Regolamento di Polizia Urbana

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Regolamento di Polizia Urbana"

Transcript

1 Regolamento di Polizia Urbana 1

2 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Disciplina della polizia urbana Art. 2 Vigilanza per l applicazione delle norme di polizia urbana. Art. 3 Autorizzazioni licenze concessioni D.I.A. disposizioni generali Art. 4 Pubblicità delle licenze, concessioni, permessi, nulla osta, D.I.A. etc. CAPO II DEL SUOLO PUBBLICO Art. 5 Occupazioni di spazi ed aree pubbliche Art. 6 Obblighi del concessionario Art. 7 Revoca delle concessioni Art. 8 Estetica e decoro cittadino Art. 9 Modalità per il carico e lo scarico delle merci. Art. 10 Collocamento di tavoli, sedie e piante ornamentali su area pubblica Art. 11 Occupazioni diverse del suolo pubblico e sue limitazioni. Art. 12 Installazioni di tende solari Art. 13 2

3 Insegne, vetrine e pubblicità luminosa Art. 14 Festoni e luminarie Art. 15 Esposizione di merci e derrate all esterno dei negozi Art. 16 Proiezioni, audizioni e spettacoli sulle aree pubbliche Art. 17 Installazione di chioschi ed edicole Art. 18 Attività vietate sulle aree pubbliche Art. 19 Chiusura di strade pubbliche Art. 20 Introdursi o intrattenersi in giardini pubblici oltre l orario Art. 21 CAPO III PULIZIA DEI CENTRI ABITATI Disposizioni di carattere generale Art. 22 Occupazione di aree pubbliche - Obblighi dei concessionari Art. 23 Disposizioni per i commercianti su aree pubbliche Art. 24 Pulizia dei portici, dei cortili e delle scale Art. 25 Divieto di lavatura, riparazione veicoli e di attività artigianale in genere su aree pubbliche Art. 26 Nettezza del suolo Art. 27 3

4 Sgombero della neve da tetti e luoghi privati Art. 28 Neve o gelo sui marciapiedi Art. 29 Trasporto di materiale di facile dispersione Art. 30 Divieto di getto di opuscoli o foglietti Art. 31 Disposizioni riguardanti gli animali Art. 32 Animali pericolosi Art. 33 Maltrattamento di animali Art. 34 Collari, guinzagli e museruole per cani Art. 35 Manutenzione degli edifici Art. 36 Collocamento di cartelli ed iscrizioni Art. 37 Ornamento dei fabbricati Art. 38 Affissioni, manifesti e scritte Art. 39 Collocamento di monumenti, targhe e lapidi Art. 40 Spolveramento di panni e tappeti Art. 41 Lavatura ed esposizione di biancheria 4

5 Art. 42 Depositi in proprietà private Art. 43 Baracche ed orti Art. 44 Fumi ed esalazioni Art. 45 Manutenzione ed uso delle acque di rifiuto Art. 46 Scarichi nei fossi e nei canali Art. 47 Trasporto di letame e materiali di spurgo Art. 48 Atti contro il decoro, la decenza e la moralità Art. 49 Pornografia, decenza pubblica e personale Art. 50 Bestie macellate Art. 51 Guasti ad edifici e ad impianti di pubblico interesse Art. 52 Vasche e fontane Art. 53 Giardini e parchi pubblici Art. 54 Recinzioni di terreni confinanti col suolo pubblico CAPO V QUIETE PUBBLICA Art. 55 inquinamento acustico 5

6 Art. 56 Esercizio dei mestieri, arti ed industrie Art. 57 Rumori nei locali pubblici e privati e nelle pubbliche strade e aree private Art. 58 Funzionamento di motori ad uso domestico in case di abitazione Art. 59 Rumori in case di abitazione Art. 60 Uso di segnalazioni sonore Art. 61 Criteri per la valutazione e la repressione delle attività rumorose Art. 62 Schiamazzi, grida e canti, rumori molesti Art. 63 Sale da ballo, cinema, ritrovi Art. 64 Negozi per la vendita di apparecchi radio, televisori e grammofoni Art. 65 Carico, scarico e trasporto di merci che causano rumori Art. 66 Detenzione di cani o altri animali che disturbino la quiete pubblica Art. 67 Cortei e cerimonie Art. 68 Questue Art. 69 Carovane e nomadi 6

7 CAPO VI NORME DI SICUREZZA NEGLI ABITATI Art. 70 Sostanze liquide esplosive, infiammabili e combustibili Art. 71 Requisiti dei depositi e dei locali di vendita Art. 72 Fuochi artificiali, polveri ed esplosivi Art. 73 Mine Art. 74 Tutela della salute pubblica Art. 75 Norme di prevenzione antismog Art. 76 Impianti centralizzati di g.p.l. Art. 77 Condutture del gas Art. 78 Accensione di stoppie, fieno, paglia Art. 79 Detenzione di combustibili in case di abitazione od altri edifici Art. 80 Autorimesse Art. 81 Bocche antincendio Art. 82 Abuso di segnalazioni Art. 83 Trasporto di oggetti incomodi o pericolosi Art. 85 Getto di cose 7

8 Art. 86 Segnalazioni e ripari di opere in costruzione Art. 87 Manutenzione di edifici e pertinenze Art. 88 Manutenzione di aree di pubblico transito Art. 89 Ordine di riparazione Art. 90 Pozzi e cisterne Art. 91 Esposizioni sulle pubbliche vie Art. 92 Palchi e tribune Art. 93 Verniciatura di manufatti Art. 94 Illuminazione dei portici, delle scale e degli anditi CAPO VII ANNONA ED ESERCIZI PUBBLICI Art. 95 Norme di rinvio Art. 96 Vendita del pane Art. 97 Esercizi pubblici Art. 98 Uso di contrassegni del Comune 8

9 CAPO VIII COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Art. 99 Commercio su aree pubbliche CAPO IX DISPOSIZIONI PER I MESTIERI GIROVAGHI Art. 100 Esercizio dei mestieri artigiani itineranti Art. 101 CAPO X SANZIONI Accertamento delle violazioni e sanzioni Art. 102 Sequestro e custodia di mezzi e materiali mediante i quali sono state commesse violazioni. Art. 103 Obbligo di ripristino ed esecuzione d ufficio CAPO XI DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE Art. 104 Entrata in vigore del regolamento 9

10 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Disciplina della polizia urbana La polizia urbana è disciplinata dal presente regolamento e dalle altre norme speciali ad essa attinenti secondo il D. lgs. 267/2000 e successive modifiche. Essa attende alla tutela dell integrità del pubblico demanio comunale ed a quella di un decoroso svolgimento della vita cittadina, garantendo la libertà dei singoli dal libero arbitrio di altri, contribuendo alla sicurezza dei cittadini e sovrintendendo al buon andamento della comunità, disciplinando l attività ed il comportamento dei cittadini. Le norme del regolamento di polizia urbana per gli spazi e luoghi pubblici sono estese agli spazi e luoghi privati soggetti a servitù di pubblico uso ed aperti al pubblico, compresi i portici, i canali ed i fossi fiancheggianti le strade. Art. 2 Vigilanza per l applicazione delle norme di polizia urbana. Al servizio di polizia urbana sovrintende il Sindaco ed i controlli in materia sono svolti dagli appartenenti al Corpo di Polizia Locale, nonché dagli altri ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria di cui all art. 57 C.P.P., nell ambito delle rispettive mansioni. Gli appartenenti al Corpo di Polizia Locale, nell esercizio delle loro funzioni, potranno accedere negli atri, nelle scale, negli stabili, nelle botteghe, nei negozi, negli spacci, nei laboratori, nelle officine, negli stabilimenti e locali annessi, nei locali pubblici in genere e dovunque si volga attività sottoposta alla vigilanza comunale, con obbligo di inoltrare notizia all autorità giudiziaria competente per i fatti costituenti reato ovvero di accettare ogni violazione amministrativa. Art. 3 Autorizzazioni licenze concessioni D.I.A. disposizioni generali Le autorizzazioni, concessioni, nulla osta, permessi, licenze e D.I.A. rilasciate in base al presente regolamento s intendono accordate: a) personalmente al titolare, salva espressa autorizzazione a farsi rappresentare: b) senza pregiudizio dei diritti di terzi; c) con l obbligo per il concessionario di riparare tutti i danni derivanti dalle opere ed occupazioni permesse e di tenere sollevato il Comune concedente da qualsiasi azione intentata da terzi per il fatto della concessione data; d) con facoltà per l Amministrazione d imporre in ogni tempo, nuove condizioni e di sospendere o revocare quelle già concesse, per motivi di pubblico interesse, senza obbligo di corrispondere alcuna indennità o compenso; 10

11 e) sotto l osservanza di tutte le condizioni alle quali la concessione sia stata subordinata, a pena di decadenza, ferma restando l applicazione delle sanzioni amministrative in cui il concessionario fosse incorso. Dell avvenuto rilascio dovrà essere data comunicazione, a cura degli uffici competenti, mediante trasmissione di copia del provvedimento e del suo eventuale rinnovo al Comando Polizia Locale al fine di agevolarne l attività di controllo. Art. 4 Pubblicità delle licenze, concessioni, permessi, nulla osta, D.I.A. etc. Tutte le licenze, autorizzazioni, concessioni, nulla osta, D.I.A., devono essere tenute a disposizione nei luoghi in esse indicati e per il tempo della loro durata. Esse dovranno essere presentate ai Funzionari, Ufficiali ed Agenti del Corpo di Polizia Locale e di altre Forze di Polizia che ne facciano richiesta e, in caso di smarrimento o distruzione, i concessionari dovranno richiederne la rinnovazione presentando all ufficio comunale competente una certificazione dell Autorità di Polizia dalla quale risulti la distruzione o lo smarrimento. pagamento di una somma da 25, 00 a 150, 00. CAPO II DEL SUOLO PUBBLICO Art. 5 Occupazioni di spazi ed aree pubbliche Salvo quanto previsto dalle disposizioni sulla circolazione stradale, l occupazione del suolo pubblico è disciplinata dall apposito regolamento comunale per l occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l applicazione della relativa tassa. Qualunque occupazione d area pubblica non può effettuarsi senza il permesso dell Autorità Comunale. Chiunque viola la disposizione del presente articolo è punito con una sanzione amministrativa al pagamento di una somma di da 75, 00 a 450, 00. Art. 6 Obblighi del concessionario Il concessionario deve inoltre sottostare, pena la revoca, alle seguenti condizioni: a) osservare tutte le prescrizioni o condizioni imposte e limitare l occupazione alla superficie ed alla durata previste. b) Ridurre al pristino stato il suolo occupato, alla scadenza della concessione; c) Mantenere lo spazio circostante quello occupato, pulito da ogni immondizia o rifiuto che il concessionario stesso o terzi abbiano sparso o abbandonato, anche in caso di permessi 11

12 giornalieri per occupazione di spazio per carico o scarico o per lavorazioni di merci, con l obbligo di curare che resti libero il transito agli altri veicoli ed ai pedoni, nonché l accesso alle case private, negozi ed edifici di qualsiasi genere. d) Provvedere durante l esecuzione di lavori o di depositi sul suolo pubblico, allo sbarramento della zona interessata, con la speciale osservanza delle norme del Codice della Strada e del relativo regolamento d esecuzione. Al calar del sole le segnalazioni di cui sopra devono essere illuminate con appositi fanali a luce rossa che dovranno rimanere accesi sino all alba. È fatto obbligo dei fanali di segnalazione anche di giorno, in presenza di nebbia, foschia o scarsa visibilità. Fatta salva l applicazione di altre disposizioni normative, chiunque viola le prescrizioni del presente articolo, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Dalla violazione consegue l obbligo immediato del ripristino della situazione di legittimità, pena la revoca della concessione, permesso, autorizzazione etc., a norma del successivo art. 9. Art. 7 Revoca delle concessioni In qualsiasi momento l Amministrazione Comunale può, per iscritto, sospendere o revocare la concessione di occupazione di area o suolo pubblico, sia per inosservanza delle disposizioni del presente regolamento, o delle condizioni contenute nell atto di concessione, sia per ragioni di viabilità o per altri specifici motivi d interesse pubblico. L occupazione di uno spazio maggiore di quello concesso, in caso di recidiva specifica reiterata infraquinquennale, comporterà l immediata revoca della concessione se l infrazione di cui sopra ha luogo con tacito consenso di altro concessionario limitrofo. Le sanzioni predette potranno essere applicate anche al concessionario limitrofo che con il suo comportamento abbia favorito l infrazione. Nei casi urgenti ed indilazionabili, i provvedimenti di cui al comma precedente possono essere ordinati anche verbalmente dai Funzionari, Ufficiali ed Agenti del Corpo di Polizia Locale e di altre Forze di Polizia. Nel caso di revoca, l Amministrazione Comunale ha l obbligo del solo rimborso, all intestatario della concessione, della quota di tassa corrispondente al periodo di tempo occorrente fra revoca e scadenza reale. Art. 8 Estetica e decoro cittadino Nelle concessioni per l esposizione d infissi, insegne, vetrine, quadri, tende solari, merci, banchi, tavoli, etc. oltre alle disposizioni contenute nel Codice della Strada, l Autorità Comunale terrà conto anche delle esigenze artistiche ed estetiche delle varie località e potrà prescrivere inoltre, determinati tipi di attrezzature e vincolare il titolare della concessione alla manutenzione ed al decoro dell insieme. Tutti gli oggetti e manufatti, che servono al posteggio, sono soggetti alla vigilanza degli uffici competenti, al fine di evitare o limitare l uso, o far modificare la forma o l aspetto dei medesimi. 12

13 Il Sindaco può, con propria ordinanza, imporre ai cittadini la realizzazione di finiture edilizie o pulizie di edifici al fine di garantire il decoro cittadino. Art. 9 Modalità per il carico e lo scarico delle merci. Le autorizzazioni di scarico e carico di merci si intendono subordinate alla necessità che tali operazioni siano effettuate sul suolo pubblico. In tali casi di necessità e ove tali operazioni richiedano tempo di ingombro del suolo pubblico occorre ottenere uno speciale permesso dell Autorità Comunale, la quale può subordinare la concessione alla osservanza di speciali modalità ed anche ricusarla per i motivi di tutela della circolazione e di conservazione della pavimentazione stradale. Le operazioni di cui trattasi, se regolarmente autorizzate, devono essere compiute con sollecitudine, senza interruzione ed evitando ogni danno od imbrattamento al suolo pubblico. In ogni caso, effettuate le operazioni di carico e scarico, il suolo deve essere ripulito da chi ha effettuato le operazioni predette. In caso di inosservanza, l Autorità Comunale potrà provvedere direttamente, salvo rivalsa di spesa verso gli inadempienti e senza pregiudizio delle responsabilità di questi ultimi per eventuali danni a terzi. Chiunque viola le disposizioni col presente articolo è punito con la sanzione amministrativa al pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Art. 10 Collocamento di tavoli, sedie e piante ornamentali su area pubblica L autorizzazione ad occupare marciapiedi, banchine, giardini pubblici ed aree soggette a pubblico passaggio con tavoli, sedie od altro connesso all attività, può essere concessa davanti ai pubblici esercizi soltanto a favore dei gestori dei negozi stessi e durante le ore in cui questi sono aperti. Nella concessione sarà precisato il periodo della occupazione stessa. Le piante ornamentali possono essere autorizzate a tempoindeterminato. I marciapiedi e le banchine possono essere occupate nella misura e con le modalità consentite dal Codice della Strada. L amministrazione comunale può negare la concessione, anche qualora le misure minime fossero rispettate, quando vi si oppongano ragioni di viabilità e di sicurezza del traffico o di altri motivi di pubblico interesse. I tavoli e le sedie da esporre davanti ai pubblici esercizi devono essere solidi, decorosi, uniformi, a colori intonati e sempre puliti. La violazione delle disposizioni del presente articolo è punita ai sensi dell art. 6 comma 3. Art. 11 Occupazioni diverse del suolo pubblico e sue limitazioni. 13

14 I permessi per carico e scarico, per l uso di scale aeree, scale a mano, ponti mobili e ponti a cavalletto, sono concessi dall Autorità Comunale previo nulla osta ed eventuali prescrizioni da parte del Comando di Polizia Locale. Tale concessione non è data per le strade, e durante le ore, in cui vi siano limitazioni di viabilità, salvo per operazioni rivestenti carattere di assoluta urgenza, debitamente constatata dall Autorità Comunale. La violazione delle disposizioni del presente articolo è punita ai sensi dell art. 6 comma 3. Art. 12 Installazioni di tende solari Salvo quanto previsto dal regolamento edilizio comunale, per le tende solari dei piani terreni, su strade con marciapiedi, la relativa autorizzazione potrà essere accordata a condizione che sia garantita una zona adeguata per la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacità motoria ed avere un altezza dal piano non inferiore a m 2,50. Per quelle dei piani superiori, come pure per altri simili infissi, per le tende perpendicolari e parallele alla fronte degli stabili e per le tende dei piani terreni da collocarsi dove non esiste il marciapiede, le diverse misure di altezza e di sporgenza saranno determinate, caso per caso, dal competente ufficio comunale. Per le tende verticali da collocarsi nel vano dei portoni, delle arcate e nei portici, sarà caso per caso stabilito, dal competente ufficio comunale, se ed a quali condizioni possa essere accordato il relativo permesso. Tutte le tende dovranno essere mobili e collocate in modo da non nascondere la pubblica illuminazione, i cartelli indicatori delle vie, i quadri delle affissioni pubbliche od ogni altra cosa destinata alla pubblica visibilità, specialmente se d interesse artistico. Le diverse misure dettate nel presente articolo potranno essere ridotte anche al di sotto del limite minimo stabilito, quando ciò sia reso necessario dal pubblico interesse. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Dalla violazione consegue l obbligo della riduzione dell installazione alla condizione di legittimità, pena la revoca della concessione, autorizzazione etc. Art. 13 Insegne, vetrine e pubblicità luminosa Oltre a quanto stabilito dal Regolamento Edilizio e dal Codice della Strada nochè dal Regolamento della Pubblicità, sono vietate le esposizioni di insegne, cartelli, altri mezzi pubblicitari, sorgenti luminose o infissi in genere, visibili dai veicoli transitanti sulla strada, che per forma, disegno, colorazione ed ubicazione possano, a giudizio dell Amministrazione Comunale, ingenerare confusione con i segnali stradali o produrre abbagliamento. È vietato esporre vetrine, anche di sporgenza minima, ove il marciapiede o banchina sia inferiore a m 1,50. La parte inferiore delle mostre, delle vetrine e simili, apposte esternamente ai fabbricati appoggiate sul piano stradale, dovrà essere completamente indipendente da questo e le sporgenza relativa, dovranno essere autorizzate di volta in volta, in relazione alla conformazione strutturale dei luoghi. In caso di riparazioni o di modificazioni del piano stradale, che richiedessero la temporanea rimozione di mostre, vetrine o altro oggetto occupante il suolo pubblico in forza di concessione comunale, i concessionari sono obbligati ad eseguire tale rimozione e ricollocazione in pristino, con 14

15 le eventuali modifiche rese necessarie dalle nuove condizioni del piano stradale, sollevando l Amministrazione Comunale da ogni spesa e responsabilità. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo, salva l applicazione delle norme citate al 1 comma, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Dalla violazione consegue l obbligo immediato della rimozione dei manufatti irregolarmente o abusivamente installati, senza pregiudizio di danni eventualmente arrecati. Art. 14 Festoni e luminarie Nei luoghi pubblici è vietato collocare addobbi, luminarie o simili, senza avere ottenuto conforme permesso dall Autorità Comunale. I trasgressori sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Dalla violazione consegue l obbligo dell immediata rimozione delle installazioni abusive, senza pregiudizio di eventuali danni arrecati. Alla rimozione può provvedere anche l Autorità Comunale, salva rivalsa di spesa verso i responsabili. Art. 15 Esposizione di merci e derrate all esterno dei negozi L esposizione di merci o derrate all esterno degli esercizi commerciali è consentita nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento d Igiene previo autorizzazione dell Amministrazione Comunale. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo, salve le penalità previste dal Regolamento d Igiene, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 75, 00 a 450, 00. Dalla violazione consegue l obbligo immediato della rimozione delle occupazioni abusive o non conformi, senza pregiudizio di eventuali danni arrecati, nonché della revoca della concessione, autorizzazione, permesso etc. Art. 16 Proiezioni, audizioni e spettacoli sulle aree pubbliche Ferme le prescrizioni delle vigenti norme di Polizia Amministrativa e di P.S. circa il rilascio delle autorizzazioni per spettacoli, proiezioni o trattenimenti all aperto sul suolo pubblico, non potranno erigersi palchi o tribune per feste, spettacoli, giuochi o rappresentazioni se non dietro specifico particolare permesso dell'autorità Comunale, previo parere del Comando di Polizia Locale Chiunque viola le disposizioni del presente articolo, salva l applicazione della legge penale e/o delle disposizioni previste da altre leggi o regolamenti, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 50, 00 e 300, 00. Dalla violazione consegue l obbligo della rimozione immediata delle installazioni abusive, senza pregiudizio di eventuali danni provocati. Alla rimozione può provvedere anche l autorità Comunale, salva rivalsa di spesa nei confronti dei responsabili. 15

16 Art. 17 Installazione di chioschi ed edicole La concessione per erigere sul luogo pubblico edicole e chioschi, ovvero per installare posti di rivendita di qualsiasi merce, non può essere accordata quando ne derivi ostacolo alla circolazione dei veicoli e dei pedoni o diminuzioni della visibilità agli incroci e curve e dovrà al riguardo, essere sempre sentito il parere del Comando di Polizia Locale. In ogni caso l installazione potrà essere consentita solo nei limiti ed alle condizioni in materia previste dal Codice della Strada e relativo regolamento di esecuzione, nonché nel rispetto delle norme che disciplinano il Commercio su Aree Pubbliche. Art. 18 Attività vietate sulle aree pubbliche Sul suolo pubblico adibito a transito, sia di veicoli che di pedoni, nei giardini pubblici, esclusi i parchi ed i giardini recintati ed attrezzati per giochi ed esercitazioni sportive e sulle aiuole, è vietato giocare con oggetti o con animali e compiere qualsiasi esercitazione sportiva che possa recare intralcio o danno alla circolazione, ovvero pregiudizio all incolumità di persone o cose. È parimenti vietato l uso di pattini e di trampoli, scivolare con o senza pattini su terreno coperto di ghiaccio o neve. È vietato l assembramento di persone e di veicoli quando arrechino disturbo alla quiete pubblica ed intralcio alla normale circolazione veicolare e pedonale. È inoltre vietata la circolazione e la sosta dei veicoli a motore lungo i viali pedonali, sulle aiuole, nei parchi, nei giardini e comunque in tutti i luoghi che, per loro natura, siano interdetti alla circolazione dei veicoli a motore. È consentita la circolazione di veicoli non a motore, a condizione che questa avvenga, a velocità moderata, lungo gli itinerari previsti o comunque tracciati e che, in nessun caso essa avvenga sul verde pubblico. Fatte salve le norme del Codice della Strada, in quanto applicabili, chiunque viola le disposizioni del presente articolo, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 25, 00 a 150, 00. Art. 19 Chiusura di strade pubbliche È vietato chiudere al traffico strade e piazze pubbliche senza il permesso dell autorità. Qualora per qualsiasi motivo, quali lavori stradali, manifestazioni, spettacoli etc., si renda necessaria la chiusura di una o più strade pubbliche, la chiusura medesima potrà avvenire solo a seguito di domanda della persona interessata ed in presenza di conforme ordinanza del Comando di Polizia Locale Nell ordinanza saranno stabilire le condizioni e le modalità per l esecuzione di quanto richiesto. Qualora sussistano motivi di assoluta urgenza, la chiusura potrà essere effettuata avvisando preventivamente il Comando di Polizia Locale il quale, valutata la necessità ed urgenza dichiarata, potrà disporre o meno la chiusura. Se la chiusura è disposta, il Comando di Polizia Locale farà senza ritardo, seguire l atto amministrativo conseguente. Fuori dai casi previsti per le occupazioni di suolo e salvo che il fatto non costituisca reato, chiunque viola le disposizioni del presente articolo è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 75, 00 a 450,

17 Art. 20 Introdursi o intrattenersi in giardini pubblici oltre l orario È proibito trattenersi od introdursi nei giardini pubblici ed in ogni altro luogo comunale non permanentemente aperto al pubblico, dopo l orario di chiusura. I trasgressori sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 25, 00 a 150, 00. CAPO III PULIZIA DEI CENTRI ABITATI Art. 21 Disposizioni di carattere generale Ferme restando le norme previste da altri regolamenti statali, da leggi o regolamenti regionali, tutti i luoghi pubblici, aperti al pubblico, soggetti a servitù di pubblico passaggio od anche semplicemente in vista al pubblico, devono essere tenuti costantemente puliti e sgombri da qualsiasi materiale che risulti pregiudizievole per il decoro. Nei luoghi di cui sopra è proibito deporre, lasciar cadere o dar causa che vi cadano, acqua, spazzatura, animali morti, avanzi alimentari e qualsiasi altra materia che possa, anche potenzialmente, ingombrare o sporcare il suolo pubblico. È vietato altresì scaricare sul suolo pubblico o soggetto a servitù di pubblico passaggio, rifiuti di qualsiasi natura. Lo scarico potrà avvenire nei luoghi e/o con le modalità indicate dall autorità comunale. Chiunque viola le disposizioni del 1 e 2 comma è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. È fatto obbligo ai trasgressori di provvedere all immediata rimozione dei rifiuti scaricati ed all eventuale pulizia dell area. Resta salva, in ogni caso, la facoltà dell autorità comunale di provvedere direttamente, esercitando rivalsa di spesa nei confronti dei responsabili. Chiunque viola le disposizioni del 3 comma, salvo che il fatto non costituisca reato è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 75, 00 a 450, 00. Dalla violazione consegue l obbligo di provvedere alla rimozione immediata dei rifiuti scaricati, nonché all eventuale pulizia e/o bonifica dell area interessata. Resta salva la facoltà dell autorità comunale di provvedere direttamente, esercitando rivalsa di spesa nei confronti dei responsabili. Art. 22 Occupazione di aree pubbliche - Obblighi dei concessionari È proibito agli esercenti di caffè, bar, locali di trattenimento e simili, ed a quant altri occupano suolo pubblico mediante tavoli e sedie od in qualunque modo, di gettare anche momentaneamente, lasciar cadere o dar causa che cada sul suolo pubblico, alcun residuo o che possa comunque sporcare, imbrattare o insudiciare il suolo stesso. 17

18 In ogni caso, la relativa pulizia del suolo pubblico è a carico del concessionario e deve essere effettuata immediatamente. I tavolini e le sedie da esporre davanti agli esercizi devono essere solidi, decorosi ed uniformi. pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Art. 23 Disposizioni per i commercianti su aree pubbliche Salvo quanto disposto dal regolamento per i mercati settimanali, è proibito ai commercianti su aree pubbliche di qualsiasi mercanzia, ai raccoglitori di rottami, carta, cose usate, agli esercenti i mestieri ambulanti di gettare anche momentaneamente o lasciar cadere sul suolo pubblico alcun residuo o rifiuto di quanto fa oggetto del loro commercio o industria. pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. È fatto obbligo al trasgressore di provvedere all immediata pulizia del suolo pubblico. Art. 24 Pulizia dei portici, dei cortili e delle scale I portici, i cortili, le scale, le tettoie ed ogni altro simile accessorio o pertinenza degli edifici, devono a cura del proprietario e degli inquilini, essere mantenuti in stato di nettezza. Salve le occupazioni temporanee e straordinarie per restauri, traslochi e simili, dette pertinenze devono essere mantenute sgombre da ogni materiale che ne impedisca l uso normale o nuoccia al decoro dell edificio. pagamento di una somma da 25, 00 a 150, 00. Art. 25 Divieto di lavatura, riparazione veicoli e di attività artigianale in genere su aree pubbliche È proibita nei luoghi pubblici o aperti al pubblico la lavatura di veicoli o di cose personali in genere fatta salva la normativa speciale, sono parimenti vietate le riparazioni di veicoli, salvo quelle di piccola entità o determinate da forza maggiore. Eventuali deroghe dovranno di volta in volta essere autorizzate per iscritto dal Sindaco. È pure proibito lavorare sulle porte o sull ingresso delle case, botteghe o magazzini. Sul suolo pubblico è altresì vietato segare o spaccare legna. pagamento di una somma da 25, 00 a 150, 00. Art. 26 Nettezza del suolo 18

19 È vietato imbrattare o lordare suolo pubblico o gettarvi bucce, pezzi di carta e rifiuti. I proprietari di cani o chi li ha in custodia momentanea sono responsabili degli imbrattamenti cagionati dagli animali sui marciapiedi ed i passaggi pedonali. È fatto obbligo ai proprietari stessi o a chi li detiene in momentanea custodia, di provvedere sollecitamente alla rimozione delle deiezioni solide dal suolo pubblico. Fatte salve le sanzioni previste nel regolamento dei rifiuti, chiunque viola le disposizioni del presente articolo, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Art. 27 Sgombero della neve da tetti e luoghi privati In caso di nevicate i proprietari degli edifici devono assicurarsi della resistenza dei tetti e non possono, senza permesso, scaricare la neve sul suolo pubblico. La neve tolta da qualsiasi luogo privato deve essere depositata nei luoghi stabiliti dall Autorità Comunale. I balconi e davanzali devono essere sgomberati dalla neve prima o durante la spazzatura della via sottostante ed in modo da non recare molestia ai passanti pagamento di una somma di 50, 00 a 300, 00. Art. 28 Neve o gelo sui marciapiedi Durante e dopo le nevicate i proprietari di immobili, dalle ore 7:00 alle ore 19:00, dovranno tenere sgomberato il marciapiede o, quando non esista il marciapiede, uno spazio di m 2 antistante la loro proprietà. La neve dovrà essere raccolta sul bordo del marciapiede o comunque in modo che non invada la carreggiata e non ostruisca gli scarichi ed i pozzetti stradali. In tempo di gelo devono spargervi segatura, sabbia o altro materiale adatto e mantenerveli, quando ciò sia necessario, per impedire lo sdrucciolamento, e tenere sgomberate le bocchette di scarico, situate davanti le loro proprietà. pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Art. 29 Trasporto di materiale di facile dispersione Salvo quanto previsto dal Codice della Strada, il trasporto di qualsiasi materiale di facile dispersione, come rena, calcina, carbone, terra e detriti, ghiaccio, calce, stramaglie, sostanze in polvere, liquidi e semiliquidi, deve essere effettuato su carri atti al trasporto, in modo che non avvengano dispersioni sul suolo pubblico. Per sostanze polverose il carico dovrà essere convenientemente coperto, in modo che le stesse non abbiano a provocare polverio. Ai trasgressori, oltre alla sanzione che sarà loro inflitta, è fatto obbligo di provvedere all immediata nettezza del suolo pubblico. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 50, 00 a 300,

20 Art. 30 Divieto di getto di opuscoli o foglietti È vietato nelle strade, piazze e spazi pubblici o comunque aperti al pubblico, il getto di opuscoli, foglietti ed altri oggetti che possano comunque alterare la nettezza del suolo o dare disturbo al pubblico. Eventuali eccezioni dovranno essere autorizzate per iscritto dal Sindaco, fatte salve le vigenti disposizioni che regolano la pubblicità. pagamento di una somma da 25, 00 a 150, 00. Art. 31 Disposizioni riguardanti gli animali È vietato tosare, ferrare, strigliare e lavare animali sul suolo pubblico o aperto al pubblico. È vietato il foraggiamento degli animali in luoghi pubblici aperti al pubblico o comunque di pubblico transito. Salvo quanto è disposto dalla legge sanitaria e dal regolamento locale di igiene, è vietato lasciar vagare, entro l abitato, conigli, galline, tacchini, oche, anitre ed altri animali da cortile, come pure tenere nei luoghi pubblici, od aperti al pubblico, nelle terrazze, nei poggioli e nei cortili, gli animali di cui sopra con o senza gabbione. Nelle piazze o vie pubbliche, od aperte al pubblico transito, è proibito abbandonare a loro stessi o lasciar vagare senza custodia pecore, capre, buoi e simili isolati od in gruppo. Eventuali transiti di gruppi di animali sopra indicati potranno essere effettuati sotto adeguata custodia e previa autorizzazione del Comando Polizia Locale il quale indicherà le strade da percorrere e le modalità da adottare. pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Art. 32 Animali pericolosi Fatte salve le norme previste dal C.P. e da leggi speciali, gli animali giudicati pericolosi e gli altri animali pericolosi non potranno essere introdotti in città, se non mediante quelle precauzioni per le quali sia impedita la fuga ed ogni pericolo di danno alle persone. È vietata per le vie cittadine la circolazione, per esposizione o mostra, di animali pericolosi o non rinchiusi nelle apposite gabbie. È pure vietato sul suolo pubblico o aperto al pubblico ogni e qualsiasi pratica per domare animali di qualsiasi genere. Gli animali feroci, come tigri, leoni, etc. dovranno essere trasportati in solide gabbie, chiuse da ogni lato, in modo da evitare che possano offendere i passanti anche soltanto con le zampe e gli artigli. Tali precauzioni sono necessarie anche se si tratta di animali addomesticati. pagamento di una somma da 50, 00 a 300,

21 Art. 33 Maltrattamento di animali Salvo quanto specialmente previsto dal Codice Penale, dal T.U.L.P.S., nonché da altra specifica normativa, su tutto il territorio comunale è vietato: 1) abbandonare animali di qualsiasi specie; 2) mettere in atto catture di animali randagi e/o vaganti, ad eccezione di quelle effettuate dalla AS.L. per fini zooprofilattici; 3) detenere animali in spazi angusti e privi dell acqua e del cibo necessario, ad eccezione degli animali d allevamento, ferme restando le vigenti disposizioni di legge sulla protezione degli stessi; 4) detenere cani a catena corta e/o sprovvisti di un riparo rialzato dal suolo e coperto su almeno tre lati, ove gli animali possano proteggersi dalle intemperie. La catena non deve avere una misura inferiore a metri quattro ed il terminale della stessa deve essere fissato ad un cavo aereo onde permettere all animale di muoversi senza restare impigliato. Gli animali che per loro uso debbano essere tenuti alla catena, devono sempre poter raggiungere il riparo ed il contenitore dell acqua; 5) svolgere su tutto il territorio comunale, spettacoli od altri intrattenimenti pubblici che comportino maltrattamenti ad animali e/o siano contrari alla loro dignità ed al rispetto che è loro dovuto. pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00, fatte salve eventuali sanzioni penali qualora il fatto costituisca reato. Art. 34 Collari, guinzagli e museruole per cani Fatte salve le norme previste da C.P. e leggi speciali i cani di qualunque razza o taglia non potranno circolare ed essere introdotti in luoghi pubblici ed aperti al pubblico senza essere muniti di guinzaglio o museruola e da un numero di riconoscimento impresso mediante tatuaggio indolore recante la sigla della provincia, il numero della A.S.L. ed un numero progressivo (legge Regionale 8 settembre 1977 n. 30). Essi dovranno essere denunziati, ai competenti uffici previsti dalla vigente normativa, dai relativi proprietari o detentori ai fini della vigilanza sanitaria. Sono fatte salve tutte le particolari disposizioni emanate dal Ministero della Salute. Nei luoghi privati, cui si acceda liberamente, potranno anche essere privi di museruola purché siano tenuti legati in modo da non recare danno alle persone; potranno poi venire sciolti nelle ore notturne, sempre che l accesso a detti luoghi sia precluso. Sono esenti dall obbligo di portare la museruola: 21

22 1. i cani da caccia in aperta campagna accompagnati dal cacciatore; 2. i cani da pastore quando accompagnano il gregge; 3. i cani guida per ciechi; I cani trovati a vagare in luogo pubblico o aperto al pubblico, vengono accalappiati da un incaricato ed immessi nel canile municipale, fatta salva la contestazione della trasgressione a carico del proprietario o detentore. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. CAPO IV DECORO DEI CENTRI ABITATI Art. 35 Manutenzione degli edifici I proprietari dei caseggiati dovranno mantenere in buono stato di conservazione le porte delle case, dei negozi, i serramenti, l'androne e le scale, le inferriate, le recinzioni ed ogni altra cosa sottoposta alla pubblica vista. Essi hanno altresì l obbligo di provvedere ai restauri dell intonaco ed alla rinnovazione della tinta dei rispettivi fabbricati, ogni volta che ne venga riconosciuta la necessità dell Autorità comunale, sotto l osservanza delle norme del vigente Regolamento edilizio. I proprietari sono inoltre responsabili della conservazione e pulizia delle targhe e dei numeri civici, ed hanno l obbligo di provvedere all estirpazione dell erba lungo tutta la fronte delle proprie case, lungo i relativi muri di cinta, fino alla linea esterna del marciapiede o per lo spazio di almeno un metro dal filo del muro, dove non esistono i marciapiedi stessi. Essi hanno altresì l obbligo di provvedere alla rimozione di manifesti affissi contro le disposizioni di legge ed alla cancellazione e pulizia di scritte e disegni, macchie ed insudiciamenti, abusivamente apposti su porte e muri esterni dei fabbricati, fatta salva l azione pubblica o privata contro i responsabili, qualora individuati. pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Dalla violazione consegue l obbligo immediato di provvedere alla prescrizione omessa. Resta salva la facoltà dell Autorità comunale di provvedere direttamente, limitatamente alla fattispecie di cui ai commi 3 e4, esercitando rivalsa di spesa nei confronti dei responsabili/proprietari. Art. 36 Collocamento di cartelli ed iscrizioni Fatte salve le norme del Regolamento Edilizio del C.d.S. e quelle del precedente art. 13 nessuna insegna, iscrizione, cartello o disegno potrà essere opposto su muri o luoghi prospicienti le pubbliche vie, senza autorizzazione del Dirigente preposto. 22

23 Sono specialmente vietati i cartelli a forma di scudo da applicare sugli angoli dei fabbricati quando possano comunque recare pericolo o danno a persone o cose. L autorizzazione di cui al primo comma potrà essere negata a tutela della bellezza panoramica, della storicità dei luoghi o per altro interesse pubblico non irrinunciabile e dovrà essere sempre negata per le facciate degli edifici dichiarati di importanza monumentale, anche se di semplice interesse locale. pagamento di una somma da 75, 00 a 450, 00. Dalla violazione consegue l obbligo immediato di provvedere alla rimozione delle installazioni abusive. Resta salva la facoltà dell autorità comunale di provvedere direttamente, esercitando rivalsa di spesa nei confronti dei responsabili. Art. 37 Ornamento dei fabbricati Gli oggetti di ornamento come vasi da fiore e piante, gabbie per uccelli, sostegni per ombrelloni e tende da sole, ecc., posti sulle finestre e sui balconi, devono essere assicurati in modo da evitare cadute che possano causare pericolo o danno a persone o cose. Durante l innaffiamento di fiori e piante e la manutenzione di esse, è fatto obbligo di evitare, cadute di acqua od altro sul suolo pubblico, sulla proprietà altrui o sui muri; dovranno pertanto a cura degli interessati essere adottate le necessarie precauzioni. pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Art. 38 Affissioni, manifesti e scritte Salvo quanto espressamente disposto dalle leggi vigenti, è vietato effettuare affissioni fuori dai luoghi a ciò destinati dall Autorità Comunale, così come sono vietate le scritte sui muri e sul pubblico selciato. È vietato altresì stracciare, sporcare, coprire, alterare i manifesti e gli avvisi pubblici prima che sia scaduto il termine fissato per la loro pubblicità e danneggiare i quadri adibiti all affissione. pagamento di una somma da 75, 00 a 450, 00. Art. 39 Collocamento di monumenti, targhe e lapidi Prima di collocare monumenti, targhe o lapidi commemorative lungo le vie o sulle piazze pubbliche, è necessario ottenere l approvazione, fatta salva l osservanza delle disposizioni di legge e del Regolamento Edilizio al riguardo. A questo scopo dovranno sempre venire presentati in tempo utile i disegni, i modelli e le fotografie delle opere, i testi delle epigrafi e quant altro potrebbe essere richiesto. Salvo quanto previsto dal Regolamento Edilizio e/o dalle norme urbanistico-edilizie vigenti, chiunque viola le disposizioni del presente articolo, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Dalla violazione consegue l obbligo dell immediata 23

24 rimozione dei manufatti abusivamente installati. Resta salva la facoltà dell Autorità Comunale di provvedere direttamente esercitando rivalsa di spesa nei confronti dei responsabili. Art. 40 Spolveramento di panni e tappeti È vietato scuotere, spolverare e battere sul suolo pubblico, dai balconi e dalle finestre prospicienti le vie e le piazze pubbliche, tappeti, stuoie, stracci, panni, materassi, biancheria od altro. Sarà tollerato soltanto che tali operazioni si compiano con le dovute cautele, per quelle abitazioni che non hanno aperture verso cortili interni, purchè esse avvengano tra le ore 7 e le ore 9 ed in modo da non recare molestia al vicinato ed ai passanti. pagamento di una somma da 25, 00 a 150, 00. Art. 41 Lavatura ed esposizione di biancheria La lavatura della biancheria, dei panni e simili, non è permessa fuori dai locali e recinti privati. È vietato sciorinare, distendere ed appendere biancheria o panni fuori dalle finestre, sui terrazzi o poggioli prospicienti vie pubbliche e luoghi aperti al pubblico, qualora gli oggetti sciorinati, distesi od appesi, siano visibili dal suolo pubblico. All interno degli stabili tali operazioni sono possibili a condizione che non venga arrecato danno alle persone che ivi transitano. pagamento di una somma da 25, 00 a 150, 00. Art. 42 Depositi in proprietà private Salvo quanto previsto dal precedente art. 24 e dalle norme vigenti, nelle proprietà private, esposte alla pubblica vista, è vietato il collocamento o il deposito di qualsiasi cosa, che, a giudizio insindacabile dell Autorità Comunale, nuoccia al decoro della città. pagamento di una somma da 75, 00 a 450, 00. Art. 43 Baracche ed orti Salve le norme che disciplinano l attività di coltivatore diretto, è consentita, quando non sia di pregiudizio al decoro cittadino e/o non si verifichino inconvenienti igienici come addensamenti d insetti ed esalazioni maleodoranti o comunque molestie per il vicinato, causati da uso di letame, concimanti ed altro, la coltivazione di terreni ad ortaglia. 24

25 pagamento di una somma da 75, 00 a 450, 00. Dalla violazione consegue l obbligo immediato di provvedere alla rimozione delle installazioni abusive. Resta salva la facoltà dell Autorità Comunale di provvedere direttamente, esercitando rivalsa di spesa nei confronti dei responsabili. Art. 44 Fumi ed esalazioni Salvo quanto previsto dal Regolamento d Igiene e Sanità e dal C.P., è vietato provocare fumi od esalazioni che arrechino danno o molestia. Coloro che, per motivo della loro attività, debbano compiere operazioni che necessariamente determinano fumo, odori nauseanti o molesti, debbono essere preventivamente autorizzati dal Sindaco, sentito il competente ufficio dell A.S.L. È comunque vietato: a) eseguire le operazioni suddette in luogo pubblico: b) compierle senza osservare le necessarie cautele, imposte dalla legge, dalla buona tecnica o dall Autorità Comunale. È vietato altresì bruciare sterpi, o rifiuti di giardinaggio o altro materiale all interno delle proprietà private, qualora ne possa derivare molestia o danno al vicinato. pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Art. 45 Manutenzione ed uso delle acque di rifiuto I proprietari delle case, gli affittuari e chiunque sia nel godimento di una abitazione, deve provvedere alla pulizia ed al perfetto funzionamento dei tubi di scarico dei servizi igienici, dei lavandini ecc. in modo da evitare qualsiasi dispersione nell abitazione stessa ed a quelle sottostanti o sul suolo pubblico. pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Art. 46 Scarichi nei fossi e nei canali Salve le immissioni previste dagli appositi regolamenti e debitamente autorizzate, è vietato versare od immettere, anche occasionalmente, liquidi, liquami, materie di qualsiasi specie, comprese le acque piovane provenienti da tetti e grondaie, nei fossi e corsi d acqua. Fatte salve le penalità previste dalle leggi speciali, chiunque viola le disposizioni del presente articolo, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 75, 00 a 450, 00. Dalla violazione consegue l obbligo immediato del ripristino e/o della bonifica dei luoghi. Resta 25

26 salva la facoltà dell Autorità Comunale di provvedere direttamente, esercitando rivalsa di spesa nei confronti dei responsabili. Art. 47 Trasporto di letame e materiali di spurgo Le operazioni di espurgo e di trasporto delle materie liquide e solide, provenienti da latrine, fogne e pozzi neri, che si effettuano a sistema inodoro, possono essere eseguiti a qualsiasi ora. Chi intende eseguire trasporto di letame, a meno che non venga assicurata con appositi mezzi la copertura del materiale trasportato, in modo da evitare qualsiasi esalazione, deve rispettare il seguente orario: dalle ore 22:00 alle ore 6:00. pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Art. 48 Atti contro il decoro, la decenza e la moralità In qualsiasi luogo pubblico è vietato compiere atti di pulizia personale ed atti che possono comunque offendere la pubblica decenza. È altresì vietato il nuoto ed il bagno fuori dai luoghi che saranno stabiliti dall autorità Comunale, esporsi nelle vie e negli esercizi pubblici in costumi che possano offendere il senso della comune moralità. È anche vietato sedersi sulla panchine in modo anomalo e sedersi, sdraiarsi nelle strade, piazze ecc., arrampicarsi su pali, edifici etc., introdursi, sdraiarsi e fermarsi sotto androni e portici per mangiare, dormire, bere e compiere comunque atti contrari alla quiete ed al decoro cittadino. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 75, 00 a 450, 00. Art. 49 Pornografia, decenza pubblica e personale È vietato esporre in pubblico, distribuire ed offrire in vendita, stampati, scritti o disegni contrari alla pubblica decenza, che possono offendere o che suonino d offesa al sentimento morale, religioso e patriottico. È vietato soddisfare le esigenze corporali fuori dai luoghi a ciò determinati. Tutti gli esercizi di caffè, trattorie, cantine e luoghi di pubblico ritrovo devono essere dotati di servizi igienici, costruiti in conformità alle vigenti norme igienico-sanitarie. È vietato imbrattare in qualsiasi modo ed arrecare danno ai servizi igienici ed agli orinatoi pubblici, nonché agli oggetti che vi si trovano. È vietato allontanarsi dai servizi igienici e dagli orinatoi pubblici senza aver rimesso gli abiti completamente in ordine. pagamento di una somma da 50, 00 a 300,

27 Art. 50 Bestie macellate Salvo quanto è prescritto dalle leggi sanitarie e dal Regolamento d Igiene, è vietato esporre fuori dagli esercizi bestie macellate, interiora od altre parti di animali, che possano offendere il pubblico decoro od imbrattare i passanti ed il suolo. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Art. 51 Guasti ad edifici e ad impianti di pubblico interesse È vietato guastare o manomettere, in qualsiasi modo, gli edifici ed i manufatti, sia pubblici che privati. È vietato recare guasti in qualunque modo alle targhe viarie, frecce direzionali ed alle strutture relative alla segnaletica stradale come spartitraffico, cartelli, semafori, nonché alle lanterne, lampade, pali e condutture della luce ed a qualsiasi altro oggetto servente alla pubblica illuminazione, nonché legare o affiggere cartelli o manifesti. È inoltre vietato danneggiare le condutture dell acqua potabile od incagliarne il funzionamento, le condutture del gas ed in genere tutti gli impianti di interesse pubblico. È fatta salva l azione penale a carico del trasgressore qualora il fatto costituisca reato. Salvo quanto previsto dal Codice della Strada, chiunque viola le disposizioni del presente articolo, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 75, 00 a 450, 00. Dalla violazione consegue l obbligo del ripristino dei manufatti danneggiati. Resta salva la facoltà dell Autorità Comunale di provvedere direttamente, esercitando rivalsa di spesa nei confronti dei responsabili. Art. 52 Vasche e fontane È proibito gettare nelle fontane e vasche pubbliche, pietre, detriti e qualsiasi altra materia solida o liquida. È vietato valersi dell acqua delle fontanelle pubbliche per uso che non sia strettamente potabile. È vietato altresì usare fontane e vasche per qualsiasi tipo di lavaggio. pagamento di una somma da 50, 00 a 300, 00. Art. 53 Giardini e parchi pubblici Definizione: I. per parco pubblico si intendono le aree verdi di superficie estesa a prato, anche munite di attrezzature e panchine lungo i viali, eventualmente recintate. II. per giardini pubblici si intendono le aree attrezzate con panchine, ed eventuali giochi per bambini, nelle quali vi siano zone di verde coltivato ad aiuola; 27

COMUNE DI ONANO Provincia di Viterbo

COMUNE DI ONANO Provincia di Viterbo COMUNE DI ONANO Provincia di Viterbo REGOLAMENTO PER IL DECORO ESTETICO AMBIENTALE, L ARREDO URBANO, LA SICUREZZA. Approvato con delibera consiliare n. 4 del 11/05/2012 ARTICOLO 1. OGGETTO Il presente

Dettagli

Città di San Giorgio a Cremano REGOLAMENTO COMUNALE. Parchi e Giardini pubblici

Città di San Giorgio a Cremano REGOLAMENTO COMUNALE. Parchi e Giardini pubblici Città di San Giorgio a Cremano REGOLAMENTO COMUNALE Parchi e Giardini pubblici Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 49 del 9/07/2014 1 INDICE GENERALE REGOLAMENTO COMUNALE PARCHI E GIARDINI

Dettagli

Comune di Coreglia Antelminelli. Presentazione proposta di Regolamento di Polizia Urbana Incontro con i cittadini 25 settembre 2015

Comune di Coreglia Antelminelli. Presentazione proposta di Regolamento di Polizia Urbana Incontro con i cittadini 25 settembre 2015 Comune di Coreglia Antelminelli Presentazione proposta di Regolamento di Polizia Urbana Incontro con i cittadini 25 settembre 2015 La condivisione delle idee Il Comune di Coreglia Antelminelli ha ritenuto

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONDUZIONE DEI CANI SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI BIENNO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONDUZIONE DEI CANI SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI BIENNO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONDUZIONE DEI CANI SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI BIENNO -TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI... 3 Art. 1 - Principi ed oggetto del regolamento... 3 Art. 2 Definizioni e Normativa

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE SULLA DETENZIONE E CIRCOLAZIONE DEI CANI

REGOLAMENTO COMUNALE SULLA DETENZIONE E CIRCOLAZIONE DEI CANI COMUNE DI TORINO DI SANGRO C.A.P. 66020 PROVINCIA DI CHIETI REGOLAMENTO COMUNALE SULLA DETENZIONE E CIRCOLAZIONE DEI CANI (Approvato con deliberazione consiliare n. 35 del 12.11.2013) Art. 1 OGGETTO DEL

Dettagli

REGOLAMENTO GIARDINI AREE VERDI ATTREZZATE E GIOCHI

REGOLAMENTO GIARDINI AREE VERDI ATTREZZATE E GIOCHI COMUNE DI TRASACCO Provincia dell Aquila Area di Vigilanza Attività Produttive Servizi Informatici REGOLAMENTO GIARDINI AREE VERDI ATTREZZATE E GIOCHI Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 8

Dettagli

COMUNE di TRIUGGIO. Regolamento Comunale di Polizia Urbana

COMUNE di TRIUGGIO. Regolamento Comunale di Polizia Urbana COMUNE di TRIUGGIO Regolamento Comunale di Polizia Urbana Approvato con Delibera di C.C. n 41 del 29/11/2006 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI TITOLO V CUSTODIA E CIRCOLAZIONE DEGLI ANIMALI Art. 36 Diritti

Dettagli

Approvato con deliberazione del CC n. 50 in data 28/11/2003.

Approvato con deliberazione del CC n. 50 in data 28/11/2003. COMUNE DI VILLANOVA MONDOVI Provincia di Cuneo Approvato con deliberazione del CC n. 50 in data 28/11/2003. 1 ART. 1 BENESSERE DEGLI ANIMALI 1. Chiunque detiene un animale da affezione o accetta, a qualunque

Dettagli

COMUNE DI DAONE PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO PER LA DETENZIONE E CIRCOLAZIONE DI ANIMALI NEL COMUNE DI DAONE

COMUNE DI DAONE PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO PER LA DETENZIONE E CIRCOLAZIONE DI ANIMALI NEL COMUNE DI DAONE COMUNE DI DAONE PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO PER LA DETENZIONE E CIRCOLAZIONE DI ANIMALI NEL COMUNE DI DAONE Allegato alla deliberazione consigliare n.29 del 10.05.2001 PARTE PRIMA - NORME GENERALI

Dettagli

Città di Benevento. Ufficio Ambiente. REGOLAMENTO Di igiene e tutela dell ambiente

Città di Benevento. Ufficio Ambiente. REGOLAMENTO Di igiene e tutela dell ambiente Città di Benevento Ufficio Ambiente REGOLAMENTO Di igiene e tutela dell ambiente INDICE ARTICOLO 1 Campo di applicazione ARTICOLO 2 Finalità ARTICOLO 3 informazioni e comunicazioni all utente ARTICOLO

Dettagli

Comune di Cesano Boscone. provincia di milano REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

Comune di Cesano Boscone. provincia di milano REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA provincia di milano REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA TITOLO V MANTENIMENTO, PROTEZIONE E TUTELA DEGLI ANIMALI Regolamento di Polizia Urbana 1 Art. 54 Tutela degli animali domestici 1. In ogni luogo e circostanza

Dettagli

REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA C O M U N E D I S E L V I N O (Provincia di Bergamo) Corso Milano, 19 REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Approvato dal Consiglio Comunale in seduta del 15.05.1995 con atto n. 25 Modificato dal Consiglio Comunale

Dettagli

Regolamento Comunale d'utilizzo delle aree verdi ed attrezzate

Regolamento Comunale d'utilizzo delle aree verdi ed attrezzate Provincia di Vicenza Regolamento Comunale d'utilizzo delle aree verdi ed attrezzate (approvato con deliberazione consiliare n. 28 del 13.03.2007) FINALITA Il presente regolamento ha lo scopo di salvaguardare,

Dettagli

REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA INDICE Capo I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 01 - Disciplina della polizia urbana Art. 02 - Vigilanza per l'applicazione delle norme di polizia urbana Art. 03 - Autorizzazioni,

Dettagli

COMUNE DI COLORINA Provincia di Sondrio REGOLAMENTO IN MATERIA DI OBBLIGHI DEI PROPRIETARI DI CANI E RELATIVE SANZIONI

COMUNE DI COLORINA Provincia di Sondrio REGOLAMENTO IN MATERIA DI OBBLIGHI DEI PROPRIETARI DI CANI E RELATIVE SANZIONI COMUNE DI COLORINA Provincia di Sondrio REGOLAMENTO IN MATERIA DI OBBLIGHI DEI PROPRIETARI DI CANI E RELATIVE SANZIONI Allegato A) alla delibera C.C. n. 7 del 29.04.2010 INDICE Articolo 1 Articolo 2 Articolo

Dettagli

COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO DEL DECORO URBANO

COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO DEL DECORO URBANO COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO DEL DECORO URBANO Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 119/26 in data 07/12/2010 TITOLO I PRINCIPI E DEFINIZIONI Art. 1 Oggetto e finalità del regolamento Art.

Dettagli

COMUNE DI VEDUGGIO CON COLZANO Provincia di Milano REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

COMUNE DI VEDUGGIO CON COLZANO Provincia di Milano REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA COMUNE DI VEDUGGIO CON COLZANO Provincia di Milano REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n 35 del 22/10/2004 INDICE Titolo I Disposizioni generali Art. 1 Disciplina

Dettagli

PRONTUARIO VIOLAZIONI AL REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA AGGIORN ATO CON LA DELIBERA DELLA GIUNTA COMUNALE N.230 DEL 24/09/2008

PRONTUARIO VIOLAZIONI AL REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA AGGIORN ATO CON LA DELIBERA DELLA GIUNTA COMUNALE N.230 DEL 24/09/2008 PRONTUARIO VIOLAZIONI AL REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA AGGIORN ATO CON LA DELIBERA DELLA GIUNTA COMUNALE N.230 DEL 24/09/2008 Art. ART.7 COMPORTAMENTI VIETATI REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA PAGAMENTO IN

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ALLESTIMENTO E L ESERCIZIO DI CANTIERI EDILI

REGOLAMENTO PER L ALLESTIMENTO E L ESERCIZIO DI CANTIERI EDILI REGOLAMENTO PER L ALLESTIMENTO E L ESERCIZIO DI CANTIERI EDILI Approvato con deliberazione CC n. 25 del 19.04.2000 Modificato con deliberazione CC n. 20 del 5/04/2001 Modificato con deliberazione CC n.

Dettagli

COMUNE DI BELGIOIOSO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA TENUTA DEI CANI

COMUNE DI BELGIOIOSO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA TENUTA DEI CANI COMUNE DI BELGIOIOSO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA TENUTA DEI CANI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 92 del 20/12/2008 INDICE Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Art. 2 PRINCIPI GENERALI

Dettagli

C O M U N E D I A L A ----------------------- Provincia di Trento NORME PER LA DETENZIONE E CIRCOLAZIONE DI ANIMALI NEL COMUNE DI ALA

C O M U N E D I A L A ----------------------- Provincia di Trento NORME PER LA DETENZIONE E CIRCOLAZIONE DI ANIMALI NEL COMUNE DI ALA C O M U N E D I A L A ----------------------- Provincia di Trento NORME PER LA DETENZIONE E CIRCOLAZIONE DI ANIMALI NEL COMUNE DI ALA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 dd. 24.05.1996

Dettagli

COMUNE DI NARNI REGOLAMENTO AREE ADIBITE A PARCHI, GIARDINI O VERDE PUBBLICO

COMUNE DI NARNI REGOLAMENTO AREE ADIBITE A PARCHI, GIARDINI O VERDE PUBBLICO All. A) COMUNE DI NARNI REGOLAMENTO AREE ADIBITE A PARCHI, GIARDINI O VERDE PUBBLICO TITOLO I NORMATIVA GENERALE Art. 1 - Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina lo svolgimento dell attività all

Dettagli

N. 14 REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA TITOLO 1. Art. 1 Scopo del Regolamento

N. 14 REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA TITOLO 1. Art. 1 Scopo del Regolamento N. 14 REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA TITOLO 1 Art. 1 Scopo del Regolamento Lo scopo del regolamento è quello di assicurare un ordinario e pacifico svolgimento della vita e delle attività dei cittadini.

Dettagli

REGOLAMENTO DI POLIZIA ANNONARIA

REGOLAMENTO DI POLIZIA ANNONARIA ALLEGATO A) Allegato alla delibera di Consiglio Comunale n. 95 del 24/07/2007 REGOLAMENTO DI POLIZIA ANNONARIA Art. 1 - Principi generali Art. 2 - Finalità Art. 3 - Recepimento, funzione attuativa e integrativa

Dettagli

COMUNE DI GHILARZA. Provincia di Oristano

COMUNE DI GHILARZA. Provincia di Oristano COMUNE DI GHILARZA Provincia di Oristano Regolamento Comunale per la tutela del benessere della popolazione canina domestica e la disciplina della convivenza tra l uomo e l animale Approvato con deliberazione

Dettagli

Comune di Trevignano Romano

Comune di Trevignano Romano Comune di Trevignano Romano (Prov. di Roma) REGOLAMENTO IN MATERIA DI FUNZIONAMENTO E RILASCIO DI AUTORIZZAZIONI PER SALE GIOCHI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 51 del 13.10.2009 INDICE

Dettagli

Regolamento per la disciplina. del sistema segnaletico, informativo e pubblicitario

Regolamento per la disciplina. del sistema segnaletico, informativo e pubblicitario COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA Provincia di Bergamo Regolamento per la disciplina del sistema segnaletico, informativo e pubblicitario ART. 1 - SISTEMA PUBBLICITARIO E INFORMATIVO 1) Nel territorio comunale,

Dettagli

COMUNE DI MORINO PROVINCIA DI L AQUILA REGOLAMENTO CONDOMINIALE

COMUNE DI MORINO PROVINCIA DI L AQUILA REGOLAMENTO CONDOMINIALE COMUNE DI MORINO PROVINCIA DI L AQUILA REGOLAMENTO CONDOMINIALE APPROVATO CON DELIBERA C.C. 13 DEL 26.01.2000 TITOLO I PREMESSE Art 1. Ambito di applicazione Il presente regolamento trova applicazione

Dettagli

2 - Il carattere della mobilità dell attrezzatura non è escluso dalla circostanza che la medesima sia collegata al suolo in modo non precario.

2 - Il carattere della mobilità dell attrezzatura non è escluso dalla circostanza che la medesima sia collegata al suolo in modo non precario. 1 Regolamento per la concessione delle aree disponibili per l installazione dei Circhi, delle Attività dello spettacolo viaggiante e dei Parchi di divertimento. ART. 1 - SCOPO DEL REGOLAMENTO 1- Il presente

Dettagli

COMUNE DI CARNAGO. Regolamento di polizia urbana

COMUNE DI CARNAGO. Regolamento di polizia urbana COMUNE DI CARNAGO (Provincia di Varese) Regolamento di polizia urbana Approvato con deliberazione di C.C. n. 39 del 29.06.1993 COMUNE DI CARNAGO c.a.p. 21040 Piazza Gramsci, 3 C.F./P.IVA 00308180124 INDICE

Dettagli

PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE

PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE Numero: 2015/M/09036 Del: 26/08/2015 Esecutiva da: 26/08/2015 Proponente: Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità,Posizione Organizzativa (P.O.) Traffico e Provvedimenti viabilita'

Dettagli

CAPO IX DISPOSIZIONI FINALE Art. 71 ENTRATA IN VIGORE

CAPO IX DISPOSIZIONI FINALE Art. 71 ENTRATA IN VIGORE UNIONE DEI COMUNI DI BASIANO E DI MASATE PROVINCIA DI MILANO SETTORE POLIZIA LOCALE REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA APPROVATO CON DELIBERA DI C.U. N 37 DEL 29.11.2006 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI E RIFERIMENTI

Dettagli

COMUNE DI PIEVE A NIEVOLE Provincia di Pistoia PRONTUARIO SANZIONI AMMINISTRATIVE E PENALI SETTORE VETERINARIO

COMUNE DI PIEVE A NIEVOLE Provincia di Pistoia PRONTUARIO SANZIONI AMMINISTRATIVE E PENALI SETTORE VETERINARIO TABELLA A PRONTUARIO SANZIONI AMMINISTRATIVE E PENALI SETTORE VETERINARIO NORMA VIOLATA SANZIONE COMPETENZE REGOLAMENTO COMUNALE TUTELA DEGLI ANIMALI COMUNE DI PIEVE A NIEVOLE Tenere animali all esterno

Dettagli

REGOLAMENTO AREE ADIBITE A PARCHI, GIARDINI O VERDE PUBBLICO

REGOLAMENTO AREE ADIBITE A PARCHI, GIARDINI O VERDE PUBBLICO COMUNE DI CASTENEDOLO PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO AREE ADIBITE A PARCHI, GIARDINI O VERDE PUBBLICO Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 38 del 30.10.2012 1 TITOLO I NORMATIVA GENERALE

Dettagli

Approvato con delibera CC n. 30 del 31/05/2012.

Approvato con delibera CC n. 30 del 31/05/2012. DISCIPLINA SULL OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO E/O PRIVATO ALL ESTERNO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI, PUBBLICI ESERCIZI ED ESERCIZI SIMILARI E DETERMINAZIONE DEI LIMITI E DELLE MODALITA DI ESPOSIZIONE DELLA

Dettagli

COMUNE DI LUGO (Provincia di Ravenna) POLIZIA MUNICIPALE

COMUNE DI LUGO (Provincia di Ravenna) POLIZIA MUNICIPALE COMUNE DI LUGO (Provincia di Ravenna) POLIZIA MUNICIPALE Delibera Consiglio Comunale 27 Luglio1995 n.122 Successive modificazioni: - Delibera Consiglio Comunale 10 Ottobre 1996 n.157 - Delibera Consiglio

Dettagli

REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 (Disciplina della Polizia Urbana) La Polizia Urbana è disciplinata dal presente Regolamento e dalle norme speciali ad essa attinenti secondo

Dettagli

COMUNE DI ROSARNO. Provincia di Reggio Calabria REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA

COMUNE DI ROSARNO. Provincia di Reggio Calabria REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA COMUNE DI ROSARNO Provincia di Reggio Calabria REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N 66 DEL 27 SETTEMBRE 2000 e RETTIFICATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE

Dettagli

COMUNE DI CASTIGLIONE D ADDA (Provincia di Lodi) REGOLAMENTO DI POLIZIA ECOLOGICO-AMBIENTALE

COMUNE DI CASTIGLIONE D ADDA (Provincia di Lodi) REGOLAMENTO DI POLIZIA ECOLOGICO-AMBIENTALE COMUNE DI CASTIGLIONE D ADDA (Provincia di Lodi) REGOLAMENTO DI POLIZIA ECOLOGICO-AMBIENTALE Art. 1 Finalità Fatta salva la legislazione vigente in materia, il presente regolamento ha come scopo di disciplinare,

Dettagli

DISCIPLINARE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI

DISCIPLINARE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI DISCIPLINARE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI Approvato con deliberazione di G.M. n. 122 dell 1/6/2012 INDICE GENERALE CAPO I DEFINIZIONI E DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Definizioni Art. 2 Ambito

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ASSEGNAZIONE DI SPAZI PRESSO I CIMITERI IN OCCASIONE DELLA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI PER RACCOLTA FONDI

REGOLAMENTO DELL ASSEGNAZIONE DI SPAZI PRESSO I CIMITERI IN OCCASIONE DELLA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI PER RACCOLTA FONDI CITTÀ DI IMOLA REGOLAMENTO DELL ASSEGNAZIONE DI SPAZI PRESSO I CIMITERI IN OCCASIONE DELLA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI PER RACCOLTA FONDI Approvato con deliberazione C.C. n. 171 del 10.11.2008, esecutiva

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DEI PASSI CARRABILI

REGOLAMENTO COMUNALE DEI PASSI CARRABILI REGOLAMENTO COMUNALE DEI PASSI CARRABILI Approvato con delibera di consiglio del Commissario Straordinario n. 17 del 18.03.2004 1 INDICE Art. 1 - Contenuto del Regolamento. Art. 2 - Definizione di passo

Dettagli

SANZIONE 25,00 50,00 105,00

SANZIONE 25,00 50,00 105,00 Abbandono, scarico e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo da parte di privati ART. 192 Comma 1, in relazione all art.255 Comma 1 D.Lgs.152/2006 ART 18,p ART 44 ART 45, b, d ART 51 Rifiuti

Dettagli

COMUNE DI ANACAPRI. (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI NOLEGGIO DI VEICOLI SENZA CONDUCENTE

COMUNE DI ANACAPRI. (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI NOLEGGIO DI VEICOLI SENZA CONDUCENTE COMUNE DI ANACAPRI (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI NOLEGGIO DI VEICOLI SENZA CONDUCENTE Approvato con delibera di C.C. n. 23 del 21.04.2010 Art. 1 - Esercizio di noleggio

Dettagli

REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Approvato con deliberazione di C.C. n. 2 del 19.1.2004 2 REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA APPROVATO DAL CONSIGLIO CON DELIBERAZIONE N. 2 DEL 19.04.2004 ART. 1 2 3 4 5 6 7 8 9

Dettagli

REGOLAMENTO DI POLIZIA COMUNALE

REGOLAMENTO DI POLIZIA COMUNALE COMUNE DI GESTURI ( Provincia Medio Campidano) REGOLAMENTO DI POLIZIA COMUNALE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 46 del 24.11.2011 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 disciplina

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA

REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA Adottato con deliberazione del Consiglio comunale n. 14 del 19 aprile 2002 I N D I C E TITOLO I: DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO 1: ARTICOLO 2: ARTICOLO 3: ARTICOLO

Dettagli

Città di Cosenza Settore Programmazione e Sviluppo Economico Servizio AA.EE.PP.

Città di Cosenza Settore Programmazione e Sviluppo Economico Servizio AA.EE.PP. Città di Cosenza Settore Programmazione e Sviluppo Economico Servizio AA.EE.PP. FIERA DI SAN GIUSEPPE EDIZIONE 2010 AVVISO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DEI POSTEGGI LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO ATTIVITA ECONOMICHE

Dettagli

COMANDO POLIZIA MUNICIPALE. COMUNE DI CHIGNOLO D ISOLA Provincia di Bergamo

COMANDO POLIZIA MUNICIPALE. COMUNE DI CHIGNOLO D ISOLA Provincia di Bergamo COMANDO POLIZIA MUNICIPALE COMUNE DI CHIGNOLO D ISOLA Provincia di Bergamo REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Approvato con delibera del Consiglio Comunale nr. 32 del 15.06.2001 Regolamento di Polizia Urbana

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA LOCALE

REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA LOCALE REGOLAMENTO COMUNALE n. 38 REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA LOCALE Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 33 del 10 Marzo 1997. TITOLO I...4 DISPOSIZIONI GENERALI...4 Art. 1...4 DISCIPLINA DEI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMUNE DI LAMPORECCHIO Provincia di Pistoia C.F.: 00300620473 DELIBERA C.C. N. 6 DEL 18 GENNAIO 2013 ALLEGATO A1 REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE (Art. 117 comma 6 della Costituzione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DEI PASSI CARRABILI. (Artt. 22, 26 e 27 del Codice della Strada Art. 46 del relativo Regolamento di esecuzione)

REGOLAMENTO COMUNALE DEI PASSI CARRABILI. (Artt. 22, 26 e 27 del Codice della Strada Art. 46 del relativo Regolamento di esecuzione) REGOLAMENTO COMUNALE DEI PASSI CARRABILI (Artt. 22, 26 e 27 del Codice della Strada Art. 46 del relativo Regolamento di esecuzione) Testo Approvato con Deliberazione C.C. n. 151 del 18/12/2004 Modificato

Dettagli

COMUNE DI LATERZA Provincia di Taranto

COMUNE DI LATERZA Provincia di Taranto REGOLAMENTO POLIZIA URBANA CAPITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 FINALITA Il regolamento di Polizia Urbana disciplina, in conformità ai principi generali dell ordinamento giuridico ed in armonia con

Dettagli

C O M U N E d i S A N T A F I O R A Provincia di Grosseto

C O M U N E d i S A N T A F I O R A Provincia di Grosseto C O M U N E d i S A N T A F I O R A Provincia di Grosseto REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA PER IL DECORO E LA SICUREZZA DEI CITTADINI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.20 del 17/05/2006,

Dettagli

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Disciplina della Polizia Urbana

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Disciplina della Polizia Urbana CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Disciplina della Polizia Urbana La polizia urbana è disciplinata dal presente regolamento e dall art. 7 bis del testo unico 18 agosto 2000, n. 267. Essa attende alla

Dettagli

COMUNE DI AMENO REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA. REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 28 del 30/09/1997

COMUNE DI AMENO REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA. REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 28 del 30/09/1997 Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 28 del 30/09/1997 Pagina 1 di 31 25 novembre 2013 Sommario CAPO I - DISPOS1ZIONI GENERALI Art. 1 Disciplina della polizia urbana Pag. 6 Art. 2 Vigilanza per

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA IGIENICO-SANITARIA DEL SERVIZIO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 2 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2 ART.

REGOLAMENTO PER LA TUTELA IGIENICO-SANITARIA DEL SERVIZIO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 2 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2 ART. REGOLAMENTO PER LA TUTELA IGIENICO-SANITARIA DEL SERVIZIO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 2 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2 ART. 2 - TUTELA SANITARIA DEL PERSONALE ADDETTO AL SERVIZIO 2 ART. 3 - DISINFEZIONE

Dettagli

COMUNE DI PREONE. Provincia di Udine REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DELL AREA ATTREZZATA PER LA SOSTA TEMPORANEA DI CAMPERS CARAVAN AUTOCARAVAN

COMUNE DI PREONE. Provincia di Udine REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DELL AREA ATTREZZATA PER LA SOSTA TEMPORANEA DI CAMPERS CARAVAN AUTOCARAVAN COMUNE DI PREONE Provincia di Udine REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DELL AREA ATTREZZATA PER LA SOSTA TEMPORANEA DI CAMPERS CARAVAN AUTOCARAVAN Approvato con delibera C.C. n. 30 del 29 giugno 2012 REGOLAMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO TUTELA IGIENICO-SANITARIA SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI

REGOLAMENTO TUTELA IGIENICO-SANITARIA SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI REGOLAMENTO TUTELA IGIENICO-SANITARIA SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI Approvato con delibera di C.C. n.28 del 12/09/1983 Art.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento ha per oggetto la tutela igienico-sanitaria

Dettagli

REGOLAMENTO EDILIZIO. Approvato dal Lod. Dipartimento dell'interno in data 13 giugno 1986. Regolamento Edilizio pag. 1

REGOLAMENTO EDILIZIO. Approvato dal Lod. Dipartimento dell'interno in data 13 giugno 1986. Regolamento Edilizio pag. 1 REGOLAMENTO EDILIZIO Approvato dal Lod. Dipartimento dell'interno in data 13 giugno 1986 Regolamento Edilizio pag. 1 I N D I C E Art. 1 Generalità Art. 2 Domande di costruzione Art. 3 Locali Art. 3 bis

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI ALLACCI E SCARICHI IN PUBBLICA FOGNATURA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI ALLACCI E SCARICHI IN PUBBLICA FOGNATURA COMUNE DI POMEZIA (Provincia di ROMA) SEZIONE TUTELA DELL AMBIENTE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI ALLACCI E SCARICHI IN PUBBLICA FOGNATURA Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 94

Dettagli

Comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII

Comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII Comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII Regolamento comunale di polizia urbana Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 30 in data 27.06.1996. Modificato con deliberazione di Consiglio Comunale

Dettagli

REGOLAMENTO. Comune di Follonica. per l'apertura e la gestione di sale giochi. Delibera del Consiglio Comunale n. 79 del 26 novembre 2007

REGOLAMENTO. Comune di Follonica. per l'apertura e la gestione di sale giochi. Delibera del Consiglio Comunale n. 79 del 26 novembre 2007 Comune di Follonica per l'apertura e la gestione di sale giochi Delibera del Consiglio Comunale n. 79 del 26 novembre 2007 REGOLAMENTO INDICE SOMMARIO Articolo 1 Definizioni 1 Articolo 2 Ambito di applicazione

Dettagli

COMUNE DI USMATE VELATE. Provincia di Milano Corso Italia n. 22 20040 USMATE VELATE. Cod.Fisc.01482570155

COMUNE DI USMATE VELATE. Provincia di Milano Corso Italia n. 22 20040 USMATE VELATE. Cod.Fisc.01482570155 . COMUNE DI USMATE VELATE Provincia di Milano Corso Italia n. 22 20040 USMATE VELATE Cod.Fisc.01482570155 REGOLAMENTI DI POLIZIA URBANA E PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE PER

Dettagli

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL DECORO E DELL IGIENE AMBIENTALE

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL DECORO E DELL IGIENE AMBIENTALE COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL DECORO E DELL IGIENE AMBIENTALE Approvato con delibera del C.C. n 30 del 05/05/2010 INDICE ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO ART. 2

Dettagli

Regolamento. di Polizia Urbana

Regolamento. di Polizia Urbana Regolamento di Polizia Urbana Adottato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 54 del 27/11/2007 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 - Disciplina della polizia urbana Art.2 - Vigilanza per l

Dettagli

Regolamento di Polizia Urbana. Approvato con delibera del C.C. 128 del 25/11/2002; ultima modifica con delibera del C.C.

Regolamento di Polizia Urbana. Approvato con delibera del C.C. 128 del 25/11/2002; ultima modifica con delibera del C.C. Regolamento di Polizia Urbana Approvato con delibera del C.C. 128 del 25/11/2002; ultima modifica con delibera del C.C. n. 130/ del 15/11/2007 1 SOMMARIO Capo 1 CAMPO DI APPLICAZIONE Articolo 1 Articolo

Dettagli

REGOLAMENTO di. Approvato con Delibera Consiliare n. 123 del 12.07.1962

REGOLAMENTO di. Approvato con Delibera Consiliare n. 123 del 12.07.1962 REGOLAMENTO di POLIZIA URBANA Approvato con Delibera Consiliare n. 123 del 12.07.1962 Modificato ed integrato con Delib. Cons. n. 204 del 03.07.1963 con Delib. Cons. n. 107 del 29.07.1997 esecutive TESTO

Dettagli

COMUNE DI COGGIOLA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DETENZIONE DEI CANI E ALTRI ANIMALI

COMUNE DI COGGIOLA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DETENZIONE DEI CANI E ALTRI ANIMALI REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI BIELLA COMUNE DI COGGIOLA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DETENZIONE DEI CANI E ALTRI ANIMALI Approvato con C.C. n. 4 in data 26/03/2007 INDICE Articolo 1 Articolo 2 Articolo

Dettagli

COMUNE DI COSTABISSARA PROVINCIA DI VICENZA

COMUNE DI COSTABISSARA PROVINCIA DI VICENZA COMUNE DI COSTABISSARA PROVINCIA DI VICENZA Regolamento Comunale per l utilizzo dei parchi e delle aree verdi comunali Approvato con delibera del Consiglio Comunale del 27/4/2012 Art. 1 FINALITA Il presente

Dettagli

COMUNE DI RAVELLO Provincia di Salerno REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

COMUNE DI RAVELLO Provincia di Salerno REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA COMUNE DI RAVELLO Provincia di Salerno REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA (Approvato con deliberazione di consiglio comunale n. 27 del 30.11.2012) CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Finalità 1. Il regolamento

Dettagli

COMUNE DI MONTEMARCIANO Provincia di Ancona REGOLAMENTO PER L UTILIZZO E LA GESTIONE DELLE AREE VERDI PUBBLICHE E DI USO PUBBLICO

COMUNE DI MONTEMARCIANO Provincia di Ancona REGOLAMENTO PER L UTILIZZO E LA GESTIONE DELLE AREE VERDI PUBBLICHE E DI USO PUBBLICO COMUNE DI MONTEMARCIANO Provincia di Ancona REGOLAMENTO PER L UTILIZZO E LA GESTIONE DELLE AREE VERDI PUBBLICHE E DI USO PUBBLICO 1 FINALITA E AMBITO DI APPLICAZIONE Art. 1 1. Il presente regolamento disciplina

Dettagli

NORME PER LA DETENZIONE E CIRCOLAZIONE DI ANIMALI NEL COMUNE DI ROVERETO

NORME PER LA DETENZIONE E CIRCOLAZIONE DI ANIMALI NEL COMUNE DI ROVERETO Comune di Rovereto Provincia di Trento NORME PER LA DETENZIONE E CIRCOLAZIONE DI ANIMALI NEL COMUNE DI ROVERETO Approvato con deliberazione del Consiglio comunale 20.07.1992, n. 290 Allegato n. 7 del Regolamento

Dettagli

Regolamento di Polizia Urbana

Regolamento di Polizia Urbana Regolamento di Polizia Urbana 1 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1. Disciplina della Polizia Urbana La Polizia Urbana è disciplinata dal presente regolamento e delle norme speciali ed essa attinenti secondo

Dettagli

VARIANTE AL REGOLAMENTO EDILIZIO. (ai sensi della D.G.R. n. 55/108 del 29.12.2000)

VARIANTE AL REGOLAMENTO EDILIZIO. (ai sensi della D.G.R. n. 55/108 del 29.12.2000) 1 VARIANTE AL REGOLAMENTO EDILIZIO (ai sensi della D.G.R. n. 55/108 del 29.12.2000) La presente variante modifica, integra e/o sostituisce i seguenti articoli del Regolamento Edilizio approvato con decreto

Dettagli

COMUNE DI LUNAMATRONA Provincia del Medio Campidano Via Sant Elia n. 2 09022 Lunamatrona telefono 070 / 939026 fax 070 / 939678

COMUNE DI LUNAMATRONA Provincia del Medio Campidano Via Sant Elia n. 2 09022 Lunamatrona telefono 070 / 939026 fax 070 / 939678 COMUNE DI LUNAMATRONA Provincia del Medio Campidano Via Sant Elia n. 2 09022 Lunamatrona telefono 070 / 939026 fax 070 / 939678 REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA INDICE Capo I - DISPOSIZIONI GENERALI Art.

Dettagli

L ATTIVITA DI CONTROLLO DEI PUBBLICI ESERCIZI

L ATTIVITA DI CONTROLLO DEI PUBBLICI ESERCIZI L ATTIVITA DI CONTROLLO DEI PUBBLICI ESERCIZI Legge regionale n. 8/2013 esercizio abusivo dell attività di somministrazione di alimenti e bevande o aut.ne revocata/sopesa o senza requisiti morali: sanzione

Dettagli

COMUNE DI CASSANO ALL IONIO REGOLAMENTO COMUNALE POLIZIA URBANA

COMUNE DI CASSANO ALL IONIO REGOLAMENTO COMUNALE POLIZIA URBANA COMUNE DI CASSANO ALL IONIO (Provincia di COSENZA) V SETTORE POLIZIA MUNICIPALE REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA Proposta elaborata dal Ten. Pietro Atene : Comandante/Responsabile della P.M. Approvato

Dettagli

FERA DI USEI CANZO(CO) REGOLAMENTO GENERALE

FERA DI USEI CANZO(CO) REGOLAMENTO GENERALE FERA DI USEI CANZO(CO) REGOLAMENTO GENERALE ART. 1 - Manifestazione Fera di Usei La F.I.D.C. sezione di Canzo, nel rispetto e fatto salvo quanto previsto dalla normativa in materia di commercio, col presente

Dettagli

COMUNE DI TREZZANO ROSA REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA. (Approvato con delibera consiliare n 9 del 28.02.2001)

COMUNE DI TREZZANO ROSA REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA. (Approvato con delibera consiliare n 9 del 28.02.2001) COMUNE DI TREZZANO ROSA REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA. (Approvato con delibera consiliare n 9 del 28.02.2001) TITOLO 1 Art. 1 Scopo del regolamento Lo scopo del regolamento è quello di assicurare un ordinato

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE N. 82 REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI

REGOLAMENTO COMUNALE N. 82 REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI COMUNE DI CASTEL DEL PIANO Provincia di Grosseto Via G. Marconi, 9 Tel. 0564 973511 Fax 0564 957155 SERVIZIO 1 - AMMINISTRATIVO http: www.comune.casteldelpiano.gr.it REGOLAMENTO COMUNALE N. 82 REGOLAMENTO

Dettagli

Comune di Avigliana. Disciplinare

Comune di Avigliana. Disciplinare Comune di Avigliana Provincia di Torino Disciplinare Mercato riservato all esercizio della vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli gestito da Federazione Coldiretti Torino ai sensi del d.m.

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA

REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA COMUNE DI BREMBATE PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA URBANA Modificato con deliberazione CC n. 27 del 22/07/2011 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Disciplina della polizia

Dettagli

COMUNE DI QUILIANO PROVINCIA DI SAVONA. Località Massapè, 21 17047 Quiliano REGOLAMENTO POLIZIA MUNICIPALE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

COMUNE DI QUILIANO PROVINCIA DI SAVONA. Località Massapè, 21 17047 Quiliano REGOLAMENTO POLIZIA MUNICIPALE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI COMUNE DI QUILIANO PROVINCIA DI SAVONA Località Massapè, 21 17047 Quiliano REGOLAMENTO POLIZIA MUNICIPALE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Disciplina della Polizia Urbana. La Polizia Urbana è disciplinata

Dettagli

COMUNE DI FARA GERA D ADDA REGOLAMENTO COMUNALE DISCIPLINANTE LA PRESENZA DEI CANI SUL TERRITORIO COMUNALE.

COMUNE DI FARA GERA D ADDA REGOLAMENTO COMUNALE DISCIPLINANTE LA PRESENZA DEI CANI SUL TERRITORIO COMUNALE. COMUNE DI FARA GERA D ADDA REGOLAMENTO COMUNALE DISCIPLINANTE LA PRESENZA DEI CANI SUL TERRITORIO COMUNALE. - Approvato con deliberazione consiliare n. 13 del 05/06/06 Art. 1 - Oggetto del Regolamento

Dettagli

COMUNE DI MORDANO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO POPOLAZIONE CANINA SU AREE PUBBLICHE

COMUNE DI MORDANO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO POPOLAZIONE CANINA SU AREE PUBBLICHE COMUNE DI MORDANO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO POPOLAZIONE CANINA SU AREE PUBBLICHE Approvato con D.C.C. n.71 del 22.10.2004 INDICE Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art.

Dettagli

ORDINANZA MUNICIPALE SULLA CUSTODIA DEI CANI

ORDINANZA MUNICIPALE SULLA CUSTODIA DEI CANI ORDINANZA MUNICIPALE SULLA CUSTODIA DEI CANI Il Municipio di Gravesano, richiamati, la Legge sui cani del 19.02.2008 e relativo Regolamento dell 11.02.2009; l articolo 107, 192 LOC e 23, 24 RALOC; l articolo

Dettagli

Attenzione: Cominci il quarto compito solo quando lo dirà l esaminatore.

Attenzione: Cominci il quarto compito solo quando lo dirà l esaminatore. Escuelas Oficiales de Idiomas CONSEJERÍA DE EDUCACIÓN Comunidad de Madrid CERTIFICADO DE NIVEL AVANZADO ITALIANO COMPRENSIÓN DE LECTURA TAREA 4 QUARTO COMPITO (6 ITEM X 1 PUNTO = 6 PUNTI) Questo compito

Dettagli

ORDINANZA CHE REGOLA LA PROCEDURA PER LA POSA DI IMPIANTI PUBBLICITARI, DI INSEGNE E DI SCRITTE DESTINATE AL PUBBLICO

ORDINANZA CHE REGOLA LA PROCEDURA PER LA POSA DI IMPIANTI PUBBLICITARI, DI INSEGNE E DI SCRITTE DESTINATE AL PUBBLICO COMUNE DI COLDRERIO ORDINANZA CHE REGOLA LA PROCEDURA PER LA POSA DI IMPIANTI PUBBLICITARI, DI INSEGNE E DI SCRITTE DESTINATE AL PUBBLICO Il Municipio di Coldrerio Richiamati - la Legge cantonale sugli

Dettagli

ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE C.C.N. 09 DEL 26.03.2007. COMUNE DI VIGNALE MONFERRATO Provincia di Alessandria

ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE C.C.N. 09 DEL 26.03.2007. COMUNE DI VIGNALE MONFERRATO Provincia di Alessandria ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE C.C.N. 09 DEL 26.03.2007 COMUNE DI VIGNALE MONFERRATO Provincia di Alessandria REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL CANE Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il regolamento è finalizzato

Dettagli

COMUNE DI SARONNO PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO PER LA TUTELA DALL INQUINAMENTO ACUSTICO

COMUNE DI SARONNO PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO PER LA TUTELA DALL INQUINAMENTO ACUSTICO PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO PER LA TUTELA DALL INQUINAMENTO ACUSTICO SETTEMBRE 2011 Sommario SOMMARIO...ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. TITOLO 1 PRINCIPI GENERALI... 3 Art. 1. Oggetto del regolamento...

Dettagli

POLIZIA MUNICIPALE. COMUNE DI NOVATE MILANESE Provincia di Milano REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

POLIZIA MUNICIPALE. COMUNE DI NOVATE MILANESE Provincia di Milano REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA POLIZIA MUNICIPALE COMUNE DI NOVATE MILANESE Provincia di Milano REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Approvato con deliberazione di CC 80 del 30/10/2001 Modificato con deliberazione di CC 7 del 6/3/2002 Modificato

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI

REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCHI Approvato con Deliberazione C.C. n. 38 del 18.06.2007 1 INDICE GENERALE Art. 1 - Definizioni Art. 2 Ambito di applicazione Art. 3 - Principi

Dettagli

C O M U N E D I P U T I G N A N O Provincia di Bari IV^ RIPARTIZIONE POLIZIA MUNICIPALE e ATTIVITA' PRODUTTIVE = Via Casulli n.

C O M U N E D I P U T I G N A N O Provincia di Bari IV^ RIPARTIZIONE POLIZIA MUNICIPALE e ATTIVITA' PRODUTTIVE = Via Casulli n. approvato dal Consiglio Comunale n. 4 del 12.03.2009 modificato (art.42) con Delibera di Consiglio Comunale n 11 del 02.04.2013 1 Capitolo I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Finalità pag. 6 Art. 2 - Oggetto,

Dettagli

COMUNE DI TREVISO REGOLAMENTI

COMUNE DI TREVISO REGOLAMENTI POLIZIA URBANA COMUNE DI TREVISO REGOLAMENTI Regolamento di polizia urbana TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI... 3 Art. 1 - Disciplina dei servizi di polizia urbana... 3 Art. 2 - Direzione ed esecuzione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI PULIZIA CAMINI

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI PULIZIA CAMINI COMUNE DI CIVEZZANO PROVINCIA DI TRENTO COMUNE DI CIVEZZANO PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI PULIZIA CAMINI I N D I C E - INDICE 2 Art. 1 - Oggetto e obbligatorietà del servizio

Dettagli

ORDINANZA MUNICIPALE PER L UTILIZZO DEL PARCO DI SVAGO VIRA E RELATIVE INFRASTRUTTURE

ORDINANZA MUNICIPALE PER L UTILIZZO DEL PARCO DI SVAGO VIRA E RELATIVE INFRASTRUTTURE ORDINANZA MUNICIPALE PER L UTILIZZO DEL PARCO DI SVAGO VIRA E RELATIVE INFRASTRUTTURE INDICE Art. 1 Infrastrutture... 3 Art. 2 Manutenzione... 3 Art. 3 Pulizia... 3 Art. 4 Uso infrastrutture e danni /

Dettagli

COMUNE CAMPI BISENIO. Ordinanza per l istituzione e la disciplina della zona a traffico limitato e del centro storico di Capalle

COMUNE CAMPI BISENIO. Ordinanza per l istituzione e la disciplina della zona a traffico limitato e del centro storico di Capalle COMUNE CAMPI BISENIO Ordinanza per l istituzione e la disciplina della zona a traffico limitato e del centro storico di Capalle Ordinanza del Responsabile del Servizio Mobilità e Traffico n. 262/2005 IL

Dettagli

COMUNE DI CASAPESENNA Provincia di Caserta REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

COMUNE DI CASAPESENNA Provincia di Caserta REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA COMUNE DI CASAPESENNA Provincia di Caserta REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Approvato con delibera di C.C. n. 04 del 28/02/2002 1 COMUNE DI CASAPESENNA Provincia di Caserta REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA del

Dettagli

REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA

REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Comune di Ronco all Adige (Provincia di Verona) REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 6 del 13/03/2012 Sommario CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Disciplina

Dettagli