Il controllo dei lavoratori: stato dell arte anche alla luce del Job Act

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il controllo dei lavoratori: stato dell arte anche alla luce del Job Act"

Transcript

1 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il controllo dei lavoratori: stato dell arte anche alla luce del Job Act avv.ti Fabrizio Daverio e Barbara Milillo Studio Legale Daverio&Florio 13 aprile

2 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Artt e 2104 c.c. Art c.c. Potere gerarchico dell imprenditore Art. 2104, secondo comma il prestatore di lavoro deve osservare le disposizioni per l esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dall imprenditore e dai collaboratori di questo dai quali gerarchicamente dipende 2

3 Implicazioni Potere del datore di lavoro di organizzare l attività dei lavoratori e di controllare il rispetto delle regole anche ai fini dell esercizio del potere disciplinare Il lavoratore deve quindi soggiacere al potere direttivo e di controllo del datore di lavoro 3

4 Limiti Rispetto della dignità, libertà e riservatezza del lavoratore sancito dalla Costituzione e dagli artt. 2, 3, 4, 5, 6 e 8 S.L. 4

5 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Art. 3 S.L.: Personale di vigilanza I nominativi e le mansioni specifiche del personale addetto alla vigilanza dell'attività lavorativa debbono essere comunicati ai lavoratori interessati 5

6 a) Ratio Vieta i controlli occulti (subdoli) sull attività lavorativa da parte di persone non conosciute come controllori dal lavoratore. Tutela della dignità e libertà del lavoratore. 6

7 b) Limiti di applicazione Non si applica al datore di lavoro e ai componenti dell organizzazione gerarchica, titolari di potere organizzativo e direttivo ex artt e 2104 c.c. e quindi di un potere di controllo noto ai lavoratori. In ogni caso: principio di correttezza e buona fede divieto di controlli asfissianti e vessatori ex art c.c. (ambiente di lavoro sereno e tranquillo) 7

8 c) Casistica giurisprudenziale dei limiti di applicazione Modalità di controllo c.d. occulte (poste in essere da soggetti non identificate o identificabili con il personale di vigilanza e sorveglianza = es. investigatori privati): nei limiti del controllo delle condotte illecite del lavoratore estranee all'attività lavorativa (cd. controlli difensivi - Cass. n /09; Cass. n. 9167/03) su addetti alle casse da parte di investigatori che, operando come clienti si limitano a presentare alle casse la merce acquistata e a pagare il relativo prezzo verificando la mancata registrazione della vendita e l appropriazione della somma incassata da parte del lavoratore (Cass /2012) 8

9 In particolare sui cd. controlli difensivi La giurisprudenza (CdA Bologna n. 554/2011) ne ammette la legittimità in quanto il controllo viene effettuato da soggetti terzi, estranei all'organizzazione aziendale, che agiscono quali clienti del datore di lavoro e non effettuano alcuna attività di vigilanza e controllo, bensì di investigazione. Resta in ogni caso difficile distinguere quando i controlli difensivi abbiano ad oggetto la prestazione lavorativa. 9

10 d) Violazione - Inutilizzabilità delle prove - Non costituisce illecito penale - È stato prospettato che la costante e reiterata violazione costituisce comportamento antisindacale potendo la sorveglianza occulta ostacolare lo svolgimento dell attività sindacale 10

11 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Art. 4 S.L.: Controllo a distanza Art. 4. S.L. E' vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalita' di controllo a distanza dell'attivita' dei lavoratori. Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilita' di controllo a distanza dell'attivita' dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalita' per l'uso di tali impianti. 11

12 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO I principi: Divieto assoluto ed inderogabile di installazione ed uso di apparecchiature esclusivamente destinate al controllo a distanza dell attività dei lavoratori (Art. 4, primo comma) Per esigenze produttive, organizzative, o di sicurezza è necessario un accordo con la RSA o l'autorizzazione dell'ispettorato del lavoro per consentire l installazione di apparecchiature che possono comportare un controllo a distanza (Art. 4, secondo comma) 12

13 a) Procedura 1) Accordo con RSA 2) In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede la DTL (art. 4, secondo comma, S.L.) 3) Uso delle telecamere/apparecchiature di controllo: - per finalità di sicurezza e di tutela del patrimonio (es.: per prevenire atti di carattere criminoso) MAI - per finalità di controllo (diretto od indiretto) su attività lavorativa 13

14 Problematiche relative alla procedura (segue) La dottrina maggioritaria sostiene che è necessario il consenso unanime di tutte le RSA cfr. però Ministero del Lavoro: «la necessaria adesione di tutte le RSA finirebbe per tradursi in un vero e proprio diritto di veto utilizzabile anche dalla rappresentanza sindacale più esigua» (Prot del 5 dicembre 2005). È insufficiente, in ragione della tassatività dei soggetti indicati dal comma 2 dell'art. 4 S.L., un'intesa con gli organi di coordinamento delle RSA di varie unità produttive (Cass. n. 9211/97, contro Tribunale di Napoli, sent , sulla legittimazione del coordinamento RSA) 14

15 Problematiche relative alla procedura (segue) Rilevanza o meno del consenso dei lavoratori Irrilevante l eventuale consenso dei singoli lavoratori ovvero la conoscenza del controllo (Cass. 9211/97, 1490/86, 1236/83) VS. Non commette reato l imprenditore che videosorveglia i propri dipendenti, dopo avergli fatto firmare un foglio di autorizzazione. Ciò anche in assenza di un accordo con le rappresentanze sindacali (Cass /2011) 15

16 b) Contenuto del divieto È sufficiente che le apparecchiature siano state solo installate anche se non ancora funzionanti (Cass. 9211/97) Concetto di attività lavorativa: qualsiasi attività svolta sul luogo di lavoro, anche durante le pause Anche i controlli intermittenti o saltuari (Cass. 1490/86) esercitati in locali dove i lavoratori possono trovarsi soltanto saltuariamente Impianti audiovisivi o qualsiasi altra apparecchiatura per il controllo a distanza 16

17 c) Controlli ammessi dalla giurisprudenza Controlli cd. difensivi al fine di dimostrare l'illecito posto in essere da propri dipendenti, utilizzando le risultanze di registrazioni video operate fuori dall'azienda da un soggetto terzo o i tabulati telefonici acquisiti da un soggetto terzo, del tutto estraneo all'impresa e ai lavoratori dipendenti della stessa, con la conseguenza che tali risultanze sono legittimamente utilizzabili nel processo dal datore di lavoro (Cass. 3122/2015; Cass. 5371/2012; Cass. 2117/2011) N.B. La giurisprudenza (CdA Bologna n. 554/2011) ne ammette la legittimità in quanto il controllo viene effettuato da soggetti terzi, estranei all'organizzazione aziendale, che agiscono quali clienti del datore di lavoro e non effettuano alcuna attività di vigilanza e controllo, bensì di investigazione. Quando la condotta del lavoratore sia lesiva del patrimonio o dell'immagine aziendale (Cass. 3122/2015) 17

18 Il divieto: casistica giurisprudenziale L azienda può licenziare chi usa il pc aziendale per giocare, anche se gli contesta tutte le sessioni incriminate. Esclusa la genericità nonostante l addebito non riporti il numero di partite disputate in orario di servizio. Non è controllo a distanza la verifica sul personal computer (Cass /2013) Le telecamere introdotte nel luogo di lavoro dalla PG non sono riferibili al datore di lavoro (Cass /2013) Accolto il ricorso dell operatore di call-center licenziato: le telefonate lampo con gli utenti ritenute inadeguate al servizio non fanno prova contro di lui ai fini della legittimità del licenziamento che il datore di lavoro aveva disposto giustificandolo come controllo su condotte illecite del dipendente (Cass /2012) È legittimo il licenziamento dell addetto di sorveglianza che durante il turno usa il telefono per due ore (Cass. n. 5371/2012) È legittimo il controllo ex post su messaggi di posta elettronica in presenza di sospetti su illeciti (Cass. 2722/2012) Con riferimento a "post" pubblicati su Facebook, per accedere ai quali è necessario il consenso del titolare, la comunicazione deve ritenersi non potenzialmente diffusiva e pubblica, in quanto, attraverso Facebook (e social network analoghi) si attua una conversazione virtuale privata con destinatari selezionati i quali hanno chiesto previamente al presunto offensore di poter accedere ai contenuti (Trib. Gela sez. pen. 550/2011 contro Trib La Spezia) 18

19 Focus: i principi generali che regolano l accesso a internet e 'utilizzo delle nei luoghi di lavoro ai fini del divieto di cui all'art. 4 S.L. La proprietà del mezzo di lavoro (computer aziendale) nonché della dorsale informatica e dell accesso ad internet rimane in capo al datore di lavoro; il lavoratore non è titolare di alcun diritto di accesso ad internet né di utilizzo della posta elettronica; il datore dunque può regolamentare l accesso ad internet, e persino vietarlo (mediante un chiaro protocollo aziendale sulle regole di accesso ad internet), ma un divieto assoluto non è razionalmente concepibile; in luogo di un divieto assoluto, si propone un divieto selettivo, che riguardi: siti non pertinenti all attività lavorativa; siti a pagamento; siti l accesso ai quali è disdicevole (siti porno, che inneggiano a discriminazioni ecc.); il download di programmi o file non autorizzati, al di fuori della rete aziendale Intranet o dei siti Internet certificati; è possibile ricorrere a misure preventive (filtri) che consentano l accesso solo a certi siti e/o solo in certe fasce orarie (ad es. nelle pause dei lavoro); il datore può vietare l uso della posta per fini personali, o limitarlo (come è più ragionevole ipotizzare). 19

20 d) Violazione - Sanzioni penali ex artt. 114 e 171 Dlg.s 2003/196 nonché art. 38 S.L.: arresto da 15 giorni ad 1 anno e/o ammenda da 154 ad Comportamento antisindacale: art. 28 S.L. (Trib. Milano 18/3/06) - Piano processuale civilistico: inutilizzabilità ai fini probatori del dato informativo acquisito in violazione del divieto di cui all art. 4 S.L. (Cass.8250/00, Cass /07 e Cass. 4375/10) 20

21 Art. 7 S.L.: il procedimento disciplinare (segue) Affinché una sanzione sia legittima occorre, sotto il profilo procedurale, che il datore di lavoro segua le seguenti tappe: (a) applichi una sanzione tipizzata in precedenza in un codice disciplinare (che associa appunto le infrazioni ai provvedimenti) regolarmente affisso in azienda, in luogo accessibile a tutti; (b) rispetti quanto previsto dal codice disciplinare (ossia commini la sanzione corrispondente al tipo di infrazione commessa); (c)contesti tempestivamente al lavoratore (per iscritto e in maniera molto precisa tranne per le sanzioni verbali) l'inadempienza (ovvero il comportamento antidoveroso, se possibile, con luogo, data e ora in cui lo stesso è avvenuto, indicazione degli eventuali testimoni, ecc.); (d) dia la possibilità al lavoratore di difendersi; il dipendente può farlo in prima persona o attraverso il sindacato entro 5 giorni dalla contestazione, chiedendo di essere ascoltato o presentando le proprie difese per iscritto; (e) ascolti il lavoratore a sua difesa, se lo stesso lo richieda; (f)adotti il provvedimento solo dopo che siano decorsi 5 giorni dalla data in cui il lavoratore ha ricevuto comunicazione della contestazione o dopo averlo sentito a sua difesa (tranne per le sanzioni verbali); (g) provveda ad adottare tempestivamente la sanzione, motivandola (motivando, in particolare, perché non si è accolta la difesa del lavoratore) (tranne per le sanzioni verbali). 21

22 Art. 7 S.L.: il procedimento disciplinare (segue) Sotto il profilo sostanziale occorre che: a) venga applicata una sanzione tipica, espressamente prevista dalla legge e dal contratto collettivo; b) vengano rispettati i limiti massimi di legge e CCNL; c) venga applicata una sanzione proporzionata alla gravità dell illecito; d) non si tratti di una sanzione comportante un mutamento definitivo del rapporto (tranne, ovviamente, il licenziamento). 22

23 Inutilizzabilità delle risultanze dei controlli I risultati del controllo sull attività lavorativa del lavoratore acquisiti dal datore di lavoro mediante apparecchiature che consentono il controllo a distanza dell attività lavorativa senza il preventivo accordo con le RSA e/o l autorizzazione del Servizio Ispettivo della Direzione Provinciale del lavoro e, quindi, in violazione dell art. 4, secondo comma, SL, sono inutilizzabili ai fini disciplinari, con la conseguenza dell illegittimità del licenziamento del lavoratore che risulti fondato su dati acquisiti mediante tale attività di controllo a distanza (Cass /2007) Costituisce strumento di controllo "preterintenzionale" a distanza dell'attività dei lavoratori, soggetto alla disciplina dell'art. 4 comma 2 l. n. 300 del 1970, un'apparecchiatura di rilevamento delle presenze attivata mediante tessera magnetica (badge), sicché, in caso di mancato esperimento della procedura di cui all'art. 4 comma 2 st. lav., non sono utilizzabili in sede disciplinare i dati acquisiti tramite la stessa (Trib. Napoli, 29/09/2010) Nemmeno in presenza dei presupposti previsti dal secondo comma dell art. 4 S.L. possono essere assunti a base di provvedimenti disciplinari fatti accertati o comunque rilevati per mezzo dell impianto installato per esigenze produttive ed organizzative (Ispettorato del Lavoro di Alessandria 16/4/77) 23

24 DOMANDE? 24

Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart. Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri

Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart. Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri Lavoro agile. Spunti e riflessioni per una legislazione smart Controlli sui lavoratori e tutela della privacy: diritti e doveri Milano, 16 marzo 2015 Avv. Renato Scorcelli 1 Controlli sui lavoratori e

Dettagli

Il controllo dei lavoratori e il potere disciplinare: investigazioni - controllo a distanza - privacy - esercizio del potere disciplinare

Il controllo dei lavoratori e il potere disciplinare: investigazioni - controllo a distanza - privacy - esercizio del potere disciplinare Il controllo dei lavoratori e il potere disciplinare: investigazioni - controllo a distanza - privacy - esercizio del potere disciplinare Varese 1 marzo 2013 Avv. Renato Scorcelli 1 Artt. 2086 e 2104 C.C.

Dettagli

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo

Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo Lezione 11 Abuso di internet e di posta elettronica in azienda I vincoli al controllo La problematica. L introduzione dell informatica in azienda, in particolare nei processi produttivi modifica i rapporti

Dettagli

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a

Dettagli

Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009*

Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009* Circolare n. 2/09 del 27 aprile 2009* PRIVACY E RAPPORTO DI LAVORO Il trattamento dei dati personali dei lavoratori per finalità di gestione del rapporto di lavoro costituisce una tematica molto complessa

Dettagli

Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie

Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE Privacy - poteri di controllo del datore di lavoro e nuove tecnologie GIUSEPPE MANTESE 14 gennaio 2009 Milano Argomenti trattati nell intervento: Utilizzo degli strumenti

Dettagli

Guardie Giurate. Art. 2 Statuto dei lavoratori.

Guardie Giurate. Art. 2 Statuto dei lavoratori. Guardie Giurate Art. 2 Statuto dei lavoratori. Il datore di lavoro può impiegare le guardie giurate, soltanto per scopi di tutela del patrimonio aziendale e non possono essere adibite alla vigilanza sull'attività

Dettagli

Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA

Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Impianti e apparecchiature per finalità di controllo da installare negli ambienti di lavoro VIDEOSORVEGLIANZA Le regole, i divieti e le autorizzazioni per i datori di lavoro E vietato (art. 4 Legge 20

Dettagli

Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv.

Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv. Il controllo nell utilizzo delle strumentazioni informatiche e telematiche aziendali da parte dei collaboratori Avv. Pierluigi Perri Dottore di ricerca in Informatica giuridica e diritto dell informatica

Dettagli

Il trattamento dei dati e le misure minime di sicurezza nelle aziende

Il trattamento dei dati e le misure minime di sicurezza nelle aziende Il trattamento dei dati e le misure minime di sicurezza nelle aziende Le linee guida del Garante per l'utilizzo sul lavoro della posta elettronica e di internet. Provvedimento a carattere generale 1 marzo

Dettagli

Il Controllo a distanza e le nuove tecnologie. dalla L.300/1970 ai più recenti provvedimenti del Garante della Privacy L esperienza amministrativa

Il Controllo a distanza e le nuove tecnologie. dalla L.300/1970 ai più recenti provvedimenti del Garante della Privacy L esperienza amministrativa Il Controllo a distanza e le nuove tecnologie dalla L.300/1970 ai più recenti provvedimenti del Garante della Privacy L esperienza amministrativa Bologna - Hotel Europa - 11 maggio 2007 Il Controllo a

Dettagli

I controlli a distanza sui lavoratori in azienda

I controlli a distanza sui lavoratori in azienda Federico GRILLO PASQUARELLI Consigliere Sezione Lavoro Corte d Appello di Torino Relazione 18.10.2013 I controlli a distanza sui lavoratori in azienda L art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, le tipologie

Dettagli

Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche

Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche Il potere di controllo del datore di lavoro e le nuove tecnologie informatiche Ordine dei Consulenti del Lavoro Ordine degli Avvocati Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Belluno,

Dettagli

LE SANZIONI DISCIPLINARI DEL RAPPORTO DI LAVORO

LE SANZIONI DISCIPLINARI DEL RAPPORTO DI LAVORO dott. Marco Ansaldi e rag. Antonella Bolla CONSULENZA FISCALE E DEL LAVORO 25.04.2011 LE SANZIONI DISCIPLINARI DEL RAPPORTO DI LAVORO Il codice civile, con l art. 2106, attribuisce al datore di lavoro

Dettagli

Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA

Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA Circolare n.9 / 2010 del 13 ottobre 2010 CONTROLLO SUL LAVORO E PRIVACY: LE ULTIME NOVITA La tutela della riservatezza nella gestione del rapporto di lavoro è una tematica particolarmente complessa e delicata

Dettagli

WHISTLEBLOWING POLICY

WHISTLEBLOWING POLICY WHISTLEBLOWING POLICY Allegato C Procedura per le segnalazioni di illeciti e irregolarità 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha

Dettagli

Procedure del personale

Procedure del personale Il controllo del datore sugli strumenti informatici utilizzati dai lavoratori Sabrina Piselli - Avvocato Quali regole devono rispettare i lavoratori per l utilizzo degli strumenti informatici? Quali limiti

Dettagli

Privacy e lavoro. Le regole per il corretto trattamento dei dati personali dei lavoratori da parte di soggetti pubblici e privati

Privacy e lavoro. Le regole per il corretto trattamento dei dati personali dei lavoratori da parte di soggetti pubblici e privati Privacy e lavoro Le regole per il corretto trattamento dei dati personali dei lavoratori da parte di soggetti pubblici e privati A cura dell Unione Industriale Pisana 1 DISCIPLINA GENERALE INDICE 1. Cartellini

Dettagli

Procedura per le segnalazioni di illeciti e irregolarità

Procedura per le segnalazioni di illeciti e irregolarità CITTA DI CASTENASO Provincia di Bologna Procedura per le segnalazioni di illeciti e irregolarità 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione)

Dettagli

Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca

Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca Area Professionale Posta elettronica, Internet e controlli sui dipendenti Relatore Avv. Giampiero Falasca Lo Statuto dei lavoratori Art. 4 La norma vieta l utilizzo di impianti audiovisivi per finalità

Dettagli

2) PRIMO COMMENTO SULLA REVISIONE ART. 4 STATUTO SU CONTROLLI A DISTANZA (Modifiche all'art. 4, legge n. 300/1970 e all'art. 171 d.lgs. n.

2) PRIMO COMMENTO SULLA REVISIONE ART. 4 STATUTO SU CONTROLLI A DISTANZA (Modifiche all'art. 4, legge n. 300/1970 e all'art. 171 d.lgs. n. C O N FEDERAZIO NE G ENE RALE ITALIANA D EL LAVO RO Ufficio giuridico e vertenze Roma, 8 luglio 2015 2) PRIMO COMMENTO SULLA REVISIONE ART. 4 STATUTO SU CONTROLLI A DISTANZA (Modifiche all'art. 4, legge

Dettagli

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro N. 388 del 05.10.2012 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro Con sentenza n. 16375 del 26 settembre

Dettagli

Approvato con delibera di Consiglio comunale n.75 del 5 ottobre 2009.

Approvato con delibera di Consiglio comunale n.75 del 5 ottobre 2009. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI ACQUISITI MEDIANTE L IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA ATTIVATO NEL TERRITORIO URBANO DEL COMUNE DI MACERATA Approvato con delibera di Consiglio

Dettagli

WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità

WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità WHISTLEBLOWING POLICY DI STP BARI Procedura per le segnalazioni d illeciti e irregolarità 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha

Dettagli

IL SEGRETARIO GENERALE. OGGETTO: procedura di segnalazione degli illeciti da parte del dipendente (cd. Whistleblower)

IL SEGRETARIO GENERALE. OGGETTO: procedura di segnalazione degli illeciti da parte del dipendente (cd. Whistleblower) IL SEGRETARIO GENERALE a tutto il personale dipendente p.c. Presidente della Provincia OGGETTO: procedura di segnalazione degli illeciti da parte del dipendente (cd. Whistleblower) L art. 1, comma 51,

Dettagli

Tutela legale delle aziende in caso di cyber crime e attacchi informatici

Tutela legale delle aziende in caso di cyber crime e attacchi informatici Tutela legale delle aziende in caso di cyber crime e attacchi informatici WORKSHOP LE SFIDE DELLA SICUREZZA INFORMATICA Confindustria, Cuneo, 10 Luglio 2015 Avv. Marco Cuniberti 1 QUALI RISCHI LEGALI?

Dettagli

Protocollo operativo per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite da parte del dipendente dell Asl di Bergamo e relative forme di tutela

Protocollo operativo per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite da parte del dipendente dell Asl di Bergamo e relative forme di tutela Protocollo operativo per la gestione delle segnalazioni di condotte illecite da parte del dipendente dell Asl di Bergamo e relative forme di tutela Art. 1 Finalità, oggetto e natura dell istituto 1) L

Dettagli

Controlli a distanza: condizioni e limiti a tutela del lavoratore

Controlli a distanza: condizioni e limiti a tutela del lavoratore le CIVILE LAVORO Controlli a distanza: condizioni e limiti a tutela del lavoratore Nozione di controlli a distanza. Le conseguenze della violazione. Le apparecchiature di controllo. Il controllo difensivo.

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio N. 111 del 28 luglio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Controlli a distanza sui lavoratori semplificati Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che il Governo,

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO COMUNALE IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI VEDANO OLONA (Provincia di Varese) REGOLAMENTO COMUNALE IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA (Approvato con delibera di C.C. n. 14 del 31/03/2008) INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art.

Dettagli

La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro

La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro La Riservatezza e la Sicurezza dei Dati Personali nei Luoghi di Lavoro Università Giustino Fortunato Milano, 15 giugno 2013 Avv. Gaspare Roma Studio Legale De Berti Jacchia Franchini Forlani La Riservatezza

Dettagli

Nota Circolare UPPA n. 41/08. Alla Presidenza del Consiglio dei ministri Segretariato generale

Nota Circolare UPPA n. 41/08. Alla Presidenza del Consiglio dei ministri Segretariato generale UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SERVIZIO TRATTAMENTO DEL PERSONALE DFP-0027366-12/06/2008-1.2.3.3 Roma, 12 giugno 2008 Nota Circolare UPPA n. 41/08 Alla Presidenza del Consiglio dei ministri

Dettagli

Procedura per la segnalazione di illeciti e irregolarità (whistleblowing)

Procedura per la segnalazione di illeciti e irregolarità (whistleblowing) Procedura per la segnalazione di illeciti e irregolarità (whistleblowing) 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha inserito un nuovo

Dettagli

E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy

E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy E-mail monitoring e tutela della privacy: un difficile bilanciamento di interessi 24 Aprile 2015 Federico Torzo, Elisabetta Rebagliati Privacy Sommario Introduzione La situazione italiana Il quadro europeo

Dettagli

[approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010]

[approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010] REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE [approvato con deliberazione di C.C. n.142 del 21.12.2010] INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art.1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni

Dettagli

PROCEDURA PER LE SEGNALAZIONI DI ILLECITI E IRREGOLARITÀ (WHISTLEBLOWING)

PROCEDURA PER LE SEGNALAZIONI DI ILLECITI E IRREGOLARITÀ (WHISTLEBLOWING) PROCEDURA PER LE SEGNALAZIONI DI ILLECITI E IRREGOLARITÀ (WHISTLEBLOWING) 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge n. 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha inserito un

Dettagli

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex. La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi

Dettagli

Associazione Italiana Albergatori Rimini

Associazione Italiana Albergatori Rimini Associazione Italiana Albergatori Rimini VIDEOSORVEGLIANZA Per quanto riguarda la videosorveglianza, oltre alla verifica di conformità con le disposizioni dello statuto dei lavoratori, serve l informativa,

Dettagli

Oggetto: Il Potere di Controllo e di Vigilanza

Oggetto: Il Potere di Controllo e di Vigilanza Ai Signori Clienti Rimini, 25/06/2015 Loro indirizzi Oggetto: Il Potere di Controllo e di Vigilanza Il potere di controllo e vigilanza è una diretta conseguenza del potere direttivo che il datore di lavoro

Dettagli

LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI

LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI Premessa L uso improprio o l abuso da parte dei dipendenti degli strumenti informatici assegnati dall azienda

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI CALLIANO Provincia Autonoma di Trento REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 di data 28 novembre 2013 CAPO I Principi Generali

Dettagli

SICUREZZA DEGLI EDIFICI E DOMOTICA Linee guida e compiti in fase di progettazione Privacy

SICUREZZA DEGLI EDIFICI E DOMOTICA Linee guida e compiti in fase di progettazione Privacy Quali dati si possono raccogliere e come Molti sono per le aziende i punti critici: Quali dati si possono raccogliere? Quali si devono raccogliere? Quali controlli preventivi si possono fare? Con quale

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY

REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina gli interventi diretti alla tutela della privacy in ambito sanitario. Esso si attiene alle disposizioni

Dettagli

COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO

COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO Adottato dal C.C. con delibera n. 57 del 28/07/2008 REGOLAMENTO PER L

Dettagli

Provincia di Lucca ****************** REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

Provincia di Lucca ****************** REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE COMUNE FOSCIANDORA Provincia di Lucca ****************** REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 25 in data 13/07/2010

Dettagli

Domande ricorrenti degli utenti (FAQ)

Domande ricorrenti degli utenti (FAQ) Domande ricorrenti degli utenti (FAQ) Vorrei installare un impianto di videosorveglianza nella mia azienda, dove occupo un solo dipendente. Cosa devo fare per legittimarne l'utilizzo? Le aziende che occupano

Dettagli

PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE DI ILLECITI E IRREGOLARITÀ

PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE DI ILLECITI E IRREGOLARITÀ PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE DI ILLECITI E IRREGOLARITÀ CONTESTO NORMATIVO La presente procedura disciplina le modalità di segnalazione degli illeciti nell ambito delle attività di prevenzione della corruzione

Dettagli

Il presente regolamento individua e disciplina le procedure per la gestione del personale alle dipendenze del VIVI CISVOL - CSV VIBO VALENTIA

Il presente regolamento individua e disciplina le procedure per la gestione del personale alle dipendenze del VIVI CISVOL - CSV VIBO VALENTIA CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE Approvato dal comitato direttivo nella seduta del 15 Marzo 2012 1 Il presente regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL MUSEO CIVICO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL MUSEO CIVICO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL MUSEO CIVICO INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità del trattamento dei dati personali Art.

Dettagli

COMUNE DI PERCILE (Provincia di ROMA) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI PERCILE (Provincia di ROMA) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI PERCILE (Provincia di ROMA) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n del 2013 Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 INDICE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE. approvato con delibera di C.C. N 52 del 28 giugno 2006 INDICE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE. approvato con delibera di C.C. N 52 del 28 giugno 2006 INDICE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE approvato con delibera di C.C. N 52 del 28 giugno 2006 CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. 2 - Definizioni Art.

Dettagli

CODICE SANZIONATORIO DELL ATER DI LATINA

CODICE SANZIONATORIO DELL ATER DI LATINA MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DELL ATER DI LATINA ai sensi del decreto legislativo 8 Giugno 2001 n 231 CODICE SANZIONATORIO DELL ATER DI LATINA Testo approvato dal Commissario Straordinario

Dettagli

INFOSECURITY 2005 La privacy nelle PMI Gabriele Faggioli. Milano febbraio 2005

INFOSECURITY 2005 La privacy nelle PMI Gabriele Faggioli. Milano febbraio 2005 INFOSECURITY 2005 La privacy nelle PMI Gabriele Faggioli Milano febbraio 2005 Sostituisce tutta la normativa previgente in materia di tutela dei dati personali Introduce significative modifiche soprattutto

Dettagli

CITTA DI SAN DONATO MILANESE

CITTA DI SAN DONATO MILANESE CITTA DI SAN DONATO MILANESE PROVINCIA DI MILANO REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DELL IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 22 del

Dettagli

Uso dei social network in azienda. cognizione e consapevolezza su come tali dati possano circolare

Uso dei social network in azienda. cognizione e consapevolezza su come tali dati possano circolare Soluzioni operative Uso dei social network in azienda Graziano Garrisi - Studio legale Lisi Luca Christian Natali - Studio legale Natali-Angelini L utilizzo dei social network sul luogo di lavoro è diventata

Dettagli

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Sistema Disciplinare

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Sistema Disciplinare Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Sistema Disciplinare ELENCO DELLE REVISIONI MODELLO DI ORGANIZZAZ IONE GESTIONE E CONT ROLLO REV. DATA NATURA DELLE MODIFICHE

Dettagli

PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI INFORMATICI Approvato. Data. Rev C.d.A 02/01/2012

PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI INFORMATICI Approvato. Data. Rev C.d.A 02/01/2012 . PROT. 8 Pag 1/7 PROTOCOLLO INTERNO PER LA PREVENZIONE DEI REATI E DEL TRATTAMENTO ILLECITO DEI DATI, PER LA PREVENZIONE DEI DELITTI IN MATERIA DI VIOLAZIONE DEL DIRITTO D AUTORE E DEI DELITTI CONTRO

Dettagli

Il sistema disciplinare

Il sistema disciplinare ALLEGATO 2a Il sistema disciplinare Si fa riferimento alle vigenti norme di legge e di contratto, tra cui: D.Lgs 81/08 - Art. 20 - Obblighi dei lavoratori 1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria

Dettagli

Codice. in materia di. Protezione dei Dati Personali

Codice. in materia di. Protezione dei Dati Personali Codice in materia di Protezione dei Dati Personali (D.Lgs. 196/2003) ====================== Incontri Formativi con il Personale della Direzione Didattica del 7 Circolo Didattico G. Carducci di Livorno

Dettagli

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04. ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.2008) TITOLO

Dettagli

PRIVACY ED INTERENT. Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi

PRIVACY ED INTERENT. Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi PRIVACY ED INTERENT Dr. Antonio Piva antonio@piva.mobi 2014 1 ART. 13 - L informativa all interessato L informativa deve contenere: - Finalità e modalità del trattamento; - Natura obbligatoria o meno;

Dettagli

PROTOCOLLO. Revisione 00. 1 settembre 2015. Pagine 1 di 6. REVISIONE REDAZIONE VERIFICA e CONTROLLO APPROVAZIONE. Data della revisione

PROTOCOLLO. Revisione 00. 1 settembre 2015. Pagine 1 di 6. REVISIONE REDAZIONE VERIFICA e CONTROLLO APPROVAZIONE. Data della revisione Pagine 1 di 6 PER LA SEGNALAZIONE DI ILLECITI E IRREGOLARITA (WHISTLEBLOWING) REVISIONE REDAZIONE VERIFICA e CONTROLLO APPROVAZIONE Data della revisione Causale della revisione RAQ Bolgia Cristina RPC

Dettagli

NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY. Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari

NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY. Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari NOVITA LEGISLATIVE IN MATERIA DI TVCC E PRIVACY Mauro Favetta Veneto Banca Responsabile Servizio Sicurezza e Servizi Ausiliari PROTOCOLLO DI INTESA PER LA PREVENZIONE DELLA CRIMINALITA IN BANCA Art.4 Le

Dettagli

SOCIAL MEDIA, PRIVACY E LAVORATORI istruzioni per l uso. 10 novembre 2015 Social Media, Privacy e Lavoratori

SOCIAL MEDIA, PRIVACY E LAVORATORI istruzioni per l uso. 10 novembre 2015 Social Media, Privacy e Lavoratori SOCIAL MEDIA, PRIVACY E LAVORATORI istruzioni per l uso 10 novembre 2015 SOCIAL MEDIA, PRIVACY E LAVORATORI Social Media Policy «Monitoraggio» dei comportamenti dei dipendenti Illeciti commessi e/o scoperti

Dettagli

Coordinamento Nazionale FLP Giustizia

Coordinamento Nazionale FLP Giustizia Coordinamento Nazionale FLP Giustizia Ministeri e Polizia Penitenziaria Reperibilità 3928836510-3206889937 Coordinamento Nazionale: c/o Ministero della Giustizia Via Arenula, 70 00186 ROMA tel. 06/64760274

Dettagli

SEMINARIO: LA RESPONSABILITA' DEI DIPENDENTI DEL SETTORE DEL CREDITO NELL'ESERCIZIO DELLE LORO FUNZIONI

SEMINARIO: LA RESPONSABILITA' DEI DIPENDENTI DEL SETTORE DEL CREDITO NELL'ESERCIZIO DELLE LORO FUNZIONI SEMINARIO: LA RESPONSABILITA' DEI DIPENDENTI DEL SETTORE DEL CREDITO NELL'ESERCIZIO DELLE LORO FUNZIONI 1 responsabilità e diligenza del dipendente il lavoratore dipendente può incorrere in: responsabilità

Dettagli

Oggetto: Il Potere di Controllo e di Vigilanza

Oggetto: Il Potere di Controllo e di Vigilanza Ai Signori Clienti Rimini, 25/06/2015 Loro indirizzi Oggetto: Il Potere di Controllo e di Vigilanza Il potere di controllo e vigilanza è una diretta conseguenza del potere direttivo che il datore di lavoro

Dettagli

I PREPOSTI. RESPONSABILITÀ E COMPITI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO D.Lgs. n. 81/2008. Corso Preposti

I PREPOSTI. RESPONSABILITÀ E COMPITI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO D.Lgs. n. 81/2008. Corso Preposti I PREPOSTI RESPONSABILITÀ E COMPITI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO D.Lgs. n. 81/2008 IL PREPOSTO È SOGGETTO A FORMAZIONE IL PREPOSTO È SOGGETTO A FORMAZIONE tra gli obblighi del preposto c'è:

Dettagli

ISTRUZIONI PER IL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI

ISTRUZIONI PER IL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI ISTRUZIONI PER IL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI (a norma dell art. 29, comma 4, del Codice in materia di protezione dei dati personali, emanato con decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, più oltre

Dettagli

REGOLAMENTO OPERATIVO PER L UTILIZZO DELL IMPIANTO ESTERNO DI VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO OPERATIVO PER L UTILIZZO DELL IMPIANTO ESTERNO DI VIDEOSORVEGLIANZA REGOLAMENTO OPERATIVO PER L UTILIZZO DELL IMPIANTO ESTERNO DI VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con delibera consiglio comunale n. 175 del 22/11/2006 Modificato con delibera consiglio comunale n. 36 DEL 14/03/2013

Dettagli

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Sistema Disciplinare

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001. Sistema Disciplinare Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Sistema Disciplinare ELENCO DELLE REVISIONI 2 INDICE Introduzione... 4 Sistema disciplinare... 4 Dirigenti... 5 Amministratori...

Dettagli

Verona, 9 Maggio 2014. Palazzo della Gran Guardia

Verona, 9 Maggio 2014. Palazzo della Gran Guardia L EVOLUZIONE TECNOLOGICA DELLA SICUREZZA FISICA IN UNA VISIONE GLOBALE E INTEGRATA Verona, 9 Maggio 2014 Palazzo della Gran Guardia In collaborazione con: Gabriele Faggioli Adjunct Professor MIP-Politecnico

Dettagli

Infosecurity. La computer forensics in azienda

Infosecurity. La computer forensics in azienda Infosecurity La computer forensics in azienda Roma 6 giugno 2007 Sheraton Hotel La computer forensics e le investigazioni digitali tra tecnologia, diritto, etica e responsabilità Avv. Stefano Aterno Docente

Dettagli

Kosme srl D. Lgs. 231 Codice Sanzionatorio SOMMARIO

Kosme srl D. Lgs. 231 Codice Sanzionatorio SOMMARIO Kosme srl D. Lgs. 231 Codice Sanzionatorio SOMMARIO 1. Premessa 2. Violazioni 3. Soggetti destinatari 4. Misure disciplinari nei confronti dei lavoratori dipendenti 5. Misure disciplinari nei confronti

Dettagli

Regolamento per l installazione e l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Lavis

Regolamento per l installazione e l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Lavis Comune di PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTI COMUNALI Regolamento per l installazione e l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 13

Dettagli

Regolamento per l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Molveno

Regolamento per l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Molveno Regolamento per l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Molveno Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 34 dd. 05.06.2013 Indice Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi generali

Dettagli

PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE DI ILLECITI E IRREGOLARITA WHISTLEBLOWING POLICY

PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE DI ILLECITI E IRREGOLARITA WHISTLEBLOWING POLICY PROCEDURA PER LA SEGNALAZIONE DI ILLECITI E IRREGOLARITA OGGETTO E SCOPO Oggetto della presente procedura è la segnalazione da parte dei dipendenti dell'azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi di illeciti

Dettagli

ARCESE TRASPORTI S.P.A. Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 CODICE DISCIPLINARE

ARCESE TRASPORTI S.P.A. Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 CODICE DISCIPLINARE ARCESE TRASPORTI S.P.A. Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 CODICE DISCIPLINARE ELENCO DELLE REVISIONI REV. DATA DESCRIZIONE APPROVAZIONE 00 28/07/15 Codice _Disciplinare

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

Lezione n. 12. Internet e posta elettronica in azienda: Vincoli al controllo

Lezione n. 12. Internet e posta elettronica in azienda: Vincoli al controllo Lezione n. 12 Internet e posta elettronica in azienda: Vincoli al controllo Gli strumenti che consentono il Internet Registrazione dei log di accesso/connessione Registrazione dei log di navigazione Strumenti

Dettagli

Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona

Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona REGOLAMENTO IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 del 12/05/2009) Sommario Art. 1.

Dettagli

Regolamento per l utilizzo degli impianti di videosorveglianza

Regolamento per l utilizzo degli impianti di videosorveglianza COMUNE DI ESCOLCA PROVINCIA DI CAGLIARI via Dante n 2-08030 Escolca (CA) Tel.0782-808303 Fax 0782-808516 Partita I.V.A. 00814010914 Codice Fiscale 81000170910 Regolamento per l utilizzo degli impianti

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI CASARGO PROVINCIA DI LECCO Via Roma N.1/A 23831 Casargo (LC) Tel. 0341/840.123 Fax 0341/840.673 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione del Consiglio

Dettagli

Alla Direzione Territoriale del Lavoro.

Alla Direzione Territoriale del Lavoro. FAC-SIMILE ISTANZA VIDEOSORVEGLIANZA In Bollo da 16,00 Alla Direzione Territoriale del Lavoro.. e p.c. alle RSA/RSU (eventualmente costituite in azienda) ISTANZA AI SENSI DELL ARTICOLO 4 LEGGE n 300 del

Dettagli

FONDAZIONE TERZO PILASTRO ITALIA E MEDITERRANEO CODICE ETICO FONDAZIONE TERZO PILASTRO - ITALIA E MEDITERRANEO 1/9 VIA M. MINGHETTI 17 00187 ROMA

FONDAZIONE TERZO PILASTRO ITALIA E MEDITERRANEO CODICE ETICO FONDAZIONE TERZO PILASTRO - ITALIA E MEDITERRANEO 1/9 VIA M. MINGHETTI 17 00187 ROMA FONDAZIONE TERZO PILASTRO ITALIA E MEDITERRANEO VIA M. MINGHETTI 17 00187 ROMA Tel. 0039.06.97625591 Fax. 0039.06.98380693 mail: fondazione@fondazioneterzopilastro.it CODICE ETICO 1/9 Sommario 1.Generalità...

Dettagli

COMUNE DI CIGLIANO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

COMUNE DI CIGLIANO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO Giugno 2007 INDICE CAPO I -PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 Finalità Art. 4 - Trattamento dei dati personali

Dettagli

REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE INDICE Approvato con deliberazione C.C. n. 17 del 30 aprile 2015 CAPO I

Dettagli

COMUNE DI RIVELLO. Provincia di Potenza REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI RIVELLO.

COMUNE DI RIVELLO. Provincia di Potenza REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI RIVELLO. COMUNE DI RIVELLO Provincia di Potenza REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI RIVELLO. Approvato con deliberazione di C.C. n. 24/2013 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

WHISTLEBLOWING POLICY Procedura per le segnalazioni di illeciti e irregolarità

WHISTLEBLOWING POLICY Procedura per le segnalazioni di illeciti e irregolarità WHISTLEBLOWING POLICY Procedura per le segnalazioni di illeciti e irregolarità 1. FONTE NORMATIVA E NATURA DELL ISTITUTO L art. 1, comma 51, della legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha inserito

Dettagli

C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE

C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE C O M U N E DI P O R T O S C U S O REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. del pubblicata all Albo Pretorio in data

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA Allegato A alla deliberazione C.C. n. 38 del 3.8.2010. COMUNE DI BORGIO VEREZZI (Prov. di Savona) REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA CAPO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 OGGETTO. Il presente Regolamento disciplina

Dettagli

Sistemi di localizzazione dei veicoli nell'ambito del rapporto di lavoro - 4 ottobre 2011 IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Sistemi di localizzazione dei veicoli nell'ambito del rapporto di lavoro - 4 ottobre 2011 IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Sistemi di localizzazione dei veicoli nell'ambito del rapporto di lavoro - 4 ottobre 2011 IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI [doc. web n. 1850581] Registro dei provvedimenti n. 370 del 4 ottobre

Dettagli

MODULO DI ISCRIZIONE CORSO PER ASCENSORISTA (SOGGETTO A NORMATIVA)

MODULO DI ISCRIZIONE CORSO PER ASCENSORISTA (SOGGETTO A NORMATIVA) MODULO DI ISCRIZIONE CORSO PER ASCENSORISTA (SOGGETTO A NORMATIVA) DATI ALLIEVO La/il sottoscritta/o Sesso F M Codice Fiscale Nata/o a Provincia il Nazionalità Residente a CAP Provincia Via/C.so/P.zza

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE

CODICE DISCIPLINARE PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE CODICE DISCIPLINARE PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE Integrato con le modifiche e aggiunte apportate agli articoli da 55 a 55 septies dal D.Lgs. n. 150/2009 CCNL 11 APRILE 2008 ARTICOLO 3, COMMI 1, 2 E 3

Dettagli

COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) REGOLAMENTO

COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) REGOLAMENTO COMUNE DI GAETA (Provincia di Latina) * * * * * REGOLAMENTO del sistema di videosorveglianza per la sicurezza cittadina e disciplina del trattamento dei dati personali * * * * * (Approvato con deliberazione

Dettagli

sistema disciplinare Modello 231/01 di Organizzazione Gestione e Controllo Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29/02/2012

sistema disciplinare Modello 231/01 di Organizzazione Gestione e Controllo Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29/02/2012 sistema disciplinare Modello 231/01 di Organizzazione Gestione e Controllo Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 29/02/2012 1 Indice Introduzione... 3 Sistema disciplinare... 3 2 Introduzione

Dettagli

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E VINCOLO FIDUCIARIO Doveri e diritti del lavoratore bancario

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E VINCOLO FIDUCIARIO Doveri e diritti del lavoratore bancario 2014 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E VINCOLO FIDUCIARIO Doveri e diritti del lavoratore bancario Federazione Autonoma Bancari Italiani Dipartimento Nazionale Formazione 1 DOVERI DEL LAVORATORE DIPENDENTE

Dettagli

Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati

Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati (Pubblicata sulla G.U. n. 196 del 24 agosto 2007 - supp. ord. n. 186) Registro delle Deliberazioni Del. n.

Dettagli

C.R.P. S.R.L. CENTRO RADIOLOGICO POLISPECIALISTICO CODICE ETICO

C.R.P. S.R.L. CENTRO RADIOLOGICO POLISPECIALISTICO CODICE ETICO C.R.P. S.R.L. CENTRO RADIOLOGICO POLISPECIALISTICO CODICE ETICO Sommario PREMESSA... 1 1 - MISSIONE DEL CENTRO... 2 2 - VALORI ETICI - SOCIALI... 3 3 - CONDUZIONE DEGLI AFFARI... 4 3.1 Principi generali...

Dettagli

VIDEOSORVEGLIANZA SUL POSTO DI LAVORO Consentita anche in mancanza di accordo con le RSU

VIDEOSORVEGLIANZA SUL POSTO DI LAVORO Consentita anche in mancanza di accordo con le RSU VIDEOSORVEGLIANZA SUL POSTO DI LAVORO Consentita anche in mancanza di accordo con le RSU di Antonella Cilumbriello Corte di Cassazione, Sezioni III penale Sentenza del11 giugno 2012 n. 22611 (Pres. Squassoni

Dettagli