PIANO SOCIALE DI ZONA. Sezione anagrafica Procedimento Amministrativo

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1 PIANO SOCIALE DI ZONA Sezione anagrafica Procedimento Amministrativo DIREZIONE Area 6 TEL. CASELLA DI POSTA ELETTRONICA PEC SETTORE È un servizio a sé all interno dell Area 6 SERVIZIO UFFICIO PROCEDIMENTO RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO TEL. CASELLA DI POSTA ELETTRONICA PEC ADDETTO PROCEDIMENTO UBICAZIONE E ORARIO RICEVIMENTO PUBBLICO Piano Sociale di Zona Ufficio di Piano Deliberazioni del Comitato dei Sindaci con le quali vengono programmate le attività dell Ambito Territoriale Sociale di CB; determinazioni del Direttore/Responsabile gestionale (dott. Vincenzo De Marco) attuative delle suddette deliberazioni e degli atti di competenza dell ufficio di Piano. Dott. Vincenzo De Marco Componenti dell Ufficio di Piano: dott.ssa Maria Di Muzio (gestione della segreteria dell ATS e Comitato dei Sindaci - componente UdP) dott.ssa Raffaela Rosa (responsabile amministrativo e componente UdP) dott.ssa Concettina Di Giglio (responsabile contabile componente UdP) dott. Vittorio Scarano (esperto in comunicazioni a contratto, componente UdP); dott. Camillo Resciniti (funzionario amministrativo di supporto alle attività di Ambito- non è componente dell UdP) Via Muricchio 1 (sede dell Ufficio di Piano) Lun/merc/ven dalle ore Mart/giov dalle ore Sezione procedimento

2 DESCRIZIONE SERVIZIO La Regione Molise ogni tre anni approva un Piano Sociale regionale, valido per tutti gli Ambiti territoriali, attualmente ne esistono 7 e il Piano Sociale vigente è quello , prorogato di volta in volta fino al 30/06/2014. Sulla base del Piano sociale Regionale viene redatto il Piano Sociale di zona dal singolo Ambito ed approvato dai Consigli comunali dei Comuni facenti parte. Gli organi sono: Il Comitato dei Sindaci (composto da tutti i Sindaci dell Ambito, attualmente sono 24), organo politico e di programmazione, presieduto dal Sindaco del Comune capofila, ossia Campobasso. L Ufficio di Piano, organo gestionale dell Ambito Territoriale Sociale di Campobasso, con il compito di attuare gli atti necessari a dare esecuzione a quanto deliberato dall organo politico (Comitato dei Sindaci), si riunisce una volta a settimana per discutere di casi sociali portati all attenzione dell assistente sociale competente per territorio, previa predisposizione, da parte di quest ultima di un PAI (Piano Assistenziale Individualizzato). FASI PROCEDIMENTO Non esiste un vero e proprio procedimento, in quanto all interno del Piano Sociale di zona sono stati attivati vari servizi e progetti, approvati dal Comitato dei Sindaci e/o previsti dal Piano Sociale regionale, quali: SAD anziani, SAD anziani non autosufficienti, SAD disabili, Uffici di cittadinanza e Servizi Sciali professionali connessi; contributi Centri diurni, contributi alle famiglie con disagio economico; Affido familiare, Borse lavoro, Home Care Premium 2012 ecc I progetti vengono gestiti per lo più dai componenti dell UdP, unitamente al personale degli Uffici di cittadinanza e allo staff professionale che lavora a contratto con la cooperativa aggiudicataria del servizio; mentre i servizi sono affidati previa gara a cottimo fiduciario o mediante procedura aperta. Oltre ai progetti e/o servizi spesso vengono attivati anche i Bandi per l erogazione di contributi.

3 TERMINE FISSATO ATTO FINALE E/O TERMINE PROCEDIMENTALE RILEVANTE ATTO FINALE Sono per lo più determinazioni del Direttore/Responsabile dell UdP di concessione di contributi, attuazione di progetti, graduatorie Valgono le stesse considerazione di cui sopra DIRITTI / SPESE LEGGI DI RIFERIMENTO ENTI COINVOLTI DOVE CHIEDERE INFORMAZIONI -TEL. CASELLA DI POSTA ELETTRONICA L. 328/2000; delibera di G.R. n. 239/2010 di approvazione del Piano Sociale di Zona dell ATS di Campobasso 2010/2012 e successive proroghe dello stesso fino all ultima deliberazione n. 624 del 25/11/2013 che ha fissato la scadenza al 30 giugno 2014 Il Comune di Campobasso è comune capofila di 24 Comuni facenti parte dell ATS di CB (c è stata la fuoriuscita dall Ambito dei Comuni di Torella e Molise). Ciascuno dei Comuni dell ATS di CB è tenuto a versare una quota di compartecipazione rapportata al numero della popolazione. Via Muricchio sede dell Ufficio di Piano il sito è: wwwambitosocialecb.it PEC Sezione comunicativa * L Ambito Territoriale Sociale di Campobasso comprendeva inizialmente n. 26 Comuni, con Campobasso quale capofila, attualmente dopo la fuoriuscita dei Comuni di Torella e Molise i Comuni facenti parte dell ATS di CB sono 24. L Ufficio di Piano, per mezzo di atti monocratici, emanati dal Responsabile, provvede a tutti gli adempimenti di carattere tecnico, amministrativo e contabile, in esecuzione degli atti di indirizzo del Comitato dei Sindaci. L Ambito Territoriale Sociale di Campobasso eroga i seguenti servizi: 1) SAD (Servizio di Assistenza Domiciliare) anziani Si tratta del servizio di assistenza domiciliare rivolto a persone ultrasessantacinquenni o affette da senescenza precoce certificata dal proprio medico di base. l Ufficio di Piano, al fine di assicurare che il servizio venga svolto in modo uniforme ed omogeneo su tutto il territorio dell Ambito, individua con procedure di evidenza pubblica il soggetto del terzo settore cui affidare la gestione del servizio, fungendo così esclusivamente da stazione appaltante. Infatti, i fondi occorrenti ad assicurare il servizio in parola non sono dell Ambito, bensì derivano da risorse comunali. In tal modo, il contratto stipulato tra l ATS di CB e la cooperativa aggiudicataria del SAD anziani è da considerarsi come semplice accordo quadro, al quale le singole

4 Amministrazioni comunali (se vogliono aderirvi) si agganciano, rispettandone le clausole contrattuali e di servizio, per impegnare la spesa occorrente sui rispettivi bilanci. Sempre alla logica di uniformare procedure e modalità di accesso e fruizione del SAD Anziani in tutti i Comuni facenti parte dell ATS di CB, risponde la recente approvazione, da parte del Comitato dei Sindaci, del Regolamento SAD anziani, unitamente al Regolamento SAD disabili. Pertanto, il servizio in questione, pur non essendo finanziato con fondi dell ATS ma dei Comuni singoli, è comunque disciplinato in maniera uniforme sull intero territorio dell Ambito ed è quindi un servizio sostanzialmente gestito in forma associata. 2) SAD (Servizio di Assistenza Domiciliare) disabili Si tratta del Servizio di assistenza domiciliare rivolto a persone disabili, ossia a coloro che hanno meno di sessantacinque anni e sono riconosciuti disabili ai sensi della L. 104/ 92. Tale assistenza domiciliare, nel caso di minore in età scolare, con la richiesta del Comune di residenza (a cui spetta l assistenza scolastica) ed il consenso dei genitori, può essere convertita in assistenza educativa. Fermo restando il rispetto del numero di ore assegnate in base al calcolo dell indice di Barthel. I fondi sono interamente a carico dell Ambito, salvo una quota di compartecipazione dell utente, in misura differenziata, tenuto conto dell ISEE. 3) SAD (Servizio di Assistenza Domiciliare) anziani non autosufficienti. Si tratta di un Servizio di assistenza domiciliare rivolto a persone anziane (ultrassentacinquenni) con 100% di invalidità e accompagnamento. Detta categoria di beneficiari è stata individuata dall Ufficio di Piano al fine di alleggerire i Comuni dell onere economico che essi sostengono per il SAD anziani. In tal modo, tutti gli anziani a carico dei singoli bilanci comunali, con i requisiti della non autosufficienza di cui sopra, sono transitati sui fondi d Ambito. 4) Progetto Home Care Premium 2012 È un progetto avviato nel novembre del 2010, all interno delle iniziative sociali in favore dei pensionati Inpdap non autosufficienti, al fine di ricercare, selezionare e finanziare progetti sperimentali e innovativi di assistenza domiciliare, che potessero divenire best practice nell ambito dell home care nazionale ed internazionale. Detto progetto non ha mai trovato interruzione, sta proseguendo fino all attivazione del nuovo e più complesso progetto Home Care Premium 2012 che inizierà a pieno regime il 1 luglio L ATS di CB, nella presentazione della scheda progettuale, si è proposto come obiettivo la presa in carico di n. 100 utenti: dipendenti e pensionati Inpdap nonché loro familiari (di primo grado e coniuge convivente), considerati non autosufficienti alla stregua dei criteri dettati dallo stesso Ente promotore. I fondi sono interamente a carico dell INPS, gestione ex Inpdap. Complessivamente le risorse a disposizione ammontano ad euro (di cui euro erogati direttamente dall INPS/INPDAP agli utenti individuati e seguiti dall ATS). Ci auguriamo che si possano liberare delle risorse, per quegli utenti già in carico in altri SAD (che abbiano i requisiti di cui al progetto in parola), in modo da poter spalmare i restanti fondi d Ambito su altre tipologie di servizi, razionalizzando così gli interventi. 5) Uffici di cittadinanza e Servizi Sociali professionali connessi L Ufficio di cittadinanza è un servizio di Ambito, collocato in ogni Comune, che opera anche come antenna sociale. Esso è organizzato tenendo conto delle diverse fasi che sono proprie dell erogazione dei Servizi Sociali e che risultano centrali nella relazione operatore utente, il fulcro del sistema. Strettamente collegato all Ufficio di cittadinanza è il Servizio Sociale

5 Professionale dell Ambito che si caratterizza per l elevata prossimità al cittadino e, nella sua localizzazione e strutturazione, deve innanzitutto considerare questa sua prima caratteristica. Proprio la presenza di diverse professionalità consente una maggiore sensibilità nella lettura dei bisogni e permette di svolgere attività dirette sul territorio e, al contempo non rischia di spersonalizzare il rapporto tra l operatore e l utente. L intero staff si compone delle seguenti figure professionali: n. 8 Assistenti sociali (che si aggiungono alle tre assistenti sociali dipendenti già in forze presso il Comune di Campobasso), n. 1 Operatore dell Ufficio di Piano, n. 2 Operatori di strada, n. 2 Operatori sociali, 1 Psicologo, n. 2 Educatori professionali, n. 1 Mediatore familiare. Il servizio viene svolto da una cooperativa, aggiudicataria sulla base di un precedente Bando e il personale innanzi detto è dipendente della stessa con contratto a tempo determinato. I Centri Socio Educativi esistenti sul territorio dell ATS di CB sono tre: 1) Centro Socio Educativo per persone Down Casa Nostra gestito dall Associazione AIPD; 2) Centro Socio Educativo per disabili Peter Pan del Comune di Campobasso; 3) Centro Socio Educativo per disabili Raggio di Luce di Trivento, gestito dall Associazione Cielo e Terra. A ciascuno di questi tre CSE viene corrisposto un contributo alle spese di gestione di ,00 annui, previa presentazione di debita rendicontazione delle attività svolte. Al CSE Peter Pan del Comune di Campobasso viene corrisposta la somma di ,00, di cui: 6) Immigrati L ATS di CB ha partecipato con proprio progetto ad un Avviso a chiamata, promosso dalla Regione Molise, per l istituzione di due unità di Servizio territoriale, finalizzate ad offrire un servizio di assistenza ed accompagnamento all inserimento lavorativo degli immigrati, al fine di realizzare modelli di buone pratiche per l integrazione dei cittadini immigrati nelle comunità locali. Detto progetto è stato finanziato per l importo di ,00. 7) Fondo emergenza famiglie con disagio economico Da anni, l Ufficio di Piano, dispone l erogazione di contributi in favore delle famiglie con disagio economico. I criteri a cui fa riferimento sono quelli che vennero fissati dalla direttiva regionale 2007 in materia di sostegno economico alle famiglie in difficoltà. Detti contributi, in misura variabile a seconda del bisogno a cui si cerca di far fronte, vengono concessi previa predisposizione di Piani di interventi individualizzati redatti dalle assistenti sociali competenti per territorio. 8) Affido familiare Nell ultimo piano attuativo è stato approvato il progetto di Affido familiare. Esso, oltre a rispondere alle esigenze del minore (che trova la collocazione più congeniale all interno di un nucleo familiare, anziché in Istituto), consente di ridurre notevolmente i costi del ricovero in Case Famiglie o in Strutture affini di accoglienza dei minori, che comportano rilevanti impegni finanziari sui bilanci degli Enti locali, difficilmente sostenibili anche alla luce delle ultime normative di contenimento della spesa pubblica, come fatto più volte osservare dagli stessi Sindaci.

6 * Nella presente sezione dovranno essere, tra l altro, specificate le informazioni di cui all art.35 lett. g), h), i), l), n).

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