risorse... 6 1 Cosa è

Dettagli

CONVENZIONE CON GLI ATENEI E ISTITUTI DI GRADO UNIVERSITARIO ALLEGATO 3 CRITERI TECNICI PER LE MODALITA DI ACCESSO DESCRIZIONE DEL SERVIZIO DI HOSTING

CONVENZIONE CON GLI ATENEI E ISTITUTI DI GRADO UNIVERSITARIO ALLEGATO 3 CRITERI TECNICI PER LE MODALITA DI ACCESSO DESCRIZIONE DEL SERVIZIO DI HOSTING CONVENZIONE CON GLI ATENEI E ISTITUTI DI GRADO UNIVERSITARIO ALLEGATO 3 CRITERI TECNICI PER LE MODALITA DI ACCESSO DESCRIZIONE DEL SERVIZIO DI HOSTING Il servizio, fornito attraverso macchine server messe

Dettagli

IV Workshop INFN-Grid. Campus Grid a Napoli. Esperienze in un anno di attività. Paolo Mastroserio. IV Workshop INFN-Grid

IV Workshop INFN-Grid. Campus Grid a Napoli. Esperienze in un anno di attività. Paolo Mastroserio. IV Workshop INFN-Grid Esperienze in un anno di attività Perchè Campus Grid Molti progetti prevedono l acquisizione di mezzi di calcolo avanzato Nessun progetto prevede fondi per la gestione di strutture al di fuori dei limiti

Dettagli

ATI SPEED AUTOMAZIONE

ATI SPEED AUTOMAZIONE DG Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione SCHEDE TECNICHE INTERVENTI CONCLUSI ATI SPEED AUTOMAZIONE - SPEED AUTOMAZIONE Srl Milano - SALMOIRAGHI Spa Monza (MB) - SPEED R&D Srl (ex IICS Srl) Milano

Dettagli

FondItalia fa un salto da te

FondItalia fa un salto da te FONDO FORMAZIONE ITALIA Campagna informativa 2011 FondItalia fa un salto da te PREMESSA I Fondi Paritetici Interprofessionali sono stati chiamati, in questa fase di crisi economica, a svolgere una funzione

Dettagli

PROFILO AZIENDALE NET STUDIO 2015

PROFILO AZIENDALE NET STUDIO 2015 PROFILO AZIENDALE NET STUDIO 2015 NET STUDIO 2015 Net Studio è un azienda che ha sede in Toscana ma opera in tutta Italia e in altri paesi Europei per realizzare attività di Consulenza, System Integration,

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione

INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione INTERVENTO DEL DR. SAMMARCO AL SEMINARIO DAL TITOLO: Orientamento ai risultati: costruire la cultura della misurazione Forum P.A. - ROMA, 6 Maggio 2003 Vorrei utilizzare questo tempo a mia disposizione

Dettagli

Estratto dell'agenda dell'innovazione Smau Milano 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica. Il caso INCA CGIL

Estratto dell'agenda dell'innovazione Smau Milano 2011. Speciale: I casi. Introduzione dell'area tematica. Il caso INCA CGIL Estratto dell'agenda dell'innovazione Smau Milano 2011 Speciale: I casi Introduzione dell'area tematica Il caso INCA CGIL Innovare e competere con le ICT - PARTE I Cap.1 L innovazione nella gestione dei

Dettagli

NUOVE TECNOLOGIE E PARTECIPAZIONE GIOVANILE

NUOVE TECNOLOGIE E PARTECIPAZIONE GIOVANILE NUOVE TECNOLOGIE E PARTECIPAZIONE GIOVANILE Progettazione e realizzazione di percorsi di cittadinanza attiva attraverso le nuove tecnologie. PREMESSA Abbiamo scelto per semplicità di presentare in questo

Dettagli

progettiamo e realizziamo architetture informatiche Company Profile

progettiamo e realizziamo architetture informatiche Company Profile Company Profile Chi siamo Kammatech Consulting S.r.l. nasce nel 2000 con l'obiettivo di operare nel settore I.C.T., fornendo servizi di progettazione, realizzazione e manutenzione di reti aziendali. Nel

Dettagli

PREMESSA. Piano Animatore Digitale per PTOF 2016/2019

PREMESSA. Piano Animatore Digitale per PTOF 2016/2019 La Scuola che cambia Proposta progettuale dell Animatore Digitale Ins. Francesca Cocchi Dirigente Scolastico Rosella Puzzuoli Allegato al POF TRIENNALE 2016/2019 PREMESSA Il Piano Nazionale per la Scuola

Dettagli

Koinè Consulting. Profilo aziendale

Koinè Consulting. Profilo aziendale Koinè Consulting Profilo aziendale Koinè Consulting è una società cooperativa a responsabilità limitata che svolge attività di consulenza e servizi alle imprese, avvalendosi di competenze interne in materia

Dettagli