COMUNE DI RUVO DI PUGLIA

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1 COMUNE DI RUVO DI PUGLIA ( PROVINCIA BA) REALIZZAZIONE DI UNA CENTRALE FOTOVOLTAICA DENOMINATA "RUBIS SOLARE" E DELLE OPERE ED INFRASTRUTTURE CONNESSE NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI RUVO DI PUGLIA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA DA FONTE FOTOVOLTAICA DI POTENZA NOMINALE ,6 KWp Impresa : GUASTAMACCHIA S.p.A. engineering & construction AZIENDA CERTIFICATA UNI EN ISO 9001 Sede Legale: Via P. Ravanas 2 (z.i.) Ruvo di Puglia (Ba) Capitale Sociale C.C.I.A.A. Bari n P.I Tel Fax Progetto definitivo : GUASTAMACCHIA S.p.A. engineering & construction Sito dell'intervento: Elaborato: Ruvo di Puglia (BA) Località "Zio Venanzio" Fg. n.72 P.lle nn Fg. n.73 P.lle nn Fg. n.79 P.lla n.6 RELAZIONE SULLA CONFORMITA' NORMATIVA - QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO AZIENDA CERTIFICATA UNI EN ISO 9001 Progettista e Direzione Lavori : Spazio a disposizione degli enti Ing. Pasquale GUASTAMACCHIA ELABORATO AMB. SOFT. SCALA DWG REV DATA REVISIONE - DESCRIZIONE Redatto Verificato Approvato 0 Ott.2010 Emissione per autorizzazione unica D.Lgs 387/ RUBIS SOLARE Rif. CFRP05 N DISEGNO ARGOMENTO TAVOLA R0.17 ELABORATO REV. 0

2 INDICE 1 PREMESSA NORMATIVA EUROPEA, NAZIONALE E REGIONALE IN MATERIA DI V.I.A QUADRO PROGRAMMATICO DELLE AMMINISTRAZIONI ED ENTI COMPETENTI PER L AREA INTERESSATA DAL PROGETTO Piano Regolatore Generale del Comune di Ruvo di Puglia Piano Urbanistico Territoriale Tematico Paesaggio PUTT/P Primi adempimenti al PUTT/P del Comune di Ruvo di Puglia Piano Comunale dei Tratturi di Ruvo di Puglia Aree psic, ZPS e IBA Parchi e Riserve Naturali Nazionali e Regionali Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell Autorità di Bacino della Puglia Piano di Coordinamento Territoriale Provinciale Piano di Tutela delle Acque Piano Regionale delle Attività Estrattive Normativa in materia di navigazione aerea Legge Regionale n. 14 del 4 giugno 2007 Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia CONCLUSIONI... 10

3 1 PREMESSA Il presente documento viene redatto al fine di valutare la compatibilità del progetto di impianto fotovoltaico Rubis Solare da ubicare in agro di Ruvo di Puglia (BA) di potenza nominale pari a ,6 kwp e delle relative opere e infrastrutture connesse con gli strumenti di pianificazione e programmazione vigenti. Il sito è ubicato nel Comune di Ruvo di Puglia in Provincia di Bari a oltre 6,5 km a sud-ovest del centro abitato; anche le opere per la connessione elettrica alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) ricadono interamente nel territorio del Comune di Ruvo di Puglia. Il progetto proposto ricade, ai sensi della L.R. n. 11/2001 e s.m.i., nell allegato B al punto B.2.g/5 bis) impianti industriali per la produzione di energia elettrica, vapore e acqua calda, diversi da quelli di cui alle lettere B.2.g, B.2.g/3 e B.2.g/4, con potenza elettrica nominale uguale o superiore a 10 MW, pertanto per lo stesso è prevista l attivazione della procedura di Verifica di Assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale. Lo studio condotto ricalca nella forma le richiesti dalla normativa per la Procedura di Verifica, mentre i contenuti forniscono già un quadro complessivo dei potenziali impatti prodotti dall intervento risultando assimilabili a quelli di un vero e proprio Studio di Impatto Ambientale. La struttura dello studio è stata articolata secondo consolidati schemi presenti in letteratura e rispondenti alle normative speciali vigenti. Ove non diversamente specificato, per la rappresentazione grafica di quanto qui esposto si rimanda alle tavole della serie n NORMATIVA EUROPEA, NAZIONALE E REGIONALE IN MATERIA DI V.I.A. In Europa, la VIA è stata introdotta dalla Direttiva Comunitaria del 27 giugno 1985, n. 337 (85/337/CE). Nel 1997 la Direttiva 85/337/CEE è stata modificata dalla 97/11/CE che, fra l altro, ha introdotto la fase di screening ambientale ed ha operato un maggiore raccordo fra le norme in materia di VIA e quelle dedicate all inquinamento (I.P.P.C.) di cui alla Direttiva 96/61/CE. La legge di riferimento in tema ambientale a livello nazionale è attualmente il D.Lgs. 152/06 Testo Unico Ambientale che, dopo una serie di revisioni ed integrazioni (in particolare il D.Lgs. 4/2008 e la legge 99/2009), ha raggiunto la sua stesura definitiva. In particolare le indicazioni relative ai procedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale sono contenuti nella parte IV Titolo III. La Legge Regionale 12 aprile 2001, n. 11 e s.m.i. "Norme sulla valutazione dell'impatto ambientale" (BURP n 57 pubblicato il 12/04/2001) disciplina le procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA) in Regione Puglia. Pagina 2 di 10

4 La stessa Legge Regionale disciplina le procedure di valutazione di incidenza ambientale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 e prevede la delega di talune funzioni amministrative alle Province ed ai Comuni territorialmente competenti nonché agli Enti- Parco: la Regione Puglia ha dato corso a tale delega a mezzo della L.R. 17/2007. Tale Legge Regionale risulta ad oggi vigente solo per quanto non in contrasto con l intervenuta normativa nazionale contenuta nel D.Lgs. 152/06 e s.m.i.. La legge regionale n. 11 del 12 aprile 2001 inserisce gli impianti del tipo qui in esame nell allegato B al punto B.2.g/5 bis) impianti industriali per la produzione di energia elettrica, vapore e acqua calda, diversi da quelli di cui alle lettere B.2.g, B.2.g/3 e B.2.g/4, con potenza elettrica nominale uguale o superiore a 10 MW], pertanto per lo stesso è prevista l attivazione della procedura di Verifica di Assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale. 3 QUADRO PROGRAMMATICO DELLE AMMINISTRAZIONI ED ENTI COMPETENTI PER L AREA INTERESSATA DAL PROGETTO Al fine di valutare la compatibilità del progetto eolico dal punto di vista dell inserimento del progetto all interno di piani e programmi definiti dagli enti competenti è stata effettuata una ricognizione di tutti gli strumenti di pianificazione inerenti il territorio in esame con particolare riferimento a quella Regionale o di livello inferiore. Segue l elenco dei piani presi in considerazione: 1. Piano Regolatore Generale del Comune di Ruvo di Puglia, 2. Piano Urbanistico Territoriale Tematico PUTT/P, 3. Primi Adempimenti al PUTT/P del Comune di Ruvo di Puglia 4. Piano Comunale dei Tratturi del Comune di Ruvo di Puglia, 5. Aree psic, ZPS ed IBA - Regolamento Regionale n. 15 del 18 luglio 2008, 6. Parchi e Riserve Naturali Nazionali e Regionali, 7. PAI dell Autorità di Bacino della Puglia, 8. Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, 9. Piano di Tutela delle Acque, 10. Piano Regionale delle Attività Estrattive, 11. Normativa in materia di navigazione aerea, 12. Legge Regionale n. 14 del 4 giugno 2007 Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia. Pagina 3 di 10

5 3.1 Piano Regolatore Generale del Comune di Ruvo di Puglia I suoli interessati dall'installazione della centrale fotovoltaica ricadono in zona E3 Rurale vincolata di valore ambientale del vigente PRG comunale mentre le area interessate dalla realizzazione delle stazioni elettriche di utenza e di rete ricadono in zona E1 Rurale del vigente PRG. Nelle aree interessate dal progetto, esternamente a queste, sono presenti beni individuati dalla pianificazione comunale come A2 beni di valore storico, architettonico e ambientale sparsi nell abitato e nell agro e non ricadenti in aree di interesse archeologico per quanto evidenziato dalla stessa pianificazione comunale Tali beni sono beni, appunto, ed immobili, quali masserie, torri, casini, cisterne sottoposte a tutela e conservazione con le rispettive pertinenze. Tutte le opere fuori terra previste in progetto non interferiscono con i beni di valore storico, architettonico e ambientale sparsi nell agro; i cavidotti elettrici interrati in MT, inoltre, non compromettono la conservazione degli stessi beni e delle relative pertinenze (si tratta, infatti, di opere interrate realizzate sul tracciato di infrastrutture stradali pubbliche esistenti che non modificano lo stato attuale dei luoghi). Nessuna opera o infrastruttura a realizzarsi, inoltre, interferisce con il tessuto urbano esistente o previsto dallo strumento urbanistico vigente. 3.2 Piano Urbanistico Territoriale Tematico Paesaggio PUTT/P Il Piano Urbanistico Tematico Territoriale per il Paesaggio (PUTT/P) della Regione Puglia è stato approvato con Deliberazione di Giunta Regionale n del 15 dicembre Con riferimento al Piano Urbanistico Territoriale Tematico per il Paesaggio (PUTT/P) l impianto fotovoltaico ricade in Ambito Territoriale Esteso (ATE) di tipo D (valore relativo); la linea in MT esterna di connessione alla stazione di utenza ricade parzialmente in ATE di tipo D (valore relativo) ovvero di tipo E (valore normale), la stazione di rete e la stazione di utenza ricadono in ATE di tipo E (valore normale). La linea in MT esterna di connessione alla stazione di utenza ricade, altresì, per un breve tratto in corrispondenza dell intersezione con il Tratturo Barletta Grumo, in ATE di tipo C (valore distinguibile.) Le individuazioni degli Ambiti Estesi di tipo D per l area d impianto e per parte del cavidotto MT derivano dalla presenza di un Vincolo Faunistico (area a Gestione Sociale La Contessa ). Il cavidotto MT che collega il lotto Ovest con il lotto Est dell impianto risulta in particolare esterno all area archeologica di età medioevale censita in località Patanella (catastalmente al Fg. 79 p.lle n. 3 e 4) vincolata ai sensi della legge 1089/39 con DM 27/08/1984. Pagina 4 di 10

6 L intervento in progetto, seppur compatibile con la disciplina introdotta del PUTT/P e non in contrasto con le tutele di cui alle Norme Tecniche Attuative dello stesso piano paesaggistico risulta, quindi, soggetto al rilascio di specifica autorizzazione paesaggistica. In proposito, per approfondire le questioni qui accennate, si rimanda altresì alla specifico documento Rel. n.18 Relazione Paesaggistica. Preme sottolineare, in aggiunta, che è in corso di redazione il nuovo piano paesaggistico regionale (PPTR) e che gli ultimi atti a tal proposito sono la L.R. n. 20 del 7/10/2009 e s.m.i. Norme per la pianificazione paesaggistica e la Deliberazione Della Giunta Regionale 20 ottobre 2009, n Piani paesaggistico territoriale della Regione Puglia (PPTR) - Adozione dello Schema ai sensi del 2 comma dell art. 2 della Legge regionale 7 ottobre 2009, n. 20, Norme per la pianificazione paesaggistica. 3.3 Primi adempimenti al PUTT/P del Comune di Ruvo di Puglia Il Comune di Ruvo di Puglia, in ottemperanza dell obbligo di cui all art delle Norme Tecniche Attuative (NTA) del Piano Urbanistico Territoriale Tematico per il Paesaggio ed i Beni Ambientali (PUTT/P) ha provveduto a riportare sulla cartografia dello strumento urbanistico generale vigente le perimetrazioni degli Ambiti Territoriale Estesi (ATE) e degli Ambiti Territoriali Distinti (ATD), adeguandoli alle situazioni di fatto documentate dalla cartografia comunale in scala maggiore più aggiornata, nonché i territori costruiti. Le perimetrazioni degli ATE e degli ATD riportati sulle cartografie dei primi adempimenti comunali sono in larga parte conformi a quelle riportate sulle cartografie del PUTT/P: le maggiori divergenze, da intendere come approfondimenti e migliore individuazione effettuata su cartografie di scala maggiore, riguardano essenzialmente il sistema dell assetto geologico geomorfologico idrogeologico e l individuazione delle terre gravate da usi civici. In proposito, rimandano alla Relazione paesaggistica, preme ribadire che non si individuano conflitti fra le opere in progetto ed i profili di tutela individuati dal piano paesaggistico. 3.4 Piano Comunale dei Tratturi di Ruvo di Puglia Il Comune di Ruvo di Puglia si è dotato di un Piano Comunale dei Tratturi (PTC) che oltre individuare, tutelare e progettare la valorizzazione delle emergenze della componente storico culturale riporta gli ulteriori vincoli e segnalazioni di interesse paesaggistico presenti nel territorio comunale. Il P.T.C. esplica effetti di Variante al PUTT/P come piano di secondo livello apportando, motivatamente, le necessarie modifiche alle direttive di tutela (art NTA), alle perimetrazioni ed al valore degli Ambiti Territoriali Estesi (titolo II), alle perimetrazioni ed alle prescrizioni di base degli Ambiti Territoriali Distinti (titolo III) concernenti i Tratturi. Pagina 5 di 10

7 Per ulteriori elementi di interesse si rimanda alla Rel. n.18 Relazione Paesaggistica ; qui preme sottolineare che il progetto Rubis Solare risulta conforme a tale pianificazione. 3.5 Aree psic, ZPS e IBA Le aree interessate dal progetto si trova al di fuori di zone IBA (135 Murgia), psic e ZPS (IT Murgia Alta). In particolare, il cavidotto MT che collega i due lotti (Est ed Ovest) dell impianto fotovoltaico ed il cavidotto di connessione alla Stazione di Utenza nel suo tratto iniziale, seguendo il tracciato delle Strade Comunali Bellagriffi e Zuccaro, risultano esterni all area IBA 135 Murgia rappresentando tali Strade Comunali il limite settentrionale nell area di interesse della stessa area IBA. 3.6 Parchi e Riserve Naturali Nazionali e Regionali Le aree interessate dal progetto si trova al di fuori del Parco Nazionale dell Alta Murgia. Il Parco Nazionale dell Alta Murgia, in particolare, dista, dall impianto fotovoltaico non meno di 1,1 Km mentre altri Parchi Regionali presentano distanze notevoli dalle installazioni a realizzarsi (otre 32 km). La Riserva Naturale Statale più vicina (quella in corrispondenza delle Saline di Margherita di Savoia) dista dal sito circa 40 Km, la Riserva Naturale Orientata Regionale più vicina (Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore) dista dal sito fotovoltaico circa 54 Km; altre Riserve Naturali Statali o Regionali presentano distanze molto maggiori. Risulta quindi che all intervento non è applicabile di disciplina di tutela riservata a tali aree naturalistiche ed in particolare alle aree facenti parte del Parco Nazionale dell Alta Murgia. 3.7 Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell Autorità di Bacino della Puglia Il Piano di Bacino Stralcio Assetto Idrogeologico (PAI) dell Autorità di Bacino della Puglia è stato adottato nel dicembre 2004 e quindi approvato nel novembre L area interessata dall installazione di aerogeneratori e comunque il progetto nella sua interezza non ricade in Aree a Pericolosità da Frana, a Pericolosità Idraulica ovvero a Rischio come censite nel Piano di Assetto Idrogeologico dell Autorità di Bacino della Puglia. Per maggiori dettagli circa la compatibilità idraulica delle opere in progetto si rimanda alla specifica relazione del progetto definitivo. 3.8 Piano di Coordinamento Territoriale Provinciale Il Piano di Coordinamento Territoriale Provinciale di Bari (PTCP) non è stato a tutt oggi approvato. Pagina 6 di 10

8 3.9 Piano di Tutela delle Acque Il Progetto di Piano di Tutela delle Acque (PTA) della Regione Puglia è stato approvato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 883 del 19 giugno 2007, mentre con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 230 del 20/10/2009 è stato definitivamente approvato il Piano di Tutela delle Acque della regione Puglia ai sensi dell articolo 121 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Delibera di Giunta 4 agosto 2009, n. 1441). Nel testo della Deliberazione del Consiglio di approvazione viene deliberato, fra le altre cose, di dare atto che le Prime misure di salvaguardia adottate con deliberazione di Giunta regionale 19 giugno 2007, n. 883, vigono fino all adozione dei regolamenti di attuazione a seguito della presente deliberazione di approvazione definitiva del PTA. Dalla stessa data della sua approvazione entrano in vigore le Misure di tutela individuate nello stesso Piano (Allegato tecnico n. 14) finalizzate a conseguire, entro il 22 dicembre 2015, gli obiettivi di qualità ambientale ex articolo 76, comma 4, del d.lgs. 152/2006. Risulta che entrambi i lotti dell impianto fotovoltaico ricadono in ad area individuate come a protezione speciale idrogeologica di tipo C dal PTA. Per tali zone all allegato 14 Programma delle Misure e previsto il seguente profilo di tutela (art M 2.9): Si propone l adozione di misura di salvaguardia atte a preservare lo stato di qualità dell acquifero, predisponendo vincoli di forte limitazione nella concessione di nuove opere di derivazione. L installazione non prevede la realizzazione di alcuna opera di derivazione e pertanto è del tutto compatibile con i profili di tutela introdotti dal Piano di Tutela delle Acque della Regione Puglia. L impianto fotovoltaico, inoltre, risulta esterno all area buffer di 500 metri prevista dallo stesso PTA per il canale principale dell Acquedotto Pugliese da Lama Genzano all abitato di Altamura previsto dall art dell allegato 14 (M2.14). Pagina 7 di 10

9 3.10 Piano Regionale delle Attività Estrattive Il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) è stato approvato con deliberazione di Giunta regionale, n. 580 del 15 maggio 2007, in applicazione della legge regionale n. 37/85 e successivamente corretto e rettificato con Deliberazione della Giunta Regionale n del 13 novembre Nell area dell impianto e lungo il percorso di connessione alla RTN non sono segnalate area di interesse ai fini del PRAE e il tipo di intervento in oggetto non interferisce comunque con le attività estrattive presenti e/o previste nel comune di Bitonto, quindi non è in contrasto con le direttive del PRAE. A tal proposito si veda la figura successiva. Area Impianto Fotovoltaico Rubis Solare Fig.1 Stralcio PRAE con indicazione dell area dell impianto fotovoltaico Pagina 8 di 10

10 3.11 Normativa in materia di navigazione aerea La riforma del Codice della Navigazione con riferimento alla navigazione aerea è stata approvata con il D.Lgs. 96/2005 e successivamente aggiornata con il D.Lgs. 151/2006. Il Codice dispone che al fine di garantire la sicurezza della navigazione aerea, l'enac individua le zone da sottoporre a vincolo nelle aree limitrofe agli aeroporti e stabilisce le limitazioni relative agli ostacoli per la navigazione aerea ed ai potenziali pericoli per la stessa, conformemente alla normativa tecnica internazionale. A tal proposito il riferimento ENAC da prendere in considerazione è il Regolamento per la costruzione e l esercizio degli aeroporti che stabilisce al capitolo 4 come valutare e limitare gli ostacoli al volo; il progetto in questione risulta nella sua interessa distare dall aeroporto di Bari Karol Wojtyla più di 15 Km in linea d aria e quindi risulta compatibile con il regolamento ENAC. D altra parte le opere in progetto non costituiscono costruzione di altezza superiore a 100 metri di altezza e quindi non è necessario provvedere alla segnalazione cromatica o luminosa delle stesse. Con riferimento alla Circolare prot. n. 146/394/442 dello Stato Maggiore della Difesa, viceversa, le opere in progetto è del tutto conforme a quanto disposto dalla stessa: in particolare per la realizzazione dell impianto fotovoltaico non sono previste opere di altezza superiore a 15 metri di altezza mentre per la realizzazione delle opere relativa alle stazioni elettriche ed in particolare dei raccordi alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) verranno realizzati dei tralicci che rappresentano una ostacolo verticale di altezza superiore a 60 metri situato fuori dai centri abitati per i quali non è necessario predisporre opportuna segnaletica cromatica conformemente a quanto disposto dalla Circolare prot. n. 146/394/442 dello Stato Maggiore della Difesa. I cavi aerei, viceversa, non superano l altezza di 60 metri e quindi non sono necessari particolari apprestamenti per la loro segnalazione Legge Regionale n. 14 del 4 giugno 2007 Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia La Legge Regionale n. 14 del 4 giugno 2007 Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 83 del 7 giugno La sua finalità è quella della tutela e valorizzazione de gli alberi di ulivo monumentali, anche isolati, in virtù della loro funzione produttiva, di difesa ecologica e idrogeologica nonchè quali elementi peculiari e caratterizzanti della storia, della cultura e del paesaggio regionale. Pagina 9 di 10

11 Il carattere di monumentalità viene attribuito quando la pianta di ulivo possiede età plurisecolare deducibile da: a) dimensioni del tronco della pianta, con diametro uguale o superiore a centimetri 100, misurato all altezza di centimetri 130 dal suolo; nel caso di alberi con tronco frammentato il diametro è quello complessivo ottenuto ricostruendo la forma teorica del tronco intero; b) oppure accertato valore storico-antropologico per citazione o rappresentazione in documenti o rappresentazioni iconiche-storiche. Nell area del progetto Rubis Solare non sono presenti ulivi che presentino carattere di monumentalità e quindi lo stesso progetto è conforme alle finalità della legge regionale di cui trattasi. 4 CONCLUSIONI Come si è potuto evincere dai capitoli precedenti, l intervento è conforme agli strumenti di pianificazione e programmazione vigenti ed ai vincoli presenti sul territorio. Pertanto, sulla base dei risultati riscontrati a seguito delle valutazioni condotte nel corso del presente studio, si può concludere che l intervento genera un impatto compatibile dal punto di vista programmatico. Pagina 10 di 10

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