CLUB PREVIDENZA. Il distacco del lavoratore italiano all estero. Paolo Torazza

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CLUB PREVIDENZA. Il distacco del lavoratore italiano all estero. Paolo Torazza"

Transcript

1 CLUB PREVIDENZA Il distacco del lavoratore italiano all estero Paolo Torazza

2 Il distacco del lavoratore italiano all estero principi Trasferta:provvisoria assegnazione ad una diversa unità produttiva (business trip) Distacco: assegnazione temporanea del lavoratore presso un altro datore di lavoro per l esecuzione di una determinata attività lavorativa (secondment assignment : short term/log term) Trasferimento:modifica definitiva del luogo di prestazione lavorativa (permanent transfer)

3 Il distacco del lavoratore italiano all estero - principi Legge applicabile al rapporto art. 57 L. n. 218/1995 : in assenza di convenzione si applica L. n. 975/1984 (Convenzione di Roma ) - facoltà delle parti di scegliere la legge applicabile al rapporto; - in mancanza il contratto è regolato dalla legge del paese dove il lavoratore compie abitualmente il suo lavoro; - oppure dalla legge del paese dove si trova la sede che ha assunto il lavoratore qualora questi non compie il suo lavoro abitualmente in un paese.

4 Il distacco del lavoratore italiano all estero - principi Legge applicabile al rapporto Reg. CE n. 593/2008 sostituisce Convenzione di Roma fra gli Stati membri libertà di scelta contraenti in merito alla legge applicabile al contratto lavoratore non può essere privato dalla protezione accordatagli da disposizioni inderogabili lavoro eseguito in altro Paese UE è temporaneo se il lavoratore deve riprendere il suo lavoro nel paese d origine dopo l esecuzione del periodo estero se la legge applicabile non è stata individuata dalle parti, il contratto è disciplinato dalla legge del paese nel quale o a partire dal quale in esecuzione del contratto svolge abitualmente il suo lavoro il Paese in cui il lavoro è abitualmente svolto non è ritenuto cambiato quando il lavoratore svolge il suo lavoro in un altro paese in modo temporaneo

5 Il distacco del lavoratore italiano all estero - principi Datore di lavoro Definizione struttura contrattuale e pacchetto retributivo Aspetti contributivi

6 Il distacco del lavoratore italiano all estero - principi aspetti retributivi durata assegnazione trattamento fiscale e contributivo italiano trattamento fiscale proprio dello stato estero

7 Il distacco del lavoratore italiano all estero - principi Elementi pacchetto retributivo RAL IFE (indennità forfettaria estera) COLA (indennità caro vita) Indennità alloggio (indennità o benefit) Benefit (auto, corsi di lingua, assicurazioni, scuola per figli)

8 Il distacco del lavoratore italiano all estero - principi Pacchetto retributivo Solo componenti monetarie (più semplice il pay roll, trasparenza) Salario base + benefit (aggravi amministrativi ma leve fiscali) Disciplina fiscale Art. 51 TUIR c. 7 e 8

9 Il distacco del lavoratore italiano all estero - principi Aspetti contributivi comuni nel distacco Calcolo, versamento contributi e adempimenti amministrativi a carico distaccante In presenza di convenzione internazionale calcolo RE In assenza di convenzione o per le contribuzioni non coperte calcolo RC Ai fini del versamento del TFR al Fondo Tesoreria INPS, i distaccati si computano in capo al distaccante

10 Il distacco del lavoratore italiano all estero - principi Aspetti amministrativi comuni nel distacco Comunicazione distacco lavoratore a Centro per l Impiego con modello UNILAV entro 5 gg dall evento

11 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Distacco UE 28 stati membri Paesi SEE: Islanda, Liechtenstein, Norvegia Confederazione Svizzera

12 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Normativa Distacco UE - Reg. CE 883/2004 Reg. 1408/71 Reg. 883/2004 Periodo max distacco m Periodo max distacco 24 m Proroghe distacco ex art. 17 Proroghe distacco ex art. 16 Formulari E101 E102 Formulario A1

13 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Art 12 Reg. CE 883/2004 principio generale lex loci laboris e unicità legislazione applicabile a determinate condizioni è consentito il distacco del lavoratore

14 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Condizioni distacco temporaneità (max 24 mesi) no sostituzione del lavoratore al termine dei 24 mesi distaccante: esercizio abituale attività Stato d invio legame organico fra distaccante e distaccato

15 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Esercizio abituale attività nello Stato invio luogo sede e amministrazione impresa quantità personale nello stato d invio ed in quello di distacco luogo assunzione luogo conclusione contratti commerciali legislazione applicabile ai contratti di lavoro e commerciali quota fatturato impresa Stato invio e Stato distacco data costituzione impresa Stato invio

16 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Legame organico fra impresa distaccante e distaccato responsabilità assunzione permanenza contratto durante periodo distacco potere di risolvere il contratto potere di determinare natura attività svolta dal distaccato responsabilità retributiva esercizio potere disciplinare

17 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Assunzione e distacco lavoratore distaccato assoggettato al sistema di sicurezza sociale dello Stato d invio prima del distacco 1 mese periodo congruo dipendente anche altro datore

18 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Distacco presso più imprese ammissibile purchè permanga il legame organico col datore di lavoro e ci sia interesse del distaccante

19 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Distacchi consecutivi e simultanei distacchi consecutivi presso diversi stati membri sono nuovi distacchi no distacco se lavoratore impiegato simultaneamente in più Stati

20 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Procedura no autorizzazioni ministeriali richiesta Modello A1 (ex E 101) Sede INPS iscrizione azienda 2 copie formulario (datore e lavoratore) Formulari E101 e E102 utilizzati ancora per paesi SEE, Svizzera e distaccati extraue

21 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE

22 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE

23 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Cittadini extracomunitari I Reg. CEE 1408/71 e 574/72 continuano ad applicarsi ai cittadini di Stati terzi Messaggio INPS 2396/2010 indica requisiti per l applicabilità Utilizzo Formulario E101 Regolarmente residenti in stato membro

24 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Notifica cambiamenti distacco non realizzato o concluso anticipo attività interrotta lavoratore assegnato ad altra impresa nello Stato di invio per operazioni societarie o cessioni di azienda

25 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Intervallo dopo 24 mesi non è possibile distacco fra le stesse imprese e lo stesso stato membro invio lavoratore (o collega) dopo 2 mesi di intervallo

26 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Sospensione incarico e cause forza maggiore eventuale sospensione dell incarico non giustifica estensione distacco indicato in formulario A1 per cause di forza maggiore (malattia, meteo, eventi imprevisti) il distaccante può chiedere proroga fino a max 24 mesi

27 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Proroga distacco Art. 16 Reg. CE 883/2004 Esenzioni rilasciate in genere per un periodo maxdi 5 anni Interesse primario è quello del lavoratore distaccato Competenza su istanza a DR INPS (poli regionali) per tutto il territorio nazionale (vedi dispensa)

28 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Accordi distacco retrospettivo Art. 16 Reg. CE 883/2004 Interesse primario è quello del lavoratore distaccato Applicata legislazione di altro Stato membro per errore

29 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Procedura richiesta proroga Modello E101 : punto 5.1 barrare casella art. 17 Reg. CEE 1408/71 presentato a DR competente Richiesta con congruo anticipo Direzione Provinciale o Subprovinciale rilascia formulario A1

30 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Sistemi di relazione e notifica Alcuni Stati UE prevedono sistemi di notifica ex ante o di registrazione Belgio, Finlandia e Lussemburgo obbligano le aziende che distaccano ad avere una sede, un rappresentante e la documentazione in loco Il monitoraggio e l autorizzazione non è richiesta ai fini previdenziali ma per finalità di tutela della sicurezza

31 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE

32 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE

33 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi UE Sistema di vigilanza Direttiva prevedeva collaborazione fra i sistemi ispettivi del paese di invio e quello di distacco Cooperazione è rimasta inattuata I controlli sulle condizioni di distacco sono svolti soltanto dai sistemi di vigilanza dello Stato di distacco Attraverso il sito dell Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro va consultata l istituzione di riferimento dello Stato di distacco

34 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue Distacco extra UE Procedimento autorizzativo (DL 317/87 DM ) Autorizzazione ministeriale preventiva -per assumere lavoratori italiani da distaccare extraue ovvero - per distaccare extraue propri dipendenti Non è richiesta per la trasferta, né per l assunzione di lavoratori che si trovano già all estero e vengono trasferiti

35 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue LIE (Lista Italiani all estero) Servizio per aziende che intendono assumere personale da distaccare extraue Portale Cliclavoro servizio «autorizzazioni estero»

36 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue Procedura telematica di autorizzazione per personale selezionato dalla lista e appositamente assunto ovvero per il personale già in forza Portale Cliclavoroservizio «autorizzazione per lavoro all estero» Per info di carattere tecnico

37 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue Richiedente autorizzazione Datori di lavoro residenti in Italia Società estere con partecipazione italiana Datori di lavoro stranieri Autorizzati Lavoratori italiani Comunitari Extracomunitari soggiornanti di lungo periodo o in possesso di carta di soggiorno e contratto di lavoro

38 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue Elementi da indicare nella procedura telematica di autorizzazione Riferimenti azienda distaccante Numero lavoratori interessati, CCNL e livelli di inquadramento, trattamenti economico-normativi Località di invio Nel caso di distacco presso consociate estere impegno a garantire le tutele e condizioni di legge Documenti da allegare Certificato CCIAA Copia contratto stipulato con distaccataria (appalto)

39 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue Condizioni per il rilascio dell autorizzazione Trattamento economico normativo non inferiore al CCNL italiano di riferimento Indicazione sistemazione logistica Rispetto misure di sicurezza sul lavoro Possibilità di trasferimento valuta Polizza assicurativa in favore distaccato Parere favorevole Ministero degli esteri

40 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue Rilascio dell autorizzazione Entro 75 gg se la domanda è presentata dall Italia Entro 90 gg se la domanda è presentata dall estero Silenzio assenso Se necessaria integrazione per carenza documentazione riscontro entro 60 gg e i termini decorreranno dalla regolarizzazione Se le condizioni del paese richiedono parere preventivo del Ministero degli Esteri termini prolungati di 45 gg

41 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue Assunzione ai fini del distacco ottenuta autorizzazione azienda che intende assumere per inviare all estero deve chiedere NO a DRL ottenuto il NO assunzione entro 24 ore con UNILAV

42 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue Distacco del dipendente Finchè non si ottiene l autorizzazione va considerato in trasferta Comunicazione con UNILAV entro 5 gg dal distacco Sanzioni per assenza autorizzazione I datori di lavoro che inviano lavoratori in paesi extraue in assenza dell autorizzazione sono sanzionati con ammenda da 258,3 a 1.033

43 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue Caratteristiche autorizzazione Autorizzazione vincolante per numero distaccati e destinazione (non possono essere derogati dall azienda) Sostituzione lavoratori nel rispetto del numero autorizzato previa comunicazione alla DRL Distaccato deve essere inviato entro 6 mesi dall autorizzazione Autorizzazione non ha scadenza salvo il caso dell assenza per 6 mesi dal luogo di invio

44 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati Convenzioni bilaterali di sicurezza sociale Paesi con convenzioni totali: Israele, San Marino. Paesi con convenzioni parziali: Argentina, Australia, Brasile, Canada, Corea, Tunisia, USA, Uruguay

45 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati Finalità convenzioni bilaterali di sicurezza sociale totalizzare (sommare) periodi di contribuzione presenti negli Stati contraenti ai fini della pensione; trattamento paritario con i cittadini del Paese in cui si presta l'attività lavorativa; pagamento pensione a carico di un Paese sul territorio dell'altro Stato in cui si risiede; mantenere unica posizione assicurativa pur lavorando temporaneamente in un altro Paese (distacco).

46 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati Contenuti convenzioni bilaterali di sicurezza sociale Durata massima distacco (deroga principio territorialità) Formulari da adottare Le convenzioni totali consentono la copertura di tutte le contribuzioni sulla RE Le convenzioni parziali consentono la copertura di alcune contribuzioni sulla RE e altre sulla RC NB: in caso di trasferta si applica integralmente la normativa italiana

47 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati Contribuzioni dovute in caso di distacco in Paesi extra UE convenzionati IVS DS (Aspi) Mobilità Fondo di garanzia TFR Malattia Maternità La Cuaf è dovuta solo se espressamente prevista dalla Convenzione. Sono esclusi i contributi CIG

48 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati Contribuzioni dovute in caso di distacco in Paesi extra UE convenzionati IVS e CUAF se previste dalle convenzioni si computano sulle RE Le altre assicurazioni si calcolano se incluse nella convenzione sulla RE se escluse dalla convenzione sulla RC Il regime di calcolo dei contributi con riferimento a ciascun paese si trova nella circ. INPS 87/94

49 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati Contribuzione mista: codici dei contributi I carattere qualifica lavoratore 1 operaio -2 impiegato -3 dirigente 9 dirigenti di aziende industriali iscritti al FPLD a decorrere dal II e III carattere tipo assicurazione 01 IVS -04 DS -05 Mobilità -06 Fondo garanzia TFR -07 Cuaf -08 Malattia -09 maternità IV carattere contribuzione calcolata su retribuzione E effettiva C convenzionale

50 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati Retribuzione convenzionale è determinata sulla base della retribuzione nazionale corrispondente aggiornata ogni anno entro il 31 gen. con D.I. circ. INPS si applica anche cittadini UE e extraue con titolo di soggiorno e contratto di lavoro italiano

51 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati

52 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati Retribuzione convenzionale modulata per tipologia di aziende e qualifica dei lavoratori (OI-Q-D) crescente per ogni qualifica sulla base di scaglioni retributivi infrazionabilecontributi dovuti per l'intero mese indipendentemente dalle giornate lavorative (divisibile in 26 gg solo in caso di assunzione, cessazione e trasferimenti da e per estero nel corso del mese) contributi per le assicurazioni dovute ex L. 398/87 calcolati sulla base RC corrispondente

53 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati Scaglione retributivo retribuzione che si sarebbe percepita in Italia (emolumenti riconosciuti; esclusione indennità estero) x mensilità spettanti : 12 benefits non subiscono tassazione autonoma in quanto ricompresi forfettariamente nella RC

54 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati Variazioni retributive durante il mese passaggio qualifica: impiegato quadro aumento trattamento economico nell'ambito stessa qualifica RC corrispondente al nuovo trattamento retributivo

55 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati Maturazione compensi variabili in corso d'anno - lavoro straordinario, premi etc.. -rideterminazione importo retribuzione annuale : 12 se si verifica passaggio di scaglione retributivo conguaglia per i periodi pregressi a partire da gennaio c.a. retribuzione convenzionale è variabile in corso d'anno

56 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati Effetti distacco sulla previdenza complementare Restano operanti le regole stabilite dai vari fondi (Cometa Previndai) sulla base imponibile da prendere in considerazione Ad esempio, Previndai esclude da base imponibile (quota azienda, lavoratore e eventuali aggiuntive) compensi e indennizzi percepiti per dislocazione estera

57 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati UNIEMENS Paesi con convenzioni parziali Apertura specifica posizione contributiva INPS per ciascun paese convenzionato con codice autorizzazione 4Z* Nella DI alla voce <tipo contribuzione> 01 (IVS) *azienda occupa lavoratori in paesi esteri con accordi parziali di Sic. Soc. (circ. INPS 87/94)

58 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati UNIEMENS - Contribuzioni minori Sezione <DatiParticolari> Elemento <Estero> 01 (IVS) 04 (DS) 05 (Mobilità) 06 (TFR) 07 (CUAF) - 08 (malattia) 09 (Maternità) Il codice è preceduto dal codice qualifica ( ) e seguito dalla lettera E se il contributo è calcolato sulla RE, ovvero dalla lettera C se il contributo è calcolato sulla RC ex L. n. 398/1987

59 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati Modulistica autorizzazione al distacco Gli Accordi prevedono appositi modelli per distacco e la proroga Poli INPS specializzati per i paesi convenzionati *riferimenti nella dispensa

60 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue convenzionati Trasferta in Paese convenzionato Applicazione normativa italiana come se la prestazione fosse resa in Italia Non va aperta posizione contributiva Contributi versati su RE Se la trasferta ha durata significativa è opportuno comunque munirsi del certificato di distacco

61 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue non convenzionati Distacco in paese ExtraUE non convenzionato Regime previdenziale - Legge 398/87 Se è assente la convenzione bilaterale o questa non prevede l'istituto del distacco (Australia) si applica il principio della territorialità Sui redditi percepiti dal lavoratore distaccato duplicazione legislazione previdenziale e degli adempimenti contributivi* *salvo che la legislazione dello stato di distacco preveda esonero contributi propria competenza

62 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue non convenzionati Contribuzione L. n. 398/87 prevede versamento contribuzione in Italia Base imponibile (sulla retribuzione convenzionale) ai fini previdenziali e fiscali è armonizzata (D. Lgs. n. 314/97) Principio applicabile ai lavoratori UE

63 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue non convenzionati Contribuzioni dovute in caso di distacco in Paesi extraue non convenzionati - IVS - DS (ASPI) - Mobilità - Fondo di garanzia TFR - Malattia - Maternità Contributi non dovuti CIG e CUAF

64 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue non convenzionati Riduzione contributiva Per mitigare costo contributivo derivante dalla doppia imposizione Riduzione contributiva a favore datore pari a 10 punti percentuali su IVS* e DS *Se azienda non versa a INPS l'ivs la riduzione opera fino a concorrenza del contributo DS (Circ. n. n. 233/1986) **nonostante il datore di lavoro di lavoratore distaccato in paese extraue privo di accordo, sia tenuto al versamento di contributi, seppur ridotti, in Italia, proprio in mancanza di tale accordo il lavoratore è soggetto alle norme di previdenza e assistenza dello stato di destinazione.

65 Il distacco del lavoratore italiano in Paesi extraue non convenzionati UNIEMENS il datore di lavoro deve chiedere l apertura di una specifica posizione assicurativa INPS tramite il mod. DM68. la sede INPS attribuirà all azienda il c.a. 4C Aziende che occupano personale all'estero assicurato in regime di L. 398/87 nel quadro D del DM l'importo della riduzione verrà valorizzato col codice S189 Circ. n. 846 R.C.V. -n E.A.D. / 143 del Circ. n. 871 R.C.V. / 266 del

03 PAESI EXTRACEE CONVENZIONATI

03 PAESI EXTRACEE CONVENZIONATI 03 PAESI EXTRACEE CONVENZIONATI 3.1 PAESI CONVENZIONATI Sono i paesi con i quali sono stati stipulati accordi di sicurezza sociale che si richiamano essenzialmente ai principi della reciprocità di trattamento,

Dettagli

MOBILITÀ ALL ESTERO Dott. Mila Nenova-Tsoneva

MOBILITÀ ALL ESTERO Dott. Mila Nenova-Tsoneva MOBILITÀ ALL ESTERO Dott. Mila Nenova-Tsoneva Seminario Confindustria Bulgaria Sofia, 18 marzo 2015 PRINCIPALI TIPI DI MOBILITÀ ALL ESTERO 1. TRASFERTA 2. TRASFERIMENTO 3. DISTACCO 4. ASSUNZIONE LOCALE

Dettagli

Speciale. Lavoro all estero. &3 Adempimenti contrattuali. Caso. Pacchetto di assegnazione. Guida alle Paghe 9/2013

Speciale. Lavoro all estero. &3 Adempimenti contrattuali. Caso. Pacchetto di assegnazione. Guida alle Paghe 9/2013 Distacco in Brasile: adempimenti e procedure Maurizio Cicciù - Consulente del lavoro in Roma Andrea Costa - Dottore commercialista e Revisore legale in Roma Caso &3 contrattuali Pacchetto di assegnazione

Dettagli

LO STATO DELL ARTE NEL DIRITTO DEL LAVORO

LO STATO DELL ARTE NEL DIRITTO DEL LAVORO LO STATO DELL ARTE NEL DIRITTO DEL LAVORO LA MOBILITA del luogo di lavoro Studio Legale LEXELLENT Milano, giovedì 2 ottobre 2014 Ore 9.15 Avv. Sergio Barozzi, Partner Avv. Lara Arcese, Associate Avv. Sofia

Dettagli

DISCIPLINA FISCALE E PREVIDENZIALE DEI LAVORATORI STRANIERI IN ITALIA

DISCIPLINA FISCALE E PREVIDENZIALE DEI LAVORATORI STRANIERI IN ITALIA S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Strumenti di impiego temporaneo dei lavoratori stranieri negli eventi Expo DISCIPLINA FISCALE E PREVIDENZIALE DEI LAVORATORI STRANIERI IN ITALIA Relatore:

Dettagli

Direzione generale Direzione centrale rischi Direzione centrale prestazioni economiche. Circolare n. 28. Roma, 6 febbraio 2015.

Direzione generale Direzione centrale rischi Direzione centrale prestazioni economiche. Circolare n. 28. Roma, 6 febbraio 2015. Direzione generale Direzione centrale rischi Direzione centrale prestazioni economiche Circolare n. 28 Roma, 6 febbraio 2015 Al Ai Direttore generale vicario Responsabili di tutte le Strutture centrali

Dettagli

02 PAESI CEE. Le aziende che distaccano lavoratori nei Paesi CEE non necessitano di alcuna specifica autorizzazione da parte del Ministero del lavoro.

02 PAESI CEE. Le aziende che distaccano lavoratori nei Paesi CEE non necessitano di alcuna specifica autorizzazione da parte del Ministero del lavoro. 02 PAESI CEE 2.1 DISTACCO 2.1.1 Adempimenti Le aziende che distaccano lavoratori nei Paesi CEE non necessitano di alcuna specifica autorizzazione da parte del Ministero del lavoro. E sufficiente richiedere

Dettagli

Le Convenzioni Internazionali. Sede Regionale Piemonte Team Convenzioni Internazionali

Le Convenzioni Internazionali. Sede Regionale Piemonte Team Convenzioni Internazionali Le Convenzioni Internazionali Sede Regionale Piemonte Team Convenzioni Internazionali La normativa internazionale in materia di sicurezza sociale Regolamenti comunitari Accordi e Convenzioni Bilaterali

Dettagli

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E L UTILIZZO DEL TFR

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E L UTILIZZO DEL TFR LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E L UTILIZZO DEL TFR 1 SISTEMA PENSIONISTICO ATTUALE 1^ PILASTRO: previdenza obbligatoria (Inps,Inpdap,Casse professionali ecc ) ASSICURA LA PENSIONE BASE 2^ PILASTRO

Dettagli

Procedure del personale. Distacco all estero: aspetti previdenziali Beniamino Gallo - Funzionario Inps - Direzione metropolitana di Torino

Procedure del personale. Distacco all estero: aspetti previdenziali Beniamino Gallo - Funzionario Inps - Direzione metropolitana di Torino Distacco all estero: aspetti previdenziali Beniamino Gallo - Funzionario Inps - Direzione metropolitana di Torino Quali sono gli adempimenti necessari per il distacco dei lavoratori nella Ue? Qual è la

Dettagli

Luca Valdameri Pirola Pennuto Zei & Associati

Luca Valdameri Pirola Pennuto Zei & Associati 21éme Colloque Franco Italien ANDRH - AIDP Luca Valdameri Pirola Pennuto Zei & Associati 16 Ottobre 2010 Agenda La residenza fiscale italiana le differenze con la Francia e le problematiche relative Il

Dettagli

CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE ED ASSICURATIVA

CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE ED ASSICURATIVA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE ED ASSICURATIVA Suggerimento n. 202/29 del 19 aprile 2013 AZ/GA INPS - MINIMALI DI RETRIBUZIONE E ALTRI ELEMENTI UTILI PER CALCOLO DEI CONTRIBUTI PER L ANNO 2013 - NUOVA CONTRIBUZIONE

Dettagli

DISCIPLINA GIUSLAVORISTICA E FISCALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI ITALIANI ALL ESTERO

DISCIPLINA GIUSLAVORISTICA E FISCALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI ITALIANI ALL ESTERO DISCIPLINA GIUSLAVORISTICA E FISCALE DEI LAVORATORI DIPENDENTI ITALIANI ALL ESTERO Dott. Filippo Campailla S T U D I O C O M M E R C I A L I S T A C A M P A I L L A Studio: Trieste - IT - 34121 Trieste,

Dettagli

40 - PREVIDENZA COMPLEMENTARE E INTEGRATIVA

40 - PREVIDENZA COMPLEMENTARE E INTEGRATIVA 40 - PREVIDENZA COMPLEMENTARE E INTEGRATIVA 40.1 NOZIONI GENERALI I numerosi interventi legislativi in materia di previdenza e le varie fusioni aziendali, hanno reso necessaria una continua contrattazione

Dettagli

Come gestire Espatriati e Personale straniero

Come gestire Espatriati e Personale straniero Come gestire Espatriati e Personale straniero GLI ASPETTI GIURIDICI Milano, 29 gennaio 2014 A cura dell Avvocato Sergio Barozzi KEY ISSUES I principi generali in materia di Legge e Giurisdizione applicabile

Dettagli

Come leggere la Busta Paga. A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi - Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro

Come leggere la Busta Paga. A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi - Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro Come leggere la Busta Paga A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi - Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro CHE COS È E' un documento obbligatorio che indica la retribuzione,

Dettagli

JOBS ACT. 9 febbraio 2015, Ancona. Dott. Stefano Carotti Consulente del Lavoro I PRIMI DECRETI. LE NOVITA PRINCIPALI. www.an.camcom.gov.

JOBS ACT. 9 febbraio 2015, Ancona. Dott. Stefano Carotti Consulente del Lavoro I PRIMI DECRETI. LE NOVITA PRINCIPALI. www.an.camcom.gov. JOBS ACT I PRIMI DECRETI. LE NOVITA PRINCIPALI 9 febbraio 2015, Ancona Dott. Stefano Carotti Consulente del Lavoro www.an.camcom.gov.it 1 IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI Nonostante

Dettagli

Incontro informativo

Incontro informativo Incontro informativo La pensione dei lavoratori dipendenti Venezia 24 marzo 2012 V E N E Z I A Il sistema pubblico Tutti i lavoratori versano i contributi per la pensione (obbligo) I contributi vengono

Dettagli

Le scritture contabili per la rilevazione del TFR al 31 dicembre 2007

Le scritture contabili per la rilevazione del TFR al 31 dicembre 2007 ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 12 17 MARZO 2008 Le scritture contabili per la rilevazione del TFR al 31 dicembre 2007 Copyright

Dettagli

Indennità di disoccupazione Mini-ASpI

Indennità di disoccupazione Mini-ASpI Indennità di disoccupazione Mini-ASpI COSA E E una prestazione economica istituita dal 1 gennaio 2013 e che sostituisce l indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti. E una

Dettagli

N.B. Il pagamento delle indennità di disoccupazione cessa quando il lavoratore:

N.B. Il pagamento delle indennità di disoccupazione cessa quando il lavoratore: Disoccupazione Una quota dei contributi versati serve per assicurarsi contro la disoccupazione, causata dall estinzione di un rapporto di lavoro per cause non attribuibili alla volontà del lavoratore stesso.

Dettagli

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Visto l articolo 2120 del codice civile; Visto l articolo 3 della legge 29 maggio 1982, n. 297; Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252; Visto l articolo 1, comma 755, della legge 27 dicembre

Dettagli

BONUS 80 EURO, BONUS BEBÈ E TFR IN BUSTA PAGA

BONUS 80 EURO, BONUS BEBÈ E TFR IN BUSTA PAGA S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO NUOVI ADEMPIMENTI FISCALI DOPO LA LEGGE DI STABILITÀ BONUS 80 EURO, BONUS BEBÈ E TFR IN BUSTA PAGA Francesca Gerosa Commissione Diritto Tributario Nazionale

Dettagli

La previdenza complementare. I lavoratori interessati. La scelta della destinazione del trattamento di fine rapporto (Tfr o liquidazione)

La previdenza complementare. I lavoratori interessati. La scelta della destinazione del trattamento di fine rapporto (Tfr o liquidazione) La previdenza complementare La previdenza complementare ha lo scopo di pagare pensioni che si aggiungono a quelle del sistema obbligatorio, in modo da assicurare migliori condizioni di vita ai pensionati.

Dettagli

VADEMECUM RIMBORSI CHILOMETRICI, RIMBORSI SPESA E TRASFERTE DI PERSONALE DIPENDENTE, SOCI E AMMINISTRATORI

VADEMECUM RIMBORSI CHILOMETRICI, RIMBORSI SPESA E TRASFERTE DI PERSONALE DIPENDENTE, SOCI E AMMINISTRATORI SPAZIO PAGHE Newsletter 02/2016 VADEMECUM RIMBORSI CHILOMETRICI, RIMBORSI SPESA E TRASFERTE DI PERSONALE DIPENDENTE, SOCI E AMMINISTRATORI I RIMBORSI CHILOMETRICI Per rimborsi chilometrici si intendono

Dettagli

La destinazione del Tfr alla previdenza complementare: le ricadute sul datore di lavoro

La destinazione del Tfr alla previdenza complementare: le ricadute sul datore di lavoro La destinazione del Tfr alla previdenza complementare: le ricadute sul datore di lavoro di Luca Avallone Dal 1 gennaio 2007, con l entrata in vigore del decreto legislativo 252/2005 si ampliano le possibilità

Dettagli

Speed Date Previdenziale ASPI MINI ASPI

Speed Date Previdenziale ASPI MINI ASPI Speed Date Previdenziale ASPI MINI ASPI I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione

Dettagli

A.S.P.I. : QUESTA SCONOSCIUTA?

A.S.P.I. : QUESTA SCONOSCIUTA? A.S.P.I. : QUESTA SCONOSCIUTA? A C U R A D I F R A N C E S C O G E R I A C O N S U L E N T E D E L L A V O RO W W W. L A B O R T R E. W O R D P RE S S. C O M In queste pagine potete trovare una breve sintesi

Dettagli

CIRCOLARE L.114 ISTRUZIONI OPERATIVE DELLA NUOVA NASPI.

CIRCOLARE L.114 ISTRUZIONI OPERATIVE DELLA NUOVA NASPI. CIRCOLARE L.114 ISTRUZIONI OPERATIVE DELLA NUOVA NASPI. Con la Circolare 94/2015, pubblicata lo scorso 12 Maggio 2015, l INPS, dopo una lunga attesa ha reso note le istruzioni definitive per la presentazione

Dettagli

Il Calcolo dei contributi:

Il Calcolo dei contributi: Il Calcolo dei contributi: Tabella di calcolo dei contributi La La utile al calcolo del TFR La quota di TFR da versare al Fondo Cometa La tredicesima e la quattordicesima mensilità Il caso di cassa integrazione

Dettagli

Il distacco di lavoratori all estero

Il distacco di lavoratori all estero Videocomunicazione Il distacco di lavoratori all estero A cura di Area Internazionalizzazione Area Lavoro e contrattualistica Modena, 17 Luglio 2013 Programma 1.Scelta della struttura contrattuale 2.Invio

Dettagli

Il giorno 13.05.2009 alle ore 09.30, presso la sede dell ARAN, ha avuto luogo l incontro tra: firmato

Il giorno 13.05.2009 alle ore 09.30, presso la sede dell ARAN, ha avuto luogo l incontro tra: firmato Contratto Collettivo nazionale di lavoro del personale non dirigente del comparto delle Istituzioni e degli Enti di Ricerca e Sperimentazione per il biennio economico 2008-2009 Il giorno 13.05.2009 alle

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Prefazione...

INDICE SOMMARIO. Prefazione... SOMMARIO Prefazione... XIII CAPITOLO 1 LA CATEGORIA TRIBUTARIA DEI REDDITI DI LAVO- RO DIPENDENTE 1. Nozione del reddito di lavoro dipendente: profili civilistici e peculiarità tributarie. Lavoro dipendente

Dettagli

Lavoratore di prima occupazione (*) successiva al 29 aprile 1993

Lavoratore di prima occupazione (*) successiva al 29 aprile 1993 CONFERIMENTO TFR ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE - VERSAMENTO ALL INPS DELLE QUOTE DI TFR RESIDUE PER LE AZIENDE CON ALMENO 50 DIPENDENTI DECRETI MINISTERIALI DI ATTUAZIONE 1 FEBBRAIO 2007 Sulla Gazzetta

Dettagli

ELEMENTI DI PAGHE E CONTRIBUTI Formazione continua individuale

ELEMENTI DI PAGHE E CONTRIBUTI Formazione continua individuale ELEMENTI DI PAGHE E CONTRIBUTI Formazione continua individuale Durata: 60 ore Inizio corso: da definire Sede: Corso Raffaello 17/D - Torino Docente: dottore consulente del lavoro con esperienza consolidata

Dettagli

INDICE. Sezione Prima - INTRODUZIONE. Sezione Seconda - NOVITÀ DEL MODELLO CUD 2014

INDICE. Sezione Prima - INTRODUZIONE. Sezione Seconda - NOVITÀ DEL MODELLO CUD 2014 INDICE Sezione Prima - INTRODUZIONE Introduzione... pag. 14 Lo schema del CUD 2014 - Certificazione Unica Dipendenti...» 14 Termini di consegna al dipendente...» 15 Il trattamento dei dati personali...»

Dettagli

SCHEMA DI SINTESI. Requisiti del lavoratore

SCHEMA DI SINTESI. Requisiti del lavoratore SCHEMA DI SINTESI L intervento (articolo 4, commi da 1 a 7-ter, della legge n. 92 del 28 giugno 2012, così come modificata dalla legge n. 221 del 17 dicembre 2012, di conversione del decreto legge n. 179

Dettagli

Lavoratori italiani all estero: procedura e trattamento contributivo

Lavoratori italiani all estero: procedura e trattamento contributivo DOSSIER on line LAVORO Lavoratori italiani all estero: procedura e trattamento contributivo A Cura Di Gabriele Bonati Consulente Aziendale MG Consulting Dossier on line in esclusiva per il Centro di Formazione

Dettagli

Presente e futuro del sistema previdenziale italiano nel tempo dell incertezza

Presente e futuro del sistema previdenziale italiano nel tempo dell incertezza Presente e futuro del sistema previdenziale italiano nel tempo dell incertezza Pollenzo 20 Aprile 2012 Luca Valdameri Riferimenti normativi Riforma Amato (decreto legislativo 503/1992 e decreto legislativo

Dettagli

INDICE. Sezione Prima ASPETTI CIVILISTICI

INDICE. Sezione Prima ASPETTI CIVILISTICI INDICE Sezione Prima ASPETTI CIVILISTICI Definizione di TFR... pag. 10 Fonti normative...» 10 Soggetti beneficiari... pag. 12 Decesso del dipendente...» 12 Cessione e pignoramento del TFR...» 13 Calcolo

Dettagli

OGGETTO Erario ENTE INTERESSATO ADEMPIMENTI

OGGETTO Erario ENTE INTERESSATO ADEMPIMENTI 18.05.2015 1) Ritenute I.R.PE.F. alla fonte sugli emolumenti indicati di seguito: - cod. 1001: ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio; - cod. 1002: ritenute

Dettagli

NEWS TECNICA Pag 1 di 6. Riduzione contributiva per il settore Edilizia

NEWS TECNICA Pag 1 di 6. Riduzione contributiva per il settore Edilizia NEWS TECNICA Pag 1 di 6 Riduzione contributiva per il settore Edilizia L Inps, con Messaggio n. 14113 del 31 agosto 2012, ha ribadito che l art. 29 del DL 244/1995 (convertito nella legge 8.8.1995, n.

Dettagli

TASSAZIONE DEI RENDIMENTI

TASSAZIONE DEI RENDIMENTI GLI ASPETTI FISCALI Deducibilità dei contributi A tutti i lavoratori è riconosciuta la deducibilità dei contributi a proprio carico versati alle forme pensionistiche complementari fino ad un massimo di

Dettagli

Testata cedolino -Anagrafica azienda -Anagrafica dipendente -Qualifica e livello. Corpo cedolino(parte1) -Assenza, Malattia -Assegni nucleo familiare

Testata cedolino -Anagrafica azienda -Anagrafica dipendente -Qualifica e livello. Corpo cedolino(parte1) -Assenza, Malattia -Assegni nucleo familiare Testata cedolino -Anagrafica azienda -Anagrafica dipendente -Qualifica e livello Corpo cedolino(parte1) -Assenza, Malattia -Assegni nucleo familiare -TFR Corpo cedolino(parte2) -Area previdenziale -Ferie

Dettagli

L EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

L EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE per Confcooperative L EVOLUZIONE DEL QUADRO NORMATIVO DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Novembre 2006 1 Legge Finanziaria art. 84 Fondo per l erogazione ai lavoratori dipendenti del TFR DM sul Fondo Tesoreria

Dettagli

SPAZIO AZIENDE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE

SPAZIO AZIENDE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE Commercialisti Associati Bellttramii Pellllegriinii Ciimarollllii Veronesii Zorzii - Basiille 25124 Brescia 38100 Trento 38080 Darzo 20144 Milano 5, Via Aldo Moro 5, Via S. Vigilio 1, Zona Artigianale

Dettagli

TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE

TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE E il momento di scegliere A cura della Struttura di Comparto Scuola non statale DESTINARE IL TFR COS E IL TFR? Il trattamento di fine rapporto (anche conosciuto come liquidazione

Dettagli

Come leggere la Busta Paga A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi - Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro

Come leggere la Busta Paga A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi - Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro Come leggere la Busta Paga A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi - Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro * aggiornato al 19.05.2011 CHE COS È è un documento obbligatorio che

Dettagli

PROGRAMMA: AUTUNNO 2005. Dott. Roberto Chiumiento esperto tributario inquadramento normativo e profili fiscali

PROGRAMMA: AUTUNNO 2005. Dott. Roberto Chiumiento esperto tributario inquadramento normativo e profili fiscali : AUTUNNO 2005 TEMI: Elementi della retribuzione e trattamento dei fringe benefits Bologna 21 settembre 2005 (14:30 18:00) La gestione degli expatriates Bologna 17 ottobre 2005 (9:30 18:00) I redditi assimilati

Dettagli

Esonero contributivo triennale assunti a tempo indeterminato

Esonero contributivo triennale assunti a tempo indeterminato OBIETTIVO: Al fine di promuovere forme di occupazione stabile Incentivo all occupazione DESTINATARI: Datori di lavoro privati e, sub condicione, agricoli. imprenditori, non imprenditori (Associazioni,

Dettagli

ELENCO MEMORIE PER CUD 2014

ELENCO MEMORIE PER CUD 2014 ELENCO MEMORIE PER CUD 2014 MEMORIE NUMERICHE 1 Redditi lavoro dipendente e assimilati (Cas. 1) 2 Assegni periodici corrisposti dal coniuge (Cas. 5) 3-18 Caselle da 11 a 26 19 Altri datori - Imponibile

Dettagli

PRESTAZIONE DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE ART. 2222 del codice civile

PRESTAZIONE DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE ART. 2222 del codice civile PRESTAZIONE DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE ART. 2222 del codice civile Tra L Università di, Dipartimento di con sede in alla Via, codice fiscale, in persona del rappresentante legale sig., di seguito denominata

Dettagli

LA BUSTA PAGA DEI LAVORATORI ITALIANI ALL ESTERO E DEGLI STRANIERI IN ITALIA. Taranto, 23 luglio 2013

LA BUSTA PAGA DEI LAVORATORI ITALIANI ALL ESTERO E DEGLI STRANIERI IN ITALIA. Taranto, 23 luglio 2013 LA BUSTA PAGA DEI LAVORATORI ITALIANI ALL ESTERO E DEGLI STRANIERI IN ITALIA Taranto, 23 luglio 2013 Invio di personale all estero Nell attuale fase di apertura dei mercati a livello internazionale, sono

Dettagli

DIPARTIMENTO WELFARE Politiche Previdenziali

DIPARTIMENTO WELFARE Politiche Previdenziali DIPARTIMENTO WELFARE Politiche Previdenziali SCHEDA ESPLICATIVA I PRINCIPALI CONTENUTI DEL DECRETO DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE DI CONCERTO CON IL MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE

Dettagli

INDICE. Prefazione... pag. 9 CAPITOLO PRIMO ASPETTI STORICI E DEFINIZIONE GIURIDICA DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

INDICE. Prefazione... pag. 9 CAPITOLO PRIMO ASPETTI STORICI E DEFINIZIONE GIURIDICA DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO INDICE Prefazione... pag. 9 CAPITOLO PRIMO ASPETTI STORICI E DEFINIZIONE GIURIDICA DEL TRATTAMENTO 1.1 Indennità di licenziamento, indennità di anzianità e trattamento di fine rapporto... pag. 11 1.1.1

Dettagli

OGGETTO: Modello 770/2005 Semplificato Istruzioni per la compilazione.

OGGETTO: Modello 770/2005 Semplificato Istruzioni per la compilazione. DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE Roma, 4-7-2005 Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali e per loro tramite: - Alle Amministrazioni Statali - Agli Enti con Personale Iscritto alle Casse CPDEL,

Dettagli

Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito. Roma, 26/07/2013

Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito. Roma, 26/07/2013 Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 26/07/2013 Circolare n. 114 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

Questo istituto è frutto di una legge, che lascia alla contrattazione collettiva la facoltà di indicare le voci retributive da prendere in

Questo istituto è frutto di una legge, che lascia alla contrattazione collettiva la facoltà di indicare le voci retributive da prendere in Il TFR TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO Che cos è? Il Trattamento di Fine Rapporto (la cosiddetta liquidazione ) è una somma aggiuntiva che viene corrisposta dal datore di lavoro al proprio dipendente al termine

Dettagli

.1.1.1 RITENUTE E CONTRIBUTI SULLE COMPETENZE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA

.1.1.1 RITENUTE E CONTRIBUTI SULLE COMPETENZE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA .1.1.1 RITENUTE E CONTRIBUTI SULLE COMPETENZE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA.1.1.2 Aspetti Previdenziali Sulle competenze lorde del personale dipendente gravano ritenute previdenziali di varia natura e misura,

Dettagli

NOTA SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

NOTA SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Ai dipendenti delle agenzie di Assicurazione in GESTIONE LIBERA NOTA SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Ricordiamo a tutti i dipendenti delle agenzie in gestione libera aderenti allo SNA, che dal 2006 sono

Dettagli

INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi

INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi n 43 del 16 novembre 2012 circolare n 695 del 15 novembre 2012 referente GRANDI/af INPS Apprendistato: chiarimenti sui profili contributivi L INPS, con circolare n.128 del 2 novembre 2012 (allegata alla

Dettagli

Gli istituti principali del contratto estero il contenzioso

Gli istituti principali del contratto estero il contenzioso Gli istituti principali del contratto estero il contenzioso Presentazione dell avvocato Fabio Petracci, avvocato giuslavorista del Foro di Trieste 1. Fattispecie e definizioni Quali sono gli elementi di

Dettagli

FILT-CGIL. Finalità del Fondo. Le prestazioni del Fondo. Elaborazione a cura della Filt-Cgil

FILT-CGIL. Finalità del Fondo. Le prestazioni del Fondo. Elaborazione a cura della Filt-Cgil Elaborazione a cura della Filt-Cgil Finalità del Fondo Il Fondo per il perseguimento di politiche attive per il sostegno del reddito e dell occupazione dei lavoratori dipendenti dalle società del Gruppo

Dettagli

Per l'anno 2009 il limite minimo di retribuzione giornaliera per il calcolo dei contributi prevididenziali è determinato in 43,49 euro.

Per l'anno 2009 il limite minimo di retribuzione giornaliera per il calcolo dei contributi prevididenziali è determinato in 43,49 euro. Contributi previdenziali: i minimali ed i valori per l' INPS, circolare 02.02.2009 n. 14 Per l' il limite minimo di retribuzione giornaliera per il calcolo dei contributi prevididenziali è determinato

Dettagli

1) Quadro normativo. Direzione Centrale delle Entrate Contributive

1) Quadro normativo. Direzione Centrale delle Entrate Contributive Direzione Centrale delle Entrate Contributive Roma, 11 Aprile 2002 Circolare n. 76 Allegati 3 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

Esonero contributivo triennale. Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI

Esonero contributivo triennale. Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI Esonero contributivo triennale Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI API Torino 5 marzo 2015 Beniamino Gallo Esonero triennale per le assunzioni a tempo indeterminato Il legislatore si è posto

Dettagli

A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro Come leggere la Busta Paga

A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro Come leggere la Busta Paga A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro Come leggere la Busta Paga * aggiornato al 20 luglio 2009 CHE COS È è un documento obbligatorio

Dettagli

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007 RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 luglio 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dal fondo integrativo dell ENEL ai propri dipendenti

Dettagli

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE INDICE INTRODUZIONE IL TFR LA PREVVIDENZA COMPLEMENTARE IL FINANZIAMENTO DELLE FORME PENSIONISTICHE FORME DI ADESIONE AGEVOLAZIONI FISCALI TASSAZIONE DELLE PRESTAZIONI TRASFERIMENTO

Dettagli

IL LAVORO AUTONOMO CON PARTITA IVA

IL LAVORO AUTONOMO CON PARTITA IVA LAVORO AUTONOMO CON PARTITA IVA Le prestazioni lavorative rese da persona titolare di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto sono considerate, salvo che sia fornita prova contraria

Dettagli

e, per conoscenza, DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI Roma, 7 giugno 1999 Circolare n. 125

e, per conoscenza, DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI Roma, 7 giugno 1999 Circolare n. 125 DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI Roma, 7 giugno 1999 Circolare n. 125 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore generale

Dettagli

Analizziamo quali possibilità di scelta, in concreto, hanno ciascuna delle citate tipologie di medici dipendenti.

Analizziamo quali possibilità di scelta, in concreto, hanno ciascuna delle citate tipologie di medici dipendenti. Fondo Pensione CAIMOP Via C.Pavese 360 00144 Roma Tel.065022185 Fax 065022190 www.caimop.it A seguito dell entrata in vigore del Dlgs. 5 dicembre 2005 n.252, dal 1 gennaio 2007 ciascun lavoratore dipendente

Dettagli

Ingresso e soggiorno in Europa

Ingresso e soggiorno in Europa Ingresso e soggiorno in Europa CH-4501 Soletta Dornacherstrasse 28A Casella postale 246 Telefono 032 346 18 18 Telefax 032 346 18 02 info@ch-go.ch www.ch-go.ch Indice Introduzione... 3 1. Entrata in Europa...

Dettagli

Documento sul regime fiscale. Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015

Documento sul regime fiscale. Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015 Documento sul regime fiscale Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015 aggiornato il 24 settembre 2015 Sommario 1 Regime fiscale dei contributi... 3 2 Regime fiscale della

Dettagli

È il sistema di calcolo valido per coloro che sono stati assunti dopo il 31 dicembre 1995 ed è legato alla totalità dei contributi versati.

È il sistema di calcolo valido per coloro che sono stati assunti dopo il 31 dicembre 1995 ed è legato alla totalità dei contributi versati. PENSIONI In virtù del principio della territorialità dell obbligo assicurativo, i lavoratori devono essere assicurati ai fini previdenziali ed assistenziali nel Paese in cui svolgono attività lavorativa.

Dettagli

Il modello DM10. Amministrazione del personale Lezione n. 24. Il modello DM10

Il modello DM10. Amministrazione del personale Lezione n. 24. Il modello DM10 Il modello DM10 Il modello DM10 Il modello DM10 deve essere utilizzato dal datore di lavoro per denunciare all'inps le retribuzioni mensili corrisposte ai lavoratori dipendenti, i contributi dovuti e l'eventuale

Dettagli

Previcooper, il fondo pensione della distribuzione cooperativa

Previcooper, il fondo pensione della distribuzione cooperativa Fondo Pensione per i lavoratori dipendenti dalle imprese della distribuzione cooperativa Iscritto all Albo dei Fondi Pensione con il numero d ordine 102 Previcooper, il fondo pensione della distribuzione

Dettagli

Modernised EU Social Security Coordination

Modernised EU Social Security Coordination Modernised EU Social Security Coordination La nuova regolamentazione comunitaria PARTE GENERALE DISPOSIZIONI COMUNI 1 Campo di applicazione soggettivo o ratione personae I nuovi regolamenti si applicano

Dettagli

PROVINCIA DI BENEVENTO Settore Avvocatura-Organizzazione del Personale e Politiche del Lavoro

PROVINCIA DI BENEVENTO Settore Avvocatura-Organizzazione del Personale e Politiche del Lavoro ASPI (Assicurazione Sociale per l Impiego) COSA E E una prestazione economica istituita per gli eventi di disoccupazione che si verificano a partire dal 1 gennaio 2013 e che sostituisce l indennità di

Dettagli

SCHEDA CILE SPAGNA. Cittadini spagnoli e cileni che lavorino o che abbiano lavorato in uno o in entrambi i Paesi e loro congiunti beneficiari.

SCHEDA CILE SPAGNA. Cittadini spagnoli e cileni che lavorino o che abbiano lavorato in uno o in entrambi i Paesi e loro congiunti beneficiari. SCHEDA CILE SPAGNA CONVENZIONE CILE-SPAGNA. Entrata in vigore La Convenzione sulla sicurezza sociale fra la Spagna ed il Cile, sottoscritta il 28 gennaio 1997 ed in vigore dal 13 marzo 1998, sostituisce

Dettagli

Risoluzione n. 114/E

Risoluzione n. 114/E Risoluzione n. 114/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 maggio 2003 Oggetto: Istanza d interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Fondo integrativo Sanitario Dirigenti delle

Dettagli

Le novità del Jobs Act La riforma degli ammortizzatori sociali. Carlo Benedetti Consulente del Lavoro in Trento

Le novità del Jobs Act La riforma degli ammortizzatori sociali. Carlo Benedetti Consulente del Lavoro in Trento Le novità del Jobs Act La riforma degli ammortizzatori sociali Carlo Benedetti Consulente del Lavoro in Trento Legge 183/2014 La legge delega La legge è in vigore dal 16 dicembre 2014. Contiene deleghe

Dettagli

Novità del Collegato Lavoro. Dott. Massimo Brisciani

Novità del Collegato Lavoro. Dott. Massimo Brisciani Novità del Collegato Lavoro Dott. Massimo Brisciani Disposizioni varie in materia di previdenza ISCRIZIONE E CANCELLAZIONE DALL ALBO DELLE IMPRESE ARTIGIANE art. 43 A decorrere dal 1 gennaio 2010, ai fini

Dettagli

tfr MEGLIO IN AZIENDA O ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE?

tfr MEGLIO IN AZIENDA O ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE? tfr MEGLIO IN AZIENDA O ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE? Il Trattamento di Fine Rapporto è una forma di retribuzione differita, liquidata al momento della cessazione del lavoratore dipendente. Il TFR si

Dettagli

PENSIONI ED INTEGRAZIONE AL MINIMO PER I LAVORATORI MIGRANTI

PENSIONI ED INTEGRAZIONE AL MINIMO PER I LAVORATORI MIGRANTI PENSIONI ED INTEGRAZIONE AL MINIMO PER I LAVORATORI MIGRANTI RESIDENTI ALL ESTERO: Chi utilizza per la pensione periodi di lavoro all estero ha diritto al trattamento minimo se ha i seguenti requisiti:

Dettagli

L'INVIO DEI DIPENDENTI ALL'ESTERO Aspetti gestionali per l'azienda italiana. VICENZA 7 ottobre 2015

L'INVIO DEI DIPENDENTI ALL'ESTERO Aspetti gestionali per l'azienda italiana. VICENZA 7 ottobre 2015 L'INVIO DEI DIPENDENTI ALL'ESTERO Aspetti gestionali per l'azienda italiana VICENZA 7 ottobre 2015 LE STRUTTURE CONTRATTUALI Individuazione della struttura contrattuale più idonea per gestire l assegnazione

Dettagli

1. Aziende destinatarie degli obblighi contributivi per le indennità economiche di malattia e maternità (art. 20, c. 2 L.

1. Aziende destinatarie degli obblighi contributivi per le indennità economiche di malattia e maternità (art. 20, c. 2 L. Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 10-03-2009 Messaggio n. 5730 OGGETTO: Istruzioni operative per la regolarizzazione dei contributi dovuti per il finanziamento

Dettagli

SACHSALBER GIRARDI HUBER Arbeitsrechtsberater Consulenti del lavoro

SACHSALBER GIRARDI HUBER Arbeitsrechtsberater Consulenti del lavoro ASPI (assicurazione sociale per l impiego) la nuova di disoccupazione In sintesi: La legge n.92/2012 (c.d. Riforma Fornero ) ha previsto l istituzione, a decorrere dal 1 gennaio 2013, della nuova assicurazione

Dettagli

Roma, 12 febbraio 2013

Roma, 12 febbraio 2013 Roma, 12 febbraio 2013 C.C.N.L. Industria alimentare 27.10.2012 Fondo per il sostegno alla maternità/paternità e per la promozione della bilateralità di settore Avvio contribuzione da parte delle Aziende

Dettagli

ARTIGIANATO - PREVIDENZA - FONDI - Folder Informativo su ARTIFOND

ARTIGIANATO - PREVIDENZA - FONDI - Folder Informativo su ARTIFOND ARTIGIANATO - PREVIDENZA - FONDI - Folder Informativo su ARTIFOND La riforma del sistema pensionistico determinata dalla legge 335/1995 e successive modificazioni ha modificato il sistema di rogazione

Dettagli

REGIONE VENETO HANNO DIRITTO ALL' ASSISTENZA SANITARIA:

REGIONE VENETO HANNO DIRITTO ALL' ASSISTENZA SANITARIA: REGIONE VENETO U.O.C. SERVIZIO AMMINISTRATIVO DISTRETTUALE: DIRETTORE RAG. LUIGI FERRARINI Tel. 0442.632341 Fax 0442.632710 e-mail: conv.med.leg.@aulsslegnago.it ASSISTENZA SANITARIA A PERSONE CHE SI RECANO

Dettagli

Paghe e Contributi. Corsi. Padova. Corso Base. Corso Avanzato. Paghe e Contributi. Paghe e Contributi

Paghe e Contributi. Corsi. Padova. Corso Base. Corso Avanzato. Paghe e Contributi. Paghe e Contributi Corsi Centro Paghe...al Servizio del Professionista Corso Base Corso Avanzato Corso Base Paghe e contributi >> Costituzione del rapporto di lavoro e retribuzione Malattia, maternità, infortunio e adempimenti

Dettagli

Welfare Aziendale. Aspetti previdenziali e tributari. Francesco Banzatti - Area Lavoro e Previdenza Marta Castelli - Settore Fisco e Diritto d Impresa

Welfare Aziendale. Aspetti previdenziali e tributari. Francesco Banzatti - Area Lavoro e Previdenza Marta Castelli - Settore Fisco e Diritto d Impresa Welfare Aziendale Aspetti previdenziali e tributari Speaker Francesco Banzatti - Area Lavoro e Previdenza Marta Castelli - Settore Fisco e Diritto d Impresa 14 ottobre 2015 Regola generale In generale

Dettagli

OGGETTO. Regolamentazione comunitaria: quesiti sulla legislazione applicabile e i distacchi. Guida pratica ai distacchi nell Unione europea.

OGGETTO. Regolamentazione comunitaria: quesiti sulla legislazione applicabile e i distacchi. Guida pratica ai distacchi nell Unione europea. INPS Ufficio Direzione Messaggio N. 016085 del 14/07/2008 18.31.11 Oggetto: Regolamentazione comunitaria: quesiti sulla legislazione applicabile e i distacchi. Guida pratica ai distacchi nell Unione europea.

Dettagli

Contratto di lavoro intermittente

Contratto di lavoro intermittente Contratto di lavoro intermittente Chistoni Paola Il contratto di lavoro intermittente è stato introdotto dal decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 (e successive modificazioni). L articolo 33 lo

Dettagli

LEGGE 92 DEL 28/6/2012 ART. 2. Nuove indennità di disoccupazione: ASPI e mini-aspi

LEGGE 92 DEL 28/6/2012 ART. 2. Nuove indennità di disoccupazione: ASPI e mini-aspi ASPI e MINI ASPI LEGGE 92 DEL 28/6/2012 ART. 2 Cessazioni dal 1/1/2013 Nuove indennità di disoccupazione: ASPI e mini-aspi sostituiscono disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti normali disoccupazione

Dettagli

Incentivi alle assunzioni

Incentivi alle assunzioni Incentivi alle assunzioni Principali incentivi alle assunzioni Esonero contributivo Legge Stabilità 2015 Bonus Garanzia Giovani Incentivo donne e over 50 Incentivo iscritti liste mobilità indennizzata

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO INTERMITTENTE

Scheda approfondita LAVORO INTERMITTENTE Scheda approfondita LAVORO INTERMITTENTE Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento

Dettagli

Studio Professionale Rag. Loredana Hertel

Studio Professionale Rag. Loredana Hertel Oggetto: PRINCIPALI SCADENZE DAL 1 SETTEMBRE AL 30 SETTEMBRE 2012 Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 1 settembre 2012 al 30 settembre 2012, con il commento dei principali termini di prossima

Dettagli

OGGETTO: disegno di legge in materia di riforma del mercato del lavoro

OGGETTO: disegno di legge in materia di riforma del mercato del lavoro LINEA DI PRODOTTO PREVIDENZA PA OGGETTO: disegno di legge in materia di riforma del mercato del lavoro Nei giorni scorsi è stato varato dal Governo il disegno di legge recante disposizioni in materia di

Dettagli