Controllo della velocità: strumento di insicurezza stradale e procedurale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Controllo della velocità: strumento di insicurezza stradale e procedurale"

Transcript

1 Controllo della velocità: strumento di insicurezza stradale e procedurale Dott.ssa Manuela Valli Comandante Polizia Municipale Castiglion Fiorentino (AR) San Giovanni Rotondo Maggio 2009 L idea di questa riflessione era partita dalle difficoltà che nel lavoro quotidiano si incontrano nell individuare la corretta prassi da applicare alla problematica del controllo della velocità. Una prassi che certo non può non tener conto degli orientamenti della giurisprudenza, ma che soprattutto si trova a fare i conti con linee guida prefettizie che stanno virando in modo molto deciso quanto uniforme. Quello che appare subito molto palese è che la problematica legata all accertamento elettronico della velocità è divenuta una questione populista: se ne parla al bar, sui giornali di cronaca, su internet. E anche essa è divenuta un po come la politica o il calcio: ogni automobilista ha la sua versione e sa esattamente come andrebbe fatto per risolvere il problema della velocità. Per i giovani dipende dagli autisti anziani, per gli anziani la responsabilità fa capo ai ragazzi ed alla loro spericolatezza. La responsabilità è anche in capo alle forze di polizia, che fanno controlli laddove non servono e latitano dove invece servono. La responsabilità viene addirittura vista nei limiti stessi definiti incongrui si badi bene non in relazione alla pericolosità, bensì in base alle potenzialità dei veicoli!! Chiaramente da tutto questo è emersa una vera bagarre nazionalpopolare della cui dimensione è facile prendere coscienza semplicemente digitando su google la parola autovelox. Da questa vera e propria vessazione in molti cercano di salvarsi, non adottando comportamenti più virtuosi, bensì cercando aiuto in siti web che si ergono a difensori dei vessati. Ma anche a livello istituzionale ci sono esempi di centri di soccorso che si adoperano affinché il cittadino non si senta solo di fronte alla vessazione del controllo della velocità! Lo sportello dei Diritti della Provincia di Lecce coordina i ricorsi e diffonde gli orientamenti giurisprudenziali più favorevoli, nel caso in cui non fosse sufficiente l eco che già hanno. E, francamente, anche all estero le cose non vanno meglio: siti web, proteste ed inserzioni con offerte di aiuto abbondano.

2 La problematica è diffusa La riflessione che invece mi è poi risultata scontata riguarda la coerenza che intendiamo dare al nostro operato di società : Del resto controllare che una regola venga rispettata e sanzionarne la violazione è una logica elementare, talmente semplice da apparire infantile. La situazione attuale in Italia è quanto di più garantista si può immaginare: innanzitutto esiste una regola scritta di carattere statale, detta regola viene applicata con capillare azione prefettizia a livello locale, la regola stessa viene esplicitata da cartelli.in più deve essere ulteriormente esplicitata da cartelli (presto obbligatoriamente luminosi, come ci dice il testo emendato delle modifiche al cds in discussione nel mese attuale) NON la regola stessa, bensì l effettuazione del controllo, rendendo pertanto palese la NON effettuazione del controllo! Ciò come a dire che in alcuni (moltissimi) tratti stradali si gioca senza arbitro, fidandosi dei giocatori, del loro senso di responsabilità, della loro attenzione verso il valore più caro, quello della vita. Si stabiliscono delle regole e ci si aspetta che i cittadini le rispettino solo perché esse ci sono e nella certezza di non essere controllati. In effetti, cambia e ricambia, i primi ad avere le idee poco chiare a volte sono proprio gli addetti ai lavori. L orientamento diffuso a decorrere dall anno 2002, anno a cui risale la gran parte dei decreti prefettizi di individuazione dei tratti ove è consentito omettere la contestazione immediata, era però quello di autorizzare anche i tratti all interno dei centri abitati. Anche per la grande valenza popolare di unico dissuasore di velocità efficace e pertanto fortemente voluto dalla popolazione nelle zone residenziali. Per anni si è discusso sul significato più o meno recondito del termine EXTRAURBANO e del fatto se esistesse o meno una strada extraurbana secondaria che attraversava il centro abitato. Peraltro molti di noi si sono barcamenati posizionando postazioni fisse nei centri abitati punto in cui in genere è particolarmente sentita la problematica di insicurezza dovuta alla velocità ma anche posizionando postazioni mobili solo laddove esistesse un decreto di legittimazione dei tratti. Con gli anni è poi prevalsa quella che inizialmente era una impostazione prevalente della Prefettura di Roma, che esplicitava l impossibilità di avere strade extraurbane che attraversano centri abitati ed ora assistiamo ad un fiorire di rettifiche da parte della varie prefetture, che censiscono le postazioni, si confrontano con gli addetti, con gli amministratori, elaborano e poi emettono nuovi provvedimenti che a questo punto in modo abbastanza univoco recepiscono proprio l orientamento avverso al precedente e vietano ciò che fino a poco prima era consentito.

3 Tutto questo muoversi di opinioni, unitamente al finalmente aumento dei controlli ha generato una vera bagarre, che ha dato luogo ad una battaglia tra bravi e cattivi che non fa bene alla categoria, ma che soprattutto non aiuta la sicurezza stradale. Ripercorriamo brevemente quello che la normativa prevede, armonizzata con le varie pronunce e con le modifiche che si sono succedute: due diverse modalità di accertamento, in remoto e con presenza di operatore. Dette modalità possono essere utilizzate dagli organi di controllo in base ai decreti prefettizi. E segnalando la postazione: in modo mobile, se si tratta di postazione mobile, in modo permanente, se invece è fissa. Questo nel caso venga approvato il testo attualmente in esame testo licenziato dalla commissione trasporti della Camera dei Deputati il 29/04/2009 verrà di poco modificato. Di poco, ma in un ottica chiara: l introduzione del comma 12bis all art.142- che prevedeva in capo ai Corpi e Servizi di Polizia Municipale ferrei divieti all utilizzo di strumenti elettronici per l accertamento di violazioni- è stato moderato con l eliminazione delle parole secondarie non comunali. Ma permane l art.41 del decreto, che prevede limiti alle modalità di accertamento validi solo per GLI ENTI LOCALI. Bene o male, in tutta questa bagarre tra due schieramenti opposti i buoni ed i cattivi prevale la sensazione che questi enti locali (badate bene non organi di polizia stradale, bensì enti locali) debbono essere frenati, mantenuti sotto controllo.quindi chi sono i buoni? E, alla fine, tra chi viola i limiti di velocità e chi effettua il controllo, chi è che fa l agguato? ralasciando in quest occasione le sentenze creative di molti giudici di pace, che lungi dal far giurisprudenza, appesantiscono la macchina giudiziaria imponendo per così dire il ricorso al tribunale per riportare l ago della bilancia nel mezzo, vediamo come si muovono le nostre prefetture. E palese la volontà di rimaneggiare l esistente, revocando i provvedimenti che prevedevano la possibilità di postazioni fisse in ambito urbano. Questo stanno facendo le nostre Prefetture in modo univoco e costante. Di provvedimenti recenti ne ho raccolti diversi, nell intento di cercare linee differenti, in realtà ho collezionato una serie di curiosità che vale la pena di guardare, non senza un pizzico di ironia. Spulciando tra i vari decreti prefettizi trovo nelle premesse degli stessi ad esempio saggi consigli circa l opportunita di operare in modo NON IMPROPRIO (Prefettura di Pescara), OPPURE le Polizie municipali in indirizzo vorranno cortesemente astenersi da subito dal far uso di tali dispositivi in condizioni e con modalità non in sintonia con le indicazioni (Massa-Carrara); o anche ricordando l efficacia della contestazione immediata ai fini della tutela dei diritti del cittadino. E, non ultimo, richiamando i sindaci a contenere gli abusi. Ma comunque sempre ribadendo la tassatività della questione extraurbana! Significativa poi l individuazione nel decreto di tratti con vigenza stagionale (prefettura di Lecce): in pratica pare che la pericolosità di dette strade sia stagionale tanto da prevedere la possibilità di omettere la contestazione immediata solo in alcuni periodi dell anno, ma tale possibilità avrebbe controindicazioni in altri periodi dell anno! Come a dire che nei periodo ove la densità di traffico è maggiore è consentito omettere la contestazione immediata, mentre non lo è quando ci sono meno veicoli. Probabilmente il moltiplicarsi di revoche di provvedimenti e modifiche dei tratti che consentono controllo in remoto, avrà come immediata conseguenza non tanto l auspicata cancellazione dei cubi mangiasoldi, quanto lo spostamento delle delimitazioni di centro abitato! In tutto questo labirinto di prassi, il Ministero consiglia di citare, nel corpo del verbale, le modalità di segnalamento degli strumenti applicate nell occasione dell accertamento.

4 Francamente il susseguirsi di pareri e pronunce evidenzia in primis come sulla questione aleggi un alone di dubbio procedurale che non fa onore al nostro paese. Un analisi neppure troppo aspra evidenzia un incapacità di camminare dritti che la dice lunga sulla chiarezza degli obbiettivi da perseguire e sulla capacità di farlo con coerenza. I movimenti di adeguamento che si sono susseguiti sono serviti esclusivamente a camuffare la realtà, facendo passare un vero problema di coscienza, per un semplice problema di conoscenza. In realtà, se non si muovono le coscienze non possiamo produrre alcun cambiamento significativo. Chi giuda non è un POVERO AUTOMOBILISTA VESSATO e chi controlla non è un BANDITO PERSECUTORE. La sensazione è che l Italia non voglia affrontare il problema per quello che è: i morti sulle strade sono direttamente legati alla velocità di percorrenza e, anche, alla mancanza di controllo costante degli eccessi per i comportamenti più pericolosi. Non ovunque è così, ben lo sappiamo. Vediamo un po cosa c è in giro nel mondo. In Austria, uno studio affronta in maniera classica l incidente stradale: concorrono agli effetti di un incidente stradale l uomo, la strada, il mezzo e..la POLICY: la legislazione, analisi sinistri stradali, trasporti pesanti, le scelte politiche, la pianificazione regionale. E comunque un modo significativo di escludere davvero il caso, la sorte, l accadimento. Secondo lo stesso processo mentale che negli anni 70 portò il servizio sanitario britannico a cancellare il termine ACCIDENT da tutti i report sugli incidenti stradali in favore del termine INJURY. E un modo fermo per negare che l incidente sia una sorta di casualità, limitando così l assunzione di responsabilità. Vediamo a livello di direttive europee in materia cosa abbiamo. Nell ottica di armonizzare le procedure di reciprocità in materia di sanzioni amministrative, si lavora con costanza, puntando all armonizzazione delle sanzioni per quattro punti ritenuti essenziali (controllo eccessi di velocità, utilizzo dispositivi di ritenuta, giuda in stato di ebberezza, transito con il semaforo rosso),ma l analisi testuale della direttiva evidenzia ancora un eccessivo uso del modo CONDIZIONALE dei verbi, che pare pertanto rinviare la fermezza ad un mero auspicio. Invece altrove si procede più spediti: LONDRA: dopo la congestion charge si punta sulla politica di abbassare i limiti massimi di velocità nei centri abitati al fine tutelare la sicurezza dei pedoni. E questa è del resto anche un esigenza sul piano ambientale. Ridurre la velocità di circolazione al fine di ridurre le emissioni in atmosfera. La misura viene in genere applicata su tratti prossimi ai centri urbani al fine di ridurre i livelli di PM10 e gas serra. In tutti gli studi Air quality effects io fan urban highway speed limit reduction risulta determinante l utilizzo di strumenti di controllo.

5 Philadelphia dossi disegnati sull asfalto per far rallentare i motociclisti progetto Drive CarePhilly,, basato sui principi della prospettiva. A Philadelphia, infatti, sono state applicate sul manto stradale in corrispondenza di incroci e svincoli pericolosi immagini 3D che simulano, agli occhi dei motociclisti in movimento, dossi ed ostacoli artificiali. Dalla Cina il labirinto di cemento per far rallentare le auto Creatività cinese. Quale sistema adottare al posto dei dossi artificiali per imporre all automobilista una velocità di marcia contenuta? Un tortuoso labirinto di cemento che canalizzi (e rallenti) le auto in transito. Semplice. AMSTERDAM: Nel caso di Amsterdam, i risultati dello studio - misurati dalle stazioni di monitoraggio della qualità dell aria vicine all autostrada nell anno dell applicazione della misura di riduzione della velocità e in quello precedente - hanno dimostrato che le concentrazioni degli inquinanti si riducono dal 15% al 6% nei tratti di strada a 80 km/h (il limite precedente era 100 km/h). In particolare il contributo del traffico alle concentrazioni di PM10 è diminuito di 2.20 µg/m3 e nel caso del PM1 di 0.42 µg/m3. BARCELLONA: portando la velocità media da 120 km/h a 80 km/h, è stata stimata una riduzione pari a 17% per il NO2 e del 7% di PM10, senza considerare altre componenti delle polveri, come l usura di freni, gomme e catrame che crescono con l aumento della velocità. E Oltre che per la qualità dell aria, si hanno evidenti benefici dal punto di vista del rumore e vale la pena di ricordare che molti studi condotti sui rendimenti energetici concordano nel ritenere conveniente, in termini di minori consumi, attestarsi, per un motore di media cilindrata, su velocità comprese tra i 70 e i 90 km/h. Più in generale, l esperienza di riduzione della velocità può offrire spunti per migliori comportamenti di guida tra i cittadini. Per questo la misura a Barcellona è accompagnata da un aumento dei controlli: oggi si stima che in Catalogna le infrazioni del limite di velocità siano oltre il 32% e sulle autostrade raggiungano il 60% di quelle inflitte in totale. ROTTERDAM: Operativa dal 2002, la riduzione dei limiti da 100 km/h a 80 km/h e il controllo elettronico dei 3,5 km di percorso consente un calo del 25-35% dei picchi di PM10 e NO2 fino ad un raggio di 200 metri; mentre il miglioramento totale della qualità dell aria sempre dentro brevi e medie distanze è stimabile tra il 7% (NO2) e il 4% (PM10) per effetto dei minori sforzi dei motori in marcia. Il piano di interventi al 2010 si completa poi con azioni di specializzazione viaria (interventi tipo corsie differenziali/piste ciclabili/strade interdette ai mezzi pesanti), limitazioni al traffico in centro e sui rami secondari, tele-lavoro allo scopo di contenere i flussi pendolari ecc. In Francia, il controllo della velocità è una delle misure contenute nel piano nazionale contro i cambiamenti climatici, quale contributo alla riduzione delle emissioni provenienti dal trasporto entro il Il trasporto in Francia contribuisce attualmente ad un quarto delle emissioni di gas serra e ad un terzo delle emissioni di CO2. Il Piano si concentra sul miglioramento dei motori e dei carburanti, sul cambiamento dei comportamenti di guida e sul miglioramento del sistema nazionale di trasporti. Quando i guidatori si attengono al limite di velocità, si consuma meno carburante e si riducono le emissioni di CO2, perciò la Francia prevede di applicare misure di controllo della velocità a tutto il sistema stradale nazionale. La velocità media sulle strade è stata ridotta tra 5 e 10 km/h e ci si aspettano ulteriori miglioramenti di questo tipo. Vediamo le statistiche sugli accertamenti sanzionatori in materia di velocità: è vero che sono dati datati, ma è l unico riscontro di questo tipo che sono

6 riuscita a trovare e ci dice che in Italia si ha l 1,50% di sanzioni in proporzione al numero di veicoli circolanti, mentre negli altri paesi europei è decisamente maggiore, anche senza voler raggiungere le punte della Danimarca! E altrettanto interessante vedere un raffronto su COME gli eccessi di velocità vengono sanzionati nei paesi europei: in Austria, sanzione amm.va fino a 726 che in caso di incidente può arrivare a qualche migliaio di Euro; in Belgio quanto un divieto di sosta; Danimarca, tra 40 e 134, però varia sia in base alla gravità che in base al reddito; Spagna fino a 450 in base alla frequenza; Grecia da 15 a 300 ; Francia classi in base alla gravità da 4 a 1500 ; in Finlandia e Svezia hanno rilevanza penale; in Italia, Germania, Irlanda, Lussemburgo c è la patente a punti; in Olanda dal 225 fino ad (nb 89%); UK patente a punti e sanzioni fino ad oltre E di pochi mesi fa la direttiva del Parlamento Europeo (Documento di seduta A6-0371/2008 RELAZIONE sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio per agevolare l'applicazione transfrontaliera della normativa in materia di sicurezza stradale) che punta all armonizzazione dei sistemi sanzionatori amministrativi per violazioni legate alla circolazione stradale. La direttiva si concentra su 4 punti essenziali: il primo di essi riguarda le sanzioni per il superamento dei limiti di velocità. In pratica è ritenuto fondamentale riuscire a rendere deterrenti le sanzioni anche per gli stranieri ed il Parlamento Europeo sta lavorando per dare TRANSFRONTALITA alle sanzioni amministrative. Si incoraggia l aumento del 30% dei controlli e si parla anche di controlli nella rete urbana! Questo proprio perché il 30% delle vittime della strada è dovuto a questa fattispecie, e nella direttiva si parla proprio di rilevatori elettronici come unico strumento efficace, come dimostrato da Paesi Bassi ed UK: il numero delle vittime scende all aumentare delle postazioni di controllo fisso. Del resto anche l approccio immediato è molto diverso: anche se pure nel Regno Unito l opinione pubblica non è tenera e chiama TALIVAN gli apparecchi! In Australia nelle principali arterie ci sono segnali fissi circa il controllo della velocità: all ingresso dei tratti e non in corrispondenza delle postazioni, mentre le postazioni mobili hanno SUL POSTO il segnale la velocità è stata controllata ; nel Regno Unito c è uno strumento non omologato in Italia che reca nelle foto il controllo di funzionamento. GATSO dal nome del pilota di Rally olandese degli anni 50. Dette postazioni hanno IL RETRO GIALLO per essere visibili ( non nel senso di marcia) e scattano 2 foto: la prova di funzionamento è data dal fatto che è possibile calcolare la velocità da linee disegnate a terra come un righello e controllare così il funzionamento del rilevatore.

7 I criteri per il posizionamento di detti strumenti sono chiari: differiscono a seconda del tipo si controllo remoto o mobile, di poco, in base alla lunghezza del tratto da controllare, all incidentalità verso le categorie deboli, alla casistica di sinistri stradali, alla possibilità o meno di prevedere diverse soluzioni tecniche per limitare la velocità di percorrenza. PRIMO COMUNE DEAUTOVELOXIZZATO Cosa succede in Italia? Per esempio, la Regione Toscana nel Piano regionale di risanamento e mantenimento della qualità dell aria pubblicato con Delibera del Consiglio n. 44 del 25/06/08 - prevede, tra gli interventi nel settore della mobilità pubblica e privata, anche l applicazione di un limite di velocità di 90 km/h da applicarsi ai tratti delle autostrade toscane ricadenti nei Comuni oggetto di risanamento. È previsto che la Giunta Regionale predisponga la richiesta al Ministero competente per l emanazione di un Decreto che indichi il nuovo limite di velocità. Certo possiamo vedere approcci totalmente diversi tra l Italia e gli altri paesi citati: diverse metodologie di studio di fenomeni ambientali, ma soprattutto diversi modi di considerare una problematica, sia essa di natura ambientale, di natura morale, o anche solo diverso modo di ricercare il consenso della popolazione. Non che all estero manchino scandalistici attacchi, ma non si rilevano altrettanto forti conseguenze a livello normativo e giurisprudenziale.

La sicurezza nelle infrastrutture della Provincia. Il Progetto Pilota sulla sicurezza sulla S.P. n. 3 Reggio E. - Bagnolo- Novellara.

La sicurezza nelle infrastrutture della Provincia. Il Progetto Pilota sulla sicurezza sulla S.P. n. 3 Reggio E. - Bagnolo- Novellara. La sicurezza nelle infrastrutture della Provincia Il Progetto Pilota sulla sicurezza sulla S.P. n. 3 Reggio E. - Bagnolo- Novellara. 12/1/2010 Francesco Capuano 1 Articolazione strutturale dei Servizi

Dettagli

AGGREGAZIONE COMUNI PROVINCIA DI AVELLINO CAPOFILA COMUNE DI FRIGENTO

AGGREGAZIONE COMUNI PROVINCIA DI AVELLINO CAPOFILA COMUNE DI FRIGENTO Stradale. Procedura concorsuale per l'assegnazione di contributi finanziari ai Regione Campania Decreto Dirigenziale 54 del 25/03/2013 COMUNI AZIONI PER LA SICUREZZA STRADALE PREMESSA...3 SETTORE A...3

Dettagli

dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia

dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia Le dimensioni quantitative del problema In Italia, nel, gli stradali sono stati 230.871. Questi hanno determinato 5.131 e 325.850, con un costo sociale

Dettagli

Incidenti stradali in Italia nel 2014

Incidenti stradali in Italia nel 2014 Incidenti stradali in Italia nel 2014 Roberta Crialesi, Silvia Bruzzone Istat 4 Roma, 3 novembre 2015 ACI - Automobile Club d Italia Sala Assemblea Gli incidenti stradali I principali risultati per l anno

Dettagli

Tavola 1 Incidenti stradali, morti e feriti

Tavola 1 Incidenti stradali, morti e feriti PRINCIPALI EVIDENZE DELL INCIDENTALITÀ STRADALE IN ITALIA I numeri dell incidentalità stradale italiana Nel 2011, in Italia si sono registrati 205.638 incidenti stradali, che hanno causato 3.860 morti

Dettagli

LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA. Fondazione per la Sicurezza Stradale

LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA. Fondazione per la Sicurezza Stradale LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA Fondazione per la Sicurezza Stradale LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE

Dettagli

O SSERVATORIO PROVINCIALE SICUREZZA STRADALE

O SSERVATORIO PROVINCIALE SICUREZZA STRADALE O SSERVATORIO PROVINCIALE SICUREZZA STRADALE Asaps - Anvu - Emergenza Sanitaria - Sicurstrada ISTRUZIONI PER L USO DELLE ROTONDE STRADALI in collaborazione con: A.S.A.P.S. Associazione Sostenitori Amici

Dettagli

Drink-driving in Italy. Dibattito Safe & Sober 14 dicembre 2009 Roma Palazzo Marini

Drink-driving in Italy. Dibattito Safe & Sober 14 dicembre 2009 Roma Palazzo Marini Drink-driving in Italy Dibattito Safe & Sober 14 dicembre 2009 Roma Palazzo Marini Umberto Guidoni, Segretario Generale Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale Le Compagnie di assicurazione per la sicurezza

Dettagli

Dall infortunio all arresto per infortuni quando non si rispetta la segnaletica

Dall infortunio all arresto per infortuni quando non si rispetta la segnaletica Dall infortunio all arresto per infortuni quando non si rispetta la segnaletica Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul

Dettagli

1) CHI AUTORIZZA TALI SCELLERATE OLTRE CHE SGANGHERATE INSTALLAZIONI PUBBLICITARIE?

1) CHI AUTORIZZA TALI SCELLERATE OLTRE CHE SGANGHERATE INSTALLAZIONI PUBBLICITARIE? 3 domande. Cercate i segnali stradali. Non è un quiz da settimana enigmistica ma il caos di cartelli che regna sulle nostre strade. Tenere gli occhi sulla strada, sull auto che ci precede, sul retrovisore,

Dettagli

LA STRADA MARCIAPIEDE CORSIA CORSIA RISERVATA. Normalmente la strada è composta da:

LA STRADA MARCIAPIEDE CORSIA CORSIA RISERVATA. Normalmente la strada è composta da: COMUNE DI SIENA L uomo, nell antichità, si spostava a piedi o a dorso di animali, l invenzione della ruota portò una grande innovazione, i trasporti si fecero sempre più veloci ed i commerci favorirono

Dettagli

LA MEDIAZIONE CIVILE NELL INTERPRETAZIONE DEI GIUDICI

LA MEDIAZIONE CIVILE NELL INTERPRETAZIONE DEI GIUDICI RITA BEVACQUA LA MEDIAZIONE CIVILE NELL INTERPRETAZIONE DEI GIUDICI L istituto della Mediazione civile quale strumento alternativo di giustizia è stato introdotto dal Decreto Legislativo 4 marzo 2010,

Dettagli

FORUM P.A. 23/5/2007 INTERVENTO DELL ASSESSORE CARMELO ALBERTO D ADDESE

FORUM P.A. 23/5/2007 INTERVENTO DELL ASSESSORE CARMELO ALBERTO D ADDESE Assessorato Lavori Pubblici e Infrastrutture - Trasporto e Mobilità - Patrimonio - Sport e Benessere - Personale - Polizia Municipale - Onoranze Funebri FORUM P.A. 23/5/2007 INTERVENTO DELL ASSESSORE CARMELO

Dettagli

Privacy e videosorveglianza: novità dal Garante Privacy. Michele Iaselli

Privacy e videosorveglianza: novità dal Garante Privacy. Michele Iaselli Privacy e videosorveglianza: novità dal Garante Privacy Michele Iaselli In materia di rapporti fra privacy e videosorveglianza, al di là dei principi generali fissati dal codice in materia di protezione

Dettagli

NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA, DUE GRANDI VERITA

NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA, DUE GRANDI VERITA NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA, DUE GRANDI VERITA Non si è raggiunto l obiettivo! E necessario inaugurare un grande cantiere fatto di: Cultura della sicurezza Tecnologia della sicurezza Prevenzione Controlli

Dettagli

ACI ISTAT 2011: MENO INCIDENTI (-2,7%), MORTI (-5,6%) E FERITI

ACI ISTAT 2011: MENO INCIDENTI (-2,7%), MORTI (-5,6%) E FERITI Roma, 31 ottobre 2012 ACI ISTAT 2011: MENO INCIDENTI (-2,7%), MORTI (-5,6%) E FERITI (-3,5%) Obiettivo UE 2010 (-50% morti sulle strade): Italia non raggiunge target nemmeno nel 2011 ma fa meglio della

Dettagli

Introduzione a cura del Consiglio Direttivo Anacam all articolo redatto. dall Avvocato Alessandro Berliri per l incontro ANACI

Introduzione a cura del Consiglio Direttivo Anacam all articolo redatto. dall Avvocato Alessandro Berliri per l incontro ANACI Introduzione a cura del Consiglio Direttivo Anacam all articolo redatto dall Avvocato Alessandro Berliri per l incontro ANACI Forte Village 21-22 settembre 2007 ANACAM, la principale associazione di categoria

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE ANNO SCOLASTICO 2015/2016

PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CREMA POLIZIA LOCALE DI CREMA PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 In collaborazione con AUTOMOBILE CLUB CREMONA Delegazione

Dettagli

Newsletter. Notiziario settimanale 13-19 maggio 2002. Stop del Garante allo spamming. Condannata società. Privacy e informazione. Convegno ad Imperia

Newsletter. Notiziario settimanale 13-19 maggio 2002. Stop del Garante allo spamming. Condannata società. Privacy e informazione. Convegno ad Imperia Newsletter Notiziario settimanale Stop del Garante allo spamming. Condannata società Privacy e informazione. Convegno ad Imperia Privacy e imprese: sondaggi mostrano un crescente bisogno di regole 1 Newsletter

Dettagli

Studenti di oggi cittadini di domani: lezioni di mobilità e sicurezza in strada

Studenti di oggi cittadini di domani: lezioni di mobilità e sicurezza in strada Studenti di oggi cittadini di domani: lezioni di mobilità e sicurezza in strada Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Agenzia per la Mobilità EDUCAZIONE STRADALE TRA SCUOLA E FAMIGLIA L educazione

Dettagli

INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI

INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI INDIRIZZI GENERALI E LINEE GUIDA DI ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DELLA SICUREZZA STRADALE NOTA DI SINTESI 1. OBIETTIVI Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale è istituito dalla legge del 17 luglio

Dettagli

TIDE a Milano - Il successo del road pricing con Area C. Linee di sviluppo e tecnologie innovative per il sistema della sosta

TIDE a Milano - Il successo del road pricing con Area C. Linee di sviluppo e tecnologie innovative per il sistema della sosta TIDE National Event Roma, 21 Settembre 2015 TIDE a Milano - Il successo del road pricing con Area C. Linee di sviluppo e tecnologie innovative per il sistema della sosta Maria Berrini, CEO Agenzia Mobilità

Dettagli

Per una città più sostenibile SEMINARIO NAZIONALE PROGETTO EUROPEO TIDE

Per una città più sostenibile SEMINARIO NAZIONALE PROGETTO EUROPEO TIDE Per una città più sostenibile NUMERI E CRITICITA Congestione: 135 milioni di ore perse = - 1,5 miliardi di euro/anno Sicurezza stradale: 15.782 incidenti 20.670 feriti 154 morti circa 1,3 miliardi di euro/anno

Dettagli

Comune di Tradate Verbale di deliberazione della Giunta Comunale

Comune di Tradate Verbale di deliberazione della Giunta Comunale Comune di Tradate Verbale di deliberazione della Giunta Comunale N. 29 Registro Deliberazioni OGGETTO: Collocazione sul territorio comunale di dissuasori suasori di velocità denominati SPEED CHECK Atto

Dettagli

Il disegno di legge per una mobilità nuova

Il disegno di legge per una mobilità nuova Il disegno di legge per una mobilità nuova Dopo l incredibile giornata di sabato 4 Maggio, che ha visto le strade di Milano invase da decine di migliaia di persone a piedi e in bici, oggi vi presentiamo

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4791 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BARBATO, SOGLIA, STRIZZOLO, VESSA, GRANATA, TABACCI, OCCHIUTO, GIULIETTI, CATONE, VICO, PALAGIANO,

Dettagli

CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO

CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO 1. Premessa Nei mesi scorsi Assolombarda ha espresso all Amministrazione Comunale la propria contrarietà alla congestion charge, ritenendola un provvedimento

Dettagli

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi A cura del Centro Regionale di Documentazione per l Infanzia e l Adolescenza Istituto degli Innocenti Per quanto le adozioni, coerentemente con quanto avviene

Dettagli

Capitolo. Sosta, fermata, definizioni stradali. 6.1 Sosta

Capitolo. Sosta, fermata, definizioni stradali. 6.1 Sosta . S. p. A 6 Sosta, fermata, definizioni stradali Capitolo br i 6.1 Sosta La sosta è la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo. La sosta non è consentita: Es se li in corrispondenza o

Dettagli

CONVENO UIL-SGK Bolzano SICUREZZA SUL LAVORO: UNA PRIORITA

CONVENO UIL-SGK Bolzano SICUREZZA SUL LAVORO: UNA PRIORITA CONVENO UIL-SGK Bolzano SICUREZZA SUL LAVORO: UNA PRIORITA Intervento di Maurizio D Aurelio Responsabile Sicurezza sul UIL-SGK Per affrontare un tema delicato ed importante come la sicurezza sul lavoro,

Dettagli

Presentazione. del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.)

Presentazione. del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.) Presentazione del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.) Roma, 18 luglio 2002 Il Forum delle imprese regolate, che oggi viene inaugurato, vuole essere un luogo permanente di consultazione e scambio

Dettagli

Polizia Locale. Catalogo dei corsi 2014. Corsi e Formazione professionale per la

Polizia Locale. Catalogo dei corsi 2014. Corsi e Formazione professionale per la Corsi e Formazione professionale per la Polizia Locale Catalogo dei corsi 2014 "Chiunque smetta di imparare è un vecchio, che abbia 20 anni o 80. Chi continua ad imparare, giorno dopo giorno, resta giovane.

Dettagli

SCOOTER A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

SCOOTER A BASSO IMPATTO AMBIENTALE SCOOTER A BASSO IMPATTO AMBIENTALE Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori Premessa La produzione attuale di scooter superiori a 50cc e omologati EURO 3 è pressoché totalmente a 4 tempi. Attraverso

Dettagli

Audit energetico degli edifici di proprietà dei Comuni piccoli e medi

Audit energetico degli edifici di proprietà dei Comuni piccoli e medi Piano d azione: Promuovere la sostenibilità ambientale a livello locale Area AMBIENTE Bando con scadenza 29 giugno 2007: Audit energetico degli edifici di proprietà dei Comuni piccoli e medi Il problema

Dettagli

Presidente Ringrazio il Sindaco. Chiedo chi vuole fare l intervento?. Ha chiesto la parola la consigliera Bosso, ne ha facoltà:

Presidente Ringrazio il Sindaco. Chiedo chi vuole fare l intervento?. Ha chiesto la parola la consigliera Bosso, ne ha facoltà: CONSIGLIO COMUNALE DEL 18.12.2015 Interventi dei sigg. consiglieri Armonizzazione dei sistemi e degli schemi contabili di cui al D.Lgs. n.118/2011, rinvio al 2016 dell adozione del principio della contabilità

Dettagli

Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano

Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano Dr. Domenico Rosati Giudice di Pace Coordinatore di Scandiano TERMINE: 60gg dalla contestazione o dalla notificazione, sia per verbali con sanzioni pecuniarie, sia con aggiunta di sanzioni accessorie SOGGETTI

Dettagli

COMANDO POLIZIA MUNICIPALE. Staff Comandante Ufficio Informazioni Istituzionali. Campagna di sensibilizzazione al Codice della Strada

COMANDO POLIZIA MUNICIPALE. Staff Comandante Ufficio Informazioni Istituzionali. Campagna di sensibilizzazione al Codice della Strada COMANDO POLIZIA MUNICIPALE Staff Comandante Ufficio Informazioni Istituzionali Campagna di sensibilizzazione al Codice della Strada Un ripasso al Codice della Strada. Aria condizionata e motore accesso.

Dettagli

COMUNE DI SANT ANGELO D ALIFE Provincia di Caserta

COMUNE DI SANT ANGELO D ALIFE Provincia di Caserta COMUNE DI SANT ANGELO D ALIFE Provincia di Caserta REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE DEL SERVIZIO VOLONTARIO NONNO VIGILE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 7 del 28/04/2014 Pagina

Dettagli

Meno smog con le auto elettriche

Meno smog con le auto elettriche Meno smog con le auto elettriche come notiamo negli ultimi anni la città di Pesaro è soggetta al aumento del tasso di smog dovuto al aumento della popolazione e quindi al aumento di veicoli non ecologici

Dettagli

Agenda 21 Locale Il Piano d Azioned

Agenda 21 Locale Il Piano d Azioned Agenda 21 Locale Il Piano d Azioned Comunità Montana della Valle Trompia Comuni di: Gardone V.T., Sarezzo, Marcheno, Vila Carcina, Concesio AUTOVEICOLI CIRCOLANTI OGNI 1.000 ABITANTI Numero di automobili

Dettagli

93 del 12 OTTOBRE 2004 PROT. N. 32654 1

93 del 12 OTTOBRE 2004 PROT. N. 32654 1 93 del 12 OTTOBRE 2004 PROT. N. 32654 1 OGGETTO: ADESIONE AL PROGETTO METANO PROMOSSO DAL COMUNE DI TORINO E PREORDINATO A LIMITARE GLI EFFETTI INQUINANTI SULL AMBIENTE DEI TRADIZIONALI GAS DI SCARICO.

Dettagli

ARGOMENTI DA TRATTARE CON I TESTIMONIAL DI 2^ E DI 4^ COME FORZE DELL ORDINE E PERSONALE SANITARIO

ARGOMENTI DA TRATTARE CON I TESTIMONIAL DI 2^ E DI 4^ COME FORZE DELL ORDINE E PERSONALE SANITARIO ARGOMENTI DA TRATTARE CON I TESTIMONIAL DI 2^ E DI 4^ COME FORZE DELL ORDINE E PERSONALE SANITARIO Azione 4 M.F.TEORICO Classe 2^ 1) PREDISPOSIZIONE DELLA SEDE DELL INCONTRO E DELL ACCOGLIENZA (A cura

Dettagli

B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali

B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali ADALBERTO BIASIOTTI A B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali Aggiornato con il D.Lgs. 196/2003 e s.m.i. e con la più recente giurisprudenza 1

Dettagli

Informazioni per comitati scolastici, autorità, associazioni regionali/nazionali su mobilità ed educazione

Informazioni per comitati scolastici, autorità, associazioni regionali/nazionali su mobilità ed educazione Informazioni per comitati scolastici, autorità, associazioni regionali/nazionali su mobilità ed educazione Scheda informativa 2 MISURE PER IL MOBILITY MANAGEMENT NELLE SCUOLE Annibale, il serpente sostenibile

Dettagli

È ALLARME NAZIONALE!!

È ALLARME NAZIONALE!! Il contesto La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato. Questo è quanto afferma l articolo n.1 del Codice

Dettagli

Perché finanziare una mobilità urbana alternativa. Eleonora Pieralice

Perché finanziare una mobilità urbana alternativa. Eleonora Pieralice Perché finanziare una mobilità urbana alternativa Eleonora Pieralice Mobilità urbana sostenibile: lo squilibrio modale Il sistema dei trasporti italiano è dominato dalla crescita della domanda di mobilità

Dettagli

Città di Potenza Unità di Direzione Polizia Municipale --- * * * * * ---

Città di Potenza Unità di Direzione Polizia Municipale --- * * * * * --- Città di Potenza Unità di Direzione Polizia Municipale --- * * * * * --- REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE (approvato con Delibera di

Dettagli

Gli incidenti stradali in Italia, in Toscana e a Firenze

Gli incidenti stradali in Italia, in Toscana e a Firenze Gli incidenti stradali in Italia, in Toscana e a Firenze Fonti 1 1. La dimensione del fenomeno in Italia Secondo i dati raccolti dall ISTAT, in Italia nel 2004 si sono verificati 224.553 incidenti stradali,

Dettagli

Cambiamenti ai regolamenti stradali del NSW

Cambiamenti ai regolamenti stradali del NSW 1 novembre 2012 Cambiamenti ai regolamenti stradali del NSW Dal 1 novembre 2012, saranno introdotti alcuni cambiamenti ai regolamenti stradali del NSW. Molti di questi cambiamenti sono semplicemente un

Dettagli

Prot. n. 76424 RI/04/8405 Novara lì 24 OTTOBRE 2008

Prot. n. 76424 RI/04/8405 Novara lì 24 OTTOBRE 2008 COMUNE DI NOVARA Via F.lli Rosselli n. 1 Prot. n. 76424 RI/04/8405 Novara lì 24 OTTOBRE 2008 Oggetto: Disciplina degli orari di apertura e chiusura degli impianti stradali di distribuzione dei carburanti

Dettagli

Progetto TI MUOVI. Sottoprogetto LA STRADA E LE SUE REGOLE

Progetto TI MUOVI. Sottoprogetto LA STRADA E LE SUE REGOLE Progetto TI MUOVI Sottoprogetto LA STRADA E LE SUE REGOLE LA BUONA STRADA A cura della I A (anno scolastico 2009-2010) Scuola secondaria di primo grado CARLO LEVI - I.C. King GRUGLIASCO IL NOSTRO PERCORSO

Dettagli

LA MOBILITA DEI GIOVANI ALLA PROVA DELLA CRISI

LA MOBILITA DEI GIOVANI ALLA PROVA DELLA CRISI LA MOBILITA DEI GIOVANI ALLA PROVA DELLA CRISI In questa fermata Audimob, l analisi dei dati riguarda un approfondimento sui comportamenti in mobilità dei giovani. UN SEGMENTO FORTE DELLA DOMANDA DI TRASPORTO?

Dettagli

Progetto Whysol per la realizzazione di una centrale termoelettrica a olio vegetale in Comune di Zanica (BG).

Progetto Whysol per la realizzazione di una centrale termoelettrica a olio vegetale in Comune di Zanica (BG). Progetto Whysol per la realizzazione di una centrale termoelettrica a olio vegetale in Comune di Zanica (BG). Osservazioni a seguito della relazione di ARPA Lombardia e della disponibilità SEI alla cogenerazione.

Dettagli

Linee guida sulle miglior prassi europee sulla sicurezza del carico nei trasporti su strada

Linee guida sulle miglior prassi europee sulla sicurezza del carico nei trasporti su strada 17 maggio 2006 Linee guida sulle miglior prassi europee sulla sicurezza del carico nei trasporti su strada COMMISSIONE EUROPEA DIREZIONE GENERALE ENERGIA E TRASPORTI Prefazione di: Jacques Barrot, Vice-Presidente

Dettagli

Dispositivi in uso alla Polizia Municipale. rilevatori delle violazioni semaforiche Fotored e Vistared. Rilevatori della velocità Autovelox

Dispositivi in uso alla Polizia Municipale. rilevatori delle violazioni semaforiche Fotored e Vistared. Rilevatori della velocità Autovelox Dispositivi in uso alla Polizia Municipale rilevatori della velocità - Autovelox rilevatori delle violazioni semaforiche Fotored e Vistared Rilevatori della velocità Autovelox Postazioni automatiche Postazioni

Dettagli

* * * Prot. 300/A/4628/11/101/3/3/9 Prot. 12409 del 18 maggio 2011 18 maggio 2011 R.U. USCITA

* * * Prot. 300/A/4628/11/101/3/3/9 Prot. 12409 del 18 maggio 2011 18 maggio 2011 R.U. USCITA Prot. 300/A/4628/11/101/3/3/9 Prot. 12409 del 18 maggio 2011 18 maggio 2011 R.U. USCITA - ALLE QUESTURE DELLA REPUBBLICA - AI COMPARTIMENTI DELLA POLIZIA STRADALE - ALLE ZONE POLIZIA DI FRONTIERA - AI

Dettagli

Il ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Alfonso Pecoraro Scanio, intervenendo alla presentazione del III Rapporto APAT

Il ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Alfonso Pecoraro Scanio, intervenendo alla presentazione del III Rapporto APAT Il ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Alfonso Pecoraro Scanio, intervenendo alla presentazione del III Rapporto APAT sulla Qualità dell Ambiente Urbano edizione 2006, ha sottolineato

Dettagli

Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza

Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza Articolo 1 - Oggetto e finalità Oggetto e finalità 1. La presente

Dettagli

Le tecnologie ITS per la riduzione dell inquinamento da traffico

Le tecnologie ITS per la riduzione dell inquinamento da traffico XVII CONVEGNO TECNICO ACI LA STRADA PER KYOTO Roma, 16-17 febbraio 2006 SESSIONE C Le strategie di intervento: gli attori del successo Le tecnologie ITS per la riduzione dell inquinamento da traffico Ing.

Dettagli

CAPITOLO 11: Mobilità

CAPITOLO 11: Mobilità CAPITOLO 11: Mobilità 197 11.1: Tecnologia ed efficienza Presentazione: I trasporti ormai da tempo rappresentano un settore dolente delle politiche ambientali dell Unione Europea ed un elemento di criticità

Dettagli

COMUNE DI SENIGALLIA POLIZIA MUNICIPALE RESOCONTO DELL ATTIVITA OPERATIVA SVOLTA NELL ANNO 2011

COMUNE DI SENIGALLIA POLIZIA MUNICIPALE RESOCONTO DELL ATTIVITA OPERATIVA SVOLTA NELL ANNO 2011 COMUNE DI SENIGALLIA POLIZIA MUNICIPALE RESOCONTO DELL ATTIVITA OPERATIVA SVOLTA NELL ANNO 2011 RESOCONTO ATTIVITA SVOLTA IN MATERIA DI POLIZIA STRADALE ATTIVITA DI ACCERTAMENTO DELLE VIOLAZIONI TOTALE

Dettagli

Il Decreto legislativo 626 del 1994 stabilisce delle misure generati di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Il Decreto legislativo 626 del 1994 stabilisce delle misure generati di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. INTRODUZIONE Il Decreto legislativo 626 del 1994 stabilisce delle misure generati di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Fra queste misure l'uso dei SEGNALI DI AVVERTIMENTO E SICUREZZA

Dettagli

Premesso che: tenuto conto che:

Premesso che: tenuto conto che: Premesso che: Interrogazione In 13 a Commissione Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Al Ministro dello sviluppo economico

Dettagli

COMUNE DI VILLABATE. Corpo di Polizia Municipale Via Municipio, 90039 VILLABATE (PA) Tel. 0916141590 Fax 091492036 pm.villabate@tiscali.

COMUNE DI VILLABATE. Corpo di Polizia Municipale Via Municipio, 90039 VILLABATE (PA) Tel. 0916141590 Fax 091492036 pm.villabate@tiscali. COMUNE DI VILLABATE Corpo di Polizia Municipale Via Municipio, 90039 VILLABATE (PA) Tel. 0916141590 Fax 091492036 pm.villabate@tiscali.it Allegato A Elaborato Tecnico relativo alla gara di appalto per

Dettagli

Città di Tortona Provincia di Alessandria

Città di Tortona Provincia di Alessandria Città di Tortona Provincia di Alessandria Settore Polizia Municipale Educazione stradale Introduzione L Educazione stradale o l educazione al rischio stradale ed alla mobilità sostenibile è disposta dall

Dettagli

RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA

RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA RELAZIONE TECNICO-NORMATIVA Parte I. Aspetti tecnico-normativi di diritto interno 1) Obiettivi e necessità dell intervento normativo. Coerenza con il programma di governo. Il presente Accordo costituisce

Dettagli

Contributo di Altroconsumo

Contributo di Altroconsumo Contributo di Altroconsumo Disegno di Legge 3221 di conversione del decreto-legge integrativo dei decreti liberalizzazioni e consolidamento conti pubblici X Commissione Senato Industria Commercio e turismo

Dettagli

Uso in italia del personal transporter

Uso in italia del personal transporter Uso in italia del personal transporter L utilizzo del personal transporter non è, allo stato, regolato da alcuna norma del Codice della Strada italiano. L unica trattazione è una lettera del Ministero

Dettagli

TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA

TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA di Massimo Gentile Il caso di specie Oggetto del presente approfondimento è una recentissima pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (sentenza

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE SUI CONTROLLI INTERNI

REGOLAMENTO COMUNALE SUI CONTROLLI INTERNI COMUNE DI VALLIO TERME - Provincia di Brescia - REGOLAMENTO COMUNALE SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 1 del 30.04.2013 Articolo 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento

Dettagli

Partecipazione e processi decisionali.

Partecipazione e processi decisionali. Partecipazione e processi decisionali. La legge regionale della Toscana sulla partecipazione: principi, finalità, contenuti. Antonio Floridia Responsabile del settore Politiche per la partecipazione Giunta

Dettagli

COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO

COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO Adottato dal C.C. con delibera n. 57 del 28/07/2008 REGOLAMENTO PER L

Dettagli

comma 1 sono ricompresi anche i contratti pubblici disciplina apposita

comma 1 sono ricompresi anche i contratti pubblici disciplina apposita Articolo 22 (Norme di interpretazione e modifiche al D.Lgs. 231/2002, recante attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali Caso

Dettagli

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004.

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. Presentazione del Presidente dell Autorità. Roma, 6 luglio 2004. Orientamenti per l azione futura. Considerate la dinamica e la complessità

Dettagli

MOBILITÀ SOSTENIBILE APPLICATA AI DIPENDENTI COMUNALI

MOBILITÀ SOSTENIBILE APPLICATA AI DIPENDENTI COMUNALI Scheda tecnica MOBILITÀ SOSTENIBILE APPLICATA AI DIPENDENTI COMUNALI Redazione a cura di Contesto Oramai in molte realtà urbane è diventato difficoltoso riuscire a percorrere il tragitto che separa la

Dettagli

PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA

PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA Teoria Il propulsore a forza centrifuga, è costituito essenzialmente da masse rotanti e rivoluenti attorno ad un centro comune che col loro movimento circolare generano una

Dettagli

Le innovazioni introdotte dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106, in materia di valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato

Le innovazioni introdotte dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106, in materia di valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato Le innovazioni introdotte dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106, in materia di valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato di Lorenzo Fantini SOMMARIO: 1. La valutazione dei rischi come obbligo

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE N. 87 del 1 agosto 2002

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE N. 87 del 1 agosto 2002 LEGGE REGIONALE N. 10 DEL 24-07-2002 REGIONE MARCHE MISURE URGENTI IN MATERIA DI RISPARMIO ENERGETICO E CONTENIMENTO DELL'INQUINAMENTO LUMINOSO Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE MARCHE N. 87 del

Dettagli

COS È SOLVIT? SOLVIT PUÒ AIUTARE A RISOLVERE PROBLEMI

COS È SOLVIT? SOLVIT PUÒ AIUTARE A RISOLVERE PROBLEMI COS È SOLVIT? Scegliere liberamente in quale paese europeo vivere, lavorare o studiare è un diritto fondamentale per i cittadini dell Unione europea. Anche le imprese hanno il diritto di stabilirsi, fornire

Dettagli

6 - Interventi e indicatori di risposta

6 - Interventi e indicatori di risposta 6 - Interventi e indicatori di risposta 6.1 Gli adempimenti previsti dalla legislazione Tra le azioni attuate dal Comune di Padova in risposta a precise disposizioni di legge in materia di inquinamento

Dettagli

Modifiche al Regolamento per l individuazione delle. modalità di assegnazione degli alloggi E.R.P. e per la

Modifiche al Regolamento per l individuazione delle. modalità di assegnazione degli alloggi E.R.P. e per la Allegato 1) PUNTO N. 2 all O.d.G.: Modifiche al Regolamento per l individuazione delle modalità di assegnazione degli alloggi E.R.P. e per la gestione della mobilità dell utenza. Legge regionale n. 24/2001

Dettagli

Mobilità sostenibile: un diritto per tutti i cittadini

Mobilità sostenibile: un diritto per tutti i cittadini Mobilità sostenibile: un diritto per tutti i cittadini 1 Come ci muoviamo a Genova Auto/Moto: 59% degli spostamenti Bus/Metro: 31% degli spostamenti Ferrovia: 10% degli spostamenti 6 Genovesi su 10 (di

Dettagli

Lez. 10 Piani Urbani del traffico e Piani della mobilita

Lez. 10 Piani Urbani del traffico e Piani della mobilita Laurea Magistrale in Architettura e innovazione Sviluppo Urbano Sostenibile AA 2013-14 Prof. Maria Rosa Vittadini mariaros@iuav.it Lez. 10 Piani Urbani del traffico e Piani della mobilita Piani urbani

Dettagli

Immigrazione e lavoro

Immigrazione e lavoro Immigrazione e lavoro I flussi migratori regolari e irregolari influenzano notevolmente il mercato del lavoro di una nazione. Gli immigrati costituiscono di certo una grande risorsa per l economia di un

Dettagli

CAPITOLO I CARATTERI COSTITUTIVI DEL PIANO DELLA VIABILITÀ

CAPITOLO I CARATTERI COSTITUTIVI DEL PIANO DELLA VIABILITÀ Provincia di Cremona - U.T.P. Sett. IX PARTE A 12. LE NORME DI ATTUAZIONE CAPITOLO I CARATTERI COSTITUTIVI DEL PIANO DELLA VIABILITÀ Art. 1 Natura giuridica Il Piano della Viabilità costituisce parte del

Dettagli

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri

Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri L estensione dell obbligo della formazione continua agli iscritti all Ordine degli Ingegneri (art. 3, comma 5, lettera b) del decreto-legge 13 agosto 2011, n.

Dettagli

Tavolo Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici

Tavolo Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici Tavolo Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici Premessa Monitoraggio degli spostamenti casa scuola, a. s. 2014-15 CHIVASSO Il monitoraggio degli spostamenti casa scuola è

Dettagli

L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale

L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale Presentazione del rapporto annuale L'ASSICURAZIONE ITALIANA 2011-2012 Umberto Guidoni Segretario Generale Fondazione ANIA per la sicurezza stradale

Dettagli

Unione Italiana Lavoratori Pubblica Amministrazione

Unione Italiana Lavoratori Pubblica Amministrazione Unione Italiana Lavoratori Pubblica Amministrazione Via Arenula 69/70-00186 ROMA - tel. 06 68852036 - fax 06 6869555 www.uidag.it - giustizia@uilpa.it AUDIZIONE PARLAMENTARE DISEGNO DI LEGGE C. 1248 Innanzitutto

Dettagli

Percorsi casa-scuola: scoprire il mondo attraverso il GIS

Percorsi casa-scuola: scoprire il mondo attraverso il GIS Percorsi casa-scuola: scoprire il mondo attraverso il GIS ISPRA Via Vitaliano Brancati 48, Roma Ines Marinosci Fabio Baiocco ines.marinosci@isprambiente.it fabio.baiocco@isprambiente.it Il progetto Il

Dettagli

Le multe per infrazioni al Codice della Strada

Le multe per infrazioni al Codice della Strada Le multe per infrazioni al Codice della Strada Riferimenti normativi Nuovo codice della strada (D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni); Regolamento di esecuzione e di attuazione del

Dettagli

CAPITOLO 7 SICUREZZA

CAPITOLO 7 SICUREZZA CAPITOLO 7 SICUREZZA COMUNE DI SERIATE ANNUARIO STATISTICO COMUNALE 2007 Attività di prevenzione e controllo Gli agenti di Polizia Locale nel 2007 in servizio diurno sono dodici, cui se ne aggiungono tre

Dettagli

LA GIUNTA. A voti unanimi e palesi, anche per quanto riguarda l immediata esecutività dell atto:

LA GIUNTA. A voti unanimi e palesi, anche per quanto riguarda l immediata esecutività dell atto: Oggetto: Modifica di alcune condizioni di svolgimento del Telelavoro nella Provincia di Bologna. Approvazione del relativo Progetto Generale e autorizzazione alla sottoscrizione del Contratto Collettivo

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive

PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive S Studi di Settore PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive L analisi dei risultati derivanti dall applicazione degli studi di settore offre molteplici spunti di riflessione in relazione

Dettagli

Il Comune di Napoli, con sede legale in Napoli, Piazza Municipio, 64, qui rappresentato dal Sindaco

Il Comune di Napoli, con sede legale in Napoli, Piazza Municipio, 64, qui rappresentato dal Sindaco PROTOCOLLO D INTENTI TRA IL COMUNE DI NAPOLI E LA FONDAZIONE ANIA PER LA SICUREZZA STRADALE FINALIZZATO ALLO SVILUPPO DI ATTIVITA CONDIVISE IN MATERIA DI PREVENZIONE DELL INCIDENTALITA E DI PROMOZIONE

Dettagli

Comune di Centallo REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO D IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA

Comune di Centallo REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO D IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA Comune di Centallo REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO D IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 33 DEL 26.07.2006 1 Comune di Centallo REGOLAMENTO PER

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

Prot. n. 13881/2016 Area II Prefettura di Varese Varese, 2 maggio 2016 Ai Sigg. Segretari dei partiti e movimenti politici della provincia LORO SEDI OGGETTO: Elezioni comunali di domenica 5 giugno 2016

Dettagli