"Sanità Ele,ronica e Innovazione delle Re5"

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1 Angelo Lino Del Favero Presidente Angelo di Lino Federsanità Del Favero ANCI Dire9ore Is:tuto Superiore di Sanità Presidente di Federsanità ANCI Direttore Istituto Superiore di Sanità Slide 1 "Sanità Ele,ronica e Innovazione delle Re5" "Sanità Elettronica e Innovazione delle Reti"

2 La sanità che cambia (i) DIFFERENTI TIPOLOGIE DI OFFERTA DIFFERENTI RETI Slide 2

3 La sanità che cambia (ii) altri aspef! Cos: standard! Centralizzazione di alcune funzioni! A9enzione alla valutazione economica degli inves:men: (HTA) Slide 3

4 Cara9eris:che dell organizzazione in sanità Slide 4 " Le organizzazioni sanitarie sono fa9e di persone che spesso integrano e, a volte sos:tuiscono le regole formali, con norme socialmente acce9ate " Le persone preferiscono regole auto- determinate, consuetudinarie e condivise piu9osto che etero- generate, formali, imposi:ve " Accanto alla organizzazione formale guidata dalla logica dell efficienza, vive una organizzazione sociale ispirata dalla logica dei sen:men: " Le informazioni quando non disponibili (ma esisten:) circolano a9raverso canali informali " Quando esiste una situazione malges:ta formalmente «si guarda in giro, sente, cerca le vie delle conoscenze personali, scavalca la burocrazia apparente» " Per quanto si progef esiste sempre un certo numero di scorciatoie relazionali che, una volta scoperte si sos:tuiscono ai collegamen: is:tuzionalizza:, perché più economiche e più sicure

5 Le risposte del sistema (quando si è proafvi) Necessità di me9ere a sistema l insieme delle cara9eris:che delle offerte (es. grandi H, RSA, week hospital, territorio, ) Differen: :pologie dell offerta contengono differente tecnologia, differente capacità innova:va, nonché differente complessità organizza:va solo un flusso costante di informazioni (in tu9e le direzioni) consente di affrontare le molteplici difficoltà (organizza:ve, ges:onali, tecnologiche, di ricerca, ) che ciascuna rete si trova ad affrontare ma sopra9u9o a relazionarsi con altre re: Slide 5 Negli snodi della rete vanno proge9ate le relazioni: (i) con le altre re:; (ii) e quelle al di fuori delle re: STRUMENTI TECNICI E ORGANIZZATIVI (a) Sistemi informa:vi integra: (b) Fascicolo sanitario ele9ronico (c) Re: dei Grandi Ospedali (d)

6 Slide 6 La salute in rete (i)

7 La salute in rete (ii) X"?" X"?" No integrazione tra CCE" Elevata eterogeneità! In costruzione! FSE" Patient Summary" Certificati" Ricette" Referti" SDO" Slide 7 X" X" X" No Medicina Iniziativa" No PDTA" No EBM"

8 La salute in rete (iii)?"?" Slide 8 FSE" Patient Summary" Certificati" Ricette" Referti" SDO"

9 La salute in rete (iv) In costruzione! FSE" Patient Summary" Certificati" Ricette" Referti" SDO" Slide 9 X" X" X" No Medicina Iniziativa" No PDTA" No EBM"

10 SIT Sistema Informativo Trapianti Il contesto organizza:vo della Rete Nazionale Trapian:, le norme is:tu:ve e gli obiebvi del Sistema Informa:vo (SIT) Livello Centrale MDS CNT ISS OBIETTIVI # Supportare le abvità che governano la domanda e l offerta di organi e tessu: per trapianto # Garan:re la tracciabilità e la trasparenza dell intero processo donazione- prelievo- trapianto # Fornire strumen: di monitoraggio per il controllo del rispeqo delle Linee Guida definite e condivise tra gli organismi di coordinamento # Innalzare il livello di qualità globale del sistema trapian: in Italia Livello Nazionale Opera:vo CNT Operativo [1] Livello Regionale Terapie intensive [390] Centri Trapianto [98] Centro Regionale [19] Banche Tessuti [30] ASL [157] SIT # La legge 1 aprile 1999, n.91 Disposizioni in materia di prelievi e di trapian: di organi e tessu: is:tuisce il Sistema Informa:vo Trapian:, nell ambito del Sistema Sanitario Nazionale # La legge n. 91 disciplina e regolamenta le afvità di prelievo e di trapianto di organi e tessu: e pone le premesse per consen:re ai ci9adini di dichiarare la propria libera volontà in merito alla donazione dei propri organi e tessu: dopo la morte a scopo di trapianto

11 SIT Sistema Informativo Trapianti Il Sistema Informa:vo Trapian: ha aquato un programma di cooperazione applica:va, in gran parte già opera:vo, con i Sistemi Informa:vi Regionali che ha consen:to nel tempo di : " obmizzare ed ampliare l acquisizione dei da: che cos:tuiscono il patrimonio informa:vo del SIT " condividere ed integrare i processi di ges:one della rete trapian: " condividere le anagrafi di riferimento tra il livello nazionale e il livello regionale che consente l u:lizzo di dizionari comuni e di codici univoci a livello nazionale Sempre nell obca di migliorare le sinergie, e stata aquata una forma di cooperazione con il Sistema Informa:vo AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) che ha consen:to di acquisire oltre un milione di testamen: olografi. Ques: da:, integra: nel patrimonio informa:vo del SIT, cos:tuiscono un enorme valore aggiunto all abvità di verifica dei centri Regionali in merito alla volontà espressa in vita di un potenziale donatore. 11

12 SIT Sistema Informativo Trapianti Per un sistema informa:vo di par:colare delicatezza quale il SIT, sono sta: adoqa: sin dall inizio: " modello Service Oriented Architecture (SOA) che garan:sce flessibilità, scalabilità e riuso delle componen: applica:ve e favorisce aqraverso protocolli standard la cooperazione con altri sistemi esterni, indipendentemente dalle tecnologie di implementazione dei sistemi coinvol: (erogatore e fruitore dei servizi) " standard XML, per la definizione del formato e dell organizzazione dei da: scambia: nelle interazioni tra le applicazioni " web services e protocolli XML e SOAP per l integrazione con i sistemi ges:onali dei centri di coordinamento regionali e interregionali e per la cooperazione applica:va con sistemi esterni " al: standard di sicurezza: rete privata virtuale non accessibile dall esterno; u:lizzo di protocolli SSL, smart- card e cer:fica: digitali per l auten:cazione degli uten: e la firma eleqronica; sicurezza fisica dei locali che ospitano il sistema " completa affidabilità e con:nuità del servizio h24, assicurata dalla presenza di sistemi ridondan:, inclusi i collegamen:, gli appara: di rete e i firewall " alta qualità del dato immesso, aqraverso la firma e quindi l assunzione di responsabilità di ogni operatore Il Sistema Informa:vo Trapian: rientra nei Sistemi informa:vi ad alta affidabilità. 12

13 SIT Sistema Informativo Trapianti Le con:nue evoluzioni hanno consen:to, in questo decennio, il raggiungimento di obiebvi importan: : " ampliamento con:nuo del patrimonio informa:vo, con visione integrata dei da: a livello nazionale " integrazione progressiva nel SIT della ges:one di nuovi processi, significa:vi per il sistema Trapian:, sui quali il CNT deve esercitare la propria funzione di governo e controllo " definizione di nuove classi di utenza, ciascuna con una visione sui da: e sui processi di propria competenza (ad esempio con l introduzione dei Centri regionali Trapianto, dei centri Trapianto, delle Banche Tessu: ) " consolidamento con:nuo dei processi acquisi: per renderli risponden: alle evoluzioni norma:ve ed alle esigenze di governo del CNT " garanzia della tracciabilità e della trasparenza dell intero processo donazione- prelievo- trapianto- follow- up " implementazione di strumen: opera:vi idonei a verificare il rispeqo delle linee guida definite e condivise tra gli organismi di coordinamento e per monitorare la qualità dell abvità di trapianto " definizione di anagrafi di riferimento, per la Rete Trapian:, a livello nazionale e condivisione del sistema di codifica (Codice Unico Donazione) " pubblicazione dei da: di valutazione della qualità dei trapian: " partecipazione ai principali progeb di ricerca delle organizzazioni europee 13

14 SIT Sistema Informativo Trapianti Volume dei da: presen: allo stato aquale* nella base da: centrale del SIT origina: nell u:lizzo del sistema da parte della Rete Nazionale Trapian: : VOLUMI donazioni segnalate trapian: esegui: follow- up registra: iscrizioni in lista di aqesa comunicazioni xml firma: e invia: al SIT dichiarazioni di volontà testamen: AIDO * Da: SIT al 30/04/

15 SIT Sistema Informativo Trapianti La nascita di progeb di ricerca in ambito europeo ha consen:to il confronto e la cooperazione tra le organizzazioni che lavorano nel seqore dei trapian: dei vari sta: membro. In tali progeb, la disponibilità del SIT e del suo patrimonio informa:vo raccolto a livello nazionale, hanno evidenziato che l Italia e uno dei paesi all avanguardia nell informa:zzazione della sua Rete Nazionale Trapian:. Un esempio e legato alla pubblicazione annuale, in ambito europeo, delle valutazione sugli esi: dei trapian: a par:re dal patrimonio informa:vo del SIT. Altro esempio e legato all aquazione del Sistema di Codifica Europeo, recepimento della direbva europea 2004/23/CE del 31/3/2004 che fissa le norme di qualità e sicurezza per i tessu: e le cellule umani reperi: in ambito comunitario e scambia: tra i vari paesi membri della UE. Il CEN, European CommiQee for Standardiza:on che ha lavorato a tale sistema di codifica europea per le Donazioni di tessu: e cellule, ha riconosciuto che il modello organizza:vo operante in Italia risponde pienamente ai requisi: di tracciabilità dei processi di donazione e trapianto; in par:colare il Codice Unico Donazione (CUD), presente nel SIT, già garan:sce l assegnazione di un codice univoco per la donazione, richies: dalla norma:va europea. 15

16 SIT Sistema Informativo Trapianti Rianimaz Rianimaz AUSL Rianimaz Rete Regionale Centri Trapianto CRT CRT Rete CIR CIR CRT CNT/MdS Banche tessuti

17 SIT Sistema Informativo Trapianti

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