Quanto tempo Gesù è stato nella tomba?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Quanto tempo Gesù è stato nella tomba?"

Transcript

1 Quanto tempo Gesù è stato nella tomba? Non ci viene detto in quale sera della settimana Gesù ha mangiato l agnello Pasquale con i suoi discepoli. Comunque, i vangeli rendono chiaro il fatto che Gesù morì e fu sepolto di Venerdì. La parola greca paraskeuē (preparazione, giorno della preparazione) ricorre nel Nuovo Testamento sei volte (Mat.27:62; Mar.15:42; Luca 23:54; Giov.19:14,31,42), sempre in riferimento al «giorno della preparazione», cioè, il giorno prima del Sabato, come spiega Mar.15:42. Al tempo di Gesù, il «giorno della preparazione» era un termine tecnico per «Venerdì», il giorno in cui dovevano essere fatte le preparazioni per il Sabato (Giuseppe, Antichità 16:163; Didache 8:1). Secondo Luca, le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea erano state testimoni della crocifissione (Luca 23:49). In seguito, dopo essere state testimoni della sepoltura di Gesù fatta da Giuseppe d Arimatea (Luca 23:55), sono ritornate alle loro case a preparare gli aromi e gli oli odoriferi prima dell inizio del Sabato (Luca 23:56). Marco riferisce che le donne hanno comprato gli aromi, e l hanno fatto «passato il sabato» (Mar.16:1). Dopo il Sabato, sono ritornate alla tomba portando gli aromi (Luca 24:1). Gesù profetizzò che sarebbe risuscitato il terzo giorno dopo la sua morte. Il Figlio dell Uomo, Gesù disse, sarebbe stato consegnato ai Gentili, che lo avrebbero ucciso, ma il terzo giorno sarebbe risuscitato (Luca 18:31-33). Cfr. Giov.2:19,21,22: «Gesù rispose loro: Disfate questo tempio, e intre giorni lo farò risorgere Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando dunque fu risorto dai morti, i suoi discepoli si ricordarono ch egli aveva detto questo». Anche Pietro ha proclamato che «Esso ha Iddio risuscitato il terzo giorno» (Atti 10:40). Paolo ha proclamato una cosa identica: «Poiché io vi ho prima di tutto trasmesso, come l ho ricevuto anch io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo e Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture» (1Cor.15:3,4). Se Gesù è stato seppellito il tardo Venerdì pomeriggio, quanto tempo avrebbe dovuto rimanere nella tomba per adempiere la sua profezia sulla risurrezione? Per rispondere a questa domanda, abbiamo bisogno di conoscere alcune cose sul modo ebraico di considerare il tempo. Dobbiamo anche esaminare due interessanti idiomi ebraici. Il giorno ebraico Molti pensano ad un giorno come diviso in due parti: un periodo di luce seguito da un periodo di oscurità. I Giudei del primo secolo, tuttavia, pensavano ad un giorno come diviso in un periodo di oscurità seguito da un periodo di luce. Il giorno ebraico iniziava sempre con la notte. Questo è confermato da Gen.1:5, «Così fu sera, poi fu mattina: e fu il primo giorno». Il crepuscolo era definito dal momento in cui le stelle diventavano visibili nel cielo (Neh.4:21), circa le 7:00 di sera durante la stagione della Pasqua. Luce per notte Mat.28:1 può riflettere due idiomi ebraici. Essi forniscono degli indizi riguardo il tempo della risurrezione. La versione Diodati legge: «ora, finita la settimana, quando il primo

2 giorno della settimana cominciava a schiarire». La Riveduta: «Or nella notte del sabato, quando già albeggiava». Ciò è fuorviante poiché, secondo la maniera ebraica di considerare il tempo, la fine del Sabato sarebbe stata undici ore prima dell alba della Domenica. Il testo greco di Mat.28:1 legge, «Opsè dè sabbàtōn tē epiphōskoùsē eis mìan sabbàtōn». (Ora, [nel] tardo sabato, nella prima luce dell uno di sabato), una descrizione che ha poco significato in greco, ma un significato perfetto in ebraico. (Si dovrebbe considerare anche Luca 23:54: «Era il giorno della Preparazione, e stava per cominciare il Sabato». È possibile che nel verbo epéphōsken (illuminare, albeggiare), abbiamo per la seconda volta l idioma «far luce». È possibile che il racconto abbia avuto due idiomi simili: «ôr l e ehhād baššabbāt» (luce per l uno [giorno] del sabato) e «ôr l e šabbāt» (luce per il sabato). L idioma ôr l e šabbāt poteva essere andato perso quando il racconto è stato messo per iscritto. In ogni caso, si potrebbe supporre la seguente scena: le donne si sono recate alla tomba sabato sera, ma, essendo rimaste paralizzate dalla paura, non sono andate ad informare i discepoli fino alla mattina seguente [cfr. Mar.16:8]). Secondo Jehoshua M. Grintz, «nel tardo sabato» è la forma greca dell espressione ebraica, «b e môs hā ê šabbāt» (all'uscita del sabato), cioè le ore immediatamente dopo la fine del sabato. L enigmatico «nella prima luce dell uno di sabato» deriva da un idioma ebraico, «ôr l e eh hādbaššabbāt» (luce al [giorno] uno della settimana). (Jehoshua M. Grintz, «Hebrew as the spoken and Written language in the last days of the second temple»). In ebraico, šabbāt può significare sia «sabato» che «settimana». La stessa espressione di Mat.28:1 (uno di sabato), si trova quasi uguale in Atti 20:7 e Giov.20:1 (uno del sabato). In Atti 20:7, «nel primo giorno della settimana» si riferisce al Sabato sera, non alla Domenica sera. Notiamo che Paolo «prolungò il suo discorso fino a mezzanotte». Paolo non avrebbe mai iniziato il suo viaggio di sabato, né probabilmente voleva iniziarlo nell oscurità del sabato notte; quindi, si è servito del sabato sera per esortare i credenti di Troas. In questo modo, «luce» ( ôr) serve, sorprendentemente, come sinonimo di «notte», cioè, la notte prima del prossimo giorno. Grintz non è stato il primo a suggerire che ôr l e - può riferirsi alla notte prima del prossimo giorno. Vedi anche Matthew Black, An Aramaic Approach to the Gospels and Acts. (In ebraico, «luce» può essere usata eufemisticamente per significare qualcosa che è quasi l opposto del suo significato letterale). Quando un predicatore ebraico usava l idioma «luce per», non pensava più alla luce in senso letterale come un italiano oggi pensa quando dice, «vedo la luce». Al contrario, l'ebreo aveva in mente quelle ore di oscurità che precedevano il giorno che stava per venire. Esempi Rabbinici Due esempi della letteratura rabbinica ci illustreranno l uso idiomatico della parola ebraica «luce» nell espressione «luce per». Il primo esempio ricorre in una halachah (decisione) preservato nella Mishnah: «Luce per il quattordicesimo [di Nisan] uno deve ricercare il lievito alla luce di una lampada» (mishnah Pesahim 1:1). In altre parole, la ricerca del lievito comandata in Es.12:15 doveva iniziare dopo l oscurità della sera del giorno precedente la Pasqua. L'altro esempio si trova anch esso nella Mishnah, in una halachah di Rabbi Yehudah: «Uno può iniziare la ricerca [del lievito] luce per il quattordicesimo [di Nisan], o al mattino del quattordicesimo, o al momento della sua [del lievito] rimozione [a mezzogiorno del quattordicesimo]» (mishnah Pesahim 1:3).

3 Una comprensione ebraica Evidentemente, considerando la suddetta comprensione ebraica di Mat.28:1, le donne Galilee sono ritornate alla tomba per ungere il corpo di Gesù poco dopo la sera del sabato. Era allora che hanno trovato la tomba vuota. Gesù, quindi, può essere rimasto nella tomba poco più di ventiquattro ore, essendo risuscitato il Sabato sera piuttosto che la Domenica mattina. Gli Ortodossi Greci possono aver preservato un antica tradizione che riflette il tempo della risurrezione di Gesù. Dopo aver suonato le loro campane di chiesa, esattamente alla mezzanotte della vigilia di Pasqua (Sabato notte), i preti Greco Ortodossi proclamano ad alta voce, "Christos anestē!" (Cristo è risorto!). La gente risponde, "Sì, è risorto! Risorto, proprio come ha promesso. Per la maniera di misurare il tempo nella società ebraica di Gesù, questo breve periodo, poco più di un giorno una parte di Venerdì, tutto il Sabato, e una parte della Domenica adempie la sua profezia che sarebbe risorto il terzo dopo la sua morte. Era pratica comune tra gli antichi Giudei riferirsi alla parte di un giorno come un giorno, o parte della notte come una notte (cfr. per esempio, Gen.42:17,18; 1Sam.30:1,12,13; 1Re 20:29; 2Cron.10:5,12; Est.4:16-5:1). Le frazioni di anni venivano considerate nello stesso modo: «Achab, figliuolo di Omri, cominciò a regnare sopra Israele l anno trentottesimo di Asa, re di Giuda; e regnò in Samaria sopra Israele per ventidue anni» (1Re 16:29); «Giosafat, figliuolo di Asa, cominciò a regnare sopra Giuda, l anno quarto di Achab, re d Israele» (1Re 22:41); «Achazia, figliuolo di Achab, cominciò a regnare sopra Israele a Samaria l anno diciassettesimo di Giosafat, re di Giuda» (1Re 22:52). Una risurrezione di Sabato sera concorda con la registrazione di Luca che il Venerdì pomeriggio le donne, nonostante la vicinanza del Sabato e l urgenza delle preparazioni del Sabato, hanno trovato il tempo per preparare gli aromi per la sepoltura (Luca 23:56). Ovviamente, la loro intenzione era quella di lavare ed ungere il corpo di Gesù prima possibile, dopo la fine del Sabato. Se avessero deciso di fare questo gesto d amore Sabato notte o la Domenica mattina, avrebbero tranquillamente potuto aspettare fino a quando il Sabato non era finito per preparare gli aromi. Molti metteranno in discussione l idea che la risurrezione di Gesù sia avvenuta Sabato sera. Essi citeranno l affermazione di Gesù: «Questa generazione malvagia e adultera chiede un segno; e segno non le sarà dato, tranne il segno del profeta Giona. Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così starà il Figliuol dell uomo nel cuor della terra tre giorni e tre notti» (Mat.12:39,40; cfr. Luca 11:29). Sembra che la dichiarazione di Gesù contraddica la risurrezione di Sabato sera. Come poteva Gesù rimanere nella tomba solo fino a Sabato sera, se aveva profetizzato di rimanervi per settantadue ore? Il segno di Giona Gesù ha reso chiaro che l unico segno che avrebbe dato alla sua generazione, sarebbe stato simile alla predicazione di Giona. Egli disse: «segno non le sarà dato [a questa generazione], tranne il segno del profeta Giona». Nel vangelo di Matteo, il «segno di Giona» sembra essere i tre giorni e le tre notti che Giona ha passato nel ventre di una balena (Mat.12:40). Se accettiamo questa interpretazione del «segno di Giona», allora l idea che Gesù è risorto dopo meno di trentasei ore dalla sua morte dopo una notte piena (Venerdì notte), un giorno pieno (Sabato), una parte di giorno (Venerdì pomeriggio) e una parte di una notte (la parte iniziale del Sabato notte) - non può essere mantenuta. D'altra parte, una risurrezione di Domenica

4 mattina non elimina le difficoltà. L interpretazione letterale di settantadue ore dei «tre giorni e tre notti» richiederebbe che la risurrezione di Gesù sia avvenuta nel quarto giorno. Gesù aveva profetizzato che sarebbe risorto tē trìtē hēméra («il terzo giorno»; Luca 9:22; 18:33; cfr. Luca 24:7,46). Anche considerando parti di giorni e di notti per i «tre giorni e tre notti» di Mat.12:40, Gesù non poteva risuscitare prima di Domenica notte (Lunedì secondo il calcolo ebraico del tempo) parte di Venerdì pomeriggio, tutta la notte di Venerdì, tutto il giorno di Sabato, tutta la notte del Sabato, tutte le ore di luce della Domenica e parte della Domenica notte. Marco sostituisce il semitico «il terzo giorno» con l equivalente greco, metà treis hēméras («dopo tre giorni»; Mar.8:31; 9:31; 10:34). Marco segue qui il modo romano di calcolare il tempo, secondo il quale si conta oggi, domani e il prossimo giorno. Ricorre solo in un altra occasione in Mat.27:63, nella storia della vigilanza alla tomba. È significativo che la versione di Luca non menziona il ventre del pesce: «Questa generazione è una generazione malvagia; ella chiede un segno; e segno alcuno non le sarà dato, salvo il segno di Giona. Poiché come Giona fu un segno per i Niniviti, così anche il Figliuol dell uomo sarà per questa generazione» (Luca 11:29,30). La continuazione delle parole di Gesù in Luca e Matteo ci confermano che il «segno di Giona» era la predicazione di Gesù, e non «i tre giorni e le tre notti nel ventre del pesce». In ventiquattro identiche parole greche (di Matteo e Luca) Gesù ha spiegato: «I Niniviti risorgeranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco qui vi è più che Giona» (Mat.12:41; Luca 11:32). Come Luca 11:30 chiarisce, proprio come Giona con la sua predicazione è stato un segno per la sua generazione, così Gesù, con la sua predicazione, sarebbe stato un segno per la sua generazione. Quando Matteo ripete il «segno di Giona» (Mat.16:4), non aggiunge la spiegazione, «come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti» (né aggiunge le parole «il profeta» come in Mat.12:39). Sebbene non conclusivo, questa omissione è un'indicazione che Mat.12:40 è chiarificativo. È possibile che Gesù sia rimasto nella tomba meno di trenta ore dalle 15,00 di Venerdì fino alle prime ore del Sabato notte (forse intorno alle 21,00) quando le donne sono ritornare alla tomba per ungere il corpo di Gesù. Poiché l hanno trovata vuota, Gesù era già risuscitato, e forse è rimasto nella tomba solo ventisette ore circa. Una risurrezione di Domenica mattina? Nel racconto che fa Marco della visita delle donne alla tomba, si fa chiaramente riferimento alla luce del giorno: «E passato il sabato molto presto [lìan prōi] sull uno del sabato (cioè, della settima) quando il sole era sorto» (Mar.16:1,2). Matteo, d'altra parte, ha, «Ora, [nel] tardo sabato, nella prima luce dell uno di sabato», cioè, «immediatamente dopo la fine del Sabato, la notte prima del primo giorno della settimana» (Mat.28:1). Luca 24:1 legge, «Sull uno del sabato (cioè, della settimana), profondamente molto presto (orthrou bathéōs)». Giovanni ha, «Sull uno del sabato (cioè, della settimana) mentr era ancora buio (prōi skotìas)...» (Giov.20:1). In greco antico,prōi si riferisce spesso alla quarta parte della notte (03,00 06,00 del mattino); tuttavia, con l aggiunta di skotìas (oscurità), Giovanni può aver preservato la menzione originaria della risurrezione nella notte del Sabato. Il testo greco di Matteo sottolinea un parallelismo ebraico: b e môs hā ê šabbāt, ôr l e eh hād baššabbāt(all'uscita del Sabato, luce dell uno [giorno] di sabato [cioè,

5 della settimana]). Evidentemente, una volta che queste parole idiomatiche ebraiche sono state tradotte in greco e trasmesse in greco, hanno iniziato a non essere completamente comprensibili ai copisti greci. Marco è quello che si è allontanato di più dall intenzione originale. A motivo dell eufemismo ebraico per oscurità - ôr(luce) egli, o una delle sue fonti, ha aggiunto la spiegazione «sul levar del sole», indicando con questo che le donne hanno visitato la tomba durante le ore di luce del giorno. Matthew Black ha scritto: «Un lettore Giudeo di Mat.28:1 avrebbe certamente inteso tē epiphōskoùsē, l alba del primo giorno della settimana come la tarda sera del Sabato Se questo è il significato del verbo in Mat.28:1, come possiamo conciliare la chiara affermazione di Marco, anateìlantos tou hēlìou [quando il sole era alto Mar.16:2]?... Dovremmo supporre che Matteo sia qui indipendente da Marco, utilizzando la tradizione originale che Marco, forse per un malinteso, cerca di migliorare L ordine degli eventi può dunque essere: Gesù è stato crocifisso il giorno della Preparazione della Pasqua, che quell anno cadeva di Sabato; è stato sepolto nel tardo pomeriggio o all inizio della sera dello stesso giorno, prima del tramonto. Un intero giorno dopo, all inizio del primo giorno della settimana, cioè il nostro Sabato sera, Maria Maddalena e le discepole sono andate alla tomba: Maria aveva aspettato la fine ufficiale del Sabato» (An Aramaic Approach to the Gospels and Acts, pp ). Marco ha scritto che le donne hanno comprato gli aromi passato il sabato (Mar.16:1). Tuttavia, secondo Luca, prima dell inizio del Sabato (Luca 23:54), dopo aver visto dove Gesù era stato sepolto, le donne sono tornate alle loro abitazioni ed hanno preparato gli aromi e gli oli odoriferi (Luca 23:55,56). Passato il Sabato, sono andate alla tomba portando gli aromi che avevano preparato di Venerdì, prima dell inizio del Sabato (Luca 24:1). Osservazioni aggiuntive Di seguito trascrivo sulla colonna di sinistra un elenco completo di tutti i versetti che parlano della risurrezione di Cristo adoperando la frase il terzo giorno o in tre giorni. Nella colonna di destra riporto la lista di tutti quei versetti che affermano che Cristo starà nel cuore della terra tre giorni e tre notti. Matteo 16:21 e risuscitare il terzo giorno Matteo 12:40 tre giorni e tre notti Matteo 17:23 e il terzo giorno risusciterà Matteo 20:19 e il terzo giorno risusciterà Matteo 26:61 in tre giorni Matteo 27:40 in tre giorni Matteo 27:64 fino al terzo giorno Marco 9:31

6 tre giorni dopo risusciterà ; risusciterà il terzo giorno (Nuova Diodati) Marco 10:34 dopo tre giorni, egli risusciterà ; il terzo giorno egli risusciterà (Nuova Diodati) Marco 14:58 in tre giorni Marco 15:29 in tre giorni Luca 9:22 e risusciti il terzo giorno Luca 13:32 e il terzo giorno avrò terminato Luca 18:33 ma il terzo giorno risusciterà Luca 24:7 e il terzo giorno risuscitare Luca 24:21 ecco il terzo giorno Luca 24:46 sarebbe risorto dai morti il terzo giorno Giovanni 2:19 e in tre giorni lo farò risorgere Giovanni 2:20 in tre giorni? Atti 10:40 lo ha risuscitato il terzo giorno 1Corinzi 15:4 è stato risuscitato il terzo giorno C è UN solo versetto che adopera l espressione tre giorni e tre notti nel cuore della terra! Ci sono VENTI versetti che affermano che la risurrezione di Cristo sarebbe avvenuta in tre giorni o il terzo giorno. La differenza sembra proprio enorme per costruire qualcosa su quel singolo versetto! Dovremmo cercare di comprendere l unico versetto diverso alla luce degli altri venti e non viceversa. Eppure la teoria secondo la quale Gesù fu crocifisso il mercoledì e risuscitò dopo la notte del sabato, sulla base dell unico versetto, sostiene che i venti versetti devono stare a significare tre giorni interi e tre notti intere!

7 ESEMPI BIBLICI Gesù disse: Ecco io scaccio i demòni, compio guarigioni oggi e domani, e il terzo giorno avrò terminato. Ma bisogna che io cammini oggi, domani e dopodomani (Luca 13:32,33). Un semplice paragone fra questi due versetti non lascia spazio ad alcun dubbio: si parla di oggi, di domani e poi di dopodomani che è il terzo giorno. La vittima di un sacrificio sarà mangiata il giorno che egli la offrirà e quel che rimane dovrà essere mangiato l indomani; ma quello che sarà rimasto della carne fino al terzo giorno dovrà essere bruciato (Lev.7:16,17). Nel linguaggio comune dopodomani è il terzo giorno, anche se si tratta della prima parte del giorno. Ester disse a Mardocheo: Và, raduna tutti i Giudei che si trovano a Susa, e digiunate per me, state senza mangiare e senza bere per tre giorni, notte e giorno. Anch io con le mie ancelle digiunerò allo stesso modo (Est.4:16). E il terzo giorno Ester si presentò al re con la sua richiesta (Est.5:1-8). Questi avvenimenti ebbero luogo nel corso di tre giorni, ma non abbiamo certo l idea di tre giorni interi e tre notti intere, poiché il terzo giorno finirono di digiunare. La stessa cosa si può dire per quanto riguarda la prigionia dei fratelli di Giuseppe. Li mise assieme in prigione per tre giorni. Il terzo giorno Giuseppe disse loro: Fate questo e vivrete, io temo Dio! (Gen.42:17,18). Il tempo della reclusione si estese per la durata di tre giorni, ma chiaramente non erano tre giorni interi, poiché i fratelli furono liberati il terzo giorno. Gionatan disse a Davide che avrebbe parlato a suo padre di una faccenda domani o dopodomani(1sam.20:12). Naturalmente domani sarebbe il secondo giorno e dopodomani il terzo. Ecco come sono descritti i pericoli del mare quando Paolo fu condotto via nave a Roma: Siccome eravamo sbattuti violentemente dalla tempesta, il giorno dopo cominciarono a gettare il carico. Il terzo giorno buttarono in mare l attrezzatura della nave (Atti 27:18,19). Abbiamo così gli eventi del primo giorno, del giorno dopo e del terzo giorno. Dio parlò a Mosè in questo modo: Và dal popolo, santificalo oggi e domani siano pronti per il terzo giorno; perché il terzo giorno il Signore scenderà in presenza di tutto il popolo sul monte Sinai (Es.19:10,11). Se il giorno di oggi si riferisce a venerdì, allora domani sarebbe sabato e il terzo giorno sarebbe domenica. Ma per far quadrare i calcoli, per sostenere la teoria del mercoledì bisogna supporre che il giorno della Preparazione in Mar.15:42 si riferisca alla vigilia di un giorno festivo infrasettimanale, quindi un sabato che cadeva il giovedì! Questo però non coincide con i fatti. La Preparazione del cibo, il venerdì, era in vista dell astensione dal lavoro il sabato. Anche se altri lavori erano proibiti, durante il primo giorno della festa degli Azzimi (il giorno

8 dopo Pasqua) la preparazione del cibo era permessa: si prepari soltanto quel che è necessario a ciascuno per mangiare, e non altro (Es.12:16). Marco, consapevole del fatto che alcuni dei suoi lettori potrebbero non essere a conoscenza del significato dei termini adoperati dai Giudei, spiega alcune cose. Qui, infatti, parlando della Preparazione, aggiunge la spiegazione cioè la vigilia del sabato. I suoi lettori avrebbero senz altro compreso che stava parlando del normale sabato settimanale, giorno di riposo per i Giudei. Se avesse cercato di spiegare che la Preparazione si riferiva in realtà alla vigilia di un sabato che cadeva di giovedì, certo non sarebbe stato molto chiaro. Lo scopo di una spiegazione è di chiarire, non di confondere. Così, quando Marco spiega che il giorno della Preparazione era la vigilia del sabato abbiamo ogni valida ragione per credere che egli stesse usando le parole nel loro significato consueto. Ne segue che il sabato indicava il settimo giorno della settimana. IL RACCONTO DI GIOVANNI E qui che si incorre nell errore di pensare che siano menzionati due sabati. L idea è che il sabato dopo la crocifissione si riferisce ad un sabato diverso rispetto a quello settimanale, poiché Giovanni afferma che quel sabato era un gran giorno (Giov.19:31). Il termine gran giorno può indurre a ritenere che si tratti di un giorno diverso dal normale sabato e quindi un gran giorno, una specie di giorno festivo infrasettimanale. Ma notiamo bene le singole parole del versetto in questione: Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato (poiché era la Preparazione e quel sabato era un gran giorno), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe (Giov.19:31). Il giorno che segue la crocifissione è chiamato il sabato. Poi Giovanni spiega: quel sabato (cioè il sabato settimanale) era un gran giorno. Poiché si era nel periodo pasquale, quel giorno coincideva non solo con il sabato settimanale ma anche con una festa di ricorrenza annuale: il primo giorno degli Azzimi. Si può facilmente capire come il normale sabato fosse un gran giorno a causa della concomitanza con la festività annuale. Ancora una cosa da notare per quanto riguarda l idea dei sabati extra: se il primo e l ultimo giorno degli Azzimi si potessero chiamare sabati perché non si faceva nessun lavoro ordinario, allora anche il giorno di Pentecoste doveva essere un sabato poiché vengono adoperate le stesse espressioni per descriverlo (Lev.23:21). Però la festa annuale della Pentecoste non può essere chiamata il sabato poiché era il giorno dopo il sabato (Lev.23:16!). UN GIORNO PER PREPARARE GLI AROMI?

9 Secondo la teoria del mercoledì, fra i due sabati (cioè quello infrasettimanale che cadeva il giovedì e il sabato vero e proprio) ci sarebbe un giorno lavorativo normale, il venerdì, durante il quale le donne potevano preparare gli aromi per la sepoltura del corpo di Gesù. L usanza ebraica prevedeva la sepoltura subito dopo la morte, di solito nello stesso giorno. Quando Anania morì, ne avvolsero il corpo e, portatolo fuori, lo seppellirono ; tutta la faccenda fu condotta a termine in circa tre ore (Atti 5:6,7). Lazzaro fu seppellito lo stesso giorno in cui era morto, poiché quando arrivò Gesù era già da quattro giorni nel sepolcro (Giov.11:17,39). Sembra che Nicodemo abbia procurato una quantità notevole di aromi in poco tempo quando, in tutta fretta, offrì il suo aiuto nel preparare il corpo di Gesù per la sepoltura (Giov.19:39,40). Siccome la tumulazione avveniva poco dopo la morte, è evidente che la preparazione degli aromi per la sepoltura non richiedeva un lungo processo. Ma, secondo la teoria del mercoledì, il mercoledì le donne assistettero alla crocifissione e alla sepoltura di Gesù; poi si riposarono il giovedì (che, secondo questo punto di vista, corrisponderebbe ad un sabato annuale, una festa nazionale infrasettimanale); il venerdì prepararono gli aromi; durante il sabato (il normale giorno di riposo settimanale) si riposarono. E infine, la domenica mattina, ormai al quinto giorno, esse vennero al sepolcro con gli aromi. Se Gesù era morto ed era stato sepolto mercoledì, perché aspettare fino a cinque giorni dopo, il primo giorno della settimana seguente, per andare al sepolcro con gli aromi? Perché non eseguire questo rito funebre il venerdì? L attesa dei cinque giorni avrebbe soltanto aggravato lo stato di decomposizione del corpo, e il gesto d amore verso i resti mortali di Gesù poteva risultare inutile. Inoltre, a quel punto, era alquanto offensivo e disgustoso aprire la tomba, come apprendiamo dalle parole di Marta circa il fratello Lazzaro: Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno (Giov.11:39). Se Gesù è morto di venerdì, invece, le donne si riposarono il sabato e vennero poi al sepolcro con i loro aromi. Questa sequenza è più appropriata di quanto possa esserlo l idea che esse si recarono al sepolcro il quinto giorno dalla crocifissione! ADEMPIMENTO DELLE SCRITTURE Gesù è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture (1Cor.15:4), e Così è scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto il terzo giorno (Luca 24:46). Ma dove troviamo scritto, nelle Scritture, che Cristo sarebbe risuscitato il terzo giorno? Per trovare dei riferimenti dobbiamo andare alle istruzioni date da Mosè alla Pasqua e riguardo all offerta delle Primizie. Notiamo la sequenza dei giorni: «l primo mese, il QUATTORDICESIMO giorno del mese, sull imbrunire, sarà la Pasqua del Signore; il QUINDICESIMO giorno dello stesso mese sarà la festa dei Pani azzimi in onore

10 del Signore Quando sarete entrati nel paese che io vi do e ne mieterete la raccolta, porterete al sacerdote un fascio di spighe, come primizia della vostra raccolta; il sacerdote agiterà il fascio di spighe davanti al Signore, perché sia gradito per il vostro bene; l agiterà il giorno dopo il sabato»(lev.23:5,6,10,11) Dal Nuovo Testamento sappiamo che il giorno dopo la morte di Gesù, il primo giorno degli Azzimi o il quindicesimo giorno del mese, cadde di sabato. Ne segue, quindi, che il giorno dopo il sabato, quando il fascio di spighe, le primizie, veniva offerto, era il sedicesimo giorno del mese. Le date coincidevano con il giorno 14, 15 e 16 del mese. Questi giorni di celebrazione contenuti nell Antico Testamento, cioè Pasqua e Pani Azzimi, erano simboli di realtà spirituali adempiute in Cristo. Nella morte Gesù divenne l agnello della PASQUA e, nella risurrezione, fu la PRIMIZIA del raccolto. Egli adempì queste cose perfino nel giorno esatto! Così egli morì secondo le Scritture il quattordicesimo giorno del mese, come nostra PASQUA. Per mezzo della risurrezione, Gesù è diventato anche la PRIMIZIA. Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti (1Cor.15:20,23). L offerta delle primizie, o i primi fasci di spighe, avveniva il sedicesimo giorno del mese e così Cristo, l adempimento delle Scritture, risuscitò dai morti il sedicesimo giorno del mese! Questo coincideva con il terzo giorno e l apostolo Paolo poteva quindi affermare, come scritto nel medesimo capitolo, Cristo risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture! (1Cor.15:3,4). LUCA 24:21 Luca 24:21 afferma: «Ecco il TERZO GIORNO da quando sono accadute queste cose». Poiché queste parole furono riferite da due discepoli il primo giorno della settimana, non c è alcun dubbio a stabilire in quale giorno avvenne la crocifissione. Contando semplicemente indietro di tre giorni si arriva al venerdì. I discepoli sulla via di Emmaus, parlando di Gesù, dicevano: I capi dei sacerdoti e i nostri magistrati lo hanno fatto condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui che avrebbe liberato Israele; invece, con tutto ciò, ecco IL TERZO GIORNO da quando sono accadute queste cose (Luca 24:20,21). TRE GIORNI E TRE NOTTI Nel pensiero rabbinico un giorno e una notte formano un onah e che una parte di onah equivale all intero (Talmud di Gerusalemme: Shabbath ix.3). Secondo questa modalità di calcolo, il periodo da venerdì pomeriggio a sabato notte, poiché copre tre unità di giorno e notte, si può definire tre giorni e tre notti.

11 Shalom Argentino Quintavalle

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Mat.5:17: «Abolire» la Legge

Mat.5:17: «Abolire» la Legge Mat.5:17: «Abolire» la Legge (IL PRESENTE ARTICOLO È TRATTO E SVILUPPATO DAL LIBRO DI QUINTAVALLE ARGENTINO, ELEMENTI ESSENZIALI DELLA FEDE GIUDEO CRISTIANA, CAP. 9: CHE COS È LA TORAH) http://www.messiev.altervista.org/elementiessenziali.pdf

Dettagli

LA "PASQUA SETTIMANALE" DEGLI EDUCATORI PASQUA DI RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO A) 1

LA PASQUA SETTIMANALE DEGLI EDUCATORI PASQUA DI RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO A) 1 LA "PASQUA SETTIMANALE" DEGLI EDUCATORI PASQUA DI RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO A) 1 Spunti per la meditazione personale e per la riflessione agli alunni Fr. Donato Petti 1. Perché cercate tra i morti

Dettagli

Il Signore è risorto! È veramente risorto! Alleluia.

Il Signore è risorto! È veramente risorto! Alleluia. Il Signore è risorto! È veramente risorto! Alleluia. 5 aprile 2015 DOMENICA DI PASQUA RISURREZIONE DEL SIGNORE L annuncio pasquale risuona oggi nella Chiesa: Cristo è risorto, egli vive al di là della

Dettagli

GESU' CRISTO E RISORTO possiamo esserne sicuri?

GESU' CRISTO E RISORTO possiamo esserne sicuri? GESU' CRISTO E RISORTO possiamo esserne sicuri? L annuncio della resurrezione di Gesù dai morti è il cuore della buona novella (vangelo) che gli apostoli hanno diffuso attraverso il mondo e per la quale

Dettagli

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Celebriamo Colui che tu, o Vergine, hai portato a Elisabetta Sulla Visitazione della beata vergine Maria Festa del Signore Appunti dell incontro

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

6 Il regno: già o non ancora?

6 Il regno: già o non ancora? 6 Il regno: già o non ancora? Gesù (probabilmente) non introdusse molte novità preoccupanti riguardo alla Legge; egli predicava il regno di Dio (o dei cieli, come diceva un pio israelita quale Matteo,

Dettagli

PASQUA DI NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO

PASQUA DI NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO PASQUA DI NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO Annuncio della Pasqua (forma orientale) EIS TO AGHION PASCHA COMUNITÀ MONASTICA DI BOSE, Preghiera dei Giorni, pp.268-270 È la Pasqua la Pasqua del Signore, gridò lo

Dettagli

Vita di Maria (XVII): Risurrezione e Ascensione del Signore

Vita di Maria (XVII): Risurrezione e Ascensione del Signore Vita di Maria (XVII): Risurrezione e Ascensione del Signore I Vangeli non includono la Madonna nel gruppo di donne che la domenica si è recata a lavare il corpo del Signore. La sua assenza apre alla speranza

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

Oleggio, 25/12/2009. Natività- Dipinto del Ghirlandaio

Oleggio, 25/12/2009. Natività- Dipinto del Ghirlandaio 1 Oleggio, 25/12/2009 NATALE DEL SIGNORE Letture: Isaia 9, 1-6 Salmo 96 Tito 2, 11-14 Vangelo: Luca 2, 1-14 Cantori dell Amore Natività- Dipinto del Ghirlandaio Ci mettiamo alla Presenza del Signore, in

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

LA LEGGE DI CRISTO E LA LEGGE DI MOSÈ

LA LEGGE DI CRISTO E LA LEGGE DI MOSÈ GESÙ DICE: «Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti

Dettagli

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen Modo di recitare il Santo Rosario Segno della Croce Credo Si annuncia il primo Mistero del giorno Padre Nostro Dieci Ave Maria Gloria Si continua fino a completare i 5 misteri del giorno Preghiera finale

Dettagli

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7 NOSTROSIGNORE Is45,1 7 Sal146(145) At2,29 36 Gv21,5 7 Tra gli elementi costitutivi dell'esistenza umana, la dipendenza dell'uomo daun'autoritàè unfattoincontrovertibile. L'aggettivosostantivatokyriossignifica:

Dettagli

Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! (Sal 8,10) Rit.

Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! (Sal 8,10) Rit. OTTOBRE: Giornata del Carisma Introduzione TEMA: Fede e missione La mia intenzione è solamente questa: che [le suore] mi aiutino a salvare anime. (Corrispondenza, p. 7) Questa lapidaria intenzione, che

Dettagli

Cos'è e come si recita la Liturgia delle Ore

Cos'è e come si recita la Liturgia delle Ore Cos'è e come si recita la Liturgia delle Ore Tante volte mi è stato chiesto come si recita l Ufficio delle Ore (Lodi, Vespri, ecc.). Quindi credo di fare cosa gradita a tutti, nel pubblicare questa spiegazione

Dettagli

CROCIFISSO, 17 - RIMINI - VIA DEL. www.crocifisso.rimini.it. oi viviamo sperimentando continuamente la morte, ma

CROCIFISSO, 17 - RIMINI - VIA DEL. www.crocifisso.rimini.it. oi viviamo sperimentando continuamente la morte, ma ANNO PASTORALE 2014/2015 N 7 - VIA DEL CROCIFISSO, 17 - RIMINI - TEL. 0541 770187 www.crocifisso.rimini.it SS. MESSE IN PARROCCHIA ORARIO (in vigore dal 29 Marzo) Feriali: ore 8 Venerdì ore 8-18 Prefestiva:

Dettagli

CHE COS È L INDULGENZA?

CHE COS È L INDULGENZA? CHE COS È L INDULGENZA? La dottrina dell'indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermato dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze

Dettagli

Corona Biblica. per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità

Corona Biblica. per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità Corona Biblica per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità Imprimatur S. E. Mons. Angelo Mascheroni, Ordinario Diocesano Curia Archiepiscopalis

Dettagli

1. TESTO 2. PER RIFLETTERE

1. TESTO 2. PER RIFLETTERE UNO DEI SOLDATI GLI COLPÌ IL FIANCO CON LA LANCIA E SUBITO NE USCÌ SANGUE ED ACQUA NASCITA DEL SACRAMENTO CHIESA NELLA MOLTEPLICITA DEI SUOI DONI DI SALVEZZA. 1. TESTO

Dettagli

APPUNTAMENTO CON GLI ITINERARI DI SPIRITUALITA E INCONTRI ECUMENICI INTERRELIGIOSI

APPUNTAMENTO CON GLI ITINERARI DI SPIRITUALITA E INCONTRI ECUMENICI INTERRELIGIOSI APPUNTAMENTO CON GLI ITINERARI DI SPIRITUALITA E INCONTRI ECUMENICI INTERRELIGIOSI PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA con visita della Samaria e dei Monasteri della Palestina dal 28 Maggio al 4 Giugno 2015

Dettagli

Abbiamo visto la sua gloria

Abbiamo visto la sua gloria DANIEL ATTINGER Abbiamo visto la sua gloria Riconoscere il Signore nella fragilità dei segni Editrice AVE Presentazione Le meditazioni qui raccolte s inseriscono nel quadro del pellegrinaggio organizzato

Dettagli

UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA

UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA Confesso tutta la mia difficoltà a presentarvi questo brano che ho pregato tante volte. La paura è quella di essere troppo scontata oppure di dare troppe cose per sapute.

Dettagli

DIO EDUCA IL SUO POPOLO

DIO EDUCA IL SUO POPOLO DIOCESI DI TRIESTE DIO EDUCA IL SUO POPOLO in preparazione della 62 ma Settimana Liturgica Nazionale Messaggio 1. A voi tutti, fratelli e sorelle che siete la Chiesa di Cristo a Trieste, giunga, da chi

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

Guai a me se non predicassi il Vangelo

Guai a me se non predicassi il Vangelo Guai a me se non predicassi il Vangelo (1 Cor 9,16) Io dunque corro 1 Cor 9,26 La missione del catechista come passione per il Vangelo Viaggio Esperienza L esperienza di Paolo è stata accompagnata da un

Dettagli

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (15,1-11)

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (15,1-11) QUATTORDICESIMO INCONTRO CRISTO È VERAMENTE RISORTO : QUESTA È LA FEDE DI PAOLO, QUESTA È LA NOSTRA FEDE 1 Cor 15,1-11 ACCOGLIENZA E PRESENTAZIONE DELL INCONTRO PREGHIERA INIZIALE Lettore: Dio nostro,

Dettagli

Il rosario è composto da quattro corone. A ognuna di queste sono relazionati 5 misteri della vita terrena di Cristo:

Il rosario è composto da quattro corone. A ognuna di queste sono relazionati 5 misteri della vita terrena di Cristo: universale viva in ogni popolo. Ogni giorno, da soli, in famiglia o in comunità, insieme con Maria, la Madre di Dio e dell umanità, percorriamo i continenti per seminarvi la preghiera e il sacrificio,

Dettagli

PREGHIERE DEL MATTINO. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

PREGHIERE DEL MATTINO. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen PREGHIERE DEL MATTINO Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Ti adoro Ti adoro, mio Dio e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa

Dettagli

1 - Sulla preghiera apostolica

1 - Sulla preghiera apostolica 1 - Sulla preghiera apostolica Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Do una piccola istruzione di metodo sulla preghiera apostolica. Adesso faccio qualche premessa sulla preghiera apostolica,

Dettagli

I CHE COS È L ESEGESI?

I CHE COS È L ESEGESI? I CHE COS È L ESEGESI? Esegesi è una parola di origine greca (greco: exégesis) usata da Tucidide nel senso di «racconto, esposizione», da Polibio nel senso di «spiegazione, commento», da Platone nel senso

Dettagli

Distribuito da : Precept Minstry Italia. Traduzione a cura di Luigi Incarnato e Jonathan Sproloquio

Distribuito da : Precept Minstry Italia. Traduzione a cura di Luigi Incarnato e Jonathan Sproloquio 4 Minuti Cosa Uno studio biblico di sei settimane ci riserva il Futuro Precept Ministry International Kay Arthur George Huber Distribuito da : Precept Minstry Italia Traduzione a cura di Luigi Incarnato

Dettagli

IV domenica di Quaresima - Anno A 2014

IV domenica di Quaresima - Anno A 2014 IV domenica di Quaresima - Anno A 2014 Dal Vangelo secondo Giovanni 9, 1.6-9.13-17.34-38 In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita. Sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

2) Se oggi la sua voce. Rit, 1) Camminiamo incontro al Signore

2) Se oggi la sua voce. Rit, 1) Camminiamo incontro al Signore Parrocchia Santa Maria delle Grazie Squinzano 1) Camminiamo incontro al Signore 2) Se oggi la sua voce Rit, Camminiamo incontro al Signore Camminiamo con gioia Egli viene non tarderà Egli viene ci salverà.

Dettagli

CAPACI DI CONDIVIDERE OGNI DONO

CAPACI DI CONDIVIDERE OGNI DONO GRUPPOPRIMAMEDIA Scheda 03 CAPACI DI CONDIVIDERE OGNI DONO Nella chiesa generosita e condivisione Leggiamo negli Atti degli Apostoli come è nata la comunità cristiana di Antiochia. Ad Antiochia svolgono

Dettagli

e degno di ogni lode, tremendo sugli dei. Do Sol La Tutti gli dei delle nazioni sono un niente e vanità,

e degno di ogni lode, tremendo sugli dei. Do Sol La Tutti gli dei delle nazioni sono un niente e vanità, CANTATE AL SIGNORE (Sal 96) Fa Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra. Fa Benedite il suo nome perché è buono, annunziate ogni giorno la sua salvezza. Si- Narrate la sua

Dettagli

Vangelo e primo annuncio: Gesù nel Vangelo secondo Marco

Vangelo e primo annuncio: Gesù nel Vangelo secondo Marco Apostolato Biblico - Azione Cattolica Italiana Diocesi di Faenza Modigliana Introduzione al Vangelo secondo Marco - Seconda parte - Mons. Ermenegildo Manicardi: Vangelo e primo annuncio: Gesù nel Vangelo

Dettagli

Studio sul Battesimo* Il retroterra giudaico del battesimo cristiano

Studio sul Battesimo* Il retroterra giudaico del battesimo cristiano Studio sul Battesimo* Il retroterra giudaico del battesimo cristiano Autore: A. Quintavalle Introduzione C è un periodo del calendario ebraico in cui ci si aspetta che ogni persona rifletta sulle azioni

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli

Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli Presentazione Decisamente stimolanti le provocazioni del brano di Matteo (22,1-14) che ci accompagnerà nel corso dell anno associativo 2013-2014: terzo

Dettagli

"In ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi" (I Tessalonicesi 5:18)

In ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi (I Tessalonicesi 5:18) "In ogni cosa rendete grazie, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi" (I Tessalonicesi 5:18) Rendere grazie a Dio, sempre, in ogni circostanza, in qualsiasi momento, in qualunque

Dettagli

Il Regno dato a gente che ne produca i frutti (Mt 21,43)

Il Regno dato a gente che ne produca i frutti (Mt 21,43) Parrocchia S. M. Kolbe Viale Aguggiari 140 - Varese Il Regno dato a gente che ne produca i frutti (Mt 21,43) 1. PREGHIAMO INSIEME Salmo 80 (79) 1 Al maestro del coro. Su «Il giglio della testimonianza».

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

La STORICITÀ della RISURREZIONE Giovanni 20

La STORICITÀ della RISURREZIONE Giovanni 20 5 La STORICITÀ della RISURREZIONE Giovanni 20 "Predicate il vangelo ad ogni creatura" (Mc 16,15) "Ogni discorso rimane a mezzo" (Qo 1,8) 1 Edizione "pro manuscripto" Didaskaleion - TORINO - Non commerciabile

Dettagli

SPERARE CONTRO OGNI SPERANZA

SPERARE CONTRO OGNI SPERANZA SPERARE CONTRO OGNI SPERANZA 1 INCONTRO LA PAROLA: dal Vangelo secondo Luca 23, 33-49 La domanda che nasce spontanea dalla lettura del testo sembra quasi banale: Ma come puoi tu portare salvezza, portare

Dettagli

Il Giovane Ricco - Luca 18:18-27

Il Giovane Ricco - Luca 18:18-27 Il Giovane Ricco - Luca 18:18-27 filemame: 42-18-18.evang.odt 3636 parole di Marco defelice, RO, mercoledì, 6 giugno, 2007 -- cmd -- La Bibbia è la Parola di Dio. È più attuale di quanto lo sia il giornale

Dettagli

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Diocesi di Nicosia Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Largo Duomo,10 94014 Nicosia (EN) cod. fisc.: 90000980863 tel./fax 0935/646040 e-mail: cancelleria@diocesinicosia.it Ai

Dettagli

Domenica di Pasqua Risurrezione del Signore Veglia Pasquale

Domenica di Pasqua Risurrezione del Signore Veglia Pasquale 1 4-5 aprile 2015 Domenica di Pasqua Risurrezione del Signore Veglia Pasquale Anno B VII Lettura Ezechiele 36, 16-17a.18-28 Romani 6, 3-11 Salmo 117 Marco 16, 1-8 1 Passato il sabato, Maria di Màgdala,

Dettagli

La nascita di Gesù 6 Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7 Diede

La nascita di Gesù 6 Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7 Diede Scuola di Preghiera Venerdì 11 dicembre 2010 intervento di don Fabio Soldan La nascita di Gesù 6 Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7 Diede alla luce il suo

Dettagli

DOMENICA DI PASQUA NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE La Veglia Pasquale nella Notte Santa

DOMENICA DI PASQUA NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE La Veglia Pasquale nella Notte Santa CO.PER.LI.M DOMENICA DI PASQUA NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE La Veglia Pasquale nella Notte Santa Elaborato di Liturgia a cura di ROBERTA FRAMEGLIA Roma- Frascati, 2002-2003 PREFAZIONE Questa breve analisi

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

Ma Lo Sai Tu Che...?

Ma Lo Sai Tu Che...? Ma Lo Sai Tu Che...? ...che il battesimo in acqua fatto nei titoli di Padre, Figlio e Spirito Santo (Matteo 28:19) per Dio non è valido? Tu dirai: Perché non è valido?. La risposta è semplice: Non è valido

Dettagli

Adamo conobbe Eva, sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: «Ho acquistato un uomo con l'aiuto del SIGNO-

Adamo conobbe Eva, sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: «Ho acquistato un uomo con l'aiuto del SIGNO- DOV'È TUO FRATELLO? Adamo conobbe Eva, sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: «Ho acquistato un uomo con l'aiuto del SIGNO- RE». Poi partorì ancora Abele, fratello di lui. Abele fu pastore

Dettagli

MEDITAZIONE SULL AVVENTO, NATALE ED EPIFANIA, TEMPO DELLA MANIFESTAZIONE DEL SIGNORE.

MEDITAZIONE SULL AVVENTO, NATALE ED EPIFANIA, TEMPO DELLA MANIFESTAZIONE DEL SIGNORE. MEDITAZIONE SULL AVVENTO, NATALE ED EPIFANIA, TEMPO DELLA MANIFESTAZIONE DEL SIGNORE. Oh Dio, suscita in noi la volontà di andare incontro con le buone opere al tuo Cristo che viene, perchè egli ci chiami

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

INCOLLARE DIPINTO ANNUNCIO AI PASTORI DI SANO DI PIETRO

INCOLLARE DIPINTO ANNUNCIO AI PASTORI DI SANO DI PIETRO INCOLLARE DIPINTO ANNUNCIO AI PASTORI DI SANO DI PIETRO Rallegrati Maria Dal vangelo di Luca (1, 26-38) 26 Al sesto mese, l angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret,

Dettagli

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE...

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... Una volta si fece la festa degli alberi nel bosco e io e una bimba, che non lo sapevo chi era, giocavamo con gli alberi

Dettagli

CARNE DI MAIALE: PERCHÉ NO?

CARNE DI MAIALE: PERCHÉ NO? CARNE DI MAIALE: PERCHÉ NO? Ma lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demoni, sviati dall'ipocrisia di uomini

Dettagli

Textum latinum et italicum formularii Missae peculiaris «Pro nova evangelizatione»

Textum latinum et italicum formularii Missae peculiaris «Pro nova evangelizatione» CONGREGATIO DE CULTO DIVINO ET DISCIPLINA SACRAMENTORUM Prot. N.1139/11/L Textum latinum et italicum formularii Missae peculiaris «Pro nova evangelizatione» Probatum. Ex aedibus Congregationis de Cultu

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

1) Mc. 14, 12-16 DOVE VUOI CHE PREPARIAMO?

1) Mc. 14, 12-16 DOVE VUOI CHE PREPARIAMO? 2^ SEZIONE: (Mc. 14, 12-25) 1) 12-16: DOVE VUOI CHE PREPARIAMO? 2) 17-21: UNO DI VOI MI TRADIRÀ 3) 22-25: QUESTO È IL MIO CORPO; QUESTO È IL MIO SANGUE Nella successione di questi tre brani continua un

Dettagli

Non Io, Ma Cristo di Jim Hohnberger

Non Io, Ma Cristo di Jim Hohnberger Non Io, Ma Cristo di Jim Hohnberger Dio ha un piano di salvezza e redenzione per l'uomo caduto e Satana ha un piano per mantenere l'uomo caduto in questo stato. L'intero piano di Satana è costruito attorno

Dettagli

Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi

Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi Lettera pastorale per la Quaresima 2012 di Mons. Dr. Vito Huonder Vescovo di Coira Questa Lettera pastorale va letta in chiesa

Dettagli

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI Promesse di Gesù per coloro che reciteranno questa preghiera per 12 anni. Attraverso Santa Brigida, Gesù ha fatto meravigliose promesse alle anime

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

Trasformazione attivo-passivo

Trasformazione attivo-passivo Trasformazione attivo-passivo E possibile trasformare una frase attiva in passiva quando: 1. il verbo è transitivo 2. il verbo è seguito dal complemento oggetto. Si procede in questo modo: 1. il soggetto

Dettagli

Ascensione del Signore: testimoni del Risorto nel mondo

Ascensione del Signore: testimoni del Risorto nel mondo ISM - Incontro di discernimento vocazionale (Roma, 30 maggio-1 giugno 2014) Ascensione del Signore: testimoni del Risorto nel mondo «Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: Signore, è questo il

Dettagli

Decàpo. Laboratorio Annuale di Formazione al Primo Annuncio. Progetto dell Ufficio Diocesano per la Pastorale Missionaria

Decàpo. Laboratorio Annuale di Formazione al Primo Annuncio. Progetto dell Ufficio Diocesano per la Pastorale Missionaria Decàpoli Progetto dell Ufficio Diocesano per la Pastorale Missionaria Laboratorio Annuale di Formazione al Primo Annuncio Va nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la

Dettagli

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958)

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958) NOTIZIARIO PARROCCHIALE Anno XC - N 8 dicembre 2012 - L Angelo in Famiglia Pubbl. mens. - Sped. abb. post. 50% Bergamo Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone

Dettagli

Marta, una vera discepola di Gesù. Prof.ssa Nuria Calduch-Benages, MN

Marta, una vera discepola di Gesù. Prof.ssa Nuria Calduch-Benages, MN Marta, una vera discepola di Gesù Prof.ssa Nuria Calduch-Benages, MN La nostra protagonista è Marta di Betania. Come mai questa scelta? La risposta si trova in Gv 11,27, dove Marta confessa la sua fede

Dettagli

RIFLESSIONE BIBLICA GIONA PROF.SSA BRUNA COSTACURTA (sintesi, non rivista dall autore, della riflessione tenuta al ritiro del clero lunedì 17 marzo)

RIFLESSIONE BIBLICA GIONA PROF.SSA BRUNA COSTACURTA (sintesi, non rivista dall autore, della riflessione tenuta al ritiro del clero lunedì 17 marzo) RIFLESSIONE BIBLICA GIONA PROF.SSA BRUNA COSTACURTA (sintesi, non rivista dall autore, della riflessione tenuta al ritiro del clero lunedì 17 marzo) Il tema conduttore di questi nostri incontri è il Dio

Dettagli

PREGHIERA - 1 - S. ECC. MONS. BRUNO SCHETTINO Arcivescovo

PREGHIERA - 1 - S. ECC. MONS. BRUNO SCHETTINO Arcivescovo PREGHIERA La Tua Parola, Signore, è Verità perenne, la Tua Parola è vita piena, immortale. Nella tua sequela camminerò, nella luce che emana dalla tua Presenza dirigerò spedito i miei passi. Alla tua sorgente

Dettagli

Uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno

Uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno Uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno Domanda della madre dei figli di Zebedeo Matteo 20, 20-28 Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli, e si prostrò per

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

MA FU PROPRIO UNA MELA?

MA FU PROPRIO UNA MELA? MA FU PROPRIO UNA MELA? Per molti anni ci è stato insegnato che nel Giardino dell Eden c era un albero di mele. Al primo uomo, Adamo, e a sua moglie Eva, Dio comandò di non mangiare il frutto di questo

Dettagli

Nascita di Gesù (Dal Vangelo di Luca)

Nascita di Gesù (Dal Vangelo di Luca) Nascita di Gesù (Dal Vangelo di Luca) [1]In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della

Dettagli

1. una fede da far crescere nei vostri figli

1. una fede da far crescere nei vostri figli Chiediamo il Battesimo di nostro figlio 3.a tappa: dopo il Battesimo 1. una fede da far crescere nei vostri figli Parrocchia di S. Ambrogio - Via G. Di Vittorio, 23 - Mignanego (GE) Come far crescere

Dettagli

LA PROMESSA E LA SPERANZA SECONDO LE SCRITTURE

LA PROMESSA E LA SPERANZA SECONDO LE SCRITTURE Sabato Mariano, 7 dicembre 2014 LA PROMESSA E LA SPERANZA SECONDO LE SCRITTURE P. Alberto Valentini, SMM La speranza biblica non è un vago sentimento, una semplice tensione verso un futuro, sognato migliore,

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

Chiunque beve di quest acqua don GIACOMINO PIANA

Chiunque beve di quest acqua don GIACOMINO PIANA approfondimenti biblici 07 Chiunque beve di quest acqua don GIACOMINO PIANA In verità, in verità vi dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio Quel che è nato dalla

Dettagli

Roggi lino. Domenica 26 Aprile 2015 C A L E N D A R I O L I T U R G I C O S E T T I M A N A L E

Roggi lino. Domenica 26 Aprile 2015 C A L E N D A R I O L I T U R G I C O S E T T I M A N A L E Roggi lino Domenica 26 Aprile 2015 Anno VII N. 329 Foglio di Informazione, riflessioni, news e avvisi della Parrocchia S. Eusebio Santuario Madonna delle Grazie/ Santuario della Famiglia Parroco: Don Romano

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

INVESTITI DI POTERE DALL ALTO SEMINARIO DI PREPARAZIONE PER IL TEMPIO

INVESTITI DI POTERE DALL ALTO SEMINARIO DI PREPARAZIONE PER IL TEMPIO INVESTITI DI POTERE DALL ALTO SEMINARIO DI PREPARAZIONE PER IL TEMPIO MANUALE DELL INSEGNANTE INVESTITI DI POTERE DALL ALTO SEMINARIO DI PREPARAZIONE PER IL TEMPIO MANUALE DELL INSEGNANTE Pubblicato dalla

Dettagli

Canterò in eterno le tue meraviglie, canterò a te, Signore Dio. Canterò in eterno le tue meraviglie, canterò a te, Signore Dio.

Canterò in eterno le tue meraviglie, canterò a te, Signore Dio. Canterò in eterno le tue meraviglie, canterò a te, Signore Dio. 1 È BELLO LODARTI 2 CANTERÒ IN ETERNO 5 NOI VENIAMO A TE 6 POPOLI TUTTI È bello cantare il tuo amore, è bello lodare il tuo amore, è bello cantare il tuo amore, e bello lodarti Signore, è bello cantare

Dettagli

Butindaro Giacinto. Messaggi per chi ancora non conosce Dio

Butindaro Giacinto. Messaggi per chi ancora non conosce Dio Butindaro Giacinto Messaggi per chi ancora non conosce Dio Presentazione Mi rivolgo a te che ancora non conosci Dio; questi messaggi sono proprio per te. Essi si prefiggono infatti di portarti alla conoscenza

Dettagli

RINNEGARE SE STESSI. Se qualcuno vuole seguire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e segua me. (Mc 8,34)

RINNEGARE SE STESSI. Se qualcuno vuole seguire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e segua me. (Mc 8,34) RINNEGARE SE STESSI Se qualcuno vuole seguire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e segua me. (Mc 8,34) INTRODUZIONE: SCOPO E TAPPE DELL ANALISI I. IL RINNEGAMENTO DI SÉ COME CONDIZIONE

Dettagli

Nessuno ha mai visto Dio; l'unigenito Dio, che è nel seno del Padre, è quello che l'ha fatto conoscere (NR, 1994).

Nessuno ha mai visto Dio; l'unigenito Dio, che è nel seno del Padre, è quello che l'ha fatto conoscere (NR, 1994). Giovanni 1:18 Nessuno ha mai visto Dio; l'unigenito Dio, che è nel seno del Padre, è quello che l'ha fatto conoscere (NR, 1994). (1) Introduzione (2) Esegesi e analisi testo (3) Contributi di vari studiosi

Dettagli

Presentazione Prologo all edizione francese

Presentazione Prologo all edizione francese INDICE Presentazione Prologo all edizione francese IX XVIII PARTE PRIMA CAPITOLO I Finché portiamo noi stessi, non portiamo nulla che possa valere 3 CAPITOLO II Non dobbiamo turbarci di fronte ai nostri

Dettagli

Mettiamo ordine nella nostra vita. Santa Teresa ci guida nel percorso di Quaresima

Mettiamo ordine nella nostra vita. Santa Teresa ci guida nel percorso di Quaresima 20 Mettiamo ordine nella nostra vita Santa Teresa ci guida nel percorso di Quaresima 2 19 PRESENTAZIONE DEL SUSSIDIO Questo sussidio è articolato secondo due parti: una prima che presenta il Vangelo di

Dettagli