ROLE PLAYING: SIMULAZIONE DI SITUAZIONI DI RESPONSABILITA DEL DIRIGENTE IN VARI AMBITI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO IN SANITA.

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1 ROLE PLAYING: SIMULAZIONE DI SITUAZIONI DI RESPONSABILITA DEL DIRIGENTE IN VARI AMBITI DELLA SICUREZZA SUL LAVORO IN SANITA. Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in sanità: norme, interpretazione e prassi (D.Lgs. 81/08). Formazione dei Dirigenti

2 SIMULAZIONE SITUAZIONE DI RESPONSABILITA 1. Applicazione di una Procedura Operativa 2. Utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale;

3 IL CASO: TRASPORTO ED ESECUZIONE TAC A PAZIENTE IN ISOLAMENTO STRETTO RESPIRATORIO - SOSPETTO CASO DI TBC POLMONARE

4 qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo DPI - Cosa sono Art. 74 D.Lgs. 81/08 4

5 DPI Quando si adottano? 1. I DPI devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro. Art. 75 D.Lgs. 81/08 5

6 Categorie di DPI (D.Lgs( D.Lgs.. 475/92) Cat. Progettazione Protegge da Valutazione funzionalità I semplice Danni di lieve entità Possibilità di valutare facilmente la funzionalità II mediamente complessa Rischi e lesioni gravi Complicata valutazione della funzionalità III complessa Rischi e lesioni gravi, danni permanenti Difficile valutazione della funzionalità DPI III categoria e per udito addestramento obbligatorio 6

7 DPI Sintesi degli obblighi DL (e dirigenti) Adottare DPI a norma e coerenti con i rischi rilevati (e ridotti); Aggiornare la dotazione se cambia il rischio; Mantenere in efficienza; Garantisce l uso conforme a norme e istruzioni del fabbricante; Garantisce formazione e informazione necessaria (e addestramento dove serve); Adotta procedure per consegna e riconsegna. Art. 77 D.Lgs. 81/08 7

8 DPI Sintesi degli obblighi lavoratori Sottoporsi alla formazione e addestramento utilizzare i DPI conformemente all informazione e alla formazione ricevute e all addestramento provvedere alla cura dei DPI messi a loro disposizione; Non apportare modifiche ai DPI di propria iniziativa. seguire le procedure aziendali in materia di riconsegna dei DPI. Segnalare al DL o al dirigente o al preposto qualsiasi difetto o inconveniente da essi rilevato nei DPI messi a loro disposizione. Art. 78 D.Lgs. 81/08 Servizio EPC srl di Prevenzione Docente e <Nome> Protezione - Corso Aziendale di formazione Asl Br "Dirigenti" - modulo 3 8

9 DPI Respiratori (APVR) Facciali Filtranti Realizzati prevalentemente o interamente in materiale filtrante che coprono bocca naso e mento che devono essere sostituiti interamente quando non sono più efficaci. L aria può essere eliminata attraverso lo stesso materiale filtrante oppure attraverso una valvola che,riducendo la resistenza durante l espirazione, rende più confortevole il Dispositivo. Sono classificati in: Antipolvere Antigas Combinati EPC srl

10 Maschere tipologie Polveri Nebbie Filtri antipolvere (inquinanti particellari) Norma EN 143 e EN 149 Fumi Gas Vapori Filtri per la protezione da gas / vapori Norma EN 141 Servizio EPC srl di Prevenzione Docente e <Nome> Protezione - Corso Aziendale di formazione Asl Br "Dirigenti" - modulo 3 10

11 Facciali Filtranti antipolvere (UNI EN 149) In base al loro potere di filtrare efficacemente concentrazioni crescenti di aerosol inquinanti, sono classificati in: FFP1- (78%) FFP2 - (92%) FFP3 - (98%) Conservazione: i facciali filtranti monouso e personali devono essere tenuti al riparo dagli inquinanti fino al momento dell utilizzo; Durata:devono essere impiegati per un unico turno lavorativo e devono comunque essere sostituiti immediatamente quando risultano danneggiati o visibilmente contaminati e qualora la respirazione diventasse difficoltosa a causa della saturazione del materiale filtrante. Campo di impiego: protezione dell operatore

12 Dispositivo medico (D.Lgs. 46/97) MASCHERINA CHIRURGICA Potere filtrante: 95-99% (particelle 4-5 micron); Campo di impiego: Protezione del paziente e dell operatore DISPOSITIVI MEDICI impiegati sull uomo ai fini diagnostici, di prevenzione, controllo, terapia o attenuazione di una malattia

13 Dispositivo medico (D.Lgs. 46/97) I Dispositivi Medici vengono suddivisi in: Dispositivi di classe I Dispositivi di classe I sterile Dispositivi di classe II a Dispositivi di classe II b Dispositivi di classe III

14 Guanti Hanno caratteristiche diverse in funzione dei rischi dai quali devono proteggere Proteggono da una serie di azioni tra le quali il taglio di lama, la perforazione, lo strappo, l abrasione, rischio chimico, rischio biologico; 14

15 Guanti norme di riferimento EN 388 rischi meccanici EN 388 elettricità statica EN 511 pericolo da freddo EN 407 calore o fuoco EN 421 irraggiamenti ionizzanti EN contaminazione batteriologica EN 374 pericolo chimico Guanti per usi alimentari 15

16 Guanti norme di riferimento EN contaminazione batteriologica EN 374 pericolo chimico Servizio EPC srl di Prevenzione Docente e <Nome> Protezione - Corso Aziendale di formazione Asl Br "Dirigenti" - modulo 3 16

17 Altri DPI Indumenti di protezione: Camici monouso in TNT (EN ); Protezione degli occhi: Occhiali con protezioni laterali e frontali (EN 166); Servizio EPC srl di Prevenzione Docente e <Nome> Protezione - Corso Aziendale di formazione Asl Br "Dirigenti" - modulo 3 17

18 IL CASO: APPLICAZIONE DELLA PROCEDURA TRASPORTO ED ESECUZIONE TAC A PAZIENTE IN ISOLAMENTO STRETTO RESPIRATORIO - SOSPETTO CASO DI TBC POLMONARE

19 ATTORI: Medico inviante Medico accettante Infermiere di reparto inviante Infermiere di reparto ricevente Personale Logistica PAZIENTE

20 ATTORI: Medico INFETTIVOLOGO Medico RADIOLOGO Infermiere di reparto MALATTIE INFETT. Infermiere di reparto RADIOLOGIA AUSILIARIO SOSPETTO PAZIENTE TUBERCOLARE

21 MODALITA OPERATIVE Procedura Operativa adottata presso U.O.C. Malattie Infettive-P.O. Perrino il paziente dovrà indossare una mascherina chirurgica atta ad inibire la disseminazione di droplets contaminanti nell'ambiente; nell'eventualità non fosse in grado di eseguire tale manovra, I'infermiere di Reparto o di Pronto Soccorso provvisto di mascherina ad alta protezione FFP3, di sovra camice e di guanti dovrà prowedere a quanto sopra; N.B. La mascherina ad alta protezione NON DEVE essere fatta indossare al paziente

22 MODALITA OPERATIVE Procedura Operativa adottata presso U.O.C. Malattie Infettive-P.O. Perrino Gli operatori sanitari utilizzano: - mascherine FFP3; - occhiali protettivi; Il paziente dovrà, sempre, essere accuratamente informato dal medico infettivologo di Reparto circa le indagini a cui verrà sottoposto. Nell'eventualità, il paziente, non fosse in grado di intendere e di volere, il predetto medico data la necessitàe la improrogabilità di detti esami, se ne assumeràla responsabilità specificandolo sulla richiesta

23 MODALITA OPERATIVE Procedura Operativa adottata presso U.O.C. Malattie Infettive-P.O. Perrino Il medico, telefonicamente dovrà mettersi in contatto con il collega radiologo o altro specialista mettendolo a conoscenza del problema e della patologia sospettata o accertata; Prenderanno, pertanto, accordi su quando potrà essere inviato il paziente possibilmente previa telefonata; Sarà cura del collega, qualche minuto prima dell'arrivo del paziente, di sgomberare le sale di attesa ed istruire i propri collaboratori nonché di indicare loro i D.P.I. da utilizzare;

24 MODALITA OPERATIVE Procedura Operativa adottata presso U.O.C. Malattie Infettive-P.O. Perrino Una unità infermieristica di Malattie Infettive accompagneràil paziente (mascherina chirurgica) con il personale addetto al trasporto dei pazienti(logistica), a loro volta, informati della patologia in atto e con i necessari D.P.I. (FFP3, sovra camici ecc. forniti dall'u.o.c. di Malattie Infettive). Inoltre, sempre la suddetta infermiera, precederà il paziente (barella o sedia) dando disposizioni affinchè il percorso sia sgombro da personale ospedaliero o da visitatori. L'esame o quanto richiesto avrà la precedenza assoluta e, subito dopo, si provvederà a riaccompagnare il degente in stanza con le medesime modalità.

25 ???

26 VERBALE DI CONSEGNA DEI DPI

27 Grazie per l attenzione!

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