l Assicurazione italiana in cifre luglio 2009

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1 l Assicurazione italiana in cifre luglio 29

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3 L industria assicurativa italiana fornisce un contributo significativo all economia, mettendo a disposizione una vasta gamma di servizi per la protezione dei rischi: dall assicurazione auto all assicurazione di protezione del patrimonio per danni subiti ai propri beni (abitazione, attività industriali) o causati a terzi (responsabilità civile generale), dai prodotti previdenziali alle coperture assicurative sulla vita. L industria assicurativa aiuta così gli individui e le imprese a gestire i propri rischi e a recuperare le perdite in caso di danni. Complessivamente il settore dà impiego a oltre 3 mila persone. 1

4 L INDUSTRIA ASSICURATIVA NEL MONDO L Italia è al quarto posto in Europa e al sesto posto nel mondo per raccolta premi, con una quota di mercato mondiale pari al 3,5%. Distribuzione dei premi mondiali incassati per paese Atri paesi 32,2 U.S.A. 3,3 Italia 3,5 Germania 5,5 Francia 6,6 Giappone 1,5 Gran Bretagna 11,4 Fonte: Swiss Re, Sigma n 3/28 - dati 27 L incidenza dei premi sul Prodotto Interno Lordo è correlata con lo sviluppo dei paesi. Pur essendo un mercato solido e competitivo, quello italiano presenta ancora ampi margini di crescita. Premi su Prodotto Interno Lordo 13,8 Gran Bretagna 9,6 Giappone 9,4 Francia 8,9 U.S.A. 6,6 Germania 5,9 Italia 2 Fonte: CEA - dati provvisori 28 per l Europa; Swiss Re, Sigma n 3/28 - dati 27 per Giappone e U.S.A.

5 Il premio medio per abitante (danni e vita) è pari a euro, inferiore a quello registrato negli altri principali paesi. Premi per abitante Valori in 4.86 Gran Bretagna U.S.A Francia Giappone Germania Italia Fonte: CEA - dati provvisori 28 per l Europa; Swiss Re, Sigma n 3/28 - dati 27 per Giappone e U.S.A. RISERVE TECNICHE VITA SU PIL IN EUROPA Il peso delle riserve tecniche vita rispetto al Prodotto Interno Lordo vede l'italia al quinto posto in Europa, al di sotto dei paesi europei più rappresentatitvi. Riserve Vita su Prodotto Interno Lordo 14,7 Gran Bretagna 6,4 Francia 43,1 Olanda 29,3 Germania 23,3 Italia 12, Spagna Fonte: CEA - dati 27 3

6 LE ASSICURAZIONI DANNI I premi del lavoro diretto italiano del settore danni sono stati pari nel 28 a 37,5 miliardi di euro (-,5% rispetto al 27): Rami danni* Premi diretti Quota di mercato Variazione 28/27 ( mld) (%) (%) Responsabilità civile auto e natanti 17,6 47,1-3,3 Infortuni e malattia 5,4 14,3 +2,3 Property 5,1 13,6 +3,2 Trasporti 3,9 1,4-1,5 Responsabilità civile generale 3,3 8,9 +1,8 Credito e cauzione,8 2,2 +1,4 Altri rami 1,3 3,6 +8,8 TOTALE 37,5 1, -,5 Premi del lavoro diretto italiano danni, Valori in mld Danni (esclusa la responsabilità civile auto e natanti) Responsabilità civile auto e natanti 4 *Property comprende i rami incendio e altri danni ai beni; Trasporti comprende i rami corpi veicoli terrestri, corpi veicoli ferroviari, corpi veicoli aerei, corpi veicoli marittimi, merci trasportate e responsabilità civile aeromobili; gli altri rami comprendono i rami perdite pecuniarie, tutela legale e assistenza.

7 Nel 28, gli oneri per sinistri, che rappresentano i costi dei risarcimenti, sono stati pari a 27,5 miliardi di euro, in aumento del 5,6% rispetto al 27. Oneri per sinistri danni, Valori in mld Danni (esclusa la responsabilità civile auto e natanti) Responsabilità civile auto e natanti Le riserve tecniche (sinistri e premi), stabili rispetto al 27, sono state nel 28 pari a 65 miliardi di euro. Circa 32 miliardi di euro erano relativi ai rami responsabilità civile auto e natanti. Riserve tecniche* danni, Valori in mld Danni (esclusa la responsabilità civile auto e natanti) Responsabilità civile auto e natanti *Le riserve tecniche comprendono sia le riserve premi sia le riserve sinistri 5

8 Il combined ratio, indicatore che rapporta il costo dei sinistri e delle spese di gestione ai premi, è risultato nel 28 pari al 98,6% (94,7% nel 27); l aumento è dovuto essenzialmente alla crescita dell onere per sinistri oltre che al calo dei premi; rimane stabile il rapporto delle spese ai premi (expense ratio) pari al 24,4%. Combined ratio (loss ratio+expense ratio) ,7 23,2 23, 22,6 22,5 22,8 23,1 23,3 24,4 24, ,5 84,2 79, 74,7 72,6 7,5 69,6 7,7 7,3 74, Expense ratio Loss ratio Il loss ratio più elevato è stato registrato nel ramo obbligatorio della responsabilità civile auto e natanti, mentre valori inferiori al 6% si sono registrati nei rami trasporti, infortuni e malattia e altri rami che comprendono le perdite pecuniarie, la tutela legale e l assistenza. Loss ratio (oneri per sinistri/premi di competenza) danni*, anno ,5 58, 58,9 Altri rami Infortuni e malattia 72,7 Trasporti Property R.C. generale 81,6 81,8 82,3 Credito e cauzione R.C. auto e natanti

9 I rami con il loss ratio più basso hanno registrato generalmente un expense ratio (spese di gestione/premi contabilizzati) più elevato. Expense ratio (spese di gestione/premi contabilizzati) danni*, anno ,6 25,1 28,8 29,1 31,2 33,7 39, R.C. auto e natanti Trasporti R.C. generale Property Infortuni e malattia Credito e cauzione Altri rami Il risultato tecnico è stato positivo e pari a 256 milioni di euro: valori positivi si sono registrati nei rami trasporti (476) e infortuni e malattia (383); sono stati negativi i risultati della responsabilità civile auto e natanti (-84), del credito e cauzione (-15), della responsabilità civile generale (-193) e del settore property (-33). Composizione del risultato tecnico nelle assicurazioni danni*, anno 28 Valori in mln Trasporti Infortuni e malattia Altri rami R.C. auto e natanti Credito e cauzione R.C. generale Property Risultato tecnico *Property comprende i rami incendio e altri danni ai beni; Trasporti comprende i rami corpi veicoli terrestri, corpi veicoli ferroviari, corpi veicoli aerei, corpi veicoli marittimi, merci trasportate e responsabilità civile aeromobili; gli altri rami comprendono i rami perdite pecuniarie, tutela legale e assistenza. 7

10 LE ASSICURAZIONI VITA I premi del lavoro diretto italiano del settore vita sono stati pari a 54,6 miliardi di euro (-11,2% rispetto allo scorso anno): Rami vita* Premi diretti Quota di mercato Variazione 28/27 ( mld) (%) (%) Ramo I Tradizionali 31,4 57,6 +15,7 Ramo III Linked 18,6 34, - 36,1 Ramo V Capitalizzazione 3,2 5,9-28,5 Altri rami 1,4 2,5 +84, TOTALE 54,6 1, - 11,2 L aumento dei premi contabilizzati relativo alle polizze tradizionali è stato pari al 15,7%; sono invece diminuiti del 36% i premi delle polizze linked. Premi del lavoro diretto italiano vita*, Valori in mld Altri rami Linked Tradizionali e capitalizzazione 8 *Gli altri rami comprendono il ramo IV - malattia e il ramo VI - fondi pensione

11 Gli oneri per sinistri sono stati nel 28 pari a 65,6 miliardi di euro, in diminuzione dell 11,8% rispetto al 27. Oneri per sinistri vita*, Valori in mld Altri rami Linked Tradizionali e capitalizzazione Il rapporto riserve tecniche su Prodotto Interno Lordo è diminuito per il secondo anno consecutivo, mantenendosi comunque al di sopra del 2%. Riserve vita / PIL, ,5 14,1 15,7 17,6 2,3 22,4 24,7 25,9 23,3 21, *Gli altri rami comprendono il ramo IV - malattia e il ramo VI - fondi pensione 9

12 Le riserve tecniche nel 28 sono state pari a 336 miliardi di euro in diminuzione di circa il 7% rispetto al 27. Il rapporto di copertura delle riserve rispetto ai premi (c.d. cover ratio) ha superato il 6%. Riserve tecniche vita e rapporto riserve a premi (cover ratio ), Valori in mld Riserve tecniche Cover ratio (scala destra) L'expense ratio del settore vita, che rapporta le spese di gestione ai premi, è stato pari nel 28 al 7,4%, in lieve diminuzione rispetto al 27. Expense ratio (spese di gestione/premi contabilizzati) vita, ,5 8,5 7,2 6,1 6, 5,9 5,9 6,6 7,6 7,

13 LA SITUAZIONE PATRIMONIALE Il patrimonio netto, pari a 41 miliardi di euro, è diminuito nel 28 dell 11,1% ed è pari all 8,1% del passivo. Le riserve tecniche sono state pari nel 28 a 42 miliardi di euro e hanno registrato una diminuzione del 6,3% rispetto al 27; le riserve vita che hanno un peso del 69,6% sul totale passivo, sono diminuite del 6,8%, mentre le riserve danni (sinistri e premi) sono diminuite del 3,6%. Gli investimenti dell industria assicurativa sono stati pari a 435 miliardi di euro e rappresentano l 86% del totale attivo. Composizione % investimenti, anno 28 Finanziamenti e depositi 6,8 Terreni e fabbricati 1,4 Azioni e quote 12,6 Investimenti a beneficio degli assicurati e fondi pensioni 26,9 Titoli e obbligazioni 52,3 434,7 miliardi di euro L investimento principale del settore assicurativo è rappresentato per oltre il 5% dai titoli e dalle obbligazioni. 11

14 Gli investimenti nel settore vita sono stati, negli ultimi dieci anni, mediamente pari a quattro volte quelli del settore danni. Investimenti vita e danni, Valori in mld 383,7 398,7 388,5 338,8 358,2 297,9 25,8 218,2 19,2 156,8 48,1 53,1 59,7 63,8 67,5 71,9 75,8 78,8 77,9 76, Danni Vita Alla fine del 28 le imprese di assicurazione disponevano di un margine di solvibilità di 36,8 miliardi di euro, pari a due volte il margine minimo richiesto; il margine posseduto per il settore danni e per quello vita è stato, rispettivamente, pari a 2,6 e a 1,7 volte quello minimo richiesto. Solvibilità - rapporto di copertura, ,8 2,6 2,9 2,6 2,6 2,5 2,9 2,3 2,9 2,2 3, 2, 3,4 2,1 3,3 2, 2,7 1,9 2,6 1, Danni Vita 12

15 LE ASSICURAZIONI ITALIANE E LE RISORSE UMANE Alla fine del 28, risultavano operanti 246 imprese di assicurazione, di cui 163 aventi sede legale in Italia e 83 rappresentanze di imprese estere, per la maggior parte (79) comunitarie. Esercitavano esclusivamente i rami vita 82 imprese (di cui 18 rappresentanze) ed esclusivamente i rami danni 136 (di cui 55 rappresentanze); le imprese multiramo erano 21 ed infine vi erano 7 imprese che esercitavano esclusivamente la riassicurazione. Sono socie dell ANIA 179 imprese che raccolgono circa il 9% dei premi dell intero mercato. Numero delle imprese di assicurazioni stabilite in Italia Rappresentanze di imprese estere Imprese nazionali Al 31 dicembre 28 i dipendenti del settore assicurativo erano, nel complesso, pari a Questo valore è ottenuto come somma di: amministrativi (che comprendono dipendenti di enti controllati da imprese di assicurazione a cui è applicato il contratto assicurativo e dirigenti); produttori. 13

16 Complessivamente però il settore assicurativo dà impiego a oltre 3 mila persone, includendo tutti gli addetti alle reti di vendita e alla distribuzione dei prodotti. In particolare, dai dati contenuti nel Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi (RUI) risulta che, al 31 dicembre 28, risultavano iscritti soggetti (22.64 nel 27), così suddivisi per le rispettive sezioni: sezione A (agenti): persone fisiche ; società 9.953; sezione B (broker): persone fisiche 2.896; società 1.58; sezione C (produttori diretti di imprese di assicurazione): ; sezione D sezione E (banche, intermediari finanziari ex art. 17 del Testo Unico Bancario, Sim e Poste italiane Divisione servizi di bancoposta): 761; (collaboratori degli intermediari iscritti nelle sezioni A, B e D che operano al di fuori dei locali di tali intermediari): persone fisiche ; società Il RUI contiene altresì un ulteriore elenco concernente le informazioni relative agli intermediari persone fisiche e società con residenza o sede legale in altri Stati della UE o appartenenti allo Spazio Economico Europeo ammessi a svolgere l attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa sul territorio italiano in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi. Alla fine dell anno 28, in tale sezione risultavano iscritti intermediari comunitari. 14

17 COME I CLIENTI ACQUISTANO LE COPERTURE ASSICURATIVE Oltre l 8% delle polizze del settore danni viene venduto attraverso il canale agenziale; l Ania stima che una quota importante, pari al 2% dei premi del canale agenziale, è effettivamente originata dal canale broker. La quota di mercato degli agenti scenderebbe perciò al 64%, mentre raggiungerebbe quasi il 28% quella dei broker. I canali di distribuzione danni, anno 28 Vendita diretta 6,3 Sportelli bancari 2,1 Promotori finanziari,1 Broker 7,6 Agenti 83,8 Composizione % della raccolta danni per canale di vendita, anno Agenti Broker Sportelli bancari Promotori finanziari Vendita diretta Danni (esclusa responsabilità civile auto e natanti) Responsabilità civile auto e natanti 15

18 Il principale canale di distribuzione nel settore vita rimane il canale bancario che, pur registrando una diminuzione di oltre cinque punti percentuali rispetto al 27, è rimasto al di sopra del 5%. Il secondo canale di vendita più utilizzato è rappresentato dagli agenti che hanno veicolato circa il 24% dei premi contabilizzati del settore; meno utilizzati sono risultati i canali di vendita diretta (12,5%) e i promotori finanziari (9,9%). I canali di distribuzione vita, anno 28 Vendita diretta 12,5 Promotori finanziari 9,9 Broker 1,5 Sportelli bancari 52,6 Agenti 23,6 Composizione % della raccolta vita* per canale di vendita, anno Agenti Broker Sportelli bancari Promotori finanziari Vendita diretta Altri rami Linked Tradizionali e capitalizzazione 16 *Gli altri rami comprendono il ramo IV - malattia e il ramo VI - fondi pensione

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20 Sede Generale Via della Frezza, Roma Tel Fax Sede di Milano Via Conservatorio, Milano Tel Fax Servizi alle Imprese Via Gioacchino Murat, Milano Tel Fax

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