Andrea Annunziata & Luigi Piscetta. Finance. SportFinance. Strumenti finanziari al servizio dello sport

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1 Andrea Annunziata & Luigi Piscetta Sport Strumenti finanziari al servizio dello sport Breve guida per comprendere come lo sport può evolvere e ammodernare la ricerca fondi

2 Cosa contiene questo libro? Introduzione 3 Andrea Annunziata 3 Luigi Piscetta 4 Analisi del mondo delle sponsorizzazioni 5 Le prospettive dello sport di base 5 Sport, cos è a cosa serve 7 L impegno della Società di consulenza 9 L impegno dell Associazione sportiva 10 Come si crea un piano finanziario 12 Bibliografia e Sitografia 16 Cenni sugli autori 17 Andrea Annunziata 17 Luigi Piscetta 17 2 Sport

3 Capitolo 1 Introduzione Andrea Annunziata Lavorando nel mondo del marketing sportivo, spesso mi sento chiedere tra i vari servizi che offro quello della ricerca di nuovi sponsor. Nel momento in cui la crisi economica si fa sentire di più a causa della congiuntura internazionale e del sistema produttivo italiano lento nell innovarsi e nel produrre nuove opportunità di ricchezza, è davvero difficile riuscire a trovare imprenditori volenterosi ed appassionati dello sport, qualsiasi specialità possa essere presa in considerazione. La verità è che anche nel chiedere una sponsorizzazione spesso si va incontro al dubbio dell imprenditore interpellato: meglio tenere un operaio in più o sponsorizzare? Davanti ad una domanda di questo tipo sono ovviamente pochi i dubbi, meglio salvare una famiglia dal disastro! Oggi però, attraverso questo ebook, possiamo fare in modo che coloro che vogliono investire nello sport possano comprendere come farlo, anzi capiscano che conviene perché ci si guadagna ed in modo del tutto legale. Non più vergognosi giri in nero, ma finalmente uno strumento che possa soddisfare società sportive ed investitori nello sport. Andrea Annunziata 3 Sport

4 Luigi Piscetta Per troppo tempo l approccio alla consulenza finanziaria in materia di costruzione e gestione di un portafoglio di investimenti si è ridotto ad una pura e semplice attività di vendita, senza alcuna preoccupazione delle reali richieste del cliente. Questo periodo di crisi particolarmente prolungato e difficile sta facendo finalmente emergere una maggiore consapevolezza e una richiesta di maggior attenzione da parte del mercato degli investitori. E da questa maggiore consapevolezza deriva un inaspettato desiderio di contribuire col proprio risparmio allo sviluppo di settori ritenuti più meritevoli, piuttosto che negare il proprio sostegno a quelli ritenuti meno affini alle proprie aspettative. Non quindi una gestione del risparmio che si preoccupi del semplice ottenimento di un reddito, pur rimanendo questo il fine principale insieme al controllo del rischio, ma anche una volontà di maggior partecipazione attiva al proprio universo di interessi. Da questa mia esperienza nasce il progetto di Sport, un idea di finanziamento alternativo per le Associazioni sportive, particolarmente utile in un momento di ridimensionamento del sistema delle sponsorizzazioni e della contribuzione pubblica a fini sociali. Luigi Piscetta 4 Sport

5 Capitolo 2 ANALISI DEL MONDO DELLE SPONSORIZZAZIONI di Andrea Annunziata Sebbene i dati più recenti diano il mondo delle sponsorizzazioni in lieve crescita 1 a chi opera in questo campo è noto che tali sponsorizzazioni siano sempre più rivolte ad eventi importanti, con visibilità specifica e più ampia possibile. Sono le nazionali che uniscono il tifo di tutti, le squadre di calcio che hanno maggiore visibilità televisiva, gli eventi sportivi di spicco come il Giro d Italia o altri eventi di carattere internazionale ad avere la meglio. Quindi sono in pochi a guadagnarci e a ottenere maggiori finanziamenti privati, questo perchè più è grande e complesso l evento, sia esso sportivo, culturale o altro, più i costi salgono per poterlo gestire al meglio. Restano quindi fuori da questo cambio di rotta le associazioni piccole e medio-grandi, le federazioni minori o i comitati regionali e il mondo associativo che fa dello sport uno strumento per l inclusione sociale di persone svantaggiate o con altre tematiche etiche. Le prospettive dello sport di base Un grosso problema, perchè quelle appena citate sono la maggioranza delle associazioni che compongono il sistema sportivo italiano, la parte dell iceberg che resta sommerso sotto l acqua, che c è e non si vede ed è fondamento e risorsa importante per tutto il resto del settore. Anche l Europa ha capito l importanza del settore sportivo europeo e dal 2014 ha messo in piedi azioni più serie e diffuse per finanziare lo sport e chi lavora in questo settore, ma ovviamente la concorrenza è maggiore, gli importi e i progetti spesso proibitivi per grandezza e ambizione. Lo sport di base in Italia, sembra quindi condannato ad un ridimensionamento a causa della mancanza di idee e di innovazione nella ricerca di nuovi finanziatori. Se, infatti, lo sponsor privato non è più in grado di aiutare economicamente lo sport di base, anche lo sponsor istituzionale, sia esso Regione, Provincia o Comune, non è più in grado come un tempo di fornire quel supporto economico almeno per gli eventi di maggiore risonanza, questo a causa dei tagli necessari per entrare nei parametri imposti dal governo nazionale per la spending review (revisione della spesa pubblica). Chi organizza competizioni ad ogni grado d importanza conosce bene la fatica di ottenere un supporto dalla Pubblica Amministrazione che non si limiti all uso di strutture sportive che altrimenti resterebbero inutilizzate. C è quindi bisogno di nuove opportunità, della capacità di andare oltre le possibili soluzioni già attuate negli anni passati. 1 Indagine Predittiva Il Futuro della Sponsorizzazione di StageUp Sport & Leisure Business e Ipsos. 5 Sport

6 Le nuove opportunità e le loro prospettive nello sport Il micro-credito non si addice allo sport perchè richiede di ritornare dagli investimenti fatti in un primo momento, sappiamo bene che lo sport opera in pareggio, ma spesso in passivo. Il crowfunding o finanziamento collettivo, è certamente uno strumento interessante, ma quante volte in un anno si può fare? Quanta gente è necessario raggiungere per ottenere le cifre necessarie? E l anno prossimo saranno nuovamente disposti a fare donazioni quelle persone oggi così disponibili? Poter operare con una maggiore certezza è certamente importante, permette una programmazione alle associazioni che può dare risultati sportivi sul campo e prestigio a livello locale o anche nazionale. Uno strumento capace di arrivare a questo tipo di risultato esiste è ha un nome: Sport-. 6 Sport

7 Capitolo 3 interessi di un settore no profit, sempre più alla ricerca di fondi e che dovrà verosimilmente fare i conti con un progressivo ritiro del mondo pubblico dal finanziamento, con quelli di un investitore privato, sempre orientato alla redditività del proprio capitale e all incremento del proprio patrimonio? Partiamo da una considerazione: due soggetti tra loro distanti possono trovare un punto di collaborazione comune efficace e funzionante, grazie anche alla diversità dei loro intenti e alla separazione dei rispettivi benefici. Abbiamo dunque due attori: un Associazione sportiva alla ricerca di strade alternative di finanziamento e un investitore privato che possiede un patrimonio gestito normalmente da un Istituto bancario, spesso in modo non particolarmente efficiente, per tutta una serie di motivi che di certo non tratteremo all interno di questo lavoro in modo esaustivo. Lasciateci solo elencare alcuni di questi motivi, rimandando ai specifici corsi il compito di entrarvi nel merito: il conflitto di interesse tipico del nostro sistema, per il quale le banche collocano favorevolmente e prevalentemente strumenti finanziari emessi e gestiti dalle banche stesse o da aziende appartenenti al medesimo gruppo; le pressioni commerciali alle quali è sotto- SPORT-FINANCE: COS è, A COSA SERVE di Andrea Annunziata e Luigi Piscetta Sport- è certamente un nome nuovo nel panorama del finanziamento sportivo, come dice la parola stessa si basa sul concetto di utilizzare gli strumenti finanziari come opportunità per sostenere l attività sportiva. Attraverso l uso dei ricavi operativi (interessi attivi), si può fornire un ritorno economico all investitore che può così decidere di donare parte di quanto da lui guadagnato ad altre attività comprese le società sportive. In pratica si tratterebbe di permettere ad un operatore del settore finanza di creare pacchetti di risparmio appositi per gli associati, i loro famigliari ed amici, coinvolgerli e proporre loro di investire i propri risparmi su quei prodotti. Per loro ci sarebbe un doppio guadagno e per la società sportiva la possibilità di avere dei ritorni sicuri e cadenzati anche come mensilità, quale altro sponsor di questi tempi può dare la stessa certezza? Si parla di doppio guadagno per gli investitori, infatti oltre all interesse attivo, cioè al quanto frutta l investimento fatto, si ha la detrazione di parte della donazione in fase di dichiarazione dei redditi. Fare del bene alla propria società sportiva, fa bene anche alle tasche degli investitori. Ma come conciliare due aspetti apparentemente così distanti e che si pongono obiettivi così sostanzialmente diversi? Come si possono soddisfare simultaneamente gli 7 Sport

8 posta la maggioranza degli operatori del praticano sport? settore, che si trovano obbligati in modo Non ci piace parlare di finanza etica, termine molto più o meno forzato a collocare certe categorie di prodotti costosi e inefficienti, che ha portato alla nascita di organizzazioni finanziarie ambizioso, del quale si è nel passato troppo abusato e altamente redditizi per la Banca, ma molto che di etico hanno solo la facciata. meno per l investitore; Ci piace piuttosto parlare di finanza utile, intendendo la mancanza di trasparenza che, favorita da una finanza che non intende cambiare il mondo una generale scarsa competenza finanziaria partendo dai proclami di intenzioni, ma che finisce per degli investitori, porta alla sottoscrizione di apportare un effettivo miglioramento partendo dalla prodotti finanziari assolutamente non in linea gestione delle piccole realtà locali alle quali ciascuno di con le esigenze di rischio/rendimento e con noi appartiene. le aspettative desiderate dal cliente; Il risultato peraltro realizzerebbe, come effetto una crisi finanziaria senza precedenti e una secondario, un riavvicinamento al mondo della finanza necessità di coprire passività dei bilanci e una rinascita di quella fiducia che è stata per troppo bancari che trovano contropartita in attività tempo calpestata. non più realizzabili (si pensi solo all annoso Dunque il primo attore, l investitore privato, ottiene problema delle cartolarizzazioni). come beneficio immediato una migliore gestione del risparmio e un extra rendimento, parte del quale può essere destinato all Associazione sportiva, senza mai Esiste quindi un mondo degli investitori che ha ormai separarsi per questo motivo dalla piena disponibilità del maturato un rapporto conflittuale con la banca di proprio capitale e dalla sua giusta remunerazione. riferimento, essendosi interrotto quel rapporto di Lo strumento più adatto risulta senza dubbio essere fiducia che è la base di qualunque rapporto di gestione la donazione, non solo perché si presenta come il più finanziaria. adatto a perseguire i fini sociali che si prefigge, ma Ma perché non utilizzare allora rapporti di consulenza anche per dei motivi fiscali che più avanti verranno finanziaria più diretti e personali, attenti alle reali esaminati. aspettative, utilizzando peraltro strumenti più efficienti Ma quali sono i reali vantaggi per il secondo attore, che esistono già sul mercato ma che le banche ordinarie l Associazione sportiva? evitano di collocare, ottimizzando la gestione del A questo punto è facilmente intuibile: l Associazione proprio portafoglio di investimenti in un ottica anche si trova a ricevere sul proprio conto corrente dei flussi di solidarietà sociale a favore di Associazione sportive di liquidità, a date determinate, certi, continui nel appartenenti al sistema di riferimento dell investitore? tempo, incrementabili in relazione alla progressiva Se un investitore ottimizza la propria gestione, partecipazione di nuovi investitori all Associazione ottenendo un miglior controllo del rischio e un maggior comune. Non si tratta dell ennesima richiesta rendimento, non sarebbe ben lieto di contribuire, di un finanziamento a fondo perduto o di una con parte di quell extra rendimento che prima veniva sponsorizzazione una tantum, ma di una disponibilità sottratto dalla banca, allo sviluppo della propria di denaro sulla quale fare affidamento ora e nel futuro, Associazione sportiva o a quella dei propri figli che da destinarsi per i diversi progetti associativi, da 8 Sport

9 condividere eventualmente con i soggetti investitori. E necessario che ogni realtà da finanziare venga valutata con attenzione e che si individuino le risorse necessarie, così come l impegno previsto per reperirle. Si può partire da un analisi generale del fabbisogno finanziario per arrivare a definire il capitale investito necessario alla creazione della somma necessaria a coprire i costi delle attività annuali; o si può addirittura volta per volta individuare un progetto dell Associazione verso il quale si concentreranno le risorse reperite. In ogni caso è in fase progettuale che si devono analizzare le possibili soluzioni così da concordarle prima di far partire l attività di sport-finance. Ma la parte più rilevante dell intero processo deve necessariamente essere svolta da una Società specializzata capace di gestire i risparmi investiti in modo corretto e con rendimenti garantiti così da permettere entrate mensili alla associazione e agli investitori riuscendo a soddisfare tutte le parti in causa, per questo deve essere in stretto contatto sia con l Associazione sportiva che con gli investitori/donanti così indirizzarli sulle scelte più corrette. L impegno della Società di consulenza Perché il progetto funzioni correttamente e nel modo più trasparente e utile possibile, è necessario individuare e rispettare alcune fasi. Analisi del fabbisogno finanziario dell Associazione sportiva. Come si anticipava in precedenza, si può partire da un analisi assolutamente generale del fabbisogno finanziario, per passare poi all individuazione del flusso di donazioni atteso e quindi del capitale da investire necessario alla copertura. Ma, specialmente in una prima fase, durante la quale il capitale investito sarà necessariamente di dimensioni più modeste e che si incrementeranno nel tempo, si può partire dall individuazione di un progetto ben preciso all interno delle necessità dell Associazione sportiva, verso il quale sarà indirizzato il flusso di donazioni; una volta realizzato il progetto, il flusso di donazioni, che ormai sappiamo essere costante e incrementabile nel tempo, verrà dirottato su un progetto nuovo. In questo modo si fidelizza ulteriormente il rapporto tra Associazione e investitore/donante, che si vede ancora più direttamente coinvolto nelle scelte che contribuisce a finanziare. Ricerca sui mercati internazionali degli strumenti finanziari rispondenti al fine. Questa fase è uno degli aspetti più avvincenti del progetto, perché riguarda quelle richieste di corretta gestione finanziaria che il mercato richiede e che viene sistematicamente ignorata, come abbiamo accennato in precedenza. Gli strumenti adatti ci sono e sono sottoscrivibili normalmente all interno del sistema finanziario. Occorre un operatore finanziario che li conosca e che li sappia scegliere in relazione sia alle esigenze dell investitore sia a quelle del progetto, dovendo garantire un flusso di interessi periodico, parte del quale sarà destinato all Associazione. Occorre peraltro che l operatore finanziario operi mediante una piattaforma bancaria aperta, in modo da poter essere libero di collocare gli investimenti più adatti, abbattendo quindi quel conflitto di interessi che tanto danno sta facendo all interno del sistema. Predisposizione del patto di donazione tra donatore/investitore e Società sportiva Che cosa intendiamo per patto di donazione? Certo non un impegno scritto che vincola l investitore a donare una parte del suo rendimento: oltre che nulla dal punto di vista giuridico, una tale norma sarebbe 9 Sport

10 contraria allo spirito stesso che il modello si prefigge. In effetti è proprio l Associazione sportiva, memore delle enormi e aumentate difficoltà nel reperire fonti di finanziamento, che spesso si chiede per quale motivo un investitore dovrebbe privarsi di una parte del suo rendimento. Dobbiamo vedere questo aspetto partendo da un ottica diversa: si consideri innanzitutto che la gestione permette all investitore, di usufruire di rendimenti superiori a quello che è solito ottenere; si consideri inoltre che, proprio nei periodi di crisi quali quello che stiamo vivendo, si assiste ad un nuovo ed inatteso spirito solidaristico che porta ad una partecipazione e ad un coinvolgimento più diretti alle attività sociali delle quali siamo parte direttamente interessata, il motto delle associazioni interessate potrebbe essere aiutaci a darti un servizio migliore ; la possibilità di rientrare in possesso di parte della quota donata attraverso il beneficio fiscale chiude poi il cerchio. Controllo dei flussi di denaro previsti per il raggiungimento dell obiettivo Sia che venga determinato un progetto specifico da raggiungere o che il flusso di liquidità venga utilizzato indistintamente per il finanziamento dell attività associativa, il monte delle donazioni deve essere costantemente monitorato. Non si tratta solo di una semplice esigenza contabile, ma di una necessità data dall analisi dell obiettivo previsto e dalla consapevolezza di quanto sforzo serve a raggiungerlo. Una volta raggiunto poi permette in ogni caso di evidenziare le spese effettuate per il giusto fine associativo. Permette in ultima analisi di rendere i donatori partecipi delle modalità di utilizzo dei fondi messi a disposizione, rafforzando la loro scelta e fungendo da volano per apporti futuri. Peraltro, essendo il flusso di denaro continuo, il monitoraggio consente di programmare meglio le spese future Assistenza per la fruizione dei benefici fiscali dei donatori La donazione verso le Associazioni sportive senza fine di lucro usufruisce di un vantaggio fiscale non trascurabile. Al momento viene riconosciuta una detrazione Irpef del 19% delle erogazioni effettuate per un importo non superiore a Euro 1. In pratica parte dell extra rendimento che il donatore si impegna a versare viene poi recuperato fiscalmente. Per poter usufruire di questi vantaggi è necessario però effettuare la donazione tramite banca, ufficio postale o effettuando pagamenti tramite carte di debito, carte di credito, carte prepagate o assegni bancari circolari e non in contanti, perché questi sistemi consentono la rintracciabilità dell erogazione, il fatto che arrivi da un conto bancario con rendite finanziarie rende tale azione totalmente legale a alla luce del sole, fornendo serenità a chi la compie, ulteriore conferma che rende il modello valido anche per il donatore. L impegno dell Associazione sportiva Favorire il contatto tra il Consulente Finanziario e gli Associati o comunque le persone interessate al sostegno finanziario dell Associazione Il principio di solidarietà va sollecitato. L Associazione sportiva, prima beneficiaria del sistema di autofinanziamento, deve aiutare la Società di consulenza nello sviluppo del modello, non solo fornendo tutti i dati necessari all analisi, ma favorendo il contatto con il proprio mondo di associati e potenziali 1 Normativa fiscale in vigore al 30 giugno Sport

11 investitori. E evidente che il primo nucleo operativo dovrebbe essere costituito dal Presidente e dalla dirigenza dell Associazione, per estendersi successivamente ad un pubblico sempre più vasto attraverso la rete di conoscenze tra gli associati. Si renderebbe opportuno anche organizzare un incontro o un momento di condivisione col mondo di riferimento dell Associazione, con l intervento della Società di consulenza, per comunicare in modo più efficace possibile il sistema di autofinanziamento. Certificazione annuale delle donazioni ricevute ai singoli donatori/investitori per permettere loro di usufruire dei benefici fiscali L invio del documento che attesta l importo donato a ciascun investitore, necessario al calcolo della detrazione fiscale, rappresenta un ulteriore momento di rafforzamento del rapporto e uno stimolo alla continuazione e al possibile incremento del versamento del flusso di denaro. 11 Sport

12 Capitolo 3 COME SI CREA UN PIANO FINANZIARIO di Luigi Piscetta Non si può parlare degli strumenti utili al progetto senza fare un rapido accenno al percorso che porta ad una corretta consulenza finanziaria. Non è obiettivo di questo lavoro entrare nel dettaglio delle analisi matematiche e finanziarie che portano ai concetti che seguono: ci limiteremo solo ad alcuni cenni, adattandoli specificatamente alle finalità di Sport, per concentrarsi infine su quelli che sono in generale gli strumenti di investimento più adatti. Si parlerà quindi di: frontiera efficiente; individuazione del profilo corretto di rischio/rendimento; creazione della corretta asset allocation; scelta degli strumenti adatti alla copertura dell asset allocation individuata; rendicontazione e riposizionamento. Frontiera efficiente Il Capital Asset Pricing Model (brevemente, CAPM) è un modello di equilibrio dei mercati finanziari proposto da William Sharpe che stabilisce una relazione tra il rendimento di un portafoglio e la sua rischiosità. Uno degli sviluppi più interessanti è dato dal concetto di frontiera efficiente, definita come il luogo dei portafogli aventi la minima varianza a parità di rendimento atteso, quindi l insieme dei portafogli che ottimizzano la combinazione rischio/rendimento. Quando analizziamo i portafogli di investimento detenuti dagli investitori, vediamo come molto spesso la combinazione degli strumenti che lo compongono sia strutturalmente inefficiente, non rispettando tutta una serie di parametri che non approfondiremo di certo in questa sede. I motivi di questa inefficienza sono molteplici e riguardano una totale assenza di attenzione ad alcuni aspetti tipici del modello, quali la correlazione tra i vari strumenti finanziari, il rendimento atteso e la volatilità, aggravati da altri fenomeni interni al sistema bancario, ai quali abbiamo in precedenza accennato: il conflitto di interesse, la mancanza di trasparenza e le pressioni commerciali. Ci limitiamo ad una semplice rappresentazione grafica di quello che stiamo dicendo 12 Sport

13 Sulla frontiera efficiente troviamo quindi i migliori portafogli in termini di combinazione rischio/ rendimento, sotto troviamo i portafogli di investimento più inefficienti, che possono essere migliorati aumentando il rendimento a parità di rischio, o diminuendo il rischio a parità di rendimento. Individuazione del profilo corretto di rischio/rendimento Il progetto di Sport non solo individua portafogli efficienti, ma tra questi sceglierà quelli che si posizionano sulla parte bassa della frontiera, quelli con rendimenti più contenuti ma più stabili. La scelta è coerente con la finalità del progetto, che non è mosso da una finalità speculativa, ma da un obiettivo di rendita certa, da destinare in parte a quei fini sociali dei quali abbiamo parlato. Spostandoci lungo la frontiera efficiente, dal basso verso l alto, troviamo portafogli più redditizi nel tempo, ma più rischiosi in termini di volatilità. Ci si deve rivolgere quindi a portafogli che si trovano nella parte bassa delle frontiera, accettando una redditività minore ma garantendosi una volatilità molto bassa e quindi una maggiore sicurezza. 13 Sport

14 Del resto, rivolgendosi a strumenti finanziari di gestori validi, si riesce comunque a garantire una sufficiente redditività all investitore e contemporaneamente un surplus da donare all Associazione sportiva. Creazione della corretta asset allocation Una volta stabilito che occorre scegliere un mix di rischio/rendimento contenuto, occorre costruire un portafoglio di assets che sia coerente con il profilo scelto. In sostanza l asset allocation ha il compito di raggiungere una gestione ottimale del portafoglio, ossia una gestione che equilibri nel miglior modo possibile il rendimento e il rischio delle attività alle esigenze e alle aspettative dell investitore. Avendo optato per un mix prudente, si tratterà principalmente di strumenti di mercato monetario e obbligazionario, pur con tutte le variabili che queste macro assets comportano. Scelta degli strumenti finanziari adatti Una volta creata la corretta asset allocation, occorre scegliere gli strumenti specifici che la ritraccino nel modo più fedele possibile. E qui entra in gioco l importanza da parte di chi fa consulenza di disporre di una piattaforma bancaria che sia la più ampia possibile, al fine di poter scegliere veramente i migliori strumenti finanziari, abbattendo quel conflitto di interessi tipico di tante banche e di tanti operatori finanziari. Senza entrare nel merito in questa sede di quali sono i singoli strumenti finanziari, possiamo limitarci a dire che si tratterà di fondi di diritto italiano, di Sicav lussemburghesi o estere, in misura minore anche di singole emissioni obbligazionarie, tutti selezionati tra i migliori esistenti sul mercato e in grado di pagare una cedola periodica, necessaria ai fini che ormai conosciamo. Rendicontazione e riposizionamento Si arriva quindi ad una composizione di assets più specifiche che permettono la ripetizione del profilo rischio/rendimento scelto: nel modello di Sport si tratterà prevalentemente di strumenti di mercato monetario o obbligazionario governativo, con una presenza di obbligazioni corporate e Paesi emergenti. Sarà inoltre data una sufficiente importanza alla componente valutaria, diversificando opportunamente il portafoglio introducendo anche valute diverse dall euro. E massima importanza dovrà essere data anche al pagamento periodico di una cedola, componente necessaria al progetto di Sport, che comprenderà sia la giusta remunerazione del capitale che la parte da girare all Associazione a titolo di donazione. Per controllare che il piano sia coerente nel tempo al profilo di rischio/rendimento scelto e che stia generando il flusso di rendimenti previsto da Sport, occorre un controllo costante, una rendicontazione periodica ed eventualmente un riposizionamento. A questo ci aiuta la rappresentazione grafica del rendimento atteso e della volatilità accettabile, considerando che l evoluzione del portafoglio dovrà rimanere il più vicino possibile alla linea del rendimento atteso. 14 Sport

15 15 Sport

16 Bibliografia Sitografia STAGE UP INDAGINE PREDITTIVA LEGISLAZIONE DETRAZIONE NO PROFIT 16 Sport

17 Cenni sugli autori Andrea Annunziata Nato a Torino nel 1979, si è laureato in Economia Aziendale alla Facoltà di Economia Einaudi di Torino con una tesi intitolata Come lo sport promuove il territorio. Dal 2006 è titolare dello studio Sporthink che si occupa dimarketing,comunicazione e ricerca fondi per il mondo dello sport. Dal 2010 organizza e gestisce camp estivi in collaborazione con i comitati regionali delle federazioni sportive o con le federazioni nazionali. Ha ideato e coordinato nel 2004 il Primo osservatorio sull occupazione sportiva in Piemonte per il CDVM (ClubDirigenti Vendite e Marketing), club affiliato all UnioneIndustriali di Torino. Presso lo stesso club ha coordinato la realizzazione di due serate di marketing dello sport con relatori di prestigio come dirigenti di società quali Volley Piemonte Cuneo, Pallavolo Chieri Femminile, Pallacanestro Cantù, Ac Cuneo, rappresentanti della Federazione Pallacanestro e giornalisti del calibro di Giancarlo Padovan, ex-direttore di Tuttosport. Dal 2011 è docente presso la Scuola Regionale dello Sport presso C.O.N.I. Lombardia. Scrive numerosi articoli di sport-marketing e comunicazione su giornali di settore, ha collaborato su Sport2.0 e Sport&Work ed ora con la prestigiosa Tempi.it Gestisce il blog Blog di Sport commentando i fatti che accadono nel mondo dello sport. Luigi Piscetta Nato a Perugia nel 1967, ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio presso l Università di Torino e ha iniziato agli inizi degli anni 90 il percorso professionale come dipendente nel settore della previdenza integrativa. Conseguito il Master in Comunicazione d Impresa presso la Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino, è passato ad occuparsi di formazione e gestione di risorse umane. In disaccordo con la totale mancanza di attenzione agli interessi del cliente, sistematicamente subordinati a quelli della Società che eroga il servizio, ha maturato il desiderio d intraprendere l attività indipendente, ricercando volta per volta la soluzione più adatta in termini di costo e di risultati. Superato quindi l esame per l abilitazione alla professione, si è iscritto all Albo Promotori Finanziari per fornire tutti i servizi legati all attività bancaria/finanziaria. Ha proseguito la propria formazione acquisendo la certificazione presso FPA, il più autorevole organismo professionale preposto alla definizione degli standard qualitativi per i financial planners di formazione europea. La successiva iscrizione al Registro Unico degli Intermediari Assicurativi gli ha permesso di integrare la consulenza nel settore della copertura del rischio previdenziale. Ha creato nel 2011 il marchio Finanza Tecnica, canale tematico on line di comunicazione personale, alternativo rispetto ai circuiti tradizionali, rivolgendosi prevalentemente a professionisti e aziende. Grazie all esperienza acquisita, organizza e gestisce seminari di educazione finanziaria. 17 Sport

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