I.R.A.S.E. Nazionale Ente qualificato per la Formazione del Personale della Scuola (Decreto MIUR prot. n del 5 luglio 2005 D.M.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I.R.A.S.E. Nazionale Ente qualificato per la Formazione del Personale della Scuola (Decreto MIUR prot. n. 1222 del 5 luglio 2005 D.M."

Transcript

1 TEST MATERIE SCIENTIFICHE Comprensione del testo Tenendo conto del testo seguente, tratto dal libro Fisica nella Musica di Andrea Frova, si risponda alle domande da 1 a 4. Compact Disc (CD) Il compact disc - memoria digitale a lettura ottica tramite fascio laser - fa la sua apparizione sul mercato nel 1983e in pochi anni rende il tradizionale disco analogico LP a 33 giri del tutto desueto. La riproduzione tramite compact disc presenta un certo numero di indiscutibili vantaggi, che conviene riassumere brevemente prima di passare alla descrizione del funzionamento. In primo luogo, nessun logorio grazie all'assenza di qualsivoglia contatto fisico tra disco e il meccanismo di lettura. Inoltre, impronte delle dita, polvere, graffi non hanno conseguenze importanti. Secondo: grande intervallo dinamico, pari a circa 90 db (da pppp a ffff), contro i 50 db soltanto (da pp a ff) del disco LP. Terzo: assenza quasi totale di rumore, fruscio, distorsione, alterazioni di frequenza. Quarto: semplicità e praticità del sistema riproduttore, che non richiede, ad esempio, sofisticazioni meccaniche e condizioni operative di particolare stabilità e orizzontalità. Quinto: maggior affidabilità dei laser e dell'elettronica digitale. Sesto: accesso rapido e sicuro ai contenuti memorizzati. Settimo: dimensioni contenute, leggerezza e indeformabilità del disco stesso. Da ultimo, il fattore decisivo a favore del CD: l'altissimo rapporto tra l'informazione immagazzinata e la superficie a disposizione. In un diametro di dodici centimetri, sono memorizzati quasi 700 MB, corrispondenti a oltre cinquecento dischetti magnetici da 1,4 MB, ossia più di 100 milioni di parole, quelle contenute in qualcosa come pagine di enciclopedia. La musica digitalizzata richiede molti più spazi di memoria che non un testo verbale e ciò spiega perché, pur con una tale dimensione di memoria, un CD offra soltanto un'ora di musica. La memorizzazione di dati in forma digitale si realizza, nel CD, sfruttando le diverse proprietà di riflessione della luce offerte da una superficie liscia (riflettente in modo speculare) ovvero corrugata (diffondente in tutte le direzioni). Se si associa il numero 0 del codice binario a una posizione riflettente della superficie del disco, dove la luce - per incidenza perpendicolare - torna indietro tutta nella direzione di arrivo ed è «vista» da un opportuno sensore, il numero 1 può invece essere rappresentato da un piccolo avvallamento o pozzo (in inglese pit), prodotto ad esempio facendo localmente fondere il materiale plastico del disco con un intenso pennello di luce laser. Tale pozzo non restituisce al sensore che una frazione della luce. 1. Un compact disc può memorizzare l equivalente di A. un enciclopedia in 2 volumi B. 50 hard disk da 10 GB ciascuno C. 10 fogli dattiloscritti D. circa 7 dischi rimovibili da 100 MB ciascuno E. un LP musicale 2. Un notevole vantaggio del compact disc rispetto a un LP musicale è A. il minore costo al dettaglio B. la maggiore velocità di rotazione C. la possibilità di includere i libretti delle opere D. la possibilità di utilizzare una facciata per scrivere informazioni utili sul CD E. l estensione dinamica più ampia di circa 40 db 1

2 3. Il compact disc viene letto con uno strumento facente uso di A. bobine magnetiche mobili B. bobine magnetiche fisse C. luce visibile D. raggi X E. accoppiamenti meccanici 4. Pit è una parola inglese che, in un compact disc, indica A. il foro centrale di allineamento con il lettore B. un pozzo piccolissimo che devia la luce laser che lo investe e che denota un 1 binario C. la copertina di plastica rigida che lo protegge D. la procedura di incisione musicale in formato digitale E. il rumore digitale provocato da un granello di polvere sulla superficie del CD 5. Quale delle seguenti frasi contiene una proposizione coordinata alla proposizione principale? A. L ho chiamato e lui ha fatto finta di niente B. Passami l olio e il sale per favore C. Sono andata prima a Roma e poi a Palermo D. Non so proprio cosa dirti 6. Nella frase Ho capito che ho sbagliato la parola che è: A. una preposizione semplice B. un pronome C. un avverbio D. una congiunzione 7. Quale delle seguenti parole non è un aggettivo qualificativo? A. Torvo B. Proprio C. Semplice D. Grande 8. Nella frase Entrate uno per volta, la preposizione per introduce un complemento : A. distributivo B. di limitazione C. predicativo D. di modo 9. Se D=13, S=7, M=10, a quale sequenza di cifre corrisponde la codifica DEFSM? A B C D Quale tra i seguenti è un sinonimo di lacunoso? A. Errato 2

3 B. Vuoto C. Obiettivo D. Incompleto 11. Si leggano le seguenti affermazioni. 1. Tutte le persone solitarie amano navigare in internet. 2. Maria è silenziosa. 3. Tutti i ragazzi silenziosi amano navigare in internet. Se le precedenti affermazioni sono vere, quale delle seguenti alternative è necessariamente vera? A. Maria è una ragazza solitaria B. Maria ama navigare in internet C. Tutti i ragazzi solitari sono silenziosi D. Tutti i ragazzi silenziosi sono solitari 12. Individuare tra le coppie di termini che seguono, quella che completa la proporzione: vigilare : x = formare : y A. x = osservare; y = preparare B. x = dirigere; y = modellare C. x = controllare; y = gestire D. x = controllare; y = modellare 13. Indicare, tra le serie di termini proposte, quella che completa logicamente la frase: L educatore ha il compito di con il gruppo di bambini una relazione privilegiando e favorendo lo sviluppo delle sociali e cognitive attraverso la realizzazione delle attività educative A. istituire individuale idoneità B. stabilire individualista abilità C. instaurare individualizzata competenze D. fondare individualizzata capacità 14. Luigi è più alto di Simone che è più alto di Marco. Enrico è più alto di Simone. Date le premesse precedenti, ne consegue che: A. Marco è più basso di Enrico B. Enrico è più basso di Marco C. Enrico è alto come Luigi D. Luigi è più alto di Enrico 15. Non è vero che a Torino, nel mese di ottobre, quando piove tutte le persone che escono hanno l impermeabile. Ciò equivale a dire che: A. a Torino, nel mese di ottobre, quando piove chi esce non ha l impermeabile B. in una città diversa da Torino, in un mese diverso da ottobre, quando piove tutti escono senza impermeabile C. almeno una persona a Torino nel mese di ottobre quando piove non indossa l impermeabile D. almeno una persona in una città diversa da Torino in un mese diverso da ottobre quando piove esce senza impermeabile 3

4 16. La teoria psicologica della conoscenza è stata elaborata per la prima volta in ambito educativo da: A. Jean-Jacques Rousseau B. John Locke C. Ovide Decroly D. Immanuel Kant 17. Il museo didattico delle sorelle Agazzi era costituito: A. dagli oggetti più svariati B. da libri per ragazzi C. da oggetti geometrici e solidi di legno D. da materiale scientifico 18. Quale delle seguenti opere fissa i principi fondamentali della pedagogia contemporanea? A. Télémaque B. Émile C. Didactica Magna D. Democrazia ed educazione 19. Quale dei seguenti autori è noto per aver elaborato la teoria degli stili cognitivi? A. J. Piaget B. M. Montessori C. J. Bruner D. C. Freinet 20. Nella pratica psicomotoria la personalità globale del bambino è intesa come unione della sfera: A. mentale e corporea B. corporea e affettiva C. mentale, corporea e affettiva D. emotiva e affettiva 21. F. W. Foerster è noto per aver elaborato: A. la teoria dell interesse/bisogno B. la pedagogia cognitiva C. la pedagogia del collettivo D. la pedagogia del carattere 22. Secondo il pensiero di J. Bruner: A. la fase simbolica precede la fase iconica del pensiero B. il linguaggio si pone come il più elevato modello di rappresentazione e costituisce lo strumento privilegiato del pensiero C. la fase iconica precede la fase attiva del pensiero D. lo sviluppo mentale del bambino è assolutamente indipendente dall esperienza diretta sulla realtà 4

5 23. Quale dei seguenti autori pubblicò nel 1938 l articolo The behaviour of organisms considerato il suo principale contributo all elaborazione della teoria del comportamentismo? A. L.S. Vygotskij B. J. Piaget C. F. Skinner D. J. Dewey 24. Quale delle seguenti affermazioni è corretta? A. I bambini solo a partire dal sesto anno di vita sono in grado di effettuare crescenti interazioni complementari e reciproche poiché prima si impegnano unicamente nell imitazione speculare dell altro B. I bambini già a partire dal terzo anno di vita sono in grado di effettuare crescenti interazioni complementari e reciproche C. I bambini nei primi anni della scuola elementare mostrano interesse l uno per l altro ma non sono in grado di interagire in modo corretto in assenza di un adulto D. È importante che i bambini utilizzino i momenti di laboratorio in modo libero e destrutturato, senza l ausilio dell adulto, in modo che sia stimolato quanto più possibile il pensiero creativo 25. In base alle Indicazioni per il curricolo quale delle seguenti alternative non rappresenta un impostazione metodologica di fondo della scuola del primo ciclo? A. Assolutizzare le specificità dei diversi gruppi etnici B. Valorizzare l esperienza e le conoscenze degli alunni C. Favorire l esplorazione e la scoperta D. Incoraggiare l apprendimento collaborativo 26. All interno dell istituzione scolastica è opportuno che i genitori: A. si limitino ad informare gli insegnanti circa le abitudini e le necessità dei propri figli B. imparino ad uniformare le proprie scelte agli stili educativi degli insegnanti C. si limitino a informare gli insegnanti circa i propri stili educativi per garantire la continuità D. partecipino ad un dialogo intorno alle finalità della scuola e agli orientamenti educativi 27. In base alle Indicazioni per il curricolo il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere un alfabetizzazione: A. razionale B. simbolica C. funzionale D. culturale 28. Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sull utilità comune. Questo principio è sancito, per la prima volta: A. nella Costituzione americana approvata nel 1789 B. nella Dichiarazione dei diritti dell uomo e del cittadino approvata nel 1789 C. nella Costituzione sovietica del 1936 D. nello Statuto Albertino del

6 29. Con quale dei seguenti accordi furono regolati, nel 1929, i rapporti tra il governo italiano ed il Vaticano? A. Patto di Stresa B. Patto Gentiloni C. Patti Lateranensi D. Patto di Palazzo Vidoni 30. Le Havre, Digione e Tolosa sono tutte città: A. della Svizzera B. del Belgio C. della Spagna D. della Francia 31. L isola di Pasqua appartiene: A. al Cile B. al Venezuela C. al Brasile D. all Australia 32. Quale dei seguenti pianeti è più vicino alla Terra? A. Giove B. Venere C. Plutone D. Nettuno 33. Quale fra le seguenti distribuzioni NON ha come media il valore 6? A. 3, 25, 1, 0, 10, 3 B. 1, 5, 7, 2, 11, 10 C. 2, 6, 4, 8, 10 D. 5, 6, 3, 2, 19, La risultante di un sistema di forze è data: A. dal loro prodotto vettoriale B. dal loro prodotto scalare C. dalla loro somma vettoriale D. dalla loro somma algebrica 35. Qual è il gas maggiormente presente nell atmosfera? A. Anidride carbonica B. Azoto C. Idrogeno D. Ossigeno 36. Su un corpo materiale agiscono solo forze conservative. Tali forze A. lasciano invariata l'energia cinetica del corpo B. lasciano invariata l'energia potenziale del corpo C. lasciano invariata l'energia meccanica posseduta dal corpo D. compiono sempre una quantità di lavoro nulla, indipendentemente dalla traiettoria del 6

7 corpo e dalla sua posizione iniziale e finale 37. Una calamita può essere smagnetizzata A. spezzandola in due pezzi uguali tra loro B. applicando esternamente un campo magnetico della stessa intensità ma di verso opposto a quello generato dalla calamita C. aumentando la temperatura della calamita D. collegando i due poli con un pezzo di metallo 38. Un fascio di luce monocromatica attraversa la superficie piana tra due mezzi di indice di rifrazione diverso con un angolo di incidenza di 60. Quali tra le seguenti grandezze che caratterizzano il fascio non subisce alcuna variazione? A. La velocità di propagazione B. La direzione di propagazione C. La lunghezza d'onda D. La frequenza 39. Una retta in un piano cartesiano è descritta da una funzione: A. costante B. geometrica C. lineare D. quadratica 40. Quale dei seguenti numeri è divisibile per 15? A B. 655 C D In una classe di 30 alunni, nella quale le femmine sono il doppio dei maschi, si verifica che una mattina tutte le femmine indossano scarpe da ginnastica mentre tutti i maschi indossano i mocassini. Quante scarpe da ginnastica ci sono in totale? A. 30 B. 50 C. 35 D Individua il numero e la lettera che completano la serie: B3 A6 D12 C24 F48 A. H98 B. E96 C. I98 D. G Inserisci il numero omesso: 11, 12, 14,?, 26, 42 A. 19 B. 18 C. 20 7

8 D Se un automobilista percorre una distanza di 880 km alla velocità media di 120 km/h, in quanto tempo arriva a destinazione? A. 6h e 50 minuti B. 7h e 40 minuti C. 7h e 20 minuti D. 8h e 40 minuti 45. Da un rubinetto esce un getto di acqua che si assottiglia verso il basso a partire dal diametro pari a quello del foro di uscita del rubinetto stesso. Quale tra le seguenti affermazioni motiva meglio tale effetto? A. L acqua accelera nel suo moto di caduta B. L acqua tende ad aderire alle pareti dell apertura del rubinetto C. L acqua è soggetta ad una pressione crescente con il diminuire dell altezza D. L acqua è soggetta ad una pressione esterna maggiore rispetto a quando si trova dentro al rubinetto 46. Che cos è l accelerazione di un corpo? A. Il prodotto di massa per velocità B. Il rapporto tra massa e velocità C. La variazione di velocità nell unità di tempo D. La velocità moltiplicata per l unità di tempo 47. Per quali tipi di variabili è possibile calcolare la media aritmetica? A. Variabili categoriali B. Variabili nominali C. Variabili Ordinali D. variabili cardinali 48. Che cosa è la moda? A. Il valore che ricorre con maggiore frequenza in una distribuzione B. Il valore intermedio di una distribuzione C. Il valore massimo presente in una distribuzione D. Il rapporto tra la somma dei valori di una distribuzione e il numero dei casi 49. Cos è l omotetia in geometria? A. È un caso particolare di prospettiva accidentale B. È un caso particolare di omologia nel quale il centro dell omologia è all infinito C. È un caso particolare di omologia nel quale l asse dell omologia è all infinito D. È un caso particolare dell assonometria cavaliera 50. In un poligono gli assi dei lati passano tutti per uno stesso punto. Allora si può affermare con certezza che il poligono A. ha tutti i lati uguali B. è inscrivibile in una circonferenza C. ha tutti gli angoli uguali D. è circoscrivibile ad una circonferenza 8

9 51. Un trapezio si può inscrivere in una circonferenza A. mai B. se e solo se la base maggiore è metà della base minore C. se e solo se la somma delle basi è uguale alla somma dei lati obliqui D. se e solo se è isoscele 52. Dati due piani α e β nello spazio, un piano perpendicolare ad entrambi esiste A. sempre B. solo se α e β sono paralleli o perpendicolari C. solo se α e β sono perpendicolari D. solo se α e β sono paralleli 53. In un piano cartesiano l equazione (x - 1)(y - x) = 0 rappresenta A. una coppia di punti B. una coppia di rette C. una circonferenza D. una retta 54. La negazione di a = b = 0 è A. a = b e b 0 B. a 0 e b 0 C. a b ed entrambi i numeri sono diversi da 0 D. a 0 oppure b Un auto percorre un tratto di strada ad una certa velocità (costante) in un certo tempo. Se la velocità dell auto aumenta del 10%, il tempo per percorrere lo stesso tratto diminuisce A. esattamente del 10% B. circa dell'11% C. poco meno del 9% D. poco più del 9% 56. L attuale ricerca sul setting d aula tecnologico, quale standard sta indicando come maggiormente adeguato? A. computer desktop e rete wireless B. Dispositivi mobili e collegamento a internet C. dispositivi mobili senza accesso alla rete D. Computer desktop e punti di accesso fissi 57. Il termine browser identifica: A. un sistema operativo necessario alla navigazione nel Web B. un protocollo di comunicazione per l accesso alla posta elettronica C. un linguaggio di descrizione e formattazione dei documenti pubblicati sul Web D. un software che permette di visualizzare le pagine Web 58. Una Didattica 2.0 è una didattica : A. Centrata sulla veicolazione dei contenuti attraverso spazi di social networking B. Centrata sulla tecnologia e sul software 9

10 C. Centrata sulla tecnologia concepita come principale responsabile dell innovazione D. Centrata sul fare e sulla metacognizione grazie alle tecnologie 59. L Acronimo LIM sta per: A. lavagna Internet multimodale B. Lavagna iterativa multimediale C. Lavagna interattiva multimediale D. lavagna Inter Mediale 60. L educazione contemporanea oggi a che fare con A. La crisi tecnologica B. Le nuove tecnologie informatizzate e telematiche, il pluralismo,la multicultura, la complessità, la frammentazione C. I nuovi valori del benessere, dell efficienza, del piacere e della soggettività individualistica D. Una sensibilità etica e religiosa 10

TEST MATERIE LETTERARIE

TEST MATERIE LETTERARIE Legga il brano e risponda alle domande da 1 a 5. La legge n. 148 del 1990 ha completamente capovolto l intero ordinamento in vigore nelle sue linee generali dal 1928, modificando innanzitutto le responsabilità

Dettagli

La sezione di Matematica della prova nazionale

La sezione di Matematica della prova nazionale La sezione di Matematica della prova nazionale Giorgio Bolondi Roma, 18 aprile 2008 Presentazione Prova Nazionale 1 Cosa può valutare? I diversi processi valutativi messi in atto dall insegnante accompagnano

Dettagli

PICCOLI EINSTEIN. Il liceo Einstein apre le porte dei propri laboratori per le classi delle scuole medie

PICCOLI EINSTEIN. Il liceo Einstein apre le porte dei propri laboratori per le classi delle scuole medie PICCOLI EINSTEIN Il liceo Einstein apre le porte dei propri laboratori per le classi delle scuole medie DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Il liceo scientifico Einstein, sito in via Pacini 28, propone alle singole

Dettagli

ESERCITAZIONI PROPEDEUTICHE DI MATEMATICA. A. Concetti e proprietà di base del sistema dei numeri della matematica ( ) + 64 7 10 :5

ESERCITAZIONI PROPEDEUTICHE DI MATEMATICA. A. Concetti e proprietà di base del sistema dei numeri della matematica ( ) + 64 7 10 :5 ESERCITAZIONI PROPEDEUTICHE DI MATEMATICA PER IL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA Ana Millán Gasca Luigi Regoliosi La lettura e lo studio del libro Pensare in matematica da parte degli

Dettagli

CURRICOLO DI MATEMATICA ABILITA. (Come saprà operare e quali conoscenze procedurali)

CURRICOLO DI MATEMATICA ABILITA. (Come saprà operare e quali conoscenze procedurali) TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE (obiettivi d apprendimento per lo sviluppo delle competenze cosa sarà in grado di fare l alunno) cfr. Indicazioni per il curricolo Riferimento alle competenze europee.

Dettagli

Induzione magnetica. Corrente indotta. Corrente indotta. Esempio. Definizione di flusso magnetico INDUZIONE MAGNETICA E ONDE ELETTROMAGNETICHE

Induzione magnetica. Corrente indotta. Corrente indotta. Esempio. Definizione di flusso magnetico INDUZIONE MAGNETICA E ONDE ELETTROMAGNETICHE Induzione magnetica INDUZIONE MAGNETICA E ONDE ELETTROMAGNETICHE Che cos è l induzione magnetica? Si parla di induzione magnetica quando si misura una intensità di corrente diversa da zero che attraversa

Dettagli

Test di autovalutazione Corso di Laurea in Tossicologia dell ambiente e degli alimenti

Test di autovalutazione Corso di Laurea in Tossicologia dell ambiente e degli alimenti Test di autovalutazione Corso di Laurea in Tossicologia dell ambiente e degli alimenti Quesito 1 Un punto materiale di massa 5 kg si muove di moto circolare uniforme con velocità tangenziale 1 m/s. Quanto

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

PROGETTO DI INTERVENTO DIDATTICO/FORMATIVO PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ

PROGETTO DI INTERVENTO DIDATTICO/FORMATIVO PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ PROGETTO DI INTERVENTO DIDATTICO/FORMATIVO PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ QUANDO LE SCUOLE SI INCONTRANO CON IL TERRITORIO VITA QUOTIDIANA E STRATEGIE D INTERVENTO PER GLI ALUNNI DISABILI

Dettagli

2. L ENERGIA MECCANICA

2. L ENERGIA MECCANICA . L ENERGIA MECCANICA.1 Il concetto di forza La forza può essere definita come «azione reciproca tra corpi che ne altera lo stato di moto o li deforma: essa é caratterizzata da intensità direzione e verso».

Dettagli

TEST D INGRESSO DI MATEMATICA INFORMATICA - SCIENZE

TEST D INGRESSO DI MATEMATICA INFORMATICA - SCIENZE TEST D INGRESSO DI MATEMATICA INFORMATICA - SCIENZE Classe 1^, sez. - Anno Scolastico 2013-2014 Alunno Data: Il presente test composto da n.30 domande, molte delle quali supportate da un grafico, è un

Dettagli

CURRICOLO MATEMATICA ABILITA COMPETENZE

CURRICOLO MATEMATICA ABILITA COMPETENZE CURRICOLO MATEMATICA 1) Operare con i numeri nel calcolo aritmetico e algebrico, scritto e mentale, anche con riferimento a contesti reali. Per riconoscere e risolvere problemi di vario genere, individuando

Dettagli

I.I.S. MARGHERITA DI SAVOIA NAPOLI ANNO SCOLASTICO 2014/2015. CLASSE III SEZ. Ae INDIRIZZO LICEO ECONOMICO PROGRAMMA DI FISICA

I.I.S. MARGHERITA DI SAVOIA NAPOLI ANNO SCOLASTICO 2014/2015. CLASSE III SEZ. Ae INDIRIZZO LICEO ECONOMICO PROGRAMMA DI FISICA I.I.S. MARGHERITA DI SAVOIA NAPOLI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 CLASSE III SEZ. Ae INDIRIZZO LICEO ECONOMICO PROGRAMMA DI FISICA PROFESSORESSA: REGALBUTO PAOLA LE GRANDEZZE: LE GRANDEZZE FONDAMENTALI E DERIVATE,

Dettagli

geometriche. Parte Sesta Trasformazioni isometriche

geometriche. Parte Sesta Trasformazioni isometriche Parte Sesta Trasformazioni isometriche In questa sezione di programma di matematica parliamo della geometria delle trasformazioni che studia le figure geometriche soggette a movimenti. Tali movimenti,

Dettagli

Liceo Scientifico Statale. Leonardo da Vinci. Fisica. Programma svolto durante l anno scolastico 2012/13 CLASSE I B. DOCENTE Elda Chirico

Liceo Scientifico Statale. Leonardo da Vinci. Fisica. Programma svolto durante l anno scolastico 2012/13 CLASSE I B. DOCENTE Elda Chirico Liceo Scientifico Statale Leonardo da Vinci Fisica Programma svolto durante l anno scolastico 2012/13 CLASSE I B DOCENTE Elda Chirico Le Grandezze. Introduzione alla fisica. Metodo sperimentale. Grandezze

Dettagli

Modulo PROGETTAZIONE E PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE Scuola Secondaria di Primo Grado

Modulo PROGETTAZIONE E PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE Scuola Secondaria di Primo Grado 1 di 6 AREA Matematico scientifica MATERIE COINVOLTE Matematica - Scienze DOCENTI Patrizia Lualdi - Silvia Colombo RIFERIMENTO AI DOCUMENTI NAZIONALI E DI ISTITUTO P.E.C.U.P L allievo utilizza le conoscenze

Dettagli

Disciplina: Fisica Classe I Sezione F

Disciplina: Fisica Classe I Sezione F Pagina 1 di 6 Disciplina: Fisica Classe I Sezione F A.S. 2015/2016 Docente Lombardi Sara INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI E DEFINIZIONE DELLE LINEE COMPORTAMENTALI Nello studio della disciplina terrò presenti

Dettagli

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico 2015-2016 Finalità della Scuola del primo ciclo Compito fondamentale della scuola del primo ciclo d istruzione, che comprende la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado, è la promozione del pieno sviluppo

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico 20 / 20

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico 20 / 20 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale Don Lorenzo Milani Via Trieste 21 20029 Turbigo Tel 0331 899168 Fax 0331 897861 e-mail uffici istituto@comprensivoturbigo.it

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE P.E.I. Progetto Educativo d Istituto

SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE P.E.I. Progetto Educativo d Istituto SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE P.E.I. Progetto Educativo d Istituto ANNO SCOLASTICO 2011/2012 IL PROGETTO EDUCATIVO (P.E.I.) è il documento fondamentale che espone l orientamento

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE MARIE CURIE Savignano s. R. (FC) CLASSE 3C ESERCIZI SU MOMENTO ANGOLARE-ROTOLAMENTO. Esercizio.

LICEO SCIENTIFICO STATALE MARIE CURIE Savignano s. R. (FC) CLASSE 3C ESERCIZI SU MOMENTO ANGOLARE-ROTOLAMENTO. Esercizio. LICEO SCIENTIFICO STATALE MARIE CURIE Savignano s. R. (FC) CLASSE 3C ESERCIZI SU MOMENTO ANGOLARE-ROTOLAMENTO Esercizio Esercizio Esercizio Dati esercizio: I 1 =5,0 Kg m 2 I 2 =10 Kg m 2 ω i =10giri/sec

Dettagli

Le memorie di massa. Il disco floppy 1

Le memorie di massa. Il disco floppy 1 Le memorie di massa Tutti i sistemi di elaborazione dispongono di alcuni supporti per memorizzare permanentemente le informazioni: le memorie di massa Dischetti o floppy disk Dischi fissi o hard disk CD

Dettagli

CL@SSI 2.0. I l G u e r c i n o. I l P r o g e t t o d i C l a s s e 1A

CL@SSI 2.0. I l G u e r c i n o. I l P r o g e t t o d i C l a s s e 1A CL@SSI 2.0 I S T I T U T O C O M P R E N S I V O N. 9 B O L O G N A S c u o l a s e c o n d a r i a d i I g r a d o I l G u e r c i n o a. s. 2009-2 0 1 0 I l P r o g e t t o d i C l a s s e 1A F e b b

Dettagli

APPUNTI DI MATEMATICA GEOMETRIA \ GEOMETRIA EUCLIDEA \ GEOMETRIA DEL PIANO (1)

APPUNTI DI MATEMATICA GEOMETRIA \ GEOMETRIA EUCLIDEA \ GEOMETRIA DEL PIANO (1) GEOMETRIA \ GEOMETRIA EUCLIDEA \ GEOMETRIA DEL PIANO (1) Un ente (geometrico) è un oggetto studiato dalla geometria. Per descrivere gli enti vengono utilizzate delle definizioni. Una definizione è una

Dettagli

INIZIATIVE RELATIVE ALLA DISLESSIA

INIZIATIVE RELATIVE ALLA DISLESSIA ISTITUTO COMPRENSIVO dott. NICOLA D APOLITO CAGNANO VARANO (FG) INIZIATIVE RELATIVE ALLA DISLESSIA TUTTI UGUALI TUTTI DIVERSI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO SCUOLA PRIMARIA 1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Operare in situazioni reali e/o disciplinari con tecniche e procedure di calcolo L alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse e stima la grandezza

Dettagli

TECNOLOGIA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DIDATTICA CLASSI PRIME OBIETTIVI FORMATIVI

TECNOLOGIA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DIDATTICA CLASSI PRIME OBIETTIVI FORMATIVI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DIDATTICA CLASSI PRIME OBIETTIVI FORMATIVI TECNOLOGIA 1. Esprimersi e comunicare mediante l uso del linguaggio specifico della tecnologia ( disegno, grafica, schemi, tabelle, metodi

Dettagli

Liceo Linguistico I.F.R.S. Marcelline. Curriculum di Matematica

Liceo Linguistico I.F.R.S. Marcelline. Curriculum di Matematica Liceo Linguistico I.F.R.S. Marcelline Curriculum di Matematica Introduzione La matematica nel nostro Liceo Linguistico ha come obiettivo quello di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo

Dettagli

Scuola dell Infanzia PAOLA DI ROSA Scuola Primaria SAN GIUSEPPE

Scuola dell Infanzia PAOLA DI ROSA Scuola Primaria SAN GIUSEPPE Scuola dell Infanzia PAOLA DI ROSA Scuola Primaria SAN GIUSEPPE Scuola dell Infanzia Paola di Rosa Scuola Primaria San Giuseppe La vera educazione è apertura alla realtà nella sua ricchezza la scuola è

Dettagli

I.R.A.S.E. Nazionale Ente qualificato per la Formazione del Personale della Scuola (Decreto MIUR prot. n. 1222 del 5 luglio 2005 D.M.

I.R.A.S.E. Nazionale Ente qualificato per la Formazione del Personale della Scuola (Decreto MIUR prot. n. 1222 del 5 luglio 2005 D.M. CLASSE A059 n.2 1. I fari delle automobili sono fatti con specchi concavi di forma parabolica perché a) perché i raggi devono convergere in un punto fisso detto fuoco b) proiettano verso esterno un fascio

Dettagli

PROGETTAZIONE DISCIPLINARE DI DIPARTIMENTO

PROGETTAZIONE DISCIPLINARE DI DIPARTIMENTO Progettazione disciplinare di dipartimento Pag. 1 di 5 ANNO SCOLASTICO 2013-2014 PROGETTAZIONE DISCIPLINARE DI DIPARTIMENTO TECNOLOGIA classe prima FINALITA OBIETTIVI GENERALI Le finalità educative (obiettivi

Dettagli

ESEMPI DI TEST DI INGRESSO FISICA 2010 G. Selvaggi, R. Stella Dipartimento Interateneo di fisica di Fisica 3 marzo 2010

ESEMPI DI TEST DI INGRESSO FISICA 2010 G. Selvaggi, R. Stella Dipartimento Interateneo di fisica di Fisica 3 marzo 2010 ESEMPI DI TEST DI INGRESSO FISICA 2010 G. Selvaggi, R. Stella Dipartimento Interateneo di fisica di Fisica 3 marzo 2010 1 Fisica 1. Un ciclista percorre 14.4km in mezz ora. La sua velocità media è a. 3.6

Dettagli

Primo modulo [20 CFU]

Primo modulo [20 CFU] CORSO DI PERFEZIONAMENTO E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE / MASTER in Didattica e Psicopedagogia per gli alunni con DISABILITÀ INTELLETTIVE Primo modulo [20 CFU] SSD DISCIPLINA CFU CONTENUTI MED/39 Disabilità

Dettagli

Scuola primaria classe.. Referente DSA o coordinatore di classe

Scuola primaria classe.. Referente DSA o coordinatore di classe Istituzione scolastica. Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico Scuola primaria classe.. Referente DSA o coordinatore di classe 1.DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Data e luogo

Dettagli

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile

Corso di Informatica Generale (C. L. Economia e Commercio) Ing. Valerio Lacagnina Rappresentazione in virgola mobile Problemi connessi all utilizzo di un numero di bit limitato Abbiamo visto quali sono i vantaggi dell utilizzo della rappresentazione in complemento alla base: corrispondenza biunivoca fra rappresentazione

Dettagli

L ambiente scolastico e /o la propria abitazione. Computer : parti e funzioni. Paint

L ambiente scolastico e /o la propria abitazione. Computer : parti e funzioni. Paint CURRICOLO DI TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA TRAGUARDI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI L alunno riconosce e identifica nell ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale.

Dettagli

PIANO DI PROGETTO/PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

PIANO DI PROGETTO/PROGRAMMAZIONE DIDATTICA 1 di 8 Anno scolastico: PIANO DI PROGETTO/PROGRAMMAZIONE DIDATTICA Materia: 2013/14 Fisica Data: Classe: 1A I Insegnante: Barbara Baiguini La presente programmazione fornisce linee guida generali. È suscettibile

Dettagli

Coordinate Cartesiane nel Piano

Coordinate Cartesiane nel Piano Coordinate Cartesiane nel Piano O = (0,0) origine degli assi ascissa, y ordinata sistemi monometrici: stessa unità di misura sui due assi, y sistemi dimetrici: unità di misura diverse sui due assi (spesso

Dettagli

Scuola Secondaria di 1 grado P. E. Barsanti. RELAZIONE FINALE Anno scolastico 2013/2014 CLASSE I SEZ. D SITUAZIONE DI PARTENZA

Scuola Secondaria di 1 grado P. E. Barsanti. RELAZIONE FINALE Anno scolastico 2013/2014 CLASSE I SEZ. D SITUAZIONE DI PARTENZA Scuola Secondaria di 1 grado P. E. Barsanti RELAZIONE FINALE Anno scolastico 2013/2014 CLASSE I SEZ. D SITUAZIONE DI PARTENZA La classe 1 a D è costituita da 23 alunni, di cui 10 maschi e 13 femmine (un'alunna

Dettagli

Dinamica del corpo rigido: Appunti.

Dinamica del corpo rigido: Appunti. Dinamica del corpo rigido: Appunti. I corpi rigidi sono sistemi di punti materiali, discreti o continui, che hanno come proprietà peculiare quella di conservare la loro forma, oltre che il loro volume,

Dettagli

MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No

MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No DOCENTE : FOGLI MAURIZIO BENVENUTI SERGIO MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE A.S.: 2014 / 2015 CLASSE: 4 AMS Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No Gli obiettivi disciplinari

Dettagli

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA. Scuola Secondaria di II grado. Classe Terza Tipo A. Codici. Scuola:...

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA. Scuola Secondaria di II grado. Classe Terza Tipo A. Codici. Scuola:... Ministero della Pubblica Istruzione Rilevazione degli apprendimenti Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA Scuola Secondaria di II grado Classe Terza Tipo A Codici Scuola:..... Classe:.. Studente:.

Dettagli

PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA

PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA 1 MATEMATICA in MUSICA PROPOSTA DIDATTICA INTERDISCIPLINARE DI MATEMATICA E MUSICA INTRODUZIONE PERCHÉ MATEMATICA E MUSICA? La maggior parte degli adulti ha rimosso da lungo tempo i ricordi relativi al

Dettagli

Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education. Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte

Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education. Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte La Agenda Seoul, obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte è uno dei maggiori

Dettagli

GRANDEZZE ELETTRICHE E COMPONENTI

GRANDEZZE ELETTRICHE E COMPONENTI Capitolo3:Layout 1 17-10-2012 15:33 Pagina 73 CAPITOLO 3 GRANDEZZE ELETTRICHE E COMPONENTI OBIETTIVI Conoscere le grandezze fisiche necessarie alla trattazione dei circuiti elettrici Comprendere la necessità

Dettagli

Dipartimento di Fisica Programmazione classi seconde Anno scolastico2010-2011

Dipartimento di Fisica Programmazione classi seconde Anno scolastico2010-2011 Liceo Tecnico Chimica Industriale Meccanica Elettrotecnica e Automazione Elettronica e Telecomunicazioni Istituto Tecnico Industriale Statale Alessandro Volta Via Assisana, 40/E - loc. Piscille - 06087

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Foligno 1 Foligno (PG) Scuola Secondaria di primo grado Giuseppe Piermarini

Istituto Comprensivo Statale Foligno 1 Foligno (PG) Scuola Secondaria di primo grado Giuseppe Piermarini Istituto Comprensivo Statale Foligno 1 Foligno (PG) Scuola Secondaria di primo grado Giuseppe Piermarini DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE 1. Situazione iniziale Anno Scolastico

Dettagli

Percorsi didattici di geometria dello spazio: lavorando con CABRI 3D

Percorsi didattici di geometria dello spazio: lavorando con CABRI 3D Roma, 6-7 giugno 2007 Incontro su Ricerche in didattica della matematica con l uso dei DGS Percorsi didattici di geometria dello spazio: lavorando con CABRI 3D Luigi Tomasi L.S. G. Galilei Adria SSIS Ferrara

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ISTITUTO COMPRENSIVO DI ARCOLA/AMEGLIA Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado Via Porcareda 19021 A R C O L A (SP) C.M. SPIC81000V - C.F. 91054370118 - Tel. 0187/987061 Fax 0187/952358

Dettagli

PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA A.S. 2012-2013

PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO SASSUOLO 2 NORD PROGETTO SCUOLE DELL INFANZIA San Carlo Borromeo e H. C. Andersen A.S. 2012-2013 (Laboratorio di logico-matematica) Siamo nati per contare, abbiamo dei circuiti incorporati

Dettagli

Associazione Nazionale Docenti

Associazione Nazionale Docenti www.associazionedocenti.it and@associazionedocenti.it Didattica digitale Le nuove tecnologie nella didattica Presentazione del Percorso Formativo Il percorso formativo intende garantire ai Docenti il raggiungimento

Dettagli

Prova Scritta Completa-Fisica 9 CFU Corso di Laurea in Tossicologia dell ambiente e degli alimenti 7 Febbraio 2013

Prova Scritta Completa-Fisica 9 CFU Corso di Laurea in Tossicologia dell ambiente e degli alimenti 7 Febbraio 2013 Quesito 1 Se non esistessero forze d'attrito: Prova Scritta Completa-Fisica 9 CFU Corso di Laurea in Tossicologia dell ambiente e degli alimenti 7 Febbraio 2013 a) potremmo camminare senza muovere le gambe

Dettagli

II ISTITUTO COMPRENSIVO ARDIGO PADOVA PLESSO MAMELI CLASSE 1^ C anno 2011-2012 PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA E SCIENZE prof.

II ISTITUTO COMPRENSIVO ARDIGO PADOVA PLESSO MAMELI CLASSE 1^ C anno 2011-2012 PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA E SCIENZE prof. II ISTITUTO COMPRENSIVO ARDIGO PADOVA PLESSO MAMELI CLASSE 1^ C anno 2011-2012 PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA E SCIENZE prof. Francesca Rosati MATEMATICA NUCLEI TEMATICI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Dettagli

TEST DI AUTOVALUTAZIONE PER STUDENTI CHE INTENDONO ISCRIVERSI ALLA LAUREA TRIENNALE IN ASTRONOMIA

TEST DI AUTOVALUTAZIONE PER STUDENTI CHE INTENDONO ISCRIVERSI ALLA LAUREA TRIENNALE IN ASTRONOMIA I TEST DI AUTOVALUTAZIONE PER STUDENTI CHE INTENDONO ISCRIVERSI ALLA LAUREA TRIENNALE IN ASTRONOMIA 1. Date le due frazioni 3/7 e 4/7, trovare una frazione compresa fra esse 2. Risolvere l equazione: (x

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO G. LEOPARDI A.S. 2010-2011 FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI

LICEO SCIENTIFICO G. LEOPARDI A.S. 2010-2011 FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI LICEO SCIENTIFICO G. LEOPARDI A.S. 2010-2011 FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI Prof. Euro Sampaolesi IL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE Le linee del magnete-terra escono dal Polo geomagnetico Nord ed entrano nel

Dettagli

I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA

I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA FINALITÀ TRASVERSALI Sviluppa autostima Sviluppa competenze disciplinari e trasversali Impara a cooperare e vivere in gruppo Impara a superare ansie e difficoltà Impara a conoscere

Dettagli

Descrizione dell unità. Titolo Frazioni con la LIM. Autore Barbara Bianconi

Descrizione dell unità. Titolo Frazioni con la LIM. Autore Barbara Bianconi Descrizione dell unità Titolo Frazioni con la LIM Autore Barbara Bianconi Tematica Come si traducono nel linguaggio della matematica un quarto in musica, una fetta di pizza, un terzo di un percorso prestabilito?

Dettagli

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA mediante momenti di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo fra i tre ordini di scuola, promuove la continuità del processo educativo, condizione essenziale per

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015 DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI Composizione I Dipartimenti sono composti dai docenti, raggruppati per aree disciplinari e/o per

Dettagli

Gli automobilisti che precedono l autoambulanza vedono riflessa nello specchietto retrovisore la scritta:

Gli automobilisti che precedono l autoambulanza vedono riflessa nello specchietto retrovisore la scritta: PROVA INVALSI 2012-2013 Soluzioni D1 - A Osserva la seguente fotografia: Gli automobilisti che precedono l autoambulanza vedono riflessa nello specchietto retrovisore la scritta: Se la parola "AMBULANZA"

Dettagli

I. C. I. NIEVO CAPRI. Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico

I. C. I. NIEVO CAPRI. Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico I. C. I. NIEVO CAPRI Scuola secondaria di I grado Classe Coordinatore di classe 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO: Modello di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico Cognome e nome Data e luogo di nascita

Dettagli

Istituto Comprensivo Casalgrande (R.E.) PROGETTAZIONE DI ISTITUTO MATEMATICA Scuola primaria

Istituto Comprensivo Casalgrande (R.E.) PROGETTAZIONE DI ISTITUTO MATEMATICA Scuola primaria Istituto Comprensivo Casalgrande (R.E.) PROGETTAZIONE DI ISTITUTO MATEMATICA Scuola primaria CLASSE PRIMA Obiettivi formativi ABILITA CONOSCENZE Il numero - Contare in senso progressivo e regressivo. -

Dettagli

Anno Scolastico 2007 2008. Progetto di Tirocinio Animazione Musicale

Anno Scolastico 2007 2008. Progetto di Tirocinio Animazione Musicale Istituto di Istruzione Superiore L.R. D.M. 14/06/1946 e Paritario provvedimento del 28/02/2001 "Gesù Eucaristico" Indirizzi: Socio-Psico-Pedagogico Linguistico via Monte, 52-75019 Tricarico MT tel. + fax

Dettagli

ISTITUZIONE SCOLASTICA Via Tuscolana, 208 - Roma Sede associata Liceo-Ginnasio ''B.Russell" Verifica sommativa di Fisica

ISTITUZIONE SCOLASTICA Via Tuscolana, 208 - Roma Sede associata Liceo-Ginnasio ''B.Russell Verifica sommativa di Fisica ISTITUZIONE SCOLASTICA Via Tuscolana, 208 - Roma Sede associata Liceo-Ginnasio ''B.Russell" Verifica sommativa di Fisica Questionario a risposta multipla Prova di uscita di Fisica relativa al modulo DESCRIZIONE

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO AMM FIN E MARKETING

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO AMM FIN E MARKETING http://suite.sogiscuola.com/documenti_web/vris017001/documenti/9.. 1 di 7 04/12/2013 118 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE SECONDO BIENNIO TECNICO AMM FIN E MARKETING ANNO SCOLASTICO2013/2014

Dettagli

Lezione «Corri, lancia, misura»

Lezione «Corri, lancia, misura» Nel primo ciclo l educazione fisica promuove la conoscenza di sé e delle proprie potenzialità nella costante relazione con l ambiente, gli altri, gli oggetti. (Indicazioni per il curricolo, 2012) Il candidato

Dettagli

Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e naturali. CFU = 3 9 incontri di 3 ore. del Corso di Studio Obiettivi formativi del corso

Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e naturali. CFU = 3 9 incontri di 3 ore. del Corso di Studio Obiettivi formativi del corso Allegato A al Bando per la partecipazione al progetto sperimentale di orientamento e formazione per l iscrizione all Università I Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Facoltà di Scienze Matematiche,

Dettagli

Forza. Forza. Esempi di forze. Caratteristiche della forza. Forze fondamentali CONCETTO DI FORZA E EQUILIBRIO, PRINCIPI DELLA DINAMICA

Forza. Forza. Esempi di forze. Caratteristiche della forza. Forze fondamentali CONCETTO DI FORZA E EQUILIBRIO, PRINCIPI DELLA DINAMICA Forza CONCETTO DI FORZA E EQUILIBRIO, PRINCIPI DELLA DINAMICA Cos è una forza? la forza è una grandezza che agisce su un corpo cambiando la sua velocità e provocando una deformazione sul corpo 2 Esempi

Dettagli

2 FINALITA FORMATIVE DELLA SCUOLA PRIMARIA

2 FINALITA FORMATIVE DELLA SCUOLA PRIMARIA 2 FINALITA FORMATIVE DELLA SCUOLA PRIMARIA Il nostro impianto educativo vuol porre al centro la ricerca del sé nella scoperta della necessità dell altro. Noi siamo tutti gli altri che abbiamo incontrato

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI DIRITTO E LEGISLAZIONE TURISTICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DEL TERZO ANNO DEL SECONDO BIENNIO

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI DIRITTO E LEGISLAZIONE TURISTICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DEL TERZO ANNO DEL SECONDO BIENNIO PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI DIRITTO E LEGISLAZIONE TURISTICA E VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE DEL TERZO ANNO DEL SECONDO BIENNIO di Maria Grazia PASTORINO LE LINEE GUIDA DI DIRITTO E LEGISLAZIONE TURISTICA

Dettagli

Simulazione della Prova Nazionale. Matematica

Simulazione della Prova Nazionale. Matematica VERSO LA QUARTA PROVA scuola secondaria di primo grado Simulazione della Prova Nazionale Invalsi di Matematica 2 17 maggio 2010 Scuola..................................................................................................................................................

Dettagli

Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE a.s. 2015/16 CLASSE 1DS Indirizzo di studio Liceo scientifico Docente Paola Carcano Disciplina Monte

Dettagli

DIPARTIMENTO DI MATEMATICA Liceo musicale

DIPARTIMENTO DI MATEMATICA Liceo musicale DIPARTIMENTO DI MATEMATICA Liceo musicale PRIMO BIENNIO 1. Profilo generale L insegnamento di matematica nel primo biennio ha come finalità l acquisizione dei concetti e dei metodi elementari della disciplina

Dettagli

STUDIO ESTIVO IN PREPARAZIONE ALLA SCUOLA SUPERIORE

STUDIO ESTIVO IN PREPARAZIONE ALLA SCUOLA SUPERIORE www.istitutocalabrese.vr.it e-mail vris@istruzione.it www.liceoprimolevi.it STUDIO ESTIVO IN PREPARAZIONE ALLA SCUOLA SUPERIORE Gli insegnanti di matematica delle Scuole Medie di BUSSOLENGO CAPRINO VERONESE

Dettagli

1) Due grandezze fisiche si dicono omogenee se:

1) Due grandezze fisiche si dicono omogenee se: 1) Due grandezze fisiche si dicono omogenee se: A. Si possono moltiplicare tra loro B. Si possono dividere tra loro C. Ci possono sommare tra loro D. Sono divisibili per uno stesso numero 2) Un blocchetto

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE R. MAGIOTTI

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE R. MAGIOTTI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE R. MAGIOTTI Via F.lli Rosselli n. 4-52025 Montevarchi (AR ) e-mail: aric834004@istruzione.it - aric834004@pec.it http://www.magiotti-mv.it/ Tel. e Fax. 055/9102637-055/9102704

Dettagli

LICEO ARTISTICO BOCCIONI A.S. 2013-2014. Programma di MATEMATICA svolto nella Classe Prima L

LICEO ARTISTICO BOCCIONI A.S. 2013-2014. Programma di MATEMATICA svolto nella Classe Prima L LICEO ARTISTICO BOCCIONI A.S. 2013-2014 Programma di MATEMATICA svolto nella Classe Prima L I numeri naturali e i numeri interi Che cosa sono i numeri naturali. L insieme dei numeri naturali N. Le quattro

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO MADDALENA-BERTANI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1.DATI RELATIVI ALL ALUNNO

ISTITUTO COMPRENSIVO MADDALENA-BERTANI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1.DATI RELATIVI ALL ALUNNO ISTITUTO COMPRENSIVO MADDALENA-BERTANI SCUOLA PRIMARIA... CLASSE... Anno Scolastico PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO 1.DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome Diagnosi specialistica 1 Tipologia del disturbo

Dettagli

PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA

PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA Teoria Il propulsore a forza centrifuga, è costituito essenzialmente da masse rotanti e rivoluenti attorno ad un centro comune che col loro movimento circolare generano una

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 BOLOGNA Via Giulio Verne, 19-40128 Bologna tel. 051-320558 - Fax 051-320960 boic81500c@istruzione.it http//www.ic4bologna.gov.it PEC: boic81500c@pec.istruzione.it PIANO DIDATTICO

Dettagli

Istituto Comprensivo Via Casal Bianco

Istituto Comprensivo Via Casal Bianco MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casal Bianco PIANO DI LAVORO EDUCATIVO-DIDATTICO COORDINATO ANNO SCOLASTICO

Dettagli

ALGEBRA DELLE PROPOSIZIONI

ALGEBRA DELLE PROPOSIZIONI Università di Salerno Fondamenti di Informatica Corso di Laurea Ingegneria Corso B Docente: Ing. Giovanni Secondulfo Anno Accademico 2010-2011 ALGEBRA DELLE PROPOSIZIONI Fondamenti di Informatica Algebra

Dettagli

GIROSCOPIO. Scopo dell esperienza: Teoria fisica. Verificare la relazione: ω p = bmg/iω

GIROSCOPIO. Scopo dell esperienza: Teoria fisica. Verificare la relazione: ω p = bmg/iω GIROSCOPIO Scopo dell esperienza: Verificare la relazione: ω p = bmg/iω dove ω p è la velocità angolare di precessione, ω è la velocità angolare di rotazione, I il momento principale d inerzia assiale,

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO CODEVIGO Via Garubbio 43, 35020 Codevigo (PD) - Tel. 049/5817860 - Fax 049/5817883 C.F. 80013420288 - C.M. PDIC 87000X e-mail: pdic87000x@istruzione.it PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Dettagli

Attività di recupero che si intendono attivare per colmare le lacune emerse dalle prove d ingresso:

Attività di recupero che si intendono attivare per colmare le lacune emerse dalle prove d ingresso: LIVELLI DI PARTENZA Strumenti utilizzati per rilevarli: Colloqui individuali e di gruppo sul curricolo formativo generale e specifico disciplinare e pregresso. Discussione di gruppo. Livelli di partenza

Dettagli

Quale numero riportato sulla piantina identifica il Partenone? A. 19 B. 17 C. 14 D. 1

Quale numero riportato sulla piantina identifica il Partenone? A. 19 B. 17 C. 14 D. 1 E1. L immagine qui sotto è una ricostruzione dell Acropoli di Atene. L edificio indicato con P è il Partenone, tempio dedicato alla dea Atena. Osserva ora questa piantina dell Acropoli: Quale numero riportato

Dettagli

INDICATORI REGISTRO DI LINGUA ITALIANA

INDICATORI REGISTRO DI LINGUA ITALIANA INDICATORI REGISTRO DI LINGUA ITALIANA -Saper ascoltare e comprendere messaggi, testi e consegne -Sapersi esprimere oralmente in modo chiaro e corretto -Saper leggere e comprendere vari tipi di testo -Saper

Dettagli

Memorie di massa. Dischi magnetici

Memorie di massa. Dischi magnetici Memorie di massa Dischi magnetici Sono costituiti da piatti rigidi (hard disk) o flessibili (Floppy disk) con ciascuna superficie ricoperta da materiale magnetizzabile Sono posti in rotazione a velocità

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO. S. Casciano V.P. Scuola Primaria G. Rodari - Cerbaia Classe II A

ISTITUTO COMPRENSIVO. S. Casciano V.P. Scuola Primaria G. Rodari - Cerbaia Classe II A ISTITUTO COMPRENSIVO S. Casciano V.P. Scuola Primaria G. Rodari - Cerbaia Classe II A INS. REDDITI CATIA CURRICOLO DI ITALIANO NELL ANNO SCOLASTICO 2011-2012 IL NOSTRO ISTITUTO COMPRENSIVO HA ATTIVATO

Dettagli

IL CAMPO MAGNETICO. V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G.

IL CAMPO MAGNETICO. V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G. IL CAMPO MAGNETICO V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G. UNITÀ - IL CAMPO MAGNETICO 1. Fenomeni magnetici 2. Calcolo del campo magnetico 3. Forze su conduttori percorsi da corrente 4. La forza di Lorentz

Dettagli

02 L Informatica oggi. Dott.ssa Ramona Congiu

02 L Informatica oggi. Dott.ssa Ramona Congiu 02 L Informatica oggi Dott.ssa Ramona Congiu 1 Introduzione all Informatica Dott.ssa Ramona Congiu 2 Che cos è l Informatica? Con il termine Informatica si indica l insieme dei processi e delle tecnologie

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (D.M. 12 luglio 2011)

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (D.M. 12 luglio 2011) ISTITUTO COMPRENSIVO LAZZARO SPALLANZANI DI SCANDIANO Viale della Rocca, 8 - Scandiano (RE) - Tel/Fax 0522-857593 e-mail: reic85400a@istruzione.it www.icspallanzani.gov.it PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (P.D.P.) per alunni BES (Bisogni Educativi Speciali)

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (P.D.P.) per alunni BES (Bisogni Educativi Speciali) PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (P.D.P.) per alunni BES (Bisogni Educativi Speciali) (Dir. Min. del 27/12/2012; C.M. n.8 del 6/03/2013; Nota prot n.2563 del 22/11/2013) ANNO SCOLASTICO 2014/15 ALUNNO/A:

Dettagli

Dal Diploma secondaria obbligatoria

Dal Diploma secondaria obbligatoria IL SISTEMA SCOLASTICO SPAGNOLO Il sistema scolastico spagnolo prevede una distinzione tra l insegnamento di Regime generale e l insegnamento di Regime speciale che riguarda l ambito Artistico, nel quale

Dettagli

Consulenza e sostegno psicologico e scolastico

Consulenza e sostegno psicologico e scolastico Consulenza e sostegno psicologico e scolastico abaco consulenza e sostegno psicologico e scolastico abaco individua il problema ed aiuta lo studente a superarlo con metodo, organizzazione, supporto tecnico

Dettagli

INDIRIZZO FISICO INFORMATICO MATEMATICO A047-A049 Classe Comune

INDIRIZZO FISICO INFORMATICO MATEMATICO A047-A049 Classe Comune INDIRIZZO FISICO INFORMATICO MATEMATICO A047-A049 Classe Comune 1. Quale delle seguenti funzioni soddisfa l uguaglianza f(a+b) = f(a)+f(b) per ogni coppia di numeri reali a, b? A) f(x) = 3x B) f(x) = 3

Dettagli

Il valore formativo della matematica nella scuola di oggi

Il valore formativo della matematica nella scuola di oggi XXXI CONVEGNO UMI-CIIM Livorno, 16-18 Ottobre 2014 Il valore formativo della matematica nella scuola di oggi ARCIPELAGHI Un esempio di ambiente di apprendimento Annalisa Sodi Monia Bianchi COSA È UN AMBIENTE

Dettagli

TEST DI INGRESSO Corso Saper Utilizzare il PC

TEST DI INGRESSO Corso Saper Utilizzare il PC TEST DI INGRESSO Corso Saper Utilizzare il PC Pagina 1 1. Che cos'è il Case? A Unità di Peso dei Computer. B Microprocessore. C Scatola metallica che racchiude tutte le componenti fisiche di un computer

Dettagli

Dai Bisogni Educativi Speciali alle Esigenze Educative Speciali. Strumenti informatici a supporto di una didattica inclusiva

Dai Bisogni Educativi Speciali alle Esigenze Educative Speciali. Strumenti informatici a supporto di una didattica inclusiva Dai Bisogni Educativi Speciali alle Esigenze Educative Speciali Strumenti informatici a supporto di una didattica inclusiva 1 Indice dei materiali Quadro normativo di riferimento Didattica tradizionale

Dettagli

GEOMETRIA DELLE MASSE

GEOMETRIA DELLE MASSE 1 DISPENSA N 2 GEOMETRIA DELLE MASSE Si prende in considerazione un sistema piano, ossia giacente nel pian x-y. Un insieme di masse posizionato nel piano X-Y, rappresentato da punti individuati dalle loro

Dettagli